Chi li capisce gli uomini!
di
skar1982
Riferimento alla lettera:
Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014
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Categorie: - Amore

@ Laras
Ma, infatti, io neppure ho usato la parola “colpo di testa” la vedi da me trascritta da qualche parte ? Io ho scritto tutt’altro e non mi va di ripeterlo con altre parole!
Ma tanto ho capito che è una impresa disperata , anzi lo so da sempre! Testato e ritestato nell’arco di tutta una vita! Ovviamente, ti sembrerò generalizzare solo perché difendo una diversità acclamata , quella dei generi prima di tutto , quella tra le persone è scontato che ci sia ma sempre in assonanza con il proprio genere nelle modalità di esplicazione delle loro azioni. Ma che vogliam fare? Non sei mica tu,è che siam proprio diversi! Non io e te , ma uomini e donne e ci comportiamo diversamente , perché la vera differenza è proprio nelle sfumature mentali ,anche se le azioni che ne derivano potrebbero sembrare analoghe, addirittura uguali! Del resto non è che gli uomini sparino ragnatele dai polsi e le donne no . Grazie al cavolo che i risultati finali sembrino identici!haha!
Mi arrendo, è inutile continuare:P
Ti sembrerà strano ma siamo solo due uomini a partecipare e condivido anche tutti gli ultimi posts di Fabrizio , come lui ha condiviso sempre i miei! Visto che hai detto che quanto valeva per lui in termini dedizione assoluta (diciamo) , non valeva , tuttavia , anche per la sua ex moglie (ovvio , sennò non se ne sarebbe andata!). Beh , vale per me , però!
Siamo due uomini e la pensiamo allo stesso modo (100%netto )e fin dai primi posts , capendoci al volo.
Mentre parlando con voi ragazze/donne , tranne qualche parziale eccezione, ha dovuto sempre ribadire , puntualizzare , precisare , le stesse cose, più e più volte ,fino a farsi venire il callo da tastiera! Idem io , che ho spremuto tutta la corteccia celebrale, per cercare di far capire cose relativamente scontante in quanto note (in qualsiasi testo che tratti di psicologia) ,peggio che se fosse un lime e tanto non ci sono riuscito appieno! Qualcosa vorrà dire o no?
Ma no, Fabrizio, non si tratta di volere uomini effeminati, ci mancherebbe. Forse Laras, di cui avevo ripreso la frase, potrà, se vorrà, spiegare meglio il concetto, io non so se lo riuscirei a fare.
Comunque sì, noi donne siamo “strane” (sicuramente lo siamo dal vostro punto di vista), ma in fondo basterebbe accettare le diversità senza giudicarle negative ma come potenzialità di arricchimento di una relazione. lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma non si può certo stare a “combattere” costantemente per queste diversità. accettare, anche senza capire, che ci sono delle “stranezze” nell’altro sesso, ci sono sia dalla parte delle donne che non comprendono alcuni atteggiamenti maschili che viceversa. io credo che una volta il mondo andasse meglio proprio per questa accettazione scontata delle diversità maschili-femminili. cioè le nostre mamme/nonne lo sapevano che gli uomini avevano certi modi di fare e di essere, e lo stesso gli uomini verso le donne, infatti la tua “cultura popolare” (cioè quello che hai sentito dire), Fabrizio, ti ha riportato in quasi mezzo secolo (come hai detto tu) la semplice verità che “le donne sono strane”.
ovviamente il mio è un discorso generico, che ogni tanto sottolineo su questo forum, non sto riferendomi alla tua vicenda personale Fabrizio.
se state ad ascoltare quello che dicono le donne siete a posto…
no, non ci siamo.
mettiamola così, se vi mettete ad esempio a fare i più “femminili” andrà a finire che vi diranno che non siete abbastanza maschi..uhahahah….e così via, ecc..ecc..
beh, almeno laras ci ha confermato che una volta che “vanno in calore” per un altro non c’è più nulla da fare.
ahahaha…tanti voli pindarici per arrivare a questa conclusione, fenomenale!
adesso qualcuna si offenderà per l’espressione “andare in calore”, beh allora rimaniamo con “colpo di fulmine”, “il vulcano” hahhahahah!!….perdere la testa!!
l’amoooooreee….
gli ormoniii…!
evviva dai…
che spasso…(poveri quelli sposati..)
l’altra che si butta col traditore seriale che pure gli racconta tutto…voilà
avanti così, vai…buttati!!
niente di chè…
normale amministrazione.
@kid
commento 499
quoto tutto, però la tipa potevi fartela se era bona… XD
no scherzo hai fatto bene, non diamogliela sta soddisfazione! non sempre e non quando decidono loro, giusto.
ahahahah…ingamba kid!
ciao!
@fabrizio
archivia, gira pagina, fatti un viaggio, ma basta rimuginare sulla tua ex…
e sappi che la prossima che ti sembrerà speciale te lo può mettere in quel posto quando meno te lo aspetti.
oggi come oggi sarebbe strano il contrario!
fabrizio le donne affidabili? macchè dai…non scherziamo.. le donne sono tutto meno che affidabili.
prendere o lasciare ma attenzione…
attenzione!
occhio…ahahahah..
ciao
@Dipende da cento fattori tra i quali spicca la personalità e la personale etica.
Laras, e ti pare poco? A me pare una cosa centrale. C’è modo e modo, nel restare, ma anche nel prendere decisioni che all’altro di certo non potranno fare piacere.
Camy, Fabrizio: più che tenesse solo la testa sulle spalle, e non perdesse la testa, forse, Fabrizio, non avresti voluto che non perdesse il cuore, nel caso in cui l’abbia perso? Che fosse rimasta con te perché ti amava ed era lì che voleva stare? Non credo (non so) che avresti voluto una donna che rimane soltanto per “dovere”, anche perché te ne saresti accorto se considerava di restare solo perché un patto non si scioglie. L’ha sciolto e comunque si è scatenata contro di te con quella violenza, pensa se, in quelle condizioni lì, fosse rimasta. Se è vero che nel momento di prendere una decisione come quella, andarsene, e quindi di fatto comunque prendendosi le sue libertà, ha comunque negato le sue responsabilità e scelte e ha scaricato ogni cosa su di te, se ti ha rinfacciato anche il passato (che ha scelto di vivere) come se fosse stata chiusa in soffitta, non oso immaginare, se fosse rimasta, cosa ti avrebbe rinfacciato per tutta la vita. Anche il suo non coraggio di prendere una decisione diversa? Nota bene: dico coraggio nel senso di prendersi la responsabilità delle proprie scelte, che esse siano giuste, sbagliate, popolari o impopolari. Se vuoi fare quello che vuoi, ma dici che non lo stai facendo e che la colpa è di chi subisce una tua scelta… – Fabrizio, anch’io credo che sia serissimo l’impegno preso con i sentimenti dell’altro, non è un gioco. E lo credevo anche allora, quando fui io a lasciare. E non è un paradosso o una contraddizione. Non mi dilungo perché ho avuto modo di parlare anche molto con la persona, allora e dopo, e io e quella persona conosciamo la relazione e come andarono le cose, le reciproche responsabilità.
Sulla cosa degli amici: gli amici, i genitori hanno il diritto di pensarla come credono, e di togliere anche il saluto, al contempo ogni persona è libera di fare quello che vuole della sua vita secondo le ragioni che crede.
Personalmente credo, come giustamente dici tu, che se un amico pensa che tu stia facendo una cazzata, non solo in base alle sue idee, ma in base al fatto che ti vuole bene, ti invita a riflettere, a ragionare, a scegliere liberamente
Ma tenendo conto di una serie di fattori.Poi comunque ognuno fa di testa sua. Sul patto che due persone stipulano insieme, per me tra loro, che e’ la cosa piu’ importante prima che davanti a un dio, se sono credenti, e davanti agli altri, e al loro giudizio, e’ qualcosa per cui anche nei momenti negativi o di crisi non dovrebbe far rinnegare qualcosa di piu’ profondo. A parole questo lo dicono molti, se non tutti, alcuni ci credono pure “finche’ dura”, altri ci credono veramente per cuipersino nel caso si lascino non si danno una reciproca sensazione di “rinnegamento”, che tua moglie ha dato a te. Tu ti sei massacrato anni sulla questione figlio dicendo “lei soffre a causa mia, e’ andata fuori per questo”.se ti avesse detto “sono innamorata di un altro e voglio vivere con lui” per te, come dici, sarebbe stato concettualmente inacettabile comunque, ma non sarebbe stato un dato di poco conto. MAXIMUM: beh, alla fine mi sa che c’e’ poco da incazzarsi, hai riassunto un concetto che cosi’ arrivava anche a me da certi discorsi di Laras, sull’andare in calore. In realta’ credo (credo) che lei si riferisse, anche parlando della Santa, del fatto che una e’ repressa e esplode. Ma il punto e’ che pare una visione dell’800 in cui una si e’ dovuta maritare con il padrone del latifondo e a casa sua fa sesso avvolta nel domopak o sta in convento e arriva l’avventuriero e finalmente lei libera istinti primordiali. Perche’, con la persona con cui hai scelto tu di sposarti non puoi? Ma dove sta scritto? Nei romanzi “educativi” dell’800 per signorine, appunto, dove marito uguale due palle ma tanta sicurezza e passione uguale peccato brrr ma tanto pericolo. /MARION: la fiducia (che non riguarda solo il tradimento o meno, ma vari aspetti) non credo sia una cosa automatica, ma che via via si realizza anche conoscendo una persona e avendoci a che fare nella vita. Il che non significa partire in stato di sfiducia/paranoia, ma neanche all’opposto l’estremo “se mi ama davvero non mi deludera’”. Vi siete innamorati, avete molte affinita’, vi piacete un casino ecc ma quanto lo conosci? Poi magari lo conosci e ti piace sempre piu’, ma “corri” nel senso che mi pare che idealizzi molto. Per la ex 1) una soluzione alternativa 2) accetti la situazione contingente 3) per te e’ inacettabile e vi risentite quando non va piu’ a dormire la’, che ci vada pure dicendo che tiene su le mutande.
Prima che scattino la 10. Certo Camy, hai capito benissimo, non uomini effemminati, ci mancherebbe, ma sensibili. Questa caratteristica è riportata persino nei testi antichi. Si legge, per esempio che Ettore, prima di combattere Achille e restare ucciso, scambiasse tenerezze con la moglie e gicasse col figlio. I classici come sempre danno la misura, di cosa ho voluto dire con quell’esempio e quello di Ettore ne è una prova auterovole.
Molti concetti qui espressi vengono presi alla lettera e non intrepretati come speravo.
Cercherò di essere più chiara d’ora in avanti.
Continuo dopo.
Faccio un pò fatica a riprendere la sequenza degli interventi e degli autori.
Comincio con Luna. “@Dipende da cento fattori tra i quali spicca la personalità e la personale etica”. Laras, e ti pare poco? A me pare una cosa centrale.”
Luna, mi pare talmente importante che l’ho citato, ritenendola la discriminante tra come si è comportata quella donna e come, secondo la morale, il buon senso, le regole sociali, la correttezza e le speranze di Fabrizio avrebbe dovuto fare. Ma NON LO HA FATTO, e non è andata in galera, perchè, per quanto sgradevole e biasimevole, è un comportamanto che rientra nelle possibiltà espressive di QUELLA personalità. Luna, abbiamo capito che certe cose NON andrebbero fatte, e quindi? Cosa c’è di nuovo sotto il sole? Diciamo per l’ennesima volta una cosa scontata? Scopriamo che ci sono tipi DIVERSI?
Io ieri ho fatto l’esempio dell’abdicazione di un futuro re per motivi sentimentali. Edoardo I ha ritenuto più importante la sua libertà come uomo che non quella verso i suoi sudditi, e ha scelto, facendo scontenti milioni di sudditi, creando un grosso problema alla Corona Brittannica, e inimicandosi molti esponenti della Camera dei Lord che confidavano in lui per scopi politici pregressi. Ma dico, un’ esempio così clamoroso di “colpo di testa” non è esemplificativo di come SOGGETTIVAMENTE si interpreti la propria realizzazione personale? Immagino quanti “Fabrizi” si saranno sentiti TRADITI, presi in giro, imbrogliati da quella decisione che ha stravolto le loro aspettative. Tutto vero e comprensibile, ma Edoardo ha scelto, sapendo che quella scelta gli sarebbe costata quelle critiche oltre la “corona”, e per la cronaca queste sono ancora in “attività” presso l’aristocrazia e la corte Brittannica.
Stiamo baccagliando su una cosa ovvia: che il comportamento di quella donna è stato eticamente scorretto. Bene, e cosa dimostra? Che ognuno fa quello che gli pare se non si viola la legge. E siamo qui a discutere di una cosa che succede quotidianamente, sotto mille forme in tutto il mondo e dall’inizio dell’umanità, come l’esempio già fatto di Caino e Abele dimostra? Non sarebbe stato più importante capire quali siano stati i motivi che hanno spinto Caino a comportarsi come ha fatto?
Fabrizio continua a ribadire che lui è stato educato in un certo modo, che non è vittima di colpi di testa e rispetta i “contratti”, e non comprende come una moglie abbia potuto… eccetera, ma purtroppo la vita non è come vogliamo immaginarla, è come la “subiamo”>
quoto tutto, però la tipa potevi fartela se era bona… XD
no scherzo hai fatto bene, non diamogliela sta soddisfazione!
Nah , non mi sposto a mezzanotte quando tu hai creato il problema e addirittura insistito prima perché accettassi il tuo invito! Ma mica l’ha capito (poi il titolo è “chi li capisce gli uomini”…),ma si è fissata , ragionando da donna ,sul fatto che io pensassi fosse una sua scusa per non vederci (da lì , infatti ,pochi giorni dopo ,l’estrema, e non piaciuta ,disponibilità a volermi stare vicino..brrr! Ma stai a casa tua, che una donna non la vorrei manco al mio capezzale , perché se mi salvassi , sarebbe capace di rinfacciarmi , un giorno, che LEI C’ERA! Via..via che me la cavo benissimo da solo!) Comunque , parecchie pensano che non abbiamo superato il lutto (anzi lutti) , ma invece non si rendono conto che è la quotidianità che parecchi uomini non han più voglia di affrontare , perché dai problemi piccoli a quelli più grandi, escono fuori dinamiche di una pesantezza insopportabile ! E voglio dire che normalmente alle donne non gliene frega nulla di capire gli uomini, perché manco ci ascoltano , in quanto per loro è più importante ribadire il loro punto di vista all’infinito per farci capire le cose per loro importanti (credere a dogma della loro verità quando le ragioni hanno per noi relativa importanza, essere sicurissime che hai capito e glielo dimostri “riavvicinandoti”, facendoti, così, allontanare ancor di più!) ma che c’entrano poco o niente con le soluzioni pratiche che noi vorremmo al problema. Infatti , le storie si tengono in piedi non perché il problema(quello per cui un uomo si scoccia) è superato , ma perché la donna , finché è innamorata , soffre a sentire la distanza emotiva e vuole riconquistarla a tutti i costi ! Così il problema vero e reale che ha provocato il litigio , diventerà per lei secondario (fingerà di averlo capito appieno, perché non ne potrà più del distacco) e non sarà risolto per niente! Questa è la vera frustrazione , che non ci si conosce davvero ,perché al primo posto mettono la loro soddisfazione sentimentale e tutto ruota intorno a quello . Capito questo , e cioè non risolverai mai niente e non sarai mai capito davvero, ti viene l’orticaria al solo pensiero di iniziare ancora una volta d’accapo!Altro che il passato , il problema è nel presente , perché a fronte dei “difetti” manca la compensazione nella stabilità , dovuta al famoso imponderabile o vulcano in eruzione ! Fine:)
Kid ci tiene a sottolineare che uomini è donne sono diversi, riferendosi all’architettura mentale ovviamente. Io ritengo di no, e per quello che è il dibattito che abbiamo condotto sin’ora, ho cercato di portare esempi al maschile e al femminile che MOSTRANO (non dimostrano. Non voglio dimostrare niente) comportamenti simili nei due generi relativamente ad un evento. Lo zio di Luna, e la moglie di Fabrizio, il tipo di Marion che ha fatto lo stronzo, e il mancato re d’Inghilterra e chissà quanti altri e altre. Ognuno, in ragione della propria PERSONALITA’ ha giustificato o meno quella scelta. Edoardo con la regalità che gli riconosciamo, la moglie di Fabrizio come sappiamo, Luna in un altro modo ancora. Ma alla fine TUTTI questi individui, maschi, femmine e gay che fossero, hanno fatto quello che avevano in mente, o nel cuore o in entrambi i luoghi, con lo sconcerto degli inglesi o di Fabrizio che si meravigliano del fatto accaduto, perchè LORO non lo avrebbero mai fatto, non riconoscendo, che al di la del loro disappunto e delusione, il deludente ha espresso SOLO la propria personalità. E poteva farlo, qualunque effetto quella scelta possa aver provocato su chi non la pensa allo stesso modo.
Edoardo ha deluso milioni di inglesi ma ha fatto felice la donna che amava. Chi ha ragione? La moglie di Fabrizio ha deluso Fabrizio ma…
Ognuno di noi si pone come paradigma della verità, e la diatriba con Kid ne è un esempio. Ma quella “verità” è per forza di cose relativa. Se Kid ha continue dimostrazioni delle sue convinzioni, noi ne prendiamo atto, se Fabrizio insiste a riconoscere che che non comprende come certe scelte da lui onorate non lo siano state dalla moglie, ne prendiamo atto, dicendogli che lo capiamo, con affetto e lo ribadisco. Ma continuare a sbattere come una mosca contro il vetro, non servirà a niente, se non pensa che purtroppo, o per fortuna, siamo tutti diversi (Kid?), e che le nostre convinzioni, anche quando sono avallate dal rispetto del “bon ton”, non sono la legge, neppure per quello che ci sta accanto e che ha condiviso un lungo percorso di vita con noi, com’è successo di constatare al nostro Fabrizio.
Se qualcuno ha voluto vedere una conferma della frivolezza femminile in questa storia, ha tutti i diritti di farlo, in ragione di quella libertà di pensiero di cui sopra, ma dovrà spiegare l’esistenza dei pari esempi al maschile.
Si sarebbe dovuto parlare di sentimenti, non di differenze. Quelle sono scontate, per 7 miliardi di PERSONE.
Buongiorno a tutti.
Laras, Camy, ho capito benissimo il concetto. E volutamente ho enfatizzato scrivendo “effeminati”. La sensibilità è un conto, e di uomini sensibili ne esistono eccome. Difficilissimo è capire il complesso mondo delle donne. Anche tu Camy confermi la “stranezza femminile”. E non è un punto di vista. Ho sentito decine e decine di donne confermare questa tesi: si siamo strane, si siamo complicate, si siamo difficile da capire. Un fondamento ci sarà.
Sono d’accordo con te quando sostieni che un tempo c’era questa accettazione scontata della diversità maschile/femminile. Oggi è messa in risalto e non accettata. Ti prego e vi prego di credermi quando sostengo che non ho MAI sentito un uomo, nel momento in cui si affrontano certi argomenti, non pronunciare la frase “le donne sono strane”.
Luna, si ovvio che avrei voluto che non perdesse il cuore ancorchè la testa. Ma sai se le cose non vanno te ne accorgi. Quando mi sono sposato per me la parola “separazione” non esisteva. Ma certamente non avrei continuato a convivere con una donna se la nostra vita fosse diventata impossibile o se ogni giorno ci tiravamo i piatti in testa o se (non capisco come), ci fossimo trovati a non voler più condividere nulla insieme o ad avere repulsione nel fare sesso.
Ma di tutto questo te ne accorgi, le vivi queste situazioni negative. In questi giorni che non ho scritto mi sono ritrovato spesso a pensare agli ultimi mesi trascorsi insieme. Mi sono ricordato di molte belle cose, di tanti particolari che analizzati anche oggi, mai lasciavano presagire che di lì a poco ci fosse stato quel terremoto che è accaduto.
E anche il fatto di perdere la testa…mah…quella persona la conosceva da anni. E di punto in bianco ti fa perdere la testa ????
Gli amici te li scegli anche e soprattutto in base al tuo modo di pensare. E quindi, a mio parere, hanno tutto il diritto di riprenderti se staiu facendo una cazz…ta. D’altra parte gli stessi amici intervenivano anche in relazione alla questione figlio. E sicuramente il fatto che stessi provando a cambiare idea era anche merito loro. Mi facevano una testa tanta, ma non li ho mai mandati a quel paese. La mia era una decisione difficile, non ce la facevo, e anche se dicevo la mia non li zittivo.
Si Luna, anche tu hai lasciato, ma mi pare fosse una relazione da giovanissima. Succede di iniziare una storia e terminarla. Probabilmente le cose non andavano, ci sta, non credo tu abbia mollato dalla mattina alla sera….
Le relazioni nascono per conoscersi, per vedere se c’è compatibilità, attrazione e quant’altro. Se tutto ok si continua, magari per una convivenza e/o matrimonio, altrimenti ci si lascia. Fin qui credo sia tutto normale. E’ quando si interrompono relazioni consolidate e senza preavvisi che i conti non tornano.
Non voglio tornare sempre sul mio caso ma la nostra non era una semplice relazione di qualche anno. Lei era diventata parte integrante di me e lo sapeva benissimo. Così come io di lei. E’ brutto usare questa parola ma a volte si danno per “scontate” certe cose. Ma non è una brutta cosa. Spesso dare per scontata una cosa vuol dire semplicemente dare e avere sicurezza. Non è una parolaccia
P.S.: Laras, quella di Ettore è una normalissima tenerezza di padre e marito. Che hanno quasi tutti gli uomini, se non quelli proprio grezzi (che magari semplicemente nascondono). Achille è il guerriero, non padre dei propri figli, nè marito. Piuttosto duro, spietato e non leale.
Caro Fabrizio, rispondo brevemente per dire che, credimi se te lo dico, come tu lo dici a me, che anche per noi donne gli uomini sono “strani” e difficili da capire.. te lo dico con simpatia, e come verità, e lo dimostrano le lettere di donne anche di questo sito che non capiscono i comportamenti del loro ragazzo o uomo. Altrimenti perché le stesse scriverebbero qui per capirci qualcosa di più? Lo dimostra anche questa lettera che noi stiamo commentando di una donna che aveva scritto perché non capiva questo uomo che stava conoscendo. Per voi il comportamento maschile è scontato, lo capite all’istante, per via di quelle somiglianze di base nello stesso genere, ma per noi, caro Fabrizio, ti assicuro che siete un mistero esattamente come noi donne lo siamo per voi, e anche una donna normale sta a chiedersi, per anni anche, il perché di un dato comportamento maschile che non ha capito, di quello che poteva essere il suo fidanzato che poi magari è cambiato, esattamente come tu stai facendo verso tua moglie. Questo per dire che l’incomprensione è reciproca, non è solo “le donne sono strane noi invece non lo siamo”, perché appunto dal punto di vista femminile anche noi non vi capiamo e anche per noi “siete strani”. E’ normale che sia così, abbiamo modi diversi di vedere il mondo uomini e donne, di questo ne sono convinta.
Laras, credo che a questo punto urge chiarimento e distinzione. Che le cose accadono, che succedono è normale. In questo forum parlo da uomo ferito, da uomo deluso dalla propria donna e che si da le sue colpe.. Ma sono e sono stato uomo di mondo, per cui, come ho scritto più volte, di cose nella mia vita ne ho viste e vissute, positive e negative. Di Edoardi, di persone come mia moglie, di zii di Luna, di esempi del genere ce ne sono sempre stati, non stiamo scoprendo l’acqua calda
Nel mio caso invece ci sono io che parlo di una mia vicenda personale. Qui non c’è nè Edoardo, né lo zio di Luna, né la zia di Luna che possono raccontare la loro vicenda, altrimenti ne parleremmo.
Se qui venisse Miss Laras e mi raccontasse che da oltre sei anni si è lasciata col marito, che di punto in bianco l’ha abbandonata e lei ancora si chiede il perché, la cosa mi colpirebbe comunque. Chiederei come avete fatto voi se esistono motivi validi per cui la persona possa essersi comportata a quel modo. Perché comunque mi risulterebbe non corretto il comnportamento del marito di Laras. Ben sapendo che il mondo è pieno di questi fatti.
Volevo solo fare questa precisazione
@laras
che anche un uomo possa perdere la testa per un altra malgrado matrimonio consolidato, figli ecc.. certo, possibile.
dipende però anche dal carattere, dalle esperienze e dall’uomo in questione.
uno che perde così la testa pur avendo tutto (e a una certa età..) e stando bene per me è un tipo labile e effemminato, come minimo un ingenuo.
una donna dentro in poche parole.
ci sono anche questi per carità.
oppure è uno che semplicemente cede per sesso, per illusione, ecc.. siam li insomma.
uno che ha avuto poche esperienze amorose…
avendo una minima esperienza e cognizione delle dinamiche dei rapporti umani uno che sfascia una famiglia per i suoi pruriti è un deficiente, questa la mia opinione.
ma si sa ce ne sono tanti in giro di deficienti…di oche pure.
mentre che fabrizio continua a sottolineare che sua moglie era intelligente, con valori, ecc.ecc..
per quello che non se ne capacita.
e io lo posso anche capire, 20 anni non sono pochi…anzi.
solo che fabrizio, 2 o 20 anni, sposati o meno, figli o meno quando una storia finisce, finisce.
se non te ne fai una ragione passerai il resto della tua vita bloccato a rimuginare…
è questo che vuoi?
dici che quel tizio tua moglie lo conosceva già da tanto, beh allora pure possibile che qualcosa fra i due ci sia stato già da molto prima e che poi lei a un certo punto abbia preso la decisione di scartarti del tutto, guarda che le donne sono abilissime a “scorrere su più binari…” senza dare nessun sospetto….
fabrizio se tua moglie ti avesse amato veramente sareste ancora insieme, magari con un figlio, i fatti invece sono altri.
non metto in dubbio che ti abbia amato ma a un certo punto ha smesso.
metti pure che prendeva una sbandata per questo o un altro dopo 20 anni con te, ci sta figurati…
ma se ci teneva sarebbe ritornata sui suoi passi o almeno ci avrebbe provato…passata la sbronza ormonale per l’altro.
invece no, si vede che non ne ha sentito il bisogno, ergo non ti ama più già da tanto, da più di 6 anni.
lo dovresti sapere che quando le donne ti scartano sul serio non esisti più per loro, son fatte così, prima possono darti di tutto e di più, dopo è come se tu non fossi mai esistito, sarà un meccanismo di difesa o altro ma è così.
se prima sei il centro del loro mondo sentimentale, emozionale, sessuale, poi non stai neanche più in periferia…
non sarebbe ora di prenderne atto e metterci una pietra sopra?
Kid
si hai centrato, è veramente dura quando pur essendo sinceri al 100%, pur spiegando le cose nei dettagli vedi che poi loro interpretano cmq a loro modo, cioè completamente distorto e paranoico, oppure ti dicono si ho capito per poi ritirar fuori la cosa alla prossima occasione dimostrando di non aver capito nulla.
ci vuole pazienza magari, una pazienza che anche io non ho più.
tanto che passa la voglia di esser sinceri, molto più facile tenerle buone con le solite manfrine di convenienza e amen… anche se odiabile pure questo.
difficile poi capire quando un “dramma” sia veramente tale per loro e quando invece si tratti di “normale amministrazione”… o di un’altra mossa “strategica”…
vabbè dai… fin che va, va….
se c’è un problema grave ti porgo una mano, se non la prendi allora ciao, semplice.
o ci capiamo o non ci capiamo e allora buona continuazione, tanto il rimpiazzo lo trovano di sicuro prima o poi… niente di più facile a dire il vero…solo che di uomini tutto un pezzo non ce n’è tanti in giro… ma anche di questo se ne accorgono troppo tardi…
cmq di correr dietro o diventar matti per una non se ne parla neanche, fosse pure miss universo in persona.
o wonderwoman…:)
ciao
Caro Fabrizio, voglio assicurarti che io ho e avevo capito il tuo problema, anche se all’inizo, condizionata dalla logica (mia?), ritenevo che fosse utile capire le ragioni del gesto, cosa che poteva farti risalire eventualmente alle cause e farti così una ragione, anche non condivisa da te, del comportamento di tua moglie.
Ma questa cosa te la chiedi anche tu infatti, ti riporto la parte finale del tuo post dove compare la domanda sul perchè:
“…l’ha abbandonata (me, Laras) e lei ancora si chiede il perché, la cosa mi colpirebbe comunque. Chiederei come avete fatto voi se esistono motivi validi per cui la persona possa essersi comportata a quel modo”.
“…se esistono motivi VALIDI” ti chiedi. Validi per chi? per quale norma Fabrizio? In questo campo, a parte quelle della convivenza civile, che è stata ignorata da quel gesto, ognuno ha le sue, lo abbiamo detto quando si parlava delle personalità.
Le ragioni e i motivi del gesto credo che, non solo io, li abbiamo elencati a sufficienza, ma potrebbero non essere neppure quelli reali. Quanto alla VALIDITA’, come facciamo a dirlo? E’ evidente che lei li ha ritenuti validi e tu, Kid, Luna, e persino io riteniamo di no, per quello che si è potuto sapere della storia. Ma il punto ripeto non è più questo, perchè che siano validi o meno, questi sono stati applicati, e NON è un reato, è una scelta criticabile, inspiegabile, assurda ma lecita, è questo che non riesci ad accettare.
Se domani per assurdo volesse tornare da te e tu la riprendessi, quel tipo con cui sta penserebbe che è impazzita e tu che è rinsavita. Vedi com’è relativa la validità di una scelta GIUDICATA DALL’ESTERNO?
Sono sei anni che tu ti arrovelli, ma ne passeranno sessanta senza che tu possa aver trovato una risposta alla tua domanda, perchè semplicemente non c’è. Lei lo ha fatto, sbagliando per te e mille altre persone, giusto per lei e il tizio, e nessuno potrà farle niente, perchè ripeto, sono gesti condannabili moralmente per la vigliaccheria e la mancanza di rispetto nei tuoi confronti, ma la “condanna” potrà restare solo nell’etere, e tra l’altro è opinabile, se vista dalla controparte, ovviamente.
Come farei io per superarla? Guardando avanti, come ho già detto, smettendola di sbattere contro quel metaforico vetro cercando in quel modo una via d’uscita che così non troverò mai.
Non ci sono alternative e non ce ne saranno, se non accettare quello che è successo, anche se non si è capito il perchè.
Ciao Fabrizio, un saluto cordiale.
Maximum, che ti devo dire. Mi è difficile trovare un bandolo in mezzo alla quantità di ipotesi e supposizioni che fai sul fatto che se uno è così, e fa colà allora significa questo e non ha capito niente, che non si sfascia una famiglia e vuol dire che di donne ne ha avute poche e porta 42 di scarpe ma gli vanno strette.
Di situazioni possibili possiamo trovarne triliardi, e ci sarà sempre uno che dirà che la sua “a me va bene così e voi pensate quello che volete che a me non frega niente”. E come dicevo a Fabrizio, non andrà in galera per questo, non vìola la legge, non è un o una delinquente. Potrà essere una stronza o un bastardo per questo o per quella, ma sarà un tesoro e un amore per un altro o un’altra. E la cosa, letta asetticamente come mi consigliava tempo fa Kid, NON FA UNA PIEGA.
La fa certamente per chi l’ha subita e anche per chi ne gode, ma con effetti diversi logicamnete, sempre per la RELATIVITA’ della situazine. Il primo avrà l’amaro in bocca, il secondo il sorriso sulle labbra, del genere “mors tua vita mea”. Senza dimenticare MAI che questa frase può essere pronunciata da labbra femminili o maschili,INDIFFERENTEMENTE e in qualunque condizione relazionale si trovi. Insomma è come quando in un giudizio della magistratura, ci sarà sempre qualcuno che dirà di essere stato punito immeritatamente e un altro che dirà che ha trionfato la giustizia.
Se siamo qui a osservare e valutare una situazione che ha che fare con i rapporti umani, si deve farlo possibilmente in maniera equilibrata. Se ognuno vuole portare la propria esperienza, ma proporla come il metro di riferimento di tutti comportamenti giusti o sbagliati che si verificano al mondo, allora non uscira mai da questi forum. (questo sempre a mio modesto parere, beninteso). Se poi siamo qui a chiacchierare come si fa al bar, va bene tutto e il contrario di tutto.
Saluti.
P.S. Perdono la testa anche i “machi”, con e senza gli addominali scolpiti e le suore col cilicio (una ha avuto un bel bambino di recente). Si è convinti di riuscire a dominare le situazioni fintanto non ti capita quella che ti “sbarella”, a 20 o a 60 anni, a maschi, femmine e gay, e anche a maschi effeminati ma non gay. Tutti. Nessuno DECIDE se come e quando innamorarsi o disinnamorarsi, succede e basta. E anche se le ragioni non appaiono chiare, ci sono, nascoste nell’inconscio o nell’istinto, ma ci sono.
Fabrizio, come ti scrissi anni fa io la tua sensazione la conosco e anche capisco, anche se le storie sono diverse, cio’ che intendi dire. Non voglio tornare a parlare della mia vicenda sia perche’ ne ho gia’ in passato parlato molto, sia perche’ e’ stata una grande e lunga sofferenza, sia perche’ dopo aver vissuto una mia fase del perche’ mi e’ stato molto piu’ utile e sano considerare, pur sempre all’interno stesso della “vicenda” e rispetto a me el il mio sentire, altri angoli di visuale. insomma un mio doloroso percorso l’ho fatto, come tu il tuo. Quindi solo un accenno: io capisco sia cio’ che dici sulla serenita’, sia sullo scontato non parolaccia che chiamerei piuttosto fortissima complicita’, ma poiche’ capisco il senso delle tua parole non mi dilungo. io avevo una vita “normale”, non nel senso scontato tran tran; dico normale perche’ poi lui e’ andato fuori di testa e di colpo, ma veramente di colpo; l’ha sconvolta. Normale nel senso di bella, emozionante e complice, consolidata ma nel presente e verso il futuro, con una complicita’, dopo tanti anni, fino telepatica talvolta o come dire con quel lessico per cui basta uno sguardo, un minimo riferimento. Peraltro per quanto fosse sempre stato un grande amore come dice credo Laras di se’ eravamo anche cresciuti insieme e come coppia. Nessuno poi ci aveva mai costretto a fare nulla, voglio dire l’idea che bisognasse qualcosa e gli anni erano volati, in senso buono. Di colpo lui va fuori di testa. Pochi giorni prima mi manifestava amore, tenerezza, complicita’ e anche stima per me, il mio lavoro e i miei progetti oltre i nostri. Calo passione poi? Zero. ma di colpo cambia totalmente, diventa un nemico, mi dice “non ti amo piu'” e “questi anni non sono mai esistiti”. e io non ho modo di capire, sapere perche’. vedo solo una persona con cui avevo una complicita’ totale diventare “alien”. segnali? zero. erano anni in cui avevo lavorato molto ma lui era al mio fianco e condividevamo anche quello, come era stato viceversa ed era e solo pochi giorni prima era un mio “fan” anche per i miei sacrifici e risultati. e cmq avevo appena cambiato posto e ritmi e quindi eravamo contenti anche di questo. avevamo appena preso casa, scelta con entusiasmo e passione ed eravamo contenti. sua madre era sempre stata particolare e conoscevo dal primo istante
Laras
Io non pretendo di risolvere i problemi del mondo , e per la mia esperienza , pure lunga e varia ,è così(non solo la mia , ma di molti “colleghi”)! E non ho davvero più voglia di entrare in una relazione adesso, cosa mi darebbe in più mi chiedo? Una parvenza di stabilità e basta . Ma di parvenza si tratta. Io non ho trovato differenze sostanziali , davanti alle difficoltà della vita, in donne diverse , che provenivano da realtà, contesti e città diverse . Siamo diversi nelle sfumature ma non nel modo di leggere e percepire la realtà , senza dimenticare un fatto: colei che sia stata nel tempo una mia grandissima amica , qualora ci finissi in altro rapporto , più intimo , sarebbe una persona completamente diversa e soggiacerebbe alla medesime dinamiche relazionali . Già testato anche quello! Mi tolse anche il saluto . Probabilmente , malgrado anni di conoscenza ed affetto, mi avrebbe asfaltato anche lei se la cosa si fosse evoluta in qualcosa di stabile , vista la sua reazione istintiva.
Max
Quanto è vero , Max. C’è una manipolazione continua, rapporti che si basano sulla menzogna quotidiana (sgamabile a naso!)per ottenere un sentimento (ma sarà solo ego!?), alla quale poi ti adegui anche tu, ovvio! Triste!Immagino che il futuro per molti di mezza età sarà cosi: Coppie di fatto che condividono qualcosa ed ognuno fa la sua vita . Forse un figlio , potrebbe far stringere un legame , ma altrimenti, non vedo tutti sti uomini pronti a firmare “la cambiale”. La verità è che oggi la stabilità sentimentale non è più la normalità come hai tempi dei nostri genitori , quindi il costruire insieme perde valore!Ma oggi è il tempo della famiglia allargata , semmai:Tra i miei amici, più grandi, ma non coetanei fra di loro , e ne ridevamo anche l’altra sera, la loro statistica ,loro stessi compresi , è che su circa 20 coppie di sposati una sola è ancora insieme …
Ed i rapporti si son mantenuti buoni , solo perché i maschi hanno cacciato una marea di soldi ed almeno un immobile (qualcuno anche oltre)ad uso esclusivo delle ex mogli e si sono così risparmiati l’eventualità di anni di rivalse , per il bene dei figli ! Eh , capiamoci , se non c’erano i soldi e le elargizioni , altroché buoni rapporti! Poi c’è anche il rovescio , ma io mi baso su ciò che interessa a me e non su come si comportino male gli uomini! Ci mancherebbe solo che mi interessi pure a questo ! Non me ne frega niente , zero! Ognuno ha i propri cxxxi nella vita , ed io penso solo ai miei !
le sue vicende famigliari e dinamiche, ma anche su questo avevamo sempre condiviso e non era mai stato un problema per noi. in quell’ultimo anno si era ammalata una persona a me cara ma non lo avevo per questo stressato e avevamo vissuto anche questo come casi analoghi nella sua famiglia come normalmente una vera coppia unita fa. poi mancanze involontari e errori ognuno ne fa ma quello era un momento non di crisi, semmai di entusiasmo. lui “impazzisce” e un’altra non c’era. ci fosse stata mi sarei “sconvolta” meno. nel senso, terrificante, ma sai qual e’ il nemico con cui ti confronti. non una lei, dico il tipo di situazione. Peraltro di fronte a “non ti amo piu’, sono preso da” anche i miei perche’ e il mio pormi sarebbero stati diversi. Ora, potrei elencarti una serie di contingenze e perche’, ma di base il punto non sta nei fatti o le ragioni ma in come una persona sente, reagisce, gestisce. nessuno di quei fatti in se’ per forza doveva trasformarlo in un distruttore. In un amore che diventa un nemico. in una persona che parte per la tangente contro di te, in modo lesivo e contorto, prolungato e senza fine. Come lei con te, ma senza neppure la “logica” di mio zio o della tua ex. “Logica” (un nuovo amore) che non giustifica il comportamento, che ammazza, ma che fa gia’ piu’ parte in se’ della “banalita’ del male” (e se lo dicevano dell’olocausto “banale” non minimizza direi). Io avevo un compagno, un Amore, un consanguineo di fatto, un amico, un amante, un compagno di risate e di densi silenzi e parole e molto di piu’ e lui e lo sa da me. e mi sono ritrovata, di colpo, un ossessionato violentatore morale e psicologico contorto, pure stalker, che non ha mai voluto curarsi. e che ha sempre dato la colpa a me, tranne in sprazzi di lucidita’. Si dice: una masochista se la cerca. Io ho vissuto lustri senza poter minimamente supporre che un giorno sarebbe successo. e soffrendo immensamente come se a ‘impazzire’ e’ tuo fratello, tuo padre, per rendere il senso. l’uomo con cui e non per schema ma anche per vissuto oltre che per sentimento saresti stata tutta la vita e lui con te. E non puoi farci NULLA. su giovane eta storia precedente’: non c’entra se non che piu’ giovane hai meno esperienza per gestire le cose anche se ce la metti tutta. entrambi. Ma non e’ stata una storia “di passaggio”. entrambi io e l’ex consideriamo quella storia il nostro primo “matrimonio” nel senso in cui lo dici tu.
Ciao Camy. Dai lo sai che non è così. Sono sicuro che avrai parlato con tante tue amiche, ma mi ci gioco quello che vuoi che nessuna può averti detto che noi uomini siamo strani o complicati. Magari egoisti, semplici, lineari, traditori, che non afferriamo le sfumature, poco sensibili. Questo si. Ma non strani. La stranezza che intendo io e che TUTTI gli uomini intendono è quella intesa come complicazione. Siete complicate. Non puoi dirmi, e mentiresti a te stessa se lo facessi, che noi uomini siamo complicati.
Vedi Camy ? Leggiti il commento n. 514 di maximum. Checchè se ne voglia pensare non fa una piega. E guarda caso pur essendo un uomo evidenzia i difetti degli uomini. E li incolpa. Senza se e senza ma. Anzi da loro addirittura dei deficienti.
“P.S. Perdono la testa anche i “machi”, con e senza gli addominali scolpiti e le suore col cilicio (una ha avuto un bel bambino di recente). Si è convinti di riuscire a dominare le situazioni fintanto non ti capita quella che ti “sbarella”, a 20 o a 60 anni, a maschi, femmine e gay, e anche a maschi effeminati ma non gay. Tutti. Nessuno DECIDE se come e quando innamorarsi o disinnamorarsi, succede e basta. E anche se le ragioni non appaiono chiare, ci sono, nascoste nell’inconscio o nell’istinto, ma ci sono”.
Conta il modo, il come ti comporti in quei momenti o almeno dopo. Il come riesci ad accompagnare fuori dalla tua vita chi non vuoi più che ne faccia parte. Se lo si fa come lo ha fatto la moglie di Fabrizio secondo me non si è brave persone. Punto. Ergo lui non deve ne scusarla ne rimpiangerla. Deve solo fare come lei ha fatto con lui: cancellarla.
Kid, al di la delle divergenze diciamo ideologiche, non posso non notare il tuo spessore intellettuale che, a mio parere, se indirizzato senza pregiudizi, timori e partito preso, ti può far incontrare chi vuoi. Se te lo dico, non conoscendoti di persona, è perchè, sin da ragazzina, di una persona non mi ha mai colpito l’aspetto fisico quanto l’aspetto mentale. Ora, il fascino di un uomo o di una donna, non sarà mai un’immagine, quanto una condizione, che comunque si trasmette all’esterno,e la percepisce solo chi è sintonizzato su “quella” frequenza. E grazie al cielo, quella condizione permane nella persona a dispetto degli anni che passano, a patto che si sia in pace con sè stessi, accettandosi per primi in attesa che qualcuno si sintonizzi su quella “stazione” .
Se mi permetti amichevolmente qualche consiglio, dovresti essere meno feroce e meno ipersensibile rispetto a quanto ti accade, non fosse altro che siamo tutti nella condizione di accettare ogni tanto delle fregature. Per quello che può valere, ormai non pensavo più ad avere una relazione importante, avendo perso da un momento all’altro un’uomo di 25 anni, che frequentavo benissimo da 5 anni, e col quale avrei compiuto sicuramente un passo definitivo se 27 anni fa domani, 5 marzo, un ubricaco non l’avesse ucciso.
Ce l’avevo col mondo, ero sbrarellata ma al contrario dell’altro tipo di sbarellamento, ero confusa e depressa, e in fondo mi sentivo ingiustamente maltrattata e avevo persino perso fiducia in me stessa. Che fosse il destino o una stronza, qualcuno me lo aveva portato via, e io mi sentivo “punita”, giudicando me stessa come “indegna” di avere quello che desideravo.
Ognuni poi reagisce a modo suo, chi si chiude e diventa scontroso e misantropo o misogino, chi beve, chi si spacca la testa sulla sfortuna e chi… accetta, senza sentirsi nè vittima nè una merda che non merita niente.
Perchè proprio a me, mi chiedevo? Mai trovata una risposta, perchè come dicevo a Fabrizio non c’è.
Ormai rassegnata, alcuni mesi dopo faccio, malvolentieri, un viaggio all’estero con mio fratello, che doveva andarci con la sua fidanzata che per lavoro deve rinunciare, insistendo perchè mi dia una scrollata. Lì, in maniera del tutto occasionale, incontro l’uomo che diventerà due anni dopo mio marito. Per caso, per una coincidenza tipo il film “sliding doors”.
Come ci conoscessimo da cent’anni. Un bicchiere in un bar, quattro ore di chiacchiere senza un momento di noia. E da allora insieme.
Spera Kid, con fiducia.
…e dice bene. tra l’altro uno che molla o manda tutto per aria per una cagata, se torna, bisognerebbe pensare “meno male! era solo una cagata!”? un deficiente (o una deficiente) capace di mandare una storia a puttane per la prima persona che passa correndo e di non guardarti in faccia mi fa piu^ senso di chi davvero si ritrova a uno di quei bivi per cui ti senti sull^orlo di un precipizio e perdi 10 kg. non perche” sco.... snellisce, si intende. Quando Marion scrive del fatto che a lui non fregava poi molto di una o dell”altra alla fine a me non pare un valore aggiunto facendo pure un figlio con una e una convivenza di sette anni con l’altra. stai sette anni con una di cui non ti frega poi molto? da solo non potevi stare o patti chiari? Sensibili cmq, Camy, sono uomini e donne e temo che a volte le donne (non dico tutte) si accomodino anche sull”idea che l’uomo e’ semplice e non troppo profondo e quindi non ci resta male e se la cavera’. e temo che uomini qui abbiano scritto una grossa verita’ che puo’ valere per tutti ma ho riscontrato nelle donne; un concetto di “sensibilita’ femminile” che pare sia un valore assoluto e altruistico anche nelle sue forme piu’ autoreferenziali. sono sensibile io! (tu meno). lo fanno tutti; beninteso, di essere sensibili anche in forma autoreferenziale. anche l’uomo. ma e’ piu’ difficile che un uomo usi la parola “sensibilita’” come jolly e valore aggiunto anche quando e’ per se’ e non per l’altro. Le donne lo fanno, spesso, confondendo i due aspetti anche a parole. “siamo cosi”, dolcemente complicate…”. dolcemente sempre? uh! da stronzi possono comportarsi tutti, uomini e donne; anche uguale. ma pare a volte che piu’ complesso sia uguale piu’ evoluto per forza. ma dove sta scritto? dipende che te ne fai delle sinapsi che hai e anche del pensiero astratto piu’ sviluppato. e anche della cosidetta «sensibilita`». che talvolta negli uomini come nelle donne si chiama invece ansia e nevrosi.
John, come dicono sui forum: ti quoto io e altri stiamo sottolineando da tempo che è il modo che fa la differenza. Ma è il caso di discutere di una cosa così evidente? Si è comportata male, malissimo: è assodato. E infatti hai concluso che la cosa più logica – non volendo, o non essendo importante sapere il perchè del fattaccio – che la dimentichi, che smetta di “sbattere” come la mosca fa contro quel vetro di cui ho parlato, e come si sta cercando di dirgli da tempo. Ma non sa come fare. E’ questo il guaio.