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Dovrei lasciarlo ma lo amo

di giuli89

Eccomi qua! Ancora una notte insonne, mi giro e mi rigiro nel letto da ore e non manca molto alla sveglia oramai.

Vi racconterò il mio problema in breve.

Sono fidanzata da 4 anni, lo amo, lui mi ama ma il problema è che abbiamo idee diverse per quanto riguarda il nostro futuro. Io vorrei sposarmi a avere un bambino non appena sarò sistemata economicamente (non tra molto spero), lui invece non sa se vuole sposarsi (forse si) e non vuole figli (ma mi dice che potrebbe cambiare idea), dice inoltre di voler girare il mondo.

Mi sembra scontato che dovrei lasciarlo ma la verità è che non ci riesco, non ce la faccio perché lo amo.

So già da un po’ come la pensa ma ora, mese dopo mese, la situazione è sempre più pesante per me.

Forse ho bisogno solo che qualcuno mi dia la forza per lasciarlo, anche se questa forza dovrei trovarla solo dentro di me…

Come si può lasciare una persona che si ama???

Come valuti questa lettera?

Data di pubblicazione: 1 Giugno 2016 - Views: 0

L'autore, giuli89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni

129 commenti

  • 1
    Socrate -

    Non c’è niente che possiamo dirti che tu non sappia già. Vi siete amati. Ora tu hai bisogno di altro e sei infelice.
    Lui non condivide il tuo progetto di vita. Non vuole sposarsi, non vuole avere figli, vuole girare il mondo. L’eterno adolescente. Riesce anche a tenerti sotto sequestro emotivo con i suoi ‘forse cambierò idea, ma non so se voglio sposarmi..’
    Cosa temi di perdere lasciandolo? Le tue notti insonni? Un futuro completamente diverso da quello che vuoi?
    Forza, dacci un taglio e pensa a realizzare il tuo desiderio (legittimo) di metter su famiglia e avere figli. Gli hai dato quattro dei tuoi anni, non perdere altro tempo. Cerca un uomo che ti ami al punto da voler costruire un futuro con te e condividere i tuoi progetti. E non preoccuparti, lo troverai.

  • 2
    Rossella -

    Una persona che stimo tanto, e alla quale mi lega un grande affetto, mi ha fatto capire che nella vita l’accoglienza ha un peso e che una buona accoglienza potrebbe darci l’impressione che bastiamo a noi stessi. Della persona che si mette in discussione si dirà che non ha una buona autostima o che è fragile. Io sono esattamente questa persona… per cultura e per tradizione tendo a non essere molto convinta di quello che penso di rappresentare o di quello che gli altri vogliono che rappresenti. Adesso, me ne rendo conto, vivere con questa mentalità non è affatto semplice ma, d’altro canto, io penso che non sia possibile edificare sulle apparenze perché noi, rispetto ai duemila e passa anni di storia che ci hanno preceduto, siamo quel che siamo. Tutto questo preambolo per dire che, per quanto mi riguarda, dovresti fare quello che senti senza fare affidamento su nessuno. Ogni persona esce da una storia e guarda il mondo dall’unica prospettiva che conosce… non esiste un’angolazione migliore di un’altra perché, il più delle volte, la curiosità è più forte del desiderio di costruire. Infatti ti dico che il mio discorso vale fino ad un certo punto… nel senso che vivo l’amore come un punto d’arrivo (con i paraocchi) e mi aspetto che per l’altra persona sia la stessa cosa. In caso contrario faccio un passo indietro che ha il sapore della rinuncia. Per quanto mi riguarda avrei bisogno di tanti, tantissimi, anni per riuscire a metabolizzare il desiderio di sperimentare (di emergere) di un uomo… infatti non vorrei illudere nessuno, perché tante volte la distanza ti porta a fare dei pensieri che vanno ben oltre i tuoi limiti. Un mio grande limite è proprio questo… ma si tratta di un limite che mi fa sentire in pace con me stessa. Ti consiglio di andare per la tua strada e di dare a lui la stessa possibilità… anche a me è capitata una situazione simile, non so s avremo la possibilità di rincontrarci… ma lo faremo in tono amichevole in una circostanza in cui tutto accadrà in maniera molto casuale. In realtà io andrò a salutare un amico che anni fa è capitato in città e ha detto che sarebbe ritornato. Orario dell’autobus permettendo potrebbe capitare di salutarsi molto di sfuggita.

  • 3
    Yngvi -

    Bisogna vere coraggio, hai dei desideri che non collimano con il tuo ragazzo…sei sicura di non volerlo lasciare per chè hai paura di rimanere sola? Il più delle volte molte persone uomini o donne, per la paura di rimanere soli, insicurezza, accettano cose che non vorrebbero accettare. Mi sembra giusto che tu abbia dei desideri, vuoi essere moglie e mamma. Mi sembra altrettanto giusto che lui abbia dei desideri, vuole girare il mondo. Se nessuno dei due cede e i vostri desideri non si incontrano è giusto lasciarsi. naturalmente bisogna farlo in maniera civile e adulta. Volete due cose diverse, non ha senso continuare e non ha senso che tu chieda a lui di cambiare le sue aspettative di vita. Mio nipote ha lascito la sua ragazza, voleva convivere, lei no, voleva un figlio lei no, voleva un giorno sposarsi, lei no. Si sono lasciati, a dirla tutta lui ha lasciato lei. Ora lui sta con un’altra, a settembre si sposerà e stanno progettando di avere un figlio. Credimi bisogna avere le stesse aspettative sul futuro, altrimenti ti troverai più grande, senza figli e vedendo le tue amiche madri avrai tantissimi rimpianti e rabbia che riverserai su di lui…e forse, dopo, sarà troppo tardi cercare di risolvere ogni problema.

  • 4
    Berenice -

    non sempre la passione si può “sposare” con la visione di vita di coppia. buon senso vorrebbe che ognuno di voi riprendesse a cercare la persona capace di racchiudere fisicità e razionalità.
    già hai perso molto tempo, forse nella speranza che il fidanzato potesse maturare o cambiare. per la prima occorreranno forse ancora anni, mentre per la seconda le aspirazioni sono utopiche. ricomincia tutto da capo senza più perdere d’occhio i tuoi obiettivi primari.

  • 5
    Angwhy -

    Adesso che hai ottenuto i consigli giusti trovati un pollo da incastrare con matrimonio e figli.ci risentiamo quando ti verrà voglia di girare il mondo e lo farai cornuto perchè non ti porta mai in giro

  • 6
    nevealsole -

    Yngvi mi trova d’accordo. Per vivere una vita insieme bisogna desiderare la stessa vita. Purtroppo fin che non siamo obbligati a prendere delle decisioni, pensiamo “si vedrà” e poi arriva il giorno in cui l’altro si sente messo alle strette e inevitabilmente, per non rovinarsi la vita a vicenda, ci si deve separare. Vivo una situazione piuttosto simile anche se sono giovane e devo finire gli studi, quindi non ho una mia posizione sociale confermata diciamo. Dentro di me spero non so cosa. Vengo ora alla mia opinione. Stando con lui finirai per odiarlo, vivrai una vita di frustrazioni. Purtroppo quando ci innamoriamo non conosciamo abbastanza la persona per capire se potrà esserci un futuro, perché finita quella fase, vengono a galla tutti i problemi che prima erano celati dalla passione e dalla novità. Emergono tutte le magagne che avevamo sepolto sotto la convinzione di aver trovato un amore per sempre… È incredibile quanto si possa cambiare idea. In più il tuo fidanzato non ha una precisa idea di quello che vuole, diciamo che si protegge (o crede di proteggersi!) dall’abbandono tenendoti in pugno. Sai che penso? E mi fa male dirlo. Non lo ami. Il passaggio dall’innamoramento all’amore è fallito… Purtroppo quando ci sono troppe differenze la relazione diventa un incubo. Non è la persona giusta. Credo che già provi fastidio verso di lui, rabbia, lo immagino che cerca scuse e palliativi per tenerti tranquilla, per tenere a bada il tuo bisogno di risposte.

  • 7
    giuli89 -

    Grazie a tutti. Non so se ho paura di restare sola, forse quello che mi spaventa di più è sbagliare a lasciarlo. E se poi lui cambiasse idea? Potrebbe essere l’uomo della mia vita e potrei pentirmene amaramente…

  • 8
    Golem -

    Non si cambia mai idea “in meglio” quando si comincia, o si ricomincia, con differenze come le vostre. Non farti illusioni. Siete “sintonizzati” su frequenze diverse e non vi “ascolterete” mai veramente perché non parlate la stessa lingua. Invece una vita in comune non può fare a meno di “intesa”. Da lì nasce l’amore, quello vero

  • 9
    Belleville -

    “trovati un pollo da incastrare con matrimonio e figli.”

    può funzionare, se l’intesa contrattuale è ottima e se resta costante fino a che morte non separi. tutto fermo e immobile, per sempre, salvo il progredire di beni ed eredi in comune…

  • 10
    giuli89 -

    Non capisco proprio i commenti di angwhy e belleville… Non ho mai parlato di soldi quindi i polli da spennare, a mio parere, sono fuori luogo.

  • 11
    Belleville -

    non pollo da spennare ma pollo da incastrare in una convivenza lavoro-casa-famiglia. sei insicura fra la persona e quanto puoi avere con lei, che non collima con quello che desideri tu. se non ti basta l’attuale piatto semi-pronto, troppo sfuggente per darti le garanzie che vorresti, stabili e durature, non puoi che cercare altrove…

  • 12
    franco -

    Ciao giuli89
    Ci sarebbero tante cose da dirti, ma cercherò di essere il più possibile sintetico se mi riesce.
    Dici di amare lui, ma in base a cosa ? Ami lui o ami il tuo desiderio di sposarti e fare figli ?
    Poi mi chiedo e ti chiedo: questo tuo desiderio di sposarti e fare figli è nato ora o l’hai sempre avuto ?
    Mi pare di aver capito che hai 27 anni. A questa età anni fa già si era mamme. Ora si è ancora giovani. Lui quanti anni ha ?
    Sai qual è il problema cara giuli ? La vita di coppia è una cosa, i figli un’altra. Il fatto di sposarsi sta nel mezzo.
    Un figlio ti cambia realmente la vita, soprattutto al giorno d’oggi. Probabilmente lui non si sente pronto a questo cambiamento.
    Hai provato a parlargli seriamente e a sapere il perché lui non voglia sposarsi e avere figli ?
    Spesso, in particolare le donne, hanno innato il senso di maternità. Quasi come un qualcosa che “va fatto” prima o poi. Al di là di un vero desiderio.
    Il tuo ragazzo, credo, sia molto impaurito dall’idea di cambiare vita. E come ti ho già scritto sopra, matrimonio, ma soprattutto figli sono l’emblema del cambio di vita.
    A volte non si è pronti. Oppure semplicemente si vive talmente bene una relazione di coppia che il solo pensiero di privarsene mette ansia e paura.
    Che non significa non amare ben inteso.
    Io credo che il tuo ragazzo voglia girare il mondo, ma voglia farlo con te. E non con un’altra.
    Io sono convinto che se ti ama davvero non voglia perderti e forse sia disposto ad accettare un compromesso ma, probabilmente, non a breve termine.
    Io ho subìto una situazione simile alla tua, quindi, forse posso comprenderla meglio.
    Fammi sapere.

    Una piccola considerazione su uno stralcio della risposta di Socrate:
    “Cerca un uomo che ti ami al punto da voler costruire un futuro con te e condividere i tuoi progetti. E non preoccuparti, lo troverai.”
    Si sicuramente è abbastanza semplice trovare un uomo o una donna disposti a costruire un certo tipo di futuro, tipo ad esempio fare dei figli.
    Molto più difficile e complicato credo sia invece trovare un uomo (o una donna) che si amino veramente.

  • 13
    franco -

    Vorrei citare anche uno stralcio del commento di Yngvi:
    “..Credimi bisogna avere le stesse aspettative sul futuro, altrimenti ti troverai più grande, senza figli e vedendo le tue amiche madri avrai tantissimi rimpianti e rabbia che riverserai su di lui…e forse, dopo, sarà troppo tardi cercare di risolvere ogni problema…”

    In base a questa frase mi chiedo e mi domando. E ti domando: ma il rimpianto può nascere solo perché una volta più grande vedrà le sue amiche madri ?
    Non pensi possa esistere eventualmente, una volta diventata madre con un altro uomo, il rimpianto di non avere accanto l’uomo che aveva davvero amato ?

  • 14
    Yngvi -

    @franco: potrei condividere tutto quello che hai scritto, ma c’è un ma…perché Giulia89 deve rinunciare a un suo desiderio? Perché lo ama?…ti potrei ribaltare la domanda, se il suo uomo la ama, perchè non sposarsi e fare un figlio? Se la ama potrebbe accontentarla…vedi se i desideri non si incontrano ho difficoltà nel credere che in futuro non ci saranno rimpianti…da entrambe le parti…

  • 15
    franco -

    Ciao Yngvi
    Intanto tengo a precisare che non ho detto che giuli89 deve rinunciare al suo desiderio. Le ho solo fatto un po’ di domande per cercare di capire un po’ meglio la situazione.
    Tu mi ribalti la domanda e mi chiedi, se il suo uomo la ama, perché non la sposa e ci fa un figlio ?
    Domanda giusta e legittima la tua, ma proprio per rispondere anche a questa domanda ho posto alcune precise domande a giuli89. Soprattutto per cercare di capire i motivi che spingono il suo compagno a evitare sia il matrimonio che i figli.
    E’ importante sai, perché dai suoi motivi si può capire molto. Potrebbe essere una semplice paura di affrontare dei cambiamenti così importanti così come possa essere anche il fatto che lui non ami davvero lei, al punto tale di non sposarla e fare figli.
    Ma a questo può risponderci soltanto giuli89.
    Poi sai, “accontentare” una persona “giocando” sulla vita altrui non mi sembra una bella cosa. Parlo di un figlio ovviamente. Un figlio è una cosa seria, la più seria di tutte. E se si hanno dei dubbi, qualsiasi dubbio, è bene ponderare.
    Come ho indicato nel mio post, conosco piuttosto bene la situazione in cui si trova giuli89, essendoci passato. Per cui so bene che in queste questioni possono crearsi degli equivoci pazzeschi ed è quindi fondamentale capire i veri motivi che spingono le due persone a comportarsi in una certa maniera.
    E’ un modo per dire che non tutto è come sembra. Ma in questa situazione può aiutarci soltanto giuli dandoci alcune risposte che possano farci avere un quadro più completo.

  • 16
    giuli89 -

    Eccomi qua, scusate l’assenza…
    Lui dice che ha paura di sposarsi perché è un grande impegno ma che mi ama e che trova il matrimonio come un traguardo normale per una coppia quindi se rimarremo insieme probabilmente tra tanti anni (!!!!) ci sposeremo… Non c’è niente di sicuro però.
    Per quanto riguarda i figli invece ha detto semplicemente che non se la sente, senza aggiungere altro…

    Dal canto mio posso aggiungere che vorrei un figlio sia perché è un mio grande desiderio e sia perché lo amo, vorrei un figlio da lui… Non un figlio in generale!

    Grazie ancora per il vostro aiuto

  • 17
    franco -

    Ciao giuli89
    Molto sintetica ma, direi, abbastanza esaustiva.
    Allora, da quello che hai scritto sembra che il tuo compagno non ti precluda nulla. Non è contrario né al matrimonio né ai figli. Semplicemente non se la sente. Una delle due ipotesi che avevo indicato.
    Matrimonio e, ancora di più, molto di più, un figlio sono dei cambiamenti sostanziali di vita. La paura che genera questo tipo di cambiamenti è molto forte, spesso abnorme. Per il matrimonio poi, in particolare per un uomo e, in Italia, il matrimonio è quasi come una spada di Damocle. Senza fare discorsi sessisti ma, soltanto basandoci sulla realtà delle cose, un matrimonio fallito oggi può significare a volte la via per il lastrico per un uomo. Le leggi italiane post divorziste atterrano radicalmente l’economia dell’uomo, costretto ad uscire di casa, a cercarsene un’altra e a passare alimenti per moglie e figli. Un annullamento completo della propria esistenza.
    Per cui, oltre alla normale paura per un radicale cambiamento di vita esiste anche questa che, scusate, non è poco, visto l’andazzo negli ultimi decenni.
    E poi il discorso figlio che in quanto a cambiamento radicale è il top.
    Non voglio dilungarmi troppo su questi argomenti per non rischiare di andare fuori strada e occuparmi di un altro problema.
    In questo caso c’è la situazione di giuli89 da valutare che è venuta qui, esponendo il suo problema, chiedendo in qualche modo aiuto.
    Ci sono passato in questa situazione e ne sono uscito in maniera traumatica. Ancora oggi ne pago le conseguenze. Per cui ti do un consiglio spassionato, come se fossi un tuo grande amico o tuo fratello: non decidere di lasciare il tuo uomo, se davvero lo ami, prima di non aver provato davvero tutto.
    Hai scritto un gran cosa nell’ultimo tuo post: “…vorrei un figlio da lui…non un figlio in generale…”
    Grande giuli89 !!!! Hai tutta la mia stima, il mio apprezzamento, il mio appoggio. Hai scritto due parole che ti hanno fatto apparire ai miei occhi come una VERA DONNA, non come molte pseudo tali di cui il mondo è pieno oggi.
    Per cui giuli89: parla chiaro con il tuo compagno se non lo hai già fatto. Ma se lo hai già fatto parlagli ancora e chiaro. Senza minacce, ma soprattutto facendogli capire il tuo desiderio di FAMIGLIA che è ben diverso da un DESIDERIO DI UN FIGLIO IN GENERALE.
    Ascolta bene ciò che ti dice, le sue motivazioni, che, sono quasi certo siano quelle che ti ho indicato…

  • 18
    franco -

    ….e in ultima ipotesi, ma proprio in ultima, quando cioè non hai avuto da lui risposte esaustive o che ti facciano avere il dubbio che la sua non sia paura di un cambiamento quanto una mancanza d’amore nei tuoi confronti allora, solo allora, prova a lasciarlo, ma quasi fosse un modo per lasciare un periodo di riflessione ad entrambi e capire i veri sentimenti e quant’altro.
    Fammi sapere il tuo pensiero e i tuoi dubbi.

  • 19
    franco -

    Ciao giuli89
    Come va ? Hai risolto i tuoi problemi ?
    Non hai più scritto.

  • 20
    Golem -

    Ecco grazie a Giuli89 un esempio perfetto di quanto ho cercato di spiegare nel post numero 87 indirizzato a Markus in “Si può prendere una cotta a 39 anni…”, riguardo le logiche naturali che indirizzano la donna verso un certo uomo, che contiene il naturale obiettivo, a questo punto non tanto recondito, della riproduzione, e di come “l’amore” prende una piega diversa nel momento in cui quell’obiettivo sembra non potersi realizzare. Un uomo è importante primo per quello che HA, poi per quelli che È. Ma sia chiaro, non c’è nessun “calcolo” speculativo, sono solo gli “ordini” di mamma Natura.
    Questo “anche” a beneficio dei presunti “incastri” che intravederebbe la sagace Camy nella mia visione di certe dinamiche della sessualità femminile.

  • 21
    markus -

    Un momento Golem, un momento! Il caso di Giuli89 non credo proprio sia l’esempio perfetto di quanto hai cercato di spiegarmi nel post n. 87 dell’altra lettera.
    Qui c’e’ una ragazza giuli89, che nonostante la sua ancor giovane età, sa cosa vuole: vuole sposarsi ed avere figli. Ma a quanto scrive, lo sostiene da sempre. Non é l’ormone che chiama e si impossessa del suo cuore e del suo cervello ma il contrario. Lei, donna, quindi deputata naturalmente alla procreazione ha in sé il desiderio di “metter su famiglia” con un uomo.
    E inoltre precisa che “non vuole un figlio in generale, ma vuole un figlio con l’uomo che ama”
    Il cuore prima di tutto Golem, non la natura né gli ormoni.
    Qui non c’e’ nessun ordine caro Golem. Se non l’ordine che potrebbe avere anche un uomo che sceglie una donna con la quale mettere su famiglia.
    E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.
    Del resto giuli é combattuta di fronte a una scelta. Lasciare l’uomo che ama e con il quale desidera una famiglia o non lasciarlo e (ipoteticamente rinunciare alla maternità)
    Ma questo non lo sappiamo, perché in realtà non lo sa neanche lei. Il buon franco ha posto delle precise domande a giuli, per cercare di capire i motivi che spingono il compagno a non desiderare matrimonio e figli.
    Siamo ancora in attesa di eventuali risposte che potrebbero dire tutto come non dire niente.
    Perché il compagno di giuli non vuole sposarsi? Perché non vuole figli?
    Purtroppo in questo momento non posso ragionare in base a cose che non conosco.
    Posso, al momento, dire solo di trovarmi sostanzialmente d’accordo con giuli e Franco. Molto meno con te Golem.
    In molti tuoi post dell’altra lettera limiti spesso il ruolo della donna a burattino della natura. Che le muove i fili a piacimento. Che può avere un senso, ma in parte, visto che la razza umana é dotata di cervello e cuore in grado di frenare impulsi sessuali e non.
    In questo caso giuli sa cosa le chiede e cosa probabilmente le chiederà la natura in seguito (o già adesso). Ma é ferma nella sua intenzione di poter scegliere cosa fare. Razionalmente Golem. Tant’e’ che é venuta in un forum a chiedere un parere.
    Conscia del fatto (probabilmente) che in figlio é si importante. Ma altrettanto importante il compagno con cui si sceglie di condividere la vita.
    Perché nella vita, come fa capire chiaramente anche franco,…

  • 22
    markus -

    …ci si può pentire di tutto. Di fare un figlio, di non farlo, così come di condividere la vita con un figlio con la persona che non si ama, o come di non condividerlo con la persona che si ama. O anche gli esatti contrari.
    Quello che é importante in questa lettera é il comportamento di giuli, che pone chiare le sue idee. Non si nasconde dietro ad un dito. E neanche accusa il proprio compagno. Sta valutando insieme al proprio compagno quelle che sono le loro idee su presente e futuro.
    Ma da quello che scrive, giuli mi fa pensare che se, dovesse lasciare il proprio compagno, non andrà alla ricerca di un altro uomo per assecondare le leggi della natura. Ma attenderà, se capiterà, un altro uomo capace di farla innamorare. Ma dovrà prima fare i conti con il suo cuore (se ama come dice il suo compagno) in barba agli ordini di sua maestà Natura.

  • 23
    Golem -

    Markus non ha importanza se tu non sei d’accordo con me sulla visione delle cose, io dico quello che penso e di cui sono certo solo”io”, avendone trovato risposta nei fatti “per quanto mi riguarda”.
    Quello che ho “scoperto”, e che ho cercato di spiegare, è quello che succede a TUTTI quando siamo sotto l’effetto della “droga”, e chi l’ha provata, me compreso, sa di cosa parlo. Ma ancora una volta non leggi bene quello che dico giacché ho scritto anche che c’è chi sa INDIRIZZARE gli istinti e chi no.
    Ci mancherebbe che non ci fossero donne (e uomini) che non sanno quello che vogliono.
    L’interpretazione che dai della posizione di Giuli, a me appare esattamente al contrario di come la vedi tu. Lei vuole un figlio, come correttamente le indica la sua natura di donna, e il compagno, che dice di amare, tentenna, il tempo passa e lei non vorrebbe perdere il “treno”, e sta pensando di lasciare quest’uomo, col quale “farebbe” volentieri un figlio perché… “lo ama”, ma lo lascerebbe, per il figlio. Chi viene prima? A me sembra il figlio no, cioè le SUE, di Giuli, primarie, arcaiche e giustissime esigenze istintuali. Quindi dietro c’è tutta la tiritera del maschio migliore a cui attingere per riprodursi, che si “ama” è ovvio, non si fa un figlio con chi NON ci “piace”, e poi tutto il resto, che ho riportato dettagliatamente nei miei precedenti interventi, e che non posso ripetere.
    Allora, che ti mollino perché hanno trovato uno “più” migliore, o lo facciano perché il “migliore più migliore” non è disponibile, trovami dove sta la differenza, e cosa c’entra l’amore come lo immagini tu. Anzi no, altrimenti non ne veniamo più fuori. Anche perché a questo punto non capisco più cosa vuoi dimostrare se non che Giuli ha parlato chiaro. Resta il fatto che vogliono due vite diverse.
    Essere guidati dagli istinti non significa essere burattini, perché in quel senso lo sono io come te e qualsiasi altro individuo vivente. È distinguere tra questi e la volontà di amare “quella” persona che fa la differenza nel capire se quella persona è quella che si VUOLE amare. Ed è da questa differenza, spesso EQUIVOCATA, che nascono i drammi dell’abbandono come forse è accaduto a te e accadrà probabilmente “all’amore” di Giuli.
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  • 24
    maria grazia -

    markus, ma che scoperta! nessuna donna ti dirà mai che farebbe un figlio con il primo che capita, e nessuna del resto coscientemente lo vorrebbe. Il discorso che faceva Golem era un altro: lui sosteneva che tante cosiddette “storie d’ amore” di cui tanto di vede e si sente raccontare, non sono basate su scelte affettive serene e consapevoli ma su impulsi incontrollabili, e questi – come ben sappiamo – hanno ben poco a che vedere con la costruzione di legami sereni ed equilibrati. I discorsi di giuli89 mi suonano fin troppo familiari: il sogno del grande amore e del figlio con l’ uomo ideale. Ma sono spesso quelle stesse donne che poi si perdono dietro a storie improbabili e laceranti con tizi che non le ricambiano o che peggio ancora le umiliano e le maltrattano. E la spiegazione che ti dà la donna, in questi casi è sempre la stessa: “Nessun altro mi fa provare quelle sensazioni che provo con lui”.
    La realtà è molto più semplice, e anche meno affascinante, se vogliamo: la donna in questo caso vede l’ altro per come lo vorrebbe, non per ciò che è. E questo, in virtù unicamente del fatto che quel determinato uomo è stato preposto ad essere “scelto” da quella determinata donna per fattori del tutto istintuali, che con il reale apprezzamento delle qualità umane della persona non hanno nulla a che vedere. Lo stesso vale per l’ uomo di qualità che si innamora della bella oca svampita e superficiale.
    Ecco che allora, magicamente, un idiota o una sciacquetta qualsiasi diventano un eroe o un’ eroina agli occhi di chi, guidato semplicemente dalle leggi di mamma natura, ha “deciso” che QUELLO O QUELLA dovranno essere necessariamente la loro “metà”.

  • 25
    Golem -

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    Con dispiacere di Giuli naturalmente, che però farebbe bene a lasciare questo giovanotto perché è nelle sue stesse condizioni, anzi è messo peggio, e chiaramente non sono adatti l’uno all’altra

    Ma io so solo una cosa Markus, una cosa che imparato nella MIA vita, ed è che CHI AMA (veramente) RESTA, e chi è amato in questo modo, riamando, farebbe di tutto per realizzare i desideri dell’altro.