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Coppia aperta

di C18

Riferimento alla lettera: Cercavo opinioni inerenti la coppia aperta. Non cerco un semplice "E' una cosa squallida" o un banale "Non ha senso, piuttosto metti le corna, ma non dirlo al compagno", oddio, se proprio dovete ok, ma almeno motivate in modo coerente. Cercavo un commento o un'opinione un po' articolata. Vanno bene...
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Data di pubblicazione: 4 Aprile 2011.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

246 commenti

  • 126
    CoppiaBiricchina -

    Evidentemente Marquito non riesce proprio a rendersi conto di ciò che scrive. Nel post 124 riporta un mio passo del post 15, commentando: “Ecco come un’esperienza soggettiva viene generalizzata in modo indebito per trarne delle conclusioni del tutto assurde ed infondate, il cui unico pregio (se così si può chiamare) è quello di portare acqua al proprio mulino.
    E questo ciarlatano ha la faccia tosta di venire qui a parlare di “pregiudizi” e a emettere sentenze sulla vita privata degli altri utenti, affermando delle cose incredibili a proposito di persone che nemmeno conosce”.
    Io comprendo che nella sua testa, continuado a frullare l’immagine di me che ha così ben descritta nei suoi vari post, non riesca a capire bene ciò che scrivo cosi colmo dei suoi pregiudizi. Così per farglielo intuire (se mai fosse possibile, senza obbligarlo a presupporre) provo a riportare ciò che ad esempio un altro ciarlatano, arrogante e presuntuoso come lo psicologo e psicoterapeuta Cesare De Monti scrive: “L’uomo ha inventato l’amore romantico, l’amore di coppia, che però non è destinato a durare in eterno, è un amore che può anche finire, può esaurirsi. L’idea della sacra famiglia, dal punto di vista scientifico dell’evoluzione, è un mito”. Oppure ciò che l’emerito (altro…) professore di psicologia e pedagogia Sternberg afferma: “come la parola amore, fa pensare a qualcosa di stabile, di duraturo, di simmetrico, di statico, ma è un’idea fuorviante di amore”.
    Potrei continuare per ore ma lo spazio e la voglia non me lo consentono. È evidente che questi studiosi non affermano queste cose per portare acqua al mio mulino o perché siano assurdi quanto me.
    Comunque resta valido quello che esprimevo nel mio post precedente (119) in quanto, anche prendendo in considerazione ciò che lui riporta del mio post 15, non vi è traccia di un mio giudizio né negativo sulla coppia tradizionale né positivo verso quella trasgressiva, così come lui l’ha letta.
    Alla lunga lista d’insulti aggiungo anche “ciarlatano” e “faccia tosta”, così tanto per rendermi meglio conto di che persona straordinaria ed ammirevole è il nostro amico e di quanto io sbagli a giudicarlo.
    Io presuppongo di conoscervi a sufficienza, ma quanto sicuri siete che non vi conosca a sufficienza? Una sola frase ci suggerisce un quadro, una seconda ne aggiunge particolari, … una centoventesima ….
    Cara LUNA io non sarò uno psicanalista però sono un astronauta (non quello che presume Marquito, ma una persona razionale e ponderata) in grado di esprimere un giudizio adeguato e sono anche giustificato a farlo perché a lungo giudicato precedentemente ed aprioristicamente. Se poi io sia capace di aprire e chiudere porte più o meno maldestramente è un pregiudizio o no? Ancora, se ciò che scrivo si basa su qualche lettura di Freud è ancora un pregiudizio o sbaglio?

  • 127
    CoppiaBiricchina -

    Rispetto alla mia frase riportata, che in realtà doveva essere: “. Io non pretendo che nessuno cambi la sua opinione o le sue scelte di vita ma piuttosto, auspico che le renda più consapevoli. Sbaglio?”. Non capisco dove sia finito il termine “auspico” e me ne scuso, anche se presumo l’abbia aggiunto solo ora perché sono un arrampicatore di specchi nato.
    Io non sono Adamo e quindi ho un’infinità di idee che mi precedono rendendomi pregiudizievole, ne sono consapevole, per questo prima di raccoglierle mi soffermo a valutarne la qualità, anche se ciò mi rende più povero di altri che ne posseggono molte di più anche se al costo di degenerare la cultura in nozionismo.
    Una consolidata suddivisione fatta in psicologia evolutiva afferma: “L’autocentrismo è nelle primissime fasi della vita (narcisismo primario e narcisismo secondario) quando il bambino non vede altro che se stesso: io, io e basta! Quando l’investimento è tutto in se stessi. Poi c’è l’allocentrismo, quando si arriva all’altruismo: lo spirito naturale porta all’incontro del tu, alla scoperta dell’altro”. Ciò a significare che nell’evoluzione la condivisione amicale succede all’egocentrismo, portando Hatfield (1987) ad asserire: “L’intimità in una relazione dipende quindi dal modo di percepirsi: saldi nella nostra identità o fragili e non ben definiti. Infatti, la condizione essenziale per entrare in relazioni intime, superando i timori, è “percepirsi provvisti di un’identità personale solida e ben definita “, fattore che ci consente di entrare in relazione con l’altro senza perdersi, senza avere l’impressione di vedere dissolversi nell’altro le proprie caratteristiche, la propria individualità e originalità”.
    Ecco io PRETENDO che le mie idee siano costantemente raffrontate, raccogliendo continuamente contenuti invece di parole, perché i riscontri siano fruttiferi. Una visione olistica che non decontestualizza e parcellizza ma piuttosto ricerca continuamente un armonico contestualizzare ed accludere.
    Mi chiedo se, credere che le nostre opinioni siano figlie legittime del nostro intelletto, non sia la progenitrice di tutte le presunzioni.
    Naturalmente ho perso le speranze di ricevere considerazioni sintoniche su ciò che esprimo ma fa niente, nella vita bisogna sapersi accontentare. Sarebbe stato veramente bello poter percepire quell’adrenalinica condizione di complicità di dibattito serio, socialmente aperto e schietto, libero da falsità e menzogne protettive del proprio ego. Del resto se ciò è difficile trovarlo nel mondo trasgressivo come ho potuto sperare di esperirlo qui dove di trasgressivi neppure l’ombra. Forse perché presupponevo che in questo ambito ne avrei potuti trovare tanti. Sigh!

  • 128
    Eme -

    Ma si, continua a far sfoggio di cultura, a nasconderti dietro alle illustri citazioni di illustri nomi di qualsiasi disciplina…..le emozioni che ho provato in questi giorni e che presto provero’ ogni singolo giorno di tutta la vita non me le porti via tu con le tue pompose esternazioni né le puo’ mettere in discussione qualche celeberrimo “nomone ” che si é spinto a razionalizzare cio’ che per sua natura é soggettivo ed inspiegabile. Probabilmente tu trovi nel mondo cio’ che io ed il mio (degno) compagno troviamo nelle coppia. Chi ha torto? Chi ha ragione? Tutti e nessuno. Cio’ che ti sei ASTUTAMENTE rifiutato di capire é che nessuno ha mai contestato i tuoi gusti quanto il tuo sentirti chissà chi ……. A mai più rivederci CB!

  • 129
    Marquito -

    @ CB:
    Anche io potrei citare decine di autori … potrei citare Jung, Kernberg, Alberoni … potrei parlare della mitica “coniunctio oppositorum”; la congiunzione degli opposti che si realizza in un rapporto esclusivo fa un uomo e una donna … potrei parlare dell’enorme valore simbolico e poetico di una relazione come la nostra … ma che senso avrebbe ? Qualsiasi tesi può essere difesa a colpi di citazioni, avvalendosi dell'”auctoritas” di qualche celebre studioso. La differenza fra me e te è che io non sono un narcisista e non sento alcun bisogno di sbalordire la platea facendo sfoggio della mia cultura … Caro CB; la psicologia non è una scienza esatta, per cui le citazioni hanno un valore estremamente relativo ed ovviamente lasciano il tempo che trovano. Quello che conta sono le esperienze concrete e la nostra esperienza dimostra in modo inequivocabile che una coppia monogama (“tradizionale”, come diresti tu impropriamente) può essere straordinariamente ed immensamente felice e può davvero rappresentare il Paradiso in Terra.
    Lo so; è già la terza volta che prometto di andarmene e poi ritorno qui per rispondere alle tue provocazioni (sbaglio o sei tu che ci hai definito “campioni di idiozia ?) Vorrei solo farti notare che il mio post d’apertura si riferiva a due lettere diverse (quella dedicata alla coppia aperta e quella dedicata allo scambio di coppia) e che tu l’hai completamente decontestualizzata interpretandola quasi come un attacco personale a te e gli altri teorici dello scambismo, mentre la mia unica intenzione era quella di sgombrare il campo da alcuni equivoci e da alcuni preconcetti. Disgraziatamente i miei timori si sono rivelati totalmente fondati.
    Io credo che la critica più precisa e più puntuale l’abbia formulata LUNA, la quale ha osservato che tu, fin dall’inizio, sei partito da un’idea della coppia monogama completamente alterata, stravolta ed offuscata dai pregiudizi. E’ per questo che ho citato il post n. 15. Volevo dimostrarti che tutto questo tuo edificio teorico è basato su dei presupposti assolutamente arbitrari.
    E’ veramente incredibile che tu ti sia permesso di formulare dei giudizi lapidari sulla nostra vita di coppia, arrivando perfino ad affermare che io non sarei la persona adatta per rendere felice la mia compagna. CB; ti rendi conto che stai parlando di due perfetti sconosciuti ? Perfino LUNA, che è una persona estremamente equilibrata, è rimasta sbalordita da questo tuo atteggiamento.
    Vedi CB; se io fossi quel cattivo soggetto che tu pensi potrei citarti decine di casi in cui ti sei palesemente contraddetto (ce ne sono alcuni che sono clamorosi). Ma siccome ci tieni tanto a avere l’ultima parola, adesso te la lascio molto volentieri. La gente come te ha disperatamente bisogno di avere ragione; vive letteralmente per avere ragione; non può proprio sopportare l’idea di avere torto, neppure su una questione della minima importanza … e poi … DIO MIO COME SEI TRASGRESSIVO !!

    (a non rivederci)

  • 130
    dancan -

    mai viste tante menate su un argomento cosi semplice…
    vi piace fare sesso. e avete trovato una compagna con cui potete farne a volontà, pure con altri partner, senza il rischio di rimetterci la casa, in caso la compagna vi becchi…. fine. a casa sua ognuno fa come gli pare ( fino ad un certo punto). quindi, cercare scuse filosofiche per sentirsi superiori agli altri, mi sembra un tantino esagerato.. sbaglio? sei libero di trombarti tua moglie e tutte le mogli dei tuoi amici consenzienti oppure no. questo non fa di voi superiori a qualcuno. tantomeno chi queste cose non le fa… cercare giustificazioni per un comportamento, a mio avviso dimostra solo che ci si sente in colpa….

  • 131
    CoppiaBiricchina -

    Ritengo che molte incomprensioni umane siano dettate dalla mancanza o meno della consapevolezza che le scelte effettuate non siano sempre dettate dall’intelletto cosciente, bensì da asservimenti inconsci a pulsioni biologiche e ad etiche sociali, le dissonanze tra le diverse consapevolezze rende incomprensibile ogni forma di comunicazione, generando talvolta una sorta d’intolleranza culturale che può degenerare fino a divenire addirittura fisica.
    Una delle riprove di quanto affermo la si ritrova ad esempio nell’attuale concezione ci coppia che vive un momento di transizione dalla riduzionistica visione otto-novecentesca alla nascente idea olistica. Il passaggio da una condizione all’altra determina che lo scenario sociale in evoluzione non possa più sostenere la coppia definita come convenzionale e ne tenti nuove configurazioni indirizzate verso una liberazione dagli schematismi ritenuti ormai obsoleti. Le attuali sperimentazioni etichettate come trasgressive, contengono disegni variamente diversificati che tendono a rispondere ad esigenze specifiche del nostro tempo. Come molti studiosi confermano: “L’idea della sacra famiglia, dal punto di vista scientifico dell’evoluzione, è un mito”.
    Oggi si è addivenuti ad un nuovo modo di concepire l’individuo nell’ambito dei propri rapporti con gli altri e quindi anche di quello relativo alla coppia. Si è determinata una maggiore definizione dei limiti che i legami tra i partners sanciscono, come il superamento del concetto di matrimoni per interessi o parentali o di religione etc. finanche per amore. L’attuale tendenza è quella di considerare i rapporti in relazione a fattori più emotivi e personali piuttosto che sociali e d’interesse. L’emancipazione femminile determina una maggiore indipendenza della donna che la slega dall’assoggettamento stereotipato della stessa che la voleva dipendente dal valore di coppia. Attualmente la formazione delle coppia è determinata dai sentimenti individuali e dall’attrattiva fisica personale, entrambi meno omogenei e statici e di conseguenza il concetto stesso dell’entità di coppia diviene più dinamico e paradossalmente stabile emozionalmente.
    Alla luce di questo nuovo modo sperimentale di concepire la coppia così detta trasgressiva, si può individuare una suddivisione in due categorie principali: la coppia aperta e quella scambista. Nella prima si concepisce l’erotismo libero ed aperto a qualunque tipo di configurazione amicale possibile, nel secondo invece esso viene considerato comunque sotteso all’unità di coppia che attua perciò rapporti amicali verso l’esterno in modo comunque condiviso.

  • 132
    CoppiaBiricchina -

    Nel tentativo di rientrare nel tema del dibattito vorrei valutare attentamente ciò che veniva sostenuto da dancan nei post 21 e 22 a cui rimando e nei quali, riepilogando, egli esprimeva un sentire generale di confusa individuazione della famiglia e della coppia, di sentimenti amorosi mancanti o meno, della necessità di un uomo ed una donna per generare prole. Una visione ritenuta fin’ora incontrovertibile e che invece si scopre traballante per inconsapevolezza delle variazioni in atto. L’amore è un sentimento individuale, variabile nel quantum spazio-temporale; la famiglia, una configurazione slegata dalla coppia; la prole una realtà scindibile da un rapporto sessuale. Si rende evidente che quei valori ritenuti imprescindibili oggi si rivelano relativi e la consapevolezza di ciò porta a conseguenze ancora inimmaginabili. Tutto è relativo, affermava il mio illustre amico Alberto, ma qualcuno ancora ha difficoltà a riconoscerne il valore perché non crede nelle dimostrazioni e nelle riproducibilità scientifiche dando più credito al proprio sentire.
    La visione convenzionale di coppia è in realtà un caotico agglomerato di valori relativamente connessi, proprio come è avvenuto per la materia che si è tramutata in un insieme caotico di entità non più assolute quantunque percepite come statiche qualità concrete.
    Ho spesso ricevuto osservazioni su un presunto tentativo di filosofare al solo scopo di giustificare un atto di trasgressione come quello di un banale rapporto sessuale esterno alla coppia. Io però suppongo che solo la ristrettezza dei mezzi culturali di cui si dispone impedisce di percepire una realtà oggettivamente riscontrabile, così come avvenne all’alba della presentazione della sfericità della terra o della sua disposizione eliocentrica. Il presupporre che una persona possa essere attratta verso il “Live Style” esclusivamente per una disponibilità sessuale sempre latente in questa, evidenzia esclusivamente la grettezza di vedute di chi esprime queste idee e l’incapacità a considerare fattori altri che vanno oltre l’esclusivo atto sessuale. Ritengo che la complicità che si genera in un trasgredire condiviso sia latente in ogni individuo e sperimentabile solo al di fuori di un rapporto convenzionale, ne è la riprova il ricorso in senso degenerativo all’interno del “branco”. Altro fattore adrenalinico è il rapporto amicale libero da tabù etici che consentono una comunione emotiva completa e senza limiti. Naturalmente ogni individuo può limitarsi come vuole, ciò che però ritengo essenziale per rifuggire da frustrazioni è la consapevolezza di autonomia scientificamente provata delle proprie scelte. Viva Dio io credo profondamente nel metodo scientifico.

  • 133
    dancan -

    min.... quanto ti senti superiore, ragazzo…. hai chiesto pareri. li hai avuti. le tue risposte, se lette bene,dicono alla fine,che voi ‘aperti’ siete migliori di noi ‘chiusi’. ma non ho ancora capito bene il perchè. probabilmente perchè siete talmente insicuri,ce avete bisogno di ‘aprirvi’ per sentirvi bene e accettati. ma questo nn vi pone sopra nessuno. p.s. mantenere un amicizia, è piu faticoso che fare sempre nuovi amici… che è ciò che fate voi. avete trovato la quadratura. sesso senza ripercu

  • 134
    LUNA -

    @egli esprimeva un sentire generale di confusa individuazione della famiglia e della coppia

    @Le attuali sperimentazioni etichettate come trasgressive, contengono disegni variamente diversificati che tendono a rispondere ad esigenze specifiche del nostro tempo.

    @Io però suppongo che solo la ristrettezza dei mezzi culturali di cui si dispone impedisce di percepire una realtà oggettivamente riscontrabile, così come avvenne all’alba della presentazione della sfericità della terra o della sua disposizione eliocentrica

    @Naturalmente ogni individuo può limitarsi come vuole, ciò che però ritengo essenziale per rifuggire da frustrazioni è la consapevolezza di autonomia scientificamente provata delle proprie scelte. Viva Dio io credo profondamente nel metodo scientifico.

    :)))))))))))))))))))))))))))

    CB, ma tu veramente non ti rendi conto?

    ristrettezza di mezzi culturali… confusa individuazione…
    dare per scontato che le persone che non la pensano come te siano ignoranti o frustrate o inconsapevoli… che si limitino invece di andare semplicemente incontro a quello che sentono come bello e sereno e piacevole per loro…
    ma la gran figata è
    @la consapevolezza di autonomia scientificamente provata delle proprie scelte

    sai, CB, forse tu non ti rendi ben conto che non è che basta mixare insieme dei paroloni tentando di creare delle strutture linguistiche ad effetto per dire veramente qualcosa. Anche perché @la consapevolezza di autonomia scientificamente provata delle proprie scelte
    non vuol dire una cippa di niente!
    quale sarebbe il metodo scientifico?
    nessuna delle cose che hai detto, che si tratti di filosofia, psicologia o del tuo amico Alberto o di tuo cugino Filippo, corrisponde a scienze esatte. Nè tantomeno la sociologia a cui tu fai riferimento cercando di usarla a tuo piacimento. Tu prendi quel che ti va nelle varie discipline, mostrando peraltro una superficialità, mi dispiace, nel mixare insieme teorie di vari settori buttate là tipo cavoli e cioccolato, aggiungendo a ciò dei luoghi comuni. Stravolgi persino dei concetti alla base del percorso psicanalitico, facendone un uso contrario e idem fai del concetto di libero arbitrio.
    Il punto è che comincio (ma non da ora) e pensare, CB, che tu potresti avere lo stesso identico approccio esaltato e confuso e solipsista anche con un tema come la religione e lo scoutismo o la preparazione delle confetture o se debba essere tagliata o meno una siepe in giardino. Lo scambismo è certamente una cosa a cui tieni e che vuoi difendere, ma l’esaltazione e la verbalizzazione credo che abbiano a che fare sino ad un certo punto con l’argomento trattato.

    A me, come ti ho già detto, non fa nessun effetto particolare pensare che ci siano delle persone che preferiscono la coppia aperta a quella chiusa o che preferiscono lo scambismo ad altro, sempre che appunto gli individui siano entrambi o “quadrambi” adulti e consenzienti.

  • 135
    LUNA -

    Per quanto mi riguarda se uno sceglie lo scambismo per me non ha neanche bisogno di giustificarmi la sua scelta non dico con teorie socioantropologiche o varie, ma neppure con un banale motivo.
    evidentemente gli piacerà di più lo scambismo che no.
    Non è che ci voglia molto a capirlo. se poi vuole dire perché a livello individuale si è avvicinato a quella scelta, senza scomodare i massimi sistemi, posso anche essere interessata ad ascoltare una storia di vita personale.
    Ma mi salta molto di più agli occhi, leggendoti, il fatto che tu “maltratti” la psicologia e la psicanalisi e la sociologia citandole con superficialità, o il concetto di autoconsapevolezza e del sentire individuale (e mi farebbe effetto anche se tu stessi parlando di tutt’altra cosa, anche della raccolta di funghi) che sono concetti piuttosto seri e volendo anche più armonici di come tu li esponi. Realisticamente parlando, non attraverso i miti. Cosa c’entra la caduta dei miti con lo scambismo? forse sarà che non vivo di miti, ma nulla, a mio avviso.
    Allo stesso modo mi colpisce come tu viaggi tra piani diversi in modo scomposto, affiancando dei modelli astratti alla realtà individuale e negando che le persone pur conoscendo quanto te dei modelli di speculazione filosofica siano però in grado di vivere personalmente la loro vita attraverso il loro sentire.
    Per esempio possiamo aprire una dissertazione di 4 ore e mezza sul fatto che oggi la televisione è trash e sul caso specifico della trasmissione Uomini e Donne, come fenomeno mediatico e sociologico.
    Ma allo stesso tempo il fatto che esista il fenomeno Uomini e Donne non significa che io, te, Eme, Marquito, Duncan o il tuo amico Alberto siamo una massa indistinta e proviamo le stesse identiche cose di fronte ad una puntata di Uomini e donne, nè che guardiamo tutti Uomini e Donne, nè che tutti abbiamo la concezione del maschile e del femminile che emerge da Uomini e Donne, nè che tutti vogliamo fare il provino per fare i tronisti.

    Scusami, CB, ma sai qual è il rischio a voler citare tanti discipline diverse nel modo che fai tu?
    il rischio non è solo che arrivino qui degli esperti di filosofia, sociologia, psicologia, antropologia, comunicazione, sessuologia, rapporti di coppia o linguistica a dirti, settore per settore, che stai maneggiando in maniera superficiale dei settori specifici in cui non ci si improvvisa esperti (fermo restando che un autodidatta serio può saperne quanto e di più di un accademico, ndr), ma che semplicemente anche le persone che semplicemente vivono la loro vita, le relazioni, le loro pulsioni anche stando anche nella società in prima persona, e assimilano informazioni, le mettono in ordine e le vivono, non per citare la Treccani on line, ma serenamente,abbiano l’impressione che tutto questo florilegio di citazioni e tesi servano solo a TE a dimostrare che la trasgressione è una risposta specifica al tuo sentire ma che tu voglia anche per forza allargare la cosa a livello universale

  • 136
    jacknife -

    coppiabiricchina,senza usare paroloni forbiti e senza scomodare filosofi et similia, fuori dai denti…
    premettendo che una volta quelli come te(…voi…) facevano schifo, “temo” (…per te/voi…)che oggigiorno questo sentimento(…schifo, naturalmente…) continui ad essere quello che va per la maggiore, nei confronti dello scambismo. Fermo restando che ognuno è libero di fare quello che vuole,ci mancherebbe, ivi comprese le pratiche da voi “praticate”, ma da quì ad atteggiarsi ad esseri superiori,ce ne passa…ad insistere in un dibattito(…che sa tanto di arrampicata sugli specchi…) con tanto di prese di posizioni(…ma de che?…) che di tanto in tanto passano dall’autocelebrazione, all’insulto(…di chi ti/vi ha posto delle domande, naturalmente da te/voi driblate…), fino alla presa per i fondelli, quando guizzi/ate come un’anguilla, cercando di mescolare le carte in tavola per ricominciare tutto daccapo…
    Fatevene una ragione, la pratica dello scambismo non fa di voi esseri superiori, come non rappresenta la fantasia repressa di tutto il genere umano…

    “…Naturalmente ogni individuo può limitarsi come vuole, ciò che però ritengo essenziale per rifuggire da frustrazioni è la consapevolezza di autonomia scientificamente provata delle proprie scelte. Viva Dio io credo profondamente nel metodo scientifico…”
    ma che sta’ di?
    A voi piace trombare a destra e a manca allegramente,punto! non siete una coppia, come non rappresentate l’anello di congiunzione tra l’uomo del domani e i repressi(…secondo il vostro metro di giudizio…) di oggi.

  • 137
    CoppiaBiricchina -

    Vedi cara LUNA tu scrivi : “Scusami, CB, ma sai qual è il rischio a voler citare tanti discipline diverse nel modo che fai tu?”. Io però non ritengo questo un “rischio” bensì un sogno meraviglioso e purtroppo irrangiungibile; a me piacerebbe tanto essere il peggiore di tutti e poter apprendere e migliorare, poter mettere fattivamente le mie idee all’angolo per poterle zittire o perfezionare. Per me sarebbe la cosa più bella che si possa desiderare ma visto che ciò non avviene mi accontento di andare a spulciare, curiosare e raccogliere le cose di valore che alcune menti eccelse hanno da dire. Probabilmente ciò che colgo è troppo sintonico con ciò che penso, sono troppo partigiano, è possibile e ciò mi rende assolutamente infelice, sarei sicuramente più contento avere un contraddittorio, trovare argomenti validi in grado di sgretolare le mie convinzioni evitandomi di proseguire inutilmente su percorsi sterili o peggio sbagliati. Perché invece di evidenziare i miei difetti che tra l’altro non riesco a riconoscere, non portate idee concrete a riprova dei miei errori? Perché vedi, se continuate a dirmi che sono presuntuoso, superficiale e tronfio di esibizionismo, non fate altro che spingermi a chiedere a chi mi conosce bene, un conforto a quanto affermate, ricevendone in cambio, paradossalmente, continue conferme alle mie convinzioni.
    Sarei molto felice se mi spiegaste della nascita di questo sempre più ampio sentire il bisogno a trasgredire le regole convenzionali. Forse perché queste regole non sono poi così giuste, sentite e corrette come si crede?
    In realtà io non ho mai inteso giustificare le mie scelte, ma piuttosto evidenziare alcune condizioni reali che si sviluppano conseguentemente ad un modo nuovo di concepire il mondo, un modo che certo non ho creato io, ma che ha visto la nascita nei primi anni del novecento e che si è sviluppato nel corso del secolo. Il crollo di tutte le barriere culturali, a partire da quelle più avanguardistiche della fisica fino a finire alle più elementari che coinvolgono le etiche sociali, e che hanno instaurato un nuovo credo umano, coinvolgendo evidentemente il nostro modo di concepire l’universo ed a cui non è possibile sottrarci, sia che vogliate o meno credermi.
    Se tu scrivi: “dare per scontato che le persone che non la pensano come te siano ignoranti o frustrate o inconsapevoli…”. A me dà l’idea che sia tu a non voler capire che le “mie idee” (ad onor del vero non mie) nascano da un modo di concepire il mondo verso cui noi tutti stiamo andando, e ciò che io faccio è semplicemente di evidenziarle.
    Io non colgo frasi per giustificare le mie convinzioni ma per mostrare da dove il mio modo di vedere prende spunto.
    Se tu percepisci il mio percorso come un saltellare da una citazione all’altra, da una disciplina all’altra e non cogli la complessità organica a cui esse appartengono, è un tuo problema e non mio, anzi io cerco di offrirti degli strumenti per aiutarti a percepirlo.

  • 138
    CoppiaBiricchina -

    posso addirittura dirti che se tu volessi, potrei indicarti tante letture interessanti che potrebbero aprirti a questo modo nuovo di percepire l’universo, un modo in cui non ci sono più corpi umani sezionati affinché le varie discipline mediche possano esercitare il loro dominio, ma esseri umani vivi, completi dei loro sentimenti, errori e sogni. Un universo dove una lontana stella può reagire per un fiore strappato qui sulla terra. Dove si può capire il male che si fa a mia madre ed alla tua se viene ucciso un elefante in africa.
    Cara LUNA quanto vorrei che tu possa comprendere cosa significa per me vederti arrovellare su quello che scrivo e non raccogliere il senso sotteso a quelle parole. Tu guardi l’involucro e non ti avvedi di ciò che vi è contenuto, certo che esso potrebbe anche non interessarti, ma soffermarti sul rivestimento non ti aiuta sicuramente.
    Io vorrei solo che invece di trovare scritto: “schifo”, “arrampicata sugli specchi”, “atteggiarsi ad esseri superiori “, “A voi piace trombare a destra e a manca allegramente,punto!”, “Fermo restando che ognuno è libero di fare quello che vuole,ci mancherebbe”. Come vedi jacknife, in poche righe è riuscito a riassumere tutto ciò che mi è stato continuamente rimproverato.
    Con l’unico risultato di dimostrare un vostro sentirvi superiori, mi piacerebbe che si argomentasse seriamente. Siamo già al post 136 e non ho letto altro che i solito improperi triti e ritriti, mi piacerebbe leggere qualche argomentazione seria sul concetto che avete di relazione di coppia e sulle ragioni di questo vostro sentire migliore la vostra concezione rispetto ad altre, naturalmente non vorrei un semplice: “per me è così, punto!”
    Naturalmente io non conosco i motivi che stimolano nel nostro nuovo arrivato jacknife il senso di schifo e mi piacerebbe saperlo, comunque nasce assolutamente da pregiudizi, sempre e solo da loro. Oserei dire, come faceva Marquito, “come dovevasi dimostrare”. Io naturalmente non voglio generalizzare, siamo tutti diversi però….
    Io ho un amico (conoscente), un padre di famiglia integerrimo che ha mostrato di schifare chi non si comporta a dovere nell’ambito familiare una persona che non sbaglia di una virgola il suo compito di uomo di casa, tratta la moglie come una regina e sua figlia come un prezioso gioiello. Quest’uomo però ogni anno va da solo a passare un mese di ferie in Thailandia. A me, la sua ipocrisia fa veramente schifo. Conosco tanti che non vanno neppure in giro eppure le prostitute proliferano, i night sono pieni zeppi e ci sono tante amanti in giro, ed a sentirli… Insomma parliamone, qui sembra che chi vive una vita “fuori dalle righe” in maniera sincera e libera da pregiudizi sia da condannare e chi invece vive ipocritamente una vita formalmente sana sia una persona da ammirare. Siete proprio sicuri che non siate voi a soffrire d’inferiorità?

  • 139
    Marquito -

    @ LUNA:
    Carissima Luna,
    condivido pienamente tutto ciò che hai scritto. Non c’è niente di più anti-scientifico di questo continuo affastellare le nozioni più varie, arricchendole di luoghi comuni e di citazioni fatte a casaccio.
    Non ho più nessuna voglia di discutere con CB, ma mi piacerebbe tanto sapere per quale motivo il nostro senso di schifo dovrebbe essere frutto di pregiudizi.
    Quello che trovo sconcertante è che lui ci accusi di non portare nessuna valida argomentazione a sostegno delle nostre opinioni…Ogni volta che ho tentato di avviare un dialogo con lui, e di spiegargli il mio punto di vista, lui mi ha completamente ignorato. Di cose da dire ne avrei avute tantissime ma lui non mi ha mai ascoltato, perché non è affatto interessato a conoscere il nostro punto di vista. L’unica cosa che gli interessa è dimostrare la sua tesi ed apparire più brillante dei suoi interlocutori.
    Adesso ci domanda il motivo del nostro senso di schifo … a parte il fatto che già in passato mi ero offerto di spiegarglielo (precisando ripetutamente che si trattava di un giudizio estetico e non etico); la risposta a questa domanda se l’è già data da solo … siamo tutti quanti vittime di pregiudizi …ma come si fa a ragionare con uno così ?
    Fra le tante contraddizioni che ho riscontrato nei discorsi dell’egomane, ce n’è una che mi ha particolarmente colpito. Leggiti i suoi ultimi post … Si è sempre vantato di essere originale, anticonformista e “trasgressivo”, ma adesso, per giustificare il proprio operato, fa appello alla moda e ai costumi della nostra epoca e scrive:”Sarei molto felice se mi spiegaste della nascita di questo sempre più ampio sentire il bisogno di trasgredire le regole convenzionali. Forse perché queste regole non sono poi così giuste, sentite e corrette come si crede ?”.
    A parte il fatto che non esistono regole “giuste” valide per tutti ( e che CB è l’unico a non capirlo), il paradosso insito nel suo discorso mi sembra veramente lampante. La trasgressione viene esaltata proprio nella misura in cui cessa di essere tale, poiché viene adottata e fatta propria da un numero sempre maggiore di persone.
    A questo punto sorge spontanea la domanda: chi di noi è più trasgressivo e originale ? CB, che si appella allo spirito dei tempi e al comportamento dei suoi simili, o le persone come noi, che se ne infischiano allegramente di ciò che fanno gli altri e che seguono semplicemente il loro istinto e i loro desideri ?
    Io non mi sono mai preoccupato di assecondare il “trend” dominante. Non mi interessa essere alla moda e non mi interessa nemmeno essere trasgressivo. Mi interessa soltanto realizzarmi come uomo ed essere felice… ma tanto non c’è niente da fare … lui non ci arriva proprio (continua)

  • 140
    jacknife -

    “…Io vorrei solo che invece di trovare scritto: “schifo”, “arrampicata sugli specchi”, atteggiarsi ad esseri superiori,A voi piace trombare a destra e a manca allegramente,punto!.Con l’unico risultato di dimostrare un vostro sentirvi superiori, mi piacerebbe che si argomentasse seriamente…”

    Non attaccarti ad ogni singola parola, CB…questo giochetto, come hai potuto ben constatare non serve a niente…come non serve scomodare tutto lo scibile umano per giustificare e sottolineo giustificare(!)lo scambismo; a questo era riferito l’arrampicarsi sugli specchi.Il tuo sentirti superiore, è facilmente riscontrabile in tutti i passi in cui in un modo o nell altro, dai del represso a chi non la pensa come te o sembri sponsorizzare tale pratica come risultato di un naturale processo evolutivo che dovrebbe interessare tutto il genere umano e di cui voi sareste i precursori, come una sorta di cro-magnon in un mondo di neanderthal, ma che a ben vedere, sembrano, a mio(…e non solo…) avviso, solo un voler “giustificare” a te stesso(…ammettilo una buona volta…)un qualcosa che avverti come torbido e poco edificante, che ti impedisce di vivere(…lo scambismo…) con serenità, o sbaglio? Quanto alla parola “schifo”, non te la prendere più di tanto…a”me” fanno schifo le lumache, i pomodori crudi, il gorgonzola e tante altre cose, quando si parla di alimentazione…quando si parla del modo(…per te retrogado, naturalmente…) di concepire la coppia, mi fa schifo lo scambismo, le orge i trenini e le geometrie pazze…daltronde anche tu provi schifo nei confronti di quel tuo pseudoamico pedofilo che, alla luce del tuo pensiero, potrebbe essere semplicemente più avanti di te…

  • 141
    Marquito -

    Vedi, Luna, io credo che il problema posta essere posto in questi termini:
    Ci sono tante cose per cui io vado pazzo: i racconti di John Fante, i romanzi di Céline, la pittura astratta, il color pervinca, il profumo delle viole e le tagliatelle al pesto 🙂
    Se qualcuno arrivasse qui da me e mi dicesse che i quadri di Kandinskij non gli piacciono, o che la pasta al pesto gli fa schifo, io non mi sognerei mai di prendere queste sue affermazioni come un’offesa personale. Ci vedrei soltanto una conferma della mia tesi, secondo cui i gusti degli uomini sono mutevoli, vari e soggettivi.
    Ovviamente si tratta solo di un esempio, e quando parliamo di relazioni interpersonali la questione si fa molto più complessa, ma quello che non riesco a capire è perché CB si offenda a morte quando affermiamo che lo scambismo ci provoca un’indicibile senso di nausea.
    La sua suscettibilità dimostra due cose ben precise:
    La prima è che CB non ha ancora imparato a distinguere fra un giudizio etico e un giudizio estetico (cosa che avevo intuito già da un pezzo e che mi aveva lasciato estremamente perplesso); la seconda è che CB è terribilmente ipersensibile quando si tocca l’argomento “scambismo”. Che proprio lui, come tu hai giustamente rilevato, non riesce ad affrontare questo tema con spirito sereno. Ed è per questo che il dibattito non è mai decollato ma ha continuamente rischiato di trasformarsi in una rissa.
    Io potrei spiegare con dovizia di particolari perché la coppia aperta non mi piace, e perché certe pratiche mi danno il voltastomaco, ma so già che qualsiasi cosa dicessi verrebbe immediatamente fraintesa, perché CB leggerebbe tutto ciò che scrivo come se stessi formulando un giudizio morale e mi accuserebbe di essere involuto e schiavo di pregiudizi. Cosa ti vuoi aspettare da una persona che si vanta continuamente di essere più consapevole e più evoluta dei suoi interlocutori ? Non c’è niente di più triste dell’incomunicabilità fra gli uomini.
    A presto.

  • 142
    CoppiaBiricchina -

    Ritengo chiari certi meccanismi logici e psicologici, ma per evitare di essere fuorviato dalle mie stesse conclusioni, vi pregherei di spiegarmeli a vostro modo così da evitarmi spiacevoli conseguenze psichiche. Grazie.
    Marquito scrive: -Si è sempre vantato di essere originale, anticonformista e “trasgressivo”-.
    Mi sono preso la briga di ricontrollare tutti gl’interventi di questo dibattito, dal post 1 al 141 ed ho trovato l’assoluta assenza di un mio vantarmi di qualsivoglia cosa, se poi ritenete che l’abbia fatto in maniera implicita vi prego d’indicarmelo; una totale assenza nei miei post del termine “originale” e del vocabolo “anticonformista” se non in una sua frase che ho riportato al post 102. mentre per il termine “trasgressivo” al post 79 ho specificato che non sono io ad averlo scelto ed utilizzato, e qui aggiungo per maggior chiarezza, esso è comunemente usato per etichettare chi si muove al di fuori delle convenzioni. Io l’ho impiegato in quanto è entrato a far parte dell’uso comune, basterebbe girare su internet per rendersene conto.
    Per me questo caso è emblematico e spiega in modo evidente che vi è un pregiudizio di fondo in chi attua questa metodologia espressiva, del resto avevo gia evidenziato questo sistema così poco ortodosso.
    Riporto una sua frase che in questo caso mi sembra azzeccata: “… ma tanto non c’è niente da fare … lui non ci arriva proprio”
    Mi fermo qui, non per mancanza di obiezioni da porre anzi, ma per evitare che commentando altro si glissasse questo che trovo importante comprendere.
    Vorrei aggiungere un’ultima cosa, Marquito considera che la scelta di essere omosessuali sia una scelta di gusto?

  • 143
    Eme -

    “qui sembra che chi vive una vita “fuori dalle righe” in maniera sincera e libera da pregiudizi sia da condannare e chi invece vive ipocritamente una vita formalmente sana sia una persona da ammirare. Siete proprio sicuri che non siate voi a soffrire d’inferiorità?”.

    Ecco, di fronte a questa affermazione mi cascano le braccia.

    Tra chi “vive una vita in maniera sincera e libera da pregiudizi” e chi ne combina di cotte e di crude sanando tutto con un bel regalatto al consorte ignaro c’è la coppia (1+1) di persone che si amano, si rispettano, si bastano e non hanno l’ esigenze di donare il proprio amore ed il proprio apparato genitale all’universo.
    E neanche la curiosità di provare a volare in cieli che d’istinto (e di stomaco) non sentono propri.
    I sostenitori della coppia aperta sono prontissimi a rilevare i pregiudizi altrui ma fanno gli gnorri quando si tratta di individuare i propri.
    Il mondo non è diviso tra sinceri che si “aprono” al mondo e bugiardi che farebbero se non avessero paura o che fanno…ma di nascosto.
    C’è anche chi vive tranquillamente una vita a due all’insegna della sincerità, dell’onestà e del piacere di essere in due anzichè in quarantaquattro in fila per tre con il resto di due.
    Non so….forse dovrei invocare lo spirito del mio illustre amico Alex Manzoni e chiedergli di supportare la mia assurda teoria.
    Ma sono certa, certissima di essermi espressa in modo comprensibile ai più.
    Almeno a quelli felicissimi di essere due piselli in un bacello.
    Ps. Ciao LUNETTA 🙂

  • 144
    Marquito -

    Figurarsi se CB non si concentrava immediatamente su di me … La sua convinzione di essere trasgressivo, anticonformista e originale si evince in modo chiarissimo da quasi tutti i suoi post, e va da di pari passo con la sua pretesa di essere più evoluto e più “consapevole” degli altri. Basterebbe citare, a mo’ di esempio, le celebri metafore che hanno irritato profondamente tutti gli altri utenti. Nei post di CB i termini “trasgressivo” e “trasgredire” ricorrono in maniera ossessiva, martellante, perfino grottesca. A un certo punto si è addirittura definito “l’unica presenza trasgressiva” all’interno del forum.
    Non se ne può più di questo insopportabile megalomane, egolatra e narcisista, che non si è preso MAI la briga di rispondere alle mie domande, ai miei rilievi ed alle mie obiezioni e che mi ha ripetutamente insultato dandomi dell’idiota. Come LUNA ha rilevato con grande sagacia, la sua mancanza di argomentazioni è pari soltanto alla sua arroganza e alla sua cialtroneria. In ogni caso, a scanso di equivoci, ci tengo a precisare che mi sono sempre battuto per i diritti delle coppie omosessuali. La considero una vera e propria battaglia di civiltà e vorrei tanto che potessero sposarsi e adottare dei bambini. La questione del “gusto” (che è molto più complessa di quanto l’astronauta non creda) l’avrei affrontata molto volentieri se lui me ne avesse dato la possibilità, ma evidentemente non era interessato a conoscere la mia opinione in proposito. La tira fuori soltanto adesso, mettendola in relazione con la questione dei gay e dimostrando ancora una volta la sua spaventosa disonestà intellettuale.
    Come sarebbe bello se gli uomini vedessero anche i loro pregiudizi e non soltanto quelli degli altri … Rimando CB al Post n. 15, che considero la prova più lampante dei suoi preconcetti e della sua tendenza a generalizzare. L’ho già citato una volta, ma mi pare utile ripeterlo ancora, perché mi sembra emblematico del suo modo di ragionare:
    “La coppia ideale è un racconto che ci è stato insegnato fin dalla più tenera infanzia ed a cui abbiamo creduto e quando la realtà si rivela a noi non rimane altro che la sensazione oppressiva di vuoto e di fallimento , cosa naturalmente da nascondere al mondo esterno”.
    Ecco qua. Un’ intera ideologia costruita su una delusione personale, su un preconcetto, sulla generalizzazione indebita di un’ esperienza soggettiva … praticamente sul nulla. Mettetevi nei panni di una “coppia ideale” che sta vivendo l’esperienza più esaltante della propria vita e che desidera trascorrere assieme la propria intera esistenza … come vi sentireste se qualcuno venisse improvvisamente da voi e vi dicesse che voi non esistete ?

    P.S. Siamo arrivati al post n. 144 e “Coppia” biricchina non ci ha ancora fatto leggere una sola volta il parere della sua compagna.

  • 145
    CoppiaBiricchina -

    Caro jacknife, non fare anche tu così, io volevo sapere cosa succede in te da farti provare “schifo”. È il fatto che si faccia sesso? Per come lo si faccia? Con chi lo si faccia? Ti fa schifo chi tradisce? Un omosessuale ti fa schifo? Sei schifato da persone che girano un filmino durante una loro performance sessuale e lo facciano vedere ad altri? Ti fa schifo chi prova piacere ad avere discorsi dirty e si diverte a stuzzicarsi eroticamente con altri? Cosa insomma ti fa schifo? Oppure ti fa schifo sapere che quella persona che è seduta al tuo stesso tavolo è uno scambista indipendentemente da cosa fa?
    Io non mi attacco ad ogni termine, almeno che questo non interpreti qualcosa d’importante o di errato, tu scrivi: “Il tuo sentirti superiore, è facilmente riscontrabile in tutti i passi in cui in un modo o nell altro, dai del represso a chi non la pensa come te”. Qui tu esprimi “Il tuo sentirti superiore” e “dai del represso a chi non la pensa come te”, due condizioni che io non riscontro, mi piacerebbe sapere dove le cogli, probabilmente c’e qualche cosa che mi sfugge, vorresti essere così cortese da indicarmi almeno un passo preciso in cui riscontri questo sentire? Come il termine “retrogrado” che ho espresso solo nei post 79 e 119, nel primo proprio per spiegare che non ritengo assolutamente retrogrado chi segue le regole convenzionali, mentre il secondo perché riportavo una frase di Marquito
    Scusa la mia presunzione nel ritenere di conoscermi meglio di quanto potrai mai conoscermi tu, ma io non credo assolutamente che nello scambismo ci sia del torbido o poco edificante, forse potrà esserci in qualche scambista e questo è più che possibile, come lo è trovarne tra i ferrovieri o i panettieri etc. ma questo cosa c’entra? Ciò è esclusivamente un tuo pregiudizio. Io non ho bisogno di giustificarmi, e non credo di essere meglio o peggio di chicchessia perché sono attratto dal concetto scambista, piuttosto potrei sentirmi migliore o peggiore se arrivassi o no primo al traguardo di una gara di corsa, ma non certo se prendessi o meno il treno per Milano.
    Ritengo che si possa essere tutti d’accordo che la musica contemporanea è un’evoluzione della musica, ma non certo che questa si possa giudicare meglio o peggio di quella classica. Vi domando perché il termine evoluzione genera in voi un così diverso sentire se si tratta di musica piuttosto che di scambismo?
    Per finire, il mio pseudo amico non è un pedofilo, perché nel qual caso avrebbe un problema patologico da curare, ma a me non fa schifo lui, a me fa schifo l’atteggiamento ipocrita, che è cosa ben diversa da quanto affermi. Probabilmente se non faceste queste continue traslazioni, le cose apparirebbero più chiare. Vi siete chiesti perché ciò avvenga?

  • 146
    LUNA -

    Eme, sono d’accordo con te e infatti è sin dai primi post che dico a CB che non comprendo questa sua divisione superficiale tra mariti (o mogli) non scambisti ma certamente adulteri o che si fanno le pippe (perdonatemi il francesismo) frustrati perché vorrebbero tradire e che vorrebbero tradire perché sono frustrati o coppie ferme a idee come “l’omo ha da puzza’”, “la donna stia in cucina e peccato che non si possa infibularla legalmente in italia” o per contro convinte che la vita sia uno spot delle merendine che poi crollano di fronte al fatto che invece bisogna anche pagare le bollette e bisogna fare le lavatrici oppure alle magliette puzza la zona delle ascelle ecc e coloro che invece vivono sereni, loro sì, e liberi da pregiudizi, ecc ecc ecc, trovando obsoleta la visione della coppia non aperta o non scambista.
    Il fatto che a parte questi suoi stereotipi esistano anche gli esseri umani sembra sfuggire a CB…

    e anche se su 10 persone che commentano 9 gli dicono: non mi riconosco in questi stereotipi che tu stai citando, non solo nella coppia aperta o scambista ma manco nell’altra, quella chiusa, CB non considera neppure l’ipotesi che stia ascoltando, invece che delle statistiche o delle speculazioni filosofiche, la vera voce delle persone.
    No, perché se queste persone che gli parlano gli dicono qualcosa che esce dalle sue statistiche e considerazioni sul genere umano lui torna a consultare i suoi numeri e dice:
    voi mentite, voi non sapete…
    voi non potete uscire dalle statistiche!
    E mentre parli del fatto che c’era gente che negava il fatto che la terra fosse tonda citando le sue prove contrarie, pur di non ammettere che forse non aveva ragione, non ti accorgi che tu fai la stessa cosa quando dici che le persone che ti scrivono non vogliono ammettere che il mondo è come lo stai dipingendo tu.
    La differenza sostanziale è che tu sin dall’inizio hai voluto dipingere un mondo, che nasce dalle tue considerazioni, mentre la maggior parte di chi è intervenuto ha detto il SUO punto di vista per se stesso, riguardo la sua idea di coppia, di sensualità, sessualità ecc ecc. Ma siccome il fatto che una persona non stia per nulla reprimendo il fatto che vorrebbe fare scambismo esce dalle tue statistiche per come tu le vuoi vedere quella persona dev’essere per forza repressa.
    Così i conti, per te, possono tornare.

    @MARQUITO: Io non mi sono mai preoccupato di assecondare il “trend” dominante. Non mi interessa essere alla moda e non mi interessa nemmeno essere trasgressivo. Mi interessa soltanto realizzarmi come uomo ed essere felice…

    Condivido, e infatti per questo mi stupisce che CB non riesca a considerare questo aspetto molto naturale e armonico della propria personalità e identità.

  • 147
    LUNA -

    CB: @Cara LUNA quanto vorrei che tu possa comprendere cosa significa per me vederti arrovellare su quello che scrivo e non raccogliere il senso sotteso a quelle parole. Tu guardi l’involucro e non ti avvedi di ciò che vi è contenuto, certo che esso potrebbe anche non interessarti, ma soffermarti sul rivestimento non ti aiuta sicuramente.

    Non comprendo quale sarebbe questo rivestimento al quale io mi fermo. Il problema non è che non è chiaro quello che esprimi, ma che esprimi cose su cui gli altri possono anche non essere d’accordo. Quando tu hai fatto delle considerazioni sociologiche, psicologiche, ecc ecc ti ho detto la mia opinione, e sempre argomentandola. Per cosa mi dovrei arrovellare? per il fatto che fai delle citazioni? non hai sinora citato nulla che fosse sconosciuto ai più, lo hai semplicemente citato usandolo in un certo modo per sostenere le tue tesi. Ma non hai espresso nulla di particolarmente originale. E non sto dicendo che io l’ho fatto, ma intendo dire che non hai espresso, citando le tue idee o quelle di altri, cose innovative. Non dal mio punto di vista, almeno.
    Forse è questo che non riesci a cogliere. Il sesso di gruppo non è una novità nè degli scambisti nè una novità del 2011. Neppure la trasgressione è una novità, quindi di per sè no, non rappresenta una risposta innovativa a ciò che secondo te sarebbe obsoleto. Sei tu che mescoli tre piani e questo è quello che, in modi diversi, ti viene fatto notare:
    1. il seguire le proprie inclinazioni sessuali e ciascuno ha le sue
    2. il dire che di fronte uno squilibrio all’interno della coppia specifica si sia trovato attraverso lo scambismo un diverso equilibrio (descrivendo tu ciò di cui lo scambismo sarebbe secondo te la soluzione generale viene da pensare che forse siano le cose che squilibravano la vostra relazione e che avete corretto con nuove rinegoziazioni che a voi erano utili o necessarie)
    3. il parlare dello scambismo inserendolo in una teoria evoluzionistica universale

    Personalmente non ho un’inclinazione per lo scambio e il sesso di gruppo, ho capito che ti secca, ma non posso dirti di sì per farti più contento. Le tue scelte ed eventuali rinegoziazioni nella dinamica della tua personale relazione sono qualcosa che riguarda te, la tua relazione e il significato che tu/voi date alle vostre scelte e rinegoziazioni. Non sono d’accordo con la tua teoria secondo la quale la coppia aperta sarebbe la dimostrazione che la coppia tradizionale è un mito caduto. Ma fondamentalmente anche perché gli individui non vivono solo in base a miti da conservare o far cadere o sostituire come sembri considerare tu. Sembrerebbe da come parli che le tue esperienze di coppia precedenti allo scambismo siano state per te così negative e frustranti da arrivare a pensare che sia impossibile poter vivere una dimensione di coppia autosufficiente dal punto di vista sessuale. O che tu abbia represso le tue inclinazioni sessuali per un certo periodo. E’ così?

  • 148
    CoppiaBiricchina -

    Mi state sinceramente esaurendo!
    A me sembra veramente di trovarmi in un racconto Kafkiano, Marquito ed Eme che si rivolgono a LUNA sparlando di me, come fanno le comari dei vecchi paesi del profondo sud, dicendone alle spalle di cotte e di crude.
    Io chiederei a chiunque, se sappia spiegarmi il significato di questo atteggiamento.
    Marquito scrive: “La sua suscettibilità dimostra due cose ben precise:
    La prima è che CB non ha ancora imparato a distinguere fra un giudizio etico e un giudizio estetico (cosa che avevo intuito già da un pezzo e che mi aveva lasciato estremamente perplesso)(ndr. già, ancor ptima di entrare nel dibattito, pregiudizio appunto); la seconda è che CB è terribilmente ipersensibile quando si tocca l’argomento “scambismo”. Che proprio lui, come tu hai giustamente rilevato, non riesce ad affrontare questo tema con spirito sereno. Ed è per questo che il dibattito non è mai decollato ma ha continuamente rischiato di trasformarsi in una rissa”.
    Qualcuno sa spiegarmi come fa una persona ad affermare cose a suo dire sacrosante pretendendo d’interrogarmi, senza poi accorgersi delle mie risposte? (forse perché troppo impegnato a trovare quelli che ritiene i miei punti deboli per attaccarmi? )
    Riguardo alla mia suscettibilità avevo già detto che l’unica cosa che mi imbestialisce è l’ingiustizia comunque, dovunque e verso chiunque, e che ritengo profondamente ingiusto condannare in maniera aprioristica.
    Riguardo a quella che sarebbe a suo giudizio la prima cosa ben precisa, cioè il distinguere tra giudizio etico ed estetico, io domando se un omosessuale è quello che è per una scelta di gusto o cosa?
    Rispetto alla seconda dico che non sono assolutamente ipersensibile sull’argomento scambismo, piuttosto lo sono verso una evidente mistificazione della realtà che reputo parte di un’ingiustizia, difatti mi si continuano ad attribuire idee, concetti, espressioni, cose che io non ho mai né dette né pensate e quando ho provato a chiedere d’indicarmi dove erano scritte oppure spiegavo il loro significato, arrivavano solo improperi.
    Eme scrive tra le altre cose: “c’è la coppia (1+1) di persone che si amano, si rispettano, si bastano e non hanno l’ esigenze di donare il proprio amore ed il proprio apparato genitale all’universo” ed ancora; “C’è anche chi vive tranquillamente una vita a due all’insegna della sincerità, dell’onestà e del piacere di essere in due anzichè in quarantaquattro in fila per tre con il resto di due”. Si presume che gli scambisti non si amino, si rispettino, che possano essere sinceri, onesti ed in due?

  • 149
    Eme -

    Le sensazioni estreme come il disgusto e l’esaltazione sono sensazioni di impeto. Nascono nella pancia, nello stomaco, si irradiano in tutto il corpo e quando arrivano alla testa, a volte, vanno alla ricerca di un vestito filosofico, psicologico, fisico, chimico, matematico etc etc etc. Lo schifo urta nel momento in cui é figlio di un impeto altrui che viene adottato per il quieto vivere aderendo al pensiero di genitori, amici, parenti, compagni e perdendo di vista il proprio personalissimo sentire. In questo caso e solo in questo caso lo schifo e l’esaltazione sono ridicoli ed irritanti. In caso contrario sono sensazioni di cui non bisogna né vergognarsi né esaltarsi.

  • 150
    Eme -

    Naturalmente sono consapevole di avere espresso (nel post precedente) un’opinione ovvia e banale. Talmente ovvia e talmente banale da aver allegramente e volutamente ignorato l’utilizzo dei condizionali e dei congiuntivi che la diplomazia suggerirebbe di utilizzare a salvaguardia dell’opinabilità dei pensieri.
    Però, a quanto leggo, si chiede (a chi ha espresso un sentimento di schifo) di motivare, argomentare (giustificare?) e scrivere in maiuscolo grassetto sottolineato la parola “schifo” ricorsa più volte negli scritti di più utenti.
    Pena: il giudizio di pregiudizio.
    Mah…..
    Ciò che è sempre stato contestato all’unico strenue difensore della coppia aperta è stato il suo atteggiamento non le modalità con cui questi mette in pratica il suo amore per l’Universo.
    Un atteggiamento straordinariamente chiuso per chi vorrebbe atteggiarsi a pifferaio magico e portare tutti nel magico mondo della coppia aperta.
    Un atteggiamento subdolo e poco chiaro nato serafico e pacioso, cresciuto all’insegna del vittimismo, sfociato nell’aggressione e arenatosi nella protervia.
    Ovviamente lo strenue difensore di cui sopra nega l’arroganza.
    Eppure ogni suo intervento ne è farcito.
    Lui è incapace di confrontarsi.
    O vince o s’incazza, pesta i piedi, arriva all’insulto (idiota è un insulto, “mi fa schifo” è un’esternazione dei propri gusti), scomoda l’illustre amico Alberto o il cugino Socrate……
    Sarei divertita se non fossi sconcertata.