Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!
Riferimento alla lettera:
Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Data di pubblicazione: 29 Marzo 2012
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Categorie: - Amore
715 commenti
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Ma veramente io vi auguro di essere tradite alla stessa maniera.
Tutto quello che avete scritto di aver fatto e pensato, tutto. Vorrei che lo sperimentaste sulla vostra pelle. Poi tornate qui e diteci come é stato bello essere quella tradita, non una volta ma per anni, magari ricevere la “famigerata” lettera anonima con foto, scoprire che tuo marito/fidanzato ti dice ciao amore, come é andata oggi, tutto ok? mm che cose buone da mangiare mi hai preparato, ma sei proprio un amore! e intanto si scopa quella che una volta eravate voi.
Vi piacerebbe? Ed è inutile adesso ribaltare tutta la colpa su di lui, avete fatto le cretine con chi era già impegnato quando bastava tirarsi indietro. Avete sperato che un’altra donna venisse lasciata per voi …. Ah già! siete innamorate e all’amore non si comanda …. ma per favore, ritiratevi in silenzio nell’angolino dei pirla! Almeno aveste la faccia da ammettere di aver fatto una grandissima cazzata, no, macché volete sempre avere ragione e trovare giustificazioni per aver fatto sesso con qualcuno che non dovevate neanche guardare. E allora teneteveli, fate le ruote di scorta, se vi piace così, ma finitela di rompere con quanto soffrite.
l’analista serve a voi care mie.
“fai finta che non ci sia un’altra vita.”si chiama vigliaccheria questa tesoro!i vostri amanti sembrano magnifici perchè vengono da voi per svagarsi non vivete con loro tutti i giorni e non dovete affrontare famiglia,figli,lavoro e tutto il resto…vi consiglio la lettura di questa lettere e leggete alla fine come è finita:
http://www.letterealdirettore.it/contesa-tra-due-amori/
brave continuate a tenervi le briciole siete voi che dovete capire che da sole vi fate del male,puoi innamorarti di un uomo ma puoi,con un pò di sale in zucca, dirti “è impegnato,non fa per me” punto!se ti amasse sarebbe lì con te invece ti tira fuori la balla del dovere per la famiglia ma se stesse con te chiediti se veramente non farebbe lo stesso giochetto?preferisco soffrire come fidanzata che come amante,pretendendo l’uomo di un altra,la vita che un altra si è faticosamente costruita,preferisco essere abbandonata piuttosto che distruggere la vita altrui…ti consiglio anche questa lettera:
http://www.letterealdirettore.it/mia-madre-tradito-mio-padre-2/7il dolore di un figlio per il tradimento della madre,pensateci a queste cose,siete colpevoli quanto lui.
Grande Sarah!! Sei un mito.. leggo sempre quello che scrivi e penso tu sia una delle poche DONNE(e nota bene che l’ho scritto in maiuscolo)rimaste sulla faccia della terra..le altre solo a tradire o ad andare con uomini sposati o accompagnati..e ce chi in questo forum le giustifica pure!!(giustificate solo da altre femmine e non ho detto donne perchè di donne hanno poco o niente..che sono nella stessa situazione..
Certo che è facile giustificare una persona che tradisce se lo fai anche tu..io in vita mia non ha mai visto un criminale essere giudicato da un altro criminale..ma da un giudice retto e inflessibile..
Vergognatevi..solo ed esclusivamente mondezza di questa società libertina fin troppo e promiscua all’infinito..voi che andate con quelli accompagnati e dovrebbero vergognarsi anche quelli sposati che vanno con voi..bambocci ancora di più..
E adesso continuate pure a giustificare!!!
Cara Sarah non riuscirai a farmi sentire in colpa. Non mi tange il tuo punto di vedere le cose e ne tanto meno mi fa avere ripensamenti. Il mondo e’ sempre stato pieno zeppo di bellissime storie d’amore clandestine e non per questo meno vere e meno intense di quelle ordinarie. Mussolini amava veramente la Petacci, esattamente come Luigi XV amava la Pompadour, Vittorio Emanuele II impazziva per la sua bela Rosina… sono tutte storie di passione e complicita’ durate fino alla morte e tuttavia questi uomini non si sono mai sottratti dal loro impegno coniugale. E’ cosi’ che vanno le cose… non sono mai o nere o bianche per essere perfette agli occhi del mondo. Ci sono volte in cui anche un grigio puo’ renderti felicissima ed allora bisogna tenerselo stretto e ringraziare per la fortuna di esserci incappate. Sono figlia anche io di genitori separati e ti posso assicurare che preferisco di gran lunga vederli felici con altre persone piuttosto che tristi e sofferenti, sempre a litigare, ma insieme. I figli adulti,se ragionano, capiscono che un genitore e’ libero di fare le proprie scelte sentimentali e di vita e non per questo egli vuole meno bene a loro. L’affetto e la dedizione per un figlio prescinde da tutto il resto e rimane per sempre. E’ indiscutibile.
Mi dispiace per te ma io sono convintissima del mio ruolo e ti posso assicurare che non ho dubbi nel voler passare il resto della mia vita come sua amante, compagna non ufficiale ma sinceramente e appassionatamente innamorata e fedele. Il mio giuramento non l’ho fatto davanti a Dio, in una Chiesa ma non per questo e’ meno valido o meno intenso o meno sentito. Anzi, al contrario, e’ il piu’ autentico che ci possa essere. Dunque, cara Sarah, non so’ quale sia il motivo per cui ti ostini tanto ad osteggiare chi, come me, ha fatto questo tipo di scelta, ma tutte le parole di questo mondo, le offese, i confronti, le argomentazioni che potrai fare non mi toccheranno affatto… non mi smuoveranno di un millimetro dalla mia posizione e dalle mie idee. Io sono serena e felice cosi’, ho gia’ fatto tutte le mie valutazioni nel corso di questi anni e non ho nulla da rimproverarmi.
Non ho parole…….
Agata la tua scelta fa del male agli altri per questo la condanno,due genitori sono liberissimi di lasciarsi e di vivere allla luce del sole le loro storie,i persoaggi che hai citato vivevano in tempi in cui un matrimonio salvava intere nazioni,non prendere esempio dalla storia,siamo nel 2012 tesoro…ora se tu preferisci fare l’amante allora significa solo due cose:
1. sei talmente succube di quest’uomo che non ti rendi conto che controlla la tua vita e mentre tu ti pigli le sue briciole lui si terrà la sua sicurezza e quando ci saranno crisi e problemi tra voi sarai buttata via!
2. non sei in grado di affrontare una relazione se lui stesse solo con te cosa faresti?un uomo divorziato ha comunque dei doveri e forse quest’eventualità ti spaventerebbe ancora di più,probabilmente non ti importa di realizzarti come donna,di avere una famiglia o forse l’hai avuta non lo so ma la tua scelta coinvolge altre persone e se non hai sensi di colpa sei solo spregevole,mi ricordi molto il mio ex,anche lui allontanava i sensi di colpa,inventava mille scuse per non rendersi conto di ciò che faceva ma la verità è che la coscienza l’abbiamo tutti semplicemente quelli come voi non aprono la porta qunaod bussa e fanno finta di nulla.Non ti augurerò buona fortuna,perchè condanno i tradimente e sappi che un legame come un matrimonio non è sacro per la chiesa,per Dio o è un contratto scritto,per me è una vera promessa d’amore,il tuo amore clandestino,proprio perchè tale non ha valore perchè un tradimento non va di pari passo con l’amore,puoi avere passione,attrazione ma non amore,l’amore è anche lasciar andare una persona se ciò fa del male alle persone,l’amore è saper anche dire di no se c’è dolore,l’amore è coraggio,l’amore non è traditore,non è egoista e non sta nei vicoli buii,nascosto agli occhi degli altri,vivi quello che credi ma un giorno la vita ti presenterà il conto e dovrai pagarlo.
Cara Agata, se hai voglia di parlare e magari sfogarti ti propongo di scambiarci qualche email, poichè nn vedo come il contributo caustico di jinny e sarah possa aiutarti e aiutarci a stare un po’ su di morale… Ti lascio la mia email qui, se ti va di parlare saró felice di risponderti! Un abbraccio (eithne.enya@gmail.com)
Ad Agata, Nicola e tutti gli altri: fate un esame a voi stessi e finitela di criticare le altrui scelte… Siamo liberi, no?! In questo forum evidentemente no!!!
Sono personali punti di vista i vostri e li rispetto ma, ripeto, non condivido e non mi fanno avere alcun dubbio o rimorso o ripensamento sul mio modo di vedere le cose e sulle mie decisioni. Ragiono con la mia testa. Cio’ che accade in un rapporto a due non possono conoscerlo altre persone, neppure le piu’ vicine. Pertanto decisioni ed osservazioni spettano solo ai due componenti della coppia.
AGATA, è vero, non conosco la tua storia nel dettaglio, ma, pur non essendo io moralista, perdonami ma ho anch’io l’impressione che tu confonda epoche e situazioni. Non è ‘moralista’ e ‘giudicante’ osservare di per sè che tra la scelta di separarsi e divorziare e rifarsi realmente una vita a tutti gli effetti e non farlo vi è una sostanziale differenza, per TUTTE le parti coinvolte. Non è moralista e giudicante osservare che un tempo il divorzio non esisteva e anche il fatto che un uomo avesse una o più amanti veniva ‘tollerato’, tanto più se l’uomo era in una posizione di potere, per una serie di ragioni. Ma ciò non significa che la sofferenza insieme ai vantaggi non vi fosse. Citi aspetti romantici e quasi eroici senza valutare molteplici contesti. Anche la posizione delle favorite dei re, e il fatto che la petacci fu una delle amanti e donne di mussolini, la più nota anche perché ne condivise la fine, ma non certo la sola. E che ci son storie ben poco edificanti e romantiche connesse agli amori del duce. Ciò, per inciso, non lo dico con intenti politici. Ma se tiri in ballo la storia e la società e ne parli come se fosse un romanzo rosa
(genere per il quale, peraltro, ho rispetto) sei tu a valutare solo ciò che ti va bene ti salti agli occhi. Non esiste una legge di natura per cui gli amori clandestini siano ‘più autentici’, tanto più nel 2012, di quelli ufficiali. E due vite in grigio, pur nella loro valenza compensatoria, per come io la vedo, e non per moralismo, non ne fanno una vissuta in chiaro, con tutta la completa profondità e serenità e espansione di un rapporto unico che vive e funziona da solo. Ciò che si sia mariti, mogli, amanti. Posso anche dirmi che ho scelto e sto filosoficamente bene con quello che ho, ma, a meno che non abbia davvero un mio personale desiderio e interesse a vivere con meno (desiderio, no adattamento) non mi sentirò mai felice e serena quanto se potessi espandermi e crescere realmente e liberamente in un rapporto e ciò vale che io sia una moglie tradita, traditrice o un’amante. Son molto poco schematica e non mi serve una fede al dito per amare o essere romantica o trovare affinità con il mio uomo. Ma che sia in multiproprietà una differenza la farebbe eccome. A saperlo non mi terrei un marito traditore e penso che sarebbe mio pieno diritto saperlo e scegliere se mi sta bene la coppia aperta. idem se fosse ‘aperta’ perché il mio fidanzato ha una moglie. Poi certo son scelte personali. Ma non è questione di schemi o di scarsa conoscenza della vita o di giudizio dire ‘io ho un’altra idea di cosa sia poter crescere in e con un rapporto’
Luna, dici delle cose corrette, ma sulla comunicazione sappiamo che gli uomini sono un po’ carenti. Pensi che possa esistere un uomo che dopo sposato proponga alla moglie una vita da coppia aperta senza essere sbattuto fuori casa? Se nn lo dicono è perchè sanno che la moglie non accetterebbe mai una comproprietà dichiarata. Magari c’è il caso in cui sa e fa finta di nn sapere (avrà i suoi buoni motivi).
È difficile far passare il concetto fondamentale secondo cui la comunicazione deve stare all’interno della relazione, nn deve incrociarsi con l’altra (es. L’amante nn va dalla moglie a parlare). Ergo compete all’uomo in multiproprietà.
qui siamo al delirio…uomo in multiproprietà…ecco gli amori di oggi…ognuno fa i suoi conti,ognuno sceglie di essere la persona che è, lui sceglie di essere meschino e può farlo perchè ci sono varie donne su un piatto d’argento a cui sta bene ma se queste donne non ci fossero ci sarebbero meno tentazioni,certo questo non significa che uno non sia comunque meschino ma almeno facciamoci i conti con noi stessi,io non ci credo che si può essere felici e fieri di se stessi stando nell’ombra e sapendo che di mezzo c’è una famiglia che può rompersi da un momento all’altro,nel momento in cui accettiamo una relazione clandestina diventiamo complici del traditori e non siamo certo migliori,bisogna chiedersi se è questo che vogliamo essere…persone così prive di sensibilità da non pensare “al posto di lei potrei esserci io” e la scusa “lei magari sa e fa finta di niente” non regge perchè magari se a votle può esserci dietro una moglie vipera,altre volte c’è una che lotta,che ingoia il rospo e cerca di salvare il salvabile,c’è una che ama.La moglie pensa alla figlia,ai figli se ce ne sono,alla casa,al lavoro,alle bollette,al suo rapporto,ai genitori,suoceri(spesso invadenti),alla scuola,ai problemi quotidiani, l’amante non vive niente di tutto questo con lui ma solo il letto,per questo lui viene tutto bello profumato,fa l’eterno ragazzino che flirta perennemente ma bisognarebbe anche crescere e capire che quando ci sono crisi non è altrove che dobbiamo cercare la soluzione(che poi soluzione non è)ma è dentro di noi,nella nostra vita,nella nostra famiglia,poi per carità se non va non va,ci si può lasciare ma accontentarsi di essere amante(perchè è un adagiarsi alal situazione e non una scelta di vita)è solo per paura di affrontare la pienezza del rapporto vero e proprio.
Luna, come sempre scegli le parole giuste ma neanche quelle possono far capire l’enorme dolore che queste persone causano. L’uomo non saprà comunicare ma se la donna fa l’amante si nasconde…allora è meglio?no e continuando nell’errore non si risolve nulla,le relazioni clandestine luna,lo sai, portano dolore ovunque,per quanta passione puoi provare anch’esse si affievoliscono e muoiono, le cicatrici lasciate da un tradimento si estingueranno mai?Detesto molto queste persone che non vogliono essere giudicate ma giudicano loro stesse chi è contro la loro totale mancanza di sensibilità e di rispetto,so di essere dura ma se ne avessi il potere io farei pagare a ogni amante il prezzo del loro inganno e questa si chiama giustizia.
Sì, penso che possa esistere un uomo che propone una coppia aperta e non viene sbattuto fuori di casa, e penso anche che ciò possa esistere per la donna, idem.
Quello che mi chiederei, per esempio, è perché una persona deve aspettare di sposarsi o di andare a convivere con una persona secondo una certa visione comune per poi palesare (o nascondere) il fatto che vorrebbe una coppia aperta. Oggi la maggior parte delle persone si sposa quando dovrebbe conoscersi già un pochino, almeno da questo punto di vista.
Se la mia esigenza fosse la coppia aperta lo direi a chi incontro PRIMA, non DOPO e cercherei un partner compatibile.
Ma se parliamo di coppia aperta nel senso “tradimento” allora, scusa, ma mi viene da dirti questo:
se lui confessa il tradimento la moglie lo sbatte fuori di casa.
Certo, se lui (o lei) sta vivendo solo un diversivo è un bel casino, perché essere sbattuti fuori di casa da una moglie a cui tieni per il semplice fatto che ti stavi prendendo un diversivo non è una soluzione. Se il problema era di comunicazione vallo a spiegare una volta che comunque sei costretto/a comunicare alla moglie o al marito a cui tieni che invece di cercare una via insieme per trovare la comunicazione si sono messe in mezzo altre persone, che hanno avuto una funzione, ma che non sono poi così importanti.
Personalmente conosco persone a cui ciò è successo. Successo il casino hanno recuperato la comunicazione e hanno salvato l’amore, però non è che il fatto di aver messo in mezzo altre persone sia stato un giovamento. E’ stato trovare la via meno funzionale per guardarsi in faccia e risolvere dei problemi che potevano essere risolti.
Se il traditore è terrorizzato all’idea di divorziare, perdere la faccia davanti ai genitori e cugini di terzo grado, dover affittare un’altra casa, rinunciare alle vacanze dal suocero e dover pagare gli alimenti ai figli o di farli soffrire… beh, non è che ci siano grandi soluzioni, o resti traditore seriale silente tutta la vita (ma comunque sei un paraculo, consentimi, perché appunto gradirei saperlo che ho davanti un traditore seriale) o vivi una vita parallela tutta la vita (a scapito anche di chi la vive con te) oppure prima o poi le palle di affrontare la situazione devi trovarle, a meno che, appunto, non ti esploda comunque tra le mani, al che dovrai comunque trovare delle soluzioni, e forse avrai anche più casini.
Ma se lui ama te e vuole vivere con te e l’ostacolo è la moglie, nel momento in cui la moglie gli rende la sua libertà non dovrebbe essere un favore che gli fa? Lo butta fuori di casa e lui viene a stare con te, senza un rimpianto, perché non amava più la moglie e stava solo per dovere o per sport? Chissà perché, però, nel 99 per cento dei casi non è così. Quello che viene a vivere con te senza rimpianti è quello che non aspetta che sia la moglie a dargli un calcio nel sedere o che sia l’amante a fargli un ultimatum.
perché, per quanto sicuramente quelle fasi di passaggio siano tese, nevrotiche, dolorose, la persona che vuole venire via con te comincia ben presto a cercare di capire come risolvere le cose in quella direzione. Perché un conto è la compensazione per una storia che ha dei problemi, un altro è incontrare la persona veramente speciale con cui pensi che potresti rifarti una vita.
Guarda che io non sto dicendo che sia facile, ma ti parlo anche con una certa cognizione. Per esempio per vent’anni un mio breve ex di gioventù, che era un traditore seriale per sua insicurezza, ha tradito sua moglie raccontando le solite storie che lei qua e lei là e povero lui.
Arrivava anche a raccontare che erano separati e ormai vivevano in due case diverse mentre vivevano in casa insieme e andavano a fare la gita domenicale sorridenti. All’occorrenza negava anche di avere due figli, cosa che ovviamente poteva fare solo per rapporti brevi e occasionali, comunque sia lo so perché sono donne che hanno avuto delle relazioni brevi con lui che me lo hanno raccontato.
(perché alcune le conoscevo, e sapevano che in gioventù ero stata la sua ragazza, quindi mi parlavano di lui come di una conoscenza comune. A volte poi, pensa quanto è fuori, era lui stesso a tirare in ballo me, con loro, perché me lo venissero a dire… – calcola che a me non me ne può fregar di meno, non fosse che mi è sempre dispiaciuto per la moglie e i suoi figli, perché insomma vivere bene è altro e per empatia mi dispiaceva per loro). Ha continuato così per tutta la vita, finché ad un certo punto ha lasciato davvero sua moglie, ma non l’ha tirata un anno… ha fatto un figlio con un’altra donna e ha lasciato moglie e figli. Perché la amava più di tutte quelle con cui si era copiosamente relazionato prima? Perché era giunto per lui il momento di lasciare? fatto sta che comunque l’uomo più indeciso del mondo si è deciso. Ora ho i miei dubbi che non tradirà anche lei, una gran bella ragazza, e ti dico anche perché.
Lui non ha mai tradito compagne (me inclusa, perché di sicuro lo ha fatto, troppo patologica sua la cosa) che erano arpie, cessi, donne di poca personalità o carattere, donne che si trascuravano o trascuravano lui o che per contro gli stavano troppo addosso… quando tornò alla carica con me, anni dopo (e si prese un calcio nel sedere, dato da me che sorridevo per inciso per quanto mi pareva fuori luogo il suo tentativo di approccio… e per inciso lo avevo lasciato io, quando lui aveva tentato di tenere il piede in due scarpe) mi disse una cosa che mi aveva già detto, e cioè che lui di me era gelosissimo. E so che lo era davvero. E non perché io gli dessi motivo. Ma lui era troppo insicuro per avere una donna sola. Quindi SOME sai tu, ma ti consiglio di non pensare ai luoghi comuni, ma di cercare di capire chi DAVVERO hai davanti a te, come vive i rapporti, cosa pensa, e perché, da parte sua, sta tradendo.
Luna, è esattamente quello che sto facendo passo dopo passo. Nn posso iniziare un estenuante interrogatorio ma devo rispettare i tempi di risposta di una persona. Nn è il caso che hai citato, al contrario è estremamente sicuro di se e nn girano pettegolezzi su altre storie clandestine. Se fosse un traditore seriale l’avrei lasciato perdere subito. Nn ho intenzione di entrare nella lista delle conquiste di un seduttore di professione. Ho solo bisogno di tempo e parole giuste. Nn voglio assillarlo, capisci? A me da’ fastidio e lui ha lo stesso carattere mio, quindi evito il pressing. Di solito facendo così è lui che parla e io preferisco. Ho capito che ci vuole pazienza. Cara Luna, dai degli spunti ottimi senza offendere e me ne rallegro. Grazie del contributo.
Ci rispondiamo in due lettere diverse 😉
Ho capito che non vuoi assillarlo, però, perdonami, le cose che vuoi sapere mi sembrano basilari.
Che uno poi risponda “sì”, “no”, “forse”, “non so” credo che chiedere sia lecito e rispondere non semplice cortesia in un rapporto tra due persone. E credo che qualsiasi tipo di risposta, comunque, sia qualcosa su cui puoi regolarti.
Anche lui sta frequentando te e quindi non è che sei una che lo assilla stando sotto la sua finestra ad esigere.
Il fatto che lui sia impegnato non gli dà una maggiore immunità dall’avere responsabilità in quello che dice non dice fa non fa rispetto a te che sei libera.
Poi, ripeto, può anche dirti “non so” e “ho bisogno di tempo” o “sei una cara amica con cui mi piace avere un rapporto di questo tipo e non un altro” o “sei la donna della mia vita ma penso ci vorrà del tempo per sistemare le cose” e a quel punto vedi tu, ma quando dici “non voglio assillarlo” più che avere rispetto della sua libertà sembra che tu abbia paura che lui scappi o che ci sia di mezzo anche una certa idea di orgoglio, se gli fai delle domande precise. E qui mi sembra che tu ti metta in posizione passiva più che comprensiva e liberale.
Cioè che tu non voglia passare per rompipalle. Ma perché dovresti essere rompipalle se in un rapporto che vuoi comunque vedere alla pari hai bisogno lecito di sapere a che punto state?
Neanch’io sono una persona che ama il pressing, su me stessa e quindi di conseguenza neanche sugli altri, però se frequentassi una persona capire che tipo di relazione sto vivendo (che sia pure l’inizio di qualcosa o se sia una cosa di disimpegno) una differenza per me la farebbe, se per me non è semplice disimpegno.
Ti dico la verità, Some, mi dirai mai dire mai, ma onestamente per il mio carattere il fatto che un uomo sia impegnato sarebbe un stratosferico deterrente. E non solo perché va contro la mia idea di lealtà e del mio modo di vedere i rapporti umani (un uomo che rispetta la sua donna per me è un uomo che vale… ho sempre stimato molto di più gli uomini delle altre che mi trattavano con il giusto distacco piuttosto di quelli che, indifferente perché, avevano un altro atteggiamento nei miei confronti, non ho mai visto la cosa in chiave gratificante) ma anche perché non sono una che starebbe con uno impegnato perché per me la centralità su me è fondamentale. Tanto è vero che se c’è una cosa che non funziona per niente con me è il farmi ingelosire, neanche apposta. Lo sa chi ci ha provato. Quindi il fatto che un’altra esista già per me è un deterrente, per una serie di ragioni, e non sono certo una che si mette a fare la lotta nel fango e strappiamoci i capelli per un uomo. Ciò non significa che non affronterei i problemi all’interno di una relazione se ci fossero, perché l’ho fatto eccome, pure troppo, però non erano questi problemi.
E’ ovvio che se davvero stessi trascurando il mio uomo da tempo, se avesse davvero delle cose da rimproverarmi e fossi stata io a non
ascoltare qualcosa di importante che stava cercando di dirmi un esame di coscienza me lo farei se in qualche modo si fosse allontanato.
Però molto dipenderebbe anche da chi ho di fronte e da come si vive il fatto di essersi allontanato da me. Quanto anche lui si fa i suoi esami di coscienza, e non solo inerenti al fatto di aver avuto uno sbandamento, ma rispetto a se stesso all’interno della relazione con me.
Non è una cazzata, questa.
Te lo dico con cognizione di causa. Te lo dico perché ho un’amica che ha perdonato il marito che l’ha tradita una volta e capisco bene perché lo ha fatto, e so che non l’ha fatto per nulla in una accettazione passiva del tradimento.
Anche perché lui sperava solo di essere riportato a casa, te lo assicuro, ed era pronto a farsi un mazzo per scoprire perché aveva reagito in una certa maniera e per tornare a casa, dove voleva stare.
Avevano reagito in modo disfunzionale a dei problemi tra loro che erano emersi, ma che non significavano fine dell’amore nè di una reale complicità. Infatti insieme stanno di nuovo benissimo, e non perché ci hanno messo una pezza.
Allo stesso modo però so benissimo perché io ho mandato a farsi un giro il mio ex di cui ti parlavo in un altro post, senza possibilità di appello e neppure con la certezza che mi avesse fisicamente tradito. E non mi sono mai, dico mai, pentita di averlo fatto.
E non era solo una questione di mero principio.
Ogni caso è a sè ma comunque sia il tradimento è sempre il modo peggiore di (non) affrontare le cose, con se stessi e con l’altro o di buttare fuori dei conflitti. Anche quando diventa fuga, compensazione, anche quando davvero ti capita di incontrare il bastone che ti gratifica quando ti senti solo/a e ti manca proprio stare con la persona con cui in realtà vorresti stare, anche quando incontri quando sei già impegnato ciò che credi sia il grande amore della tua vita e quindi hai la sensazione che non poteva che essere così, e ti sembra che gli angeli ti intonino un motivetto, se se non sei un paraculo o una paracula sai che devi fare un gran casino per iniziare una nuova vita, ma il punto non è cosa dirà tua zia peppina o se gli amici in comune per un tot ti guarderanno storto o se dovrai dare dati diversi per lo sconto famiglia, bensì sai che farai soffrire comunque qualcuno che se ne giustamente strafotterà che tu hai incontrato il grande amore (o pensi di averlo incontrato)… anzi, semmai questa cosa per lui sarà ancora peggio del peggio del peggio. E ti farà male anche nell’ipotesi in cui tu sappia che la persona con cui stai se l’è pure andata a cercare. Non le corna, perché nessuno va a cercarsi le corna, ma il fatto che tu ti allontanassi.
Chi è impegnato ha la sua situazione da chiarire a casa sua (e dentro di sè) prima di venire in giro con te. Se non è un traditore seriale e davvero è una cosa eccezionale e pensa che la sua relazione centrale sia al capolinea ha gli elementi per sapere perché il dubbio gli è venuto con te proprio con te
Luna ma che ragionamenti lunghi e contorti che fai! Tutti gli psicologi del mondo concordano sul fatto che quando c’e’ un conflitto, una questione che ci preme, bisogna evitare di rimuginare e farsi tante domande. Bisogna accettarla e viverla perche’ se e’ capitata, bella o brutta che sia, c’e’ una ragione. Farci essere piu’ maturi, consapevoli, smuoverci per operare un cambiamento nelle nostre esistenze. Ho imparato che meno si pensa e meglio e’. Il pensiero negativo e confuso non porta che altra confusione e amplifica il malumore, generando altra sofferenza. Prendere la vita giorno per giorno come viene… con ottimismo e speranza, con il sorriso, con la consapevolezza che gia’ ci sono tutti i presupposti per essere felici e soddisfatti. L’ansia e’ un sentimento strano che riflette la paura di qualcosa che non e’ ancora successo…. sarebbe come fasciarsi la testa prima di rompersela. Nessuno puo’ dire o sapere cosa succedera’ domani. Puo’ essere che questi uomini lascino le mogli e ci rendano felici per il resto della vita come puo’ essere che domani ci si allontani per sempre dopo questa bella parentesi o si continui ad essere amanti, comunque felici di condividere della bellissime emozioni e momenti insieme. Nessuno puo’ calcolare, sapere, prevedere, consigliare, abbozzare i “ma” i “se” e i “dovresti”….. nessuno. Specie chi non conosce bene i fatti ed e’ completamente estraneo ad una coppia.
AGATA: nessuno estraneo ad una vita, un’interiorità o una coppia può sapere una serie di cose, ma ti invito a considerare che nessuno va da chi non ha ancora scritto una lettera in un forum (ponendo dei quesiti, non come semplice sfogo) a suonargli il campanello di casa… quindi se una persona lo fa evidentemente è perché quelle ansie di cui tu parli le ha già e comunque non è del tutto convinto che si sta ascoltando nella maniera migliore. O non sa da che parte cominciare per farlo.
mi sembra che tu abbia un’idea un po’ distorta di ciò che dicono TUTTI GLI PSICOLOGI del mondo anche a proposito del pensiero improduttivo e del conflitto.
Forse, il riassunto che fai dell’approccio della psicologia, è quello che fa comodo a te.
Gli psicologi dicono una serie di cose, tra cui certo anche ciò che riguarda il conflitto e il fatto di ascoltarsi, ma la cosa non è proprio così “banale” come la metti giù tu. E non è neppure così semplice capire cosa significa “ascoltarsi” o non essere compulsivi e confondere la compulsione con l’istinto, per dirne una. Altrimenti, visto che chiami in causa gli psicologi quando vuoi estrapolare ciò che ti serve ad avvalorare una tua tesi universale sull’adulterio e quanto si possa stare in equilibrio sull’adulterio senza domandarsi nulla, non si capisce come mai chi si rivolge ad uno psicologo perché evidentemente in quel momento non sta bene con se stesso o in una situazione (e quindi comunque di riflesso in se stesso) non se la cava nella stragrande maggioranza dei casi con le affermazioni che hai scritto e una pacca sulla spalla, ma compie un certo lavoro su di sè.
L’ansia non riflette solo la paura di ciò che non è ancora successo, il concetto un tantino più complesso. L’ansia, peraltro, è un sintomo.
Nessuno può dire cosa succederà domani, ma si può stare male anche nel presente, e non solo per “pensieri negativi sul domani”.
E ci sono delle relazioni che nel presente non sono belle parentesi, indipendentemente da cosa succederà o non succederà domani.
Tra rimuginare e sentire e pensare mettendo in connessione i nostri due emisferi in modo armonioso (e quello che dicono gli psicologi, semmai, anche riguardo il conflitto) passa una certa differenza.
Ma mi pare che chi non l’ha colta sei tu.
Che mentre credi di avere un approccio di un certo tipo hai appena giudicato, tu, come gli altri si pongono con le loro emozioni, esperienze, considerazioni.
Insomma, per essere un’esperta su ciò su cui TUTTI GLI PSICOLOGI concordano, credo che tu abbia le idee un tantino confuse.
E che sei la prima a predicare bene e razzolare male. Indipendentemente che tu sia un’amante soddisfatissima della sua situazione oppure no, appare anche un certo solipsismo da parte TUA.
ciao.
“Tutti gli psicologi del mondo concordano sul fatto che quando c’e’ un conflitto, una questione che ci preme, bisogna evitare di rimuginare e farsi tante domande.”ma da che psicologo vai?e poi come fai a dire che dicono tutti così?li hai provati tutti?semmai è il contrario, se c’è un conflitto e ti dici “mah si non facciamoci domande,lasciamo perdere” quel conflitto ti rimane e riemerge sempre.Sicuramente a volte non bisogna rimurginare troppo sulle cose ma lasciar perdere equivale a non affrontare il problema.
” Puo’ essere che questi uomini lascino le mogli e ci rendano felici per il resto della vita come puo’ essere che domani ci si allontani per sempre dopo questa bella parentesi o si continui ad essere amanti, comunque felici di condividere della bellissime emozioni e momenti insieme.”sinceramente non credo che tu sia così felice e non credo che un amante si accontenti di essere tale a vita,non è coem dei film,le amanti prima o poi rimangono da sole,quale uomo si tiene un amante fino alla morte?forse sarebbe il caso di essere realisti,come la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri anche la mia felicità,se il mio agire in un certo modo causa problemi e dolore ad altri non vedo il motivo per cui debba fregarmene con la scusa che vivo dei bei momenti(che poi una bella pedata in culo me la piglio lo stesso)certo bisogna vivere il presente ma anche gli altri lo fanno e se il mio comportamento contribuisce a far del male,che sia ad un altra donna,a un intera famiglia o a un amica mi sentirei sporca dentro.Se non avete sensi di colpa allora vuol dire che davvero siete diventate troppo egoiste ma mi chiedo come si possa essere così,ognuno è egoista a modo suo ma vi invito per l’ennesima volta a riflettere su ciò che state facendo indipendentemente dal fatto che questi uomini tradiscano,la colpa è loro ma voi ci state e vi limitate da sole quando si potrebbe essere più felici senza tutti questi inganni. Come ci sono mogli succubi di uomini ci sono le amanti che stanno lì in standby ad aspettare la reazione di un uomo,non vedo indipendenza nè emancipazione in questo,semmai dipendenza affettiva da qualcuno che sembra chissà cosa ma che poi a guardare i fatti non lo è perchè se un uomo vuole te piglia te e basta,se bisogna accontentarsi tanto vale pigliarsi uno libero che sta lì apposta per noi.
Faccio fatica a leggere tutto quel vostro groviglio confuso di parole. Mi fermo alle prime frasi. State facendo il processo alle intenzioni, state blaterando ossessivamente e in maniera del tutto gratuita e inconcludente. Mi ritiro da questo caos e vi invito a riparlarne quando ci sara’ maggiore cognizione di causa da parte vostra. Vale a dire quando un giorno, contrariamente a tutte le vostre convinzioni, ideologie e morale… vi imbatterete in un amore di questo tipo e capirete sulla vostra pelle cosa significa.
AGATA, a me sembra che i discorsi siano lineari anche se in disaccordo con le tue opinioni. Forse fai fatica a leggere ciò su cui non ti piace riflettere e chiami ‘moralista’ a caso chiunque non ti dica che essere amanti sia una figata di vita, indipendentemente. Come mai son le stesse amanti, in questo forum, a scrivere lettere che parlano di SOFFERENZA. Solo perché gli altri sono moralisti?
peccato che non siamo tutte così e non è automatico che facciamo tutti gli amanti io ti auguro invece di diventare una persona migliore.
AGATA, non è semplicemente questione di ‘convinzioni, ideologia e morale’ nè di non aver vissuto una cosa o un’altra o di non sapere cosa siano il grande amore, il desiderio, le difficoltà. penso che sia anche comodo, da parte tua, pensare che le cose stiano così. Che chi ti scrive la veda diversamente, per sé, o scelga diversamente ‘perché non ha provato’. Si può anche non provare perché si sceglie di no. O provare esperienze e appunto per questo guardarle in un certo modo o conoscersi meglio. In vita mia ho amato molto, ma non è solo per mera casualità se non mi sono mai messa con un uomo impegnato o se la penso in un certo modo nei confronti di un’altra donna che comunque sta dalla parte di chi, evidentemente, su quella persona ha investito amore, speranze, forse anche errori, ma comunque sia. Mi è capitato di tradire una volta, e non ne vado fiera. La situazione era realmente complicata, ed ero più giovane, ma dalla parte di chi ha già un impegno e si trova a scegliere posso dirti che io ho scelto. Non ho tirato la cosa avanti dicendo le scuse, dall’inflazione alle cavallette. E non mi son fatta beccare ma sono andata a dire io come stavano le cose e perché. E comunque neanche prima ero stata una che teneva il piede in due scarpe in nome del mio egoismo e di una presunta compensazione cosmica. Ho sofferto (mai come chi viene lasciato e in quel tipo di circostanze), ho perso sonno, chili, e non solo per i miei valori, ma perché c’erano di mezzo sentimenti, non solo miei. Non è stata ‘una bella parentesi’ perché ho personalmente un altro concetto di bella parentesi.
Tuttavia mi son presa le mie responsabilità e anche in quella bufera ho cercato la mia introspezione, mi è venuto naturale, come non guardare solo la cosa dal MIO punto di vista e basta. Per quanto ovviamente lo avessi, e inerente anche al perché, essendo io una persona fedele, mi ero trovata evidentemente comunque in crisi, già prima. Tuttavia ho anche sempre detto che non sarei stada in grado di dire se la cosa mi avrebbe travolta in ogni caso, vista la sua portata. Non lo so. Però non era comunque una tegola che mi è caduta in testa. Ho scelto, in base a una (seppure bastarda, viste le circostanze) sincerità verso me stessa e gli altri. Ho scelto di andarmene e come. E se chi ho ferito allora mi parla ancora, a suo stesso dire, è anche per il come, nel senso che comunque ha avuto la mia onestà nel dire le cose come stavano, nel prendere una decisione, nel non giocare con i se e i ma, nell’affrontare l’onda d’urto etc. Non ho un bel ricordo di quel periodo e certo non merito medaglie. Ma ciò che voglio dire è che, se ti interessa la mia, certo solo personale esperienza, se incontrare l’amore nelle circostanze sbagliate è un inaspettato cataclisma che ti porta a conoscere parti di te che possono pure non piacerti ciò non significa che diventano belle e gloriose. Tradire (e non necessariamente fisicamente, ma già per il fatto di scoprirti lontano) la fiducia e l’amore di qualcuno resta una brutta cosa, resta una brutta cosa anche se l’altro, chi viene tradito, ha sbagliato a sua volta. Personalmente ricordo il momento preciso in cui sentii che ero ormai lontana in modo irreversibile. E poiché avevo amato molto quella persona non pensai ‘che figo, sono libera’ ma, e da sola, piansi molto. E non erano lacrime di coccodrillo, ti assicuro. Se la mia, certo mia e personale esperienza, ti interessa posso dirti però che quando davvero c’è una spinta interiore esponenziale verso un’altra parte scegli. Scegli di chiarire la tua posizione e di vivere alla luce del sole. Non puoi, per una serie di ragioni, tirare a lungo uno stato di sofferenza e, insieme, non puoi non far emergere una vita che torni ad essere vita. Completa. Tu ti conosci, dici. Io conosco me. Perché per anni ho combattuto, in seguito, anni e anni dopo, per il mio amore. Ho combattuto in una grave crisi. Ho anche sbagliato a combattere troppo, ma questa è un’altra storia. Quel che posso dirti è che in quegli anni, molti, ho conosciuto altre persone, persone con cui non ho condiviso il letto, ma, reciprocamente comunque anche emozioni di valore, per dare loro un nome, tra cui eventi luttuosi, non miei. Reali complicità, reali affetti che, chi stava dall’altra parte, avrebbe voluto consolidare in un’altra vita. Io no. Possiamo anche discutere che esistono varie forme d’amore, e posso dirti che a queste due persone ho voluto bene davvero, la loro serenità, salute e felicità, seppure non mi impiccio nella loro vita, mi importa. Però non è questioni di scuse, paure, di miglior offerente, e non ho mai parlato di cavallette. Non ho mai fatto promesse perché non avevo promesse da fare. Non ho scelto perché amavo qualcun altro, per quanto non mi rendesse felice e vivessimo da separati in casa, non per mia scelta, ma per problemi suoi, e certo anche nostri, troppo lunghi da spiegare. Quindi anche per questo, personalmente, anche se personalmente so cosa significhi vivere fasi sofferte e poco lineari nella vita, e anche se può capitare certamente di incontrare persone con cui si risvegliano una serie di dinamiche e affinità e complicità, ho i miei dubbi che si possa amare in un modo completo qualcuno e non scegliere e iniziare una nuova vita, per ANNI. L’amore e la vera serenità e felicità per ME hanno la necessità della luce del sole, di essere in due e guardarsi realmente negli occhi. E’ ciò che dicevo al mio compagno, che amavo, senza bugie, mentre vivevamo una vita assurda e mancante. E ciò che dicevo a me, e non solo a me, pensandolo e SENTENDOLO. E lo penso ancora. Tu senti di vivere una bella parentesi? Buon per te. Io penso per me che vivere bene sia altro.