Una compagna che abbandona per mettersi con un amico
di
Nip56
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti 61 anni io e 54 lei insieme da nove anni ci siamo conosciuti a marzo quando lei si stava separando ma era ancora nella casa coniugale fino a giugno per far finire scuola al figlio più piccolo e poi si è trasferita a casa dei genitori. I...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2018
L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Nip56.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore

oltre al forum, un miliardo ne potrei raccontare io.
per ex poi c’è mia cugina…questa è bella. Dopo che si è sposata con un uomo che , povero, era stato lasciato dalla sua prima moglie… lei ci ha fatto pure un bellissimo bambino.
Dopo 8 anni, esortata da mia sorella che nel frattempo aveva lasciato il marito (considerata un esempio), passando le due oche ore ed ore al telefono sghignazzando tra loro come due pettegole serpi sulla questione del “trovare il coraggio di lasciarlo”…lascia anche lei quel povero uomo al suo secondo matrimonio. E loro giù a festeggiare x quanto fossero state forti ed indipendenti (xò ad ambedue prima di ricevere il seme …il marito andava benissimo eccome)
Volete sapere come è finita? il povero uomo del marito di mia cugina,2 mesi dopo essere stato lasciato x la seconda volta, aver quindi perso la sua famiglia e suo figlio, è deceduto per un attacco di cuore a 48 anni mentre, in casa da solo come lo avevano abbandonato, era in bagno a farsi la barba la mattina (non fumava, non beveva, sano come un pesce).
è meglio evitarle come la peste, ribadisco, voi nn avete la minima idea ( si che da come si esprimono e si comportano traspare subito) di quale immensa perfidia ed egoismo ed anaffettività sian capaci
golem: “Rdf, siamo sposati da quasi trent’anni io e mia moglie, e abbiamo una figlia di 25. ”
beh, complimenti!
a parte che, permettimi, c’è stata una crisi (con scappatelle annesse immagino) mi pare di capire cmq che non devi essere più giovanissimo…e se tanto mi da tanto nella migliore delle ipotesi hai 50 anni se ti sei sposato a 20
Beh vedi, è un’altra generazione….molto più patriarcalizzata di quella attuale o successiva alla tua. Non so se te ne rendi conto ma sono successe tante cose da allora (appunto la giusta emancipazione sociale/sessuale femminile, facebook, la sacrosanta legge sul divorzio è cmq fresco degli anni 70, il goldone al sapor di fragola per le giovanissime …mediaset….
Ad ogni modo non mi venire per carità a fare il l’accostamento con la violenza ed il femminicidio, troppo comodo e un po’triste andare a parare là. Manco fossi la Boldrini o Pierferdinando Casini o Salvini che cercano di raccimolare qualche ultimo voto …x cortesia.
Senz’altro da condannare…ma esistono altre milioni di storie dove la gente “normale” che ripudia la violenza si trova invece solo a fare i conti con una relazione conclusa…con tutto i dolore che ne consegue (e le conseguenze sulla propria vita)
maria grazia : “ls stragrande maggioranza delle persone ( e non solo degli uomini ) non è disposta a rimettersi in discussione e a riconoscere anche i propri errori nel loro modo di relazionarsi con gli altri. Fare questo “salto quantico”
Ma guarda Maria Grazia è esattamente quello che penso… Fare questo “salto quantico ” dell’autocritica e del mettere in discussione certi errati pregiudizi proprio non riesce
E siamo a 11 FEMMINICIDI nel 2018. Sai Golem, inizio a pensare che le persone deboli siano molto più pericolose, per se stesse e per gli altri. E la più significativa dichiarazione di debolezza è l’ostentazione di odio e disprezzo, come si legge in questi commenti deliranti.
Acqua, sono già annoiata a morte, parliamo del nostro viaggio piuttosto 😉
Boe, qui ne ho sentito più uno che non aveva avuto segnali, che peraltro nel sesso femminile spesso sono impercettibi, ma ci sono.
Il fatto è che noi uomini diamo un po’ tutto per scontato, e ci pare che raggiunta una posizione quella si mantenga da sola. Non è così evidentemente, non lo è per nessuna posizione, come dire che il matrimonio o qualunque relazione ufficiale non è più quel posto fisso che vivevano i nostri nonno
Ma al di là delle singole colpe, anche quelle “tradizionali”, che caratterizzano le relazioni più o meno sentimentali, dove spicca il tradimento, la domanda che bisogna farsi è: perchè si è arrivati a quel punto?
È chiaro che se questa domanda ce la facciamo “dopo”, potremo trovarne le ragioni ma ci servirà a poco se non a sentirsi un po’ fessi se si è dalla parte della vittima. Se se ci fermiamo prima del precipizio, abbiamo la collaborazione del partner ma SOPRATTUTTO, si vuole reciprocamente “capire”, affidandosi alle cose che univano, le possibilità di capire e salvare la baracca, come è successo a me e lei.
Io una cosa posso dirti, per me la causa principale dei “crolli improvvisi” (tutti i crolli. Sono architetto) dipendono da una cattiva “progettazione”. >>>
>>> Questo in “amore” è causato 99 volte su 100 dall’illusione che ci dà l’innamoramento, che con il vero amore c’entra come un bimbo rispetto all’adulto che sarà trent’anni dopo.
Tanto istintivo e innocente il primo, quanto razionale oggettivo DEVE essere il secondo. Da qui ne discende che se l’innamoramento non “cresce”, accettando che quella gioventù “ormonale” non può durare per sempre, è inevitabile il “crollo”.
Quasi sempre quelle donne (ma anche gli uomini) che “spariscono” non hanno fatto quel passo, che peró VA FATTO INSIEME. Per questo ti dico, mia moglie non è sparita fisicamente, ma in parte lo era mentalmente, e la causa era quell’illusione che in lei faceva coincidere l’innamoramento con l’amore. E “ripensava” a quelle emozioni dei vent’anni. Ma ero colpevole anch’io di quello stato di cose, seppure la quotidianità ha contribuito ad amplificarlo. Ero un ” innocente colpevole”, nel senso che non vedevo “tutta” la donna che amavo, i suoi lati oscuri, lati che tutti abbiamo, ma che nella “donna angelicata” che noi latini amiamo avere nel letto coniugale non pensiamo debbano esistere.
Aver messo in luce quegli aspetti “umani”, che persino lei ignorava, e averli io accettati, ci ha salvato.
Golem, mi sembra evidente – in base anche a ciò che stiamo leggendo qui – che determinati uomini se non si uniscono a nessuna è meglio, persino “vitale”. Sia per loro che per l’ altra parte. Per costoro esiste pur sempre il sesso a pagamento, e in quel frangente grossi danni non possono farne, a parte il supplizio a cui sottopongono quelle poverette che devono sorbirseli per un’ ora o due in cambio della loro parcella. Se non si compie quel processo di maturazione di cui ho parlato, e non si riesce a distaccarsi da certi dogmi e da certi stereotipi, fatti tragici come quello che riporti diventano poi purtroppo molto frequenti. D’ altra parte i condizionamenti culturali, il diffuso e cieco vittimismo maschile e il badare alla forma invece che alla sostanza, fa tendere gli uomini verso donne prive di autenticità e di consistenza ( come avviene anche qui ), oppure li rende incapaci di gestire – anche e sopratutto emotivamente – situazioni complesse. Per esempio, molti uomini sono ancora indotti a pensare di doversi sentire dei falliti se non sono in grado di far fronte alle aspettative economiche delle loro donne..
..sono indotti a credere di “meritare” le recriminazioni e la mancanza di rispetto che poi queste dimostrano nei loro confronti. Gli uomini di queste donne sopportano e sopportano, finchè poi un bel giorno.. esplodono. Come purtroppo vediamo spesso. Ma l’ errore di fondo stava fin dall’ inizio nell’ impostazione delle dinamiche di quel rapporto, non nella presunta colpa di uno dei due. Di certo non mi conforta pensare che un tempo i femminicidi non avvenissero su così larga scala solo perchè il divorzio non esisteva e solo perchè la donna era sottomessa all’ uomo in tutto e per tutto. Spero che il maschio-medio della nostra generazione possa fare un passo evolutivo rispetto a tutto ciò. Al momento però non lo vedo ipotizzabile.
Rdf, temo che tu e altri abbiate un concetto sbagliato della bontà d’ animo, che non consiste nelle leccate di culo e nelle lisciate di pelo al fine di ricevere attenzioni, ma è invece proprio il dire le cose come stanno, per quanto certe rivelazioni risultino sgradite all’ altro. Il carisma, o anche solo la credibilità, non si guadagnano con i salamelecchi. Qualcuno non lo ha ancora capito.
Tranquillo. Lo so che mi leggi. Ciao.
E se Rdf parla così addirittura del suo stesso sangue figuriamoci quanto deve averne le palle piene di ste femminelle! E non é il solo…
Io da un paio di mesi mi sto comportando con le donne come una donna si comporta con l’uomo. In effetti mi diverto non poco e la mia autostima non é mai stata così alta. Ovviamente le poesie ora le tengo per me.
No CB, nessuna scappatella in senso tradizionale, e la cosa è troppo complessa perché possa riassumerla in poche righe perché possa essere capita. Ma la tua interpretazione dimostra come applichi stereotipi funzionali alla visione che
dai alla parola “crisi”, matrimoniale in questo caso.
Sono si cresciuto in una famiglia patriarcale, quella dei nonni in particolare, ma i patriarchi si amavano, perché si rispettavano come persone. E il nonno (materno) era un poeta contadino che inventava poesie sul momento che recitava a una moglie che, quando le sentivo io, aveva già 63 anni e che aveva sposato quaranta anni prima.
Ma non dipendeva dal patriarcat Rdf, si amavano e si rispettavano. E poi io ero circondato da sei zie matte, allegre e cinguettanti come cincie, che mi rendevano la vita felice, e quelle che restano lo fanno ancora. Come ancora a non piacermi le donne, dimmi.
Ragazze, è inutile replicare. Sono pure incazzato per la faccenda di quel co...... che ha sparato alla moglie e alle figlie, e alla figura che fa fare al “maschio”, visto che siamo in ballo.
Vado a farmi un Cointreau.
Ciao
Mariagrazia
Non è il fatto che non ci vogliamo mettere in discussione, ma gli errori si possono solo definire conseguenze delle ns azioni che con alcune persone possono andare bene e ad altre no. vedi Mariagrazia il salto Quantico che hai citato, senza un obiettivo chiaro e in comune, per me è solo un salto nel buio ed è forse per questo che non vi ascoltiamo. Certamente che l’ego ci comanda meccanicamente e induce a prendere le decisioni per convenienza e senza soffrire, ma questo ci prende l’energia interna. Non sono d’accordo quando dici che volevi bene in modo sbagliato,i sentimenti o li metti oppure no, non c’è via di mezzo. Una cosa che ho capito che in una relazione è solo uno dei due che ama veramente o di piu e non cambia col tempo, mentre l’altra parte prende il sopravvento e tesse la tela. Ma che vuoi farci, la natura umana moderna è così, è fatta di prendìnculi e mettìnculi. (concedimi sta volgarità). Non capisco il senso metaforisco del voltare pagina se la vita la equipari ad un libro oppure è un percorso.
Rossana ti saluto.
Boe, RDF e Golem
credo che storie avvilenti le abbiamo vissute ed anche viste e sentite in tutte le salse. Sicuramente anche dalla parte maschile non sono tutti santi, ma oggi il mondo è al femminile e di questo stiamo parlando. La maggior parte di noi che ha vissuto queste esperienze,dapprima prova dei rancori perché l’orgoglio maschile è stato ferito, poi si riflette sul perché sia successo, I sensi di colpa ti pervadono, nel frattempo ti rialzi e riprendi a vivere seppur ferito. In completo anonimato su questo forum, abbiamo sviscerato la ns storia, sia come sfogo, vuoi per una forma infantile di essere confortati, ma accettando critiche e ilarità da chiunque. Ora credo (parlo per me), che il momento di scoramento sia finito, anche se rimane l’amaro in bocca. Il dibattito ha poi proseguito in maniera accesa con l’intervento di donne “coraggiose”, caparbie, sia perché qui è prettamente fatto di uomini che raccontano le loro brutte avventure e sia perché da parte ns siamo delusi, disorientati e quant’altro per ascoltare serenamente la controparte. Ora potete immaginare se oggi un uomo e una donna si mettono insieme e dentro di loro risiedono le rispettive convinzioni che sono risaltate in questi dibattiti.
Beh che dire.. la testimonianza riportata in questo articolo è la dimostrazione che questo presunto “illimitato potere femminile” di fatto non esiste:
http://www.alleyoop.ilsole24ore.com/2018/02/12/martinasiamotutte-lappello-di-una-donna-sopravvissuta-al-femminicidio/
Bohemien”E se Rdf parla così addirittura del suo stesso sangue figuriamoci quanto deve averne le palle piene di ste femminelle!”
Io racconto la realtà che vedo, senza ipocrisie. Non sarà di certo un grado di parentela a fermarmi, sono onesto e dico le cose come stanno. Il “salto quantico” son altri che non lo sanno fare.
Comunque si , ribadisco. Le considero creature false, cattive, anaffettive e da evitare . Non le odio perché L odio non alberga in me, sono una persona in realtà infinitamente buona , ma ne sono profondamente scioccato…. come il fatto di aggrappparsi così squallidamente al femmnicidio (che tutti condanniamo) nel tentativo di giustificarsi
Mi ricordano quelli che tirano in ballo la shoa come se questa li autorizzasse adesso e per sempre a fare quel che vogliono X sottomettere, sfruttare e bombardare il prossimo (e immagino ora mi additeranno pure come nazista).
E ho smesso di leggerle…a parte quando mi cade L occhio scorrendo la bacheca alla ricerca di altri commenti e noto sempre lo stesso vittimismo con zero capacità di autocritica…che non fa che fortificare sempre + la mia convinzione
Hanno anche problemi con la comprensione del testo..non capisco se sono limitate o fan finta X rigirare la frittata
Golem a me quello che sorprende non è tanto un amore finito, che può capitare (sempre). A me quello che mi deprime per L immensa cattiveria e’ semmai la loro anaffettivita’ …la modalità in cui ti cancellano quando vanno in calore per un altro. Non hanno il minimo rispetto verso ciò che è stato , verso una persona con la quale hanno condiviso un intimità fisica e di pensiero, alla quale hanno detto ti amo, ti voglio bene, trascorso una fetta della loro vita.. Fanno fatica a rivolgerti la parola senza che tu abbia fatto nulla di male, annullarti, toglierti persino il saluto come fossi uno sconosciuto, addossarti colpe X sentirsi giustificate delle loro scelte di tradirti, confidare alle amiche i vostri segreti invece che custodirli nel loro cuore ! Un po’ come se un tuo parente dall oggi al domani smettesse di rivolgerti la parola e provasse schifo nei tuoi confronti senza alcun motivo! Mi son risposto che loro sono solo animali programmati X figliare e quando trovano il nuovo candidato ideale quello vecchio può anche morire che a loro frega niente xche sono incapaci di sentimenti come l’affetto, la nostalgia, il volere bene, il rispetto, la comprensione, L empatia. Sono solo esseri egoisti programmati per figliare dalla natura …
Poi con sta cosa del femminicidio fate davvero ridere! Come se tutte le madri gettassero il figlio nel cassonetto della spazzatura
A parte che nella mia famiglia L unico ad esser morto , X il dispiacere di come è stato abbandonato dalla sua moglie, e’ quel pover uomo del marito di mia cugina. Già qui dimostrate tutta la vostra cattiveria nel non provare la minima empatia per un uomo morto di crepacuore mentre L altra lo ha usato solo finché gli è andato e poi L ha buttato.
Il femminicidio (come gli uomini uccisi dalla cattiveria delle donne ) e’ senz altro da condannare .
Vogliamo parlare un po’ degli uomini a cui è stata tolta la casa , la famiglia, i soldi , i figli ? O le signorine vittime , poverine, devono sempre essere le povere perseguitate ?
Ma non fatemi ridere
Comunque ogni forma di viokenza va condannata (fisica ma anche morale aggiungerei, visto la gente crepa di infarto o si suicida X essere stata abbandonata da chi aveva giurato sull altare ,senza che nessuno la obbligasse , di amare e prendersi cura dell altro fino alla morte ) .
Non vi piace il patriarcato ? Ma nessuno vi obbliga a sposarvi e giurare bugie davanti ad un Dio che in quel momento fingete di accettare !
Rdf,
“il povero uomo del marito di mia cugina,2 mesi dopo essere stato lasciato x la seconda volta, aver quindi perso la sua famiglia e suo figlio, è deceduto per un attacco di cuore a 48 anni mentre, in casa da solo come lo avevano abbandonato, era in bagno a farsi la barba la mattina (non fumava, non beveva, sano come un pesce).” – è proprio a questi casi, e ad altri affini, che penso quando invito a non enfatizzare il femminicidio, che NON ho mai negato, come fenomeno socio-culturale, a cui si dovrebbe porre rimedio.
per me, deriva soprattutto dall’idea di possesso di una femmina che persiste in alcuni maschi e che andrebbe curata con adeguate campagne di sensibilizzazione. deriva, anche, dalle attuali leggi inique a carico di uomini ridotti in miseria e privati dei figli da un gran numero di donne crudeli e prive di senso di responsabilità.
il sangue fa rumore, il dolore NO, in particolare se l’orgoglio maschile impedisce spesso di sbandierarlo, se non con il suicidio. ci sono uomini annichiliti e asserviti dalle loro compagne, al fine di evitare di perdere le abituali relazioni con i figli. si tratta di crimini bianchi, ominicidi, che rendono zombi per la vita, forse ben più numerosi dei femminicidi.
Per quanto mi riguarda la soluzione al problema e’ molto semplice :
Fare a meno delle donne…o per lo meno evitare qualsiasi relazione non esclusivamente sessuale con le medesime !
Non ci vuole tanto, e poi oggi sono così facili che non ci vuole grande fatica a portarsele a letto! Mal che vada ci son sempre anche le modelle con un fisico perfetto nei postriboli del Canton Ticino ( a questo punto, tolto L affetto, perche’ soprassedere su due tette a sciarpa e un sedERE moscio o eccessivamente grosso?). Loro son tanto difficili ed esigenti?… vorrai mica esser da meno! !
Un giorno l’una, un giorno L altra … e via !!
Prendere X il culo il prossimo tanto è legale e nn perseguibile giusto? Cioè tu puoi fare L amore con una persona che ha la medesima volontà, parole di affetto ed il giorno dopo sparire o tradirla con qualsiasi altra (che corrisponde) corretto? Cioè chi se ne frega se questa piange o si dispera o genero un trauma psicologico in lei… o se crepa di infarto. E’legale giusto?
Cioè è illegale fare del male fisico ma è legale uccidere lo spirito di una persona con bugie e sotterfugi, indifferenza, corretto?
Hai ragione Golem , con me ” fiato sprecato” : non le leggo più e tanto e’ inutile ragionarci . Mi ritiro
Rdf,
“è un’altra generazione….molto più patriarcalizzata di quella attuale o successiva alla tua. Non so se te ne rendi conto ma sono successe tante cose da allora (appunto la giusta emancipazione sociale/sessuale femminile, facebook, la sacrosanta legge sul divorzio è cmq fresco degli anni 70, il goldone al sapor di fragola per le giovanissime …mediaset….” – vero!
nonostante la consapevolezza dei fatti, spesso mi sfugge gran parte dell’enorme insieme di cambiamenti avvenuti nella formazione, soprattutto femminile, degli ultimi 30 anni. non che ne sia scontenta: tutt’altro! avrei solo desiderato che la libertà acquisita potesse essere usata un po’ di più in positivo, per unire, creare armonia, non per affilare armi e misurarsi in duelli all’ultimo sangue, reale o emotivo.
mi rendo conto che il benessere e la giusta consuetudine a non essere più pesantemente sottoposte a giudizio sociale può ridurre il senso di responsabilità ma non avrei mai immaginato che potesse avvenire su così vasta scala. sembra proprio che un buon numero di giovani donne non intravedano a cosa può portare, anche per loro stesse, la pretesa di signoreggiare dal piedistallo su cui hanno avuto modo di porsi.
Suzanne fai solo pena e sei superficiale. Parli di femminicidi e di uomini deboli :ok è vero questi sono drammi, poi da annoiata, declinini. Tutto lì, lanci la pietra e nascondi la mano. Tu lo sai Suzanne in 20 anni quante aziende sono fallite e per questo quanti “Uomini” si sono suicidati chi per disonore e chi per debolezza. Lo so questo non ha a che fare con la Vs emancipazione e le Vs sco..... Ma l’uomo aveva il carico di mantenere la famiglia, poi con la crisi economica tante famiglie si sono sfasciate, e imprenditori che si sono suicidati. Voi donne che prezzo avete pagato? Avete abbandonato i mariti nel momento che ne avevano più bisogno ed era il momento di tenere i piedi ben piantati per terra al posto di inseguire una chimera, e siete andate alla ricerca su chi economicamente vi poteva mantenere. Siamo troppo presi del ns benessere individuale che non vediamo cosa succede intorno a noi oltre la punte delle scarpe. un saluto Suzanne
Rdf, vi sono in noi “umanità”, reazioni a determinate azioni che “subiamo” dagli altri che analizzate psicologicamente sono facilmente prevedibili, sia al maschile che al femminile, in ragione dell’immagine che abbiamo di noi stessi rispetto a chi ce li fornisce, immagine che ci è stata data dalla cultura e dall’educazione con la quale siamo cresciuti e con la quale vogliamo vivere le nostre vite.
Senza voler entrare nei meccanismi cerebrali che spiegano il perchè in base a quel “software culturale” tendiamo a reagire in una certa maniera, al punto che se osserviamo con attenzione il fenomeno dell’abbandono al femminile, possiamo veder riprodotta in maniera pressoché identica la reazione “maschia” alle decisione “femmina” di chiudere un rapporto. E questa reazione è sempre “violenta”. Che lo sia a parole o nei fatti – come abbiamo potuto vedere ancora una volta ieri a Latina – il maschio non accetta che sia la femmina a decidere del proprio destino. A prescindere che questa possa avere persino ragione nel merito della decisione presa. >>>
>>>Ho usato apposta la definizione di genere e non quella uomo donna che contiene quelle valenze di razionalità che dovrebbero prevalere nei rapporti tra “persone”, anche di sesso opposto, ma che spesso e anche troppo volentieri sono guidati da quel software nel quale l’orgoglio maschio non può subire “l’onta” di essere “rifiutato”.
Come sostenevo ieri credo, il maschio, competitivo per natura, vede questa cosa come la sconfitta subita da un avversario, “inferiore” per definizione da millenni, quindi un segno di doppio fallimento, e quello che può fare per attenuare il dolore della ferita è eliminare questa “figura” che gli ritorna quella perdente immagine di sè, o con le parole, come leggiamo qui, o persino fisicamente, come vediamo…lì.
Cari i “feriti” tutti, me compreso a suo tempo; quello che sta accadendo nei rapporti “amorosi” è un fenomeno sociale che nessuno fermerà, è ineluttabile. La cosa più intelligente da fare è prenderne atto e non voler vedere il “tutto” attraverso gli occhiali appannati dalla rabbia della propria vicenda. E’ un errore di prospettiva che porterà ad altri errori, ma cambiare quel tanto che basta per accettare la donna per quella che è, e non per come vorremmo che fosse.
“Siamo collaudati ormai, e la crisi si è conclusa felicemente ormai nove anni fa. ”
Leggo questo sito da molto.Dai racconti fatti in precedenza:Nove anni fa non vi era ancora nessun segno della crisi,la copppia viveva felice e questo forum era libero dalla costante ripetizione della storia di Golem riproposta in qualsiasi thread e in qualsiasi salsa.
Crisi durata 2 o 3 anni tra l’altroperiodo lunghetto per non essere in sintonia..
.
Rdf, non ci stiano aggrappando a nulla. Siccome qui state dipingendo la condizione attuale della donna in una maniera molto lontana dalla realtà, noi altri vi riportiamo con i piedi per terra. tutto qui. I comportamenti che tu descrivi di norma li attua anche l’ uomo quando non è più interessato ad una donna: sparisce dal suo raggio, non si fa più sentire, il più delle volte non concede alcuna spiegazione e crede ciecamente ai discorsi degli amici e compagni di merende, che sono quasi sempre compartecipi della situazione con atteggiamenti anche invasivi. Oppure, cosa ancora peggiore, mantiene con la donna che ha deciso di lasciare una relazione opportunistica basata solo sul sesso per un suo tornaconto personale. E molte poverette, illuse e ancora innamorate, cadono in questa trappola convinte che se questi uomini vanno a letto con loro, è perchè in qualche modo provano ancora qualcosa.
Rdf, nei sentimenti non c’è un’ “etica” come la intenderesti tu. Ognuno ( uomo o donna che sia ) insegue e persegue solo chi e cosa gli interessa e nel momento in cui l’ oggetto dei suoi desideri gli scivola dalle mani, ci rimane male – com’è normale che sia..