Una violenza subita mai confessata
Ciao a tutti,
questa sera ho deciso che parlerò a voi, su questo forum, di ciò che ha cambiato inevitabilmente il corso della mia vita… Forse per molti sarà una esagerazione, forse per chi l’ha vissuta no, ma poco m’importa dei giudizi, io vorrei solo capire, e lo chiedo a chi avrà voglia di rispondere, se la mia condizione è o non è dipesa da ciò che mi successe a 6 anni.
Fui molestata, era il mio vicino di casa, ero piccola, ricordo tutto nonostante io la presi con leggerezza in quel momento, non capii nulla, forse per questo. Ricordo il libro che leggeva mentre lo faceva, un libro, poi ne hanno fatto anche un film, io lo ricorderò per tutta la vita.. Man mano che crescevo cominciavo a capire cosa mi aveva fatto. Adesso sono una donna e vivo ancòrata a quel pensiero. Non l’ho mai detto ad anima viva, ho sempre tenuto tutto dentro, forse per questo oggi sono bulimica da anni ormai, non ricordo neanche da quanto… Anche questo non l’ho mai detto… Non odio quell’uomo, mi fa solo tanta tanta pena, ma io? Io a chi faccio pena? A chi giudica la mia vita dall’esterno senza sapere nulla, io ho fallito nella mia vita, in ogni senso! Ho paura del contatto fisico con gli uomini, ho paura anche di un abbraccio dato da un amico. Ho problemi a fare gli esami all’università, sono bloccata, salto tutti gli appelli. Non ho un lavoro. Mi sento una fallita ma non mi va di essere considerata tale, sono contraddittoria. Forse.
Ho provato a togliermi la vita ma non ci sono mai riuscita, ho paura ma allo stesso tempo ho paura a continuare a vivere, l’unica cosa che mi da la forza di continuare è l’idea che un giorno, forse, potrò dedicare la mia vita agli altri, donare ciò che possiedo.
Basta così poco per portare via la vita ad una persona, e non servono armi, non servono coltelli, bastano quelle pochissime e riprovevoli azioni, e puff… La vita avrà comunque il suo corso, ineluttabile.
Grazie a tutti voi per avermi letto.
Basta solo questo.
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Categorie: - Me stesso
33 commenti
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Ciao ! Ho letto le tue parole , le ho ascoltate ! Non posso ovviamente capire come tu ti senta . . . penso che lo possa fare solo chi ha provato determinate cose ! Non posso neanche darti un consiglio perchè consigli non ce ne sono ! Sono cicatrici che una persona si porterà dentro a vita ! Ma sono anche convinta di una cosa . . . la fortuna , la felicità , il successo , girano . . . chi le ha vissute prima non le vivrà dopo e viceversa ! Non so quanti anni tu abbia ma mi sembra di aver capito che sei molto giovane ! Hai ancora una vita davanti per quanto rovinata sia . . . e sono convinta che se tu ce la metti tutta , ma veramente tutta , fino a fare l ‘ impossibile , non dico che tutto si sistemi (sarebbe mentire) , ma sicuramente qualcosa cambia ! E quest ‘ uomo , che non si merita nulla , probabilmente ha pagato i suoi sbagli o li pagherà ! so che non è una consolazione in questo caso però boh , è quello che penso ! una volta un uomo ( un amico ) mi ha detto ” dai colore alla tua vita ” ! Come hai detto te togliersi la vita sarebbe inutile , ti toglieresti una bellissima opportunità che qualcuno dall ‘ alto ci ha dato . . . sono molto credente e penso che se ci ha dato questa occasione un motivo ci sarà ! Ti auguro tanta tanta fortuna . . . un bacio !
Oggi, hai fatto un grande passo avanti.. Sei riuscita ad esternare il nero che hai purtroppo dentro…E’ un gran giorno… anche se anonimamente, inconsapevolmente cominci a chiedere aiuto…E’ un gran giorno….. pian piano, il coraggio che in una vita ti è mancato,comincia a far breccia nella spessa corazza che attanaglia il tuo cuore… e nemmeno ancora lo sai…parla del tuo problema con qualcuno di cui ti fidi..non per forza un parente… magari un amico (Vero) magari qualcun altro… piano piano, cerca di buttare fuori il veleno che hai dentro e non solo starai meglio, ma capirai di esser diventata un’altra persona…. una nuova persona per meglio dire… perchè superato un simile, enorme, ostacolo, la vita ti sembrerà più in discesa… io ne sono certo… e te lo auguro di tutto cuore.. Good luck!
non sei fallita…i falliti non raccontano le cose perche non hanno da raccontare nulla…hai subito la cosa orrenda ma come mai che nessuno si accorto che sei cambiata,perche eri cambiata..vero?? una bambina non ha capacita nascondere bene il male….giocavi come al solito,ridevi come al solito ma tuoi occhi non erano pieni della luce come prima..perche i occhi chi ti stava vicino non hanno visto che hai perso la luce??….vedi..forse non questo che aspetti da me..ma chiudi passato senza dimendicarlo ..cerca di convivere con con accaduto pure se è scomodo…ogni volta che passi vicino specchio fermati e guarda diritto nei tuoi occhi senza luce,guarda diritto e vedrai una gran persona che aveva coraggio tenere dentro un peso per tanti anni,un peso che la costata una vita…ma questa grande persona c’e!! sta d’avanti specchio e si guarda …una persona che vive …vedrai dentro di te la tua luce che è rimasta ..nascosta..ma c’e..tira la fuori..ci vorra tanto tempo…ma c’e la farai e un giorno scoppiera incendio…io sono qui..e tante altre persone che ti hanno letto..non sei sola…ti aiuteremo tutti tirare fuori quella luce…..piccola mia…
Il fatto che ne hai parlato e’ gia tanto. Il mio consiglio? Dato che sei una ragazza intelligente, cercare di capire che tutte le persone intorno a te non sono come quell’uomo. Tu non devi cercare la pena degli altri, ma cercare di essere una persona normale. Vedrai che pian pianino il tutto si risolvera’.
Un saluto.
ciao! è da tanto tempo che leggo le lettere di questi forum, ma non mi era mai venuto l’impulso di rispondere… mi ha colpito molto la tua lettera perchè ho rivisto la me stessa di tanto tempo fa… mi era successa una cosa molto simile all’età di 5 anni e sempre con un vicino di casa (tra l’altro anche amico di famiglia) e non ne ho mai parlato con nessuno se non in età adulta… ho avuto gli stessi problemi di bulimia e anoressia, la voglia di scomparire completamente, la repulsione al solo contatto fisico… non avevo mai collegato la cosa, in genere ho sempre preferito non pensarci, far finta che non fosse mai successo perchè alla fine me ne vergognavo, perchè all’epoca non ho detto no con abbastanza convinzione, perchè mi sono fidata delle parole di una persona adulta anche se in fondo in fondo sentivo che non era una cosa adatta alla mia età, sapevo che i miei genitori si sarebbero arrabbiati, etc etc. e avevo paura di aver “collaborato” proprio perchè non avevo detto di no con abbastanza convinzione… ora non me ne vergogno più e mi sembra tutto lontano, ho una vita sessuale normale anche se è iniziata piuttosto tardino rispetto alla media (intorno ai 23 anni) e non vomito più… non ho più il senso di repulsione al contatto fisico da parte di un amico, anche se non mi faccio mai toccare da persone che conosco superficialmente… quello che vorrei dirti è di non arrenderti e di non pensare che ti segnerà per sempre, io ne sono l’esempio… per superare i miei bolcchi mi sono fatta aiutare da una brava psicologa, non c’è bisogno che ne parli in casa perchè in genere tutte le università offrono sostegno psicologico gratuito e ovviamente in forma anonima… io stessa ho usufruito di quel servizio per più di un anno e mi è servito molto per capire me stessa e imparare a lasciarmi andare e a fidarmi delle persone… in bocca al lupo! bacioni!
Ti auguro sinceramente di trovare presto qualcuno o qualcosa che ti aiuti a capire che, per quanto esistano persone che fanno tanta tanta pena e/o schifo, esiste anche l’estremo opposto.
Ricordati però che il cambiamento della tua vita deve cominciare da te, dentro di te, te “contro” te. Non sei una fallita e non fai pena, mettitelo in testa. Sei solo una persona a cui la vita ha riservato un percorso immensamente più difficile di quello di tanti altri, e anche se a volte (spesso?) hai paura di tutto questo e vorresti farla finita, ricordati sempre che potenzialmente tu puoi diventare qualcosa di estremamente meraviglioso, più bello di noi, più grande di noi e soprattutto molto più forte di chiunque. E questo dipende solo da te.
Un abbraccio (virtuale! 🙂 )
Buona fortuna.
Io posso impegnarmi a essere una tua amica…inizio dandoti il mio indirizzo e-mail: m.larragueta@tiscali.it….fai quello che senti…IL MONDO NON E’ TUTTO COSI….ESISTONO PERSONE BUONE, CATTIVE, MA NON DIMENTICARE MAI IL TUO VALORE…E SOPRATUTTO NON PRIVARE GLI ALTRI DEL TUO ESSERE….OGNI CREATURA HA UN SENSO…TU CE L’HAI…..SICURAMENTE …
Ciao opss, anch’io ti voglio raccontare la mia storia, oggi sono una bellisima (perchè lo dico io, per tirarmi sù) donna di 28 anni e quello che si vede da fuori è solo questo, nessuno ha la più palida idea di quello che ho visuto per anni dal mio patrigno, figlia di genitori separati, una madre che era più donna che madre, 4 figli, 3 femmine e 1 maschio, mia madre non sapeva che quell’uomo l’aveva scelto solo per questo, quando avevo 8 anni si è sposata con questo tipo, all’inizio era buonissimo, il padre che non ho mai avuto, un giorno sono rimasta a casa da scuola perchè non stavo bene e visto che lui era in ferie mi ha madre mi ha lasciata con lui, lei è andata a lavorare, io mi fidavo e poi ero così piccola, non sapevo niente di niente, dopo pranzato lui mi disse andiamo a letto a riposarci un pocchino, io mi sono sdraiata e mi sono addormentata, dopo un pò mi sono svegliata che lui mi toccava, non capivo ma sentivo che era sbagliato, non erano le solite carezze da “papà”, mi ha seduta, lui di fronte a me in piedi e mi ha messo il pene in boca e ha fatto il resto, dopo mi ha detto che non dovevo dirlo a mia madre se non l’avrebbe fatto del male, io non ho detto niente e lui ha continuato a farlo ogni volta che poteva, mi ricordo il panico ad andare in bagno da sola, tenevo la pipì fino che non ce la facevo più per paura che entrasse lui, ò a dormire in camera da sola, lui s’inventava qualunque cosa, mi veniva a prendere presto da scuola, ero diventata il suo passatempo preferito, io non dicevo nulla a nessuno, una volta c’era il compleanno di mio fratello io avevo 9 anni, c’era la festa per lui, ho guardato bene dove fosse lui così potevo andare in bagno, era con amici e mi sono sentita tranquilla, quando sono in bagno arriva lui, l’ho notato subito cosa voleva, mi ha preso, mi ha piegata sulla lavatrice e ha provato per la prima volta a entrarmi dentro, io ho urlato perchè mi faceva male, lui si ha spaventato ed è andato via, anche se la paura di lui era più forte del male che ho sentito. e poi è continuato,,,la cosa tremenda è che non ho bisogno di chiudere gli occhi per ricordarmi tutto, e odio lui anche se non sò ancora oggi che fine ha fatto, ma odio pure Dio, se è vero che esiste, io non ci credo, se esisteva non avrebbe fatto fare questa cosa a quell’uomo, non avrebbe fatto soffrire una bambina di 8 anni per 4 lunghissimi anni, che ancora oggi piange e non sà perchè e come, sò solo che esistono uomini così, io non ho mai detto niente a nessuno, quando avevo 15 anni sono arrivata a casa che tutti piangevano, mia madre mi ha chiesto, a te qualcun uomo che sia stato con me ti ha toccata, io ho raccontato tutto, la cosa più triste sapete qual’è, è che lo faceva anche a mio fratellino, invalido, adesso piango a scrivere di questo e vorrei morire, io sono femmina ho pensato era più “normale” ma quando ho saputo che lo faceva anche a mio fratellino,,,non ce la faccio
Ciao a tutti coloro i quali mi hanno risposto e a chi lo farà. Grazie, grazie di cuore, grazie a tutti, grazie per esserci, grazie per il sostegno che mi date, grazie per le belle parole, vorrei soltanto che uno di voi venisse da me e mi costringesse a curarmi, io da sola non ce la faccio, io vorrei che qualcuno sensibile come voi mi rassicurasse che si può guarire da tutto questo male nel cuore, che mi assicurasse di prestare maggior attenzione ai figli, nipoti, cugini, amici, che purtroppo da piccoli non hanno la forza o la possibilità di dire no, perchè non sanno che si può dire di no.. Se ci guardiamo attorno notiamo che molte più persone di quante crediamo hanno subito violenze, ed è triste. Io ho bisogno d’aiuto, lo dico ma non lo ammetto, lo so ma non mi faccio aiutare, mi sento sola, mi sento travolta nel buio, mi sento senza forze per ppoterne uscire..
So cosa vuol dire buttarsi via, io l’ho fatto, ho fatto anche questo. Devo risalire e le vostre parole mi aiutano. Grazie a tutti voi.
CORAZON non posso aiutarti, non ho le basi per farlo, ma ti sono vicina nel dolore, nel fatto di essere una donna apparentemente normale, ma non so cosa dirti per farti risalire, sennò riuscirei a dirlo anche a me stessa.
Non parlo mai volenieri di queste cose,però purtoppo esistono,so che questa cicatrice che ti porti dentro faticherà a guarire,mia moglie ha subito una violenza simile alla tua,in tenera età,sono 17 anni che siamo FELICEMENTE sposati,quando mi ha confessato questa cosa che lei orribilmente aveva subito ne feci quasi una malattia,e andai avanti per mesi a chiedergli chi fosse stato chi era quella bestia che poteva avere osato tanto,lo volevo semplicememnte eliminare dalla faccia della terra,perche vermi simili non meritano di vivere sopra la terra,ma di concimare sotto terra.Non mi accorgevo che più chiedevo e più gli piantavo la lama più profondamente nel cuore.Anche la nostra intimità era spesso troncata da urla e pianti disperati.Piano piano con infinita pazienza abbiamo fatto un bel pezzo di strada insiememe tanta ancora ne faremo.Anche se vedo spesso i suoi occhi lucidi e i suoi pensieri fluttuare.La rispetto,rispetto i suoi pensieri ma ancora non mi do per vinto,e cerco sommessamente di capire anche solo da un percettibile suo sfogo chi possa essere stato.Ma senza più forzarla.Questa ora rimane una cosa tra me e “lui”.Per voi tutti,e tutte che avete subito questo schifo,posso solamente dirvi di provare a parlarne con uno psicologo o comunque qulacuno che veramente possa ascoltare le vostre parole,asciugare le vostre lacrime.Mia moglie ha fatto cosi tre anni fa,dopo essere stata operata per tre volte al seno di un tumore maligno.Quando la vidi subito dopo l’intervento mi disse a malapena sai,queste cicatrici fanno meno male che… Optammo per una brava psicologa..Bè ragazzi devo lasciare lì di scrivere,Non ci riesco.ripercorre certe strade è sempre molto doloroso,non credo di esservi stato di grosso aiuto ma lo spero in cuor mio ugualmente.DAGO44
Ciao opss, credo ke hai gia fatto un passo avanti nel parlarne qui.Ce la stai gia facendo, stai per riprenderti la tua vita.Si, dipende da qsto se adesso sei così.Vedo la voglia di cambiare nelle tue parole e posso dirti ke parlarne con qualcuno fa bene, soprattutto se quel qualcuno è preparato ad aiutarti…. rivogliti ad una persona competente ke ti aiuti ad uscire da qsta lunga galleria.non è tua la colpa se qll’uomo decise di soddisfare la sua frustrazione e voglia si potere con un’anima innocente e debole incapace di difendersi.Ma adesso no, sei grande, adesso puoi difenderti.Ti prego non fermarti,cè qualcosa di grande ke ti aspetta!!! devi solo riprenderti la tua vita, qlla ke un mostro si è presa.non provare a dargliela per vinta! tu ci sei , esisti, esiste la tua vita e hai dirtto di viverla.guarirai la ferita e credo nell’aiuto ke uno psicoterapeuta può darti, abbi fede, ce la farai!
Certe cose se non si “tirano fuori” e restano latenti sono pericolose.
Io ho una esperienza contraria della tua che mi ha portato a non essere me stesso per riflesso / contrappasso per quanto era successo ai miei avi.
Mia madre me lo aveva detto, ho sempre saputo quello che era successo e ciò mi ha bloccato e condizionato sino a poco tempo fa.
Non farti un alibi di questa cosa, parlane con chi di fiducia (non necessariamente un psicoterapeuta) Ora non stare ferma su questo fatto.
Se questo fatto è la causa della bulimia e di tante altre cose potrai tornare a posto, ma non cercare alibi.
Ciao psivale.. concordo con te che quell’uomo sia una bestia, ma non sul fatto che si sia preso la vita di opss.. La sua vita è sua e di nessun altroe.. Quella specie di animale gli ha tolto il sorriso, gli ha fatto toccare con mano l’inferno ecc ecc ma non potrà mai prendersi la sua vita.. Comunque la pagherà.. Dio è immensamente grande… Io vorrei che cmq esistessero delle leggi giuste, che non reputino i pedofili o chi violenta solo gente malata.. e che quindi poi possa facilmente tornare per strada…anche se dovessero essere gente che non sta bene con la testa, per me, vanno comunque rinchiusi in prigione a vita.. a vita ripeto..é davvero una cosa ripugnante che non riesco proprio a sopportare… Dai opss, continua a reagire! Coraggio coraggio coraggio ripetilo sempre come una preghiera! Sfogati!!!! e pensa che sarai una persona nuova! nuova davvero tanto..!! Vedi quante persone ti hanno scritto? e tutti che ti hanno detto parole gentili.. il mondo non è fatto solo di porci per fortuna! Quindi continua per la strada che hai appena intrapreso e starai meglio… In bocca la lupo gioia..
Ciao
perchè non provi un attimo a fare un salto qui
http://forum.alfemminile.com/forum/separation/__f1535_separation-Telefono-rosa-un-aiuto-concreto.html
ci sono un sacco di indirizzi a cui, se te la senti, magari puoi rivolgerti.
Anche come forum, ho visto che c’è molta gente lì che ne ha passate tante, magari potresti confrontarti con loro pur rimanendo nell’anonimato, o comunque senza doverti esporre troppo se non te la senti.
Per tutti gli altri scusate se ho spammato un altro sito, ma in questo caso non credo di aver fatto qualcosa di sbagliato.
La mia esperienza si aggiunge a quelle poco felici appena raccontate. Sono un’asociale di prima categoria dalla nascita indipendentemente dalle esperienze avute nella vita e probabilmente per i gravissimi problemi di salute congeniti che mi hanno afflitto in continuazione e reso profondamente diversa dagli altri. A scuola ero il bersaglio di tutti i bulli del gruppo. In prima superiore la prof. di italiano, apparentemente seria e severa e tutta d’un pezzo, mi costrinse per mesi e mesi a sedermi col banco appiccicato al compagno maniaco: ricevevo manate quotidiane, tentava sempre di abbracciarmi e i compagni godevano. Quello che racconto è del quotidiano: in tutte le scuole si obbligano gli alunni a spogliarsi per fare ginnastica in mezzo a compagni di certa età, magari già ambivalenti, e con i compagni maschi che entrano per scherzo a sbirciare negli spogliatoi delle ragazze. Non ci si può lamentare perchè è prassi che avvengano queste cose, se si dice qualcosa si è isolati dal branco. L’episodio peggiore avvenne a 18 anni: i miei genitori, afflitti dai mie difetti estetici ed in particolare da un po’ di peluria che avevo in viso, mi costrinsero ad andare da un’endocrinologa che mi prescrisse un’ecografia ovarica. Fui obbligata, soprattutto da mia madre che mi predicò che non bisogna vergognarsi dei dottori: finii un pomeriggio da un dottore di un ospedale pubblico che cominciò a toccarmi i ginocchi per dirmi di spostarmi in alto sul lettino e mi toccò la cerniera dei pantaloni fino in fondo calcando al massimo il dito per istruirmi a spogliarmi. Scoprii la pancia e mi sgridò in tono gerarchico:’giù fino a li”, indicandomi le ginocchia. Poi mi abbassò le mutande a piu’ non posso, rimasi come in perizona di fronte a un supermaledettissimo estraneo, e alla fine mi disse che se non avevo ancora avuto rapporti sessuali non potevo fare quella visita. Appena mi tolse il mouse mi rivestii subito e mi sgrido’ ‘io le ragazzine le vedo tutti i giorni’, dandomi a intendere che dovevo rivestirmi quando me lo diceva lui. Mi disse che per tener buono il ticket pagato non doveva rilasciarmi alcuno scritto, in modo che potessi ritornare da lui con nuove istruzioni dell’endocrinologa. Vissi il tutto come uno stupro, un intromissione intima mai voluta dal primo maniaco capitato. Poteva poi esserci una telecamera nascosta. Quella visita non era necessaria, mi era stata imposta e non occorreva il dottore ma bastava la dottoressa. Viva i musulmani che vietano i ginecologi e danno le ginecologhe, i treni separati in modo che degli sconosciuti non possano strusciarsi nella calca contro le donne. Aggiungo poi il lato del lavoro: il 90% dei colleghi si struscia quando ti passa vicino, ti toccano le gambe e le ginocchia, cercano confidenza per toccarti in fondo alla schiena. Per una ragazza la parte peggiore la fanno le anziane: ti strusciano i loro seni addosso, ti dicono che potrebbero essere tua madre per imporre le loro confidenze, all’insegna del massimo sconcio.
Finisco quanto detto in precedenza. Dopo essere stata tra la vita e l’aldilà a causa di un cedimento cardiaco e di un precoma divenni ancora più asociale: il corpo divenne un oggetto sacro e da curare, un qualcosa da tenere lontano dai dottori che allungano le mani prima ancora delle cure promesse e poi ti liquidano che non puoi essere curato a causa di forza maggiore. Ripensai a tutte le manate subite dai dottori: un dentista a 15 anni mi tastò i seni con la scusa di prendermi il bavaglio per asciugarmi la bocca. A 12 anni due dottoresse per la visita scolastica contro la scoliosi mi fecero mettere in mutande per guardarmi meglio. E poi il nuoto a scuola: ti impongono di spogliarti in chissà quale luogo in mezzo alle compagne e metterti in costume di fronte agli estranei, poi ti ricordano di portare il costume olimpionico per non fare scandalo. Odio tutti gli educatori severi e moralisti che educano al buon costume i giovani dopo aver loro imposto di spogliarsi, di stare vicino ai compagni maniaci, di averli incitati velatamente ad entrare in contatti sconci col gruppo. Professoresse severissime di italiano, tutte per la disciplina, che fanno leggere testi osè e, non avendo loro il coraggio di leggere le scene di sesso descritte nei minimi particolari, le fanno leggere su ordine disciplinare alle piu’ timide. Vadano all’inferno tutte queste persone, supermaledettissime, e ancor piu’ maledetto il loro senso di disciplina e severità. Tutti siamo abusati nella vita, è impossibile nella vita di oggi. TI costringono già da piccolo a spogliarti in mezzo agli estranei e a farti toccare:a scuola per la ginnastica, i dottori per curarti , i colleghi perchè si sentono tuoi familiari. I capi ti dimostrano il loro affetto con carezze dopo averti sfruttato senza il minimo pudore, i colleghi quando ti si siedono vicino devono richiamarti l’attenzione toccandoti ginocchia e gambe. Per non parlare degli istruttori di guida: a 18 anni sentivo le compagne raccontare le toccatine sulle gambe dei loro istruttori e toccò anche a me prendermi manate da padre e figlio conduttori della scuola guida cui mi iscrissero i genitori. Non diedi mai confidenze ad alcuno, fui sempre presa di mira perchè troppo riservata, come se le molestie fossero la giusta punizione per me, voluta persino dai miei genitori con quell’assurda ecografia ovarica impostami inutilmente. Ma è l’intera società a volerlo: se genitori e donne si ribellassero in massa ai dottori e soprattutto ai ginecologhi, agli spogliatoi collettivi imposti a scuola per far ginnastica, alle visite mediche perfettamente inutili o non così necessarie. Ora IL mio incubo sono le mani dei colleghi/e all’insegna del deliberato sconcio e ambivalenza: mani di capi, colleghi giovani, colleghe anziane, colleghe giovani. Per chi prende il treno si aggiungono mani di sconosciuti/e di ogni genere e tipo. Se tieni le distanze ti sgridano perchè le tieni ‘mica ti magno”hai paura di me?”.Mi hanno detto di interrogarmi la coscienza.
Quante donne adulte hanno il coraggio di andare in un ospedale pubblico ed esigere le ginecologhe? In televisione si vedono le dottoresse nei reparti ginecologici ma nella realta’ non esistono negli ospedali. Ci si scandalizza per la promiscuita’ tra i pazienti, ma i dottori sono uomini con dna diverso dagli altri? Persino nelle perquisizioni le donne hanno diritto a farsi toccare da altre donne, ma i dottori sono equiparati a dei.gli uomini ti colpiscono nei momenti in cui sei costretta maggiormente a dipendere e ai loro colpi si aggiungono quelli delle donne che non si sentono sulla tua stessa barca. E’ lo stesso principio per cui si approfittano anche i colleghi: sfruttano la convivenza forzata per importi la loro vicinanza e i loro contatti fisici.collehi/e che vogliono sederti sulla tua stessa sedia sopra di te, che ti chiedono il bacino, che con tutto lo spazio libero vengono a un mm di distanza sperando di urtarti o di farsi urtare, che entrano nei bagni riservati all’altro sesso. Viviamo in un mondo di maniaci deviati. Anche quando vai a comprarti un vestito e te lo provi prima di comprarlo i commessi vengono ad aiutarti tastandoti. O quando stai male e gli infermieri ti soccorrono cominciano a toccarti le ginocchia senza motivo. Adesso si usa, e guai a dire qualcosa, regalare ad amici e colleghi come regalo chic completi intimi e mutande. Il 90% della gente ha in testa solo quello: capi, umili, donne , uomini, giovani, anziani. Colti, ignoranti.
Le manatine quotidiane con la loro insistenza e profondita’ fanno un abuso: nessuno di noi puo’ dirsi puro a questo mondo. Basta che andiamo in un bagno e non ci accorgiamo di una telecamera nascosta e siamo immortalati nella nostra intimita’ . E che dire di quelle telecamere tanto menzionate che guardano sotto i vestiti?
E’ strano sentir tutte queste accuse di violenza alle quali non avevo pensato onestamente, anche perchè io, da quando ho la facoltà di decidere vado sempre e solo ed esclusivamente da dottoresse, iniziamo dalla ginecologa che per fortuna possiamo, o meglio, io ho sempre potuto scegliere… Sono d’accordo che si subisce anche in autobus, anche da parte di colleghi, e io quante ne ho subite, sempre a stare attenta con le mani avanti in modo da riuscire a ripararmi dagli abusi di estranei… Non so cos’altro dire, non so proprio cosa dire o cosa pensare, ho una gran confusione in testa, se solo pensassi di essere stata ripresa in un bagno pubblico o qualcosa del genere penso che sarei capace di uccidere, a questo punto meglio non saperlo…
Io credo sia impossibile dimenticare, almeno per me e per tutte quelle persone che come me hanno subito violenze o molestie che sia da piccoli o da grandi, ma credo che sia possibile chiedere aiuto e almeno provare ad uscire da questo tunnel in cui io, come tante altre persone, sto/stiamo vivendo… Soffro tanto, ma davvero tanto nel sentire le vostre testimonianze di violenze subite, e ciò che sento dentro è un dolore che aumenta proporzionalmente col vostro dolore…
Pur non avendo mai avuto fidanzati nè compagni di ‘sesso’ mi sono ritrovata a sentirmi non piu’ vergine per quanto appena descritto. Uno degli aspetti piu’ profondi per me è il rapporto coi miei genitori: come posso fidarmi di due persone, apparentemente rispettabilissimi di fronte agli altri, colti laureati, sempre sposati e fedeli tra loro due, mai un amante o cose indecenti? Soprattutto una madre, che oltre a essere genitrice è anche donna, la donna per eccellenza che dovrebbe capire una figlia. Nel mio caso trattasi di donna laureata, sposata sempre con lo stesso uomo, senza mai amanti, fedelissima devota di padre pio e sempre presente tra le sedie di chiesa. Mi ha sempre portato a messa per il bene dell’anima mia, anche dopo quell’orribile visita di quel diavolo sconsacrato di ginecologo. Dovevo fare la comunione, ingerire l’ostia e farla scendere in un corpo violentato e abusato da chissà quale demonio. Quello per mia madre non era mai stato un male, l’ha sempre definita un”umiliazione da sopportare’ perchè anche lei per mettermi al mondo dipese dai ginecologhi e da visite inutili. Nei giorni prima della visita continuava a dirmi che non bisogna vergognarsi dei dottori e che lei per me voleva il meglio in assoluto, ossia un bell’aspetto fisico. Io penso che i miei genitori, mia madre in particolare, abbiano voluto punirmi per il fatto di non aver mai voluto sesso, di essere sempre stata un’asociale fin dalla nascita. Del resto anche la chiesa giustifica pienamente i dottori, bisogna essere musulmane per poter dire certe cose.A tutt’oggi non sopporto una mano addosso,neanche di una donna e non sopporto visite mediche,neanche delle dottoresse,non vado neanche in un bagno pubblico e non sopporto di spogliarmi in nessun luogo che non sia casa mia.Non voglio neanche manate da parte dei miei genitori, che non hanno mostrato nessunissimo dispiacere in tutti questi anni.Lavoro con un capo che mi chiede continuamente il bacino sapendo che non lo voglio, capi che mi hanno imposto carezze in viso,colleghe che mi hanno toccato ripetutamente gambe,ginocchia e bassi fianchi,viaggio su treni pieni di extracomunitari e adolescenti spinellati che si divertono a strusciarsi e a dare gomitate.Non sopporto di vestirmi con gonne o camicette scollate, mi dicono che mi vesto da uomo.Ormai quando conosco un collega che non tocca mai penso che tiri da quell’altra parte o sia anch’esso un asociale.Dopo una visita ginecologica una ragazza non è piu’ vergine e i genitori non possono non capire, così come un problema di peluria non è una necessità fisiologica e non è indispensabile un uomo in una visita intima.Ci sono le dottoresse e maledettissimi quei ginecologi che odiano le musulmane perchè li rifiutano diversamente dalle donne nostrane.Imporre la propria invadenza nell’intimità di una donna perchè straniera:indecente vergogna!E le donne in coma che non possono difendersi e si svegliano incinta:i loro figli poi li battezzano preti che giustificano dottori e inferm
Almeno qui certe cose si possono dire.Ho provato a scrivere lettere ai direttori di varie testate giornalistiche e non me le hanno mai pubblicate.Odio tremendamente un’intera società che sevizia le ragazze sin da piccole per renderle attraenti e imporre altrettanti sevizie.Le si mandano da dottori per il loro aspetto estetico con visite sadiche e da stupro per essere più magre, sexy, con meno peluria e la pelle più bella, in modo che una ragazza più bella si trovi qualche bel ragazzotto che se la rimorchia, la toglie d’impiccio ai genitori e dopo essersela goduta un po’ se la scarica alla prima occasione.Sesso imposto in vista di altro sesso:ecco cosa è una ragazza per la nostra società e le femministe che predicano la minigonna come emancipazione femminile sono delle ipocrite immonde.Abbiamo mai visto femministe reclamare ginecologhe e dottoresse o dispositivi contro telecamere nascoste nei luoghi pubblici?CI si può difendere volendo dalle telecamere nascoste, ci vuole la volontà.Pensiamo alle donne stuprate che se vogliono fare la denuncia devono fare esami intimi coi soliti dottori:la società non può non capire.E cosa fanno le femministe:reclamano la poltrona per se stesse e inneggiano alla minigonna.Ormai tra amici e colleghi di lavoro il regalo preferito per le evenienze sono completi intimi e mutande:il 90%delle persone ha in testa solo quello.Colleghi che di fronte alle colleghe guardano riviste osè per farle orripilare meglio, capi che installano desktop con su corpi di donna in bikini e con la testa mozza, calendari con modelle accanto alle immagini di papa wojtila e all’ulivo benedetto.La chiesa,la scuola e i genitori non sanno educare e l’ambivalenza deriva da quel concetto dato dalla scuola di stare negli spogliatoi collettivi già da adolescenti perchè si è tra femmine o di imporre coppie miste di banchi tra compagni perchè si è compagni e quindi come in famiglia.Siamo sicuri che i musulmani maltrattino veramente le donne o lo fanno solo diversamente da noi?Non è che a noi manca qualcosa delle musulmane e che anche noi dobbiamo imparare qualcosa da loro?E’ giusto che tra colleghe si scherzi alzando la gonna dell’altra mettendola in mutande di fronte a tutte o palpando l’altra sui bordi delle parti intime?’Un conto è toccarti il seno, il resto cosa vuoi che sia tra donne’ è quello che ti senti dire dalle colleghe che sembrano più serie.Che gusto c’è a palpare, a fare sconcerie sul lavoro quando le si potrebbero fare a casa?La scuola insegna prima la promiscuità imponendo il compagno maniaco alla compagna riservata e poi l’ambivalenza facendo spogliare le ragazze in gruppo e dopo ancora ti ricorda la disciplina come dovuta obbedienza verso gli adulti perbene che inseminano questi concetti ai ragazzini.Nella nostra società una donna non può rimanere vergine anche se non ha mai rapporti fisici.Maledettissime le mani dei cafoni,villani,maniaci,le telecamere indiscrete,le visite mediche imposte.Cerchiamo di sostituire dottori con macchine.
ciao superanonimo… indubbiamente una visita ginecologica imposta e con un medico che con il suo atteggiamento verso le pazienti non dovrebbe neanche esercitare (il mio ginecologo è un uomo e ti posso assicurare che non si è mai comportato così, anzi le visite si sono sempre svolte col massimo rispetto della mia persona) è shockante… ma questa rabbia e questa diffidenza mi pare di avere già capito che esisteva già prima… ho l’impressione che ti sei costruita attorno una gabbia con le tue stesse mani, forse inizialmente per timidezza o per l’educazione ricevuta, non lo so… ma non sempre il contatto fisico è “malvagio” o “sporco”…
Sono un asociale e lo sono sempre stata fin da principio, complice i miei malesseri fisici che mi hanno portato ad avere un concetto del corpo più profondo della media delle persone.Ma essere violentata da chi dovrebbe curare i malati è la meschinità vergognosa più grande dell’universo.I ginecologi e i dottori in generale sanno benissimo che molte visite potrebbero essere fatte dalle dottoresse e la loro invadenza soprattutto verso le minorenni obbligate dai genitori e non in grado di decidere è cosa indecentemente ignobile.Altro che necessità medica, è abuso a 360 gradi:perchè allora le musulmane riescono a risolvere il problema del ginecologo?Forse Silvia è adulta e soprattutto consenziente:questo cambia moltissimo le cose,ma per una figlia impossibilitata a decidere, così come per donne in coma o appena violentate è ben diverso.I musulmani sono una società più numerosa della nostra:sarebbero tutti matti?Anche sul lavoro mi sento dire che sono troppo chiusa,ma si devono rispettare anche gli asociali.Comunque non si stimola un asociale imponendogli i contatti sociali e fisici più sconci, non si fa altro che rovinarlo e chiuderlo ancora più in sè stesso.L’avesse capita quella prof.che mi costrinse a 14 anni a stare seduta gomito a gomito col compagno maniaco per eccellenza:la signora iscrisse poi suo figlio alle scuole dei preti per farlo vivere nell’ambiente più raffinato possibile.Mia madre qualche anno fa fece una mammografia:le scrisse la regione e si trovò senza chiederlo una dottoressa.Nessuno la obbligò, fece tutto di testa sua e dopo la visita mi disse che sarebbe stata l’ultima volta perchè sono esami che scocciano anche con una dottoressa e anche per la prevenzione di un tumore(che è ben altra cosa di un problema estettco come la peluria).Non si curò minimamente di giustificare quella maledetta visita di anni prima, quella è sempre rimasta un mio dovere inderogabile per la cura del mio aspetto fisico.Per le adulte le dottoresse si trovano, ma per le giovani no:quante dottoresse ci sono nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici?Se se ne fa un problema gerarchico,ossia che le ragazze devono essere comandate perchè giovani,all’autorità si accompagna la responsabilità verso chi non può difenderti.Esiste negli ospedali una regola che impone la priorità alle dottoresse soprattutto nei reparti ginecologici?Così come negli uffici, luoghi di lavoro che dovrebbero essere molto più seri del teatro o del cinema, è giusto che quando c’è un bagno col cartello donne ci si trovi dentro i colleghi maschi a far pipì a porta aperta?L’asocialità e la riservatezza vanno rispettate:sono una natura come tante altre, quali l’omosessualità e l’ambivalenza, e non una deviazione o malattia esse stesse, caso mai potrebbero essere, come nel mio caso, una conseguenza di gravi acciacchi.Non si può imporre all’asociale certi contatti sulla base di certe prassi, è come costringere uno sulla sedia a rotella a fare gare che neanche un sano di gambe riuscirebbe.
Buonasera a tutte, gentilissime che qui scrivete!
Mi permetto di dire qualcosa su quest’argomento e su questi fatti, così terribili e distruttivi, premettendo però che ogni discorso su argomenti come questo, in un luogo come questo, è comunque fuori luogo.
Per cui provo soltanto a far intravvedere una possibilità, una svolta.
Mi rivolgo, per doverosa precedenza alla donna che ha avuto la capacità e il coraggio di aprire questa lettera denunciando i fatti accaduteli, ma ciò vale ovviamente anche per tutte coloro che altrettanto degnamente e coraggiosamente hanno sentito il bisogno di aprirsi.
Illustrissima “Opss” (mi spiace non poter rivolgermi a Te chiamandoti per nome) ciò che tu denunci è di una tale gravità (e, ahimè, di una tale attualità) che non può essere sottovalutata. Non mi ritengo all’altezza di aiutarti personalmente in vicende come queste ma ti esorto, con tutto il sostegno umano possibile, a continuare nel prezioso e difficile cammino che hai voluto intraprendere confidando il tuo trauma su queste pagine!
TI prego, per il tuo bene e per il valore immenso che ha la tua vita e la tua serenità, cerca seriamente qualcuno che ti possa ascoltare e che possa “ricevere” e accogliere il tuo dramma, anzitutto ascoltandoti.
Sarà un cammino dolorosissimo e denso di ostacoli e “fughe” ma alla fine ti porterà a rivedere la vita con più “realità”.
Ci sono bravissime psicologhe e psicoterapeute che potranno aituarti in un cammino di “analisi”, nel vero senso del termine, standoti vicina, per aiutarti a rivivere ed elaborare una vicenda così distruttiva e determinante per la qualità della tua vita. E, se posso, non appoggiarti a coloro che ti fanno capire che “è meglio metterci una pietra sopra”!
Rivolgiti invece, con fiducia, a chi senti che ti accoglie con tutto il tuo “fardello” di dolore e di rabbia, e di paura!
Cammina decisa, senza desistere nonostante incontrerai momenti difficili da “confessare”, a te stessa prima che a chi ti ascolta!
Dopo, credimi, la tua vita tornerà a “splendere” per quella che è, piena di limiti e di dubbi ma libera da quei fantasmi che ti impediscono oggi di amarti e di farti amare! E, valga per tutte, per favore, non cercate di darvi risposte affrettate e “accomodanti” sul perchè delle vicende che vi sono successe.
E’ normale, credetemi, non riuscire a vedere “da sole” la vicenda per quella che è stata, mentre, assieme a persone competenti e rispettose, potrete finalmente tornare a pensare al presente e al vostro futuro almeno con sufficiente dignità per voi stesse!
Spero di essere stato almeno un poco d’aiuto nel farvi capire che esiste una via d’uscita e, per favore, accogliete e comprendete le umane scuse che vi porgo a nome di tutti, di chiunque vi legge e vi ascolta, per ciò che vi è toccato di subire! Dire che non tutti gli uomini sono così sarebbe troppo facile e “banale” ma è comunque vero! “Lassù qualcuno vi ama” diceva il titolo di un film, mi pare, ma anche quaggiù, ve l’assicuro!! Grazie!!!
Premetto che sono un ragazzo e credimi a leggere questa lettera quasi mi viene da piangere solo immaginando quello che hai provato e che provi.
Io penso che tu non sia una fallita e non devi rinunciare alla voglia di vivere, perche cosi facendo dai continuazione alla violenza.
Hai anche detto “per me chi prova pena?” io penso che tu non devi chiedere compassione e commiserazione, ma gia con il fatto che ne stai scrivendo devi dare forza a tutte le donne che tutt’oggi subiscono questi IGNOBILI e ABOMINEVOLI atti.
Forse ti farà bene parlarne con una persona fisica magari un tuo parente.
Ti faccio tantissimi auguri per il futuro e per le sorprese positive che la vita ti DEVE regalare.
Un abbraccio.
E’ una storia molto triste la tua.
Ma che aspetti a chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta? Se continui così sarai capace solo di piangerti addosso mentre invece credo sia ora di prendere in mano la tua vita!
E’ sorprendente l’afflusso di interventi maschili.Non voglio assolutamente oscurare il caso di ops, ma riferendomi al mio mi piacerebbe sapere se questi maschi condividono l’imposizione di dottori uomini alle donne,soprattutto adolescenti e minorenni e per cause di non assoluta necessità fisica.
Tornando a ops:sfogarsi,come nel mio caso, dà sollievo momentaneo.Gli unici esseri che sanno dare qualcosa in simili casi sono gli animali, soprattutto i cani, ma io ne ho avuto uno qualche anno fa e mi sono sentita terribilmente in colpa per averlo avuto.Mi è sembrato di trasmettergli il mio male,di coinvolgere una creatura assolutamente innocente e pura.Si spera sempre nella purificazione della propria anima, a mio avviso la prima difesa è tendere ad una vita ritirata al massimo.La purificazione, se avviene, potrà avvenire non in questo mondo troppo materiale:il mondo dei malati è vicinissimo a ‘quell’altro mondo’ e chi ha avuto esperienze di coma questo concetto lo capisce più degli altri.Solo in un mondo dove l’anima è fuori da quella gabbia che non è altro che il corpo può esserci purificazione.Sono comunque dell’idea che siamo tutti sporchi perchè la vita sociale tende troppo al sesso ed al contatto fisico:l’abuso è un qualcosa che in modo più o meno velato tocca tutti.
Io non consiglio assolutamente psicologi e psichiatri, soprattutto per le mie esperienze coi dottori.Nel mio male trovo sollievo tanto più riesco a rimanerne lontano.
… si parla di psicoterapeuti, NON di psichiatri o psicologi.
Buonasera a tutti.
Grazie per gli innumerevoli interventi, grazie a tutti e grazie agli uomini che hanno, con i loro interventi, aperto in me la consapevolezza che esiste qualcosa di buono in molti di loro, e chissà in quanti altri, io lo spero!!!
Ho più volte pensato e ripensato a quello che ho subito, ed è vero, ho avuto il coraggio di dirlo a voi, ma non sto meglio! Devo farmi aiutare, io almeno devo provarci. Sembrerà banale, ma la cosa che mi torna in mente sempre più spesso sapete qual’è? Ho come la sensazione che sia stata colpa mia, perchè non ho detto no! Non sapevo si potesse dire, questa è la mia giustificazione, e forse è così, forse, anzi sicuramente, non devo colpevolizzarmi!!!!!! Devo solo parlarne con qualcuno che sappia ascoltare e farmi lavorare su me stessa, non metterò una pietra sopra, non l’ho fatto in tutti questi anni e non lo farò adesso che sono una donna, ma non riesco a dimenticare, la sensazione che provo quando ci penso è una strana sensazione di viscido, di ribrezzo, mi fa stare male pensarci, ma le vostre parole mi aiutano, grazie a tutti.
Prometto a me stessa, e a voi tutti che mi avete aiutata e consigliata, che mi farò aiutare!
Domani ho un esame all’università, sono terrorizzata, so tutto, so il 100% del programma, ma ho un’insicurezza dentro che non è spiegabile a parole, forse questa mia insicurezza, nella vita, come nel lavoro, come negli studi, dipende da questo avvenimento e io, se non mi farò aiutare, non lo scoprirò mai!
Grazie ancora a tutti, un grazie con il cuore. Davvero.
cara opss, a 6 anni è impossibile dire di no a qualcosa che non si capisce… NON è stata colpa tua e probabilmente ti ci vorrà un bel po’ per accettarlo… ma è possibile farlo anche se ci vuole tempo e molta forza di volontà… anch’io non ho detto no a 5 anni e mi sono vergognata e sentita colpevole x una vita… mi ricordo tutto come se fosse ieri… all’inizio voleva semplicemente un bacio sulla bocca, poi sempre di più, fino ai rapporti orali… io provavo a dire no, ma alla fine riusciva sempre a farmi fare quello che voleva…. e per anni, anche se sapevo razionalmente che per una persona adulta è molto facile far fare ad un bambino qualcosa, io in qlche modo sentivo che ne avevo la colpa… ho allontanato chiunque… non riuscivo più neanche a vedere gli abbraccci di mio padre in modo innocente… mia mamma si era accorta che qualcosa era cambiato e cercava di domandare se fosse successo qualcosa con qualcuno ma ho sempre negato… poi è arrivata l’adolescenza… mi sentivo diversa dagli altri… odiavo me e il mio corpo… se mangiavo vomitavo l’anima oppure passavo lunghi periodi a mangiare pochissimo… ho cominciato a passare da un ragazzo all’altro per non sentirmi diversa, ma non durava più di una settimana perchè il contatto fisico in realtà mi creava ribrezzo… ho voluto di proposito fare l’università in un’altra città: gente nuova, vita nuova, nessuno ti conosce, pensavo, è possibile rincominciare d’accapo… mi sono buttata a capofitto sui libri, all’università buoni risultati, ma mi son sempre sentita imperfetta, macchiata… col cibo gli stessi problemi, con le persone la stessa mancanza di fiducia e lo stesso ribrezzo… finchè non mi sono sentita ad un punto morto, volevo cambiare, volevo il contatto con gli altri, volevo fidarmi, volevo amarmi… sono andata dalla psicologa dell’università… le prime sedute stavo in silenzio, nn sapevo cosa dire o perchè ero andata lì… poi è venuto tutto da solo… gradualmente le cose hanno cominciato a cambiare e io stessa gradualmente ho imparato ad aprirmi e a non avere paura… le esperienze della vita hanno fatto il resto… ho passato per studio molto tempo in india e davanti a quella miseria il resto sembra quasi una sciocchezza, una prima storia sentimentale seria, il primo rapporto sessuale che mi ha fatto sentire liberata da una colpa mai commessa e “purificata”, la prima delusione sentimentale e una lunga malattia alle ossa che mi ha obbligata per quasi un anno a letto e a camminare con le stampelle ma che mi ha insegnato ad amare il mio corpo e a curarlo… le cose brutte arrivano lo stesso, è normale quando ci si apre con gli altri, ma arrivano anche cose molto belle e non tutti gli uomini sono degli orchi… e ad una certa età non è possibile dire di no o ribellarsi a qualcosa che non ci va… per uscirne c’è ovviamente bisogno dell’aiuto esterno, ma lo stimolo e la volontà devono venire da noi stessi, e tu sei sulla buona strada… un abbraccio!!!
In bocca al lupo! Anche se in ritardo.
Ti va’ di dire come è andata? Spero un pizzico meglio del solito. Anzi, a dirla tutta spero tu abbia preso 30.
Ciao Mene, l’esame è andato bene, proprio 30, ma ne rimane ancora una parte da fare a dicembre.
So che ce la posso fare, è questione di tempo, spero solo che davvero Qualcuno da lassù mi dia la forza per non mollare, perchè a volte mi sembra di non averne!!
Grazie ancora a tutti per il sostegno e la solidarietà dimostrata, non solo a me ma a tutte quelle donne o bambini vittime di violenza.
Un abbraccio virtuale.
Ma evviva! Dicevi che ti sentivi insicura, ma nonostante questo ti sei fatta valere non poco. Certo che ce la puoi fare, un altro passo avanti l’hai già fatto. Ti auguro di prenderci l’abitudine a prendere i 30, e già che ci sono pure un buon fine settimana.
Ciaooo.
Ciao, lessi questo messaggio qualche mese fa e ieri ci sono ricapitata. Non so se tu hai scritto in altri forum, mi sembra di si, o forse è stato il rileggere questo tuo post o forse ancora le troppe storie simili. Le ultime frasi significano molto per me, e possono essere comprese a fondo solo da chi ci passa. Si <> proprio che la vita ha preso un’altro percorso. Si riesce a <> di aver persa quella che ci spettava.
Anche tu senti di aver perso occasioni, anche tu ti senti vecchia?
Sembra di perdere sempre. Se una si lascia stravolgere e perde tempo, anni, occasioni, opportunità, l’ha vinta lui, e se dopo essere state stravolte si cerca di rialzarsi e vivere normalmente, si sente che non è reale. Sembra di fingere, quando si cerca di vivere n o r m a l m e n t e.
Dimmi che da quando hai scritto questo post le cose sono cambiate.