Può considerarsi violenza psicologica?
Ciao a tutti, mi sono decisa a scrivere questa lettera perchè sento il bisogno di cercare di capire.
Vi riassumo la mia storia. Sono fidanzata da 6 anni con un ragazzo di 32 anni. Io ne ho 27. Ci siamo conosciuti e innamorati quasi subito, anche se inizialmente lui sembrava andare un po’ troppo veloce. A me piaceva tantissimo e decisi di lasciare il mio compagno di allora per frequentare questo nuovo ragazzo.
Lui era dolcissimo, un vero principe azzurro. Mi faceva sentire desiderata, apprezzata e amata più di chiunque altro. Non avevo mai ricevuto dei fiori, non ero mai andata in viaggio da qualche parte, non avevo mai sentito tanta dolcezza. Ero felice.
Pian piano, però, iniziavo a sentire qualche strano campanellino che mi risuonava in testa e non capivo di che si trattasse. Incominciavo a percepire molta insicurezza da parte sua. Lui pensava che io non fossi interessata quanto lui e che non stessi procedendo al suo stesso ritmo (che a dir la verità forse era un po’ troppo accelerato, non ci conoscevamo ancora bene e lui già mi regalava un anello molto impegnativo e mi riempiva di “Ti amo” senza neanche conoscere realmente il mio carattere). Io cercai di fargli capire che il mio interesse per lui era sincero e che non avrei voluto perderlo, perchè stavo molto bene con lui. Allora, iniziai a essere più premurosa e a rassicurarlo. Ero felice di farlo per lui. Sembrò inizialmente tranquillizzarsi, ma ben presto un nuovo problema dovuto alla sua insicurezza. Era convinto che io lo tradissi. Vi posso giurare che, non solo non l’ho mai tradito, ma non sono neanche andata vicina ad una cosa del genere! Io sono una ragazza tutta “casa e lavoro”. Non esco, ho poche amiche, sono una ragazza veramente tranquilla e seria. Non avrei mai fatto una cosa simile. Eppure lui, non so come e non so perchè, si era ormai convinto. Io ero terrorizzata all’idea di perderlo e, così, feci l’inverosimile per fornigli qualche “prova” della mia fedeltà. Lui niente. Per mesi e mesi si fissò con questa cosa e l’idea di non riuscire a convincerlo a darmi fiducia mi logorava. Mi diceva che, se aveva queste sensazioni forti, sicuramente c’era qualcosa sotto ed era colpa mia che non gli infondevo sicurezza. Mi chiesi dove stavo sbagliando, ma non trovai nulla di strano nel mio comportamento. Continuai, quindi, ad amarlo e per tutta quella fase della mia vita ero incentrata solo su una cosa: farlo sentire amato e fargli dimenticare quella brutta paura del tradimento. Arrivò il momento in cui mi parlò insistentemente di convivenza. Ogni volta che trattava l’argomento, però, aggiungeva sempre:scommetto che tu non faresti mai questo passo con me.
Io invece, pochi giorni dopo, preparai le valige e mi presentai da lui, con sua grande sorpresa, e tutt’ora conviviamo. Speravo, così, di fargli capire quanto tenessi a lui e convincerlo finalmente a fidarsi di me e a non avere nessuna paura.
Le mie speranze si distrussero inesorabilmente. La fissazione del tradimento si era affievolita, e per un periodo sembrava scomparsa, ma bastò un piccolo evento (che in realtà fu un equivoco, lui lo capì solo dopo) a fargli ritornare l’ossessione. Mi costrinse a fare delle cose (non gravi, ma io non volevo in quel momento) per dimostrare che non lo tradivo e io, pur mortificata, umiliata e offesa, le feci per amor suo. Una volta capito l’errore, scoppiò a piangere e il mio tenero cuore si sciolse per l’ennesima volta. Non riuscii a rimanere arrabbiata a lungo. In fondo, sono una persona molto sensibile e davanti alle lacrime di una persona non resisto. La stessa cosa non si può dire certo di lui: durante i nostri litigi mi è capitato di piangere, di mostrare la mia debolezza e di fargli capire che stavo soffrendo, ma lui non ha MAI, e ripeto MAI, mostrato un gesto di pietas umana, di commozione, di tenerezza nei miei confronti. I litigi aumentarono sempre di più, sempre per sciocchezze, e mi accorsi che, ogni volta che si litigava, la dinamica era sempre uguale: lui si arrabbiava per qualche cosa per me inesistente, mi chiudeva il telefono in faccia (se eravamo lontani, mentre se eravamo a casa si ammutoliva davanti alla tv o usciva), io lo richiamavo (e se non ero io a fare il primo passo, lui non alzava un dito) e gli chiedevo scusa, anche quando non pensavo di aver fatto nulla di grave, solo per far finire la lite e tornare in pace. Non volevo perderlo e il suo sparire dopo i litigi mi spaventava.
I litigi si fecero non solo più frequenti, ma anche più aggressivi. Le urla disumane contro di me, le frasi che mi ferivano come: sei una bambina, sei infantile, con te non riesco a parlare, non sei capace di comunicare, mi hai rotto i ***, vaff****, quando ti faccio una domanda devi rispondere o sì o no, (lui sostiene che io non risponda in maniera diretta alle sue domande, forse perchè sono molto loquace, non me ne accorgo, ma c’è bisogno di urlare come un pazzo?)
Reazioni sempre più accese, sguardo indemoniato e insensibilità, tanto che io ora sento di aver paura di parlare, di dire qualche frase che potrebbe farlo uscire di testa o che potrebbe travisare. Mi sento sempre in colpa, sbagliata. Lui dice che è colpa mia se mi sento in colpa, ho poca autostima. (Eheh, che strano!) Inoltre, quando parliamo e lui mi fa qualche domanda, non mi sento più spontanea, penso sempre: cosa sarà giusto rispondere? Se rispondo così magari lui pensa che non sto rispondendo adeguatamente alla sua domanda! E se rispondendo così mi dice ancora che non capisco, che sono bambina?
Insomma, sento di star uscendo di testa. Ieri mi ha detto che sto rovinando il rapporto. Ma perchè? Che cosa faccio di male? Non l’ho mai offeso (cosa che lui ha fatto diverse volte con frasi che mi hanno fatta sentire un’incapace), non urlo (lui invece grida come un posseduto), non gli do preoccupazioni. L’altro giorno, durante l’ennesimo litigio, ha urlato, ha buttato a terra un oggetto e ha dato un calcio al divano in cui ero seduta io, facendomi schizzare in avanti e facendomi spaventare. Ora ho paura, sia che possa dare un calcio a me la prossima volta, sia che possa trattarsi anche di una lieve violenza psicologica. Non sto bene interiormente.
Grazie e scusate lo sfogo…
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Bhè, già il modo in cui è iniziata questa tua storia è notevole (non so se gli altri che commenteranno avranno questa arguzia nel notare il fatto): hai lasciato il un ragazzo per un altro….
Quasi tutte queste storie partono con “ma che bello….”, “come sei bella….” e altre frasi del genere….poi, per l’appunto iniziano i problemi….lui sembra che non avesse mai conosciuto o visto una ragazza da come si comportava e tu hai fatto bene (meno male….) a porre un freno….
Doppio bhè, ma anche tu, no?
Capisci che la situazione sta cambiando in peggio, la situazione diventa sempre peggiore….non se ne esce più….lascialo!
Meglio perderlo che trovarlo uno così….
Quindi, per rispondere io credo che potrebbe trattarsi di violenza psicologica oppure, più semplicemente, lui è esasperato….
Ciao.
Non mi permetterei mai di dirti cosa devi o non devi fare, ma una situazione del genere l’ho vissuta anche io. Si tratta di persone egocentriche che vivono il rapporto in maniera egoistica e autoreferenziale. Ci sono le loro insicurezze e paure, il resto non è importante. Anche io ero arrivato alla stessa condizione tua, gesti fisici esclusi, e questo mi ha portato a sprigionare una forte, fortissima insicurezza personale che avevo lasciato in un cassettino impolverato dentro me stesso. In fondo… se tu reagisci in questo modo così ”buono”, oltre che innamorata sinceramente, sei tanto tanto insicura già di tuo.
Le cose da fare sono due: O tenti di bilanciare un rapporto che ha preso una piega unilaterale, facendo valere le tue ragioni, anche con forza dialettica, se necessario, oppure lo lasci andare. Fai in modo che sia lui a doverti rincorrere, non è cattiveria, ma rispetto per se stessi. Dopo tanto dare, in amore bisogna anche ricevere, se lui questo non lo farà (e adesso non lo fa assolutamente), te ne accorgerai e agirai di conseguenza.
Non fare il mio stesso errore, ero completamente succube dei capricci e delle insicurezze della mia ex, io ero talmente innamorato che la accontentavo credendo che i miei sforzi per venirle incontro fossero apprezzati e valutati come gesti d’amore… invece… mi ha lasciato lei, dicendo che non sentiva più niente per me, dopo 10 mesi.
Se le persone non sanno apprezzarti, fallo tu, per te stessa. Fammi sapere, credimi, capisco come ti senti.
Un abbraccio.
Non avevo letto l’inizio, hai lasciato uno per l’altro. Allora beh… è un classico, scommetto che quello che hai lasciato era 1000 volte meglio. Mi spiace per te, ma ognuno ha ciò che si merita 😉
Scommetto che chi dei tre sta meglio, è proprio il tuo ex.
Ciao
Come hai già detto tu, lui è molto insicuro e in più è molto immaturo sentimentalmente. Ha mille paure, probabilmente non ha avuto nemmeno molto storie.
Ragazze come te sono molto rare, tutti noi siamo alla ricerca di una ragazza come te ma purtroppo sono molto difficili da incontrare, per cui, da come ti sei descritta e hai descritto la tua storia, non hai colpe da rimproverarti.
Devi solo cambiare atteggiamento con lui..darli degli “andi” come si dice. Perchè se continui a viziarlo e a fare il suo gioco, continuerà a fare i capricci (perchè di questo si tratta) in eterno. Per cui sposta l’attenzione da te a lui, non colpevolizzarti più. Lui fa così perchè ha capito che ci tieni e quindi può fare il bambino..Deve avere avuto un legame molto forte con sua madre. Devi essere decisa, spiegarli le cose chiaramente e dirgli che se ti crede bene, se non ti crede sono problemi suoi.
ciao quello che tu racconti corrisponde esattamente a quello che ho vissuto io in una storia felicemente finita..dove solo adesso ho capito il rischio che ho corso…cerca su internet informazioni e storie di relazioni con i narcisisti e capirai quello che tu stai vivendo…ricordo ancora adesso che in un’occasione ho pianto per una cosa serissima e grave e lui ZERO EMPATIA…non hanno sentimenti…sono malati e non si può far nulla…pensa a te….e soprattutto alla tua incolumità..ricorda l’amore è un’altra cosa..in bocca al lupo
Anto 23 ha ragione LASCIA ANDARE, solo cosi questa persona se ne rende conto dei suoi errori.
Io ho lasciato mio marito dopo 16 anni di matrimonio, e credimi mi ci son voluti anni per sentirmi realmente libera mentalmente. E non è finita ancora, ma ormai ho imparato a superare certe situazioni.
Dato che non siete sposati e non avete figli non capisco perché stai subendo questa situazione perché in realtà lui non sa amare, sa solo possedere.
@Phil: In realtà il mio precedente ragazzo non era uno stinco di santo e quindi avevamo già dei problemi, non l’ho lasciato per il mio attuale, anche se nutrivo già un interesse.
@Anto: Grazie mille, mi sono commossa leggendoti, perchè ho sentito che forse qualcuno è riuscito a capirmi.
Poco fa l’ho chiamato. Mi ha detto che tutte le sue crisi d’ansia (prende ansiolitici da un po’ perchè non sta bene, ha avuto un periodo in cui aveva un’ossessione assurda, si era fissato su una cosa e non reagiva più, neanche rispondeva), dipendono solo da me e dal nostro rapporto. Mi ha trafitto il cuore, davvero. Gli ho detto che potevamo chiudere, perchè io ho fatto l’impossibile per lui. Ogni volta che litigavamo io lo richiamavo in lacrime, dicendogli di non lasciarmi, che avremo trovato una soluzione, che i motivi dei nostri litigi erano sciocchezze e che non poteva davvero ritenerli così gravi da perdermi. Lui è sempre stato freddo, cinico e razionale in questi momenti. Prevaleva il suo risentimento. Questo mi ha fatta sentire uno schifo, sono arrivata ad umiliarmi, a perdere me stessa. Gli ho detto che se stava così male era meglio chiudere. Lui ha accettato tranquillamente. Io sono distrutta e non so se mi riprenderò. Ho bisogno di aiuto. Grazie a tutti voi.
che brutta bestia la gelosia. Io non sono per niente geloso ma se n’è andata lo stesso … vabbè.
Credo abbia un disturbo quasi patologico, perchè oltretutto non esci molto, quindi nonn vedo perchè deve dubitare di te.
Io fossi in te avrei paura di uno così, non mi piace per niente
Ps. Queste sono tutte le maledizioni che ti mando il tuo ex, ehehehe.
Ragazzi, forse mi state giudicando male per il fatto di aver lasciato l’altro per il mio attuale ragazzo. Insomma, non volevo dirlo esplicitamente, ma ho subito violenza fisica dal mio ex. Me ne vergogno, quindi non l’ho specificato. Non era proprio uno stinco di santo, non mi faceva uscire e una volta mi ha sbattuto la testa contro il finestrino della macchina. Non voglio neanche ripensarci. Quindi potrete capirmi, quando vi dico che finalmente, quando incontro quello che era per me il principe azzurro, decido di chiudere quell’inferno.
“Vi posso giurare che, non solo non l’ho mai tradito, ma non sono neanche andata vicina ad una cosa del genere! Io sono una ragazza tutta “casa e lavoro”. Non esco, ho poche amiche, sono una ragazza veramente tranquilla e seria”.
e difatti la premessa della lettera è: “A me piaceva tantissimo e decisi di lasciare il mio compagno di allora per frequentare questo nuovo ragazzo”.
terrificanti le femmine.
sto poveraccio con cui è fidanzata questa femmina (ammesso che sia un poveraccio, ed è tale se e solo se non sapeva che la femmina in questione era impegnata quando lui ci ha provato, altrimenti ben gli sta) è solo uno che sa fare 2+2 e che sta iniziando a conoscerle…
in pratica, ha capito semplicemente che…lui sarà il prossimo.
buonanotte uomini, continuate ad affannarvi a risponderle.
Mamma mia, ragazzi. Quanto siete insicuri di voi e quanto odio avete per le donne. Per carità, meglio sole che con maschi come voi.
Ma che cacchio state dicendo??? Avete mandato a quel paese tutto il resto della lettera e vi siete fermati alla prima riga dove spiego che chiudo una storia e ne inizio un’altra e mi avete solo ed esclusivamente giudicata per questo, senza neanche chiedervi che razza di rapporto potevo vivere, che razza di problemi avevo con il precedente, che razza di cafone poteva essere e che problemi avevo io nel lasciarlo. Siete veramente incredibili, siete dei grandi immaturi e siete solo pieni di insicurezze. Vi informo anche che il mio attuale ragazzo sapeva benissimo che ero fidanzata e sapeva anche le angherie che stavo subendo e vi dirò di più: anche lui era fidanzato e con una ragazza molto buona (a dfferenza del mio ex). L’ha lasciata anche lui. Perchè sì, perchè non l’amava più. E se qualche donna vi lascerà e la vedrete stare con un altro, cercate di capire che forse non vi amava più e che è un suo sacrosanto diritto lasciarvi e rifarsi una vita. E’ ora di accettarlo, a meno che non abbiate meno di 14 anni.
Comunque grazie per aver dato risposte attinenti alla mia domanda. Siete fenomenali.
Wild steel, inizia a chiamare “femmina” qualche componente della tua famiglia e non ti permettere mai più di offendere le altre persone, altrimenti credo proprio che di “femmine” che avranno l’intelligenza di piantarti per qualche altro più in gamba di te ne troverai parecchie.
Ringrazio ovviamente Andrea e tutti quelli che hanno provato a rispondere coerentemente con il tema della discussione. Apprezzo il vostro punto di vista e mi è di grande aiuto. A quelli che hanno giudicato su una cosa che, tra l’altro, non c’entrava nulla, consiglio di guardarsi allo specchio: forse riusciranno a capire finalmente il motivo per cui vengono lasciati.
In effetti non deve essere uno che sa il fatto suo, è evidentemente insicuro all’ennesima potenza e si sfoga con te.
Se sei innamorata di lui, come dici, perchè non gli scrivi o gli fai leggere questa lettera, tutto quello che pensi, magari a parole non riesci a trovare la via giusta.. una letterina spesso aiuta.
@Rory
se sei stata picchiata hai tutte le scusanti del caso
Ma il mio consiglio è di non andare dalla violenza fisica a quella psicologica … può fare ancora più male!
Apri gli occhi, quell’uomo ha un comportamento morboso nei tuoi confronti!
Guarda io ogni tanto guardo amore cirminale su raitre, non so perchè ma mi piace.
Guardando alcuni episodi capirai che la gelosia morbosa come la sua può far scattare in lui reazioni violente.
http://www.amorecriminale.rai.it/dl/portali/site/puntata/list/ContentSet-3108fdd4-b561-42ec-9a23-117be99c1bd0.html
Se t’ha lasciato , lascialo dove stà , t’è andata bene così. Se si facesse risentire , sii forte e tienilo lontano .
Non incontrarlo mai neppure per un chiarimento faccia a faccia , neppure se fosse pentito . Perchè ti convincerebbe in tutte le maniere e ti ritroveresti d’accapo un altra volta.
Per quanto possa apparirti ravveduto non è un soggetto stabile e equilibrato.
Non son cose controllabili , credimi. Non cambierà neppure se fosse consapevole di farti del male, per lui conta solo se stesso.
Non rimpiangerlo , ti avrebbe aspettato solo una escalation di ulteriori manipolazioni , volte ad esercitare un controllo sulla tua vita e sulle tue scelte, con il rischio di reazioni poco ortodosse.
Fanne tesoro e cerca di accorgerti prima di chi hai davanti : Giusto discutere e chiarirsi , ma su accadimenti reali , non certo su presunzioni , vaneggiamenti corredati dalle solite manfrine sul rispetto e fiducia . In quel caso scappa subito perchè, il rispetto e la fiducia , mancano proprio in chi te li contesta . Lo scopo è soddisfare le loro insicurezze ed ossessioni, ingenerando falsi sensi di colpa volti solo alla manipolazione per ottenere il controllo dell’altro in tutto e per tutto. Prigioni invisibili , direbbe qualcuno.
E qualsiasi cosa si faccia per rassicurarli non serve a nulla . Come anche tu hai appurato.
Il problema è nella loro testa , prima di tutto, non possono risolverglielo gli altri .
Non è un problema di persona , potrebbe essere considerato un bravo ragazzo in generale , ma , purtroppo, sembra avere un disturbo narcisistico della personalità , che non si risolve imparando dai propri errori. Ma solo curandolo. Stanne lontana se non vuoi rovinarti la vita.
@unless: Grazie, guardo sempre amore criminae, povere ragazze.
@Kid: Grazie del tuo commento. Sai, l’ho letto subito dopo aver terminato la telefonata con lui. Ci sono ricascata. Si è messo a piangere dicendo che lui ha solo bisogno di affetto e mi si è di nuovo sciolto il cuore. A questo punto credo di essere malata io, non riesco a impormi e a volermi bene. Ho paura di sbagliare a parlare, perchè qualsiasi cosa dico lui dice che non capisco quello che mi sta dicendo, che sto rispondendo B invece che A, che non lo ascolto (non è vero!! A me sembra di rispondere correttamente alle sue domande, vi prego aiutatemi a capire questo perchè mi sto scervellando!!!) e urla e si arrabbia perchè si sente “preso per il sedere”, cosa che io non faccio. O almeno non consapevolmente. E allora adesso sto cercando di parlare il meno possibile per non sbagliare, ma mi sento tesa e non spontanea.
Ragazzi, sono io la matta. Mi sa che sto ricadendo in una spirale di violenza dalla quale ero scappata. Prima era violenza fisica, ora psicologica. E non capisco perchè sono condannata a questo.
Ora che sappiamo perché lo hai lasciato ti dico che hai fatto benissimo….se ti picchiava….mi scuso per quanto scritto prima.
La seconda parte del mio commento numero 1 resta però immutata: hai ragione ad aver paura….il prossimo bersaglio (come scrivi tu stessa) potresti essere tu….lui sta andando fuori di testa, perciò….lascialo subito ed immediatamente, senza ripensamenti, altrimenti qui finisce male.
Buona fortuna!
Ciao Rory
ho letto attentamente la tua lettera è a differenza degli altri non penso proprio ke sei un opportunista,ke abbia lasciato il tuo ex per l’altro anke se la modalita è stata questa, ma in amore se non siamo felici, tutti lasciamo ,indipendentemente se ce un altro oppure no!! stai con lui da 6 anni e già questo fa capire ke x te non è stata la classica avventuretta estiva, ke comunque hai creduto nel sentimento ke provi e sei andata avanti per amore; molti ragazzi hanno ragione a dire ka all’inizio e tutto bello, perkè in effetti è cosi,e alla lunga ke si vedono i buon cavalli da una parte e dall’altra…e nel tuo caso credo ke tu stia perdendo il rispetto di te stessa. Non devi continuare ad accusarti di colpe ke tu non hai, giustificando i suoi comportamenti o peggio ancora avere paura di dire ciò ke pensi per timore delle conseguenze, questa non è vita e soprattutto non si va da nessuna parte,crei solo una specie di rapporto finto basato su qualcosa ke non esiste. Io credo ke tu debba essere forte e affrontare il tuo ragazzo con molto carattere anke se forse non ti appartiene come indole, perkè la tua sensibilita ti porta ad essere piu fragile; devi dirgli apertamente e senza paura ke tu non hai nessuna colpa dei suoi errori commessi in precedenza o se ha conosciuto persone sbagliate nella sua vita ke lo hanno reso e portato ad avere i suoi problemi attuali,ke non può sfogarsi con te come se fossi l’ultima delle donnette…un rapporto si basa sulla fiducia e se a lui questo manca vuol dire ke non ci sono i presupposti per una vita di coppia; forse c’erano all’inizio ma adesso lui li ha distrutti ,non è questo ke desideravi quando ti sei messa con lui,speravi in altro ,ti ha fatto innamorare di un aspetto e tu ci sei cascata,il tempo poi ha lasciato emergere un altro volto ke non si può accettre se non si è masokisti…hai dimostrato oltre di tenerci… ma ora basta x quanto tu lo possa amare non puoi farti non rispettare e calpestare la tua dignita di donna; se lui è abituato a tradire e pensa ke le persone siano tutte uguali è un suo problema vuol dire ke in questi 6 anni di te non ci ha capito proprio nulla!! ke cosa ha conosciuto se ogni 3 x 2 ti mette in discussione anke di fronte al fatto ke la verità è dalla tua parte?? Vieni già da un passato, non commettere lo stesso errore magari pensando ke le persone possano cambiare….comincia a dire quel ke pensi,esprimi le tue ragioni, sii semplicemente te stessa, senza lasciarti condizionare, ke non sei una bambina anzi, sei molto piu matura di lui e ke il rapporto è andato avanti perkè tu lo hai voluto, un altra al posto tuo lo avrebbe gia mollato da un bel pezzo; ki ha rovinato tutto e stato lui per le sue insicurezze e ke se continuerà con questi suoi atteggiamenti non troverà mai nessuno ke voglia costruire un futuro serio con lui,mankeranno sempre le fodamenta…il rispetto e la fiducia… cose ke lui non conosce e non sa dare.
ti auguro una buona fortuna Rory :-))
Ti devo chiedere scusa anche io, se le cose stanno così.
Per il resto, ti ripeto, esperienza personale, NON CEDERE ALLE SUE LACRIME, è più importante il CONFRONTO, anche con le sue e le tue fragilità. Bisogna venirsi incontro, non cedere l’uno per l’altro, non è amore questo. Io ci credo che lui soffra, ma una persona narcisista manipola gli altri, è più forte di lui, ruba l’identità e le sicurezze altrui per appagare le proprie mancanze. Non è un rapporto sano, non lo è mai. Io stavo per diventare misero e triste, 21 anni di felicità portati quasi via da un anno di complessi della mia ex. Mantieniti integra, pensa a te, perchè gli altri a loro stessi come vedi ci pensano… non è cattiveria, è buona fede.
Un abbraccio
Grazie, accetto le scuse 🙂 In effetti, forse dovevo specificarlo, ma è una storia che non ricordo con piacere.
Confesso che è la prima volta che sento il termine “narcisista” come sinonimo di problema della personalità. Non so in cosa consista. Voi quindi pensate che si possa trattare di questo?
Perchè si fissa sul fatto che non rispondo adeguatamente alle sue domande? Perchè è così grave da farlo imbestialire? Io non lo capisco 🙁
Ieri mi ha detto che da una parte vorrebbe stare solo per pensare, ma dall’altra gli manco. Poi all’improvviso, mentre parlavo, si è di nuovo infurato e non riesco mai a capirne il motivo, sono banalità 🙁 Così mi inibisce! Sto malissimo 🙁
Ciao Rory, ho letto attentamente la tua lettera e quello che ti posso dire, anche in relazione alla mia ultima relazione finita male, è che il vostro rapporto è malato. Non è un rapporto normale, e per come la vedo io, non puo’ durare.
Da qualche parte ho letto, (è qualche giorno fa ne parlavo anche con una cara “amica”), che l’amore diretto a durare è quello tra persone indipendenti. Non puo’ esserci un rapporto in cui qualcuno è troppo dipendente dall’altro, non è possibile che si litighi in continuazione.
Le persone insicure hanno la cattiva abitudine di scaricare sugli altri la loro frustrazione e di rovinare rapporti ribaltando le colpe.
Apri gli occhi perchè prima o poi succederà questo e starai molto male, bisogna tenere a bada questo tipo di persone.
E te lo dico io che con una insicura cronica ci son stato gli ultimi 2 anni e non ti parlo ovviamente dell’ultimo anno passato a litigare giorno per giorno sul fatto che
1) volessi imporle il mio modo di pensare
2) volessi imporle il modo di pensare di mio fratello (e già qui siamo all’assurdo)
3) non stessi troppo con lei (nonostante almeno 8 ore al giorno trascorse con lei)
4) non avessi progettualità
5) non volessi una famiglia (falso)
6) a volte ha messo in dubbio la mia persona e i miei sentimenti
7) ultimamente comincio’ a scorrersi tutta la rubrica e gli sms per vedere segni di eventuali tradimenti
8) se non l’accontentavi sempre e cmq nei rapporti fisici si deprimeva e ti scaricava la sua insicurezza sulla sua bellezza moltiplicandoti per 4 i tuoi caxxo di problemi
9) voleva compassione piuttosto che consigli propositivi
…
e potrei continuare all’infinito.
Come è finita? Che in un momento di lucidità l’ho lasciata (poi ne ho fatti di tutti ic oliri per ritornarci), e lei ha preso la palla al balzo per mettersi con un tipo più alla sua portata di cervello dopo 4 o 5 giorni.
Ah, benedetta insicurezza 🙂
Sì, credo proprio si tratti di narcisismo. COntinuo a sentire episodi fotocopia della mia esperienza personale, lei che, come il tuo, faceva avanti e indietro nei suoi pensieri tra mancanza e distacco, come hai detto nel commento 20. Il risultato fu un tira e molla di due settimane che portò lei da un altro ragazzo e un altro giro di amicizie. Stava solo ”tastando” il terreno, ecco in che consisteva la sua crisi. E se provi a tenergli testa… ecco, s’infuriano e fanno i capricci mettendo il muso. Più rispondi e peggio è, vanno trattati con la museruola e la frusta, a loro piace così, perchè per loro è ancora di più una sfida di assoggettamento psicologico nei confronti del partner. Non appena ottengono il controllo completo sul partner, dopo averlo plasmato a loro piacimento, si annoiano e ricominciano con un’altra persona.
Sono certo che ha visto delle cose in te che vorrebbe avere lui… ma non ha l’idea della condivisione, solo quella dell’annullamento! Queste persone devono dimostrare di essere le più seduttive, le più grandi, le più belle, le più intelligenti, per compensare in realtà le loro mancanze! E sono furbissime, tutte!
Pensa che quando mi ha mollato, io le ho chiesto vicinanza per motivi di salute in famiglia, lei ha detto che erano fatti miei e non voleva prenderne parte, dicendo che non dovevo rompere le palle alla gente. 10 giorni dopo che mi ha lasciato, non 10 anni dopo eh!
Non sanno cos’è l’affetto e di conseguenza, non possono mettersi nei panni dell’altro, del lasciato/a. Non è più tornata (come tutti i narcisisti), anzi, ha avuto altre storielle, lamentandosi con amici in comune che le vanno tutte male e che trova ”persone sbagliate”.
Ti scrivo tutto questo perchè mi ci gioco le palle che il tuo è come lei! Caccia le unghie, difenditi! 😉
Grazie cyber e grazie Anto.
Riesco a capire cosa dite, purtroppo però, più ci penso e più mi chiedo se è colpa mia. Non riesco a capire cosa stia succedendo. A volte sono strasicura di non sbagliare, altre invece non ho più sicurezza e vado in confusione.
Sarà vero che non so rispondere in maniera diretta?
Sarà vero che con me non si può “comunicare”, ma solo parlare?
E anche se lo fosse, è così grave da suscitare queste reazioni?
A me nessuno ha mai fatto sti discorsi. Che confusione 🙁
Cyber mi stupisce che tu dica di aver fatto di tutto per tornare con una tipa così dopo aver razionalizzato il suo modo di essere 🙂
Per il resto hai ragione su tutto.. Rory tu non devi colpevolizzarti e soprattutto se hai la coscienza pulita non hai bisogno di dimostrare proprio niente al tuo lui..l’insicurezza è una brutta bestia va combattuta certo, ma non puoi fartene carico tu da sola..non puoi passare il tuo tempo a trovare il modo per far sì che lui si fidi di te: è assurdo!!E soprattutto non permettergli di mancarti di rispetto, quelle parole le andasse a dire alle sue amiche! Ricordati che amore è sinonimo di: fiducia, complicità, rispetto e comprensione se manca un solo ingrediente tra questi non c’è storia! Parlagli ancora una volta, vedi come vanno le cose e non se non dovesse cambiare nulla, molla Rory..ne vale la tua salute psico-fisica dammi retta!! Auguri!
@Mara hai ragione… infatti sono stato vittima dell’inganno dei sensi 🙂
Un “caro” saluto 🙂
mi sembra di leggere la mia storia, conosco da un po’ piu di un anno un uomo. perdo la testa per lui per cio che scrive per le sue parole, i suoi toni pacati… una storia praticamente portata avanti da me, io vivo all’estero ho figli ed ogni 2 mesi ma a volte anche ogni mese vado da lui. ecco il problema vado da lui. lui é li fermo che aspetta. non ho mai visto fare un gesto carino se non quando stavamo insieme a casa sua. il problema nasce quando stiamo tra la gente… lui é convinto che il mio atteggiamento faccia capire agli uomini che la do’ . usa termini offensivi tipo ti fai abbordare , chi vuole una donna come te…. sono una persona molto solare , ho avuto tanti amici, ma pian piano mi sta facendo allontanare da tutti perche dopo ogni uscita mi dice che sono stata troppo leggerea o che con quella persona maagari nuova del gruppo non potevo parlare. questo chiaramente significa la prossima volta con quel gruppo di amici non si esce piu. ho cambiato modo di vestire, dice che le scollature non vanno bene, non mi faceva andare a mare dove volevo perche per andare in spiaggia sarei dovuta passare per una strada dove c’era un tipo non gradito. ma il punto é un altro lui continua a vedere me come una donna da 4 soldi . lo ho riempito d’amore, regali , coccole ma dice sempre tu sei stupenda , ma quelle cose che fai ci faranno lasciare. cosa faccio parlare con le persone essere aperta disinvolta? ma chi non ha ma ricevuto un complimento per strada ? lui dice che quando mi succede dovrei lanciare pietre . a mare ha detto che ho guardato un tipo 15 volte, io non so neanche di chi parla, ho 2 bambini ed é chiaro che i miei occhi sono ovunque. ma poi i termini che usa, decanta le sue ex, dice che non si é mai sentito cosi cornuto. io mi sento legata da lui tanto troppo , ma non posso essere infelice, non posso pensare di dover chiedere il permesso per uscire o di vestirmi o di chiacchierare con qualcuno. le persone non mi riconoscono piu mi vedono spenta invecchiata. io non posso permettermi di morire cosi, non posso pensare di dover giustificare cose non vere e mortificazioni continue. e per giunta prendermi la colpa se il nostro rapporto sta finendo …. eh si lui continua a dire sta finendo per il tuo atteggiamento da …….. le persone pensano di te che sei una……. ma allora cosa ci stai a fare con me? cosa vuole da me? farmi morire lentamente? ma perche io non riesco a staccarmi da lui pur avendo la consapevolezza che non é l?uomo per me?
Ciao,
io non so dirti se è violenza psicologica, ma ti posso dire che devi scappare assolutamente. Ho vissuto una storia simile alla tua durata 4 anni, se vorrai poi te la racconterò. All’inizio urlano e sbraitano, ma poi le cose degenerano. Io non voglio metterti ansia ma purtroppo è la verità. Guarda dentro te stessa e cerca di capire s emeriti di essere trattata in quel modo o meriti di meglio, Io opterei per la seconda. Sono single da un mese e 16 giorni e credimi dopo aver pianto per un pò ho capito che era la scelta giusta. Ci vuole un gran coraggio per restare, ma altrettanto grande è quello di abbandonare lo so. Devi fermarti a pensare cosa vuoi. RIcorda però che tutti noi meritiamo RISPETTO e se l’uomo che tanto dice di amarti di ridicolizza e umilia, NON TI STA RISPETTANDO!
Fatelo dire da una che fino all’altro giorno aveva la vista offuscata dall’amore malato per un “uomo”.
Fammi sapere se il mio commento ti è stato utile.
Un Abbraccio.
Ciao Roberta la tue risposta invece capita a pennello perché proprio ieri sono continuate le sue offese. Per lui sono una ninfomane una malata di uomini, una che non cerca altro che gli uomini. Parole , brutte parole, siamo stati a scriverci fino alle 5 di mattina e lui continuava a scrivermi che dovevo ammettere che ho un debole per gli uomini. Ma non è così io semplicemente cercavo l’amore e credevo di averlo trovato. Si mi farebbe sapere conoscere la tua storia, anche perché quando ci si trova coinvolti in certe situazioni sapere che altri hanno trovato soluzione e stanno meglio a solo bene. Un abbraccio. Gaia
La mia storia??
Bella storia!
E’ aprile 2008 quando conosco il soggetto in questione, io 18 anni, lui 25.
Come le migliori di queste storie è stato colpo di fulmine per entrambi.
Iniziamo a sentirci per telefono in quanto 70 km ci separano, ma sorpresa delle sorprese la prima volta che ci vediamo dopo il nostro primo incontro lui mi chiede di fidanzarci.
Io super contenta e felicissima, come lo sarebbe stata qualsiasi ragazza di 18 anni al primo amore accetto immediatamente, non sapendo a cosa vado incontro.
Dopo la maturità (giugno 2008) io vada a studiare nella sua città e così riusciamo a vederci tutti i giorni. All’inizio rose e fiori e qualche spina, perchè sin da subito nella mia storia ci son stati i classici campanelli d’allarme che io da povera innamorata non vedevo o sottovalutavo convinta(erroneamente!)Di poterlo cambiare, o peggio ancora assecondavo e giustificavo per non so quale motivo.
Comunque per farla breve per lui sono arrivata a perdere ben 27kg (che pian piano ora stavo recuperando per via dell’ansia e della frustrazione che mi faceva vivere), sono arrivata a fare cose che prima ripudiavo, mi sono fatta tanto male e tutto a causa della sua violenza psicologica nei miei confronti. Sempre se così la vogliamo chiamare. Non saprei come altro descrivere le minacce di morte nei miei confronti o gli insulti (puttana io e chi mi circonda madre compresa, obesa, fai schifo nessun uomo ti scop**e, ora pensandoci quasi sorrido! Guai a non sentire il telefono:chiamava ogni 3 minuti)non ero libera di fare nulla senza di lui, altrimenti sarebbero cominciate le urla. Non potevo cantare ai matrimoni perchè era geloso, uscire con le mie amiche?? Non se ne parla! Mi ha mollato a piedi in una città sconosciuta non so quante volte, mi ha preso a urla davanti alla sua famiglia, ah si anche in mezzo alla strada e credetemi non me lo meritavo! Eppure ci rimanevo. Tutti a dirmi che sbagliavo a stare con lui eppure la paura di stare sola e di essere fallita (come lui gentilmente mi etichettava),la convinzione che prima o poi le cose sarebbero migliorate, mi tenevano legata a lui.
Inutile dire che nelle liti sono volati anche scossoni e qualche colpo ma nulla in confronto al male interiore che mi ha provocato questo verme.
Chiunque mi conosceva prima di lui ha notato il mio cambiamento, non ero più solare come un tempo e in sua presenza mi spegnevo. Dovevo pesare ogni parola per non scatenare la sua ira.
Ero disperata.
Il fallimento di un amore è bruttissimo ma poi ho trovato la chiave: io merito di meglio! Sono in gamba, in regola al 5° anno in giurisprudenza e si, mi voglio bene, o almeno sto imparando a volermene. E’ questa la chiave!
Parlatene con qualcuno, anche con me se volete. Non vi ama se vi dice certe cose e tu non puoi amare chi ti tratta male! È solo abitudine(e il ricordo dei bei tempi andati)è paura di non farcela da sola. Ma non sei sola, e non sei una fallita!
Piangi 2 giorni ma poi ti senti libera!!
Se servo sono qui!
Un abbraccio
ROBERTA, ciao, credo che la tua testimonianza possa essere molto utile, anche per lettrici e lettori “silenti”, che non si palesano ma vivono situazioni affini di sofferenza e magari non riescono a decodificarle. GAIA, neanche se tu ti adattassi oltre modo fino a snaturarti totalmente potresti risolvere questo suo, concedimi, grave problema. In nessun modo puoi risolverglielo tu. E ora non vivete insieme e lo vedi una volta al mese ma gia’ ti condiziona cosi tanto mettendo (come e’ proprio della personalita’narcisista perversa) in discussione solo te e usando i sensi di colpa. Si potrebbe discutere di cosa sia l’amore… Cmq sia se questo e’ il suo modo di vivere l’altro fuori da se’ non saranno ne’ il tuo amore ne’ la tua totale abnegazione a cambiare in meglio le cose. Il fatto che lui sia diverso da come si e’ presentato o da come credevi o speravi che fosse non e’ un tuo falllimento personale. Se sei in una lettera in cui si parla di violenza psic e’ perche’ per quanto tu sia confusa e la realta’ ti venga girata come una frittata (e altre dinamiche) senti qual e’ il problema.
Ciao. La tua lettera mi ha molto colpito. Qualche anno fa ho avuto una storia simile alla tua, grazie a Dio finita molto prima. Il tuo compagno ti sta sottoponendo ad un’ovvia e banale VIOLENZA PSICOLOGICA. I segni ci sono tutti, e siete in una fase anche avanzata. Il mio compagno faceva le stesse cose, ma una parte di me è sempre rimasta cosciente. Questo mi ha spinto a rivolgermi ad una psicologa, che in un anno mi ha liberato di quell’impiastro. Ti ripeto qualche dinamica: le cose non miglioreranno, ma andranno oltre, è matematico. Lui fa così perchè in realtà vive del tuo disagio, che lo rafforza. Non lo rassicurerai mai, perchè ti crea ansie proprio perchè avere il dominio di te è quello che fa sentire forte lui. Se continui così le cose non cambieranno: solo se cambi qualcosa tu allora cambierà la dinamica. Esempio: ti attacca il telefono in faccia? Non richiamare ASSOLUTAMENTE. Si sentirà spiazzato, non se lo aspetta, ti cercherà lui. Matematico. Ancora: questo ti sembra un atteggiamento amorevole? E’ chiaramente un’aggressione. Allora devi chiederti: che succede se perdo la sua approvazione? Te lo dico io: niente. Sopravvivi benissimo. Una bambina non può sopravvivere senza la mamma, una donna vive nel mondo, esce, sta tra le gente. Vive benissimo senza l’approvazione di UNA SOLA persona. Lui dice che lo tradisci? Anche il mio lui diceva così. Non era vero, ovviamente. Tu digli con calma che non è vero, e che se ci crede, bene, altrimenti sono problemi suoi. In ogni caso, cara amica di cui non so il nome, tu devi allontanarti da quest’uomo. Mi sembra strano che non ti abbia chiesto di fare un figlio. Il mio cercava volontariamente di mettermi incinta. Ho dovuto prendere la pillola di nascosto. Ripeto. La sua disapprovazione non ti uccide. Se ti allontani starai male per un po’, ma dopo ti sentirai libera. Inoltre credimi, in questi rapporti c’è solo un rapporto vittima-carnefice, non amore. Tu devi smettere di fare la vittima, e il carnefice si troverà spiazzato. Vedrai che se vi lasciate lui non soffrirà, ma cercherà subito un’altra con cui ricreare la stessa dinamica. Sono certa che anche con le sue ex attuava lo stesso meccanismo. 6 anni sono troppi. Se non ce la fai da sola fatti aiutare. Ma sei vittima di violenza psicologica. E’ una situazione seria, non la sottovalutare. Se vuoi, come l’altra lettrice posso raccontarti nel dettaglio la mia storia. Ti prego di considerare seriamente l’ipotesi di chiedere aiuto ad un esperto/a. Per prima cosa chiedi aiuto ai tuoi genitori. Ti sono vicina. Francesca
Cara Francesca, grazie per il tuo intervento. L’ho apprezzato tantissimo, sopratutto perchè sei una delle poche ad aver centrato in pieno il problema. Se non ti dispiacerebbe mi farebbe piacere se raccontassi nel dettaglio la tua esperienza, più che altro perchè credo possa essermi utile in questo momento in cui mi sento un velo negli occhi che mi impedisce di vedere le cose con chiarezza.
Ringrazio anche Roberta, Gaia e Luna… scusate se vi rispondo tardi, ma vi ho lette tutte ed è stato molto utile conoscere le vostre storie! Grazie 🙂
Cara Rory, se vuoi possiamo scambiarci un indirizzo mail, così ti spiego meglio in privato. Vorrei però evitare di scrivere qui il mio. Come facciamo?
FRANCESCA, ovviamente fai quello che ti senti!!! Ma se hai voglia e non ti crea disagio raccontare di piu’ qui “in chiaro” penso possa essere molto molto utile. Vero e’ che purtroppo non tutte le persone coinvolte in queste dinamiche digitano su google “violenza psicologica” ma spesso ancora “amore tormentato” et similia. Il dubbio che sia violenza psicologica (anche se disorienta o persino spaventa) e’ gia’ un passo importante per uscire da una rete. Non sempre chi agisce queste dinamiche, cmq, qdo viene lasciato si rivolge altrove. Cosa quella che ferisce e disorienta ma al contempo apre anche gli occhi. A volte non ci sta, torna alla carica in un mix di vittimismo/controllo, colpevolizzazione/promesse mirabolanti. Se chi agisce queste dinamiche non si cura pero’ e realmente non cambiera’ mai. E quasi mai chi le agisce si cura perche’ il suo narcisismo proietta ogni lacuna e responsabilita’ all’esterno e perche’ ha bisogno di quelle dinamiche di controllo. E’ vero poi purtroppo che si nutre dell’ansia che genera e che si tramuta in dipendenza. Anche laddove vi fosse amore, ma una persona vessata; vilipesa, squalificata di continuo inizia a dubitare di se anche perche le sue energie si abbassano sempre piu’. E perche” messaggi discordanti incasinano la testa. Inoltre il narcisista perverso detesta le tue qualita’ e i tuoi “successi”, sociali ecc che siano. E’ incapace di provare stima mentre dice che non la meriti. Si sente derubato e messo alla berlina e in pericolo da cio” che ti riesce o ti fa star bene. Non sa condividere realmente. Dev’essere il tuo solo !nutrimento” ma con un lucchetto sulla… Dispensa e di cui lui solo ha le chiavi. Non sara’ mai contento di una tua qualsivoglia indipendenza
Beh, se volete posso raccontare anche qui, ma in realtà non è una storia molto originale. Lui era bello e gentile (all’inizio), e il primo mese è stato tutto molto piacevole. Fin da subito ha cominciato a fare regali: fiori, cene, etc. Lui era un professionista stimato nel suo ambiente, ma a 40 anni viveva ancora con la famiglia, e aveva l’abitudine di frequentare donne più giovani e di un livello culturale e sociale abbastanza limitato. Con me è stato diverso, perchè io faccio ricerca, e all’epoca stavo facendo un dottorato. Gradualmente ha cominciato a manifestare una gelosia morbosa, alla quale io non ho fatto caso, perchè il mio ex ancora a volte mi chiamava, cosa che io non gli ho mai nascosto. Era comprensibile che gli desse fastidio, ma comunque la cosa era sporadica, e vi ho messo fine quando il nostro rapporto è diventato più serio. Non era colpa mia se la storia precedente era stata densa, e nemmeno che l’altro non accettasse il distacco, ma lui ha montato su questo un caso che ha portato avanti per 2 anni e mezzo. A brandelli e spezzoni mi sono resa pian piano conto che le sue storie precedenti erano tutte finite per questa malsana gelosia, per l’incubo di essere tradito (lui che aveva schiere di donne adoranti ai suoi piedi). In realtà era la persona più insicura che abbia mai conosciuto. Quando eravamo insieme davvero era fastidioso: lo guardavano tutte, ed è capitato più volte che ci provassero anche mentre ero distratta. Lui ci godeva da matti, e non faceva altro che sottolineare che non stava con me per la bellezza, che passa, ma perchè ero intelligente (ergo: sei un cesso, ma ti amo lo stesso, e devi sentirti fortunata per questo). Premetto che non sono affatto brutta, anzi, e che non ho mai avuto problemi con l’altro sesso. Sono sempre stata sicura di me nelle relazioni e sul lavoro, e forse questo mi ha salvato. Perchè se ho cominciato a dubitare del mio aspetto fisico, del mio valore professionale MAI. Questo lo faceva impazzire. Cominciò a dire che mi vestivo come una puttana (lavoro in cantiere, sono la persona più sportiva del mondo, porto solo jeans, non mi trucco quasi mai…). Bastava una camicia col primo bottone aperto per farlo sbroccare. Mi mortificava continuamente dicendo che io credevo di essere così geniale, ma in realtà come me ce n’erano mille, ha fatto di tutto per trovarmi un altro lavoro che non mettesse in evidenza le mie capacità, ha cominciato a monopolizzare gradualmente le mie amicizie (del tutto innocue), le mie telefonate, etc. Mi faceva scenate terribili, mi piantava per strada, mi attaccava il telefono in faccia, poi io lo pregavo di tornare, lui si faceva pregare, tornava, e dopo una settimana eravamo punto e a capo. Ero arrivata a non dire più quello che pensavo, a non prendere più impegni di lavoro fuori città (assurdo per quello che faccio, ma c’era il veto assoluto di dormire fuori). Una volta mi lasciò perchè ero andata a lavoro in macchina con il mio direttore di cantiere, uomo assolutamente
garbatissimo, e anziano. Insomma, un incubo. Ho perso 10 kg, avevo un costante peso sul petto, non rendevo più e la mia carriera in quel periodo si è fermata, non ho chiamato al telefono il mio migliore amico per 6 mesi. Come ho detto, cercava di mettermi incinta volutamente. Non voleva che usassi anticoncezionali, si fissò che dovevo andare dalla ginecologa della sorella, che io non conoscevo, solo perchè era donna. Devo dire che io ho sempre fatto, pur stando malissimo, una sorda resistenza passiva. Gli ho detto che non avrei cambiato lavoro (unico guizzo di carattere), sono andata dal mio ginecologo, e ho cominciato a prendere la pillola di nascosto. Pensate che ero così terrorizzata da una gravidanza che mi avrebbe legato per sempre, che non ho neanche seguito il periodo di sospensione prescritto, cosa che mi ha causato in seguito emicranie paurose e macchie alla pelle che ho mandato via con grande difficoltà. Quando organizzavamo le vacanze (lui non voleva mai fare niente, non aveva mai viaggiato e non voleva spostarsi, concepiva solo la casa al mare dei genitori, con papà, mamma, sorelle e cani, che va benissimo, ma non facevamo mai nulla da soli) era capace di dirmi il giorno della partenza che non aveva rinnovato il passaporto, o che l’impianto di irrigazione sul balcone andava riparato (il 15 agosto…), e non poteva muoversi. Dopo il primo mese non siamo usciti più. Lui non aveva amici. Si stava sempre a casa (dei suoi genitori). Insomma, era un problema anche avere un po’ di intimità, perchè non ci si spostava mai. Mi ha impedito di andare in piscina perchè era uno sport “scandaloso”. Si era fissato che dovevamo andare a vivere insieme, fissava appuntamenti per vedere case ai quali andavo da sola. Lo so che sorge spontanea una domanda: perchè non l’hai lasciato? Beh, se fosse così facile non sarebbe violenza psicologica, non si creerebbero relazioni vittima/carnefice, e il suo precedente rapporto non sarebbe durato 13 anni! Poi ho cominciato ad avere crisi di pianto incontrollato, che forse col senno di poi erano crisi di panico. Una volta avevo appuntamento con lui per strada, sono arrivata 15 min prima, e ho cominciato a singhiozzare senza motivo, ma veramente forte, tanto che la gente si è spaventata, mi hanno fatto bere, sedere, etc. Allora ho capito che avevo bisogno di un aiuto esterno. Ho chiesto aiuto alla mia famiglia. Abbiamo trovato una psicologa molto brava, che ovviamente lui non voleva io vedessi. Io ci sono andata lo stesso. Ci è voluto un anno. Alla fine ho capito che nel mio caso lui aveva innescato una dinamica che io ho vissuto da piccola, e che non ero in grado di gestire da adulta. Mi comportavo insomma come una bambina maltrattata dalla madre, che non può staccarsi da lei perchè ne ha bisogno per vivere (come è appunto per i bambini). Ovviamente mia madre non era consapevole di agire in maniera sbagliata. Erano cose piccole, che però in me avevano creato delle insicurezze e delle voragini che solo quest’uomo ha
evidenziato. Si sono incastrate come due ruote dentate le mie insicurezze e la sua sensazione di inadeguatezza: per stare bene lui aveva bisogno che stessi male io. La terapia è stata molto difficile, perchè in realtà io non stavo male per lui, ma per il rapporto con mia madre. Lui era una scusa. Quindi ho dovuto affrontare quello. Ho cominciato piano piano a staccarmi, a cercare di vederlo meno. Alla fine ho ridotto a una sola volta a settimana. E devo dire che ero arrivata al punto di odiarlo. Però non riuscivo a liberarmene. Ho accettato un lavoro fuori, gliel’ho detto, e ho visto la crisi di pianto più assurda che si possa immaginare. Strillava, piangeva, si buttava a terra pregandomi di non lasciarlo. Ho dovuto chiamare la madre perchè lo portasse a casa dallo studio. Sono partita, ma non ce l’ho fatta, e sono tornata dopo una settimana. Altro fallimento, altra pecca da rimproverarmi, le cose sono peggiorate. Dovevo farmi perdonare anche questo. Alla fine lui mi ha fatto l’ennesima scenata assurda. Io sono andata da lui come al solito a pregarlo, e lui non ha voluto vedermi. Lo stesso il giorno dopo. Io ho aspettato fuori al suo studio in piedi per due ore, per strada. Lui lo sapeva che ero lì. Ad un certo punto ho visualizzato, come mi diceva di fare la dottoressa, la scena di me adulta che prendevo per mano me bambina che piangeva, aspettando una consolazione e un conforto che non arrivavano. Mi sono mentalmente abbracciata alla me piccola per consolarmi, ho girato le spalle e me ne sono andata. Non l’ho più chiamato. Ha telefonato lui dopo 4 giorni (cosa mai accaduta!!!!!!) con la coda tra le gambe. Con calma gli ho detto che se non aveva funzionato in 2 anni e mezzo, se non ero riuscita a farlo fidare di me in questo tempo, non ci sarei mai riuscita. Quindi non volevo continuare. E’ finita così. Io sono libera. Lui ancora con i suoi mostri interiori. Lui ancora a casa con mammina a 47 anni, a uscire con le ragazzine e a regalare peluches. Devo comunque dire che la terapia non è risolutiva. Aiuta a visualizzare il problema. Ora io sto molto più attenta, ma mi rendo conto che a volte tendo a ricadere negli stessi meccanismi. Però so quali sono, mi so difendere meglio, e soprattutto con la testa resto sempre un po’ fuori dalla coppia, legata al mio benessere, perchè mai più deve succedere una cosa simile. Nessuno ha il diritto di toccare la nostra autostima. I rapporti devono aiutare a stare meglio, non peggio.
Le dinamiche che si erano create era quelle che ho detto nella prima lettera. Ripeto, l’amore non c’entra niente, è solo un equilibrio di potere. Questi uomini non amano, devono farsi aiutare, ma questo lede la loro già scarsa sicurezza. Vanno seminati al più presto, perchè ripeto, la situazione non migliora. Se uno dei due (la donna) si cura, allora ne esce e si salva. Scordatevi di risolvere voi la situazione, non è possibile.
Poi ho scoperto che il mio caso era molto comune. Lui era stato ridicolizzato da bambino dal padre, che lo metteva a disagio davanti a tutti dicendo che era un buono a nulla, etc. Era tutto un copione: farmi sentire brutta (quindi dipendente dalle sue generose attenzioni), farmi sentire stupida (quindi non migliore di lui), isolarmi (per tenermi sotto controllo), disperarsi quando mi stava perdendo per farmi restare. In realtà lui davvero aveva paura che lo lasciassi, e stava male, ma non perchè mi amava. Perchè aveva bisogno di me che ero il suo equilibratore. Ma ripeto, alla donna psicologicamente maltrattata non deve importare perchè l’altra persona la maltratta, ma solo che lo fa, e basta. Come ho detto, quando un rapporto finisce questi uomini trovano presto altre donne con cui ricostruiscono il gioco. In realtà sono da compatire, perchè hanno scarse probabilità di arrivare alla consapevolezza che hanno bisogno di aiuto. Pensate che il mio lui cercò di fare una seduta di terapia dopo mia forte insistenza. Venne da me, e mi disse che la psicologa gli aveva detto che i suoi comportamenti erano normali, che non capiva qual era il MIO problema, e pare che si fosse addirittura lanciata in un acchiappo lì nella saletta della seduta! All’epoca la cosa mi turbò molto. Ora la trovo solo tristemente divertente… Scusate se mi sono dilungata, per questo non volevo occupare spazio sulla vostra pagina. Rory, fatti aiutare. Non sprecare altro tempo, l’amore è un’altra cosa, e comunque, non si sta meglio da soli che così male? La sensazione di mancanza lacerante di lui la conosco molto bene. Non ti manca lui, ti manca la dinamica che avete creato. Rompi la dinamica, cerca di capire da cosa deriva questa necessità di metterla in piedi, e non ti mancherà neanche più lui. Un abbraccio
Ciao Fancesca, vorrei scriverti due righe anche io, se posso.
Ovviamente di testimonianze come la tua ne ho lette parecchie, ma mi chiedo: perchè con tanti bravi ragazzi, gentili e divertenti che ci sono in giro, andate spesso ad imbarcavi in queste relazioni malsane?
Magari non saranno bellissimi, nè ricchissimi, però penso ci possa essere anche altro nella vita.
Possibile che basti essere bello o con un’ottima posizione sociale per avere schiere di donne (come tu stessa le hai definite) ai piedi?
Mi sembra un grosso limite. Per carità, anche noi uomini perdiamo la testa dietro alla bellona, però da uomo è un pò avvilente sentire tutta questa banalità da parte femminile.
Poi scrivi: “Quando eravamo insieme davvero era fastidioso: lo guardavano tutte, ed è capitato più volte che ci provassero anche mentre ero distratta” O mamma mia, ma può essere mai? Io sono una persona normale, ma ho amici davvero belli, scolpiti, e non vengono violentanti passando per la strada. Tu la metti come se magari trovandovi in un bar, tu andassi in bagno un attimo e lui venisse subito rimorchiato..mi sembra un pò eccessivo.
Possibile che tu l’abbia un pò idealizzato?
Francesca, utile testimonianza. Non ti sei dilungata. Vero: la cosa primaria e’ capire che fa male, prima del perche’. Cio’ che hai scritto su di lui molto corteggiato mi pareva piu’ per dire che in teoria non sarebbe dovuto essere cosi insicuro di se’ almeno da certi punti di vista, non fosse altro per i suoi riscontri “sociali” che avrebbe potuto leggere come una conferma ma, al di la’ dei luoghi comuni (i narcisisti perversi ecc non sono necessariamente belli o brutti, ricchi o poveri, avvocati o manovali, piu’ o meno colti, non necessariamente si presentano
Come sicuri di se’ ecc) la questione ha radici profonde e diverse, come fai notare tu. In realta’ il narcisista perverso puo’ avere un estremo bisogno di se-durre (condurre a se’) per cui non che lo stuprino mentre vai al gabinetto pero’ non serve neanche che sia figo perche’ si creino anche situazioni “imbarazzanti”. La mia storia e’ diversa dalla tua (ed e’ anche una riprova, la mia, che non si e’ attirate per forza “da un certo tipo di uomini”… e la dinamica che emerge e’ un’altra) ma ho avuto un ex tanti anni fa, semplicemente insicuro, che effettivamente era “imbarazzante” (per se stesso) da quel punto di vista. Da notare che ovviamente a me piaceva ma non perche’ fosse considerato “figo” (lo scoprii in seguito, in me desto’ interesse per il suo senso dell’umorismo e all’inizio fisicamente non mi aveva colpito per nulla. Scoprii che aveva uno stuolo di “piccole fans” ben dopo esserci messi insieme. Ma con lui che ci teneva a farmelo notare e sapere. Perche’? Anche perche’ io non ero gelosa, lui di me a morte – senza dirlo. Era a lui che poteva succedere di trovare uno che faceva il moscone con me mentre lui andava al gabinetto. La differenza e’ che io i mosconi vari li stroncavo, che lui ci fosse o no. Nel suo caso c’entrava una madre che da piccolo se n’era andata a casa con un altro dopo avergli promesso di non farlo. Lui non e’ stato un molestatore di quelli di cui parliamo, ma un narcisista e insicuro cronico si, che a distanza di tipo 15 anni (non scherzo) ha detto a una che conosco con cui ha avuto una breve storia che io sarei stata gelosa se l’avessi saputo. Pensa te… 😉 per inciso con lui sono stata da giovanissima, poco e scoperti i suoi andazzi l’ho lasciato io. Che, ribadisco, non mi ero messa con lui perche’ “era un figo”. Come giustamente sottolinei tu la violenza psicologica vera e propria (sebbene lui fosse in “competizione” con me e altre cose) e’ su un altro piano. E risveglia certe dinamiche personali non solo per reazione chimica ma anche perche’ cmq il “molestatore” le annusa
Ragazze questi sono uomini molto malati, danno poco e pretendono molto, sanno dove e come far male … Sanno come toccare i tuoi punti deboli. .purtroppo ci caschiamo sempre perché a letto sono dei grandi amatori. Ti fanno sentire bene, ma non basta…. Sono dei frustrati a volte anzi sempre ti fanno credere che gli altri uomini anche amici storici ti cercano solo per portarti a letto, sono spesso impauriti che gli altri uomini possano esser più dotati di lui, e tu stai li a rincuorarli, ma serve a poco,… Io onestamente non sono riuscita a staccarmi da lui, ma la mia situazione è più complicata, a me lui piace e non solo fisicamente , mi piace una parte di lui che non ho conosciuto in altri uomini… La sua intelligenza ha un lato che combacia perfettamente con me. Lui a giorni partita , tornerà nella sua terra chissà se ci sarà futuro per noi, fino ad ora viveva in un posto che non gli piaceva e forse io gli servivo come compagnia. Forse arriverà la fine di questa storia ….. Ma sta di fatto he questi uomini ti ipnotizzano ti rapiscono nella loro tela e districarsi spesso é difficile e doloroso
Beh, Gaia, non sono tutti grandi amatori, anche per via dell’egoismo/narcisismo. Alcuni sono donne e non solo le donne usano il sesso come pretesa/ricatto anche nell’astinenza. E’ vero, “tutti” ti vogliono tr… secondo loro e di solito e’ tutta colpa tua. Ma il dire che tutti vogliono quello non e’ solo insicurezza ecc riguardo possibili rivali e anche dire che gli altri di te vedono una cosa sola. D’altra parte lui a letto si concede e ti concede? Ma li c’e’ un motivo, lui e’ un vero uomo… Ma quanta (sul serio) dimensione affettiva esiste con questi soggetti? C’e’ chi o non ti sfiora proprio mai o solo a letto ma alcuni non ti baciano sulle labbra e comunque poi ti comunicano una confidenza minore
e una complicita’ minore di uno incontrato in un bar. Grandi amatori? Anche quando si e non per “effetto ipnosi” restano incapaci della vera intimita’ e hanno un rapporto pessimo con il corpo altrui (e probabilmente quindi con il loro) che vedono come scollegato o che usano cmq per i loro giochetti. No, non dico sessuali. Dico giochi di denigrazione ecc. E di solito sono assolutamente incapaci di parlare bene della tua sessualita’ e “seduzione” anche involontaria: sei una zocc o pensi da zocc ecc. Il messaggio e’ anche: ma pensi davvero che la gente ti stimi, ti voglia bene, ti trovi divertente o gradevole? Vogliono scoparti o usarti in ogni caso, false ipocrita o ti sopportano a malapena. O non ti conoscono come ti conosco io, se ti conoscessero o conosceranno vedrai… Ecc ecc
Luna hai centrato in pieno. Si hai ragione ha detto anch a me queste cose . Tutti vogliono questo da te , la gente non ti stima o la gente parlando te come di una tro.. . Poi è chiaro, io ho tante persone che assolutamente pensano il contrario perché l’essere gentile l’essere socialmente aperta non vuol dire esser tro.. . Lui molto spesso ha manifestato che io faccio così perché cerco altro e molto spesso ho pensato che si sentisse inferiore . Tipo trova sempre nemici in quelli più alti di lui e più simpatici di lui. Mah cmq che uomini strani che esistono. Cmq queste conversazioni mi fanno bene. Vi abbracciò virtualmente tutte
GAIA, anch’io ringrazio voi per lo scambio. Fermo restando che ha ragione Francesca quando dice (parafraso, scusa) che e’ importante considerare che un atteggiamento/situazione sta provocando malessere/disagio al di la’ delle motivazioni (e’ geloso/e’ insicuro ecc) il molestatore psicologico e morale verace, se pure esistono vari livelli, non e’ «semplicemente» uno stronzo o un insicuro, ha delle modalita’ contorte e dei “copioni” e meccanismi vari ma anche (da fuori e per chi li conosce) riscontrabili. E sono meccanismi fortemente destabilizzanti nel modo stesso in cui si manifestano, per la loro intensita’ e frequenza, in crescendo, per la loro manipolazione della realta’, per l’uso della realta’ ma su un altro piano, per un procedimento di confusione dell’identita’ attraverso una serie di messaggi di un certo tipo, perche’ un vero dialogo e’ impossibile ecc ecc. Inoltre la cosa avviene comunque per gradi e non a caso si parla di una fase iniziale a cui fanno seguito le altre.
Non ho capito, Gaia, se lo dicevi a me @e’ chiaro che… essere gentile e socialmente aperta non vuol dire essere tr…@. Non ho alcun dubbio in proposito. Ma se lui non ti martellasse con la sua versione tu avresti bisogno di ribadirlo? O meglio di ricordare a te stessa che nonostante lui ti proponga una certa visione di te da fuori attribuendola a «tutti» tu pero` sai che non e` vero che le tue intenzioni\pensieri\finalita` le conosce piu^ di te? E che per esempio quando lui non c’e’ e sei a casa di tua zia e sei gentile con il vicino lui non pensa che sei una tr? Al di la’ dell’insicurezza e della gelosia lui mette in dubbio e non solo per possessivita’ che il tuo corpo sia tuo e cosa ci fai tu e anche l’intenzione/peso/significato o niente che tu dai ad un gesto, un sorriso, un voltare la testa, alzare lo sguardo… Sai cosa accade alla lunga? Che e’ come se ti “scollegassi” e come se tu non fossi “a casa tua” nel tuo corpo, nelle tue sensazioni,.emozioni, intenzioni. Un tempo qdo ti svegliavi la mattina e ti mettevi un vestito perche’ ne avevi voglia, per piacere a te, per piacere a uno o pensando di piu’ ad altro lo sapevi. Un tempo quando parlavi con uno sapevi qto ci stavi parlando, perche’, come ecc… Bene, col tempo questo cessa di esistere sempre di piu’. Estremizzando ma per rendere l’idea e’ come se un altro sapesse al posto tuo qta fame hai, se hai veramente sonno, se ti scappa la pipi e che gusto aveva per te il bicchiere d’acqua che hai bevuto o perche’ lo hai bevuto a meta’. E sai qual e’ il dramma? Che mentre una o uno pensa che si sta difendendo da questa strana cosa e pensa “chissa’ perche’ lo fa” si e’ adattata/o a questo piu’ di quanto crede..Anche perche’ si dimentica sempre piu’ che prima non era cosi. Ma poiche’ sta roba agisce contemporaneamente su piu’ livelli e chi la fa ti stressa da morire e si da sempre una giustificazione piu’ forte della realta’, poiche’ ti fa sentire in colpa e manchevole, e ti usa contro anche cio’ che da te da di te (magari qualcosa che hai persino rielaborato e risolto) contro di te o come “prova” di qualcosa che non funziona in te, il dente puo’ sicuramente battere pure dove un tuo dente duole (dipendenza, paura dell’abbandono, conflitti con un genitore) ma e’ anche vero che stai subendo un bombardamento a tappeto che non somiglia ad altre cose, neanche alla relazione in cui uno e’ un po’ piu’ stronzo o piu’ forte dell’altro. Non e’ neanche la coppia che litiga. E’ un altro pianeta. Ma che ci stai te ne accorgi durante. La prima volta, perche’ sta roba non ti e’ mai capitata (se capisci cos”e’ la sgameresti anche se per sfiga ne incrociassi un”altra). O non la vedi perche’ l’hai gia’ incontrata senza saperlo e nessuno ti aveva detto cos’era. Comunque sia e’… un pianeta che funziona in un certo modo. E se ne riconosci i codici lo vedi. Vedi anche perche’ ti sentivi a disagio quando e non sapevi bene perche’. Vedi perche’ passavi piu’ tempo a capire che cacchio gli passa per la testa che ad ascoltarti tu… Vedi anche perche’ ti pareva indispensabile. Perche” e’ cosi difficile vedere.
@Andrea.
Caro Andrea, rispondo solo a te perchè non è necessario rispondere alle donne. Solo le donne possono capire dinamiche come queste, quindi le tue perplessità sono ragionevoli. Vado per punti, ok?
Ci sono tanti bravi ragazzi, belli buoni etc., ma alcune donne, come ho detto, sono predisposte ad avvicinarsi a certi individui per problematiche pregresse. A volte quelli buoni e bravi non li vedono proprio. La possibilità di ricreare meccanismi noti è superiore ad ogni valutazione cosciente. Inoltre al momento in cui ci si avvicina a costoro, tutto questo non è consapevole. L’incastro si crea un po’ alla volta, e a tutte piace uno che non solo è carino e ha un lavoro interessante, ma che all’inizio ti colma di attenzioni e ti fa sentire una principessa, o dobbiamo dire che non è vero? Come dici tu anche per un uomo l’ideale sarebbe una bella donna, con un bel lavoro, ma gentile e amorevole quando serve, e che per di più ama solo te, no? Come ho sottolineato, è la stessa dinamica che si nutre di se stessa. Non è facile uscire dal meccanismo, e il rapporto di coppia non c’entra nulla. Comprendo che non sia facile da capire.
Il mio compagno non era ricchissimo, e come ha detto qualcuno ho sottolineato l’aspetto fisico e la posizione proprio perchè questo era in netta contraddizione con le sue insicurezze. In ogni caso, che tu ci creda o no, le schiere di donne c’erano, del resto dati i tempi non mi sembra strano. Una gli fece il filo davanti a me ad un matrimonio, seduta allo stesso tavolo. Questo come qualcuno ha detto può succedere a tutti, uomini e donne. L’anomalia sta nella risposta. Lui faceva il cretino davanti a me per marcare la cosa, e per farmi vedere quanto ero fortunata a stare con uno così corteggiato. Se capita a me e ho un impegno con una persona, che lui ci sia o no taglio corto. Si fa così, no? I tuoi amici gentili e scolpiti fanno così, credo.
Inoltre, io ho parlato di UNA delle mie storie, e delle caratteristiche di QUELL’uomo. I miei compagni non sono stati stati tutti belli, ricchi, o con una buona posizione sociale. Anzi, se lo vuoi sapere, l’unico denominatore comune di tutti è sempre stata l’intelligenza. L’uomo di cui ho parlato era l’unico ad essere a dir poco sciocco e fatuo, il che è un’ulteriore riprova che stavo con lui per altri motivi che non fossero l’attrazione. Era tanto bello, ma per rispondere a qualche lettrice/commentatrice, sessualmente era a dir poco mediocre. Inoltre, credo che non sia l’essere bello ad attirare le donne, ma come si usa l’aspetto fisico. Lui non era solo gradevole fisicamente, era anche (apparentemente) simpatico e gentile. Quando mi sono resa conto che era un bluff (dopo 3 mesi circa) ero già incastrata nella dinamica vittima/carnefice. Credo inoltre che nel mio caso sia ancora più evidente il non collegamento tra il legame e l’amore, perchè, ripeto, ben presto sono arrivata ad odiarlo. Nonostante questo non sono riuscita a liberarmene da sola.
Del resto se fosse comprensibile non si chiamerebbe violenza psicologica, non credi?
Idealizzato? Forse lui nei racconti esagerava (la storia della psicologa mi è sembrata davvero eccessiva), ma dato quello che è accaduto davanti a me non credo proprio di averlo idealizzato. E poi, idealizzato? Credo, e credevo all’epoca con la parte sana di me che mi ha salvato, che fosse non solo disturbato, ma un vero idiota, un fallito, e un frustrato. Per questo è tanto più assurdo che sia durato tanto. Inoltre sai una cosa? Il mettere in dubbio la serietà della situazione, come fai tu, è molto comune, ed è un’altra parte della violenza. E’ lo stesso che accade quando si ventila una responsabilità della vittima nel caso di violenza sessuale. Non mi fraintendere per carità! Non dico che tu penseresti cose del genere nel caso di uno stupro! Ma è lo stesso sistema mentale. Si implica una inadeguatezza/responsabilità della vittima. La vittima è vittima e basta. Nessuno vuole essere maltrattato, e la debolezza non è una giustificazione per l’aggressore. Del resto, se fosse stato possibile, avrei di gran lunga preferito stare con uno tipo i tuoi amici gentili e carini, piuttosto che con un disadattato aggressivo. Se fosse stato possibile… Grazie a dio la psicologa mi ha preparato anche a questo, per cui di commenti come i tuoi penso solo che c’è poca informazione. Tuttavia valutazioni come le tue hanno un gran peso su chi si sente in colpa per situazioni del genere. La tua curiosità per il problema mi sembra già una cosa positiva. Quello che posso dirti è che mi sento non solo fortunata, perchè ogni volta che vedo in tv “Amore Criminale” penso di essere una superstite, ma ho ancora più rispetto per me stessa, perchè ho avuto il coraggio di affrontare i miei mostri, e di guardarli in faccia, cosa che questi uomini non hanno il coraggio di fare. Ad una lettrice che dice che la sua situazione è diversa, e che il rapporto dura perchè lei lo ama, posso solo dire che non è sano amare una persona che non ha cura e rispetto di noi. Ci si è solo abituati a gestire il dolore, e si crede che sia tollerabile. Beh, non lo è. Del resto sono certa che di fronte ai maltrattamenti l’atteggiamento di lui è quello di una implacabile severità e durezza. E’ proprio quello il momento supremo della violenza. Lui lì si sente fortissimo. Se si evita questo il colosso si sgretola. In ogni caso, per favore, fatevi aiutare. Se ne può uscire, e solo uscendone si può avere la speranza di costruire una relazione equilibrata
Francesca, in realta’ ho conosciuto uomini che avevano vissuto o vivevano situazioni di violenza psicologica in qualita’ di figli o compagni e quindi dissento sul fatto, scusami, che solo una donna puo’ capire. Forse semmai (e hai perfettamente ragione quando dici che i luoghi comuni hanno l’effetto che dici su chi ne e’ stato/a coinvolto/a) e’ un qualcosa di cosi “altro” e complesso che e’ difficile che lo comprenda chi non sa di cosa si sta parlando. Ho visto persone molto intelligenti e con pochissimi pregiudizi e veramente interessate a capire fare comunque fatica a capire dei meccanismi di cui un racconto non mostra che la punta dell’iceberg. Bisognerebbe mostrare delle situazioni tipo, come viene usato lo sguardo, l’atteggiamento corporeo, in modo reiterato, riuscire a mostrare dall’alto un labirinto molto piu’ ampio che viene a crearsi per far capire. E forse non ci si riuscirebbe nemmeno perche’ chi guarda da fuori non e’ sotto la pressione emotiva/morale/psicologica di un certo tipo e quindi non attiva tutta una serie di risposte anche fisiologiche di difesa e adattogene. Va anche detto che tanto piu’ la violenza e’ alta e costante e tanto piu’ toglie energie, confonde e tanto in piu’ entrano in gioco la rimozione e la negazione come nel caso di un incidente. E chi esce da queste situazioni soffre spesso di sindrome da shock post traumatico