Uomini e donne che non si capiscono
Riferimento alla lettera:
Conoscete il maschiese e il femminese? Due lingue che a scuola non si studiano. Però sono indispensabili perché i due sessi si capiscano. Passo molto tempo a spiegare ai maschi il femminese e alle femmine il maschiese. Ma a volte le mie spiegazioni non bastano, se non c'è un desiderio...
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Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2010
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Categorie: - Attualità
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No Rossana, non arrabbiarti, mi scuso se ho potuto toccare la tua sensibilità, ma non era mia intenzione. Ho espresso le mie idee come tutti, cercando di corredarle da tesi e conoscenze più o meno condivisibili, ma non voglio togliere nessuna convinzione a nessuno. Ho solo cercato di dare, a me, una risposta a quelle che ritengo essere le origini di certi fenomeni del comportamento degli esseri umani quando si innamorano. Presuntuosamente temo. Ciao.
Ciao ROSSANA,
Grazie per le tue parole..mi ha fatto bene leggerle. Sì evidentemente tra me e lui c’è un legame cosa che ha ammesso lui stesso..per i momenti di intimità, non solo fisici che abbiamo condiviso. Per lui è normale che sia così a me invece “spaventa” un po’ nel senso che penso sia difficile tagliare del tutto. Vedremo.. ma al momento i miei problemi sn altri..in primis quello di trovare una serenità interiore ed emotiva che in questo ultimo periodo è crollata.
Riguardo al discorso della solitudine che fai lo condivido in pieno. Io appunto fatico a trovare affinità ed empatia nelle persone, anche nei familiari più stretti..e in certi momenti mi isolo. E quello che ho capito è che sono sola a combattere le mie battaglie e la forza la posso trovare solo dentro di me e non esternamente. Gli altri spesso nn capiscono o nn vogliono capire e tutti giustamente sono presi dalle loro cose. E anche leggendo questo sito noto che purtroppo è un problema diffuso..e mi sento meno sola.
Sugli amori inutili capisco il punto di vista di GOLEM ma nn lo condivido.. allora qualsiasi storia d’amore senza lieto fine può essere considerata inutile? Mi trovo più con l linea di Rossana..e senza dubbio non sempre la donna non è solo una Penelope angelicata ma vive emozioni sensazioni e desideri molto più complessi e vari… per questo trovo sia arduo generalizzare.
Golem, Rossana
L’ho capito tardi, ma purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), la donna ad un certo punto della sua vita PRETENDE un figlio. A quel punto, l’amore per il compagno, vero o falso che sia, va a farsi benedire se il loro desiderio (o istinto) non viene esaudito.
Altro che Madonne con il bimbo in braccio simbolo di un passato ! Nel 2014 non è cambiato nulla ! Forse solo l’identificazione con una questione religiosa. Anzi, oggi più di ieri, un figlio viene esibito quasi come fosse un trofeo. Negli anni passati era il simbolo di una famiglia, l’identificazione di una famiglia, la formazione di una famiglia. Oggi si vuole un figlio punto. E si capisce, è evidente, che l’amore per il proprio compagno è secondario. Basta farsi un giro nei forum per farsi un’idea. Quante donne con desiderio di un figlio che sono pronte a lasciare il proprio uomo, che magari amano, e che magari non è pronto per un figlio, o che non ne vuole, o che già ne ha, per mettersi con uomini desiderosi di procreare.
E niente è più forte per una donna che l’istinto di procreazione. Che poco ha a che vedere con l’amore. E’ un istinto punto. Che poi si trasformerà in Amore (forse)
Passata la fase dell’innamoramento, la donna vuole un figlio. E se glielo dai bene. Altrimenti hai chiuso.
Ciao Valinda.
Perdonami se sono molto diretto, ma la questione tra te e il tuo compagno mi pare piuttosto chiara. Lui non ti ama. Altrimenti, credimi non ha senso stare con un’altra. Non so se è un a questione di attrazione o cosa. Ma lui non ti desidera. Altrimenti l’altra non esisterebbe proprio.
sergio
a proposito di quello che hai scritto nel post n. 1000, voglio farti una domanda, una domanda che apparentemente non centra nulla con il discorso sulla fedeltà di coppia. tu cosa pensi della prostituzione femminile e della tratta di schiave del sesso ?
Scusa Valinda, non ho detto che una storia d’amore che finisce e’ inutile. Ho parlato di quegli “amori” che non sono mai nati, nonostante gli sforzi, che peraltro non dovrebbero essere necessari in amore. Credevo fosse chiaro. Gli amori possono finire e lasciare anche un ottimo ricordo e una lezione che fa crescere, ma se sono a senso unico e’ perche’ non sono mai cominciati. E finisce solo qualcosa che è cominciato.
Con questo chiudo per evitare altre polemiche.
Non capisco cosa c’entri la domanda, cmq ti rispondo in modo molto semplice. Personalmente sono contrario a qualunque situazione in cui vi sia sfruttamento, obbligo e altro. In questo caso contro chi sfrutta, trae guadagno e costringe delle povere ragazze a prostituirsi. Poi chi lo fa per propria scelta, liberissima di farlo.
Sono contrario anche a quelle situazioni per cui possono esserci strade che pullulano di prostitute. Ma ripeto, chi lo fa per propria scelta…e magari in un appartamento…problemi suoi.
Detto questo, posso o meno esprimere giudizi su chi intraprende un “lavoro” del genere. Nel senso che non sarei certo felice che mia figlia facesse la prostituta. Mi rendo altresi conto che le prostitute (non sfruttate) siano un “male” necessario.
L’istinto del maschio, a torto o a ragione, é sempre stato quello sessuale. E mi chiedo cosa succederebbe se le migliaia di uomini soli, con problemi ecc. non avessero la possibilità di “sfogare” i loro istinti naturali. Questa é realtà e spesso bisogna guardarla in faccia.
Giampaolo,
non è negabile nè che l’uomo abbia un forte istinto sessuale, nè che la donna desideri, prima o poi, la maternità. esistono, però, uomini in cui tale istinto è pressochè nullo e donne che aborriscono sia la gravidanza che il prendersi cura di un figlio. pure eccezioni, che confermano la regola, e che, in teoria, non dovrebbero innamorarsi mai. così come non si dovrebbero innamorare i gay, nei quali, a quanto si sa, pare che l’amore abbia maggior durata e maggior profondità che nelle coppie eterosessuali. non è nemmeno una novità ritenere che molte persone non si sarebbero mai innamorate se non avessero appreso dell’esistenza di un simile coinvolgimento mentale… il mito e l’inconscio collettivo contribuiscono a dar forma alla cosiddetta evanescente e personale realtà, che, tuttavia, non può essere del tutto priva di una qualche seppur minima sostanza.
forse verrà il tempo in cui gli esseri umani torneranno a espressioni amorose simili a quelle animali, volte alla conservazione della specie, sfogando nel momento di maggior reciproco picco ormonale il loro bisogno di copula, senza più desiderare nè di proseguire un cammino uniti, nè di avere rapporti sessuali con un solo partner. semplicemente perchè non ci sarà più bisogno di mettere l’etichetta “amore” sul sesso. tutto è possibile in evoluzioni epocali! speriamo che almeno allora non esistano più le tragedie derivanti dai “tradimenti”, connessi all’inevitabile promiscuità, che già mi sembra abbastanza in atto. e che, come nel regno animale, nessuna femmina umana sia più forzata, con le buone o con le cattive, a fare sesso quando non è “in calore”.
nell’essere umano è così difficile la cosiddetta via di mezzo, anche se si dovrebbe essere consapevoli che non è mai tutto bianco o tutto nero… e che ancora non si sia pensato a dove collocare e a come gestire la crescita dei figli, solo obiettivo inconscio di un temporaneo legame tra uomo e donna… l’umanità “progredisce” a sbalzi, ora su un fronte, ora su quello opposto… con brevi momenti storici di sintesi, subito poi di nuovo superati in un senso o nell’altro…
Sergio
peccato che a usufruire del sesso a pagamento siano sopratutto gli uomini sposati o comunque già impegnati ! e questo la dice lunga sui presunti valori di fedeltà dell’ uomo “tradizionale” !….
Ti rivelerò una cosa… ero talmente sicura che avresti dato questa risposta alla mia domanda, che ho preparato la replica prima ancora di veder pubblicato il tuo commento ! sappi che la tua è la tipica risposta dell’ uomo che considera le donne solo oggetti, e ambisce ad averne il totale controllo. Altro che valori della fedeltà e dell’ amore puro ! tu vuoi solamente essere sicuro che la donna che hai accanto non sia sessualmente e socialmente libera per poterla manovrare a tuo piacimento, ma soprattutto per essere certo che non faccia le cose che fai tu ! se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che gli uomini più ossessionati dalla fedeltà sessuale della loro partner sono poi i primi a fare le cose peggiori alle sue spalle. Ecco perché il mio lo definisco una sorta di “test”…. Ma non per stabilire se un uomo mi sarà più o meno fedele, ma solo per stabilire SE SARA’ ADATTO A ME. La tua visione dei rapporti tra uomini e donne è una visione CAPITALISTICO-INDUSTRIALE-CONSUMISTICA: tu preferisci considerare le donne come dei “prodotti” per la tua “azienda” ( l’ azienda in questo caso è il RAPPORTO che instauri con una determinata donna ). A ogni prodotto va apportata una specifica etichetta ( donna seria, donna da letto, donna stupida e manipolabile, donna sfruttabile economicamente, ecc… ) perché nella tua visione ogni donna deve servire solamente a una specifica funzione. Le donne come me, che escono da ogni schema, che mettono in discussione le etichette e i ruoli precostituiti, che trovano del tutto naturale poter ricoprire ruoli differenti nel corso della vita ( la donna fedele come anche la donna “trasgressiva” ) rappresentano una seria minaccia al sistema da te concepito, che non è studiato per gli SPIRITI LIBERI, ma solo per persone controllabili, etichettabili, catalogabili, e quindi FUNZIONALI A QUEL SISTEMA. Tu sei il tipico “omino” che lascia la moglie a casa con i bambini per andare a prostitute ( consenzienti o schiave che siano, poco importa.. basta che fai gioire il tuo uccellino.. ). Sei il simbolo di tutta la piccolezza, le brutture e l’ ipocrisia che rende questa società lo schifo che è. Ecco perché difficilmente mi relaziono con uomini che fanno i tuoi discorsi, che parlano di donne da “usare” e su cui stampare un’ etichetta.
Sergio
Tu non potrai mai raggiungere l’ elevatura dei veri UOMINI, rassegnati. Soprattutto se cerchi di raggiungerla sminuendo qualcun altro ( me, in questo caso ).
Per quanto riguarda giampaolo, non sono assolutamente affari tuoi il tipo di dialogo che potrebbe svilupparsi tra di noi in sede privata. L’ unica cosa che posso dire di giampaolo è che secondo me è un’ ottima persona, anche se abbiamo una natura, una mentalità e un modo di rapportarci con gli altri molto differenti e probabilmente non compatibili. Ribadisco che giampaolo ha una visione tendenzialmente tradizionale della donna, ma questo non significa che io voglia accanirmi su di lui, o su tutti quelli che la pensano come lui !
Cara Valinda,
non ricordo se hai accennato a un lavoro: spero tu ne abbia uno, oppure che tu possa vivere senza lavorare, perchè nell’autonomia economica risiede l’umanamente possibile libertà, che è un grande valore, di cui spesso ci rendiamo conto soltanto quando ci capita di perderlo.
indipendentemente dal pessimo momento di crisi, credo che ben pochi godano in modo stabile del beneficio di un accettabile grado di sicurezza, soprattutto emotiva: ci sono momenti in cui tutto sembra traballare, in linea di massima perchè molto del vecchio è crollato e si sente il bisogno di ricostruire, come forse stai tentando di fare tu, nel cominciare con l’annullare un sentimento non corrisposto, come mi pare stia facendo anche Maria Grazia… dovete soltanto cambiar nome al vostro sentire, e non definirlo più amore oppure bisogno di maternità, visto che questa sarebbe stata possibile, se l’aveste voluta… forse ci potrebbe stare “desiderio d’amore”, che si vorrebbe ricevere da uno specifico soggetto, identificato fra molti, quindi, non soltanto per colmare un anonimo vuoto affettivo…
cerco di offrire un’alternativa di pensiero. in tema di solitudine, che sembra accomunarci, prova a vederla come Fromm, che scrive: “essere soli significa essere indifesi, incapaci di penetrare attivamente nel mondo che ci circonda, significa che il mondo può accerchiarci senza che abbiamo la possibilità di reagire. Il bisogno più profondo dell’uomo è quello di fuggire dalla prigione della propria solitudine”. anche questa è un’antichissima sensazione ancestrale, legata a pericoli che oggi la civiltà ha regolato e diminuito, ma che comunque ancora crea problemi all’inconscio, che cerca con ogni mezzo di porvi rimedio. se si riesce a ragionare in questi termini, la solitudine dovrebbe creare meno ansia. volendo, quando il bisogno non è assoluto, la mente si può condizionare molto meglio e molto di più dell’istinto. anche nel decidere di prendere le distanze da chi ha il potere, volontario o meno, di farci soffrire, come anch’io ho fatto qualche anno fa, dopo la graditissima sorpresa di essermi innamorata, in modo forse persino più coinvolgente della prima volta.
non ti scoraggiare: passato il temporaneo disadattamento, ritroverai un tuo equilibrio, non migliore nè peggiore di quello di altri esseri umani, che hanno avuto la fortuna di realizzare un rapporto di coppia e di poterlo alimentare con la nascita di figli desiderati, da uno o da entrambi i partner. […]
[…] “Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un’ape,
Un trifoglio ed un’ape
E il sogno.
Il sogno può bastare
Se le api sono poche.”
parole auto-consolatorie di Emily Dickinson, che in un’altra epoca ha amato per l’intera vita, senza essere che parzialmente, e forse illusoriamente, corrisposta. per fortuna, adesso non è più così, e si può voltar pagina più facilmente. senza contare che, di solito, il sogno fa meno male, e a volte dura più a lungo, della nostra immaginaria realtà.
un abbraccio.
Ciao Rossana
Anche io in realtà pensavo che ci fossero donne con istinto nullo, e forse ci saranno anche, ma stiamo parlando di aghi nel pagliaio. Molto più facile trovare uomini con istinto sessuale nullo. Io ragiono molto a dati di fatto, e i dati di fatto mi hanno dimostrato che sempre, o quasi, l’amore di coppia non conta nulla quando nella donna si innesca l’istinto materno. Un istinto che magari qualche anno prima neanche esisteva. Cito il mio caso, ma anche quello più eclatante di Fabrizio e di un paio di altri uomini che conosco e che hanno vissuto un “dramma” simile. Parlo di dramma poiché questi uomini innamorati delle proprie donne, ma non desiderosi di avere figli con il consenso delle proprie compagne, sono stati letteralmente “massacrati” sotto il profilo umano ed emotivo dalle loro compagne stesse nelle quali essendosi innescato il meccanismo istintivo di desiderio materno, li hanno umiliati, traditi, dimenticati, offesi e chi più ne ha più ne metta allo scopo, legittimo per l’amor di Dio, di procreare.
La donna, purtroppo o per fortuna, quando sente in sé, l’istinto procreativo, se non viene esaudita diventa una iena ed annulla completamente anche gli amori più forti. Nulla resiste al richiamo naturale femminile della riproduzione e ogni cosa viene spazzata via come fosse mai esistita.
Le espressioni amorose simili a quelle animali di cui hai fatto menzione alla fine sono sempre state in atto. Soltanto che noi esseri umani per millenni ci siamo dati delle “regole” allo scopo appunto di limitare l’inevitabile promiscuità che avrebbe assunto dimensioni gigantesche.
Le religioni soprattutto sono state un freno per questo.
Maria Grazia,
scusa se torno a interagire con te per una piccola puntualizzazione. questa tua affermazione è per me troppo ghiotta per poter passare inosservata: “solo per stabilire SE SARA’ ADATTO A ME”.
quindi, anche tu hai, come altri, elaborato nel tempo degli standard di cosa ami e di cosa non vorresti in un partner! non una vera e propria lista di requisiti essenziali ma un orientamento generale, molto simile a questa, pare proprio di sì, sempre se ci si attiene a quanto scrivi e non lo vorrai stravolgere per partito preso…
un caro saluto.
PS: ho imparato molto da te, anche se nei tuoi post non è sempre facilissimo orientarsi tra la sostanza e la forma…
Maria Grazia, te lo dico per la terza volta: a me non incanti. Per cui, e te lo dico spassionatamente: o impari a leggere ciò che viene scritto, oppure evita, soprattutto nei miei riguardi di sparare sentenze e offese per cose che non ho mai detto né pensato.
Mi hai fatto una domanda e ti ho dato una risposta.
Vatti a rileggere, anzi a LEGGERE quello che ho scritto, perché tu non l’hai fatto: Ti sei preparata la risposta in base al tuo modo continuo di aggredire e offendere le persone con le quali, almeno sul forum, ti relazioni.
Io, per la cronaca, non ho mai tradito mia moglie, tantomeno con prostitute. E non ti permetto di mettermi alla stregua di chi lascia moglie e figli a casa per andare a fare quello che hai scritto.
Io non ho detto che la prostituzione sia giusta. Ho scritto che sono contrario a chi costringe le donne a prostituirsi. E aggiungo che chi lo fa meriterebbe punizioni ESEMPLARI. Per il resto se una donna vuole vendere il proprio corpo….problemi suoi. Cosi come sarebbero problemi suoi se lo facesse un uomo, un gay o un trans. E ho aggiunto che non gradirei che mia figlia lo facesse. E, lo scrivo ora, non gradirei neanche se lo facesse mio figlio.
Il fatto che ci siano molti uomini sposati che usufruiscono di prestazioni a pagamento è un dato di fatto inconfutabile. Ma non ho scritto che io approvo questa cosa, anzi condanno gli uomini che lo fanno. Mi pare che, proprio Giampaolo, o Kid, non ricordo, ti abbia scritto più volte che nella maggioranza dei casi l’uomo tradisce per sesso, non approvando questa cosa, ma descrivendotela come dato di fatto. Ma tu, come ti ho già scritto altre volte, fai finta di non capire.
E accusi. Accusi e offendi chiunque esprima un’opinione diversa dalla tua. E chi come me risponde ad una tua domanda partendo da realtà di fatto.
Io non applico nessuna etichetta. Ti ho solo fatto notare che in merito ad un tuo post, per quello che hai scritto in relazione alla fedeltà, tu puoi essere adatta solo ad avventure “da letto”. Ergo non sei adatta a relazioni serie che presuppongono la fedeltà di coppia. E’ inutile che mi fai il paragone con l’uomo sposato che tradisce la propria donna. Quell’uomo SBAGLIA a prescindere. Ed è da me, e non solo, CONDANNABILE. Io non ti ho condannato perché ti sei descritta come NON FEDELE. Ti ho solo detto che, stante le tue dichiarazioni, sei una donna “da letto”. Un uomo, qualunque uomo, non instaura una relazione seria con chi si dichiara incline alla non fedeltà.
“nel cominciare con l’annullare un sentimento non corrisposto, come mi pare stia facendo anche Maria Grazia… dovete soltanto cambiar nome al vostro sentire, e non definirlo più amore oppure bisogno di maternità ”
rossana
è proprio così. anche se l’ annullamento questa volta risulta più facile, forse perchè si è trattato di una storia breve e non particolarmente incisiva, o perchè forse sono cambiata io e sono, diciamo, più “corazzata” rispetto al passato… quando ero più giovane. però dissento dal fatto che le moderne generazioni di uomini e donne non cerchino più l’ amore o la maternità. noi queste cose le cerchiamo, le abbiamo perseguite. qualcuno dice in modo sbagliato, come Sergio. qualcun altro – come verità – dice che le dinamiche della coppia moderna non possono più essere quelle di un tempo, se si cercano rapporti autentici. io personalmente concordo con quest’ ultima versione, aggiungendo che i cambiamenti di costume e di modi di vivere a cui stiamo assistendo ( per esempio la parità uomo-donna nel lavoro e nelle mansioni casalinghe ) non dovrebbero essere vissuti in modo traumatico, come molti li vivono, ma essere invece accolti come un passo inevitabile del percorso evolutivo della nostra società.
E aggiungo che lo farebbe anche una donna che cercasse una relazione seria con un uomo il quale professasse anche lui come te il suo credo alla NON FEDELTA’.
Aziona il cervello, se ne hai, prima di rispondere. E soprattutto prima di offendere. Perché non ne hai il diritto.
In ultimo: quello che fate tu e Giampaolo è affar vostro. Ma voglio farti intendere che avere una visione tradizionale della donna non significa sottometterla o tutto quello che intendi tu. Lo hai accusato più volte di essere maschilista, quando mi pare evidente che dal suo racconto in merito alla sua storia, di maschilista abbia ben poco. Tant’è che lo hai accusato di essere addirittura “troppo sensibile”.
Mi sa che sei un po’ in confusione e troppo contradditoria Maria Grazia. Ma mi sembra te lo abbiano già detto in molti.
sergio
tu mi hai CONDANNATA eccome per quello che ho scritto ( definendomi una donna che “va bene solo per il letto”, e se non è condanna questa ! ). ma non è tanto questo il punto. il punto è che continui a negare l’ evidenza: e cioè che gli esseri umani ( che siano uomini o che siano donne ) non sono esseri monogamici, e non lo sono PER NATURA ! ora, c’è chi come me ha accettato questo fatto elaborandolo, e c’è chi come te continua ipocritamente a negarlo. a tutti noi non ce ne può fregare di meno se tu vai o non vai a prostitute, ma le tue risposte ( CHE IO MI SONO LETTA NEI MINIMI DETTAGLI ) sono un segnale chiaro di un certo tipo di mentalità, che vige sopratutto presso gli uomini “tradizionalisti” in fatto di rapporto tra i due sessi. Io non ho offeso nessuno ( come invece hai fatto tu dicendo che non potrei mai essere adatta a una relazione non superficiale ), ho solo descritto una realtà di fatto.
rossana
io non parlerei di “lista di requisiti” nello scegliermi un partner.. più che altro la mia è una sorta di “selezione istintuale” che mi fa di volta in volta decidere se una certa persona, in virtù delle sue convinzioni e qualità umane e caratteriali, è adatta o meno a rapportarsi con me. cito sergio visto che sta intervendo per rispondermi: per esempio lui è una persona molto rigida e moralista, specie nei riguardi della donna e lo si capisce subito. ora, è chiaro che se incontro un uomo come lui io stessa evito da subito di imbarcarmici in una relazione – al di là della SUA scelta – perchè so già che sarebbe un rapporto sofferto e fallimentare sotto ogni aspetto.
non ho invece canoni precisi di riferimento – se così vogliamo chiamarli – in merito a razza, aspetto estetico, posizione economica e lavorativa dell’ individuo. però ti posso dire – come ho spiegato altre volte – che ho una naturale inclinazione ad essere attratta dai “banditi”, cioè da uomini che – per inclinazione naturale o per vissuto personale non sono esattamente “stinchi di santo”, che possono aver combinato qualche bravata nella vita. gli uomini così li riconosci a istinto, proprio come i maschilisti e i moralisti, ma non chiedermi la ragione di questa mia tendenza, perchè non la conosco nemmeno io. ho notato però che spesso questo tipo di uomini, a dispetto del loro stile di vita, sono molto rispettosi delle donne e della parità dei sessi ( perlomeno nella maggior parte dei casi ), molto di più di quanto lo siano i benpensanti che vivono dentro schemi borghesi; rispettosi nel senso che non ti trattano da FEMMINA, ma da PERSONA. questo per me è molto importante.
mi fa piacere se ritieni che i miei post possono averti trasmesso qualcosa, lo apprezzo molto. un caro saluto
Ciao ROSSANA
e grazie per le tue belle parole..ho apprezzato molto la poesia di Emily Dickinson. sì al momento ho un lavoro anche se non è il massimo almeno mi consente un’entrata economica e di questo sono contenta…ma è un contratto di durata stagionale quindi non so cosa mi riserva il futuro, ma a questo ormai sono abituata. nonostante i miei studi universitari non ho mai trovato purtroppo una stabilità e soddisfazione lavorativa.
al momento sto facendo altri studi con l’obiettivo e la speranza che mi permettano di realizzarmi un po’di più in ambito professionale in linea con le mie capacità, competenze e aspirazioni. ma ripeto sono contenta del mio lavoro da cameriera, sono stata diverso tempo senza trovare nulla nonostante cercassi.. e perlomeno mi fa guadagnare un po’ e stare a contatto con la gente…
in questi giorni ho avuto un crollo emotivo dovuto non tanto al mio ex ma a una serie di cose messe insieme e a problemi depressivi coi quali combatto da anni e che ogni tanto tornano prepotentemente a farsi sentire.. vorrei solo stare bene e avere una vita normale ma a quanto pare non ci riesco, non ancora. mi sto cmq facendo aiutare, ne ho parlato anche in famiglia.. a breve andrò a stare per conto mio e penso che sarà una cosa positiva per me avere una casetta da sistemare e una dimensione tutta mia. non mi dilungo oltre altrimenti rischio di andare davvero fuori argomento.
sì annullare un sentimento dici bene…anche se al momento non mi sento corazzata come MG però nn stando bene già di mio i problemi con lui mi sembrano meno importanti. so cmq che non ricadrò nei vecchi errori e nelle vecchie dinamiche con questa persona. non tornerò indietro e non accetterò più compromessi, non rinnego nulla ma quella fase ormai per me è passata. e in futuro cercherò sempre di essere il più sincera e diretta con lui, chiedendogli di fare lo stesso con me..per quanto possibile ovviamente. se e quando tra noi ci sarà un dialogo o un minimo di rapporto..
un abbraccio cara Rossana
GIANPAOLO so che lui non mi ama altrimenti ora saremmo insieme felici e contenti, ho parlato solo di affetto e di legame che cmq tra di noi esiste. probabilmente non significa molto e non saprei neppure spiegarlo bene.. cmq non posso che darti ragione.
Giampaolo,
“sempre, o quasi, l’amore di coppia non conta nulla quando nella donna si innesca l’istinto materno.” – Concordo: ho avuto modo di conoscere soltanto due coppie i cui partner erano più legati tra loro di quanto ognuno di loro non lo fosse con i figli. Eccezioni anche queste. Mentre ho sempre notato donne che dimenticavano tutto e tutti nel pavoneggiarsi, in modo spesso stucchevole, nei loro frugoletti, quasi che tutte le gratificazioni non potessero derivare che da loro.
Se si vuole cercare di capire più a fondo il fenomeno, si deve notare che in passato l’uomo è stato più interessato di ora alla progenie (maschile) più per la trasmissione e l’accrescimento del valore economico della casata attraverso l’eredità materiale lasciata ai figli che per ragioni affettive (che trattasse di un regno o dell’animale domestico di una famiglia tribale). A questo fine si è impossessato, mettendola sotto chiave, come una proprietà, della capacità di procreare della donna.
In Occidente la religione cattolica l’ha castrata psicologicamente per quasi 2000 anni, più o meno alla stregua di come ancor oggi vengono mutilate fisicamente, di solito senza anestesia, circa 120 milioni di bambine all’anno, in Africa, penisola araba e sud-est asiatico. Non migliore è la situazione femminile in India, dove lo stupro di gruppo è all’ordine del giorno e dove, in alcuni villaggi sperduti, ancora si brucia la vedova insieme al cadavere del marito. Non si salva nemmeno la Cina, dove fino a pochi anni fa era evitata, con modi impositivi più o meno ortodossi, la nascita di una femmina, al punto da rendere il Paese demograficamente molto squilibrato. Forse la nostra religione di stato, che di certo ha indotto fino alla metà del secolo scorso generazioni di donne al sacrificio e spesso, in base ai temperamenti, alla masochistica volontaria sottomissione al capo famiglia (come se non bastasse il modo violento in cui per molti millenni il genere femminile dev’essere stato dominato dall’uomo delle caverne) non è stata poi la peggiore, cercando di salvaguardare per lo meno la maternità con il matrimonio. Ma sempre di oggetto di piacere e di strumento riproduttivo si è trattato, comunque lo si presentasse. […]
[…] Gli effetti di oggi derivano in gran parte dalle cause di ieri. C’è da stupire se, avendo acquisito da poco una certa qual autonomia economica, con la relativa possibilità di una personale realizzazione professionale, la donna resti legata, sia per ragioni genetiche che culturali, immagazzinate nei secoli, a quello che inconsciamente ancora ritiene il meglio che può offrire (oggi soprattutto a se stessa)? Da una statistica del 2008 di Frédéric Beigbeder risultava che su 558 tipi di società umane solo il 24% era monogama e che la maggior parte della specie animale è poligama. Non è difficile far derivare da questi presupposti una sostanziale differenza d’interesse per la prole tra i due sessi. Sono dati di fatto, di cui temo non si possa che prendere atto. In futuro forse si dovrà, soggetto per soggetto, coppia per coppia, scegliere se si preferisce la verità istintiva di un puro e semplice momentaneo coinvolgimento sessuale, volto al piacere, o se ci si adatta a sottomettersi a regole sociali, che prevedono impegno e fedeltà per un’unione, non soltanto sessuale, di lunga durata.
Altrimenti non c’è che l’alternativa di scoprire, a proprie spese, chi usa chi, oppure quale dei due sessi è cambiato di più nel tempo, come purtroppo spesso accade. Ciò non toglie che non rispettare i patti iniziali sia un pessimo comportamento, soprattutto se c’è modo di attenervicisi molto più di quanto non fosse possibile in passato, prima della pillola anticoncezionale. Bistrattare, poi, chi molto ha dato per anni è, a mio avviso, segno d’insicurezza, di senso di colpa e di malanimo, appannaggio purtroppo ancora di un comportamento essenzialmente femminile.
Io non ho condannato nessuno. Sfido chiunque, uomo o donna che sia, a pensare di intrecciare una relazione seria e a fare progetti con una persona che dichiara di essere incline al tradimento, poiché proprio non crede alla fedeltà di coppia.
Allora se, come sostieni, gli esseri umani non sono esseri monogamici, accetta tranquillamente il fatto che gli uomini ti lascino per andare con altre donne. E non venire qui a frignare chiedendoti il perché. Probabilmente ti lasciano perché si sono stancati di te e cercano linfa nuova.
Io a differenza di te se amo amo e soprattutto rispetto. Per cui, per me, natura o no, il tradimento non esiste. Perché se scelgo una donna che amo e che rispetto, non la rinnego neanche fisicamente, come invece hai dichiarato di fare tu.
Quindi, cortesemente non dare dell’ipocrita a me, quando l’ipocrita sei tu, che ti chiedi i motivi per cui gli uomini ti lasciano, quando anche un bambino capirebbe che non dai loro nessuna garanzia per intrecciare un rapporto costruttivo.
Ti sei letta le mie risposte nei minimi dettagli ? Ma cosa ? Tu non sai neanche cosa vuol dire leggere nei minimi dettagli perché travisi a tuo piacimento tutto quello che ti viene detto.
E se ne sono accorti tutti. Solo che io te le spiattello in faccia le cose, perché te lo ripeto: A ME NON INCANTI !
E basta poi con questo fatto che continui a negare l’evidenza ! Tu non hai offeso nessuno ? Tu offendi sempre con quell’aria arrogante, aggressiva e presuntuosa che ti ritrovi !
Mi hai detto che io sono un uomo che lascerebbe moglie e figli a casa per andare a prostitute ! Cos’altro dovevi dirmi ?
E basta ancora con questa storia del tradizionalista ! Ma tu che cosa porti di innovativo ? Ma un uomo cosa può sperare da una come te in base a quello che dici ? Non dai garanzie, non sei per la fedeltà, ti vedresti come amante in un rapporto a tre, ti disturba se un uomo ti sta troppo dietro, addirittura se si pone il problema che può aver sbagliato con te. Ma cosa offri ? La dedizione ad un uomo finchè fa comodo a te ? E questa la chiami innovazione ? Ma fammi il piacere
Valinda, continuerai a frequentarlo e a sentirlo? Allora ci ricadrai. Farai ancora l’amore con lui, perché ne avrai bisogno e cosi’ la ragnatela diventerà ancora più fitta, mentre lui farà la sua doppia vita con la sensazione di essere anche un benefattore, e la tua solitudine sara’ sempre più triste. Si capisce da chilometri di distanza che non sei convinta dei tuoi propositi. Conosco la vicenda che vivi per motivi che avrai capito. La cosa buffa è che sto cercando di dare indicazioni per salvaguardare belle persone come te, ma vedo che non sono compreso. Se non puoi fare a meno di lui accetta l’evidenza e goditi la vita da amante, fino a quando non incontrerai un uomo che ti corrisponda, come meriti tu e quelli che amano inutilmente. Ti accorgerai che il giorno che dovessi dirgli che hai incontrato un uomo che ti ama, farà anche il geloso, e questa sara la prova del nove che, lui come tutti quelli come lui, vogliono solo fare i galli con le pollastrelle come te. Te l’ho messo per iscritto e lo confermo. Questo ti dovrebbe far capire che sta giocando con la tua vita, con gentilezza, comprensione e tatto, che in quella situazione assomiglia molto ad una certa ipocrisia di cui più volte si e’ accennato su questi forums. Tu non pensi che questo meraviglioso ragazzo sia altrettanto amabile con la sua attuale fidanzata? Se pensi che no lo sia temo che di certi maschi non hai capito molto. Anche il ” genio incompreso” di mia moglie era così: irresistibile per quanto era bravo a prendere in giro le donne che lo frequentavano. Infatti tutte lo ricordano con affetto. Ma non era un uomo, era un giocattolo, solo che era un giocattolo furbo.
MG, che tanto è stata criticata per la sua ” immoralità” buona solo per il letto, ha mostrato invece il carattere che A MIO AVVISO una donna oggi dovrebbe avere, e i suoi “ragazzacci” sembrano molto più signori di certi “bravi ragazzi ” che se la cantano e se la suonano ma spesso fanno i comodi loro, salvando le apparenze, quando incontrano chi è più “debole”. Le persone dovrebbero semplicemente comportarsi con gli altri come vorrebbero che gli altri si comportassero con loro.
Se una donna non comincia a ragionare (non ad essere) come un uomo e un uomo come una donna, tra cent’anni leggeremo sempre di Valinde che stanno male per chi non lo merita. Ciao, e spero di non aver offeso nessuno.
Giampaolo, perché ti meravigli che una donna voglia un figlio quando questa e’ la cosa più “naturale” della loro vita?
Sergio
a quanto pare sei tu che leggi solo superficialmente e di sfuggita i miei post, riadattandoli a tuo piacimento. eri così ansioso di correre a mettermi sulla graticola delle peccatrici che hai tralasciato un punto importantissimo di quello che ho scritto, cioè il concetto secondo il quale IO NON APPROVO IL TRADIMENTO, SEMPLICEMENTE PRENDO ATTO CHE ESISTE E CHE RIGUARDA IL COMPORTAMENTO SIA MASCHILE CHE FEMMINILE. se poi vogliamo continuare ad andare avanti con la cantilena dei buoni valori universali e della punizione esemplare che meritano i presunti trasgressori delle “buone norme”… ok fa pure ! ma lo sappiamo tutti che la realtà della nostra società è ben altra cosa … altrimenti non esisterebbero le crisi di coppia, gli improvvisi e inspiegabili abbandoni, i raptus omicidi all’ interno dei rapporti interpersonali, l’ utilizzo della prostituzione come valvola di sfogo “extra rapporto”. se tutti accettassimo più serenamente il fatto che OGNUNO DI NOI ha un lato “oscuro”, più o meno marcato a seconda dei casi, forse tanti problemi di incomunicabilità e tante tragedie si potrebbero evitare. la tua sergio altro non è che la visione puritano-cattolico-repressiva a cui secoli e secoli di cattolicesimo ci ha abituati. in tempi passati saresti stato un inquisitore e torturatore di donne considerate “impure” ( quelle stesse donne che magari avresti usato segretamente per il tuo piacere ) con il beneplacito di un “tribunale” del popolo. oggi quelli come te devono accontentarsi di umiliare qualche tizia in un forum, o di ingannare e manipolare qualche donna “debole” ( come ci indica giustamente golem ) facendole credere la favoletta del principe devoto e innamorato ( che però di nascosto ne combina di tutte le tinte ).
chiudiamola qui sergio ! accetta il fatto che anche nel tuo caso ho saputo cogliere IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE, ho saputo SCAVARE ( e nemmeno tanto a fondo… ) proprio come avrebbe fatto un buon avvocato nella corte di un tribunale ( UN TRIBUNALE DEL 2000 E NON DEL MEDIOEVO ! ), DIMOSTRANDO LE PROVE di ciò che affermo circa le tendenze maschiliste in certi uomini, mascherate da “BUONI E SANI ANTICHI VALORI”.
golem
come sempre ti ringrazio infinitamente per le tue esposizioni, stavolta quelle relative all’ ultima parte del post n. 1048. credo che anche stavolta tu abbia colto perfettamente il punto di tutta la questione. tralasciando di riaccendere ulteriori polemiche con certi uomini, quei cosiddetti “bravi ragazzi” che tu citi, mi voglio invece concentrare sulle donne, invitandole caldamente a seguire il tuo consiglio: cioè di rafforzare se stesse, di prendere consapevolezza, di imparare a ragionare come un uomo ( anche senza comportarsi da “uomo” ), in modo che siano meno vulnerabili e ne escano meno devastate dalle intemperie della vita ( e non solo “amorose” ). un abbraccio