Salta i links e vai al contenuto

Coppia aperta

di C18

Riferimento alla lettera: Cercavo opinioni inerenti la coppia aperta. Non cerco un semplice "E' una cosa squallida" o un banale "Non ha senso, piuttosto metti le corna, ma non dirlo al compagno", oddio, se proprio dovete ok, ma almeno motivate in modo coerente. Cercavo un commento o un'opinione un po' articolata. Vanno bene...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 4 Aprile 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore C18.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

246 commenti

  • 101
    LUNA -

    lo costringe a rendere più o meno celato il suo soddisfacimento, una posizione privilegiata (capo famiglia). Per la donna, relegata invece in una posizione subalterna, si presuppone una marcata divergenza tra l’aspetto sociale e quello personale. Colei in cui predomina una qualità morale “merita” essere confinata all’interno della famiglia (regina della casa, dei figli e del marito verso cui spetta anche il ruolo contrastante di amante esclusiva e porca), mentre quella in cui prevale una valenza di piacere personale e perciò sporca puttana, può solo aspirare ad un soddisfacimento dei bisogni maschili con l’interdizione ad un ruolo stabile nella famiglia.

    Rispetto commento 8: la mia opinione era che è sicuramente condivisibile che in una coppia ben armonizzata ed innamorata invece ci sia un desiderio di approfondimento della reciproca conoscenza, un ampliamento dei confini amicali e un rispetto del senso di identità ma che ciò non significasse che per tutti questa “armonia” significasse un’apertura dei confini sessuali fuori dalla coppia e che non farlo sia prova di mero egoistico possesso. E, a proposito di seneca, una coppia può interagire con un’intensa socialità amicale, ma non per tutti la socialità amicale significa doversi scambiare anche gli umori sessuali fisici. Quindi tu hai usato la frase di Seneca per il tuo vissuto, ma in quella frase gli altri possono vedere anche il piacere della socialità amicale intensa andando ogni domenica con gli amici a raccogliere funghi o essendo partecipi alle tappe importanti degli amici a livello emotivo. Non sto dicendo che non lo fai, sto dicendo che se la mia amica non mi presta suo marito non penso che sia egoista, che lo tiene segregato, e ha una tendenza asociale 🙂

    15: la coppia ideale sarà pure un racconto che si hanno insegnato ma di solito gli individui adulti si confrontano con la realtà e non necessariamente @non rimane altro che la sensazione oppressiva di vuoto e di fallimento. Rimane anche il piacere di vivere e costruire la realtà.
    @Se poi qualcuno esprime un’alternativa che evidenzia questa condizione, un moto di sdegno ci pervade all’istante. – Discutevo – e senza alcun sdegno – non sulle scelte scambiste personali, ma sul fatto che lo scambismo sia “un’alternativa che evidenzia questa condizione” e che rappresenti una tutela dal fatto di litigare per la tavoletta del cesso o non trovarsi in sintonia su altri aspetti o di stare insieme anche per figli e bollette.
    (e mi pare realistico, non pregiudiziale).

    19-20: quella visione gerarchica dei sessi nella coppia “tradizionale” che tu hai definito “visione corrente maschilista-sessista-riduzionistica” è in realtà semplicemente una versione sessista-maschilista, che non c’entra con il concetto tradizionale o trasgressivo. Forse tu vivi lo scambismo come superamento di questa visione, ma c’è chi non ce l’ha di per sè, che pratichi lo scambismo o meno. Neanche questa mi sembra una visione poco pacata o pregiudiziale da parte mia

  • 102
    CoppiaBiricchina -

    Vorrei chiedere a Marquito ed a Eme: era buooonaaa? La roba che avete preso, dico.
    Non mi è mai capitato di trovarmi a discutere con persone come Eme e Marquito, veri campioni di idiozie. Non mi è sfuggito però l’incontro dei due neuroni di Eme quando scrive: “E tu tanfi di arroganza persino quando non scrivi”
    E già, io sono arrogante comunque, a prescindere. Proprio ciò che sostengo da tempo, i pregiudizi che vengono fuori.
    Voi mi avete etichettato così a prescindere e non è sufficiente che io tenti di farvi capire le cose, le pieghe del vostro cervello non possono essere stirate in alcun modo.
    Marquito nel suo intervento ha voluto rimarcare che lui la parte che ha scritto in maiuscolo non lo ha fatto solo in quel modo, anzi, lo ha fatto anche ripetendole ancora dopo qualche riga, e rimarca che: “Le maiuscole servivano a evidenziare un concetto che mi pareva particolarmente discutibile e su cui volevo semplicemente attirare la tua attenzione”. Proprio quello che sostenevo, il suo cervello ha estrapolato quella e solo quella parte del mio pensiero in modo da giustificare il suo pregiudizio, ha cancellato tutto il resto ed ha preso quello che gli serviva per dire ciò che voleva, utilizzando le mie parole in modo da poter poi affermare che ero stato io a dirlo. Non è nuovo a questo giochino, come è possibile notare, infatti in un altro punto lui sostituisce “trasgressivo” con “anticonformista” e poi si mette a blaterare su questo nuovo termine. Veramente divertente, non c’è che dire. Peccato solo per il fatto di perdersi in queste idiozie. Vorrei provare a togliergli gli appigli a cui si è aggrappato, anche se so che questo non servirà a molto perché la stupidità è dura a morire e sarà capace di trovare altri appigli, ma a me non piace demordere.
    Ora però saltando tutto l’inutile, vengo al dunque. Io considero il rapporto di coppia semplicemente come una realtà funzionale esistente tra due (ripeto due, quindi no altre figure geometriche) individui che hanno stabilito di partecipare ad una vita in comune. I valori emotivi e materiali vengono fusi in un unicum condiviso tra entrambe le singolarità che la costituiscono. Il nostro dibattere si riferisce ad un aspetto ristretto delle attività che si svolgono all’interno di questa unica entità e precisamente quella inerente il sesso.
    Secondo i dettami cattolici il sesso, come del resto lo sono tutte le attività materiali cattoliche, è essenzialmente limitato alla sopravvivenza della specie, pertanto il sesso svolto al di fuori della stretta necessità di procreazione è da considerarsi trasgressivo.

  • 103
    CoppiaBiricchina -

    Per la società civile invece il concetto di rapporto sessuale viene ampliato lasciando più arbitrio individuale, fermo restando i limiti stabiliti giuridicamente. I rapporti sessuali quindi si possono ritenere leciti quando si svolgono tra due individui maggiorenni e consenzienti, che rispettano le regole etico-sociali, cioè che svolgono questa attività in ambienti non pubblici, nel rispetto della parità giuridica, che non arrechino danni fisici, economici ed emotivi a nessuno, sia all’interno che all’esterno dei partecipanti all’atto.
    Il sentire comune determina alcune restrizioni ulteriori che abbracciano quegli aspetti non strettamente giuridici come quelli emotivi, creando differenziazioni tra individui legati da sentimenti rispetto a quelli uniti esclusivamente da parametri fisici etc. In questo quadro generale vi sono tentativi di sperimentazione tendenti ad amplificare le sensazioni adrenaliniche atte a migliorare il benessere fisico e che esulano dai parametri definiti dall’etica comune e che si assoggettano a regole più individualistiche, naturalmente queste defezioni dall’etica comune sono classificate come trasgressive. Si definisce quindi trasgressiva una coppia che pratica il nudismo piuttosto che una coppia dove uno o entrambi i partner provano piacere ad ammirare o farsi ammirare da estranei ecc.
    Su questi valori: sul come essi si realizzano, sulle reazioni che la loro attuazione genera, in quali modi si possono concretizzare; a me sembra interessante dibattere. Necessita però superare l’enorme scoglio dei pregiudizi che sottendono le nostre convinzioni e che ci conducono a formulare concetti distanti dalla realtà come spesso accade nel nostro dibattito e che io ho cercato di evidenziare in qualche modo. Spesso sono stato tacciato per presuntuoso etc. Io non reputo importante né che mi si consideri tale, né sono interessato a dimostrare o difendermi da queste considerazioni personali, piuttosto credo di vitale importanza che esse vengano alla luce perché si possa intraprendere un percorso corretto di conoscenza.
    Rivolgendomi a LUNA, sottolineo che le regole comportamentali nella coppia sono quindi rigidamente stabilite dal sentire sociale e quando avviene una defezione a tali regole, quindi una trasgressione, la coppia viene etichettata appunto come “trasgressiva”. È questo appunto che intendevo quando ho affermato che la coppia trasgressiva a differenza di quella tradizionale, si crea regole dinamiche al suo interno e non rigidamente stabilite dall’esterno. La coppia trasgressiva non è infatti rigidamente definita, tanto che esistono innumerevoli configurazioni possibili, in proposito ho diverse volte elencato alcune modalità di configurazione.

  • 104
    CoppiaBiricchina -

    Purtroppo la rigidità derivante dai pregiudizi porta ad avere in testa sempre la stessa aberrazione come quella che sconquassa Eme: “fare sesso con uno sconosciuto per far piacere al compagno o alla compagna” che naturalmente non descrive una coppia trasgressiva, bensì delle devianze comportamentali dei due singoli.
    Marquito diceva che una coppia tradizionale può essere più trasgressiva di una coppia non tradizionale, naturalmente lui si riveriva al fare sesso in maniera trasgressiva, evidentemente in base ad un suo parametro personale, naturalmente senza spiegare come. Probabilmente si riferiva a qualche posizione particolare, fuori dagli schemi che lui ha in testa? Guardare qualche filmino porno mentre lo si fa? Usare qualche oggetto? Non ci è dato sapere, noi però vorremmo conoscere quali sviluppi adrenalinici si sviluppano in queste pseudo trasgressioni. Si provano sensazioni particolari in quelle condizioni? Il piacere che lui prova ad insultarmi o ad esprimere cavolate, gli dà un certo piacere o prova sensazioni appaganti a trovare condivisioni con altri? Questi sono i termini che sprigionano emozioni forti, sempre più forti se alimentate dal nostro sentire più intimo. La libido, motore dalla vita emotiva dell’uomo, si esprime non certo attraverso un banale atto sessuale, bensì dall’ambito emozionale che quell’atto scagiona. La ricerca di nuove posizioni, il ricorso a stuzzicanti lingerie, oggettistica, filmini, linguaggio dirty, condivisioni particolari, atteggiamenti erotici, stuzzicanti ammiccamenti, complicità, sottintendimenti, sono tutte cose che tendono a rendere il sesso sempre più piacevole, e la trasgressione è una ricerca consequenziale a questa condizione adrenalinica. È chiaro che molti di questi termini non sono esprimibili all’interno della coppia o non hanno un valore emotivo forte come quello riscontrabile in ambiti diversi. Pensiamo ad esempio ad una frase che contiene un sottinteso che solo il proprio partner può raccogliere, se detta nell’intimità della coppia non ha molto senso, detta però in pubblico, dove esiste il rischio che essa venga percepita anche da altri, essa si arricchisce d’innumerevoli altre possibilità, ad esempio se viene compresa da una persona altra, come reagisce questa? Insomma l’adrenalina sale, e questo non può certo avvenire tra i due della coppia chiusi in un ambiente esclusivo. Forse sono anche riuscito ad esprimere il mio sentire, ma se non si ha esperienza di ciò che dico, si fa la fine dell’eschimese, checché se ne dica.

  • 105
    CoppiaBiricchina -

    Per Eme e Marquito, non disperate, sto cercando un bimbo in grado di tradurvi ciò che ho detto, in un linguaggio più consono al vostro modo di comprendere. Nel frattempo vi suggerisco di fare qualche lezione di algebra booleana. Ritengo che essa possa esservi d’aiuto per capire il senso logico delle cose ed essere così sicuri che non vi risulti incomprensibile anche la traduzione del bimbo. Non preoccupatevi, si tratta di una matematica veramente semplice, fatta solo di “SI” = a 1 e “NO” = a 0 una cosa che capisce anche una macchina che non è dotata di cervello. Io intanto cerco di trovare il modo di farvi dei disegnini che rappresentino le cose che dico.
    Per stev66, vorrei evidenziare alcune cose, così tanto per mettere un po’ d’ordine. Forse ti è sfuggito qualche intervento utile o non ti è stato chiaro come è avvenuto per altri, cerco quindi di darti qualche spunto chiarificatore. Le coppie sono formate da due persone unite da sentimenti e da cose in comune e ciò che non contiene questa valenza non è coppia. L’amore di cui tanto si parla ma poco si conosce, è un sentimento molto profondo che si prova verso cose, animali o persone. Amo i genitori, i fratelli, i figli, la mia compagna, un amico, i miei gatti, la patria, la mia casa e la mia macchina.
    La sessualità è un aspetto complesso e fondamentale del comportamento ed investe molti campi dello scibile umano come la psicologia e la biologia. In riferimento alla biologia, possiamo dire che essa è riconosciuta semplicemente come sesso ed è un’attività dedicata strettamente alla riproduzione. Riferita invece alla psicologia, essa abbraccia tutte le emotività presenti nell’individuo e quindi anche all’aspetto ludico che essa rappresenta.
    I sentimenti e la sessualità non sono affini anche se spesso vengono (erroneamente) associati.
    Si è scoperto, in tempi relativamente recenti, che qualora le due cose sono contemporaneamente presenti, si ottiene un risultato molto più appagante tanto da spingere la creazione di coppie in cui questi due elementi fossero entrambi presenti. Questo concetto è stato così ampiamente auspicato che la coppia si è quasi identificata con la presenza di entrambi questi elementi ed è stata istituzionalizzata e regolamentata secondo questo concetto. Elementi difformi da questo modello istituzionale sono stati definiti quindi “trasgressivi”.
    Le coppie “tradizionali” o “canoniche” o anche dette “convenzionali”, sono quelle che seguono i canoni istituzionalizzati, quelle che tentano sperimentazioni difformi, nel tentativo di amplificare il piacere derivante e perciò dette “trasgressive” possono acquisire configurazioni molto difformi tra esse.
    Ho espresso e ripetuto più volte, in modo diverso, i concetti di coppia nella speranza che si possa addivenire ad una unicità di vedute da cui avviare un dibattito pacato e sereno. (speranza vana? Spero di no!).

  • 106
    Marquito -

    Come dovevasi dimostrare …
    Il buon CB ha gettato finalmente la maschera e mi ha simpaticamente ricoperto di insulti. Fin dall’inizio avevo avuto sentore di trovarmi di fronte una persona profondamente falsa ed aggressiva, che dissimulava la sua rabbia sotto una spessa coltre di buonismo.
    Coppiabiricchina; mi dispiace molto che il mio ultimo post sia risultato duplicato a causa di un errore, ma penso che la sostanza del discorso sia risultata chiara perfino a te. Sei una persona intellettualmente disonesta, che risponde alle domande soltanto quando gli fa comodo, che cambia sempre argomento quando non sa che pesci prendere, che cerca sempre e comunque di intorbidare le acque. Sei totalmente privo di senso dell’umorismo, non capisci mai quando gli altri scherzano, non conosci l’ironia, sei totalmente incapace di empatia, non ascolti quello che dicono i tuoi interlocutori, ripeti sempre la stessa solfa come un disco rotto …ostenti una cultura ridicola e palesemente posticcia, cadendo ripetutamente in strafalcioni clamorosi (memorabile la citazione di Sigmund “Froid”; non mi era mai capitato in nessun altro forum).
    Ti ringrazio molto per averci definito “campioni di idiozia”… adesso la tua cafonaggine e la tua intolleranza sono divenuti palesi. Non ti so dire se sono un idiota (nessuno sa di esserlo e tu ne sei dimostrazione vivente). Tutto ciò che posso dirti è che mi sono laureato con la media del 30 pagandomi tutta l’università con le borse di studio, il che dimostra in modo inequivocabile che non tutti la pensano come te. Per quanto riguarda Eme, è la donna più intelligente, arguta e spiritosa che possa esistere sulla faccia della Terra. Vorrei possedere solo la metà del suo intuito e del suo senso dell’umorismo.

    Sai qual’è l’aspetto più piacevole di tutta la faccenda ? Io e il mio Tesoro ci amiamo alla follia, siamo immensamente felici e non abbiamo nessun bisogno di ricorrere all’intervento di terzi per sentici in armonia. Suppongo che tutto questo significhi qualcosa … Sarà mica perché ci teniamo tanto alla nostra intimità ? Sarà mica perché la consideriamo un bene inestimabile e prezioso ? Sarà mica perché il nostro Amore non è affatto unversale ma molto, molto particolare ? Sarà mica perché siamo due Anime Gemelle ?

    Concludo (e questa volta sul serio) con una citazione da V.Lingiardi, “La personalità e i suoi disturbi”:
    “Le persone con disturbo narcisistico di personalità hanno un concetto irrealistico del proprio valore, un’idea grandiosa di sé e tendono a porsi obiettivi molto elevati. Al tempo stesso sono ipersensibili alle critiche, non tollerano di essere messe in discussione, desiderano una costante approvazione … la pretesa di ammirazione e il rifiuto della critica sono le modalità che i narcisisti utilizzano per tentare di sostenere una stima di sé che, a dispetto delle apparenze, è molto vacillante”.

    Adesso continua pure nel tuo vaniloquio. Per noi sarà un vero sollievo non dovere più discorrere con te.

  • 107
    Eme -

    🙂 poveraccio, costretto ad arrivare agli insulti pur di riempire righe (e già, tu giudichi la meritevolezza dei contenuti in base al numero di righe scritte). Comunque SI! La roba era talmente buoooona che i miei due vispissimi (e monogami )neuroni hanno allegramente riso delle tue stronzate. Roba da chiodi…..un comunissimo uomo con comunissime voglie zozze che ha la pretesa di essere un portatore di luce dando dell’imbecille a chiunque non concordi sottoscrivendo in pieno. Dai….non mollare mai…. :-). Comunque….ho letto la tua definizione di coppia nell’altra lettera in cui blateri: com’é che scrivi? Vediamo…….”una specie di unione fittizia”. Ho come l’impressione che la tua arroganza nasconda invidia. Ehhhh…..la volpe……..l’uva…….. Un caro saluto dai due neuroni.

  • 108
    LUNA -

    CB: non entro nel merito della tua discussione uno ad uno con Marquito e Eme, perché alcuni toni accesi tra voi nascono anche dalla piega presa da certi dibattimenti tra voi. Però personalmente mi sento di dire che non ho mai avuto modo, in tante lettere e tante discussioni, qualsiasi fosse l’argomento, di vedere loro avere dei comportamenti antisociali e che cercassero di mettere in difficoltà l’interlocutore usando la dialettica. Ciò che io sia stata in accordo o in disaccordo con i loro punti di vista.

    Per quanto mi riguarda: ho capito quello che intendi. Ma continuo a pensare che una delle ragioni per cui si sta girando intorno senza arrivare da nessuna parte sia questa divisione tra coppia tradizionale e coppia aperta/trasgressiva o anche semplicemente coppia trasgressiva.
    Continuo a pensare che ogni relazione si crea delle regole dinamiche al suo interno e non rigidamente stabilite dall’esterno, che sia pure monogama.
    Forse ti rifai ad un modello astratto quando dici: regole sociali stabilite nel sentire sociale, ma in realtà se prendiamo dieci coppie tradizionali dal punto di vista sessuale troveremo in ciascuna delle regole dinamiche stabilite dall’interno o da un modello astratto.
    Tantopiù nel 2011. E ciò non solo perché oggi le coppie possono convivere o sposarsi, ma perché le coppie sposate possono banalmente vivere sotto lo stesso tetto o no, per 7 giorni alla settimana o no anche per ragioni professionali, possono passare insieme tutte le vacanze o no perché magari pierino ha i parenti a piscopio e quindi con sua moglie o la sua convivente stabilisce che si passano 4 giorni insieme e poi lui va a piscopio e lei va dalla zia giovanna che sta a torino. Allo stesso modo dall’interno si decide per la comunione o la separazione dei beni, che ne dicano la zia giovanna o lo zio di piscopio o che ne pensi il sindaco o l’avvocato. si decide se uno dei due può prendere un periodo di aspettativa e tornare a studiare, se lavora uno solo o entrambi, se avere un figlio e se non arriva se andare a fare dei controlli, se dialogare o meno quando c’è un problema o se invece rimandare a dopo la questione… se andare a comprare un vaso di nutella per fare colazione o spalmarselo sulla pancia. Stando a quello che dici tu praticamente tutte le coppie sono trasgressive nel momento in cui ragionano. Il tema, ok, è il sesso, ma ogni coppia, tradizionale o no, fa sesso non secondo il sentire sociale ma come gli pare. e ha il suo concetto di trasgressione.
    Quello che non condivido con te è che una coppia non aperta sia meno rigidamente attinente a regole stabilite da fuori piuttosto che una coppia non aperta. A meno che tu non parli dal punto di vista sessuale, ma anche in quel caso io non vedo il fatto di non fare sesso di gruppo o la coppia aperta come qualcosa che è stabilito da regole sociali ma come scelta individuale, non dovuta all’aderenza o meno a delle regole, ma all’aderenza con le proprie inclinazioni.

  • 109
    LUNA -

    E mi sembra molto semplice come concetto.
    Cioè che le persone che sono etero non sono etero perché la società ha un modello etero, ma perché non sono omosessuali e bisessuali. Allo stesso modo le persone che sono bisessuali o omosessuali non lo sono per andare contro la società e i suoi modelli ma perché vivono a loro modo.

  • 110
    LUNA -

    CB: guarda che a me non sembra proprio che la questione sia dell’esquimese ecc… e cosa per te significhi la trasgressione e perché ti piace un certo tipo di trasgressione e perché ti alza la tua adrenalina è piuttosto chiaro. Il problema non sta qui. Sta nel fatto che tu non riesci a capire che anche chi ha capito cosa intendi tu per te può non pensarla come te. E che questo non significa, nel mio caso sicuramente, giudicare le sensazioni che tu provi. Sono le tue, le provi. Chi lo nega? Che le coppie che in maniera consenziente reciproca provino piacere a fare scambismo siano elettrizzate all’idea di fare pratiche scambiste di vario genere, quelle che a loro piacciono, mi pare evidente. Idem all’individuo a cui piace. Chi sceglie di fare scambismo non si trova una pistola puntata alla tempia, quindi fa una cosa che giudica piacevole, elettrizzante, adrenalinica. Ma il discorso è un altro. Il discorso non è nemmeno: se non provi non lo sai, perché tu non accetti una cosa molto semplice e banale, e cioè che non tutte le persone hanno una tendenza esibizionista di base o trovano maggiore piacere nell’esibizionismo sessuale di qualunque genere sia. E dire che non tutte le persone hanno una tendenza esibizionista identica alla tua non è esprimere un pregiudizio o un giudizio, ma è un semplice dato di realtà.
    Ma che tu non vuoi accettare. E se non mi sconcerta per niente l’idea che tu e la tua compagna pratichiate lo scambismo, perché sono affari vostri e della vostra sessualità e della vostra coppia fate quello che vi pare, e se il concetto di trasgressione di per sè non mi fa nè caldo nè freddo, anche perché ho rispetto l’anticonformismo un’idea diversa dalla tua (non nel senso di cosa si debba o non debba fare per essere anticonformisti, ma che l’anticonformismo sia in realtà molto più comune, solo che ciascuno è anticonformista a modo suo, e spesso non se ne rende neppure conto, perché è un essere prima che un dire io faccio) quello che mi ha lasciata ??? è stata la tua affermazione:
    @Marquito diceva che una coppia tradizionale può essere più trasgressiva di una coppia non tradizionale, naturalmente lui si riveriva al fare sesso in maniera trasgressiva, evidentemente in base ad un suo parametro personale, naturalmente senza spiegare come. Probabilmente si riferiva a qualche posizione particolare, fuori dagli schemi che lui ha in testa? Guardare qualche filmino porno mentre lo si fa? Usare qualche oggetto? Non ci è dato sapere, noi però vorremmo conoscere quali sviluppi adrenalinici si sviluppano in queste PSEUDO TRASGRESSIONI. Si provano sensazioni particolari in quelle condizioni?

    Naturalmente senza spiegare come, forse, CB, perché appunto Marquito non è esibizionista? E guarda che non sto dando un giudizio di valore maggiore a chi non lo è rispetto a chi lo è e viceversa. Ciascuno è quel che è. Ma sto dicendo che forse in questo caso sei tu l’esquimese. Perché forse non hai capito che a Marquito non frega una cippa

  • 111
    LUNA -

    dire a noi come lo fa. E che la sua affermazione si riferiva a certe tue affermazioni per cui le coppie non aperte ad esperienze sessuali esterne parevano persone che lo fanno in maniera noiosa e ripetitiva e senza creatività.
    E non credo neanche Marquito si offenda perché tu definisci le sue come PSEUDO trasgressioni, perché a Marquito non interessa dimostrare di essere trasgressivo. E quando fa l’amore o sesso che sia si concentra su altri aspetti.
    Solo che nel momento in cui tu definisci le tue vere trasgressioni e quelle degli altri pseudo si capisce quanto per TE sia fondamentale che la vita tua sessuale sia trasgressiva e in un certo modo.
    Ma non siamo tutti uguali, CB, in questo senso. E ammesso che mi interessasse farmi gli affari suoi in tal senso, e non mi interessa, perché considero che sia la sua vita privata, e siano le sue emozioni, io non ho bisogno che Marquito mi descriva la sua vita sessuale e cosa fa o non fa per credere al fatto che la sua vita sessuale sia soddisfacente.
    Allo stesso modo, se tu hai piacere di farlo, posso leggere la tua testimonianza del perché tu hai scelto per te lo scambismo e se tu credi che sia importante dire in cosa consistono le tue esperienze sessuali. Ma le ascolterò non da persone esibizionista. Il che non è un pregiudizio, è che quando mi dici che ti provoca piacere il fatto di dire ad alta voce una frase intima tua e di tua moglie posso capire che significato può avere questa azione per te, ma per me è molto più eccitante un codice privato. Quindi ciò che per te è eccitante non lo è per me, e viceversa. Ma non mi pare che questa sia una cosa tragica, mi sembra normale.

    Se ho l’abitudine di confrontarmi con gli altri in senso di dialogo e idee non ho l’abitudine di confrontarmi con gli altri in termini che ora esporrò, ma il tuo frequente ricorso al concetto di adrenalina e anche a concetti scientifici mi ha fatto venire in mente una cosa.
    Esistono persone che producono automamente una minore o una maggiore quantità di adrenalina? Ci sono persone che hanno bisogno di esperienze per loro più estreme per sentire salire l’adrenalina? mentre altre persone no? Insomma ci sono persone che raggiungono livelli simili di adrenalina attraverso esperienze molto diverse? E non mi riferisco solo alla trasgressione sessuale ma anche per esempio agli sport estremi. La mia non è nè una domanda polemica nè retorica.
    E’ possibile che altre persone, CB, a differenza di te possano raggiungere lo stesso livello tuo di adrenalina nel fare sesso di gruppo facendo sesso con il loro partner, da soli, mentre a te l’adrenalina non si alza? Ci hai mai pensato? Può essere che abbiano meno bisogno di dopparsi di adrenalina o che abbiano punte di adrenalina salvando vite al pronto soccorso o partecipando al festival di sanremo o girando un film o facendo gli inventori? non per mera sublimazione. sei sicuro che davvero nella vita godano, in senso più ampio, meno di te o si sentano meno liberi ed espressi liberamente?

  • 112
    Marquito -

    @ LUNA: Ti sono infinitamente grato per quello che hai scritto in questi due ultimi post. Come sempre sei stata lucidissima e hai centrato alla perfezione il nocciolo del problema. Ammiro moltissimo il tuo self-control e la tua pazienza, che ti permettono di “cantarle” all’astronauta senza mai trascendere né perdere la calma.
    Io qui dentro non tornerò mai più per i motivi che ti ho già spiegato. Perché devo perdere il mio tempo polemizzando con una persona affetta da narcisismo maligno, che si è appena sputtanata di fronte a tutti gli altri utenti aggredendomi e insultandomi con una violenza bestiale ?
    A presto, cara amica, ma su un altro forum 😉

  • 113
    CoppiaBiricchina -

    Cara LUNA rispetto a quanto affermi nei confronti di Eme e Marquito, non lo metto assolutamente in dubbio, il problema secondo me nasce dalla loro avversione profonda e pregiudiziale nei confronti dello scambismo e degli scambisti, cosa che li ha spinti a riversare su di me tutta la loro rabbia repressa. A me dispiace solo che si sia preteso d’interrogarmi con l’intento di trovare il capro espiatorio alle loro frustrazioni. Come ben si sa in psicologia, i bisognosi d’aiuto si oppongono ad ogni intervento in questo senso. Peccato!
    Se vogliamo discutere del nostro tema, ritengo che prima di tutto si debbano chiarire tre punti:
    (1) sono perfettamente consapevole che ciò che scrivo è frutto di mie deduzioni espresse allo scopo di essere dibattute, confrontate e scomposte al fine di accrescermi/vi, che è poi lo scopo di ogni dibattimento.
    (2) che i vocaboli fondamentali del nostro dibattere siano unici e condivisi, mentre tutte le altre espressioni servano esclusivamente a trasmettere un sentire e quindi da considerare solo come portatrici del valore ad esse sotteso.
    (3) l’ambito di valutazione della nostra indagine è relativa essenzialmente al sesso in quanto i fattori emotivo-sentimentali si possono considerare comuni all’intero insieme delle coppie.
    Ho inteso sottolineare questi tre aspetti, non solo per la loro importanza ma anche perché continuo a rilevare defezioni che portano ad incomprensioni. Tu dici: “Continuo a pensare che ogni relazione si crea delle regole dinamiche al suo interno e non rigidamente stabilite dall’esterno, che sia pure monogama.” Prima di tutto sottolineo ancora una volta l’utilizzo improprio del termine “monogamo”. Tutte le coppie, quindi anche la mia donna ed io, sono monogame così come lo sono i tantissimi trasgressivi e naturalmente i convenzionali. Veniamo però al contenuto concettuale della frase. Prendiamo la nozione di coppia che avevano i nostri nonni, notiamo come essa sia specifica della loro epoca e diversa dalla nostra, anche se le specificità delle coppie è salvaguardata. Sicuramente all’epoca dei nonni non esisteva il divorzio ad esempio e questo già comporta delle diversità di concepire la coppia nel suo insieme, naturalmente non si tratta solo di ciò. Le famose lenzuola alla finestra del primo giorno di nozze piuttosto che un sesso fatto solo al buio e coperti, oppure di uomini autorizzati a frequentare i casini e donne prigioniere in casa, ecc…

  • 114
    CoppiaBiricchina -

    Oggi possiamo affermare di aver ampiamente superato questi limiti anche se ne possiamo riscontrare altri a mio parere diversamente insidiosi e pericolosi, come il concepire il sesso quale componente dell’amore e quindi consumabile esclusivamente nell’ambito di questo sentimento. In questo contesto è chiaro che sono da ritenere trasgressivi coloro i quali ritengono il sesso svincolato ed indipendente dall’amore e quindi comunque consumabile, anche se perpetrato esclusivamente tra i due partner ma con libertà di rappresentazioni erotiche dissimili.
    Alla luce di quanto scritto riaffermo che il sentire comune determina il concetto di coppia che è da tutti condiviso e quindi convenzionale. Qualora si verifichi il trasgredire di queste regole condivise, si determina una etichettatura di questi defezionisti in “coppie trasgressive”.
    Questo sentire comune tende in qualche modo a delegittimare le coppie che non si attengono ai canoni condivisi dalla collettività e questo costringe questi ultimi a sentirsi obbligati a difendersi in modo pregiudiziale e tutti gli altri a perseguitarli con la stessa modalità.
    Credo di aver già espresso in passato queste mie modalità di pensiero che poi sono anche delle risposte, non riconosciute come tali purtroppo, alle domande rivoltemi nel corso di questo dibattito. Spero che questa mia sintesi sia sufficientemente chiara per comprendere il mio sentire e le conseguenti affermazioni espresse.
    Naturalmente io aborrisco quanto affermi: “Stando a quello che dici tu praticamente tutte le coppie sono trasgressive nel momento in cui ragionano”. Né condivido il considerare la coppia in cui lei stia sotto e lui sopra come tradizionale mentre quella in cui lei è sopra e lui sotto, trasgressiva o viceversa, e neppure se i partners stiano sette giorni su sette insieme oppure no.
    Come puoi costatare, io non rispondo a degli interrogatori né giudico chicchessia e neppure pretendo di esprimere il Verbo, piuttosto dibatto civilmente sulle argomentazioni proposte in relazione al mio modo di vedere. Sono meno contento quando mi si dice: “tu non capisci” o “tu non vuoi capire” perché presuppone il concetto “io capisco e tu no” che non è bello esprimere al proprio interlocutore. Evidentemente io non riesco a comprendere un vostro concetto di limite.
    Il continuo rimarcare che “ciò che tu fai o non fai a me non interessa” è il segno di un disagio personale, io comprendo benissimo che non stiamo a giudicare le scelte altrui ma soltanto ad esprimere un concetto. Ciò che però io ritengo disturbi il dibattito è il fatto di essere vittime di pregiudizi. Se io voglio parlare di elettricità senza saperne una mazza, non mi è possibile, al limite posso parlare di quali sono gli effetti che vedo e di quali sensazioni provo davanti ad un filo scoperto, certamente non posso pretendere di spiegare ad un elettricista come si muovono gli elettroni lungo un filo.
    Spero vivamente che si possa proseguire su questo percorso che a me pare costruttivo 🙂

  • 115
    Eme -

    Sinceramente, me ne frego delle considerazioni sulla “roba assunta” e sui due neuroni.
    In fondo sono andata al sodo del mio pensiero senza fermarmi ad approfondire e senza perdermi in argomentazioni.
    Avrei potuto farlo, sarei in grado di farlo e, probabilmente, mi sarebbe piaciuto farlo.
    Però mi è bastato ciò che ho visto…..LUNA e Marquito hanno ampiamente argomentato e buttato le basi per un dialogo civile, sereno …..ed il risultato?
    Lasciamo stare…
    Marquito è tutto ciò che vorrei essere per potermi considerare una persona meravigliosa. Marquito lo si può solo ammirare o invidiare 🙂
    E LUNA…..LUNA è un’amica speciale che ha fatto tanto per me, con le sue parole. Un’ amica particolare anche se non so neppure che aspetto abbia 🙂
    E qui chiudo!
    Senza argomentare, senza approfondire, senza apportare linfa vitale ad un dialogo che potrebbe essere civile se non ti implicasse, caro CoppiaBiricchina.

  • 116
    Marquito -

    Bé; a questo punto un’ultima osservazione mi pare doverosa … concedetemi quest’ultimo svago e poi (ve lo prometto) mi dirigerò definitivamente verso altri lidi.
    Avete notato con quanta destrezza Coppiabiricchina ha dismesso i panni del teppista per indossare nuovamente la cravatta e il doppiopetto ? In un certo senso lo ammiro … se avessi una faccia di tolla come la sua avrei fatto molti più soldi e molta più carriera :-))
    Siccome sono di Firenze, e non mi piace “passare da bischero”, desidero ricordare a tutti gli utenti quello che Coppiabiricchina ha scritto appena 24 ore fa, ovviamente in lettere minuscole:
    1)”Non mi è mai capitato di trovarmi a discutere con persone come Eme e Marquito, veri campioni di idiozie” (Post n. 102)
    2)”Le pieghe del vostro cervello non possono essere stirate in alcun modo” (Post n.102)
    3) Per Eme e Marquito: non disperate, sto cercando un bimbo in grado di tradurvi ciò che ho detto in un linguaggio più consono al vostro modo di comprendere .. io intanto cerco dei disegnini che rappresentino le cose che dico” (Post n. 105)

    Questo è il signore che adesso si ripresenta qui come se niente fosse, affermando che io sono carico di rabbia nei suoi confronti e che avrei fatto di lui il capro espiatorio delle mie frustrazioni (quali frustrazioni ? Quelle derivanti dall’amare una donna meravigliosa che ricambia in pieno il mio amore e che desidera trascorrere con me il resto dei suoi giorni ?)…
    Personalmente credo che ogni commento sia superfluo. L’aspetto più incredibile della faccenda consiste nel fatto che questa aggressione violentissima sia giunta in un momento in cui non avevo scritto praticamente niente che potesse indispettire Coppiabiricchina.

    Non dico niente sull’evidente dinamica paranoide che spinge Coppiabiricchina a proiettare su di me la sua aggressività, la sua intolleranza e i suoi pregiudizi. LUNA che di psicologia si intende, comprenderà sicuramente ciò che sto dicendo …

    Mi sono divertito moltissimo ( e sto ridendo ancora adesso) nel constatare quanto sia povero e banale l’immaginario erotico di questo grande trasgressore … Nel Post n. 104 Sigmund “Froid” scrive: “Probabilmente [Marquito] si riferiva a qualche posizione particolare, fuori dagli schemi, che lui ha in testa ? Guardare qualche filmino porno mentre si fa ? Usare qualche oggetto ?”
    Di fronte a certe osservazioni non si prova più nessun rancore verso chi ci ha aggredito … si provano soltanto un’infinita compassione e un’infinita pena.

    E adesso vi saluto per davvero 😉

  • 117
    LUNA -

    Marquito: Firenze? Ho ricordi bellerrimi della tua città 🙂

    Eme: ricambio ogni parola tua 🙂

    CB: @l’ambito di valutazione della nostra indagine è relativa essenzialmente al sesso

    e chi lo stabilisce? chi stabilisce i confini dell’indagine, CB?
    tu? e che brutta parola indagine, poi.
    dunque la persona che io conosco e che ha un marito e una compagna e vivono come una famiglia, dove non esiste solo il sesso, o meglio esiste come componente di qualsiasi relazione, ma insieme vanno in vacanza, a fare la spesa e si mettono d’accordo su chi da da mangiare al gatto e chi va a prendere le ricette dal dottore cosa sono?
    Perché è vero che sono un tris. Ma se guardassimo la cosa dal punto di vista della coppia, lui e lei, si potrebbe dire che lui ha accettato una formula di coppia aperta per venire incontro al fatto che lei è bisessuale. Oppure che a lui va bene così. Forse non avrebbe accettato di avere un altro uomo in casa e due donne sì. D’altra parte però, per andare a letto con due donne, non credo che avrebbe avuto bisogno di stipulare un accordo emotivo.
    Mi sembra che tu abbia dei pregiudizi nel momento in cui concepisci, nella tua indagine, come coppia aperta solo quella in cui il sesso è disgiunto dai sentimenti e la coppia scambista.
    Allora, mentre tu parli di generosità, defindendo il rapporto scambista più generoso, io potrei dire: invece mi pare più generoso questo marito che è venuto incontro alla bisessualità della moglie?

    Comunque questa discussione ha preso veramente una piega sterile. E anche per questo:
    @Il continuo rimarcare che “ciò che tu fai o non fai a me non interessa” è il segno di un disagio personale.

    Lo hai letto in un test estivo di cosmopolitan?
    Scusa, CB, ma se c’è una cosa che un po’ mi fa mal di pancia è quando si tenta di usare la psicologia in maniera superficiale e per luoghi comuni. E quando si tenta di usarla per zittire l’altro o prevaricare l’altro. Tipo: tanto qualunque cosa dici io dirò che tu sei frustrato.
    Peccato che nel tuo cercare di usare questo meccanismo hai tirato in ballo Eme e Marquito, che in questo forum, e nel corso di anni, non di quattro commenti, le modalità che tu dici (scaricare la frustrazione, capro espiatorio, ecc ecc) non le hanno mai usate.
    Le ragioni per le quali loro si sono incazzati sono abbastanza evidenti, e non mi pare abbiano nulla a che fare con la ricerca di un capro espiatorio.
    La verità, CB, è che chi non sembra riuscire a parlare serenamente della coppia aperta, paradossalmente, sei proprio tu. Forse perché effettivamente sei stato perseguitato da qualcuno, nel tuo vissuto, per le tue scelte trasgressive?
    Io ovviamente non posso saperlo.
    Per quanto riguarda il concetto che secondo te celerebbe disagio io leggo invece il rispetto del libero arbitrio.
    E penso che se ti è stato ripetuto più volte è stato perché tu insisti con il fatto che sei perseguitato tu fa gente piena di pregiudizi. Tanto è vero che quando qualcuno ti dice: per me il fatto che tu

  • 118
    LUNA -

    scambismo è indifferente, io non sono interessato/a a fare scambismo o tiri fuori il pregiudizio (che è evidentemente non c’è, perché non sono interessata neanche a collezionare tappi di bottiglia, ma non è che ho un pregiudizio nei confronti dei tappi o di chi colleziona tappi) o non potendo tiri fuori il fatto che chi lo dice esprime un disagio.
    Insomma, non esiste che delle persone possano sentire diversamente da te. Almeno in questa lettera.
    Al contrario se qualcuno dice quello che a te piace sentirti dire è degno di stima e guadagna 1000 punti. Finalmente qualcuno che sa andare contro i suoi pregiudizi! Ma avere un’identità emotiva consapevole sarebbe un pregiudizio? Ma da quando? Non mi risulta.

    Per quanto riguarda l’elettricità sei tu che forse, mi permetto di dire, usi impropriamente la metafora. Non è che tu stai parlando di elettricità con gente che non sa cos’è. Se l’elettricità è la sessualità e l’orgasmo tu non stai parlando dell’elettricità, ma è come se parlassi di che gestore elettrico hai scelto o di come preferisci usare i fili. Ma l’elettricità non è una prerogativa degli scambisti.

    Quello che non capisco CB è per quale motivo, nel parlare di scambismo, tu non riesca a parlare di scambismo.
    Cioè per quale motivo tu dal primo momento hai tirato fuori un confronto con la coppia tradizionale e, come si diceva, nei suoi aspetti più degenerativi.
    Quindi tu hai cominciato a fare scambismo perché la tua coppia stava andando a putt… come si suol dire?
    Probabilmente no.
    Io immagino che le persone che hanno voglia di fare sesso in un certo modo abbiano semplicemente voglia di fare sesso in un certo modo.
    E lo farebbero anche in un mondo in cui tutti lo fanno in quel modo (o non sarebbe più trasgressivo e quindi la cosa perderebbe adrenalina?). Quindi che c’entra il confronto con una realtà altra, nella quale non ti riconosci?
    Per far capire agli altri? ma quando gli altri ti dicono che hanno capito il tuo punto di vista ma che vivono sereni e soddisfatti diversamente tu dici che hanno pregiudizi e non possono capire perché non hanno mai provato.
    e quindi non se ne esce.

    L’esempio che facevo della famiglia a tre, visto che l’oggetto era “relazione meno schematica”, mi pare esprima il fatto che ciascuno di noi è libero di cercare la modalità di relazione che più gli somiglia, e nel momento in cui trova una persona che la vede allo stesso modo di viverla o con quella persona, o quelle persone, di trovare un equilibrio. Se così non è si realizza uno squilibrio che può sfociare in una rottura o in un nuovo equilibrio. Non mi sembra un discorso astratto, ma molto realistico e, peraltro, che vale per qualsiasi tipo di relazione e del sentire e delle inclinazioni sessuali.
    Personalmente penso di avere anche troppo ampiamente espresso il mio pensiero. Mi sembra giusto lasciare spazio ad altri che abbiano il desiderio di esprimere opinioni, esperienze, testimonianze, e stati d’animo inerenti all’argomento.

  • 119
    CoppiaBiricchina -

    Cara LUNA, se tutti i presenti al post vogliono considerarmi presuntuoso, arrogante e tutto ciò che il sig. Marquito e la sua degna compagna Eme hanno espresso nei miei confronti, a me và bene, non ho certo bisogno di giudizi espressi da persone che neppure mi conoscono. Io però trovo irritante la menzogna in quanto la giudico parte integrante dell’ingiustizia che è l’unica cosa che mi indispone ed infastidisce enormemente e sempre, non quando è diretta a me, ma in tutti i casi in cui essa si manifesta. Detto questo ti pregherei di rileggere il primo post di Marquito, il n° 26 in cui egli esprime, entrando per la prima volta in un dibattito un suo punto di vista scrivendo tra l’altro: “Non capisco per quale motivo le persone che prediligono un rapporto esclusivo debbano essere considerate tradizionaliste, antiquate o perfino retrograde (“schiave dei pregiudizi”). Non capisco perché i teorici della coppia aperta debbano essere considerati persone moderne, trasgressive e dotate di una mentalità più aperta.”
    Secondo me se in un dibattito in cui non si conoscono i partecipanti ed in cui non sono mai stati espressi giudizi simili, si entra con queste affermazioni, siamo in presenza di pregiudizi belli e buoni. Se questi poi non si ritengono tali, allora mi si spieghi cosa sono. È evidente che con questi presupposti, dove io, sostenitore di un certo modo di concepire il rapporto di coppia, sia considerato aprioristicamente un presuntuoso che considera il suo “credo” il migliore, ho scarse possibilità di esprimere alcunché che possa essere preso in considerazione.
    Ritengo che l’affermazione di Eme “E tu tanfi di arroganza persino quando non scrivi” post 94 sia più che emblematica. Io sono giudicato aprioristicamente in quanto appartenente a quella categoria di sozzi che fanno cose immonde e quindi non degno di profferire parola, anzi neppure di stare zitto. Le mie risposte, forse troppo articolate anche per quanti siano interessati ai loro contenuti, immagino come si siano invece rivelate allettanti per chi cerca esclusivamente di trovare motivi di discredito, come Marquito ha fatto sottolineando innumerevoli volte il mio errore nello scrivere Froid invece di Freud.
    A me dispiace che tu ti sia lasciata trascinare in questa delirante diatriba, basterebbe riuscire a cassare i pregiudizi e leggere le mie perle di saggezza, come dice Eme, per accorgersi che ciò che scrivo non è così assurdo come loro lo descrivono. Io non pretendo che nessuno cambi la sua opinione o le sue scelte di vita ma piuttosto, che le renda più consapevoli. Sbaglio?
    A me dispiace veramente, lo dico nella maniera più sincera e sentita possibile, che Eme soffra così profondamente per le sue disavventure ma ancora di più perché accanto ha un compagno che non sarà mai in grado di aiutarla fattivamente. In psicoanalisi è risaputo che i soggetti bisognosi sono coloro che più di ogni altro si rifiutano di sottoporsi ai trattamenti curativi.

  • 120
    LUNA -

    @In psicoanalisi è risaputo che i soggetti bisognosi sono coloro che più di ogni altro si rifiutano di sottoporsi ai trattamenti curativi.

    CB, la psicanalisi dice molte cose, ma non dice per esempio che l’approccio personale alla psicanalisi faccia di noi degli psicanalisti in grado di stabilire se una persona abbia bisogno di cure e nello specifico di quali. O che abbiamo la facoltà di tentare di aprire, in modo maldestro, delle porte negli altri, dandone una nostra interpretazione, porte che non siamo ovviamente in grado di gestire e di chiudere.
    Anche perché, se non erro, gli psicanalisti prima di esercitare fanno un percorso che limiti, il più possibile, un atteggiamento proiettivo nonché di controllo nei confronti delle persone che andranno a seguire.
    Chi semplicemente si interessa di psicanalisi o ha seguito un percorso di psicanalisi può sapere cosa un percorso psicanalitico ha significato per lui stesso, e può anche riconoscere da fuori alcune dinamiche, o credere di riconoscerle (anche in forma proiettiva, appunto) ma non conosce tutta una serie di tecniche, chiamiamole così, e di filtri che un professionista conosce e che fanno sì che sia in grado di entrare, non a forza, ma insieme a chi si rivolge a lui o lei che sia, in vari strati. Inoltre se sei interessato a questi argomenti saprai certamente che oggi esistono molte strade attraverso le quali le persone possono, volontariamente, avvicinarsi ad una maggiore conoscenza delle loro dinamiche, esistono terapie a lungo e a breve termine, con approcci anche diversi, e spesso con approcci di tipo integrato. Saprai che esistono anche vari tipi di terapie, chiamiamole così, anche per affrontare il concetto di trauma, i sintomi d’ansia, le fobie, le situazioni che creano disagio.
    Insomma, il discorso è lungo e complesso e non si riduce ad una lettura di Freud. Il percorso personale nella conoscenza di sè è talmente, appunto, personale, e fatto di tappe, momenti, personali, resistenze e abbandoni personali, che mi secca molto anche fare la seguente affermazione:
    paradossalmente ci sono persone in grado di seguire un lungo percorso di psicanalisi, ma mantenendo sempre un certo atteggiamento di resistenza rispetto a quella che tu chiami “cura”. E quell’atteggiamento di resistenza può essere necessario a mantenere un equilibrio e fare esso stesso parte della cura. D’altra parte anche il concetto di cura non è basato su un criterio esterno, ma riguarda un concetto meno semplicistico ed interno di armonia. Ho già detto che ovviamente il mio discorso è necessariamente semplicistico e riduttivo, però l’affermazione che hai formulato alla fine del tuo post ha un peso. Il peso non sta nel parlare di percorsi di autoconoscenza

  • 121
    LUNA -

    poiché io credo che ogni percorso sano di autoconoscenza ecc affrontato volontariamente sia un regalo che ci si fa, e perché come mi sembra naturale che si vada dal dentista se fa male un dente mi sembra naturale che ci si possa rivolgere ad un certo tipo di approccio di autoconoscenza ecc (nella vasta scelta che oggi esistono). Anzi, ti dirò che penso che sia bello il fatto che le persone oggi spesso affrontino un percorso di maggiore conoscenza di sè non necessariamente nel caso di un disagio che fa male come un ascesso, ma anche per stimolo personale.
    Ma l’affermazione è pesante per l’uso che fai dei concetti messi in un certo ordine e modo. Anche selezionando in modo arbitrario delle informazioni su Eme che non hai! Ma quello che conta per te è “dimostrare” una tua tesi. E cioè, in sintesi, che Eme ha parlato a vanvera sulla spinta di una sua emotività incontrollata, che non ha visto te, le tue parole, i tuoi concetti, i tuoi atteggiamenti, ma che, poverina, chissà cosa ha visto… avrà visto in te Pino o Ginetto ma, purtroppo, finché non si cura non se ne renderà mai conto e continuerà a vedere in tutti Pino e Ginetto. Ma, ahimè, si sa che chi ha più bisogno di cure non se ne rende conto e quindi diamo a Eme l’infermità emotiva (mentale ancora no), ah…

    @A me dispiace veramente, lo dico nella maniera più sincera e sentita possibile, che Eme soffra così profondamente per le sue disavventure ma ancora di più perché accanto ha un compagno che non sarà mai in grado di aiutarla fattivamente. In psicoanalisi è risaputo che i soggetti bisognosi sono coloro che più di ogni altro si rifiutano di sottoporsi ai trattamenti curativi.

    CB, ma tu davvero non ti rendi conto? No, no, tranquillo… non sto andando nel profondo, non so e non mi permetto. Mi fermo molto più in superficie: davvero non ti rendi conto dell’uso che fai della dialettica?

    @A me dispiace che tu ti sia lasciata trascinare in questa delirante diatriba, basterebbe riuscire a cassare i pregiudizi e leggere le mie perle di saggezza, come dice Eme, per accorgersi che ciò che scrivo non è così assurdo come loro lo descrivono.

    Io mi faccio le mie opinioni, CB, quindi quando leggo quello che tu scrivi, o quello che Eme o Marquito o altri scrivono, non lo faccio con la parafrasi di altri, o con il filtro di altri, ma leggo il testo originale. La frase sulla psicanalisi ecc tua che ho riportato (forse è uscita due volte perché è partita la pubblicazione prima che avessi salvato il commento) se fosse stata riferita a chiunque altro mi avrebbe stimolato le stesse riflessioni.

    @Io non pretendo che nessuno cambi la sua opinione o le sue scelte di vita ma piuttosto, che le renda più consapevoli. Sbaglio?

    A parte che non si può PRETENDERE che gli altri siano più consapevoli (ma forse non volevi dire questo, ed è solo un problema di verbo nella frase reggente, e non scomodiamo i lapsus) l’errore forse CB è stabilire a che livello stia la consapevolezza di scelta e opinione negli altri.

  • 122
    Eme -

    🙂 🙂 🙂 ma quante belle stronzate Madama Doré, ma quante belle stronzate! Dicono che i matti vadano assecondati. Penso valga anche per chi vive male il dover ricorrere a puzzle umani per sentirsi appagati e avere un’alzabandiera decente. Quindi: hai ragione su tutta la linea CB! Bravo, bravo. 🙂

  • 123
    Eme -

    Cara LUNA, hai espresso perfettamente il tuo pensiero. E lo condivido in pieno. Fermo restando che ognuno é libero di fare cio’ che vuole in qualsiasi ambito (non solo nel sesso), fermo restando che ognuno di noi puo’ tranquillamente mangiare pane e marmellata oppure cavoli a merenda resta il fatto che occorre avere l’accortezza di trovarsi un compagno che condivida gli stessi gusti. Ci sono “cose” su cui é possile mediare e venirsi incontro ed altre in cui la mediazione perde la propria natura e si trasforma in sottomissione. Ed é questo il caso delle pratiche sessuali particolari accettate solo per amore del partner. Scegliere il colore delle pareti dello sgabuzzino e farsi stantuffare da uno sconosciuto sono due “cose” diverse! Nel primo caso é possibile mediare, nel secondo o si condivide o si subisce. Stop. Ma quando intravvedo arroganza, prepotenza, scherno per l’idea altrui, apologia delle proprie teorie……intravvedo, anche, chi POTENZIALMENTE, puo’ ricorrere a qualsiasi mezzo pur di imporre la propria idea. Compreso il farti sentire un’arcaica merdaccia che vive nei boschi non per scelta ma per l’incapacità di mettere a fuoco che esiste anche la città e di comprendere quant’é bella la città. Ho avuto la sfortuna di incappare in un individuo del genere e, poi, l’immensa fortuna di conoscere una persona meravigliosa che mi ha restituito cio’ che quell’altro aveva calpestato e buttato nel cesso per il mio deciso rifiuto di avere rapporti con altri: la stima per me stessa, la fiducia nell’amore e la consapevolezza che, a volte, i sogni più belli possono realizzarsi.

  • 124
    Marquito -

    Il 10 di Aprile, alle ore 17,41 (molto prima che Eme e Marquito intervenissero nel dibattito), CoppiaBiricchina scriveva:
    “La coppia ideale è un racconto che ci è stato insegnato fin dalla più tenera età e a cui abbiamo creduto, e quando la realtà si rivela, a noi non rimane altro che la sensazione oppresiva di vuoto e di fallimento, cosa naturalmente da nascondere al mondo esterno” (post n.15)
    Ecco come un’esperienza soggettiva viene generalizzata in modo indebito per trarne delle conclusioni del tutto assurde ed infondate, il cui unico pregio (se così si può chiamare) è quello di portare acqua al proprio mulino.
    E questo ciarlatano ha la faccia tosta di venire qui a parlare di “pregiudizi” e a emettere sentenze sulla vita privata degli altri utenti, affermando delle cose incredibili a proposito di persone che nemmeno conosce.
    Coppiabiricchina, fattene una ragione, le coppie ideali esistono eccome. Adesso scusami ma non posso proprio più rispondere. Mi aspettano tre giorni di gioia e di felicità insieme al mio Passerotto, mia unica ragione di vita e mio unico Grande Amore.

  • 125
    Eme -

    E con questo post concludo. CB scrive da una vita in un forum dedicato allo scambismo a cui a volte do un’occhiata esattamente come a tantissimi altri forum (compreso il non giocate a metin 2 che non ho ancora capito cosa sia :-)! Non ho mai scritto in quel forum né a CB né ad altri. Perché? Perché fondamentalmente non me ne frega una cippa delle strade che CB deve percorrere per raggiungere l’orgasmo o trovare un equilibrio nella coppia. Cio’ che mi ha profondamente urtato é stato l’attacco immotivato a Marquito nel momento in cui questi ha espresso un opinione ed ha mosso critiche ampiamente argomentate all’atteggiamento quasi paternalistico con cui il Maestro di Luce e Verità compativa i poveretti vittime del proprio tradizionalismo. Poveretti troppo codardi per provare nuove emozioni, troppo invidiosi per comprendere ed approvare. Questa é stata la mia impressione. Prima ho scritto che CB vive male le sue scelte. Ho esagerato? Non lo so….non conosco CB! Ma credo che il tentare di fomentare di continuo la polemica con chi non fa che dirti adios, asta la vista dimostri che esiste un evidente problema nell’accettare le opinioni di coloro che tu accusi di non accettare le opinioni altrui. Dimostra un’aggressività di fondo di cui solo CB conosce le cause…….. Io non ho né voglia né interesse a portare avanti una polemica sterile. A CB piace lo scambisco a me si rovescia lo stomaco all’idea che esista. D’altronde mi fa lo stesso effetto il taleggio e vivo in perfetta armonia con dei mangiatori di taleggio. Ora CB avrebbe la pretesa di tornare al post 26…..e poi? Vuole l’ultima parola e lotta per averla. Io abbandono the game in totale serenità. Chissà se CB farà altrettanto.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili