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Favole, racconti, osservazioni e chiacchere AMICHEVOLI

di sherazade

Riferimento alla lettera: Valinda, ho letto la storia amorosa di Frida Kahlo e Diego Rivera su questo articolo e ti riferisco in sintesi la mia visione. Entrambi i protagonisti hanno un limite di tipo fisico (lei per via dell’incidente, lui per un aspetto d’insieme tutt’altro che attraente). Entrambi condividono la grande passione per...
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Data di pubblicazione: 17 Giugno 2015

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore sherazade.

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Categorie: - Amore

841 commenti

  • 351
    Yog -

    Mah! Il post 347 mi ha fatto increspare le labbra in una smorfia sardonica che pareva un sorriso pieno di sadismo gratuito, poi sono esploso in una risata tra il sarcastico e il diabolico, ma mi aspettavo almeno la creazione di un nuovo personaggio: il Tassonomasta. Si vede Golem che andavi di fretta. Comunque siamo sempre a tempo.

  • 352
    maria grazia -

    rossana, ma cosa ti fa pensare che in quelle frasi mi riferissi propriamente a te?? poi ti stupisci se qualcuno pensa che hai manìe di persecuzione o di protagonismo..

  • 353
    Golem -

    Gli estremi ci sono tutti, ma in mancanza dello spirito adatto le suscettibilità non vanno più urtate, specie se sono ancora attive. Ha visto il tono del 349 no? Lei dovrebbe saperlo meglio di me, dal momento che dirige il centro di neuro scienze. Lasciamo che la tassonomia faccia il suo decorso. In ogni caso, nello specifico, credo che più che di tassonomastia si dovrebbe parlare di tassonautismo.
    “Ossequie” dalla morgue.

  • 354
    Yog -

    @dr. Golem
    L’umile figura del nomenclatore di balzelli, figlia del post 347 e non di altri, in realtà potrebbe urtare la sensibilità solo di coloro che pagano le tasse che, se non erro, sono riscosse dai tassisti (almeno in parte). La cartella di Equitalia può effettivamente turbare anche la sensibilità ferrigna di un anatomopatologo, non lo metto in dubbio.

  • 355
    maria grazia -

    Dottor Yog,
    devo comunicarle che facendo un’ indagine topo-nomastica, ho riscontrato che le città italiane sono perloppiù abitate da tassisti ( cioè coloro che riscuotono le tasse ). questo, induce molti imprenditori a trasmigrare in terre lontane, e molte brave donne di casa a diventare prostitute per pagare i debiti di famiglia o per sbarcare il lunario, salvando così se stesse e i loro cari dalla bancarotta attraverso l’ utilizzo delle proprie grazie. Dalle mie accurate ricerce antropologiche, sociologiche, polimorfologiche e stronzologiche, emerge che c’è una stretta correlazione tra esuberanza di individui idioti nella società e regresso economico, relazionale e sociale. L’ utilizzo di forum di discussione, in questo panorama, ha una funzione utile in quanto attenua l’ impatto di un contraccolpo emotivo che indurrebbe altrimenti molta gente a gesti inconsulti nella vita reale: omicidi, reati sessuali, linciaggi, furti e rapine. Una terza alternativa è senza dubbio rappresentata dalla libera fluidificazione dei pensieri, cioè quella capacità che permette all’ individuo di arrivare a conclusioni logiche traendone un insegnamento utile. si chiama RAGIONAMENTO, semplificando. una facoltà che, a quanto pare, è più rara di quanto non si creda..
    Ne conviene con me ?

  • 356
    Golem -

    I tassisti oggi, ma anticamente erano proprio i tassi, che per arrotondare le entrate, e quindi migliorarare la loro economia familiare (la famosa tassonomia) venivano addestrati alla riscossione delle gabelle trattenendo una percentuale che consegnavano alle esose coniugi, mai paghe in qurl senso, che frequentemente dissipavano il
    denaro in spese inutili e senza ritorno. Da qui il termine “sei una tassa”, è diventato sinonimo di sprechi e sperperi di varia natura a spese del cittadino.
    Da quando si sono avvicendati i tassisti, i tassi sono continuamente alla ricerca dello sconto, mentre le tasse non diminuiscono mai. Anzi, oltre il 60% sono loro.

  • 357
    Yog -

    Maria Grazia, esimia! La devo riprendere per l’uso poco corretto della lingua!!! Non vorrei mai che lei avesse ad urtare le corde sensibilissime dell’animo di qualche lettrice. L’ultima aggettivazione delle sue accurate ricerche è “proctologiche”. Per il resto convengo con lei sull’utilità del forum e, soprattutto, sull’importanza del ruolo femminile in economia: credo che ormai l’unico tipo di rialzo possibile per noi sia rimasto quello che giustamente immagina. E nessuno può dire per quanto tempo ancora…

    Dr. Golem, Eccellenza!
    Giusto oggi ho osservato nell’aiuola vicino alla fermata del tram che due buchi nel terreno già presenti da mesi, erano passati da una sezione irregolare a una perfettamente circolare. Assodato che trattasi della tana di un animale, ne devo dedurre che un tasso ha verosimilmente arrotondato le entrate. Escluderei l’opera di qualche tassista.

  • 358
    Golem -

    MG, farai ingelosire Scarlet. O forse ti ammirerà incodizionatamente.

  • 359
    Golem -

    Esimio professore.
    Credo che la correzione al termine vernacolare che ella ha consigliato alla dottoressa Emmeggì, si presti ad intervenire definitivamente nel pretendere che le domande che d’ora in avanti verranno poste su questo forum, e che riportassero l’aggettivo in parola, debbano utilizzare la radice verbale scientificamente più consona. Per esempio:
    “Mi sono innamorata di un grandissimo procto”, come pure “Perché le donne amano i procti?”, ma anche “Sono stato un procto, e ora lei mi manca”, credo dia un risultato più efficace nell’esposizione del serio problema di questa proctofilia strisciante che subdolamente si instaura nei rapporti umani in generale. Chi di noi non ha avuto a che fare con un procto almeno una volta?
    Ma io amplierei l’obbligo anche alla cultura popolare più recente. Il famoso detto partenopeo più volte citato da me, dell’impossibilità di trasmutazioni sunstaziali dell’io più profondo, dovrebbe suonare così”.
    “‘E voglia a metter ‘o rum, ‘nu proct nu’ pó diventà ‘nu babbà”.
    In ogni caso, per una forma di equità terapeutica, in quanto sottoposti al giuramento di Ippocrate, lei ritiene che dovremmo comunque assicurare un “Procto Soccorso” per i casi realmente gravi?

    Per quanto riguarda invece la particolarità relativa alla forma che i simpatici mustelidi stanno dando alle loro entrate ultimamente, si tratta del famoso “tasso zero”. Termine col quale i tassi che non si adeguano a questo nuovo standard geometrico definiscono i loro simili che lo fanno.

  • 360
    maria grazia -

    Esimio Dottor Golem, in base ai recenti rilevamenti radiografici, non credo che la signorina Scarlet possa sentirsi indispettita o minacciata dalle mie esposizioni. La paziente ha registrato finora un’ ottima capacità di reazione, unita congiuntamente a una certa padronanza neurorale. Ne consegue che eventuali manifestazioni emotive, da parte della stessa, sono pressocchè limitate.
    Eccelso Dottor Yog, devo quindi supporre che i dati socio-staticistici rilevati dalle mie ricerche a proposito dell’ influenza del meretricio sull’ italica economia, così come sullo stato d’ animo collettivo della popolazione maschile, sono veritieri. In quanto all’ utilizzo della lingua, devo ammettere che si potrebbe perfezionarlo, anche se mi pare che i parametri finora adottati siano più che adattabili al contesto. Non si escludono comunque ulteriori verifiche. questo è quanto.
    i più distinti e cordiali saluti dalla dottoressa Mary Grace della LAD’s Clinic Paranormal Care.

  • 361
    rossana -

    “Sua altezza serenissima fa un viaggio attraverso i suoi Stati e nota tra la folla un uomo che, nell’aspetto imponente, gli somiglia in modo straordinario. Gli fa cenno di accostarsi e gli domanda: Vostra madre è stata a servizio a Palazzo, vero? – No, Altezza – è la risposta – , ma c’è stato mio padre.”
    (storiella citata da Freud)

  • 362
    Golem -

    Grazie gentile dottoressa MG. Me ne compiaccio. Scoprire questi progressi in un soggetto che sembrava non lasciava soverchie speranze, ripaga di tutti gli sforzi profusi e conferma il valore della Sua tenacia anche quando tutto sembrava inutile.
    Lei dà lustro a questo nosocomio.
    Ossequi sinceri.

  • 363
    maria grazia -

    La ringrazio Dottor Golem, sono contenta che lei apprezza il mio impegno nei riguardi di taluni soggetti che determinano uno scientifico interesse.
    Ossequi ossequiosi anche a Lei.

  • 364
    Sofia -

    Mg…si siamo proprio dei bravi dottori qua…ma yog è il direttore?
    Yog sei te il direttore della “clinica”?

  • 365
    Yog -

    “Direttore” no. Sono solo l’umile primario di neuropsichiatria. Non essendo piddino non sono riuscito a fare più carriera. La presidente della clinica è Scarlet, se ti può interessare. Segue soprattutto gli studenti fuori sede.

  • 366
    rossana -

    rari sono i giochi di parole che evidenziano un arte umoristica di classe… il resto ricade spesso nel dilettantismo, come per i poeti amati soprattutto da chi ha gusti semplici e non è in grado di apprezzare altre espressioni poetiche.

    «Contrordine compagni! La frase pubblicata sull’Unità: ‘Bisogna fare opera di rieducazione dei compagni insetti’, contiene un errore di stampa e pertanto va letta: ‘Bisogna fare opera di rieducazione dei compagni inetti’.»
    (Giovannino Guareschi)

  • 367
    Golem -

    Che belle parole. Di classe…altrui.

  • 368
    maria grazia -

    rossana, spero che la SV possa perdonare questi umili e volgari dilettanti che di certo non sono al Suo livello!

    i miei ossequi anche a Lei.

  • 369
    Golem -

    Che poi citare Guareschi senza poterne vederne le vignette alle quali queste battute erano collegate – e quindi renderle comprensibili – significa non sapere niente né di Guareschi né di satira e ironia.
    Ma la frase era ad effetto, e qualcuno ci casca in questa “classe”. E così, apparir m’è dolce in questo LaD.

    P.S. Per la cronaca, Guareschi giocava con la satira verso il comunismo post bellico, e nello specifico gli “insetti” erano le “mosche di Mosca”, come chiamava lui i comunisti italiani, ma che in veste di reali insetti – ma col nome di “mosca”, la Capitale del Comunismo – tuttavia infastidivano” i compagni in carne e ossa nelle sedi di partito. Ma erano comunque “compagni”, insetti ma compagni in quanto…Mosche, che però, disturbando il Comintern, andavano “rieducate”. Sterminandole col DDT.

    Guareschi riecheggiava in questo modo i metodi “rieducativi” staliniani. Lo faceva con classe? La satira deve avere classe? “Hma”.
    Giá con questa descrizione si capisce poco, se per di più non si “legge” la vignetta e non si conosce come nasce “quella” satira guareschiana, non si capisce niente. Ma poichè chi normalmente non capisce niente pensa sempre di aver capito, trova raffinata “l’uscita” colta (al volo). E a quelli è diretta, sapendo di fare colpo.
    Conta fare impressione. A me l’ha fatta.

  • 370
    rossana -

    Maria Grazia,
    se vengo accusata a più riprese di non avere NESSUN senso dello humor, spero mi sia concesso riportare sia il mio pensiero su quanto viene scritto qui sul tema che su quanto riesce talvolta a farmi sorridere.

    c’è chi è critico sulla poesia “infantile” e chi lo è maggiormente su certe modalità d’essere ironici. semplice questione d’inclinazioni e di gusti.

    Cartello stradale

    “Benvenuti a …
    Guidate con prudenza,
    che già siamo rimasti pochi”

  • 371
    rossana -

    37
    Golem – 9 febbraio 2016 18:34

    Per esempio Dostoevskij, io sono uno di quelli che si trova tutti i mari di ragioni per giustificare le cazzate che ha fatto e così assolversi dai fallimenti. E sono così bravo a “pescare” quello che mi serve che mi auto convinco, e spesso riesco a convincere anche gi altri.
    È un modo per sopravvivere alla realtà.

    Golem,
    NON ho bisogno di giustificare niente a nessuno, se non a me stessa. io sola conosco i MIEI sentimenti, gran parte delle numerose sfaccettature dei MIEI vissuti e quella che è stata e che è la MIA realtà, molto meno fallimentare di quanto si possa supporre. nessuno mi può dire se vivo o sopravvivo, né quanto di bene o di male sono stata in grado di cogliere dai MIEI giorni.

    NON dimentico né rinnego nulla: mi limito a cercare di comprendere sia me stessa che il prossimo, senza ostinarmi a colorare di rosa tutto quello che mi circonda. c’è anche tanto grigio e parecchio nero di seppia ovunque!

    siamo diversi e miriamo a obiettivi diversi: fattene una ragione ed esci una buona volta dalla giungla del risentimento aggressivo indiretto. la guerra è finita, senza né vincitori né vinti!

  • 372
    Golem -

    Quella del cartello è da scompisciarsi dalle risate. E quella di Freud era naturalmente una… “freuddura”.

    Vincitori o vinti? Io non ci penso proprio. Non sono in gara con nessuno.
    Se ci tieni a sentirti vincitrice morale di un luogo che vive di “parole” accomodati. Quello che conta è che chi legge si sia fatto un quadro più chiaro dei frequentatori del sito, osservandone le reazioni sotto tutti gli aspetti, non solo quelli “dovuti”.

  • 373
    rossana -

    Golem,
    grazie per la lezione, che però ha ben poco a che fare con quanto stavo cercando di evidenziare.

    il resto del post 369 NON merita alcun commento: si spiega, e si dispiega, più che chiaramente da sé.

    stammi bene, un po’ meno giudicante e un po’ più sereno, se puoi!

  • 374
    rossana -

    cornice ai miei più ricchi e spensierati anni giovanili:

    https://www.youtube.com/watch?v=XE0mNytNP-Q

    se negative influenze esterne non si fossero poste di traverso,
    è probabile che non sarebbero mai finiti…

  • 375
    Golem -

    Grazie a te Rossana per la tua successiva ezione di raffinata diplomazia…sgusciante.

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