Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2018
L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Nip56.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore

Caprone, visto che ti sei posto in maniera garbata ti rispondo con piacere. Il discorso che hai riportato era in riferimento al luogo comune secondo cui “si stava meglio quando si stava peggio”, o ” le donne di una volta erano più serie”. Onestamente, io preferirei essere lasciata piuttosto che continuare a vivere con una persona che non mi rispetta, nei più svariati e molteplici modi. Oggi credo ci sia meno ipocrisia, e le persone si mostrano in tutte le loro contraddizioni e fragilità. Anch’io ritengo che le storie non finiscano dall’oggi al domani senza precedenti avvisaglie; forse dovremmo essere più attenti per evitare poi di cadere dal pero e farci veramente male. Detto ciò, sicuramente esistono ( da sempre e per sempre, nei secoli dei secoli) donne ( e uomini) che riescono a cancellare molto in fretta relazioni che evidentemente per loro non avevano grande importanza, senza il bisogno di voltarsi indietro e preoccuparsi del massacro emotivo di cui sono responsabili. Io posso solo parlare per me, e ti assicuro che lasciare è stato uno dei momenti più brutti della mia vita, quindi, non tutti al mondo siamo uguali. Ripeto, l’importante è saper scegliere ciò di cui realmente abbiamo bisogno…
“non ho pensato che la tristissima fine di Pamela fosse da conteggiare con i femminicidi.”
Ah no? Interessante. Si è appena appreso che quella povera figlia è stata uccisa a coltellate, e non di overdose. E che si dice di quella di Milano, caduta in una trappola? Ho cercato un’umana attenuante all’azione di quegli animali che hanno abusato di chi era più debole ma proprio non ne ho trovate. Se qualcuno vuole aiutarmi a trovarne ne sarei contento.
Voler cercare giustificazioni in certe azioni, quando sarebbe meglio tacere, avalla in qualche modo il gesto. È quasi come essere favorevoli alla condanna a morte, ma per le vittime, non per i colpevoli. Vittima che secondo questa logica in qualche modo “se l’è andata a cercare”. Non reprimende, solo consensi. Ma ditemi voi.
Rossana, perdonami, tu puoi sicuramente avere le tue idee ma nel momento in cui le riporti su un forum volto al confronto, devi accettare anche forti contrapposizioni, perché i concetti che esprimi, seppur in modo garbato, per me hanno un peso non minimizzabile. Non esistono sante ma nessuna, malgrado i propri difetti, merita di essere fatta a pezzi o barbaramente uccisa per non aver saputo gettare acqua sul fuoco nel momento opportuno. Invece per me esistono i mostri, eccome, ma sono i più banalmente “umani” ad esserlo, come ricordava giustamente la Harendt in riferimento ai burocrati nazisti. Questo va combattuto: non i pazzi criminali, ma i pusillanimi, piccoli uomini comuni che non sanno accettare la perdita di potere ( potere che in realtà non hanno mai avuto). L’unica colpa di queste povere donne è quella di non essersene allontanate al primo sintomo di violenza, purtroppo per loro.
Tra l’altro, mi sembra fin troppo banale puntualizzarlo, chi arriva ad impartire dolore fisico e morte alla propria donna l’amore ovviamente non sa nemmeno cosa sia; parliamo quindi più correttamente di desiderio di possesso.
Se l’amore che tutti ci immaginiamo non esiste in natura, io sono il primo a riconoscerlo e ad accettare questa realtà che scontra però con l’imprinting culturale che tutti abbiamo ricevuto. Io chiedo soltanto alla controparte di riconoscere ufficiosamente ed ufficialmente ed intellettualmente questa verità . Ho già parlato delle illusioni sulle quali si fonda la società patriarcale, del fatto che in natura non esista la proprietà privata, meno che meno quella sul sentimento ed il fisico di un’altra persona. L’amore monogamico per tutta la vita non esiste per nessuno, e quando questo non termina con una separazione ,un divorzio, un tradimento..si trasforma soltanto in reciproca sopportazione e mutuo soccorso. … Con le scappatelle comprese, si inteNde. Questa realtà che è sempre esistita, si è conclamata con la emancipazione (giustissima) della donna. Quello che mi disturba però è che qui le donne non vogliono riconoscere (O fingono, comunque non lo ammetteranno mai) che neppure l’amore che loro desiderano realizzare illusoriamente esiste…… Perché entrambi per natura siamo vittime dei nostri istinti animali (per quanto crudeli possano sembrare alla ragione) e quindi di fronte ad essi soccombono i buoni propositi morali..
Rossana:”a mio avviso, i punti di vista possono essere sensibilmente influenzati dalla situazione in cui si trova chi si esprime. con particolare accento sullo specifico momento del vissuto”. Ma certo, è umano che la PRIMA reazione sia di rabbia, chiusura e frustrazione. E’ un meccanismo naturale di autodifesa. Quello che fa la differenza è la capacità (a distanza di tempo) di ripensare con mente lucida ai fatti e cercare di analizzarli in modo obbiettivo e critico. Mi sembra, invece, che molti dei qui presenti si siano fossilizzati alla prima fase, non capendo che fomentare la propria ira e recriminare sui comportamenti altrui è, prima di tutto, dannoso per se stessi. È necessario di-staccarsi dalla sofferenza e dall’autoconvicimento di essere l’unica parte “lesa” se non si vuole soccombere alla delusione o,peggio, sviluppare un atteggiamento aggressivo e supponente nei confronti dell’altro sesso.
Be io stamattina ho imparato una grande lezione, grazie Golem per avermi aperto gli occhi! Chissà che tra 15 o 20 anni io non sia così intelligente che, dopo aver subito un tradimento e al ritorno di lei scodinzolante, riesca a perdonarla e riprenderla imputando lo sbaglio a una crisi. Visto come sei contento tu..be sarebbe bello!
Per il momento al vederla tornare scodinzolante sono riuscito solo a denigrarla nella più pudrita maniera e a sfancularla per sempre. Quindi nell’attesa della mia ascensione intellettuale mi accontento di farmi cercare in quanto tubo ma soprattutto di essermi rispettato.
Se ci fosse più onestà da entrambe le parti fino dall’inizio della relazione e venissero anche riconosciuti a livello sociale, culturale (aggiornando quindi di fatto quanto fino ad ora fatto credere nella letteratura, nelle scuole, dai pulpiti degli edifici ecclesiastici……) determinati concetti, nn solo abbatteremmo definitivamente l’illusione culturale,, ma eviteremmo L’insorgere di tribolazioni di carattere psicologico, economico, drammatico quale può essere per esempio quella di una famiglia distrutta, del femminicidio, suicidio, depressione.
Non resta dunque che distruggere, abbattere la illusione d’amore in modo definitivo . È però un compito che non spetta certamente solo a noi uomini, ma anche alle donne. Che siano tutti più sinceri con se stessi E con il prossimo senza promettere babbi natali, utopie, sogni lucidi.
Che poi avviandosi verso la terza età, con conseguente decadimento delle capacità sessuali riproduttive, si desideri avere a fianco una persona amica con la quale prendersi cura l’uno dell’altro, ci può anche stare (è indifferente che sia di sesso maschile o femminile). Ma per tutta la vita precedente sono stati solo gli istinti A governare i nostri desideri! Basta promesse di affetto!
Cosa cambia, rispetto alla sofferenza, la presenza o meno di un contratto matrimoniale ? il dolore è sempre lo stesso. Quando qualcuno su cui avevi investito tempo, speranze ed energie poi ti tradisce nel peggiore dei modi ( e non sto parlando solo di andare con altre persone ) penso che quello che si avverte in quel momento sia identico per tutti, sposati e non sposati. O esistono mazziati di serie A e mazziati di serie B?
ANCH’ IO NON ACCETTO REPRIMENDE circa il mio modo di pensare,di esprimermi e di esporre le cose e che è frutto di ESPERIENZA DIRETTA E DI VITA VISSUTA, non di affermazioni basate su convinzioni perbeniste e/o antipatie di sorta, come nel caso di qualcuno. io non giudico mai nessuno, a differenza di qualcun altro, il quale altro/a si arroga l’ assurda pretesa di stabilire quali persone meritino una vita degna e normale e quali no senza avere cognizione di causa.
In questa discussione, più che persone realmente sofferenti, ho visto solo persone che hanno una visione pressocchè infantile e limitata dei rapporti con gli altri. Gli individui adulti e maturi fondano il loro rapporto non sulla base dell’ attrazione e dell’ innamoramento ( che sono SEMPRE momentanei ), o peggio ancora dell’ idealizzazione..
..ma sulla reale compatibilità con l’ altro. Se così avvenisse, fatti come quelli di cui si sta parlando ( e non mi riferisco solo ai femminicidi ) non accadrebbero mai anche nel qual caso la relazione finisse.
Di solito quando un’ unione non ha basi solide i segnali ci sono tutti. Siamo noi che non vogliamo vederli.
i moltissimi uomini che tengono in piedi matrimoni di pura facciata solo per non affrontare le conseguenze di una separazione e poi di nascosto si fanno l’ amante o vanno a prostitute, di certo non rispondono a un principio etico ( la famiglia unita ) ma solo a un loro interesse personale. Stessa cosa vale ovviamente anche per le fedifraghe al femminile.
Sinceramente preferisco le persone che molto più onestamente lasciano, con tutte le conseguenze del caso. riconoscendo semplicemente di aver aver a suo tempo sbagliato scelta.
Poi non vedo cosa centri l’ avere “carenze e attitudini caratteriali negative” con la risposta violenta. Non mi pare un movente che giustifichi un omicidio. L’ invidia di qualcuna verso donne giovani belle e sessualmente libere non dovrebbe superare certi limiti di etica e di buon gusto, come invece leggo qui.
Eliminare qualsiasi imprinting culturale come :
“Quando sarai grande incontrerai la tua anima gemella, sei una principessa, vietare film a sfondo romantico patriarcale, vietare battesimo di religioni monogamiche , educazione sex obbligatoria già in prima elementare , eliminare concetto del matrimonio , via ideale che una persona si prenderà cura di noi (perché in realtà fuggirà da noi di fronte alle malattie o debolezze) , eliminare gesti romantici come fiori, lettere, regali; eliminare feste della famiglia come natale, Pasqua , eliminare famiglia monogamica patriarcale , figura di mamma e papà , eliminare concetto di sensibilità = ricchezza d animo (ma come dice Susanna e’ debolezza di uomini mediocri) , via corteggiamento maschile , via immagine della vergine Maria e della bonta’ e dolcezza femminile, eliminare tutte le propagande romantiche patriarcali nelle varie arti, via promesse di amore e frasi come “ti voglio bene, sei importante per me, mi rendi felice , mi completi, sei la mia vita, ti amo, non ti tradiro’, non puoi andare con altri/altre” etc
Tutte queste put tanate condizionano la ragione umana che cerca un senso alla vita. Quando poi queste illusioni cadono la gente impazzisce e se
Ne può comprendere il perché
Nip per te che sei l’autore di questa lettera ti scrivo un ultima cosa che (poi inutile scrivere ancora qui tanto sono solo sterili battibecchi) penso aver capito e che mi servirá in futuro. Rdf so che sarai d’accordo con me. Ebbene Nip, la nostra femmina se è un tantino appetibile, potendo farlo, prima o poi CI LASCERA’, avendo l’unica cosa che conta, e cioè la POSSIBILITA’ DI SCELTA, che è tanto maggiore quanto più la femmina che ci sta a fianco è bona. Unisci la possibilità di scelta alle tre caratteristiche che le differenziano da noi, e cioé carenza assoluta di capacità logiche, carenza assoluta di lungimiranza, carenza di capacità di amare veramente, e si capisce perchè le femmine ci lasciano, anche dopo anni e anni, e anche bravissimi ragazzi che le mettevano su un piedistallo di 3 metri per il primo mandingo che passa e che invece le tratta per quello che servono. Ed inoltre, anche quando non fossero così bone hanno comunque più possibilità di scelta di noi, perché la fuori di cani bavosi è pieno.
Boe, ma tu non ti accorgi che proietti la tua triste storia su quelle degli altri come se fossi l’ombelico del mondo? Non c’è stato nessun tradimento col quale ti puoi consolare del tuo. Calmati, non sei più un… ad olescente. La tua ex magari se la gode e tu sei in qui in piena crisi di nervi. Dici che hai le palle, e usale. Ma che palle!
Ciavo
Suzanne,
sfondi una porta aperta: per me NIENTE è minimizzabile.
pur prendendo sempre nettamente posizione, talvolta anche in modo molto impopolare, se si interpreta senza travisare i miei commenti, dovrebbe essere chiaro a tutti che non ho intenzione di convincere nessuno né di questo né di quello.
mi sento, come chiunque altro, libera di esprimere un qualsiasi concetto. a maggior ragione se deriva da un’esperienza vissuta. non sempre l’ideale a cui ammirevolmente si tende corrisponde poi nei fatti agli atteggiamenti e agli scivoloni in cui possono incorrere in determinate circostanze esseri imperfetti, in quanto umani.
non mi dà alcun fastidio la contrapposizione, forte quanto vuoi, purché si mantenga in ambiti corretti, almeno quanto i miei. anzi, credo possa essere motivo di riflessione, non solo per me. non so che farci se non posso fare a meno di sforzarmi di comprendere anche chi sbaglia pesantemente, avendo o non avendo intenzione di farlo. e non solo nel caso del femminicidio (cioé, per me, dell’uccisione di una partner di coppia). anche in quelli di chi uccide la madre o il padre, quando non l’intera famiglia.
un caro saluto.
Acqua,
a distanza di tempo… sì, occorre tempo per metabolizzare, e neppure sempre si riesce a farlo come e quanto si vorrebbe…
Una volta eliminato e distrutto il patriarcato nelle sue radici, istituzioni e nell’ imprinting culturale potremo costruire la seguente società :
– poligama
– bambini nascono con più figure di riferimento (mamma e vari uomini della mamma, sorelle, zii, padre e donne del padre, amici genitori) . Con più figure di riferimento bambini più eclettici e meno condizionati da amore famigliare monogamo
-eliminato matrimonio, eliminare anche convivenza dei fidanzati. Ovviamente L uomo frequenta anche lui + donne contemporaneamente e può mettere incinta anche una donna al giorno senza nessuno si incazzi. Eliminato il fidanzamento ognuno ama solo se stesso e fa L amore con chi gli pare quando gli pare senza condizionamenti ed obblighi affettivi
– emarginare sessualmente persone malate geneticamente o deboli o brutte perché non possono procreare o non sono desiderate dai “selezionatori” dell altro sesso…
– legalizzazione prostituzione
– nessuna differenziazione dei ruoli. Donne anche al lavoro in miniera e uomini baby sitter
– venerare madre natura come unica dea creatrice
Voi volete sentirvi libere di cambiare idea ogni giorno, tradire, sculettare? Benissimo, eliminiamo tutto il patriarcato e riscriviamo la società
Il nobile veneziano Camillo Contarini nel 1693 pubblicava ad Amsterdam l’interessante “La genealogia de dominii instituzione politica”, che peraltro ho la fortuna di detenere.
In essa genalogia l’arguto nobile afferma:
Moglie troppa bella è cagion d’essere amata da molti.
Moglie troppo brutta troppo s’odia.
Moglie non si deve pigliar per la dote, ne per la belezza.
Insomma, bisogna tenere un profilo medio e accontentarsene. Le “mogli troppo belle” finivano per dare qualche dispiacere anche allora, è che non c’erano i social a rendere pubbliche le corna del marito.
Bohemien82
anch’io come te scrivo qui per l’ultima volta, perché come avevo scritto qualche post prima, con i fronti contrapposti in queste discussioni può crescere solo il divario, in quanto è frutto della presunzione femminile di avere l’esclusiva di decisione sulla durata. Parlano di immaturità ecc, perché non hanno altri argomenti e perché non sanno cosa vuole dire essere Uomini perché conoscono solo i maschi. Ora vogliono sentirsi complete, quindi non partecipi a condividere niente che non le soddisfi,e quel poco che cercano nell’uomo possono rinnovarlo a piacimento raccattando il primo morto di fi.. che gli fa gli occhi languidi. I mass media accentuano i femminicidi che tutti condanniamo, ma in questa epoca di cambiamenti ci ha fatto forse dimenticare che prima l’UOMO aveva il compito di provvedere alla famiglia : con la crisi economica quanti imprenditori si sono suicidati per fallimento perché non potevano mantenere la propria famiglia e le famiglie dei propri dipendenti e quante famiglie si sono sfasciate per problemi economici :sono forse dei deboli questi martiri?. L’uomo ha pagato il prezzo più alto di questi cambiamenti, anche se questo per le donne esula dalla propria indipendenza di sco.... con chi vuole.
Vedo tante donne che sono adulte anagraficamente, ma non sono nient’altro che bambine egoiste e viziate.
RDF concordo il tuo post 432 sul rispetto e coerenza. ma in effetti le donne non sono cambiate, perché se prima criticavano l’uomo che le maltrattava senza considerarle, sono le stesse che quando abbandonano il marito o il compagno trovano tutte le scuse per motivare e passare da martiri. Quindi per le donne noi siamo rimasti tali. E pretendono che noi cambiamo? Come bisogna cambiare, come ci vogliono? Sono tutti pretesti belli e buoni, per mascherare la loro indole che una volta era un po’ frenata dalla società. Care signore la Vs indole è questa, anche se provate a condirla in tutte le salse.
Non è il fatto che non vogliamo il confronto, ma tra uomo e donna è come scontrarsi in un derby di cui il risultato finale sarà disastroso per chiunque.
RDF post 435 vogliono portarci ad avere una aridità di valori, perché non gli interessano queste seccature che per loro è solo per gente immatura e infantile. Per loro è importante che le possano mantenere, tipo le donne dei calciatori o dello spettacolo, facendo finta che vogliono bene a chi le mantiene.
Posso solo dire che in queste discussioni, peraltro interessanti anche se contrapposte, ho avuto modo di capire in maniera più profonda in che punto si trova la donna in questa sua involuzione. Aldilà della mia disavventura sentimentale, che peraltro ho già metabolizzato in gran parte,le mie idee sul mondo femminile rimangono tali come le ho descritte e non dettate da rancori.
Mi rivolgo alle donne “moderne” :voi vi state facendo scudo di tante donne che hanno affrontato anche loro dei dispiaceri. Vi prerogate il diritto di lasciare, in tanti casi rimarcate che è stata anche dolorosa la decisione. Ok. Ma per voi è troppo faticoso affrontare la crisi(anche se dite che ci avete provato tante volte), oppure trovate un altro che vi fa venire le farfalle e iniziate una nuova relazione così in questo modo è tutto bello. Ma quando finiscono le farfalle e dovrete poi scontrarvi con i caratteri e quindi siete daccapo e vi cercate un’altro e così via dicendo. Quante volte volete vedere questo film. leggerò i commenti ma credo di non intervenire.
Saluto tutti
Nip, personalmente non mi interessa alimentare alcuna polemica. Affermare che le donne di oggi sono dei demoni scesi in terra appositamente per distruggere l’ uomo solo perchè tu e i tuoi amici avete avuto una delusione ( cosa che è capitata a tutti noi, peraltro ) non mi sembra da persona mature.
io sinceramente queste donne diaboliche di cui parlate non ne vedo, vedo semplicemente donne che hanno i loro bravi grattacapi ( esattamente come gli uomini ) e cercano di cavarsela alla meno peggio in questo sporco mondo.
Vedo tante donne in buonafede che vengono ripetutamente umiliate, tradite e lasciate perchè hanno l’ unica “colpa” di non somigliare a Manuela Arcuri o perchè non sono abbastanza furbe e stronze.
Le conseguenze della crisi caro Nip ( una crisi voluta e pilotata dai vertici per ragioni ben precise.. ) le abbiamo subite tutti pesantemente, nessuno escluso. Tu parli di imprenditori suicidi. Casi tragici, senza dubbio. Ma ci sono tantissime donne che non hanno fallito solo perchè un’ impresa non se l’erano manco potuta aprire, oppure donne a cui l’ Equitalia ha tolto pure il cibo e un tetto..
..Che vuoi fare.. se non sei un paraculato ( cioè figlio o figlia di gente potente ) la via è ardua. E se anche riesci ad avviare qualcosa devi poi regalare allo stato italiano il 70% dei frutti delle tue fatiche. Per il resto, le donne di cui ho notizia ( tante ) si arrabattano come possono: le più fortunate hanno un posto fisso. Tutte le altre ricorrono ai sistemi più disparati per cavarsela, alcune sono costrette persino a prostituirsi pur di tirare avanti ( con tutte le conseguenze sociali che ne conseguono, compreso il doversi sorbire individui imbecilli convinti che queste tizie si stiano divertendo ). E anche se non si arriva al vero e proprio suicidio, in molti casi dentro ci si sente comunque “morte”. Nip, temo che quando si soffre per essere stati abbandonati ( come sta succedendo a te, a Boh e a Rdf ) sia spesso difficile avere una visione lucida e obiettiva delle cose, e la rabbia cieca ( come quella che si intravede dai vostri commenti ) è sterile e non può portare assolutamente a nulla, se non a ulteriore vuoto e solitudine nelle vite di chi ne è portatore.
Tornare a un mondo nel quale la dignità della donna non era ufficialmente riconosciuta, non vi restituirebbe la felicità, temo.
Nip, mi contraddico sullo scrivere l’ultimo post ma sta cosa voglio fartela sapere. È una chiave di lettura diversa da quella che ho/abbiamo dato sinora. Non contraddico ciò di cui sn convinto ma magari anche quello che sto per dire potrebbe avere un senso. Intanto da qualche tempo sto frequentando una ragazza di 28 anni che, come TUTTE le altre han fatto all’inizio, pende dalle mie labbra: quante cose sai, quanti interesse hai, sei stato in tanti posti.. mi sento fortunata ad averti incontrato e cose così. Immagino tutti ce le siam sentite dire no? Infatti io nn do più peso a sti complimenti. Comunque, non é che magari ste donne sono si persone buone, generose, fedeli (a loro modo), sincere (nella loro ipocrisia) ma tremendamente strumentalizzabili???
Magari le abbiamo strumentalizzate noi, in quel momento, forti della novita’, del ns. carisma, della ns. personalita’, del ns. vissuto cosi’ piu’ ricco del loro, ma ripeto strumentalizzabili, dunque anche da altri. Famiglia, amiche, o chissa’ chi altro che è arrivato poi. Forse sono solo delle marionette che recitano una parte, vittime senza neanche rendersene conto, che danno la colpa di quel che succede al destino?
questo tema di discussione che stiamo un po’ tutti alimentando mi coinvolge.
Bohemien82
quando si mettono con un uomo si fanno i loro castelli, poi mano mano si addentrano nella ns persona, conoscono i ns pregi e difetti e debolezze, da quel momento decade l’interesse e non sono più attratte. Iniziano la ricerca di un altro giocattolo. Bisogna fare gli impenetrabili?
Mariagrazia
questa crisi che perversa, la respiriamo in tanti giorno per giorno. Certamente ci indebolisce perché si arranca, non è quello che speravamo, ma chi ha la testa sul collo, mantiene i piedi ben piantati a terra. Capisco dal senso delle tue parole, che sei una donna che dove pesti i piedi te lo sei sudato. Ma questo credo che non abbia smosso i tuoi valori.
ciao a tutti e tutte.
Garantito Boe, l’hai presa. È quel c.... di carisma che ti frega.
Un caro saluto
Nip, potremmo davvero stabilire chi ha dei veri valori e chi no solo se la nostra fosse una società equa, nella quale tutti possano partire dalle medesime possibilità. Fino a che non sarà così, penso che non saremo mai in grado di dare alcun giudizio attendibile riferito a scelte o situazioni nelle quali altre persone si sono venute a trovare. Per quanto mi riguarda, i grandi e tanti stravolgimenti a cui la vita mi ha sottoposto ( principalmente a causa di vicissitudini molto pesanti nell’ ambiente familiare ) non hanno mai veramente scalfito la mia indole di fondo, indole per la quale cerco tendenzialmente la pace e la giustizia e l’ agire secondo coscienza. Non me la sento di condannare chi, a differenza di me, non è riuscito a salvare i propri beni e ad adattarsi al rigido e austero stile di vita che questa crisi ci ha imposto negli ultimi anni. Questa situazione ci ha colto di sorpresa e molta gente non era minimamente preparata ad affrontarla, anche per via del fatto che la sua vita fino a quel momento si era basata su determinate certezze. io di certezze non ne ho mai avute, a differenza di tanti altri, ho sempre dovuto lottare con le unghie e con i denti anche per avere lo stretto necessario. E forse questo, mi ha ..