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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

1.028 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 6 21

  • 151
    Laras -

    Fabrizio, sai che potremmo andare avanti all’infinito, ma non è possibile.

    No Fabrizio, evidentemente non in solo in quel momento una donna può giudicare il valore di un uomo, non leggere le cose alla lettera estrapolandole dal contesto. Significa che in quell’istante lei capirebbe che quell’uomo ha compreso il senso di un desiderio assoluto come quello di volere un figlio, e il fatto che lui lo capisca la rende cosciente di quello che sperava di trovare in quel compagno, ed è orgogliosa di aver ben riposto le sue speranze. Perchè sa che il risultato di quel famoso “viaggio” significa proiettare nel futuro sè stessi e la propria coppia e l’amore che è nato in questa attraverso quel bambino, che come cantava il compianto Lucio Dalla si chiamerà “Futura”. Un figlio: l’unico progetto che sfiori l’eternità, e dia una parvenza di immortalità alle nostre brevi vite.
    Ti sembra poco, per chi ci crede o ha IMPARATO a credere cosa dia senso alla vita, come penso sia successo a tua moglie? Non credi che FARE una creatura e crescerla sia una cosa ASSOLUTA?

    Fabrizio, tu hai delle certezze granitiche sulle cose, e vanno rispettate, ma devi accettare che il mondo si permette altre visuali della realtà, e anche queste vanno considerate e accettate, perchè anche strepidando la realtà non cambia, contaci.
    Anzi, semmai, furbamente cercare di intravedere qualcosa che può esserci utile, acquisendo appunto delle nuove visuali che aiutano a farci crescere, e a migliorare il rapporto col mondo di cui sopra, come mi permettevo di sostenere nel post precedente. Insomma imparare è sempre utile, anche dalle disgrazie o dagli errori soprattutto, altrimenti saremmo rimasti al tamtam invece di arrivare ad usare il celluare e il computer.

    I nomi maschili che hai citato possono confortare le tue tesi, e lo faranno ne siamo certi, ma per risolvere i tuoi problemi non ne hai bisogno, anzi a mio parere li cronicizzano. Devi farlo da solo, il passaggio, oppure rassegnarti alla cruda realtà, che come ho già scritto, se anche dimostrasse sino all’ultima virgola che il genere femminile fosse come qui è stato dipinto da alcuni, non ti cambierebbe lo stato d’animo, non farebbe tornare tua moglie e insomma non ti servirebbe a niente. Pensaci.
    Devi riuscirci da solo, tirando fuori quei dettagli sferici che mancano a noi donne.

    Ma senza pensare “donne cattive-uomini buoni” o viceversa. Non siamo all’asilo Fabrizio.
    Ora devo proprio scappare.
    Un cordiale saluto a te e a tutti.

  • 152
    Benjamin -

    Credo che il tema della discussione si sia stato un po’ deviato consciamente o inconsciamente dalle donne intervenute nel forum con la profonda necessità di giustificare un comportamento femminile che a ragion dei fatti è incomprensibile. E credo che la discussione potrebbe continuare un altro anno ma nessuna donna qui dentro capirà realmente quale sia il problema, o si impegnerà a capirlo. E’ incredibile come sembri che la moglie di Fabrizio non abbia nessuna colpa, nessuna, una donna che dal giorno alla notte si sia disfatta della persona che più l’amava, come si farebbe quando si abbandona un cane per strada (poverino, non sa abbaiare, non mi serve a casa, ieri ho visto uno che invece sì che sa abbaiare, per cui al primo domani lo sbatto fuori a calci in culo), è inconcepibile la presa di posizione che avete solo perché siete donne. Anche il piú sciocco riconoscerebbe che sia stato recato ingiustamente un danno profondo a Fabrizio. Però niente, nessuna che abbia ammesso, seppur parzialmente, che nel comportamento della moglie ci sia qualcosa di poco chiaro, di poco leale, di basso profilo, di sbagliato. Per me il fulcro del discorso non credo sia sapere cosa ha portato la moglie di Fabrizio a lasciarlo per un altro. Qui la risposta, seppur non condivisibile, forse potrebbe essere la ricerca disperata di un figlio da parte della moglie. Dico forse perché secondo me non è stato questo. Comunque già su questo punto ci sarebbe da obiettare parecchio, è chiaro che si tratta di una scelta egoistica di una persona che non ha avuto remore per calpestare i sentimenti di colui che ha sposato,
    che ha amato, quella persona con cui ha condiviso il respiro per anni, lo stesso letto per anni. Questa donna era cosciente del danno che stava procurando, dei sogni spezzati del propio marito, ma è andata avanti senza pudore. E questo solo perché spinta da un istinto che Fabrizio all’inizio non condivideva? Ho i brividi se ci penso.
    Però ció che é realmente angosciante non è tanto sapere cosa ha portato la moglie a andarsene con un altro, ma è il come sia stato fatto. Non so come fate a non capire che é inaccettabile che una donna tratti così il proprio uomo (o al contrario), é inaccettabile programmare che oggi sto con te, e se non mi dai tutto ció che voglio domani trovo qualcosa che mi conviene di più e vaffanculo vado via da qua. E inconcepibile che Fabrizio sia stato sostituito in un batti baleno, senza la possibilità di batter ciglio, di poter…

  • 153
    Benjamin -

    …rimediare, di discutere, di riflettere, di salvare il proprio matrimonio. Ma scusate che matrimonio è questo? Ma in che mondo viviamo?? E´ oggettivamente inammissibile ció che è stato fatto. Ma dico io come vi sentirete se il vostro uomo vuole fare l’amore con voi stasera, ma a voi non va, e domani lo beccate a letto con un’altra? Vi sentirete forse in colpa? Veramente accettereste questo modo di fare? Non ci credo, siete solo prevenute, non siete imparziali, avete solo tanta voglia di difendere a spada tratta il vostro sesso, anche se arrivasse ad ammazzare. Qui si ha rovinato una vita, se Fabrizio ha delle colpe queste non possono minimamente giustificare le modalitá con cui il suo amore, i suoi sogni e la sua vita siano stati spezzati via dall’oggi al domani.
    E poi ma che razza di donna è una che fa un figlio con uno qualsiasi alla prima occasione solo per istinto di maternità? Che schifo!!
    E infine mi chiedo..e se quest’altro uomo non era fertile? Ci avete pensato? Che fa, si sbatte uno ogni sera alla faccia di Fabrizio fin quando non rimane incinta? Che siamo animali??

  • 154
    Anemone -

    Laras, qui non è l’asilo, è peggio!!

    Benjamin io l’ho scritto che la moglie ha sbagliato!! neppure tu sai leggere, ecco il perché non riusciamo a capirci, ma questo l’ho già scritto e non mi ripeto.
    Benjamin te lo riporto qui il mio commento, spero almeno tu abbia l’umiltà di ammettere che ti sei sbagliato.

    “131
    Anemone – 12 febbraio 2014 11:57
    Fabrizio, la mia non voleva essere una giustificazione a tua moglie, non volevo dire che ha avuto ragione a fare ciò che ha fatto, ha sbagliato! non ha comunicato con te dei suo malesseri! infatti avevo scritto che evidentemente c’era un problema di comunicazione fra voi, lei magari non si esprimeva con te come credevi, non del tutto. alla fin fine anche tu non ti sei espresso chiarissimamente con lei, non le hai detto che stavi lavorando su di te per il figlio, insomma ci sono state omissioni da entrambi. questo ripeto non giustifica l’averti tradito con un altro uomo almeno te ne poteva parlare meglio del suo reale malessere.”

    A parte questo aggiungo che voler capire è sinonimo di voler andare oltre se stessi e il proprio punto di vista e accettarne altri per capire meglio gli altri e accettarli nella loro diversità rispetto a noi.
    Nel mondo non esistiamo solo noi e i nostri specifici modi di vedere le cose.
    E’ evidente che voi maschi qui non lo sapete fare.
    Sono dispiaciuta per voi, spero che un giorno lo riuscirete a fare perché ciò vi migliorerà come individui oltre a migliorare i vostri evidenti (e ora capisco il perché) pessimi rapporti con l’altro sesso.
    Fabrizio purtroppo mi deludi anche tu dalle risposte che hai scritto a Laras, non hai capito proprio quello che lei diceva.
    Ma non continuo nella polemica, perché avete già deciso la conclusione dei giochi e cioè che avete ragione voi qualunque cosa io e Laras o Sarah possiamo dire. E questo è chiaro a chi legge da esterno senza pregiudizi come li avete voi. Chi invece li ha come voi continuerà a intervenire e darvi manforte ma questo non vi servirà a vivere la realtà che c’è comunque lì fuori, dove siamo principalmente essere umani, ognuno con i propri limiti e problemi, da conoscere singolarmente e per le proprie peculiarità e non perché è uomo o donna a cui applicare le conclusioni generaliste che qui sul sito leggo e di cui voi vi fate forti solo perché così vi consolate l’un l’altro nel “mal comune mezzo gaudio”.
    Invece siamo prima di tutto individui da conoscere singolarmente e solo dopo uomini e donne. Aprite gli occhi.

  • 155
    Fabrizio -

    No no no Laras. Perdonami ma ancora una volta sei completamente fuori strada. E te lo dimostro dicendoti che mia moglie mi giudicava un padre esemplare bene sapendo il mio punto di vista. Quindi lei, in quel momento, quando mi descriveva come “padre esemplare” non aveva compreso un bel niente riguardo il mio desiderio di paternità. Ma era comunque orgogliosa di me, di quello che in realtà potevo essere. Perché evidentemente le avevo date ben altre dimostrazioni di uomo che non quelle provenienti da un desiderio mancato.
    Posso essere d’accordo con te con il fatto che un figlio sia un importante progetto di vita. Ci mancherebbe altro se non lo è. Ma da qui a dire che sia l’unico progetto che sfiori l’eternità ce ne corre. Pensa se ti sentissero i vari Galileo, Leonardo, Alberto Sordi, Madre Teresa di Calcutta, Renzo Arbore, gente che non mi risulta abbia avuto figli, o anche dei semplici sacerdoti, missionari che svolgono la loro vita pur non avendo procreato. Pensa che immortalità che hanno la gente che ho citato. E sapessi quanti ne ho tralasciato !!!!
    Ma qui andiamo davvero fuori tema e davvero potremmo discuterne per mesi. Fermo restando e lo ripeto ancora che stavo accettando l’IDEA DEL CAMBIAMENTO IN QUEL SENSO.

    Laras, Benjamin non ha risolto i miei problemi. E nei miei precedenti post avevo già scritto che preferirei avere mille torti e avere di nuovo la mia compagna al mio fianco piuttosto che avere ragione. La ragione non mi cambia la realtà e lo stato d’animo. Che senso ha sottolinearmi una cosa che avevo più volte ribadito ?
    Ma Benjamin entrando si e no tre volte ha compreso in un attimo il senso di tutto. E si è mostrato schifato, tanto da avere i brividi.
    E non è solidarietà maschile. Sono certo, e Benjamin potrà confermarmelo, che avrebbe scritto le stesse cose se io fossi stato una donna ed avessi subito al contrario lo stesso trattamento.
    Perché a volte cara Laras non esistono punti di vista ed altre visuali della realtà. Perché spesso la realtà è una sola. Esiste il giusto ed esiste lo sbagliato. E non secondo punti di vista. Chi uccide sbaglia, a meno che non lo faccia per leggitima difesa. Punto.
    Nessuno e dico nessuno avrebbe condannato mia moglie se mi avesse lasciato perché avevo un’amante. Ed io non avrei potuto accampare scuse. E’ questa la realtà Laras, non sono le mie certezze granitiche.

  • 156
    Lola -

    Quando si fanno i processi bisogna sentire tutt’e’ due le parti, cioe Fabrizio e la moglie. Ma di lei sentiamo solo peste e corna. Allora e’ impazzita di colpo se l’ha mollato dal giorno alla notte, oppure Fabrizio racconta solo quello che fa comodo, in modo da essere consolato. oppure per non so quanti anni ha vissuto con una bugiarda. Allora io credo che la moglie gli avrà detto che voleva in bambino, lui ha ricordato che non ne voleva ( te l’ho detto dall’inizio!) e la crisi è andata avanti per mesi forse anni. Se invece è stato mollato dal giorno alla notte aveva in casa una pazza. È così? Non credo che si sta con una donna anni e anni e non la conosci alla fine. Fabrizio non dice tutto secondo me.

  • 157
    Alessandra -

    Fabrizio, scusami ma ciò che mi sembra dal tuo modo di rispondere è che con te è difficile parlare. Ho idea che sia stato questo il problema di tua moglie, che dopo anni e anni è ovviamente esplosa e ha detto basta. Tu sei un bravissimo uomo, non ho dubbi, ma non riesci ad andare incontro ad un altro modo di pensare che non sia il tuo.
    Questa donna durante il vostro rapporto (mi metto al posto suo) avrà avuto grosse difficoltà con te a farsi capire nei suoi disagi, nelle sue insoddisfazioni, nelle sue semplici tristezze che abbiamo tutti nella vita, perché tu mi pare proprio non concedi spago,resti delle tue idee, non dai credito ad altre opinioni.
    Per te era tutto scritto all’inizio del rapporto e così doveva continuare in eterno. Bello, ma un ideale impossibile visto che noi essere umani siamo mutevoli, cioè cresciamo. Sicuramente tua moglie era d’accordo all’inizio sul non avere figli ma poi le è nato questo desiderio, ed essendo impossibile parlare con te (non ti offendere, ma qui noi donne che ti leggiamo abbiamo percepito proprio questa tua chiusura), anche solo avanzare una obiezione qualunque al tuo modo, assolutista forse, di vedere le cose, tua moglie avrà desistito nel raccontarti ciò che aveva dentro, proprio perché in altre piccole cose della vostra vita tu l’avevi ignorata o ci eri passato sopra a cose forse per lei fondamentali, deludendola per questo anche se non te ne sei accorto.
    Infatti sei un brav’uomo, nulla da togliere, sei privo di colpa intenzionale, come hai detto, ti credo e su questo sono d’accordo con te, si vede dalle tue parole che lo sei, ma non riesci a confrontarti con gli altri, forse con le donne in generale, di certo non ci sei riuscito con tua moglie se lei si è ritrovata a non sentirsi accolta da te nelle sue richieste, nelle sue tristezze, in ciò che era cambiato dentro lei, a non sentirsi libera di parlarti.
    Io conosco vari uomini, e ti assicuro che non sono tutti come te, molti vanno incontro alle loro compagne, sono più disponibili all’ascolto, e riescono a portare avanti relazioni mettendosi in gioco quando serve. Questo per rispondere anche ad Anemone, che gli uomini non sono tutti uguali, altrimenti si fa il loro stesso errore di generalizzare, cosa che noi non vogliamo si faccia per le donne.
    A me non interessano comunque le fazioni su questo sito, ho ritenuto di dover esprimere un’opinione che spero sia di aiuto al nostro amico Fabrizio e agli uomini rigidi come lui nel confronto con le donne.
    un saluto

  • 158
    Fabrizio -

    Anemone, quali risposte ho dato a Laras per far si che tu sia stata delusa da me ?

    Lola, ciao, piacere
    Anzitutto vorrei chiederti per quale il motivo il sottoscritto dovrebbe, dopo più di sei anni dall’accaduto, entrare in un forum e non dire la verità. Lo scopo quale sarebbe scusa ?
    Per il resto è “quasi” tutto come hai detto tu: “….io credo che la moglie gli avrà detto che voleva in bambino, lui ha ricordato che non ne voleva ( te l’ho detto dall’inizio!) e la crisi è andata avanti per mesi forse anni. Se invece è stato mollato dal giorno alla notte aveva in casa una pazza. È così?…” Si è “quasi” così:
    1) non c’è stata NESSUNA crisi. Ripeto NESSUNA crisi !
    2) io rispondevo così perché andavo nel panico per i motivi che ho ampiamente citato. Ma stavo cercando di cambiare. Per Amore

    Per il resto non ho mai detto peste e corna di mia moglie. Ho solo esposto i fatti. L’ho difesa davanti a tutti, perdonata, mi sono assunto le colpe che avevo e quelle che non avevo. Ho cercato di riprenderla, nonostante tutto, proponendole per anni quello, che a suo dire, era il motivo dell’abbandono.
    Cos’altro dovevo fare ? Ringraziarla per il tradimento ?

    P.S.: non è un processo questo. Io non voglio processare nessuno

  • 159
    Laras -

    Sono di fretta, ma non capisco: venivi giudicato padre esemplare pur non avendo né volendo figli?
    Chiudo. Sarah ha detto con parole chiarissime che la differenza di vedute circa il desiderio di aver o non avere figli è una delle cause più serie di crisi, cosa che io condivido e tu hai pagato con le conseguenze che conosci. Tu non ne volevi, lei ti ha assecondato per un certo tempo, ma poi ha cambiato idea (l’istinto ha reclamato il suo ) e da quel momento sono iniziati i problemi suppongo.
    Insomma Fabrizio, alla fine prima ha accettato lei il compromesso, e poi l’ha i subito tu. Ma se ci sono modi di vita discordanti , non trovi che prima o poi il bubbone doveva scoppiare? Oppure si è svegliata una bella mattina, questa donna e ti ha messo di fronte al fatto compiuto. Non credo, ne avrete, parlato , litigato e quant’altro. Perché se la situazione e quella che ho appena descritto e di cui parla anche Lola, new entry, allora forse devi ringraziare il cielo che sia andata via, perché, appunto, solo una pazza fa cose del genere. Ma non credo sia andata così se siete stati insieme quasi due decenni dei quali parli in maniera entusiastica
    Capisci perché non tornano i conti: o e impazzita di punto in bianco, e in quel caso ché vuoi farci, li non c’entra il sesso, o c’è dell’altro nel copione di questa storia. Il tribunale di cui accenna Lola vorrebbe sentire tutte le parti in causa, per decidere se sei davvero vittima di quel sopruso che lamenti. Ma ripeto, se è impazzita non era più la donna che credevi fosse, o, Fabrizio,, non lo è mai stata. Ma dovremmo sentire anche lei per capirlo, perché se fossi al suo posto tu lo chiederesti, capisci?
    Ciao

    P.S. Qui non si tratta più se sia giusto meno volere bambini, per me e Sofia Loren lo e’ è ti ho lungamente spiegato il perché, mentre per te e Arbore no, ma tua moglie ad un certo punto li ha desiderati e la capisco, ma tu da quanto tempo cercavi di abituati all’idea? Forse era troppo per lei. Capisci che per dare un giudizio equilibrato bisognerebbe vedere il film della vostra vita?

  • 160
    Mara313 -

    sono de coccio!!!

  • 161
    Fabrizio -

    Alessandra, piacere innanzitutto. Con me è difficile parlare ? Non ho mai mangiato nessuno, né fatto del male ad una mosca. Ho le mie idee. E’ grave questo ? Avere delle idee e portarle avanti ? Ma sono anche disposto a modificarle. Ma scusa di uomo o una donna che cambia sempre idea che te ne fai ?
    Ma come mai Alessandra solo voi donne in questa discussione percepite questa mia chiusura
    ? Ammesso che anche Laras, Anemone e Sarah la percepiscano.
    Benjamin, Andrea, Joshua, con sincerità…percepite anche voi questa chiusura da parte mia ?
    Siamo mutevoli ? Forse a 15, 20, 25 anni. Poi credo si maturi e si abbia un proprio carattere. Un po’ di certezza nella vita bisogna averla.
    Ho spiegato e rispiegato i motivi per cui desistevo dall’idea di avere un figlio. Ma non mi sembra di aver mai chiuso le porte ad altre situazioni. Ma tu giudichi chiuso un uomo solo perché in uno o due punti rimane rigido a causa magari di una difficoltà ? Ma dov’è sta famigerata sensibilità delle donne ? Non hai mai pensato che io potessi trovarmi in seria difficoltà riguardo questa situazione e reagire in questo modo perché “preso dal panico” ?
    Ma non può succedere che un uomo abbia una insicurezza in qualcosa della vita ‘ Eppure ho scritto chiaro facendo l’esempio dell’uomo che ha fatto la guerra in Vietnam e che magari ha paura di salire su un aereo.
    Scusami non ti offendere ma….percepite ma non leggete ? Le cose semplici no eh ? Solo a percezioni ?
    Ma se mia moglie avesse discusso, litigato con me per questa cosa, non pensi che la questione si sarebbe risolta ? Ma è colpa mia se ha desistito di fronte a un mio no dettato da paura di un cambiamento ? Guarda che discussioni e litigi non ci sono mai stati !
    Ma come fai a dire che non riesco a confrontarmi con altri quando sono pieno di amici e conoscenti che mi cercano ogni giorno. Al lavoro mi chiamano tutti (uomini e donne) per andare a prendere un caffè o fare due chiacchiere su qualunque cosa. Ma come mai tutto questo ?
    Dicendomi quello che mi hai scritto non fai altro che confermare a me e agli uomini che hanno scritto qui che le donne che non si sentono capite, o accontentate, sono giustificate a tradire il proprio uomo.
    Ehi ho scritto chiaramente nei miei post che se mia moglie mi avesse lasciato perché avevo un’amante non avrei potuto accampare scusa. E ora qui scrivo anche che se mia moglie se ne fosse andata dopo l’ennesima discussione sul discorso figli non avrei potuto anche li accampare scuse.
    Ma questo lei…

  • 162
    Fabrizio -

    ….non l’ha fatto. Lei se né andata perché c’era un altro. Perché aveva una relazione parallela da chissà quanto tempo. Ma volete capirla questa benedetta differenza ? Eppure è semplice caspita.
    Scusa lo sfogo.

    Laras, commento n. 159. Si Laras, venivo giudicato un padre esemplare pur non desiderando figli. Perché evidentemente lo sarei stato. E ne sono sicurissimo anch’io.
    Ma la paura a volte gioca brutti scherzi.
    Nessun problema c’era tra noi. Sbaglio o avevo già fatto presente che qualche mese prima avevamo acquistato un terreno edificabile sul quale costruire la nostra casa ? Se c’erano problemi lei mi proponeva ciò ? Dai Laras su
    Non abbiamo mai litigato, mai discusso animatamente, mai messi a tavolino per risolvere questa cosa. Cercavo di cambiare discorso, magari proponendole un viaggio o qualcosa di piacevole. Ero preso dal panico lo capisci Laras ?
    Si si è svegliata una mattina e mi ha messo di fronte al fatto compiuto. Io sono rimasto di sasso. Come di sasso sono rimasti tutti quelli che ci conoscevano. Chiaro Laras ?
    E’ andata così Laras credimi. Se poi ti racconto un altro particolare forse ti ricrederai ancora una volta.
    Vorresti sentire anche lei ? Ti basti sapere che non ha voluto sentire nessuno. Gente che ha cercato di parlarci. Ha chiuso con tutti quelli che volevano tentarle di parlarle. Dicendo che erano cose tra noi due. Chiaro Laras ?
    Avrò pure commesso degli errori e ho fatto il mea culpa. Ma non mi invento le cose. Perché dovrei ? A che scopo ?

  • 163
    Diablo -

    Fabrizio, Fabrizio come ti capisco. Mi sono imbattuto per caso in questa discussione e mi sento quasi in dovere di dare il mio contributo. Mi sembra di rivedermi in te caro Fabrizio, ho avuto il tuo stesso problema. Anch’io come te non volevo figli, e capisco quando scrivi che andavi nel panico. Niente di strano. E lo dico alle varie Laras, Anemone, Alessandra, Sarah di cui ho letto gli ultimi commenti. Correggimi se sbaglio Fabrizio, ma mi pare di aver capito che tu semplicemente stavi bene cosi e forse inconsciamente volevi ancora goderti le gioie della vita di coppia. Gioie che sono tante, perché se vai d’accordo con la tua compagna cosa c’e di meglio di un viaggio, una cena a due, week end in piena libertà e senza vincoli ? A me sembra che tu volevi solo goderti ancora un po’ la vita, cercando di procrastinare il più possibile la grande decisione, che e’ poi il vero cambiamento di vita. L’altro cambiamento e’ il matrimonio e non mi meraviglierei se ti fossi trovato in difficoltà anche li. Le donne purtroppo non ti capiranno mai perché loro agiscono d’ìstinto e in balia delle proprie emozioni. Ma non voglio essere l’ennesimo uomo che le contraddice. Voglio solo esporre i fatti che spero le faranno riflettere più di quanto possano fare mille parole. Ho qualche anno più di voi. Anche di Fabrizio suppongo. Sono padre di due splendidi bambini. Ma sono un uomo divorziato. Si divorziato dalla mia prima moglie che si é comportata né più ne meno come tua moglie caro Fabrizio. Poi lei si e’ sposata con l’uomo con il quale mi ha tradito e con il quale ha avuto una bambina. Ora lei é felicemente separata perché l’uomo con cui mi ha tradito l’ha lasciata per un’altra. Io dopo aver tracorso anni tremendi a causa della separazione ho conosciuto un’altra donna con la quale dopo qualche anno ho avuto prima un bambino e poi un altro. Cosa posso dirti ? Che con i miei bambini ho un rapporto meraviglioso. Sono attaccatissimi a me, e credo sicuramente di poter affermare di essere un padre come si deve. Nonostante tutto non posso non negare di rimpiangere la vita che ho vissuto con mia moglie. I figli sono fantastici, li ami, fanno parte di te. Ma la vita di allora era stupenda. Sai come si dice ? I figli prima o poi se ne vanno, il matrimonio resta. Ma questo le donne lo capiranno solo quando sono anziane….forse. Alla fine di tutto eccomi qua padre e marito e…uomo. Molto di più di colui che a differenza mia desiderava figli quando io non li desideravo…

  • 164
    Diablo -

    …colui che ha fatto invaghire mia mòglie donandogli ciò per il quale non mi sentivo ancora pronto. Ma ecco il risultato. Ho augurato a mia moglie di essere felice, ma con tutta sincerità non posso mentire a me stesso dicendo di non aver provato un po’ di soddisfazione quando lui l’ha lasciata per un’altra. Mi dispiace per la bambina questo si. Che dirti ? Che dirvi ? Siamo diversi noi uomini dalle donne. E concordo con chi ha detto che le donne sono un po’ cattive. É vero purtroppo. É una caratteristica che viene dalla natura. L’istinto che le porta a difendere la prole. Un leone, l’animale più forte della terra difficilmente attaccherà la leomessa con i suoi cuccioli. Rischierebbe di soccombere. Comunque per gli esseri umani che dovrebbero avere dalla loro parte l’intelligenza dovrebbe essere più facile venirsi incontro. Per le donne di oggi credo che un po’ di razionalità non guasterebbe. Vivere di troppo di emozioni credo allontani molto da quella che é la realtà. Buona serata a tutti.

  • 165
    leila -

    è tutto condivisibile ciò che scrive diablo, e anche gli altri ma volevo aprire una parentesi che non c’entra con il discorso figli e Fabrizio, per riallacciarmi all’ultima frase di diablo dove dice che dovremmo essere più razionali.. possibile che non vi viene in mente che come voi vedete delle carenze in noi (diciamo la razionalità) che non vi permettono una buona vita coniugale, lo stesso è per noi? anche noi vi vorremmo più romantici, per fare un esempio, con un gesto in più di attenzione verso noi, un po’ di corteggiamento ogni tanto come i primi tempi, un guizzo di emozione improvvisa come potrebbe essere una improvvisa dichiarazione di amore, cose semplici, cose che a noi mancano molto nei rapporti. ma chissà perchè dal vostro punto di vista siete solo voi a rimetterci nei rapporti perché a noi manca la razionalità, ma anche a noi mancano delle cose ma vi rifiutate di ritenerle importanti e questo ci fa molto soffrire nei rapporti. insomma a noi chi ci pensa? a noi mancano le emozioni e le attenzioni, che voi non ci volete più dare dopo i primi tempi. quindi non soffrite solo voi per nostre carenze, la cosa è reciproca. non è giusto prendersela solo con noi che saremmo carenti per voi, anche voi per noi lo siete ma sopportiamo per amore perché sappiamo che siete così e non vi chiediamo l’impossibile, e vi amiamo lo stesso (come voi ci amate lo stesso nonostante i nostri difetti) vi amiamo come siete anche un po’ “orsi” e carenti da questo punto di vista. sarebbe così semplice dal nostro punto di vista, ci basterebbe ogni tanto un gesto o una parola dolce per sollevarci da ogni malumore. il mio compagno non mi capisce in questo, e io mi sento spesso sola nel nostro rapporto, e come me molte altre si sentono così.
    chiudo la parentesi, ciao a tutti.

  • 166
    Fabrizio -

    Buongiorno lella, piacere. Ti rispondo io in attesa che lo faccia (spero) anche Diablo, di cui stavo leggendo i commenti poco fa. A proposito Diablo, incredibile quante analogie, poi vorrei chiederti qualcosa. Ma per tornare a te lella voglio dirti che si spesso é cosi, l’uomo in genere perde un po’ l’enfasi del corteggiamento. Però in relazione a ciò che dici parlo per me e ti dico con assoluta certezza di non aver mai fatto mancare a mia moglie quella parolina o gesto che tu chiami “attenzioni”. Quanto odio questa parola lella. É la frase per antonomasia con cui le donne mollano gli uomini: attenzioni e trascuratezza. Mia moglie alla fine ha messo nel calderone anche queste due paroline. Eppure non mancava mai un fascio di rose per il suo compleanno, con tanto di bigliettino e regalo. Festeggiamento del nostro anniversario di matrimonio, mai una volta che mi sono dimenticato il giorno in cui ci siamo fidanzati. Auguri per il suo onomastico, biglietti di auguri di Natale e Capodanno, magari con la musichetta. E, ogni tanto, raramente per carità…anche una lettera. Senza contare il mio modo di fare per il quale scherzavo con lei facendo le vocine o inventandomi i nomignoli più affettuosi e scherzosi. Frasi importanti e metaforiche dette davanti a parenti ed amici (ehi ragazzi guardate che io questa qui la amo). E anche una rosa ogni tanto non mancava mai. Cosi come non mancavano abbracci affettuosi e scherzosi mentre lavava i piatti o si vestiva. Bigliettini messi qua e la per le stanze ogni tanto.
    Bastano come attenzioni ? E tieni presente che sono un po’ orso lo ammetto. Magari poteva capitare di non abbracciarla durante una passeggiata in un centro commerciale. Eppure mi ha accusato di averla trascurata. Ah dimenticavo: non mancavano pizze e cene insieme (noi due), viaggi, week end, spesa insieme (quasi sempre).
    Valuta tu lella.

  • 167
    Joshua -

    Leila, parto dal tuo intervento condivisibile ed onesto per fare alcune osservazioni generali che, spero, chiariscano meglio quello che intendo.
    Primo. Se uno dice ‘le donne’ oppure ‘gli uomini’, sta generalizzando; le generalizzazioni possono essere un pregiudizio, se sono basate su una realtà inesistente, ovvero, se la realtà mostra oggettivamente quelle caratteristiche, possono essere un ottimo modo per descriverla ed eventualmente per affrontarla. Per il solo fatto di essere generalizzazioni, in esse sono presenti eccezioni e gradazioni: chi generalizza con onestà sta già ammettendo queste eccezioni e gradazioni.
    NdS: da ora in poi partono le mie generalizzazioni, ‘fatte con onestà’.
    Secondo. La fisiologia e la psicologia di donne e uomini sono diverse: millenni di evoluzione ‘animale’ e secoli di interazioni in contesti sociali le hanno plasmate in questo modo. Gli uomini sono (più) razionali, le donne sono (più) emotive.
    Terzo. L’essere umano è dotato o si è dotato di una morale, in base al mutuo riconoscimento di dignità e libertà e soprattutto in base alla sua naturale propensione alla vita sociale (che prevede anche la perpetuazione di una società), con la quale ‘regola’ o dovrebbe essere in grado di regolare le proprie fisiologie e psicologie.
    In base a queste generalizzazioni, a quale sfera dovrebbero appartenere i sentimenti, a quale le relazioni? C’è un valore morale, ed anche sociale, in una relazione monogama di lunga durata? Un valore che superi quello della soddisfazione individuale (o della somma delle due soddisfazioni individuali) della proprie fisiologia e psicologia?
    Rigeneralizzo ‘con onestà’ e riscrivo ciò che ho scritto altre volte: le donne italiane di oggi si alimentano da e alimentano in continuazione una sottocultura secondo la quale ogni – ripeto: ogni – relazione, non importa la durata, i progetti fatti, le risorse investite, l’intensità, può essere interrotta in qualsiasi momento, e quindi nella quasi assoluta imprevedibilità per il compagno, se ne è meramente possibile un’altra che sia, anche in via del tutto ipotetica, migliore dal punto di vista delle emozioni vissute o vivibili.
    E’ un pregiudizio questa generalizzazione? E’ un modo per auto-consolarsi o per, appunto, razionalizzare un abbandono?
    Non è invece l’osservazione pura e semplice di quel che accade?
    In questa generalizzazione non c’è odio per le donne, non c’è voglia di limitare la loro libertà, non c’è la negazione della loro dignità.
    Questa generalizzazione…

  • 168
    Joshua -

    … per una donna come Laras, che oggettivamente appartiene alla mia generazione, non è facilmente credibile; nulla quaestio: anche io la ritenevo poco credibile fino a qualche mese fa.
    Arrivo a Leila (e in qualche modo a Skar che aveva aperto questo 3ad).
    Questa generalizzazione ne porta con sè un’altra, che non giudico meno nefasta della prima: dare stabilità (quindi fedeltà, progettualità, attenzioni, emozioni, sicurezze) alle donne italiane equivale a mettersi sulla buona strada per essere lasciati. Viceversa dar loro instabilità, vivere la relazione con disimpegno, lasciar credere di poter chiudere da un momento all’altro, avere o essere nella situazione di far credere di avere altre donne attorno, equivale ad avere qualche chance in più (e in tal caso seppure la chance non si concretizza in fondo si soffre di meno).
    E’ un pregiudizio anche questa generalizzazione?
    Vado a chiudere. C’è una parte su cui Leila non sono d’accordo con te: quando dici che per amore si sopporta, che si ama nonostante i difetti. Secondo me si ama davvero quando i difetti dell’altra non solo non vengono sopportati o tollerati, ma vengono amati; e come diceva Serenella, una donna che ogni tanto scrive qui, ‘chi ama davvero, resta’.

    Per sdrammatizzare, in questo giorno di San Valentino, e a proposito che se qualcuno coglie, eventualmente in una caricatura, qualche elemento di queste generalizzazioni allora un fondo di verità c’è:
    http://www.youtube.com/watch?v=wku6ek7W2cA

  • 169
    Laras -

    Nel leggere di queste difficoltà di comunicazione tra i due generi, verrebbe da pensare che maschi e femmine sono i meno adatti a…vivere insieme.
    Comunque caro Fabrizio, si resta di stucco nel leggere che una bella mattina, di punto in bianco tu hai scoperto la cosa senza aver avuto il minimo sentore di quanto bolliva in pentola. La lettera di Alessandra è significativa in questo senso, tanto è vero che nessuno di noi ha mai pensato ad una tua malafede nei confronti di tua moglie. Tuttavia qualcosa le è mancato se è accaduto quello che sappiamo, questo è lapalissiano, e tu non ti sei accorto di questi bisogni che maturavano, altrimenti, viste le tue premure nei confronti di questa donna, avresti tentato di colmare quei desideri.
    Questo conferma la non comunicazione tra voi.

    Mi ha colpito molto questa tua frase che ti riporto:
    “Ma se mia moglie avesse discusso, litigato con me per questa cosa, non pensi che la questione si sarebbe risolta ? Ma è colpa mia se ha desistito di fronte a un mio no dettato da paura di un cambiamento ? Guarda che discussioni e litigi non ci sono mai stati!”
    Quanto scrivi ha quasi dell’incredibile… mai un litigio, una discussione un vaffanculo. Sembra inverosimile, anzi, per la mia sensibilità quasi inquietante.
    Sembra di vedere la rappresentazione di un sogno romantico adolescenziale di un rapporto che mette in scena una fiaba, più che la realtà.
    Fabrizio, come ha detto Alessandra, qui abbiamo preso a cuore la tua situazione, e sinceramente, sin dal primo contatto con te non ho mai assunto, come sai, atteggiamenti di antagonismo, riconoscendo in te quella brava persona che ritieni di essere. Ma qui entreremmo in un delicato aspetto della psicologia femminile che attiene, a mio parere, più all’intervento dell’istinto atavico nei confronti di quelle che sono le cose che “attraggono” e mantengono legata la femmina al maschio, aspetti che spesso appaiono in contrasto con le manifestazioni di dedizione come quelle che tu hai descritto avere avuto nei confronti di tua moglie

    E’ un terreno delicato quanto minato, dove equivocare è facilissimo, specie per chi strumentalmente cerca di attaccare alcuni aspetti della psiche femminile, non volendone comprendere le ragioni profonde.
    Forse ne parleremo.
    Una sola domanda Fabrizio, alla quale puoi non rispondere se credi.
    Che rapporto hai con tua madre e quanto pensi sia stata una figura di riferimento relativamente all’immagine ideale della donna, che ritenevi di aver visto in tua moglie

  • 170
    leila -

    piacere Fabrizio, io non sono più una ragazzina, e ti posso dire che a riguardo della tua storia tua moglie non si è comportata né umanamente, né con amore… dalle mie parti i matrimoni non si sfasciavano – oggi non so – per non poter avere figli (poteva capitare che uno dei due fosse sterile per esempio), ma il rispetto mai è venuto meno, si stava insieme lo stesso per via di quella promessa sacra fatta davanti a un prete e a tutta la famiglia. sarebbe stato umiliante per se stessi, senza che altri avessero avuto bisogno di dirtelo, comportarsi in questo modo infame. questa è la mia opinione sulla storia che tu e diablo avete raccontato.
    riguardo le attenzioni a quanto pare sei uno dei pochi uomini in grado di regalarle alla propria compagna, e sinceramente non posso immaginare a cosa tua moglie si riferisse nel sentirsi trascurata, ti dirò penso che “non avesse tutte le rotelle a posto”, non in senso offensivo ma proprio in virtù di ciò che ho scritto sopra, di essere semplicemente onesti con la propria coscienza.
    vedi Fabrizio, il mio compagno non riesce ad essere espansivo come sei stato tu con tua moglie.. io però lo accetto, so che non è una cosa facile per voi uomini, so che lo amo lo stesso così perché mi dà tanto, mi sta accanto ogni giorno e anche se non siamo sposati per motivi personali che non sto qui a dire, è come se lo fossimo, e per me è come aver fatto quella promessa davanti al prete e a Dio, semplicemente perché per me l’Amore ha un valore immenso. non potrà finire per nessun motivo personale come l’egoismo per i propri motivi e le proprie voglie da soddisfare, l’Amore esula proprio dall’egoismo, sono gli opposti, secondo la mia concezione di vita.
    ti saluto caramente, Fabrizio.

  • 171
    Laras -

    Buongiorno Leila. Mi permetto una importante precisazione, anzi SOSTANZIALE, a quello che hai scritto nel tuo ultimo post, che potrebbe cambiare il senso della discussione.
    Il matrimonio di Fabrizio NON si è sfasciato perche non si POTEVANO avere figli, ma perchè non si VOLEVANO avere figli.
    Capisci le diverse implicazioni del verbo, nell’esito finale del matrimonio di Fabrizio?
    Ciao

    Joshua. leggi per favore quello che scrivo e dimmi dove vedi un’incongruenza.

    “gli uomini italiani di oggi si alimentano da e alimentano in continuazione una sottocultura secondo la quale ogni – ripeto: ogni – relazione, non importa la durata, i progetti fatti, le risorse investite, l’intensità, può essere interrotta in qualsiasi momento, e quindi nella quasi assoluta imprevedibilità per la compagna, se ne è meramente possibile un’altra che sia, anche in via del tutto ipotetica, migliore dal punto di vista delle emozioni vissute o vivibili.”

    Che ne pensi?

    Ascolta Joshua, dimostri una certa cultura, ma un’intelligenza monotematica. Come saprai,intelligenza significa “inter collegare”, cioè collegare tra loro differenti elementi e trarre delle conclusioni adeguate.
    Ma mi dici sinceramente come sia possibile che tu ritenga di sostenere un dialogo minimamente razionale, quando scrivi quelle cose, che io ti ho riporato polemicamente al maschile, e che chiunque non avesse subito un trauma come il tuo, evidentemente riterrebbe comico?
    Cosa mi risponderesti se leggessi una frase come quella che ti ho trascritto? Quando, anche solo su questo forum potrei trovarti decine di esempi al maschile che potrebbero COMUNQUE dimostrare, apparentemente, la verità di quella frase, perchè in una ricerca vado a prendere SOLO quello che mi fa comodo.

    Per cortesia, troverai cento sostenitori, che come te sono diventati, per motivi facilmente intuibili, misogeni. Ma qui è da un pò che si portano argomenti, non palesi incazzature che non dimostrano niente.
    Le donne italiane! E quelle olandesi e le greche, e le afgane no? Ma ti rendi conto della inconsistenza di affermazioni del genere, UNDIREZIONALI?

    Perdonami sai, ma recentemente tu o un tuo sodale ha citato il termine: le “talebane”, quando qui leggi di una serie di donne con un’empatia verso Fabrizio che quanto meno dovrebbe farti riflettere sulle tue curiose idee, facilmente catalogabili, queste sì, da talebano.
    Capisco non capire le donne, ma min...., continuare a catalogarle in quegli steoreotipi è davvero comico se non patetico.

  • 172
    Laras -

    Laila, voglio riportare anche a te una tua frase che è significativa , ma che secondo me tu interpreti a senso unico. La frase è questa:
    “…non potrà finire per nessun motivo personale come l’egoismo per i propri motivi e le proprie voglie da soddisfare, l’Amore esula proprio dall’egoismo, sono gli opposti, secondo la mia concezione di vita.”

    Verissimo: amore e egoismo sono in contraddizione.
    Ma allora, non è possibile che quella donna abbia intravisto nella fobia della paternità di Fabrizio una forma di egoismo anche se inconsapevole.
    Anzi, e non potrebbe essere che quella fobia e quell’egoismo inconsapevole del nostro amico possano aver dato a quella donna la sensazione di una immaturità emotiva, ben più grave di un egoismo, come dire, “scientifico”, voluto, calcolato, che sottintende una riflessione riguardo l’opinione che fino a quel momento lei aveva di lui.

    Fabrizio ha usato il termine “fobia” cioè “paura”, dove quella paura è legata al cambiamento, alla responsabiltà che un figlio impone e alla perdita magari dell’unicità agli occhi di quella donna.
    Questa seconda parte, come dicevo, riguarda più “l’opinione” che una femmina si fa del maschio, la stima che lei ha di quell’uomo, COME MASCHIO e che ho paventato tra le cose che attraggono o respingono una donna di un uomo, laddove, come accenna Joshua, entrano in gioco parametri che sono più istintuai che razionali, di cui tutti, maschi e femmine, siamo vittime o protagonisti, secondo i casi.

    Ricordo a tutti che nella valutazione inconscia che facciamo di un partner vi sono anche i parametri di genere, che NON sono uguali per maschi e femmine. Se un maschio intravede istintavamente certe caratteristiche fisiche come attraenti: seni floridi, sederi tonici, giovinezza e bellezza, che dichiarano una buona dotazione genetica, nella donna quelli fisici non prevalgono, a favore di certi aspetti caratteriali collocati nell’ambito della sicurezza di sè e di quanto questa sottintenda una capacità di difesa e di sostegno della femmina stessa e della prole che questa deve gestire.

    Josh, ho omesso di sottolineare una cosa che sostieni tu e sulla quale sono d’accordo: “quando c’è amore non ci si lascia”, ed è chiaro che la moglie di Fabrizio non lo amava più, semmai lo ha mai amato, come ho già scritto. Ma sono convinta che in quella donna siano cambiati nel tempo i riferimenti “morali” di quella parola, e la cosa non è giunta in un modo o nell’altro a Fabrizio.

    E ritorniamo ancora alla NON comunicazione.

  • 173
    Laras -

    Sorry. E’ partito il post involontariamente, ma approfitto dello spazio a disposizione per salutavi per il fine settimana.
    Voglio regalare anch’io come Josh, in questa giornata dedicata a quello che tutti desiderano essere in fondo, un’ultimo spunto di riflessione, forse più realistico, attraverso questo saggio aforisma. Happy Valentine Day

    “Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.”

    Mary Schmich

  • 174
    Fabrizio -

    Niente da fare Laras, non riusciamo a capirci io e te. Te lo dico con affetto ben inteso. Dici di restare di stucco Laras. Pensa un po’ io. No Laras no. Come te lo devo scrivere ? Non avevo il minimo sentore di ciò che bolliva in pentola. Perché credimi non c’era nessuna pentola che bolliva. Ma non sei ancora riuscita a comprendere che proprio per questo ho subito un trauma per il quale ancora non mi riprendo dopo più di sei anni. Ma lo hai percepito questo Laras ? Potrebbe altrimenti un uomo dopo sei anni parlare di questa cosa come se fosse successa l’altro ieri ?
    Scrivi che qualcosa le è mancato. Laras mia cara, qualcosa manca sempre a una donna. Se un uomo è geloso è possessivo se non lo è non gliene frega nulla, se è tranquillo vuol dire che ti trascura, se ha passioni e amicizie vuol dire che ti trascura, se ama il calcio ti mette in secondo piano, se fa troppo l’amore vuol dire che pensa solo a una cosa.
    La verità è che spesso a voi donne va bene solo quello che volete in quel momento. E noi uomini spesso non ce la facciamo ad essere così duttili.
    Con mia madre ho sempre avuto un ottimo rapporto. Ci siamo sempre parlati e detti tutto. L’ho vista e la vedo come madre, non come prototipo da trasferire all’immagine della mia donna. Credo fosse questo che volevi sapere

    Cia Leila, scusa il lapsus lella/leila. Ho poco da dire riguardo a ciò che hai scritto nel tuo post n. 170. Sono completamente d’accordo su tutto. Capisco te e capisco il tuo compagno.
    Posso solo dirti che mia moglie era e credo sia ancora una persona fantastica. Non l’avrei scelta se non fosse stato com’era. Intelligente, brava, bella, simpatica, gioviale, pulita, onesta, leale.
    Non ne parlerò mai male per quel che è stata.
    Non so perché ha fatto quel che ha fatto. Si va bè la questione che sappiamo. Ma non era da lei. Forse un giorno dovrà fare i conti anche lei con la propria coscienza. Perché non può aver perso di botto tutte quelle qualità che aveva.

    Un caro saluto a voi

  • 175
    Fabrizio -

    Laras, solo ora leggo gli utlimi tuoi due post il n. 171 e il n. 172.
    Tralascio alcune cose alle quali risponderanno Leila e Joshua.
    Continuo a chiedermi però quale atroce delitto ho commesso agli occhi di mia moglie se in un mio semplice “godermi la vita di coppia” ci sia tutto questo sconquasso emotivo.
    Egoismo, qualità di maschio, riferimenti morali…e che diamine !!!!
    A me piaceva vivere in coppia con lei, viaggiare, uscire insieme, godermi la vita.
    Vogliamo chiamarla forma di edonismo ? Ok mi sta bene. Ma perchè non è riuscita a vedere solo questo ?
    Possibile tutte queste “pippe mentali” si è dovuta fare ? E’ arrivata addirittura ad accusarmi di averla rifiutata come madre. Ma di cheeeeeeeeee ? La testa le ha fatto tilt ! Ma quale rifiuto !
    Laras, vediti il simpatico video che ha postato Joshua. Che io già conoscevo. Non ci si discosta molto dalla realtà. Molte donne che lo hanno visto hanno ammesso che pur se enfatizzato non si discosta molto.
    Spesso volete vedere ciò che non esiste. Ma come ti ho scritto precedentemente la realtà è quasi sempre una sola. Non se ne possono vedere centomnila a seconda dei propri punti di vista.

    Leila, puntualizzazione corretta quella di Laras. Non è che non si potevano avere figli (almeno non credo) è che non mi andava.

  • 176
    Joshua -

    Laras, ti dico subito le incongruenze della frase volta al maschile, che sono sostanzialmente due. La prima: gli uomini non sono in grado di formare e alimentare una sottocultura del genere, con un grado di pervasività così elevato; non ne hanno proprio né gli strumenti (libri, programmi, riviste, forum online, combriccole di amiche e parenti) né l’attitudine. La seconda: le motivazioni per cui gli uomini lasciano sono diverse (in moltissimi casi non meno banali e deprecabili) dalla ricerca di emozioni.
    Sempre generalizzando, e quindi ammettendo eccezioni e gradazioni (di questa mia precisazione nella tua risposta non c’è apprezzamento), penso che esista in ambito maschile una blanda pressione sociale a non lasciare ed in ambito femminile una forte pressione a farlo.
    Hai parlato del mio trauma e del fatto che questo sia la causa di una mia ‘comica, se non patetica’ lettura della realtà: in questo usi con sicumera le parole ‘chiunque’ ed ‘evidentemente’. Ci vedo un bel po’ di presunzione ed anche un po’ di inavvertenza del fenomeno: niente di male, l’ho scritto, anche io questo fenomeno non lo vedevo fino a qualche mese fa.
    Continui, tu e altre, a scrivere che odiamo le donne (a proposito, ‘misogeno’ è una parola che non esiste, al più significherebbe ‘che nasce dall’odio’ ma così sarebbe applicabile anche alle donne il che è un controsenso) e che siamo incazzati. L’avevo già scritto e lo ripeto: non odio le donne… e neanche le detesto… può essere che le capisca poco… oppure che pensi di capirle molto meno di quanto pensassi di farlo un tempo… ma certamente non le odio. E non sono incazzato… sono amareggiato… in qualche modo sono spaventato da una società declinante e degradata, che non solo accetta ma promuove schemi comportamentali da auto-distruzione.
    E mi sto anche innamorando di nuovo… o forse lo sono già. Di una donna speciale. Con cui passo moltissimo tempo e che però tratto come fosse un amico maschio: perché ho paura! E questo sì deriva dal trauma, altro che odiare le donne!
    E pensa: non ho neanche bisogno della vostra empatia, da cui anzi vorrei scampare, visto che avete la formidabile attitudine a trasformarla in processo (parola che qualche ‘talebana’ ha qui effettivemente usato).
    Auguri Laras, Buon San Valentino. Per me questo 3ad finisce qua.

  • 177
    Laras -

    Josh, l’asprezza delle risposte nasce solo dalla consapevolezza che le tue posizioni sono una forma di difesa comprensibile ma inutile. Inoltre non ho voluto ironizzare volgarmente sul tuo trauma, che anzi si comprende aver toccato una sensibiltà presente, ma solo dal disappunto di notare una evidente intelligenza perdersi dietro una inutile presa di posizione. Inutile perchè, mentre sostieni che io non abbia apprezzato l’esistenza di eccezioni e gradazioni, non tieni conto del fatto che le stesse apparivano come concessioni retoriche ad un assioma per ovvi motivi inconsistente, ancorchè pilotato da quel tuo essere amareggiato nei confronti delle donne.

    Quindi cancello la impropria definizione di misoginia e le incazzature. Allora mi aspetterei, se fossi una tua amica, un pò più di “cotillon” da parte tua, e non una preoccupata attenzione al degrado e alla decadenza di questa società occidentale, che tutti constatiamo, ma non per questo non cerchiamo di cambiare, almeno nel nostro piccolo.
    Senza saperlo, quell’aforisma che ho inviato per chiosare un pò tutti i discorsi che stiamo facendo riportandoli ad una realtà più contingente, vale anche per il tuo futuro amore, ma che non può essere vissuto con i tuoi pur comprensibili timori, come l’avaro che per paura di diventare povero vive da…povero. c...., tutti rischiamo nella vita, da quando nasciamo, non farmi dire banalità, e possiamo perdere tutto in una frazione di secondo, anche senza colpe.
    La morte di quel mio fidanzato questo mi ha insegnato, e che senso aveva che me la prendessi con l’ubriaco che lo ha ucciso. Tornava? No. E non potrebbe accadere al mio compagno di oggi? Sì, e per questo non avrei dovuto più amare, legarmi, e prendermela con gli automobilisti? Che cosa importa se un’amore lo perdi sull’autostrada o perchè non ti ama più. Lo hai perso, ci hai creduto, sperato, messo tutto, compreso il futuro, e ..voilà: tutto finito. Non siamo padroni di niente, e Fabrizio, nel suo candido credere alla durata infinita della vita di coppia, si è trovato di fronte alla dura realtà, perchè nella vita, come cita l’aforisma, ogni scelta è una scommessa, e si può perdere, ma non si può fare a meno di continuare a vivere e quindi a…scegliere. >>>

  • 178
    mary -

    Che “non ti andava”, Fabrizio, può essere letto da una donna come atto di puro egoismo, ed è sullo stesso piano della lettura che tu fai di lei vedendo egoismo nel voler invece fare un figlio a un certo punto. Dunque egoisti entrambi secondo il punto di vista dell’altro/a, semplicemente.
    La verità è che ci si viene incontro, perché amare dovrebbe voler dire “volere il bene dell’altro, volerlo rendere felice, essere felice se lui/lei è felice e si realizza”.
    Personalmente io seguirei il mio uomo ovunque, anche se volesse andare in Australia per realizzarsi meglio nel lavoro (per riprendere l’esempio che hai fatto, Fabrizio).
    Questo è l’amore secondo me.
    Apprezzo che tu abbia voluto poi andarle incontro peccato che non lo hai fatto sapere a lei in tempo, come è un peccato che voi due non comunicaste realmente come tu credevi, insomma non funzionava la comunicazione fra voi e la riprova è che non avete mai litigato, questo non è un buon segno Fabrizio, perché vuol dire che le cose non venivano affrontare a viso aperto e con onestà, ma ve le tenevate dentro (infatti tu non sei riuscito a dirle se non troppo tardi, che volevi andarle incontro nel suo desiderio di maternità.)
    Questa fissità di visione delle cose – che tutto era splendido – Fabrizio, ti porta a non riuscire ad oggi ad uscire dalla fissità del tuo dolore. Come vedi sono collegati: visione fissa delle cose, dolore fisso come se il tempo non fosse passato.
    Se ti mettessi un minimo a rivalutar la situazione reale che hai vissuto con tua moglie, cioè che non era tutto così perfetto come credevi, e lo accettassi come inevitabile, cioè come avvenimento che non è stato fatto con dolo da parte di nessuno dei due, forse riusciresti a uscire dal blocco in cui ti trovi e a rimettere in moto il motore della tua vita.
    Il tradimento di lei – azione che comunque anche io condanno visto le modalità in cui lo ha fatto – è stato la conseguenza di ciò, di questo rapporto non libero di comunicare sul serio, di dirsi tutto, anche le cose meno piacevoli. Io lo rivedo esattamente così in alcuni miei conoscenti, e non so se sono realmente felici, la felicità mi pare apparente, se devo essere sincera.
    La mia visione è questa, e sinceramente l’ho riscontrato in molti articoli sulla coppia, anche che si trovano in giro sul web, dove c’è l’apporto anche di psicologi. E sinceramente sono d’accordo: che rapporto è se non ci si sente liberi nemmeno di litigare? Persino in famiglia, tra genitori e figli, lo si fa, e tra figl

  • 179
    Laras -

    >>> Josh, le culture e sottoculture sino a qualche “giorno fa” sono state appannaggio degli uomini, per favore. E’ chiaro che una variazione su un tema millenario come questo, crei a “qualcuno” qualche problema. E poi gli uomini che tendono a non abbandonare… Josh, sai benissimo il perchè lo fanno, soprattutto quando hanno “l’amica”, ma non c’è da vantarsi di tenere in piedi una storia in quel modo. Magari “sbarellassero” e facessero cazzate sotto l’effetto anche di un finto innamoramento ormonale. Apparibbero persino più umani, e non opportunisti. Ma non voglio generalizzare a mia volta, davvero.

    Auguri anche a te Joshua, e che questo nuovo amore ti renda quello che ti ha tolto il precedente. Vai, e vivilo senza paura. Il dolore ci sarà sempre nelle nostre vite, ma non vivendo non lo eliminamo comunque.
    Una donna amica? Va benissimo anzi ti consiglio: dai fondo alla tua sensibilità. E’ femminile, non so se te lo hanno mai detto (e guarda che non è uno sfottò, anzi. Trovarne di maschi con quella dotazione)

    FABRIZIO, non hai niente di cui rimproverarti, credimi, lo si capisce dalla sorpresa che ancora provi, per quanto ti è accaduto, e alla quale non riesci a dare una risposta che ti persuada, anche dopo questa lunghissima discussione.

    Ma devi rassegnarti al fatto che quella famosa carenza comunicativa, cui io Alessandra e forse qualc’un altra abbiamo accennato, è stata la prima crepa della frattura che ha portato a quanto ti è successo, anche se non ti spieghi il perchè.
    Tua moglie non ha più assecondato i tuoi princìpi e la tua semplicità, perchè sono emerse in lei altre esigenze e altri desideri, che ancora non si è compreso se non ha saputo comunicarti o tu hai sottovalutato nel loro significato, ma che comunque hanno creato nella vostra coppia un equivoco che si è allargato sino alla voragine nella quale sei precipitato
    Non sempre vi è una risposta a quanto ci accade, ma sono certo che un giorno forse la troverai. Anzi, ne sono sicura.

    Fabrizio. Buon san Valentino, anche perchè sei ancora un uomo innamorato, e questa condizione è comunque privilegiata, anche se ci fa soffrire.
    Un abbraccio. Laras.

    P.S. Ho visto la scenetta. Divertente sì, perchè è surreale. e perchè come tutte le cose che fanno ridere gioca sull’esagerazione e la caricatura di una situazione.
    Ma poi Fabrizio, se una è stupida… Ciao

  • 180
    mary -

    e tra figli stessi, oltre che tra gli stessi genitori, e ciò aiuta (sempre se ci si mantiene nei limiti e non si va troppo oltre, nell’insultarsi per esempio) ciò aiuta nella comprensione reciproca, quindi se nel mio rapporto con il mio uomo io arrivassi a un punto di non riuscire neppure a litigare mi preoccuperei molto. Chissà cosa gli passerebbe per la testa e io non lo potrei sapere perché non me ne parla, neppure litigando. Certo è che a volte a voi uomini bisogna tirar fuori le cose con le pinze, ma tant’è … comunque non cambia il ritenere importante anche litigare (nei limiti) in una coppia, secondo me. Ciao

  • 181
    Fabrizio -

    Ti ringrazio per il tuo intervento Mary, anzi piacere, ma non condivido molte cose di ciò che scrivi.
    Prima di tutto che il tradimento è una conseguenza. Un tradimento è un tradimento, non una conseguenza. E’ il peggior atto che possa avvenire, tra una coppia, amici o gente che si vuol bene e si stima. Altro che conseguenza
    Venirsi incontro ok Mary. L’ho sempre fatto. Ma forse in quel caso non ci riuscivo. Era una mia forte difficoltà. Altrimenti non glielo avrei fatto presente durante tutto il nostro rapporto. Tu puoi pensare di far felice l’altro. Ma a volte, soprattutto nelle cose importanti ci vuole convinzione oltre che superare certe paure. Dall’Australia fai sempre a tempo a tornare indietro. Un figlio ti cambia la vita per sempre. Ed io con la vita di un’altra persona non gioco.
    Poi però le sono andato incontro. E tu dici che non ero in tempo. Ma in tempo per cosa ? Ovvio Mary, c’era un altro. Potevo essere in tempo ? Certo che no !
    Non si può dire che lei non abbia agito con dolo. So bene come sono andate le cose. Lei mi ha mentito e tradito. Cosa che io non ho mai fatto. C’è una sostanziale differenza.
    Io non litigavo con lei perché per me non c’era nulla u cui litigare. Ho sempre parlato in maniera pacata anche se c’era qualcosa da farle notare.
    Purtroppo credevo che fosse tutto perfetto, anche se c’era in ballo questa cosa da risolvere. Ma pensavo di farlo. E mai dico mai avrei creduto che lei potesse essere in grado di fare quello che ha fatto. Il male che mi ha fatto è stato davvero grande.
    Un caro saluto

  • 182
    haily -

    ciao Fabrizio! intervengo anche io se posso.. vorrei capire come mai non riesci ad accettare il punto di vista femminile che qui molte donne ti hanno espresso, e che è una possibile versione di ciò che è accaduto a tua moglie, come mai non riesci ad accettarlo come un aiuto a capire appunto quello che è successo a tua moglie, visto che da uomo giustamente non riesci a sondare la mente femminile.
    voglio dire, io chiedo spesso pareri ai miei amici maschi perché da sola non mi rendo conto di quello che per voi invece è ovvio, cioè voi vi rendere immediatamente conto di cosa significa un dato comportamento maschile, cosa che invece a noi donne giustamente sfugge (altrimenti saremmo uomini), io accetto volentieri la loro spiegazione e i loro punti di vista specie quando più o meno tutti mi dicono la stessa cosa.. e mi aiutano molto a non caderci con certi ragazzi che è meglio perderli che trovarli.. quindi mi chiedo, come mai tu e forse anche gli altri ragazzi che qui commentano, non riuscite a vedere questo apporto femminile variegato (ho visto che hanno commentato molte donne, del resto il tema: figlio sì, figlio no, è molto caldo e da noi molto sentito) come un aiuto, che poi è l’intenzione di tutte queste donne che hanno commentato, per semplicemente farti vedere le cose con obiettività e accettarle meglio, riuscendo così ad andare avanti?
    invece noto con molto dispiacere che le cose dette dalle donne che qui hanno commentato sono state viste da alcuni come giustificazioni, o come sintomi di egoismo femminile, e sono state usate per dar loro contro travisando totalmente le loro intenzioni.
    Fabrizio (e anche gli altri che qui hanno commentato) ti sbagli (vi sbagliate), te lo dico sinceramente, quello che emerge dalle donne che qui hanno scritto è semplicemente una visione delle cose dal punto di vista femminile, la stessa che probabilmente ha avuto tua moglie, non vuole essere né una giustificazione né altro, ma solo una visione di come possono essere andate realmente le cose nella mente di tua moglie e quindi nel tuo matrimonio.
    spero davvero che uomini e donne ci possiamo davvero capire prima o poi e non star sempre a litigare come vedo con dispiacere su questo sito. ciao da una ventenne che solo ora sta scoprendo il mondo e l’universo maschile, e che accetta volentieri i pareri di tutti. 🙂

  • 183
    Andrea -

    Joshua mi ha tolto le parole di bocca nei suoi commenti. E’ possibile che sia tanto difficile capire che per affrontare discussioni del genere sia necessario generalizzare per seguire un filo logico? E che la generalizzazione viene fatta con dati statistici alla mano? Se dico che il PIL della Lombardia è maggiore di quello della SIcilia mi sto inventando qualcosa? Avrò dati alla mano no? Allo stesso modo, se dico che almeno in Italia, sono più le donne a chiudere una relazione che non viceversa, non capisco perchè per le donne sia tanto difficile da accettare! E se dico che gli uomini consumano più pornografia delle donne? Inventato anche questo? Posto che questa la realtà oggettiva, non si può discutere delle cause che portano o hanno portato a questo?
    Evidentemente no, perchè mediamente le donne (generalizzo) hanno meno attitudine alla logica che non gli uomini. Se fate caso, mentre alcuni, come il sottoscritto, spostano l’attenzione su una questione più ampia, altre la riportano sul rapporto personale di Fabrizio con l’ex moglie. Il rapporto con la madre, le attenzioni, l’istinto di maternità. E Fabrizio si presta perchè ha un tremendo bisogno di sfogarsi e lo capisco. Fabrizio rappresenta l’uomo intelligente e presente, l’uomo ideale, l’ideale del buon padre e quindi le donne che qui scrivono dimostrano di apprezzarlo (giustamente). Mentre chi come me parla dal punto di vista sociologico risulta misogeno e noioso. Perchè anche in questo emergono le differenze tra uomini e donne! Le donne sono più empatiche, amano la storia d’amore con i retroscenza. Le telenovelas non a caso le fanno apposta per loro. E’ un pò come parlare delle quote rosa in politica, se alla maggior parte delle donne la politica annoia, è naturale che saranno molti più uomini a farla no?
    Non so.. a volte mi sembra davvero di dover spiegare l’ ABC. Davvero non capisco perchè sia così difficile per una donna leggere questo e pensare di trovarsi di fronte a dati oggettivi.
    Sono convinto che questo tipo di emancipazione, si rivelerà, come già si sta rivelando, un tremento autogol. E in fondo lo sanno anche le donne.
    Guardate le famiglie. E la figura della donna? Non vedete in giro bambine di età indefinità (12,13? anni) vestite come mini – prostitute? E poi ci scandalizziamo se a 15 anni sono delle pornostar? Non vedete una iperfemminilizzazione? Questo a mio avviso è preoccupante…ma le donne qui sembra che continuino a non capire.

  • 184
    Mara313 -

    e basta con queste lagne! Ma quali statistiche voi le persone non le conoscete e non le volete conoscere, siete impuntati sulle vostre posizioni e non accettate i pareri altrui. Non mi stupisce che siate da soli. Le donne che sono intervenute sono delle grandi ma voi avete le fette di salame sugli occhi e le avrete sempre. con voi è tempo perso. Parlate di dati oggettivi ma in realtà sono tutti soggettivi. Ci sono anche ragazzini che vanno in giro con le mutande di fuori, fumano a 12 anni e violentano in branco e non la strafiga di turno con le cosce di fuori ma le ragazze serie e fragili. Questo semmai è preoccupante, sempre a puntare il dito sulle donne ma voi dove siete?Pigliatevi le vostre di colpe e finitela di piangervi addosso!All’inizio i vostri interventi potevano sembrare interessanti ma poi vi siete omologati tutti come dei piagnoni che si lamentano perché le cose non vanno come vogliono loro. Che delusione!

  • 185
    Laras -

    “…perchè mediamente le donne (generalizzo) hanno meno attitudine alla logica che non gli uomini.”

    Meno male che generalizzi, perchè basterebbe questo commento per far capire, a chi la logica la “frequenta”, che non stai prendendo la strada giusta per capire il perchè di certi fenomeni.

    P.S, in tutto il mondo (occidentale) sono le donne a mollare più facilmente. Nel resto del mondo, il perchè lo si sa, se si è mediamente informati.
    Ciao

  • 186
    Fabrizio -

    Haily guarda che il punto di vista femminile lo accetto. Solo che a volte non lo condivido. E non credo di essere l’unico. Cmq ammesso questo vorrei dirti che al di la di questo sito conservo molte conoscenze femminili. Da sempre ci siamo esposti i nostri problemi. E da sempre ci sono sempre state le seguenti ammissioni: be’ noi donne siamo strane, be’ noi donne siamo complicate, be’ voi uomini siete insensibili, be’ per voi uomini basta che abbiano un buco, be’ noi donne siamo polemiche, be’ voi uomini siete più semplici, be’ voi uomini tradite per sesso. Affermazioni che ho sentito e risentito in vari decenni di storia. Allora mi chiedo perche qui in questo confronto voi donne che siete intervenute non riusciate ad accettare queste, tra le tante cose, che sono realtà nelle situazioni dei due sessi. Anch’io, come Andrea e Joshua non ho difficoltà ad ammettere i difetti maschili. Ma mi chiedo e ci chiediamo noi uomini perché voi non riusciate a farlo. Analizzando la mia storia non riesco a capire perche ad esempio vi ostinate tanto a giustificare una persona che tradisce e che di punto in bianco abbandona il suo uomo. Posso dirvi che a me é capitato di recente di imbattermi in due situazioni di due coppie di miei amici che hanno lasciato la propria compagna tradendola. Non ho avuti remore ad addossare la colpa sui miei due amici uomini rei di aver tradito la fiducia delle proprie donne. Pur con tutte le giustificazioni del caso non me la sono sentita di assolvere i miei due amici. Anzi con molta chiarezza ho detto loro che la colpa non era delle loro donne. Perché se un problema c’era andava affrontato. Con lealtà e franchezza. Senza comportarsi come han fatto loro scappando dalla relazione nel momento che hanno trovato un’altra donna. Non si ama a tempo. O si ama o non si ama. E le problematiche se ci sono vanno affrontate e risolte in un modo o nell’altro. Ma risolte. Scappare e tradire non significa risolvere. Significa tradire e basta. Al riguardo della mia storia vorrei farti e farvi presente che tutti tra amici e parenti erano a conoscenza della mia difficoltà ad accettare di diventare genitore. Ne parlavamo tranquillamente ed io non mi tiravo mai indietro nelle argomentazioni in cui veniva trattato questo problema. Dicevo la mia ed accettavo la loro. In ovvia presenza di mia moglie che non faceva la parte della muta. Ma nonostante ciò chiunque é rimasto allibito dal suo comportamento. Non conoscendo poi la parte relativa al tradimento…

  • 187
    Fabrizio -

    …nel tempo qualcosa é trapelato in relazione al tradimento chi ci conosceva é rimasto senza parole…uomini e donne indistintamente. Sfido chiunque di voi donne a trovare giustificazioni a un eventuale marito che fino a un mese prima vi ha detto ti amo e una mattina vi dice che non si può più andare avanti. Che deve riflettere. Salvo scoprire che da tempo indefinito intrattiene una relazione parallela clandestina. Io uomo, quel marito non lo giustifico.

  • 188
    Andrea -

    Con il mio commento devo aver toccato evidentemente qualche nervo scoperto. Mara a te non rispondo, mi sembri la Mussolini che sproloquia in tv brrr… Siamo troppo distanti credimi, sarebbe tempo perso per entrambi.
    Laras:
    “P.S, in tutto il mondo (occidentale) sono le donne a mollare più facilmente. Nel resto del mondo, il perchè lo si sa, se si è mediamente informati.”
    Ohhh evviva! Guarda che l’hai scritto tu senza imposizione alcuna! Quindi in pratica fai intendere che nei paesi in cui vige la costrizione la donna resta legata suo malgrado al compagno, mentre dove vige una sorta di parità sessuale, la donna prende e molla più facilmente? Stai dicendo questo? Bene. E ora spiegami, se siamo esattamente alla pari,donne e uomini non dovrebbero lasciare in egual misura? Mi vorresti dare la tua opinione sul fatto che le donne mollano più degli uomini? Grazie.
    Quindi Fabrizio, per rispondere anche alle tue precedenti domande, trovo anche io che una donna sia mediamente più “cattiva” di un uomo. Ma non è nemmeno cattiveria, secondo me, è una differenza d’animo. In un ufficio di 10 uomini si fa gruppo, si scherza, ci si diverte. In un ufficio di 10 donne no. Si azzuffano, fingono di rispettarsi ma mal si sopportano. E’ nella loro natura.
    Ti riporto una mia vicenda personale. Quando avevo 20 anni ho vissuto la mia più bella e intensa storia d’amore. Sembravamo la classica coppia da film, lei bella, intelligente, femminile, mi diceva di amarmi alla follia e che era sicura che avrebbe amato solo me perchè con me sentiva di aver ottenuto tutto quello che potesse desiderare.
    Da parte mia un corteggiamento durato quasi un anno, fatto di presenza, sorprese, ironia.
    Inizia la storia ed è stupenda, stiamo davvero bene insieme, cosa che dura quasi tre anni.
    Poi solito copione, iniziano i problemi, problemi dovuti anche alla distanza. Faccio i miei errori (nessun tradimento), polemizzo per nulla, gelosie. Mi allontano un pò, un paio di mesi, nei quali lei si dispera e nei quali comunque io non frequento nessun’altra. Poi riesco a superare i problemi, riesco a “crescere” e torniamo insieme. Ma ecco che nel periodo buio era comparso un suo compagno di università,che la consolava, era presente. L’aspettava per ore. Si era comportato con lei come mi ero comportato io quando lei aveva lasciato l’ex.
    Io mi preoccupo alchè lei mi tranquillizza, mi dice che lo vede come un amico, che comunque fisicamente non le piace e che se anche mi sono comportato male è…

  • 189
    Andrea -

    è con me che vuole stare. Bene, arriva il giorno della sua tesi, e qualche giorno dopo mi lascia per uno litigio da nulla! Mi dice che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
    Mi dispero come un matto, un vero shock, provo di tutto (la solita tiritera). Mi lascia da solo tutta l’estate anche se l’avevamo pianificata insieme. Dopo qualche mese mi dice di frequentarsi con questo ragazzo. Ora sono sposati e hanno un figlio.
    Inutile dire che ho impiegato anni a superare il tutto. E quando ci sentivamo e parlavamo, mentre io mi ricordavo nitidamente molti episodi lei li aveva come rimossi. Io l’avevo amata mentre lei si era fermata all’innamoramento. E’ un pò che non la sento, ma sono sicuro che se dovesse avere problemi con il marito, lo lascerebbe tranquillamente e ne pescherebbe un altro, nonostante ci abbia fatto un figlio.
    Ti assicuro che lei resta una delle persone più in gamba che abbia conosciuto, ma resta pur sempre una donna. In questo senso sono cattive. Le donne amano incondizionatamente solo i propri figli! Hai mai visto, salvo eccezioni, una donna abbandonare il figlio perchè si era comportato male? Cancellarlo dall’esistenza? No perchè è un amore viscerale. Il figlio è una proiezione di loro stesse, è come se amassero una parte di sè. Noi uomini invece siamo in grado di amare una persona che non abbiamo cresciuto (ovviamente) dentro noi stessi,eppure siamo capaci di amare una donna o un figlio con la stessa intensità, loro no.
    Quando si dice che l’unica donna capace di amarti davvero è la propria madre si dice qualcosa di reale. Le altre vanno e vengono purtroppo. Ma fidati che in questa società anche loro finiranno con l’essere sempre più insoddisfatte. A 35 anni, una volta una donna era già ampiamente sposata e con figli, aveva avuto pochissimi partner sessuali, era la colonna di una famiglia. Ora una 35 enne non si è fatta mancare nulla, storie e storielline alle spalle che non si contano più,magari pure matrimionio o convivenza. E’ capace di lasciare un tizio, far sessso con qualcun altro e poi riprenderselo. Cosa che alle donne di una volta fa orrore. Eppure resta single e insoddisfatta perchè non trova l'”uomo giusto” e alla fine fa un figlio con chi le sembra il meno peggio o con ciò che è rimasto. Questa è la realtà in larga parte, che la si voglia vedere oppure no.

  • 190
    Alessandra -

    Andrea non puoi basarti solo su statistiche che dicono che lasciano in genere le donne per dire che loro sono le cattive nei rapporti di coppia! vai a guardare perché!! perché se non lo sai molte volte lasciano perché l’ometto senza macchia con cui stavano le ha tradite!! e non dite che non è vero!! altre volte lasciano loro ma lui non ne aveva il coraggio! quante volte si leggono, pure sul sito, storie dove gli uomini non stanno bene in una coppia e vorrebbero lasciare ma non hanno le palle per farlo? e allora trascinano relazioni che non funzionano più solo per loro vigliaccheria? per forza tocca a noi donne lasciare, per piacere non essere così superficiale! le statistiche sì ma devi guardare oltre, analizzare i reali motivi sotto! non sempre la donna lascia perché non ama più! non sempre è così!
    “In un ufficio di 10 donne no. Si azzuffano, fingono di rispettarsi ma mal si sopportano” ma non è vero Andrea, non siamo replicanti senza cuore, le amiche le abbiamo, le amicizie le facciamo anche sul posto di lavoro, ma chi te lo ha detto che noi donne fra noi ci odiamo tutte? mamma che mondo triste che hai in mente e credi esista!
    Fabrizio nessuna di noi vuole giustificare il tradimento di tua moglie, e mi pare che te l’abbiamo pure scritto, non abbiamo neppure difficoltà ad ammettere i nostri lati peggiori, ma la nostra era solo un’analisi volta a spiegarti come, al di là di quello che credevi, le cose con tua moglie non andavano così bene altrimenti non sareste arrivati al punto di rottura, per colpa sua ok, ma pur sempre in seguito ad un percorso di coppia che se avesse funzionato non sarebbe accaduto nulla del genere! ma questa non è una giustificazione, ripeto, è che la macchina non aveva sufficiente olio per arrivare a destinazione senza che si bruciasse il motore! (forse con questo paragone è più chiaro il senso di ciò che qui si dice da parte di noi donne: macchina=matrimonio/coppia; olio=dialogo,intesa ecc…) Non puoi addossare tutte le colpe a lei che a un certo punto è impazzita, per piacere.. La coppia è un contenitore dove ognuno ci mette dentro del suo, non dirmi che tu eri là passivo a farti trascinare dalla corrente, la tua partecipazione a parte le serate, i viaggi, la spesa al supermercato evidentemente non c’era, non le chiedevi forse mai come stava o come si sentiva. Non riesco a credere che tu, come un qualunque altro uomo, possiate davvero essere convinti che se un rapporto fallisce è solo colpa di una parte, e l’altra è innocente.

  • 191
    Laras -

    Andrea, non un nervo, ma il fondo hai toccato. Non se l’ho già detto a te o a qualc’un altro, ma il motivo per il quale gli uomini restano ” casalinghi”, a parità di condizioni ( amanti e affini), non è perché tengono alla famiglia, ma perché FA comodo la famiglia. Che dici, mariti modello? È un modo accettabile secondo te? Viva l’ipocrisia, ale’
    Hai glissato con eleganza sui tuoi comportamenti verso la tua ex ragazza, ma hai messo in bella evidenza le sue presunte incongruenze, hai notato? E ti sorprendi se non riesci ad avere un rapporto come si deve con le donne.
    Gradiresti uno stile musulmano per il futuro delle donne italiane? Auspichi la ” costrizione” in un rapporto che dovrebbe essere alla pari? Incredibile. Siamo nel 2014, te ne si reso conto?
    Ma ti fa così paura cercare di sostenere un rapporto con una donna che prevedesse l’ uso del cervello e delle palle, che è quello che ci piace di una persona? E che la fa una persona. Maschio o femmina che sia?
    Ora non ho tempo,, ma lunedì sarò più dettagliata, anche con Fabrizio, al quale racconterò una vicenda quasi uguale alla sua. La storia di una mia cugina e di un marito… modello.

  • 192
    Alessandra -

    Andrea rispondo anche a questo: “Le donne amano incondizionatamente solo i propri figli! Hai mai visto, salvo eccezioni, una donna abbandonare il figlio perchè si era comportato male? Cancellarlo dall’esistenza? No perchè è un amore viscerale” e tu hai mai visto un uomo abbandonare un figlio? cancellarlo dall’esistenza? no, perché è un amore viscerale anche per lui! Diablo stesso ha scritto: i miei figli sono una parte di me! guarda che gli esseri umani sani (non quelli psicopatici, quelli lasciamoli fuori) amano incondizionatamente i loro figli sia che siano padri che madri (tranne quelli irresponsabili ma ci sono sia tra le donne che tra gli uomini). insomma cosa stai dicendo???? e qui vorrei intervenisse Laras che ha un marito/compagno e anche dei figli! Laras, per piacere, dicci se non ami anche tuo marito incondizionatamente come i tuoi figli! L’altro giorno ho visto in tv la storia di una donna, una donna, Andrea, che aveva deciso di donare un rene al suo uomo che amava più di se stessa (solo gli uomini sono capaci di amare? ma per piacere..) che era finito in coma per un incidente! ed erano semplicemente fidanzati, neppure sposati e con figli ancora, e lei si toglieva un rene per lui, e lui non era il suo bambino, cosa vai blaterando anche tu, caro Andrea?? questa discussione è diventata deprimente, penso dobbiate farvi vedere da uno bravo se pensate davvero queste cose, siete davvero al di fuori dalla realtà. ho i brividi e la pelle d’oca per le cattiverie che avete scritto e che pensate delle donne. per voi siamo mostri senza cuore! ci saranno quelle così ma come ci sono pure gli uomini senza cuore! brrr…

    Andrea, vorrei farti conoscere una a una tutte le coppie di miei amici felicemente sposati da anni che si amano ancora, nonostante ognuno ha i suoi problemi di coppia, ma che ancora hanno la voglia di stare insieme e far progetti, tutte con figli, tutte da prendere a esempio per quanto mi riguarda!
    queste visioni che avete sono visioni ristrette e vi servono per darvi una giustificazione a ciò che vi è successo e per sentire meno il senso di fallimento personale per non essere riusciti a portare avanti una storia in cui si credeva, ma in realtà non è un vostro fallimento, non è corretto prenderla così dubitando del proprio valore personale quando finisce una storia. è normale darsi colpe, pure più del dovuto come ha fatto anche Fabrizio, ma poi tocca accettare che semplicemente fra i due non c’era futuro, tocca accettare la vita e la realtà

  • 193
    mara313 -

    Andrea sei solo un bambino viziato che spara a vanvera mettendosi in bocca parole maschiliste di altri, non hai personalità sei solo un piagnone. Stai solo nessuna donna vorrebbe uno come te!Tra l’altro stai ancora appiccicato ad una storia di ventenni dove hai ammesso i tuoi errori, lei è sposata perché dovrebbe stare a ricordarsi di te?Ha la sua famiglia e se non è rimasta con te fatti delle domande, solo perché non ti è rimasta appresso è cattiva?Leggiti meglio!E tu non sei nessuno per dire che se ha un problema col marito lo mollerebbe, sei tu che non vedi la realtà’ e tutti quelli come te. Non sei cresciuto, ti lagni perché non hai il giocattolo, quando imparerai che le donne sono persone forse farai un passo avanti, smettila di piangere perché le donne lasciano, gli uomini non mollano per comodità’, quindi levati il moccio dal naso e l’aria da so tutto io, non sai un cavolo e invece di apprezzare che ci sono donne che ancora stanno a perdere tempo a spiegarti dinamiche che TU NON VUOI VEDERE, stai ancora lì a fare i capricci!Svegliati un po’!

  • 194
    Fabrizio -

    Ma vedi come siete Alessandra ? Ecco qua pure tu. Ti ho elencato decine di cose che facevo con mia mòglie…fiori, viaggi, bigliettini sparsi per casa, spesa insieme, risate, anniversari rispettati. E tu cosa vai a tirar fuori ? Se le chiedevo o no come stava ? Ma ti pare normale e sensato ? Ma porca miseria ebbe un problema serio di salute. Sembrava dovesse operarsi ed io l’ho seguita dovunque accompagnandola in ogni consulto, con il cuore in gola ogni volta che doveva effettuare un esame, informandomi per ogni dove circa la sua malattia. Lei come te nonostante tutto questo mi ha detto che non le ho mai detto come stava. Ma vi rendete conto che andate a cercare il pelo nell’uovo dovunque. Ma a me durante questi post che ho scritto mi hai mai sentito lamentarmi di mia moglie a parte il comportamento che ha avuto riguardo il tradimento e l’abbandono ? Scommetti che se mi metto a tirar fuori le sue mancanze trovo cose peggiore di un chiedere come stai ? Eppure io non le ho rinfacciato nulla. E anche qua non ho pronunciato una parola contro in questo senso. Ma lo vedete che siete proprio assurde ?
    Scusa ma altro che nervo mi hai toccato ! E che caspita io mi preoccupavo addirittura di sapere come fare per salvarla se avessimo subito un incidente automobilistico e tu vieni a dirmi che magari il rapporto non andava perche non le chiedevo come si sentiva.
    Ma per favore Alessandra per favore !

  • 195
    mary -

    concordo con le altre! e vogliamo parlare anche delle donne lasciate con figli dai mariti dopo anni di matrimonio? o di quelle lasciate per la donna più giovane quando lui, arrivato a 50-60 anni si fa prendere dalla crisi di mezza età? di questo non ne vogliamo parlare? non sono fenomeni “di massa” nel senso che accadono a più di un uomo, leggete pure quelle lettere sul sito, non solo quelle che fanno comodo a voi per buttare fango sulle donne così voi ne usciti puliti!! neppure voi siete così puri come dite di essere, i vostri errori li riconoscete ma chissà come mai sono cose poco gravi.. e se per la vostra donna non lo fossero stati? se fossero state cose rilevanti? Andrea non puoi davvero dipingerti come il ragazzo perfetto vittima di questa tua ex che ti ha mollato per un altro.. se è arrivata a dirti che era la goccia che faceva traboccare il vaso, chissà quante gliene hai fatte passare! non si dicono queste frasi a caso, e mi pare pure di aver capito che per due mesi te ne sei fregato di lei, ti sei allontanato, non ho capito se l’hai lasciata in sintesi, per la solita pausa di riflessione finta che spesso si prende chi non ama davvero! di che parli? se tu fossi stato questo uomo perfetto che dici non credo ti avrebbe lasciato, specie se dici che lei ti amava così tanto… insomma ci sono incongruenze anche nel tuo comportamento. concordo con Laras che hai glissato per fare il tuo gioco e tirare acqua al tuo mulino, spero tu rileggendoti te ne renda conto. ti dirò di più, per non essere accusata di difendere le donne o cose così, io dico le stesse identiche cose anche alle donne che si lagnano di essere le povere vittime di fidanzati che a un certo punto le tradiscono e le lasciano, io non credo che esistano vittime e colpevoli, qualcosa che non va c’è sempre se si arriva a un tradimento o a un lasciare la persona con cui si sta (specie dicendo: “è la goccia che ha fatto traboccare il vaso”…) e secondo me sono proprio le dinamiche di quella coppia che hanno fallito. cioè quei due individui, insieme, non riuscivano a “funzionare”, magari invece con altri partner riescono ad avere una vita di coppia felice e duratura semplicemente perché “si funziona insieme”. è tutto così semplice ma chissà perchè vi dovete perdere dietro queste teorie astratte che nulla c’entrano con le persone e i sentimenti delle persone (uomini e donne). ciao

  • 196
    Diablo -

    No Alessandra l’amore per un figlio da parte di un uomo non é viscerale cosi come lo é per la donna. Per la maggior parte degli uomini esiste più un senso di protezione. E un uomo non lascia per comodità ma proprio per questo senso di protezione e amore che ha verso la propria compagna e i propri figli. Gli uomini che lasciano moglie e figli come quelli che ha citato Mara sono sempre additati dagli altri uomini come gente poco seria come minimo. In vita mia, e ho qualche anno più di voi, non ho mai sentito un uomo giustificare un altro uomo che ha abbandonato moglie e figli. Mai. Ho letto molti vostri commenti senza mai intervenire. Mi spiace, andate spesso completamente fuori strada. E non vi sta parlando un piagnone cosi come scrive Mara, ma un uomo che si é rimboccato le maniche dopo un’esperienza paragonabile a quella di Fabrizio. Ora sono sereno, amo mia moglie e mi sento riamato. Ho imparato a conoscere di più le donne. Ma sapete qual é il segreto ? Cercare di comprendervi. E spesso comprendervi significa accettare quei lati oscuri di voi che vi rendono complicate come ha scritto qualcuno. E capita di dover fingere con se stessi per evitare discussioni che hanno dell’assurdo. Alessandra, io chiedo sempre come stai a mia moglie. Ma sai una cosa ? Glielo avrò chiesto centinaia di volte soprattutto quando mi sembra che qualcosa non va. Ma lei mi ha rinfacciato quelle rarissime volte che non glielo ho chiesto. Buona domenica a tutti.

  • 197
    mara313 -

    Diablo i lati oscuri li vedete solo perché molti uomini non vogliono comprendere e se ne fregano, sbagli tu a non vedere come molte volte le donne hanno cercato di discutere e far capire dinamiche che voi non volete vedere. E comunque ci sono molti uomini che quando hanno un amico che ha l’amante gli fanno l’applauso! Mentre molte donne provano squallore e disgusto quando sentono certe cose. Ho conosciuto una ragazza che ha incornato e la sua giustificazione è stata “se scopro che mi tradisce posso dirlo anche io”, e credimi non le ho detto brava ma gliene ho cantate di santa ragione, ora è sola e credo sia meglio così perché ci sono persone, UOMINI e DONNE, che è meglio che non stiano con nessuno ed evitino disastri. Come vedi noi non facciamo distinzione, voi si!

  • 198
    Diablo -

    Mara, qualcuno ha accusati Fabrizio in qualche commento di essere rigido e di non ascoltare i parèri delle donne. A me sembra che voi non scherziate. Ma se ci troviamo in un post in un confronto uomini/donne e tutti gli uomini che intervengono dicono le stesse cose ma un fondamento di verità ci sarà o no ? Soprattutto considerando il fatto che entra gente come me che é felicemente accoppiata. Forse un tantino complicate lo siete per natura. E ammettetelo invece di continuare a girarci intorno. Ma che senso ha tutto questo. Poi scusa Mara ma dimostri anche di non afferrare quello che scrivo: io ti ho scritto che nella mia vita non ho mai visto un uomo giustificare un altro che abbia lasciato moglie e figli. Tu hai parlato di un plauso fatto all’uomo che si fa l’amante non che abbandona la famiglia. Ammetto che puo essere vero, molti lo fanno in questo caso per una sorta di stima verso l’uomo cacciatore. Stiamo sempre al discorso iniziale, dell’uomo che tradisce solo per sesso. Io non sono d’accordo con chi plaude. Ma parlavo di abbandoni e un’altra volta si svia il discorso. L’uomo che abbandona la famiglia non é visto di buon occhio dagli altri uomini e non viene mai giustificato. Ciao.

  • 199
    Andrea -

    E’ interessante notare come della mia vicenda personale abbiate notato solo i miei lati negativi.
    Nessun apprezzamento per il corteggiamento, nè per non averla mai tradita, nè per aver fatto di tutto per aggiustare le cose.
    Invece quello che vi è saltato all’occhio sono state le mie mancanze, quindi le mie colpe che giustificano ai vostri occhi il comportamento della mia ex ragazza. In questo ha ragione Fabrizio, dovete assolutamente trovare qualcosa di scomodo, qualche nostro difetto che giustifichi il comportamento femminile.
    Bene Laras, dato che mi hai accusato di glissare,te lo riporto, così potrai dire: “ha fatto bene a lasciarti!”. Durante la fase del mio corteggiamento, lei era fidanzata e soffriva perché non si amavano,o almeno, lui non l’amava. Ho passato quasi un anno ad aspettarla e a mandare giù il fatto che portasse avanti quella relazione, piena di dubbi sul da farsi (lasciarlo o restare con lui?). Era la sua prima relazione e anche di lunga durata, temeva che la sua famiglia non l’avrebbe presa bene. Quando si lasciarono e si mise con me avevo accumulato parecchio stress, per cui le vietai di sentirlo e la sua titubanza mi aveva reso molto insicuro, così che si sentiva spesso messa alla prova sui suoi sentimenti per me (o almeno così mi disse). Devo dire che quando ci fidanzammo, si comportò sempre in maniera ottimale, ma in qualche modo, anche non volendo, le facevo “scontare” il modo con cui ero stato trattato per mesi..sbagliando, perché comunque nessuno mi aveva obbligato ad aspettarla e dato che stava con me sarei dovuto riuscire a voltare pagina, ma poiché eravamo entrambi testardi iniziammo a impuntarci e a litigare per cose futili.
    Contenta? Ai miei occhi niente di così grave e irreparabile che un sentimento profondo non possa superare.
    Lei non l’ha pensata diversamente. Per cui se si è comportata in questo modo lei, che era e presumo ancora sia un ottima donna come ce ne sono poche, figurarsi cosa sono in grado di combinare le altre. Altro che matrimonio! Con un’italiana poi? Non scherziamo..
    E con questo chiudo la mia vicenda personale.
    Per quanto riguarda la costrizione, è qualcosa che hai voluto dedurre tu, non so se volontariamente o meno per poter nuovamente polemizzare.
    Io vedo i lati negativi del femminismo legato al consumismo sentimentale, che voi probabilmente non vedete, O se li vedete, forse li condividete. Sono sicuro che i matrimoni saranno sempre meno e sempre di minore durata.>>>

  • 200
    Andrea -

    >>>Le famiglie sempre più sfasciate. L’altro sera in una pizzeria di fianco a me una famiglia: marito, moglie e due bambini, maschio e femmina. I bambini incollati al cellulare ognuno con il proprio, i genitori che non si parlavano.
    Cara Laras, può essere anche che la famiglia intesa come la moglie che cucina lava e stira faccia comodo all’uomo, ma a mio avviso sono maggiormente le donne a chiudere semplicemente perché hanno più scelta. Emergono gli inevitabili difetti del marito, passa l’innamoramento e una donna quantomeno piacente si ritrova in un mondo (lavorativo e non) che la bombarda di tentazioni. Il collega che ci prova, il tizio della palestra ecc.. così viene instillato il dubbio, le cresce dentro e a cose fatte spiattella tutto in faccia quando ormai la decisione è presa. All’uomo pare improvvisa, in lei è maturata da mesi.
    A Fabrizio sarà accaduto qualcosa di simile, la moglie si è innamorata di un altro e le sue “mancanze”, i suoi presunti difetti hanno dato la spinta finale. Non c’è molto da girarci intorno.

    Per quanto mi riguarda ho concluso.
    Vi ho esposto il mio punto di vista, cosa che è valsa a molto poco e star qui all’infinito senza comprenderci non penso sia produttivo per nessuno.
    Fabrizio volta pagina..è tutto tempo sprecato.

    Vi linko un articolo secondo me interessante..

    http://www3.unisi.it/mastercomrel/articoli%20e%20saggi/6%20crisi_e_trasformazione_dei_rappo.htm

Pagine: 1 2 3 4 5 6 21

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