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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014

L'autore, skar1982, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

1.028 commenti

  • 151
    Laras -

    Fabrizio, sai che potremmo andare avanti all’infinito, ma non è possibile.

    No Fabrizio, evidentemente non in solo in quel momento una donna può giudicare il valore di un uomo, non leggere le cose alla lettera estrapolandole dal contesto. Significa che in quell’istante lei capirebbe che quell’uomo ha compreso il senso di un desiderio assoluto come quello di volere un figlio, e il fatto che lui lo capisca la rende cosciente di quello che sperava di trovare in quel compagno, ed è orgogliosa di aver ben riposto le sue speranze. Perchè sa che il risultato di quel famoso “viaggio” significa proiettare nel futuro sè stessi e la propria coppia e l’amore che è nato in questa attraverso quel bambino, che come cantava il compianto Lucio Dalla si chiamerà “Futura”. Un figlio: l’unico progetto che sfiori l’eternità, e dia una parvenza di immortalità alle nostre brevi vite.
    Ti sembra poco, per chi ci crede o ha IMPARATO a credere cosa dia senso alla vita, come penso sia successo a tua moglie? Non credi che FARE una creatura e crescerla sia una cosa ASSOLUTA?

    Fabrizio, tu hai delle certezze granitiche sulle cose, e vanno rispettate, ma devi accettare che il mondo si permette altre visuali della realtà, e anche queste vanno considerate e accettate, perchè anche strepidando la realtà non cambia, contaci.
    Anzi, semmai, furbamente cercare di intravedere qualcosa che può esserci utile, acquisendo appunto delle nuove visuali che aiutano a farci crescere, e a migliorare il rapporto col mondo di cui sopra, come mi permettevo di sostenere nel post precedente. Insomma imparare è sempre utile, anche dalle disgrazie o dagli errori soprattutto, altrimenti saremmo rimasti al tamtam invece di arrivare ad usare il celluare e il computer.

    I nomi maschili che hai citato possono confortare le tue tesi, e lo faranno ne siamo certi, ma per risolvere i tuoi problemi non ne hai bisogno, anzi a mio parere li cronicizzano. Devi farlo da solo, il passaggio, oppure rassegnarti alla cruda realtà, che come ho già scritto, se anche dimostrasse sino all’ultima virgola che il genere femminile fosse come qui è stato dipinto da alcuni, non ti cambierebbe lo stato d’animo, non farebbe tornare tua moglie e insomma non ti servirebbe a niente. Pensaci.
    Devi riuscirci da solo, tirando fuori quei dettagli sferici che mancano a noi donne.

    Ma senza pensare “donne cattive-uomini buoni” o viceversa. Non siamo all’asilo Fabrizio.
    Ora devo proprio scappare.
    Un cordiale saluto a te e a tutti.

  • 152
    Benjamin -

    Credo che il tema della discussione si sia stato un po’ deviato consciamente o inconsciamente dalle donne intervenute nel forum con la profonda necessità di giustificare un comportamento femminile che a ragion dei fatti è incomprensibile. E credo che la discussione potrebbe continuare un altro anno ma nessuna donna qui dentro capirà realmente quale sia il problema, o si impegnerà a capirlo. E’ incredibile come sembri che la moglie di Fabrizio non abbia nessuna colpa, nessuna, una donna che dal giorno alla notte si sia disfatta della persona che più l’amava, come si farebbe quando si abbandona un cane per strada (poverino, non sa abbaiare, non mi serve a casa, ieri ho visto uno che invece sì che sa abbaiare, per cui al primo domani lo sbatto fuori a calci in culo), è inconcepibile la presa di posizione che avete solo perché siete donne. Anche il piú sciocco riconoscerebbe che sia stato recato ingiustamente un danno profondo a Fabrizio. Però niente, nessuna che abbia ammesso, seppur parzialmente, che nel comportamento della moglie ci sia qualcosa di poco chiaro, di poco leale, di basso profilo, di sbagliato. Per me il fulcro del discorso non credo sia sapere cosa ha portato la moglie di Fabrizio a lasciarlo per un altro. Qui la risposta, seppur non condivisibile, forse potrebbe essere la ricerca disperata di un figlio da parte della moglie. Dico forse perché secondo me non è stato questo. Comunque già su questo punto ci sarebbe da obiettare parecchio, è chiaro che si tratta di una scelta egoistica di una persona che non ha avuto remore per calpestare i sentimenti di colui che ha sposato,
    che ha amato, quella persona con cui ha condiviso il respiro per anni, lo stesso letto per anni. Questa donna era cosciente del danno che stava procurando, dei sogni spezzati del propio marito, ma è andata avanti senza pudore. E questo solo perché spinta da un istinto che Fabrizio all’inizio non condivideva? Ho i brividi se ci penso.
    Però ció che é realmente angosciante non è tanto sapere cosa ha portato la moglie a andarsene con un altro, ma è il come sia stato fatto. Non so come fate a non capire che é inaccettabile che una donna tratti così il proprio uomo (o al contrario), é inaccettabile programmare che oggi sto con te, e se non mi dai tutto ció che voglio domani trovo qualcosa che mi conviene di più e vaffanculo vado via da qua. E inconcepibile che Fabrizio sia stato sostituito in un batti baleno, senza la possibilità di batter ciglio, di poter…

  • 153
    Benjamin -

    …rimediare, di discutere, di riflettere, di salvare il proprio matrimonio. Ma scusate che matrimonio è questo? Ma in che mondo viviamo?? E´ oggettivamente inammissibile ció che è stato fatto. Ma dico io come vi sentirete se il vostro uomo vuole fare l’amore con voi stasera, ma a voi non va, e domani lo beccate a letto con un’altra? Vi sentirete forse in colpa? Veramente accettereste questo modo di fare? Non ci credo, siete solo prevenute, non siete imparziali, avete solo tanta voglia di difendere a spada tratta il vostro sesso, anche se arrivasse ad ammazzare. Qui si ha rovinato una vita, se Fabrizio ha delle colpe queste non possono minimamente giustificare le modalitá con cui il suo amore, i suoi sogni e la sua vita siano stati spezzati via dall’oggi al domani.
    E poi ma che razza di donna è una che fa un figlio con uno qualsiasi alla prima occasione solo per istinto di maternità? Che schifo!!
    E infine mi chiedo..e se quest’altro uomo non era fertile? Ci avete pensato? Che fa, si sbatte uno ogni sera alla faccia di Fabrizio fin quando non rimane incinta? Che siamo animali??

  • 154
    Anemone -

    Laras, qui non è l’asilo, è peggio!!

    Benjamin io l’ho scritto che la moglie ha sbagliato!! neppure tu sai leggere, ecco il perché non riusciamo a capirci, ma questo l’ho già scritto e non mi ripeto.
    Benjamin te lo riporto qui il mio commento, spero almeno tu abbia l’umiltà di ammettere che ti sei sbagliato.

    “131
    Anemone – 12 febbraio 2014 11:57
    Fabrizio, la mia non voleva essere una giustificazione a tua moglie, non volevo dire che ha avuto ragione a fare ciò che ha fatto, ha sbagliato! non ha comunicato con te dei suo malesseri! infatti avevo scritto che evidentemente c’era un problema di comunicazione fra voi, lei magari non si esprimeva con te come credevi, non del tutto. alla fin fine anche tu non ti sei espresso chiarissimamente con lei, non le hai detto che stavi lavorando su di te per il figlio, insomma ci sono state omissioni da entrambi. questo ripeto non giustifica l’averti tradito con un altro uomo almeno te ne poteva parlare meglio del suo reale malessere.”

    A parte questo aggiungo che voler capire è sinonimo di voler andare oltre se stessi e il proprio punto di vista e accettarne altri per capire meglio gli altri e accettarli nella loro diversità rispetto a noi.
    Nel mondo non esistiamo solo noi e i nostri specifici modi di vedere le cose.
    E’ evidente che voi maschi qui non lo sapete fare.
    Sono dispiaciuta per voi, spero che un giorno lo riuscirete a fare perché ciò vi migliorerà come individui oltre a migliorare i vostri evidenti (e ora capisco il perché) pessimi rapporti con l’altro sesso.
    Fabrizio purtroppo mi deludi anche tu dalle risposte che hai scritto a Laras, non hai capito proprio quello che lei diceva.
    Ma non continuo nella polemica, perché avete già deciso la conclusione dei giochi e cioè che avete ragione voi qualunque cosa io e Laras o Sarah possiamo dire. E questo è chiaro a chi legge da esterno senza pregiudizi come li avete voi. Chi invece li ha come voi continuerà a intervenire e darvi manforte ma questo non vi servirà a vivere la realtà che c’è comunque lì fuori, dove siamo principalmente essere umani, ognuno con i propri limiti e problemi, da conoscere singolarmente e per le proprie peculiarità e non perché è uomo o donna a cui applicare le conclusioni generaliste che qui sul sito leggo e di cui voi vi fate forti solo perché così vi consolate l’un l’altro nel “mal comune mezzo gaudio”.
    Invece siamo prima di tutto individui da conoscere singolarmente e solo dopo uomini e donne. Aprite gli occhi.

  • 155
    Fabrizio -

    No no no Laras. Perdonami ma ancora una volta sei completamente fuori strada. E te lo dimostro dicendoti che mia moglie mi giudicava un padre esemplare bene sapendo il mio punto di vista. Quindi lei, in quel momento, quando mi descriveva come “padre esemplare” non aveva compreso un bel niente riguardo il mio desiderio di paternità. Ma era comunque orgogliosa di me, di quello che in realtà potevo essere. Perché evidentemente le avevo date ben altre dimostrazioni di uomo che non quelle provenienti da un desiderio mancato.
    Posso essere d’accordo con te con il fatto che un figlio sia un importante progetto di vita. Ci mancherebbe altro se non lo è. Ma da qui a dire che sia l’unico progetto che sfiori l’eternità ce ne corre. Pensa se ti sentissero i vari Galileo, Leonardo, Alberto Sordi, Madre Teresa di Calcutta, Renzo Arbore, gente che non mi risulta abbia avuto figli, o anche dei semplici sacerdoti, missionari che svolgono la loro vita pur non avendo procreato. Pensa che immortalità che hanno la gente che ho citato. E sapessi quanti ne ho tralasciato !!!!
    Ma qui andiamo davvero fuori tema e davvero potremmo discuterne per mesi. Fermo restando e lo ripeto ancora che stavo accettando l’IDEA DEL CAMBIAMENTO IN QUEL SENSO.

    Laras, Benjamin non ha risolto i miei problemi. E nei miei precedenti post avevo già scritto che preferirei avere mille torti e avere di nuovo la mia compagna al mio fianco piuttosto che avere ragione. La ragione non mi cambia la realtà e lo stato d’animo. Che senso ha sottolinearmi una cosa che avevo più volte ribadito ?
    Ma Benjamin entrando si e no tre volte ha compreso in un attimo il senso di tutto. E si è mostrato schifato, tanto da avere i brividi.
    E non è solidarietà maschile. Sono certo, e Benjamin potrà confermarmelo, che avrebbe scritto le stesse cose se io fossi stato una donna ed avessi subito al contrario lo stesso trattamento.
    Perché a volte cara Laras non esistono punti di vista ed altre visuali della realtà. Perché spesso la realtà è una sola. Esiste il giusto ed esiste lo sbagliato. E non secondo punti di vista. Chi uccide sbaglia, a meno che non lo faccia per leggitima difesa. Punto.
    Nessuno e dico nessuno avrebbe condannato mia moglie se mi avesse lasciato perché avevo un’amante. Ed io non avrei potuto accampare scuse. E’ questa la realtà Laras, non sono le mie certezze granitiche.

  • 156
    Lola -

    Quando si fanno i processi bisogna sentire tutt’e’ due le parti, cioe Fabrizio e la moglie. Ma di lei sentiamo solo peste e corna. Allora e’ impazzita di colpo se l’ha mollato dal giorno alla notte, oppure Fabrizio racconta solo quello che fa comodo, in modo da essere consolato. oppure per non so quanti anni ha vissuto con una bugiarda. Allora io credo che la moglie gli avrà detto che voleva in bambino, lui ha ricordato che non ne voleva ( te l’ho detto dall’inizio!) e la crisi è andata avanti per mesi forse anni. Se invece è stato mollato dal giorno alla notte aveva in casa una pazza. È così? Non credo che si sta con una donna anni e anni e non la conosci alla fine. Fabrizio non dice tutto secondo me.

  • 157
    Alessandra -

    Fabrizio, scusami ma ciò che mi sembra dal tuo modo di rispondere è che con te è difficile parlare. Ho idea che sia stato questo il problema di tua moglie, che dopo anni e anni è ovviamente esplosa e ha detto basta. Tu sei un bravissimo uomo, non ho dubbi, ma non riesci ad andare incontro ad un altro modo di pensare che non sia il tuo.
    Questa donna durante il vostro rapporto (mi metto al posto suo) avrà avuto grosse difficoltà con te a farsi capire nei suoi disagi, nelle sue insoddisfazioni, nelle sue semplici tristezze che abbiamo tutti nella vita, perché tu mi pare proprio non concedi spago,resti delle tue idee, non dai credito ad altre opinioni.
    Per te era tutto scritto all’inizio del rapporto e così doveva continuare in eterno. Bello, ma un ideale impossibile visto che noi essere umani siamo mutevoli, cioè cresciamo. Sicuramente tua moglie era d’accordo all’inizio sul non avere figli ma poi le è nato questo desiderio, ed essendo impossibile parlare con te (non ti offendere, ma qui noi donne che ti leggiamo abbiamo percepito proprio questa tua chiusura), anche solo avanzare una obiezione qualunque al tuo modo, assolutista forse, di vedere le cose, tua moglie avrà desistito nel raccontarti ciò che aveva dentro, proprio perché in altre piccole cose della vostra vita tu l’avevi ignorata o ci eri passato sopra a cose forse per lei fondamentali, deludendola per questo anche se non te ne sei accorto.
    Infatti sei un brav’uomo, nulla da togliere, sei privo di colpa intenzionale, come hai detto, ti credo e su questo sono d’accordo con te, si vede dalle tue parole che lo sei, ma non riesci a confrontarti con gli altri, forse con le donne in generale, di certo non ci sei riuscito con tua moglie se lei si è ritrovata a non sentirsi accolta da te nelle sue richieste, nelle sue tristezze, in ciò che era cambiato dentro lei, a non sentirsi libera di parlarti.
    Io conosco vari uomini, e ti assicuro che non sono tutti come te, molti vanno incontro alle loro compagne, sono più disponibili all’ascolto, e riescono a portare avanti relazioni mettendosi in gioco quando serve. Questo per rispondere anche ad Anemone, che gli uomini non sono tutti uguali, altrimenti si fa il loro stesso errore di generalizzare, cosa che noi non vogliamo si faccia per le donne.
    A me non interessano comunque le fazioni su questo sito, ho ritenuto di dover esprimere un’opinione che spero sia di aiuto al nostro amico Fabrizio e agli uomini rigidi come lui nel confronto con le donne.
    un saluto

  • 158
    Fabrizio -

    Anemone, quali risposte ho dato a Laras per far si che tu sia stata delusa da me ?

    Lola, ciao, piacere
    Anzitutto vorrei chiederti per quale il motivo il sottoscritto dovrebbe, dopo più di sei anni dall’accaduto, entrare in un forum e non dire la verità. Lo scopo quale sarebbe scusa ?
    Per il resto è “quasi” tutto come hai detto tu: “….io credo che la moglie gli avrà detto che voleva in bambino, lui ha ricordato che non ne voleva ( te l’ho detto dall’inizio!) e la crisi è andata avanti per mesi forse anni. Se invece è stato mollato dal giorno alla notte aveva in casa una pazza. È così?…” Si è “quasi” così:
    1) non c’è stata NESSUNA crisi. Ripeto NESSUNA crisi !
    2) io rispondevo così perché andavo nel panico per i motivi che ho ampiamente citato. Ma stavo cercando di cambiare. Per Amore

    Per il resto non ho mai detto peste e corna di mia moglie. Ho solo esposto i fatti. L’ho difesa davanti a tutti, perdonata, mi sono assunto le colpe che avevo e quelle che non avevo. Ho cercato di riprenderla, nonostante tutto, proponendole per anni quello, che a suo dire, era il motivo dell’abbandono.
    Cos’altro dovevo fare ? Ringraziarla per il tradimento ?

    P.S.: non è un processo questo. Io non voglio processare nessuno

  • 159
    Laras -

    Sono di fretta, ma non capisco: venivi giudicato padre esemplare pur non avendo né volendo figli?
    Chiudo. Sarah ha detto con parole chiarissime che la differenza di vedute circa il desiderio di aver o non avere figli è una delle cause più serie di crisi, cosa che io condivido e tu hai pagato con le conseguenze che conosci. Tu non ne volevi, lei ti ha assecondato per un certo tempo, ma poi ha cambiato idea (l’istinto ha reclamato il suo ) e da quel momento sono iniziati i problemi suppongo.
    Insomma Fabrizio, alla fine prima ha accettato lei il compromesso, e poi l’ha i subito tu. Ma se ci sono modi di vita discordanti , non trovi che prima o poi il bubbone doveva scoppiare? Oppure si è svegliata una bella mattina, questa donna e ti ha messo di fronte al fatto compiuto. Non credo, ne avrete, parlato , litigato e quant’altro. Perché se la situazione e quella che ho appena descritto e di cui parla anche Lola, new entry, allora forse devi ringraziare il cielo che sia andata via, perché, appunto, solo una pazza fa cose del genere. Ma non credo sia andata così se siete stati insieme quasi due decenni dei quali parli in maniera entusiastica
    Capisci perché non tornano i conti: o e impazzita di punto in bianco, e in quel caso ché vuoi farci, li non c’entra il sesso, o c’è dell’altro nel copione di questa storia. Il tribunale di cui accenna Lola vorrebbe sentire tutte le parti in causa, per decidere se sei davvero vittima di quel sopruso che lamenti. Ma ripeto, se è impazzita non era più la donna che credevi fosse, o, Fabrizio,, non lo è mai stata. Ma dovremmo sentire anche lei per capirlo, perché se fossi al suo posto tu lo chiederesti, capisci?
    Ciao

    P.S. Qui non si tratta più se sia giusto meno volere bambini, per me e Sofia Loren lo e’ è ti ho lungamente spiegato il perché, mentre per te e Arbore no, ma tua moglie ad un certo punto li ha desiderati e la capisco, ma tu da quanto tempo cercavi di abituati all’idea? Forse era troppo per lei. Capisci che per dare un giudizio equilibrato bisognerebbe vedere il film della vostra vita?

  • 160
    Mara313 -

    sono de coccio!!!

  • 161
    Fabrizio -

    Alessandra, piacere innanzitutto. Con me è difficile parlare ? Non ho mai mangiato nessuno, né fatto del male ad una mosca. Ho le mie idee. E’ grave questo ? Avere delle idee e portarle avanti ? Ma sono anche disposto a modificarle. Ma scusa di uomo o una donna che cambia sempre idea che te ne fai ?
    Ma come mai Alessandra solo voi donne in questa discussione percepite questa mia chiusura
    ? Ammesso che anche Laras, Anemone e Sarah la percepiscano.
    Benjamin, Andrea, Joshua, con sincerità…percepite anche voi questa chiusura da parte mia ?
    Siamo mutevoli ? Forse a 15, 20, 25 anni. Poi credo si maturi e si abbia un proprio carattere. Un po’ di certezza nella vita bisogna averla.
    Ho spiegato e rispiegato i motivi per cui desistevo dall’idea di avere un figlio. Ma non mi sembra di aver mai chiuso le porte ad altre situazioni. Ma tu giudichi chiuso un uomo solo perché in uno o due punti rimane rigido a causa magari di una difficoltà ? Ma dov’è sta famigerata sensibilità delle donne ? Non hai mai pensato che io potessi trovarmi in seria difficoltà riguardo questa situazione e reagire in questo modo perché “preso dal panico” ?
    Ma non può succedere che un uomo abbia una insicurezza in qualcosa della vita ‘ Eppure ho scritto chiaro facendo l’esempio dell’uomo che ha fatto la guerra in Vietnam e che magari ha paura di salire su un aereo.
    Scusami non ti offendere ma….percepite ma non leggete ? Le cose semplici no eh ? Solo a percezioni ?
    Ma se mia moglie avesse discusso, litigato con me per questa cosa, non pensi che la questione si sarebbe risolta ? Ma è colpa mia se ha desistito di fronte a un mio no dettato da paura di un cambiamento ? Guarda che discussioni e litigi non ci sono mai stati !
    Ma come fai a dire che non riesco a confrontarmi con altri quando sono pieno di amici e conoscenti che mi cercano ogni giorno. Al lavoro mi chiamano tutti (uomini e donne) per andare a prendere un caffè o fare due chiacchiere su qualunque cosa. Ma come mai tutto questo ?
    Dicendomi quello che mi hai scritto non fai altro che confermare a me e agli uomini che hanno scritto qui che le donne che non si sentono capite, o accontentate, sono giustificate a tradire il proprio uomo.
    Ehi ho scritto chiaramente nei miei post che se mia moglie mi avesse lasciato perché avevo un’amante non avrei potuto accampare scusa. E ora qui scrivo anche che se mia moglie se ne fosse andata dopo l’ennesima discussione sul discorso figli non avrei potuto anche li accampare scuse.
    Ma questo lei…

  • 162
    Fabrizio -

    ….non l’ha fatto. Lei se né andata perché c’era un altro. Perché aveva una relazione parallela da chissà quanto tempo. Ma volete capirla questa benedetta differenza ? Eppure è semplice caspita.
    Scusa lo sfogo.

    Laras, commento n. 159. Si Laras, venivo giudicato un padre esemplare pur non desiderando figli. Perché evidentemente lo sarei stato. E ne sono sicurissimo anch’io.
    Ma la paura a volte gioca brutti scherzi.
    Nessun problema c’era tra noi. Sbaglio o avevo già fatto presente che qualche mese prima avevamo acquistato un terreno edificabile sul quale costruire la nostra casa ? Se c’erano problemi lei mi proponeva ciò ? Dai Laras su
    Non abbiamo mai litigato, mai discusso animatamente, mai messi a tavolino per risolvere questa cosa. Cercavo di cambiare discorso, magari proponendole un viaggio o qualcosa di piacevole. Ero preso dal panico lo capisci Laras ?
    Si si è svegliata una mattina e mi ha messo di fronte al fatto compiuto. Io sono rimasto di sasso. Come di sasso sono rimasti tutti quelli che ci conoscevano. Chiaro Laras ?
    E’ andata così Laras credimi. Se poi ti racconto un altro particolare forse ti ricrederai ancora una volta.
    Vorresti sentire anche lei ? Ti basti sapere che non ha voluto sentire nessuno. Gente che ha cercato di parlarci. Ha chiuso con tutti quelli che volevano tentarle di parlarle. Dicendo che erano cose tra noi due. Chiaro Laras ?
    Avrò pure commesso degli errori e ho fatto il mea culpa. Ma non mi invento le cose. Perché dovrei ? A che scopo ?

  • 163
    Diablo -

    Fabrizio, Fabrizio come ti capisco. Mi sono imbattuto per caso in questa discussione e mi sento quasi in dovere di dare il mio contributo. Mi sembra di rivedermi in te caro Fabrizio, ho avuto il tuo stesso problema. Anch’io come te non volevo figli, e capisco quando scrivi che andavi nel panico. Niente di strano. E lo dico alle varie Laras, Anemone, Alessandra, Sarah di cui ho letto gli ultimi commenti. Correggimi se sbaglio Fabrizio, ma mi pare di aver capito che tu semplicemente stavi bene cosi e forse inconsciamente volevi ancora goderti le gioie della vita di coppia. Gioie che sono tante, perché se vai d’accordo con la tua compagna cosa c’e di meglio di un viaggio, una cena a due, week end in piena libertà e senza vincoli ? A me sembra che tu volevi solo goderti ancora un po’ la vita, cercando di procrastinare il più possibile la grande decisione, che e’ poi il vero cambiamento di vita. L’altro cambiamento e’ il matrimonio e non mi meraviglierei se ti fossi trovato in difficoltà anche li. Le donne purtroppo non ti capiranno mai perché loro agiscono d’ìstinto e in balia delle proprie emozioni. Ma non voglio essere l’ennesimo uomo che le contraddice. Voglio solo esporre i fatti che spero le faranno riflettere più di quanto possano fare mille parole. Ho qualche anno più di voi. Anche di Fabrizio suppongo. Sono padre di due splendidi bambini. Ma sono un uomo divorziato. Si divorziato dalla mia prima moglie che si é comportata né più ne meno come tua moglie caro Fabrizio. Poi lei si e’ sposata con l’uomo con il quale mi ha tradito e con il quale ha avuto una bambina. Ora lei é felicemente separata perché l’uomo con cui mi ha tradito l’ha lasciata per un’altra. Io dopo aver tracorso anni tremendi a causa della separazione ho conosciuto un’altra donna con la quale dopo qualche anno ho avuto prima un bambino e poi un altro. Cosa posso dirti ? Che con i miei bambini ho un rapporto meraviglioso. Sono attaccatissimi a me, e credo sicuramente di poter affermare di essere un padre come si deve. Nonostante tutto non posso non negare di rimpiangere la vita che ho vissuto con mia moglie. I figli sono fantastici, li ami, fanno parte di te. Ma la vita di allora era stupenda. Sai come si dice ? I figli prima o poi se ne vanno, il matrimonio resta. Ma questo le donne lo capiranno solo quando sono anziane….forse. Alla fine di tutto eccomi qua padre e marito e…uomo. Molto di più di colui che a differenza mia desiderava figli quando io non li desideravo…

  • 164
    Diablo -

    …colui che ha fatto invaghire mia mòglie donandogli ciò per il quale non mi sentivo ancora pronto. Ma ecco il risultato. Ho augurato a mia moglie di essere felice, ma con tutta sincerità non posso mentire a me stesso dicendo di non aver provato un po’ di soddisfazione quando lui l’ha lasciata per un’altra. Mi dispiace per la bambina questo si. Che dirti ? Che dirvi ? Siamo diversi noi uomini dalle donne. E concordo con chi ha detto che le donne sono un po’ cattive. É vero purtroppo. É una caratteristica che viene dalla natura. L’istinto che le porta a difendere la prole. Un leone, l’animale più forte della terra difficilmente attaccherà la leomessa con i suoi cuccioli. Rischierebbe di soccombere. Comunque per gli esseri umani che dovrebbero avere dalla loro parte l’intelligenza dovrebbe essere più facile venirsi incontro. Per le donne di oggi credo che un po’ di razionalità non guasterebbe. Vivere di troppo di emozioni credo allontani molto da quella che é la realtà. Buona serata a tutti.

  • 165
    leila -

    è tutto condivisibile ciò che scrive diablo, e anche gli altri ma volevo aprire una parentesi che non c’entra con il discorso figli e Fabrizio, per riallacciarmi all’ultima frase di diablo dove dice che dovremmo essere più razionali.. possibile che non vi viene in mente che come voi vedete delle carenze in noi (diciamo la razionalità) che non vi permettono una buona vita coniugale, lo stesso è per noi? anche noi vi vorremmo più romantici, per fare un esempio, con un gesto in più di attenzione verso noi, un po’ di corteggiamento ogni tanto come i primi tempi, un guizzo di emozione improvvisa come potrebbe essere una improvvisa dichiarazione di amore, cose semplici, cose che a noi mancano molto nei rapporti. ma chissà perchè dal vostro punto di vista siete solo voi a rimetterci nei rapporti perché a noi manca la razionalità, ma anche a noi mancano delle cose ma vi rifiutate di ritenerle importanti e questo ci fa molto soffrire nei rapporti. insomma a noi chi ci pensa? a noi mancano le emozioni e le attenzioni, che voi non ci volete più dare dopo i primi tempi. quindi non soffrite solo voi per nostre carenze, la cosa è reciproca. non è giusto prendersela solo con noi che saremmo carenti per voi, anche voi per noi lo siete ma sopportiamo per amore perché sappiamo che siete così e non vi chiediamo l’impossibile, e vi amiamo lo stesso (come voi ci amate lo stesso nonostante i nostri difetti) vi amiamo come siete anche un po’ “orsi” e carenti da questo punto di vista. sarebbe così semplice dal nostro punto di vista, ci basterebbe ogni tanto un gesto o una parola dolce per sollevarci da ogni malumore. il mio compagno non mi capisce in questo, e io mi sento spesso sola nel nostro rapporto, e come me molte altre si sentono così.
    chiudo la parentesi, ciao a tutti.

  • 166
    Fabrizio -

    Buongiorno lella, piacere. Ti rispondo io in attesa che lo faccia (spero) anche Diablo, di cui stavo leggendo i commenti poco fa. A proposito Diablo, incredibile quante analogie, poi vorrei chiederti qualcosa. Ma per tornare a te lella voglio dirti che si spesso é cosi, l’uomo in genere perde un po’ l’enfasi del corteggiamento. Però in relazione a ciò che dici parlo per me e ti dico con assoluta certezza di non aver mai fatto mancare a mia moglie quella parolina o gesto che tu chiami “attenzioni”. Quanto odio questa parola lella. É la frase per antonomasia con cui le donne mollano gli uomini: attenzioni e trascuratezza. Mia moglie alla fine ha messo nel calderone anche queste due paroline. Eppure non mancava mai un fascio di rose per il suo compleanno, con tanto di bigliettino e regalo. Festeggiamento del nostro anniversario di matrimonio, mai una volta che mi sono dimenticato il giorno in cui ci siamo fidanzati. Auguri per il suo onomastico, biglietti di auguri di Natale e Capodanno, magari con la musichetta. E, ogni tanto, raramente per carità…anche una lettera. Senza contare il mio modo di fare per il quale scherzavo con lei facendo le vocine o inventandomi i nomignoli più affettuosi e scherzosi. Frasi importanti e metaforiche dette davanti a parenti ed amici (ehi ragazzi guardate che io questa qui la amo). E anche una rosa ogni tanto non mancava mai. Cosi come non mancavano abbracci affettuosi e scherzosi mentre lavava i piatti o si vestiva. Bigliettini messi qua e la per le stanze ogni tanto.
    Bastano come attenzioni ? E tieni presente che sono un po’ orso lo ammetto. Magari poteva capitare di non abbracciarla durante una passeggiata in un centro commerciale. Eppure mi ha accusato di averla trascurata. Ah dimenticavo: non mancavano pizze e cene insieme (noi due), viaggi, week end, spesa insieme (quasi sempre).
    Valuta tu lella.

  • 167
    Joshua -

    Leila, parto dal tuo intervento condivisibile ed onesto per fare alcune osservazioni generali che, spero, chiariscano meglio quello che intendo.
    Primo. Se uno dice ‘le donne’ oppure ‘gli uomini’, sta generalizzando; le generalizzazioni possono essere un pregiudizio, se sono basate su una realtà inesistente, ovvero, se la realtà mostra oggettivamente quelle caratteristiche, possono essere un ottimo modo per descriverla ed eventualmente per affrontarla. Per il solo fatto di essere generalizzazioni, in esse sono presenti eccezioni e gradazioni: chi generalizza con onestà sta già ammettendo queste eccezioni e gradazioni.
    NdS: da ora in poi partono le mie generalizzazioni, ‘fatte con onestà’.
    Secondo. La fisiologia e la psicologia di donne e uomini sono diverse: millenni di evoluzione ‘animale’ e secoli di interazioni in contesti sociali le hanno plasmate in questo modo. Gli uomini sono (più) razionali, le donne sono (più) emotive.
    Terzo. L’essere umano è dotato o si è dotato di una morale, in base al mutuo riconoscimento di dignità e libertà e soprattutto in base alla sua naturale propensione alla vita sociale (che prevede anche la perpetuazione di una società), con la quale ‘regola’ o dovrebbe essere in grado di regolare le proprie fisiologie e psicologie.
    In base a queste generalizzazioni, a quale sfera dovrebbero appartenere i sentimenti, a quale le relazioni? C’è un valore morale, ed anche sociale, in una relazione monogama di lunga durata? Un valore che superi quello della soddisfazione individuale (o della somma delle due soddisfazioni individuali) della proprie fisiologia e psicologia?
    Rigeneralizzo ‘con onestà’ e riscrivo ciò che ho scritto altre volte: le donne italiane di oggi si alimentano da e alimentano in continuazione una sottocultura secondo la quale ogni – ripeto: ogni – relazione, non importa la durata, i progetti fatti, le risorse investite, l’intensità, può essere interrotta in qualsiasi momento, e quindi nella quasi assoluta imprevedibilità per il compagno, se ne è meramente possibile un’altra che sia, anche in via del tutto ipotetica, migliore dal punto di vista delle emozioni vissute o vivibili.
    E’ un pregiudizio questa generalizzazione? E’ un modo per auto-consolarsi o per, appunto, razionalizzare un abbandono?
    Non è invece l’osservazione pura e semplice di quel che accade?
    In questa generalizzazione non c’è odio per le donne, non c’è voglia di limitare la loro libertà, non c’è la negazione della loro dignità.
    Questa generalizzazione…

  • 168
    Joshua -

    … per una donna come Laras, che oggettivamente appartiene alla mia generazione, non è facilmente credibile; nulla quaestio: anche io la ritenevo poco credibile fino a qualche mese fa.
    Arrivo a Leila (e in qualche modo a Skar che aveva aperto questo 3ad).
    Questa generalizzazione ne porta con sè un’altra, che non giudico meno nefasta della prima: dare stabilità (quindi fedeltà, progettualità, attenzioni, emozioni, sicurezze) alle donne italiane equivale a mettersi sulla buona strada per essere lasciati. Viceversa dar loro instabilità, vivere la relazione con disimpegno, lasciar credere di poter chiudere da un momento all’altro, avere o essere nella situazione di far credere di avere altre donne attorno, equivale ad avere qualche chance in più (e in tal caso seppure la chance non si concretizza in fondo si soffre di meno).
    E’ un pregiudizio anche questa generalizzazione?
    Vado a chiudere. C’è una parte su cui Leila non sono d’accordo con te: quando dici che per amore si sopporta, che si ama nonostante i difetti. Secondo me si ama davvero quando i difetti dell’altra non solo non vengono sopportati o tollerati, ma vengono amati; e come diceva Serenella, una donna che ogni tanto scrive qui, ‘chi ama davvero, resta’.

    Per sdrammatizzare, in questo giorno di San Valentino, e a proposito che se qualcuno coglie, eventualmente in una caricatura, qualche elemento di queste generalizzazioni allora un fondo di verità c’è:
    http://www.youtube.com/watch?v=wku6ek7W2cA

  • 169
    Laras -

    Nel leggere di queste difficoltà di comunicazione tra i due generi, verrebbe da pensare che maschi e femmine sono i meno adatti a…vivere insieme.
    Comunque caro Fabrizio, si resta di stucco nel leggere che una bella mattina, di punto in bianco tu hai scoperto la cosa senza aver avuto il minimo sentore di quanto bolliva in pentola. La lettera di Alessandra è significativa in questo senso, tanto è vero che nessuno di noi ha mai pensato ad una tua malafede nei confronti di tua moglie. Tuttavia qualcosa le è mancato se è accaduto quello che sappiamo, questo è lapalissiano, e tu non ti sei accorto di questi bisogni che maturavano, altrimenti, viste le tue premure nei confronti di questa donna, avresti tentato di colmare quei desideri.
    Questo conferma la non comunicazione tra voi.

    Mi ha colpito molto questa tua frase che ti riporto:
    “Ma se mia moglie avesse discusso, litigato con me per questa cosa, non pensi che la questione si sarebbe risolta ? Ma è colpa mia se ha desistito di fronte a un mio no dettato da paura di un cambiamento ? Guarda che discussioni e litigi non ci sono mai stati!”
    Quanto scrivi ha quasi dell’incredibile… mai un litigio, una discussione un vaffanculo. Sembra inverosimile, anzi, per la mia sensibilità quasi inquietante.
    Sembra di vedere la rappresentazione di un sogno romantico adolescenziale di un rapporto che mette in scena una fiaba, più che la realtà.
    Fabrizio, come ha detto Alessandra, qui abbiamo preso a cuore la tua situazione, e sinceramente, sin dal primo contatto con te non ho mai assunto, come sai, atteggiamenti di antagonismo, riconoscendo in te quella brava persona che ritieni di essere. Ma qui entreremmo in un delicato aspetto della psicologia femminile che attiene, a mio parere, più all’intervento dell’istinto atavico nei confronti di quelle che sono le cose che “attraggono” e mantengono legata la femmina al maschio, aspetti che spesso appaiono in contrasto con le manifestazioni di dedizione come quelle che tu hai descritto avere avuto nei confronti di tua moglie

    E’ un terreno delicato quanto minato, dove equivocare è facilissimo, specie per chi strumentalmente cerca di attaccare alcuni aspetti della psiche femminile, non volendone comprendere le ragioni profonde.
    Forse ne parleremo.
    Una sola domanda Fabrizio, alla quale puoi non rispondere se credi.
    Che rapporto hai con tua madre e quanto pensi sia stata una figura di riferimento relativamente all’immagine ideale della donna, che ritenevi di aver visto in tua moglie

  • 170
    leila -

    piacere Fabrizio, io non sono più una ragazzina, e ti posso dire che a riguardo della tua storia tua moglie non si è comportata né umanamente, né con amore… dalle mie parti i matrimoni non si sfasciavano – oggi non so – per non poter avere figli (poteva capitare che uno dei due fosse sterile per esempio), ma il rispetto mai è venuto meno, si stava insieme lo stesso per via di quella promessa sacra fatta davanti a un prete e a tutta la famiglia. sarebbe stato umiliante per se stessi, senza che altri avessero avuto bisogno di dirtelo, comportarsi in questo modo infame. questa è la mia opinione sulla storia che tu e diablo avete raccontato.
    riguardo le attenzioni a quanto pare sei uno dei pochi uomini in grado di regalarle alla propria compagna, e sinceramente non posso immaginare a cosa tua moglie si riferisse nel sentirsi trascurata, ti dirò penso che “non avesse tutte le rotelle a posto”, non in senso offensivo ma proprio in virtù di ciò che ho scritto sopra, di essere semplicemente onesti con la propria coscienza.
    vedi Fabrizio, il mio compagno non riesce ad essere espansivo come sei stato tu con tua moglie.. io però lo accetto, so che non è una cosa facile per voi uomini, so che lo amo lo stesso così perché mi dà tanto, mi sta accanto ogni giorno e anche se non siamo sposati per motivi personali che non sto qui a dire, è come se lo fossimo, e per me è come aver fatto quella promessa davanti al prete e a Dio, semplicemente perché per me l’Amore ha un valore immenso. non potrà finire per nessun motivo personale come l’egoismo per i propri motivi e le proprie voglie da soddisfare, l’Amore esula proprio dall’egoismo, sono gli opposti, secondo la mia concezione di vita.
    ti saluto caramente, Fabrizio.

  • 171
    Laras -

    Buongiorno Leila. Mi permetto una importante precisazione, anzi SOSTANZIALE, a quello che hai scritto nel tuo ultimo post, che potrebbe cambiare il senso della discussione.
    Il matrimonio di Fabrizio NON si è sfasciato perche non si POTEVANO avere figli, ma perchè non si VOLEVANO avere figli.
    Capisci le diverse implicazioni del verbo, nell’esito finale del matrimonio di Fabrizio?
    Ciao

    Joshua. leggi per favore quello che scrivo e dimmi dove vedi un’incongruenza.

    “gli uomini italiani di oggi si alimentano da e alimentano in continuazione una sottocultura secondo la quale ogni – ripeto: ogni – relazione, non importa la durata, i progetti fatti, le risorse investite, l’intensità, può essere interrotta in qualsiasi momento, e quindi nella quasi assoluta imprevedibilità per la compagna, se ne è meramente possibile un’altra che sia, anche in via del tutto ipotetica, migliore dal punto di vista delle emozioni vissute o vivibili.”

    Che ne pensi?

    Ascolta Joshua, dimostri una certa cultura, ma un’intelligenza monotematica. Come saprai,intelligenza significa “inter collegare”, cioè collegare tra loro differenti elementi e trarre delle conclusioni adeguate.
    Ma mi dici sinceramente come sia possibile che tu ritenga di sostenere un dialogo minimamente razionale, quando scrivi quelle cose, che io ti ho riporato polemicamente al maschile, e che chiunque non avesse subito un trauma come il tuo, evidentemente riterrebbe comico?
    Cosa mi risponderesti se leggessi una frase come quella che ti ho trascritto? Quando, anche solo su questo forum potrei trovarti decine di esempi al maschile che potrebbero COMUNQUE dimostrare, apparentemente, la verità di quella frase, perchè in una ricerca vado a prendere SOLO quello che mi fa comodo.

    Per cortesia, troverai cento sostenitori, che come te sono diventati, per motivi facilmente intuibili, misogeni. Ma qui è da un pò che si portano argomenti, non palesi incazzature che non dimostrano niente.
    Le donne italiane! E quelle olandesi e le greche, e le afgane no? Ma ti rendi conto della inconsistenza di affermazioni del genere, UNDIREZIONALI?

    Perdonami sai, ma recentemente tu o un tuo sodale ha citato il termine: le “talebane”, quando qui leggi di una serie di donne con un’empatia verso Fabrizio che quanto meno dovrebbe farti riflettere sulle tue curiose idee, facilmente catalogabili, queste sì, da talebano.
    Capisco non capire le donne, ma min...., continuare a catalogarle in quegli steoreotipi è davvero comico se non patetico.

  • 172
    Laras -

    Laila, voglio riportare anche a te una tua frase che è significativa , ma che secondo me tu interpreti a senso unico. La frase è questa:
    “…non potrà finire per nessun motivo personale come l’egoismo per i propri motivi e le proprie voglie da soddisfare, l’Amore esula proprio dall’egoismo, sono gli opposti, secondo la mia concezione di vita.”

    Verissimo: amore e egoismo sono in contraddizione.
    Ma allora, non è possibile che quella donna abbia intravisto nella fobia della paternità di Fabrizio una forma di egoismo anche se inconsapevole.
    Anzi, e non potrebbe essere che quella fobia e quell’egoismo inconsapevole del nostro amico possano aver dato a quella donna la sensazione di una immaturità emotiva, ben più grave di un egoismo, come dire, “scientifico”, voluto, calcolato, che sottintende una riflessione riguardo l’opinione che fino a quel momento lei aveva di lui.

    Fabrizio ha usato il termine “fobia” cioè “paura”, dove quella paura è legata al cambiamento, alla responsabiltà che un figlio impone e alla perdita magari dell’unicità agli occhi di quella donna.
    Questa seconda parte, come dicevo, riguarda più “l’opinione” che una femmina si fa del maschio, la stima che lei ha di quell’uomo, COME MASCHIO e che ho paventato tra le cose che attraggono o respingono una donna di un uomo, laddove, come accenna Joshua, entrano in gioco parametri che sono più istintuai che razionali, di cui tutti, maschi e femmine, siamo vittime o protagonisti, secondo i casi.

    Ricordo a tutti che nella valutazione inconscia che facciamo di un partner vi sono anche i parametri di genere, che NON sono uguali per maschi e femmine. Se un maschio intravede istintavamente certe caratteristiche fisiche come attraenti: seni floridi, sederi tonici, giovinezza e bellezza, che dichiarano una buona dotazione genetica, nella donna quelli fisici non prevalgono, a favore di certi aspetti caratteriali collocati nell’ambito della sicurezza di sè e di quanto questa sottintenda una capacità di difesa e di sostegno della femmina stessa e della prole che questa deve gestire.

    Josh, ho omesso di sottolineare una cosa che sostieni tu e sulla quale sono d’accordo: “quando c’è amore non ci si lascia”, ed è chiaro che la moglie di Fabrizio non lo amava più, semmai lo ha mai amato, come ho già scritto. Ma sono convinta che in quella donna siano cambiati nel tempo i riferimenti “morali” di quella parola, e la cosa non è giunta in un modo o nell’altro a Fabrizio.

    E ritorniamo ancora alla NON comunicazione.

  • 173
    Laras -

    Sorry. E’ partito il post involontariamente, ma approfitto dello spazio a disposizione per salutavi per il fine settimana.
    Voglio regalare anch’io come Josh, in questa giornata dedicata a quello che tutti desiderano essere in fondo, un’ultimo spunto di riflessione, forse più realistico, attraverso questo saggio aforisma. Happy Valentine Day

    “Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.”

    Mary Schmich

  • 174
    Fabrizio -

    Niente da fare Laras, non riusciamo a capirci io e te. Te lo dico con affetto ben inteso. Dici di restare di stucco Laras. Pensa un po’ io. No Laras no. Come te lo devo scrivere ? Non avevo il minimo sentore di ciò che bolliva in pentola. Perché credimi non c’era nessuna pentola che bolliva. Ma non sei ancora riuscita a comprendere che proprio per questo ho subito un trauma per il quale ancora non mi riprendo dopo più di sei anni. Ma lo hai percepito questo Laras ? Potrebbe altrimenti un uomo dopo sei anni parlare di questa cosa come se fosse successa l’altro ieri ?
    Scrivi che qualcosa le è mancato. Laras mia cara, qualcosa manca sempre a una donna. Se un uomo è geloso è possessivo se non lo è non gliene frega nulla, se è tranquillo vuol dire che ti trascura, se ha passioni e amicizie vuol dire che ti trascura, se ama il calcio ti mette in secondo piano, se fa troppo l’amore vuol dire che pensa solo a una cosa.
    La verità è che spesso a voi donne va bene solo quello che volete in quel momento. E noi uomini spesso non ce la facciamo ad essere così duttili.
    Con mia madre ho sempre avuto un ottimo rapporto. Ci siamo sempre parlati e detti tutto. L’ho vista e la vedo come madre, non come prototipo da trasferire all’immagine della mia donna. Credo fosse questo che volevi sapere

    Cia Leila, scusa il lapsus lella/leila. Ho poco da dire riguardo a ciò che hai scritto nel tuo post n. 170. Sono completamente d’accordo su tutto. Capisco te e capisco il tuo compagno.
    Posso solo dirti che mia moglie era e credo sia ancora una persona fantastica. Non l’avrei scelta se non fosse stato com’era. Intelligente, brava, bella, simpatica, gioviale, pulita, onesta, leale.
    Non ne parlerò mai male per quel che è stata.
    Non so perché ha fatto quel che ha fatto. Si va bè la questione che sappiamo. Ma non era da lei. Forse un giorno dovrà fare i conti anche lei con la propria coscienza. Perché non può aver perso di botto tutte quelle qualità che aveva.

    Un caro saluto a voi

  • 175
    Fabrizio -

    Laras, solo ora leggo gli utlimi tuoi due post il n. 171 e il n. 172.
    Tralascio alcune cose alle quali risponderanno Leila e Joshua.
    Continuo a chiedermi però quale atroce delitto ho commesso agli occhi di mia moglie se in un mio semplice “godermi la vita di coppia” ci sia tutto questo sconquasso emotivo.
    Egoismo, qualità di maschio, riferimenti morali…e che diamine !!!!
    A me piaceva vivere in coppia con lei, viaggiare, uscire insieme, godermi la vita.
    Vogliamo chiamarla forma di edonismo ? Ok mi sta bene. Ma perchè non è riuscita a vedere solo questo ?
    Possibile tutte queste “pippe mentali” si è dovuta fare ? E’ arrivata addirittura ad accusarmi di averla rifiutata come madre. Ma di cheeeeeeeeee ? La testa le ha fatto tilt ! Ma quale rifiuto !
    Laras, vediti il simpatico video che ha postato Joshua. Che io già conoscevo. Non ci si discosta molto dalla realtà. Molte donne che lo hanno visto hanno ammesso che pur se enfatizzato non si discosta molto.
    Spesso volete vedere ciò che non esiste. Ma come ti ho scritto precedentemente la realtà è quasi sempre una sola. Non se ne possono vedere centomnila a seconda dei propri punti di vista.

    Leila, puntualizzazione corretta quella di Laras. Non è che non si potevano avere figli (almeno non credo) è che non mi andava.