Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI
di
sherazade
Riferimento alla lettera:
Valinda,ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per la...
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Categorie: - Relazioni

Maria, anche la più accanita sognatrice, se dotata di elementare intelligenza emotiva, sa distinguere tra sentimenti veri e pregnanti, e viaggi fantasiosi nel mondo del “tutto ancora è possibile fino a quando niente è”, che poi è la fase più elettrizzante di ogni inizio. Ecco, Acqua, io patisco la mancanza dell’inizio, di quella fase di mistero e velamento-disvelamento che rende la mente in costante eccitazione. Quando si arriva al sesso, è già tutto bello che definito.
Corazza,
per me puoi riportare qualsiasi cosa da qualsiasi thread, all’infinito.
Basandomi su un paio di lunghe, intense e opposte esperienze di coppia (e in seguito di poche brevi e leggere svirgolature, giocose o sensuali), oltre che su un ventennale studio amatoriale in tema d’amore, con letture mirate e osservazioni sul campo, ho convincimenti SOGGETTIVI più radicati in questo ambito che in altri. Non ho però il minimo intento di imporli o di difenderli come assolute verità.
A mio avviso, nei sentimenti i soli aspetti OGGETTIVI, identificabili dal diretto interessato e non in conto terzi, sono la sincerità, l’intensità e la profondità. Non do alcun particolare valore alla durata o alla convivenza. Le tipologie umane sono tali e tante che a malapena ognuno riesce a individuare la migliore per sé in tempo utile, senza farsi troppo sovrastare da aspetti socio-culturali.
Intuisco a fatica valutazioni nette nei tuoi commenti su questa lettera. Spero di capirti meglio altrove…
“Quello che cerco sono altre emozioni, sensazioni che mi fanno star bene senza creare danni a nessuno”
Acqua scusami, ma se queste emozioni e sensazioni sono assolutamente innocenti e non creano danni a nessuno, perchè di solito non se ne parla apertamente con i propri legittimi coniugi?
Vorrei far notare come Rossana si convince di una cosa e quella così si imprime nella sua memoria. Forse non ha mezzi esperenziali per inquadrare ragionevolmente le esperienze altrui, se non immaginandole come preferisce, aggiungendovi pure un po’ di malignità
“Sally, giovane ballerina… ha provato a lasciare il portoghese per unirsi ad altri DUE, più promettenti, sia fisicamente che economicamente, senza riuscirvi.”
Non erano più promettenti per niente economicamente. Uno era un cameriere giapponese e l’altro un giovane geologo italo francese alle prime armi.
Della parte fisica se ne fregava, come molte donne, ma quello che la condizionava erano due cose: la sua vita itinerante, che le impediva una relazione continuativa, con tutte le variabili emotive che intervengono a vent’anni, e soprattutto il fatto che il “primo ammore”, lungamente immaginato con la rosea cultura dei “Perugina’s kisses” coi quali aveva nutrito i suoi sogni adolescenziali, non poteva ricondursi alla reale mediocrità di >>>
>>> una prima e delle successive volte riguardo l’esito sperato. Ciò che ne è seguito é stato solo un puerile tentativo di compensare con la fantasia le disillusioni di una storia di fatto mai nata, ma che ha prodotto in lei le più forti emozioni “fisiologiche” legate a quel “viraggio” in ambito romantico sentimentale del boom ormonale, tipico di tante “brave ragazze”.
La nostra R vorrebbe allontanare il parallelismo tra Acqua e Sally per ragioni facilmente immaginabili, ma non era quello il mio intento, giacchè è abbastanza ovvio che ogni storia non può sovrapporsi perfettamente a un’altra. Ho solo voluto sottolineare come i “sentimenti”, educati da una certa sottocultura amorosa, possono essere fraintesi, se non addirittura “pilotati” inconsciamente per dare una ragione moralmente accettabile a determinati desideri.
Per questo non sono d’accordo con Susy quando dice “che anche la più accanita sognatrice sappia distinguere…”. Quello lo si sa fare se lo si vuole fare.
“anche la più accanita sognatrice, se dotata di elementare intelligenza emotiva, sa distinguere tra sentimenti veri e pregnanti, e viaggi fantasiosi”
Suzy, non è per volerti smentire a tutti i costi, ma ciò che tu affermi non è quello che emerge leggendo i vari commenti e le varie lettere che le donne scrivono su questo tema.
Maria Grazia, Suzy stava parlando di me perché anche lei ha provato le stesse sensazioni. Rispondo, già che ci sono, anche alla tua domanda. Purtroppo non tutti i partner sono di mente così aperta come noi e potrebbero arrabbiarsi o soffrire se venissero esplicitati certi desideri nascosti, sebbene del tutto normali e giustificabili.
Suzy, come sempre io e te ci intendiamo alla perfezione: è proprio così, è la nostalgia dell’”inizio” che ci manca e che ci fa “patire”.
Rossana, io mi sento affine a Sally per la tenacia che entrambe abbiamo avuto nel mantenere attiva una fantasia per decenni volendo a tutti i costi immedesimarci nella protagonista del nostro romanzo d’amore e mascherare un’attrazione probabilmente solo fisica con una ipotetica attrazione mentale per questioni culturali-morali . Ovvio che poi il nostro vissuto, carattere e aspetto fisico sia probabilmente molto diverso, ma secondo me “internamente” siamo simili…continuo dopo perché ora vado a cena…
Golem ti assicuro che se anche il mio corpo cerca di comunicare di “essere sul mercato” il mio super-io lo tiene a bada benissimo stroncando ogni suo tentativo di concedersi troppe libertà. Dopo un’analisi logico matematica delle mie ultime tendenze mentali, sono giunta alla conclusione che il mio interesse verso D. è una mia(geniale) trovata matematica per distogliermi dalla bramosia verso M.che in certi momenti si attiva paurosamente, contro la mia volontà. Insomma,in un certo senso le mie nuove fantasie su D. dovrebbero aiutarmi a sminuire M. facendogli perdere il suo carattere di “esclusività” . La soluzione e’ la seguente: se M—> infinito, basta introdurre “D—> – infinito “ di modo che “M-D= 0”, con chiaro cambio tendenza della variabile “a” , da (a—>M) ad (a—> a2) e ritorno all’originale “ordine quadrato di coppia”. Elementare!
E se D .non fosse proprio uguale a “- infinito” si potrebbe potenziare con un G in modo che D+G—> – infinito.
Il teorema non è verificabile perché M.D.e G. divisi per 0 danno un risultato impossibile. Anche Sally ha utilizzato lo stesso ragionamento applicando però un criterio geografico oltre che matematico, riuscendo infine a liberarsi di “P” (Portoghese).
Ecco come è andata.
P tendeva a infinito, pertanto E (English) cercando J (Japanese) e sommandolo a I (italiano) ha annullato P riuscendo in tal modo a trovare G. (Golemiano) e con lui l’amore vero. Tuttavia poiché J+I non erano proprio pari a infinito, P a un certo punto è riemerso e G. è dovuto intervenire opponendogli un “-P+CC” (=Pugliese Comunicazione e Cucina). A questo punto E (= English) moltiplicato per G, sommato a “C al quadrato” ha dato come risultato “ infinito amore culinario e comunicativo”. Elementare.
Golem,
mi sono convinta con l’ATTENTA lettura della marea di dati sulla storia sentimentale di Sally che tu stesso hai esposto qui nel 2013, chiedendo, come altri, un’opinione, e pretendendo poi, come altri, che fosse confermata la tua (consolatoria) interpretazione preferita.
hai descritto il portoghese come stronzo, profittatatore, nullafacente e drogato. quindi è del tutto sbagliato ipotizzare che il giapponese e il geologo potessero, almeno per qualche verso, rappresentare un miglioramento per le prospettive a venire?
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Libero – 3 aprile 2013 15:43
(…) Personalmente ne conosco qualcuna che è stata trattata anche peggio di te, ha attraversato un paio di fidazati bravissimi, buonissimi, ma poi, in qualche maniera tornava a cercare il vecchio ex. Guarda caso una di queste è stata a sua volta 5 anni con un elemento peggio del tuo, ma non l’ha mai dimenticato. (…)
per me, il punto di conflitto resterà sempre lo stesso: è il marito a definire il vissuto AMOROSO della moglie!
Acqua,
“Ovvio che poi il nostro vissuto, carattere e aspetto fisico sia probabilmente molto diverso, ma secondo me “internamente” siamo simili…” – concordo, come premesso con la frase “paragonabili SOLO per indole!”.
per me è quasi sempre attendibile (pur se magari difficilmente comprensibile) quanto un utente afferma di sé. non mi riesce sempre, invece, di convalidare quanto un utente sostiene su sentimenti altrui. soprattutto se ci sono voluti TRE anni di (saltuario) “dialogo” per convincerne l’interessata, donna e moglie.
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Samuel Bellamy – 20 marzo 2013 14:40
(…) Ma non pensare che abbia rinnegato quel personaggio! Il fatto di averci messo del suo, le consente quasi di giustificarlo dicendosi: “in fondo sono stata io ad accettare che le cose andassero in quel modo”. L’amore che LEI ha sentito non può negarlo: era vero, e da questo non può mai nascere odio. (…)
essere concilianti non sempre induce a rinunciare a un’opinione a lungo ponderata.
Hahaha, ti adoro Acqua, solo tu riesci ad avvicinarti all’ironia che amo, e che serve a ridimensionare i problemi come quelli che stiamo trattando. Ovviamente la regola matematica da te elaborata non troverà mai una reale conferma, però la descrizione del teorema sembra convincente, e sono certo che Odifreddi ne godrebbe nel leggerla.
A parte ciò capisco benissimo quello che intendi dire, e ancor di più il parallelismo con la “fuga onirica salliana”, alla quale somigli sempre più proprio per quell’umorismo di fondo con il quale condisce la vita rendendola più piacevole.
Ti ringrazio nel volermi “assicurare” di te, dimostrandomi una stima forse immeritata, ma sono certo che saprai muoverti con intelligenza.
Torno alle pareti da imbiancare.
Have a nice sunday.
Beh Acqua, forse me la prenderei anch’ io se sapessi che il mio partner sta con me e intanto pensa a un’ altra persona. In questi casi credo che la mancanza di apertura mentale centri poco.
Per quanto riguarda Sally invece, da parte mia penso che abbia fatto un percorso rielaborativo e analitico di certe dinamiche dell’ attrazione, e questo l’ ha poi portata a ridimensionare completamente le figure maschili e le situazioni che nel suo passato giovanile avevano mosso il suo interesse, ricollocandole nel posto che realmente gli spetta. Che è poi quello che è accaduto anche a me.
Rossana, ormai è chiaro come l’alba di un sereno mattino d’inverno dopo una nevicata, che tu di straforo cerchi nelle altrui vicende un conforto alle tue di vicende. Cinque anni di frequentazione mi hanno chiarito molto su di te e sui dubbi che ti assillano.
Il “pezzo” che hai pubblicato riguarda ancora il periodo di “esplorazione” della nota vicenda, da parte di entrambi, quindi non solo suo, ma anche -e forse soprattutto- mio, visto che era la prima volta che mi avvicinavo ad una storia così assurda come quella di una donna che insiste ad “amare” uno che non la voleva. Infatti in quel pezzo riporto un suo pensiero, ma letto negli ancora tradizional”romantici” termini a lei cari. Non era ancora entrato in gioco il peso della sua rigida “educazione” morale e tutti i “viraggi” di cui ho ampiamente parlato, che la assolvessero dal fatto di averla “data” per la prima volta a uno scombinato senza arte né parte che tuttavia le faceva sangue. Cosa non infrequente in tante ragazzotte senza esperienza anche se intelligenti >>>.
>>> Tu hai la curiosa caratteristica di invalidare un minuto dopo quello che hai sostenuto un minuto prima. Sei certa che io abbia “plagiato” Sally, malgrado tu non la conosca e non sai che una delle prime cose che mi disse quando si discuteva una decisione era: “Faccio che voglio”, se la cosa riguardava solo la sua persona. Cosa che dice ancora oggi, amabilmente, com’è il suo stile. E questa è una delle cose che più mi piacciono di lei, pensa. Quindi la ri-valutazione di quei “sentimenti” puoi giurarci che è frutto di quella capacità di autodeterminazione, certamente aiutata dalle maturazioni avvenute a mano a mano nella sua vita.
Tu non vuoi accettare questa possibilità, perchè temo che ri-valutare, OGGI, qualche tuo “amore” farebbe crollare troppe sicurezze per essere ammesso, e non c’è tempo per recuperare.
Acqua da tempo ha visto certe affinità con Sal, però tu vuoi limitarle al minimo.
Dici sempre che tutto “cambia”, tutto si evolve, nulla è immutabile ma non certe tue convinzioni. E io ormai so il perchè.
Quello che ci fa arrabbiare, Maria Grazia, è il nostro amor proprio che ci induce a pensare di dovere essere sempre al centro dell’attenzione del nostro partner, perché così si pensa che dovrebbe accadere spontaneamente, essendoci alla base una scelta consapevole e matura. Tuttavia dobbiamo accettare che la nostra natura “umana” in alcuni momenti può indurci a perdere la concentrazione. Queste distrazioni, se gestite correttamente e con frequenza moderata, non incrinano il rapporto, ma servono per “far riposare” la mente e scaricare energie in eccesso. Comunque In realtà non succede mai che io pensi ad M. mentre sto con mio marito: accade sempre quando sono sola, ma capisco che questo concetto non sia di facile comprensione.
Risposta al 710.
Rossana, il fatto che il portoghese fosse uno scioperato senza talento, (un loser, detto da lei) in grado solo di far sognare solo una ragazzotta senza esperienza, non significa che questa abbia “cercato” qualcosa di “meglio”, sono capitati “meglio”, secondo i parametri economici che hai immaginato. E questo la dice lunga sul tuo “reale” (e ben celato) provinciale modo di ragionare, in palese contrasto con le aperture mentali che a volte ostenti a parole. A proposito di coerenza.
Incontrare uno meglio di quello era facilissimo, e infatti quelli erano “bravi ragazzi”, ma per questo non “stimolanti” le recondite aspettative di quel lato “avventuroso”, diciamo, che molte donne adorano, specie quando molto giovani. Lato che poi però entra in conflitto con la famosa morale quando una di quelle ragazzotte vorrebbe trasformare “l’avventura” in “stabilità”.
Tu è vent’anni che studi “l’amore”, ma solo per “confermare” quello che credi di aver già capito. Non è studiare quello.
P.S. ma chi è Libero? Davvero.
Acqua, personalmente sono convinta che l’ amore di coppia debba essere monogamico, sia sessualmente che mentalmente-emotivamente, e che esso non possa includere presenze “terze”, seppur d’ “appendice”. Cosa diversa è l’ amore universale, cioè quello indistinto verso tutti e che non implica aspetti passionale. Semplice parere soggettivo, si intende. Un saluto.
“Incontrare uno meglio di quello era facilissimo, e infatti quelli erano “bravi ragazzi”, ma per questo non “stimolanti” le recondite aspettative di quel lato “avventuroso”, diciamo, che molte donne adorano, specie quando molto giovani. Lato che poi però entra in conflitto con la famosa morale quando una di quelle ragazzotte vorrebbe trasformare “l’avventura” in “stabilità” ”
Golem, è esattamente quello che vissi nella mia storia con il famoso “bandito”.
“ma chi è Libero?”
chi non teme di abbandonare le proprie sovrastrutture mentali e di riconoscere con onestà i propri “fallimenti” e i propri limiti. E’ libero chi non ha paura dei cambiamenti. Ma sopratutto, chi sa anche ridere di se stesso. La vita in fondo è solo un grande “gioco”.
Golem,
1 – non cerco alcun conforto sul passato. se dovessi tornare indietro e rifare tutto da capo, lo rifarei esattamente come è stato.
2 – a mio avviso, partendo dai SUOI pensieri sei arrivato alle TUE conclusioni, inducendola poi a condividerle. sono più attendibili le sue visioni del suo passato amoroso o le tue interpretazioni di esso?
3 – “Faccio quello che voglio” si sposa benissimo con “Penso quello che mi pare”: è persin più facile da attuare.
4 – è vero che con la maturazione emotiva si può considerare diversamente alcune scelte o convincimenti ma, di solito, l’autodeterminazione avviene in autonomia, non a seguito d’improvvisa illuminazione o di pressioni di vario genere, durate TRE anni.
5 – non avendo e non avendo mai avuto certezze assolute, non corro alcun rischio di perderle. a mio avviso, i dubbi subentrano quando aspiri alla perfezione. se si accettano i limiti umani, anche in amore, non ci possono essere sicurezze in nessun ambito.
continua
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6 – tutto cambia, meno il passato, che resta immutato. ed è questo che hai rielaborato per ALTRI. pur avendo qui appreso da te tanti dettagli, che mi hanno indotta a formarmi un’opinione, avrei dovuto approvarti nell’evoluzione del tuo concetto conclusivo (“Sally NON ha amato il portoghese”), ripetuto all’infinito, per autoconvincerti e per convincere. nel tempo ne hai fatto un capolavoro di ricostruzione, che continuo a ritenere inaccettabile.
7 – se avessi lasciato perdere, non ti saresti accanito sulla mia persona e sui miei vissuti; non avresti preso a screditarmi per ANNI, in modo persistente e continuativo, come, sia pure in forme sfumate, fai tuttora.
8 – a mio ricordo, sei l’utente che meno accetta di essere contestato o che non si condividano sue visioni.
9 – le tue intuizioni su di me non fanno che confermarmi come sia possibile che tu percepisca Sally a seconda di come piace a te, con pochi punti aderenti alla sua realtà interiore.
10 – prova ad accettare che esistono indoli, modi di pensare e di amare diversi dai tuoi.
Tu Rossana ti contraddici anche mentre affermi questi primi cinque punti.
L’ultimo di quei punti -uno dei “leitmotiv” della tua filosofia laddiana- è in totale contrasto con i primi quattro, che invece parlano di “certezze” e convinzioni, persino sulle vite degli altri.
Ma questo te lo vado ripetendo da anni, ed è talmente normale per te, “dire quello che serve”, che non ti accorgi neppure di certe incongruenze che oggi vediamo scritte nero su bianco.
Io non so se sei così da sempre o lo sei diventata lentamente, ma temo che sia proprio un tuo taglio caratteriale.
Io credo che sia il risultato di un curioso cocktail tra la tua intima convinzione di essere “umilmente” speciale e le esperienze di vita, che pur nella loro inevitabile relatività, ti hanno convinta -assieme a letture “senza guida”- di averne vissute abbastanza per trarre delle conclusioni che oggi rappresentano i pilastri sui quali poggi i tuoi pervicaci convincimenti ma dichiarati “senza certezze assolute”. >>>
>>> Il tuo accanimento sul fatto che io abbia plagiato Sally non può che dimostrare che non vuoi accettare che una coppia possa “aprirsi” totalmente di fronte ad una crisi strisciante per comprenderne le ragioni. Nel mio caso deve esserci stata “per forza” coercizione, e la “romantica” anglosassone, seppure abituata a decidere per sè dall’età di 16 anni, quando si trasferì a Londra senza mai essersi mossa dal paesino, è stata per forza “violentata” dal brutale maschio mediterraneo, che la vuole soggiogare ai suoi “complessi” di stampo “neo ittiano”, per ricostruirle una “verginità” sentimentale che ne garantisse la “purezza” perduta con l’indimenticato lusitano. È così? Ti piace come soluzione vero?
Tu vuoi leggerla così perchè, per ragioni che mi sfuggono nei dettagli, se così non fosse crollerebbero certe “leggende” delle quali ti nutri. E invece Sally ha “capito” da sè, perchè non ha avuto paura di certe verità. Come quello che a volte l’amore si “inventa” pur di credere di “viverlo”.
Rossana, il fatto che non si condividano le mie convizioni è una delle ultime cose che mi interessa. Neanche da bambino ero dipendente dal giudizio altrui, figuriamoci oggi. Nel caso specifico c’è da sorprendersi di come TU ti sei accanita sulla questione “Sally”, neanche se fossi stata al suo posto. Va bene l’empatia di cui vai fiera, ma le tue accalorate e esagerate reazioni -che francamente mi sorpresero non conoscendoti ancora bene- possono per logica solo essere giustificate da un’identificazione che riguarda “qualcosa” di tuo. Nessuno reagisce in un certo modo se non sente minacciate in maniera plausibile, ma nello stesso tempo inaccettabile, determinate sue certezze.
Io nel tuo privato non ci sono mai entrato, ho scritto cento volte che quello che scrivevo era riferito solo ed esclusivamente a me, caso mai e il contrario, viste le ipotesi che fai sulla mia vicenda.
Il fatto è che tu in realtà non sei sicura di niente, anche quando esponi i tuoi 10 comandamenti >>>
>>> come acquisizioni sicure. Avrò visto decine di volte concordare con entusiasmo con utenti che portavano avanti un’idea e fare lo stesso con altri che dicevano il contrario.
Secondo me tu “ti convinci” di essere convinta di qualcosa, ma non hai le idee chiare su niente, perchè sei troppo dipendente dal rapporto con l’interlocutore, in ragione di quanto questo asseconda certi tuoi bisogni. E finchè hai trovato chi confermava quello che volevi sentirti dire ti convincevi che così era e doveva essere.
Sally ha solo capito che quello era un “amore inventato”, necessario a dare un senso alla situazione perchè venissero soddisfatte tutte le istanze che convivevano in lei, sia istintuali che culturali, e la soluzione se l’è “fatta” su misura. Soluzione che noto essere frequente tra i rappresentati di entrambi i sessi, ma in prevalenza in quello “debole”.
Se reagisco al tuo ondivagare ideologico è perchè non dà nessun punto di riferimento affidabile per una discussione utile, specie quando si è da 18 anni “frequent writers”.
Golem,
“L’ultimo di quei punti -uno dei “leitmotiv” della tua filosofia laddiana- è in totale contrasto con i primi quattro, che invece parlano di “certezze” e convinzioni, persino sulle vite degli altri.” – NESSUNA certezza: solo una PERSONALE convinzione, o meglio un’opinione, che può essere o meno rispettata, a seconda dell’interlocutore a cui è rivolta.
“le esperienze di vita, che pur nella loro inevitabile relatività, ti hanno convinta -assieme a letture “senza guida”- di averne vissute abbastanza per trarre delle conclusioni che oggi rappresentano i pilastri sui quali poggi i tuoi pervicaci convincimenti ma dichiarati “senza certezze assolute”. – una qualche visione di base bisogna pur averla, no? quanto, invece, al tentativo di sminuire studi teorici, basati su letture “senza guida”, avendo cominciato a divorare libri dall’età di 7-8 anni, ritengo di aver imparato almeno quanto te, anche da autodidatta, a destreggiarmi nelle scelte d’interesse.
continua
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“Il tuo accanimento sul fatto che io abbia plagiato Sally non può che dimostrare che non vuoi accettare che una coppia possa “aprirsi” totalmente di fronte ad una crisi strisciante per comprenderne le ragioni.” – certo che una coppia può aprirsi totalmente per risolvere i propri problemi. è un bene che ciò avvenga con il dialogo, ma non vedo l’utilità di applicare le stesse “correzioni postume” ad altri casi minimamente simili, nè la necessità di ripeterle di continuo, quasi per trarne intime rassicurazioni.
nessun crollo di nessuna leggenda. solo la difesa di modalità d’amare DIVERSE da quella che avete eletto ottimale per voi ma che non può essere applicata d’ufficio a tutte le altre. PER ME, esistono amori giovanili, con determinate caratteristiche, e amori maturi, che tendono e ne concretizzano altre. nessuna delle due ha il privilegio di essere la più genuina, la sola a cui dare valore.
non tutti inventano l’amore! e non tutti riconoscono le TUE verità!
Golem,
“il fatto che non si condividano le mie convizioni è una delle ultime cose che mi interessa.” – Sei anche tu INCOERENTE, fra parole e fatti. Vedi, quali esempi, l’accanimento con cui hai controbattuto allo sfinimento me, Markus, Itto e CB. Se non si pensa come te, si è in ERRORE e si DEVE essere esautorati, in qualsiasi modo!
“Io nel tuo privato non ci sono mai entrato, ho scritto cento volte che quello che scrivevo era riferito solo ed esclusivamente a me” – FALSO! Sei entrato a gamba tesa, non solo nel mio privato. All’epoca sei persino stato invitato a scusarti. Con un’oretta di ricerca, lo potrei provare riportando 2 o 3 tue affermazioni in merito. Se così non fosse stato, forse non mi sarei accanita, a mia volta, tanto a lungo sulla tua “favola bella”.
Il MASSACRARE per ANNI ogni amore diverso dal TUO ha creato sofferenza in parecchie donne. Solo di recente ti mostri meno aggressivo di quanto sei stato in passato con nick incapaci di efficaci autodifese. forte con i deboli, empatico con i forti!
continua
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Il dialogo fra noi è chiuso da ANNI. Resta la contrapposizione in alcuni concetti.
Forse che le carenze rilevate nella mia attitudine relazionale con ALTRI servono a sostenere nell’intimo la negazione di una persistente opinione (soggettiva) sulla ricollocazione da parte di Sally della storia amorosa con il portoghese?
Quando NON è a te che mi rivolgo, perché non ti occupi di tuoi confronti d’interesse, limitandoti a contrastare idee, senza reiterare denigrazioni a carattere personale su modi di essere e d’interagire diversi dai TUOI?
Ami essere sferzante quanto amo essere accogliente? Ami essere autoreferenziale quanto amo sforzarmi d’immedesimarmi nelle situazioni altrui, senza attendermi improvvisi “risvegli”? Convinciti una buona volta che siamo MOLTO diversi (io per te, nella mia confusione: regina degli INCOERENTI; tu per me, nella tua perfezione: re degli IPOCRITI).
SMETTILA di dedicarmi attenzioni: è assurdo il tuo voler sovrastare un forum come se fosse il salotto di casa tua!
Rossana, devo riconoscere (come ho già fatto in altre occasioni) che hai un talento per la “diplomazia” raro a trovarsi, direi di stampo democristiano, o gesuitico per essere più precisi.
Non c’è una sola tua posizione per la quale non hai una versione “utile” al contesto che si presenta. È praticamente impossibile avere una idea precisa di quello che pensi, perché la “visuale” si adatta all’obiettivo che ti prefiggi di raggiungere. E ci riesci (non con me, che ti ho affamata da tempo) perché la tua apparente autorevolezza ti rende credibile prima ancora di accertare che tu lo sia veramente. Complimenti, sei una prestidigiatrice della parola.
Voglio soffermarmi solo sulla necessitá di “correzioni postume” di cui tu non ne ravvisi la necessità. Io le ravvisi invece, e come sai qualcuno oltre Sally ne ha tratto beneficio da certe correzioni. Perchè sarà vero che gli “amori” giovanili hanno una certa valenza, ma proprio per questo potrebbe essere giusto ri-valutarne>>>
>>> Il peso quando questo è rimasto lo stesso di vent’anni prima è magari condiziona lo sviluppo di un sentimento adulto.
Non tutti si inventano l’amore, ma se c’è qualcuno che invece lo ha fatto (e ce ne sono, con buona pace delle tue romantiche illusioni) potrebbe risultargli utile qualche suggerimento, che dici. E magari ritrovarsi nelle mie verità, invece che nelle tue, certamente più consolatoria ma meno realistiche. Anche perchè nei fatti, dal punto di vista dell’affidabilità delle tue teorie assomigli piú a un dietologo in sovrappeso che a uno che ha saputo applicare una “dieta” che funzioni.
Quanto al saper studiare, mi dispiace, ma i grandi autodidatti sono rari, e quasi tutti sono diventati famosi. Io non sono uno di questi, e ho sempre avuto bisogno di una guida. Tu si vede che non l’hai avuta, tutto qui.
Quanto a saperne quanto me, sono sicuro che ne saprai anche di più se ti fa piacere sentirtelo dire. Contenta?
Dottore, gli ultimi interventi da Lei postati hanno causato la comparsa del banner “CERULISINA DOLORE – Gocce auricolari”.
Un po’ questa cosa di AdSense mi inquieta, non so Lei. Segua i banner, sono assolutamente indicativi.
“La regina dell’accoglienza”. Bastano queste indicazioni per capire come ti giudichi.
Tu assecondando le “illuse” ritieni di avergli fatto un favore? Non ricordi quante donne invece hanno riconosciuto di essersi illuse, appunto, e che hanno visto quello che “volevano vedere” (restandone ovviamente fregate) e non come realmente stavano le cose? Sei talmente presuntuosa riguardo le tue “sicurezze” a geometria variabile che non ti accorgi che esiste persino la possibilità che io abbia aiutato più di te quelle persone, e senza elemosinare consensi, visto il mio carattere. Perchè, come ho detto in altre occasioni, è facile avere successo dicendo alla gente quello che vuole sentirsi dire. Più difficile il contrario.
Convincere? A Markus, Itto (Itto, ma Cristo, è un interlocutore questo?) e CB, ma soprattutto al primo, io ho risposto per articolare le mie tesi, non per convincerli. Come ho detto piú volte, io la risposta che avevo visto giusto ce l’ho in casa, non parlo di teorie come te. Quindi controlla meglio quello che dici, >>>
>>> perchè di te offri sempre una immagine idilliaca che non corrisponde per niente a quello sei, specie quando parli di ipocrisie.
Accoglienza, empatia,e altre amenità da offrire, come faceva la dolce, empatica suor Marianna, alla Casa Buoni Fanciulli di Milano, che poi non vista li riempiva di mazzate, quelle non metaforiche. Abbiamo conosciuto le tue “bontà” quando si sono toccati certi punti dolenti, e lo sappiamo in molti con quale empatia e accoglienza ti sei mossa al riguardo.
Comunque, tu continua a consolare le illuse con le pezze calde, io sarò quello delle docce fredde.
Non le consolerò di sicuro, ma forse le sveglio. “Okkey”?
E fatti una ragione del fatto che Sally ha “capito” quello che tu non “vorrai” mai capire, perchè non ti conviene. Infatti sta bene, si è liberata da certe “superstizioni”, ed è soddisfatta di sè, ora. Basta come prova? Tu ne hai di migliori di questa?
Ultima cosa, mi devo interessare dei fatti miei e sei entrata nella mia risposta a Giorgio, bè?
P.S. Quell’ “affamato” era “sgamato”.
Rossana scusami.. e quali sarebbero questi “forti” che Golem sarebbe solito appoggiare? No perchè ti ricordo che in un mio momento di particolare fragilità e smarrimento tu e altri forumisti allora in auge mi avete fatto una guerra senza quartiere fregandovene altamente dell’ empatia e avevate creato il vostro bel gruppetto spadroneggiante, tanto per essere contro il cosiddetto cyberbullismo… Ammesso e non concesso che Golem con i suoi post abbia fatto soffrire qualcuno, è niente rispetto alla sofferenza che avete causato voi in tante persone con i vostri attacchi beceri e del tutto gratuiti. Per non parlare di cosa tu e la tua vecchia claque avete messo in atto durante il mio storico scontro con l’ utente Kid. In quanto a crudeltà e cattiveria in quel frangente non avete risparmiato un colpo. Lo stesso dicasi per Golem e per altri utenti che ti/vi piaceva colpire sul personale pur di imporre le tue/vostre ragioni..
..Continua pure a fare tutte le ricerche che vuoi ma faresti bene a stare zitta in certi casi..
Maria Grazia,
starò zitta quando anche altri lo faranno nei miei confronti.
anche il gusto della denigrazione sistematica (come di consueto in stucchevole SIMBIOSI) dovrebbe aver fine, prima o poi…
è evidente che il nostro modo di analizzare le persone attraverso il loro comportamento non è lo stesso. quindi, perché condividerlo con te?
No Professore, si tratta della diatriba tra il “divino” e Gabriele riguardo la corretta grafia italiana dei padiglioni auricolari. É quella reiterata riproposizione che l’ha innescata.
Purtroppo, “l’asceso” da quei padiglioni non ci sente, e alé, l’algoritmo interviene. C’est tout.
Vi segnalo che siete tutti fuori tema con il titolo di questo thread, in particolare con l’aggettivo “AMICHEVOLI”.
Maria Grazia: “…personalmente sono convinta che l’ amore di coppia debba essere monogamico, sia sessualmente che mentalmente-emotivamente, e che esso non possa includere presenze “terze”, seppur d’ appendice”.
Pure io ne sono convinta: la scelta razionale che contraddistingue l’amore dall’innamoramento dovrebbe favorire questa tendenza alla monogamia. Dobbiamo però riconoscere che esiste anche una parte irrazionale di noi che, seppur inibita, “si attiva” contro la nostra volontà. Provare un’attrazione emotiva sessuale o mentale non esclusiva è a mio parere del tutto naturale, se questa si manifesta solo “momentaneamente” e non inficia sulla nostra capacità razionale di confermare la nostra scelta originaria. Molte persone hanno scarsa capacità di autocontrollo dei propri istinti o non conoscono a sufficienza se stessi per essere coerenti con i valori di in cui credono.
Inoltre l’indole ad immaginare “realtà alternative” e “principi azzurri” o “cavalieri neri” e’ una caratteristica intrinseca innata che non sempre rende infelici. Quel che è certo è che non si puo’ correggere, al limite si può ridimensionare. Non credo che sia da attribuirsi ad immaturità emotiva o ad inesperienza relazionale, ma piuttosto che assuma delle forme diverse con l’avanzare del tempo e dell’eta . Concordo sul fatto che aspettative eccessive o idealizzazioni possono rendere più arduo il raggiungimento di uno stato di piena soddisfazione, tuttavia costituiscono anche un valido stimolo per cercare il meglio in noi stessi e negli altri.
Brava la nostra “liquida segnalatrice”. Ho poco tempo per integrare il tuo interessante intervento, perchè sono nel pieno di una toccata e fuga in Puglia, ma tra un volo e l’altro spero di poter dire quello che penso del mito dei “Cavalieri neri” e dei “Principi Azzurri, e di quanto non siano affatto innati in certi sogni femminili, ma “introdotti” da quella cultura patriarcale che tanto ama il nostro “divino”, eppure accettata -quella si inconsciamente- persino da certe antiche femministe (e non mi sto riferendo a nessuna in particolare, neh).
Mo’ sono stanco. Nite nite girls.
Acqua, ma chi ha aperto questo thread aveva tutto fuorchè intenzioni “amichevoli”. Quell’ assunto era solo un pretesto, è evidente.
Tornando a noi, forse io la penso in un certo modo perchè i miei rapporti seri finora non hanno mai superato i cinque anni ( tempo non sufficiente per mettere in discussione la passione istintuale verso l’ altra persona ) e quindi forse mi è “mancato il tempo” per mettere alla prova il mio grado di dedizione/fedeltà – anche solo mentale – all’ altro. Sicuramente come dici tu è quasi fisiologico che nelle relazioni datate a un certo punto subentrino fantasie su altre persone. Sopratutto se il legame è basato su una tranquilla routine. Io non ho e non ho mai avuto questo problema: nel senso che la mia vita e le mie storie già di per sè sono “romanzesche” e turbolente e per cui non vi è proprio la necessità di sovvertire un qualche “equilibrio” ( anche se solo con l’ immaginazione ). Ho anzi l’ ambizione contraria: arrivare a quella “noiosa…
…”noiosa routine” tanto criticata dai coniugi di lungo corso.
Forse non è del tutto falso che, in un modo o in un altro, noi donne non siamo mai “contente” 🙂
Rossana, non avevo dubbi che alla parola “zitta”, i tuoi spettri interiori anti-sottomissione ( quella che probabilmente hai spesso subìto nella vita ) si sarebbero riaccesi per farti avere una determinata reazione. Questo però non cambia i fatti, che sono quelli che ho descritto. Sei talmente abile nel rigiro di frittate che io al tuo posto avrei aperto una trattoria.
Ciao Acqua, cerco di integrare il post di ieri utilizzando i ricordi che mi provengono da un “antico” libro di Ingebor Bachmann, utile per chi non abbia perso interesse per l’eterno problema di come le donne vedono gli uomini: “Tre sentieri per il lago”. Non sono un grande amante dei romanzi, ma questo lavoro dipinge in modo finissimo il ritratto di cinque donne legate tra loro da quasi impercettibili coincidenze, fatte di banalità quotidiane come di drammi veri e propri che alla fine occupano lo stesso spazio verbale, come quello di comunicare che tizia sta divorziando o tizio ha un cancro al fegato. É un feroce racconto di costume che parla di donne che passano il tempo dal parrucchiere come di quelle che possono contare solo su sè stesse. Tutte donne che abbiamo anche oggi intorno a noi.
In questo libro le ritroviamo ancora come le principesse di quell’antico mondo cavalleresco e di quello delle favole che ne derivarono. “Principesse” che continuano a languire solitarie nel >>>
>>> “castello incantato dei loro sogni”, intuendo che forse la loro irragiungibilitá è definitiva, e nessun “cavaliere” o “principe” le libererà mai da quelle “sbarre dorate” fatte di quei sogni, e dai quali, chissà, forse non vogliono neppure esserne liberate.
E infatti il “liberatore” non le libererà, il bel Cavaliere passerá sotto la loro finestra, ma si informerá se il “castello” ha camere con bagno e tv con Sky. Il biondo pescatore non si tufferà nel lago per recuperare l’anello perduto, al massimo le offrirà una bibita fresca al baretto che si trova sulle sponde, ma non per vigliaccheria o incapacità, ma per mera INCONSAPEVOLEZZA.
Pare che la Bachmann fosse una donna infelice, tormentata e prigioniera di fantasmi maligni e inafferabili da cui non riuscì mai a liberarsi.
Morì nel suo letto addormentandosi con la sigaretta accesa tra le dita, e la sua camicetta di nailon prese fuoco. Non aveva nessun “Cavaliere” che potesse spegnere le fiamme.
Che dici, basta come spiegrazione, o usiamo quelle del divino?
Bye H2O
Maria Grazia,
si potrebbe aprire un divertente sondaggio sul forumista più esperto nel girare frittate, o nello svicolare dal punto cruciale in discussione.
per tua informazione, sono stata sottomessa ai miei genitori, più o meno fino all’età di 17 anni. momento in cui ho avuto accesso al primo impiego, che in seguito, nonostante i vari cambiamenti di aziende, anche all’estero, mi ha resa LIBERA di scegliere cosa accettare e cosa rifiutare, MOLTO più di tante altre donne.
insinui tanto per dire, o meglio, tanto per sminuire. possibile che non ti venga mai il dubbio di apparire, inevitabilmente, GREGARIA? oppure ABBAGLIATA mentalmente?
eh sì, perché tu, come il tuo MAESTRO, sempre sai cosa nasconde chi scrive, chi apre una lettera e perché lo fa. è necessario che anche tu ILLUMINI o TRADUCA, altrimenti che apprendista saresti?
peccato, perché sembri onesta e sincera! soltanto incapace di autonomia mentale e bisognosa di essere sorretta da una banda.
Acqua,
i commenti 739 e 740, ampiamente condivisibili, non fanno che evidenziare la differenza fra ideale e realtà, nei vissuti di un particolare tipo di donna.
non appartengo per niente alla categoria in questione ma la ritengo perfettamente nella norma.
Rossana, abbiamo semplicemente due visioni diverse del rigiratore di frittate:
per me è colui/colei che distorce i fatti
per te è colui/colei che impedisce che vanga fatto pubblico scempio della sua persona
Punti di vista.
poi dai.. mi vuoi far credere che nella tua epoca ( quella del boom economico in Italia ) fosse così difficile avere un’ ampia scelta lavorativa anche non disponendo di particolari doti o qualità?
sei sicura che sia io quella manca di autonomia di pensiero e ha costante bisogno del supporto di una “banda” ? ( banda che peraltro esiste solo nei deliri di qualcuno )
Maria Grazia,
in merito a chi distorce i concetti: MAI affermato di avere particolari doti o qualità ma solo di non essere stata sottomessa a nessuno, grazie alla libertà e all’autonomia economica acquisite con il lavoro.
non capisco bene il secondo caso di rigiro di frittate ma non ho interesse più di tanto ad approfondire.
la banda è stata la tua invenzione di maggior successo. ridicola, per i pochi utenti che frequentavano il forum nel momento in cui hai cominciato a volerne far fuori qualcuno, pure riuscendoci… a quanto ricordo, l’unica ad averlo fatto, volendolo fare!
Golem, direi che la spiegazione basta e avanza.
Diciamo che sarà molto difficile per l’agognante principessa liberarsi dai suoi fantasmi se, per pigrizia o impossibilità, non avrà modo di “vedere” con i suoi occhi e constatare da vicino che i suoi fantastici sogni sono “sfuocati” e che la realtà si dimostra quasi sempre “inferiore” alle sue auliche aspettative e, in ogni caso, DIVERSA. Solo così si accorgerà dell’abbaglio e scoprirà che principe è in realtà un arrogante e il cavaliere un mediocre, mentre il semplice pescatore, da lei snobbato o ignorato perche’ non in grado di intuire ogni suo segreto desiderio, ne’ di soddisfare i suoi capricci, e’ in realtà colui che potrebbe farla felice se decidesse di uscire dalla sua gabbia dorata per andargli incontro.