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Uomini e donne che non si capiscono

di uqbardeva

Riferimento alla lettera: Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010

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Categorie: - Attualità

1.534 commenti

  • 1351
    la verità fa male -

    Ciao a tutti.
    M., non mi dai proprio l’impressione, ORA, di non voler discutere (in generale). Scusami, ma a quanto vedo ora credo di avere frainteso io te. Ciò, sai anche precisamente quando, è accaduto quando tu (e lo confermo) hai secondo me frainteso Giampaolo. Lui stava, secondo me, procedendo in un suo ragionamento: diceva che alla fine qualche certezza, nella vita, ci vuole, e che però non si deve volerla (ricevere) solo dagli altri, ma anche darla, perciò se ti dico domattina alle 8 sono da te è quello.
    Tutto lì. Stava esprimendo una sua idea e non mi pare proprio che volesse (ma ora ho capito bene?) insinuare che TU non sai essere un amico vero, per esempio. Io, avendo interpretato poi che tu hai detto a Giampaolo: non hai capito, e fine, e ti sei rivolto a Rossana (che saluto), ecco che io ho avuto l’impressione che ti ho detto e che non mi hai dato ora: visto che sei stato ben disposto a chiarire, per tua parte. Spero di avere, in qualche modo, chiarito anche io. Vorrei dirti poi che io non ho fatto il conteggio dei post. Leggo tutti con lo stesso interesse, e mi stupisco che tu abbia fatto, mi dici, così tante domande a cui io non avrei nemmeno risposto. Se è così, mi spiace, ma io quelle tante domande o non le ho viste o mi sono sfuggite o non mi sono sentita in grado di rispondere. Per quello che io ricordo ho risposto subito a una domanda che tu hai posto, sulle differenze tra l’uomo disincantato e sull’uomo che parte già pensando di perdere. Non hai detto nulla, ti sei agganciato mi pare a una risposta che ti ha dato Rossana, ma ti assicuro che a me non ha arrecato alcun fastidio questo e sono d’accordo, peraltro, che uno possa avere interlocutori che preferisce. Riguardo l’avere chiesto la mail a Rossana e Maria Grazia, non significa che io non volessi discutere qui. A un certo punto, non so perché, mi è balenato che forse non sarei più tornata qui, e ho chiesto a Maria Grazia la mail per farle un saluto, in caso, anche in futuro, per la simpatia che mi suscita e a Rossana perché le ero particolarmente grata e perché avrei voluto chiederle, in futuro, di come stava, avendo inteso, qua e là, che forse non stava molto bene. Tutto qui. Poi, dimenticavo, ricordo un’altra tua domanda. Riguardo i quadri preferiti. Ma sempre a memoria mi pare che tu avessi chiesto a Rossana? Io ci pensai, ma ero presa da altri ragionamenti.

  • 1352
    la verità fa male -

    Non sono certo esperta di pittura, ma mi interessa, come mi interessa (dovrei dire mi è interessata) la letteratura, e come mi sono interessata (in passato, e molto, visto che l’ho studiata, ma sempre troppo poco) alla musica. Quindi posso solo dirti che Caravaggio mi ha dato l’ispirazione, un suo quadro in particolare, per un “lavoro” (cose che ho fatto per mio conto). Con questo ti saluto cordialmente e ti auguro un buon proseguimento in pace.

    Giampaolo. Tu avevi scritto: “L’ovvio sembra scontato ma oggi non lo comprende quasi più nessuno”. D’accordo, e se rileggi ciò che ti ho scritto, semplicemente confermavo. Ciò che sembra ovvio lo è talmente che però poi alla fine… Dove è? Svanito, pare. Tant’è che allora… E’ scontato, è ovvio, che – diciamo – siamo onesti. Ma poi non lo siamo. E’ scontato, è ovvio, che si debba avere rispetto, però poi facilmente manchiamo di rispetto. E’ scontato, è ovvio, che c’è l’elettricità, io schiaccio l’interruttore, e ho la luce. Sì, ma questo cosa ha comportato? E’ scontato che io amo uno, lui ama me, lo dà per scontato. Non mi dice più ti amo, non me lo dimostra più, perché tanto pensa: ma è scontato, che la amo. Posso anche non dirle più che la amo, tanto io lo so, che la amo. E invece… Poi alla fine, stai a vedere che non la amo più davvero.

    Maria Grazia, non mi hai dato di Talebana!:) Sono molto d’accordo con il tuo ultimo post. Eccetto che tu, purtroppo, come stanno facendo in molti, stai dando soprattutto la responsabilità alla “gente”: che poi siamo noi. E allora ti domando: mi spieghi, esempio, come fa la “gente”, che siamo noi, dopo avere identificato che le banche sono un grosso problema, a non usare le banche, quando tutto il sistema LORO lo hanno creato fondandolo sulle banche? Che significa, che tra poco, cara, tu non paghi nulla con il contante. E siccome in parallelo, ti “ammazzano” con il lavoro senza “garanzie”, cioè il lavoro nero, stai sicura che noi SIAMO e non solo ci SENTIAMO, come tu hai scritto, SCHIAVI. Non è la “gente”, Maria Grazia, ad aver creato un sistema complessissimo… Una società complessissima… Un sistema, mia cara, che per abbatterlo, ci vorranno “gente” come… Einstein… Il quale, già a suo tempo (inorridito di cose a cui lui stesso aveva contribuito, e impauritissimo) aveva fatto marcia indietro… Be’, credo che sia così per la finanza: quando non sono “cattivi”, non hanno idea ora di come uscirne…

  • 1353
    Giampaolo -

    M. (post. n. 1336)
    Credo che a questo punto urga chiarimento.
    Precisiamo intanto che io non ho scritto proprio nulla nel post. n. 1310, poichè quel post lo hai scritto tu, riportando la mia frase scritta nel post n. 1309 indirizzato a Verità.

    La frase incriminata pare sia questa:

    “Eccole le certezze M. Se c’e’ bisogno loro scappano da me ed io da loro. E ridiamo quando c’e’ da ridere. E ci mandiamo affanculo se necessario.
    É già successo e succederà ancora. Sempre!”

    1)Non vedo perchè questa frase debba essere considerata “infelice”

    2) “Quindi quelle frasi che sono state scritte per me nel finale del post 1310, le respingo al mittente.”
    Quella frase, scritta da me nel post n. 1309, l’avevo formulata riferendomi al mio post precedente, il n. 1292, dove parlavo di certezze. Quindi nessun riferimento a te e/o al tuo modo di essere.
    Verità nel suo commento n. 1318 ha compreso quello che volevo dire.
    Spero di aver chiarito l’equivoco.

    Detto ciò mi trovo molto in sintonia con quanto hai espresso nel post n. 1349.

  • 1354
    maria grazia -

    verità
    tranquilla! non c’è bisogno di geni come Einstein per abbattere l’ attuale sistema finanziario. basta solo qualche accortezza… tanto per fare degli esempi, basterebbe non comprare più nulla da chi pretende pagamenti con assegni bancari, boicottare coloro che pretendono una carta di credito per noleggiare un’ auto, servirsi della carta prepagata postale anzichè del bancomat, utilizzare un libretto di deposito anzichè un conto bancario. e se un bel giorno ci diranno che non si può più usare il contante, tanto meglio ! vorrà dire che ci si scambieranno beni e servizi in cambio di ciò che ci serve. nella mia regione lo stanno già facendo ! ci sono associazioni di imprenditori che si stanno organizzando così, e che hanno creato una moneta apposita e indipendente all’ interno del loro specifico circuito, moneta sulla quale il sistema finanziario internazionale non può mettere mano. e tranquilla mia cara che l’ economia sommersa esisterà sempre, perchè è l’ unico vero ammortizzatore sociale. e in questo tipo di economia le banche e i tracciamenti sono esclusi ! questi sono solo alcuni dei tantissimi esempi di alternative agli attuali sistemi monetari più conosciuti nella nostra società. se vuoi ulteriori informazioni in merito, preferisco parlartene più dettagliatamente in privato. un caro saluto

  • 1355
    Golem -

    Buongiorno M. come a tutti
    La tua domanda su cosa sia per me l’amore è ambiziosa e candida nello stesso tempo. Nessuno lo sa, e il florilegio di emozioni costituite intorno a questa parola dall’arte, dalla poesia e dalla letteratura lo dimostra. Come pure lo dimostrano le nostre modeste domande al riguardo.
    L’amore e’ la Shangrila dell’anima, “l’Isola che non c’è” del cuore. Se avessimo la certezza della sua genesi non avrebbe più il fascino che esercita su di noi.
    Tutto ciò ché non ci è chiaro esercita un’ attrattiva irresistibile sull’essere umano, essendo la curiosità il cibo dell’intelligenza, e il mistero alimenta la fantasia, che della prima e’ l’espressione più evidente.
    Questo e’ la prima ragione della delusione d’amore: il confronto con la realtà, in genere mediocre rispetto al ” sogno”. Questo risultato è il tragico contrasto tra l’origine ancestrale degli scopi dell’amore e l’idealizzaziome che l’evoluzione dell’uomo ha costruito intorno a quelle inebrianti sensazioni, e che le varie fasi del processo amoroso hanno creato intorno ad esse.
    È il fenomeno dell’anima più vicino al senso del divino, e chi ha provato certe sensazioni durante l’atto sessuale sa quanto questo possa assumere in certi momenti il senso di un gesto… sacro.
    E lo è, tanto quanto può essere divino l’atto che prelude alla creazione di una nuova vita. Sono indicazioni che la Natura ci ha fornito per dirci che in quel momento stiamo officiando il RITO più importante dell’unico senso riconoscibile che ha il passaggio di un mortale su questa terra.
    Cerchiamo di trovare le ragioni più recondite a qualcosa che ha uno scopo elementare, ma che per l’importanza “vitale” che questo “bisogno” ricopre nella nostra vita, appare irrinunciabile quanto incomprensibile quando ne riflettiamo le ragioni.
    Prendo spunto da una tua considerazione che sottolinea quanto non riusciamo a collocare l’amore nella sua giusta posizione. ” Che una persona tradisca accade, ma in ogni caso ci sono dei limiti che non devono essere superati, altrimenti mi siamo umani ma bestie”. Caro M, e’ proprio perche’ siamo umani che accade quello che lamenti, perché guardi con gli occhi “del l’immaginazione” un fenomeno che in quel momento si sta manifestando con il remoto istinto “animale”.
    È un lungo discorso, che sto portando avanti da qualche anno, quando ho scoperto quei comportamenti ” inspiegabili” in un ” amore ” non ricambiato del passato della donna che “amo”.
    Un saluto.

  • 1356
    la verità fa male -

    Buongiorno amiche e amici.
    Maria Grazia, ti ringrazio per le informazioni. Guarda che io non ho dubbio – le conosco, le ho lette, mi sono informata ecc. – che molte persone si stiano riorganizzando. Gli ecovillaggi (gente, di cui ho letto, che raccontava la loro esperienza: facevamo una vita allucinante, stressante, tutto era diventato una corsa, non riuscivamo a passare il tempo con i nostri bambini…), per esempio. Le banche del tempo, per esempio. Eccetera. Benissimo. Chissà fra quanto tempo, Maria Grazia, queste “piccole” realtà “alternative”, diventeranno una bella fetta di… Realtà.
    La realtà più ampia (che coinvolge milioni di persone…) è complessissima. Per cui tu mi stai parlando (apprezzabilissimo) di iniziative “piccole”, singole, o di piccoli gruppi (che si “salvano”). Io ti sto dicendo che questa economia mondiale ha ucciso, uccide, e ucciderà milioni di persone. Ti sto dicendo che DALL’ALTO (governi) non si sta facendo nulla: ma si è dentro un vortice IMPAZZITO. Te lo dico io. E tu mi dirai? E chi c. sei tu, Dio? Non sono nessuno. Sono una che ha letto qualcosa, ha domandato, ha vissuto sulla pelle. Tutto qui.
    E guarda che io non ti sto dicendo che tu non stai andando nella giusta direzione: tu stai dicendo cose giuste (e le stai mettendo in pratica). Ti sto dicendo che il cassaintegrato, cinquantenne, con la moglie senza lavoro, con due bambini, e un mutuo, non ce la fa, Maria Grazia, non ci arriva, non ha gli strumenti, e quindi si dispera e spesso si butta dalla finestra. Questi DELINQUENTI stanno facendo questo: non che il cassaintegrato, dopo tutto, è pure una testa di c. lui. Questo è inaccettabile per me. Come è inaccettabile che migliaia di Africani, e altri ancora, arrivano qui (quelli non morti annegati o soffocati… Come bestie, Maria Grazia) e scappando da un inferno si devono ritrovare in un altro inferno. E questi DELINQUENTI non fanno NULLA. Chiacchiere, Maria Grazia. Sulla pelle VERA di persone che muoiono, e patiscono le cose più disumane. Siamo andati in Africa, noi Occidentali “evoluti”, abbiamo saccheggiato, abbiamo fatto le nostre belle discariche, e poi ciao… Eh?
    E per avere gli strumenti, il cassaintegrato, dovrebbe essere INFORMATO. E per informarsi, in questa società “sofisticatissima” ci vuole IL TEMPO. Ore di lettura, Maria Grazia. Ore e ore. E che cosa hanno fatto? Hanno distrutto l’informazione e la scuola. E poi la colpa naturalmente è… Del poveraccio.

  • 1357
    M. -

    Ciao a tutti

    Giampaolo,

    Spiegami questa frase “Ecco le certezze di M”
    Se il primo pezzo di frase “ecco le certezze di M.” non è legata con il resto della frase “Se c’e’ bisogno loro scappano da me ed io da loro. E ridiamo quando c’e’ da ridere. E ci mandiamo affanculo se necessario.
    É già successo e succederà ancora. Sempre!” converrebbe mettere un punto e a capo, e converrebbe anche scrivere a quale post ci si riferisce, soprattutto se, come nel tuo caso, si riprendono cose scritte ben 17 post precedenti.
    Se si vuole essere chiari, ed evitare equivoci, bisogna scrivere in modo chiaro, altrimenti il problema non è di chi non ha capito, ma di chi non si è fatto capire.

    Verità fa male,

    il mio contare i post e le mie domande è stato necessario per dimostrarti, con numeri inequivocabili, e non con le parole, che non è vero che sono incapace di discutere, come scritto da te, così come non sono vere tutte le cose che mi hai scritto in quel post, tant’è che non è stato difficile ribattere a tutto ciò che avevi scritto.
    Io ho studiato per anni in conservatorio.
    Tu che tipo di musica hai studiato?

    Golem, non temere!
    Arriveranno le mie risposte. Entro stasera.

    Ciao ciao

  • 1358
    la verità fa male -

    Ecco perché dico che siamo al “si salvi chi può”. Lo siamo CULTURAMENTE. Ognuno, anche chi ha strumenti: bada a sé stesso. E’ stato distrutto il concetto, alla base, di “collettività”. Di bene comune. Ma tutto questo, al di là della allucinante (per me) PERVERSIONE (di chi è PERVERSO) ucciderà anche chi oggi “domina”: è un progetto di morte in sé, distruttivo in sé. Il parassita fa ciò. Maria Grazia, cosa fanno domani, i figli e i nipoti e i pronipoti delle élite? Si chiudono nel bunker? Vanno sull’isoletta, da soli, e fanno festa? Che fanno? Fanno l’amore tra loro parenti, che fanno? Si riproducono tra loro sull’isoletta? Poi? Quando la terra sarà tutta contaminata e ci saranno fazzoletti “incontaminati”, e gli altri tutti morti, che faranno?
    Il movimento “occupy wall street”, a mio avviso, ha identificato IL PUNTO. Ma dove sono finiti? Tutto, da queste sofisticatissime dittature, viene depotenziato e disperso. Ora usano due sistemi: il manganello vecchia maniera lo usano ancora, e il sangue VERO scorre; poi dopo il manganello, usano sistemi raffinatissimi… Ti disintegrano dall’interno. Tranquilla che nel frattempo milioni di persone sono e saranno… Falciate. E uno dei sistemi, come tu suggerisci, dovrebbe essere partire dal basso, con tante piccole realtà, REAZIONI rivoluzionarie come quelle da te indicate, ma al contempo, non basta, Maria Grazia, ci vorrebbe al contempo qualcosa, qualcuno, dall’alto, e quelli dovrebbero essere degli Einstein, ti assicuro: persone che SANNO, in questa società oramai sofisticatissima, come combattere certe cose. E più vado avanti, meno mi levo dalla testa che non è un caso che Einstein diceva che manco lui aveva idea… Ma che DI SICURO saremmo tornati alle pietre e i bastoni… Non si torna indietro, da questo “sistema” in cui ci siamo “ficcati”, se non tornando indietro, ma sul serio, e parecchio, ma parecchio indietro, a livelli quasi… Primitivi…
    Giampaolo, anche io sono molto d’accordo con il post di M. Terribile ciò che racconta. Temo che a te, Giampaolo, sia accaduto qualcosa di molto simile. Un male terribile che doveva e poteva esserti risparmiato, e come scrive M. ”Che una persona tradisca accade, ma in ogni caso ci sono dei limiti che non devono essere superati, altrimenti mi siamo umani ma bestie” (che poi lo dicevi anche tu prima che M. arrivasse, mi pare).
    Mi verrebbe da dirti, per consolarti, Giampaolo, qualcosa come: perdonateli, perché non sanno ciò che fanno…

  • 1359
    M. -

    Maria Grazia,

    mi sembra di capire che tu segua la politica, e che tu abbia delle idee precise su come “abbattere” il potere della finanza.
    Vorrei chiederti una cosa: cosa ne pensi della democrazia diretta e non rappresentativa qual è la nostra.
    Un tuo parere?

    Ciao

  • 1360
    la verità fa male -

    M., sì, mi hai dimostrato che sei (ed eri: quando io ti ho frainteso) perfettamente in grado di discutere (e ne avevi e ne hai tutte le buone, belle, positive intenzioni).
    Io ho studiato prima privatamente e poi ho fatto un esame di ammissione in una scuola considerata al pari del conservatorio. Al conservatorio non mi avevano preso, perché iniziai a studiare musica… Che ero “vecchia”. Iniziò, purtroppo per me, tutta un’odissea, poiché dovevo lavorare per pagarmi gli studi. Dopo altre lotte, durate anni, perso il lavoro (uno dei primi della lunga lista), dovetti rinunciare definitivamente, dopo una lunga riflessione e un naturale conflitto.
    Preferisco, però, evitare di parlare di cose che ho fatto nella mia vita… Tanto è andata. Conta ciò che si fa ora, e ora io onestamente non faccio nulla. Ora sono persino al punto che non riesco ad ascoltare quasi più musica… Io che non vivevo senza.
    Parlarne mi fa solo male, ma non c’entra nemmeno con la rinuncia di allora. C’entra con le ultime. Le emozioni che la musica ci regala, a tutti, non potrei sostenerle ora. Quindi mi mantengo “salda”, o almeno ci provo, in un silenzio che in qualche modo mi “solleva”, mi calma.

    Ti auguro una buona giornata.

  • 1361
    Giampaolo -

    M.

    Rileggiti la frase tanto incriminata:

    C’è scritto “Ecco le certezze M.”

    E non “Ecco le certezze di M”

    Quindi, perdonami M, (uso il tuo stesso metro): Se si vuole essere chiari, evitare equivoci, ed evitare di attaccare le persone, bisogna non solo scrivere in modo chiaro, ma anche leggere in modo chiaro. Altrimenti il problema non è di chi non si è fatto capire, ma di chi non ha capito.

    Ciao

  • 1362
    M. -

    Giampaolo,

    non si riesce proprio ad andare avanti.
    Mi spieghi quella frase per cortesia?
    Di tutto ciò che ho scritto, secondo te, c’entrano qualcosa le “certezze” che volevi indirizzare a me?

    Verità,

    lo stesso rifiuto per la musica ce l’ho avuto anch’io, proprio come te. Pari pari.
    A volte c’è bisogno di sentire un po’ di silenzio.
    Silenzio dentro se stessi intendo.
    Io sono cresciuto studiando materie storiche, artistiche, musicali, più in generale umanistiche.
    Quindi prima di quell’infausto e contemporaneamente LIETO evento della mia depressione, riuscivo a sentire dentro di me tutta una serie di sensazioni, alcune anche molto forti che riuscivo a ricavare grazie al tipo di educazione che mi sono costruito negli anni, grazie alla sensibilità.
    Poi, ad un certo punto, come ho detto, dentro di me è stata fatta tabula rasa, e quindi per molto tempo non ho ascoltato musica, visto mostre, letto libri, ecc…
    Il mio è stato un silenzio interiore assordante, ma contemporaneamente anche fecondo. Prima morte e poi vita.
    Ti auguro una rinascita interiore.

    Golem!
    io ho scritto: “L’amore, come puro sentimento, è un atto di libertà enorme, e non possono esistere definizioni”
    e tu mi hai risposto: “M spero perdonerai questa mia intromissione, ma non ti sembra che questa tua affermazione tagli la testa al toro? Se è così, che senso avrebbe discuterne?”
    Allora, la mia è una idea personale, e in quanto tale, discutibile.
    Certo, a parer mio tocca a chi la legge cercare di non farsi “tagliare la testa”, trovando delle crepe nel mio ragionamento e, perché no, ribaltarlo.
    “E perché tanta gente, qui e altrove si spacca la testa e il cuore per cercare di trovare il bandolo della matassa di questo ineffabile sentimento?”.

    A questa tua domanda ti sei dato, implicitamente, anche una risposta, quando definisce “ineffabile” il sentimento amoroso.
    Tant’è che è da millenni che l’essere umano cerca di trovare il bandolo della matassa, senza riuscirci, ed io credo che il bandolo della matassa, in realtà, non esista.
    Credo che esistano delle cose che, per loro natura, non potranno mai essere “afferrate” dall’uomo, e questo affascina.
    Perché il sentimento che è stato più oggetto di ricerche ed opere letterarie è proprio l’amore?
    Proprio perché non si riesce a ricavare i suoi confini, è sfuggente, e ciò che sfugge solitamente viene rincorso.
    E’ un po’ come l’atto di fede che chiede di credere anche a ciò che non si riesce a vedere o a spiegare.

  • 1363
    M. -

    …Se al fisico dell’essere umano è dato il “dovere” di mandare avanti la specie, e quindi di occuparsi di qualcosa di finito, alla sua mente è dato il piacere di fantasticare all’infinito. E’ una questione di equilibri.
    Ecco perché non si arriverà mai al dunque. Ecco perché ci spaccheremo la testa, ora e sempre, e la nostra sarà una ricerca infinita del bandolo della matassa.
    Hai presente i racconti contenuti nell’Iliade, in cui gli Dei stavano a guardare gli essere umani, mentre dovevano convivere e combattere con vizi, virtù e dolori che gli stessi Dei mandavano?
    Ecco, io immagino una cosa così.

  • 1364
    maria grazia -

    ciao M
    è vero io seguo la politica, ma non approvo questo tipo di politica che ci “governa”, volta solo a fregare la brava gente per mantenere i privilegi di pochi. il sistema va cambiato alla radice, come giustamente afferma verità. ma non possiamo aspettarci che questo cambiamento arrivi dall’ alto, o che le piccole realtà alternative per difendersi dal sistema finanziario globale diventino universalmente consolidate ! noi dobbiamo cominciare subito a creare un mondo parallelo per poterci SALVARE, E DOBBIAMO FARLO DA NOI ! verità citava quei cinquantenni che hanno famiglie a carico e che all’ improvviso perdono il lavoro. è una situazione drammatica siamo tutti d’ accordo su questo ! ma non è una situazione da cui non si può uscirne se non con il suicidio, a mio modo di vedere. il problema è che molte persone di quella età fanno fatica a reimmaginare e a ridisegnare un mondo nuovo, un nuovo stile di vita e un futuro diverso per sè e per i propri cari. ragionano rigidamente, secondo vecchie logiche che non li possono più portare da nessuna parte ! e per vecchie logiche intendo anche cercarsi un lavoro che PER FORZA DI COSE NON CI PUO’ PIU’ ESSERE, perchè il mondo sta cambiando radicalmente e non tornerà quello di prima ! alcuni lavori stanno scomparendo definitivamente e bisogna impararne altri. Non credo che a cinquant’ anni questo non si possa fare ! si tratta di darsi una RINVERDITA E DI RIVOLUZIONARE IL PROPRIO PENSIERO. io non appoggio nessun movimento, nemmeno quello di Grillo, perchè proprio non credo che un qualsiasi gruppo socio-politico possa guidare tutta l’ Italia. però bisogna riconoscere ai sostenitori del movimento cinquestelle che loro hanno avuto il coraggio di aprirsi a qualcosa di nuovo, di cercare delle alternative. cosa che chi si ostina a votare i partiti tradizionali non riesce proprio a fare. purtroppo cara verità i cambiamenti importanti ed epocali non si fanno con la logica del “si è sempre fatto così e quindi faccio così”, oppure la logica del “non posso tengo famiglia”… comprendo lo stato d’ animo di chi si sente così, ma in questo modo non si arriva da nessuna parte. in un altro thread ho consigliato a una giovane disoccupata molto avvilita di aprire un’ attività in paesi esteri dove ti finanziano anche senza offrire garanzie e dove ti danno tutte le basi per cominciare. le ho lasciato la mia mail per poterle fornire informazioni in privato su questo…. ma non sono stata minimamente considerata…

  • 1365
    maria grazia -

    ora, è chiaro che in una situazione come la nostra, dove un paese sta affondando, chi vuole DAVVERO SALVARSI dovrà essere disposto a fare cambiamenti drastici, a cambiare il suo modo di ragionare, ad andare anche contro le leggi se necessario, se questo serve a salvargli le chiappe ! questa è UNA VERA E PROPRIA GUERRA, se non lo avete ancora capito, e ci sono dei nemici ( BCE, COMUNITA’ EUROPEA, SISTEMA FINANZIARIO, POLITICI ITALIANI ). che siano dei farabutti lo abbiamo appurato tutti quanti, ma non serve a nulla continuare ad inveire contro i DELINQUENTI E I TIRANNI ( come giustamente li definisce verità ) senza però prendere alcun provvedimento in merito. ma che pensate che per cambiare il mondo ci daranno il permesso ? che capiranno le porcate che stanno facendo e un bel giorno avranno come un’ illuminazione ? questa è gente che va eliminata politicamente e socialmente, anche con metodi non democratici. o, perlomeno, bisogna difendersi dalle loro leggi assurde diventando dei “fuorilegge” ! NON VEDO ALTRE SOLUZIONI ! non mi posso imbattere in una discussione su quali siano tutti i metodi possibili esistenti per riuscire a fare questo, anche perchè non è prudente in un forum pubblico. tutto quello che posso dire è che le persone sveglie si informeranno, faranno delle ricerche, troveranno nuove vie alternative per sottrarsi a questa macchina tritacarne. e per fare questo NON SERVONO MEZZI MATERIALI, MA SCALTREZZA E CERVELLO. per gli altri, per quelli che si ostinano ad aspettare un mondo che non tornerà, mi dispiace ma temo ci sia poco da fare. sono destinati a soccombere, secondo la dura e crudele legge della selezione naturale.

    https://www.youtube.com/watch?v=YR5ApYxkU-U

  • 1366
    Golem -

    M domanda e risposta erano funzionali al mio ragionamento, lo sai.
    Certo è discutibile all’infinito, perchè noi, i poeti, gli scrittori e tutti gli artisti che vi ci sono dedicati, cercano una risposta che non troveranno mai, poichè sognano una “forma” dell’amore che non esiste.
    E’paludata, dalle mille forme che gli diamo noi per i motivi che attengono al bisogno di “divino” che il possesso della coscienza richiede, e ce lo chiede perchè vorremo scoprire che la vita non può avere solo un senso “fisico”. Questo è il prezzo che si paga per la capacità che abbiamo noi esseri umani di porci domande. Ma ci sono domande che non troveranno mai risposte, a meno che non si applichino quelle logiche “naturali” di cui ho accennato, allora tutto trova un senso, seppure questo senso lo si voglia vedere vestito di passione, struggimento e infine di ricordi.
    Non posso sapere perchè la tua, quella di Giampaolo e mille altre donne abbiano “deciso” azioni che hanno sorpreso i rispettivi compagni; forse non lo “sanno” neppure loro razionalmente, ma sono sicuro che la causa scatenante è nata in quei recessi della mente che sono immutati da sempre nell’essere vivente. Credo di saperlo perchè ho “studiato” la mia di donna per un aspetto del suo comportamento amoroso che non immaginavo esistesse, e solo collocandolo nella dinamica degli istinti le tessere si incastravano correttamente nel puzzle.
    Ma non c’è da meravigliarsi, se si pensa che gli istinti funzionano da molto prima che la parte cerebrale che ha prodotto l’intelligenza umana vi si sovrapponesse.
    E’ difficile pensare che un’entità come l’intelligenza, ma con una storia di soli centomila anni, possa interferire con il cervello arcaico che ne ha almeno tre milioni, e che è servito egregiamente agli scopi essenziali per la vita. Senza contare che le capacità della prima si sono sviluppate per ragioni diverse, e più contingenti al miglioramento della qualità della vita fisica del possessore.
    E’ un discorso che può dar fastidio vedere la nostra esistenza condizionata da certi aspetti che paiono NON dipendere da noi, ma non tenerne conto significa fare gli stessi errori che fecero coloro che ritenevano che la Terra fosse al centro dell’Universo.
    L’antropocentrismo è difficile da rinnegare, anche quando riguarda solo noi stessi e la nostra vita. E la sfida di ognuno di noi è sempre quella di voler somigliare agli Dei, da Prometeo sino all’ultimo degli innamorati, che con il “suo amore” si sente in..Paradiso (o all’Inferno).

  • 1367
    rossana -

    per M.
    “Perché il sentimento che è stato più oggetto di ricerche ed opere letterarie è proprio l’amore?” – questa domanda già risponde in modo indiretto a quella che, nebulosamente, ti avevo fatto.

    opere letterarie sì, tantissime; serie ricerche molto meno, se escludiamo la sessuologia, proprio perchè non è un argomento con cui ci si possa misurare con qualche possibilità di risposte non troppo soggettive e/o approssimative.

    Valinda,
    come stai? non importa cosa fai o meno in amore… spero soltanto che non ti senta troppo triste.

    un abbraccio.

  • 1368
    M. -

    Maria Grazia,

    “non mi posso imbattere in una discussione su quali siano tutti i metodi possibili esistenti per riuscire a fare questo, anche perché non è prudente in un forum pubblico”

    Sei una neo BR? 🙂

    Secondo te il M5S che cosa ha proposto di nuovo?

    Che tipo di assetto politico vorresti?
    Fatto come?

    Io sono convinto che la democrazia RAPPRESENTATIVA sia il modello politico migliore.

    Io ho una mia idea sulla crisi politica odierna. Idea influenzata molto dagli scritti di Tommaso Campanella.
    C’è una crisi di potere, a parer mio, una crisi della figura del “capo”.
    L’uomo di potere è tale se ha la stima e la considerazione di chi lo ha eletto, che lo ritiene naturalmente superiore.
    L’uomo che si appresta ad eleggerne un altro, sente la sua inferiorità, che non basata su una democrazia insufficiente, ma è una inferiorità basata sulla conoscenza.
    Chi comanda ha l’obbligo di sapere di più, chi comanda ha l’obbligo di capire di più; e questa inferiorità alla quale faccio cenno, deve essere come l’inferiorità che c’è tra l’allievo rispetto il docente, ossia di quello che si affida al maggior sapere dell’altro.
    Un uomo che non è stimato, che non è ammirato, che non è considerato superiore, non può essere un uomo di potere.
    Oggi la nostra classe dirigente non viene percepita né più sapiente rispetto ai cittadini che li eleggono, né più capace, e nemmeno più lungimirante.
    Quindi c’è un problema culturale, di conoscenza.
    Basta riportare l’esempio di quello che stanno combinando con la riforma del Senato.

  • 1369
    Giampaolo -

    M, scusami, ma io non capisco cosa c’e’ da spiegare.
    Il concetto di quello che volevo dire te lo ha ribadito anche Verità.
    Perché ti stai fossilizzando sul fatto che quella frase era rivolta a te?
    Faceva tutto capo al mio discorso in cui ribadivo, e ribadisco, che nella vita, nei sentimenti, bisogna anche saper dare delle certezze. Non si può vivere solo sull’oggi ci sono e domani non si sa. Per quello c’e’ già la morte a ricordarcelo.
    E ti ho portato degli esempi, prima con quello del “ti passo a prendere alle 8” e poi sul discorso delle “certezze riguardo gli amici”
    Te lo ribadisco, nulla di personale nei tuoi confronti.

  • 1370
    la verità fa male -

    M. ti ringrazio dell’augurio, sei gentile.

    Maria Grazia, apprezzo le tue informazioni, la tua lotta, la tua energia, e la tua disponibilità verso il prossimo. Sì, ho letto quella giovane… Ne ho letti tanti, di giovani… E meno giovani.
    Non è colpa sua, Maria Grazia: insisti a prendertela con chi non ce la fa più… Lo so che tu vorresti vedere “reagire” le persone, ma quelle persone non sono state con le mani in mano, o non hanno reagito, o cercato soluzioni. Si sono fatte un mazzo così: come me. E da qualche parte, qualche volta, qualche risultato lo devi avere, sennò sei il topo che sta sulla ruota che gira… E non è gradevole, sai, farsi un mazzo così, e sempre con il famoso pugno di mosche ti ritrovi, sempre sulla famosa ruota stai a girare (ne ho visti anche più in “alto”, cosa credi che io pensi che sono solo in “basso”? Gli altri sono schiavi ECCELLENTI, hanno studiato, si sono fatti un mazzo così anche loro, e sono schiavi pure loro; e tu che cosa pretendi, Maria Grazia, dal cassaintegrato cinquantenne, dalla donna delle pulizie, dalla cameriera studentessa, dal muratore albanese, dall’africano ambulante, dal ragazzo calabrese con genitori semianalfabeti, dal campano che ha detto no alla droga e a finire male… Che se ne va, e sta nella merda uguale?).

    Succede anche agli animali… Succede alle piante a cui non dai più… L’acqua, la luce…

    Il topo viene messo sulla ruota che gira… Viene sfinito… E gira gira gira… Gli chiudono le porticine dalle quali potrebbe scappare… Alla fine, quando lo hanno sfinito ben bene, quei sadici gli aprono una porticina, per vedere il topo che fa…
    Il topo resta lì, non si muove, è “morto”, anche se è ancora “vivo”… Non reagisce più…

    Tra pochi anni, si stima, la depressione sarà la prima o seconda malattia al mondo… Caratteristica della malattia è che del tutto inutile, anzi deleterio, andare dal depresso e dirgli: reagisci, sei tu che non reagisci, devi impegnarti di più. Non funziona così, Maria Grazia, anche per il topo o le piante… Togli l’aria, togli l’acqua, togli tutto e alla fine muori, mi sembra anche “naturale”, alla fine, sai.

    Per concludere con l’immenso Leopardi: “quella puttana della Malvezzi”. Lasciatemelo dire.

  • 1371
    maria grazia -

    verità
    io non me la prendo con nessuno ! nè tantomeno con chi non ce la fa più ! prendo solo atto di una realtà oggettiva: in una società dura e crudele come la nostra è ovvio che per sopravvivere devi farti “venire la pellaccia” e a volte, PURTROPPO, devi trasgredire a qualche regola. Io da una parte capisco pure quelli che si beccano 10.000 euro al mese per non fare un c.... e che hanno tutto l’ interesse a NON CAMBIARE LE COSE: non sono persone crudeli, sono semplicemente persone PARACULE che hanno capito come gira il mondo e vi si adattano di conseguenza. idem quelli che si arricchiscono operando ai limiti della legalità. Non sto dicendo che TUTTI DEBBANO FARE COSI’, anche perchè sarebbe materialmente impossibile. Ma bisogna riconoscere una volta per tutte che fare i Don Chisciotte della situazione non paga, e non pagherà mai ! si è creata una società individualista, e in una società individualista le cose funzionano così. ognuno pensa per se e solo i più scaltri sopravvivono. se invece vogliamo abbattere tutto questo dobbiamo FARLO TUTTI INSIEME E FARLO SERIAMENTE ! non vi potete aspettare che la democrazia rappresentativa o l’ “eroe” di turno sistemino le cose. Si deve cominciare da noi stessi, e dalle piccole cose pratiche di ogni giorno ! quelli che piangono miseria sono gli stessi che non accetterebbero mai di crearsi un lavoro autonomo dal nulla, o delle cooperative di servizi con altri disoccupati. sono gli stessi che non accetterebbero mai lavori di vendita a provvigione ( gli unici lavori di cui ora si sente davvero il bisogno ma che nessuno vuol fare perchè vogliono tutti la pappa sicura ). Beh non funziona più così, mi spiace… le cose sono cambiate ragazzi. il posto fisso non c’è più, il sistema finanziario basato sulle banche non è più sostenibile per il comune cittadino, e chi vuole realizzare qualcosa deve GUARDARE LONTANO. giusto per fare un esempio… nelle grandi città della Germania vendono appartamenti per 40/50.000 euro. ed è un ottimo investimento per chi vuole aprire un ufficio o avviare un’ attività. basterebbe vendere la casa di proprietà che uno possiede qui in Italia ( e che ormai è diventata solo un peso ), e con il ricavato realizzare questo progetto. ma la gente ti risponderà sempre la stessa cosa: ma è un’ idea folle, non posso vendere la casa in cui sono cresciuto, non posso lavorare in proprio, è rischioso, e poi sono italiano e DEVO vivere in Italia. temo che ragionando così non si va da nessuna parte ! …

  • 1372
    maria grazia -

    M
    lungi da me sostenere teorie di appoggio ai terroristi. anche perchè il terrorismo in Italia, tralasciando la sua crudezza, non è servito a nulla se non a creare ulteriori problemi alla condizione del cittadino comune nel nostro paese. Converrai con me però che la cosiddetta democrazia rappresentativa di cui tu parli di fatto non esiste, ed è solo un paravento per tener buoni gli italiani nell’ attesa ( piacevoli per alcuni, drammatica per altri ) dell’ affondo totale. Posso anche credere che una volta ci fossero dinamiche diverse ed effettivi ideali da difendere, oggi però quel mondo non c’è più, ci sono solo interessi privati spartiti tra anime nere e capitani di ventura. noi comuni cittadini altro non siamo che le pedine di questa scacchiera sulla quale vengono decise le sorti del mondo.
    non mi dilungo sulle cose che ha fatto o non ha fatto il M5S, ma di cose concrete ti assicuro che ne hanno fatte ! poi naturalmente loro devono anche avere la possibilità di andare al potere attraverso il voto elettivo dei cittadini, altrimenti è tutto inutile. il problema è che i movimenti rivoluzionari non andranno mai al potere, perchè il sistema elettivo è più truccato del superenalotto e anche perchè molti cittadini votano male perchè sono rincoglioniti dalle balle che sentono dai mass media !!!
    secondo me in Italia non dovrebbe più esistere un governo centrale, ogni regione dovrebbe liberamente amministrarsi da sè e spartire gli introiti delle tasse solo entro il proprio territorio. e inoltre il nord italia dovrebbe staccarsi a livello secessionistico dal centro-sud. ma ovviamente queste sono solo mie opinioni personali e non ho la pretesa che sia la ricetta magica per salvarci dalla catastrofe ( ormai imminente ). tornando ai rapporti di coppia, che poi è il tema su cui dovrebbe vertere la discussione, sicuramente la situazione generale incide come dice verità, ma poi la volontà di far funzionare le cose penso dipenda sopratutto dai singoli soggetti direttamente interessati. e mi pare che questa volontà, a prescindere dalle condizioni di vita di ognuno, sia sempre più scarsa ….

  • 1373
    Giampaolo -

    Verità,

    “Giampaolo, anche io sono molto d’accordo con il post di M. Terribile ciò che racconta. Temo che a te, Giampaolo, sia accaduto qualcosa di molto simile. Un male terribile che doveva e poteva esserti risparmiato, e come scrive M. ”Che una persona tradisca accade, ma in ogni caso ci sono dei limiti che non devono essere superati, altrimenti mi siamo umani ma bestie” (che poi lo dicevi anche tu prima che M. arrivasse, mi pare).
    Mi verrebbe da dirti, per consolarti, Giampaolo, qualcosa come: perdonateli, perché non sanno ciò che fanno…”

    Eh si proprio così Verità. A mio parere nella vita esistono quattro cose terribili: la malattia, la morte delle persone care, i divorzi, la perdita del lavoro.

    Nel mio caso non è stata solo una separazione. Io credevo in quella donna, ci credevo davvero e cercavo IO di stare attento a non farle del male.

    Non mi aspettavo che lei lo facesse a me, soprattutto nel modo in cui lo ha fatto.

    Mi ha fatto crollare un mondo, il mondo. E non ce n’è un altro di mondo.

    Qualcuno mi ha scritto e mi ha detto che un amore anche se finisce, vale la pena di averlo vissuto.
    Non sono completamente d’accordo.
    Che senso ha aver vissuto un amore che poi ti ha regalato la più cocente delusione della tua vita e le ferite più profonde che niente e nessuno ti ha mai dato ?
    La persona che più ho amato e che dice di avermi amato (???!!!) è stato il presonaggio più feroce, cattivo e falso che io abbia, fino ad oggi, mai incontrato.

    Valeva la pena ? Non credo proprio

  • 1374
    Valinda -

    Ciao cara ROSSANA un abbraccio,
    ho avuto giorni un po’impegnativi e non sono riuscita a scrivere. Sai sto studiando proprio per lavorare nel sociale, servizi sociali ai quali mi pare tu abbia accennato in un post.. ho iniziato a fare un tirocinio nel settore e devo dire che in soli due giorni le emozioni che ho provato sono state davvero forti e significative. spero tanto di potermi realizzare in questo ambito perchè credo davvero sia la strada giusta per me. anche se ancora il percorso è lungo e non certo immediato…

    per quanto riguarda l’amore io e lui ci siamo scritti ma non ci siamo più visti, decisione di vederci poco che abbiamo preso insieme. abbiamo cmq parlato di noi e a quanto pare la sua relazione con l’altra non è partita, ma a me in ogni caso nn cambia nulla. non potrei tornare nella situazione di prima nè essere il ripiego, questo è sicuro.
    ogni tanto sentiamo la malinconia e ci scriviamo. lui dice che anche lui mi vuole bene che gli manca il mio sorriso, il mio corpo, le ore passate con me.. ma che intendeva il ns rapporto come amicizia e sesso e vedendo che a un certo punto a me non bastava più e ci stavo male, ha deciso di interrompere la relazione. già..e cos’altro dovrei aggiungere io? dovrei essere contenta o arrabbiata? a volte mi sembra che stiamo diventando patetici.

    a me quello che avevamo, che eravamo bastava. bastava per provarci almeno a stare insieme. a lui no e non c’è niente che io possa fare per cambiare le cose. tutto qui. alla fine le cose sono molto semplici. tu mi chiedi se sono triste. sì quando non ho la testa impegnata in altro lo sono. sono triste perchè una persona che sento così vicina la devo tenere lontana. sono triste perchè mi manca quello che eravamo e quello che potevamo essere. sono triste vedendo tanti coetanei sistemati mentre io resto al palo e la solitudine diventa cronica. sono triste perchè avrei bisogno di svagarmi, conoscere nuova gente ma non ho le giuste amicizie per farlo.
    è solo che a un certo punto si devono accettare le cose per quelle che sono e andare avanti anche se a tentoni. cresciamo col sogno dell’amore, del lavoro e la vita sociale gratificanti, di un’esistenza piena e felice alla portata di tutti. ma la verità è che non è così, non è detto che questo avvenga per tutti. non è un diritto e non è neppure detto che a comportarsi bene e a fare tutto sempre bene si riceva il giusto corrispettivo. la sofferenza fa parte della vita bisogna prenderne atto e restare a galla.

  • 1375
    la verità fa male -

    Maria Grazia: “la volontà di far funzionare le cose penso dipenda sopratutto dai singoli soggetti direttamente interessati. e mi pare che questa volontà, a prescindere dalle condizioni di vita di ognuno, sia sempre più scarsa ….”

    Sì, sono d’accordo…
    Inoltre, c’è un aumento diffuso di fragilità emotiva. Paure, insicurezze, complessi di vario tipo. Narcisismo “come moda”, false e irrealistiche aspettative ecc. Tutto sempre molto legato ai cambiamenti sociali e la “spinta”, di cui ti ho parlato (pubblicità ecc.) culturale. Tutte cose che incidono pesantemente sulla possibilità di costruire rapporti solidi. Basti pensare che io, ad esempio (al di là dei rapporti sentimentali, nonché dell’aggravarsi della situazione lavorativa) ho visto, vissuto, un cambiamento NETTO, riguardo le amicizie, nel giro di meno di dieci anni. Questa cosa, ma solo oggi, non posso non “notare” che coincida con: la crisi, il peggioramento della situazione lavorativa, l’arrivo di Facebook. Quest’ultimo, se ha avvicinato persone che non si vedevano/sentivano da anni, ha allontanato le persone che erano veramente “in contatto”.

    Giampaolo. Io ti comprendo, ma per essere propositiva, nel tuo caso almeno (visto che io ho problemi di vario tipo), vorrei dirti che credo che la tua situazione sia abbastanza complessa. Si dovrebbe parlarne un po’. In sintesi: affrontandola come stai facendo ora, non ti “sblocchi”. Aggiungo che la mia idea (e può darsi benissimo che mi sbagli) è che è precisamente lei ad averti creato il “blocco”. Il famoso: si poteva evitare. Anzi: si doveva proprio. Sospetto anche in maniera “inconsapevole”.
    Giampaolo, sono stata, qui, in una situazione abbastanza allucinante. Tu lavori, hai una vita, delle sicurezze, degli amici. Hai la possibilità di avere una vita. Bisognerebbe che tu provassi a comprendere l’origine del “blocco”. Ho capito che tu ti definisci “semplice”: ma l’essere umano è complesso. E tantomeno è “semplice” la situazione che lei ti ha creato. Io mi sono dovuta leggere montagne di roba di psicologia. Parlare, confrontarmi con altri, scivere, leggere, infine mi si è accesa la lampadina… E ho dovuto, ma proprio dovuto, parlare col mio ex, per questo “blocco” che mi si era creato, e che mi ha creato lui (e se perché lui era stronzo, o era “inconsapevole”, o un grandissimo ipocrita, o mi amava ancora ma ha rinunciato ecc.: poco cambia ormai, dovevo fare questa cosa). E prima, e dopo, questo, ho dovuto fare un lavoro mentale enorme, veramente stancante.

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