Chi li capisce gli uomini!
di
skar1982
Riferimento alla lettera:
Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014
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Categorie: - Amore

Voglio raccontarvi una storiella, dalla quale si può cogliere la metafora di quanto sta accadendo in questo pur interessante forum. Degli scienziati vogliono studiare alcune pulci ammaestrate, valutando le loro reazioni agli ordini dell’ammaestratore. Quando questo invita una di queste pulci a saltare, l’insetto obbedisce prontamente, poi le staccano una zampetta e le danno lo stesso ordine, che la pulce esegue con un po’ di difficoltà. Continuano staccando man mano le zampette, e ogni volta la povera pulce ha sempre più difficoltà a saltare, come si può immaginare, fino a quando resta completamente priva di zampe. Anche in quelle condizioni gli studiosi reiterano l’ordine di saltare all’animale, una, due, tre volte, e ancora, e constatando che la pulce non esegue l’ordine imposto concludono in questo modo. “La pulce esegue gli ordini che le vengono impartiti, ma privata di tutte le zampe, questa diventa… sorda.”
Ecco mi pare che qui siamo nelle stesse condizioni di quegli scienziati, osserviamo un fenomeno e lo giudichiamo secondo una personale valutazione, secondo un obbiettivo che confermi una logica che preferiamo vedere, rispetto a quella che sarebbe giusto vedere.
Sia chiaro che questo vale sia al maschile che al femminile, ma poiché qui si sta trattando della imprevedibilità delle donne e del loro allontanarsi dai doveri che dovrebbero corrispondere ad un suo presunto ruolo, mi chiedo quale sia il senso di una generalizzazione, quando così come i nostri amici maschi ci portano certi esempi, se volessero veramente essere obbiettivi, potrebbero trovarne altrettanti opposti, che ne invaliderebbero i primi. Sbaglio?
Ma Andrea, non puoi prenderetela con le donne se cambia la società, se la famiglia si smonta perché le situazioni economiche e sociali non la vedono più come la soluzione di mutuo soccorso che è stata fino a qualche decennio fa, dove l’amore, caro Andrea, era meno presente di quello che farebbero pensare certe romantiche interpretazioni dei bei tempi che furono, belli perché eravamo bambini e anche in quel caso non vedevamo altro che la nostra spensierata infanzia .
La società e’ decadente, lo sappiamo, per questo ho sostenuto che ognuno nel suo piccolo cerca di fare la sua parte per far funzionare i suoi affetti. Ma incolpare il mondo femminile di non fare il proprio dovere e far naufragare le famiglie e come dire che è colpa della ballerina romena se Schettino ha fatto finire la Costa Concordia sugli scogli del Giglio.
A domani
Buongiorno Laras.
Hai portato un esempio, raccontando la storiella, sul quale avevo già scritto più volte. Ma sembri non aver letto. La logica, la realtà, spesso é una sola, e non quante si vogliono vedere. Gli scuenziati che si aspettano che la pulce salti senza zampette vedono una realtà distorta. Che non esiste. Una pulce senza zampette non può saltare. La loro logica é SBAGLIATA. Senza se e senza ma.
Buongiorno Fabrizio. Certo, quello che sottolinei della storiella paradossale che ho citato è proprio la morale della stessa: esiste una realtà, ma ognuno spesso vede quella che gli fa comodo,anche (anzi, soprattutto) in buona fede, dettaglio questo che rende ancora più difficile far emergere la verità vera, se posso usare questa tautologia, proprio in quanto non calcolato.
In due giori si sono riffacciate le solite vedute soggettive, che si vogliono accorpare in conclusioni che frequentemente fanno di una tessera tutto il puzzle.
Diablo, il fatto che a tuo avviso “se tutti ne parlano qualcosa di vero ci sarà”, non è diverso dal fenomeno delle apparizioni delle varie Madonne, qua e là in giro per il mondo (il mondo catto-supestizioso. A Manchester o a Abu Dabi non si presenterà mai, lo sappiamo), ma i fenomeni, come speravo di comunicare con la storiella della pulce, sono letti in ragione del richiamo emotivo che questi producono sulle nostre soggettive esperienze, e non del vero significato che hanno. In questo senso, comunicavo ad Andrea, che i famosi bei tempi passati non erano sempre caratterizzati da rapporti in cui si esprimeva l’amore che lui paventa, quanto l’ossequio quei doveri che la famiglia imponeva. E quando i due coniugi
onestamenente li onoravano, ecco che quella veniva definita una famiglia felice, ma quale fossero i doveri della donna lo sappiamo tutti, vero? Insomma, questione di gusti, ma io col mio compagno ho un rapporto paritario, che credo funzioni, ma solo perchè è intelligente, dettaglio non trascurabile se si vuol trovare un compromesso per una convivenza che dura da due decenni, e non perchè sia straniero. Di stronzi e stronze che parlano con l’accento esotico ce ne sono a bizzeffe.
Fin’ora non ho mai detto che quest’uomo non è italiano, ma brittannico. Ma mi guardo bene dal dire che i sudditi maschi della Regina Betty siano meglio dei nostri, perchè ovviamente non è vero, nè in un senso nè nell’altro. E’ solo una questione di affinità e di…culo. La famosa “scommessa” dell’aforisma che ho pubblicato il giorno di San Valentino, se ricordate.
Quanto poi alla convinzione di qualcuno che la donna ami svisceratamente solo i figli, oltre a dimostrare ancora una volta che si vede quel che si vuol vedere, conferma che chi lo sostiene rimpianga più che il sentirsi escluso da questo amore senza fine, dall’evetuale partner, la nostalgia di quando era oggetto di quell’amore sconfinato.
Ma bisogna crescere >>>
>>> e rendersi conto che quella contestata passione per il figlio è una necessità imposta dalle regole della natura, mentre il comportamento nei confronti del partner è frutto del SOGGETTIVO carattere di quelle donna e del livello di “comunicazione” che ha con il compagno. E la comunicazione è un rapporto biunivoco, quindi che dipende dai DUE interlocutori.
Poi la storia del maschio che protegge, non abbandona la famiglia e via discorrendo, sta parlano una che questà realtà l’ha vissuta direttamente. Come Fabrizio ha parlato “NECESSARIAMENTE” delle sue vicende anch’io lo farò, dicendo che mio padre ha avuto una famiglia parallela per 25 anni, con una donna non italiana guarda un pò, econ la quale era pure felice. E’ servito secondo voi mantenere questa doppia vita per un quarto di secolo? Le scuse a Natale e nelle altre feste comandate? Cosa è servito a noi figli il suo “sacrificio? Ha cambiato forse la realtà fallimentare del matrimonio con mia madre? Direi di no: solo apparenza.
Col tempo ho perdonato entrambi, riconducendo il tutto alla fragilità degli esseri umani e alla solita ragione che vado predicando qui, da mesi: “L’INCOMUNICABILITA'”.
Avevo annunciato che avrei raccontato una vicenda che ha molte affinità con la storia di Fabrizio, e di quanto il comportamento in buona fede di una persona se non indirizzato empaticamente verso il partner può creare equivoci dai risvolti tragici a volte.
Mia cugina e suo marito, sposati da circa 25 anni. Coppia tradizionale. Lui di origine pugliese come me, lei per metà, vivono e lavorano entrambi al nord. Due figli, maschio e femmina
Lui il prototipo del classico padre di famiglia di un tempo: gran lavoratore, morigerato sino alla taccagneria, regole e obbiettivi chiari in testa, grande disponibilità nei confronti dei parenti, insomma una uomo “serio” e con la testa sulle spalle. Nessuna apparente pretesa da padre o marito padrone, ma una pervicace ricerca del raggiungimento degli scopi “classici” delle famiglie dei bei tempi andati: in questo caso la villetta con la famosa taverna nel paesello dell’interland e magari anche la casetta per i figli per quando saranno grandi. Casa e lavoro, lavoro e casa, e anche bravo cuoco, visto che arrotondava in questo modo.
Ma non solo, muratore, quando serviva, calzolaio nel rifare suole e tacchi delle scarpe di casa, verniciatore della propria autovettura. Mancava solo che sapesse fare il miele come le api che nessuno si sarebbe meravigliato. UN MARITO MODELLO? >
>>> Come succede spesso tra cugini, ci perdiamo di vista, quando circa una decina di anni fa vengo a sapere che questa donna, tra l’altro bellissima, è stata ricoverata in una clinica psichiatrica in preda a visioni estatiche nelle quali riteneva di aver incontrato Gesù. In contemporanea la figlia quindicenne era sottoposta ad un trattamento farmacologico, perchè ossessionata dalla pulizia si lavava le mani centinaia di volte al giorno. Gran consiglio della “grande famiglia” per consolare il povero sventurato, alla quale si era rivolto sconvolto da questi eventi per cercare una ragione, che NON intravedeva, alle sfortune che gli erano capitate. Un bel giorno il mio “Inglese” gli fa capire educatamente che forse la ragione poteva essere trovata nella vita che lui, il padre e marito modello, faceva fare alla famiglia, pur con la massima buona fede, e che le esigenze di “ESPRESSIONE DELLA PROPRIA PERSONALITA'”, delle due donne, forse non erano state tenute nella giusta considerazione dallo “sfortunato” pater familie. “Perchè, ma io non ho fatto altro che spaccarmi la schiena, lavorare, risparmiare per il futuro”, e via con la sequela classica di gesti e sacrifici fatti per il famoso bene della famiglia, PERSEGUITO, però, SECONDO I SUOI PRINCIPI, che essendo stati assorbiti attraverso l’esempio del di lui padre, non potevano che essere GIUSTI.
Ancora oggi ne è convinto graniticamente,(ovviamente) mentre quella bellissima donna è diventata una larva, dopo essere “fuggita” in un mondo tutto suo per non lasciare quella famiglia del “mulino bianco”, mentre la figlia continua a consumare tonnellate d’acqua perchè “si sente sporca”, e il padre le rimprovera… quello spreco. Chiaro?
Naturalmente questo esempio ha, forse, SOLO UNA COSA in comune con la storia di Fabrizio: la involontaria, ma non meno importante, mancanza di comunicazione empatica con l’altro, a fronte di una convinzione assoluta che la personale posizione debba essere necessariamente accettata dall’altro, solo perchè ONESTA E IN BUONA FEDE.
Questa posizione appare tuttora a quel “marito modello”, sufficiente per ritenersi a posto con il proprio ruolo, che interpretava nel modo che ho descritto, ponendo lo stesso nelle condizioni di DANNEGGIATO, ma impedendogli di notare quanto invece sia stato egli stesso “la causa del suo mal”.
Spero di aver spiegato quanto sia importante l’empatia in una coppia, e quanto serva ad “aggiustare il tiro” per centrare una serena convivenza, comunque difficile.
Laras, gli uomini sono così, danno la colpa a fattori esterni a loro, fra cui la donna con cui stanno, e non si sanno mettere in discussione. Gli uomini non sanno essere empatici. (generalizzo, voglio veder come vi sentite voi uomini a essere classificati in questo modo)
Continuiamo a scontrarci con loro perché come dice Fabrizio per lui (per loro) esiste una sola realtà, quella che ha analizzato lui (loro) che appunto sposta sull’esterno a sé le cause e i motivi e le colpe, esattamente come quel marito di tua cugina.
Invece per noi esistono più punti di vista, soprattutto noi donne ci chiediamo sempre il PERCHE’ le cose accadono, andiamo più a fondo, cerchiamo di capire i meccanismi delle relazioni umane così come gli uomini lo fanno con le macchine, ma loro si fermano appunto agli oggetti, come le automobili, e forse pensano di applicare lo stesso modus operandi con gli esseri umani, ma gli esseri umani non sono macchine a cui applicare teorie. Se la ruota di un ingranaggio non gira più nella direzione voluta, in meccanica ci sarà un’unica possibile soluzione. In una coppia se qualcosa non funziona in modo ottimale anche io penso, da donna, che la responsabilità sarà da dividere in entrambi. Son rapporti tra persone, non tra ingranaggi di una macchina che funzionano tramite leggi fisiche. Gli esseri umani si influenzano gli uni con gli altri, non è corretto affermare che un partner va in una direzione univocamente, mentre l’altro sta a guardare e non ha influenza su di lui.
Non voglio far polemiche, esprimo solo una riflessione.
Laras gli uomini britannici sono tutti come tuo marito? eheheh, mi piacerebbe avere a che fare con un uomo così, e non chiuso come ce ne sono molti qui in Italia e sul sito.
Andrea, l’ho letto quell’articolo e appunto pone le responsabilità del fallimento o riuscita di una relazione su entrambi i componenti della coppia, non dice mica che è colpa delle donne. Dice anzi che è necessaria più comunicazione nella coppia, esattamente quello che cercavano di scrivere qui noi donne, ognuna spiegandolo a suo modo, ma è esattamente quello che abbiamo detto noi. Dice anche che un tempo non era necessaria la comunicazione perché era tutto inglobato nei ruoli e regole sociali e le cose andavano meccanicamente avanti, senza bisogno di comunicare. Anche qui l’articolo dice cose che noi donne abbiamo messo in evidenza in questa discussione.
Voi uomini dovreste fidarvi di più di noi donne, perché nelle interpretazioni dei rapporti fra
esseri umani noi siamo più avvezze, perché cominciamo sin da adolescenti ad analizzare i comportamenti di questo o quella. Voi da adolescenti giocate alla playstation, a calcio e cose così.. (non è una critica, preciso, solo un’osservazione). Da adulti vi concentrate sugli studi e sul lavoro, mentre noi sempre a pensare alle relazioni e al come e al perché e a scervellarci ecc… ma non solo tra uomo e donna, anche tra genitore e figlio, tra amici e amiche, tutto il campo umano insomma.
Voi di queste cose non ve ne interessate, infatti solo chi lo fa per mestiere (gli psicologi o gli appassionati) è in grado di capirne di più dei rapporti umani.
Quindi per concludere non avete la nostra esperienza in questo campo, per cui invece di contestarci dovreste prendere le nostre osservazioni come arricchimento della realtà che voi vedete, come acquisizione di maggior conoscenza.
A tutti con affetto.
Ciao laras. Poi ti rispondo con calma ora non mi é possibile. Rleggerò bene il discorso di tua cugina. Ma a prima vista mi sembra che moglie e figlia abbiano dei seri problemi. Il padre marito c’entra ben poco. Ma ripeto voglio rileggere bene.
Laras ho trovato due minuti e ho riletto un po’ quanto avevi scritto. Correggo il tiro. Credo che qualche problematic il marito di tua cugina l’avesse. Parli di taccagneria estrema. Be non credo ci siano analogie con la mia storia. Niente di quanto hai descritto lo vedo paragonabile alla mia storia. Avrò i miei difetti ma niente di tutto questo. Non voglia di fare un figlio ma fermiamoci la. Personalità si ne ho. Ma mai imposto nulla a nessuno. Mi hai citato tre persone con problemi. Qui ne io ne mia moglie abbiamo àvuto ricoveri psichiatrici. Comunque laras confermo quanto ti ha scritto anche diablò. Sei fuori strada. Sembra che devii il discorso. Comunque il fatto che il tuo compagno sia britannico spiega molte cose. Altra testa altre culture altre convinzioni. Poi parliamo meglio.a
Caro Fabrizio, ho voluto sottolineare che la tragica vicenda di mia cugina assomiglia alla tua solo per gli esiti e non per i contenuti. Ma il risultato è stato che nonostante le migliori intenzioni di quell’uomo, quella donna ha perso il senno.
Quando una persona agisce nella convinzione di comportarsi bene nei confronti di un’altra, e della famiglia in quel caso, ma tuttavia quel comportamento, in un modo o nell’altro, agisce in maniera da demolire le aspirazioni di chi si ADEGUA per mille motivi, denunciando comunque che qualcosa non va per sè e per la sua filosofia di vita. se non si “aggiusta il tiro” come dicevo, quella relazione prima o poi salta, com’è successo a mia cugina o come succede ad altre donne (o uomini) che non si sentono capiti.
Quando questo accade per colpa di un uomo violento o di una donna immatura, le cose sono evidenti. Ma quando un tipo come quello, che visto dall’esterno sembrava l’uomo perfetto, ma in realtà voleva solo realizzare la coppia e la famiglia in una maniera univoca, si innesca un meccanismo psicologico contradittorio, tale per cui, chi subisce una volontà che sembra ammantata delle migliori intenzioni, crea un conflitto dentro di se che prima o poi fa espoldere il bubbone, o con una fuga dalla realtà, o con una fuga nella realtà.
Se tu non sei convinto che il tuo stile da bravissima persona, abbia, per quel dettaglio non indifferente del desiderio di maternità di tua moglie, frustrato una sua aspirazione fondamentale, che rifuggivi per la fobia di cui accennato, non credo sinceramente che tu possa comprende la più importante motivazione di quell’abbandono che hai subito.
Sappiamo tutti della tua buona fede, te lo ripeto, ma utilizzare degli standard comportamentali oggettivamente corretti per chi ci osserva dall’esterno, e riconosciuti come tali dalla cultura corrente, non significa capire come questi funzionano in una coppia.
Quell’uomo veniva considerato, e tuttora lo è dalle persone più semplici del clan, un marito ideale, per la dedizione che aveva verso la famiglia, ma certi suoi principi, (non il rifiuto della paternità, in questo caso) erano da “prendere o lasciare”. Non se ne parlava neppure, e se se ne parlava alla fine si faceva come diceva lui. Ma siccome erano incentrati sulla sobrietà, la morigertezza e il suo sacrificarsi per quegli obbiettivi di cui parlavo, era considerato una brava persona, invece era un killer suo malgrado. Moglie e figlia rovinate, partendo da una condizione di normalità. i
Poi scusa, non devi prendere alla lettera le cose che dico, ma intrepretarle come concetti. Lo so bene che non ci sono stati ricoveri psichiatrici con te, non fraintendere, non è la prima volta che te lo dico. Anche l’altra volta, quando ho fatto l’esempio del marinaio che se pensa ai pericoli del viaggio non lascerà mai il porto, era una metafora del fatto che chi ha paura di una cosa non raggiungerà mai uno scopo se non rischia; e tu mi hai detto se i marinai non debbano avere figli per navigare, o una cosa del genere. Non c’entra il marinaio, c’entra la paura, il timore di affrontare la vita.
Quello che ho raccontato di mia cugina, era solo un esempio, ovviamnte diverso dal tuo, per spiegare perchè un gesto, un atteggiamento SINCERO, fatto verso una persona, può non essere sufficiente per per farsi capire, oppure fin troppo sufficiente per far capire a questa persona chi ha di fronte. E con questo rendersi conto che nonostante le migliori intenzioni dell’altro, questo non potrà mai riuscire a completarmi, anche se lui non se ne renderà mai conto. No mi capisce anche se E’IN BUONA FEDE. Ma non mi capisce.
Fabrizio, qui molte di noi stanno cercando di aiutarti a comprendere meglio quanto ti è accaduto. E sono sicura che molte donne si siano trovate in condizioni simili a quelle di tua moglie, di fronte alla necessità di accontentare il proprio compagno, ingoiando sinlenziosamente i rifiuti di questo.
Che si tratti di fare un figlio, o banalmente di volersi comprare una giacca, fare una gita o andare a un cinema, come nel caso di quella sfortunata cugina, ognuna di queste donne può aver raggiunto un limite di rottura, ed è “scoppiata”; una finendo in manicomio, un’altra mollando baracca e burattini di punto in bianco. Ma quel “di punto in bianco” risulta tale perchè, per qualche motivo, chi l’aveva vicino non ne ha percepito i sintomi i sintomi.
E ancora una volta, l’ennesima volta, la “COMUNICAZIONE” diventa la causa visibile di queste “sorprese”.
Ingesi e altra mentalità? Figurati, è un uomo come tutti, che lascia le calze in giro per casa, e non lava i piatti. Ma ripeto, mi capisce come nessun altro, e viceversa.
Pe cui dico a Mary che gli uomini inglesi sono come quelli italiani, portoghesi o norvegesi, quello che differenzia un uomo da un altro è solo l’intelligenza, e il rispetto per la compagna, ovviamente. E l’amore per QUELLA donna e non per un ideae di donna, che vorrebbero vedere nella moglie, anche se in…buona fede.
Aggiungo, alle considerazioni delle mie “colleghe” donne, che se un uomo o una donna non capiscono il meccanismo che ha portato a quel risultato in una data relazione che hanno avuto con un’altra persona, rischieranno nella prossima relazione di ripetere lo stesso schema di comportamento fallimentare, che per lui/lei è giusto ma che, facendo ripresentare le stesse dinamiche (in quanto non è stato compreso) produrrà gli stessi risultati.
Un po’ come quando certe persone si ritrovano a inseguire sempre gli stronzi/stronze, cioè donne e uomini sbagliati. Hanno evidenti tendenze a cercarsi l’impossibile, invece che il possibile. Questo accade per problematiche loro interne, e se non capiscono queste motivazioni del loro comportamento non ne usciranno mai, riproporranno lo stesso schema fallimentare di relazione. Per questo è importante la comprensione dei nostri comportamenti, sbagli o altro.
Volevo anche aggiungere che non stiamo sviando il discorso, lo stiamo solo allargando introducendo altri esempi e approfondimenti, visto che siamo su un sito pubblico dove molti leggono e dove si possono anche fare considerazioni più in generale e non solo legate ai singoli casi.
(per Mary: aggiungo che “gli uomini prendono alla lettera ogni nostra parola, perchè per loro le parole sono informazioni, mentre per noi sono concetti da interpretare” …come infatti Laras ha detto a Fabrizio. Su questo dubito ci si possa capire, sono modi diversi di parlare.)
Un saluto a tutti.
Oe’ laras ma pensassi davvero che qui sino le donne a non essere capire mentre gli uomini si. Ehi Laras io ti porto un libro con i nomi di centinaia e centinaia di mariti apparentemente felici che debbono costantemente sopportare le stranezze delle proprie consorti. Ma sai quante volte ho sentito uomini pronunciare la frase “no per carità altrimenti chi la sente mia moglie !”. Pronti a sopportare perche alla fine vogliono il loro bene. Ma pensi davvero che voi siete cosi brave a soddisfare le esigenze degli uomini ? Gli uomini in genere sono meno complicati e passano sopra alle stranezze femminili. Sono meno polemici. Ma ti rendi conto che scrivendomi ciò che hai scritto negli ultimi due post non fai altro che confermare il mio pensiero ? E che cioè per riuscire a stare bene con una donna. Ma soprattutto per farla star bene devi accondiscendere e comprendere ogni suo desiderio e pensiero ? Ma ti pare facile ? E soprattutto ti pare normale ? Guarda che io so benissimo cosa é capitato a mia moglie. Mi ha scelto per amore. Ci siamo sposati per Amore. Sapeva come ero fatto e le andavo bene cosi. Poi ad un certo punto desiderio di maternità. Mentre io no. Lei che aspetta che anchè io cambi come lei. Io che faccio fatica. Lei che cede alle lusinghe di un altro e intreccia una relazione parallela mentre io cerco di risovere. Lei che mi molla di punto in bianco andando a fare un figlio con quel tizio. Mentendo spudoratamente e cancellandomi come se mai fossi esistito. Ma é cosi che ci si comporta ? Si discute si litiga. Al limite si sta un po’ di tempo separati per far riflettere. Ma che vogliamo giustificare ? Ciò che le é accaduto lo so. Mica é la prima donna che vuole un figlio. Mi avesse mai detto che voleva una famiglia. Solo che desiderava un figlio per paura che un giorno se ne sarebbe pentita. Ma che discorso é ? Ma che significa ? Lo vedi che anche in questo càso c’e una soddisfazione di un proprio bisogno più che una voglia di famiglia. Io non sono un mostro. Non ho mai mangiato nessuno ne fatto del male a nessuno. Cos’altro poteva succedere al di la di qualche litigata ? Che avrei lasciato mia moglie ? Ma quando mai ? Cosi come ho capito da solo avrei anche capito di fronte a qualche discussione seria. La vuoi sapere la verità Laras ? Io con tutta sincerità non ho mai capito quanto realmente mia moglie desiderasse un figlio. Ho capito tante cose di lei ma mai che lei volesse davvero una famiglia. Mi sembrava quasi un fatto di tempo. Di orologio…
…biologico. Un po’ come fanno tante donne. Guarda Laras che la famiglia é un’altra cosa. E oggi come ben sai esiste lo sfascio della famiglia. A vantaggio delle cosiddette famiglie allargate. Si perché si fanno figli senza amore di coppia. Io ammetto e l’ho sempre ammesso su questo sito di non aver sentito il desiderio di paternità. Ma non c’entra col discorso del marinaio. Semplicemente non me la sentivo. Perché di contro sentivo dentro di mè il desiderio di vivere in coppia. Di vivere in due. Lei lo sapeva da sempre. E non puoi abbandonare tuo marito per un problema che conoscevi da sempre. Alla fine puoi duscuterne. Affrontare il problema seriamente. Non scappare di casa con un altro mentendo e incolpàndo lui. I problemi si risolvono. Non si scappa dai problemi. Il problema si sarebbe risolto se c’era amore. E d’altra parte mi spieghi per quale motivo mi stavo convincendo se non per Amore ? Ma cosa deve fare oggi un uomo per la propria donna ? Dire sempre di si ? Accontentarla in tutto ? Stare sempre con le antenne dritte per carpire qualsiasi suo stato d’animo ? Io con tutta la buona volontà non sono capace. E sfido qualunque uomo ad esserne capace. E non e’ che un uomo che accontenta sempre la moglie é intelligente. Semplicemente fa buon viso a cattivo gioco. E cerca di evitare oroblemi. Forse é più furbo. D’altra parte sono spesso andato incontro a mia moglie. Ma c’era sto maledetto punto del figlio in cui andavo in difficoltà. Ma tanto é bastato per cancellare venti anni della propria vita in cui dice di aver amato. Ma lo ripeto fino allo spasimo: perche non si fa un esame di coscienza per vedere quanto male é riuscita a fare con il suo comportamento ?
Ecco Alessandra come finalmente hai colto nel segno: “per gli uomini le parole sono informazioni. Per le donne sono concetti da interpretare”. Sacrosanta verità ! E un uomo normale secondo voi può stare dietro a queste paranoie ? Ti basti pensare che in questi sei anni di sofferenza mi sono sentito dare delle spiegazioni femminili a questo concetto: “per le donne un SI puo essere un NO e viceverda’. Ma questo a voi sembra normale ? E mi parlate di comunicazione ? Quando esistono queste teorie ? Le parole cara Alessandra SONO informazioni non CONCETTI da interpretare. Hanno un senso e sono state inventate proprio per comunicare non per rendere la vita difficile alle persone. “Amore ti va di andare al mare domenica ?” “sì Amore, ansiamoci”. Con questa domanda e risposta vedo un uomo che vuole andare al mare e sente il parere della moglie. La quale gli risponde in modo affermativo. E quindi dice si. Se poi dentro di se il suo si equivale a un no perché magari pensa “che palle con questo mare”…il problema é di lei. Mi sono spiegato Alessandra ? Sono chiare le informazioni che ti ho riportate ? O come le interpreti ?
Hahah, eh si, noi dobbiamo stare tutta la vita a seguire i sintomi. Laras ma che stai a di? Ad oggi le donne ti dicono ti amo, domani ti mandano a quel paese. Questo è l’unico sintoma che ho, che la mia donna mi ama perché dice di amarmi. E io nonostante questo devo stare sempre a preoccuparmi? Cioè secondo voi se mia moglie pianifica il futuro con me questo non è sufficiente per sentirmi tranquillo? Dovrei vedere fantasmi dappertutto? Oh ma state fuori? Fabrizio con sua moglie stava bene, non veniamo a dire idiozie vittimistiche, qualsiasi malessere avesse avuto sua moglie, anche grave, non si ha manifestato, si ha fatto buon viso a cattivo gioco, e giá questo è grave. Insistete con la mancanza di comunicazione, e sono d’accordo. Ma qui la mancanza di comunicazione è avvenuta solo da parte di lei. Ma come potete difenderla? A tutti i costi volete far sentire in colpa Fabrizio, cascasse il mondo.. Vi fareste tagliare un dito piuttosto che ammettere la malafede evidente di una donna il cui comportamento è da condannare, senza se e senza ma.
“Le parole cara Alessandra SONO informazioni non CONCETTI da interpretare.”
Non è corretto questo che affermi. Non riuscite proprio a riconoscere che esistono due mondi diversi? Non esiste il giusto in assoluto (l’uomo) e lo sbagliato perché non rispecchia ciò che è giusto per voi (la donna) ma DUE MODI DIVERSI, entrambi corretti. Noi interpretiamo perchè andiamo oltre il puro significato letterale, per cogliere altri aspetti più inconsci, e questo non è sbagliato in sé.
Sai perchè c’è questa differenza Fabrizio? Perché le donne devono interpretare i bisogni dei loro figli quando questi non sono ancora in grado di parlare. Perciò la natura ha dotato le donne di questa capacità, che voi dovreste apprezzare, in quanto a voi manca, e non contestare.
I problemi di comunicazione ci sono per questo ma non è che è giusto solo il tuo modo, perchè a te sembra corretto..
Perchè proprio non ce la fate ad apprezzarci per quelle che siamo nelle nostre diversità da voi uomini? Perché ci dovete condannare e basta solo perchè siamo diverse e ragioniamo in modo diverso? Ho letto troppe cattiverie su questo sito per non essere risentita. Scusami perciò, Fabrizio, se ho usato toni o modi sbagliati con te, non ce l’avevo con te, né volevo dire che tu sei nel torto e tua moglie no.
buona serata
Infatti , contano solo i fatti . Le chiacchiere sono fuffa ! A me cosa dice una donna mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro . Mezz’ora dopo potrebbe cambiare idea o trovare delle ragioni (parlando col suo amichetto immaginario) per precisare , puntualizzare , ritornare parzialmente sui propri passi.
Non lo considero né vero , né falso , dipende da quanto il suo comportamento è oppure sarà coerente alle parole! E su questo passiamo oltre…
Ma , comunque , divertitevi , tanto è tutto un teatrino :Anche io ora rispondo :” Beh , ma lo sai anche tu che un mio sì potrebbe voler dire no e viceversa !” . Uso le stesse frasi fatte che non vogliono dire niente , ma servono solo per trovare improbabili scappatoie!
Ma , ancora le prendete sul serio?
LOL.
ahahahahha ragazzi mi fate ridere. Per non parlare del solito buffone che gira cambiando nome!
Donne lasciateli perdere questi bambocci i veri uomini ci sono e possono soddisfarvi in tutti i sensi senza stare tutto il tempo a lagnarsi! Questi non sanno andare avanti, tutti veniamo mollati e tutti molliamo ma dopo deve passare o sei un perdente! Sentite a me che di uomini con le palle ce ne sono ma non certo qui dentro ahahahahahahah!
Alessandra, intanto volevo dirti che non hai usato nessun tono sbagliato nei miei confronti. Comunque il giusto e lo sbagliato esistono eccome e non sono punti di vista. Ho gia scritto su questa cosa ma…a volte sembra non leggiate (scusa). I mariti non sono figli e dovrebbero aver imparato ad usare le parole. Quindi non ha senso interpretare frasi di senso compiuto. Ma perche dovete andare a scomodare l’inconscio ? Io non credo che quando ascolti le notizie del tg vai ad interpretazione. Ascolti ciò che viene detto e ne prendi atto. Perche dovresti fare diversamente con il tuo compagno. Non é questione di mondi diversi. Mia madre non mi ha mai detto che doveva interpretare le parole di mio padre e viceversa. Stasera ho raccontato a mia madre questa storia delle parole come informazioni e come interpretazioni. Ci é mancato poco che mi prendesse per scemo. Eppure é una donna. Ma non sarà che Chernobyl abbia fatto più danni di quel che si pensava ? Perdonami la battuta ma a volte ho l’impressione che ci sia davvero qualcosa che non vada nelle donne di oggi se ogni volta chiedendo il parere di una donna degli anni sessanta rimane allibita riguardo certe idee femminili. Ma Alessandra cosa diresti se il tuo compagno ti dicesse “si” e un giorno ti dicesse che quel si voleva dire un “no” ?
Aspettami Laras …..
Non posso rimanere in silenzio davanti alla tua imbarazzante spocchiosità ed egocentrismo femmineo ! E tu vorresti un gruppo di discussione a parte per confrontarsi ? Non farmi ridere ! Hai ampiamente dimostrato di ragionare a senso unico , senza assolutamente essere capace di porti nell’ottica maschile che non conosci , ma soprattutto che non ti interessa conoscere .
C’è troppo buonismo nei confronti di personaggi deleteri come te . Ma pensi che Fabrizio abbia bisogno del tuo aiuto per capire ? Che presunzione! Ma per piacere!
Tutti capiamo benissimo cosa sia successo e perché, lui compreso ! Il punto che tu hai furbamente evitato era un’altro e cioè l’inganno perpetrato nei suoi confronti dalla donna che amava , che è la fonte reale della sua sofferenza .
L’unica che fa finta di non capire sei tu, perché ipocrita come sei , fingendo di voler aiutare , vieni a trattarci come bambini immaturi da sbacchettare , spostando il focus! Ma ti sei fregata con le tua mani , la tua maschera è caduta , e te lo dimostrerò ampiamente ! Non hai nulla da insegnarci , anzi hai solo da imparare , te lo dico io .
“Hai ampiamente dimostrato di ragionare a senso unico , senza assolutamente essere capace di porti nell’ottica maschile che non conosci , ma soprattutto che non ti interessa conoscere ”
ma caro kid, lo stesso vale per voi, non vi interessa capirci, siete ottusi!
sostituisci la parola femminile dove hai scritto maschile in questa frase che ho riportato, ed è esattamente quello che state dimostrando a noi!
spocchiosi siete voi, non vi interessa capirle le persone, siete peggio dei mariti padroni di un tempo, perché la legge che volete imporre (unicamente la vostra legge) serve a coprire la vostra paura ad affrontare un rapporto con una donna di oggi che certo è più complicata di quella di ieri, ma non vi sta bene? ok, andatevene nei paesi ancora arretrati e prendetevi una donna di quei paesi, abituata a essere sottomessa, così siete felici! non siete capaci di stare in un rapporto con una donna, altrimenti per quale motivo dopo ANNI siete ancora qui a scrivere e a scrivere e a parlarvi addosso e a spalleggiarvi tra voi frustrati, per quale motivo lo fareste se non perché NON SIETE CAPACI DI ANDARE AVANTI, non siete capaci di accettare la realtà e che è pure un po’ colpa vostra e della vostra incapacità di amare! non è normale stare anni e anni su un sito a ripetere le stesse filastrocche, è segno evidente che NON RIUSCITE A VIVERE! e non sapete amare perché troppo concentrati su voi stessi e su quello che volete voi nel rapporto! le esigenze di una donna non sono altrettanto legittime e sacrosante per voi, è chiaro. solo alcuni uomini, come Diablo, hanno capito che bisogna venirsi incontro e smettere di impuntarsi (sia gli uomini che le donne) altrimenti naufraga qualunque rapporto.
(Tolgo Fabrizio da questo gruppo maschile a cui mi riferisco perché lui aveva paura, non era per cattiveria ed egoismo e presunzione e voglia di prevalere sulla sua donna che non riusciva ad accettare l’idea del figlio. Lui lo salvo. Altri che invece leggo qui anche da anni NO.)
Kid, le donne di questo forum, e’ proprio di quell”inganno” che stanno cercando di discutere. Certo, quando si trovano femmine che sanno usare il cervello e hanno argomenti ecco arrivare Kid che ….”lo dice lui”.
Sta diventando un inutil ring questo forum.
“Non hai nulla da insegnarci , anzi hai solo da imparare”
quanta presunzione! di chi non si sa mettere in una posizione di apertura verso gli altri e infatti se ne esce con queste frasi: “NON AVETE NIENTE DA INSEGNARE MA TUTTO DA IMPARARE”! ma chi ti credi di essere? ti ignoro.
Fabrizio, qui si sta scatenando un’inutile bagarre e un dialogo tra sordi. La maggior parte delle partecipanti a questa discussione ha cercato con ogni mezzo, anche poco ortodosso a volte, di instaurare un dialogo, ma effettivamente i risultati sono scarsi, e le invettive sembrano l’unico elemento che sta emergendo dalla discussione.
Vorrei chiudere questa mia partecipazione con un ultima cosa che mi ha colpito di te.
“…Stasera ho raccontato a mia madre questa storia delle parole…”
Ho messo tra virgolette quella tua frase perchè vorrei che notassi quanto la figura femminile di tua madre, che citi ancora come tua confidente, sembri ancora guidare certi tuoi principi. Niente di male intendiamoci, ma significa qualcosa. C’è un simpatico riferimento a questo dettaglio in un vecchio film del compianto Massimo Troisi, che si chiamava “Ricomincio da tre”.
Nessuno qui può provarlo, è chiaro, ma credo che quella indicazione intuitiva che penso non solo io ha notato, possa essere una ragione di certe tue incomprensioni dell’attuale mondo femminile e del rapporto con questo.
Un caro saluto.