Dovrei lasciarlo ma lo amo
di
giuli89
Riferimento alla lettera:
Eccomi qua! Ancora una notte insonne, mi giro e mi rigiro nel letto da ore e non manca molto alla sveglia oramai.Vi racconterò il mio problema in breve.Sono fidanzata da 4 anni, lo amo, lui mi ama ma il problema è che abbiamo idee diverse per quanto riguarda il nostro...
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Data di pubblicazione: 1 Giugno 2016 - Views: 0
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Categorie: - Amore e relazioni

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Golem – 19 giugno 2016 16:56
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maria grazia – 19 giugno 2016 17:25
Dovreste scrivere un libro di zoologia insieme: Genetics isrincts.
“Come si può lasciare una persona che si ama???”
Giuli, si Ama una persona quando non la si usa per i propri “progetti”.
L’unica cosa che t’impedisce di lasciarlo è la paura di restare sola, non credo sia un merito.
Ti dico una cosa per esperienza:
Le persone non cambiano,
non è raro che le donne si sposino lo stesso
pensando col tempo di cambiare l’altro.
Questo oltre a non esssere giusto verso
l’altra persona e solo un’illusione.
Ognuno è quello che è.
Avete due progetti di vita divergenti,
non perdere altro tempo, lascialo, farai
un favore anche a lui e ognuno
di vuoi potrà trovare la persona giusta.
Il motivo che ti frena?
La paura di restare sola, ma in realtà
finito un amore se ne può trovare un altro,
a me è successo e sono contento
che il primo amore sia finito, perchè
mi ha permesso di trovare dopo
una persona più adatta a me.
Wow Diego, si ama una persona quando non la si “usa”. Sempre più originale.
Mollalo subito. Stai perdendo una cosa preziosa: il tempo.
Golem, io non sono così sicuro che giuli abbia fatto una scala di valori o preferenze. Almeno da quanto scrive.
Pare che abbia sempre avuto dei progetti di vita che sono matrimonio e figli. Quindi desiderio di famiglia non solo desiderio di figli. Una differenza sostanziale al giorno d’oggi.
E se in parte posso darti ragione sul discorso natura che chiama riguardo ai figli non posso fare altrettanto riguardo il matrimonio.
La natura non “impone” la coppia, se non nell’ambito dell’unione procreativa.
Per cui, sommati insieme, questi desideri sono i desideri di giuli. Desideri di testa e non di ormone.
Così come di testa e, quindi, razionale, è la sua “paura” di perdere il “treno”. Perché sa che più andrà avanti negli anni più ci saranno meno possibilità di essere fertile.
In mezzo a questi suoi legittimi desideri, che possono essere desideri di chiunque, anche di un uomo che desideri mettere su famiglia e che non voglia perdere, non tanto il treno, quando il tempo per fare figli, per non doversi trovare a diventare padre in tarda età, c’è il sentimento (amore ?) che lei prova per un uomo che “sembra” non condividere appieno i progetti di vita di giuli.
Perdonami Golem ma io vedo solo un dilemma su una propria scelta di vita. Nessuna esigenza arcaica e/o istintuale di cui parli.
Mi chiedi cosa voglio dimostrare Golem. Non voglio dimostrare nulla, se non che l’essere umano, e quindi anche le donne, è fornito di cervello e cuore, che se messi in moto possono funzionare (se si hanno ovviamente) per fare in modo che gli istinti primordiali non abbiano il sopravvento.
Poi qualunque scelta lei faccia sarà ponderata in base ai suoi sentimenti, alla sua ragione e ai suoi desideri.
Ciò che mi colpisce in maniera positiva di giuli è che lei ne parla con il suo compagno, ne parla da sempre. Probabilmente, se deciderà di lasciarlo, lo farà suo malgrado, e cioè continuando ad amarlo. E probabilmente, solo in quel caso, si vedrà se è amore vero da parte di entrambi. E quanto sono forti i rispettivi progetti di vita. E si, perché in tutto questo noi non stiamo rispettando il punto di vista del compagno di giuli di cui non conosciamo i perché dei suo “no” o quantomeno “forse”
D’altronde matrimonio e figli al giorno d’oggi sono scelte che incutono timore….
…I nostri padri e i nostri nonni, invece, si sposavano e facevano figli a iosa pur non avendo di che sfamarsi a volte.
Tutti deficienti oggi o qualcosa non torna nella nostra società in cui è sempre più sovente bloccarsi di fronte all’evento più naturale del mondo ?
In ultimo: “chi ama (veramente) resta”
D’accordissimo: “non si lascia chi si ama”
markus
una volta ci si sposava molto giovani e si sfornavano figli a valanga perchè TE LO IMPONEVANO la società, le convenzioni, la famiglia di origine, ecc… e dietro alla figliolanza numerosa c’era una specifica esigenza contingente: quella di fornirsi di manodopera gratuita o a “basso costo” da poter poi far lavorare nelle terre o nelle aziende di famiglia. Oggi, per tanti motivi ( anche sociali, economici e politici ) quel sistema si è scardinato e a sposarsi e a fare figli sono rimasti perloppiù coloro che lo fanno per reale desiderio e convinzione e non solo per conformarsi a una consuetudine. O perlomeno, coloro che ci credono IN QUEL MOMENTO ( salvo pentirsene in una seconda fase). Se da una parte tutto questo contribuisce al drastico calo delle nascite, è anche vero però che in questo modo i figli li concepisce solo chi li vuole realmente e in questa maniera i bambini, salvo casi estremi di maltrattamenti o stragi familiari, saranno più curati e seguiti rispetto a quelli del passato e riceveranno più affetto, essendo figli non “imposti” ma desiderati.
Per quanto riguarda i nostri moti istintivi, questi purtroppo non saranno mai controllabili e arginabili del tutto perchè sono una componente imprescindibile del nostro essere, anche nel più evoluto e illuminato degli individui. Ma i più risolti di noi, riescono perlomeno a “limitare i danni” della compresenza dei moti istintuali nella nostra personalità ed esistenza quotidiana. Il che è già un traguardo non da poco, considerata la complessità e talvolta la “brutalità” dell’ epoca in cui viviamo.
Markus, io parlo spesso degli istinti perche questi NON sono visibili al livello della coscienza, ma ne determinano le scelte, molto piú di quanto pensiamo. Il ragionamemto di Giuli è elementare, le piace il ragazzo, per una serie di motivi che forse non conosce bene neppure lei ma che tuttavia contengono sicuramente una forte componente istintuale. Oggi Giuli sta facendo due conti sulla sua vita e su quello che ritiene possa relizzarla come donna e come persona. Tra queste c’é il desiderio di maternità, che é istintintiva ovviamente, ma che viene “regolata” dalla ragione e dalle norme sociali dove certe esigenze si manifestano. Tutta la storia dell’umanità è caratterizzata dall’emergere della coscienza sociale via via semprs poù elaborata e complesssa che tenta di incanalare le spinte primordiali. Quindi é logico che Giuli volesse un figlio da un uomo che le piace, da realizzarsi ovvuamente secondo le norme sociali che ne “benedica” le modalità. Ma il punto non è questo. Il punto è che Giuli decide che lascerà questo ragazzo, che dice di “amare”, perchè non trova una risposta alla soddisfazione di una sua importante esigenza. Ma lei non ama questo, ragazzo e non ne è riamata , almeno secondo le mie ormai stranote teorie. Stanno bene insieme, si vogliono bene, ma OGNUNO PENSA PER SÈ.
L’amore prevede che si sia creata una tale inttesa inellettuale tra i due che non si dovrebbe neppure giungere a questo bivio, perchw se vi si arriva è evidente che manca un bel oezxo fo conoscenza dell’altro. E cosa “ami” se non conosci?
Lo lascerà amandolo? No, lo lascerà e basta. Quando arrivi ad amare VERAMENTE (e ad essere riamato allo stesso modo) non puoi lasciare un amore del genere per…realizzarti, perchè sei già realizzato.
Ma capisco che non è facile comprendere questo concetto “altro” dell’amore, giacchè lo star bene insieme e la soddisfazione sessuale sono indicatori spesso sufficienti per usare quel termine. Ma sono ingannevoli, perché indirizzati da istanze “elementati” come quelle di cui abbiamo parlato, e non dalla “fusione” di due menti e di due cuori, istanze quelle destinate a cambiate nel tempo. >>>
Markus,
“E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.” – questo è per me il punto cruciale: un sentimento, non puri e semplici, incontrollati ormoni!
i propri innamoramenti hanno diritto di cittadinanza; quelli altrui, invece, non sono che droga mentale. tutti burattini, specialmente le donne che amano chi E’ e non chi HA (pronto a garantire casa, famiglia e affini). Mezzi, non fini!
non so come sceglierà Giuli, ma di certo sta facendo del suo meglio per conciliare istinto e raziocinio, come fanno quasi tutte le persone che hanno raggiunto un minimo di maturità, almeno all’età di essere abilitate al voto.
concordo con quasi tutto quello che hai scritto negli ultimi post.
>>>
E per Giuli le cose sono già cambiate come vedi, di fronte ad una richiesta che se ci fosse stata quell’intesa di cui parlavo non avrebbe avuto bisogno neppure di essere discussa. Il volere o il non volere un figlio sarebbe stata una decisione all’unisono, che non prevedeva “sacrifici” da nessuno dei due, e che si sarebbe concretizzata o meno senza traumi né rotture.
Per chiudere, Markus, i nostri padri e madri facevano figli a iosa per ragioni economiche e socio-culturali che oggi non esistono più, compresa la banale mancanza di metodi anticoncezionali sicuri, ma se pensi che prima si “amassero” più di oggi temo che saresti sorpreso dallo scoprire che c’era molta meno consapevolezza di oggi in quel senso, quando pensi che oggi ce n’è ancora poca sul vero significato delle relazioni amorose. Allora c’erano più molti più vincoli sociali e morali che davano l’impressione che ci fosse armonia, ma quei vincoli erano il contrario della possibilitá di esercitare il libero arbitrio, quindi di operare scelte consapevoli, e l’ordine familiare era condizionato GENERALMENTE da relazioni di dipendenza della donna verso l’uomo, e non dalla “intesa” tra i due, seppure questa c’era realmente in rari casi, più rari di oggi secondo me. In ogni caso una differenza abissale rispetto a quello che io immagino essere un reale rapporto d’amore.
Golem:
“…Il ragionamemto di Giuli è elementare, le piace il ragazzo, per una serie di motivi che forse non conosce bene neppure lei ma che tuttavia contengono sicuramente una forte componente istintuale…”
Scusa Golem ma chi lo dice questo ? Tu !
Sei sicuro che lo dica e lo pensi anche lei ?
Ma scusa un attimo una donna di 27 anni, che sta insieme ad un ragazzo da quattro, forse non conosce bene i motivi per cui le piace ?
E poi chi lo dice che è logico volere un figlio da un uomo (o una donna a questo punto) che ci piacciono ?
Per desiderare un figlio da un’altra persona credo che servano una serie di altri componenti che non siano solo quelli del “mi piace”.
“Credo” che probabilmente saranno necessarie altre basi che possano far si che quell’uomo (o quella donna) possa essere genitori dei nostri figli.
Da qui la differenza del “migliore” geneticamente che normalmente sceglie la natura.
La natura caro Golem, è anche quella che fa si che un cucciolo di animale nato imperfetto venga abbandonato dalla madre per un discorso di selezione naturale. Cosa che tra gli “umani” non avviene. L’istinto del migliore qui non vale. E anche un povero bambino che nasce con problemi, verrà accudito e cresciuto probabilmente con più amore di quello che si riverserebbe verso un bambino sano.
Da cio che scrive giuli, e si evince soprattutto nel suo post n. 7, attualmente non è cambiato un bel nulla.
Lei si trova solo al centro di un dibattimento interiore, alimentato dai suoi desideri di famiglia non corrisposti, almeno attualmente dal compagno che comunque ama.
Scusa Golem, se te lo dico, ma se sia lei che il compagno volessero matrimonio e figli, ma lei non amasse il proprio compagno, il problema non si porrebbe.
Tu la fai troppo semplice Golem, o meglio, interpreti il ruolo di coppia ed eventualmente di desiderio di figli verso una persona come un qualcosa di stabilito dalla natura, dall’ istinto. Ergo: a me piace una donna, a te piace un uomo, ne sono attratto ma non si sa perché. Magari è un deficiente o una deficiente, ma io non posso farci nulla perché è la natura che decide per me.
Ma non è così Golem: io istintivamente posso essere attratto da donne alte e bionde perché secondo te il mio dna naturale mi obbliga a quella scelta. Ma non tieni presente che invece potrei essere attratto da una donna bassa e grassa solo perché ha un modo di parlare che stimola la mia fantasia. E che che non potrei conoscere se non sentissi la sua voce.
In…
..di cio che scrivi nei tuoi ultimi post mi trovi in sintonia solo quando scrivi questa frase: “..Quando arrivi ad amare VERAMENTE (e ad essere riamato allo stesso modo) non puoi lasciare un amore del genere per…realizzarti, perchè sei già realizzato…”
Verissimo, ma nonostante ciò qualche dubbio lo avrai sempre. Come dicevano i nostri antenati che un po’ di sale in zucca lo avevano “…si conosce bene una persona quando avrai mangiato insieme a lei un quintale di sale…”
I nostri antenati si, quelli che secondo il tuo pensiero (ma anche quello di maria grazia)facevano figli a iosa per ragioni economiche e culturali, nonché per forza lavoro, o per mancanza di metodi anticoncezionali.
Li non prevaleva l’istinto, bensi la ragione, o la tecnologia mancante.
Non posso approvare il tuo pensiero soprattutto quando sostieni che all’epoca dei nostri nonni c’era mancanza di scelte consapevoli riguardo le scelte amorose.
Scusa sai, ma fermo restando le problematiche dell’epoca, la possibile mancanza di armonia in qualche coppia e anche, se vogliamo doveri morali e sociali, non avallo proprio il fatto che ci fosse meno sentimento.
Il sentimento caro Golem è carente nella nostra epoca. E lo si vede chiaramente anche nei rapporti non di coppia, come l’amicizia, ad esempio che oggi è contemplata come quella su Facebook.
No Golem, una cosa è certa. Molta più libertà sicuramente al giorno d’oggi senza dubbio. Ma sentimento zero. Non possiamo mettere in dubbio una cosa certa della vita di oggi.
Un piccolo accenno al post n. 34 di Rossana. Forse mi trovo in sintonia con lei, non lo so.
Certo è che non posso contestare due sue semplici frasi:
“…questo è per me il punto cruciale: un sentimento, non puri e semplici, incontrollati ormoni!…”
“…non so come sceglierà Giuli, ma di certo sta facendo del suo meglio per conciliare istinto e raziocinio, come fanno quasi tutte le persone che hanno raggiunto un minimo di maturità,….”
“E il compagno di Giuli89 non é “il migliore”, ma solo un uomo con determinate caratteristiche fisiche e caratteriale per il quale questa donna prova un sentimento.”
E da dove nasce quel sentimento? Dal fatto che è uno qualunque per cui è “partito” il sentimento?
È chiaro che quell’uomo è il “migliore” perché al momento raccoglie in se quei parametri che “stimolano” i sentimenti.
Probabilmente nel mondo ce ne saranno altri duecento “meglio” dell’attuale, ma valli a incontrare. In ogni caso il “sentimento” di Giuli è nato certamente da attrazioni che le hanno smosso il sangue, e attivato il sentimento, che è comunque istinto sessuale stramoralizzato o romanticizzato dalla cultura, ma DOPO casomai, con l’ossitocina. E poi, alla fine, il “sangue” chi lo smuove? L’ormone di mamma Natura, come sempre.
Un uomo o una donna ci mettono tre secondi a sapere se “piace” un potenziale partner. Lo fanno col sentimento? Purtroppo no: lo fanno coi SENSI, come succede quando facciamo un qualunque investimento. Valutiamo i pro e i contro, e se il risultato è positivo ci si…innamora.
Siamo fatti di chimica, e se una pastiglia di psicofarmaci ci cambia la vita, figuriamoci se non lo può fare la dopamina che è a chilometro zero.
Piccola enciclopedia popolare.
Gli ormoni dell’ammore.
“Feniletilamina (PEA), dopamina, noradrenalina
È una sostanza chimica stimolante, la vera responsabile dello stato euforico e della trepidazione caratteristici degli innamorati, stimola la libido ed è alla base dell’atteggiamento positivo che la maggior parte di noi sperimenta all’inizio di un rapporto amoroso. Ad alti livelli può dare gli stessi effetti delle anfetamine (agiscono sugli stessi recettori). Dopo il culmine dei primi mesi il suo effetto comincia gradualmente a scemare. La coppia è pronta per passare alla fase successiva dell’amore, dove il legame affettivo è stabilizzato dall’ossitocina, ormone prodotto specialmente durante l’allattamento”.
lascia perdere markus, ragionare con golem è come voler ragionare con un mulo (o anche un muro): è assolutamente inutile spreco di energie, non vuole capire altri punti di vista, per lui esiste solo questa sua spiegazione fantascientifica dovuta solo ed esclusivamente al fatto che lui ha avuto bisogno di giustificarsi un innamoramento passato della moglie, verso un uomo che per lui non valeva nulla, e non si capacita di come sua moglie possa essersene innamorata all’epoca, ed ecco tutta sta tiritera che propina come l’olio di ricino a ogni possibilità di infilarla in una nuova lettera, e stavolta è stato imbeccato da te. negare questa sua tiritera per lui equivarrebbe ad ammettere che sua moglie ha amato un altro che non era lui, nella sua vita, e questo lui non può accettarlo.
Golem, post n. 38….
Ma dai Golem…cosa dici????
Ma quale migliore il compagno di giuli ma quale migliore….ma quale ossitocina!!!!
Il compagno di giuli é un uomo normale, o non normale per il quale giuli prova un sentimento. Perché con lui si trova bene, perché probabilmente condivide con lei molte idee, perché la fa ridere, perché si diverte insieme a lei, perché a loro piace mangiare le stesse cose, perché tifano per la stessa squadra di calcio, perché hanno amici in comune, perché a letto condividono le stesse fantasie. Devo continuare Golem?
Ma di tutto questo la natura che ne sa?
E non confondere il tre secondi per i quali uno di accorge di essere attratto per una donna o un uomo. Può essere un falso allarme! Ti accorgi che una persona ti attrae perché ben vestita. Magari una donna con i tacchi alti che sembra ti atteagga. Poi magari si toglie le scarpe e ti accorgi che ha i piedi storti che a te notoriamente fanno schifo!!!!
E allora i tre secondi di mamma Natura si vanno a far benedire!
Non é detto che il sentimento nasce da attrazioni che smuovono il sangue. Forse per gli uomini é così. Per le donne no. Un uomo se non é attratto fisicamente da una donna c’e’ ben poco da fare. Per una donna no. Le emozioni, i sentimenti la fanno da padrone. E per una donna il sentimento cambia la storia dell’attrazione fisica. Ma di cosa vogliamo parlare? Vogliamo rovesciare il mondo nel 2016? Il mondo già esisteva milioni di anni fa e non siamo noi a cambiarlo.
Ma secondo te, tua moglie si innamorò del portoghese perché era il migliore? O perché glielo imponeva la natura? Ma che? Magari a lei quello scricciolo sosia brutto del fratello di benigni non la smuoveva per nulla dal punto di vista fisico. Però….pero’…magari la faceva ridere ed era simpatico.
Mi ricordo anni fa un consiglio che mi davano i ragazzi più grandi che sapevano “agganciare” le belle donne: …”prima di tutto le devi far ridere…”
Mamma natura comica!!! Forse c’e’ anche questo!
Markus, stavolta sarò (quasi) telegrafico.
Chi mi dice che la storia di Giuli è elementare? Me lo dice il fatto che una donna che sta quattro anni con un uomo, e quando decide di volere un figlio “scopre” che quest’uomo nicchia e per questo pensa di “cambiarlo”, ha avuto per forza un rapporto “elementare” con lui. Non è che c’è bisogno di immergersi per essere sicuri che sott’acqua c’è il resto dell’iceberg. Basta la punta.
Se non hai seguito i miei ragionamenti nei precedenti chilometrici post che ho scritto, per spiegare perchè quel genere di rapporti sono elementari, è inutile che ne faccia un altro della stessa lunghezza.
Ciao
P.S. consiglierei di non valutare le eventuali mancanze della “Società” in base alle nostre di mancanze. Per me per esempio di “sentimenti” oggi ce ne sono sin troppi, quasi tutti fasulli, ma non più di ieri.
Forse manca quello che piacerebbe a te. Ma questo è un problema marginale. Domani incontri la donna della tua vita e cambi subito idea. Non è così?
I sentimenti “veri” li facciamo noi, non arrivano dalle ASL.
markus, guarda che i nostri antenati sono gli stessi che in molti casi infliggevano ai figli brutali punizioni corporali, o che mandavano i bambini ad arare i campi o a lavorare come garzoni nelle botteghe già in tenera età ( quando non li costringevano a rubacchiare in giro ), ed erano inoltre quelli che praticavano il delitto d’ onore come fosse la cosa più normale del mondo.
Detto ciò, ho paura che sia tu a farla un pò troppo semplice… guarda, voglio raccontarti la mia storia giusto per cercare di farti capire meglio: la relazione sentimentale che mi ha segnato più di tutte è durata poco più di cinque anni, ed è stata con un mio coetaneo ( quando ci siamo conosciuti avevamo sui 25 anni ) per il quale ero completamente persa. Lui me ne combinava di tutti i colori, mi trattava male, entrava e usciva dalla mia vita e andava con altre donne. Non aveva nessuna particolare qualità “umana”, a parte una certa avvenenza fisica e la simpatia. E anzi negli ultimi due anni di relazione, a causa del protratto uso di cocaina, era diventato addirittura un soggetto irrascibile e pericoloso tanto da rasentare la violenza, sia con me che con altre persone. Eppure, era con lui che mi ero messa in testa di trascorrere il resto della mia vita e di farci pure dei figli ( oggi ringrazio Dio che non sia successo perchè a un certo punto lui mi lasciò, e perchè l’ unica volta che in cinque anni rimasi incinta di lui, ebbi un aborto spontaneo ). Certo, adesso ragiono con il senno di poi, riconoscendo lucidamente l’ insensatezza di quel legame, per quanto mi desse a sprazzi anche delle belle e piacevoli emozioni. Ma all’ epoca il mio “cuore” non sentiva ragioni e nella mia vita per me non c’era assolutamente spazio per nessun altro ragazzo, sebbene fossero in molti a corteggiarmi, e tra di loro non è che non ci fosse anche qualche bravo ragazzo serio e a posto, adatto per un legame costruttivo e armonioso.
La mia vicenda ti fa capire che la passione e l’ attrazione non sono affatto “controllabili”, ( altrimenti non mi sarei soffermata per così tanto tempo su di un tizio che per la maggiore mi faceva più che altro dannare e soffrire ) e che quello che io pensavo di provare non era AMORE, come non lo è quello che pensano di provare tante altre, compresa la nostra giuli89. Per quanto queste donne ne siano convinta e siano in buona fede ( come lo ero io del resto ) e per quanto il caso di giuli sia diverso dal mio. La mia ( come quella di giuli ) era semplicemente…
…semplicemente “ostinazione”, o se preferisci, passione dettata da moti istintivi e da conflitti ( miei ) irrisolti. Però ahimè la passione cieca ( che è poi quella che tante volte ci fa dire:” si, è LUI/LEI la persona della mia vita. Ne sono certo/a! ) o il sentimento “con riserva” ( fai quella determinata cosa – in questo caso un figlio – e allora ti amerò ) hanno poco a che vedere con il vero amore, perchè quest’ ultimo presuppone una scelta PONDERATA e consapevole e il sentirsi GIA’ REALIZZATI, come giustamente diceva Golem, PER IL SOLO FATTO di stare con quella persona.
Ora, markus, ti faccio una domanda che ti metterà in seria difficoltà..
tu chi preferiresti tra una donna con un passato sessuale molto intenso, ma con la quale senti vicinanza emotiva e comunanza di idee, e tra una donna che invece è illibata ( o quasi ) ma che “percepisci” caratterialmente molto distante da te ? te lo chiedo perchè, come sai bene, in queste scelte maschili l’ istinto è di solito prevalente, e l’ istinto porta la maggior parte degli uomini a optare per donne “poco vissute” sotto il profilo sessuale ( anche se magari sono stupide, limitate e insopportabili ) in virtù di quelle “logiche” ancestrali scritte nel nostro DNA, il cui codice “ci dice” che una donna molto attiva sessualmente rappresenta per un uomo l’ ipotetico pericolo di portarlo ad allevare figli non suoi.
Ora capisci, caro markus, il PESO che i moti istintivi hanno nelle nostre vite ? Cominciare a prenderne coscienza, è il primo passo per liberarsi della loro schiavitù. E liberarsene è necessario semplicemente per poter avere vite più serene e appaganti e poter stare meglio con noi stessi e con gli altri.
Gli uomini che si trovano in sintonia con me, sono invece guardacaso tutti quelli che sembrano non avere alcun problema esistenziale o relazionale. curioso…
Golem, proverò ad essere telegrafico anch’io.
A differenza di te non sostengo che la storia di giuli sia elementare o meno, semplicemente perché non la conosco, se non per alcuni post scritti qui.
Ma da questi pochi post, credo sia piuttosto facile evincere che giuli abbia da sempre desiderio di matrimonio e figli. E, suppongo, che se non dopo tre mesi di frequentazione del proprio compagno, ma magari dopo 6/7 o un anno, gliene abbia parlato e abbia avuto le sue risposte.
Quindi lei non “decide” di volere un figlio (e di sposarsi: sono due i suoi desideri non uno). Lei il figlio (e il matrimonio) li desidera da prima della conoscenza del compagno.
Adesso dopo quattro anni lei si trova di fronte ad un dilemma: continuare con l’uomo che ama, che sembra non abbia i suoi stessi progetti, o lasciarlo sperando di portare a termine i suoi progetti con un altro uomo, o eventualmente non trovarlo ?
E’ una scelta Golem, una semplice scelta che dopo qualche anno di fidanzamento si può decidere di fare in qualsiasi ambito e, soprattutto per qualsiasi motivo.
Tanti anni fa, sentivo dire spesso quando due fidanzati si lasciavano: “meglio adesso che dopo”
Credo che un fidanzamento sia fatto apposta per conoscersi e capirsi. Comprendere le proprie attitudini, voleri e aspettative di vita.
Ci sta quindi che due persone decidano serenamente di continuare un rapporto o terminarlo. Per divergenze di idee, caratteriali e quant’altro.
Non stiamo scoprendo l’acqua calda Golem. E’ normale tutto ciò. Senza per questo andare a scomodare madre natura che impone e sceglie per noi
Quindi, per me, ancora una volta plauso a giuli. Che a 27 anni sa cosa vuole. Non bluffa, ne parla apertamente e non si chiude in se stessa. E probabilmente comprende anche i perché del suo compagno. Ma come tutte le persone intelligenti ha dei dubbi. Perché i dubbi li hanno solo le persone intelligenti. E si pone degli interrogativi. Ai quali darà risposte. Valutando INSIEME al proprio compagno. Esempio di grande maturità. In questo modo entrambi, qualunque sia la loro decisione difficilmente avranno dei rimpianti.
Camy appartiene al club della trave e del fuscello per acclamazione, e non pagherà neanche la quota associativa del 2016.
Mentre rimprovera a Golem una visione dei rapporti “sentimentali” che non approva, ma comunque appoggiate ad abbondanti argomentazioni, sia pure discutibili, trae invece conclusioni del tutto gratuite sulle mia vicenda e sulle ragioni di una certa ricerca, e senza una minima argomentazione di supporto, ma solo per “antipatia”.
Cosa si può dire di un soggetto del genere?
Chi la “ama” la segua.
V’è quarcú?
Markus, tu ti vuoi trovare una ragione alla tua vicenda, che ti giustifichi e ti assolva dal serio problema che si intuisce aver vissuto da quello che scrivi, puoi farlo, ma non sono io la persona giusta per darti il “LA”. Io faccio “autopsie”, e cerco scientificamente quello che può aver nuociuto ad un “organismo”, sino a portarlo alla “morte”.
Ho fatto l’autopsia al mio “organismo” sentimentale composto da me e mia moglie, e ritengo di averne scoperto le ragioni del deperimento che lo stava portando al passo fatale. Grazie ai risultati di quell’analisi, quell'”organismo” si è ripreso e gode ottima salute, che vuoi che ti risponda alle tue obiezioni? Io la vedo così e i risultati mi hanno dato ragione. Vuoi che cambi idea di fronte a un evidente successo?
Se vuoi una platea concorde e plaudente c’è Camy, Rossana, forse Rossella, e molte altre donne che aspettano ancora Godot.
Il problema di molti frequentatori di LaD è che si “infilano” nelle storie degli altri e vi si immedesimano, cercando di portare le discussioni a favore di una tesi “particolare” che appunto li assolva o li promuova al ruolo di “vittime”.
Io non dò benedizioni o estreme unzioni, e nè assoluzioni gratuite, caso mai faccio il boia piuttosto, ma quello che dico è privo di qualsiasi risvolto pietistico anche indiretto alle mie vicende. Lo penso veramente.
Se non fossi stato imparziale nella lettura della mia vicenda, oggi sarei uno dei tanti separati che veniva su LaD per cercare conforto presso le Pie Donne. Invece le Pie Donne le faccio incazzare. E il perché lo capirebbe anche D-Ego, anche se pare sia di legno e pure appuntito, e campeggi al centro del VilLaDggio.
Ciao Mariagrazia
Devo dire che apprezzo spesso i tuoi interventi. Anche se non sempre li condivido. Di frequente, mi sembra di notare molta sincerità in quello che scrivi e noto anche una certa profondità.
Rispondo subito alla tua domanda: non ho dubbi, scelgo la prima donna che mi hai proposto. Quella che cioè sento vicina a me per carattere, comunanza di idee e quant’altro. La seconda ipotesi non la prendo proprio in considerazione: con una donna lontana da me per gusti, idee, convinzioni, carattere e quant’altro non saprei proprio avviare alcun tipo di discorso.
Premesso cio, pur sforzandomi, non riesco a comprendere la tua storia con il tizio di 25 anni.
Mi chiedo solo cosa possa averti spinto a stare con una persona così.
Potrebbe essere lo stesso discorso che Golem ha fatto a sua moglie.
Parli di passione e attrazione e lo posso capire. Ma il pensiero di passarci la vita insieme e farci figli proprio no.
A meno che tu non abbia una mente masochista e predisposta alla sofferenza.
E non venirmi a fare il discorso di Golem per cui la natura aveva deciso tutto per te.
Non aveva deciso un bel niente. Tu ne eri attratta fisicamente e in modo passionale. Essendo tu, molto probabilmente, una donna altrettanto passionale avevi solo trovato colui che esaltava questa tua dote.
Quello che mi suona strano e che non capisco è come la tua testa potesse non pensare che un tizio del genere non aveva le carte in regola per essere una brava persona, un padre, un compagno di vita.
Parlo con cognizione di causa perché anche a me sono capitate un paio di situazioni come la tua. Attrazione fatale, passione intensa, non vedere altro. Ma sceso dal letto mi rendevo conto che queste persone non sarebbero mai potute essere quelle con cui avrei potuto condividere la mia vita. Donne che, al femminile, avevano più o meno i difetti del tuo ex.
Quindi sua maestà Natura ha dovuto abbassare le penne anche in questo caso.
A me non sembra, e sottolineo “non sembra” che la storia di giuli sia paragonabile alla tua.
Non ne conosco i dettagli ma non mi sembra che giuli descriva i suo compagno come una persona violenta, cocainomane e fredifrago. Sembra soltanto essere una persona che (al momento) non è convinto di certe situazioni della vita.
Noi stiamo qui a etichettarlo come una persona “sbagliata”, mentre invece potrebbe essere semplicemente una persona terrorizzata dall’idea di un cambiamento radicale e dal non essere ancora pronto per un passo del genere.
Amico mio, io faccio scompisciare dalle risate decine di donne, ma mica si innamorano di me, chiedilo alle Pie Donne, dove tra l’altro una di queste – la sagace Camy – ha chiaramente spiegato quale sia l’approccio femminile nel rapporto con un uomo che le piace e quali pensieri con prospettive future si fanno. Non c’è di mezzo la Natura? E da dove provengono certi bisogni femminili secondo te così diversi da quelli maschili?
Poi è vero, solo gli stupidi non cambiano mai idea, sono le persone intelligenti che si pongono i dubbi, una volta tutto era meglio e le stagioni non sono più le stesse. Lo so. Le sento da sempre queste pezze calde.
Io se dovessi dare retta a questi luoghi comuni sarei un deficiente. Invece per me non c’è niente di scontato se non lo constato autonomamente, sono fatto così e mi trovo bene, infatti vivo con pochissimi dubbi. Tra questi primeggia la presenza dell’intelligenza in tutto il genere umano. Ma ci sto lavorando.
Markus, quando sono convinto di qualcosa che ho scoperto con raziocinio e fatica, e in più confermata dai fatti, non cambio opinione.
Per ME certi indizi sono indicazione inequivocabile di “elementarità”, questo senza voler offendere nessuno, Giuli compresa, che farà della sua vita quello che vuole ovviamente.
Il resto sono mie opinioni corroborate da esperienze di vita concrete e con esito felice, e le tengo così. Vorrei invece che le tue non fossero solo dichiarazioni d’intenti su basi idealizzate, ma fossero supportate da qualche tesi, e non ipotesi. Poi, parliamoci chiaro, resta sempre il fatto che se si è ancora alla ricerca di una risposta e non la si è ancora trovata qualcosa significherà rispetto a certe ipotesi.
Io le mie risposte le ho avute. Càpita di parlarne e trovo chi è ancora in cerca di certe risposte e le mie non le gradisce? Eppazienza, domani il sole si alzerà a oriente e tramonterà ad occidente, e Diego imprecherà ancora contro il sionismo in attesa di Armageddon. Queste sono le uniche certezze nella vita, oltre la solita morte che rientra come originalità nel gruppo di quelle iniziali.
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Golem, post. n. 46
Guarda che sei fuori strada, io non voglio giustificarmi o assolvermi da un bel nulla. Qui stiamo discutendo di concetti, natura, situazioni, sentimentali e non, pensieri e quant’altro nei quali, a volte possono trovare spazio nostre personali esperienze, come la tua, ed eventualmente la mia, così come quella di maria grazia e di qualcun altro. Ma nessuno, credo, e tantomeno io, sta cercando giustificazioni e/o assoluzioni. Si parla, ci si confronta, mi sembra finora, nel pieno rispetto dell’altro anche se si può non essere d’accordo.
Io sono felicissimo per te e per il to organismo sentimentale che si è ripreso alla grande. Per cui, chi ti ha detto che devi cambiare idea di fronte al tuo successo ? Io non credo.
Qui non mi pare che si stia contestando la tua storia e la serenità che essa ti porta. Ci mancherebbe altro.
Qui tutti, te compreso, ci stiamo infilando in storie di altri, quantunque gli altri hanno chiesto di potervisi infilare. E ognuno dice la propria. Anche in base alle proprie esperienze se necessario. Ma non per questo per cercare di assolvere se stessi.
D’altronde anche tu potresti fare altrettanto. Ma questo non lo so davvero.
Ti reputi imparziale nella lettura della tua vicenda e probabilmente lo sarai anche stato ma non vedo perché devi catalogare un qualsiasi separato come persona non imparziale che viene qui a cercare conforto nelle pie donne.
D’altronde se gente come Camy, Rossella, Rossana e forse qualcun altro sono d’accordo con me ben venga. Ma non cerco il loro plauso. Io scrivo le cose che penso, in base, e l’ho già precisato in un altro post, alle mie esperienze, quelle di chi conosco e che ho avuto modo di conoscere durante la mia vita.
Per il resto vorrei rispondere con un PS al tuo PS del tuo post n. 41, al quale non ho potuto rispondere in precedenza per motivi di spazio:
Nel mio post precedente ho parlato di carenza di sentimenti in genere in questa società, citando anche l’amicizia. Io non ho mancanze in questo senso Golem, avendo molti amici di lunga data che mi sono stati vicini sempre e comunque. Quindi non mi manca quello che mi piacerebbe, perché fortunatamente ce l’ho….
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P.S. Il portoghese era il meglio in assoluto,
almeno per l’attrazione che le provocava e alla quale non riusciva a rinunciare. Non ha avuto mai modo di verificarlo, lo supponeva, ma questo non è importante. Quando uno o una ci (vi) fanno “sangue” una scusa per dire che è “er mejo” si trova facilmente. Le illusioni sono state inventate per “risolvere” anche questo dubbio.
E un’ultima cosa, chi ha mai detto che l’uomo di Giuli sia “sbagliato”? Non sono fatti l’uno per l’altro, tutto qui.