Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2018
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Categorie: - Amore

..Comprensibilissimo, ma non tiriamo fuori sempre la solita storia dei cari vecchi e sani valori che non ci sono più. Il mondo ha sempre funzionato e sempre funzionerà così, con la differenza che una volta molti matrimoni erano combinati e i soggetti coinvolti in queste decisioni delle famiglie non avevano molta voce in capitolo. pensa se oggi tua madre e tuo padre ti appioppassero una ragazza che, per quanto seria e brava, a te però non interessa. Non credo che faresti i salti di gioia. Allora perchè noi donne dovremmo stare con qualcuno anche se quel qualcuno non ci piace o, ai fatti e standoci insieme, si rivela non adatto a noi? Attenzione: ho detto NON ADATTO A NOI, non ho detto sbagliato. Anche a me è capitato di essere lasciata perchè “inadatta” a certe persone, perchè non ritenuta “alla loro altezza”. e oggi ne sono contenta, visto come si sono poi rivelate queste persone.
Tutti abbiamo piagnucolato e rimuginato quando certe persone che ci interessavano ci hanno dato picche, ma poi SI CRESCE, si RIELABORA il tutto e si va avanti. Questo intendevo con il “voltare pagina”.
Ed è semplicistico dire che c’è quello che ama di più, quello che ama di meno, e che il primo patisce in ogni caso e sempre per responsabilità dell’ altro
In effetti problemi di comprensione ce ne sono parecchi, così come tentativi maldestri di confutare argomentazioni andando completamente fuori tema. Non si sta discutendo di Shoa né di conflitti internazionali, mentre purtroppo non si può esimersi dal constatare che il femminicidio c’entra eccome. Si tratta dell’epilogo tragico di una falla socio-culturale nei rapporti tra i sessi, che ha inizio con campanelli d’allarme meno evidenti e mediaticamente rilevanti. La costruzione di un rapporto di coppia duraturo è fortemente problematica oggi, è vero, per molteplici e complesse motivazioni. Una società sempre più difficile da interpretare nelle sue variegate (e talvolta oscure) sfumature, ruoli non più netti e delineati, aspettative verso se stessi e gli altri sempre più elevate. In tutto ciò, uomini e donne oscillano tra il desiderio rassicurante di rifugiarsi in un passato ormai non più ripresentabile, e la voglia di volgersi verso il futuro, che offre come vantaggio la possibilità di essere finalmente se stessi, senza finzioni o ipocrisie. Questo comporta uno sforzo enorme per capire innanzi tutto cosa si vuol essere, per poi riuscire a incastrarsi con le esigenze altrui. Le problematiche sono di coppia e quindi
Necessariamente riguardano entrambi i componenti del rapporto. Se invece di farci stupide guerre iniziassimo a rivalutare noi stessi, prima ancora degli altri, forse riusciremmo a trovare un punto di incontro. Ma con tutto questo rancore la vedo dura…
Hai ragione Franci. Col 18 sono otto gli anni, ma cosa cambia? Comunque nelle crisi matrimoniali non c’è un inizio e una fine “precisi” come la nascita il battesimo e il funerale. O sì che dici? Inoltre qui ne ho parlato una volta superata, non proprio durante. Ma poi, è importante se sono, nove, otto o uno? Non è importante se e come si è superata?
E delle ripetizioni ormai “maggiorenni” di altri, non ci dici niente?
A proposito, come va con Robert?
Facci sapere visto che ci leggi da molti anni. Ciavo anche a te, ricordalo.
Adesso vi lascio un commento su cui voi donnine potrete attaccarmi.
Femminicidio..già il termine stesso è atto ad enfatizzare quanto di riprovevole ci sia in un’azione che più riprovevole non può essere: l’omicidio.
Adesso.. un criminologo difficilmente da la colpa all’assassino ma si sofferma ad analizzare le cause che hanno condotto l’assassino ad uccidere.
Esistono “cause vicine” e “cause lontane” di un omicidio.
Di queste cause è responsabile in % variabile anche la vittima. L’omicida è responsabile al 100% solo del “gesto finale” ovvero di quella manciata di secondi necessari ad uccidere in preda a stato di grande alterazione psichica scattato per più o meno banale “causa vicina”. Ma bisogna analizzare anche le “cause lontane” che variano da caso a caso ma hanno in comune il fatto di aver portato all’ESASPERAZIONE il femminicida. Mettiamo che Tizio da tempo ha dubbi che la compagna lo tradisca o che sistematicamente gli manchi di rispetto e lei si giustifichi banalmente contribuendo così ad insinuare in lui ancor più la serpe dell’insicurezza (cause lontane). *
* E che lei al mattino gli dica ciao amore buon lavoro ti amo tanto ed alla sera gli dica ho bisogno dei miei spazi..non so se ti amo..siamo nella routine..non abbiamo nulla in comune..voglio una pausa di riflessione (cause vicine).
Mettiamo che Tizio che la ama tanto e che ha sempre fatto di tutto per lei abbia, in quel preciso momento, in mano una chiave inglese perchè fa il meccanico, una pistola perchè è un carabiniere o un coltello perchè per via di quell’amore si prodiga anche a cucinare la cena per non far stancare la consorte e che accecato dalla gelosia di quel terribile momento, dalla paura di perderla dal non credere cosa stia succedendo commetta un atto di assoluta violenza ai danni della donna amata. Bè l’azione è assolutamente riprovevole, le conseguenze terribili ma le cause meriterebbero perlomeno una riflessione.*
Ho letto diversi commenti, spunti di riflessione ce ne sono tanti e anche tante verità disseminate, credo sia per questo che il dibattito potrebbe andare avanti all’infinito. Tutto è relativo alla prospettiva, singolare che una donna di una certa sia maggiormente in grado di comprendere il maschile e un uomo di una certa quello femminile. I loro personali vissuti condizionano non poco il punto di vista. Di solito tendo a “difendere” il mio genere di appartenenza, perché credo sia in piena crisi esistenziale (un po’ come si dice del cinema italiano), ma trovo diversi interventi di rdf e bohemien piuttosto sterili. “e poi oggi sono così facili che non ci vuole grande fatica per portarsele a letto” Quindi ste donne come le vogliamo? Facili o difficili? Sante o puttane? O il problema è il per sempre o come si viene lasciati? Perché il commento 375 di maria grazia dice una grande verità e quanti amici vittime delle “donne cattive” gongolano il loro ego quando c’è quella innamoratissima che si scopano senza ricambiare.. A mio avviso emerge una banale verità, le donne nella piena libertà sono buone e/o cattive, profonde o superficiali, ecc..proprio come noi uomini..
..con una declinazione (generalizzando) in base al loro essere femmine, come noi siamo maschi.
La società moderna occidentale, vede uno squilibrio di potere, che molte donne non sono in grado di percepire fino in fondo, perché è il potere sessuale a spostare gli equilibri, ma ci sono due aspetti: tale potere ha ben poco a che fare con l’autenticità e con la felicità. In secondo luogo, quando il potere era nelle mani del patriarca, certamente non tutti gli uomini erano tiranni. Per cui si torna al concetto che è necessario ricercare persone a noi affini.
Secondo me ciò che ha bisogno l’uomo in questo momento è una maggiore comprensione da parte delle donne della sfera maschile e devo dire che nei vari commenti femminili ho scorto più di un tentativo (non ricambiato) in tal senso. Trovo molto intelligente il commento 368 di Rossana e gli ultimi di suzanne.
ciao Francesca,
mi fa piacere sapere che continui a seguire il forum.
—
Bohemien,
anch’io ho sempre pensato che ogni evento, all’apparenza uguale a tanti altri, è in realtà diverso perché mosso da dissimili cause e obiettivi, che finiscono poi per condurre agli stessi effetti.
la colpa NON sta mai tutta da una sola parte, anche se la violenza, di qualsiasi genere, è sempre da condannare.
è raro che di una persona uccisa si ricordino anche i lati negativi, che hanno potuto favorirne la tragica fine. infatti, sono stata molto colpita quando è stata proprio la mamma della ragazza ridotta in pezzi a Macerata a riportarne le fragilità. giovanissima, in qualsiasi circostanza e compagnia si sia venuta a trovare, non meritava di certo di pagare un prezzo così alto ma quelle difficoltà esistenziali erano parte di lei, nel condurla ai momenti e agli incontri che le sono stati fatali.
a mio avviso, è facile giudicare ma sarebbe più equo approfondire situazione per situazione prima di fare di tutta l’erba un fascio.
Nip,
“Una cosa che ho capito che in una relazione è solo uno dei due che ama veramente o di piu e non cambia col tempo, mentre l’altra parte prende il sopravvento e tesse la tela. Ma che vuoi farci, la natura umana moderna è così.”
per me, la natura umana è sempre stata così. è su chi ama di più o su chi ha più bisogno di supporto di qualsiasi genere che si regge quasi sempre la coppia. difficilissimo e molto raro che i due partner siano coinvolti nel rapporto allo stesso livello di profondità/intensità.
saluti ricambiati.
@Beetlejuice
Ero un uomo serissimo e fedele che cercava la donna pari valori.
L’avevo trovata per 4 anni, poi il tradimento. Suo.
Adesso? Rispondo al tuo commento partendo dal mio vissuto ovvio:
Meglio porco single che cornuto fidanzato..
Boe, solo perchè capisco quanto tu sia risentito che posso giustificare il post che hai scritto, perchè francamente non ha nessun senso “maturo” quello che vi ho letto.
Nessun giudice, neppure il più maschilista potrà trovare una attenuante in un omicidio come effetto di quella causa che hai portato, a meno che non ti riconosca l’infermità mentale. Se vuoi rischiare e far fuori la tua fedifraga, provaci. Non andrai in galera per molto tempo, però lo stigma di fuori di melone non te lo toglierà più nessuno. Se invece il giudice non abbocca, una trentina d’anni non te li toglie nessuno. Esci a 66. Un giovanotto ancora dai.
Ciao.
Beetle, che vi siano uomini asserviti e ricattati da certe donne non è una novità così clamorosa, utile solo per far risplendere la dichiarazione in sé. Certo che ci sono donne del genere, la merda non ha sesso se è per quello. Qui si sta parlando di un cambiamento epocale nei rapporti uomo-donna come mai si verificato nella storia, perlomeno italiana. E noi maschi stiamo facendo mediamente delle pessime figure come “uomini”, sia quando ammazziamo che quando “piangiamo”. Sono le due facce della stessa medaglia che si chiama “infantilismo”.
>>>
Beetle, anch’io tendenzialmente tendo a difendere il mio “genere”, ma, come hai notato anche, tu le donne qui intervenute (chi più, chi meno) hanno fatto più di un tentativo per creare un dibattito “costruttivo”, partendo d presupposto di un’imperfezione insita nella natura umana sia maschile che femminile. Maria Grazia ha anche portato anche degli esempi concreti sugli “sbagli” ed “errori”del proprio vissuto, poi “risolti” nel suo percorso di maturazione. Ad eccezione di Golem e di te, i “rappresentanti” dell’altro sesso non si sono invece schiodati dal loro pregiudizio iniziale, ovvero,donna dei nostri tempi= creatura indomita dall’indole anaffettiva ed umorale, orientata esclusivamente ad obbiettivi diriproduzione o soddisfazione di impulsi sessuali. Non solo, ma a loro parere, quanto qui esposto dalle “ragazze” conferma la loro visione. Esiste sicuramente un problema sociale che riguarda entrambi i componenti della coppia che dovrebbero imparare a guardarsi da una prospettiva diversa evitando la competizione, ma cercando di ascoltare e comunicare i loro sentimenti positivi e negativi.
>>> Allora, se questo genere di “maschi” ha bisogno di essere preso per mano dalla donna (mamma) a 40 o a 50 anni, accetti questa condizione di “dipendenza” come un dato di fatto, senza ostentare “muscolature” che non ha. Si viene lasciati spesso male, sia da maschi che da femmine, e si può reagire da uomini, da donne o da bambini. E diciamoci la verità, i più piagnucolosi sembriamo noi.
Insomma, non tutti i maschi nascono per essere uomini come non tutte le femmine per essere donne, e non sto parlando dei gay. Se uno di questi uomini non riesce ad accettare una sconfitta, anche umiliante, accetti almeno la sua fragilità le sue paure, e in fondo anche la sua “femminilità”. Si diventa uomini anche così sai?
Ettore prima di affrontare Achille si intrattenne a giocare puerilmente con il figlio sotto gli occhi amorevoli della moglie, che vedeva due bambini divertirsi insieme in quel momento. Poi uscì e combattè da eroe col suo avversario pur sapendosi inferiore, e sappiamo com’è andata. Ma che uomo era Ettore, completo, vero, persino più del tronfio Achille.
Questo per me dev’essere un uomo, bambino quanto basta per non perdere il senso dello stupore, uomo per non perdere quello della realtà,>>>
Bohemien, curiosa la tua teoria.. come dire che se io sospetto che il mio uomo abbia una tresca con un’ altra nonostante io con lui sia buona e brava, devo sentirmi giustificata nel qual caso mi partisse l’ accetta e lo accoppassi. Embè non fa una piega!
Se non altro mi conforta sapere che ci sono anche UOMINI come Golem e beetlejuice, che non si fermano a sciocchi stereotipi e a sterili scontri di genere, ma si premurano di analizzare serenamente e obiettivamente le cose.
Oh, finalmente gli uomini intelligenti escono allo scoperto…Bettlejuice mi piacevano le tue lettere, non ne scrivi più? Tu sí che hai un animo poetico, e non devi nemmeno sbandierarlo.
@Golem
è costellato il 2015 di post sconsolati in cui affermi che sei l’uomo della vita di tua moglie ma non il maschio,quindi direi 4anni?
Hai ragione, su certi aspetti non cambia nulla:
Del caldo presente in cui come coppia avete trovato la quadro:mi rallegro per voi
Del freddi anni di crisi
Dei tiepidi(su certi aspetti)vent’anni precedenti
Cambia molto invece per chi legge questo sito, visto quanti thread finiscono con te che descrivi e sbatti in faccia la tua perfetta vita. negli anni non ricordo nulla di simile
4anni non 9nove, ma siamo tutti cantastorie con noi stessi e la raccontiamo sempre in rosa la nostra visione.
Golem e amichette non capite o per spirito di contraddizione fate finta di non capire.
Ho scritto che l’omicidio é ovviamente da condannare ma cosa ha portato a quell’atto di Pazzia?
Rossana mi ha capito. Mi basta e avanza.
Sono contento per te Francy. A me sembravano molti di più. Questo vuol dire che la crisi si è risolta con un successo “più migliore del previsto” se la sensazione di benessere mi sembra così più antica. Quindi, molte grazie alla tua ferratissima memoria che mi ha fatto scoprire questo aspetto. Davvero.
Ah, dimenticavo, per caso quella “svista mia 2013 non 2015” dell’altro thread c’entra qualcosa con la nostra querelle sulle date? No perché se ti fossi sbagliata perderei metà di quel piacere di cui ti ho parlato.
Ti dico sempre ciavo comunque.
P.S. E Robert allora? Niente?
Lo dico senza pregiudizi, nè polemiche retroattive, come se lo leggessi da una utente che scrive qui per la prima volta, ma sento di doverlo dire onestamente. Il post
384 di Rossana ha dei contenuti irricevibili. Spero lo rilegga.
Aspetto smentite.
A me sembra sconvolgente che gli stessi uomini che qui stanno accennando a cose come poesia e sensibilità, allo stesso tempo ritengano che i femmicidi siano in qualche modo “giustificabili”. Ed è ancora più sconvolgente vedere che c’è una donna che approva questa visione, e un’ altra che anzichè scandalizzarsi per le affermazioni di Bohemien, riprende Golem in quanto “punzecchiatore” del suo orgoglio di amante infelice. Mi sembra chiaro che il mondo è alla più totale deriva, che ci siamo allontanati totalmente dal semplice e basilare principio di UMANA comprensione delle cose. Che si creda o non si creda in un Dio che ovviamente condanna categoricamente tutto ciò, mi auguro che la gente ritrovi un minimo di senno.
Comunque, per rispondere a bettle, l’ uomo medio le donne le vuole facili. anzi, facilissime. in tutti i sensi.
susanne: Domine, non sum dignus
francesca: si, le chiamano “scappatelle” , ma nelle “scappatelle” succedono cose da fare arrossire chi ha illustrato il kamasutra. Contenti loro…
bettlejuice: rossana , la quale tu riconosci qui come donna di senno (e grande onestà), mi pare abbia condiviso largamente una parte dei nostri interventi (miei, di nip e bohemien)…qualcosa non torna xciò nella tua disamina che invece pare stroncarci in pieno!
Dalle altre invece poco spazio alla autocritica (anche se leggo 1 commento su 10) su come la donna italiana odierna sia incattivita ed arrogante (dato di fatto), con la presunzione di potere e di conoscenza su come debba girare il mondo (alla fine l’80% finisce dalla psicologa oppure frustrata dalla vita,acida ed infelice, a scrivere ogni giorno su LAD)
infine mi vien da sorridere xchè quando dan loro ragione queste, tutte tronfie di piacere, ti suonano il violino…mentre quando OSI contraddirle ti etichettano subito come “debole” o “ignorante” (ahhahahaha)
Un uomo che soffre per un amore viene considerato “debole”,ma poi frignano quando ad uno non gliene frega niente
che spasso, queste sono davvero senza bussola
in un film disney me le immaginerei nel ruolo di “crudelia demon”
Infatti l’episodio di Macerata c’entra poco con questo discorso, perché non credo ci fossero dietro chissà quali sovrastrutture culturali. Ovviamente non tutti gli omicidi di donne sono femminicidi.
Mi pare di capire che alla fin fine ciò che effettivamente arreca fastidio insostenibile è l’ostentazione di potere insita nel gesto del lasciare. Se invece, come accadeva spesso e volentieri in precedenza, me ne sto buonina buonina al mio posto, mansueta, docile, scodinzolo pure per farti contento, poi nel frattempo ho rapporti molto ravvicinati col macellaio, il postino, il prete, e magari ci scappa anche qualche figlio extraconiugale, tutto a posto. Se sto con te solo per assicurarmi un mantenimento, una vita decorosa, ma in realtà ci fosse pinco pallino starei pure veglio, se sono l’amante per anni ma non pretendo null’altro di ciò che mi concedi, allora sì che sono una vera Donna. Vabbuò ragazzi, contenti voi, che vi devo dire…
Quando sto per considerare che quel che penso possa esser frutto della mia mente addolorata leggo ste robe e mi dico che la diagnosi che ho fatto non è poi così fantasiosa
https://amore.alfemminile.com/forum/rimpiango-il-mio-ex-fd3418416
E non vale nemmeno la tesi che generalizzo.
Perchè se io, tizio, caio, Nip, RDF e altri migliaia su questo sito riportano certe identiche cose due sono le spiegazioni plausibili:
1) siamo stati tutti con la stessa donna
2) è giusto generalizzare
Boe: “Golem e amichette non capite o per spirito di contraddizione fate finta di non capire.”
Contraddire chi, cosa scusa? Secondo te è una giustificazione “seria”, da adulti, quella di ammazzare una persona perchè è stata “una stronza” e non ti vuole più ? E poi, semmai fosse spirito di contraddizione seguendo la tua logica partigiana, non noti chi, per lo stesso motivo che vedi tu in chi non ti “capisce”, da donna propone praticamente il femminicida come la vittima e non come il carnefice, arrampicandosi sugli specchi del buon senso con le unghie, producendo quel fastidioso stridio che fa accapponare la pelle? No?
O siete dei furbi o altro che comincia lo stesso per “f”. Io a suo tempo lo sono stato quella “f” minuscola, ma poi si capiscono le cose, perché il tempo è gentleman. Spero succeda anche a voi, e che siate più obiettivi nel giudicare il sesso femminile per quello che è a 360 gradi, e non solo quando vi infila le ciabatte appena rientrate a casa. Anche si tratta di un forum.