Uomini che non vogliono impegnarsi in una storia seria
di
eva1881
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, questo messaggio è rivolto soprattutto agli uomini ma anche alle donne se vogliono rispondere, ho 26 anni e nonostante abbia avuto molte esperienze non ho ancora capito bene come agiscono gli uomini, premesso che sono una persona molto semplice e discreta, non mi piacciono le avventure e...
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Data di pubblicazione: 7 Novembre 2005
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Categorie: - Amore

Finche’ si accetta su facebook o in chat e ci si conosce gente completamente sconosciuta anche se avesse qualche amico in comune, e’ normale che non cercare una relazione seria, non cercare legami seri. In chat e su internet ci si puo’ comunicare, aggiungere e fare amicizia e parlare con chiunque, se vi vuole una storia, anche per dire la piu’ banale storia di sesso si spegne il pc e si esce di casa.
“se vi vuole una storia, anche per dire la piu’ banale storia di sesso si spegne il pc e si esce di casa.”
esatto! ed è ora che tanti lo capiscano! la socializzazione si fa DAL VIVO, non sul web.
Eva, gli uomini sono davvero confusi, e sai perchè? Perchè non sanno più quale donna sia “seria” tra le tante fakes navigate a caccia di polli, poi, vista la facilità con cui si offrono in tante, non sanno più quale amare, o meglio, si rendono conto che in tale contesto l’amore è un calesse, così non se la sentono di darti il 100% del credito, sia perchè sono troppo occupati e sia perchè non vogliono più passare da fessi. E’ la civiltà dell’emancipazione.
Diego, la questione secondo me è molto semplice: c’è chi trova il VERO amore ( quello che dura per sempre e per il quale ognuno accetta l’ altro per quello che è ) e c’è chi è destinato a non trovarlo mai, e a vivere – nel migliore dei casi – di storielle passeggere. in quest’ ultima circostanza è inutile prendersela con l’ emancipazione, la libertà dei costumi, ecc..ecc.. non si è stati fortunati, o non si è stati “all’ altezza” del VERO amore ( che presuppone apertura mentale, maturità e profonda comprensione reciproca ). fine della storia.
Maria Grazia, magari fosse così semplice.
Tu ce l’hai il vero amore, l’hai trovato o non sei “all’altezza”?
No Diego, il VERO amore finora non l’ ho mai trovato, per varie ragioni:
– semplice sfortuna
– il preferire la realizzazione lavorativa ed economica piuttosto che il puntare tutto sulla coppia
– il non trovare ( almeno nella vita “offline” ) persone a me affini ( e parlo a livello sentimentale ), e con le quali avrei potuto creare un rapporto armonioso e costruttivo.
Sono stata single per la maggior parte della mia vita, e attualmente lo sono ancora. ma di certo non me la prendo con la “modernità”, con i maschi di oggi, con la società, ecc.. ecc… per quanto sono consapevole che anche questo incide sulla condizione di molti single. Ma il rifiutare alcune persone o l’ inseguire quelle sbagliate sono NOSTRE SCELTE, quindi poi non ce ne possiamo lamentare. non ho problemi ad ammettere che effettivamente a volte pure io non sono stata all’ altezza del VERO AMORE, perchè in quelle occasioni ho commesso madornali errori di valutazione, sia in un senso che in un altro.
nella mia vita ho sempre avuto storielle passeggiere, mai stata fidanzata (anche se l’ultima è durata più o meno 3 anni), adesso sono single a tutti gli effetti, causa di tutto ciò: sfortuna, modo mio di pormi, non essere all’altezza, modernità, diversità però anch’io fino ad adesso è anche vero che ho scelto di realizzarmi professionalmente visto che ho passato quasi 12 anni di ricerca esaperata di un’occupazione stabile passando la vita a consegnare curriculum, fare colloqui di lavoro, lavorare a tempo determinato, a progetto, a chiamata subendo per più inoltre licenziamenti per mancato superamento di periodo di prova in quanto ero non ero all’altezza del loro lavoro per mancata esperienza…. sarebbe stato bello raccontare questo al fidanzato se avessi avuto una relazione, o mentre ci stavamo conoscendo, frequentando? è già difficile confessarlo ai miei genitori, non oso a persone semi sconosciute.. ora è quasi 1 anno che lavoro nell’azienda famigliare ora penso al mio lavoro, alla mia salute e poi forse da settembre/ottobre penserò a trovarmi qualcuno e capire se voglia o no impegnarmi in una relazione
Oh, finalmente! Almeno potrai dire di essere in parte stata l’artefice della tua vita, ma per quanto riguarda la sfortuna… io preferisco chiamarla contesto sociale, perchè si può certo scegliere la strada dritta, ma quella storta è più larga e ben asfaltata da troppe generazini, difficile evitarla.
In sostanza cos’è la “sfortuna” se non un intoppo messo sulla tua strada?
Come alla roulette, fortuna e sfortuna sono gli opposti giostrati dal banco, che vince sempre. Inutile lamentarsi, basta saperlo.
Il vera amore ci vuole completamente, mai a spicchi.
e poi il lavoro è davvero molto più importante di avere una relazione, senza lavoro e senza soldi non si va da nessuna parte, per non parlare poi di quest’estate che ho dovuto fare i conti con una caviglia tenere il tutore per 40 giorni e per quei giorni non ho camminato neanche un giorno con le stampelle, non sono potuta uscire di casa e perciò ora che ho finito il periodo di riabilitazione fino a Ottobre (sembro esagerata) voglio recuperare il movimento, lo sport e le mie uscite solitarie sperando di godere almeno il sole, il caldo dell’estate 2016 senza frequentare amici e né conoscere altri ragazzi uomini in caso si presentassero, non ho tempo per nulla, quasi neanche per il cosplay e vorrei al più presto abbandonare tutti gli eventi (fiere, raduno dei fumetti, anime, manga, ecc)
Goditi te stessa e tutto quello che ti piace, senza catene altrui. Un consiglio.
Sirenetta… Che ti devo dire? Pensi di essere l’unica che ha una vita cosi? Animo, ragazza….. Poi alla fine dici he lavori nella ditta di famiglia… Comunque, guarda che la persona di cui ti innamori arriva quando vuole lei, non é che la programmi tu… E una relazione é complicata ed é una cosa difficile da mandare avanti. Comunque, le cose si sostemano man mano si va avanti, perché se aspetti di avere tutto a posto, non farai mai nulla…
dancan, si è vero quello che dici, cmq lavorare e vivere con i miei genitori non è facile, hanno caratteri diversi, pensiamo in un modo diverso poi mio padre è talmente innamorato e fissato del suo lavoro che non fa che parlare solo di quello, poi non mi piace unire rapporto famigliare con quello lavorativo perché lo trovo davvero molto triste, si litiga molto di più e poi cosa avvenuta che sono diventati molto più pretenziosi, inoltre non mi sentirei davvero indipendente visto che sono cmq pagata dai miei genitori
Secondo me, tu non ti rendi conto della fortuna che hai. Innanzitutto hai una famiglia su cui contare, quindi, ringrazia. Poi, hai un lavoro . Litighi di piu lavorando in famiglia: ovvio. Sotto padrone, se ti dicono qualcosa, stresti zitta. Qui invece rispondi. Forse sei tu che non hai capito che, anche se quella è la tua famiglia, sono i tuoi datori di lavoro. Quindi… Per il pretenzioso: e te lo credo bene, che da te si aspettano molto di piu. Altrimenti avrebbero preso il solito cingalese a 500 euro al mese. In definitiva: la libertá e l’indipendenza hanno un prezzo. Se non si é disposti a pagarlo, quel prezzo, é meglio aprire gli occhi e rendersi conto della situazione, e ti renderai conto che non sei messa cosí male come credi…
concordo con te dancan me l’hanno detto un sacco di persone (amici, professoresse di scuola, ex di “relazioni”, parenti, ecc.)
senza contare che ai tempi delle superiori ho passato un lunghissimo periodo di bullismo a scuola durato veramente moltissimi anni e da lì avevo deciso di non avere nulla e di divertirmi soltanto uscendo con le amiche, avere la comitiva (cosa che non sono riuscita ad avere) in più non volevo mettermi al livello dei miei compagni di classe che avevano attivi fidanzamenti e la vita di coppia a lungo termine per me è noiosa e monotona.
Il denaro è il bello della modernità, un bene assoluto, nient’altro può sostituirlo. 😉
la vita di coppia a lungo termine è noiosa e monotona…. hai mai provato? pare di no. magari per colpa di incontri sbagliati. magari perchè non ti fidi di te. magari perchè hai trovato stronzi. ma ti posso garantire che la vita di coppia a lungo termine è tutto, tranne che noiosa e monotona. smetti di vivere per luoghi comuni. alza quelal testa, apri gli occhi. soprattutto, buttati. che hai da perdere? paura di stare male? ma è proprio quello, che ti da la possibilità di vivere. se sbagli, pazienza, ci si rialza e si ricomincia.
“la vita di coppia a lungo termine è tutto”
Dancan, purtroppo questo è il desiderio di ogni Uomo, non quello delle donne moderne, incapaci di fermarsi perchè ossessionate dall’idea di sprecare la loro breve esistenza con uno solo, lepri sempre in corsa verso nuovi traguardi materiali, ma altrettanto inabili a vivere senza appesantire l’altro con i loro patemi esistenziali e vomiti logorroicocerebrali derivanti dal loro debole sistema nervoso assai stressato dalle loro titaniche imprese.
Ne deriva che amano cambiare spesso dando la colpa all’uomo, come fanno già da ragazzine, sicchè quando gli affronti superano i limiti del tuo amorproprio sei costretto a tagliare, e di teste gloriose ne ho dovute tagliare diverse, non so tu.
@Diego dinnanzi al tuo commento 142 mi cospargo il capo di ceneri!
A me non sembra che le donne di oggi non desiderano più trovare la persona giusta con cui costruire un legame, solo che oggi SELEZIONIAMO, non siamo più disposte ad accasarci con il primo che capita solo per ottenere una “sistemazione”, e del resto mi sembra pure giusto! Forse gli uomini che scrivono qui si lamentano proprio perchè non sono tra i “prescelti”. E in ogni caso non può essere un problema di noi donne se oggi molti uomini, di fronte alla nostra forza e capacità di lottare, si sentono spiazzati.
diego, ogni uomo desidera una vita di coppia a lungo termine? spiegami allora come mai c’è questo post in questo forum…?
maria grazia ha ragione, in italia come gli uomini e come le donne sappiamo scegliere e decidiamo noi con chi costruire un legame anche se talvolta possiamo sbagliare a scegliere e a come proporsi, cmq hai ragione gli uomini che si lamentano (e non solo in questo sito) perché non sono stati i prescelti o non riescono a ottenere i loro obiettivi
Ho sviluppato una spiccata intolleranza verso il “noi uomini, voi donne” et similia.
Sono le persone ad essere merda e sublime, di volta in volta. Le persone.
Non credo che siano capaci lottare per più di dieci minuti… :))
Io invece ho sviluppato una intolleranza per chi particolarizza gli enunciati. È la regola generale che conta, non gli attributi accidentali. A costo di cadere in qualche trappola di falsa sineddoche, il va sans dire. Oggi a pranzo mi sparo un paio di cordon blue e poi, con l’aiuto di mezza boccia di Narda, mi faccio una piomba fino a sera. Intanto voi cimentatevi in storie serie e poi mi contate.
Io mi trovo concorde con l’autorevole professor Yog, e farò come lui a pranzo, ma con le orecchiette di crusca al pomodoro e ricotta salata e una bottiglia di Negramaro. Tutto gustato in locus Salentium Finibus Terrae.
Hai ragione Quest’uomo, pertanto ti faccio il punto su separazioni e divorzi, statisticamente derivano nella maggioranza da responsabilità femminili; sai, anch’io non condivido le generalizzazioni, per etica professionale, come per mia natura.