Dovrei lasciarlo ma lo amo
di
giuli89
Riferimento alla lettera:
Eccomi qua! Ancora una notte insonne, mi giro e mi rigiro nel letto da ore e non manca molto alla sveglia oramai.Vi racconterò il mio problema in breve.Sono fidanzata da 4 anni, lo amo, lui mi ama ma il problema è che abbiamo idee diverse per quanto riguarda il nostro...
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Data di pubblicazione: 1 Giugno 2016 - Views: 0
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Categorie: - Amore e relazioni

Golem, post n. 72
L’illusione prende corpo solo quando un qualcosa finisce. Che sia una storia d’amore o quant’altro.
Prima di allora niente è illusione. E neanche conta il numero degli anni che si è trascorsi insieme. E’ come una finale di Champion, puoi dominare per 93 minuti e meritare di vincere. Ma ti segnano due gol, di cui uno in fuorigioco, e hai perso la Coppa. Hai vissuto 93 minuti di illusione credendo di aver vinto.
Ma questa è storia di ognuno
Non servono psicologi o quant’altro per stabilirlo. Né una storia, come la tua, che ti auguro di conservare all’infinito.
Te l’ho scritto più volte ma forse non riesco a farmi comprendere: quello che ti contesto non è il fatto che non esistano storie che vengano scambiate per amore. O che non esistano storie di sesso. Queste cose sono vecchie come il mondo. E il mondo esisteva già prima che noi nascessimo. Ma ti contesto il fatto che tu voglia ricondurre ai “ferormoni” il tutto.
L’odore di una persona, l’eccitazione che ci trasmette, tutto giusto, tutto corretto. Ma quante volte ci è capitato di essere sconvolti da una passione travolgente per poi accorgersi che non c’era altro se non passione estrema. La questione di “pelle” la conosco da quando ero bambino.
Ma perché vuoi limitare il cervello e il cuore di tua moglie che invece voleva bene a quell’idiota che magari voleva salvare, perché magari aveva capito che poteva essere semplicemente un debole ?
Sai una cosa Golem ? Ho avute decine e decine di storie nella mia vita, emozioni, passioni, sentimento. Ma solo di due conservo davvero il ricordo di un sentimento vero. E ti assicuro che si è trattato di due persone in cui la passione e l’attrazione era molto meno forte di altre.
Tua moglie è cresciuta perché ha superato insieme a te una crisi non perché è stata abbandonata dai ferormoni. Ma qualcosa al riguardo te l’ ho già scritto nel post n. 73
Markus, vorrei evitare troppi contorcimenti semantici e non. Tu non credi alle attrazioni fatali di natura fisiologica diciamo. Ritenendo che prevalga in cervello al richiamo della natura. Io dico che in quei cadi non è il cervello in senso lato, ma la MORALE, che è un software sociale che indirizza certe “richieste” in un mood sociale che ne garantiscacla liceità, spero di essermi spiegato.
Qui ci soni stati decine di casi al maschile e al femminile di attrazioni fatali che hanno sconvolto la vita a diverse persone, che ci siano crisi più o meno occulte, esplosioni ormonali, o “missioni” emerse improvvisamente nell’anima, parlare di amore in questi casi toglie dignità a quello costruito negli anni “lontani” dalle coercizioni fisiologiche di cui parliamo, che è cresciuto, quello sì, attraverso la conoscenza, l’impegno e la REALE conoscenza dell’altro fuori dalla fascinazione dell’euforia dell’innamoramento.
Se si vuole chiamare amore quello di una ragazza che, dai 20 ai 26, dopo aver avuto la prima esperienza sessuale spinta dalle ragioni naturali di cui non voglio ripetere la dinamica,
spariva per 10 mesi e riprendeva l’anno dopo dove aveva lasciato, senza mai in realtà essere ricambiata, e questo per sei volte per un totale aritmetico di una relazione durata un anno (2 mesi anno per sei anni) neppure vissuti quotidianamente, chiamatelo amore. Io lo chiamo “voglia di avere la compagnia di un maschio dopo dieci mesi di masturbazione” (no ipotesi alternative: ho letto i diari).
Che lo considerasse “amore” è la cosa più naturale del mondo per una ragazza educata in un clima vittoriano ma che non per questo non aveva le pulsioni di tutte le giovani donne da sodfisfare. Ma non era amore, era lei che voleva che lo fosse. Se fosse stata come alcune sue amiche, non necessariamente ballerine, se ne schioppava uno a sera senza farsi tanti problemi e tanti saluti, ma lei era una “brava ragazza, e “DOVEVA” amare. E una così la prima volta la deve dare a uno che AMA, anche se le fa solo sangue. Mi sono spiegato.
Ecco quella è la “morale”, che moralizza il desiderio di sesso e fa chiamare le cose con nomi carini per lo stesso motivo dopo duemila anni di maschilismo e sessuofobia che voleva la donna “madonna” priva di istinti che non fossero indirizzati alla procreazione e alla sobrietà nel godimento.
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Come vedi il cervello c’entra eccome, nel senso che ti organizza la scusa giusta per accontentare quella morale con una piccola azione di autoipocrisia, che non fa male a nessuno, ma permette di risolvere una necessità salvaguardando la dignità che proviene da una certa educazione da “brava ragazza”
Intorno a questo dolce autoinganno si piangono più o meno metaforicamente litri di lacrime per un “sogno d’ammore” e non per la realtà di ciò che si vive, che sarebbe più logico. Perché, amico mio, un vero rapporto alla pari tra uomo e donna NON c’è mai stato, e se non c’è questo non può nascere NIENTE di vero.
Oggi, che invece la donna finalmente comincia a mostrarsi nel bene e nel male per come è VERAMENTE, la ammazzano i più “coraggiosi” e la osteggiano i misogini sfigati. Nessuno o quasi la vuole accettare per come È. Ma chi la accetta, essendo accettato, sa che può trovare di più, ma molto di più se lo VUOLE col cervello e non solo col cuore. Il cuore è “ballerino”, il cervello ha due piedi “sinistri” se SI VUOLE. E se si capisce questo, come nel mio caso, io aiuto la mia donna a liberarsi da certi pregiudizi pseudo romantici, e a liberare la propria sessualità rinunciando alla dolce ipocrisia di cui parlavo, ALLORA SÌ che può cominciare a capire la DIFFERENZA tra “ammore” e “Amore”, e allora si capisce la differenza tra “l’azione” che “fa” l’Amore, lo realizza e lo rende concreto, e la “reazione”, come risposta a istanze istintuali che si “subiscono”, sia pure con “gioia”, ma spesso forzate persino da ossessioni psicotiche che abbiamo potuto vedere anche qui.
Se una donna in sette anni (dai 20 ai 27) ha due orgasmi durante tutti i rapporti sessuali, spesso fingendoli, e dimostra un tiepido ancorché dolce e affettuoso interesse sessuale nel rapporto coniugale, dovuto alla mancata EMERSIONE della vera sessualità dell’Amore Vero, cosa che stava facendo degenerare il matrimonio per questo, ma che sia pure lentamente dopo il famoso “passaggio” è diventata fuori dal letto un’altra donna, e dentro il letto un’altra femmina che adesso gode una volta su due mediamente, ditemi voi cosa c.... è successo, non è stato finalmente il cervello usato bene e non per confezionarsi le famose “scuse dell’ammore” a fare il “lavoro”? Non è una conquista “VOLUTA”? Io questa roba lo chiamo Amore con la A maiuscola, e voi? Pasquale per esempio o Kevin per quelle più in?
Golem, qualche post fa mi accusasti di non leggere bene quanto scrivevi. Ora sono costretto a farlo anch’io. Non ho mai detto di non credere alle attrazioni fatali. Esistono, sono sempre esistite da che mondo é mondo. Tant’é che ho scritto più volte di esserne stato anch’io “vittima”
Premesso ciò non capisco perché continui ad ostinarti a voler interpretare come semplici passioni e/o attrazioni fatali tutte le storie avute da persone, compresa tua moglie addebitandole a squilibri ormonali o a presunte leggi imposte dalla natura.
Non può essere che questa ragazza di poco più di venti anni si sia semplicemente innamorata di un idiota con gli occhi da perdente?
Perché vuoi relegare le sue emozioni giovanili a una misera voglia di sesso?
Ma se pensi che la vostra crisi sia scaturita da un suo ancora vivo pensiero verso questa storia, a maggior ragione, solo di sesso si trattava?
Sarà stata un’illusione, un amore verso un uomo che non meritava, quello che vuoi ma…scrivi una frase: “non era amore, ma lei voleva che lo fosse”. Amore, voleva che fosse non sesso. Ma questo succede ad un mare di persone che si innamora di gente sbagliata. Ma accade e accadrà sempre. Ma non per questo un sentimento che, comunque, vuole essere pulito, deve essere scambiato e relegato a pura e semplice pulsione sessuale. Che pure esiste ma é facilmente riconoscibile. Se non subito dopo un po’ di tempo.
Ps: se una donna che nello stesso rapporto coniugale non godeva e ora gode una su due e ciò é successo dopo una crisi, vuol dire semplicemente che, per fortuna, la crisi é stata superata e i problemi, qualsiasi essi siano, risolti. A volte, per fortuna accade.
Markus, credo che stiamo dicendo suppergiù le stesse cose ma viste da angolature e spirito differenti. Un po’ come la faccenda del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Io speravo di aver chiarito che quell’ammore non era altro che bisogno di “compagnia” (sua pudica definizione per non dire che aveva voglia di maschio) che ha realizzato come meglio poteva con quello che passava il convento compatibilmente con la vita itinerante che faceva, che trasformava in “ammore” per sue necessitá morali ampiamente descritte. E questo lei lo ha riconosciuto, sennò non sarebbe cambiata dentro e fuori il letto. Stop.
Questa “alterazione” della realtá indotta da una certa “morale” è quella che conduce tante brave ragazze a prendere abbagli che ne condizioneranno la vita in maniera più o meno pesante, impedendo molto spesso di distinguere quello che é un bisogno fisiologico da un bisogno psicologico. Insomma, se si accettasse che anche le donne vogliono avere, in mancanza di meglio, uno stallone, corrispondente a un nostro puttanone, per farsi una bella sco.... e abbassare i livelli di testosterone che le spingono a desiderare un po’ di sesso o di “compagnia” maschile, tutto sarebbe più facile. Invece alcune preferiscono vederci sempre “l”ammore” per i motivi che ho spiegato e che ho verificato essere veri nel momento in cui, come in una catarsi psicoanalitica lei ha ammesso con fatica che in realtà le cose stavano in quel modo, “liberandosi” così dalla “vergogna” di sentirsi una svergognata se voleva farsi una sco.... terapeutica.
Diciamo che tu vedi la cosa più romanticamente di me ma meno di lei e donne come lei. Ma come vedi resta sempre un’illusione, un inganno verso se stessi se si scambia un banale desiderio di “compagnia” per amore, perché si finisce per pensare che l’amore in fondo stia tutto lì, e infatti finisce quando l’altro smette di interessarti sessualmente, come capita spessissimo. Abbiamo solo scoperto insieme che c’è di più, e i risultati lo hanno dimostrato. Per questo motivo quella storia è stata “derubricata” a semplice “passatempo”, ed è emerso il vero valore del soggetto, che lei in fondo conosceva benissimo, ma non poteva “ammettere” nel momento in cui si convinceva di “amarlo” per i motivi che ho elencato.
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Lei, come tante, gli aveva messo il “vestito della festa”, ma era solo una discreta alternativa alla masturbazione, anzi scarsa perché i drogati di eroina scopano poco, e se lo fanno devono prendere la cocaina per “reagire”.
Markus, in fondo succede la stessa cosa a tanti di noi maschi di cercare uno sfogo con una puttana. E come sai c’é anche si innamora di alcune di queste, e le ragioni sono sempre le stesse, “credere” di dare più dignità “morale” a un normale bisogno fisiologico.
Markus,
non ti preoccupare di rispondermi: non cerco attenzioni. mi fa soltanto piacere constatare che i miei punti di vista sull’annosa storia golemiana, continuamente riproposta, possono continuare almeno di tanto in tanto a essere condivisi.
“non capisco perché continui ad ostinarti a voler interpretare come semplici passioni e/o attrazioni fatali tutte le storie avute da persone, compresa tua moglie addebitandole a squilibri ormonali o a presunte leggi imposte dalla natura.
Non può essere che questa ragazza di poco più di venti anni si sia semplicemente innamorata di un idiota con gli occhi da perdente?
Perché vuoi relegare le sue emozioni giovanili a una misera voglia di sesso?
Ma se pensi che la vostra crisi sia scaturita da un suo ancora vivo pensiero verso questa storia, a maggior ragione, solo di sesso si trattava?
Sarà stata un’illusione, un amore verso un uomo che non meritava, quello che vuoi ma…scrivi una frase: “non era amore, ma lei voleva che lo fosse”. Amore, voleva che fosse non sesso. Ma questo succede ad un mare di persone che si innamora di gente sbagliata. Ma accade e accadrà sempre. Ma non per questo un sentimento che, comunque, vuole essere pulito, deve essere scambiato e relegato a pura e semplice pulsione sessuale. Che pure esiste ma é facilmente riconoscibile. Se non subito dopo un po’ di tempo.”
non solo Golem si è dato tutte le risposte per lui più appaganti ma, dopo tre anni di “dialogo” con la moglie, l’ha pienamente convinta di cosa ha provato e di quanto sia stato inesistente il sentimento da lei cullato per una ventina d’anni. così come convince quasi chiunque altro si avvicini all’argomento che, se una relazione non finisce con il “per sempre di coppia”, non si può trattare che di ormoni… statistiche alla mano, redatte con l’intento di far risultare dati prevedibili a priori.
il mio matrimonio, contratto giovanissima, dopo pochi mesi di frequentazione, non ha avuto l’esito sperato ma mi ha lasciato un figlio e il ricordo del grande piacere provato in un’ineguagliabile intesa mentale, mai del tutto esaurita. indipendentemente da cosa ne può pensare chiunque altro, per me non è stato illusione: è stato uno sperimentare prematuro, un arricchimento in tutti i sensi, con i relativi costi, che mi ha comunque resa capace di meglio conoscermi e di meglio conoscere in seguito il partner con cui condividere un amore più istintivo e più completo.
Golem, con riferimento al tuo post n. 80.
Pur capendo e accettando tutte le varie eccezioni che confermano la regola credo di poter asserire con certezza pressoché matematica che, raramente una donna “la dà” senza provare un minimo di sentimento e/o coinvolgimento emotivo nei confronti dell’uomo a cui si concede.
Sentite questa. “non solo Golem si è dato tutte le risposte per lui più appaganti ma, dopo tre anni di “dialogo” con la moglie, l’ha pienamente convinta di cosa ha provato e di quanto sia stato inesistente il sentimento da lei cullato per una ventina d’anni. così come convince quasi chiunque altro si avvicini all’argomento che, se una relazione non finisce con il “per sempre di coppia”, non si può trattare che di ormoni… statistiche alla mano, redatte con l’intento di far risultare dati prevedibili a priori”
Bene, abbiamo scoperto che Rossana ne sa più di me sulla mia coppia, nonostante ribadisca ogni volta che i risultati della mia ricerca li abbia applicati solo nella mia relazione, a prescindere dal successo della “terapia” che è una cosa che riguarda solo me e la mia lei.
Ci saranno decine di lettori e lettrici che non saranno d’accordo con me, ma essendo sicuri del fatto loro non prendono le mie considerazioni come un affronto al loro amore, sentendosi toccati nel personale. Lei no. Non vuole sentire certe cose perché pensa che tocchi il suo vissuto dove, nonostante il risultato, le è rimasto il ricordo di una ineguagliabile intesa intellettuale. Ma chi glielo tocca, chi se ne importa del suo rapporto? Non basta l’idea che ognuno ha delle proprie storie? Io ho la mia, l’ho chiarita e non mi sento toccato nel vivo se lei ritiene che mia moglie abbia “amato” silenziosamente per vent’anni quel poveraccio, perché ora so che era un’illusione e spero che sia CHIARO CHE HO di spiegato A ME il perchè. Ho dettagliato sin nei minimi particolari che viveva di un’illusione adolescenziale, e che se avessi capito che non lo fosse stata l’avrei accompagnata io da lui. Ma non era altro che illusione, altrimenti oggi e da tre anni non stavamo come stiamo oggi.
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Rossana se la tua, le tue storie le senti VERE, ne siamo tutti felici credimi. Non sei tu l’oggetto della questione e neanche mia moglie ma la “visone” che si ha del rapporto amoroso sulla base di fattori congeniti al genere sessuale, alla cultura, all’educazione e al temperamento di una persona e persino al contesto dove questi fenomeni si manifestano.
Come vedi ho sempre una risposta ai vari quesiti e obiezioni che vengono mosse al mio punto di vista, contestabile quanto si vuole ovviamente, ma che indicano una mia riflessione profonda sull’argomento, perchè ci tenevo sapere se la persona con cui ho deciso di passare il resto della vita lo vuole fare come me. Io ne sono CONVINTO e NON MI SONO CONVINTO. Sarei uno stupido a volermi illudere mentre scopro un’illusione.
Avessi scoperto il contrario, la lasciavo, anche dopo 50 anni. Di “socie” ne trovo a iosa ancora oggi, anche più giovani. Di amori VERI no. È tanto se ne incontri uno nella vita, e io e lei lo abbiamo incontrato in noi, specie dopo la famosa “messa a punto”.
Ripeto ancora una volta, non sono così cretino di “costringere” una donna che non mi amasse a stare con me.
Tienti le tue convinzioni che nessuno te le vuole togliere, ma evita di fare valutazioni personali (sul genere di quella poveretta di Camy, che ci aggiunge anche la risatina isterica) su situazioni che non conosci intimamente, sennò appari peggio di quelli che critichi.
P.S. Se una storia finisce non è per gli “ormoni”, ma per l’illusione che non c’entrino niente in scelte che ci condizioneranno la vita.
Pregherei di leggere meglio i miei interventi se proprio si vogliono criticare. Cosa che peraltro non mi dà alcun fastidio.
Meglio poveretta che come te golem 🙂
Hai scritto un sacco di falsità sulle donne, cioè ti sbagli ampiamente a paragonarle agli uomini per la voglia del sesso che hanno gli uomini. Noi siamo diverse, ma proprio inutile fartelo capire, pure markus, che è un uomo, ha chiaro il concetto (e mi complimento di nuovo per la approfondita conoscenza dell’animo femminile che ha, cosa rara in un uomo). A noi piacciono le emozioni, è pieno il sito di donne che parlano di questo, e di come si raffreddano (anche a letto) se con il loro uomo è tutto piatto e normale, pure se il sesso ce lo avrebbero visto che l’uomo lo farebbe sempre. Prendi anche francesca, che ha scritto più volte che vorrebbe anche solo un rapporto platonico con robert, senza sesso, perché lui la emoziona, prova attrazione mentale per lui, e a noi donne l’attrazione fisica nasce solo se c’è prima attrazione mentale. È una conseguenza, non il contrario come è per gli uomini e come tu insisti a voler calare per forza sulla ex storia di tua moglie (e di tutte le altre donne che scrivono qui). A volte o anche spesso capita che ci sbagliamo a valutare un dato uomo e ci sembra migliore di quello è, ma se noi lo percepiamo in un dato modo per cui ai nostri occhi diventa seducente, scatterà anche se il tizio è brutto l’attrazione anche fisica. Negherai come sempre ma a me comunque fa rabbia questo tuo voler imporre alle donne modi di pensare e comportarsi che non le riguardano minimamente, perché maschili, che le descrivi come non sono, e nel tuo ultimo post dove paragoni addirittura la voglia dell’uomo del puttanone con la voglia (presunta da te e solo da te, ma del tutto errata) delle donne dello stallone, hai proprio fatto la frittata, cioè hai sbagliato tutto. Tua moglie ha ammesso con fatica, come scrivi tu, perché stremata dal tuo volerle imporle la tua visione, ancora non lo hai capito? Non ne poteva più e ti ha fatto contento, pure dentro il letti (come sai che finge? Eh…)
Quello che vorremmo è solo che smettessi di dire falsità sulle donne che non sono per nulla come gli uomini e non si fanno trascinare dagli ormoni come gli uomini, ma cercano altro: sentimenti, emozioni, sogni d’amore, che ti piaccia o no, e le devi accettare per quello che sono, smettendo di stravolgere quelli che sono per far comodo a te cosicché la ex storia di tua moglie ha un senso per te. Questa è violenza pura, sulle donne, e già te l’ho detto, e sempre dirò che quella donna che ti ritrovi accanto è una santa…
Non c’é dubbio Markus, lei me lo ha sempre detto che c’era sempre “sentimento” nei suoi rapporti, e l’ho constatato nella maggior parte dei casi quando ero un avvenente giovanotto. Ma se non fossi stato avvenente quante mi avrebbero “amato”? Un ventesimo? forse meno.
Si innamorano perché le “prendi” sessualmente. Mia moglie stessa mi notò e le piacqui ancora prima di parlarle, anche se mi giudicò “male” proprio per l’aspetto attraente, abituata com’era agli sfigati da “aiutare”, e ai bei ragazzi che se la tiravano corteggiando le ballerine, e che la infastidivano per ovvi motivi. Poi cambiò idea quando potemmo parlare, e a quella fisica si aggiunse l’attrazione intellettuale. E poi sai come sono andare le cose.
Sai, c’è una aforisma “cattivo” di Cesare Pavese che si potrebbe adattare facilmente alla mia visuale dell’ammore dal punto di vista dell’attrazione sessuale, che recita così : “Nessuna donna fa un matrimonio d’interesse: tutte hanno l’accortezza, prima di sposare un milionario, d’innamorarsene.”
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/1950 (postumo, 1952)
Mi voglio riferire solo alla faccenda di mia moglie, per carità, ma se al posto di sposare ci metto “sco....” e invece di milionario “uno che l’attizza” , le mie chilometriche spiegazioni sull’argomento “ammore” sono perfettamente rappresentate.
(D’altra parte si tratta di Pavese, mica di un pirla come me).
donna, e sempre compassione avrò per lei.
Camy, io ho espresso la visione del sesso della donna in maniera “cruda”, da maschio se vuoi. Mi arrogo la presunzione di aver frequentato molte donne, non sempre, anzi quasi mai, per quello che sono ma per quello che “sembravo”.
Ritenendo di avere una certa (oggi rude) capacità empatica, ho sempre cercato di capire le donne che ho frequentato, anche solo per un giorno. Tutte, dico tutte erano attratte da me per motivi sessuali, con parecchie situazioni grottesche che mi sono capitate di NON fare assolutamente NIENTE per attirare la loro attenzione, e vedere queste donne “offrirsi” letteralmente, con modi urbani naturalmente, non come qualche pirla sta immaginando. E qualcuna l’ho raccontata se ricordi. So benissimo che ci sarà chi sta pensando che sto facendo il buffone, ma non mi sorprende, forse anche tu lo pensi. Ma fai finta che stia dicendo la verità, e immagina un ragazzo “normale” che volesse avere una fidanzata “normale” che dai vent’anni in poi si trovi in questa “favolosa” condizione. Dopo le prime dieci volte io mi sentivo un co....... Solo qualcuna si interessava a un libro che avevo appena letto, un film, un quadro, ma anche una ricetta. Macchè, un c...., nei due sensi con i quali si può leggere la parola. Certo lo dimostravano con sfumature più o meno raffinate secondo la qualità della persona, ma prima veniva l’immagine che il contenuto. E questo “accadrebbe” anche oggi che non sono più quel ragazzo, in tutti i sensi, e qualcuna mi avrà preso per ricchione, contaci.
Sembrerà una pacchia per molti e per un bel po’ lo è stata lo ammetto, ma a un certo punto mi sono ridicolmente sentito solo. Il che potrà apparire assurdo con quell’abbondanza, ma chi ha voglia e le capacità di capire avrà capito.
Tu cosa cosa penseresti al posto mio dopo un esperienza del genere con le donne, ma con due soli innamoramenti, di cui uno interrotto tragicamente e l’altro in attività. Cosa cercheresti di capire se avessi FINALMENTE trovato l’amore che speravi, che ha “qualcosa che non va”, e scopri che ti ha omesso qualcosa che ti accorgi essere molto simile alla situazione che tu hai vissuto in certi termini. Con quale “metro” giudicheresti certe “mitizzazioni”, tra l’altro neppure giustificate nè dall’aspetto fisico -in fondo più comprensibile – e neppure sotto altri aspetti che si sono evidenziati alla resa dei conti. Io la chiamo “illusione” tu “emozioni”?
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Mi credi se dico che periodicamente mi contattano alcune di queste exnonsochecosa? Di una (ex cliente a cui o rifatto la casa) in questo momento ho l’immagine di Messenger in alto a destra del video, e mi manda i saluti tutte le sere. E non ci ho fatto niente! Una due giorni fa che non sentivo forse da vent’anni. Perché lo fanno? Cosa cercano, cosa posso mai ricordare loro se NON gli ho dato niente. Sul mio profilo FB ce ne saranno almeno otto di queste. Cosa ricordano di me quando io ho fatto fatica a ricordare il loro nome, come succedeva alla mia lei col portoghese. Me lo ha detto! Emozioni, per forza.
Ma chi c.... gliele ha date quelle emozioni se io, pur con educazione e sempre con rispetto civile le scopavo e basta. O forse erano loro che SCOPAVANO me, e per quello sentivo quella solitudine alla fine del rapporto. Che c.... di amore era! Nessun amore era, era solo illusione, voglia di quelle emozioni che oggi la dolce Francesca sta reclamando da un “ologramma” che si è costruito nella sua fantasia e che avrà visto sei o sette volte in vita sua. Emozioni? Illusioni.
Una donna con queste caratteristiche, quando concretizza un rapporto, ed entra in una routine che la depriva di quel tipo di “emozioni”, che “confonde” con l’amore, potrà avere anche il “Robert” dei suoi sogni, ma non ha più l’ebbrezza di cui parliamo, e sappiamo perché. Chiunque ha una situazione “stabile” lo sa. Se non ha capito il “passaggio” che deve fare col proprio uomo, o se si è accorta che quell’uomo non è quello che pensava, SE LE VA A CERCARE. C’è chi lo fa come mia moglie, chi come Francesca, chi come Leonilda, chi con le “Sfumature” e chi come le impiegate che hanno l’amante che compensa la mancanza di “Ellusioni”. Che a vent’anni nascono da quegli istinti che non ti piacciono, e che attraverso la mia esperienza “sentisessuale” si sono manifestate AL FEMMINILE, ma non meno brutali- nel senso di evidenza – nei miei confronti. Ecco perché ho parlato con toni maschili di una altrettanto potente sessualità femminile, dove l’istinto ha manifestazioni anche più clamorose di quelle maschili e non meno “violente” solo perché PIÙ “dolci”.
Perchè di questo viveva quella donna brillante, intelligente, colta e sensibile che è mia moglie. Che io intuii essere, non sbagliando, sin dalla prima volta che le parlai.
Mia moglie ti farà pena ma oggi sa cosa vuol dire “amore”, lo vedo. E questo mi basta.
Trai tu le conclusioni.
Camy,
“Quello che vorremmo è solo che smettessi di dire falsità sulle donne che non sono per nulla come gli uomini e non si fanno trascinare dagli ormoni come gli uomini, ma cercano altro: sentimenti, emozioni, sogni d’amore, che ti piaccia o no, e le devi accettare per quello che sono, smettendo di stravolgere quelli che sono per far comodo a te cosicché la ex storia di tua moglie ha un senso per te. Questa è violenza pura, sulle donne, e già te l’ho detto, e sempre dirò che quella donna che ti ritrovi accanto è una santa…”
così è e così sarà qui, fino a quando l’intero forum, nuovi venuti inclusi, non saranno convinti della visione “al maschile” della storia puramente sessuale della ballerina inglese, riproposta, riveduta e “corretta”, fino allo sfinimento, in cerca di continue conferme. inutile tentare di opporsi, pur essendo donne, che vivono e sentono le relazioni amorose “al femminile”, com’è logico che sia per loro!
Falsità eh. Ma certo. È sempre più gradita una bella bugia che una brutta verità.
Ci si può opporre eccome alla mia tesi, non vedrei l’ora. Ma più che dichiarazioni non si leggono. “Siamo diverse”, sicuro nessuno lo può negare, ma entrambi i sessi cercano la stessa “pietanza”, anche se i maschi spesso mangiano con le mani e con avidità.
Sarebbe il caso di essere più realisti quanto meno, come ho visto fare di recente a Leonilda per esempio. Avere una visuale obiettiva su certe “esigenze” naturali servirebbe a farle godere meglio a entrambe ii partner e a non creare false aspettative.
Camy, ieri non c’era più spazio, E nonnho potuto replicare, ma la tua allusione sulla possibile “finzione” di mia moglie verso di me è di una mediocrità tristissima, e la esprimi mentre poco prima difendevi incoerentemente proprio la qualità emotiva femminile dai miei presunti attacchi maschilisti.
Non ha mai finto perché non ce n’era bisogno, visto che quasi anorgasmica, e se lo facesse ora sarebbe solo la dimostrazione di una sua immaturità autolesionistica che oggi non le appartiene più.
Si finge quando si è “dipendenti”, e lo è stata, ma non con me. Non voglio schiave di nessun genere. Sono i “deboli” che vogliono donne di quel genere.
Golem, in fondo se ci pensi bene, dovresti sentirti quasi “lusingato”. Se a queste tizie che scrivono qui interessa tanto la tua opinione sull’ argomento ( altrimenti non si sentirebbero così “toccate” e così animate dalla vostra di controbattere all’ infinito apportando le loro ragioni ), evidentemente la tua autorevolezza è grandemente percepita e a loro poco gli cambia se hanno invece dall’ altra parte il consenso di parecchi altri utenti maschili.. i quali però devono risultare non altrettanto incisivi, se si cerca spasmodicamente la tua “resa” alla loro visuale. Una cosa è certa: se qualcuno è sicuro del fatto suo, delle sue scelte e delle sue idee, non persegue a oltranza a difendere un punto di vista in una sorta di crociata o arrivando ( come nel caso di D-Ego ) allo “stalking” forumistico pur di avere ragione delle sue opinioni e di trovare “conferme”. Le quali saranno sempre comunque “sfalsate”, perchè frutto di un disagio comune, piuttosto che di una COMUNE PRESA DI COSCIENZA. E credo sia chiara la differenza tra le due cose…
“Non voglio schiave di nessun genere. Sono i “deboli” che vogliono donne di quel genere.”
Perfettamente d’ accordo.
Camy,
“Non ha mai finto perché non ce n’era bisogno, visto che quasi anorgasmica, e se lo facesse ora sarebbe solo la dimostrazione di una sua immaturità autolesionistica che oggi non le appartiene più.”
l’essere anorgasmica spiega parecchio sull’annosa storia. non so cos’altro di più intimo si potrebbe mettere in piazza su questa donna… forse il numero degli amplessi a cui consente l’accesso dopo la “cura”, rispetto alla quantità e alla qualità precedenti… il tutto davvero penoso! in particolare se si vuol convincere che fosse il bisogno di sesso, da infiorare con la parola “amore”, a farla cadere per anni, nonostante altri corteggiatori, fra le braccia del “perdente”…
capacità d’intuizione e di conoscenza della psiche e del fisico femminili, di gran lunga superiori alla norma, sono state in grado di farle meglio conoscere i suoi sentimenti ma non hanno potuto migliorare il suo personale approccio alla sessualità. contento il marito, contenti tutti! quale più completo e vero amore ultra-ventennale mai potrebbe esistere sulla faccia della terra?
se il racconto non fosse sempre ripetuto o calato come uno scafandro su qualsiasi altra storia, quella di questa lettera inclusa, non si sentirebbe alcun bisogno di replicare. chi molto predica lo fa per convincere innanzitutto se stesso.
Golem e un po’ tutti.
Non ho potuto scrivere per motivi di tempo, ma mi sono tenuto aggiornato sui vostri post.
Golem, ti ritengo una persona intelligente, nonché di una certa cultura, non fosse altro per le citazioni che aggiungi nei tuoi post. E mi viene da pensare che anche tua moglie lo sia. Per cui mi
suona strano,e molto, il fatto che lei per venti anni abbia cullato dentro di sé il pensiero di un amore, che tu sostieni non corrisposto, non riuscendo a capire che si trattava di esclusive pulsioni sessuali. E ciò lo ha capito solo grazie a te, a seguito di una crisi, causata dalla scoperta, casuale, dei suoi diari, da parte tua.
Caro Golem, durante la mia vita ho avuto la fortuna (o sfortuna) di una estrema facilità di contatto e/o relazioni con le donne in genere. Non sono un ipocrita e devo riconoscere, che sono stato facilitato dal mio aspetto esteriore. Però non ricordo, a mia memoria, una sola donna che abbia avuto una relazione con me, che non sia stata coinvolta, anche se minimamente, sotto il profilo sentimentale e/o emozionale. Potrei citarne una, alla quale era evidente che le facessi “sangue”. Ma dopo un periodo di frequentazione continua, la semplice “sco....” si era trasformata in qualcosa di più.
Come ho già scritto nei post precedenti, l’eccezione conferma la regola, ma una donna, qualsiasi donna, anche nella pulsione sessuale, prima o poi ci mette il cuore. Che poi il tutto si riveli un’illusione questo é un altro discorso. Tutte le storie che finiscono possono essere annoverate come illusione.
Nel tuo caso specifico, attenendomi a quanto scrivi e hai scritto qui su LaD, é semplicemente assurdo che una donna come tua moglie possa cullare per venti anni, che sono anni e non bruscolini, una emozione per un ricordo di una storia che tu hai relegato a storia di semplice sco.....
É anche contraddittoria la tua tesi, anche perché più volte hai sostenuto l’indole di tua moglie nel ruolo di crocerossina per questo tizio.
Mi…
…spieghi come si può conciliare questo ruolo di salvatrice con quello, perdonami il termine, di femmina assatanata di sesso?
Io credo semplicemente che tua moglie sia stata attratta proprio da questo.
Venti anni di ricordi, poi trascritti su diari, non possono per una donna essere solo il riferimento di voglia di sesso.
Che comunque ci sta. Perché, in ogni modo, qualsiasi storia, o prima, o dopo, sfocia nel sesso. A meno che non si tratti di coppie ascetiche. Evidentemente questo idiota, tra una dose e l’altra, sapeva anche trovare il tempo è il modo per riuscire a far star bene una donna avvenente come tua moglie, sotto un certo punto di vista. Il mondo é pieno di storie simili, perché la tua dovrebbe essere così diversa?
Io penso invece, che tua moglie ti ami davvero. E abbia capito che la sua vecchia storia stava creando problemi seri ad un rapporto come il vostro. E probabilmente ha capito, insieme a te, che per salvare un rapporto così importante sarebbe stato il caso di darci un taglio.
Il messaggio che arriva é che questi anni di crisi siano serviti, cosa non facile comunque, a far si che questa storia, ormai finita anche per cessazione di vita di uno degli interpreti, sia stata anche impacchettata in uno scatolone come un ricordo di vita.
Ma, sono sicuro, che in un angolo del suo cuore questa sua storia illusoria di sarà sempre. Nel suo cuore Golem non in altre parti più distanti.
Ma, a mio parere, non devi dolertene troppo. Avete superato la crisi, ha scelto ancora una volta te e la vostra storia. E questo é ciò che é importante.
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Golem – 25 giugno 2016 14:14
“ma entrambi i sessi cercano la stessa “pietanza”, anche se i maschi spesso mangiano con le mani e con avidità….
Avere una visuale obiettiva su certe “esigenze” naturali servirebbe a farle godere meglio a entrambe ii partner e a non creare false aspettative”.
Non si capisce chi “vuole la sua autorevole opinione sull’argomentazione”, cara Grazia, ma Golem è ancora troppo giovane per capire le donne, infatti non sa che mangiano di nascosto molto più degli uomini, spesso con scimmioni umanoidi o bestie, poichè non le giudicano, ma per pura ipocrisia congenita non lo diranno mai e reciteranno sempre la mimica per ottenere il loro unico scopo “possedere il maschio mentalmente per clonarlo e dire che il figlio è roba loro”, rivalsa subcosciente per la perdita dello scettro maschile durante la discesa di step nella reincarnazione.
MG, lusingato lo sarei se qualcuno di quelli che hanno letto le mie considerazioni le riflettesse e magari potesse intravedere una strada diversa per essere sereno, invece di continuare a rincorrere le illusioni, in tutti gli ambiti della vita. Perché in amore sono capaci tutti di “sentirsi bene” da innamorati, quando certe emozioni NON dipendono da noi.
Per stare bene veramente con noi stessi e con gli altri bisogna imparare a vivere bene la “normalitá” leggendo la realtà per come è, e non l’eccezionalità. Specialmente quella che non possiamo controllare, come quella che ci proviene dagli sbarellamenti alla maniera di Francesca e simili.
Ciao
Markus,
equilibrio e buon senso nei tuoi commenti 95 e 96. se il diretto interessato potesse accoglierli nella loro relativa realtà, senza ostinarsi in variegati soggettivi punti di vista, spesso contradditori, come da te giustamente evidenziato, questa ormai annosa storia amorosa potrebbe infine essere archiviata, per lo meno su LaD.
senza nulla togliere al suo diritto di viverla e interpretarla come preferisce, gli stessi diritti restano a chi non può che dedurne altre convinzioni. così è su un sito pubblico, dove si ha libertà d’espressione ma dove non sempre si trova condivisione.
Markus, macché “assatanata”, desiderosa, ma per come se lo immaginava, ma mi rendo conto che la lunghezza dei post, e la “particolarità” della visuale dalla quale io ho osservato il fenomeno e come l’ho riproposto può creare difficoltà nel ricomporre il puzzle che riguarda la mia vicenda, che lo è anche di una forte maggioranza di coppie per quanto riguarda la “comunicazione” erotica, che in fondo è un ulteriore mezzo di conoscenza tra i due.
Ho già avuto modo di dire che mia moglie ha avuto una “maleducazione sessuofobica” che l’ha portata ad avvicinarsi al sesso attraverso un “innamoramento” quasi indotto dalle circostanze, e paradossalmente anche dalle “spinte sociali” che le provenivano dal confronto con le “amiche”, visto che a 20anni era ancora vergine, pur conoscendo l’autoerotismo e quello che produce, e quindi il desiderio sessuale.
Io riconosco di essermi “accontentato” di accettarne la “pudica” manifestazione nei miei confronti per un errato senso del rispetto del suo pudore, comunque ampiamente compensato da altre manifestazioni di affetto e amore, ma dire che ci vedessi la “passione” spesso descritta da altri in queste pagine sarebbe una bugia. Inoltre non potevo aspettarmi di ritrovarla identica a quella che avevo vissuto con la ragazza che persi tragicamente. Quella era un’animalitá che ti capita una volta nella vita.
Mia moglie, anche a causa di quel mio “sciocco” rispetto, non ha fatto altro che riproporre quel poco che aveva imparato in precedenza, cioè quasi niente, infatti piacere “incontrollato” quasi zero. È così difficile pensare che certe difficoltà di manifestare il piacere fossero legate a quella “educazione”? Io ritengo di no.
Non voglio ricordare come questi eccessi di attenzioni all’altro, che anche per me derivavano da un malinteso senso del rispetto verso una donna, ancorché amata, portano, sommate alla routine, a crisi subdole che prima o poi esplodono.
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