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Una violenza subita mai confessata

di opss

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, questa sera ho deciso che parlerò a voi, su questo forum, di ciò che ha cambiato inevitabilmente il corso della mia vita... Forse per molti sarà una esagerazione, forse per chi l'ha vissuta no, ma poco m'importa dei giudizi, io vorrei solo capire, e lo chiedo a...
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Data di pubblicazione: 13 Settembre 2007.

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Categorie: - Me stesso

33 commenti

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  • 26
    superanonimo -

    E’ sorprendente l’afflusso di interventi maschili.Non voglio assolutamente oscurare il caso di ops, ma riferendomi al mio mi piacerebbe sapere se questi maschi condividono l’imposizione di dottori uomini alle donne,soprattutto adolescenti e minorenni e per cause di non assoluta necessità fisica.
    Tornando a ops:sfogarsi,come nel mio caso, dà sollievo momentaneo.Gli unici esseri che sanno dare qualcosa in simili casi sono gli animali, soprattutto i cani, ma io ne ho avuto uno qualche anno fa e mi sono sentita terribilmente in colpa per averlo avuto.Mi è sembrato di trasmettergli il mio male,di coinvolgere una creatura assolutamente innocente e pura.Si spera sempre nella purificazione della propria anima, a mio avviso la prima difesa è tendere ad una vita ritirata al massimo.La purificazione, se avviene, potrà avvenire non in questo mondo troppo materiale:il mondo dei malati è vicinissimo a ‘quell’altro mondo’ e chi ha avuto esperienze di coma questo concetto lo capisce più degli altri.Solo in un mondo dove l’anima è fuori da quella gabbia che non è altro che il corpo può esserci purificazione.Sono comunque dell’idea che siamo tutti sporchi perchè la vita sociale tende troppo al sesso ed al contatto fisico:l’abuso è un qualcosa che in modo più o meno velato tocca tutti.
    Io non consiglio assolutamente psicologi e psichiatri, soprattutto per le mie esperienze coi dottori.Nel mio male trovo sollievo tanto più riesco a rimanerne lontano.

  • 27
    Andrea -

    … si parla di psicoterapeuti, NON di psichiatri o psicologi.

  • 28
    opss -

    Buonasera a tutti.
    Grazie per gli innumerevoli interventi, grazie a tutti e grazie agli uomini che hanno, con i loro interventi, aperto in me la consapevolezza che esiste qualcosa di buono in molti di loro, e chissà in quanti altri, io lo spero!!!
    Ho più volte pensato e ripensato a quello che ho subito, ed è vero, ho avuto il coraggio di dirlo a voi, ma non sto meglio! Devo farmi aiutare, io almeno devo provarci. Sembrerà banale, ma la cosa che mi torna in mente sempre più spesso sapete qual’è? Ho come la sensazione che sia stata colpa mia, perchè non ho detto no! Non sapevo si potesse dire, questa è la mia giustificazione, e forse è così, forse, anzi sicuramente, non devo colpevolizzarmi!!!!!! Devo solo parlarne con qualcuno che sappia ascoltare e farmi lavorare su me stessa, non metterò una pietra sopra, non l’ho fatto in tutti questi anni e non lo farò adesso che sono una donna, ma non riesco a dimenticare, la sensazione che provo quando ci penso è una strana sensazione di viscido, di ribrezzo, mi fa stare male pensarci, ma le vostre parole mi aiutano, grazie a tutti.
    Prometto a me stessa, e a voi tutti che mi avete aiutata e consigliata, che mi farò aiutare!
    Domani ho un esame all’università, sono terrorizzata, so tutto, so il 100% del programma, ma ho un’insicurezza dentro che non è spiegabile a parole, forse questa mia insicurezza, nella vita, come nel lavoro, come negli studi, dipende da questo avvenimento e io, se non mi farò aiutare, non lo scoprirò mai!
    Grazie ancora a tutti, un grazie con il cuore. Davvero.

  • 29
    silvia -

    cara opss, a 6 anni è impossibile dire di no a qualcosa che non si capisce… NON è stata colpa tua e probabilmente ti ci vorrà un bel po’ per accettarlo… ma è possibile farlo anche se ci vuole tempo e molta forza di volontà… anch’io non ho detto no a 5 anni e mi sono vergognata e sentita colpevole x una vita… mi ricordo tutto come se fosse ieri… all’inizio voleva semplicemente un bacio sulla bocca, poi sempre di più, fino ai rapporti orali… io provavo a dire no, ma alla fine riusciva sempre a farmi fare quello che voleva…. e per anni, anche se sapevo razionalmente che per una persona adulta è molto facile far fare ad un bambino qualcosa, io in qlche modo sentivo che ne avevo la colpa… ho allontanato chiunque… non riuscivo più neanche a vedere gli abbraccci di mio padre in modo innocente… mia mamma si era accorta che qualcosa era cambiato e cercava di domandare se fosse successo qualcosa con qualcuno ma ho sempre negato… poi è arrivata l’adolescenza… mi sentivo diversa dagli altri… odiavo me e il mio corpo… se mangiavo vomitavo l’anima oppure passavo lunghi periodi a mangiare pochissimo… ho cominciato a passare da un ragazzo all’altro per non sentirmi diversa, ma non durava più di una settimana perchè il contatto fisico in realtà mi creava ribrezzo… ho voluto di proposito fare l’università in un’altra città: gente nuova, vita nuova, nessuno ti conosce, pensavo, è possibile rincominciare d’accapo… mi sono buttata a capofitto sui libri, all’università buoni risultati, ma mi son sempre sentita imperfetta, macchiata… col cibo gli stessi problemi, con le persone la stessa mancanza di fiducia e lo stesso ribrezzo… finchè non mi sono sentita ad un punto morto, volevo cambiare, volevo il contatto con gli altri, volevo fidarmi, volevo amarmi… sono andata dalla psicologa dell’università… le prime sedute stavo in silenzio, nn sapevo cosa dire o perchè ero andata lì… poi è venuto tutto da solo… gradualmente le cose hanno cominciato a cambiare e io stessa gradualmente ho imparato ad aprirmi e a non avere paura… le esperienze della vita hanno fatto il resto… ho passato per studio molto tempo in india e davanti a quella miseria il resto sembra quasi una sciocchezza, una prima storia sentimentale seria, il primo rapporto sessuale che mi ha fatto sentire liberata da una colpa mai commessa e “purificata”, la prima delusione sentimentale e una lunga malattia alle ossa che mi ha obbligata per quasi un anno a letto e a camminare con le stampelle ma che mi ha insegnato ad amare il mio corpo e a curarlo… le cose brutte arrivano lo stesso, è normale quando ci si apre con gli altri, ma arrivano anche cose molto belle e non tutti gli uomini sono degli orchi… e ad una certa età non è possibile dire di no o ribellarsi a qualcosa che non ci va… per uscirne c’è ovviamente bisogno dell’aiuto esterno, ma lo stimolo e la volontà devono venire da noi stessi, e tu sei sulla buona strada… un abbraccio!!!

  • 30
    Mene -

    In bocca al lupo! Anche se in ritardo.
    Ti va’ di dire come è andata? Spero un pizzico meglio del solito. Anzi, a dirla tutta spero tu abbia preso 30.

  • 31
    opss -

    Ciao Mene, l’esame è andato bene, proprio 30, ma ne rimane ancora una parte da fare a dicembre.
    So che ce la posso fare, è questione di tempo, spero solo che davvero Qualcuno da lassù mi dia la forza per non mollare, perchè a volte mi sembra di non averne!!
    Grazie ancora a tutti per il sostegno e la solidarietà dimostrata, non solo a me ma a tutte quelle donne o bambini vittime di violenza.
    Un abbraccio virtuale.

  • 32
    Mene -

    Ma evviva! Dicevi che ti sentivi insicura, ma nonostante questo ti sei fatta valere non poco. Certo che ce la puoi fare, un altro passo avanti l’hai già fatto. Ti auguro di prenderci l’abitudine a prendere i 30, e già che ci sono pure un buon fine settimana.

    Ciaooo.

  • 33
    sciusciula -

    Ciao, lessi questo messaggio qualche mese fa e ieri ci sono ricapitata. Non so se tu hai scritto in altri forum, mi sembra di si, o forse è stato il rileggere questo tuo post o forse ancora le troppe storie simili. Le ultime frasi significano molto per me, e possono essere comprese a fondo solo da chi ci passa. Si <> proprio che la vita ha preso un’altro percorso. Si riesce a <> di aver persa quella che ci spettava.
    Anche tu senti di aver perso occasioni, anche tu ti senti vecchia?
    Sembra di perdere sempre. Se una si lascia stravolgere e perde tempo, anni, occasioni, opportunità, l’ha vinta lui, e se dopo essere state stravolte si cerca di rialzarsi e vivere normalmente, si sente che non è reale. Sembra di fingere, quando si cerca di vivere n o r m a l m e n t e.
    Dimmi che da quando hai scritto questo post le cose sono cambiate.

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