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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

1.028 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 21

  • 101
    Fabrizio -

    Buongiorno Laras. Si mia moglie mi ha detto il motivo del suo gesto. Un motivo valido per carità. In realtà c’era un altro. E non lo avrei mai creduto. Ma il male più forte é stato quello della menzogna, della falsità, delle accuse infondate. E del rinnegare se stessa, me e il nostro Amore.

  • 102
    Laras -

    Buongiorno Fabrizio e a chi ci legge.
    Il dibattito si è articolato su sei partecipanti, ed è in equilibrio, con tre donne e tre uomini, le cui posizioni sono evidenti.
    Nel tuo ultimo post dichiari che tua moglie aveva un motivo “valido”: un’altro uomo.
    Non è neppure il caso di cercare di capire il perchè quasto accada, dal momento che ogni storia ha un suo copione, ma temo che tua moglie qualche insoddisfazione l’avesse riguardo al vostro menage, sennò non si sarebbe verificato quanto è accaduto, forse anche in maniera imprevedibile per lei stessa.
    Per questo ti dicevo tempo fa se non avessi percepito qualche sintomo al quale non hai dato importanza, ma che rivisto oggi, alla luce degli eventi, ti spiegasse le cause di quelle decisioni.
    Fabrizio, nessun rapporto è “garantito”, per ovvi motivi, un pò come beccarsi un vaso di fiori in testa quando durante una grandinata cerchi di ripararti sotto un cornicione. Certo, la mancanza di sincerità da parte di lei non la giustifica, ma questo varrebbe per una donna quanto per un uomo.
    Bisognerebbe però capire se quanto è successo è stato frutto di un “colpo di fulmine” o un crescendo che si è protratto nel tempo sino agli estiti che conosciamo.
    La mia sensazione, se mi permetti, è che la mancanza di chiarezza da parte di lei può significare molte cose: che non ti ha mai amato profondamente, che lentamente ha smesso di amarti, oppure che quest’uomo le ha fatto perdere la testa a tal punto che ha perduto anche il senso della realtà e del suo ruolo nei tuoi confronti.
    Ovviamente è difficile dare una spiegazione migliore se non se ne conoscono i dettagli sentendo entrambe le campane.
    La tua reazione, e il ricorso a certi comportamenti femminili di una volta è comprensibile, perchè in effetti sarebbe stato molto difficile che una donna di quei tempi potesse prendere una decisione come quella di tua moglie: non c’erano le condizioni “sociali” perchè si potesse attuare. E se mai per qualche motivo fosse successo, la nuova coppia sarebbe stata additata al pubblico ludibrio e “espulsa” moralmente dalla comunità.
    Ma qual’era allora la contropartita di un adeguamento alle regole sociali imposte dalla brava madre di famiglia, colta da una crisi come quella di tua moglie? Vivere la storia sentimentale in clandestinità, e nella finzione quella quella ufficiale. Pensi che ciò non accadesse? Forse non è successo alle nostre nonne, alle nostre mamme, ma gli esseri umani sono sempre gli stessi. Sono le regole sociali che cambiano.

  • 103
    Fabrizio -

    Ciao Laras
    Ho letto il tuo ultimo post. Non ho il tempo necessario in questo momento per risponderti. Devo farlo con più calma. A più tardi

  • 104
    Laras -

    Tranquillo Fabrizio. Ciao.

  • 105
    Andrea -

    Vedo che ormai la discussione si sta spostando sul privato di Fabrizio, ovviamente il gossip si rivela sempre più interessante… comunque sia terrei ad aggiungere alcune cose. Si sono create due fazioni, uomini da un lato e donne dall’altro. Dal mio punto di vista le donne che pur mettono sul piatto argomenti condivisibili, di fronte ad alcuni concetti esposti da me Fabrizio o altri fanno orecchie da mercante, segno che non hanno le carte in mano per controbattere.
    Ad esempio il discorso del femminismo che lotta per la parità dei diritti solo dove fa comodo alle donne.
    Come mai non una parola su come concepite la figura paterna odierna? E’ vero o no che ha perso il suo valore?
    E’ vero o no che malgrado questa fantomatica parità ritenete che la figura preponderante sia quella materna?
    E sul fatto che i padri separati non godano degli stessi diritti delle madri separate?

    Anomene scrive: “ noi quando siamo
    innamorate siamo così, dolci e sensibili e faremmo di tutto per il nostro uomo, quindi di che parlate?” Hai detto bene, quando siete innamorate. Ma vi innamorate e disinnamorate troppo facilmente. E’ questo che è cambiato. Siamo tutti d’accordo che una donna debba poter lavorare e seguire il proprio percorso di crescita, ma dovete anche riconoscere che una donna non può essere ottima lavoratrice, ottima madre e ottima moglie, qualche aspetto sicuramente verrà tralasciato e solitamente a farne le spese maggiori è il rapporto con il marito, seguito da quello con i figli.
    Quindi che accade? Che con il marito (o compagno) l’alchimia diventa sempre più lontana, l’innamoramento come è fisiologico svanisce e subentra (o dovrebbe subentrare) l’amore. La fase più delicata. La carenza di emozioni fa si che una donna inizi a sentire attrazione per un collega, per un amico o per il tizio conosciuto in palestra.
    Quindi sappiate care donne che va bene l’emancipazione, ma anche che dovete dire addio al matrimonio e all’ idea di coppia intesa come lo è stata fino ad oggi (per sempre). Ed è questo che non siete in grado di fare e di scrivere qui. Ammettere che la vita di coppia si riduce a rapporti di alcuni anni dopo di che si riparte da capo.
    Perché sono le donne a sembrare più “cattive”? Semplicemente perché hanno più scelta e si dimostrano quindi in larga parte viziate ed egocentriche. Molto più della maggior parte degli uomini che non può fare altro che subire le vostre scelte.

  • 106
    Laras -

    Andrea, gossip? No, per favore, non ci siamo, sei alterato in questo momento, al punto che leggendo la tua lettera si comprende facilmente cosa ti avrebbe combinato tua moglie, e sarebbe da carogne approfittare, a proposito di gossip. Conoscere vuol dire capire, e se si vuol trovare una ragione di quanto ci accade è bene essere onesti, a partire da se’ stessi.
    Inveire contro le donne ” moderne” come la causa dei propri guai, non cambia il passato, e ancor meno il futuro.

  • 107
    Fabrizio -

    Ciao Laras ciao Andrea. Laras ho detto che c’era un motivo valido, non che il motivo valido fosse la presenza di un altro uomo. Sai Laras io credo che in una coppia che si ama e che si vuol bene i problemi vadano risolti. Non si scappa. Ma soprattutto, e questo vale in particolare per le donne, non si va a cercare conforto nelle braccia di un altro. Troppo facile cosi. Mi sono spesso trovato dall’altra parte per poter asserire con assoluta certezza che niente e’ più facile al mondo che consolare una donna in crisi con il proprio uomo o con se stessa. Di una facilita’ disarmante. Or bene tra me e lei non c’era ombra di crisi. Nessun segnale. C’era una questione “importante” che andava risolta affrontata. Ma che non lasciava presagire nessun terremoto del genere. Ti basti pensare che solo un paio di mesi prima che lei mi manifestò la famosa “pausa di riflessione” avevamo effettuato un acquisto importante: un terreno edificabile sul quale costruire la nostra casa. Adesso Laras dimmi tu quale donna in crisi propone al marito un acquisto simile e dopo neanche due mesi combina quel che combina. Credimi Laras per me é stato un fulmine. Nessuna avvisaglia. Nessuna crisi. Io che cado letteralmente dalle nuvole. Cosi come i suoi e i miei genitori e di seguito i nostri amici e chi ci conosceva. Una coppia modello, affiatatissima. Eh si lo pensavo pure io. E invece no. Cado dalle nuvole. Sono allibito, frastornato. Il mondo mi crolla addosso. Cerco di capire perche i conti non tornano. Non é normale un cambiamento cosi repentino. E così scopro la presenza di un altro. Insoddisfazione cara Laras, crisi con se stessa ? Io questa la chiamo semplicemente falsità, tradimento, slealtà e mancanza di rispetto. Non c’e garanzia Laras ? Io la garanzia gliela avevo data….a vita. Ovvio che non c’e stata chiarezza. A distanza di sei anni non so ancora cosa pensare. Chi ho avuto al mio fianco per quasi venti anni ? Nonostante tutto l’ho difesa. L’ho coperta. Mi sono preso le mie colpe. Ma lei di contro ha negato l’evidenza. Ha negato l’esistenza di quest’uomo per altri tre anni. Pur avendomelo ammesso. Ora ha con lui un figlio che ora ha tre anni. Pensa che schifo Laras. Io non sarei stato capace di fare una cosa del genere. Dopo una cosa del genere come potrei mai più fidarmì di una donna di oggi ? Sono tutte uguali. Giro l’angolo e vedo storie simili. Donne che lasciano mariti figli per una loro crisi interiore più o meno importante. Dietro la quale c’e…

  • 108
    Fabrizio -

    …sempre la presenza di un altro uomo. Ma sai qual é la cosa grave ? É che mia moglie é una donna in gamba. Intelligente, colta, con dei principi sani, e che soprattutto sparava a zero contro le donne che rompevano i matrimoni. Ma che razza di donne esistono oggi ? Non in grado di controllare se stesse e le proprie emozioni ? Mi ha trattato come una pezza da piedi. Quasi non fossi mai esistito. Se domani morissi neanche gliene fregherebbe nulla. E vogliamo paragonare una donna di oggi a una degli anni sessanta. Scusami ma non ci sto. Ci saranno state anche regole. Ma meglio le regole che atti come questi. Scusa lo sfogo. Son passati sei anni. Pensa il male che mi ha fatto.

  • 109
    Anemone -

    rispondo brevemente sperando di poter approfondire dopo. le donne che cercano le emozini altrove dopo un po’ di menage di coppia non sono più di tanto innamorate del loro uomo. io credo che qui Laras mi può confermare. se proviamo amore vero resistiamo a quelle che possono essere le tentazioni come ricevere un complimento o un’attenzione da un altro uomo e su questo ci comportiamo esattamente come voi quando resistete alle tentazioni sessuali di altre donne (anche a voi capita di avere desiderio di altre donne durante il matrimonio o il fidanzamento, quindi anche noi dovremmo dire che non sapete amare) La differenza la fa il ressitere alle tentazioni per l’amore che si prova per la persona che si ha accanto e che si è scelto. quindi siamo realistici anche qui. le donne come gli uomini che cedono alle tentazioni esterne non sono più di tanto innamorati del partner, ma questo vale per entrambi i sessi!
    sui padri di famiglia, Andrea, sinceramente ci sono molti uomini latitanti nel farlo, molti uomini che si disinteressano lasciando tutto in mano alla donna, perché hanno il lavoro e i loro hobby a cui badare, quindi noi non siamo quelle che li escludiamo dal ruolo genitoriale ma si autoescludono loro.
    Fabrizio mi dispiace molto per quello che ti è successo, in pratica un fulmine a ciel sereno. sembrerebbe inspiegabile anche dall’esterno un simile comportamento. il punto è che credo che ci sia dell’altro che tu non sapevi o non avevi capito, che ha portato tua moglie a disinnamorarsi di te. ovviamente non sto dicendo che è colpa tua, assolutamente! tua moglie era insoddisfatta del vostro rapporto, per qualunque motivo che noi da esterne non possiamo sapere.. ma c’era qualcosa sotto di grosso che si è sviluppato sempre più, fino a scegliere di chiudere con te per stare con un altro. scusa, ma voi due avevate figli?

  • 110
    Fabrizio -

    Ciao Anemone. Purtroppo, e l’ho ribadito più volte anche su questo sito, che vi sembri strano o no, un uomo può andare a letto con un’altra donna pur non provando alcun sentimento per lei. Solo per uno sfizio, solo per sesso. Una donna che va a letto con un altro uomo lo fa perché non ama il proprio compagno. E’ un dato di fatto inconfutabile. E quindi il fatto che noi resistiamo alle tentazioni esterne dimostra solo un saper resistere ad un richiamo sessuale che nulla ha a che vedere con l’Amore. Un uomo che tradisce la propria donna lo fa nella quasi totalità delle volte solo per un discorso di sesso. Potrete non capire questa cosa qua e lo comprendo. Ma l’uomo è fatto in maniera diversa. A me personalmente sono capitate diverse situazioni che mi avrebbero permesso di tradire la mia compagna. Non l’ho fatto, ma ti garantisco che se l’avessi fatto non sarebbe cambiato nulla in termini di amore per mia moglie, semplicemente perché l’amavo. Non aver ceduto alle tentazioni è stato un discorso di lealtà e rispetto verso di lei e verso l’amore che provavo.
    Quindi chiariamo una volta per tutti: uomini e donne sono diversi anche sotto questo punto di vista.

    Anemone, l’ho già scritto nel mio ultimo post, c’era un problema tra me e mia moglie, una questione importante da risolvere, da affrontare. Era la questione figli. Io non ne sentivo la necessità, il desiderio. Lei lo sapeva benissimo da sempre. Ora a lei questo desiderio era arrivato. A me no. Andavo in difficoltà, nel panico. A me piaceva stare con lei, avevo il terrore di rompere quell’equilibrio che mi sembrava perfetto. Per il resto nulla lasciava presagire quello che poi è successo. Ma la cosa importante è che io stavo cercando di superare la cosa. E ci stavo riuscendo. E ciò dimostra quanto realmente amassi mia moglie: per lei stavo cercando di cambiare nella cosa più importante del mondo. Un figlio per noi uomini non è un istinto. La vita cambia con un figlio. E, razionalmente, trovavo delle difficoltà ad accettare questo cambiamento. Amavo lei e la nostra vita di coppia. E’ una colpa ? Non credo. Secondo me è una colpa quella di fare figli e poi non seguirli, di abbandonarli. Ed io mai avrei fatto una cosa del genere.
    Or bene, mentre io lavoravo su di me lei…lavorava con un altro. Io lavoravo per costruire, lei per distruggere. A mia insaputa, dietro le spalle. Pugnalandomi poi con la più mortale delle coltellate: quella al cuore. Coltellate che poi si sono susseguite nei mesi successivi quando…

  • 111
    Fabrizio -

    …io, avendo scoperto il tradimento, con il cuore a pezzi l’ho perdonata, assumendomi anche colpe che non avevo. E mentre la perdonavo lei continuava a tirare fendenti al cuore, facendosi scudo del mio silenzio, per uscire pulita da una storia nella quale era più sporca della tuta di un meccanico.
    Mi fermo qui per il momento…le ferite mortali, mai chiuse, si riaprono.

  • 112
    Laras -

    Buongiorno a tutti. Cerco di riallacciarmi al filo dei discorsi compatibilmente con il poco tempo a disposizione, anche riprendendo l’ultimo intervento di Anemone.
    Ha ragione il nostro “fiore”: quando una donna è innamorata non vede (letteralmente) nessun altro uomo, neppure fosse il divo dei suoi sogni. Questo vi prego di accettarla come una verita assoluta, che solo la donna conosce come tale, e se conoscete un pò di etologia potete capire il perchè. Forse, sempre per motivi etologici, lo stesso non vale per il maschio, che ha sempre voglia di fecondare a desta e a manca. Poi la cultura e la coscienza creano quei freni morali che sappiamo, e che si manifestano nelle maniere più variegate per le varie personalità che la espimono.
    Ma succede che, banamente, nulla è scolpito nella pietra, anche amori granitici, possono finire per un caso imprevedibile, che al maschile o al femminile, sorprendono chi ne è vittima, o protagonista.
    Caro Fabrizio, le tue accorate descrizioni non possono non colpirci, e lo capisci dal tono delle nostre note, ma, per quanto la cosa possa sconcertarti, è ovvio che tua moglie, per quel che ho capito, si è innamorata di un altro uomo, perche aveva NECESSITA’, di farlo. Ricordo che uno dei tanti testi di Alberoni sull’argomento di cui stiamo tattando, diceva che “…ci si innamora quando si è pronti e si desidera un CAMBIAMENTO”. Perchè si arrivi a desiderare il cambiamento, spesso lo è stesso protagonista dela metamorfosi il primo a no saperlo, entrando in gioco tali e tanti fattori, ance fisiologici che è difficile dare una spiegazione. Infatti tu non la trovi, alemno così mi pare.
    Io ho chiesto se tua moglie ti abbia detto il perchè, non per gosipp, come Andrea ancora in preda ad un visibile risentimento sosteneva, ma solo per avere chiere le DUE facce della stessa medaglia.
    Tuttavia, mi sembra di avere sufficienti elementi, letti attraverso il vostro sconcerto di chi si è beccato il classico fulmine a ciel sereno, che a fronte di un vostro normale comportamento relazionale, la risposta dell’altro è stata inattesa quanto ingiusta.
    Bè, è evidente che in qualche modo, giusto o sbagliato che fosse, qualcosa di voi non andava bene per l’altra parte, e con tutto il biasimo che si può provare per chi non l’avesse comunicato, è comunque un fatto direi inquivocabile.
    Cercare di capire il perchè di questo “silenzio radio”, è più utile per voi che continuare a imprecare contro le ingiustizie della vita, che tutti provano.

  • 113
    Laras -

    Fabrizio, leggo solo ora la faccenda figli che ha condizionato il vostro destino.
    E qui, mio caro, entriamo nel mondo ISTINTI che tutti noi pensiamo di gestire senza nai riuscirci, se non al prezzo di pesanti frustrazioni. E anche quando la volontà SEMBRA poterli controllare, la Natura ci “chiama” per compiere l’unica cosa che spiega il senso profondo della vita: i figli.

    Così come noi non comprendiamo la differenza tra sesso e amore di cui gli uomini “godono”, (ed è vero: non la capiamo) allo stesso modo un uomo non capisce il desiderio di maternità di una donna, anche se non è matematico per tutte averlo, credimi.
    Non la capirete perchè è come parlare di colori con un cieco, come lo siamo noi quando ci parlate di quella differenza di cui sopra.
    Io sarei pronta a tagliarmi un braccio che tua moglie ti ha amato tanto, ma a tal punto che quando le avrai parlato della tua indifferenza a quella cosa, lei in buona fede, e per amor tuo, ha cercato di assecondarti. Ma succede che alla fine l’istinto prevale, e prevale su tutto. Per questo potrei farti mille esempi di come questa istanza primordiale soverchi qualunque regola sociale morale ed etica pur di essere soddisfatta.
    Tu forse non ti sarai reso conto di quale sacrificio hai imposto alla tua compagna, certamente in buona fede, ma tale da stravolgere qualunque possibilità di realizzazione femminile, per la quale il figlio diventa veramente lo scopo che dà senso alla vita. Bisogna provarlo per sapere le sensazioni che dà, e che sono quelle più vicine all’amore più assoluto che si possa immaginare, dove la partecipazione del compagno suggella, nella nuova vita che si mette al mondo, la quintessenza di quell’unione,che che tu e molti altri uomini non possono vederespecie quando sussistono “timori” come i tuoi.
    Io rispetto chi non vuole figli, e conosco solo una donna che non ne ha voluti fare, ma il resto delle donne che conosco li ha voluti, e non per egoismo, ma per un bisogno “NATURALE”, che prima o poi reclama soddisfazione, e così è successo tra di voi
    Caro Fabrizio la tua, la vostra, è una tragedia non un tradimento canonico, nella quale tua moglie ha DOVUTO dar retta ad un’istanza talmente profonda che essa stessa si sarà meravigliata di quanto fosse impellente, e ha DOVUTO RINUNCIARE A TE! Non credo che abbia fatto certi passi a cuor leggero, e immagino quante discussioni abbiate fatto sull’argomento. Puoi dire quindi che non ti ha parlato? Forse non l’hai “visto”, ma per via di quella “cecità

  • 114
    Fabrizio -

    Ciao Laras. Commento il tuo post n. 112 quando tu ancora non avrai letto i miei post n. 110 e 111 dove spiego le problematiche interne alla nostra coppia.
    Ho qualche anno sulle spalle e molta conoscenza e frequentazione femminile tale da aver sempre asserito quando avevo poco più di 20 anni quello che sostieni tu. E che cioè: “…quando una donna è innamorata non vede (letteralmente) nessun altro uomo, neppure fosse il divo dei suoi sogni…”. Sacrosanta verità.
    Ma cara Laras….l’innamoramento non è Amore. In quel momento la donna vede quello che vuole vedere. E magari l’uomo alto 1,50 appare alto 1,90. E’ un modo di dire per carità ma credo renda l’idea.
    Amare è un’altra cosa. Si ama una persona per quello che è, non per quello che si crede che sia o per quello che si vuole che fosse.
    Noi uomini per natura, e l’ho già fatto intendere nei miei commenti precedenti, andiamo a fecondare (o scop….re) qua e là senza necessità di innamoramenti.
    Per cui questi “innamoramenti femminili” sono molto lontani da quello che è l’Amore. Quello vero, che poi non è altro che “Bene”.
    Ciò che scrive Alberoni lo conosco benissimo. Ma per una persona come me non ha senso. Io non mi innamoro quando sono pronto ad un cambiamento. Ma quando trovo una persona in grado di farmi innamorare. E questa persona in grado di farmi innamorare deve avere delle caratteristiche ben precise. Non mi innamorerò mai di una donna aggressiva perché non mi interessa avere al mio fianco una donna aggressiva. Me ne potrei infatuare questo sì, ma durerebbe il tempo che durerebbe. Poi il suo modo di essere prenderebbe il sopravvento brevemente. Ed io mi accorgerei che la tipa non è per me.
    Mentre leggi questo post avrai già letto i miei precedenti. E ti sarai accorta quali potevano essere i motivi che hanno potuto destabilizzare mia moglie. Esistono quelle problematiche. Molto più spesso di quello che si possa pensare. Spesso noi uomini non siamo pronti a cambiamenti del genere. E molti lo fanno invece senza pensarci. Basti pensare a quanti figli nascono per un…errore di calcolo, per un preservativo rotto o….perchè non si è fatta marcia indietro. Magari il tizio di turno proprio non aveva voglia di diventare padre. Ma ci si è trovato. E a meno che non sei un farabutto (ce ne sono molti per carità), tuo figlio non solo lo accetti…ma lo ami. Siamo diversi da voi donne anche in questo. Noi amiamo nostro figlio quando c’è, quando esiste, non quando è poco più di un’idea.
    Per concludere questo discorso…

  • 115
    Fabrizio -

    …cos’è che voglio dirti cara Laras ? Che io Fabrizio, amavo mia moglie. Ma non perché ne fossi innamorato. Ma perché le volevo BENE. Quel bene che poi è AMORE. Ma quello vero non quello finto. Quello che mi avrebbe spinto a farmi uccidere pur di salvare lei. Non le caz….ate dei casi imprevedibili. Se ami ami e non per un determinato momento ma per sempre. E niente e nessuno può comandare il mio cervello…. se non le malattie mentali.
    Mia moglie mi ha sposato sapendo come ero fatto. Sono stato un libro stampato. Mai nascosto o negato nulla. E sono rimasto sempre lo stesso. Garanzia di uomo e serietà. E in una questione importante dove lei sapeva benissimo come la pensavo stavo cercando di modificare le mie scelte di vita. Per Amore, per Amore di lei. Che poi sarebbe diventato Amore anche nei confronti di chi sarebbe dovuto arrivare. Perché mi conosceva e sapeva che tipo fossi. Paura si, ne avevo. Voglia di cambiare no, non ne avevo. Ma cattiveria mai. E disponibilità sempre verso tutti. E poi chissà perché i bambini….sempre intorno a me. A parlare scherzare, giocare, a chiedere consigli, ad ascoltarmi. Quasi fossi un loro coetaneo. Si dice che i bambini riconoscano la gente buona. Ne sono certo. E’ solo lei che non ha capito un c….zo. In preda alla sua ossessione che le ha fatto “sbroccare” la testa tanto da non essere più in grado di distinguere il bene dal male
    Mi ha distrutto la vita perché credevo in Lei. Mi ha ripagato facendomi del male come nessuno mi ha mai fatto in vita mia. Lei, la donna che avevo scelto come compagna di vita.
    Concludo il discorso dicendoti una cosa che forse ti farà capire (anche ad Anemone) cosa significa Amare una persona: lei mi ha cancellato dalla sua vita perché ad un cero punto del nostro percorso non sono stato in grado di accontentare il suo istinto materno. Mi ha ferito, umiliato, tradito. E alla fine mi ha ucciso. Provo dolore, rancore, rabbia estrema verso di lei. Ma nonostante tutto non posso dire di non Amarla. E ora venitemi a spiegare cos’è l’Amore.

  • 116
    Anemone -

    caro Fabrizio, hai il massimo della mia comprensione. vorrei dire una piccola cosa: se lei ti amava avrebbe accettato il tuo percorso di cambiamento che stavi facendo per lei (lei lo sapeva, vero? che stavi facendo questo percorso per lei glielo avevi detto immagino, o no?) e ti sarebbe venuta incontro aspettando un po’, non avrebbe trovato un altro uomo. io penso, purtroppo, che lei non si debba essere sentita amata da te da un certo punto in poi, e il fatto del figlio è stato ciò che ha concretizzato definitivamente questa sua convinzione, cioè lei a quel punto ne sarà stata convinta per cui “si è andata a cercare un altro che secondo lei la potesse realmente amare”.
    sono ipotesi e non voglio mancare di rispetto né a te né a tua moglie, e rispetto il tuo dolore, credimi. provo solo a spiegare come a volte noi donne accumuliamo insoddisfazioni sempre maggiori che a un certo punto, convincendoci che quell’uomo non ci ama davvero, svanisce anche il nostro voler stare con lui, continuare con lui. purtroppo arrivato il momento del figlio per lei sarà esploso tutto, la sua insoddisfazione dico, che magari sarà stata dovuta a motivi banali per te ma che per lei erano gravi, chi può dirlo. ma non è giusto neppure sminuire un dolore che può esserci stato in questa donna, a tal punto da arrivare a sfogarlo su di te con la cattiveria che tu hai descritto. io penso, da donna, che lei davvero abbia fatto questo percorso mentale, e alla fine si è “vendicata” perché davvero dal suo punto di vista era convinta che tu non la amassi realmente. chi può dire i motivi ad uno ad uno, li sa solo lei, so solo che se non ci sentiamo amate, giorno dopo giorno aumenta la nostra insoddisfazione e può sfociare nella cattiveria e nella vendetta. a questo punto ipotizzo che la comunicazione fra voi non funzionasse per nulla nonostante le apparenze.
    se io fossi stata tua moglie, per come hai descritto le cose, se non avessi avuto motivi di risentimento gravi verso te, nel momento in cui mi avessi informato della tua decisione di cambiamento per accettare un figlio avrei fatto salti di gioia. è ovvio, secondo il mio punto di vista, che quello non è stato l’unico motivo che ha fatto scoppiare la tua coppia (e tua moglie). mi dispiace comunque molto Fabrizio, di questo che ti è successo. cerca di superare questa cosa se puoi, senza darti più colpe, ma senza neppure rimanere attaccato al risentimento per lei. almeno provaci, smetti di pensarci e torturarti. un abbraccio

  • 117
    Anemone -

    il fatto che la ami ancora nonostante il male che ti ha fatto ti fa onore, ma questo non può essere un motivo per non andare avanti. mi spiego meglio: sarebbe un bene per te se anche tu riuscissi ad andare oltre un po’ alla volta per cogliere quello che la vita ancora può donarti, in fondo non sei alla fine dei tuoi giorni, hai 40 anni circa, mi pare di aver capito… se c’è ancora dell’amore per te lì fuori, Fabrizio, che una donna potrebbe donarti, come tua moglie non è più riuscita a fare, non sarebbe un male per te perderlo?
    comunque sì, rispetto il tuo grande sentimento per lei, il tuo smisurato amore per tua moglie, ma visto che tua moglie non lo ricambia più ho paura diventi un’arma a doppio taglio per te, che ti si ritorce contro non rendendoti capace di aprirti alla vita un’ulteriore volta. di questo mi dispiacerebbe.
    rispetto al discorso di prima aggiungo che comunque tua moglie ha sbagliato a non parlarti meglio delle sue piccole e grandi insoddisfazioni nella vostra coppia, questo lo ritengo un errore. parlare è importante in una coppia, anche delle cose spiacevoli.

  • 118
    Laras -

    Fabrizio, tu, come Andrea, nelle tue appassionate lettere, preso dalla foga incontrollata dei sentimenti fornisci decine di spunti caratteriali che una donna, saprebbe interpretare come con causa di quanto ti è accaduto. Te lo dico con affetto credimi, e senza un’accezione negativa, e se vuoi te ne parlerò, ma non ora.
    Perdonami, tu parli di piacere ai bambini ma non ne hai voluto, come mi pare di aver capito e comunicato nel mio post precedente? E’ così?
    Poi, Fabrizio, forse mi sono espressa male, ma quando parlavo di innamoramento, includevo anche l’amore. Tra me e il mio partner è esistito il primo e il secondo. E ti dirò di più, dopo la classica crisi di un paio di anni fa ora c’è sia l’uno che l’altro nel nostro rapporto. Una bella fortuna lo so, ma vedi, entrambi ci siamo andati incontro, e nello specifico quando io desideravo i bambini anche lui come te si è preoccupato, impaurito, ma accettando l’inevitabile conseguenza del rapporto di coppia, per poi comportarsi da padre, pieno di limiti difetti ma cosciente di un ruolo che in una relazione d’amore prima o poi ti si presenza, almeno nella maggior parte dei casi.
    Credo che mi abbia accontentata, ma anche quello è amore, che ne pensi? E il fatto di farmi felice per un evenienza che anche lui sentiva ineluttabile perchè NATURALE ha colmato le sue paure, per diventare un papà che solo oggi mi ha detto quanto gli manchi la piccolina di 21 anni che vive da sola, (anche se vicina) da alcuni mesi.
    Ho visto in lui quello che ho sentito io sin da quando sentivo la creatura muoversi dentro di me, e oggi so che quei “colori” li vede anche lui, finalmente. Ma questo vale per me e per la mia famiglia, quanto ti ho raccontato non ha nessuna intenzione moralizzatrice, ma solo significativa del fatto che amare non significa dare quello che si deve, sentendosi a posto perchè si era stati chiari dall’inizio. Ma dare di PIU’.
    Amare per me significa dare la possibilità all’altro di crescere e realizzarsi, e tua moglie voleva farlo avendo un bambino da te. Tu no? Il punto è quello (se ho capito bene e non avete bambini). Siete arrivati ad uno spartiacque, e lei ha scelto la strada che sappiamo. Ma non ti ha tradito, ha cercato di realizzare la sua femminilità senza te e purtroppo per te. Uno dei due avrebbe dovuto cedere alle scelte dell’altro, e in questo caso sei stato tu a subirle, ma lei voleva solo vivere fino in fondo la vita. Se è così temo che pochi possano condannarla.
    Ti saluto con affetto

  • 119
    Andrea -

    Vedo che le mie domande continuano a non avere risposta.
    Ma le realtà preponderanti che viviamo sono queste:

    1 – un uomo che non ha tradito, maltratto o picchiato la moglie, un uomo che ha dato il massimo, cercando di comprendere la compagna, (seppur con i suoi difetti e mancanze) al giorno d’oggi viene spesso lasciato da moglie o fidanzata per mancanza di emozioni e/o innamoramento verso qualcun altro.

    2 – Un uomo nella media, lavoratore, concreto, intelligente, corretto, può passare tranquillamente anni senza che nessuna posi gli occhi su di lui. Anche in questo caso perché non va di moda, perché “non ci sa fare”, non fa danzare le farfalline nello stomaco come colui che sa essere stronzo.

    3 – Una donna media preferisce fare parte del pollaio di chi ci sa fare (diventare gallina dunque), piuttosto che posare gli occhi su qualcuno meno appariscente ma che senz’altro la rispetterebbe di più.
    Questi sono i tre cardini in voga oggi, ovviamente generalizzando il tutto e con eccezioni.
    Questa è la realtà in cui viviamo, almeno in un paese femminista e consumista come l’Italia. Stop. Può piacere o meno, a me personalmente, come avrete capito, non piace.
    Anche perché egoisticamente parlando da questa parità i vantaggi per l’uomo normale quali sono? Di essere lasciato di punto in bianco in nome delle farfalline nello stomaco e con il benestare dell’occhio sociale? Perdere il valore della figura paterna? Sposarmi e rischiare di rimanere senza un soldo causa separazione? Non essere comunque approcciato da nessuna?
    Invece un grazie di cuore care donne, lo ricevete da quel 10% della popolazione maschile che può allegramente assaporare tutti i benefici del vostro essere intraprendenti con chi volete, della facilità di darvi a chi volete e anche se poi otterrete di fare semplicemente numero non importa.
    Vi piace questa realtà? Tenetevela. Personalmente se dovesse andare male anche questa relazione, prima o poi penso che farò armi e bagagli, vista anche la situazione lavorativa e cambierò proprio stato, in cerca di situazioni lavorativamente più favorevoli e in cerca di donne più in sintonia con il mio ideale.
    Mi chiedo se donne come Anemone, Laras, vivano realtà da famiglia mulino bianco o se invece con il loro percorso di vita non facciano altro che confermare le tesi qui espresse.

  • 120
    Laras -

    Andrea, non posso passare tutto questo tempo al computer. Ti spiace se rispondo domani, sperando che le colleghe facciano altrettanto?
    Ascolta, io vivo la MIA realtà, con le MIE idee, cercando di fare meno errori possibili, e rispettando chi mi rispetta. Non credo di adeguarmi agli standard che le tue conclusioni ti fanno immaginare. L’unica cosa che posso consigliarti in questi pochi secondi è quella di non giudicare le persone per luoghi comuni. Sono comodi per trovare una giustificazione ma non colgono il problema nel dettaglio. E non credo che in questo momento ti serva avere delle risposte predigerite, a meno che non voglia sentire quelle che preferisci. Siamo qui per discutere, non per prevalere uno sull’altra.
    Ciao, e buona serata

  • 121
    Joshua -

    Andrea, standing ovation per il tuo commento 119 che seppellisce nell’irrilevanza ogni precedente e successivo sproloquio delle ipocrite talebane innocentiste.

  • 122
    Anemone -

    Andrea, io ho risposto alle tue domande ma forse non hai letto. i punti da 1 a 3 dove citi donne, perdonami ma stai parlando di donne molto superficiali, io mi dissocio totalmente da questa non veritiera descrizione che fai. saranno poche, saranno molte, non lo so, ma so che sono donne superficiali che è meglio perdere che trovare.

  • 123
    Anemone -

    caro Joshua non avete proprio idea di cosa sia una donna. di come è fatta (non fisicamente) di cosa pensa, di cosa desidera nella vita, delle sue debolezze, delle sue fragilità, dei suoi bisogni (il rispetto per il fatto che appartiene al sesso femminile sarebbe già una gran bella cosa ma dai vostri commenti già si vede come non ne abbiate una briciola). senza riflettere date risposte maschiliste e irrispettose. ma io vi consiglio una bella psicoterapia e di leggere molti libri che vi facciano capire cosa sono veramente le donne perchè non ne avete proprio idea, di parlare con le donne e ascoltarle davvero invece di giudicarle alla prima parola e giudicarle pure offensivamente. non le conoscete minimamente le donne. gli uomini di una volta lo avevano il rispetto, tanto per parlare come fate voi, ah che bei tempi quando le donne non si toccavano nemmeno con un fiore! bei tempi, oggi non perdete tempo a mettere le mani sul culo come se vi fosse tutto dovuto e lasciamo stare i commenti offensivi del tipo putt*** che si sentono per le strade. non sapete cosa sia il rispetto, non sapete cosa sia una donna, cercate di guarire da questa ignoranza perché siete i prototipi di chi poi le donne le violenta e le ammazza e crede pure che quelle se lo meritavano.
    avete offeso pure Laras che qui ha scritto che ha una relazione di più di 20 anni se ha una figlia minore di 21 anni, una donna dunque vera da come dite voi in altri commenti, eppure eccola che la offendete perché non dice cose che vi fanno gioco, come vorreste, eppure lei è una donna con la D maiuscola come le definite voi, di quelle che rimpiangete, di quelle che sa mantenere una relazione pluridecennale, di quelle che dovreste rispettare, ma siete così incoerenti che la offendete anche lei che non c’entra nulla con le donne che vi hanno lasciato e fatto soffrire e credete che siamo tutte così come quelle che vi hanno ferito a morte. non è così ma siete così ottusi, le fazioni le state creando voi uomini contro donne, qui si discuteva con calma. sono shockata da questa violenza che avete dimostrato in questo sito, molti di voi, ora non faccio il nome di tutti ma è da shock, e sinceramente non ci voglio più far parte.
    addio

  • 124
    Fabrizio -

    Eh no Laras, con rispetto parlando ma non ci sto. Parto dalle tue ultime frasi. Non puoi dire che lei non mi ha tradito. Lei mi ha tradito eccome. Moralmente e fisicamente. Altro che realizzazione della sua femminilità. Se era cosi poteva parlarmi chiaro e dirmi che in questo modo non si poteva andare avanti. Mi avrebbe dato modo di riflettere e farmi capire che per me la cosa più importante era Lei. E invece no, lei se ne é andata perché c’era un altro. Perché altrimenti avrebbe fatto un passo indietro. Già Laras…un passo indietro. Perché nel momento della pausa di riflessione io mi sono mostrato pronto a rivedere tutto. Per amore suo. Ma lei non ne ha voluto sapere. Ovvio c’era un altro. E me lo ha negato finché l’ho colta sul fatto. Ma pensa che schifo Laras…l’ho colta sul fatto…l’ho difesa…protetta…e lei…non ha fatto di meglio che riempirmi di accuse infondate. Nascondendo la verità di fronte agli altri per uscirne pulita. Lo ripeto ancora Laras: che schifo. E dici che pochi possano darle torto ? Tradimento, falsità, menzogna…e ha pure ragione ? Ma a me non interessa ciò. Cosa mi interessa della ragione quando la persona a cui ho creduto di più al mondo mi ha fatto quel che mi ha fatto ? Preferirei avere mille torti e avere ancora a fianco la donna che avevo conosciuto. Anemone scrive che lei si é vendicata. Ma di che cosa ? Cosa le ho fatto ? Colpevole di un’idea diversa che lei conosceva da anni ? E per questo uccidi un uomo ? Anche tuo marìto non desiderava figli. Ma poi ti ha accontentata. Ovvio. In caso contrario anche tu lo avresti lasciato vero ? Spero di no. Spero che non ti saresti comportata come mia moglie che pur di soddisfare il proprio istinto si é andata a cercare colui che la accontentava. Bella cosa…complimenti. Ho qualche anno in più di 40 ma ormai di una donna non mi fido più. In questi sei anni ho avuto diverse donne che avrebbero fatto carte false per una storia importante con me. Perché come dice Anemone credo di avere ancora molto da dare. Ma non c’e niente da fare…non vado oltre. Non mi fido più. Non so che farmene di un essere umano che é capace di cancellarti dalla propria vita dopo venti anni d’amore perché non riesci a superare un problema seppur importante. Non so che farmene di chi é capace di punto in bianco di metterti in secondo piano e concepire un figlio di un altro. No…meglio condividere il bello della vita con gli amici veri. Quelli che non ti tradiranno mai. No Anemone non glielo ho…

  • 125
    Fabrizio -

    …detto a mia moglie che stavo sforzandomi di operare un cambiamento su me stesso. Speravo di farle una sorpresa da un momento all’altro. Magari durante una notte d’amore. Ma non mi ha dato il tempo….aveva da fare altro.

    P.s.
    Andrea un plauso a ciò che hai scritto anche da parte mia.

  • 126
    Benjamin -

    Amare é rispettare le scelte del proprio amato, non colpire alle spalle se i propri desideri no si assecondano, quasi per vendicarsi. Si puó accettare che dopo tante discussioni la moglie dicesse a Fabrizio che il su istinto era troppo forte, e che se realmente Fabrizio non avesse voluto, sarebbe stata costretta a separarsi e cercare un altro uomo con cui fare un bambino. Ma questa donna l’ha pugnalato vigliaccamente alle spalle, di punto in bianco, fregandosene dei sentimenti del proprio marito, non lasciandogli possibilitá di replica, altro che nessuno puó condannarla. Ma stiamo scherzando??

  • 127
    Fabrizio -

    Gia Benjamin….ma lei si é guardata bene di fare una cosa del genere. Meglio pugnalare alle spalle.

    Scusa Anemone perdonami ma…chi ha offeso Laras ?

  • 128
    Fabrizio -

    Buongiorno Laras. Buongiorno a te e a tutti. Stavo riflettendo su quanto mi avete scritto sia tu che Anemone. E mi é venuto in mente il fatto che anche io durante il nostro rapporto ho avuto qualche insoddisfazione. Un qualcosa di importante anche se non si chiamava “figlio”. Glielo ho fatto presente più volte chiedendo spiegazioni. Dicendole chiaramente che la cosa mi creava disagio. Ma credimi, in cuor mio, mai avrei pensato di potermi andare a cercare un’altra donna per colmare l’eventuale lacuna. Il problema, sempre e comunque, dovevo risolverlo con lei. Anche a brutto muso se vogliamo ma sempre con lei. Quando si cerca un’altra persona volutamente vuol dire che il rapporto che si sta vivendo proprio non esiste più. E credimi non era il nostro caso. Si scherzava, si rideva, ci si mandava biglietti con scritto ti amo, si usciva insieme e….si acquistavano terreni per costruire il nostro nido. Nessun segnale di crisi. Né ai miei occhi né a quelli di chi ci stava vicino. Io capisco tutto, i disagi interiori e quant’altro ma come si fa a non chiamare falsità un comportamento come il suo ?

  • 129
    Laras -

    Buongiorno a tutti. Questo dibattito sta diventando un lavoro, ancorchè piacevole, ma spero almeno che alla fine si potranno raccoglire i frutti di questa animata discussione.
    Mi piacerebbe però che i confronti non diventassero scontri tra fazioni, anche se capisco l’animosità che può derivare dal bisogno di far valere le proprie ragioni.
    Il fatto è che in questi casi gli ormoni di genere pilotano le reazioni, e lo sfogo maschile, più o meno animato, va visto anche in questi termini. E’ per quello che dico ad Anemone di non farsi trascinare dall’emotività di reazione, e continuare a dare il suo utile contributo al dibattito, tranquillizzandola in merito alle presunte offese nei miei confronti, che anche se ci fossero non le ho notate, perchè non ho nè l’animo esacerbato da voglia di vendetta nè femminismo retroattivo da far valere, semplicemente capisco (ma non giustifico) i nostri interlocutori al maschile.

    Andrea mi invitava a rispondere alle sue domande. Lo farò didascalicamente, così come le ha presentate lui.

    1) – un uomo che non ha tradito, maltratto o picchiato la moglie, un uomo che ha dato il massimo, cercando di comprendere la compagna, (seppur con i suoi difetti e mancanze) al giorno d’oggi viene spesso lasciato da moglie o fidanzata per mancanza di emozioni e/o innamoramento verso qualcun altro.

    Risposta 1) Non c’è MAI nessun collegamento prevedibile nè automatico tra i due momenti, così come li descrivi. Sarebbe come dire che se tieni sempre la finestra chiusa non ti verra MAI la polmonite. La tua esperienza non può diventare una regola universale, con tutto il rispetto per te. Nello stesso tempo sarebbe utile capire il vero “peso” della frase tra le parentesi, e soprattutto valutare quanto ha influito nell’esito finale (tendiamo sempre ad essere tolleranti coi NOSTRI “difetti” o no)

    2 – Un uomo nella media, lavoratore, concreto, intelligente, corretto, può passare tranquillamente anni senza che nessuna posi gli occhi su di lui. Anche in questo caso perché non va di moda, perché “non ci sa fare”, non fa danzare le farfalline nello stomaco come colui che sa essere stronzo.

    Risposta 2) Certo, vale anche per una donna “media”. Ma dipende anche dall’ambiente che si frequenta. Se vai, p.e. nei dancing di “latino americana” è normale, se si è “grigi” per quell’ambiente. Se vai in una libreria, ad una mostra d’arte o a incontri più cerebrali della “salsa bachata”,
    forse la fauna sarà diversa, e chissà.
    Certo che se uno o una sono delle “pizze”.

  • 130
    Laras -

    Continua

    Mentre, quello della “prevalenza” dello stronzo è un capitolo interessante, che tratteremo con più dettagli.

    3 – Una donna media preferisce fare parte del pollaio di chi ci sa fare (diventare gallina dunque), piuttosto che posare gli occhi su qualcuno meno appariscente ma che senz’altro la rispetterebbe di più.

    Risposta3) Forse una “gallina” media non una donna media, Andrea.
    Accorpare le persone entro schemi così stereotipati non fa onore all’intelligenza di nessuno. Comunque il comportamento di cui paventi la diffusione nel piatto mondo femminile, cosi come credi o vuoi vederlo tu, rientra nel più vasto capitolo “dello stronzo” di cui sopra” per il quale, se vogliamo, si aprirà un grande dibattito una volta esaurito questo. Spero.
    Ok? Andrea, un ultimo consiglio se mi permetti. Temo che se ti porti dietro questo problema, stronzo, non stronao, saperci fare e non saperci fare, essere così o essere colà, non esci dal tunnel. Banalmente, sii te stesso senza cercare comportamenti che forse, magar, chissà potrebbero piacere a questa o a quella. Vai tranquillo e sereno per la vita, perseguendo i tuoi obbietivi senza veleni, perche tutto questo astio, neiu confronti dui queste donne stronze di adesso, a che ti serve? Ti ritorna qualche risultato? non credo. Le donne sono stronze quanto lo sono gli uomini stronzi. La stronzaggine è come gli angeli: non ha sesso, ricordalo.

    Joshua: incommentabile.

    Benjamin. Vero quello che dici, ma è vero anche che bisogna avere il coraggio di affrontare una presa di coscienza di una persona di fronte ad un dilemma come quello che la moglie di Fabrizio si è trovata ad affrontare. Che non è quello di decidere improvvisamente che d’ora in avanti mi compro una borsa e un vestito al mese, ma sento un bisogno di maternità e vorrei realizzare questo desidero con l’uomo che ho sposato, ma lui non vuole. Capito di che scelta si tratta?

    Fabrizio, ciao. Ci siamo sovrapposti un pò ultimamente, e devo dire che mi colpisce molto la tua affezione a quella figura femminile, dalla quale ti senti tradito, e che con il suo gesto forse ti ha fatto svegliare da un sogno romantico e forse un pò ingenuo nel quale vivevi. Mi dispiace, veramente, perchè sono certa, e sento, che tu eri in buona fede.
    Mi ha colpito la tua frase sull’empatia coi bambini, che tuttavia non volevi. Hai provato a leggere meglio questa curiosa contraddizione, e quanto questa possa aver avuto effetto su tua moglie?
    Figli sì, figli no per me? Al prossimo post.

  • 131
    Anemone -

    Fabrizio, la mia non voleva essere una giustificazione a tua moglie, non volevo dire che ha avuto ragione a fare ciò che ha fatto, ha sbagliato! non ha comunicato con te dei suo malesseri! infatti avevo scritto che evidentemente c’era un problema di comunicazione fra voi, lei magari non si esprimeva con te come credevi, non del tutto. alla fin fine anche tu non ti sei espresso chiarissimamente con lei, non le hai detto che stavi lavorando su di te per il figlio, insomma ci sono state omissioni da entrambi. questo ripeto non giustifica l’averti tradito con un altro uomo almeno te ne poteva parlare meglio del suo reale malessere.
    volevo solo risponderti che Laras e io siamo state insultate da Joshua quando ha dato delle talebane eccetera a chi aveva commentato prima, cioè noi due, uniche donne in questa discussione, e siamo state offese pure da Andrea che ha insinuato che noi sue fossimo quel tipo di donne che ha descritto senza neppure conoscerci, ma soprattutto senza legger per nulla le parole di Laras dove si legge chiaramente il tipo di donna che è e non una che cerca gli stronzi, non una che vive di emozioni e appena finiscono cerca altri eccetera. credo di non avere altro da aggiungere. a te Fabrizio auguro il meglio, di riprenderti, non ce l’avevo con te. ciao

  • 132
    Joshua -

    Anemone, il problema che hai nella comprensione dell’italiano scritto non ti giustifica circa l’irrazionalità di ritenerti offesa da semplici parole come ‘ipocrita talebana innocentista’, che più che altro quindi rappresentano una critica del tuo atteggiamento perdonista, lassista e condiscendente rispetto al modo di comportarsi dell(a maggioranza delle)e donne italiane, e non accorgerti che affermare che io/noi sia/siamo ‘prototipi di quelli che poi violentano e ammazzano donne’ è ben peggio.
    Ma per la tua incapienza razionale sei perdonata. Va e non peccare più.

    Laras, puoi anche non commentare, ma io stavo celebrando un ottimo post di Andrea, il quale ha tratteggiato in 3 situazioni la stragrande maggioranza dei casi. Nelle tue 3 risposte io vedo lo stesso atteggiamento: sminuire, sminuire e poi sminuire. Ciò che non noti, e non lo noti né nei commenti di Fabrizio, né in quelli miei, di Andrea e di moltissimi altri, è che a noi il mondo delle relazioni che stanno disegnando anche per noi le donne italiane non piace, anzi amareggia. Ma non è che non ci piace perché vagheggiamo il ritorno della società patriarcale, la moglie a casa cuci-cuoci-lava-stira-e-scopa, la libertà di tradire; non ci piace perché crediamo (credevamo?) ci fosse un valore in una relazione di lunga durata, un filo d’oro che possa essere tirato fuori all’occorrenza per ricucire gli strappi, grandi e piccoli, che inevitabilmente si creano nel tessuto di una coppia, un cacciavite di diamante che possa riparare i guasti, grandi e piccoli, che a volte bloccano l’ingranaggio di un rapporto; non ci piace perché il ‘consumismo sentimentale’ non è come il consumismo tout-court che se il vestito è fuori moda se ne fanno stracci, se il cellulare ha tre mesi si cambia, col ‘consumismo sentimentale’ si stracciano *persone*, si cambiano *persone*. Pensi che abbiamo astio, rancore, odio verso le donne? Io non ce l’ho nemmeno verso la mia ex…
    Quello che ho adesso è diffidenza. E sai che c’è? Che diffido anche della ipotetica donna che potrebbe venire a rompere i co...... a tuo marito, perché quella donna legge libri e riviste, vede programmi televisivi, partecipa a forum online, sente amiche e parenti dove tutto le dice che è giusto infilarsi in un matrimonio, che anzi lo deve fare se vuole provare le emozioni cui ha sacrosanto diritto… e sa che troverà sempre una Laras o una Anemone pronte a difendere il suo ‘marginale'(?) comportamento su un blog.

  • 133
    Anemone -

    Laras non ti illudere, io vedo e capisco la tua buona volontà di mediare ma loro (alcuni uomini del sito) non vogliono capire, non vedi che neppure leggono e subito partono a insultare?
    questa purtroppo non è una discussione dove si può ascoltarsi e comprendersi reciprocamente, loro metteranno sempre davanti a tutto le loro idee fisse e irremovibili. che dialogo costruttivo vuoi avere con persone che non vogliono ascoltare? se hai cose più importanti da fare non perdere tempo qui è inutile con questi uomini. non ci sarà mai una comprensione più profonda delle donne anche se noi cerchiamo di spiegarlo e spendiamo pure molto tempo per essere il più possibile comprensibili, perché a loro non interessa, loro non vogliono capire.
    non perdere tempo, fai la tua vita, ciao

  • 134
    Fabrizio -

    Ciao Laras
    La contraddizione figli si figli no non è poi tanto tale. Per dirla in parole povere, ma in realtà già l’ho scritto in precedenza, per me era semplicemente paura di cambiare lo status di coppia. Non la responsabilità verso i figli, ci mancherebbe. Quanto proprio il non voler sottostare a ciò che la società di oggi ci impone. Cerco di spiegarmi meglio: se guardo i miei genitori, avendone anche parlato con loro in tempi non sospetti, mi sono reso conto, sia da ciò che mi ricordavo, sia da quello che mi hanno raccontato, che non hanno avuto particolari stress a seguito della nostra presenza. Non erano continuamente pressati dalle esigenze dei figli. Mia madre era a casa, mio padre tornava dal lavoro e nel pomeriggio, non sempre, mi portava a giocare fuori. Un no era un no. Se lui aveva da fare non ero io la priorità, anche se mi amavano davvero e non mi hanno mai fatto mancare nulla in termini di sentimento e altro. Non erano continuamente assorbiti da noi figli. Non esistevano i pericoli di oggi e la figura del genitore veniva rispettata. In sostanza non avevano i mille problemi che hanno i genitori moderni: corse di qua corse di là. Or bene, il discorso è molto semplice: avevo il terrore di entrare in questo meccanismo, ascoltando poi giornalmente quanto mi raccontavano amici e conoscenti. Semplicemente mi terrorizzava questo cambiamento. Vivevamo una vita fatta di “noi”, io e lei. Mi sentivo vivo, pieno, felice, sereno. Avevo paura di distruggere tutto ciò. E scappavo, letteralmente scappavo da questa idea. Quindi nessuna “distruzione” da parte mia della sua femminilità, nessuna mancanza d’amore, nessun voler ferire il suo istinto. Nulla, nulla, nulla di tutto questo. Solo la voglia di stare con lei, di vivere con lei. L’Amore di coppia inteso nel vero senso del termine. Quello che da millenni decantano scrittori, poeti, cantanti e quant’altro. L’Amore, quello inteso per una donna. Quell’Amore dove la parola figlio non è contemplata.

  • 135
    Laras -

    Parto dall’ultima. Fabrizio.
    Non c’erano i pericoli di oggi Fabrizio? Hai ragione: ce n’erano di peggiori. C’era che morivano bambini in tenerissima età per malattie che oggi si guarirebbero con farmaci da banco. Coniugi che morivano per malattie, professionali e non, lasciando figli piccoli in condizioni disastrose, difficoltà economiche che impedivano qualsiasi progetto per il futuro che non fosse quello di arrivare al giorno dopo. E la guerra? Se si fosse pensato che per fare i bambini è opportuno che la vita debba essere un tappeto di petali di rosa, credo che l’umanità sarebbe somparsa da un pezzo.

    La verità Fabrizio, è che crescere e diventare ADULTI significa banalmente assumersi dei rischi, anche quello di veder morire un fidanzato a 25 anni, veder fallire un matrimonio o mettere al mondo dei figli che poi finisco per drogarsi o schiantati contro un albero rientrando dalla discoteca. Ma pure che quel fidanzato viva e continui la strada con te, oppure che il matrimonio sia felice, e che i tuoi figli crescano normalmente, seppure tra mille difficoltà, e un bel giorno ti portano a casa un nipotino.
    La vita è elementare, come lo sono le cose fondamentali che la compongono: la salute, un lavoro, degli affetti e un tetto sotto il quale vivere. Non ci vuole altro.
    Caro Fabrizio, dal punto di vista di tua moglie tu non hai voluto tentare la “traversata” dell’oceano della VITA, per paura delle burrasche. Ma non si diventa navigatori se non si corrono i rischi che qualunque viaggio comporta. Ma certo, restare all’attracco e nella calma del porto non ti farà naufragare, ma neppure giungere a DESTINAZIONE vincendo i marosi con coraggio.

    Devi scusarmi se uso le metafore, ma ognuno ci ritrova le sua vicende se vuole, e io credo che tua moglie, nella sua fragilità e se vuoi con la mediocrità che caratterizza l’essere umano, quel viaggio lo volesse rischiare, con te.
    Forse è quel tuo dimostrarti timoroso e preoccupato che può averle dato il colpo definitivo. Te lo dico non per farti più male di quanto già provi, ma per proporti una visuale plausibile di quanto può essere accaduto a tua moglie nel vederti titubante.
    Le donne sanno essere materne, e assecondano spesso il compagno che ne chiede il metaforico seno, ma se nei momenti che esse ritengono FONDAMENTALI questi non dimostrano la virilità e il coraggio che LORO si aspettano, è finita: perdono la stima e la fiducia. Perchè una DONNA, alla fine, dal suo uomo vuole PROTEZIONE e FORZA, sennò saremmo UOMINI.

  • 136
    Laras -

    Secondo round.
    Joshua, come vedi ho risposto alle domande. Se volessi deporre le armi e leggere con serena tranquillità le risposte, ci troveresti una certa razionalità, con la quale potresti anche non concordare, ma dovresti replicare con argomenti altrettanto razionali per essere credibile, e non rispondendo per luoghi comuni del tipo: i negri puzzano, il clima non è più quello di una volta e quando c’era Mussolini i treni arrivavano in orario.
    Qui ci sono donne, italiane, che ti stanno proponendo una lettura di certe situazioni che ripeto, puoi anche non approvare, ma insistere a replicare con la solita tiritera, prima di tutto non ti risolve il problema che hai con le donne, ma sopratutto non ha senso. Cosa vuoi che ti risponda: “Si Joshua, hai ragione siamo tutte così, rassegnati e perdonaci”. Ma andiamo, sminuire, sminuire, sminuire: ma dove lo leggi. Hai la coda di paglia se dici così, perchè sono settimane che sto cercando, con piacere, di discutere.
    Se pensi che io sia qui a cercare la zuffa credo che tu abbia sbagliato sede.
    Comunque non mi offendono le tue dichiarazioni, rassicurando su questo l’amica Anemone, più sanguigna di me nelle reazioni. Ma non mi offendo perchè è come dire che tutte le donne sono così com’è vero che esiste Babbo Natale: tutte. E’ surreale, come potrei offendermi. Ridere magari.
    Insomma se vuoi parlare per luoghi comuni, va bene, ma non con me, che potrei sciorinartene sugli uomini quanti NON immagini, ma non lo faccio. Voglio parlare di persone, non di articoli stampati in serie. Ok? Ciao

    Anemone, non è tempo sprecato, anche perchè non tutti reagiscono alla stesso modo, a riprova del fatto che si sta cercando la persona, non l’avversario. Certo, sono vicina alla conclusione del dibattito, ma non per quello che mi consigli tu, ma perchè credo di aver detto tutto.

    A proposito Fabrizio, dimenticavo una risposta importante alla tua altrettanto importante domanda: “come ti saresti comportata tu con tuo marito se avessi desiderato dei figli e lui no”. Forse l’avrei accontentato, ma la mia opinione di lui sarebbe cambiata. Pur continuando ad amarlo non credo l’avrei stimato come uomo, in ragione di quanto ho sostenuto prima con l’esempio del navigante. Lui non se ne sarebbe reso conto, ma a quel punto sarebbe stato lui il MIO bambino, ma non per mia scelta. Ma sua.
    Un caro saluto.

  • 137
    Fabrizio -

    No Laras, con rispetto parlando, perdonami, ma permettimi di dirti che sei completamente fuori strada. Anzitutto voglio ricordarti che ho portato ad esempio i miei genitori non i miei bisnonni. All’epoca in cui sono nato non c’era nessuna guerra e, normalmente, non si moriva in tenerissima età. E non c’erano le difficoltà economiche di oggi, tant’è che sto parlando degli anni sessanta, epoca di pieno boom economico. Poi parlando del fidanzato che ti muore a 25 anni, dell’incidente stradale, o quant’altro cara Laras, mi stai citando l’imponderabile contro il quale nessuno di noi ha potere.
    Ma il punto come avrai ben capito non è questo. Per questo mi perdonerai se ti ribadisco, e lo dico con il sorriso, che sei completamente fuori strada. Voglio farti notare carissima Laras che tutti e, sottolineo tutti, abbiamo delle paure. Chi più chi meno. Con questo voglio dirti che un uomo può non aver paura del buio, di navigare da solo in mezzo all’oceano, di affrontare un temibile intervento chirurgico. Ma può farsi prendere dal panico solo all’idea di salire su un aereo. E’ realtà questa Laras. E non per questo non essere considerato un uomo. La virilità o il coraggio, come hai scritto tu, possono essere dimostrati in tanti modi. Ma non per questo chi è virile o coraggioso può esserlo in tutto. E avevo già scritto, a chiare lettere, sul mio precedente post che non avevo paura delle responsabilità che comporta la nascita di un figlio, quanto semplicemente non mi sentivo pronto al cambiamento di vita, a lasciare cioè quella vita di coppia che mi sembrava fosse idilliaca.
    In questa idea, che può essere non condivisibile, non vedo nessuna mancanza di PROTEZIONE o FORZA nei confronti della propria compagna.
    Posso anzi rassicurarti sul fatto che spesso e volentieri, durante il nostro rapporto, e durante scelte importanti era a lei che tremavano le gambe e non a me. Come marito, come uomo, ci sono sempre stato. Presente in ogni momento della sua vita. E ti assicuro che di momenti brutti ce ne sono stati. Spesso a raffica. Momenti che stroncherebbero molte persone.
    Le donne di oggi dovrebbero imparare a capire che un uomo, anche quello che ha fatto la guerra in Vietnam, non è di ferro, e può durante la vita subire anche lui situazione che possano destabilizzarlo. Ma non per questo essere giudicato se in un determinato periodo della vita non è in grado di accondiscendere ai desideri e alle aspettative della propria donna.
    Le donne sanno essere materne si è vero. Ma…

  • 138
    Fabrizio -

    facilmente si trasformano in iene quando qualcosa non torna al riguardo della loro visione di vita. E questa non è una bella cosa.
    Un uomo non sa che farsene di una donna mamma che poi si trasforma in carnefice quando meno te lo aspetti.
    Sono sincero Laras, rispetto la tua risposta, ma assolutamente non la condivido, quella cioè riguardo il fatto che avresti accontentato tuo marito se tu avessi desiderato figli e lui no.
    Cosa significa ? Non lo avresti stimato più come uomo perché non desiderava avere figli ? Permettimi di dire che a questo punto sarebbe stato meglio che l’avessi lasciato dicendogli quello che pensava. Pensi che per essere marinaio nella vita bisogna per forza desiderare figli ? Cosa mi dici allora di quelle persone, e se ne sentono tante, che dimenticano i propri figli al sole nelle proprie automobili lasciandoli morire ? Ne avrai sentito parlare in questi anni no ? Pensa li hanno pure giustificati come persone sotto stress ! Pensa te !
    E se tuo marito ti avesse chiesto di piantare baracca e burattini e andare a vivere in Australia per un progetto di vita diverso lo avresti fatto ? E se non te la fossi sentita avrebbe dovuto non stimarti più come donna ? La navigazione della vita vuol dire anche questo. Sai Laras, i figli bene o male ce li hanno quasi tutti. Ma non sono certo i figli le chiavi per andare in paradiso. Anche Hitler aveva figli, anche i capi mafia della ndrangheta e cosa nostra ne hanno avuti. Ma non mi sembra abbiano saputo navigare così bene nella vita.
    Fermo restando poi cara Laras che io, come ho scritto, ho fatto il famoso passo indietro. Di fronte al bivio che lei in realtà non mi ha mai posto ho scelto di continuare a percorrere la strada insieme a lei. Abbandonando le mie idee di vita. Per Amore di lei. E l’ avrei protetta. Lei e nostro figlio.

    P.S. Laras permettimi un piccolo appunto in merito alla risposta fatta a Joshua che, a dispetto del precedente post forse un po’ aggressivo, ha fatto una disamina ESEMPLARE.
    Scrivi una frase: “…perchè è come dire che tutte le donne sono così com’è vero che esiste Babbo Natale: tutte….”
    Precedentemente ne scrivi un’altra rivolta a me: “…Le donne sanno essere materne, e assecondano spesso il compagno che ne chiede il metaforico seno, ma se nei momenti che esse ritengono FONDAMENTALI questi non dimostrano la virilità e il coraggio che LORO si aspettano, è finita: perdono la stima e la fiducia….”
    E’ molto contradditoria la cosa sai ? Perché se da un lato riprendi…

  • 139
    sarah -

    mi ha colpito molto questa frase:

    “Lui non se ne sarebbe reso conto, ma a quel punto sarebbe stato lui il MIO bambino, ma non per mia scelta. Ma sua.”

    Le scelte si fanno insieme e se non si trova un compromesso forse è opportuno cercare altre strade. La questione figli è molto più complicata di quel che si creda, ho visto donne rinunciare alla maternità per un uomo per poi essere mollate perché lui aveva messo incinta l’amante. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori ma desiderare un figlio dal proprio uomo io lo considero una delle dimostrazioni d’amore più grandi che ci siano. Altrimenti basterebbe una banca del seme e tanti saluti. Tempo fa mi chiesi “con tutti gli uomini che oggi non vogliono figli, se mi capitasse cosa farei?”, sinceramente non sarei riuscita a starci perché ingoiare un rospo senza esserne convinta porta inevitabilmente a problemi, meglio essere sicuri di ciò che si vuole e di ciò che non si vuole invece di far finta e di dire ” si va bene, facciamo come vuoi tu”, un figlio non è una macchina che decidi di comprare o meno, l’argomento è parecchio arduo da affrontare perché alla fine io non condanno assolutamente chi non ne vuole, lo trovo strano certo ma sono affari suoi, di sicuro nessuno deve mai cercare di imporre una propria scelta di questo tipo sull’altro ma può essere motivo di rottura e non si può stare ad aspettare sperando che l’altro cambi idea, potrebbe farlo come potrebbe non farlo mai e se la cosa ti fa male non puoi fare finta di niente. Questo per dire Laras che se ti fosse capitato un uomo che non voleva figli ma tu si e avessi acconsentito ai SUOI desideri, non sarebbe durata e sarebbe naufragata come nel caso di Fabrizio che anche se stava cambiando atteggiamento lo faceva per lei non per la vera gioia e volontà’ di avere un figlio, dall’altro lato lei aveva guaì trovato un’altra via e lui è arrivato tardi. Il problema era a monte poi le cose sono state aggravate da certi comportamenti ma bisogna SEMPRE essere chiari con l’altro o è la fine.

  • 140
    Fabrizio -

    …Joshua sottolineandogli che non tutte le donne sono uguali, dall’altra sottolinei a me il fatto che le donne (TUTTE) sanno essere dolci e comprensive (materne), ma come si sbaglia nei momenti che loro ritengono fondamentali…tac…perdono stima e fiducia (e io aggiungerei Amore).
    E’ quello che stiamo cercando di farvi intendere sia io che Andrea, Benjamin e Joshua. E non solo.
    Voi pensate che non ci deludete mai, che non ci siano motivi validi per cui perdere stima e fiducia. Ce ne sono eccome. Ma non vi stronchiamo. Non ci ergiamo a giudici sentenziatori solo perché la nostra donna non ha accondisceso un elemento che noi riteniamo fondamentale. No, non lo facciamo quasi mai. Pronti a chiudere un occhio, o anche entrambi, semplicemente perché nella vita si può sbagliare. E come FANTASTICAMENTE ha scritto Joshua, in una relazione di lunga durata dovrebbe esistere un CACCIAVITE DI DIAMANTE (grande Joshua) in grado di riparare quei guasti che INEVITABILMENTE si creano nel tessuto di una coppia.
    Ma in genere la maggior parte delle donne (non tutte) questo cacciavite non ce l’hanno. E preferiscono usare il CONSUMISMO SENTIMENTALE “stracciando” le persone. Perdonami Laras ma spesso le donne ragionano così.

  • 141
    Laras -

    Ciao Fabrizio, non ho molto tempo.
    Quello che ho scritto è la mia interpretazione di quello che ho potuto capire della tua situazione, riportando però, ovviamente, le mie sensazioni a quelle di qualsiasi donna si trovasse di fronte a quel bivio che sappiamo. E l’ho fatto in tutta onestà e serenità.
    Se potrò, risponderò in un altro momento alle altre domande che mi hai posto, compresa la puntualizzazione su Joshua, rimasta incompleta nella tua descrizione.
    Un cordiale saluto

  • 142
    Andrea -

    Anemone
    “il rispetto per il fatto che appartiene al sesso femminile sarebbe già una gran bella cosa ma dai vostri commenti già si vede come non ne abbiate una briciola”
    Questo dimostra la tua tendenza femminista ad interpretare i rapporti uomo-donna. Dove conviene, invocate la parità,dove non conviene, meglio restare con l’ideale arcaico “la donna è sacra perché portatrice di vita”. Quindi a prescindere,il rispetto che dovrebbe avere una donna è maggiore di quello che dovrebbe avere un uomo?E la parità?
    Laras
    Ti ringrazio di avermi risposto.Tuttavia trovo le tue risposte molto poco esaustive. Ma non per colpa tua,semplicemente per il fatto che non si può difendere l’indifendibile. La realtà è questa. Se tu ti soffermassi ad osservare i tuoi conoscenti,coppie, le/i single, lo vedresti. Poi ovvio che ci sono eccezione e i singoli casi, ma non ha senso parlare di singoli casi nell’analizzare il generico rapporto uomo – donna.
    Guarda solo il sito, guarda quante lettere scrivono gli uomini rispetto alle donne. Guarda quanti uomini vengono lasciati senza aver mai tradito la moglie e avendola sempre amata.
    Cerca su internet i dati delle separazioni, più del 60% sono richieste dalle donne. Confrontati con i conoscenti, scoprirai che la maggior parte delle relazioni vengono chiuse dalle donne. Gaurda come si è ridotta la “speranza di vita”di una coppia. Questo ho fatto io, e se ne avessi la possibilità dedicherei molto più tempo nel documentarmi, poiché mi appassiona la sociologia e in particolare le interazioni tra i due sessi.
    Prova a chiedere a chi ha fatto esperienze di vita all’estero: gli uomini italiani ti diranno di rimpiangere le donne, o meglio, la mentalità delle donne estere. Le italiane invece ti diranno di aver rimpianto gli uomini italiani, o meglio, la condizione che hanno qui in Italia. Noi siamo i primi sostenitori delle donne, ma come ha detto Joshua, siamo molto amareggiati.
    Hai scritto: “Nello stesso tempo sarebbe utile capire il vero “peso” della frase tra le parentesi”
    E’ lo stesso peso che grava sulla donna e compagna. Difetti e mancanze di entrambi i partner. Ovvio che non intendevo percosse e tradimenti, ma pecche caratteriali, come essere pigro o iperattivo, smemorato o caciarone.
    “Certo, vale anche per una donna “media”” Invece ti sbagli. Perché una donna media ha una convinzione di sé ben superiore, data dalla realtà di oggi. >>>

  • 143
    Andrea -

    >>> A vedere certa arroganza femminile talvolta mi sono chiesto: “ma non erano le donne quelle sempre convinte di non essere abbastanza belle e apprezzabili?”
    Onestamente negli anni ho visto proprio il contrario. Uomini normali snobbati da donne normali.
    Donne che magari erano mie amiche e che la sera prima mi avevano detto di essere disperate perché non trovavano qualcuno che volesse loro bene. Poi quando saltava fuori mi dicevano: “si, bravo ragazzo ma non mi piace fisicamente”
    Sono convinto, come anche velatamente insinuato da Fabrizio, che i vincoli sociali servissero ad impedire che le donne, prese dal raptus emozionale, mandassero all’aria la famiglia.
    Perché è così! L’uomo sarebbe portato ad avere avventure sessuali per poi tornare dalla donna che ama e dalla propria famiglia. E’ nella sua natura. La donna vive di emozioni e ha bisogno ciclicamente di provare il brivido dell’innamoramento e la tensione erotica.
    Purtroppo non volete accettare nemmeno la vostra stessa natura, mentre noi uomini lo facciamo tranquillamente. Sempre istintivamente provate un amore incondizionato solo per i vostri stessi figli, è per questo che un uomo come Fabrizio è stato lasciato. L’amore che la moglie ha avuto per se stessa e per il desiderio di maternità è stato più forte per l’amore/affetto nei confronti del marito.
    “Banalmente, sii te stesso senza cercare comportamenti che forse, magar, chissà potrebbero piacere a questa o a quella” E’ proprio perché sono me stesso e gli amici e conoscenti che mi circondano lo sono altrettanto posso dirti che questa è la realtà.
    Fabrizio :“La virilità o il coraggio, come hai scritto tu, possono essere dimostrati in tanti modi”
    Bravissimo. Sono d’accordo. Ed è il solito inganno femminile, lo stesso del “saperci fare”. Scambiano l’arroganza e l’atteggiarsi con l’essere sicuri di sé e determinati. A parte il fatto che se una donna vuole la parità deve essere in primo luogo lei stessa sicura di sè e delle sue capacità. Non deve ricercare la sicurezza nell’uomo, altrimenti di quale emancipazione si tratta?
    “E se tuo marito ti avesse chiesto di piantare baracca e burattini e andare a vivere in Australia per un progetto di vita diverso lo avresti fatto ? E se non te la fossi sentita avrebbe dovuto non stimartipiù come donna ?” Perfetta sintesi.

    Joshua: grandissimo il tuo commento 132.

  • 144
    Anemone -

    sei assurdo Andrea come stravolgi le cose (ma pure Joshua, che a proposito dice che non offende quando invece mi ha detto che non capisco l’italiano e che non ragiono! ecco il solito maschilismo: uomo=superiore, donna=inferiore)
    ““il rispetto per il fatto che appartiene al sesso femminile sarebbe già una gran bella cosa ma dai vostri commenti già si vede come non ne abbiate una briciola”
    Questo dimostra la tua tendenza femminista ad interpretare i rapporti uomo-donna. Dove conviene, invocate la parità,dove non conviene, meglio restare con l’ideale arcaico “la donna è sacra perché portatrice di vita”. Quindi a prescindere,il rispetto che dovrebbe avere una donna è maggiore di quello che dovrebbe avere un uomo?E la parità?”

    non ho scritto che la donna deve essere rispettata perché sacra portatrice d vita, e che deve esserlo di più degli uomini, questo lo hai interpretato tu! il rispetto va uguale alle donne come agli uomini perché esseri umani. a me sembra siate tu e Joshua quelli che ragionano con il maschilismo che si scaglia per reazione contro il femminismo (che io non ho citato quindi non so di cosa mi accusate visto che non me ne sono fatta portatrice), ovvero ogni cosa che diciamo io e Laras la stravolgete perché avete l’unico obiettivo di tirare le vostre conclusioni anche quando noi non abbiamo scritto quello che voi dite.
    e con te ho finito di rispondere.

  • 145
    Fabrizio -

    Cara Sarah, sapessi quante donne sui 35 anni cercano un uomo solo per fare un figlio. Questo é egoismo. E’ ricerca di un proprio completamento. Gli atti d’amore sono un’altra cosa. Ma sono totalmente d’accordo con te quando dici che sull’argomento bisogna essere chiari. Certo. Ed io ero stato chiaro fin dall’inizio. E lei d’accordo con me. Poi le donne cambiano purtroppo. E posso anche capirlo. Ma non é detto che anche chi ha le idee chiare debba cambiare. Ciò non toglie che per amore cerchi di cambiare anche tu. Ma non é facile. Soprattutto se si tratta di una questione importante come questa. Quello che però vedo fate fatica a capire un po’ tutte voi é che prima di tutto sia importante la lealtà e il rispetto tra una coppia di lunga data. Prima dei desideri di maternità o quant’altro credo sia più importante la questione fiducia. Bisognerebbe ricordare inoltre che soprattutto per sposarsi si va davanti al sindaco o al prete. E soprattutto davanti ai tuoi genitori, parenti ed amici più cari. E si promette davanti a loro di essere fedele nella buona e nella cattiva sorte. Sono frasi importanti che molti prendono in barzelletta. Ma alle quali ho dato l’importanza che meritavano. Ho preso un impegno per la vita. E questo impegno lo stavo rinnovando anche accingendomi a cambiare per amore della mia donna. Sarah, perdonami anche tu ma ti pare poco fare un figlio per amore della tua donna ? Ma pensi davvero che la maggior parte degli uomini abbiano fatto figli perche’ mossi da un desiderio irrefrenabile ? Ma cosa vi dice la testa scusatemi ? Evidentemente degli uomini avete capito ben poco. L’ho gia scritto ma sembra che a volte non leggiate ciò che viene scritto: i figli spesso nascono per un errore di calcolo, per la rottura di un profilattico o per una marcia indietro non ben innescata. E i figli si accettano. E l’uomo comincia a sentire la paternità solo dopo che il figlio é nato….mai prima. Detto questo cara Sarah io stavo adeguandomi a questa idea, ad accettare di diventare padre. Sono arrivato tardi ? E per forza ! Mi ha tradito con un altro. La cosa più becera e meschina che possa avvenire in una coppia di lunga data. Soprattutto quando c’e un problema o una questione da risolvere. Niente di meglio che tradire. Andare a cercare un’altra persona. E questo é Amore vero ? Perché scusate ma qui se c’e qualcuno che ha subito un grave torto quello sono io. No perche non vorrei passare da vittima a carnefice. Io sono stato tradito. Io non ho…

  • 146
    Fabrizio -

    …tradito. Posso aver sbagliato. Posso aver fatto un errore di vita. Posso aver dato qualche risposta infelice. Ma male non ho fatto. Soprattutto non ho fatto del male con l’intenzione di farlo. Perche come ho già scritto é il dolo che cambia tutto. Vorrei anche far presente che dopo essere stato tradito ho perdonato mia moglie, rincorrendola per anni con l’idea di formare una famiglia con lei. Un altro al mio posto l’avrebbe rimandata a casa a calci nel culo per ciò che aveva fatto. Cerchiamo di rimettere “la chiesa al centro del villaggio”. Che qui pare si stia un po’ rovesciando il mondo. Non voglio la ragione, perché in realtà neanche mi interessa. Avere ragione non mi ridarà mai la donna che amavo. Ma giustificare un inganno mi sembra troppo. Io ho sbagliato si e le ho chiesto scusa pronto ànche per ciò che non avevo commesso. Con la volontà di rimediare a ciò che era rimediabilissimo. Ma non ho ingannato né tradito.

  • 147
    Laras -

    Buongiorno. Mi sto avvicinando alla conclusione della mia partecipazione a questo forum. Come ho anticipato, credo di aver detto tutto quello che ritenevo importante relativamente alle dinamiche dei rapporti sentimentali, che proprio in ragione del fatto che sono in continua evoluzione non si possono prevedere nei loro esiti ideali, ma solo sperare che li raggiungano.
    Purtroppo constato che si continua a ragionare per fazioni e non per singoli eventi, come tifosi di squadre avversarie, proponendo la propria esperienza personale come il paradigma del comportamento standard tra i due sessi: donne perfide e calcolatrici e uomini ingenui e vittime.
    E’ il fenomeno del cosiddetto “capro espiatorio”. Quando non si vuole, o non si può, vedere il peso del proprio ruolo nell’ambito di un fenomeno che ci coinvolge, si cerca appunto un comodo capro espiatorio, per soddisfare il bisogno di trovare “un responsabile” di quell’azione. E’ un fenomeno umano riconoscibile quanto antico.

    Detto ciò, ritorno sottolineare che ho sempre tentato di parlare di singoli individui e non per luoghi comuni, mentre nelle lettere che leggo vedo spesso l’uso improprio del plurale, che diventa utile nel caso appunto non si riesca a dare una spiegazione OGGETTIVA di quanto ci è accaduto. Cioè, mi rifugio nel fenomeno (ritenuto) di massa che mi consola del fatto che non sono l’unico disgraziato a vivere questo disagio. Credo non sia neppure il caso di riconoscere quanto questo atteggiamento non possa condurre a nessuna soluzione, ammesso che qualcuno qui la stia cercando realmente. Tempo perso.

    Ma ripeto, per me non è stato comunque tempo perso, ma un altro modo per capire come l’essere umano si difenda dalla paura e dalla necessità di crescere, di accettare la realtà, anche quando non la capiamo o ci sembra ingiustamente avversa. Crescita che, fin da quando emettiamo il primo vagito, è un trauma continuo ma inevitabile, sino all’ultimo respiro.
    Io non vorrei più entrare nei singoli casi, ma mi piace soffermarmi sulla riflessione di Sarah, quando dice che il desiderio di una donna di volere un figlio dal prorio uomo è il più grande atto d’amore che si può dimostrare. Se un uomo potesse leggere con “l’anima” il significato di queste parole si renderebbe conto di quanto VALE in quel momento agli occhi di quella DONNA, e già solo questa dimostrazione potrebbe dare senso a quell’amore, dimostrandogli che c’è chi lo sta considerando UN UOMO.
    Io ho avuto il timore di essermi espressa…

  • 148
    Laras -

    … in maniera forse non chiara, usando a volte metafore che forse erano poco comprensibili, ma quando ho citato quella del navigante che non lascerà mai il porto se pensa continuamente ai pericoli del viaggio, credo fosse chiaro che una maternità e una paternità rappresentasse quel “viaggio” metaforico, irto di rischi e incertezze, ma che dà un senso alla vita e a un amore che chi non ha provato non può capire, ma soprattutto diventa una crescita e un completamento di sè stessi e della persona con la quale si VORREBBE fare quel viaggio.
    Non sapremo mai, nessuno di noi, cosa realmente è accaduto nelle storie dei nostri amici e interlocutori, neppure gli stessi protagonisti a quanto pare. Essi potrano accanirsi contro l’incomprensibile mondo delle donne, sperando di avere almeno la soddisfazione di inchiodarle a delle presunte responsabilità legate ad un carattere imprevedibile ai loro occhi, ma non gli ridarà la serenità, non comprendendo che questa è una lotta contro i mulini a vento, del tutto inutile, proprio perchè donchisciottesca: una lotta contro quello che si “crede” sia il nemico, ignorando i motivi personali per i quali si vede un nemico dove non c’è, quando spesso quel nemico, in realtà siamo noi stessi e le nostre convinzioni.

    Vivere la realtà è l’unico modo per vivere, con le sue contraddizioni, ingiustizie, inconguenze ma anche speranze, ambizioni, fiducia e ottimismo, cose per le quali serve quel coraggio di cui parlavo, ma senza quel coraggio l’essere umano non sarebbe diventato quello che è, nè avrebbe mai compiuto le conquiste che sappiamo, anche se circondate dalle contraddizioni che l’umanità ha conosciuto. Senza il coraggio della speranza, la vita è solo attesa: nient’altro.

    Compiere quel “viaggio” che è la vita è necessario, se si vuole dare un senso alla stessa, poichè la vita va avanti anche se noi restiamo ancorati nel famoso porto, anche se noi ci ostiniamo a combattere inutilmente i giganti nelle pianure della Mancha, va avanti, e se non ci rendiamo conto delle inutilità di tante cose, rischiamo di arrivare al traguardo inconsapevoli di quanto ci è accaduto, e quello si è un tradimento, il peggiore, il più tragico: quello che facciamo verso noi stessi.

    Io vi ringrazio di aver dialogato con me, accettando le mie modeste opinioni. Auguro a tutti di trovare quella serenità di pensiero che possa mostrare ciò per che vale la pena di lottare.
    Un caro saluto. Laras

  • 149
    Fabrizio -

    Buongiorno Laras
    Voglio fare anch’io alcune considerazioni. Ieri sera parlavo con mia madre di argomentazioni come quelle che abbiamo trattato su questo sito. Alla fine del discorso mia madre mi dice: “Sai che c’è ? Noi donne siamo cattive”. Ora in tanti anni di vita, molte volte mi è capitato di sentir dire, o leggere, questa frase da una donna. Ma mai da un uomo. A mia memoria non ho mai sentito, o letto, una frase del genere pronunciata da un uomo e rivolta al genere maschile. Abbiamo ammesso di essere traditori, meno sensibili ma mai cattivi. Mentre le donne con molta facilità hanno ammesso questa cosa. Andrea, Benjamin, Joshua sto dicendo il falso ? Oppure anche voi avete sentito frasi del genere pronunciate da donne e mai da uomini ? Rispondetemi per favore. Grazie
    E’ un po’ il succo del discorso Laras

    Vorrei poi soffermarmi anch’io sulla tua riflessione (e quella di Sarah) per la quale sottolineate il fatto che il “…desiderio di una donna di volere un figlio dal proprio uomo è il più grande atto d’amore che si può dimostrare….”
    Bè Laras, io la vedo in maniera un po’ diversa: non vedo tanto un atto d’Amore, quanto una scelta. La scelta dell’uomo che, vuoi per bellezza, vuoi per caratteristiche genetiche e/o caratteriali o quant’altro, più si adatta alla riproduzione della specie. E’ un po’ un istinto animalesco. Gli animali (ricordiamoci che noi siamo animali) non fanno atti d’Amore nel mettere al mondo i propri cuccioli. E’ solo l’istinto della riproduzione. E la femmina sceglie il maschio in base ad alcune caratteristiche che nulla hanno a che vedere con l’Amore. L’Amore, l’ho già scritto Laras, è un’altra cosa. Un atto d’Amore è donare un rene alla tua donna, abbracciare tuo figlio quando ne ha bisogno, fargli vedere che ci sei, risparmiare dei soldi per regalare un viaggio da fare insieme a tua moglie e tuo figlio, aiutare chi è in difficoltà, invitare a cena una persona che ha fame, e…aiutare o addirittura adottare un bambino che non ha una casa o una famiglia, cercare di salvare tua moglie e tuo figlio prima di pensare alla tua di vita. Questi sono atti d’Amore Laras. Ci metto la mano sul fuoco che anche Andrea, Joshua e Benjamin la pensino come me.
    E poi scusa…la tua frase: “….Se un uomo potesse leggere con “l’anima” il significato di queste parole si renderebbe conto di quanto VALE in quel momento agli occhi di quella DONNA, e già solo questa dimostrazione potrebbe dare senso a quell’amore, dimostrandogli che c’è chi lo sta…

  • 150
    Fabrizio -

    ….considerando UN UOMO….” Di quanto vale in quel momento ????!!!! Cioè poi non vale più ???!!!! Ehi Laras un uomo o vale o non vale. Non vale solo in quel momento. Un uomo o viene considerato tale o non viene considerato.
    Nel mio caso sono sempre stato additato da mia moglie come “un padre esemplare”. Pur sapendo come la pensavo. Quindi ? Dopo non è più così ?
    Sarebbe come dire che il tuo capo ti sceglie per fare un lavoro di grande responsabilità, sapendo che ne hai le capacità, perché altrimenti non ti sceglierebbe. Ma tu rifiuti perché non ti senti, non ne hai voglia o quant’altro. A quel punto il tuo capo che fa perde la considerazione che ha delle tue capacità perché gli hai detto che non te la senti ?
    Ma che discorso sarebbe ?
    Ovvio che in un ambito lavorativo il tuo datore di lavoro sarebbe autorizzato a dirti: “ok non lo vuoi fare a questo punto cerco un altro che voglia farlo”. Ma in una coppia non è la stessa cosa perché ci sono di mezzo i sentimenti. E non si “strappa” una persona in questo modo.
    Un caro saluto anche a te

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