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Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!

di Bibby

Riferimento alla lettera: Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012

L'autore, Bibby, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

715 commenti

  • 51
    AGATA -

    Ma quanto scrivi Luna??? Nessuno si interessa cosi’ approfonditamente delle tue vicende personali. I tuoi scritti sono confusi e caotici, la lettura risulta poco piacevole, non penso che ci sia qualcuno disposto a leggerli fino alla fine. Divaghi troppo. Relax. Prendi fiato. Non rivangare, non pensare troppo. E’ deleterio.

  • 52
    LUNA -

    AGATA: sorrido :)))) metti pure il giudizio sotto i commenti tipo fossero dei temi di scuola :)))) senza manco leggere i contenuti, perché conta solo la TUA esperienza e la tua pseudovisione newage da lettura, ma sommaria, di Riza Psicosomatica (infatti non avresti neppure capito che cosa dice Morelli, a cui forse ti rifai). E non hai manco afferrato come funziona un forum :DDDDD e mentre dici che gli altri non conoscono la tua splendida vita da eterna seconda e non possono giudicare, oltre ad essere incapace di empatia (almeno questo emerge dall’atteggiamento che hai nei confronti delle esperienze e del sentire altrui in questo forum), ti metti a fare tu perizie psicologiche agli altri stabilendo, da uno scritto, se la gente rivanga o non è rilassata, e non capisci manco la differenza tra il rivangare e un passato integrato. Ahi ahi…
    Ma chiederti cosa non funziona, realmente, nella tua vita immagino sarebbe pensare troppo 😉
    Le gente non scrive sul forum per risultarti una lettura piacevole, tipo tu sfogliassi una rivista :)))) e non siamo a scuola o a un concorso di scrittura creativa.
    Per il resto, onestamente pare che pur di rifiutare dei concetti che non ti piacciono o che potrebbero portarti a riflettere (anche in antitesi, chi dice di no) e a dialogare, saresti capace di dire che un testo è scritto in egizio antico :))))))
    E mi fa sorridere anche il tuo uso di “estremi”, TUTTI GLI PSICOLOGI, A NESSUNO, A TUTTI ecc.
    Un atteggiamento che cozza con la tua stessa visione “new age” e “psicologica illuminata” che credi di vivere e proporre. Pare, comunque, che dovresti imparare tu ad avere un po’ di rispetto per le esperienze degli altri, anche se fanno scelte diverse dalle tue o se non si nascondono dietro il dito di un’ottusa, e non liberale, visione del “carpe diem”. Anche come… si carpa il diem una certa differenza, nella vita di ciascuno, la fa, almeno secondo me. E non è questione di testa o di pensare troppo. Forse è questo il concetto che ti sfugge, tanto più perché ti sei messa o malgrado sei in una situazione che non ti permette di avere una visione più ampia del tuo sentire e della tua vita. Il futuro non lo conosciamo, ma in potenza lo seminiamo ogni giorno. Di fatto un presente così tu non puoi viverlo. Hai un pesante limite, che non dipende da te. Non ti resta che metterla giù come la metti con te stessa. Hai le tue difese per adattarti a questo, e chi te le tocca. Si vede che ti sono necessarie.
    Auguri! 😀

  • 53
    sarah -

    @agata
    io ho letto tutto e considero luna una persona molto profonda,il fatto che tu dici “non pensiamoci è deleterio” è sintomo di grande vigliaccheria e superficialità,non concordi con ciò che dice luna?perfetto ma se li vedi confusi e caotici forse è perchè tieni troppo a lungo spento il cervello per comprenderli.

  • 54
    Eme -

    Agata spiegami una cosa, se ti va.
    Prima ti domandi : “Io potrei mai rientrare in quel tunnel di disperazione?” Poi affermi: “ Io sono serena e felice cosi’, ho gia’ fatto tutte le mie valutazioni nel corso di questi anni e non ho nulla da rimproverarmi”.
    Sei felice ora? Ora che il tipo , messo alle strette, ha tagliato la corda mettendo fine ad una storia che ti stava stretta?
    Oppure sei felice di essere così open da accettare una storia clandestina come normalità?
    Il dubbio mi sorge nel momento in cui affermi: “io sono convintissima del mio ruolo e ti posso assicurare che non ho dubbi nel voler passare il resto della mia vita come sua amante, compagna non ufficiale ma sinceramente e appassionatamente innamorata e fedele”…….
    Mah….. un po’ di confusione, Agata, la vedo più nei tuoi post che in quelli di LUNA….
    Soprattutto se si aggiunge questo miserrimo particolare “certo è che ad un certo punto, esasperata da questa attesa ho voluto un confronto con sua moglie”.
    Cosa ti esasperava Agata? La felicità insita nell’essere amante piuttosto che compagna ufficiale? La convinzione del tuo ruolo? Le marmoree certezze con cui cassi qualsiasi opinione che non ti aggrada?
    Dai su, Agata, al di là di quello che ci si ama raccontare per digerire il peperone bollente che è una storia clandestina essere l’altra, quella che si vede di nascosto, quella che non viene salutata dall’amante in libera uscita con moglie e prole, non piace a nessuno.
    Comunque, sia quel che sia, chi ha o ha avuto una storia clandestina, tant’è finisce od è finito sempre lì…..a chiedere un qualcosa che, nella maggior parte dei casi, verrà negato: la presenza alla luce del sole. E di fronte alla fuga dell’innamorato ci si sentirà uno schifo, ci si racconterà un sacco di fregnacce sulla presunta bellezza di queste storie rese deliziose, uniche, sublimi dalla sofferenza. Oppure ci si inventerà mille balle sui romanticissimi perché di una fuga che sarebbe tecnicamente una fuga ma dato che si inserisce in una storia fuori dal normale non è una fuga è….qualcosa di indescrivibile.
    Poi magari lui tornerà e giù altre fregnacce su quanto è bello vederlo con i calzini a scacchi e non doverglieli lavare perché essere amanti è bellissimo: prendi il meglio e lasci la routine alla moglie. Calzini compresi.
    Mah…….
    Scusami Agata ma, forse, non ti farebbe poi così male prendere in considerazione un punto di vista diverso da quello che difendi con tanta forza. Pottresti non cambiare idea ma, probabilmente, ti muoveresti con meno nebbia intorno.
    Il che, dopo 8 (otto…..azz) anni non sarebbe male.

  • 55
    LUNA -

    EME, SOME in un post, se non erro, scriveva del confronto diretto moglie/amante, cioè, se non sbaglio, che le pareva una cosa fuori luogo. Anche là, non dico di no, ognuno sa per sè, che dinamiche vengono a crearsi nella multiproprietà, nell’empatia o nella mutua assistenza (non sono ironica).
    Perché due donne si ritrovano a parlare dello stesso uomo? Ok… perché entrambe lo amano e lo vogliono…
    o perché hanno la curiosità di conoscere l’altra e la sua versione?
    Ma non c’è qualcosa che non va se sei costretta a chiedere all’altra la sua versione, quale sia la verità? Magari, chissà, è in quel momento, se davvero c’è di mezzo un bugiardo, che puoi vederci più chiaro, ma…
    Ho letto storie di donne che parlavano dello stesso uomo perché cercavano tra loro di capire come gestire la cosa… Chi era lui? Un inetto? Un pupazzetto?
    Era la moglie che doveva dare il permesso?
    Era l’amante che doveva lasciar stare?
    Non sono ironica, penso che queste situazioni siano di tale sofferenza che si possa arrivare a questo.
    Ma se giù nell’essere in troppi c’è qualcosa che non va, se devi parlare con l’altra non c’è ancora di più qualcosa che non va?
    Ricordo quando il mio ex di cui parlavo, il traditore cronico, riapparve con le sue sviolinate. In quel periodo era in crisi con lei, la sua fidanzata, ancora non moglie, e improvvisamente me lo ritrovai tra i piedi, non un giorno, ma per giorni e giorni. Un vero appostamento.
    E fu molto “chiaro” e “diretto” (le virgolette sono d’obbligo nel suo caso) nel parlare del suo grande amore mai dimenticato nei miei confronti e nel propormi un revival.
    Già dissi che si pigliò un calcio nel sedere.
    Poco dopo erano tornati insieme.
    Tempo dopo lei un giorno mi chiese – gentilmente – se era vera la versione che lui le aveva dato. La versione che lui le aveva dato era tipo che mi aveva incontrato per caso a dieci km di distanza, si era fermato a parlare cinque minuti e mi aveva chiesto l’ora solo perché era ubriaco. Per fortuna non aveva detto che ero io che gli ero corso dietro, perché sarebbe stato il massimo. E nella sua paraculaggine ne sarebbe stato capace. E’ che non era credibile che io potessi fare una cosa del genere, visto che anni prima quando lui aveva cercato di tenere il piede in due scarpe ero io che lo avevo mollato, e non mi ero messa a fare la lotta nel fango o le serenate per tenerlo con me.
    Io confermai la sua versione, quella di lui.
    E non fu per parare il sedere a lui, ma fu perché lei me lo aveva chiesto perché gliela confermassi.
    Perché sapevo che lei era tanto innamorata di lui, e io ero una delle sue grandi paure (non so se per gelosia generale, che riguardava anche me, o perché ero stata la donna prima di lei, e nonostante lei, almeno in teoria, “me lo avesse portato via”), mentre in realtà era di lui, semmai, che “doveva avere paura”, perché la sua insicurezza cronica lo portava a tradire.
    Sapevo benissimo che non era innamorato di me, ma anche se lo fosse stato non avrebbe fatto

  • 56
    LUNA -

    nessuna differenza. A parte che a me era passata da mo’ lui era per me, ormai, l’uomo a cui non crederei mai manco se ci fosse una macchina della verità attaccata. E poi la situazione… l’insicuro cronico che sbuca quando è in crisi con lei, non riesce a stare senza una donna nel mezzo e poi torna con lei.
    In realtà fondamentalmente pensai che erano solo affari loro.
    Certo che sarebbe stati affari miei se io avessi creduto alle sue sviolinate, o se davvero fossimo tornati insieme, fosse pure per un po’ e poi chissà… ma non era successo.
    Non era successo però perché io avevo detto no, e non perché lui mi aveva incontrato nella nebbia a dieci km di distanza. Lui se ne sarebbe fottuto altamente dei danni che avrebbe potuto provocare se gli avessi creduto, danni a me e anche a lei.

    Io non credo che lei fingesse di non sapere. Io credo che lei nutrisse la speranza che lui cambiasse, così come chissà quante donne avranno creduto alle cazzate che lui diceva. Posso dire, e non perché penso che tutte le amanti girano con le mutande in bella vista, che di ragazze che se ne sono fregate se lui era impegnato o no ne ho viste.
    Anche solo per farsi un giro in giostra o per sentirsi, per un periodo, più importanti di sua moglie. “se lui è stato con me, si vede che di lei se ne frega” mi ha detto una volta una mia conoscente.
    Io ancora oggi non penso che di lei lui se ne fregasse.
    Certo è altro che vorremmo dall’amore e dubito che lei sia mai stata veramente felice con un uomo così. E dubito perché l’ho vista triste prima che lui la lasciasse, definitivamente, per un’altra. Ma lui con lei è stato quasi due decenni, e hanno avuto due figli. E quel giorno, quando lui venne da me, lui non era uno che voleva tradire una donna di cui non gli importava niente, ma era un insicuro che, ogni volta che c’era un litigio o pensava che lei se lo filasse di meno, prendeva la porta e andava a cercare conferme. Poi raccontava un sacco di balle perché non voleva che LEI lo lasciasse. Infatti c’è stata solo una volta in cui ha detto la verità, ed è stato quando l’ha lasciata lui. Allora se n’è fregato dell’età dei suoi figli, degli assegni di mantenimento ecc ecc.
    E ha fatto un altro figlio immediatamente. E non ci sono voluti degli ANNI. Ciò non vuol dire che sia cambiato. Lo auguro a chi l’ha ardentemente voluto accanto a sè. Che sia la volta buona. Sennò che non litighino, lei non gli sembri mai distratta o che lui non si senta più insicuro.
    La sua ex moglie non mi ha mai fatto pena, mi ha sempre fatto più pena lui, lui incapace di affrontare anche l’amore quando lo ha provato (e probabilmente l’avrà, a suo modo, provato anche per me) e una relazione senza queste sue modalità. Lei mi ha fatto pena perché non ha fatto la vita felice che puoi fare con un uomo che ti è fedele e che sa affrontare la vita CON TE (cosa che sinceramente le auguro) non perché un uomo insicuro la tradiva o le raccontava un sacco di balle, che fossero pure per continuare a restare dov’era

  • 57
    sarah -

    @Luna
    luna mi hai fatto ricordare una cosa. Io avevo chiamato lei per un confronto,avevo chiamato lei per capire cose che con lui non capivo ma come era stato vago lui lo fu anche lei.Mi disse la classica frase degli amanti “non non parliamo mai di te”,com’è comodo,lei pianse e ti dico in quel momento mi dispiaceva…che scema!Credevo fosse quella abbandonata credevo che entrambe fossimo vittime di un uomo non solo insicuro ma egoista e meschino,ma i fatti andavano contro alle sue lacrime di coccodrillo,dopo ebbi la certezza che lei stava da tempo con un altro e trovai le prove dei loro continui incontri,del loro rincorrersi,non era solo lui era anche lei.La chiamai per capire io comse stavano le cose e per cercare le risposte che volevo e che lui mi aveva sempre negato,non volevo aspettare la manna del cielo che lui aprisse bocca,ho passato due anni e mezzo a cercare di parlargli e lui non mi guardava e diceva che tanto non c’era nulla da dire.Dopo due anni e mezzo decisi di scrivere a lei e lo feci sempre per me e per nessuno altro.A lui avevo detto tutto quello che potevo dire ma a lei no e il conto mi sembrava in sospeso,lei non mi rispose e ti dirò so anche chi è il suo compagno e ogni tanto mi balinea l’idea di sputtanarla ma non conosco lui e lui potrebbe essere all’oscuro di tutto oppure lei gli avrà raccontato una favoletta e lui ci avrà creduto ma se non l’ho fatto è perchè questa storia la voglio chiudere anche se nel mio cuore non è ancora chiusa perchè il dolore c’è ancora e lei potrebbe anche diventare santa ma io la considererò sempre una gran puttana perchè almeno avrebbe potuto essere coerente con le sue scelte e non andare un pò da uno e un pò da un altro sapendo perfettamente della mia presenza,alla fine lei si è tenuta il suo porto sicuro nonostante il mio ex fosse libero,perchè io lo avevo lasciato libero.non ci sarà mai un perdono,non ci sarà mai un “pazienza si sbaglia”,certi errori cambiano la vita degli altri e se te ne freghi meriti solo di ricevere il doppio del male che hai fatto,io la penso così.

  • 58
    AGATA -

    I momenti di scoraggiamento e di tristezza ci sono anche per me… sono meno frequenti di tante altre donne insicure e frustrate… ma mi capita di avere ripensamenti e senso di smarrimento quando non lo vedo per un po di giorni o lo sento lievemente distante. Ecco… sentire la sua mancanza in maniera forte in occasioni in cui lui e’ particolarmente preso ed impegnato a livello famigliare e lavorativo, mi fa soffrire e mettere in discussione questo rapporto. Ma si tratta di episodi isolati perche’ lui c’e’ quasi sempre per me, mi telefona cinque volte al giorno e si tratta sempre di lunghe e appassionate conversazioni, mi scrive dolci sms, cerca in tutti i modi di svincolarsi da impegni per organizzare un incontro e se ho bisogno di qualcosa non si tira mai indietro. Durante l’intimita’ e’ molto attento a me e molto affettuoso. Insomma… tutto questo non proprio tutte le donne fidanzate e sposate lo hanno dal proprio uomo!!!! Non sono confusa e non sono contradditoria. E’ solo che la situazione per quanto bella, appassionante, sensuale, piena di emozioni, piena d’amore, e’ comunque difficile. E poche donne riuscirebbero a tenere il ritmo con l’umore sempre al massimo. I momenti di scoraggiamento capitano e sono normali all’interno di una coppia ufficiale figuriamoci in una coppia come la nostra!!!!!!!! Ma ribadisco di essere convinta al 90 per cento di voler continuare. E sono felice. Non felicissima come potrei esserlo ad averlo con me h 24, ma felice

  • 59
    LUNA -

    non credo che il parametro sia ‘non tutte le donne fidanzate e sposate hanno ciò dal loro uomo’, anche se ho capito il senso che dai alla frase. – sarah, cosa avresti guadagnato a dire al suo lui che è stato tradito? Lo avresti fatto contro di lei, ma usando una persona incolpevole? Non è un’accusa la mia, rifletto. Penso che chi viene a sapere di un tradimento in questo modo, che abbia pure, poi, gli elementi per decidere, subisca una violenza doppia, tanto più quando l’intento non è stato solidale, ma vendicativo. Ci si vendica di chi ha co-causato il tradimento ma su chi lo ha a sua volta subìto? Auspicando magari una reazione emotiva che, per quanto violentissima, non sarà quella cercata? Cioè che il traditore sia ‘punito’ e ‘cacciato’. I traditi soffrono, in ogni caso. E se perdonano o cercano di perdonare affrontano un percorso terrificante, in loro stessi. Sarah, esco dal tuo vissuto in ciò che ora dirò, anche se comprendo che ti potrà fare inc… il concetto stesso, trovando tanto più ingiustificabile, nel caso che si entri nella vita di altre persone, il fatto che un tradimento possa essere un ‘errore di percorso’ che la coppia ufficiale supera perché, al di là della violenza dell’episodio, chi è ‘passato’ non ha lasciato il segno. E’ il caso in cui molti traditi

  • 60
    LUNA -

    preferirebbero non sapere. E non per essere presi in giro, ovviamente, continuare ad essere traditi e vivere in una bugia. A chi mai potrebbe ‘piacere’? Non può piacere a NESSUNO, nè a chi sopporta, perdona, nè a chi, come dice qualcuno, quasi ‘autogiustificandosi’, ‘finge di non vedere’. Chi ‘finge di non vedere’, immagino, non è stupido, ma cerca di proteggersi da un dolore troppo grande. – Ma parlo di coloro che, nel caso di un sbandamento che la persona risolve da sè, tornando REALMENTE a casa, chiudendo REALMENTE una parentesi senza strascichi, preferirebbe non sapere. Tenere una vita che non è stata realmente compromessa, sentirsi amati (realmente) senza soffrire per una ferita, dando un’importanza estrema a ciò che non ne ha. Conosco traditori che ‘tornando’ a casa si son sentiti come naufraghi che hanno potuto ritornare, fortunatamente, a riva. E non sentendosi quelli che l’hanno fatta franca e lo rifaranno.

  • 61
    sarah -

    luna io sono una persona che preferisce una crudele verità a una bella bugia,perchè credo che prima o poi tutti i nodi vengano al pettine,credo anche che ognuno abbia il diritto di sapere chi ha a fianco e di decidere di conseguenza,un traditore sceglie cosa fare,un amante idem perchè entrambi sanno come stanno le cose,i traditi no e io voglio essere al corrente di chi ho al mio fianco anche se diventasse un santo e non mi tradisse più io ho il diritto di sapere la verità e di decidere se e come continuare,come dici tu il non voler sapere è per autodifesa ma anche per paura che tutto si infranga ma scoprirlo è ancora peggio,specie dopo anni perchè io penserei di aver perso tanto di quel tempo quando magari potevo trovare una persona migliore,io la penso così.Il fatto di voler dire la verità al suo lui non è solo per vendetta perchè quello che ho provato e provo non sarebbe nulla in confronto a quello che proverebbe lei,è una donna priva di scrupoli e comunque anche se il suo compagno le desse un bel calcio nel sedere lei tornerebbe dal mio ex a farsi consolare fino a quando non troverà un nuovo porto sicuro.Io cerco di immedesimarmi in lui, anche se no lo sa siamo sulla stessaq barca,poi per carità magari lui preferisce tenersela e non vedere che lui è solo il premio di consolazione ma credo che abbia il diritto di scegliere se essere il pollo pigliato al volo perchè in offerta o quello scelto veramente. Quando avevo solo sospetti ti giuro che ho pregato di sbagliarmi,gli ho dato il beneficio del dubbio ma se avessi cercato di non vedere?se avessi preferito lasciar perdere e chiudere gli occhi?sarei stata più felice?no,allora meglio questo dolore che una vita con l’uomo sbagliato.A quest’ora starei progettando un matrimonio,avrei una casa ma non un uomo che mi ama e a ogni piccolo problema lui sarebbe scappato,ho provato a immaginarmiuna vita con lui ma nelle mie visioni lui mi abbandonava e la realtà mi ha confermato questo.Se devo vivere con un uomo nella menzogna meglio che me ne sto da sola,se un uomo non mi vuole al 100% allora non mi avrà,non ho intenzione di dover amare per entrambi nè di doverlo dividere con un altra,o dentro o fuori.

  • 62
    LUNA -

    Ciao, Sarah, come di dicevo non volevo entrare nel personale, ma riflettevo. Capisco benissimo la chiusa del tuo post in particolare. Certo che “ti sei salvata la vita”, per come la vedo io. E sono d’accordo con te sul fatto della verità e della menzogna.
    Come scrivevo in un altro post penso come te che avrei diritto di sapere e regolarmi di conseguenza. E ciò riguardo ogni cosa, che sia pure che un’azienda per cui magari lavoro ha problemi economici e me lo dica, dandomi anche la possibilità di mettermi nell’ordine di idee di salvarmi il didietro o di sposare la causa di un sacrificio comune, invece di dirmi bugie.
    Ciò che scrivo non è incoerente con il mio pensiero, perché il mio pensiero è che se una persona fosse in crisi con me vorrei che ne discutesse con me piuttosto che con un altra persona, lamentandosi del fatto di ciò che non va nella nostra storia, di ciò che non si rivolve, di ciò di cui sente la mancanza, ma di fatto non dando nessuna possibilità di risolvere le cose, investendo anche le energie che servirebbero a risolvere da un’altra parte e magari anche dandosi un alibi.
    Come ho scritto è capitato a me, a mia volta, di essere in crisi nella vita, e non perché era finito il dentifricio o perché l’altra persona non mi aveva portato a mangiare un gelato, ma posso assicurarti che del fatto che fossimo in crisi, che fossi in crisi ecc non l’ha saputo da qualcun altro, ma da ME.
    Perché appunto credo a quel discorso sulla verità e la trasparenza che dici e poiché ci credo ci credo in modo reciproco.
    Quindi sono d’accordo con te. Peraltro anche se non ho rischiato il matrimonio con un bugiardo, perché il matrimonio era ancora lontano perché eravamo molto giovani considero come una vincita all’enalotto il fatto di aver lasciato indietro la persona di cui parlavo qualche post più su. Perché avrei potuto non accorgermi, non sapere, non vedere il tipo di persona che avevo davanti e rovinarmi la vita. E anche se ero molto giovane lei, la sua ex moglie, lo ha sposato a 20 anni e hanno avuto figli giovanissimi, quindi più che pensare “lei è una stronza che me lo ha portato via”, tanto più perché, come ti ho detto, capito l’andazzo me ne andai io mentre lui cercava di tenere il piede in due scarpe motivando la cosa con il fatto che era in stato confusionale (e facendo scene di gelosia a ME e l’offeso quando ci incontravamo mentre già stava con lei per il fatto che io mi facevo la mia vita), io vedo in lei ciò che sarebbe potuto capitare a me se io non mi fossi spostata da un uomo che ragionava o sragionava in un certo modo.
    Ecco perché io non provo nessun rancore nei confronti di lei, che pure, se vogliamo, se n’è fottuta altamente del fatto che lui stava con me e sapendo che eravamo in crisi giocò le sue carte.
    Mi ricordo la scena di quando lo seppe, perché io, che sono normalmente stramegaultrariservata, mi lasciai scappare davanti ad una mia amica che c’erano dei problemi tra noi, e dietro le sue spalle c’era lei, che io non conoscevo

  • 63
    LUNA -

    Certo, se ho registrato quella scena, anche banale, in modo molto vivido, vuol dire che qualcosa nel mio istinto scattò, nello sguardo che colsi in lei. Lei, per inciso, non era una che girava in tacchi a spillo, una persona particolarmente estroversa o una mangiauomini. Era una persona taciturna e persino un po’ dimessa. Io non ero una mangiauomini e non giravo in tacchi a spillo, ma certamente fino a quel momento aveva pensato che io fossi una corazzata contro la quale non avrebbe avuto gioco. Però si era presa una scuffia micidiale per lui e sentì che c’era un varco. Lui è un racconta palle di prima categoria, ma c’è una cosa in cui gli credo. Non credetti alle cazzate micidiali sul fatto che lui mentre lei gli faceva una corte serrata prese il bromuro, perché so com’è fatto e so le sue insicurezze e so anche in cosa si trovarono affini, però non ho dubbi che lei andò (non per tattica, ma perché lo voleva per sè) ad incarnare la parte di colei che era più comprensiva e tutta una serie di cose, che gli fece una corte serrata da quel punto di vista, che si intrufolò nei nostri problemi e anche nel fatto che lui era incapace di affrontarli. Cioè, non giustifico in alcun modo, nè lei nè lui, ma so che le cose andarono così. E so che in qualche modo lui mi chiese anche di combattere per lui, cosa che io non feci affatto, perché, come dici tu, il fatto che lui si fosse spinto troppo oltre e che mi parlasse di percentuali per me sì che era un bromuro, del cuore innanzitutto. Perché un conto è guardare il mondo insieme, anche il fatto che si verifica una questione di questo tipo, un altro è che tu mi dica che non sai se stai guardando il mondo con lei o con me. Per me c’è un’enorme differenza. Va anche detto che evidentemente forse, per quanto certo non mi fece star bene ciò che accadde, il mio istinto mi diceva che lui non era l’uomo della mia vita, al di là del fatto che, comunque, io non mi sarei messa a lottare nel fango per tenermi un uomo che agiva così. Io però mi riferivo a quando una persona non parla e non dice perché tenta di risolvere una cosa veramente da sè perché tiene a ciò che ha, anche se ci sono grossi problemi, e, mentre ha chi gli dice “sei bravo bello fotomodello e io ti darò tutto ciò che lei non ti dà” e si sente partito per la tangente comunque ci soffre. Non è una giustificazione lo stesso, ma è successo ad uno che conosco, che ha perso chili, sonno, ha pensato di uscirne matto. Sua moglie era incinta. E l’altra gli diceva: “Starai vicino a tuo figlio anche da lontano e io sarà con te” mentre sua moglie, lui, non voleva realmente lasciarla e non aveva mai smesso di amarla. Oggi è passato il tempo, l’altra, che è stata solo come prendere la febbre quando hai le difese immunitarie basse, è scomparsa e loro sono felici. Sarebbe un favore dirle qualcosa che lui ha risolto da sè, tornando più innamorato e cosciente, anche maturo, di prima? O sarebbe farla entrare in un incubo da cui in realtà si sono salvati, e per AMORE?

  • 64
    sarah -

    mi dispiace luna ma se c’è un tradimento non c’è amore e se lui è tornato e perchè ha fatto i suoi conti e l’altra non gli conveniva.Quando hai parlato del lottare per un uomo beh ti dico che anche il mio ex voleva che lottassi per lui,anzi una volta gli dissi che io avrei potuto farlo felice ma lui non me lo permetteva perchè mi faceva soffrire e di conseguenza questo mi impediva di dargli tutta me stessa,nonostante i miei freni lui con me era felice e non faceva latro che dire che eravamo perfetti,che io ero perfetta per lui ma quando gli rispondevo che io invece soffrivo,lui non diceva nulla,si girava e se ne andava.Credo che molte persone vedano solo la loro parte di verità,per lui io andavo bene,punto,ma non si chiedeva se per me lui andasse bene,avrebbe potuto chiedermi perchè soffrissi e io gli avrei risposto,”perchè mi hai tradito,perchè continui a vedere lei e a dirmi che l’ami e l’amerai sempre,perchè non ami me e perchè continui a mentirmi.”.Probabilmente non aveva il coraggio di affrontare la verità e si creava dei castelli di sabbia cercando di impormi la visione di un noi che nella realtà non esisteva,mi chiese più volte di non dimenticarlo,anche quando me ne andai fino all’ultimo lui insistette su questo,molto egoista da parte sua,credo che il problema fosse che voleva sentirsi importante per qualcuno,cosa che credo provino molti traditori e amanti,ma non c’era amore in questo,si sentiva spaesato perchè lei andava avanti con la sua vita con l’altro ed era sempre più lontana mentre lui si sentiva perennemente indietro a lei,è sempre stato così ma non è una gara e non doveva mica stare con me perchè lei si stava sistemando e lui no.So che avrei comunque sofferto ma sapere la verità da lui,avere chiarezza da lui mi avrebbe aiutata e svariate volte gli dissi e gli scrissi che lui avrebbe potuto fare molto con me soltando parlando.Io non considero un amante una che va in giro in mutande,ci sono quelle donne ma non è questo il punto,un amante può anche starsene sempre in tuta è il comportamento che condanno,sarei falsa se dicessi che le capisco o che ci sono delle attenuanti,non credo in amori che si debbano vivere per forza altrimenti muori,ci sono amori impossibili e amori non corrisposti,se sai che uno è impegnato,lo eviti e lo dimenticherai,puoi credere di passare bei momenti e sentirti importante ma 20 telefonate al giorno o il suo nuovo dopobarba non fanno di te la donna della sua vita nè fanno di lui un uomo,perchè un traditore tutto è fuorchè un uomo,è anche vero che molti si sposano tanto per,vuoi un lungo fidanzamento,vuoi per compagnia,per paura di restare soli o magari per infatuazioni e passioni scambiate troppo in fretta per amore,se si prendesse più seriamente quest’impegno ci sarebbero meno tradimenti e divorzi,c’è anche da dire che ci sono persone che tradiscono indipendentemente da come va la relazione e cercare scuse di problemi che sono solo nella loro testa è da vigliacchi.Ma bisogna anche dire che se ci sono

  • 65
    sarah -

    persone disposte a stare sempre nell’angolo e a dare questo tipo di sicurezza di sicuro il traditore finchè la cosa dura se la tiene ed è sempre per vigliaccheria.Un amante se accetta questo ruolo può essere insicura come dici tu ma non è giustificabile quello che fa e se il traditore non piglia posizione lo deve fare l’amante e spronarlo a scegliere, se non lo fa non è la questione del “sono felice,io sono più importante di lei”,sappiamo perfettamente che la maggior parte delle volte nel momento della scelta l’amante viene buttata via ed è per questo che un persona rimane tale,per non distruggere l’illusione di essere l’unica in quel piccolo mondo che si sono costruiti,un mondo di vetro che può rompersi da un momento all’altro e ferire chiunque nel profondo.

  • 66
    LUNA -

    sarah, nel suo caso non è tornato facendo i suoi conti, ti assicuro. Era ed è innamorato. L’ho visto rischiare di ammalarsi non perché non sapeva come svicolarsi da sua moglie e dalla sua vita, ma perché lo faceva ammalare già solo il fatto che gli fosse capitato di avere uno sbandamento. L’altra mi son sempre chiesta come facesse a ‘insistere’ con un uomo che aspettava un figlio. Certo, guardava se stessa e anzi probabilmente si diceva, lei, quanta sfortuna avesse avuto ad incontrare il grande amore mentre lui, sfiga, aspettava un figlio… Perché lui l’aveva lasciata entrare? Perché stava male prima. Stavano male entrambi, non insieme, ma ciascuno. Anni di problemi di salute loro e altrui li avevano disintegrati. Non è che non si amavano più, ma entrambi sbagliavano, senza rendersene conto e entrambi si sentivano abbandonati e incompresi. L’altra ha colto la palla al balzo. “lei è così, vedi? Io invece son colà. Lei è sempre nervosa, io mai. Lei non ti capisce, io sì. Lei pretende, io no’.

  • 67
    LUNA -

    però lui amava sua moglie. Ed era affranto dal loro non riuscire ad ‘incontrarsi’ più. E anche se gli prendeva un nodo allo stomaco ogni volta che litigavano, in quello che in teoria sarebbe dovuto essere il periodo più bello, non vedeva sua moglie come l’altra gli diceva. Ed era contento e nutriva una speranza che la pace tornasse in ogni momento anche più banale, ma famigliare, di pace. Cosa che ovviamente mandava fuori di testa l’altra, che piangeva e lo faceva sentire pure in colpa. In colpa perché amava sua moglie e perché nonostante lei, l’altra, volesse dargli tutto ciò in cui ‘l’arpia’ mancava lui invece… –

  • 68
    sarah -

    luna ciò che dici può essere vero ma per me se un uomo tradisce non mi vuole abbastanza e farlo mentre la donna è incinta è ancora più grave,lui è evaso da tutto per poi tornare in punta di piedi come se non fosse successo nulla,se mi accadesse una cosa del genere ne morirei,è vero puoi stare male ma mentre tua moglie aspetta tuo figlio tu vai a scoparti un altra,stiamo scherzando???no, è imperdonabile.

  • 69
    LUNA -

    sarah, non giustifico il tradimento. Ma nel suo caso lui non è affatto evaso da tutto e non è andato a sc..zzare alle sue spalle allegramente mentre lei ignara e sorridente viveva la sua gravidanza. Mi rendo conto che è difficile spiegare ciò che intendo dire. Loro, ripeto, hanno passato anni pesantissimi. E non è che lui è evaso dai problemi tipo chi ragiona che la vita deve essere semplice e se hai o c’è un problema evado e me ne frego. Lei stessa ad un certo punto ha capito che SI stavano perdendo, e la responsabilità, se pure inconsapevolmente, era di entrambi. Di entrambi lo stare male, di entrambi il non riuscire più a gestire, insieme, una situazione tesa. La crisi non è nata con la tipa. Vero è che la tipa ha cercato di inserirsi in una crisi. Ma non ce l’ha fatta. Perché alla fine il loro amore e la loro storia era più forte. Lui non è mai evaso. Lui c’è sempre stato. E la ragione per cui non ha palesato chiaramente la sua crisi non è stata per andare a sc. con l’altra in santa pace per settimane, mesi, anni o per preparare una fuga, ma perché ha cercato di risolvere un suo conflitto senza creare danni irreversibili. Mi rendo conto che a te può sembrare comodo o assurdo ma lui è stato malissimo. Ne ha parlato con due cari amici e con sua madre, di lui.

  • 70
    LUNA -

    e non per farsi dire ‘bravo’ ma perché stava così male, che non riusciva a tenersi tutto dentro. Con lei ha parlato, e infatti si sono ritrovati. Non è stato falso ‘va tutto bene’. D’altra parte se avesse detto ad una donna incinta che c’era un’altra che lo tampinava e che lui stava sentendo uno sbandamento lei non avrebbe pensato quello che dici tu? E che penserei anch’io. Loro stavano davvero male. Ma non perché lui la trascurava mentre era incinta per andare a sc. Stavano sempre insieme, ma stavano male. Perché una serie di problemi li aveva resi una polveriera di nervosismo, di tensione. Certo che lui era triste e era con lei che avrebbe voluto evadere. Insieme. L’altra ha puntato sulla tensione tra loro. Lui alla fine, comunque, non c’è cascato veramente. Riassunto così non rende. Ma resta il fatto che lui le ha detto che stava male, e lo ha detto perché voleva lei. Chi tradisce come dici tu non lo fa. E se si sono andati incontro è perché si amano. Sai, io non credo che lei non se ne sia del tutto accorta. Lo conosce bene. Ma quando hanno parlato hanno parlato per ritrovarsi. E quando hanno iniziato a ritrovarsi l’altra è ‘svaporata’ via. Lui non è felice perché l’ha fatta franca, sarah.

  • 71
    sarah -

    scusa luna ma il mio pensiero va a lei e non a lui,lui si sentirà anche in colpa ma il dolore di un tradiemtno lascia il segno e io ne so qualcosa,sei mesi che non lo vedo più e il mio cuore è a pezzi come quel giorno in cui ho scoperto tutto,non si dimentica e non si perdona e maledirò sempre il giorno in cui l’ho incontrato.

  • 72
    LUNA -

    Sarah, comprendo perché la tua empatia vada a lei (anche la mia, peraltro) e comprendo quanto la tua sofferenza sia grande e il trauma che hai subito. Che il tradimento sia una ferita è vero senza alcun dubbio. E io, onestamente, ti auguro di cuore di poter superare al più presto questo trauma.
    Perché la tua serenità è più importante della ferita che qualcuno può averti inferto.
    Ora è giusto che tu provi collera e disgusto e spaesamento e dolore per quanto ti è successo, è umano che sia così. E comprendo che tu metti in rilievo il fatto che si sta male, che è giusto che si capisca quanto male fa, che uno spacca ma i cocci sono tuoi ecc.
    Perché è molto vero. Ma tu vali di più, il tuo amore per te vale di più, ed è per questo che spero che tu possa riuscire a superare la rabbia che ti brucia dentro. Non per fare un favore a chi ti ha tradito, cioè per perdonarlo, come dici tu, ma per fare un favore a te stessa. Che tu decida anche di non perdonare mai.
    Non voglio, tra l’altro, girare il coltello nella piaga con la vicenda che ti racconto, e che non intende essere, è ovvio, da parte mia, in alcun modo un’apologia del tradimento, nè una minimizzazione del fatto che queste siano cose che danno dolore.
    Però, se io per prima ti dico che considero di aver fatto benissimo all’epoca a liberarmi di un traditore, rimango sulla mia posizione che nel loro caso considero una cosa assolutamente positiva il fatto che siano rimasti insieme. Ho capito che tu vedi in lui, l’uomo di cui ti parlo, la persona che ha tradito te, e gli attribuisci stati d’animo, egoismi, crudeltà emotiva che vedi nella persona che ha tradito te. Dici “ho capito che si sentirà in colpa ma…”.
    Ma la questione è che lui si è sentito davvero investito da un’onda anomala, lui per primo, e per quanto tu non ci creda non è stata l’onda anomala di chi dice “di quella che ho casa me ne frego, perché me la voglio spassare”. La mia empatia va a lei al cento per cento, perché l’idea che il mio uomo abbia una “sbandata” mentre io aspetto un figlio è un pensiero terrificante. Più terrificante che se l’avesse quando non aspetto un figlio.
    Ma se la mia empatia va anche a lui un motivo c’è.
    Sono certa che non perdonerei una persona che avesse una sbandata quando va tutto bene. Non mi fiderei più. Una persona che sbanda per insicurezza sua, perché non sa dare valore a quello che ha, una persona che si annoia nell’amore, nella condivisione, nel progetto, nella “sicurezza”. Una persona che si dimostra affidabile, presente, sincera e non lo è. Che sceglie con me un comodino e poi scappa a telefonare alla sua amante. Una persona che, mentre penso che siamo sereni e ci amiamo per quanto possano esserci dei normali problemi quotidiani e della vita, dimostra un egoismo paraculo allucinante e cerca di tenere il piede in due scarpe per sua comodità.

  • 73
    LUNA -

    uno che mi dipinge come una megera e raccontando un sacco di balle vittimiste, uno che si scambia messaggi da hot line e che magari si sente pure superman per quanto è figo a riuscire a stare con il piede in due scarpe.
    Anni fa una mia collega si è lasciata con il marito, all’epoca il secondo figlio aveva un anno e mezzo. E lui da un anno la tradiva con un’altra. In tutto quel tempo lui aveva fatto il marito e padre esemplare che la mattina si faceva preparare il panino. Quando andava in viaggio di lavoro andava in viaggio di lavoro con l’altra. Quando telefonava lui era insieme all’altra ma faceva il maritino affettuoso. Quando lei lo ha beccato la prima volta, con un sms, lui ha avuto il coraggio di dirle che era una pazza visionaria. Una gelosa paranoica e cosa le saltava in mente. Lei si chiedeva davvero se non era diventata paranoica. Tempo dopo lei ha trovato le email che lui e la tipa si scambiavano. In cui lei passava anche per la moglie cessa (non lo è affatto), noiosa e che poverino lo teneva legato perché altrimenti lui si sarebbe rifatto subito una vita. Ma “la megera” non avrebbe retto e sicuramente gli avrebbe fatto tremila casini. Quella sera lui ha trovato la serratura di casa cambiata. E ha pure tentato di nuovo la carta del fatto che lei era una pazza. Poi ha tentato la carta del fatto che lui era terribilmente pentito e che l’altra era solo un passatempo. Ha tentato di mettere in mezzo i parenti per far vedere che lei era andata fuori di testa per niente. Si è preso un calcio nel sedere che è strano che non sia arrivato sulla luna. Pensa lei, con due bambini piccoli… Ora, per inciso, lei sta benissimo, ha un nuovo compagno e non vive nell’ossessione che costui la tradisca. L’altra rimane un mistero come non abbia fatto a rendersi conto, visto che lo vedeva com’era falso, bugiardo, a non capire che si è presa in casa un vigliacco fetentone.
    E’ ovvio che se li avessi visti tornare insieme avrei pensato che erano affari loro ma non avrei pensato: che bello, lui è tornato all’ovile, so’ ragazzi… Io penso che lui sia stato una vera me..a.

    Però la ragione per cui provo empatia anche per lui, l’altro intendo, è perché ha rischiato di cadere, in un momento di crisi, nella menata del “prima non si faceva neanche la barba e adesso se la fa, ed è merito mio” e “lei gli risponde male anche mentre gli passa il sale mentre io gli sorrido sempre” e “lei in fondo se la sta cercando”. Ma non è cascato in quelle menate. Si è reso conto del perché a casa loro due non sorridevano, di cosa avevano passato, per cosa erano nervosi, sfiniti e stanchi, entrambi. E che anche lei avrebbe sorriso più facilmente al postino che a lui in quel momento. Perché erano saturi entrambi, ma non si amavano meno. Non gli do una medaglia sicuramente, ma non si è fatto un giro in paradiso ed è tornato. Per come è fatto lui si è fatto un breve, intenso, giro all’inferno. Ed è tornato da solo, senza mai andarsene. Non smettendo mai di amare sua moglie, credimi.

  • 74
    sarah -

    luna può essere vero ciò che dici ma non credo che lei se lo sia ripigliato e felici come prima,il tradimento lascia un segno e nel mio caso lui non è tornato pentito,non ha mai chiesto scusa,anzi pochi mesi prima del nostro addio ancora mi diceva che non aveva capito come mi ero sentita,perchè lui andare dietro a lei era così naturale che non lo vedeva come un tradimento,per questo ho deciso di non cedere,ho tentennato perchè l’ho amato molto e sinceramente non so se è rimasto ancora amore nel mio cuore perchè è in mille pezzi e c’è solo rabbia ma so che è impossibile crederci ancora,mi ha tolto tanto,troppo e sapere che lui va in giro facendo finta di nulla,che continua questo rapporto strano con lei mentre lei si sta facendo casa con l’altro mi fa incazzare ancora di più perchè lo trovo ingiusto,certo non sto in casa a non fare nulla,continuo la mia vita e spero il prossimo anno di lasciare questa città,forse è l’unica cosa che può aiutarmi a dimenticare,non voglio più avere paura di incontrarlo,paura che mi cerchi ancora,paura di incontrare lei,le darei tanti di quei calci che non ti immagini,mi dispiace ma non crederò mai in una buona fede nè nel traditore nè nell’amante,non per chiusura mentale o cosa ma c’è semrpe una scelta alternativa al tradimento e il tradimento coinvolge chi non centra o non ha colpe,non sempre il tradito ha la sua parte di responsabilità e comunque la scelta del tradimento è del traditore mica del tradito.Si sta insieme nel bene e nel male ma molti stanno insieme finchè conviene e alla prima cosa via nel letto di qualcun altro.Che mondo di merda!

  • 75
    LUNA -

    Felici anche più di prima. So che può sembrarti incredibile, ma è vero. Hanno passato dei periodi terribili, per motivi di salute, problemi nelle famiglie di entrambi, hanno retto cose durissime, sia individualmente che come coppia. Per anni, non per mesi.
    Un logorìo pazzesco. Non avevano MAI respiro. Sono entrambi due brave persone e infatti hanno affrontato tutto insieme, veramente. Come ti ho già detto il problema non è stato che lui è andato a sc… in giro, ma che lui ha avuto un momento di confusione.
    Per come è fatto lui già solo il fatto di avere una minima confusione in quel momento è stato terrificante. Onestamente io l’ho visto combattere un “virus” più che evadere.
    Ora li vedi in faccia che sono felici, sereni. FINALMENTE. E lui non è rimasto per comodità o per solo senso di responsabilità. Lui è innamorato, e lo è sempre stato.

    Le cosa che racconti del tipo tuo sono terribili, mi dispiace tanto, Sarah. Già ti sarebbe stato difficilissimo perdonare una persona che avesse dimostrato sensibilità e empatia e che si fosse messa in discussione. L’atteggiamento che descrivi denota anche un’immaturità fortissima, oltre al resto. Ti sei liberata di una persona in tempo, certo il modo è stato traumatico, e capisco che tu dica che vorresti non averlo mai incontrato. Ma almeno ti sei liberata di un uomo che ragiona in questo modo e vive le relazioni con gli altri così.
    Questo pensiero ora, so, non ti consola.
    Ma sul lungo termine hai la tua vita, e la tua vita potrà essere ricca di cose positive e belle. Di un rapporto veramente SANO.

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