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Dovrei lasciarlo ma lo amo

di giuli89

Riferimento alla lettera: Eccomi qua! Ancora una notte insonne, mi giro e mi rigiro nel letto da ore e non manca molto alla sveglia oramai.Vi racconterò il mio problema in breve.Sono fidanzata da 4 anni, lo amo, lui mi ama ma il problema è che abbiamo idee diverse per quanto riguarda il nostro...
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

129 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    markus -

    …E rispetto come sempre la tua idea, ma non posso assolutamente condividerti quando scrivi che “…di sentimenti oggi ce ne sono fin troppi, quasi tutti fasulli ma non più di ieri…”
    Basta che ti fai un giro tra le generazioni di quelli che oggi hanno 20/30 anni per renderti conto che ciò non è vero. Oggi le amicizie vivono di facebook e sono prettamente virtuali per cui inesistenti o quasi. Cosa che non accadeva nel passato dove molto spesso le amicizie si formavano nel reale e resistevano nel tempo.
    E se domani incontro la donna della mia vita (ma chi ti dice che non l’abbia già incontrata ?) non cambio assolutamente idea. Perché una rondine (anche se mia) non fa mai primavera.

    Camy, Golem,
    leggo solo adesso il post n. 39 di camy che evidentemente mi era sfuggito. Ti chiedo scusa Camy così come ho chiesto scusa a maria grazia per una situazione simile.
    Camy, io non conosco Golem, se non per aver letto più volte i suoi scritti in questo sito. Mi sembra, pur non conoscendolo nel reale, una brava persona. E per certi versi mi ci riconosco un po’ nel suo essere un po’ “mulo” come sostieni tu. Per quanto mi riguarda sto cercando di correggere questo mio difetto cercando di dedicare più tempo all’ascolto delle idee delle altre persone. Senza per questo perdere di vista la mia idea che, comunque, sono pronto a rivedere e a correggere.
    Per quanto riguarda la sua storia (parlo a Camy, ma anche a te Golem) anche a me “sembra” arrivare il messaggio che è arrivato a te. E che cioè Golem non accetta e mai accetterà nella sua testa il fatto che una donna come sua moglie possa aver davvero amato una persona “insulsa” come il portoghese. E per giustificare ciò si da delle “attenuanti” (ammesso che debbano essere date delle attenuanti) come il discorso della natura che impone certe scelte.
    Ergo: sua moglie donna in gamba e intelligente non poteva perdersi dietro ad un uomo (pagliaccio) del genere se non grazie ad un intervento non controllabile dal proprio cervello (istinto primordiale, arcaico e animale).
    Scusa Golem, magari sbaglio, ma questo è il messaggio che arriva.

  • 52
    maria grazia -

    Vedi markus, parlando della mia storia, penso che ricondurre il tutto al semplice masochismo sia riduttivo. Senz’ altro, quando si vivono relazioni di questo tipo, c’è in noi un lato masochistico ma non credo sia il fattore preponderante che determina il protrarsi nel tempo di queste situazioni. Quegli elementi cui accennavi, coma la grande attrazione fisica, il coinvolgimento passionale, ecc… in realtà sono proprio fattori scatenati da moti istintivi. che faccia piacere o meno prenderne atto. Mettici inoltre che ci sono stati anche specifici elementi culturali e ambientali che mi avevano influenzata in questo senso. Infatti io vivevo in un paesino di mare dove c’è una mentalità ancora piuttosto ristretta, dove si pensa ancora che per una donna sia preferibile avere un solo uomo, anche se sbagliato, piuttosto che avere varie storie mentre si “cerca se stesse”. Allora ero una ragazza molto giovane e a quell’ età è facile che queste convinzioni nella tua testa trovino terreno fertile. Per la moglie di Golem credo sia stato lo stesso: “giustificare” una semplice attrazione sessuale rivestendola di quei “crismi” che l’ avrebbero resa socialmente più accettabile. E se avessi cominciato già da allora a capire tutte queste cose, forse da quella storia devastante ne sarei venuta fuori molto prima e in condizioni molto migliori! Anch’ io sono sicura che Golem, a suo tempo, ha posto a sua moglie la stessa domanda che mi hai posto tu:
    “Come facevi a rimanere legata a un soggetto del genere” ?
    E oggi anch’ io, come Golem, ho quelle risposte che ho cercato per anni. La “sindrome della crocerossina”, oltre all’ intensa attrazione sessuale, è uno dei fattori scatenanti di queste passioni folli e insensate, ma non il solo. Alla base, alla radice, ci sono sempre motivazioni più complesse e profonde. Prima tra tutte, il non aver ricevuto nella famiglia d’ origine ( cioè dai propri genitori ) quelle attenzioni e quelle “conferme” che avrebbero poi fatto di me, in età adulta, una donna forte, consapevole e strutturata. L’ essere stata sempre una figlia criticata e svalutata. Non so se sia così per TUTTE le donne che tendono agli amori sofferti. Ma per me è stato così.
    E comunque anch’ io a un certo punto, prima ancora che la storia finisse, ho preso atto che questa persona non sarebbe mai stato un tipo affidabile e men che meno un buon marito o un buon padre. HO DOVUTO prenderne atto per forza di…

  • 53
    maria grazia -

    …per forza di cose. Ma lo stesso ho continuato comunque a frequentarlo ( anche se in maniera non continuativa e non impegnativa per nessuno dei due ) e a coltivare, forse inconsapevolmente, dentro di me una flebile speranza che in qualche modo le cose potessero cambiare. Una donna acceccata dalla passione si attacca a qualsiasi cosa e spera fino all’ ultimo.
    Anche di recente ( un paio d’ anni fa ) mi è capitato di innamorarmi a livello passionale di un uomo che, per sua indole mentalità e carattere, non è in grado di volermi bene e di apprezzarmi per quella che sono. Ma a differenza che in passato oggi ho imparato a stimarmi e rimanere presente a me stessa, e questo mi consente di creare una “barriera” difensiva tra me e i miei impulsi istintivi, e di non lasciarmi travolgere da meccanismi interiori distruttivi.
    Ma sopratutto ho capito il tipo di amore che VOGLIO d’ ora in poi nella mia vita. Ed è un tipo di amore basato sulla complicità reciproca, sul venirsi incontro, sulla comprensione e sul rispetto. Cose difficilmente realizzabili, quando abbiamo a che fare con una persona che si limita solamente ad accendere i nostri sensi e le nostre fantasie, o che peggio ancora si burla o si approfitta di ciò che noi proviamo perchè è rimasta lui/lei stesso ad uno stadio infantile.
    Per quanto riguarda la storia di giuli, io non sto a giudicare LUI, che può avere mille ragioni per le quali non vuole diventare padre. E non sto nemmeno a giudicare lei, perchè senz’ altro è in buona fede ed è inconsapevole dei reali meccanismi che la muovono. Dico semplicemente che secondo me il loro è un rapporto senza basi solide già solo per il fatto che presuppone un “compromesso”, e il compromesso non è MAI indice della presenza di un vero sentimento come noi lo intendiamo.

  • 54
    markus -

    Golem, sono le 18,30 circa, vedo che i post cominciano ad accavallarsi, per cui al momento non rispondo ai tuoi post n. 48 e 50 poiché ci sono già di mezzo i miei n. 49 e n. 51.
    Per cui rispondo al post n. 52 di mariagrazia
    Ciao maria grazia:
    ovviamente è molto riduttivo ricondurre il tutto al semplice masochismo, però non sapevo cos’altro pensare.
    Però da ciò che scrivi si evince altro è puo avere un senso più logico a questo punto: giovane età, influenze culturali, ambientali e quant’altro. Fermo restando che da quello che racconti, quest’uomo era talmente “sbagliato” che proprio era inconcepibile anche agli occhi culturali e ambientali di un paesino ristretto.
    Ma detto ciò ci troviamo d’accordo su un fatto: attrazione sessuale, pura e semplice. Così come può essere stata quella della moglie di Golem.
    Ma non ci vedo niente di strano, memore di un famoso detto “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”
    Inoltre dai anche altre spiegazioni: problemi con la tua famiglia d’origine…….
    Uff…scappare Maria Grazia, continuo dopo, non mi ma di scrivere di corsa. Ciò che hai scritto non lo merita. A dopo !

  • 55
    Golem -

    Markus, ricordati che io quando discuto di argonenti seri dico sempre quello che penso, senza giri parole, ma anche senza nessun intento di “colpire”. È successo che ci sia stato chi invece lo ha pensato, ma quella reazione l’ho giudicata come una coda di paglia di chi, anche se indirettamente, NON vuole sentire verità non gradite. Mi compiaccio che tu non appartenga alla categoria, ma voglio farti una domanda. Perché ti interessa tanto l’argomento? Per curiosità?
    Io ora sono qui per curiosità dopo aver messo LaD tra le fonti di documentazione di quella ricerca su certi comportamenti “automatici” della sessualità femminile, e dopo aver risolto l’equazione ellittica della storia di mia moglie, sono rimasto per vedere l’effetto che fa, come nella canzone di Jannacci.
    Ho contato ad oggi, dal 2013, 89 donne diverse, TUTTE, dico tutte, con una storia che si poteva sovrapporre a quella di mia moglie e altre 88, con piccolissime variazioni sulla trama e sulla conclusione, compreso l’epitaffio “resterà sempre nel mio cuore”.
    Cosa resterà nel cuore? Uno che non ti ha voluto? Che ti ha usata perché tu idiota pendevi dalle sue labbra? Perché non ha mai lasciato la moglie pur giurando che amava solo te? No resterà nel “cuore” solo quella passione che le faceva trepidare per soddisfare un’istanza che arrivava dalle gonadi, e che ha fatto scattare per motivi insondabili l’interruttore dell’interesse sessuale. Come il rilevatore di fughe di gas di casa mia che suona se lascio il rubinetto della cucina aperto, ma non scatta se faccio un peto, scusa l’esempio. Perché il mio peto non stimola come si deve certi recettori.
    Non voglio tornare sull’azione dei feromoni fatta anni fa, ma questi messaggeri invisibili sono quelli che agiscono su quei recettori, e noi li emettiamo, come un fiore e la sua ape, una “cana” e il suo cane, una inglese e il suo portoghese. Ma quei recettori sono ancora più ricettivi quando la “voglia” è tanta e gli ormoni dell’amore in circolo, e si possono attivare anche su una chat, com’è successo a Francesca e a chissà quanti altri, che non ammetterà mai che si è innamorata di Bob perché “aveva voglia” di innamorarsi, ma invece è così.
    >>>

  • 56
    Golem -

    >>>
    Questo è il risultato che ci è dato dalla grande dotazione dell’intelligenza UMANA che si chiama FANTASIA, che se ha consentito, ben indirizzata e sottoposta alla guida della razionalità, ad Einstein di ipotizzare la sua Teoria della Relatività, e a Higgs l’esistenza dell’omonimo Bosone, e ha fatto sì che una ragazzetta intelligente ma priva di esperienza se non quella dei film d’ammore strappalacrime con happy ending, e con le prime voglie sessuali non ancora ben identificate, cercasse con chi SODDISFARE questo non ben definito desiderio, e con esso di concretizzarlo secondo l’idea dell’ammore che si era fatta attraverso le fonti di cui ho parlato.
    Il giovanotto è capitato al posto giusto al momento giusto, con alcune caratteristiche soggettive che quella fantasia alimentata da film e telefilm assimilavano a certi “ruoli” e a certe emozioni. Il risultato è quello che sai, e che ognuno dei due viveva la storia indipendentemente dall’altro. Lui faceva il galletto con gli amici per via della avvenente ballerina inglese, e lei credeva di aver incontrato Lawrence d’Arabia. Lei una dolce ingenua, lui uno spiantato un pò tamarro e senza cervello (dimostrato eh), che anche a causa di questo “successino” con la strafiga si era montato la testa, e anche per questo si riempiva di eroina perchè non capiva come mai il mondo non ne vedesse la grandezza. Devo continuare? No a me basta questo per sapere che quella storia d’amore era solo un’illusione, e seppure ha prodotto emozioni mai conosciute (per ovvi motivi) con l’amore come dovrebbe intenderlo un adulto non c’entra più di un disegno a mano libera di un panorama rispetto a una fotografia dello stesso panorama. Una libera ed estemporanea interpretazione di una realtà che altri disegnebbero diversamente. Ecco, io quel panorama l’ho fotografato invece, E attenzione certi panorami li dipingono anche a 50anni come sai.

    Io non voglio far cambiare idea a nessuno, mi è bastato che la mia donna capisse le mie riflessioni e traesse le sue conclusioni. Come ho già detto, se avesse capito che l’amore era a Lisbona, dopo quasi 20anni l’avrei accompagnata io.
    Ma al cimitero purtroppo.

  • 57
    maria grazia -

    Grazie markus sei davvero gentile. Non preoccuparti rispondimi quando vuoi e puoi. ciao.

  • 58
    Golem -

    Non preoccuparti Markus. Ci siamo spiegati abbastanza credo.

  • 59
    markus -

    Ciao Maria Grazia
    Riprendo il mio post interrotto scusandomi di nuovo.
    …quindi dai una serie di spiegazioni, non ultima i rapporti non proprio perfetti con la tua famiglia di origine.
    E, comunque riconduci il tutto ad un discorso di attrazione fisica e passione. E ci sta. Un uomo, o una donna che ti accendono la passione è quanto di meglio si possa desiderare. Ma spesso la passione “non fa scopa” con altre cose.
    Tutto questo, purtroppo, capita di sovente. A me, personalmente, capita spesso. Solo che, a differenza tua, quando constato che questa donna, per la quale provo un’attrazione e passione violenta, non mi corrisponde per complicità, rispetto e condivisione di idee, non mi passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di poter realizzare qualcosa di diverso che non sia lo scendere e salire dal letto.
    Come te provo a pensare che non tutto sia come sembra. Ma non mi interessa l’idea di cambiare una persona. Anche perché forzeresti la cosa. Alcune cose possono variare in un rapporto come il desiderare di sposarsi o desiderare un figlio. Ma se uno nasce e cresce con la violenza dentro difficilmente diventerà uno pacifico.
    Purtroppo i compromessi difficilmente non possono non essere presupposti. In qualsiasi coppia stabile esiste un compromesso, più o meno evidente. Con certezza non credo che esista una coppia in cui si incastrino perfettamente tutti i tasselli.
    Leggendo questi ultimi due post ho la netta sensazione che anche tu non sei così distante dal mio pensiero che è distante, molto distante da quello di Golem, che giustifica il tutto come un evento disegnato dalla natura. Quasi come se il cervello umano non sia in grado di disobbedire a tali ordini.
    Mariagrazia, se tu mi chiedessi quali erano e quali sono le caratteristiche per alcune donne che ho incontrato hanno scatenato in me un’attrazione fatale io te le elenco. Te le elenco oggi così come te le avrei elencate al momento. So benissimo quale e quali caratteristiche fisiche e comportamentali possono fare questo effetto su di me. E sono sicuro che se vai a cercarle le trovi anche tu. Esiste quel qualcosa che una persona e che molte altre non hanno che ha una sua realtà.
    Per questo non sono d’accordo con ciò che sostiene Golem il quale è convinto che, ad esempio, sua moglie sia stata attratta dal portoghese insulso perché in quel momento la natura aveva deciso così.
    Il portoghese, benchè insulso e inconsistente agli occhi di Golem, poteva non esserlo altrettanto agli occhi di sua…

  • 60
    markus -

    moglie. Oppure anche lei poteva ritenerlo incostistente ma magari esserne attratta perché semplicemente quando ballava mostrava sensualità mascolina. Ne dico una ma potrei dirne tante. Ma posso solo supporre anche perché non ho davanti neanche un’immagine del famoso idiota.
    Grazie per le tue parole gentili.

  • 61
    markus -

    Golem, post n. 55
    “Perche ti interessa tanto l’argomento ? Per curiosità ?”
    Diciamo che sono molti gli argomenti che mi interessando, per fortuna. Questo in particolare mi interessa perché, molto probabilmente, pur essendo stato, durante tutta la mia vita, sempre contornato da donne non sono quasi mai riuscito a capirle completamente. A prescindere se con le donne abbia avuto, o meno, relazioni sentimentali.
    La maggior parte degli uomini, da quel che ho potuto evincere in tanti anni, fa buon viso a cattivo gioco. Probabilmente se ne frega non ponendosi troppi problemi. Sarà che nella mia vita, tra i miei veri desideri, c’è stato sempre quello di avere a fianco una donna con la quale condividere idee, gusti interessi e, possibilmente, i tanti piaceri della vita.
    Ma questo, finora, mi è stato quasi impossibile, perché pur provando forte attrazione verso di loro, quasi mai mi sono trovato in sintonia, pur ritenendomi una persona piuttosto facile da comprendere. Pur mostrando sempre la mia faccia e non nascondendo nulla. Anzi, anticipando i miei difetti. Tutti i difetti, non solo quelli che vedo io ma quelli che nel tempo mi hanno fatto notare gli altri.
    Detto ciò cerco di riflettere un po’ sulle altre cose che hai scritto. E ancora una volta si evince il fatto, ormai piuttosto chiaro che tu non accetti dentro di te il fatto che una donna possa considerare amore quello che tu non reputi tale in base al paragone continui che fai nei confronti dell’ex di tua moglie.
    Una persona ti resta nel cuore se tu l’hai amata. A prescindere se questa persona lo abbia meritato o meno. O che tu la giudichi non meritevole di amore. Certo, ognuno di noi può prendere un abbaglio, ma non puoi giustificare il tutto con l’azione dei ferormoni.
    L’essere umano, e quindi anche le donne, ha un cuore e un cervello. Per quanto strano e complicato possa essere. Ma con quello ragiona e con il cuore ama. L’istinto è istinto. Ma se non ci fosse il cervello e il cuore saremmo tutti dei potenziali assassini e/o violentatori di donne.
    In una chat ci si può innamorare dell’idea ma non di una persona che in realtà non vedi e non tocchi. Ma ci sta anche quello. Il problema è che poi quando incontri quella persona nel reale che non ha quello che a te piace difficilmente la voglia di innamorarsi e i ferormoni l’avranno vinta.
    A volte confondi la pura e semplice attrazione fisica con il sentimento. Qualche risposta l’ho data nel post n. 59 per maria grazia. Ciao

  • 62
    Golem -

    Markus, sensualità mascolina? Il portoghese come ballerino aveva “due piedi sinistri”, mentre io ne ho due destri, con lo stesso risultato. Detto da lei che era una professionista. Era al posto giusto nel momento giusto e lei doveva cominciare ad avere in “fidanzato” e a sco.... di conseguenza, perché aveva già vent’anni e le amiche la prendevano in giro, che poi lei vi abbia trovato aspetto piacevoli è indubbio. Ma quando hai “fame”, una Rustichella dell’autogrill ti sembrerà la cosa più buona del mondo. Non ti fai sverginare da uno che non ti piace, normalmente. Non farti anche tu romanzi struggenti su episodi banali, come se li fece lei a suo tempo e continuano a farseli ancora troppe donne, anche “diversamente giovani”.
    Però l’esempio della danza calza bene in generale, perché il ballo è una delle allegorie sessuali più potenti. Qualcuno infatti lo ha definito “una manifestazione verticale di un desiderio…orizzontale”.
    Una cosa ho trovato interessante di quello che hai scritto, perché io invece non l’ho mai saputo, e cioè che tu sai cosa sono le cose che ti attraggono di una donna e potresti farne un elenco. A me non è mai successo di saperlo in anticipo, anzi quando da ragazzi si parlava di quale fosse il “mio tipo”, io non sapevo cosa rispondere.
    Poi ho trascorso la gioventù a saltare la cavallina soprattutto con brune mediterranee dalle forme generose, che mi alzavano il testosterrone (con due R) a livelli pericolosi, ma mi sono sposato (e realmente innamorato a tutt’oggi) di una biondissima nordica, procace di seno ma dal fisico longilineo. Guarda un po’. Innamorato sempre della bellezza fisica, ma quello che AMO da sempre (riamato) è il suo cervello.
    Tu però devi essere un romanticone eh Markus?

  • 63
    Golem -

    Ok, Markus, ricevuto. Comunque forse non ho chiarito che le cose che scrivo sulla storia di mia moglie le pensa allo stesso modo anche lei. Sa che era un poveraccio montato, (un perdente nato lo ha definito, che in quanto “crocerossina” DOVEVA aiutare) sa che era presa da sogni romantici che voleva concretizzare in qualche modo, sa che la frequente lontananza magnificava quello che immaginava ci fosse ma che non c’era, e sa che la missione di salvarlo dalla droga dava un tocco epico e romanzesco alla faccenda, e la faceva sentire “importante”. E così è stato anche per il ricordo di certi momenti, cullati per anni stando con me, come ricorso ideale all’età della libertà giovanile. Un pò come quelle che amano chessò, Bon Jovi ma non gli hanno mai neppure stretto la mano. E tu vuoi cercare di capire il perché una donna anche molto intelligente gioca ancora con i “bamboli” a 40/50anni?
    Te l’ho detto, lei ormai sa benissimo che era tutto un film che girava nella sua testa con la regia della fantasia, lo ha capito, e io l’ho aiutata perché la amo veramente e non plagiata, non sto con chi non mi vuole, costringendola. E se, ripeto, avessi scoperto che era veramente innamorata del sosia di Benigni, e fosse stato ancora vivo, la portavo da lui, e lo costringevo a onorare vent’anni di muta dedizione.
    Scherzo naturalmente, visto che era già morto. L’avrei accompagnata con i suoi bagagli a Estoril, un salutino veloce, poi avrei preso il trenino e mi sarei fatto un bagno a Carcavelos. La sera trovavo un localino fadista all’Alfama, mi scofanavo mezzo chilo di bacalao, o “dois garapaos a la plancha”, magari rimorchiavo pure una lisboetigna a cui piacciono gli italiani vintage, chissà, e il giorno dopo me ne tornavo a casa per ricominciare da zero. Ma con un bel weekend a Lisbona però, che è una cittá bellissima. E mi puoi credere che non ci pensavo più. Com’è successo anche per situazioni più tragiche. Non vivo né di ricordi né di rimpianti. Pensa che non amo neanche vedere le fotografie del passato. Ma non perché sia un duro, il contrario. Non voglio crogiolarmi nei dolori. Amo troppo la vita per sprecarla a piangere.
    Io sono pragmatico, se un rapporto è stata una finzione tutto quello che é successo in quel lasso di tempo NON HA ALCUN VALORE, e piangerci sopra non servirebbe a recuperarlo. Preferisco guardare al prossimo traguardo. Gli eventuali “bei” ricordi so dove riporli.
    Je ne regrette rien. A bientot, no anzi: ‘te logu.

  • 64
    maria grazia -

    markus, c’è molta confusione sull’ argomento. Ma ormai non mi stupisce più. La gente non fa che scambiare l’ AMORE con l’ innamoramento, e nessuno accetta come edificante il fatto di essere stati legati per lungo tempo a una persona per la quale si provava niente più che una fortissima attrazione sessuale; cosa, questa, in cui la Natura ha SEMPRE il suo concorso. Negarlo serve a poco, così come serve a poco far passare per una grande storia d’ amore quella che è stata o è una relazione passeggera di intensa passione. Anch’ io come te so benissimo quali sono stati i fattori scatenanti che avevano suscitato in me la passione per certi uomini, ma oggi a differenza di ieri so anche perchè proprio QUEI fattori siano stati così preponderanti. E lo sono stati per motivi che con la costruzione di un vero legame di amore hanno ben poco a che vedere. La passione e il perseguire degli scopi attraverso qualcuno ( per quanto “legittimi” ), sono sempre elementi egoistici, quindi in antitesi con il vero amore così come lo intendo io, e come credo lo intenda Golem. Ma questo è un concetto tanto arduo da far comprendere perchè la maggior parte delle persone non accetta di rivedere in chiave critica certe storie che ha vissuto. Per me riuscirci non è stato un problema perchè ormai quelle situazioni me le sono lasciate alle spalle; per altri evidentemente non è così. Quando riesci a rielaborare un vissuto, qualunque esso sia, non hai problemi a riconsiderare il tutto in maniera lucida serena e distaccata.

  • 65
    maria grazia -

    Ma quando io racconto di me parlo della MIA storia, e Golem fa altrettanto. Non abbiamo alcuna pretesa di entrare nella mente e nelle emozioni altrui. E’ anche vero però che alla luce di quello che oggi ho capito, se mi si chiede cos’è per me il vero amore, cos’è una STORIA D’ AMORE, non posso essere d’ accordo con chi afferma che un rapporto clandestino nel quale ci si incontra saltuariamente e senza impegno è AMORE, o che una passione non corrisposta è AMORE. perlomeno, non lo sono se per “amore” si intende qualcosa di costruttivo e di concretizzabile. I compromessi ci sono in ogni singolo aspetto della vita, quindi anche nei rapporti di coppia, è normale. Ma in quel caso si tratta di “compromessi” accettabili, che non creano crisi e squilibrio all’ interno delle relazioni. Diverso invece è il discorso per chi si deve piegare a un qualcosa che va a intaccare troppo profondamente il proprie essere, le proprie convinzioni o i propri progetti per il futuro. Costringere a diventare genitore chi non vuole diventarlo, rientra senza dubbio nella categoria dei compromessi “non accettabili”.
    Spero di aver chiarito in modo esauriente il mio punto di vista. Un saluto!

  • 66
    markus -

    Golem, in tutta onesta non capisco perché tutta questa vicenda dell’ex di tua moglie sia per te così di vitale importanza.
    É un amore, un amore giovanile, da crocerossina, da sognatrice, da quel che vuoi ma pur sempre un amore. Probabilmente c’entra soltanto l’eta’ ancor giovane di tua moglie. Tutto quello che vuoi ma non metterla sulla storia dei ferormoni o della natura che decida per conto delle donne.
    Probabilmente c’entra solo l’attrazione sensuale ma…conosci il detto? Si dice che “tiri di più un pelo di f..ga che un carro di buoi”
    Per cui quella di tua moglie verso il portoghese poteva essere una semplice attrazione fisica. Oppure visto che non ti é piaciuta l’idea del mascolino ballerino magari potrebbe andarti bene il fatto che tua moglie potrebbe essere stata attratta dal modo che aveva il portoghese di tirarsi su i capelli così come fa Benigni.
    Comunque sia la storia era finita e tua moglie si é sposata e ha fatto una figlia con te. Siete felici e sereni….quindi? Che ti importa?
    Meglio ultimo e definitivo amore che primo di una lunga serie.
    Non vivi di ricordi. Io ci credo. Ma non si come ti conporteresti se di colpo tua moglie se ne andasse. Ah già la colpa sarebbe comunque tua. Quindi forse saresti già preparato.
    Anche io sai come te ho sempre preferito le brune mediterranee e prosperose ma, per assurdo, le donne che più mi hanno sconvolto sessualmente sono una castana chiara e una rossa. Ma anche per loro saprei elencarti i motivi che hanno determinato tutto ciò.
    A differenza di te ho sempre avuto chiari i miei gusti in fatto di donne. E non mi è mai capitato di sentirmi attratto da una donna senza saperne il motivo. Così come mi é capitato di avere a che fare con bellissime donne senza per questo sentire il minimo trasporto. Ma ne conoscevo sempre il motivo o i motivi.
    Si credo di essere abbastanza romantico. Anche se mi hanno spesso accusato di essere in freddo calcolatore. Anche per questo valle a capire le donne.

  • 67
    markus -

    Maria Grazia, il tuo punto di vista é piuttosto chiaro ed io sono sostanzialmente d’accordo con te. Sul fatto della differenza tra amore, innamoramento e attrazione fisica.
    Ci sta tutto. Si scambia per amore tante cose. Fors’anche soprattutto per il fatto di essere giovani e inesperti.
    Ma in tutto questo ti vedo piuttosto distante tra la tua idea e quella di Golem.
    Diventare genitore non é un compromesso così inaccettabile. É solo un importante e radicale cambiamento che non tutti sono capaci di affrontare in ogni momento della vita. E non c’entra quasi mai la mancanza d’amore.

  • 68
    maria grazia -

    markus, perdonami ma non posso allinearmi con il tuo pensiero. La fortissima attrazione sessuale per un individuo che cos’è se non l’ opera mirata della natura per favorire la procreazione della specie ? il costringere qualcuno a fare una cosa che non vuole fare ( in questo caso un figlio ) che cos’è se non un compromesso “inaccettabile” e il tentativo di cambiare quella persona a nostro piacimento ? Quando le cose non funzionano tra due persone bisogna semplicemente prenderne atto invece di incaponirsi e di insistere su un rapporto senza futuro. E di solito quando si insiste con una persona che NON E’ PER NOI, lo si fa principalmente per motivi egoistici come ho detto in precedenza. Questi motivi sono più o meno sempre gli stessi, tra i quali:

    – insicurezze di varia origine
    – tendenza al controllo e al possesso
    – passione cieca per l’ altra persona, e la passione cieca è sempre EGOISTICA ed è sempre ISTINTIVA

    Il sunto mi sembra abbastanza chiaro, e ritengo inutile continuare a tornarci sù. Ribadisco che PER ME non è un problema riconoscere che certe passioni nascono semplicemente dai “feromoni” e non hanno i presupposti per elevarsi a VERO RAPPORTO D’ AMORE ( cioè un rapporto fatto di visioni e intenti bilateralmente e spontaneamente condivisi ). Se per altri invece prendere atto di ciò è inaccettabile, rispetto il loro pensiero, ma non potrò mai condividerlo.

  • 69
    Golem -

    Markus, forse è diventata importante perché dopo 15 anni di convivenza matrimoniale, cercando le ragioni di una crisi strisciante scopri che quell’illusione era ancora “attiva”, con interessamenti diretti e indiretti di lei sulla vita del “Benigno”, di cui ignoravo l’esistenza, a proposito dell’angolo di privacy reclamato da qualcuno. Risolto il problema come sai, il rapporto è rinato, mille volte meglio di prima, come mai?
    Magari questa mia, nostra esperienza può servire a qualcuno se capisce che certe storie sono film e non realtà.
    A me farebbe piacere ci fosse chi “capisse” cosa significano certi ricordi e quanto siano inganbatori, e non perdesse la vita dietro queste illusioni romanzesche, o semplicemente le considerasse per quelle che sono, visto che di solito si resta con un pugno di mosche in mano. Seppure, come dicevo a Dany tempo fa, mentre le stringi ti fanno un piacevole solletico sul palmo della stessa.

    Per evitare che la storia finisse per “colpa mia” ho indagato. Non l’avessi fatto, la storia finiva e sarebbe stata colpa mia proprio per quello. Ecco cosa intendo per “colpa”. Se ami veramente si DEVE andare a fondo delle vicende e la causa della “malattia” la trovi.
    P.S. Anch’io sono romantico, ma non in maniera tradizionale. Per esempio mi commuovo davanti a una teglia di riso patate e cozze.

  • 70
    rossana -

    Markus,
    con riferimento ai tuoi post: 51 – 59 – 60 – 61 e 66 evidenzio:

    – Golem non accetta e mai accetterà nella sua testa il fatto che una donna come sua moglie possa aver davvero amato una persona “insulsa” come il portoghese. E per giustificare ciò si da delle “attenuanti” (ammesso che debbano essere date delle attenuanti) come il discorso della natura che impone certe scelte.
    – Il portoghese, benchè insulso e inconsistente agli occhi di Golem, poteva non esserlo altrettanto agli occhi di… sua moglie.
    – E ancora una volta si evince il fatto, ormai piuttosto chiaro che tu non accetti dentro di te il fatto che una donna possa considerare amore quello che tu non reputi tale in base al paragone continui che fai nei confronti dell’ex di tua moglie.
    Una persona ti resta nel cuore se tu l’hai amata. A prescindere se questa persona lo abbia meritato o meno. O che tu la giudichi non meritevole di amore. Certo, ognuno di noi può prendere un abbaglio, ma non puoi giustificare il tutto con l’azione dei ferormoni.
    L’essere umano, e quindi anche le donne, ha un cuore e un cervello. Per quanto strano e complicato possa essere. Ma con quello ragiona e con il cuore ama. L’istinto è istinto. Ma se non ci fosse il cervello e il cuore saremmo tutti dei potenziali assassini e/o violentatori di donne.
    – E’ un amore, un amore giovanile, da crocerossina, da sognatrice, da quel che vuoi ma pur sempre un amore. Probabilmente c’entra soltanto l’eta’ ancor giovane di tua moglie. Tutto quello che vuoi ma non metterla sulla storia dei ferormoni o della natura che decida per conto delle donne.

    così la penso da sempre anch’io… che, più pragmaticamente, ritengo valido soltanto quanto si sa (dal più al meno per certo) sul PROPRIO sentire, altro che ipotizzare quello altrui!

    se in una relazione non ufficializzata, in cui mi sono sentita pienamente riamata, dovesse risultare (non so come) che abbia amato io soltanto, non potrei in alcun caso pentirmi di averlo fatto.

    ognuno vive, pensa, sogna e ama come meglio gli pare, sempre, però, facendo PREFERIBILMENTE riferimento a sé, e con minor sicurezza al partner, di cui si ha una conoscenza inferiore alla propria…

    l’amore è nato prima della coppia e della famiglia, istituzioni sociali, indispensabili in passato a stabilire la legittimità dei figli e la trasmissione dei patrimoni famigliari. sintesi affermata di recente anche da un noto psichiatra…

  • 71
    rossana -

    Markus,
    “Ma in tutto questo ti vedo piuttosto distante tra la tua idea e quella di Golem.”

    concordo anche su questa affermazione. è stato bello leggerti, tralasciando quanto già conosco delle due storie in questione.

  • 72
    Golem -

    Il fatto che la mia storia, quella di MG e quelle di mille altre persone siano DIVERSE, nei dettagli e nello svolgimento, è un’evidenza che è persino banale dover sottolineare. Ma quello che le unisce è l’illusione, e le 89 donne che ne hanno parlato in questo forum, di cui ho raccolto le testimonianze in tre anni che lo frequento con assiduità, avevano TUTTE, nessuna esclusa, gli stessi sintomi, e di conseguenza gli stessi esiti. Tra l’altro di quello che dicono gli psicologi e affini me ne frego, perche non regolo la mia vita con le istruzioni per l’uso dettate da chi non sa neppure che esisto. Il fatto poi che la stragrande maggioranza delle donne sogni le “Sfumature di Grigio” o gli innamoratini di Peynet come ideale dell’amore, per me, e ora per mia moglie, NON significa che abbiano ragione, anzi è solo una ulteriore dimostrazione che esiste la massa bovina e che i mandriani sanno come mungerla. Io ho SOLO scoperto nella mia relazione un fattore comune a tante vicende pseudoamorose, che obnubila la REALTÀ DEI FATTI e impedisce di crescere sentimentalmente, e che io e lei invece abbiamo riportato allo stato di oggettività, risolvendo IL NOSTRO PROBLEMA. Senza contare che un “ammore” NON ricambiato, com’era il suo, è per DEFINIZIONE illusorio.
    Se Rossana invece ritiene che non siano illusioni, ma veri amori sui quali basare una filosofia di vita, è libera di pensarlo, ma che non venga ancora a sindacare sulla mia storia, perché l’unica donna che mi interessava capisse la DIFFERENZA tra la a minuscola e quella Maiuscola è mia moglie, che infatti è diventata “donna” completa e matura proprio abbandonando quelle favole di natura ormonale.
    Si può campare cent’anni ragionando come una quindicenne, ma io voglio vivere con una donna che dimostri l’età che ha. Almeno col cervello.

  • 73
    markus -

    Mariagrazia, Golem
    che l’attrazione e/o amore tra uomo e donna sia uno “stratagemma” della natura per favorire la procreazione della specie è un dato di fatto inconfutabile che nessuno credo possa contestare, ma da qui a sostenere che l’attrazione fisica, verso un uomo in particolare sia imposta dalla natura che ti “impone” di scegliere quell’uomo ce ne corre.
    D’altronde in natura esistono anche attrazioni sessuali verso lo stesso sesso. E sempre di natura si tratta. Solo che qui cosa impone ?
    Il fatto che una persona non sia per noi credo si determini attraverso molteplici fattori. Ma i compromessi esistono comunque anche se alcuni posso essere considerati inaccettabili. E’ ovvio che non si deve costringere nessuno anche perché non credo che nessuno voglia essere costretto. Un figlio a maggior ragione non si costringe a farlo. Ma un figlio, più di qualunque altra cosa fa parte di quelle cose che spesso e volentieri necessità di accettazione al cambiamento. Quindi, a volte, si è contrari proprio per paura. Non scordiamoci che, comunque, un figlio, per quanto frutto dell’amore è comunque una “terza persona” che si “insinua” in una coppia, con tutti gli stravolgimenti che sappiamo. Spesso chi lo fa senza pensarci è perché non si pone il problema (e a volte è anche meglio). Mentre chi tentenna è perché è cosciente del reale cambiamento e rischio di rottura di equilibrio che questo evento può generare.
    Ribadisco anche io, come te che certe passioni non hanno i presupposti per elevarsi a rapporto di veri amori ma semplicemente perché si basano solo su attrazione fisica, basata spesso sulla chimica. Come ti ripeto, so benissimo cosa significa, essendoci passato più volte. Ma quella chimica, quei ferormoni sono stati prodotti perché quel tipo di donna aveva quelle caratteristiche fisiche e sensuali e magari particolari che so distinguere ed elencare così come ho già espresso in precedenza a Golem

    Golem, da ciò che hai sempre scritto, sembra piuttosto chiaro che tu e tua moglie, in un periodo della vostra vita, abbiate avuto una crisi. Una crisi, per fortuna risolta a seguito di impegno di entrambe le parti.
    Non siete gli unici. Ora però tu sostieni che la crisi sia sorta a seguito di questa illusione ancora attiva. Cioè lei pensava ancora a lui ? E dopo un percorso che avete fatto insieme lei a lui non ha più pensato perché ha capito ha capito che ha sprecato tempo col Benigno ?….

  • 74
    markus -

    Mah ! Può anche essere ma non credo cambi la storia. Anche perché quella storia lei l’ha vissuta e solo lei può aver provato o meno determinate emozioni. Ora capire a distanza di tempo che quell’uomo era un idiota non credo cambi molto. Anche perché essendo poi deceduto ha dovuto, per forza di cose, mettersi l’anima in pace.
    Per cui non comprendo nemmeno il tuo senso di colpa se non avessi indagato. Mi pare di aver capito che lo hai fatto dopo essere venuto a conoscenza, per caso, di alcuni diari. Per cui “il caso” ti ha evitato la “colpa”. Se i diari fossero stati bruciati, rubati o andati perduti e tua moglie fosse andata via sarebbe stata sempre colpa tua ?
    Tua moglie in fondo ti ha nascosto quei diari. E tu per un caso fortuito li hai scoperti. Altrimenti pur se amavi veramente come facevi ad andare a fondo del problema se il problema non lo conoscevi ?

    Rossana,
    A volte mi dispiace non dedicarti molto tempo nel risponderti ma, condividendo appieno le tue idee, almeno in questo caso, non so cosa dirti di più.

    Ti ringrazio degli apprezzamenti e, se ritieni sia stato bello leggermi, continua a farlo. Tenendo presente che se dico qualcosa di errato anche dal tuo punto di vista ti sarei grata se me lo facessi notare.

  • 75
    maria grazia -

    E’ inutile che qualcuno, per motivi suoi, continua a cercare di attribuirmi a tutti i costi un pensiero che non mi appartiene. Se la pensassi diversamente da Golem su determinate cose, non avrei alcun problema a farlo presente, e a condividere la visione di Rossana o di altre donne sull’ argomento. Ma così non è. Per cui siete liberissimi di dire la vostra su quello che vi pare, ma non di interpretare le mie opinioni o le mie idee secondo quanto vi fa comodo. E la mia visione di tutta la faccenda è questa: qualsiasi cosa possa aver originato sia la mia storia sentimentale di cui ho parlato, sia quella di Rossana ( feromoni, coinvolgimento mentale o altro ) alla fine poco importa perchè in entrambi i casi, pur con presupposti e dinamiche differenti, i risultati sono stati gli stessi: il ritrovarsi con un pugno di mosche, reduci da un rapporto non costruttivo e senza un futuro. Chi in un modo chi un altro siamo state GABBATE ( o meglio, CI SIAMO FATTE GABBARE ) ENTRAMBE, e il succo non cambia a seconda del modo con il quale si valuta la faccenda. Abbiamo perso ANNI DI VITA dietro a uomini inconcludenti sotto il profilo della coppia, e nel mio caso dietro a un uomo meschino, ipocrita, bugiardo, aggressivo, subdolo e ingannatore. Stessa cosa vale ovviamente per tutti quegli uomini che credono di mettersi insieme a una sorta di vergine immacolata per poi essere traditi, umiliati e/o espropriati di tutti i loro averi in un secondo momento. Le caritas in questo periodo non per nulla sono sempre brulicanti di persone… Poi, tutto quello che volete: il non rinnegare nulla, il riconoscere COMUNQUE una loro dignità alle emozioni e passioni che hanno generato questi rapporti, ma non possiamo parlare di AMORE nel senso più completo del termine perchè così non è e una persona matura e obiettiva dev’ essere in grado di riconoscerlo altrimenti non ci siamo. Possiamo star qui a raccontarcela quanto vi pare ma questi sono I FATTI e a me interessano solo quelli. Fine del discorso ( almeno per me ).

    ” Il troppo egocentrismo esaspera al massimo le proprie capacità, genera illusioni e spinge a inutili sacrifici. Progetti irrealizzabili. Amore non ricambiato.”
    ( Oswald Wirth )

    Ecchecivuoifare… anch’ io amo gli aforismi!

  • 76
    markus -

    Golem, post n. 72
    L’illusione prende corpo solo quando un qualcosa finisce. Che sia una storia d’amore o quant’altro.
    Prima di allora niente è illusione. E neanche conta il numero degli anni che si è trascorsi insieme. E’ come una finale di Champion, puoi dominare per 93 minuti e meritare di vincere. Ma ti segnano due gol, di cui uno in fuorigioco, e hai perso la Coppa. Hai vissuto 93 minuti di illusione credendo di aver vinto.
    Ma questa è storia di ognuno
    Non servono psicologi o quant’altro per stabilirlo. Né una storia, come la tua, che ti auguro di conservare all’infinito.
    Te l’ho scritto più volte ma forse non riesco a farmi comprendere: quello che ti contesto non è il fatto che non esistano storie che vengano scambiate per amore. O che non esistano storie di sesso. Queste cose sono vecchie come il mondo. E il mondo esisteva già prima che noi nascessimo. Ma ti contesto il fatto che tu voglia ricondurre ai “ferormoni” il tutto.
    L’odore di una persona, l’eccitazione che ci trasmette, tutto giusto, tutto corretto. Ma quante volte ci è capitato di essere sconvolti da una passione travolgente per poi accorgersi che non c’era altro se non passione estrema. La questione di “pelle” la conosco da quando ero bambino.
    Ma perché vuoi limitare il cervello e il cuore di tua moglie che invece voleva bene a quell’idiota che magari voleva salvare, perché magari aveva capito che poteva essere semplicemente un debole ?
    Sai una cosa Golem ? Ho avute decine e decine di storie nella mia vita, emozioni, passioni, sentimento. Ma solo di due conservo davvero il ricordo di un sentimento vero. E ti assicuro che si è trattato di due persone in cui la passione e l’attrazione era molto meno forte di altre.
    Tua moglie è cresciuta perché ha superato insieme a te una crisi non perché è stata abbandonata dai ferormoni. Ma qualcosa al riguardo te l’ ho già scritto nel post n. 73

  • 77
    Golem -

    Markus, vorrei evitare troppi contorcimenti semantici e non. Tu non credi alle attrazioni fatali di natura fisiologica diciamo. Ritenendo che prevalga in cervello al richiamo della natura. Io dico che in quei cadi non è il cervello in senso lato, ma la MORALE, che è un software sociale che indirizza certe “richieste” in un mood sociale che ne garantiscacla liceità, spero di essermi spiegato.
    Qui ci soni stati decine di casi al maschile e al femminile di attrazioni fatali che hanno sconvolto la vita a diverse persone, che ci siano crisi più o meno occulte, esplosioni ormonali, o “missioni” emerse improvvisamente nell’anima, parlare di amore in questi casi toglie dignità a quello costruito negli anni “lontani” dalle coercizioni fisiologiche di cui parliamo, che è cresciuto, quello sì, attraverso la conoscenza, l’impegno e la REALE conoscenza dell’altro fuori dalla fascinazione dell’euforia dell’innamoramento.
    Se si vuole chiamare amore quello di una ragazza che, dai 20 ai 26, dopo aver avuto la prima esperienza sessuale spinta dalle ragioni naturali di cui non voglio ripetere la dinamica,
    spariva per 10 mesi e riprendeva l’anno dopo dove aveva lasciato, senza mai in realtà essere ricambiata, e questo per sei volte per un totale aritmetico di una relazione durata un anno (2 mesi anno per sei anni) neppure vissuti quotidianamente, chiamatelo amore. Io lo chiamo “voglia di avere la compagnia di un maschio dopo dieci mesi di masturbazione” (no ipotesi alternative: ho letto i diari).
    Che lo considerasse “amore” è la cosa più naturale del mondo per una ragazza educata in un clima vittoriano ma che non per questo non aveva le pulsioni di tutte le giovani donne da sodfisfare. Ma non era amore, era lei che voleva che lo fosse. Se fosse stata come alcune sue amiche, non necessariamente ballerine, se ne schioppava uno a sera senza farsi tanti problemi e tanti saluti, ma lei era una “brava ragazza, e “DOVEVA” amare. E una così la prima volta la deve dare a uno che AMA, anche se le fa solo sangue. Mi sono spiegato.
    Ecco quella è la “morale”, che moralizza il desiderio di sesso e fa chiamare le cose con nomi carini per lo stesso motivo dopo duemila anni di maschilismo e sessuofobia che voleva la donna “madonna” priva di istinti che non fossero indirizzati alla procreazione e alla sobrietà nel godimento.
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  • 78
    Golem -

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    Come vedi il cervello c’entra eccome, nel senso che ti organizza la scusa giusta per accontentare quella morale con una piccola azione di autoipocrisia, che non fa male a nessuno, ma permette di risolvere una necessità salvaguardando la dignità che proviene da una certa educazione da “brava ragazza”
    Intorno a questo dolce autoinganno si piangono più o meno metaforicamente litri di lacrime per un “sogno d’ammore” e non per la realtà di ciò che si vive, che sarebbe più logico. Perché, amico mio, un vero rapporto alla pari tra uomo e donna NON c’è mai stato, e se non c’è questo non può nascere NIENTE di vero.
    Oggi, che invece la donna finalmente comincia a mostrarsi nel bene e nel male per come è VERAMENTE, la ammazzano i più “coraggiosi” e la osteggiano i misogini sfigati. Nessuno o quasi la vuole accettare per come È. Ma chi la accetta, essendo accettato, sa che può trovare di più, ma molto di più se lo VUOLE col cervello e non solo col cuore. Il cuore è “ballerino”, il cervello ha due piedi “sinistri” se SI VUOLE. E se si capisce questo, come nel mio caso, io aiuto la mia donna a liberarsi da certi pregiudizi pseudo romantici, e a liberare la propria sessualità rinunciando alla dolce ipocrisia di cui parlavo, ALLORA SÌ che può cominciare a capire la DIFFERENZA tra “ammore” e “Amore”, e allora si capisce la differenza tra “l’azione” che “fa” l’Amore, lo realizza e lo rende concreto, e la “reazione”, come risposta a istanze istintuali che si “subiscono”, sia pure con “gioia”, ma spesso forzate persino da ossessioni psicotiche che abbiamo potuto vedere anche qui.

    Se una donna in sette anni (dai 20 ai 27) ha due orgasmi durante tutti i rapporti sessuali, spesso fingendoli, e dimostra un tiepido ancorché dolce e affettuoso interesse sessuale nel rapporto coniugale, dovuto alla mancata EMERSIONE della vera sessualità dell’Amore Vero, cosa che stava facendo degenerare il matrimonio per questo, ma che sia pure lentamente dopo il famoso “passaggio” è diventata fuori dal letto un’altra donna, e dentro il letto un’altra femmina che adesso gode una volta su due mediamente, ditemi voi cosa c.... è successo, non è stato finalmente il cervello usato bene e non per confezionarsi le famose “scuse dell’ammore” a fare il “lavoro”? Non è una conquista “VOLUTA”? Io questa roba lo chiamo Amore con la A maiuscola, e voi? Pasquale per esempio o Kevin per quelle più in?

  • 79
    markus -

    Golem, qualche post fa mi accusasti di non leggere bene quanto scrivevi. Ora sono costretto a farlo anch’io. Non ho mai detto di non credere alle attrazioni fatali. Esistono, sono sempre esistite da che mondo é mondo. Tant’é che ho scritto più volte di esserne stato anch’io “vittima”
    Premesso ciò non capisco perché continui ad ostinarti a voler interpretare come semplici passioni e/o attrazioni fatali tutte le storie avute da persone, compresa tua moglie addebitandole a squilibri ormonali o a presunte leggi imposte dalla natura.
    Non può essere che questa ragazza di poco più di venti anni si sia semplicemente innamorata di un idiota con gli occhi da perdente?
    Perché vuoi relegare le sue emozioni giovanili a una misera voglia di sesso?
    Ma se pensi che la vostra crisi sia scaturita da un suo ancora vivo pensiero verso questa storia, a maggior ragione, solo di sesso si trattava?
    Sarà stata un’illusione, un amore verso un uomo che non meritava, quello che vuoi ma…scrivi una frase: “non era amore, ma lei voleva che lo fosse”. Amore, voleva che fosse non sesso. Ma questo succede ad un mare di persone che si innamora di gente sbagliata. Ma accade e accadrà sempre. Ma non per questo un sentimento che, comunque, vuole essere pulito, deve essere scambiato e relegato a pura e semplice pulsione sessuale. Che pure esiste ma é facilmente riconoscibile. Se non subito dopo un po’ di tempo.

    Ps: se una donna che nello stesso rapporto coniugale non godeva e ora gode una su due e ciò é successo dopo una crisi, vuol dire semplicemente che, per fortuna, la crisi é stata superata e i problemi, qualsiasi essi siano, risolti. A volte, per fortuna accade.

  • 80
    Golem -

    Markus, credo che stiamo dicendo suppergiù le stesse cose ma viste da angolature e spirito differenti. Un po’ come la faccenda del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
    Io speravo di aver chiarito che quell’ammore non era altro che bisogno di “compagnia” (sua pudica definizione per non dire che aveva voglia di maschio) che ha realizzato come meglio poteva con quello che passava il convento compatibilmente con la vita itinerante che faceva, che trasformava in “ammore” per sue necessitá morali ampiamente descritte. E questo lei lo ha riconosciuto, sennò non sarebbe cambiata dentro e fuori il letto. Stop.
    Questa “alterazione” della realtá indotta da una certa “morale” è quella che conduce tante brave ragazze a prendere abbagli che ne condizioneranno la vita in maniera più o meno pesante, impedendo molto spesso di distinguere quello che é un bisogno fisiologico da un bisogno psicologico. Insomma, se si accettasse che anche le donne vogliono avere, in mancanza di meglio, uno stallone, corrispondente a un nostro puttanone, per farsi una bella sco.... e abbassare i livelli di testosterone che le spingono a desiderare un po’ di sesso o di “compagnia” maschile, tutto sarebbe più facile. Invece alcune preferiscono vederci sempre “l”ammore” per i motivi che ho spiegato e che ho verificato essere veri nel momento in cui, come in una catarsi psicoanalitica lei ha ammesso con fatica che in realtà le cose stavano in quel modo, “liberandosi” così dalla “vergogna” di sentirsi una svergognata se voleva farsi una sco.... terapeutica.
    Diciamo che tu vedi la cosa più romanticamente di me ma meno di lei e donne come lei. Ma come vedi resta sempre un’illusione, un inganno verso se stessi se si scambia un banale desiderio di “compagnia” per amore, perché si finisce per pensare che l’amore in fondo stia tutto lì, e infatti finisce quando l’altro smette di interessarti sessualmente, come capita spessissimo. Abbiamo solo scoperto insieme che c’è di più, e i risultati lo hanno dimostrato. Per questo motivo quella storia è stata “derubricata” a semplice “passatempo”, ed è emerso il vero valore del soggetto, che lei in fondo conosceva benissimo, ma non poteva “ammettere” nel momento in cui si convinceva di “amarlo” per i motivi che ho elencato.
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  • 81
    Golem -

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    Lei, come tante, gli aveva messo il “vestito della festa”, ma era solo una discreta alternativa alla masturbazione, anzi scarsa perché i drogati di eroina scopano poco, e se lo fanno devono prendere la cocaina per “reagire”.

    Markus, in fondo succede la stessa cosa a tanti di noi maschi di cercare uno sfogo con una puttana. E come sai c’é anche si innamora di alcune di queste, e le ragioni sono sempre le stesse, “credere” di dare più dignità “morale” a un normale bisogno fisiologico.

  • 82
    rossana -

    Markus,
    non ti preoccupare di rispondermi: non cerco attenzioni. mi fa soltanto piacere constatare che i miei punti di vista sull’annosa storia golemiana, continuamente riproposta, possono continuare almeno di tanto in tanto a essere condivisi.

    “non capisco perché continui ad ostinarti a voler interpretare come semplici passioni e/o attrazioni fatali tutte le storie avute da persone, compresa tua moglie addebitandole a squilibri ormonali o a presunte leggi imposte dalla natura.
    Non può essere che questa ragazza di poco più di venti anni si sia semplicemente innamorata di un idiota con gli occhi da perdente?
    Perché vuoi relegare le sue emozioni giovanili a una misera voglia di sesso?
    Ma se pensi che la vostra crisi sia scaturita da un suo ancora vivo pensiero verso questa storia, a maggior ragione, solo di sesso si trattava?
    Sarà stata un’illusione, un amore verso un uomo che non meritava, quello che vuoi ma…scrivi una frase: “non era amore, ma lei voleva che lo fosse”. Amore, voleva che fosse non sesso. Ma questo succede ad un mare di persone che si innamora di gente sbagliata. Ma accade e accadrà sempre. Ma non per questo un sentimento che, comunque, vuole essere pulito, deve essere scambiato e relegato a pura e semplice pulsione sessuale. Che pure esiste ma é facilmente riconoscibile. Se non subito dopo un po’ di tempo.”

    non solo Golem si è dato tutte le risposte per lui più appaganti ma, dopo tre anni di “dialogo” con la moglie, l’ha pienamente convinta di cosa ha provato e di quanto sia stato inesistente il sentimento da lei cullato per una ventina d’anni. così come convince quasi chiunque altro si avvicini all’argomento che, se una relazione non finisce con il “per sempre di coppia”, non si può trattare che di ormoni… statistiche alla mano, redatte con l’intento di far risultare dati prevedibili a priori.

    il mio matrimonio, contratto giovanissima, dopo pochi mesi di frequentazione, non ha avuto l’esito sperato ma mi ha lasciato un figlio e il ricordo del grande piacere provato in un’ineguagliabile intesa mentale, mai del tutto esaurita. indipendentemente da cosa ne può pensare chiunque altro, per me non è stato illusione: è stato uno sperimentare prematuro, un arricchimento in tutti i sensi, con i relativi costi, che mi ha comunque resa capace di meglio conoscermi e di meglio conoscere in seguito il partner con cui condividere un amore più istintivo e più completo.

  • 83
    markus -

    Golem, con riferimento al tuo post n. 80.
    Pur capendo e accettando tutte le varie eccezioni che confermano la regola credo di poter asserire con certezza pressoché matematica che, raramente una donna “la dà” senza provare un minimo di sentimento e/o coinvolgimento emotivo nei confronti dell’uomo a cui si concede.

  • 84
    Golem -

    Sentite questa. “non solo Golem si è dato tutte le risposte per lui più appaganti ma, dopo tre anni di “dialogo” con la moglie, l’ha pienamente convinta di cosa ha provato e di quanto sia stato inesistente il sentimento da lei cullato per una ventina d’anni. così come convince quasi chiunque altro si avvicini all’argomento che, se una relazione non finisce con il “per sempre di coppia”, non si può trattare che di ormoni… statistiche alla mano, redatte con l’intento di far risultare dati prevedibili a priori”

    Bene, abbiamo scoperto che Rossana ne sa più di me sulla mia coppia, nonostante ribadisca ogni volta che i risultati della mia ricerca li abbia applicati solo nella mia relazione, a prescindere dal successo della “terapia” che è una cosa che riguarda solo me e la mia lei.
    Ci saranno decine di lettori e lettrici che non saranno d’accordo con me, ma essendo sicuri del fatto loro non prendono le mie considerazioni come un affronto al loro amore, sentendosi toccati nel personale. Lei no. Non vuole sentire certe cose perché pensa che tocchi il suo vissuto dove, nonostante il risultato, le è rimasto il ricordo di una ineguagliabile intesa intellettuale. Ma chi glielo tocca, chi se ne importa del suo rapporto? Non basta l’idea che ognuno ha delle proprie storie? Io ho la mia, l’ho chiarita e non mi sento toccato nel vivo se lei ritiene che mia moglie abbia “amato” silenziosamente per vent’anni quel poveraccio, perché ora so che era un’illusione e spero che sia CHIARO CHE HO di spiegato A ME il perchè. Ho dettagliato sin nei minimi particolari che viveva di un’illusione adolescenziale, e che se avessi capito che non lo fosse stata l’avrei accompagnata io da lui. Ma non era altro che illusione, altrimenti oggi e da tre anni non stavamo come stiamo oggi.
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  • 85
    Golem -

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    Rossana se la tua, le tue storie le senti VERE, ne siamo tutti felici credimi. Non sei tu l’oggetto della questione e neanche mia moglie ma la “visone” che si ha del rapporto amoroso sulla base di fattori congeniti al genere sessuale, alla cultura, all’educazione e al temperamento di una persona e persino al contesto dove questi fenomeni si manifestano.
    Come vedi ho sempre una risposta ai vari quesiti e obiezioni che vengono mosse al mio punto di vista, contestabile quanto si vuole ovviamente, ma che indicano una mia riflessione profonda sull’argomento, perchè ci tenevo sapere se la persona con cui ho deciso di passare il resto della vita lo vuole fare come me. Io ne sono CONVINTO e NON MI SONO CONVINTO. Sarei uno stupido a volermi illudere mentre scopro un’illusione.
    Avessi scoperto il contrario, la lasciavo, anche dopo 50 anni. Di “socie” ne trovo a iosa ancora oggi, anche più giovani. Di amori VERI no. È tanto se ne incontri uno nella vita, e io e lei lo abbiamo incontrato in noi, specie dopo la famosa “messa a punto”.
    Ripeto ancora una volta, non sono così cretino di “costringere” una donna che non mi amasse a stare con me.

    Tienti le tue convinzioni che nessuno te le vuole togliere, ma evita di fare valutazioni personali (sul genere di quella poveretta di Camy, che ci aggiunge anche la risatina isterica) su situazioni che non conosci intimamente, sennò appari peggio di quelli che critichi.

    P.S. Se una storia finisce non è per gli “ormoni”, ma per l’illusione che non c’entrino niente in scelte che ci condizioneranno la vita.
    Pregherei di leggere meglio i miei interventi se proprio si vogliono criticare. Cosa che peraltro non mi dà alcun fastidio.

  • 86
    camy -

    Meglio poveretta che come te golem 🙂
    Hai scritto un sacco di falsità sulle donne, cioè ti sbagli ampiamente a paragonarle agli uomini per la voglia del sesso che hanno gli uomini. Noi siamo diverse, ma proprio inutile fartelo capire, pure markus, che è un uomo, ha chiaro il concetto (e mi complimento di nuovo per la approfondita conoscenza dell’animo femminile che ha, cosa rara in un uomo). A noi piacciono le emozioni, è pieno il sito di donne che parlano di questo, e di come si raffreddano (anche a letto) se con il loro uomo è tutto piatto e normale, pure se il sesso ce lo avrebbero visto che l’uomo lo farebbe sempre. Prendi anche francesca, che ha scritto più volte che vorrebbe anche solo un rapporto platonico con robert, senza sesso, perché lui la emoziona, prova attrazione mentale per lui, e a noi donne l’attrazione fisica nasce solo se c’è prima attrazione mentale. È una conseguenza, non il contrario come è per gli uomini e come tu insisti a voler calare per forza sulla ex storia di tua moglie (e di tutte le altre donne che scrivono qui). A volte o anche spesso capita che ci sbagliamo a valutare un dato uomo e ci sembra migliore di quello è, ma se noi lo percepiamo in un dato modo per cui ai nostri occhi diventa seducente, scatterà anche se il tizio è brutto l’attrazione anche fisica. Negherai come sempre ma a me comunque fa rabbia questo tuo voler imporre alle donne modi di pensare e comportarsi che non le riguardano minimamente, perché maschili, che le descrivi come non sono, e nel tuo ultimo post dove paragoni addirittura la voglia dell’uomo del puttanone con la voglia (presunta da te e solo da te, ma del tutto errata) delle donne dello stallone, hai proprio fatto la frittata, cioè hai sbagliato tutto. Tua moglie ha ammesso con fatica, come scrivi tu, perché stremata dal tuo volerle imporle la tua visione, ancora non lo hai capito? Non ne poteva più e ti ha fatto contento, pure dentro il letti (come sai che finge? Eh…)
    Quello che vorremmo è solo che smettessi di dire falsità sulle donne che non sono per nulla come gli uomini e non si fanno trascinare dagli ormoni come gli uomini, ma cercano altro: sentimenti, emozioni, sogni d’amore, che ti piaccia o no, e le devi accettare per quello che sono, smettendo di stravolgere quelli che sono per far comodo a te cosicché la ex storia di tua moglie ha un senso per te. Questa è violenza pura, sulle donne, e già te l’ho detto, e sempre dirò che quella donna che ti ritrovi accanto è una santa…

  • 87
    Golem -

    Non c’é dubbio Markus, lei me lo ha sempre detto che c’era sempre “sentimento” nei suoi rapporti, e l’ho constatato nella maggior parte dei casi quando ero un avvenente giovanotto. Ma se non fossi stato avvenente quante mi avrebbero “amato”? Un ventesimo? forse meno.
    Si innamorano perché le “prendi” sessualmente. Mia moglie stessa mi notò e le piacqui ancora prima di parlarle, anche se mi giudicò “male” proprio per l’aspetto attraente, abituata com’era agli sfigati da “aiutare”, e ai bei ragazzi che se la tiravano corteggiando le ballerine, e che la infastidivano per ovvi motivi. Poi cambiò idea quando potemmo parlare, e a quella fisica si aggiunse l’attrazione intellettuale. E poi sai come sono andare le cose.

    Sai, c’è una aforisma “cattivo” di Cesare Pavese che si potrebbe adattare facilmente alla mia visuale dell’ammore dal punto di vista dell’attrazione sessuale, che recita così : “Nessuna donna fa un matrimonio d’interesse: tutte hanno l’accortezza, prima di sposare un milionario, d’innamorarsene.”
    Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/1950 (postumo, 1952)

    Mi voglio riferire solo alla faccenda di mia moglie, per carità, ma se al posto di sposare ci metto “sco....” e invece di milionario “uno che l’attizza” , le mie chilometriche spiegazioni sull’argomento “ammore” sono perfettamente rappresentate.
    (D’altra parte si tratta di Pavese, mica di un pirla come me).

  • 88
    camy -

    donna, e sempre compassione avrò per lei.

  • 89
    Golem -

    Camy, io ho espresso la visione del sesso della donna in maniera “cruda”, da maschio se vuoi. Mi arrogo la presunzione di aver frequentato molte donne, non sempre, anzi quasi mai, per quello che sono ma per quello che “sembravo”.
    Ritenendo di avere una certa (oggi rude) capacità empatica, ho sempre cercato di capire le donne che ho frequentato, anche solo per un giorno. Tutte, dico tutte erano attratte da me per motivi sessuali, con parecchie situazioni grottesche che mi sono capitate di NON fare assolutamente NIENTE per attirare la loro attenzione, e vedere queste donne “offrirsi” letteralmente, con modi urbani naturalmente, non come qualche pirla sta immaginando. E qualcuna l’ho raccontata se ricordi. So benissimo che ci sarà chi sta pensando che sto facendo il buffone, ma non mi sorprende, forse anche tu lo pensi. Ma fai finta che stia dicendo la verità, e immagina un ragazzo “normale” che volesse avere una fidanzata “normale” che dai vent’anni in poi si trovi in questa “favolosa” condizione. Dopo le prime dieci volte io mi sentivo un co....... Solo qualcuna si interessava a un libro che avevo appena letto, un film, un quadro, ma anche una ricetta. Macchè, un c...., nei due sensi con i quali si può leggere la parola. Certo lo dimostravano con sfumature più o meno raffinate secondo la qualità della persona, ma prima veniva l’immagine che il contenuto. E questo “accadrebbe” anche oggi che non sono più quel ragazzo, in tutti i sensi, e qualcuna mi avrà preso per ricchione, contaci.
    Sembrerà una pacchia per molti e per un bel po’ lo è stata lo ammetto, ma a un certo punto mi sono ridicolmente sentito solo. Il che potrà apparire assurdo con quell’abbondanza, ma chi ha voglia e le capacità di capire avrà capito.

    Tu cosa cosa penseresti al posto mio dopo un esperienza del genere con le donne, ma con due soli innamoramenti, di cui uno interrotto tragicamente e l’altro in attività. Cosa cercheresti di capire se avessi FINALMENTE trovato l’amore che speravi, che ha “qualcosa che non va”, e scopri che ti ha omesso qualcosa che ti accorgi essere molto simile alla situazione che tu hai vissuto in certi termini. Con quale “metro” giudicheresti certe “mitizzazioni”, tra l’altro neppure giustificate nè dall’aspetto fisico -in fondo più comprensibile – e neppure sotto altri aspetti che si sono evidenziati alla resa dei conti. Io la chiamo “illusione” tu “emozioni”?

    >>>

  • 90
    Golem -

    Mi credi se dico che periodicamente mi contattano alcune di queste exnonsochecosa? Di una (ex cliente a cui o rifatto la casa) in questo momento ho l’immagine di Messenger in alto a destra del video, e mi manda i saluti tutte le sere. E non ci ho fatto niente! Una due giorni fa che non sentivo forse da vent’anni. Perché lo fanno? Cosa cercano, cosa posso mai ricordare loro se NON gli ho dato niente. Sul mio profilo FB ce ne saranno almeno otto di queste. Cosa ricordano di me quando io ho fatto fatica a ricordare il loro nome, come succedeva alla mia lei col portoghese. Me lo ha detto! Emozioni, per forza.
    Ma chi c.... gliele ha date quelle emozioni se io, pur con educazione e sempre con rispetto civile le scopavo e basta. O forse erano loro che SCOPAVANO me, e per quello sentivo quella solitudine alla fine del rapporto. Che c.... di amore era! Nessun amore era, era solo illusione, voglia di quelle emozioni che oggi la dolce Francesca sta reclamando da un “ologramma” che si è costruito nella sua fantasia e che avrà visto sei o sette volte in vita sua. Emozioni? Illusioni.

    Una donna con queste caratteristiche, quando concretizza un rapporto, ed entra in una routine che la depriva di quel tipo di “emozioni”, che “confonde” con l’amore, potrà avere anche il “Robert” dei suoi sogni, ma non ha più l’ebbrezza di cui parliamo, e sappiamo perché. Chiunque ha una situazione “stabile” lo sa. Se non ha capito il “passaggio” che deve fare col proprio uomo, o se si è accorta che quell’uomo non è quello che pensava, SE LE VA A CERCARE. C’è chi lo fa come mia moglie, chi come Francesca, chi come Leonilda, chi con le “Sfumature” e chi come le impiegate che hanno l’amante che compensa la mancanza di “Ellusioni”. Che a vent’anni nascono da quegli istinti che non ti piacciono, e che attraverso la mia esperienza “sentisessuale” si sono manifestate AL FEMMINILE, ma non meno brutali- nel senso di evidenza – nei miei confronti. Ecco perché ho parlato con toni maschili di una altrettanto potente sessualità femminile, dove l’istinto ha manifestazioni anche più clamorose di quelle maschili e non meno “violente” solo perché PIÙ “dolci”.
    Perchè di questo viveva quella donna brillante, intelligente, colta e sensibile che è mia moglie. Che io intuii essere, non sbagliando, sin dalla prima volta che le parlai.

    Mia moglie ti farà pena ma oggi sa cosa vuol dire “amore”, lo vedo. E questo mi basta.
    Trai tu le conclusioni.

  • 91
    rossana -

    Camy,
    “Quello che vorremmo è solo che smettessi di dire falsità sulle donne che non sono per nulla come gli uomini e non si fanno trascinare dagli ormoni come gli uomini, ma cercano altro: sentimenti, emozioni, sogni d’amore, che ti piaccia o no, e le devi accettare per quello che sono, smettendo di stravolgere quelli che sono per far comodo a te cosicché la ex storia di tua moglie ha un senso per te. Questa è violenza pura, sulle donne, e già te l’ho detto, e sempre dirò che quella donna che ti ritrovi accanto è una santa…”

    così è e così sarà qui, fino a quando l’intero forum, nuovi venuti inclusi, non saranno convinti della visione “al maschile” della storia puramente sessuale della ballerina inglese, riproposta, riveduta e “corretta”, fino allo sfinimento, in cerca di continue conferme. inutile tentare di opporsi, pur essendo donne, che vivono e sentono le relazioni amorose “al femminile”, com’è logico che sia per loro!

  • 92
    Golem -

    Falsità eh. Ma certo. È sempre più gradita una bella bugia che una brutta verità.
    Ci si può opporre eccome alla mia tesi, non vedrei l’ora. Ma più che dichiarazioni non si leggono. “Siamo diverse”, sicuro nessuno lo può negare, ma entrambi i sessi cercano la stessa “pietanza”, anche se i maschi spesso mangiano con le mani e con avidità.

    Sarebbe il caso di essere più realisti quanto meno, come ho visto fare di recente a Leonilda per esempio. Avere una visuale obiettiva su certe “esigenze” naturali servirebbe a farle godere meglio a entrambe ii partner e a non creare false aspettative.

    Camy, ieri non c’era più spazio, E nonnho potuto replicare, ma la tua allusione sulla possibile “finzione” di mia moglie verso di me è di una mediocrità tristissima, e la esprimi mentre poco prima difendevi incoerentemente proprio la qualità emotiva femminile dai miei presunti attacchi maschilisti.
    Non ha mai finto perché non ce n’era bisogno, visto che quasi anorgasmica, e se lo facesse ora sarebbe solo la dimostrazione di una sua immaturità autolesionistica che oggi non le appartiene più.
    Si finge quando si è “dipendenti”, e lo è stata, ma non con me. Non voglio schiave di nessun genere. Sono i “deboli” che vogliono donne di quel genere.

  • 93
    maria grazia -

    Golem, in fondo se ci pensi bene, dovresti sentirti quasi “lusingato”. Se a queste tizie che scrivono qui interessa tanto la tua opinione sull’ argomento ( altrimenti non si sentirebbero così “toccate” e così animate dalla vostra di controbattere all’ infinito apportando le loro ragioni ), evidentemente la tua autorevolezza è grandemente percepita e a loro poco gli cambia se hanno invece dall’ altra parte il consenso di parecchi altri utenti maschili.. i quali però devono risultare non altrettanto incisivi, se si cerca spasmodicamente la tua “resa” alla loro visuale. Una cosa è certa: se qualcuno è sicuro del fatto suo, delle sue scelte e delle sue idee, non persegue a oltranza a difendere un punto di vista in una sorta di crociata o arrivando ( come nel caso di D-Ego ) allo “stalking” forumistico pur di avere ragione delle sue opinioni e di trovare “conferme”. Le quali saranno sempre comunque “sfalsate”, perchè frutto di un disagio comune, piuttosto che di una COMUNE PRESA DI COSCIENZA. E credo sia chiara la differenza tra le due cose…

    “Non voglio schiave di nessun genere. Sono i “deboli” che vogliono donne di quel genere.”

    Perfettamente d’ accordo.

  • 94
    rossana -

    Camy,
    “Non ha mai finto perché non ce n’era bisogno, visto che quasi anorgasmica, e se lo facesse ora sarebbe solo la dimostrazione di una sua immaturità autolesionistica che oggi non le appartiene più.”

    l’essere anorgasmica spiega parecchio sull’annosa storia. non so cos’altro di più intimo si potrebbe mettere in piazza su questa donna… forse il numero degli amplessi a cui consente l’accesso dopo la “cura”, rispetto alla quantità e alla qualità precedenti… il tutto davvero penoso! in particolare se si vuol convincere che fosse il bisogno di sesso, da infiorare con la parola “amore”, a farla cadere per anni, nonostante altri corteggiatori, fra le braccia del “perdente”…

    capacità d’intuizione e di conoscenza della psiche e del fisico femminili, di gran lunga superiori alla norma, sono state in grado di farle meglio conoscere i suoi sentimenti ma non hanno potuto migliorare il suo personale approccio alla sessualità. contento il marito, contenti tutti! quale più completo e vero amore ultra-ventennale mai potrebbe esistere sulla faccia della terra?

    se il racconto non fosse sempre ripetuto o calato come uno scafandro su qualsiasi altra storia, quella di questa lettera inclusa, non si sentirebbe alcun bisogno di replicare. chi molto predica lo fa per convincere innanzitutto se stesso.

  • 95
    markus -

    Golem e un po’ tutti.
    Non ho potuto scrivere per motivi di tempo, ma mi sono tenuto aggiornato sui vostri post.
    Golem, ti ritengo una persona intelligente, nonché di una certa cultura, non fosse altro per le citazioni che aggiungi nei tuoi post. E mi viene da pensare che anche tua moglie lo sia. Per cui mi
    suona strano,e molto, il fatto che lei per venti anni abbia cullato dentro di sé il pensiero di un amore, che tu sostieni non corrisposto, non riuscendo a capire che si trattava di esclusive pulsioni sessuali. E ciò lo ha capito solo grazie a te, a seguito di una crisi, causata dalla scoperta, casuale, dei suoi diari, da parte tua.
    Caro Golem, durante la mia vita ho avuto la fortuna (o sfortuna) di una estrema facilità di contatto e/o relazioni con le donne in genere. Non sono un ipocrita e devo riconoscere, che sono stato facilitato dal mio aspetto esteriore. Però non ricordo, a mia memoria, una sola donna che abbia avuto una relazione con me, che non sia stata coinvolta, anche se minimamente, sotto il profilo sentimentale e/o emozionale. Potrei citarne una, alla quale era evidente che le facessi “sangue”. Ma dopo un periodo di frequentazione continua, la semplice “sco....” si era trasformata in qualcosa di più.
    Come ho già scritto nei post precedenti, l’eccezione conferma la regola, ma una donna, qualsiasi donna, anche nella pulsione sessuale, prima o poi ci mette il cuore. Che poi il tutto si riveli un’illusione questo é un altro discorso. Tutte le storie che finiscono possono essere annoverate come illusione.
    Nel tuo caso specifico, attenendomi a quanto scrivi e hai scritto qui su LaD, é semplicemente assurdo che una donna come tua moglie possa cullare per venti anni, che sono anni e non bruscolini, una emozione per un ricordo di una storia che tu hai relegato a storia di semplice sco.....
    É anche contraddittoria la tua tesi, anche perché più volte hai sostenuto l’indole di tua moglie nel ruolo di crocerossina per questo tizio.
    Mi…

  • 96
    markus -

    …spieghi come si può conciliare questo ruolo di salvatrice con quello, perdonami il termine, di femmina assatanata di sesso?
    Io credo semplicemente che tua moglie sia stata attratta proprio da questo.
    Venti anni di ricordi, poi trascritti su diari, non possono per una donna essere solo il riferimento di voglia di sesso.
    Che comunque ci sta. Perché, in ogni modo, qualsiasi storia, o prima, o dopo, sfocia nel sesso. A meno che non si tratti di coppie ascetiche. Evidentemente questo idiota, tra una dose e l’altra, sapeva anche trovare il tempo è il modo per riuscire a far star bene una donna avvenente come tua moglie, sotto un certo punto di vista. Il mondo é pieno di storie simili, perché la tua dovrebbe essere così diversa?
    Io penso invece, che tua moglie ti ami davvero. E abbia capito che la sua vecchia storia stava creando problemi seri ad un rapporto come il vostro. E probabilmente ha capito, insieme a te, che per salvare un rapporto così importante sarebbe stato il caso di darci un taglio.
    Il messaggio che arriva é che questi anni di crisi siano serviti, cosa non facile comunque, a far si che questa storia, ormai finita anche per cessazione di vita di uno degli interpreti, sia stata anche impacchettata in uno scatolone come un ricordo di vita.
    Ma, sono sicuro, che in un angolo del suo cuore questa sua storia illusoria di sarà sempre. Nel suo cuore Golem non in altre parti più distanti.
    Ma, a mio parere, non devi dolertene troppo. Avete superato la crisi, ha scelto ancora una volta te e la vostra storia. E questo é ciò che é importante.

  • 97
    D-Ego -

    92
    Golem – 25 giugno 2016 14:14

    “ma entrambi i sessi cercano la stessa “pietanza”, anche se i maschi spesso mangiano con le mani e con avidità….
    Avere una visuale obiettiva su certe “esigenze” naturali servirebbe a farle godere meglio a entrambe ii partner e a non creare false aspettative”.

    Non si capisce chi “vuole la sua autorevole opinione sull’argomentazione”, cara Grazia, ma Golem è ancora troppo giovane per capire le donne, infatti non sa che mangiano di nascosto molto più degli uomini, spesso con scimmioni umanoidi o bestie, poichè non le giudicano, ma per pura ipocrisia congenita non lo diranno mai e reciteranno sempre la mimica per ottenere il loro unico scopo “possedere il maschio mentalmente per clonarlo e dire che il figlio è roba loro”, rivalsa subcosciente per la perdita dello scettro maschile durante la discesa di step nella reincarnazione.

  • 98
    Golem -

    MG, lusingato lo sarei se qualcuno di quelli che hanno letto le mie considerazioni le riflettesse e magari potesse intravedere una strada diversa per essere sereno, invece di continuare a rincorrere le illusioni, in tutti gli ambiti della vita. Perché in amore sono capaci tutti di “sentirsi bene” da innamorati, quando certe emozioni NON dipendono da noi.
    Per stare bene veramente con noi stessi e con gli altri bisogna imparare a vivere bene la “normalitá” leggendo la realtà per come è, e non l’eccezionalità. Specialmente quella che non possiamo controllare, come quella che ci proviene dagli sbarellamenti alla maniera di Francesca e simili.
    Ciao

  • 99
    rossana -

    Markus,
    equilibrio e buon senso nei tuoi commenti 95 e 96. se il diretto interessato potesse accoglierli nella loro relativa realtà, senza ostinarsi in variegati soggettivi punti di vista, spesso contradditori, come da te giustamente evidenziato, questa ormai annosa storia amorosa potrebbe infine essere archiviata, per lo meno su LaD.

    senza nulla togliere al suo diritto di viverla e interpretarla come preferisce, gli stessi diritti restano a chi non può che dedurne altre convinzioni. così è su un sito pubblico, dove si ha libertà d’espressione ma dove non sempre si trova condivisione.

  • 100
    Golem -

    Markus, macché “assatanata”, desiderosa, ma per come se lo immaginava, ma mi rendo conto che la lunghezza dei post, e la “particolarità” della visuale dalla quale io ho osservato il fenomeno e come l’ho riproposto può creare difficoltà nel ricomporre il puzzle che riguarda la mia vicenda, che lo è anche di una forte maggioranza di coppie per quanto riguarda la “comunicazione” erotica, che in fondo è un ulteriore mezzo di conoscenza tra i due.
    Ho già avuto modo di dire che mia moglie ha avuto una “maleducazione sessuofobica” che l’ha portata ad avvicinarsi al sesso attraverso un “innamoramento” quasi indotto dalle circostanze, e paradossalmente anche dalle “spinte sociali” che le provenivano dal confronto con le “amiche”, visto che a 20anni era ancora vergine, pur conoscendo l’autoerotismo e quello che produce, e quindi il desiderio sessuale.
    Io riconosco di essermi “accontentato” di accettarne la “pudica” manifestazione nei miei confronti per un errato senso del rispetto del suo pudore, comunque ampiamente compensato da altre manifestazioni di affetto e amore, ma dire che ci vedessi la “passione” spesso descritta da altri in queste pagine sarebbe una bugia. Inoltre non potevo aspettarmi di ritrovarla identica a quella che avevo vissuto con la ragazza che persi tragicamente. Quella era un’animalitá che ti capita una volta nella vita.
    Mia moglie, anche a causa di quel mio “sciocco” rispetto, non ha fatto altro che riproporre quel poco che aveva imparato in precedenza, cioè quasi niente, infatti piacere “incontrollato” quasi zero. È così difficile pensare che certe difficoltà di manifestare il piacere fossero legate a quella “educazione”? Io ritengo di no.
    Non voglio ricordare come questi eccessi di attenzioni all’altro, che anche per me derivavano da un malinteso senso del rispetto verso una donna, ancorché amata, portano, sommate alla routine, a crisi subdole che prima o poi esplodono.
    >>>

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