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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014

L'autore, skar1982, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

1.028 commenti

  • 101
    Fabrizio -

    Buongiorno Laras. Si mia moglie mi ha detto il motivo del suo gesto. Un motivo valido per carità. In realtà c’era un altro. E non lo avrei mai creduto. Ma il male più forte é stato quello della menzogna, della falsità, delle accuse infondate. E del rinnegare se stessa, me e il nostro Amore.

  • 102
    Laras -

    Buongiorno Fabrizio e a chi ci legge.
    Il dibattito si è articolato su sei partecipanti, ed è in equilibrio, con tre donne e tre uomini, le cui posizioni sono evidenti.
    Nel tuo ultimo post dichiari che tua moglie aveva un motivo “valido”: un’altro uomo.
    Non è neppure il caso di cercare di capire il perchè quasto accada, dal momento che ogni storia ha un suo copione, ma temo che tua moglie qualche insoddisfazione l’avesse riguardo al vostro menage, sennò non si sarebbe verificato quanto è accaduto, forse anche in maniera imprevedibile per lei stessa.
    Per questo ti dicevo tempo fa se non avessi percepito qualche sintomo al quale non hai dato importanza, ma che rivisto oggi, alla luce degli eventi, ti spiegasse le cause di quelle decisioni.
    Fabrizio, nessun rapporto è “garantito”, per ovvi motivi, un pò come beccarsi un vaso di fiori in testa quando durante una grandinata cerchi di ripararti sotto un cornicione. Certo, la mancanza di sincerità da parte di lei non la giustifica, ma questo varrebbe per una donna quanto per un uomo.
    Bisognerebbe però capire se quanto è successo è stato frutto di un “colpo di fulmine” o un crescendo che si è protratto nel tempo sino agli estiti che conosciamo.
    La mia sensazione, se mi permetti, è che la mancanza di chiarezza da parte di lei può significare molte cose: che non ti ha mai amato profondamente, che lentamente ha smesso di amarti, oppure che quest’uomo le ha fatto perdere la testa a tal punto che ha perduto anche il senso della realtà e del suo ruolo nei tuoi confronti.
    Ovviamente è difficile dare una spiegazione migliore se non se ne conoscono i dettagli sentendo entrambe le campane.
    La tua reazione, e il ricorso a certi comportamenti femminili di una volta è comprensibile, perchè in effetti sarebbe stato molto difficile che una donna di quei tempi potesse prendere una decisione come quella di tua moglie: non c’erano le condizioni “sociali” perchè si potesse attuare. E se mai per qualche motivo fosse successo, la nuova coppia sarebbe stata additata al pubblico ludibrio e “espulsa” moralmente dalla comunità.
    Ma qual’era allora la contropartita di un adeguamento alle regole sociali imposte dalla brava madre di famiglia, colta da una crisi come quella di tua moglie? Vivere la storia sentimentale in clandestinità, e nella finzione quella quella ufficiale. Pensi che ciò non accadesse? Forse non è successo alle nostre nonne, alle nostre mamme, ma gli esseri umani sono sempre gli stessi. Sono le regole sociali che cambiano.

  • 103
    Fabrizio -

    Ciao Laras
    Ho letto il tuo ultimo post. Non ho il tempo necessario in questo momento per risponderti. Devo farlo con più calma. A più tardi

  • 104
    Laras -

    Tranquillo Fabrizio. Ciao.

  • 105
    Andrea -

    Vedo che ormai la discussione si sta spostando sul privato di Fabrizio, ovviamente il gossip si rivela sempre più interessante… comunque sia terrei ad aggiungere alcune cose. Si sono create due fazioni, uomini da un lato e donne dall’altro. Dal mio punto di vista le donne che pur mettono sul piatto argomenti condivisibili, di fronte ad alcuni concetti esposti da me Fabrizio o altri fanno orecchie da mercante, segno che non hanno le carte in mano per controbattere.
    Ad esempio il discorso del femminismo che lotta per la parità dei diritti solo dove fa comodo alle donne.
    Come mai non una parola su come concepite la figura paterna odierna? E’ vero o no che ha perso il suo valore?
    E’ vero o no che malgrado questa fantomatica parità ritenete che la figura preponderante sia quella materna?
    E sul fatto che i padri separati non godano degli stessi diritti delle madri separate?

    Anomene scrive: “ noi quando siamo
    innamorate siamo così, dolci e sensibili e faremmo di tutto per il nostro uomo, quindi di che parlate?” Hai detto bene, quando siete innamorate. Ma vi innamorate e disinnamorate troppo facilmente. E’ questo che è cambiato. Siamo tutti d’accordo che una donna debba poter lavorare e seguire il proprio percorso di crescita, ma dovete anche riconoscere che una donna non può essere ottima lavoratrice, ottima madre e ottima moglie, qualche aspetto sicuramente verrà tralasciato e solitamente a farne le spese maggiori è il rapporto con il marito, seguito da quello con i figli.
    Quindi che accade? Che con il marito (o compagno) l’alchimia diventa sempre più lontana, l’innamoramento come è fisiologico svanisce e subentra (o dovrebbe subentrare) l’amore. La fase più delicata. La carenza di emozioni fa si che una donna inizi a sentire attrazione per un collega, per un amico o per il tizio conosciuto in palestra.
    Quindi sappiate care donne che va bene l’emancipazione, ma anche che dovete dire addio al matrimonio e all’ idea di coppia intesa come lo è stata fino ad oggi (per sempre). Ed è questo che non siete in grado di fare e di scrivere qui. Ammettere che la vita di coppia si riduce a rapporti di alcuni anni dopo di che si riparte da capo.
    Perché sono le donne a sembrare più “cattive”? Semplicemente perché hanno più scelta e si dimostrano quindi in larga parte viziate ed egocentriche. Molto più della maggior parte degli uomini che non può fare altro che subire le vostre scelte.

  • 106
    Laras -

    Andrea, gossip? No, per favore, non ci siamo, sei alterato in questo momento, al punto che leggendo la tua lettera si comprende facilmente cosa ti avrebbe combinato tua moglie, e sarebbe da carogne approfittare, a proposito di gossip. Conoscere vuol dire capire, e se si vuol trovare una ragione di quanto ci accade è bene essere onesti, a partire da se’ stessi.
    Inveire contro le donne ” moderne” come la causa dei propri guai, non cambia il passato, e ancor meno il futuro.

  • 107
    Fabrizio -

    Ciao Laras ciao Andrea. Laras ho detto che c’era un motivo valido, non che il motivo valido fosse la presenza di un altro uomo. Sai Laras io credo che in una coppia che si ama e che si vuol bene i problemi vadano risolti. Non si scappa. Ma soprattutto, e questo vale in particolare per le donne, non si va a cercare conforto nelle braccia di un altro. Troppo facile cosi. Mi sono spesso trovato dall’altra parte per poter asserire con assoluta certezza che niente e’ più facile al mondo che consolare una donna in crisi con il proprio uomo o con se stessa. Di una facilita’ disarmante. Or bene tra me e lei non c’era ombra di crisi. Nessun segnale. C’era una questione “importante” che andava risolta affrontata. Ma che non lasciava presagire nessun terremoto del genere. Ti basti pensare che solo un paio di mesi prima che lei mi manifestò la famosa “pausa di riflessione” avevamo effettuato un acquisto importante: un terreno edificabile sul quale costruire la nostra casa. Adesso Laras dimmi tu quale donna in crisi propone al marito un acquisto simile e dopo neanche due mesi combina quel che combina. Credimi Laras per me é stato un fulmine. Nessuna avvisaglia. Nessuna crisi. Io che cado letteralmente dalle nuvole. Cosi come i suoi e i miei genitori e di seguito i nostri amici e chi ci conosceva. Una coppia modello, affiatatissima. Eh si lo pensavo pure io. E invece no. Cado dalle nuvole. Sono allibito, frastornato. Il mondo mi crolla addosso. Cerco di capire perche i conti non tornano. Non é normale un cambiamento cosi repentino. E così scopro la presenza di un altro. Insoddisfazione cara Laras, crisi con se stessa ? Io questa la chiamo semplicemente falsità, tradimento, slealtà e mancanza di rispetto. Non c’e garanzia Laras ? Io la garanzia gliela avevo data….a vita. Ovvio che non c’e stata chiarezza. A distanza di sei anni non so ancora cosa pensare. Chi ho avuto al mio fianco per quasi venti anni ? Nonostante tutto l’ho difesa. L’ho coperta. Mi sono preso le mie colpe. Ma lei di contro ha negato l’evidenza. Ha negato l’esistenza di quest’uomo per altri tre anni. Pur avendomelo ammesso. Ora ha con lui un figlio che ora ha tre anni. Pensa che schifo Laras. Io non sarei stato capace di fare una cosa del genere. Dopo una cosa del genere come potrei mai più fidarmì di una donna di oggi ? Sono tutte uguali. Giro l’angolo e vedo storie simili. Donne che lasciano mariti figli per una loro crisi interiore più o meno importante. Dietro la quale c’e…

  • 108
    Fabrizio -

    …sempre la presenza di un altro uomo. Ma sai qual é la cosa grave ? É che mia moglie é una donna in gamba. Intelligente, colta, con dei principi sani, e che soprattutto sparava a zero contro le donne che rompevano i matrimoni. Ma che razza di donne esistono oggi ? Non in grado di controllare se stesse e le proprie emozioni ? Mi ha trattato come una pezza da piedi. Quasi non fossi mai esistito. Se domani morissi neanche gliene fregherebbe nulla. E vogliamo paragonare una donna di oggi a una degli anni sessanta. Scusami ma non ci sto. Ci saranno state anche regole. Ma meglio le regole che atti come questi. Scusa lo sfogo. Son passati sei anni. Pensa il male che mi ha fatto.

  • 109
    Anemone -

    rispondo brevemente sperando di poter approfondire dopo. le donne che cercano le emozini altrove dopo un po’ di menage di coppia non sono più di tanto innamorate del loro uomo. io credo che qui Laras mi può confermare. se proviamo amore vero resistiamo a quelle che possono essere le tentazioni come ricevere un complimento o un’attenzione da un altro uomo e su questo ci comportiamo esattamente come voi quando resistete alle tentazioni sessuali di altre donne (anche a voi capita di avere desiderio di altre donne durante il matrimonio o il fidanzamento, quindi anche noi dovremmo dire che non sapete amare) La differenza la fa il ressitere alle tentazioni per l’amore che si prova per la persona che si ha accanto e che si è scelto. quindi siamo realistici anche qui. le donne come gli uomini che cedono alle tentazioni esterne non sono più di tanto innamorati del partner, ma questo vale per entrambi i sessi!
    sui padri di famiglia, Andrea, sinceramente ci sono molti uomini latitanti nel farlo, molti uomini che si disinteressano lasciando tutto in mano alla donna, perché hanno il lavoro e i loro hobby a cui badare, quindi noi non siamo quelle che li escludiamo dal ruolo genitoriale ma si autoescludono loro.
    Fabrizio mi dispiace molto per quello che ti è successo, in pratica un fulmine a ciel sereno. sembrerebbe inspiegabile anche dall’esterno un simile comportamento. il punto è che credo che ci sia dell’altro che tu non sapevi o non avevi capito, che ha portato tua moglie a disinnamorarsi di te. ovviamente non sto dicendo che è colpa tua, assolutamente! tua moglie era insoddisfatta del vostro rapporto, per qualunque motivo che noi da esterne non possiamo sapere.. ma c’era qualcosa sotto di grosso che si è sviluppato sempre più, fino a scegliere di chiudere con te per stare con un altro. scusa, ma voi due avevate figli?

  • 110
    Fabrizio -

    Ciao Anemone. Purtroppo, e l’ho ribadito più volte anche su questo sito, che vi sembri strano o no, un uomo può andare a letto con un’altra donna pur non provando alcun sentimento per lei. Solo per uno sfizio, solo per sesso. Una donna che va a letto con un altro uomo lo fa perché non ama il proprio compagno. E’ un dato di fatto inconfutabile. E quindi il fatto che noi resistiamo alle tentazioni esterne dimostra solo un saper resistere ad un richiamo sessuale che nulla ha a che vedere con l’Amore. Un uomo che tradisce la propria donna lo fa nella quasi totalità delle volte solo per un discorso di sesso. Potrete non capire questa cosa qua e lo comprendo. Ma l’uomo è fatto in maniera diversa. A me personalmente sono capitate diverse situazioni che mi avrebbero permesso di tradire la mia compagna. Non l’ho fatto, ma ti garantisco che se l’avessi fatto non sarebbe cambiato nulla in termini di amore per mia moglie, semplicemente perché l’amavo. Non aver ceduto alle tentazioni è stato un discorso di lealtà e rispetto verso di lei e verso l’amore che provavo.
    Quindi chiariamo una volta per tutti: uomini e donne sono diversi anche sotto questo punto di vista.

    Anemone, l’ho già scritto nel mio ultimo post, c’era un problema tra me e mia moglie, una questione importante da risolvere, da affrontare. Era la questione figli. Io non ne sentivo la necessità, il desiderio. Lei lo sapeva benissimo da sempre. Ora a lei questo desiderio era arrivato. A me no. Andavo in difficoltà, nel panico. A me piaceva stare con lei, avevo il terrore di rompere quell’equilibrio che mi sembrava perfetto. Per il resto nulla lasciava presagire quello che poi è successo. Ma la cosa importante è che io stavo cercando di superare la cosa. E ci stavo riuscendo. E ciò dimostra quanto realmente amassi mia moglie: per lei stavo cercando di cambiare nella cosa più importante del mondo. Un figlio per noi uomini non è un istinto. La vita cambia con un figlio. E, razionalmente, trovavo delle difficoltà ad accettare questo cambiamento. Amavo lei e la nostra vita di coppia. E’ una colpa ? Non credo. Secondo me è una colpa quella di fare figli e poi non seguirli, di abbandonarli. Ed io mai avrei fatto una cosa del genere.
    Or bene, mentre io lavoravo su di me lei…lavorava con un altro. Io lavoravo per costruire, lei per distruggere. A mia insaputa, dietro le spalle. Pugnalandomi poi con la più mortale delle coltellate: quella al cuore. Coltellate che poi si sono susseguite nei mesi successivi quando…

  • 111
    Fabrizio -

    …io, avendo scoperto il tradimento, con il cuore a pezzi l’ho perdonata, assumendomi anche colpe che non avevo. E mentre la perdonavo lei continuava a tirare fendenti al cuore, facendosi scudo del mio silenzio, per uscire pulita da una storia nella quale era più sporca della tuta di un meccanico.
    Mi fermo qui per il momento…le ferite mortali, mai chiuse, si riaprono.

  • 112
    Laras -

    Buongiorno a tutti. Cerco di riallacciarmi al filo dei discorsi compatibilmente con il poco tempo a disposizione, anche riprendendo l’ultimo intervento di Anemone.
    Ha ragione il nostro “fiore”: quando una donna è innamorata non vede (letteralmente) nessun altro uomo, neppure fosse il divo dei suoi sogni. Questo vi prego di accettarla come una verita assoluta, che solo la donna conosce come tale, e se conoscete un pò di etologia potete capire il perchè. Forse, sempre per motivi etologici, lo stesso non vale per il maschio, che ha sempre voglia di fecondare a desta e a manca. Poi la cultura e la coscienza creano quei freni morali che sappiamo, e che si manifestano nelle maniere più variegate per le varie personalità che la espimono.
    Ma succede che, banamente, nulla è scolpito nella pietra, anche amori granitici, possono finire per un caso imprevedibile, che al maschile o al femminile, sorprendono chi ne è vittima, o protagonista.
    Caro Fabrizio, le tue accorate descrizioni non possono non colpirci, e lo capisci dal tono delle nostre note, ma, per quanto la cosa possa sconcertarti, è ovvio che tua moglie, per quel che ho capito, si è innamorata di un altro uomo, perche aveva NECESSITA’, di farlo. Ricordo che uno dei tanti testi di Alberoni sull’argomento di cui stiamo tattando, diceva che “…ci si innamora quando si è pronti e si desidera un CAMBIAMENTO”. Perchè si arrivi a desiderare il cambiamento, spesso lo è stesso protagonista dela metamorfosi il primo a no saperlo, entrando in gioco tali e tanti fattori, ance fisiologici che è difficile dare una spiegazione. Infatti tu non la trovi, alemno così mi pare.
    Io ho chiesto se tua moglie ti abbia detto il perchè, non per gosipp, come Andrea ancora in preda ad un visibile risentimento sosteneva, ma solo per avere chiere le DUE facce della stessa medaglia.
    Tuttavia, mi sembra di avere sufficienti elementi, letti attraverso il vostro sconcerto di chi si è beccato il classico fulmine a ciel sereno, che a fronte di un vostro normale comportamento relazionale, la risposta dell’altro è stata inattesa quanto ingiusta.
    Bè, è evidente che in qualche modo, giusto o sbagliato che fosse, qualcosa di voi non andava bene per l’altra parte, e con tutto il biasimo che si può provare per chi non l’avesse comunicato, è comunque un fatto direi inquivocabile.
    Cercare di capire il perchè di questo “silenzio radio”, è più utile per voi che continuare a imprecare contro le ingiustizie della vita, che tutti provano.

  • 113
    Laras -

    Fabrizio, leggo solo ora la faccenda figli che ha condizionato il vostro destino.
    E qui, mio caro, entriamo nel mondo ISTINTI che tutti noi pensiamo di gestire senza nai riuscirci, se non al prezzo di pesanti frustrazioni. E anche quando la volontà SEMBRA poterli controllare, la Natura ci “chiama” per compiere l’unica cosa che spiega il senso profondo della vita: i figli.

    Così come noi non comprendiamo la differenza tra sesso e amore di cui gli uomini “godono”, (ed è vero: non la capiamo) allo stesso modo un uomo non capisce il desiderio di maternità di una donna, anche se non è matematico per tutte averlo, credimi.
    Non la capirete perchè è come parlare di colori con un cieco, come lo siamo noi quando ci parlate di quella differenza di cui sopra.
    Io sarei pronta a tagliarmi un braccio che tua moglie ti ha amato tanto, ma a tal punto che quando le avrai parlato della tua indifferenza a quella cosa, lei in buona fede, e per amor tuo, ha cercato di assecondarti. Ma succede che alla fine l’istinto prevale, e prevale su tutto. Per questo potrei farti mille esempi di come questa istanza primordiale soverchi qualunque regola sociale morale ed etica pur di essere soddisfatta.
    Tu forse non ti sarai reso conto di quale sacrificio hai imposto alla tua compagna, certamente in buona fede, ma tale da stravolgere qualunque possibilità di realizzazione femminile, per la quale il figlio diventa veramente lo scopo che dà senso alla vita. Bisogna provarlo per sapere le sensazioni che dà, e che sono quelle più vicine all’amore più assoluto che si possa immaginare, dove la partecipazione del compagno suggella, nella nuova vita che si mette al mondo, la quintessenza di quell’unione,che che tu e molti altri uomini non possono vederespecie quando sussistono “timori” come i tuoi.
    Io rispetto chi non vuole figli, e conosco solo una donna che non ne ha voluti fare, ma il resto delle donne che conosco li ha voluti, e non per egoismo, ma per un bisogno “NATURALE”, che prima o poi reclama soddisfazione, e così è successo tra di voi
    Caro Fabrizio la tua, la vostra, è una tragedia non un tradimento canonico, nella quale tua moglie ha DOVUTO dar retta ad un’istanza talmente profonda che essa stessa si sarà meravigliata di quanto fosse impellente, e ha DOVUTO RINUNCIARE A TE! Non credo che abbia fatto certi passi a cuor leggero, e immagino quante discussioni abbiate fatto sull’argomento. Puoi dire quindi che non ti ha parlato? Forse non l’hai “visto”, ma per via di quella “cecità

  • 114
    Fabrizio -

    Ciao Laras. Commento il tuo post n. 112 quando tu ancora non avrai letto i miei post n. 110 e 111 dove spiego le problematiche interne alla nostra coppia.
    Ho qualche anno sulle spalle e molta conoscenza e frequentazione femminile tale da aver sempre asserito quando avevo poco più di 20 anni quello che sostieni tu. E che cioè: “…quando una donna è innamorata non vede (letteralmente) nessun altro uomo, neppure fosse il divo dei suoi sogni…”. Sacrosanta verità.
    Ma cara Laras….l’innamoramento non è Amore. In quel momento la donna vede quello che vuole vedere. E magari l’uomo alto 1,50 appare alto 1,90. E’ un modo di dire per carità ma credo renda l’idea.
    Amare è un’altra cosa. Si ama una persona per quello che è, non per quello che si crede che sia o per quello che si vuole che fosse.
    Noi uomini per natura, e l’ho già fatto intendere nei miei commenti precedenti, andiamo a fecondare (o scop….re) qua e là senza necessità di innamoramenti.
    Per cui questi “innamoramenti femminili” sono molto lontani da quello che è l’Amore. Quello vero, che poi non è altro che “Bene”.
    Ciò che scrive Alberoni lo conosco benissimo. Ma per una persona come me non ha senso. Io non mi innamoro quando sono pronto ad un cambiamento. Ma quando trovo una persona in grado di farmi innamorare. E questa persona in grado di farmi innamorare deve avere delle caratteristiche ben precise. Non mi innamorerò mai di una donna aggressiva perché non mi interessa avere al mio fianco una donna aggressiva. Me ne potrei infatuare questo sì, ma durerebbe il tempo che durerebbe. Poi il suo modo di essere prenderebbe il sopravvento brevemente. Ed io mi accorgerei che la tipa non è per me.
    Mentre leggi questo post avrai già letto i miei precedenti. E ti sarai accorta quali potevano essere i motivi che hanno potuto destabilizzare mia moglie. Esistono quelle problematiche. Molto più spesso di quello che si possa pensare. Spesso noi uomini non siamo pronti a cambiamenti del genere. E molti lo fanno invece senza pensarci. Basti pensare a quanti figli nascono per un…errore di calcolo, per un preservativo rotto o….perchè non si è fatta marcia indietro. Magari il tizio di turno proprio non aveva voglia di diventare padre. Ma ci si è trovato. E a meno che non sei un farabutto (ce ne sono molti per carità), tuo figlio non solo lo accetti…ma lo ami. Siamo diversi da voi donne anche in questo. Noi amiamo nostro figlio quando c’è, quando esiste, non quando è poco più di un’idea.
    Per concludere questo discorso…

  • 115
    Fabrizio -

    …cos’è che voglio dirti cara Laras ? Che io Fabrizio, amavo mia moglie. Ma non perché ne fossi innamorato. Ma perché le volevo BENE. Quel bene che poi è AMORE. Ma quello vero non quello finto. Quello che mi avrebbe spinto a farmi uccidere pur di salvare lei. Non le caz….ate dei casi imprevedibili. Se ami ami e non per un determinato momento ma per sempre. E niente e nessuno può comandare il mio cervello…. se non le malattie mentali.
    Mia moglie mi ha sposato sapendo come ero fatto. Sono stato un libro stampato. Mai nascosto o negato nulla. E sono rimasto sempre lo stesso. Garanzia di uomo e serietà. E in una questione importante dove lei sapeva benissimo come la pensavo stavo cercando di modificare le mie scelte di vita. Per Amore, per Amore di lei. Che poi sarebbe diventato Amore anche nei confronti di chi sarebbe dovuto arrivare. Perché mi conosceva e sapeva che tipo fossi. Paura si, ne avevo. Voglia di cambiare no, non ne avevo. Ma cattiveria mai. E disponibilità sempre verso tutti. E poi chissà perché i bambini….sempre intorno a me. A parlare scherzare, giocare, a chiedere consigli, ad ascoltarmi. Quasi fossi un loro coetaneo. Si dice che i bambini riconoscano la gente buona. Ne sono certo. E’ solo lei che non ha capito un c….zo. In preda alla sua ossessione che le ha fatto “sbroccare” la testa tanto da non essere più in grado di distinguere il bene dal male
    Mi ha distrutto la vita perché credevo in Lei. Mi ha ripagato facendomi del male come nessuno mi ha mai fatto in vita mia. Lei, la donna che avevo scelto come compagna di vita.
    Concludo il discorso dicendoti una cosa che forse ti farà capire (anche ad Anemone) cosa significa Amare una persona: lei mi ha cancellato dalla sua vita perché ad un cero punto del nostro percorso non sono stato in grado di accontentare il suo istinto materno. Mi ha ferito, umiliato, tradito. E alla fine mi ha ucciso. Provo dolore, rancore, rabbia estrema verso di lei. Ma nonostante tutto non posso dire di non Amarla. E ora venitemi a spiegare cos’è l’Amore.

  • 116
    Anemone -

    caro Fabrizio, hai il massimo della mia comprensione. vorrei dire una piccola cosa: se lei ti amava avrebbe accettato il tuo percorso di cambiamento che stavi facendo per lei (lei lo sapeva, vero? che stavi facendo questo percorso per lei glielo avevi detto immagino, o no?) e ti sarebbe venuta incontro aspettando un po’, non avrebbe trovato un altro uomo. io penso, purtroppo, che lei non si debba essere sentita amata da te da un certo punto in poi, e il fatto del figlio è stato ciò che ha concretizzato definitivamente questa sua convinzione, cioè lei a quel punto ne sarà stata convinta per cui “si è andata a cercare un altro che secondo lei la potesse realmente amare”.
    sono ipotesi e non voglio mancare di rispetto né a te né a tua moglie, e rispetto il tuo dolore, credimi. provo solo a spiegare come a volte noi donne accumuliamo insoddisfazioni sempre maggiori che a un certo punto, convincendoci che quell’uomo non ci ama davvero, svanisce anche il nostro voler stare con lui, continuare con lui. purtroppo arrivato il momento del figlio per lei sarà esploso tutto, la sua insoddisfazione dico, che magari sarà stata dovuta a motivi banali per te ma che per lei erano gravi, chi può dirlo. ma non è giusto neppure sminuire un dolore che può esserci stato in questa donna, a tal punto da arrivare a sfogarlo su di te con la cattiveria che tu hai descritto. io penso, da donna, che lei davvero abbia fatto questo percorso mentale, e alla fine si è “vendicata” perché davvero dal suo punto di vista era convinta che tu non la amassi realmente. chi può dire i motivi ad uno ad uno, li sa solo lei, so solo che se non ci sentiamo amate, giorno dopo giorno aumenta la nostra insoddisfazione e può sfociare nella cattiveria e nella vendetta. a questo punto ipotizzo che la comunicazione fra voi non funzionasse per nulla nonostante le apparenze.
    se io fossi stata tua moglie, per come hai descritto le cose, se non avessi avuto motivi di risentimento gravi verso te, nel momento in cui mi avessi informato della tua decisione di cambiamento per accettare un figlio avrei fatto salti di gioia. è ovvio, secondo il mio punto di vista, che quello non è stato l’unico motivo che ha fatto scoppiare la tua coppia (e tua moglie). mi dispiace comunque molto Fabrizio, di questo che ti è successo. cerca di superare questa cosa se puoi, senza darti più colpe, ma senza neppure rimanere attaccato al risentimento per lei. almeno provaci, smetti di pensarci e torturarti. un abbraccio

  • 117
    Anemone -

    il fatto che la ami ancora nonostante il male che ti ha fatto ti fa onore, ma questo non può essere un motivo per non andare avanti. mi spiego meglio: sarebbe un bene per te se anche tu riuscissi ad andare oltre un po’ alla volta per cogliere quello che la vita ancora può donarti, in fondo non sei alla fine dei tuoi giorni, hai 40 anni circa, mi pare di aver capito… se c’è ancora dell’amore per te lì fuori, Fabrizio, che una donna potrebbe donarti, come tua moglie non è più riuscita a fare, non sarebbe un male per te perderlo?
    comunque sì, rispetto il tuo grande sentimento per lei, il tuo smisurato amore per tua moglie, ma visto che tua moglie non lo ricambia più ho paura diventi un’arma a doppio taglio per te, che ti si ritorce contro non rendendoti capace di aprirti alla vita un’ulteriore volta. di questo mi dispiacerebbe.
    rispetto al discorso di prima aggiungo che comunque tua moglie ha sbagliato a non parlarti meglio delle sue piccole e grandi insoddisfazioni nella vostra coppia, questo lo ritengo un errore. parlare è importante in una coppia, anche delle cose spiacevoli.

  • 118
    Laras -

    Fabrizio, tu, come Andrea, nelle tue appassionate lettere, preso dalla foga incontrollata dei sentimenti fornisci decine di spunti caratteriali che una donna, saprebbe interpretare come con causa di quanto ti è accaduto. Te lo dico con affetto credimi, e senza un’accezione negativa, e se vuoi te ne parlerò, ma non ora.
    Perdonami, tu parli di piacere ai bambini ma non ne hai voluto, come mi pare di aver capito e comunicato nel mio post precedente? E’ così?
    Poi, Fabrizio, forse mi sono espressa male, ma quando parlavo di innamoramento, includevo anche l’amore. Tra me e il mio partner è esistito il primo e il secondo. E ti dirò di più, dopo la classica crisi di un paio di anni fa ora c’è sia l’uno che l’altro nel nostro rapporto. Una bella fortuna lo so, ma vedi, entrambi ci siamo andati incontro, e nello specifico quando io desideravo i bambini anche lui come te si è preoccupato, impaurito, ma accettando l’inevitabile conseguenza del rapporto di coppia, per poi comportarsi da padre, pieno di limiti difetti ma cosciente di un ruolo che in una relazione d’amore prima o poi ti si presenza, almeno nella maggior parte dei casi.
    Credo che mi abbia accontentata, ma anche quello è amore, che ne pensi? E il fatto di farmi felice per un evenienza che anche lui sentiva ineluttabile perchè NATURALE ha colmato le sue paure, per diventare un papà che solo oggi mi ha detto quanto gli manchi la piccolina di 21 anni che vive da sola, (anche se vicina) da alcuni mesi.
    Ho visto in lui quello che ho sentito io sin da quando sentivo la creatura muoversi dentro di me, e oggi so che quei “colori” li vede anche lui, finalmente. Ma questo vale per me e per la mia famiglia, quanto ti ho raccontato non ha nessuna intenzione moralizzatrice, ma solo significativa del fatto che amare non significa dare quello che si deve, sentendosi a posto perchè si era stati chiari dall’inizio. Ma dare di PIU’.
    Amare per me significa dare la possibilità all’altro di crescere e realizzarsi, e tua moglie voleva farlo avendo un bambino da te. Tu no? Il punto è quello (se ho capito bene e non avete bambini). Siete arrivati ad uno spartiacque, e lei ha scelto la strada che sappiamo. Ma non ti ha tradito, ha cercato di realizzare la sua femminilità senza te e purtroppo per te. Uno dei due avrebbe dovuto cedere alle scelte dell’altro, e in questo caso sei stato tu a subirle, ma lei voleva solo vivere fino in fondo la vita. Se è così temo che pochi possano condannarla.
    Ti saluto con affetto

  • 119
    Andrea -

    Vedo che le mie domande continuano a non avere risposta.
    Ma le realtà preponderanti che viviamo sono queste:

    1 – un uomo che non ha tradito, maltratto o picchiato la moglie, un uomo che ha dato il massimo, cercando di comprendere la compagna, (seppur con i suoi difetti e mancanze) al giorno d’oggi viene spesso lasciato da moglie o fidanzata per mancanza di emozioni e/o innamoramento verso qualcun altro.

    2 – Un uomo nella media, lavoratore, concreto, intelligente, corretto, può passare tranquillamente anni senza che nessuna posi gli occhi su di lui. Anche in questo caso perché non va di moda, perché “non ci sa fare”, non fa danzare le farfalline nello stomaco come colui che sa essere stronzo.

    3 – Una donna media preferisce fare parte del pollaio di chi ci sa fare (diventare gallina dunque), piuttosto che posare gli occhi su qualcuno meno appariscente ma che senz’altro la rispetterebbe di più.
    Questi sono i tre cardini in voga oggi, ovviamente generalizzando il tutto e con eccezioni.
    Questa è la realtà in cui viviamo, almeno in un paese femminista e consumista come l’Italia. Stop. Può piacere o meno, a me personalmente, come avrete capito, non piace.
    Anche perché egoisticamente parlando da questa parità i vantaggi per l’uomo normale quali sono? Di essere lasciato di punto in bianco in nome delle farfalline nello stomaco e con il benestare dell’occhio sociale? Perdere il valore della figura paterna? Sposarmi e rischiare di rimanere senza un soldo causa separazione? Non essere comunque approcciato da nessuna?
    Invece un grazie di cuore care donne, lo ricevete da quel 10% della popolazione maschile che può allegramente assaporare tutti i benefici del vostro essere intraprendenti con chi volete, della facilità di darvi a chi volete e anche se poi otterrete di fare semplicemente numero non importa.
    Vi piace questa realtà? Tenetevela. Personalmente se dovesse andare male anche questa relazione, prima o poi penso che farò armi e bagagli, vista anche la situazione lavorativa e cambierò proprio stato, in cerca di situazioni lavorativamente più favorevoli e in cerca di donne più in sintonia con il mio ideale.
    Mi chiedo se donne come Anemone, Laras, vivano realtà da famiglia mulino bianco o se invece con il loro percorso di vita non facciano altro che confermare le tesi qui espresse.

  • 120
    Laras -

    Andrea, non posso passare tutto questo tempo al computer. Ti spiace se rispondo domani, sperando che le colleghe facciano altrettanto?
    Ascolta, io vivo la MIA realtà, con le MIE idee, cercando di fare meno errori possibili, e rispettando chi mi rispetta. Non credo di adeguarmi agli standard che le tue conclusioni ti fanno immaginare. L’unica cosa che posso consigliarti in questi pochi secondi è quella di non giudicare le persone per luoghi comuni. Sono comodi per trovare una giustificazione ma non colgono il problema nel dettaglio. E non credo che in questo momento ti serva avere delle risposte predigerite, a meno che non voglia sentire quelle che preferisci. Siamo qui per discutere, non per prevalere uno sull’altra.
    Ciao, e buona serata

  • 121
    Joshua -

    Andrea, standing ovation per il tuo commento 119 che seppellisce nell’irrilevanza ogni precedente e successivo sproloquio delle ipocrite talebane innocentiste.

  • 122
    Anemone -

    Andrea, io ho risposto alle tue domande ma forse non hai letto. i punti da 1 a 3 dove citi donne, perdonami ma stai parlando di donne molto superficiali, io mi dissocio totalmente da questa non veritiera descrizione che fai. saranno poche, saranno molte, non lo so, ma so che sono donne superficiali che è meglio perdere che trovare.

  • 123
    Anemone -

    caro Joshua non avete proprio idea di cosa sia una donna. di come è fatta (non fisicamente) di cosa pensa, di cosa desidera nella vita, delle sue debolezze, delle sue fragilità, dei suoi bisogni (il rispetto per il fatto che appartiene al sesso femminile sarebbe già una gran bella cosa ma dai vostri commenti già si vede come non ne abbiate una briciola). senza riflettere date risposte maschiliste e irrispettose. ma io vi consiglio una bella psicoterapia e di leggere molti libri che vi facciano capire cosa sono veramente le donne perchè non ne avete proprio idea, di parlare con le donne e ascoltarle davvero invece di giudicarle alla prima parola e giudicarle pure offensivamente. non le conoscete minimamente le donne. gli uomini di una volta lo avevano il rispetto, tanto per parlare come fate voi, ah che bei tempi quando le donne non si toccavano nemmeno con un fiore! bei tempi, oggi non perdete tempo a mettere le mani sul culo come se vi fosse tutto dovuto e lasciamo stare i commenti offensivi del tipo putt*** che si sentono per le strade. non sapete cosa sia il rispetto, non sapete cosa sia una donna, cercate di guarire da questa ignoranza perché siete i prototipi di chi poi le donne le violenta e le ammazza e crede pure che quelle se lo meritavano.
    avete offeso pure Laras che qui ha scritto che ha una relazione di più di 20 anni se ha una figlia minore di 21 anni, una donna dunque vera da come dite voi in altri commenti, eppure eccola che la offendete perché non dice cose che vi fanno gioco, come vorreste, eppure lei è una donna con la D maiuscola come le definite voi, di quelle che rimpiangete, di quelle che sa mantenere una relazione pluridecennale, di quelle che dovreste rispettare, ma siete così incoerenti che la offendete anche lei che non c’entra nulla con le donne che vi hanno lasciato e fatto soffrire e credete che siamo tutte così come quelle che vi hanno ferito a morte. non è così ma siete così ottusi, le fazioni le state creando voi uomini contro donne, qui si discuteva con calma. sono shockata da questa violenza che avete dimostrato in questo sito, molti di voi, ora non faccio il nome di tutti ma è da shock, e sinceramente non ci voglio più far parte.
    addio

  • 124
    Fabrizio -

    Eh no Laras, con rispetto parlando ma non ci sto. Parto dalle tue ultime frasi. Non puoi dire che lei non mi ha tradito. Lei mi ha tradito eccome. Moralmente e fisicamente. Altro che realizzazione della sua femminilità. Se era cosi poteva parlarmi chiaro e dirmi che in questo modo non si poteva andare avanti. Mi avrebbe dato modo di riflettere e farmi capire che per me la cosa più importante era Lei. E invece no, lei se ne é andata perché c’era un altro. Perché altrimenti avrebbe fatto un passo indietro. Già Laras…un passo indietro. Perché nel momento della pausa di riflessione io mi sono mostrato pronto a rivedere tutto. Per amore suo. Ma lei non ne ha voluto sapere. Ovvio c’era un altro. E me lo ha negato finché l’ho colta sul fatto. Ma pensa che schifo Laras…l’ho colta sul fatto…l’ho difesa…protetta…e lei…non ha fatto di meglio che riempirmi di accuse infondate. Nascondendo la verità di fronte agli altri per uscirne pulita. Lo ripeto ancora Laras: che schifo. E dici che pochi possano darle torto ? Tradimento, falsità, menzogna…e ha pure ragione ? Ma a me non interessa ciò. Cosa mi interessa della ragione quando la persona a cui ho creduto di più al mondo mi ha fatto quel che mi ha fatto ? Preferirei avere mille torti e avere ancora a fianco la donna che avevo conosciuto. Anemone scrive che lei si é vendicata. Ma di che cosa ? Cosa le ho fatto ? Colpevole di un’idea diversa che lei conosceva da anni ? E per questo uccidi un uomo ? Anche tuo marìto non desiderava figli. Ma poi ti ha accontentata. Ovvio. In caso contrario anche tu lo avresti lasciato vero ? Spero di no. Spero che non ti saresti comportata come mia moglie che pur di soddisfare il proprio istinto si é andata a cercare colui che la accontentava. Bella cosa…complimenti. Ho qualche anno in più di 40 ma ormai di una donna non mi fido più. In questi sei anni ho avuto diverse donne che avrebbero fatto carte false per una storia importante con me. Perché come dice Anemone credo di avere ancora molto da dare. Ma non c’e niente da fare…non vado oltre. Non mi fido più. Non so che farmene di un essere umano che é capace di cancellarti dalla propria vita dopo venti anni d’amore perché non riesci a superare un problema seppur importante. Non so che farmene di chi é capace di punto in bianco di metterti in secondo piano e concepire un figlio di un altro. No…meglio condividere il bello della vita con gli amici veri. Quelli che non ti tradiranno mai. No Anemone non glielo ho…

  • 125
    Fabrizio -

    …detto a mia moglie che stavo sforzandomi di operare un cambiamento su me stesso. Speravo di farle una sorpresa da un momento all’altro. Magari durante una notte d’amore. Ma non mi ha dato il tempo….aveva da fare altro.

    P.s.
    Andrea un plauso a ciò che hai scritto anche da parte mia.