Donne italiane… splendide!
Riferimento alla lettera:
Buonasera,scrivo questa lettera in risposta alla lettera "Gli uomini italiani preferiscono le russe?" Voglio chiedere agli uomini italiani se è vero...e voglio difendere TUTTE NOI DONNE ITALIANE,noi siamo splendide,abbiamo lottato per la parità,lavoriamo come gli uomini,ci sposiamo ancora per amore,e curiamo la nostra famiglia...noi al contrario delle donne dell'est,non ci...
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Data di pubblicazione: 5 Settembre 2010
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@Dancan: primo, io non ho dato del “co......” a nessuno…Io non ho parlato di aborto facili e se Lei sa leggere, ho scritto che una donna che sbaglia uomo e tiene la sua creatura è da ammirare. Tuttavia io NON rispetto un uomo che ha anteposto la sua realizzazione al mio pancione, accollandosi i miei sbagli amorosi. E se questa donna amasse davvero il suo “compagno” non avrebbe mai permesso che lui a 21 anni rinunciasse a mettere le basi per un futuro migliore, anziché fare l’operaio al freddo in mezzo al mare! Conosco molti uomini stranieri che crescono figli non loro ma lì è diverso. Innanzitutto, in Italia gli uomini che si prendono i figli degli altri sono FALSI: finché le cose tra due vanno bene, allora “io ho fatto da padre al figlio di un altro, è come un figlio” e cagate varie…Poi però quasi mai riconoscono il figlio di Lei perché se ci si dovesse lasciare “non voglio dover mantenere per forza un figlio non mio”. Ora, se il figlio di un altro è “come fosse tuo” è tuo SEMPRE e se anche la “compagna” dovesse tradirti e lasciarti il figlio resta tuo affettivamente, no? Invece ho visto casi a Forum e nella vita reale di “uomini” che dopo essersi lasciati con la compagna non volevano più saperne nemmeno del bambino. Guardi anche il caso di uno dei medici di questo “Papa”: trova una con una figlia, si sposano, cresce la bambina, la riconosce e quando si separano chiede il disconoscimento al potere civile dopo aver avuto la nullità canonica. Un cugino di mio marito si era messo con una con figlio di 2 anni, l’ha cresciuto ed ha rinunciato alla carriera per la sua “famiglia di fatto”…Faceva 3 lavori per queste due persone le quali, poi, quando lui non è più stato in grado di lavorare tanto per motivi di salute, si sono defilati; all’inizio il bimbo, ormai ragazzino, chiamava il “papà” ma poi, su pressioni della madre la quale iniziò a dire “era un uomo strano”, “non è tuo padre, non sei obbligato”…Smise di chiamarlo. Inoltre, Lei…
vede, l’amore è ben altro! Stia tranquillo: un uomo che non porta più a casa i soldi o un buon salario un giorno si sentirà dare del fallito/incapace proprio da quella Lei che era “grata” perché il legame di sangue viene sempre prima e nessuna donna metterebbero a pane e cipolla il.proprio figlio per aiutare un uomo che, passata la gratitudine e l’impulso erotico, non è NESSUNO; visto che finita la passione non può attaccarsi nemmeno al fatto che lui sia “il padre di suo figlio”. Per chiudere: a me non sta sulle palle nessuno (non trovo gli “uomini” italiani degni di tale spreco di energia); invidia poi di che???? Di una che tolti gli slip con uno sbagliando se li ritoglie con un altro subito per “sistemarsi”??? Una che dovrà dire “grazie” a vita ad uno che non ha attrattive se non quello di averle dato un tetto ed un appoggio?? Fortuna che un altro “uomo” di questo forum lamentava il fatto che le italiane siano false e che cerchino sempre supporto da un uomo…Ma allora, cosa volete?? Del tutto INCOERENTI!
Che in fase di separazione le madri utilizzino i figli come arma verso l’ex coniuge,è un dato di fatto. Come hai ben dipinto tu la situazione.
Tu usi la parola “rispetto” nella maniera che si usa all’estero…. Comunque…. Tu non permetteresti mai al tuo compagno/marito di prendersi cura di te se prima non si realizza? Allora tu stai con lui per interesse ! Perche se ami uno, ne accetti le decisioni che lui prende. E se decide di fare il minatore, per il motivo X , TU TE LO FAI ANDARE BENE, altrimenti vuol dire che tu imponi a lui una TUA Decisione. Quondi, lo stai manipolando. Guarda un pó. Usi la parola rispetto, menntre intendi : io rispetto e amo un uomo che ha una base solida, ergo, non ami lui, ma il suo potenziale. E lo chiami amore?
Dancan,
interessante il confronto con Olla.
concordo su questi tuoi punti di vista
– “se ami uno, ne accetti le decisioni che lui prende” – “rispetto e amo un uomo che ha una base solida, ergo, non ami lui, ma il suo potenziale.”
pur essendo scontato che in gioventù quasi tutti sono di solito più spontanei nelle loro relazioni amorose mentre con la maggior maturità si riducono a pochissime le persone non indotte dal raziocinio a optare per una proiezione di stabilità nel benessere economico, in alternativa a scelte di vera attrazione.
PER ME, la carenza di realizzazione lavorativa/sociale non è per forza indice d’incapacità d’amare.
@Dancan: Lei chiama interesse desiderare che un uomo si reaizzi prima di stare con me??? Guardi che io non ho parlato di miliardi, di case in Svizzera…Per realizzazione intendo ben altro…E vorrei che prima di fare il “papà” di chi non è figlio suo, pensasse a se stesso. Proprio perché lo amo non voglio mettere nessuno dei due nelle condizioni di dover rinfacciare le cose in futuro. Inoltre, caso mai è la donna con un figlio che IMPONE in un certo qual modo una cosa già successa… Perché se uno vuole stare con una ragazza madre, il figlio lo deve accettare per forza…O dovrebbe prendere lei ma non il figlio? Guardi che le donne che si mettono con uno per garantire un avvenire al proprio figlio stia tranquillo che nel momento in cui il “compagno” non porta soldi a casa e quindi non garantisce più un futuro al bambino, NON antepongono il “compagno” al sangue del proprio sangue…Mi dispiace ma Lei ragiona da fesso: io ho visto moltissimi uomini che dopo aver cresciuto il figlio di un altro si sono ritrovati in mutande ed in mezzo alla strada! Se come ragiono io è interesse, quello di una che si mette SUBITO dopo essersi mollata con il padre del figlio in arrivo con un altro che guarda caso non è attraente e non è furbo ma ha alle spalle una famiglia molto solida, come lo chiama? Sa che se questo ragazzo dovesse riconoscere la figlia di lei un bel giorno, anche se l’unione dovesse finire, la bambina erediterebbe tutto quanto come una nipote di sangue o adottiva??? Ed anche se la madre cornificasse il “compagno” avrebbe diritto a qualcosa anche lei con questo nuovo diritti delle “famiglie di fatto”?? Perché quando il ragazzo ha contratto dei debiti non è intervenuta la sua “compagna” ma hanno pagato tutto i genitori di lui??? Come lo chiama? Io lo chiamo interesse perché, come dice Lei, dovendo essere “grata” al patrigno di mia figlia, io NON avrei esitato un attimo ad aiutare il mio lui…Invece lei no, sa perché? Perché ognuno fa per sé… Più…
mi convinco che gli “uomini” italiani vadano presi in giro…Non si sanno far rispettare, non sono coerenti, AMANO essere presi per i fondelli e basta! Interesse desiderare la realizzazione intellettuale/individuale del proprio uomo sarebbe interesse???? E mettere un uomo in una certa situazione cos’è??? Amore??? Uno si “realizza” crescendo il figlio di un altro e stando con una che dopo 4 anni non pensa nemmeno a dare un figlio al compagno perché occupata a garantire un futuro alla propria figlia è amore???? E se un giorno le cose non dovessero andare bene? Io quando parlo di realizzazione intendo dire che lei, se avesse amato il suo lui, avrebbe aspettato 2-3 anni per permettergli di evolversi…Interesse? Ma quante coppie di fidanzati che si amano aspettano prima di fare certi passi? Certo, amore: incinta di uno, mi metto prima di partorire con un altro con famiglia benestante, trovo appoggio per crescere MIA figlia, trovo la casa pronta, passano gli anni ma un figlio al.mio lui non lo dò perché presa da MIA figlia, il.mio lui fa i debiti per aprire una piccola attività ed io non tiro fuori un euro, su Facebook non scrivo nemmeno che sono “convivente”, ma metto un generico “relazione con un uomo”…Beh, grande amore…Non c’è che dire. Forse è l'”amore” dei mezzi uomini italici, io che ho avuto a che fare con UOMINI stranieri ho un concetto ben diverso dell’ amore!!!
Lei poi si è permesso di dire: “se suo marito dovesse lasciarla Le sarebbe difficile trovare un nuovo compagno”. Ma ho mai detto che i “compagni” italiani m’interessano? Certi “compagni” all’italiana se li tengano le altre!!!
OLLA ha ragione da vendere. Gli uomini italiani-medi in realtà non è che amino FARSI PRENDERE PER I FONDELLI. Ne sono proprio consapevoli. Ma gli piace raccontarsela per non dover ammettere la realtà dei fatti: e cioè che determinate donne si mettono con loro per motivi prevalentemente di mero interesse ( avvenire assicurato, crescita della prole, ecc… ).
Per quanto riguarda la mancata realizzazione lavorativa ed economica, è vero che questa non è necessariamente indice dell’ incapacità di amare. Ma è senz’ altro indice della mancanza di capacità di gestire al meglio la propria esistenza, e questo inevitabilmente incide anche sulla qualità e sul livello di serenità e consapevolezza con cui si vivono le relazioni affettive ( ufficiali e non ).
@Rossana: guardi che ha frainteso…Per “base solida” io mi riferisco alle conoscenze/competenze che uno fa per progredire in meglio nel lavoro…Progredire non vuol dire soldi in più ma avere l’opportunità di trovare un lavoro migliore, cioé più comodo, più stimolante…Mio marito ha seguito dei corsi formativi che non hanno portato più soldi ma gli hanno fortificato le basi delle sue competenze e questo gli tornerà utili in un futuro, anche in un futuro -spero di no- senza di me! Questo intendevo dire…”base solida” non il.mio uomo che è ricco ma che lavora per tutelarsi al meglio qualora io non ci fossi…Se una “compagna” pensa a sistemarsi lei senza preoccuparsi di tutelare il suo uomo, perché “deve garantire un futuro al proprio figlio”, non è intetesse??? E se un domani lei dovesse lasciarlo/tradirlo? Non è un fesso uno che investe a 22 anni la sua vita su una compagna che cerca appoggio ed un figlio non suo???? Le cose poi possono andare bene e magari si sta insieme tutta la vita ma magari no…Ho visto coppie di chiesa mollarsi dopo 20 anni e 5 figli…Uomini “cattolici” piantare la moglie con 3 bambini…Inoltre, scusi la “base solida” sarebbe interesse…Darla ad uno per garantire un futuro al proprio figlio no???
Guardi che poi, oggi come oggi, la convenienza si guarda anche a 20 anni, forse meno ma si guarda! Vista la crisi e la non voglia di lavorare di tante persone…Le farei conoscere fior di ventenni che dicono “ho.il moroso, fa l’operaio e prende poco ma va bene…Io però non voglio lavorare…”. E se c’è il mutuo? A 20 anni non vuoi lavorare, nemmeno fare esperienza?? Come vede la convenienza ci può essere anche verso un uomo che prende €900 al mese…
Non è mia abitudine, ma dal momento che non esiste la minima base per un ragionamento, dato che si discute per compartimenti stagni, è meglio se evito di proseguire la conversazione. Dal momento che mi sento preso in causa , data la situazione abbastanza simile, mi rendo conto che non esistono i presupposti per una conversazione dalla quale trarre cose positive, ma solo insulti ( detti, non detti e sottintesi ) quindi, le lascio la sua idea: TUTTI gli uomini italiani sono dei pezzidimmerda, TUTTE le italiane sono sante, TUTTE le straniere sono tr.... Non esistono vie di mezzo, nè eccezzioni. E se si prova a cercare di far capire che le scelte degli altri sono, appuno, degli altri e andrebbero accettate, non criticate. Chi sceglie di sacriicare se stesso in funzione di qualcun altro, merita rispetto, molto di piu di chi antepone se stesso agli altri. Probabilmente lo capirete quando sarete nella condizione opportuna. Appunto personale: ho visto troppa gente che, preda del raggiungimento dei propri scopi personali, ha perso ” il treno” per potersi realizzare affettivamente, con la sicurezza di cui molte donne millantano la sicurezza. Se scendessimo tutti quanti dal piedistallo sul quale ci siamo auto-installati, vivremmo meglio. Ultimissima considerazione: ma voi che criticate cosi aspramente gli altri, per scelte che voi non condividete, siete la perfezzione ( una o due z, non mi ricordo) fatta a essere vivente?
@Dancan: io NON ho mai scritto che tutte le italiane siano sante e tutte le straniere poco di buono…Se la prende solo perché “si sente tirato in causa”??? Quindi se non si fosse sentito tirato in causa non avrebbe difeso tali posizioni? Io non devo accettare le decisioni di gente estranea, visto che questo ragazzo ventunenne non è né mio parente né mio amico…Caso mai devo rispettarle e o fatti io non mi sono MAI permessa di andare a dire a gente, parenti inclusi, cosa avrebbero o non avrebbero dovuto fare…Ma dire che non si possa dare un giudizio, inteso come atto di ragione davanti a situazioni che si notano/vedono, è meraviglioso ipocrisia. Io mi sono limitata ad esporre le mie idee…E per la cronaca: io antepongono quasi sempre il bene del mio lui a me stessa ma mai avrei rinunciato ai miei studi, al mio lavoro, alle mie esperienza a 20 anni per un uomo perché se oggi metto volentieri il mio lui al primo posto è perché molto tempo prima ho vissuto per me stessa…E a 20 anni lo trovo giustissimo. Io non avrò un bel niente da capire al momento opportuno perché affettivamente sono ben realizzata e da 15 anni oramai… Piuttosto ho visto tanti uomini (anche donne) pentirsi amaramente di aver dato la precedenza a persone che poi hanno GIRATO le spalle. Strano che Lei non dica nulla su quelle donne, a suo parere, “brave” che si mettono con uno “per garantire un futuro al proprio figlio” e che quando i soldi non ci sono più sono le prime a trovarsi un altro che possa mettere al sicuro il figlio…O che sono le prime a rinfacciare all’uomo una mancata carriera…E proprio perché io NON mi ritengo la perfezione,anzi, che dò molta importanza all’evolversi di un individuo imparando a non essere emotivamente dipendente dagli altri…Sulla compagna che non ha tirato fuori un € di fronte ai debiti del suo lui cos’ha Lei da dire? Brava donna, vero? Una che non critica aspramente gli altri ma che di certo grazie alla sua vagina può essere più furba di altre che
sicuramente il compagno l’avrebbero aiutato eccome!!! In quanto agli insulti, velati o meno, gli “uomini” italici non sono secondi a nessuno…Basta vedere come criticano aspramente le loro connazionali…questi “uomini” sono forse la perfezione??!
“Mera ipocrisia”, non “meraviglioso”…
“Infatti”, non “e o fatti”…
Olla,
non voglio indurla a modificare la sua visione, perfettamente rispettabile. desidero soltanto eprimere il mio punto di vista.
PER ME, quando non è finalizzata a un futuro di quotidianità condivisa, l’unione di coppia nulla chiede se non la spontanea reciprocità amorosa. nel matrimonio o nella convivenza, invece, entra sempre in gioco la ricerca, esplicita o inconscia, di un punto di compromesso, spesso con diversa entità di adattamento al concreto e alle proiezioni a venire.
per quanto mi riguarda ho un tale rispetto per l’autodeterminazione altrui che, fatte salve le qualità che ritengo essenziali (intelligenza, sensibilità ed esperienza di vita) non guardo a niente altro. né m’interessa l’applicazione di ruoli ritenuta corretta in quanto abituale.
gli uomini hanno mantenuto le loro donne per millenni; se mi va e sono in grado di farlo, non vedo perché dovrei esimermi dall’essere l’elemento socio-economico portante di una famiglia. forse sbagliando, così ho inteso e vissuto la parità fra i sessi. cioé lasciando totalmente libero il partner di essere pienamente se stesso e di fare quello che riteneva d’interesse per la sua personale realizzazione.
Dancan,
“Chi sceglie di sacriicare se stesso in funzione di qualcun altro, merita rispetto, molto di piu di chi antepone se stesso agli altri.” – a volte non è tanto una questione di scegliere di “sacrificare se stesso” quanto, a mio avviso, un modo di sentirsi gratificati, valido come qualunque altro e di certo più apprezzabile di altri.
il problema di queste discussioni da forum è sempre la tendenza alla generalizzazione, imprescindibile per la propria mappatura mentale personale ma quasi assurda nella visione d’insieme, ora estesa a ambiti non più solo nazionali. le eccezioni esistono ovunque, nel bene e nel male, e sono proprio quelle, purtroppo o per fortuna, a fare la differenza!
@Dancan
In italiano tutte le parole con “zio” non raddoppiano la “z”.
E non ci sono eccezzioni a questa regola aurea.
Dancan, io e Olla parlavamo per massimi sistemi. Le “eccezioni” indubbiamente esistono. E peraltro io personalmente non ne faccio un discorso di nazionalità perchè è ovvio che di profittatrici ce ne sono tante anche tra le italiane. Ma è palese che certe dinamiche ( come quelle che ci ha illustrato dettagliatamente OLLA ) denotano un rapporto basato su questioni di interesse. A mio avviso, una donna REALMENTE innamorata del proprio uomo, non dovrebbe pretendere che questi rinunci alle sue legittime aspirazioni solo per garantirsi il mantenimento e una vita tranquilla. Il fatto che per millenni si sia andati avanti così, non vuol dire che bisogna necessariamente continuare su questa falsariga. E secondo me dovrebbero essere gli uomini di oggi, per primi, a cominciare a spezzare questi meccanismi viziati.
@maria grazia : ma sarà poi una decisione dell’uomo scegliere se affermarsi lavorativamente oppure no, che diamine! state dicendo che deve affermarsi lavorativamente, ma lo sta decidendo la donna, cio che lui deve fare! Quindi l’uomo è solo un ammennicolo ( anche qui non son sicuro sulle doppie) atto a portare i soldi a casa. Dato che dal discorso si evince : affermato lavorativamente=piu soldi… Nessuna ha messo sotto luce che potrebbe essere che uno è contento di fare un lavoro umile o che li piace, no, l’affermazione è arrivare ad essere dirigente o roba simile, quindi, anche questo è interesse, peró pare che l’unico interesse sia quello dell’uomo per sco..... SE mi Ami, mi ami anche se sono un pastore. O un operaio. Punto. E ti fai andare giu la mia decisione sul MIO lavoro. Invece sembra che si voglia mettere becco pure li.poi ci si lamenta se si viene trascurati perche uno lavora sempre.
@Dancan: non ha capito NIENTE! Innanzitutto, qui non si sta parlando di un 30enne o 40enne che ha scelto di fare un lavoro tranquillo ed umile ma di un 20enne che si è andato a mettere in una certa situazione…Amare un uomo anche se fa l’operaio può denotare comunque interesse perché conosco ragazze che a 19 anni affermano di non voler lavorare pur avendo il fidanzato operaio! Inoltre io non ho parlato di affermazione lavorativa = più soldi ma del fatto che a 20 anni una persona si dovrebbe dedicare ad accumulare esperienze/competenze che la possano portare a scegliere un lavoro migliore in futuro, con o senza compagna. Migliore = più vicino a casa, più stimolante, in un ambiente più sereno, mensa quasi gratis…NON ho detto migliore nel senso di soldi! Mio marito prende sui €2300 al mese, ha fatto in passato dei corsi che gli hanno permesso di poter scegliere la mansione che preferiva nel suo ufficio…Non gli ho mai chiesto di guadagnare di più ma non mi sono mai lamentata dei week-end end passata da sola perché ero felice che lui facesse qualcosa per sé e per il suo futuro. Non lavora sempre ma tanto, non mi lamento. Certo uno può scegliere ma a 20 anni difficilmente si pensa seriamente al futuro salvo poi pentirsi a 30, soprattutto se la persona con cui stai ti lascia! Voler vedere il proprio uomo realizzato non è sbagliato per me è non è interesse…Non tirare fuori un € se il compagno fa debiti per non togliere il futuro alla propria figlia lo è invece. Anche accettare di andare in una casa dove non si mette neanche un € o un mobile lo è. Perché ognuno si dovrebbe prendere le responsabilità delle proprie scelte…
Dancan, veramente io ho fatto il discorso esattamente contrario! E cioè che un uomo deve DECIDERE LUI cosa fare o non fare della sua vita, senza che certe scelte gli vengano imposte da chi gli sta accanto. Il punto non è fare il dirigente o meno, ma capire se sia giusto rinunciare “per amore” a una qualunque cosa che piaccia. Mio padre per esempio a un certo punto ha rinunciato al ciclismo agonistico, perchè mia madre lamentava che lui la domenica non c’era mai. Ma poi mio padre non ha sostituito quella passione con qualcosa da condividere con mia madre, si è semplicemente limitato a rimanere chiuso dentro casa durante i fine settimana. Così gli infelici in famiglia da uno solo sono diventati due. E non è certo l’ unica cosa a cui mio padre ha rinunciato “in nome della famiglia”, con sua grande amarezza e insoddisfazione. Ecco, io tutto questo non lo trovo nè giusto nè sensato. Se un determinato uomo, per esempio, desidera fare il pittore o il giardiniere piuttosto che il manovale ( ad esempio ) a mio avviso dovrebbe essere libero di poterlo fare, senza che la donna che ha vicino lo stressi con le sue richieste e pretese e la sua paura di non essere mantenuta. Poi sarà eventualmente la donna in questione ( in base alle sue esigenze e alla sua situazione ) a stabilire se rimanere accanto a quell’ uomo oppure no. Ma a mio avviso NESSUNO dovrebbe rinunciare a ciò CHE E’ semplicemente per tenersi qualcuno accanto. Potrei sbagliarmi ma la vedo così.
A me sembra che comunque la vogliate mettere, dobbiate sempre a tutti i costi far passare la donna italiana per un’ acida e crudele arpìa solo perchè con loro avete avuto scarso successo. Invece al posto vostro io mi chiederei perchè è andata così e mi farei due domande..
Siete tutte splendide, come le stelle nel cielo blu.
@Maria Grazia: bisogna anche precisare che Suo padre ha rinunciato ad un hobby su richiesta di UNA MOGLIE, che, per quanto se ne dica NON E’ UNA “COMPAGNA”. In linea di principio Suo padre aveva scelto di stare con la sua donna PER SEMPRE e qualora l’avesse lasciata o tradita, per lo Stato e per la Chiesa ne avrebbe dovuto “rispondere”. Inoltre, Suo padre ha rinunciato al suo hobby a quale età? E quando? Dopo aver avuto FIGLI SUOI! Non di una compagna che, qualora la relazione fosse finita, sarebbero diventati FIGLI DI DUE ESTRANEI (una ex che non è più nulla se non magari un ricordo e di uno che aveva messo incinta una donna oramai ex compagna, individuo magari MAI VISTO e MAI CONOSCIUTO). Io penso che si “possa rinunciare ” a qualcosa o a molto per “amore” ma NON A 20 ANNI!!! Io ho sottolineato infatti il ricorso dell’età. Discorso che varrebbe anche per un matrimonio contratto a 20 ANNI solo per “non stare soli” o per “sistemarsi”…a 20 ANNI?? Potrei capire a 40 o a 50 sposarsi per “avere compagnia”, “sicurezza” ecc…ma 20 anni è l’età migliore per TROVARE DA SE’ e per SE’ le proprie sicurezze, certe o meno certe che siano!
olla: quindi, secondo te, il tuo amico doveva dire alla tipa in questione: mi metto con te solo se ti trovi un lavoro, una casa e se nel frattempo ti fai rientrare la figlia nell’utero. interessante.
allora… utilizzando il tuo metro, allora un uomo dovrebbe dire: non riesco a rispettare una donna che non ha un lavoro, che non è indipendente, e soprattutto che non sia mai stata con un altro uomo.
la realizzazione lavorativa dell’uomo la sceglie l’uomo, ti pare? se uno a 20 anni, decide di sacrificarsi in quel senso per i motivi x y z, SONO c.... SUOI! chi cavolo sei tu per permetterti di giudicare le scelte di un altro, e giudicarlo stupido, tra l’altro… guarda che lui lo sa che lei sta con lui per interesse, credi che sia idiota del tutto? ma SE a LUI sta bene,a te, chettefrega? quando avrà 30 anni, lui avrà la coscienza pulita. e di cosa dovrebbe rammaricarsi? di non essere andato in giro a sco....? di non essere andato a fare il co...... come il 98% dei suoi coetanei? ma viva Dio… uno cosi non è da ammirare? ma voi, l’empatia verso gli altri, la prendete all’eurospin quando ci sono i saldi?
esperienza mia personale:quando avevo 22 anni è morto mio padre, quindi.. le velleità scolastiche e l’idea di fare dei lavori nel mentre passa il tempo,sono state messe da parte,rimboccarsi le maniche e via a lavorare seriamente per la famiglia.TUTTI, nessuno escluso mi ha decco cose diverse da: prendi la tua parte e divertiti, che te lo meriti. TUTTI mi han detto cosi.e io avevo 22 anni,sai cosa ho fatto?ho continuato a lavorare, di piu di prima e ho lasciato la mia parte a mia madre.. ed in piu, credo di essere l’unico figlio che ha comprato la propria casa dai propri genitori, pagandola pure di piu.ed avevo 22 anni.ora,a distanza di quasi 20 anni,ti posso garantire che è stata la decisione migliore che potessi prendere.ma avevo 22 anni.e potendo scegliere,ho scelto la famiglia. quindi, mi fa profondamente incazzare chi giudica sbagliata una decisione…
di questa portata. altra nota.. il 90% delle volte, la realizzazione lavorativa è correlata ad un maggior guadagno; comunque, se il tuo conoscente NON ha sente il bisogno di fare cose che tu reputi importanti.. che problema ti fai? e ti ripeto, e lo farò fino allo stremo, che se uno,a 20 anni,invece di sfanculare una, decide di sacrificarsi per lei, NON VEDO cosa ci sia di sbagliato.e lo ritengo piu uomo di tutti quei co...... che, nascondendosi dietro a cio che tu sbanduieri cosi forte, cioè la realizzazione personale, caplestano ogni sentimento altrui.. tanto, se non ti diverti a 20 anni, tanto, se queste cose non le fai adesso.. ecco, tu tieniti quelli che ragionano cosi, io preferisco di gran lunga quegli altri.che saranno anche brutti (ma non capisco quale possa essere l’utilità di saperlo) ma almeno hanno un’empatia verso gli altri.a 30 anni la tipa lo molla? ok, saprà rifarsi una vita, e saprà , meglio degli altri cosa vuol dire avere una famiglia. quegli altri a 30 anni affronteranno le cose per la prima volta.lui no.
@maria grazia: mi dispiace per i tuoi genitori. ma a volte, gli sportivi hanno questo problema: quando si smette, si smette di colpo. purtroppo non è facile sostituire una cosa che si è abituati a fare da soli, con qualcosa da fare in due.probabilmente la cosa avrebbero dovuto affrontarla insieme in maniera piu incisiva, ma è una cosa che dipende solo da loro due.poi mi permetto di dirti che le scelte di tuo padre, sono state dettate dall’amore per la famiglia. rinunciare a qualcosa che si ama, è sempre difficile, e dall’altra parte andrebbe compreso. e ti assicuro che lo ha deciso lui.
per l’altro discorso, vedi, ci sono donne che ti stressano perchè tu devi cambiare, certe si aspettano che tu cambi spontaneamente, certe invece non ti dicono nulla e ti si rancorizzano..ora, la mia domanda è:ma perchè diamine volete farli sempre cambiare,sti uomini?prenderveli gia come volete,è troppo difficile?
No, io NON stimo un uomo così e non lo reputo nemmeno un uomo… Soprattutto se è consapevole che la ragazza in questione stia con lui per interesse. Cosa comunque un giorno sempre rinfacciabile…Ora scusi ma se una si mette con un uomo e trova una casa pronta ed un fesso che si accolla sua figlia, mi sembra che il minimo che la ragazza possa fare sia quello di trovarsi un lavoro, no?? Se ragionate come ragiona Lei, non vi lamentate poi di essere stati presi per i fondelli…A 20 anni non si devono fare per forza le cose che fanno tutti: bere, ballare, sco....…Si può imparare una lingua nuova, si può viaggiare in po’, si possono coltivare le amicizie, si possono coltivare hobby. Poi, mi scusi ma l’empatia in una COPPIA dovrebbe essere reciproca…Se Lei accenna all’interesse di questa ragazza, mi spieghi cosa c’entri l’empatia. Se poi a 30 anni la tipa dovesse mollarlo, lui, appunto dovrà ricominciare da capo…Ma non saprà cosa sia una famiglia perché la famiglia è dove tutti sono vincolati a tutti e nessuno può dire all’altro “non sei mio padre”,”non sei mia nonna” ecc…
Lei considera “uomo” uno che sta con una tipa che molto probabilmente ha quasi solo interesse…Beh, io no. Per me un vero UOMO è altro. Ma sa, io ragiono facendo sempre il paragone con gli uomini stranieri…I quali non sono incoerenti ed ipocriti. Gli italiani dicono di volere l’amore, la donna seria, pudica…Poi si prendono donne che agiscono per interesse, donne con figli altrui, donne già impegnate, donne che non mettono un euro per casa e mobili sistemandosi completamente sul gobbo dell’uomo salvo poi piangere in TV che dopo separati sono finiti alla Caritas…Che “uomini”…!!!