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Chi li capisce gli uomini!

di skar1982

Riferimento alla lettera: Salve, vi scrivo perché vorrei un vostro parere. 32 anni, lui 40! Inizialmente non mi piace, poi pero approfondiamo, ci conosciamo meglio e nasce una forte attrazione. Con molta modestia e vi prego prendetelo solo per poter capire, vi dico che sono una bella ragazza fisicamente, e per di piu...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2014.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

1.028 commenti

Pagine: 1 2 3 4 21

  • 51
    mr x -

    Ma guarda un po’ che coincidenza…parlo con Mr xyz, e spunta Sarah, ahahahahahah, adesso ho avuto la conferma che volevo, e cioè che sei sempre tu, che ti diverti a usare altri nomi….ahahahah, che mentecatta.

  • 52
    mr x -

    Tutto qua skar1982?….non sai proprio cosa dire, bah, sei davvero poca cosa.

  • 53
    rdf -

    solidarietà a mr x … ha perfettamente ragione

  • 54
    Laras -

    Il colloquio si sta facendo ampio e interessante, ma titanico nella possibilità di trovare una risposta univoca che soddisfi tutti, per un motivo evidente quanto banale: siamo tutti diversi, soggettivamente e obiettivamente, e i comportamenti li decodifichiamo e li mettiamo in pratica attraverso una visione PERSONALE del momento che viviamo.
    Il motivo per cui Fabrizio non se ne fa una ragione di quanto gli è accaduto, è perchè la SUA visione delle cose è banalmente diversa da quella della moglie, che pure credeva di conoscere. Cosa che la stessa, presumo, debba aver provato verso Fabrizio, altrimenti perchè quei quasi 20 anni di matrimonio? Non credo che si reciti la parte per tutto quel tempo.

    Arrivano le vicende della vita, vengono lette e interpretate secondo quella soggettività di cui parlavo ed ecco che producono un effetto, che in me avrebbe dato un risultato in un altro uno diverso, e così via.
    In realtà, e Fabrizio lo conferma, tutti noi abbiamo di paradigmi a cui rifarci, punti di riferimento morali, cioè di comportamento, che nel caso di Fabrizio, sono ben descritti dalle figure dei nonni e dalle donne di un certo periodo, e per Cinica dall’esempio che porta degli uomini di un tempo che sopportavano con sacrificio il peso della famiglia eccetera eccetera. Ma sono proiezioni ideali, non corrispondenti alla verità! Dei miei quattro nonni quelli materni erano deliziosi, quelli paterni un disastro per colpa della parte maschile.
    Spesso noi utilizziamo quello che ci fa comodo “depurandolo” di tutte le negatività che potrebbero far crollare il mito. Perchè del mito si ha bisogno, rappresenta quell’idealità a cui vorremmo tendere per essere felici. Santi, madonne che piangono, nonni, genitori, eroi sportivi, mogli e mariti e perfino figli, non sono altro che la proiezione idealizzata della perfezione a cui tendiamo e nella quale vorremmo essere immersi.
    Ma non è così, mai. Il ricorso al sacro ne è un’esempio, serve a compensare proprio la scoperta della fallibilità dei miti umani, come quando ci accorgiamo che papà non è quel supereroe che pensavamo fosse, che la mamma beve di nascosto e che nostro figlio non è l’enfant prodige che vedevamo in lui, e infine che nostro marito o nostra moglie sono degli stronzi fedifraghi perchè ci hanno tradito. Perchè? Visto che riponevo la massima fiducia? Era il mio mito!!
    Era? no, non lo è mai stato. Sono che lo/la vedevo così. Lui, lei erano due poveri cristi come tutti, nella ricerca di quella perfezione..

  • 55
    Laras -

    … che non è di questo mondo e manco dell’altro, che rientra nel bisogno di consolazione che noi povericristi vogliamo inventarci per gli stessi motivi che ho appena esposto e che potremmo riassumere con la frase: “senso della vita”.

    Eccoci, un altra parola magica: il senso della vita. Che si tratti di una donna che lascia il marito perchè pensa di trovare un mito più mito, di un uomo che tradisce la moglie per soddisfare il suo ego e sentirsi un mito per l’amante, che mitizza a sua volta perchè lo fa sentire importante, tutto questo cosa dimostra? Il continuo bisogno di dare un senso a quello che facciamo e sentirci UNICI per quell’entità che ci serve per dare quel senso, di cui parlavo, alla NOSTRA esistenza.
    L’amore VERO, caro Fabrizio è una rarità dell’universo, ma quasi sempre è solo una necessità per raggiungere quello scopo di senso, di esistenza, che potrebbe apparire egoistico secondo la mia visione appena esposta, ma non è altro che la prosecuzione di quello che avevamo dalla mamma. Declinato in un modo dall’uomo e in un altro dalle donne. Ma in un modo o nell’altro è pur sempre una maniera per realizzarsi e NON per realizzare l’altro.

    Fabrizio, ti dico una cosa che ti farà sobbalzare. Tu dici di amare tua moglie, vero? Bene, in questo caso l’Amore verso l’altro dovrebbe significare, nella sua massima espressione, che tu debba essere felice se quella donna oggi è a sua volta felice. L’Amore, che nella mia precedente lettera ho definito a sua volta “la parola magica”, è in realtà il termine più equivocato della Storia, ma non in mala fede, solo per inconsapevole ignoranza, perchè pochi ne entrano in contatto realmente.
    Quando mi manca la persona che mi ha abbandonato, mi manca perchè colmava un vuoto che voglio tenere colmo, perchè mi serve la sua presenza per poter portare avanti il progetto di diventare madre o padre, perchè, in fondo, sin dai primordi la famiglia è una società di mutuo soccorso, morale e fisico. Ma da qui a dire che sia la culla dell’amore, soprattutto quelle di una volta, è una bella illusione. Se poi uno vuol crederci è libero di farlo, come credere nei santi, nei miracoli, nelle apparizione a tempo di Medjiugorie, e nei superpoteri di papà quando avevo 8 anni: è umanamente comprensibile e persino necessario, ma non è la stada giusta per CAPIRE.
    Fabrizio, Cinica, Sarah, le cose accadono senza un perchè, siamo noi che vogliamo darglielo, perchè vogliamo dare senso a quello che senso non ha: la vita
    Un saluto a tutti

  • 56
    Mr. XYZ -

    MrX sei un oligofrenico. Non sono Sarah, idiota

  • 57
    Andrea -

    Premetto che a mio avviso i commenti scritti da Fabrizio andrebbero stampati e fatti studiare nelle scuole. Quanta saggezza e quanta verità nelle sue parole.
    Lara tu scrivi “ma non perchè voglia farlo, ma perchè PUO’ farlo, cosa che non era possibile nè alla nonna nè alla mamma.” Esatto. Ma fattore importante è che nessuno le dice più cosa sia giusto e cosa sbagliato anche per il bene di una famiglia. Le donne sono deresponsabilizzate del loro ruolo, come in generale anche gli uomini.
    Per farti un esempio, se cammino per la strada, trovo un portafoglio per terra, POSSO decidere di prenderlo e tenermi i soldi o POSSO decidere di rintracciare il proprietario e restituirglielo. E’ solo la mia personale coscienza ad indirizzarmi. Le donne “di una volta” avevano molto più forte questo peso di coscienza e non solo per vincolo sociale, la famiglia era un valore ben più importante di quanto non sia ora.
    Ora viene detto alla donna: “prendi quel portafoglio, fregatene, non fai nulla di male”.
    Il mio non è un aggredire le donne è semplicemente constatare la realtà come fanno in molti.
    Un italiano, uomo o donna che sia, è molto più “mammone” di uno straniero medio, è un dato di fatto.
    E’ anche sbagliato come dice Fabrizio giustificare le donne che si comportano in modo meschino perché reduci dei soprusi passati. Un po’ come se adesso allora si giustificasse un uomo che importuna una donna o che la picchia perché nella società attuale le donne sono diventate “cattive”.
    E ho notato anche io che molte donne di una certa età provano un senso di vergogna nei confronti delle donne di oggi. Si dissociano completamente dai loro comportamenti.
    D’accordissimo inoltre con la frase di Fabrizio: “Ma perché oggi trovi donne soddisfatte ?”>>>

  • 58
    Andrea -

    >>> Questa libertà di prendere e disfare non fa altro che produrre 35 enni single senza figli ormai frustrate e disilluse. Forse questo è il punto più importante del discorso! Dato che restiamo sempre esseri umani soggetti alle emozioni, è impensabili che ci si possa innamorare e disinnamorare a ripetizione. Quando viene meno la capacità di innamorarsi si va in tilt come accade appunto alle veterane delle storie sentimentali.
    Innamorarsi non è amare. Per amare ci vuole un percorso di vita insieme, subentra dopo. E’ per questo che le coppie di oggi si amano molto meno di prima, perché non fanno in tempo ad arrivare a quel punto che già la relazione è finita.
    E non è che gli uomini siano angioletti, la differenza risiede nel fatto che una donna ha molto più potere sessuale rispetto ad un uomo. Lo dimostra il tono arrogante di molte donne, anche di molte che scrivono qui, compreso il tuo, che hai poi ridimensionato. Perché tu sai che se strizzi l’occhio ad un tizio 80 su 100 te lo puoi portare a letto. Sai che sei vai a ballare e punti uno, 80 su 100 te lo porterai a letto. Tu mi risponderai sicuramente: “non me ne faccio nulla di un’avventura sessuale, voglio il sentimento”
    E io ti credo. Ma già solo il fatto di avere questa scelta ti da un effetto sbornia.
    E ti permette di sentirsi superiore sull’uomo che non può avere il tuo stesso potere. Uomo che tu chiami frustrato o sfigato. Sappi però che il tuo potere risiede semplicemente nel tuo aspetto fisico e negli ormoni che hai di fronte. Stop.
    E siamo al punto che molte donne, compresa tu, preferiscano fare parte del pollaio (essere quindi considerate galline) piuttosto che forse qualcosa di meno fiabesco ma più sincero. Cosa che non stanca mai di lasciarmi allibito.
    “L’amore VERO, caro Fabrizio è una rarità dell’universo” Questo è il vostro male. Credere in qualcosa di esterno, qualcosa al di fuori di voi. Credete alla fiaba vi deresponsabilizza: “se non ho trovato l’amore non è colpa mia, è l’universo che vuole così, continuo ad aspettare il principe azzurro!”
    Ragionate così, lo so! Ma l’amore non è qualcosa che vi cade dal cielo. L’amore dovete costruirvelo voi stesse giorno dopo giorno, dovete avercelo dentro e alimentarlo. E’ anche sacrificio.

  • 59
    Cinica -

    Andrea se nella fretta di leggere ho letto bene il tuo comento allora voglio dire che su alcune cose sono d’accordo con te. L’amore si costruisce mattone dopo mattone, col tempo ed insieme. Non è una saetta che ti trafigge. Così come non comprendo quelli/e che ti dicono “non so perchè lo/a amo, lo/a amo e basta” Come non lo sai?! A me se chiedessero perchè ho amato una persona saprei esattamente cosa risposndere.
    La libertà ha prodotto una serie di donne frustrate sopra i 35 anni senza figli, ok d’accordo. ma anche una serie di uomini ormai incapaci di sapersi scegliere una compagna (perchè il mercato della promiscuità e della plastica produce femmine sempre più disponibili e belle e allora perchè sceglierne solo una?) e incapaci di assumersi delle responsabilità come la volontà di costruire una famiglia. Questo almeno è quello che vedo io. la causa? forse appunto il fatto che un tempo i ruoli uomo donna erano ben distinti, ora le donne spesso si vedono costrette a portare i pantaloni perdendo il loro lato femminile e dolce non sono più gli angeli del focolare e gli uomini di conseguenza si sentono spodestati della loro virilità, perdendo l’autorevolezza del pater familias, ruolo in cui appunto non si riconoscono più.

  • 60
    Laras -

    Buongiorno a tutti. Buongiorno Andrea. Riporto una tua frase che mi è parsa esemplare per dimostrare quale sia la considerazione che “normalmente”, nel 2014 si ha delle donne. La frase è questa: “nessuno le dice più cosa sia giusto e cosa sbagliato anche per il bene di una famiglia”.
    Non c’è bisogno di essere psicologi per capire quale fosse, e purtroppo sia, la considerazione che si ha della capacità femminile di decidere cosa sia giusto o sbagliato, dal momento che, in ragione delle vane speranze di un ritorno al passato, ci si aspetta che le poverette debbano prendere indicazioni su “cosa sia giusto o sbagliato” da un’entita superiore che si suppone debba essere prima il padre poi il marito e infine il prete al momento dell’esterema unzione.

    La lettura della stimata (senza ironia) parte maschile di questio forum, sono praticamente tutte incentrate su un lamento che li vede rimpiangere i bei tempi andati quando la donna “restituiva” quel metaforico portafoglio, perchè era tenuta a farlo e non perchè “decideva” di farlo, altrimenti la comunità l’avrebbe etichettata come svergognata.
    Gentile Andrea, la tua nota è chiara: c’è una larga parte di uomini che non riesce a comprendere dche questa evoluzione femminile oltre ad essefre inevitabile è una grande opportunita per l’uomo per dimostrare a se stesso e alla donna che intende amare che nessno dei due parte da una condizione di privilegio, e che il rapporto tra i due si potrà sviluppare e crescere su basi più eque e democratiche, dove la relazione intellettuale finalmente prevarrà su una rendita di posizione che la storia aveva imposto per mille motivi tra i quali l’economia e la forza fisica prevalevano.
    Vorrei sottolineare il fatto che quelle nonne di cui parlavi che aveva l’orgoglio eccetera della famiglia e lo spirito di sacrificio per la salute della famiglia, avevano SOLO quello a cui riferirsi per dare significato alla loro identità, non so se mi sono spiegata. Per cui il fatto che facessero di necessità virtù non lo dobbiamo prendere come l’indicazione assoluta che ci suggerisca che il ruolo della donna sia “dedicato” ad un solo destino, senza per questo rinunciare alla femminilità o no? Potranno le donne decidere anche facendo cazzate o no? che dite?
    Poi esistono diverse qualità umane, per cui ci saranno donne che nella situazione descritta da Fabrizio parleranno con l’uomo altre che non lo faranno, sia che fossero nate nel ’24 che nel ’74: la cultura e l’animo di un individuo è quella che è…

  • 61
    Laras -

    … Per concludere, qualche puntualizzazione. Le donne non stanno vendicandosi dei passati soprusi, stanno solo approfittando della msituazione contingeni esecondo le personali qualità ritorno a dire. Quindi ci sarà quella che fa la mignotta apertamente, cosa che, se fosse nata cinquantanni prima, avrebbe fatto comunque, altre che utilizzano la libertà per arrichirsi culturalmente e umanamente. Ecco perchè oggi l’uomo ha più possibilità di dimostrare quanto vale realmente, se incontra una donna libera e non subordinata ad un ruolo senza il quale non era nessuno.
    Mi spiace che tu limiti alle tue convinzioni il fatto che vi siano 35enni a spasso e indecise, quando diovresti sapere che le condizioni del’economia da anni limitano, anche, certe scelte in maniera unisex, e non la libertà, che credo debbe essere un diritto di tutti, maschi e femmine.
    Vorrei chiudere scusandomi se sono apparsa arrogante, ma soprattutto correggendo la tua dichiarazione relatiovamente al fatto che abbia acettatto di far parte del “pollaio” di quel bellimbusto. Quando venni a conoscenza della cosa lo mandai cordialmente a ca...., e non ne volli più saperne niente.
    Vedi? Sono stata corretta e l’ho rispettato dicendogli il perchè lo mollavo.

  • 62
    Sarah -

    “Ma guarda un po’ che coincidenza…parlo con Mr xyz, e spunta Sarah, ahahahahahah, adesso ho avuto la conferma che volevo, e cioè che sei sempre tu, che ti diverti a usare altri nomi….ahahahah, che mentecatta.”

    io sono ricomparsa da un po’ e guarda caso torni con gli amichetti a rompermi le scatole e a mettermi in mezzo, nessuno ti ha calcolato, si vede che non hai nulla da fare, beato te!Poi sono le donne pazze isteriche, tu invece usi le stesse parole degli altri tuoi amichetti ma tu sei unico vero?certo!E grazie che non hai una donna, ah già’ ma tanto non la vuoi vero?si certo!

  • 63
    Fabrizio -

    Ciao Laras, buongiorno
    Ti invito a leggere, ma credo tu lo abbia già fatto, i commenti n. 57 e 58 di Andrea. Ci sono molte verità. Ma non le sue verità…..le verità e basta. Spesso e volentieri al giorno d’oggi si fa una tremenda confusione tra verità e realtà, intese nel senso che ognuno ha le sue verità e le sue realtà. A volte accade questo, perché a volte ci sono tante verità e realtà a seconda di chi le vive. Ma spesso e volentieri la verità e la realtà sono una sola. Ti faccio un esempio: da me oggi c’è il sole. E’ una realtà e nessuno può contestare il fatto che non ci sia il sole. Un cieco può non vederlo ma il sole c’è ed è una realtà unica e inconfutabile.
    Vedi Laras, io non parlo di miti e paradigmi. E se ho scelto mia moglie come….moglie era non solo perché l’amavo ma perché nel corso degli anni mi ha dimostrato, ci siamo dimostrati di pensarla in un certo modo. Se non uguale almeno molto ma molto simile. Non avrei saputo che farmene di una donna che la pensasse in maniera completamente diversa da me o io da lei. Ma non perché voglia imporre la mia legge. Ma semplicemente perché nel tempo qualcuno di noi due avrebbe dovuto adattarsi di male voglia a qualcosa che non aveva mai condiviso. Una volta si diceva “moglie e buoi dei paesi tuoi”. Semplice e banale questo proverbio. Ma dice molto, anche se non tutto quello che vorrei spiegare. Coppie con modi e concezioni di vita diverse alla lunga difficilmente possono stare insieme salvo accettare di malavoglia.

    Andrea scrive una frase importantissima: “innamorarsi no è amare”. Sacrosanta verità. Le donne spesso confondono queste due cose. Perché ? Perché sono costantemente soggiogate dalla loro sfera emotiva che distrugge quella razionalità che è basilare anche e soprattutto in amore. Con l’innamoramento si perde la testa. Si fa quello che mai si pensava di fare. Si vede il compagno quasi fosse un essere perfetto. Ma nessuno è perfetto. Ognuno ha i suoi difetti. E amare è un’altra cosa. Si ama quella persona con i suoi pregi e difetti. Si esaltano i pregi si accettano i difetti. Anzi i difetti, paradossalmente, vengono visti come simboli di quella persona. La donna, la donna di oggi soprattutto, queste cose non le considera. Anzi cosa fa ? Tende a cambiare il proprio compagno. Vuole plasmarlo. C’è una frase molto importante: “un uomo sposa una donna con la speranza che non cambi mai. Una donna sposa un uomo con la speranza di cambiarlo”.
    Non sono miti questi, non sono paradigmi. Sono realtà…

  • 64
    Fabrizio -

    Perché devi cambiare una persona ? Se ti piace è perché è fatta cosi. Io amo una donna per quello che è. Non per quello che vorrei che fosse. Altrimenti ne cerco un’altra.
    Io non ho bisogno di miti né di proiezioni di perfezione. Ma semplicemente di una compagna con la quale condividere le cose belle, e purtroppo anche brutte della vita, la quotidianità e quant’altro.
    Qua non si tratta come scrivi negli ultimi tuoi commenti 60 e 61 di sviluppare un rapporto su basi eque e democratiche. Non c’entra nulla. Io come molti altri uomini della nostra epoca non ci siamo sposati con l’idea di comandare la nostra donna o di soggiogarla. Non ho mai alzato la voce con mia moglie, non le ho mai imposto nulla. L’ho sposata perché l’amavo (non perché ne ero innamorato), stavo bene con lei, mi piaceva stare con lei, ci siamo detti chiaro cosa volevamo dalla vita. Più passava il tempo più aumentava l’amore, il volersi bene. Certo si sbaglia, si sbaglia con i genitori, con i figli, non si può sbagliare con le mogli e i mariti. E allora se si sbaglia rinneghi tuo padre tua moglie e i tuoi figli ? Non funziona così.
    Tu hai fatto benissimo Lara ha mollare il tuo compagno per le motivazioni che hai indicato. Io avrei fatto lo stesso. Ma è normale tutto ciò. Quello che non è normale è che al giorno d’oggi quasi tutte le donne, non tutte ma quasi, in preda ai loro stati emotivi sono in grado di rinnegare anni d’amore e addirittura di rinnegare se stesse e le loro stesse. Credimi Laras, sono sei anni che mi sono separato da mia moglie. E in questi sei anni ho avuto modo di conoscere e frequentare decine di donne. Ma non perché sono un latin lover, anche se un certo appeal per fortuna ce l’ho ancora. Ma perché non sono riuscito ad innamorarmi (per poi amare) di nessuna. Ma la cosa grave è che ho trovato sulla mia strada, un po’ come scrive Andrea, una schiera di ultratrentenni che non sanno quello che vogliono. Aggressive, stressate, e soprattutto incapaci di offrire qualcosa di valido. Della donna manager non so cosa farmene, della donna che corre continuamente senza sapere dove andare nemmeno, della donna che perde il senso delle piccole cose idem. Non vedo più la dolcezza, la femminilità, il sorriso. Sempre attaccate ai cellulari e a facebook. Le mamme poi, quelle che a 35 anni hanno figli, si vede lontano un miglio che le mamme non le sanno fare. Iperprotettive a parole. Sembra diano tutto ma in realtà non danno nulla. Perché non ne sono capaci. Fanno figli ma hanno perso…

  • 65
    Fabrizio -

    il senso materno. Spesso oggi una donna fa figli perché…si devono fare, in preda all’istinto che le rende isteriche se non riescono a farne o ancora non ne hanno. Ma poi una volta avuti li lasciano in balia degli eventi. Non a caso abbandonano i mariti, lasciano i propri compagni per nuove avventure o anche solo per restare da sole. Ecco il senso di famiglia che manca in una donna. E certo che a questo punto l’uomo rimane destabilizzato. E certo che l’uomo non vuole più prendersi responsabilità. E sono sacrosante le parole di Andrea quando scrive che donne sessantenni prendono le distanze dai comportamenti delle donne attuali. Ma un motivo ci sarà no ? Qualunque uomo prende le distanza da quegli uomini che un tempo tornavano a casa ubriachi e picchiavano le mogli. Sbagliavano ! Non ci sono punti di vista…sono realtà oggettive. Oggi la maggior parte degli uomini normali non picchia la moglie. E sono tanti che pur avendo l’istinto maschile non le tradiscono. Sono un uomo Laras, con i miei istinti. Durante la mia storia con mia moglie ho avute decine di occasioni per tradirla. A noi non è necessario essere coinvolti sentimentalmente per fare sesso. Eppure non l’ho fatto. E sai perché ? Per Amore, quello vero. Perché so cosa vuol dire amare la propria donna. Purtroppo il dato di fatto certo è, come scrive anche Andrea, che molte donne oggi non lo sanno. In preda, ribadisco, alle loro emozioni del momento. Non c’entrano miti, non c’entrano paradigmi, non c’entra nulla di tutto questo. E non c’entra nemmeno l’evoluzione della donna. Perchè di evoluzione non si tratta. Quanto semmai di involuzione…purtroppo.

  • 66
    Laras -

    Caro Fabrizio, dove ci troviamo adesso noi? Su un social network. Tu non mi vedi e io pure, potemmo essere lontani 100 chilometri mentre interagiamo senza vederci. Bellissimo, ma se vuoi anche tremendamente triste viste le sfumature che perdiamo con questo modo di comunicare, perchè non possiamo osservare il nostro “linguaggio corporeo” nè trasmettere quell’empatia che condisce qualunque relazione.
    Ecco, questo esempio ti dimostra quanto siano cambiati certi mezzi che con una brutta fase si definiscono “a misura d’uomo”.
    Questa dilatazione delle possibilità espressive, in generale, non ci trova pronti ad interagire con le stesse modalità del “vis a vis” dei bei vecchi tempi, e il risultato è quello di dire Roma e dall’altra parte capire Toma, si equivoca facilmente insomma.
    Perchè questo esempio sui massimi sistemi? Perchè la stessa cosa è accaduta per la relazione per antonomasia: l’amore.
    In questo coacervo di opportunità che oggi si hanno, dobbiamo metterci anche la famosa emancipazione femminile di cui trattiamo con elegante asprezza. Ma questa non è che una tessera dell’enorme mosaico che è la società moderna, dove si puo essere Laras, Fabrizio o degli avatar che portano gli stessi nomi. Ma non solo sul Web, persino nella vita, si può essere un nome e cognome ma avere o sentirsi un’altra identità, e ho citato solo un’aspetto della rivoluzione dei costumi intervenuta negli ulti trent’anni, nella quale l’aggeggio sul quale sto scrivendo ha avuto un ruolo determinante.
    Insomma, noi viviamo sotto l’effetto di tali e tante dinamiche sociali, economiche, antropologiche e culturali che si potrebbero rappresentare come la risultante di un poligono delle forze che si studia in Statica. Vale a dire che una serie di azioni (forze) applicate ad un “corpo” e che hanno una certa direzione, se composte tra loro, dove l’intensita della forza ha una certa lunghezza e la direzione un certo verso, mettedole una dietro l’altra e unendo la prima e l’ultima danno UNA RISULTANTE, che è la direzione in cui quel “corpo si sposterà.
    Morale, tu sei in questa condizione, sorpreso dall’atteggiamento di una donna che credevi di conoscere, frequenti donne nelle quali ti aspetti di incontrare chi possegga i tuoi stessi principi, ma queste donne (come pure gli uomini) sono continuamente sottoposti a questa miriade di forze, CHE PERO’CAMBIANO continuamente, mostrando loro differenti direzioni, e da qui lo sconcerto.
    Questo non accadeva una volta. Le forze erano sempre quelle…

  • 67
    Laras -

    …ma non per questo le persone, donne e uomini di un tempo, sono da prendere come esempio di equilibrio e responsabilità. Avevano più chiaro quale fosse il loro ruolo e lo seguivano perchè le dinamiche erano poche, come le chiavi, che mia nonna limitava a due: casa e negozio, mentre io, sua nipote, due generazioni dopo, ne ha duecento, e spesso neppure sa quale serratura servono.
    Ma in quell'(apparente) equilibrio i drammi esistenziali non mancavano, semplicemente non si vedevano.
    Le ultratrentenni cui ti riferisci, per la maggior parte sono disgraziate come tutti noi, controllate da un sistema che non nè maschilista nè femminista, ma solo consumista. E laddove il consumismo ti fornisce soddisfazioni effimere, ti mette in condizione di desiderarne altre, per muovere la macchina economica così com’è strutturata. Ragion per cui c’è il consumismo sessuale come qualunque altro consumismo legato alla merce. Se quindi l’amore è diventato merce come qualunque altro “bene” economico, deve per forza essere deperibile.

    Ed ecco nascere il bisogno di promiscuità di cui tu e tutti ci lamentiamo, legata a questa continua insoddisfazione che ci accompagna quotidianamente. Se però c’è chi non ha la capacità di discernere il fatto che quanto accade sia causa di un subdolo condizionamento, finendo per essere un burattino suo malgrado, che colpa possiamo fargliene, e che ci possiamo fare noi, vittime consce di questa persuasione occulta se non parlarne?
    Quelle donne che si innamorano e si disinnammorano di cui parli, sono molto simili ai collezionisti al maschile di avventure: soli entrambi. Con una differenza però, se vogliamo generalizzare, che le prime non disdegnerebbero che quell’innamoramento si trasformasse in amore se quell’uomo lo consentisse per desiderio e qualità della persona, mentre i secondi spesso si illudono che la virilità che vorrebbero dimostrare sia direttamente proporzionale al numero di conquiste, in pieno ossequio delle regole consumistiche di cui sopra.
    Ergo, che tu ti tormenti di qualcosa che non potevi controllare è purtroppo inutile, anche perchè non potrai mai sapere le ragioni che hanno spinto tua moglie a lasciarti, ma soprattutto non ha più senso. Se è vero quello che ho scritto, nè tu nè lei avete una chiara colpa di quanto è accaduto, ma è accaduto per quella famosa risultante di cui sopra. 50 anni fa forse non sarebbe successo, ma solo perchè mancavano quelle sollecitazioni di cui ho parlato, e non perchè tu e lei sareste stati diversi.

  • 68
    Fabrizio -

    Bè no Laras, stavolta non mi trovi d’accordo. In questo momento non ci troviamo su un vero e proprio social network, che detesto tra l’altro. Credo di essere tra i pochi a non essere iscritto a facebook. Sono una persona che ha e coltiva amicizie. Alcune ultratrentennali che reggono alla grande. E parlo di Amicizie, con la A maiuscola e non di semplici conoscenze. Amicizie che si sono dimostrate tali in ogni momento della mia vita. Bello e meno bello. Loro le Amicizie, prevalentemente maschili, c’erano sempre con tutta la loro forza e il loro affetto. E ne vado orgoglioso. Tanto da poter asserire a oltre 40 anni che non c’è paragone tra Amicizia e Amore. La prima non mi ha MAI deluso. MAI. La seconda si e non soltanto a me. L’Amicizia quella vera raramente delude. E non ti chiede nulla. L’Amore no, anzi pare neanche esista così come avete affermato tu e Andrea. Quindi in un mondo sovrastato dal virtuale permettimi di poter dire che riesco a vivere le cose reali. Vere !
    Questo nostro interagire non potrei definirlo da social network quanto da lettera. Da lettera veloce se vogliamo. Perché la puoi leggere dopo due ore mentre 50 anni fa ci volevano giorni. Ma la sostanza almeno in questo senso non cambia. Potresti essere una mia amica che vive in Australia e con la quale non ho modo di poter interagire di persona. In questo caso ben venga la tecnologia. Magari sei semplicemente una donna di Torino con la quale sarebbe comunque difficile poter interagire realmente.
    D’altra parte se scrivessi Toma al posto di Roma potresti tranquillamente chiedermi “ma che città è ?” e si chiarirebbe l’equivoco.
    Che si viva in un sistema di consumismo lo sappiamo da decenni ormai. Ma in realtà non mi sento un burattino vittima di scelte che la società mi impone. So distinguere ciò che mi piace da ciò che non mi piace. Non c’è mai stato qualcuno in grado di impormi scelte altrui. La società mi può costringere ad aprire un conto in banca a farmi mangiare ciò che mi propinano i supermercati (fino ad un certo punto). Ma le mie scelte di vita sono le mie scelte. Non arriva una pincopallina che con la sua personalità viene a soggiogare la mia. L’Amore per me non è merce Il sentimento se c’è è nobile. Non ho mai pensato di sostituire la donna che avevo scelto per la vita. A meno che non avesse cominciato a tirarmi i piatti in testa. Non credere che non sappia i motivi che hanno spinto mia moglie a lasciarmi. E non pensare che io non abbia commesso degli errori. All’inizio di…

  • 69
    Fabrizio -

    questo nostro epistolario te lo scrissi che nessuno è perfetto. Soprattutto in una relazione di coppia si commettono per forza degli errori. E’ umano. E’ inumano non commetterne. Ne commette una madre con un figlio figuriamoci.
    Tu pensi che mio padre non abbia avuto sollecitazioni esterne che potevano spingerlo a lasciare mia madre ? Eccome se ne aveva ! Bel figone mio padre sai ? Con tante donne che gli hanno sempre girato intorno. Ma mio padre amava mia madre e mai si sarebbe sognato solo di cornificarla per 25 minuti.
    Il discorso che tu mi fai circa la possibilità di cedere a sollecitazioni esterne mi sa tanto di mancanza di serietà. Ma soprattutto di intelligenza. E’ ovvio che dopo 20 anni che frequento solo mia moglie la bellona di turno che mi ronza intorno può tranquillamente farmi perdere la testa. Strano però che la testa io non l’abbia mai persa, Neanche nei confronti di mia moglie. Nei confronti della quale ho perso si qualcosa ma non la testa bensi il cuore. Se non era così non la sposavo e non andavo a dire davanti a tutti i miei amici e parenti che quella era la donna che avevo scelto per la vita. Per andare davanti all’altare ci ho pensato e molto. Volevo e dovevo essere sicuro dei miei sentimenti. Mi stavo assumendo le mie responsabilità nei confronti di una persona con la quale non avrei mai giocato relativamente ai sentimenti.
    Ma questo la gente lo sa ? Lo sa che esistono ancora le strette di mano, la parola e la lealtà ? Il calcio è malato, non è più quello di una volta. Tutti cambiano bandiera. Ma esiste ancora gente come Javier Zanetti è la gente che segue il calcio lo sa.
    Ripeto, non sono pro-50 anni fa. Perché le cazz…te si facevano anche allora. E gli sleali e i falsi già esistevano. Solo che non erano tutti così.

  • 70
    Laras -

    Fabrizio ho letto la terza parte del tuo messaggio.
    Francamente la tua sembra la descrizione idilliaca dell’uomo modello maltrattato assieme ad altri centinaia di tapini, messi alle corde da una quantita di streghe assatanate e isteriche che sfornano bambini che ignorano nel loro sviluppo, peggio che se fossero delle Erodi in gonnella.
    Mi sembra veramente uno scenario surreale.

    Se volessi discutere con gli stessi luoghi comuni, potrei farti altrettanti esempi di puttanieri e vigliacchi, come quello che da poco ha mandato in coma una povera figlia di 19 anni, ma mi sembra superfluo.
    Poi sinceramente Fabrizio, citare che hai avuto decine di occasioni e non ne hai approfittato, dovrebbe essere inutile che tu lo sottolineassi, quasi a mostrare un sacrificio che non dovrebbe essere tale quando c’è l’Amore con la a maiuscola, come quello che riconosci verso tua moglie, la quale come me, e le altre donne, di occasioni ne hanno continuamente, ma non ci pensano neanche a dirsi quanto sono brava ad aver rinunciato.
    Poi le donne sessantenni eccetera eccetera. Ma insomma, quand’anche fosse, puoi accorpare in un unicum granitico le convinzioni che il tuo stato d’animo ti propone pensando che valgano universalmente? Io ho due figlie femmine, e se dovessi basarmi su quelli che vedo al loro fianco, come parametri di un uomo che possa garantire loro quella mascolinità e autorevolezza che tu intravedi solo nel passato, dovrei spararmi. Un giorno troveranno quello giusto, perchè so che sono ragazze intelligenti. Sbaglieranno nel frattempo, forse la loro storia principale un bel giorno finirà, chi lo sa, nulla è eterno e tutto cambia, ma non mi aspetto che se una rapporto andasse male vengano da me a dirmi che sono innocenti, perchè, come ho già detto in precedenza, sarebbero coinvolte anche se non si fossero accorte di niente.
    Non giriamo intorno alla cose Fabrizio, quando una coppia sta insieme da 20 anni, basta un battito di ciglia per capire se qualcosa non va, suvvia.
    Sai una cosa, io tendo sempre a credere a quello che mi dicono, e tu appari una persona per bene, ma lasciamelo dire, troppo per bene per essere vero. Se si potesse dialogare ANCHE con tua moglie su questo forum credo che il quadro generale sarebbe più completo, non credi? E magari scopriresti cose che non vedevi di lei o di te che non “volevi” vedere, chissà.
    Dici bene quando sostieni che bisogna amare accettando tutto dell’amata, ma non la sua immagine ideale, ma quella vera, e amare è anche scoprirla.

  • 71
    Fabrizio -

    No Laras, allora leggi male, permettimi di dirtelo senza offesa. Non mi pare di essermi descritto come uomo modello. Mi pare di avere asserito più volte negli scritti di aver commesso i miei errori. L’ho scritto e l’ho ribadito più volte. Non mi pare di essermi nascosto.

    Per il resto non ho usato gli epiteti di streghe o Erodi. Assolutamente no. Ho solo messo in risalto quella che è la realtà di molte situazioni al giorno ad oggi.
    Vedi qual è la differenza cara Laras ? Che se tu mi citi esempi di puttanieri e vigliacchi come quelli che hanno mandato in coma una povera figlia di 19 anni io ti do ragione punto. Non mi entra in tasca nulla a non confermare quella che è la realtà anche in questo senso. Non capisco perché non fai altrettanto. Non mi interessa difendere uomini che si comportano così. Ci sono e vanno messi al bando.
    Citare il fatto che abbia avuto decine di possibilità e di non averne approfittato non sta ad intendere sacrificio quanto lealtà. Visto che come tu hai sottolineato nei tuoi precedente post per noi uomini e normalissimo avere rapporti sessuali senza provare sentimento alcuno. Io non l’ho fatto per Amore. E l’ho scritto. Perché mi accusi dicendomi che l’ho scritto quasi a mostrare sacrificio quando in realtà non era così ?
    Poi Laras perdonami ancora ma se cito, così come ha fatto anche Andrea, le donne 60enni, non accorpo le mie convinzioni quanto quelle che dimostrano altre persone, e per giunta di sesso femminile. Scusa Laras ma perché mi rovesci la frittata ?
    Tralascio il discorso sulle tue figlie femmine perché mi sembra ovvio che tu possa avere delle paure. D’altra parte la nostra società genera anche uomini come li hai descritti tu.
    Per il resto si sono d’accordo con te che dopo 20 anni se qualcosa non va bisognerebbe accorgersene con un battito di ciglia. Ma ho scritto e riscritto che in una coppia, soprattutto di lunga data, è normale che ci sia qualcosa che non va. Può succedere nel corso degli anni. Ma un conto è capire che qualcosa che non va e un conto non vederlo perché ti viene nascosto. I problemi possono esserci ma a volte non pensi che tali problemi possano causare terremoti come quello che è capitato a me e non solo. Laras il problema è questo. I problemi se ci sono vanno risolti. E a volte anche se ci sono e si vedono non è detto che siano di facile o immediata risoluzione. Non so se mi spiego.
    Si Laras, sono una persona per bene, si molto perbene. Con i miei difetti ma perbene. E’ ovvio che si debbano…

  • 72
    Fabrizio -

    sentire entrambe le campane. Ma sai cosa ? Che se tu chiedi a me quali problemi ci fossero tra me e mia moglie te lo direi tranquillamente. Tant’è che mi sono assunto le mie responsabilità. Pronto a rimediare a qualcosa che assolutamente non era irrimediabile. Strano però che io mi sono assunto la mia parte di responsabilità di fronte a tutti. Mentre lei ha chiuso con tutto e con tutti. E ha negato e mentito sapendo di farlo. Scappando, usando cattiveria, slealtà e falsità. La differenza sta qui Laras. Non sono un santo ma una brava persona si.
    Tu stessa hai asserito in un precedente post che le donne sanno essere perfide e cattive. Lo hai scritto tu ma nel corso della mia vita ho sentito molte donne, oltre a te, asserire ciò, Difficilmente un uomo ti dirà che gli uomini sanno essere perfidi e cattivi. Perché non è così. Poi esistono i bastardi. Ma sono tali e sono la minoranza. E non c’è un uomo che non li condanni.
    Ovvio che amare significa amare l’immagine vera della tua donna ? Ho scritto il contrario ?

  • 73
    Cinica -

    Laras, Fabrizio, Andrea questo confronto tra persone che da quanto leggo mi sembrano intelligenti e con una loro personale sensibilità mi trova a volte spiaziata e angosciata di fronte a posizioni così… rigide. Non mi interessa trarre delle generalizzazioni da quanto mi è accaduto, quanto piuttosto un’eseprienza per migliorare me stessa. Tipo gli uommini sono tutti fedifraghi, inaffidabili, restii ad impegnarsi. Luoghi comuni oggi più di allora. L’amica lasciata dal compagno al sesto mese di gravidanza per l’amante più giovane, quell’altra dal fidanzato che la mattina gli dice “ti amo voglio che vieni a vivere da me” e la sera “non ti amo più ti lascio.” Esiste ANCHE questo. Alcuni ruoli sono sdoganati, gli stimoli le oppurtinità attuali sono diventati un’occasione per rendere appunto come dice Laras anche l’amore un prodotto del consumismo, senza aver saputo cogliere l’oppurtinità che l’evoluzione dei ruoli ci dava e parlo sia di donne che di uomini. Molti e molte l’hanno interpretata come l’occasione per non prendersi un impegno: se una cosa non funziona la butto e ne prendo un’altra piuttosto che sforzarmi di aggiustarla e capire cosa c’è che non va! Più comodo no?
    Fabrizio se tua moglie non ti avesse lasciato forse ora saresti qui a dire che era meglio 50 anni fa, che le donne sono aggressive, indecise in preda solo alle emozioni, e che il loro intento è sperare di cambiare il loro patner?
    No te lo chiedo perchè qualcosa di vero nel senso di oggettivamente vero c’è in ciò che dici tu, Andrea e Laras. Ma per sommi capi, poi la realtà è un’altra fatta di mille sfumature, bagagli di esperienze e stimoli esterni.
    Io ad esempio sono qui a testimoniare che il mio tallone di achille non è stata l’indecisone, la volubilità che tu attrubuisci alle donne, ma l’esatto opposto, ciè la troppa decisione e determinazione.
    Mi dispiace non l’accetto questo riduzionismo, anche io mi guardo intorno e potrei facilmente giungere a delle ovvie e quanto meno sterili conclusioni. Ma spesso nell’ansia di avere conferma delle nostre teorie disfattiste, che ci tutelano a volte da prese di coscienza che potrebbero destabilizzarci, finiamo per non vedere o non voler vedere delle cose importanti.

  • 74
    Laras -

    Neppure oggi sono tutti come temi tu Fabrizio. Ci sono gli Zanetti e la Zanette non preoccuparti, bisogna avere la pazienza e la fortuna, perché no, di incontrarli, e quando questo succede, e a me e successo per mia fortuna, te ne accorgi, e loro altrettanto.
    Poi a proposito dell’ amore e dell’amicizia, dici bene, infatti il segreto della mia coppia e che la passione giovanile iniziale che ci ha attratti è diventata amore e amicizia: il massimo. Per questo ci divertiamo sempre insieme e d è sempre per questo che non crediamo che in un altro si possano trovare entrambe i due sentimenti insieme. Non sarà una garanzia assoluta, che non esiste come ho sostenuto, ma una bella sicurezza certamente.

  • 75
    Andrea -

    Cinica:
    “La libertà ha prodotto una serie di donne frustrate sopra i 35 anni senza figli, ok d’accordo. ma anche una serie di uomini ormai incapaci di sapersi scegliere una compagna” Ma certo cinica, pienamente d’accordo. Non si sta dicendo che le donne siano streghe e gli uomini santi. Si dice semplicemente che i contesti sociali e morali modellano donne e uomini. E se gli uomini hanno acquisito sensibilità rispetto ai loro padri è anche vero che le donne hanno perso femminilità rispetto alle loro madri. Sono dati di fatto.
    Per quanto riguarda gli uomini che citi tu, quelli che non sanno scegliere una compagna, sono in larga parte quelli appartenenti alla categoria dei belli che ci sanno fare, solitamente con alle spalle una posizione sociale prominente. Per quelli si che i tempi di oggi sono una vera pacchia, donne su donne a ripetizione. E anche per loro non esiste più un occhio sociale che li rimproveri, possono davvero fare ciò che vogliono e sono ancora più liberi e privilegiati delle donne. Calcola però che rappresentano a stima il 10% della popolazione maschile.
    Mentre oggi qualunque donna normale o carina, si sente il centro del mondo. Io spesso ho notato questo, donne “normali” snobbare uomini “normali” perché non rappresentano i loro personali principi azzurri.
    Esiste davvero un nutrito gruppo di uomini, di buona volontà, concreti, corretti, ma non appariscenti e piacioni che vivono perennemente ignorati da moltissime donne perché non facenti parte d’elitè. E non dalle top-model, cosa che ci starebbe anche, ma semplicemente da donne normalissime/carine, al loro stesso livello se vogliamo. Uomini che un tempo sarebbero stati sicuramente più apprezzati e considerati.
    Laras:
    “ci si aspetta che le poverette debbano prendere indicazioni su “cosa sia giusto o sbagliato” da un’entita superiore che si suppone debba essere prima il padre poi il marito e infine il prete al momento dell’esterema unzione”
    Ma chi l’ha detto questo? Vedi come sei prevenuta nelle tue considerazioni? Nessuno ha parlato di uomini come menti elette. Mi riferivo ai contesti famigliari di allora. Nel bene e nel male c’erano ruoli definiti, il peso della famiglia era forte per entrambi. Un uomo aveva il dovere di mantenere la propria famiglia. Quanti uomini sono emigrati in Francia e Germania per mantenere la famiglia? >>>

  • 76
    Andrea -

    >>>Quante donne si spaccavano la schiena per sostenere marito e figli? Ma questo modo di essere delle donne, che potrei definire eroico, ad un certo punto è stato interpretato come atto di sottomissione nei confronti degli uomini.
    Onestamente non vedo più coltivate queste capacità, né negli uomini né nelle donne. L’uomo ha dalla sua maggiore razionalità, la donna maggiore emotività e la sottocultura femminista non ha fatto altro che inculcare a tutte voi che le emozioni sono sempre giuste, che vanno assecondate e coltivate ad ogni costo.
    Ma come fai a non notare la differenza con il passato? Raffronta solo il peso sociale dei padri di oggi con quelli di ieri. Esisteva il padre e il marito, andava rispettato dalla moglie e dai figli. Era considerato il capo famiglia, anche se in realtà era la donna a manovrare tutti i fili. I padri/mariti di oggi non hanno alcun peso. Sembrano dei poveri fessi e se alle mogli salta su la bella pensata, in un attimo portano via casa e figli!
    Ma che realtà è? Ci sono i maltrattamenti fisici e le molestie perpetrate dagli uomini per carità, assolutamente condannabili. Ma una donna che è stata moglie, mi chiedo come faccia a spedire l’ex marito a dormire in mezzo ad una strada e a mangiare alla caritas. Ma che razza di persona devi essere? Una donna così non è certo meglio di un uomo che picchia una donna.

  • 77
    Fabrizio -

    Cinica, Laras, rispondo ai vostri commenti n. 73 e n. 74. Mi avete colpito al cuore entrambe. Con due frasi. Cinica, tu mi chiedi se mia moglie non mi avesse lasciato starei qui a parlare del fatto se era meglio oggi o 50 anni fa. E tu Laras mi dici che gli Zanetti e le Zanette esistono anche oggi. E che tu sei felice con il tuo compagno perché con lui hai costruito un solido rapporto di amore e di amicizia.
    Or bene statemi a sentire. Cinica, Laras, io benedicevo il giorno che avevo conosciuto mia moglie. Perché quel giorno credevo di aver conosciuto una donna fantastica, unica. Che si distingueva dal resto delle donne che vedevo in giro. Me ne sono vantato per anni. Esibendola quasi come un trofeo. Io il fortunato. Colui che aveva pescato il jolly in mezzo ad una sfilza di carte inutili. Ero felice di tornate a casa ogni sera con lei. Per cenare insieme. Per godermi una serata davanti al camino acceso. Io che vedevo gli altri e dicevo “poveri loro”, io ho una donna speciale accanto a me. Non vi invidio. Io che credevo di avete accanto una moglie,una amante, una amica. Io che mi sentivo forte di fronte agli amici e agli altri uomini perche avevo accanto a me il massimo. Io che dicevo che il matrimonio faceva schifo. Ma che per me era meraviglioso perché avevo trovato quello che difficilmente si trova. Io che esaltavo di fronte a tutti le doti di mia moglie. Non sessuali ci mancherebbe. Quelle le tenevo per me. E che mi facevano sentire uomo ai massimi livelli. Perché per me dopo quasi venti anni fare l’amore con lei era meglio della prima volta. Io che le dicevo che non mi interessava uscire insieme ad altre persone perché stavo bene solo con lei. Io che riponevo in lei la massima fiducia. Io che non facevo nulla senza prima averla avvertita. Senza sentire prima il suo parere. Io che quando andavo a prenderla al lavoro guardavo le sue gambe come se le vedessi per la prima volta. Io che per me era l’unica insostituibile. Io che avrei voluto invecchiare con lei. Pregando Dio di morire prima di lei per paura di rimanere senza di lei. Io che quando non eravamo insieme e mi chiedeva se le mancavo le rispondevo che a me non mancava un’ora, un giorno, ma a me sarebbe mancata se non ci fosse stata più. Io che per me era ancora un’emozione una cena insieme a lei. Io che alla fine dopo ciò che mi ha combinato le ho detto: “credevo fossi unica, invece sei solo una delle tante”. Si Cinica si Laras anche prima che mi lasciasse mia moglie credevo che…..

  • 78
    Fabrizio -

    ….le donne di prima fossero migliori, fossero più serie. Di quelle attuali avevo paura. Le vedevo poco affidabili. Poco serie. O alla meglio troppo asfissianti. Credevo di aver trovato un tesoro. Ho trovato la peggior delusione della mia vita. E credetemi se vi raccontassi i dettagli sarebbe ancora peggiore di ciò che potete immaginare.m

  • 79
    Fabrizio -

    Andrea: se i mie commentie erano da presentare nelle scuole i tuoi n. 75 e n. 76 sono da premio Nobel. Cinics, Laras o chiunque altra donna….con rispetto parlando….come si dice a Roma….”metteteci una pezza a questi commenti”

  • 80
    Laras -

    Buongiorno a tutti. E’ stato scritto molto sull’argomento, che a questo punto potrebbe benissimo cambiare il titolo in : “perchè uomini e donne non si capiscono?”.
    Andrea, Fabrizio. Ho letto sempre attentamente i vostri sfoghi, cercando di trovare, attraverso le mie modeste capacità, una spiegazione a quanto vi è accaduto perchè poteste trovare una ragione, seppure ingiusta secondo voi, al vostro destino. Ma potrebbe non esserci una ragione.
    Nelle descrizioni fatte dai vari partecipanti al forum, si sono paventati scenari che esistono nella mente di chi li descriveva, ma proprio per questo non assoluti per descrivere la realtà complessa nella quale viviamo.
    Voi uomini di questo thread, lamentate che non esistono più le donne di una volta, mentre io e Cinica non la pensiamo allo stesso modo. In realtà dovreste prendere in considerazione che le donne di una volta non potrebbero esistere oggi, perchè oggi non esiste più ” una volta”. Viviamo in un’altra epoca che produce altri comportamenti rispetto al passato, ma non migliori o peggiori, solo diversi. Quello che “può” persistere sono le qualità di una persona: la sincerità, la lealtà, il rispetto. Ma queste caratteristiche sono indipendenti dall’epoca in cui si vive, in quanto ìnsite nell’animo di un individuo, che sia nato nel medioevo o nel 2000.
    Ora, continuare a sottolineare un tradimento, una delusione, un abbandono che sentite di aver subito ingiustamente, non estinguerà la vostra sofferenza, anzi semmai la accentuerà. In questi casi bisogna immaginare che la persona che vi ha abbandonati sia “morta”, di modo che , dopo un ragionevole periodo di lutto, spesso anche risentito come capita anche nelle morti vere, si gira pagina con rassegnazione e si guarda avanti: l’ho già proposto.
    Ok, mi direte, ma in giro non si trova più niente che assomigli all’ideale di donna che ho in mente
    Non bisogna avere niente in mente. Io posso portare rapidamente la mia esperienza di vita, per la quale nel momento in cui tutto era perduto, compresa la persona che amavo, uccisa in un incidente stradale in giovane età, quando ormai ero rassegnata alla solitudine ho incontrato chi ora condivide, nel bellissimo modo che ho spiegato in precedenza, la vita assieme a me.
    Devo dirvi altro? Le cose accadono senza un perchè, nel bene e nel male. Noi facciamo di tutto perchè vadano in un modo, ma la vita dispone a suo piacimento. Accettarla è segno di maturità. Ed è l’unico modo per essere a posto con sè stessi e con gli altri

  • 81
    Laras -

    Andrea, riprendo solo per sottolineare un dettaglio che hai scritto nel tuo ultimo post. Dettaglio nel quale hai tutto il diritto di credere, ma che sottolinea implicitamente quali debbano essere le regole nella famiglia ideale che tu immagini. Ecco il pezzo:

    “Ma come fai a non notare la differenza con il passato? Raffronta solo il peso sociale dei padri di oggi con quelli di ieri. Esisteva il padre e il marito, andava rispettato dalla moglie e dai figli”.

    ..andava rispettato dalla moglie e dai figli!!!

    Chi leggesse questa frase non potrebbe fare a meno di notarvi una visione gerarchica che oltre ad essere obsoleta (per la cultura buona o cattiva che sia, di oggi) è chiaramente non auspicabile per qualunque gestione democratica di un luogo dove le uniche regole dovrebbero essere dettate dell’affetto e dal rispetto RECIPROCO, ieri come oggi.
    Quello che sembri dire con quella frase, e che se tua moglie, 50 anni fa avesse avuto le intenzioni che ha manifestato oggi, con le conseguenze che hai ingiustamente (a tuo avviso) subito, non si sarebbe mai permessa di applicarle.
    Forse sì. Anzi quasi certamente sì, ma non perchè ti rispettasse, ma perchè non avrebbe avuto scelta.
    Nel tuo caso, lo dico con sincerità ma senza offesa, l’aspirazione ai bei tempi passati sembra un modo per garantirsi quella immunità di cui la maggior parte degli uomini usufruiva. Indipendentemente che fossero innocenti o colpevoli.
    Se penso alla mia nonnina Rosa, morta “ai bei tempi” a 58 anni per le vessazioni di un marito padrone. Immagino il suo stato d’animo di creatura e di donna che aveva messo al mondo 6 figli allevandoli come poteva con un uomo del genere, che a mio parere l’ha uccisa. Chissà se fosse vissuta 50 dopo se un bel momento non avesse potuto prendere le sue cose e se ne fosse andata, per sopravvivere e far vivere meglio i suoi figli, capisci? Lui poteva fare ciò che voleva, lei niente: era una schiava. E non credere che queste realtà fossero così rare come vuoi far credere, lo sai bene.
    Tu in buona fede prendi i pezzi di una realtà che ti fanno gioco, sicuramente non somigliando neppure lontanamente a quel violento nonno che avevo. Però aspirare a un mondo dove, innocente o colpevole che si fosse, il ruolo maschile era rispettato “per forza”, non è un modo per chiarirsi le idee riguardo le relazioni sentimentali, nè a mettersi in discussione quando una relazione è fallita. Perchè lo ripeto banalmente, le cause sono SEMPRE da imputare a tutt’e due le parti.

  • 82
    Cinica -

    Fabrizio toccante il tuo commento ma per sdrammatizzare ti dico un frase che si usa suppongo anche a Roma “vuoi rubare a casa dei ladri?”. So bene cosa significa sentirsi fortunati nell’avere affianco quella determinata persona, e il cuore che ancora batte per la felicità dopo anni e anni quando la sera lo senti rientrare a casa. E sai che ti dico? Che subito dopo la delusione ricevuta avrei fatto un gran falò di tutti gli uomini rimasti sulla faccia della terra. Perchè anche io credevo di aver trovato quello speciale, speciale per me intendo. Ho sbagliato eccome se ho sbagliato! tutto il resto del genere maschile non è feccia, come lui non era l’eletto.
    Laras quoto in pieno il tuo commento 80. Anche io penso che le qualità di una persona ci sono oggi come allora. E che non bisogna avere ideali in mente, lo sappiamo da soli quale persona è giusta per noi, senza costruirci dei modelli in testa.
    Andrea ho sempre accuratamente evitato i piacioni, appariscenti etc. essendo naturalmente attratta da uomini concreti, con valori tradizionali, sani principi etc. eppure scegliendo questo tipo d’uomo ho ricevuto la più grossa delusione della mia vita. Quale insegnamento devo trarre da questa esperienza? Di andare dietro ai piacioni? Nooo. Che teorie, generalizzazioni o altro vanno a farsi benedire quando ci sono di mezzo i sentimenti. Che la persona più brava di questo mondo può trasformarsi in carnefice. Ci sarebbero tante cose da dire. I ruoli sono cambiati. L’assunzione di responsabilità che adesso viene richiesta ad una donna l’ha mascolinizzata. Se penso a mia nonna che era una casalinga , puliva casa, cresceva i figli, cucinava, faceva la spesa, ma non ne sapeva nulla di mutui, tasse, assicurazioni, bollette non aveva neanche la patente. Le preoccupazioni se non quelle spicce dell’economia domestica non turbavano il suo sonno. I ruoli erano ben chiari e riconoscibili anche per i figli. ma se mio nonno l’avesse lasciata lei si sarebbe trovata in mezzo ad una strada. Ora la donna lavora, guadagna, mantiene, prende decisioni e l’uomo cede il passo femminilizzandosi, si spaventa davanti all’idea di mettere su famiglia, di scegliere una sola donna per il resto della sua vita con la quale impegnarsi. Così come molte donne pensano che l’autonomia economica e di gestione della propria vita significhi cambiare uomo come fosse un paio di mutande. Come già detto a mio avviso è venuto meno il significato della parola impegno. Ma non per tutti o almeno spero

  • 83
    Fabrizio -

    Ciao Laras. C’è molto da commentare riguardo ai tuoi due ultimi post, il n. 80 e il n. 81. In realtà credo che i miei, ma anche quelli di Andrea, non siano puramente sfoghi. Le vicende personali, magari isolate, sono proprie. E si per carità, uno potrebbe scrivere per trovare una parola di conforto, per scambiare opinioni o quant’altro. Io, Andrea o qualcun altro che scrive qui potremmo scrivere limitandoci a parlare della nostra vicenda personale punto. Invece guarda caso il nostro lamento sembra quasi un mal comune. Perché, come abbiamo evidenziato più volte nei nostri scritti (ma se ti fai un giro nel sito ne vedi decine e decine di altri) sembra che le nostre vicende non siano altro che esatte fotocopie di vicende accadute a molti.
    Che sta a significare tutto ciò ? Che probabilmente c’è qualcosa che non va nei due generi femminili e maschili. Può essere. Ma quel che risulta strano è che la maggior parte delle donne attuino comunque lo stesso stile, lo stesso procedimento: chiudono, cancellano e rinfacciano, usando cattiveria estrema e perfidia. A questo punto ci chiediamo se mai sia possibile che tutti gli uomini sbaglino a tal punto da meritare simili trattamenti ? Forse c’è qualcosa che non va nell’animo femminile. Talmente troppo incline all’emotività da essere in grado di cancellare sentimenti ben più forti di uno stato emotivo.
    Noi uomini di questo thread, ma non solo di questo thread, pensiamo che non esistano più le donne di una volta. Ma guarda Laras che il fatto di sostenere che non esistono più le donne di una volta è un grande complimento alle donne. Vuol dire che noi stimiamo e consideriamo le donne. Semplicemente non consideriamo allo stesso modo la maggior parte delle donne di oggi. Per quale motivo ? Per come si comportano.
    Ma dimmi Laras che cosa sono le donne di oggi di fronte a quelle di migliaia e migliaia di anni addietro ? Nulla. Stiamo parlando degli ultimi 30 forse 40 anni ? E cosa sono 40 anni di fronte alle migliaia e migliaia di anni trascorsi ? Nulla.
    Se tu mi fai notare che una donna di 50 anni fa non si sarebbe comportata come si comporta una donna di oggi nell’esempio che hai posto ad Andrea, perché 50 anni fa non avrebbe avuto scelta, mi dai da pensare a cose che non voglio nemmeno pensare. E che cioè allora forse (ma non lo penso), le donne hanno bisogno di essere frenate, perché altrimenti la loro componente emotiva fa loro combinare casini su casini. Mi rendo conto che è pesante ciò che ho detto però è quello…

  • 84
    Fabrizio -

    però è quello che mi viene da pensare.
    Scrivendo che “l’aspirazione ai bei tempi passati sembra un modo per garantirsi quella immunità di cui la maggior parte degli uomini usufruiva indipendentemente che fossero innocenti o colpevoli.”, dimostra che forse hai capito poco di ciò noi intendiamo. Al giorno d’oggi avremmo preso a calci nel culo un uomo capace di far morire una donna a 58 anni per continue vessazioni da padre padrone. Io su mia moglie non ho mai alzato un dito. E non perché la legge mi avrebbe punito, ma semplicemente perché era giusto. Ma il bastardo che picchia la propria donna esiste anche di più al giorno d’oggi. E non ha nemmeno l’attenuante dell’ignoranza.
    E se tua nonna fosse vissuta oggi se ne fosse andata per non subire le vessazioni del marito padre padrone, credimi, nessuno le avrebbe dato torto. E’ successo sai ? Qualche decennio fa, persone che conoscevo. Il marito è stato completamente isolato e messo alla gogna, anche dal sottoscritto.
    A noi cara Laras i pezzi di quella realtà non fanno gioco. Non ci interessa sottomettere le donne, forse non lo avete capito. Non credevo potessi contestare quanto scritto da Andrea, semplicemente perché non c’è nulla da obiettare. Non puoi avere una presunzione di giudizio dicendo che lui avrebbe aspirato ad avere carta bianca su una donna solo perché ha scritto delle verità inconfutabili. Ha parlato di rispetto verso il padre e il marito, non di gerarchie. E il rispetto non significa sottomissione. Mia madre mi ha insegnato a rispettare mio padre. Mio padre mi ha insegnato a rispettare mia madre. Anch’io ho letto la frase di Andrea e non ci ho notato nessuna visione gerarchica. Solo rispetto. Oggi le mogli i figli ti mandano affanc…lo. E non va bene.
    Mi piacerebbe sapere come si comporterebbe una donna di oggi se le leggi fossero eque. Ok tuo marito di maltratta ? E’ violento ? Ti tradisce ? Sta sempre fuori casa a sperperare soldi mentre tu sgobbi per la famiglia ? Ok sacrosanta separazione con addebito. Casa soldi e figli alla donna e tu uomo a marcire sotto i ponti.
    Ma se tuo marito non fa nulla del genere e tu lo tradisci, ti fai l’amante o quant’altro allora ne paghi tu le conseguenze: niente casa, figli soldi. Separazione ok,ma te ne vai tu e figli casa soldi restano al padre. Voglio vedere come andrebbero le cose in questo caso.
    Tutte queste separazioni facili calerebbero e ci guadagnerebbe il cervello,le coppie e le famiglie.

  • 85
    Fabrizio -

    Be’ Cinica che dirti ? Sono totalmente d’accordo con quanto scrivi nel tuo commento n. 82. Certo é che dopo la batosta presa da mia moglie non ho mai pensato di fare un falò semplicemente perché lei si e’ comportata cosi. Non mi sono più innamorato e non sono più riuscito a trovare una donna “normale”. Cioe’ non stressata, non aggressiva, non nervosa, non mascolina ecc. Il mercato sotto questo aspetto offre poco. Chissà forse devo cambiare città o forse nazione. Forse ormai non ci credo più. Non lo so. Certo é che al momento non voglio proprio una donna che mi complichi ancora di più la vita. Vorrei una donna semplice ma….la vedo difficile.

  • 86
    Laras -

    Ci sentiamo lunedì. Ora non ho tempo. Buon fine settimana .
    P.S. Tenere a freno… mmm: non ci siamo Fabrizio. Ciao

  • 87
    Benjamin -

    “se tua moglie, 50 anni fa avesse avuto le intenzioni che ha manifestato oggi.. non si sarebbe mai permessa di applicarle..ma non perchè ti rispettasse, ma perchè non avrebbe avuto scelta.” Penso che il nocciolo della questione sia proprio in questa frase. 50 anni fa probabilmente quelle intenzioni non ci sarebbero manifestate, ma non perché la donna non avesse scelta, o perché rispettasse il marito, ma semplicemente perché dentro di lei, molto in profondità c’erano dei valori che superavano qualsiasi incomodità, e che nessuno mai avrebbe potuto scardinarli.
    Nessuna donna 50 anni fa pensava “voglio lasciare mio marito, ma non ho scelta”, ma quanto mai! Capisco Laras che ci possono essere state delle eccezioni, tipo tua nonna, e mi dispiace, ma non puoi generalizzare.
    I miei genitori sono piu felici di prima, ma certamente avranno pur litigato quando erano giovani e tutt’ora lo fanno, e avranno avuto le loro difficoltà come qualsiasi coppia; ai tempi d’oggi mia madre chi lo sa si sarebbe sposato un altro a causa di alcuni malintesi, bella com’era, in nome della libertà, ma dubito che sarebbe stata felice come lo è adesso. Mia nonna tutti i santi giorni va a messa per ricordare affettuosamente mio nonno, che purtroppo manca da piú di 20 anni.
    Non so da dove vieni, ma nel mio paese, in Sud Italia, in 33 anni di vita vissuta, ne ho viste veramente poche di donne infelici, donne sottomesse o altre stupidità. Da noi la donna aveva un ruolo cardine nelle questioni delicate della famiglia, era il focolare domestico ed era la persona che aveva sempre ragione, altro che sottomesse; credimi, mai visto né sentito una storia di padre padrone. E come ti dicevo, pochissime donne infelici. Perché alla fine di felicità si tratta, ed è chiaro che sia gli uomini che le donne oggi sono profondamente più infelici.
    Giusto per precisare, io non sono stato lasciato, non sono uno che si lamenta come pensate facciano Andrea o Fabrizio, che per “alcuna ragione” come dite sono stati lasciati. Sono felicemente sposato, ma non con un’italiana. Mia moglie non riesce ancora a credere alla caduta di valori che è avvenuta in Europa.
    Vedi Laras tu alzi la voce rivendicando il sacrosanto diritto della donna a essere libera, io credo invece che non si può fare quello che ci pare in nome della libertá. Per capirci non puoi buttare dalla finestra un bebé solo perché continua a piangere, fra qualche decennio ho paura che farete pure questo e direte che tutto è stato“in nome della libertà”.

  • 88
    Fabrizio -

    Laras…ecco Benjamin che si aggiunge ad Andrea a testimoniare quanto in realtà gli uomini stimino ed apprezzino le Donne Vere (con D e V maiuscole non messe a caso). Dalle Alpi alle Piramidi sembra eccheggi una sola voce: “la società di oggi, la smania di libertà, il consumosmo, il femminismo, la voglia di indipendenza, pare abbiano distrutto quel bel fiore che era la donna, trasformandolo in una sorta di macchina da guerra”. Non so Laras, a questo punto ti dico “siete contente di essere cosi ?” E non mi riferisco alla tua felicita di coppia che ti auguro possa durare in eterno. D’altra parte anche Benjamin si dichiara felicemente sposato ma non vede di buon occhio le donne di oggi. Un po’ come succedeva a me. A proposito “Auguroni di continua felicita anche a te”. Io come rappresentante del genere maschile non mi sentirei orgoglioso se da più parti avvertissi lamentele simili. Un po’ come se essendo italiano mi sentissi dare del mafioso: pur non essendo tale. Pero la mafia in Italia esiste purtroppo.

  • 89
    Cinica -

    Andrea, Fabrizio, Benjamin che ci siano stati dei cambiamenti è un dato di fatto, ma quali sono le cause? Le donne ad un tratto hanno acquistato potere economico e istruzione. Prima la maggior parte di loro faceva le casalinghe, sarte, domestiche, infermiere, maestre, segretarie. Tutti mestieri in cui sono richieste doti tipicamente femminili. Ora no. E questo le ha mascolinizzate, ma dico caratterialmente non esteticamente perché non ho mai visto una tale esposizione, di gambe, seni, sederi etc come in questi ultimi anni! Quindi l’autonomia economica e intellettuale ha conferito alla donna un maggiore potere e presa di coscienza che ha assunto l’aspetto anche di una maggiore libertà nei costumi.
    Una donna di quelle di 60 anni fa che voi rimpiangete tanto mi disse che ai nostri giorni alla donna sono chieste troppe cose, di ricoprire troppi ruoli. Moltissime della mia generazione hanno vissuto ad un tratto una scissione tra il desiderio di essere donne autonome appagate lavorativamente o madri e mogli presenti. E’ praticamente impossibile essere l’uno e l’altro. Chi ha scelto la seconda strada, come una mia amica che ha rinunciato alla carriera di avvocato per crescere i figli, ha avuto al suo fianco un uomo che le ha dato la sicurezza e la stabilità necessaria per operare questa scelta (e non mi riferisco solo al lato economico). Un altro mio amico sono anni che sta con una donna si amano e lei non vede l’ora di essere il suo angelo del focolare, cucinare per lui, crescere i suoi figli… ma lui non si decide sapete perché? Perché si sente investito di una responsabilità che non vuole. E appunto non solo dal punto di vista economico. Lui sa che se la loro storia dovesse finire lei si troverebbe SOLA, affettivamente, economicamente, socialmente senza alcuna possibilità di rifarsi una vita. Lui, pur amandola, questo peso (per ora) non lo vuole. Perché anche gli uomini quindi più bravi e responsabili stentano ad assumere il ruolo che tanto rimpiangono anche di fronte a donne, dolci, femminili e che stravedono per loro? Perché bene o male sanno di essere come bambini golosi di fronte alla vetrina di un negozio di caramelle. “La mia passione è la fragola, ma qui guarda quante prelibatezze ci sono e il primo assaggio è gratis perché non provare?”
    In poco parole un cane che si mangia la coda: emancipazione-libertà sessuale- donna più disponibile- uomo meno propenso ad assumersi responsabilità. Secondo me (uomini e donne) abbiamo perso entrambi un’occasione.

  • 90
    Laras -

    Lunedì Fabrizio.
    Troppi ne troverai che appoggiano la tesi dei ” bei tempi andati” Fabrizio, perché oggi è il maschio ad essere in crisi e non la donna di una volta e poi ti spiegherò perché, a mio parere.
    Solo un particolare veloce. Tu avevi trovato la donna ideale che poi ti ha deluso, Cinica l’uomo della sua vita che è diventato il suo carnefice, Benjamin è convinto che al paesello le mamme fossero tutte felici del loro ruolo , mentre io, di origine salentina, ricordo gli sfoghi isterici di tante mamme che venivano spacciati per tarantolismo, quando è stato accertato che erano manifestazioni di disagio e frustrazione. Ma allora i vostri ex a quale gruppo appartengono? A quello di ieri che produceva donne e uomini Veri o a quello degenerato di oggi? Vi siete sbagliati o che cosa?
    Checché se ne dica le donne vere di ieri erano sottomesse e ” controllate” e lo manifestavano con mezzi che si preferiva non comprendere nel loro vero significato, oppure accettavano il destino che le vedeva nascere femmine, e anche quando avevano un marito per bene, per la societa’ venivano sempre dopo di lui, non dimentichiamolo..
    È dura per molti uscire da una cultura maschilista anche se appare soft a questo, mentre è una gabbia seppure dorata, a volte, per chi la subisce. A lunedì. Ciao

  • 91
    Anemone -

    “In poche parole un cane che si mangia la coda: emancipazione-libertà sessuale- donna più disponibile- uomo meno propenso ad assumersi responsabilità.”

    ottima sintesi Cinica! concordo perfettamente con te e anche con Laras! sapete dire benissimo le cose e rispondere a questi uomini impauriti dalle donne di oggi, motivo per il quale rimpiangono l’antico, perché all’epoca la donna non aveva scelta e si teneva chi le capitava e così l’uomo non doveva mai mettersi in discussione! questa è l’unica verità ma è troppo scomoda perché questi maschietti di oggi la riescano ad accettare. nasce tutto dalla loro debolezza odierna di stare al passo con una donna un po’ più esigente di quella di un tempo, per cui una donna scomoda, da scansare e “usare sessualmente” come ho letto spesso sul sito (per inciso: che schifo e ribrezzo che mi fate quelli che usano gli altri, uomini o donne che siano).
    e poi la cosa che i maschi del sito non vogliono accettare è che se la storia è finita o è andata male non è perché è la donna che non va, altrimenti sarebbero tutte così, le storie finirebbero tutte per colpa della donna di oggi “difettosa” a vostro dire, invece molte storie finiscono anche per decisione dell’uomo! dovremmo dire allora noi lasciate che gli uomini di oggi non vanno bene? quando una storia finisce non è perché l’uno o l’altro non vanno bene perché sono irresponsabili o altro, ma perché non erano la persona giusta, altrimenti non esisterebbero di contro storie che invece funzionano, come quella di Laras, e di altri uomini sposati/fidanzati felicemente che ho letto sul sito, non esisterebbero per nulla neppure queste relazioni che invece funzionano! questo rende fallace la vostra tesi sulla donna di oggi (come renderebbe fallace la nostra se noi dicessimo in coro che gli uomini di oggi non vogliono prendersi impegni). l’unica verità è che alcune storie riescono a funzionare, mentre molte altre no per il semplice motivo che è difficile trovare una persona adatta a noi, “giusta”, come è capitato a chi appunto scrive qui (uomo o donna) ed è felicemente accoppiato. insomma è questa l’unica difficoltà: trovare una persona adatta, con cui le cose migliorano e migliorano sempre andando avanti, questa è la difficoltà ma era uguale 60 anni fa, anche all’epoca solo poche coppie si amavano davvero, molte stavano appunto insieme solo per convenzione sociale.
    Fabrizio se il tuo matrimonio è andato male (e mi dispiace) evidentemente non eravate così in sintonia come credevi tu.

  • 92
    Laras -

    Cinica, tutti quelli che non colgono i cambiamenti come nuove opportunità, perdono un’occasione: per crescere.

  • 93
    Andrea -

    Fabrizio in realtà ha detto tutto quello che era giusto dire e anche di più. Ammiro molto le persone come lui, con un grande senso critico e grande capacità di analisi.
    Detto questo,quando mi perdo nei meandri di una discussione ad un certo punto tiro una riga e mi rimetto ad osservare la realtà. E la realtà mi dice che in questo momento storico, la figura maschile è in crisi ed è stata largamente svuotata del proprio ruolo.
    Laras attribuisci alle mia frase sul rispetto una visione gerarchica. E perché mai? Una volta anche la figura femminile doveva essere rispettata tanto quella maschile,se ciò non accadeva l’uomo veniva giustificato e poteva anche farla franca. Sicuramente molti maltrattamenti sono passati sotto silenzio, questo è vero. Ora però accade il contrario. I maltrattamenti verso l’uomo sono giustificati dalla cultura femminista. Maltrattamenti che vanno dall’usare il sesso come un’arma, al sottrarre gli eventuali figli all’ex marito.
    “che se tua moglie, 50 anni fa avesse avuto le intenzioni che ha manifestato oggi…, non si sarebbe mai permessa di applicarle.
    Forse sì. Anzi quasi certamente sì, ma non perchè ti rispettasse, ma perchè non avrebbe avuto scelta.”
    Qui ti sbagli, come hanno già spiegato Fabrizio e Benjamin. Non è questo ciò che auspico. Non è un imposizione forzata. Sono sicuro che la donna di allora avrebbe avuto un senso di attaccamento alla famiglia molto più forte e un rispetto sicuramente maggiore nei confronti del marito. Tu riconduci tale rispetto alla paura, io all’educazione ricevuta.
    Nella tua cultura, prodotta dal femminismo, viene frainteso il rispetto per il ruolo del marito, come un atto di sottomissione. L’uomo “capo famiglia”… uhhh che orrore! Vero?
    Ma il grande fallimento del femminismo è di volere la parità dove fa comodo, mentre dove non fa comodo meglio lasciare le cose così come stanno! Perché non vedo mai donne manifestare affinché ad esempio i padri abbiano gli stessi diritti delle madri? Perchè sento dire dalle donne che l’uomo deve fare l’uomo? Perchè date per scontato che il peso genitoriale della madre sia maggiore di quello del padre? Anche se negherai di pensarlo, sono sicuro che inconsciamente lo credi, così come le altre donne. E la parità in questo caso dove sta?
    Le vedete le vostre contraddizioni?Possiamo dire tutto e il contrario di tutto ma so che nella settimana appena conclusa, la mia fidanzata si è dimostrata per l’ennesima volta insoddisfatta per qualche mia mancanza>>>

  • 94
    Andrea -

    >>>che nessuna ha tentato di conoscere me o qualche mio amico (alla faccia della parità), che la mia collega normale/carina ha raccolto i soliti consensi al bar in pausa caffè. E so esattamente che la prossima settimana sarà esattamente identica a questa. So che parlando con gli amici, tutti bravi ragazzi, fisicamente normali, intelligenti, simpatici, tutti si dimostreranno scontenti di quello che sono le donne e so che amiche anch’esse intelligenti simpatiche e fisicamente normali dimostreranno invece una certa arroganza, snobbando i normali e ambendo di diritto a quelli di un certo livello.
    Io ho notato questo atteggiamento e lo notano in molti. E secondo me questo modo di concepire i rapporti prima del consumismo non esisteva. A mio avviso c’è qualcosa di malato.
    Alcuni miei amici che per lavoro fanno i trasferisti, in alcuni paesi esteri rinascono. Un amico in particolare ha lavorato alcuni mesi in Argentina e gli è costato molto rientrare in Italia. Mi ha detto che per come l’ha vissuta lui, ha trovato molta più semplicità, molto meno culto dell’apparire.
    Ragazze molto più socievoli, tant’è che è si è fidanzato e ha poi cercato di mantenere la relazione anche in Italia. Allora mi chiedo se sia normale che un tizio come lui possa vivere in Italia snobbato dalle più per anni e poi andare in Argentina e fidanzarsi in pochi mesi. E il commento di Benjamin è l’ennesima testimonianza! Questo perché a mio modo di vedere le cose il femminismo – consumista ha prodotto una serie di donne insoddisfatte e nevrotiche, con un ego smisurato, viziate che non sanno più rapportarsi con la realtà.
    “stare al passo con una donna un po’ più esigente di quella di un tempo”
    sembra la pubblicità di un assorbente. Vedete che vi riempite la bocca di queste frasi fatte? Ma che significa più esigente? Che prima l’uomo era padre – padrone e adesso deve essere mammo, essere brillante, economicamente benestante, deciso ma anche romantico, voglioso ma senza pensare sempre a quello, e bla bla bla… Le solite vostre fantasticherie.
    Sapete dove casca la vostra tesi? Che a fronte di tutto questo,non accettate però la realtà! Perché non accettate che la famiglia così come la conoscevate e sognavate non esisterà più.Volete l’emancipazione, ma volete anche la famiglia stile mulino bianco che duri in eterno e non è possibile! Così come siete diventate ora,in preda ai vostri istinti emotivi, avrete numerosi fidanzati, matrimoni e rispettivi divorzi, un figlio qui e uno là. Bel…

  • 95
    Cinica -

    Non credo di avere più i neuroni e il tempo per sostenere questo scambio di opinioni. Però un’ultima cosa voglio dirla.
    Indecisione e insoddisfazione, caratterestiche che attribuite a molte delle donne moderne, io l’ho riscontrate anche in molti degli uomini moderni, saranno i nuovi ritmi frenetici e stressanti?
    La semplicità purtroppo non è una qualità che viene molto apprezzata in generale (parlo sia di uomini che di donne). E mi riferisco sia a quella esteriore che interiore, lo dico per esperienza personale poi ognuno è libero di avere la sua opinione.
    Fabrizio almeno per ventanni tua moglie è stata fortunata a trovare un uomo che l’ha amata con la dedizione e il convincimento che hai qui descritto. Poi non so cos’è successo tra voi… Ti auguro comunque di tornare ad amare con la stessa intensità e magari sta volta sarà per sempre.
    Un saluto a Laras, Andrea e tutti gli altri!

  • 96
    Fabrizio -

    Ciao Anemone. Piacere. Rispondo a te per prima visto che sei la nuova arrivata. Scusa ma come fai tu, e le altre ragazze come Laras a dire che le donne di una volta non avevano scelta e che prendevano solo che quello che le capitava ? Mia madre ad esempio ha avuto fior di pretendenti, benestanti e quant’altro. Ma ha scelto mio padre. Non glielo ha mica imposto nessuno. Mia nonna, come ho gia scritto, e’ scappata con mio nonno pur di sposarlo, perché le rispettive famiglie non erano contente. Potrei citarti tantissimi altri esempi per dimostrarti che ciò che dici era forse valido in qualche paesino dell’entroterra dove magari vigevano regole ferree familiari. Ma per il resto non mi risulta quello che dici. Cosi come vorrei chiarirvi un concetto: ma parlate sempre del fatto che le donne di una volta dovevano sopportare i continui tradimenti dei mariti. Ma…mi chiedo, dando per certa questa cosa, ma questi mariti con chi tradivano le proprie donne ? A meno che non fossero dei gay penso le tradissero con altre donne. E queste donne da dove venivano ? Erano prostitute o….mogli fredifraghe anche loro ? E’ no perche’ la matematica non é un’opinione: a fronte di un uomo che tradisce c’e una donna che tradisce anche lei. O erano tutte donne single che cercavano avventure ? Facciamoci due conti cara Anemone che qui mi sembra si sia perso anche il senso della logica. Poi scrivi che noi uomini saremmo impauriti dalle donne di oggi. No Anemone non siamo impauriti….siamo sconcertati é diverso. A me una donna aggressiva di oggi non mi mette paura. Semplicemente non so cosa farmene. Convivere con una tigre del Bengala non é la mia massima aspirazione. In una donna, da che mondo é mondo si apprezzano qualità come la dolcezza e la femminilità. Qualità che oggi, raramente si trovano. Dolcezza e femminilità non significano sottomissione sia chiaro. Quindi noi uomini non rimpiangiamo i tempi andati perche vogliamo la giustificazione su tutto. Rimouangiamo i tempi andati perché non troviamo più queste qualità nelle donne. Spesso e volentieri poi le donne più attraenti oggi sono anche quelle più arroganti ed aggressive. Ed é ovvio che spesso gli uomini “ùsino” queste belle figliole solo per sesso. Come puoi prendere impegni con donne del genere. Credo che molti la pensino come me e non aspirino a convivere insieme a delle tigri bengalesi ! Ovvio Anemone che le storie possano finire. Sono il primo a dirlo. Ci sta e l’ho ripetuto fino alla noi che due persone…

  • 97
    Fabrizio -

    …stanno insieme per conoscersi, per capire se sono affini e se possano cercare di costruire una vita insieme. Il problema nasce quando si sono presi degli impegni. Non é normale che in Italia un matrimonio su due vada a rotoli. Qualcosa non torna. Le statistiche parlano di un’alta percentuale di matrimoni che si rompono per volere delle donne. Possibile che ci siano sempre problematiche irrisolvibili ? Parli del mio rapporto. Se sarà il caso spiegherò quali fossero i problemi tra noi. Ma e’ certo che ci siamo sposati per amore e che in realtà mi sentivo un po’ come Laras. Io amavo mia moglie e c’era piena sintonia con lei. Nulla lasciava presagire una nostra separazione. Chiunque ci conosceva é rimasto senza parole. Figuriamoci io. Lei mi ha fatto davvero del male. Ma ciò che ti fa più male é che certe cose te le abbia fatte la persona alla quale credevi ciecamente. Si sbaglia nella vita, si sbaglia durante un rapporto. Ma a tutto c’e rimedio se c’e amore e nulla e’ stato fatto per ferire. Lei invece mi ga ferito e mentito sapendo di mentire e ferire. Ed é davvero brutto questo. Fa male, fa male davvero.

  • 98
    Laras -

    Buongiorno Fabrizio, ma tua moglie, ti ha mai detto il perché del suo gesto? È se si, ce lo puoi far sapere? Perché da come racconti le cose sembra che questa donna sia impazzita improvvisamente . Ciao.

  • 99
    Anemone -

    “ma questi mariti con chi tradivano le proprie donne ? A meno che non fossero dei gay penso le tradissero con altre donne. E queste donne da dove venivano ? Erano prostitute o….mogli fredifraghe anche loro ? ”
    rispondo per ora a questo, semplicemente dicendoti Fabrizio che non mi riferivo esclusivamente ai tradimenti, ma anche a cose come imporre la propria volontà, le proprie idee, le proprie regole che poiché la donna era (ma ora mi sa che è uguale leggendo alcuni commenti di alcuni uomini) considerata incapace di pensare e ragionare dovevano imporre gli uomini le loro verità.
    invece riguardo i tradimenti che hai tirato in ballo, appunto, lo dici tu stesso, gli uomini con chi tradivano se non con altre donne? dunque confermi senza renderti conto che come dico io le donne di una volta anche loro erano come quelle che voi dite sono le donne di oggi, cioè per esempio che tradivano. perché gli uomini di una volta che tradivano, appunto, non facevano salti temporali andando avanti nel tempo per tradire con le donne di oggi “buone solo a quello” come dite voi, ma tradivano con le donne dei loro tempi. dunque le donne di ieri non erano ste madonne trasfigurate come le volete vedere voi oggi (tra l’altro al di fuori dei tempi, visto che non ci eravate in quel contesto, quindi come fate a dire le coese che dite??) ma erano donne normali come siamo pure noi oggi. l’unica differenza era che c’erano le regole sociali del restare insieme al marito, non si poteva divorziare.
    noi come facciamo a dirlo? perché ce lo hanno raccontato le nostri nonne, e madri e donne di quei tempi, perché non credete che ciò che è stato detto a voi sia la verità, noi donne fra noi parliamo e ci diciamo le cose come stanno, quello che viene sbandierato in società non poteva essere la verità delle donne di allora altrimenti sarebbero state giudicate male, ecco perché noi nipoti o figlie o discendenti ne sappiamo più di voi e soprattutto sappiamo le cose come stavano davvero. e la maggioranza viveva imposizioni, e umiliazioni perché considerata donna=inferiore. non potevano lavorare né studiare, ma solo pensare alla famiglia. sai quante donne frustrate di allora c’erano, perché non potevano realizzarsi in una passione qualunque perché dovevano pensare solo alla famiglia? e non era l’educazione dei tempi, ma la cultura dei tempi che imponeva e costringeva, e si era costrette a castrarsi perché toccava dedicarsi anima e corpo alla famiglia e non tutte (esempio: Rita levi Montalcini, donna…

  • 100
    Anemone -

    …di quei tempi) non tutte avevano l’aspirazione casa-famiglia-marito.
    quindi sveglietavi dalle favole sul mondo antico che non è come credete. e vivetevi la realtà che vi è toccato di vivere, invece di rimpiangere i tempi andati (e le fidanzate o moglie andate) perché la vita è una sola, non si può passare a compiangersi in nome di teorie rigide come le vostre che invece lasciano il tempo che trovano perchè non cambiano le cose, anche se voi desiderate ardentemente i vecchi tempi. le donne di una volta come le intendete voi non esistevano neppure una volta ,è una fantasia la vostra, è un errato concetto tramandato perché serviva a fare gioco alla società.
    noi donne di oggi per fortuna siamo più libere, possiamo sviluppare le nostre idee e passioni, lo studio, il lavoro e quello che vogliamo, possiamo sentirci vive e soddisfatte e non più castrate e represse dalla società, e di conseguenza siamo più esigenti nella scelta dell’uomo che vogliamo nel senso che – per rispondere ad Andrea- vogliamo un uomo vero, che sappia ragionare (ma non con i preconcetti e i pregiudizi che usate voi), che sappia riconoscere il nostro valore oltre al nostro corpo, nella personalità, nei nostri sogni per la vita e nelle nostre idee, un uomo che non ci voglia tenere al guinzaglio così non scappiamo perché ha solo paura di non essere all’altezza, ma che sappia pure lui sviluppare il meglio di sé e donarcelo in uno scambio reciproco dove non ci sono padroni né dominate.
    e poi ma cos’è questa dolcezza e femminilità che tanto rimpiangete? noi quando siamo innamorate siamo così, dolci e sensibili e faremmo di tutto per il nostro uomo, quindi di che parlate? che siamo più stressate? e va beh, certo, purtroppo quello sì, ma non c’è bisogno di vederlo come una negazione di qualità che abbiamo pure oggi, ma solo come momenti dovuti alla vita più stressante di oggi. con l’amore che ci sapete dare ci passa anche lo stress, ma se vi ponete giudicanti come fate e lamentosi che “non ci sono più le donne di una volta” ci perdete perché non sapete guardarci davvero dentro e non sapete capirci e apprezzarci., allora buon inseguimento delle chimere, se tanto vi piacciono, ma se restate soli e tristi non venite poi a dire che è stata la società, ma riconoscete che siete stati voi ad inseguire la principessa rosa che non esiste né mai è esistita. quindi svegliatevi.

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