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Tradimento di coppia, quando c’è davvero

di albert

Riferimento alla lettera: Vorrei sollevare un argomento di discussione piuttosto delicato, e sul quale mi rendo conto che le sensibilità possono essere molto diverse. Mi riferisco alla crisi della coppia e al tradimento. In passato personalmente ero molto "rigoroso" al riguardo, e ritenevo che appena in una coppia ci fosse attrazione dell'uno o...
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Data di pubblicazione: 28 Agosto 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

385 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 6 8

  • 151
    Paolo cogitoergosum -

    Caro albert, permettimi!
    Non sono d’accordo in nulla sui concetti da Te espressi nel tuo ultimo post qui sopra! Nemmeno sul fatto del dono della sintesi, che conosco approfonditamente per aver fatto il giornalista per 20 anni, con l’obbligo spesso di raggruppare in 15 righe tanti concetti e avvenimenti!
    Ma forse hgo sbagliato io! Io non volevo affatto essere sintetico, al contrario!
    Volevo farmi capire e nella consapevolezza che nessuno di noi sta obbligando gli altri a leggere in nostri post.
    Come dirvi che sono davvero stanco di questo modo di relazionarci?
    Sempre, sempre, sempre bisogna fare il commento “stupido” alla forma, soltanto per non prendersi “il piacere” di discutere e confrontarci su tutto e con i metodi che ognuno crede, pensando solo a cercare di “riconoscere” i, propri interlocutori!
    Ma no, bisogne sempre dire agli altri, tu sei troppo così, tu sei troppo colà… e bla bla bla! Ma di discutere (e della gioia anche di “polemizzare” alla maniera greca) in piena libertà no vero?
    Il fatto ceh nei miei lunghissimi post tu veda soltanto uno o due brevi concetti mi lascia…. intristito. Ve ne sono almeno 40 invece, tutti bellissimi da sviluppare in compagnia e cercando di capire e di capirci (come direbbe Marzullo! 🙂 )
    E poi mi pare che ogni post ci dia la possibilità di scrivere sino a 3000 caratteri o no?
    Ma forse sono io che sbaglio ancora!
    Così corro certamente il rischio di prendermi commenti del tipo “a chi credi che gliene freghi di leggere i tuoi post linghi 3000 battute?”
    Beh, mi pare ovvio che infatti nessuno obblighi nessuno qui dentro, a parte sempre qualche “libertario mascherato” che cerca di imporre, in modo subdolo le solite “verità” superiori.
    Buona giornata a tutti, a rileggervi!

  • 152
    ludovica -

    Leggo tutto ad un fiato le vostre esperienze, e sento un nodo in gola, e piango!
    Piango perchè il tradimento è difficile da accettare….dopo che hai riposto nel tuo lui tutto l’amore e la fiducia……
    La mia esperienza è terribile, perchè lui è un uomo più grande di me di 15 anni ha una figlia…separato. Io gli sto vicino in tutte le sue battaglie, legali e non, per poiscoprire che lui non condivide il mio stesso sentimento. NON è AMORE..NON TI FARE ILLUSIONI! Mi dice di provare a vivere la mia vita, ma io non ce la faccio perchè la mia vita è solo lui.
    Tiriamo avanti fino a quando l’estate scorsa conosce mia cugina..usciamo in tre, sembra molto preso da lei , c’è molto affiatamento..lei è di albenga…
    provo a chiedere a lei se c’è coinvolgimento ..ma lei giura di no!!!! rimproverandomi di non darle fiducia alcuna.
    Lui il mese successivo alla partenza di lei …fa un viaggio per andare a trovare degli amaici..propio nella città dove è lei e passa a trovarla.
    lei vive con i miei zii……che non hanno accettato la visita di lui…chiedendo spiegazioni.
    lei dice che tra loro non c’è niente!
    ma io non gli credo…..non credo neppure a lui!
    tra me e lui le cose sono notevolmente peggiorate al suo ritorno….mi chiama raramente..dice di aver sbagliato tutto che NON PROVA NULLA PER ME….CHE MI HA ILLUSO!!!
    MIA CUGINA CAMBIA IL NUMERO DI TELEFONO….lui usa solo un cellulare……quando prima ne aveva due..credo che mi nasconda il numero con cui ha deciso di condividere con lei.
    A mezzanotte vuole correre a casa….credo ci sia corrispondenza tra di loro…..con lei non mi parlo più….mi fà schifo…non gli credo!!!!
    Io sto veramente male…e sono disperata!!!
    Tra le altre cose lui mi ha anche allontanato dalla sua famiglia..e da tutto il suo mondo…sto cercando di andare avanti ma è troppo difficile. A lavoro dò il peggio di me, non faccio altro che pensare a lui e a lei….sono piena di sospetti, e se provo a chiedergli spiegazioni mi dice che non sono fatti miei.
    Sono una bella ragazza, almeno così dicono dovrebbe essere facile trovare qualcun altro, ma purtroppo il mio cuore gli appartiene, ed io altro non vedo che lui!
    Mi umilia spesso…tante volte vicino alla gente, ed io sempre lì a perdonarlo…vorrei solo un pò di coraggio per affrontare questa difficile situazione!
    Datemi un consiglio…..perfavore!

  • 153
    albert -

    Caro Paolo,
    il mio non era un rimprovero.
    Credo sia anzi nel tuo interesse (visto che mi dici tu stesso di avere un’esperienza giornalistica).
    E’ un fatto assodato che se uno scrive 10, chi legge ricorda solo 2 o 3, il resto lo sorvola, non lo legge o non lo ricorda, a meno che sia qualcosa di così avvicente o che lo riguardi da vicino direttamente.

    Poi, x me puoi anche scrivere 10 post, a me non crea problemi.

    Ma non pensi che si possa discutere e polemizzare anche attraverso periodi brevi e incisivi?

    Io stesso vedo che se scrivo troppo, spesso chi legge “isola” un concetto solo, e trascura gli altri, che per me magari erano ancora più importanti e interessanti.

    Insomma, ognuno è libero di scrivere o commentare come vuole, però non può neppure pretendere che se parla di 40 cose chi legge abbia voglia (o tempo) di discutere su tutto.

  • 154
    albert -

    X Ludovica
    scusa, ma se lui non prova gli stessi sentimenti verso di te, perchè non decidi di chiuderla definitivamente questa storia?

    Almeno recupererai la tua dignità, quella che nessuno ha il diritto di calpestare.
    Tu e solo tu hai deciso che lui è la tua vita, quando invece è solo uno che se ne approfitta.

    Ma davvero credi che uno così meriti la tua sofferenza?
    Ma guardati attorno e troverai persone decisamente migliori.
    Ma esci da questo rapporto “sado-maso” (si fa per dire) in cui tu soffri e quello ti usa e ti fa soffrire.

    Trovati delle amicizie, qualche hobby, dici anche di essere una bella ragazza, guarda che la cosa + inutile e sbagliata è mettere una persona (anche la migliore del mondo!) al centro dell’universo.

    Nessuno lo merita.

  • 155
    Paolo cogitoergosum -

    Carissimo Albert,
    ecco, adesso concordo in pieno! Cioè… libertà, libertà, libertà!
    Anche di non essere letti! 🙂
    E ci mancherebbe fosse un rimprovero.
    Semmai una onesta sincera osservazione. Siamo qui x questo!
    A rileggerti!

  • 156
    ludovica -

    Grazie Albert per la risposta, sinceramente non credevo mi venisse data così velocemente.
    Il fatto è che è molto difficile per me chiudere definitivamnte con lui…..la mia dignità????? Credo di non averla mai avuta.
    Spesso mi ritrovo a piangere come una stupida con l’intima persuasione che nulla è in mio potere di fare pur di cambiare gli eventi.
    Ho chiesto in dono per questo Natale….il coraggio!
    il coraggio che mi manca…per mettere fine a questo lento dolore…che altro non fà che lacerarmi anche l’anima.
    Sono una stupida lo sò…sò che non dovrei, sò che dovrei cominciare a guardarmi intorno…..ma mi sembra tutto così difficile….
    ieri per esempio aspettavo ansimante una sua telefonata…speranzosa…di poterlo sentire…il cuore va a mille….inizio a sudare….sto male…mi faccio un sacco di pensieri negativi…poi quando lo vedo, quando vedo il suo modo strano di guardarmi, quando sento che non vorrebbe essere lì con me, quando sento che preferirebbe non vedermi più…mi crolla il mondo….vorrei avere la forza di dirgli quello che provo….mi sento un verme che striscia ai suoi piedi elem,osinando un pò d’amore….mi sento persa svutata d’ogni dignità…senza pelle…..ho paura.
    Mi sono creata degli hobby..ma qualsiasi cosa io faccia…..lui è onnipresente….crontrolo il telefono……ogni istante…penso chissa cosa fà, con chi sta, a cosa pensa…….e mi perdo!!!!
    Per lui ho fatto una serie di cambiamenti importanti ..purtroppo ho anche rinunciato alle mie amicizie…..fino ad oggi ho sbagliato un sacco di volte, e me ne vergogno!!!!
    Ci sono attorno a me delle persone che mi vogliono bene….anche dei bravi ragazzi che farebbero qualsiasi cosa pur di avermi…ma io?? ho occhi solo per lui…….sinceramente fino a qualche mese fà lui non era così, le cose sono precipitate all’arrivo di mia cugina…..sono delusa dal mondo intero non mi fido più di nessuno!
    STO PROPIO TANTO MALE…….SCUSATEMI!

  • 157
    albert -

    Caro Paolo,
    è sempre un piacere x me dialogare con persone intelligenti e imparare da loro e dalla loro esperienza. E se posso aggiungere il mio punto di vista, per confrontarci a maturare nuovi punti di vista…

    Per quanto riguarda quello che hai scritto sulla tua esperienza (a proposito, io non mai scritto che si tradisce quando non si ama più, può succedere anche quello, ma a volte le cose sono + complesse), a me pare che in realtà le nostre posizioni sono più vicine di quanto non ti sembri.

    Su un punto credo possiamo essere d’accordo: il vero tradimento è quello del “progetto” che hai condiviso con la persona cui vuoi bene.

    Cosa voglio dire? Voglio dire che il progetto comprende gli stili di vita, i valori, gli obiettivi, gli sforzi, i sentimenti, le emozioni, gli interessi, ecc., che hai condiviso con una persona, sia essa convivente, o coniuge, o altro.

    Quando questo finisce, e uno dei due dice: “ognuno per la sua strada”, e magari l’altra persona non è d’accordo, non se lo aspetta, ecco per me questo è il vero “tradimento”, sia che avvenga perchè si crede di aver trovato un’altra persona migliore, sia solo perchè ci si è “stancati” del partner.
    Non dico che a volte non sia necessario, se proprio la convivenza è intollerabile.

    Per quanto riguarda la “scappatella”, o “tradimento fisico”, io sono molto più indulgente, perchè so bene che è umano provare un’attrazione fisica e magari anche un interesse “amichevole” per una persona diversa dal partner.

    Credo di averlo scritto a un altro forumista: “potrai incontrare molte donne che ti sembreranno + carine, intelligenti, spiritose, vivaci, fascinose, impegnate, simpatiche, ecc., di tua moglie, ma non è un buon motivo per buttare all’aria tutto”.

    Io credo insomma che quando si è capito che la persona con cui scegli di condividere l’esistenza non è perfetta, ma è la migliore per portare avanti insieme un progetto di vita, poi si può accettare che ogni tanto, entro limiti ragionevoli, si possa provare qualcosa x un’altra persona, senza che ciò pregiudichi il rapporto col partner, e purchè la cosa avvenga in modo discreto e molto saltuario ( se diventa una relazione “parallela” sarebbe un’ipocrisia continua)

    Ripeto, io reputo molto peggio il buttare all’aria tutto, tutto un rapporto di anni, per un rapporto fisico con una persona che comunque hai deciso che rimarrà al massimo amica.
    Guarda quello che ha scritto Stefy: lei ha un fidanzato malato, che assiste sempre. Però ha comprensibilmente mantenuto un rapporto occasionale con un amico d’università. Sarebbe stato molto peggio e crudele se avesse abbandonato a sè stesso il fidanzato in difficoltà, come un oggetto da “rottamare”.Che “lealtà” è dire a una persona: “vado con un altro, perchè hai dei problemi”?
    Purtroppo la perfezione non è di questo mondo.
    Scrivimi pure quello che pensi, ti leggo volentieri.

  • 158
    Stefy -

    X Albert: come sempre condivido ciò che dici – nel mio caso però vorrei sottolineare che al di là della malattia del mio fidanzato (che per ovvi motivi ha interferito nella nostra vita sessuale) la noia era già subentrata nel nostro rapporto – diciamo che la malattia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nel senso che dal punto di vista sessuale le cose sono peggiorate ulteriormente. Molto probabilmente se non avessi ritrovato il mio amico sarei sprofondata, invece la relazione “extra” ha aiutato il rapporto ufficiale.
    Purtroppo non è facile parlare di queste cose con persone che non hanno le stesse esperienze di vita perchè non capirebbero mai come stanno le cose. Molti sono pronti a giudicare pur non trovandosi nella situazione, mi sembra una cosa assurda.

  • 159
    Solo -

    Ho 40 anni, sto con lei da tre anni e mezzo, i primi sei mesi abbiamo imparato a conoscerci, non abbiamo subito fatto l’amore, è stata una cosa che si è affacciata pian piano. Ci vediamo solo i fine settimana, abitiamo distanti ed abbiamo problemi di lavoro, tutti e due in proprio, che non ci permettono la convivenza. Dopo i primi sei mesi però tutto si è fermato. Non abbiamo più fatto l’amore e giorno dopo giorno è passato un anno, quasi senza neanche parlarne, qualche volta ci ho provato, ma ho sempre avuto risposte vaghe, lei ha sempre cercato di NON parlarne. Poi è successo di nuovo, ero felice, ma il mondo si è fermato ancora. Poi una malattia, Lei, mesi di convalescenza e nell’ultimo mese, quando stava già bene, l’abbiamo fatto ogni giorno, era lei a cercarmi, a chiedermelo. Felice, di nuovo, al settimo cielo e anche più su. Poi, immobilità, ancora. Ora, ogni tanto, quando pensa che è passato troppo tempo, si concede, ma non è fare l’amore, è un po’ di sesso che mi da, per non sentirsi in colpa.
    Un giorno non ho resistito, l’ho tradita. Poi non sono stato mai così male, senso di colpa, schifo per me, avevo ceduto.
    Passano altri sei mesi, lei niente. Poi mi si da (spregevole espressione, ma rende la realtà), ma mi chiede di non baciarla. Ora sono tre mesi di niente, ma se me lo chiederà, sarò io a dire di no se le condizioni non cambiano.
    Per il resto è dolce ed affettuosa, a parte gli sbalzi d’umore, ma non parla. L’unica volta che abbiamo litigato e pareva ci fossimo lasciati ha detto che sperava di schiantarsi con la macchina tornando a casa. Non ho resistito e l’ho abbracciata. Ma quanto resisterò? No non fino al prossimo tradimento, non ci sarà, quanto resisterò ancora vicino a lei? Ma in passato ha già avuto propositi suicidi, lo farà? E suo figlio? Si, ha un figlio che amo come mio.
    Sono in trappola, ma secondo voi, l’ho tradita? E dire che non dovrei più essere un bambino!

  • 160
    Solo -

    X Ludovica.
    Lo so, è inutile dirti che, se prendi la decisione di lasciarlo, solo il tempo lenirà un po’ il dolore. Io so solo che quando ami davvero qualcuno lui resterà per sempre dentro al tuo cuore, magari in un angolo buio, nascosto, ma ogni tanto tu vorrai prendere la tristezza che questo ricordo ti dona e coccolarla ancora. Forse non lo lasci solo per la paura di dover vivere questa tristezza, ma cerca di capire che è tua amica. Devi solo mettere un po’ di tempo tra te e lei ed allora si rivelerà per quello che in realtà è, un’amica che ti riporterà solo i ricordi più dolci, cancellando le brutture e le cattiverie. Intanto tu avrai ritrovato la gioia di vivere.
    Con affetto.
    Solo

  • 161
    ludovica -

    Ieri è stato il suo compleanno, ed io ingenuamente gli ho organizzato una bella festicciola insieme ai suoi amici.
    Dico ingenuamente perchè più tardi quando la festa era finita, mi telefona arrabbiato più che mai, insultandomi dicendomi di non farmi illusioni, che tutto quello che io ho sempre fatto fino ad oggi è sempre stato per un tornaconto, che sono una psicolabile pazza, che ho bisogno di essere curata, che sono una bugiarda, perchè dice che sul mio passato non gli ho raccontato tutta la verità, dice che sono diabolica perchè arrivo a mentire perino a me stessa, ed uso tutte le armi possibili e immagginabili.
    Dice che non devo più tormentarlo perchè per lui sono solo un’amica e nient’altro, che mi aiuterà, ma che non riporrà più stima e fiducia.
    Mia cugina per conto suo, gli ha raccontato le parti più intime della mia vita. IO in lei riponevo fiducia e stima, e lei meschinamente mi ha tradita, e nel peggiore dei modi. Io ho provato a chiedergli a lui naturalmente che gli avesse raccontato quuelle cose su di me…gli ho fatto il nome di mia cugina e lui mi ha risposto incazzato…NON TI PERMETTERE A METTERE IN MEZZO PERSONE CH ENON CENTRANO NULLA….COSA PENSAVI DI FARLA FRANCA??????
    Ma è possibile che lui abbia saputo tutte queste mie cose solo dopo tanto che ci conosciamo, ma sopratutto da quando c’è lei??????
    Adesso sto malissimo, ieri ho spento il cellulare…dopo che lui mi telefonava ripetutamente insultandomi ed umiliandomi. Mandandomi messaggi assurdi. Mi ha rintracciata a lavoro…il giorno dopo dove ha continuato ad insultarmi. Sto veramente molto male…non riesco a prendere una decisione.
    Mi sento veramente molto sola….ed mi sembra di avere tutto il mondo contro.
    Ma perchè mi chiedo tutti ce l’annop con me?? Io non parlo mai male di nessuno…eppure la gente è così malignamente malvagia da farmi continuamente male!
    Sono a pezzi, e qualche volta, purtropo sempre più spesso si fà viva in me l’ipotesi di farla finita.
    Ho perso completamente la voglia di vivere, e chi mi circonda contribuisce maggiormente a logorarmi il cervello.
    Sento di essere plagiata dal mondo circostante, continuo ad umiliarmi per lui.
    Ho perso la stima di me stessa, ma anche deglli altri. Non ripongo fiducia più in nessuno.
    Sono allo stremo delle forze ormai, non sorrido più, ed ho perso la voglia anche di vivere. A lavoro dò il peggio di me, non rriesco a concentrarmi, sono svogliata in tutto quello che faccio.
    Ho paura di tutta questa giente che continua a parlare male di me…..ho paura delle conseguenze….

  • 162
    Cleopatra -

    ………….BUON NATALE………. a tutte e tutti…Baci Baci Baci Cleopatra…

  • 163
    Stefy -

    E’ successo quello che da un po’ di tempo paventavo: il mio amico mi ha detto che è meglio non vederci più perchè si sente troppo coinvolto. Io non mi sono opposta, d’altra parte la motivazione che mi ha dato è del tutto plausibile e coerente e in un certo senso me l’aspettavo, visto che negli ultimi tempi aveva fatto pressioni affinchè io mollassi il mio fidanzato per mettermi con lui.
    Poi però prima di salutarci mi ha anche detto: “se vuoi possiamo rimanere amici”.Mah, non ho ben capito il significato di questa frase perchè amici lo siamo già (con qualche momento di intimità sessuale, però!) – forse il nostro rapporto è un po’ cambiato nel tempo anche se ci siamo frequentati in modo assolutamente saltuario, tipo una volta al mese, poi niente per 2/3 mesi e poi 2 volte in un mese: a me non risulta che due amanti si vedano così poco, forse alcune cose mi sfuggono.
    In tutto ciò il mio fidanzato non si è accorto di nulla, nè è mia intenzione parlargli di ciò che è successo.
    Ovviamente io mi sento delusa ed amareggiata da come è andata a finire tra me e il mio amico, soprattutto perchè io sono sempre stata molto chiara con lui sin dall’inizio. Ciò non toglie però che si sia creato un coinvolgimento sotto vari aspetti che forse vanno un po’ al di là della semplice attrazione fisica (che comunque rimaneva sempre l’elemento fondamentale del rapporto).

  • 164
    albert -

    Cara Stefy,

    purtroppo quello che è successo col tuo amico dimostra che a volte in queste cose non sempre basta “mettere in chiaro” le cose, perchè poi i sentimenti e le cose prendono una strada che non sempre è prevedibile.

    Io penso che il tuo amico abbia avuto paura di sentirsi “a mezzo servizio”,(brutta espressione, ma è la prima che mi viene in mente), per così dire, e cioè abbia visto che tu hai un rapporto di coppia “regolare”, e in più potevi incontrarti con lui, mentre lui poteva contare solo sui momenti fugaci degli incontri con te. (e allora forse avrà pensato a suoi amici regolarmente in coppia, e avrà pensato: “perchè io no?”)

    Mi viene un po’ da ridere, perchè se a me oggi come oggi una donna mi dicesse: “vorrei diventare la tua fidanzata, vederti regolarmente ogni week end, fare dei programmi ecc.”, le direi subito: “Non se ne parla proprio. A me stai bene come amica nella massima libertà reciproca”.

    Però la frase “se vuoi possiamo restare amici” suscita un sorriso, per la banalità estrema, oltre che per un’altra considerazione: cos’è per lui l’amicizia?
    Ora mi pare di capire che lui fosse abbastanza “all’antica”, per la serie: amicizia=niente sesso.

    Ecco, mi chiedo se le cose non sarebbero molto più semplici se si superasse questo pregiudizio vetero che ritiene che il sesso tra un uomo e una donna “rovini” l’amicizia (e perchè mai?), oppure crei necessariamente chissà quale legame “paramatrimoniale”.

    Anche perchè, riflettendoci, le ragioni per cui ancor oggi le relazioni sessuali vengono vissute con tanta “drammaticità” non hanno a ben vedere ragioni “logiche”.
    Io penso sempre sia un retaggio possessivo sepolto nei meandri della psiche umana, quando il sesso era necessariamente legato alla procreazione, senza che ci rendiamo ben conto che da una cinquantina d’anni le cose sono cambiate, per fortuna, con la contraccezione.
    Il che non significa incoraggiare la “promiscuità” e il sesso “come sport”, però forse certi schemi rigidi sarebbe il caso di superarli.

  • 165
    Stefy -

    Caro Albert, penso che non potessi essere + chiaro in poche frasi per spiegare ciò che mi è successo. Per quanto riguarda il mio amico sono giunta alla conclusione che lui sia proprio uno “all’antica”, in più come hai già ribadito tu, la frase “possiamo restare amici” a me è sembrata una grandissima cavolata, la classica frase di circostanza che serve per liquidare la situazione senza troppi ragionamenti.
    Ribadisco che il nostro non era un cosidetto “rapporto paramatrimoniale”, nè una storia parallela, ci vedevamo solo ogni tanto quando ne avevamo voglia.
    Alla fine del nostro ultimo incontro io gli ho detto le testuali parole: “bene, allora ti auguro di trovare una fidanzata, andarci a convivere con tutti gli obblighi che ti porterà la vita quotidiana e poi magari tra una decina d’anni ci troveremo e mi dirai se quello che ti avevo detto io riguardo alla coppia non sono sante parole…”. Ora, io l’ho detto anche un po’ per provocazione ma sono curiosa di sapere se il tempo non mi darà ragione.
    E’ facile ragionare su certe cose quando si è fuori dai giochi e mi pare di capire che la maggior parte delle persone giudica e da insegnamenti senza sapere di cosa stiamo parlando.
    In tutta questa situazione il mio rapporto con il fidanzato procede senza troppi intoppi: unica cosa (e del tutto prevedibile!) il sesso è tornato ad essere una cosa ripetitiva e francamente un po’ noiosa, insomma nulla a che vedere con il sesso fuori dalla solita routine.
    Tuttavia mi rendo conto di avere accanto una persona su cui posso contare in ogni momento e la cosa bella è che questa cosa è reciproca (come hanno dimostrato i fatti).
    Tornassi indietro non cambierei una virgola di ciò che ho fatto, anzi se non mi fossi buttata probabilmente ora starei a farmi mille domande su ciò che sarebbe stato.

  • 166
    serena -

    Ciao a tutti mi chiamo Serena e ho 32 anni.Ho avuto un rapporto durato 12 anni di cui 3 di effettiva convivenza(io sono di milano lui di lecco).L’ottobre scorso controllando l’estratto conto della banca ho scoperto delle cene sospette nei piu’ svariati ristoranti e pizzerie dei dintorni piu’ un preservativo nella sua borsa del Pc.Dopo vari tentennamenti da parte sua giustificando quelle cose con le scuse piu’ assurde e dopo aver nel frattempo trovato degli sms inequivocabili, e’ costretto a confessare la presenza tra noi di una terza persona, il cui carattere deciso diametralmente opposto dal mio fragile ha forte presa su di lui.Mi cade il mondo addosso e dopo lacrime e grida me ne torno a casa dei miei, senza prima avergli scritto che avrei aspettato un lasso di tempo ragionevole che lui si chiarisse le idee, in quanto lui non sapeva bene se provasse amore o no per quella donna.
    Dopo una ventina di giorni di separazione (anche se ci sentivamo con msn, sms confessandoci il dolore reciproco, quanto entrambi stavamo male lontani), decido di concedergli la classica possibilita’ convinta che lui abbia chiuso il discorso dall’altra parte.
    E invece dopo che lentamente stavo riconquistando il mio equilibrio, dopo quella pesante mazzata tra capo e collo, mi accorgo che la cosa tra loro continua e lui non ha il coraggio di fare una scelta definitiva continuandomi a ripetere che mi vuole un bene incommensurabile, che sono la persona che vuole al suo fianco e a riempirmi di menzogne.Domenica ho chiamato sul numero di casa perche’ aveva i cellulari spenti;mi ha risposto dopo un po’ con una voce strana e ho sentito in sottofondo quella di lei che gli chiedeva se ero io che lo controllavo.Lui dice che lei era andata la perche’ dovevano parlare e chiarirsi una volta per tutte ma io da allora sono in stato di shock e gli ho detto che per me e’ finita.Ora lui e’ partito per l’Olanda per lavoro e ritorna domani notte e mi scrive che e’ distrutto e dilaniato e la mia medaglietta che porta al collo gli da la forza di andare avanti e conclude la frase col TI AMO, in una mail mi chiede ripetutamente scusa e sta male per farmi soffire cosi’, che quella domenica in cui ho chiamato lei poi se ne era andata trattandolo come un bamboccio senza palle
    Inoltre gli dispiace per i miei genitori.Io ho dentro una disperazione che trova sfogo solo con le lacrime.Ditemi cosa ne pensate.grazie

  • 167
    Paolo cogitoergosum -

    Cara Serena,
    da maschio posso solo dirti che noi raccontiamo un sacco di balle e spesso se siamo confusi diventiamo “stronzi” e ne combiniamo una peggio dell’altra. Dall’altra parte c’è però una donna, che deve anch’essa imparare a vedere tra fantasia e realtà, tra aspettative e realizzazioni, tra sogni e quotidfianità. COntinuo a pensare che, a parte pochi meschini casi di “triangolazioni” inconfessate ogni coppia, quindi sia lui che lei, senta benissimo che qualcosa o molto non funzioni!
    L’ingenuità serve a poco, in questi casi. La fiducia servirebbe tantissimo ma non basta. Per stare assieme davvero come coppia ci vuole alla base di tutto rispetto e fiducia, ma sopra di tutto AMORE!
    Troppe finte “coppie!” oggi si trascinano giocando a fare gli adulti, con scarsi risultati, per fortuna, perchè prima o poi il castello di ipocrisie e di menzogne è destinato a crollare. E, ripeto, tranne pochi casi in cui uno dei due è davvero un “malato” e bastardo, la coppia si deteriora per la responsabilità di ambedue, che paiccia o meno.
    Poi ci sono le solite menate… che l’amore finisce, che si cambia [e bisognerebbe cambiare (crescere) assieme], che ci si scopre distanti, che la routine ammazza, che uno dei due si e “seduto”, che spesso le coppie sono contratti di comodo, per dividere il muto, l’affitto, o le vacanze, che la solitudine ci fa (pardon, VI fa) sopportare anche il dramma di svegliarvi la mattina con un estraneo/estranea nel letto, E mille altre menate. Tutte vere! Com’è vero che l’Amore è un’altra cosa! Per fortuna, e speriamo per molto ancora, l’animalità e l’istintualità dell’essere umano, di antica memoria, vengono a galla, almeno in quelli di noi meno abituati all’ipocrisia e alla menzogna. Gli altri vanno avanti, si trascinano, e credono di aver vissuto. Invece hanno soltanto dato fiato ai polmoni di un corpo, di un cervello e di un cuore… senz’anima!
    Cara Serena, ti auguro di capire, ma più di tutto ti auguro di ritornare ad amare te stessa. In tutte le mie crisi sentimentali, non so bene perchè, ma la mia compagna che cercava di commuovermi con piagnistei e richieste di capire a tutti i costi mi indisponeva parecchio,. Forse perchè l’amoer era finito. Forse perchè pur essendosi sentiti una cosa sola non si riusciva a comunicare. Forse per hè non serve e non servirà cercare di “tenere a sè” una persona che vuole “scappare”!
    E i motivi veri sarebbe bello capirli, per sè stessi e perc hi ci fa star male o facciamo star male!
    Bla bla bla, vero?
    No, esperienza vissuta, sperando che serva!
    Ciaooooooooooo

  • 168
    serena -

    Grazie per la tua risposta Paolo,
    a tutto quello che gia’ ho detto volevo aggiungere un ulteriore dettaglio di cui sono venuta solo da poco a conoscenza e che cioe’ lui e’ ricattato da questa persona ed e’ “costretto” a recitare un sentimento che non prova quando in verita’ la vera persona che vuole al suo fianco sono io.Non so di preciso in che situazione si sia cacciato ma lui dopo quello che e’ successo insiste per vedermi per dirmi vis a vis tutta la verita’.
    Non so cosa fare… mio cognato mi consiglia di “fare un ultimo sforzo” e sentire cos’ha da dire.
    Sono davvero a pezzi..

    Grazie ancora

  • 169
    dolcefata -

    Ciao…
    Volevo raccontare la mia vicenda che è pur sempre simile alle vostre e mi piacerebbe avere un aiuto in qst periodo nero per me…
    Sono fidanzata da tre anni con un uomo che mi ama, ma con il quale mai mi sono presa caratterialmente ma l’amore è stato forte e mi sono fatta andare bene tutto, comprese le sue ire furiose per ogni sciocchezza, la sua aggressivita, il suo unico modo di vedere le cose, la sua atroce possessione nei miei confronti, anche il suo egocentrismo..
    MA ripeto mi andava bene cosi per amore.. e cosi per me sarebbe rimasto..
    Poi Cambio lavoro e conosco una persona che mi riempie di attenzioni(ma nn del tipo “ci provo”) attenzioni gentili e basta, diventiamo subito amici, parliamo dei nostri problemi, della sua lunga storia d’amore che ha in corso molto travagliata, dei miei problemi, del mio non riuscire a chiudere una legame che mai sarebbe andato..
    insomma iniziamo a cercarci anche per sms quando non ci vediamo, eravamo quasi lo sfogo uno dell’altro…
    Poi un giorno ci accorgiamo che c’è dell’altro , gelosia, forte desiderio quando non ci si vede, reale sofferenza quando arriva il venerdi e si aspetta fino al lunedi per vedersi..
    Da li cambia tutto, prima un bacio, poi un altro, poi dopo mesi abbiamo fatto l’amore, solo una volta….
    Era amore da parte di entrambi e ce lo confessiamo, ma troppo difficile lasciare i propri patner, forse eravamo insicuri di lasciare rapporti di anni per due persone che si conoscono da pochi mesi, non lo so ma cmq decidiamo di chiudere e rimanere amici.
    Torniamo ognuno alle proprie storie, ma il pensiero è sempre li da parte di entrambi, lui c’è sempre quando io sto male, quando ne ho bisogno e viceversa, ma nn accade mai piu nulla tra noi.
    Stiamo facendo tutto cio x che cosa?
    X la societa?
    X il perbenismo del cavolo?
    Stiamo entrambi male, viviamo in situazioni che non ci danno piu nulla… Io accuso uno stress allucinante, lui è nervoso perkè vorrebbe stare con me..
    Ma perkè deve essere cosi logorante chiudere una storia?
    Noi nn ce la facciamo pur amandoci e soffrendo come cani… Lo so che tutto cio non ha un senso ed è solo mancanza di palle da parte di tutti e due, ma io vivo solo nella speranza che tutto un giorno si possa risolvere perkè sto arrivando a stare male anche fisicamente per tutta questa situazione.
    I sensi di colpa?
    Non ne abbiamo.. Siamo molto affezionati ai nostri patner ma nn li amiamo piu… a volte facciamo grandi progetti per noi due, ma poi ripiombiamo alla realta… una realta dura e convenzionale…

  • 170
    albert -

    x dolcefata:
    se stare con i vs. partners vi fa stare tanto male, l’unica soluzione è lasciarli.
    Tu stessa dici che il tuo partners è collerico, possessivo, egocentrico, ecc., mentre l’altro tuo amico è gentile e ti capisce.

    Qui non si tratta di mantenere un rapporto in cui c’è vero rispetto e stima, a parte la sessualità che si è spenta negli anni.

    Qui hai da una parte un cafone buzzurro, e dall’altra una persona con cui staresti bene.

    A te la scelta.

  • 171
    dolcefata -

    x albert:
    hai centrato il fatto grazie…
    Si ieri sera infatti ho chiuso col mio ragazzo anche se magari la mia storia con il mio collega non prendera piede, non importa.
    Io non ne posso piu delle liti furiose, delle sue scenate da film violente.
    Proprio ieri sera mi ha umiliata come non mai, ero abituata a tutto, maieri sera durante una lite dove tra l’altro io ero molto calma proprio perkè volevo chiudere, ha iniziato a strillare ad insultarmi a mal parole, mi ha buttata per terra in mezzo alla strada e quando sono scappata mi ha rincorso e mi ha sputato in faccia , il tutto solo per il suo nervosismo innato..
    Basta non merito tutto qst e quando lui si cihedera come mai con il tempo avevo smesso di amarlo , spero che gli tornino in mente qst orribili e squallide scenate!!

  • 172
    albert -

    Scusa, ma da quello che scrivi quel tizio è da denuncia immediata, io mi rivolgerei ai carabinieri e poi a un avvocato e poi (se ieri eri in strada e avevi dei testimoni) gli pianterei una causa da 100.000 euro, per fargli passare la voglia di fare l’imbecille.
    E se poi non la smette andrei al poligono di tiro e poi mi prenderei il porto d’armi e glielo farei sapere, al mentecatto.

    Qui non si tratta di gelosia e possessività, ma di criminali che dovrebbero stare a marcire in galera.

    A poche decine di chilometri da me c’è Erba, dove un paio di criminali assassini avrebbero forse potuto essere fermati prima.

    Togliti dalla testa quel pazzo criminale, individui simili sono pericolosi e vigliacchi, non meritano alcuna attenuante e considerazione.

  • 173
    dolcefata -

    hai ragione albert…
    sai io all’inizio ero innamorata molto di lui anche se avevo gia intuito che nel suo carattere c’era qlc di strano..
    Poi è successa una disgrazia (nn un lutto) a casa sua e il suo nervosismo, rabbia interiore è aumentata anzi triplicata ed io ne subivo spesso le conseguenze visto che per tutto si arrabbiava in maniera esagerata, ma ero ancora innamorata e mi dicevo che col migliorare della situazione sarebbe cambiato anche lui…
    Poi il tempo è passato, la situazione in casa è nettamente migliorata, ma lui è rimasto tale e quale con me e con tutti , anche in casa sua fa scenate..
    Cosi mano mano senza accorgemene me ne sono disinnamorata ma se nn ho mai chiuso nn è perkè mi piaceva essere trattata male, no , ma perkè ero stata l’unica a stargli accanto in certi brutti momenti , ero diventata parte integrante dellasua famiglia, stavo piu da lui che a casa mia, quindi ammetto di nn aver avuto le palle di chiudere per un insieme di motivi.
    Cosi mi sono ritrovata affezionata a lui ma nn piu innamorata…
    Quindi quando ho incontrato il mio collega, cosi maturo, intelligente, calmo, razionale… sempre premuroso con me, bhe si è aperto di nuovo il mio cuore e non me ne faccio una colpa, perkè ho dato tanto nel mio rapporto credimi cose che un altra nn avrebbe fatto e non meritavo scenate su scenate anche per le piu banali cose…
    Poi ieri sera essermi arrivato a sputare in faccia no… Li per me è morto e sepolto… Quando si arriva a commettere certi gesti si mette un punto definitivo alle cose….
    Oggi pensavo che dopo qst gesto la mia dignita era sotto i piedi, adesso mi dico che la mia dignita è ancora alta perkè finalmente ho deciso di chiudere, la persona squallida resta lui!!!!Ps. alla denuncia ho pensato piu di una volta.. ma se nn l’ho mai fatto è perkè sono molto legata ai genitori e so che problemi ci sono in quella casa e dato che cmq nn mi reputo una bastarda, ho sempre evitato di creargli altri guai!!!

  • 174
    Monica -

    Ciao a tutti….vi ricordate la mia storia? Sono scomparsa per un pò di tempo e non per caso. Dovevo affrontare il mio lungo percorso….un percorso che mi ha portata a capire il reale motivo per cui mio marito mi ha tradita….ed è semplicemente perchè non mi amava più!!!
    E’ triste doverlo ammettere…..è doloroso accettarlo…..ma non serve a nulla cercare di trovare altre spiegazioni che servono solamente a prolungare l’agonia di un rapporto destinato a chiudersi.
    E pensare che lui ha provato anche a chiedermi di tornare a casa…..proprio nei giorni scorsi….
    E pensare che se me lo avesse chiesto 3 o 4 mesi fa….avrei fatto i salti dalla gioia e avrei avuto tutta l’intenzione di passare il resto della mia vita a cercare di ricostruire il nostro rapporto, la nostra vita insieme, la nostra famiglia!!!!
    Adesso è tardi….adesso Monica ha ritrovato se stessa….ha riacquistato la stima per se stessa…la consapevolezza del suo valore…..perchè è solo questo che viene meno quando si è vittima di un tradimento….non ci sentiamo più amati e smettiamo di amarci!
    Ma se abbiamo la forza ed il coraggio di oltrepassare quella soglia che inevitabilmente ci conduce a chiudere con il passato…tutto diviene più chiaro a i nostri occhi e siamo perfettamente in grado di riprendere in mano la nostra vita.
    E dopo mesi e mesi di sofferenze e di sforzi per comprendere il comportamento di qualcuno che improvvisamente rinnega tutto ciò che c’è stato….ci si rende conto che forse il mondo sta girando al contrario….e che siamo noi stessi a dover rimettere le cose a posto…a cominciare dalla nostra interiorità….per finire con il rapporto con gli altri.
    Tutto questo mi ha permesso di conoscere una persona molto speciale….un uomo che come me ha vissuto lo strazio del tradimento….della separazione….e che piano piano sta tentando di venirne fuori.
    Ci siamo confrontati….ci siamo sostenuti….ci siamo confortati….aiutati!!!
    Non siamo innamorati….come qualcuno di voi potrebbe pensare….siamo entrambi abbastanza maturi per comprendere che quando si esce da un’esperienza come la nostra ci vuole tempo per guarire…..e non ci si può permettere il lusso di scambiare il bisogno di essere amati e di amare per un nuovo amore.
    Ma è nata una splendida amicizia….probabilmente destinata a restare tale….o forse a trasformarsi in qualcosa di più importante….questo noi non possiamo saperlo…..
    Adesso posso solo dire di essere contenta di averlo incontrato….di aver incontrato una persona che non ha timore di esternare il proprio dolore….le proprie paure…di essere se stesso nel bene e nel male.
    Il mio matrimonio si conclude qui….avrei tanto voluto che fosse andata diversamente…..persino che ci fossimo lasciati con maggiore rispetto e sensibilità da parte del mio ex marito…..ma non si può voler tutto….e nonostante ciò non nutro alcun rancore….anzi gli auguro di ritrovare la sua serenità…la sua pace interiore….

  • 175
    Stefy -

    Cara Monica, ho seguito le tue vicende sul forum: mi pare di capire che il tuo caso, a conti fatti, sia quello di un rapporto in crisi dove l’amore è andato esaurendosi portando così al tradimento e alla fine del matrimonio.
    A questo punto è doveroso lasciarsi il passato alle spalle e cercare di rifarsi una vita, eventualmente con il sostegno del tuo nuovo amico che forse in futuro potrebbe diventare qualcosa di più.
    Come io invece avevo scritto qualche tempo fa in un post ho ricevuto un rifiuto da parte di quello che era il mio “amante” (in breve: storia iniziata con un’amicizia, passata al sesso e conclusasi a dicembre) il quale voleva essere il mio fidanzato nonostante le mie reticenze ed i mille discorsi di chiarimento fatti in diversi momenti – inutile puntualizzare che lui non si è fatto + sentire ed io ho fatto lo stesso, pur essendo stata molto delusa dal suo atteggiamento.
    Con il mio fidanzato le cose continuano in maniera tranquilla come sempre ed ogni giorno che passa mi rendo conto che la stima e la progettualità che ho con lui sarebbe molto difficile da trovare con un’altra persona. Insomma, a conti fatti, sono certa che se mi fossi messa con il mio amico probabilmente la cosa avrebbe funzionato in un primo momento e poi, all’esaurirsi della passione e dell’entusiasmo iniziale, chissà…
    Il mio fidanzato non ha mai sospettato nulla di quanto è successo, forse perchè troppo preso dal lavoro e dalle preoccupazioni di tutti i giorni.
    A questo punto della storia posso dire di non essere pentita – l’unica cosa che mi rincresce è l’aver perso un amico che mi stava ad ascoltare e con il quale si era instaurata una bella intesa sia di testa che sessuale.
    Mi ritrovo ora ad essere ancor più “liberale” di un tempo, a condividere quanto dice Albert riguardo le coppie di oggi che senza un minimo di libertà personale si ritrovano a lungo andare in crisi e all’esasperazione del rapporto.

  • 176
    albert -

    Cara Stefy,
    è un piacere risentirti, anche perchè la tua vicenda mi pare molto preziosa per far capire a chi vuole giudicare affrettatamente la complessità delle situazioni che accadono nella vita reale.

    Io poi mi sto convincendo sempre più di una cosa: non c’è “l’optimum”, non c’è la perfezione, che molti si illudono di trovare, e la scelta della vita che uno vuole è spesso questione di compromessi tra la propria personalità e le possibilità concrete.

    Io lo scrivevo appunto nell’altro 3D aperto pochi giorni fa “Che senso ha un’amicizia solo virtuale. Lo strano caso della dj”, dove riflettevo sullo strano comportamento di una donna che crede (o si illude) di poter separare con un muro la propria vita di coppia e i contatti con amici e altre persone.

    Chi è geloso, concentra tutto solo sulla coppia, si chiude per paura solo nella famiglia, magari fa anche un “patto di sangue” per così dire, di fedeltà con la persona con cui vive e che magari la pensa assolutamente come lui/lei, in realtà vive male, in una sorta di camera a gas di coppia, claustrofobica.

    Io credo che quando si è in coppia si debba accettare di essere aperti alle persone e agli amici.
    Il che non vuol dire tradirsi spudoratamente.
    Vuol dire però che il mondo è ben più grande della “famiglia” e le persone che si incontrano fuori non sono una “minaccia”, ma una fonte di arricchimento e crescita, anche per una coppia affiatata.

    Ah Stefy, ci terrei ad avere il tuo parere sulla storia della deejay, così la settimana prossima ne parlerò col mio amico, che è confuso e mi ha chiesto un consiglio (confesso che a me una vicenda così non era mai capitata). Per questo mi interessano i vs. pareri, per avere un campionario di pareri ed esperienze vissute.
    A te sono mai capitate vicende simili?

  • 177
    Riccardo -

    (PARTE 1 DI 2)

    Già il titolo di questo forum è tutto un programma! Certo che pur di raccontarsela, l’essere umano ne spara di cxxxxxe! La premessa poi dei 3 tipi di tradimento, la trovo veramente grossolana, superficiale e integralista. Non approvo la scusa che una coppia dopo molto tempo è “obbligata” a tradirsi perché uno è meno attento dell’altro alla vita in due. E poi chi ha il metro di questo atteggiamento? Chi può realmente capire quali sono le cause di questo allontanamento? A volte un uomo che si allontana e pensa troppo al lavoro, non necessariamente lo fa perché è scemo e si merita le corna. Solo un povero superficiale può pensarlo. A volte è complice la sua donna che non ha entusiasmo in quello che fa e che quindi non coinvolge il proprio marito in una vita coniugale gratificante. Ci sono mille motivazioni che influenzano una crisi. Non c’è un torto e una ragione netta. L’unica cosa che posso tollerare, ma non a me, è che un partner trascurato pesantemente, cada in tentazione e che tale errore, limitato a una breve parentesi, sia il punto di partenza di un profondo cambiamento di se stesso e della sua coppia, non l’inizio di una vita di tradimenti. Non approvo quindi la fandonia di considerare questa mancanza di vicinanza di uno dei due partner, come un’assoluzione a essere falsi. Ma che stronzata è mai questa? Ma che valori hai? Non hai attenzioni dal tuo partner? Chiarisci o vattene. Sai cosa? Costa fatica tornare nel mondo! Rimboccarsi le maniche e lavorare per essere indipendenti. E se non ce la fai, tornare dai genitori perché da soli è dura. Meglio una puttana che paga l’affitto con le marchette fatte a sconosciuti, che una moglie che si scopa l’amante e allo stesso tempo, fa le marchette a suo marito per avere un tetto sulla testa. Troppo comoda tenersi un partner che ti aiuti a darti stabilità e poi, a sua insaputa, fare i propri porci comodi. C’è in questo mondo un manipolo di uomini e donne con le palle, che ha scelto di stare sola piuttosto che trovarsi in situazioni miserabili dove il tradimento, la falsità e l’ipocrisia siano i valori da recitare. Troppo comodo non lavorare su se stessi, mettersi in coppia perché non si sa stare da soli e poi, quando ci si trova ovviamente intrappolati in situazioni difficili, andare ad aprire le gambe da un’altra parte o intingere il biscottino in un altro giardino. Hai deciso la coppia? Allora pedala. Oppure, se hai le palle, scendi dalla bicicletta. La coppia è una scelta sacra. E non parlo di religione, ma di dignità dei propri impegni. Se sei stanco della tua compagna/o, onorala/o affrontando i problemi con trasparenza e decisione o lasciandola/o! A parte poche eccezioni di situazioni di coppie particolari, dove comunque col tempo se è possibile, è necessario cambiare sostanzialmente il proprio ruolo (esempio: la donna con il partner sulla sedia a rotelle), chi tradisce è una persona senza spina dorsale o come preferisco dire, senza palle.

    CONTINUA

  • 178
    Riccardo -

    (PARTE 2 DI 2)

    E non sono solo io a dirlo che chi tradisce è un senza palle, ma gli stessi protagonisti in questo forum.

    Serena scrive: “… che quella domenica in cui ho chiamato (il suo partner), lei (l’amante) poi se ne era andata trattandolo come un bamboccio senza palle”.

    Dolcefata scrive: “Noi non ce la facciamo pur amandoci e soffrendo come cani… Lo so che tutto ciò non ha un senso ed è solo mancanza di palle da parte di tutti e due”.
    Almeno Dolcefata ne è consapevole e ha l’umiltà di riconoscere i suoi errori e questa ammissione, le darà certamente una nuova occasione per rinascere.

    Non venite in questo forum a bervi le stronzate di chi ha bisogno di sostenere le sue alibi, per tenere a bada i suoi sensi di colpa inconsci e fate invece della vostra vita, una vita di verità e soprattutto di dignità.
    Non ascoltate i consigli di chi non ha spessore morale e conoscenza profonda della natura umana.
    Non cadete dalla padella alla brace.
    Avete dei problemi con il partner? Affrontate i problemi direttamente con lui e poi fate una scelta di spessore umano.
    Tirate fuori le palle e testimoniate chi siete a testa alta. Pagandone il prezzo.
    Non siate vigliacchi. Non tradite!
    Solo allora potrete lamentarvi del mondo di mxxxa in cui viviamo.
    Altrimenti, siete anche voi come la maggioranza, che contribuisce a lasciarlo di mxxxa e a non cambiarlo!

  • 179
    albert -

    ma chi ti legge? Sei un disoccupato che non ha nulla da fare, riccardo, fattene una ragione, la gente non ti sopporta e le donne ti mandano a quel paese.
    Con quelli come te inutile sprecare parole e inutile stare a leggerti.

  • 180
    albert -

    Oltre tutto, Riccardo scrivi anche che non riesci a giustificare quelle donne che ne hanno le scatole piene di mariti che passano tutto il tempo a lavorare, e le trascurano e lasciano sole

    A parte i casi di poveracci che devono per forza lavorare molto per sbarcare il lunario, ma io invito davvero tutte le donne che hanno mariti carrieristi, che pensano solo a fare soldi, managers “rampanti” e ruffiani, che stanno in ufficio fino a tardi solo per arruffianarsi i superiori, a cornificarli allegramente.

    Ma cosa vi aspettate? Se lavoraste meno, foste meno agoisti e avidi, lasciaste lavorare un po’ anche gli altri, foste più umani sul lavoro (anzichè sfogare sui sottoposti le vostre frustazioni da impotenti) sareste più felici in famiglia.

    Invece magari occupate cariche dirigenziali nelle quali brillate per la vostra solenne incompetenza, magari mandate in rovina le aziende, e pretendereste anche che le mogli vi stiano ad aspettare fino a tarda sera come Penelope!

    Poverini, volete troppo.
    Non lamentatevi se la moglie vi tradisce, piuttosto trattatela come una donna (ammesso e non concesso ne siate capaci) e non come una serva che sta a casa a stirarvi le mutande, o vi aspetta paziente.

  • 181
    albert -

    C’è poi una cosa che evidentemente sfugge a quelli e quelle come Riccardo, che credono che le cose siano tutte bianche o tutte nere, e sia sempre possibile troncare subito rapporti pluriennali con un taglio netto.

    Ci sono rapporti matrimoniali in cui uno dei coniugi (quasi sempre la donna, ma potrebbe essere anche il contrario, soprattutto oggi) è molto più debole, ad esempio perchè ha rinunciato al lavoro per mettere al mondo i figli ed allevarli, e non potrebbe trovare più lavoro, e magari non ha nessun altro che possa aiutarlo (genitori defunti, ecc.).

    Che dovrebbe fare ad esempio una donna sposata ad un uomo ricco e carognone, che l’ha ingannata promettendole amore e dedizione, e che poi in realtà fa quello che vuole, la trascura, pensa solo al lavoro e agli amici?
    Divorziare? E perchè, visto che il primo a tradire, cioè a venir meno all’impegno assunto è stato il marito, che l’ha ingannata e l’ha solo usata per farle fare i figli e l’ha relegata in una casa, privandola della possibilità (che lui invece ha avuto) di crearsi una buona situazione lavorativa?

    Molto meglio tenersi buono il fetentone, punirlo usando in suoi soldi, e trovando qualcuno che dia vero amore e vero affetto.

    In tal modo i figli non verranno sballottati per anni da uno e dall’altro, niente avvocati, nè tribunali, nè persone separate ridotte alla fame, magari senza lavoro e con figli da mantenere (ci sono anche ex coniugi ricchi che trovano il modo di non pagare gli alimenti, magari espatriano).

    Solo un portatore di corna in più.

    Chiaro Riccardo?

    P.S.: ma com’è che scrivi i tuoi post alle 3 o alle 4 di notte? Mi sa che sei preda di pensieri tormentosi (con chi sarà?) e notti insonni.
    Mah, io dormo benissimo! Ah, ah, ah.

  • 182
    albert -

    C’è poi una grande differenza tra chi dice di aver le palle e non le ha (sarebbe come dire di essere un grande amante, o un individuo generoso. Chi lo è veramente lascia che siano gli altri a dirlo, non lo dice di sè), e chi oltre ad aver le palle ha anche la testa.

    Chi ha la testa ha anche senso dell’humor, ironia, sa ridimensionare le cose, e distinguere tra le cose veramente gravi e quelle che non lo sono.

    E chi ha la testa è anche furbo, e sa trovare le soluzioni migliori al contrario di chi dice di aver le palle.

    Uno come Riccardo, che non ha il minimo senso dell’ironia, e perde le staffe per niente, è una pacchia per una donna furba, che se lo rigira come e quando vuole.

    E’ come vedere Carnera (il pugile enorme e ottuso) contro Max Bear (molto più piccolo, ma furbo e freddo).
    Carnera venne mandato a tappeto innumerevoli volte e umiliato da un avversario astuto e rapido.

    Povero Riccardo, ti ribalto tutto il tuo discorso: tu dici che è da senza palle tradire, meglio non mettere su famiglia.

    E io invece ti dico: è da senza palle e da carognoni mettere su famiglia solo per avere una che ti fa i figli e ti stira le camicie, mentre tu ti fai i tuoi comodi.

    A chi fa così io dico e ridico: ve le meritate le corna!
    Vi piacerebbe che lei (o lui) vi dicesse: “Non ti amo più, ho trovato un altro”
    Eh no, poi sarebbe facile (per chi ha i soldi) divorziare, liquidare con due soldi la moglie, e poi magari lasciarla nella miseria, senza lavoro, con i figli da sfamare, mentre tu te ne sei scappato all’estero.

    E posso anche prendermela con quelle che magari vorrebbero divorziare, prendersi la casa dell’ex marito, tenersi i figli, e costringere il marito a mangiare alle mense della Caritas, perchè non ce la fa più a pagare affitto, e a pagare gli alimenti alla ex moglie.

    Come vedete non prendo parte nè per l’uomo nè per la donna, ma so che “tirare fuori le palle”, come suggerisce Riccardo, spesso (non sempre è ovvio. Ho detto anch’io che quando si litiga tutti i giorni è inutile stare insieme) significa solo essere fessi, mentre spesso occorre essere furbi, in queste cose, per non peggiorare la situazione.

    Ma questo uno come Riccardo non può capirlo.

  • 183
    albert -

    Ragazzi, intervenite, non è che deve diventare un mio soliloquio.
    Cmq, Stefy mi ha fatto venire in mente un’altra situazione, che credo sia tra le più comuni, senza arrivare necessariamente alla malattia grave di uno dei due partners.

    E’ abbastanza comune che dopo 20 o 30 anni di matrimonio, anche le coppie + affiatate dal punto di vista dell’intesa caratteriale e del rapporto quotidiano possano (non dico debbano, per carità) vedere spegnersi la sessualità anche se – ripeto – tra loro vi sia ancora amore e solidarietà.

    A volte è uno dei due che poco a poco perde interesse sessuale per il partner, a volte entrambi.

    Che fare a questo punto? Provare a individuare le cause di ciò rivolgendosi a qualche sessuologo? Provare una terapia di coppia?
    Ma quasi sempre tutti questi “rimedi” sono inutili, semplicemente perchè dopo anni alcune coppie perdono l’interesse sessuale, oppure uno dei due aveva in partenza un modesto interesse per il sesso, minore rispetto all’altro partner.

    E allora quale sarebbe la soluzione?
    Lasciarsi solo perchè l’intesa sessuale è finita, anche se ci si vuole bene ancora?
    Questa sarebbe la soluzione più stupida e più crudele (altro che “avere le palle”).

    La realtà è che in queste situazioni se uno dei due coniugi cerca in modo discreto e saltuario di trovare altrove appagamento alle proprie esigenze sessuali, ciò non avviene perchè “vuole tenere i piedi in due scarpe” o è senza palle e non ha coraggio di porre fine al suo matrimonio, ma è perchè vuole ancora bene al coniuge, e capisce benissimo che distruggere tutto solo perchè tra loro c’è un problema sessuale significherebbe scegliere un “rimedio” peggiore del male, cacciare una donna non più giovane e senza possibilità di lavorare, e vivere entrambi soli e disperati gli anni che restano.

    Anche perchè in questi casi si tratta sempre di relazioni extra-coniugali in cui non c’è vero amore, ma solo un mezzo per trovare quell’appagamento alla sessualità che il coniuge non vuole più dare.

    Come si vede si tratta di situazioni umane molto delicate da valutare molto attentamente, anzichè fare gli arroganti bigotti e parrucconi, e permettersi di definire chi non la pensa allo stesso modo: “senza palle”.

    Senza palle può essere un cretino che magari da giovane inganna la/il partner, e magari si sposa pur avendo perso interesse per il partner, solo per non deludere i parenti, magari avendo già in piedi un’altra storia.

    Ma volere fare di ogni erba un fascio è veramente da ottusi bigotti.

  • 184
    Stefy -

    Albert, leggendo il tuo ultimo post mi viene in mente una coppia, amici dei miei genitori: entrambi sulla cinquantina, una vita di sacrifici e progetti in comune che, per loro fortuna, si sono realizzati grandiosamente.
    Unico squilibrio della coppia è il fatto che lei ha esigenze sessuali pari allo zero mentre lui, pur non essendo un ventenne è ancora un uomo piacente e pure esigente dal punto di vista sessuale. Una sera ad una cena questo signore un po’ brillo (la moglie non era presente) confessa: “sai com’è, mia moglie è una persona splendida sotto tutti gli aspetti, ma il sesso non le è mai interessato granchè…io ho cercato di adattarmi ma nel tempo il sesso mi mancava anche se mai avrei pensato di lasciare mia moglie per questo motivo…” Lui non ha detto esplicitamente che si era fatto l’amante ma io sono convinta che qualche rapporto extra-coniugale se lo sia concesso e non lo condanno.
    Per quanto riguarda la possibilità di ricorrere ad un sessuologo, io personalmente trovo che sia inutile nella maggioranza dei casi e a tal proposito mi viene in mente il noto sessuologo Marco Rossi che in un programma televisivo rispondeva ad una lettera di una casalinga in crisi con il marito il quale era stato tradito. Il Sig. Rossi condannava dicendo: “Lei non rispetta suo marito perchè lo tradisce, il matrimonio è fondato sulla complicità e sulla fedeltà…” e altre menate del genere dette tra l’altro da una persona che non essendo sposata conosce (a mio avviso) molto poco della vita coniugale.
    Detto questo io trovo molto più vergognoso (e nel mio lavoro ho tanti begli esempi sotto gli occhi) il caso di persone che si sposano solo per i soldi e credetemi che al giorno d’oggi sono anche gli uomini che lo fanno! Oppure quello di donne che -guarda caso- si prendono incinte per poter vantare diritti e arraffare denaro e alimenti al malcapitato di turno.

  • 185
    Andrew -

    Sono perfettamente daccordo con quanto scritto da Riccardo. Nulla ha senso se non si vive nella coppia nella totale, piena, verita’…

    Il problema è che per raggiungere un rapporto dove la sincerità, l’apertura, il dialogo, il confronto continuo e reciproco nella massima VERITA’ non è semplice.. soprattutto perché spesso le coppie NASCONO nella menzogna, forse per l’immaturità iniziale, forse per l’immaturità permanente..

    Il problema è che quando si incomincia con il dire piccole bugie, per nascondere cose di poco conto.. di li’ a 1 anno, a 2, 3 e cosi’ via.. si arriva ad un mare di bugie, ed ognuna copre cose di sempre maggior conto e gravita’.. e alla fine si scoppia..

    Eppure arriva sempre un momento nel quale ci si rende conto di dove si è arrivati. Se si riflette si capisce che bisognerebbe ripulire il fosso… MA NON INSABBIARLO e nascondere il marcio che ci sta dentro, ma.. a quattro mani, tirar fuori ogni cosa.

    Prima o poi ci si rende conto che solo tirando fuori le palle, si puo’ andare avanti!

    Forse entrare nella verità puo’ portare ad una separazione, è un rischio da correre certo… ma ne vale la pena, perché quando si è convinti di questo, se le cose vanno bene, poi si rinasce.

    In ogni caso, il tradimento non è giustificabile… si puo’ solo essere perdonati, o meno. E lo si puo’ perdonare o meno. Sicuramente è un fatto molto forte, che scuote, e spesso sfila alcune corde importanti, come quella della fiducia e della stima. Ma se chi viene tradito decide sinceramente (anche se nella sofferenza e nella difficoltà) di perdonare, e chi è perdonato entra realmente in una nuova dimensione di verità.. tutto è possibile e si puo’ risanare anche l’insanabile. Tutto questo, restando nella verita’.

    Sono convinto di questo.

    Buona continuazione!
    1saluto,
    Andrew

  • 186
    albert -

    Scusa Andrew,
    tu parli di menzogne in una coppia, e verità da dirsi sempre, come se ci fossero coppie in cui uno dei due mente fin dall’inizio, o altre nelle quali due SEMPRE si dicono la verità.

    Però mi pare che il problema non sia così semplice.
    Lasciamo perdere le coppie in cui fin dall’inizio uno dei due mente. Ho fatto l’esempio “classico” del ragazzo giovane che magari dopo 1-2 anni di fidanzamento si è stancato di lei, e ha un’altra storia segreta, ma non vuole dirlo perchè ha paura di buttare all’aria i preparativi del matrimonio, e tace solo per non deludere amici e parenti.

    Ovviamente uno così non ha nessuna giustificazione.

    Ma questo è un caso limite.
    Io ho visto situazioni ben più complesse, in cui dopo anni di matrimonio innamoratissimi, poi le persone cambiano, perdono spesso interesse sessuale pur continuando a volersi bene.

    Secondo te un uomo di 50-60 anni, sposato da 30 magari, dovrebbe dire alla moglie (alla quale vuole ancora bene): “Senti cara, sei ingrassata, hai il seno che sembra due orecchie da cocker, la pancia, sei totalmente diversa rispetto alla bella ragazza magra e attraente che avevo sposato, non riesco più a far l’amore con te”?

    Questo sarebbe dirsi la verità, come dici tu. Come credi che la prenderebbe lei?
    O viceversa, se lei dicesse a lui: “Hai la pancia, hai perso i capelli, hai l’alito cattivo, arrivi sempre a casa tardi, pensi solo al lavoro, non riesco a parlare con te se non di bollette e conti da pagare, non mi interessa fare l’amore con te.”

    Anche questo sarebbe dirsi la verità, come dici tu. E allora, non credi che in molti matrimoni, dopo molti anni (non a caso le relazioni extraconiugali aumentano con il passare degli anni) si preferisca NON dirsi la verità, non per mancanza di coraggio, ma perchè si vuole bene lo stesso alla persona con cui si è vissuto insieme tanti anni, anche se non c’è più quell’attrazione fisica dei primi tempi.

    Separarsi e divorziare sarebbe una scelta peggiore. Intanto perchè spesso non c’è una vera relazione stabile con un’altra persona. Magari l’uomo ogni tanto ha qualche rapporto saltuario con qualche ragazza più giovane della moglie, ma senza che ci sia un vero legame, e senza che lei voglia convivere con lui. E viceversa.

    Quindi è facile dire: “bisogna sempre dirsi la verità”. Ma a volte dire la verità vuol dire offendere e ferire una persona cui vuoi bene, e non la si dice.
    Tu diresti mai a tuo padre o a tua madre, se sono o fossero anziani, che sono un ingombro, che ti creano problemi perchè sono vecchin e malati, ecc.?
    Ma chi mai direbbe a una persona cara una cosa simile?

    Quindi basta con questa storia per cui dire sempre la verità a una persona è sempre la cosa migliore, anche per lei.
    A volte lo è, a volte no, non si può essere così rigidi!

    Credi che se dicessi a una donna con cui hai vissuto 20 anni: “Cara, ho trovato una ragazza più bella e giovane, vattene, divorziamo!” lei ti butterebbe le braccia al collo per la gioia?

  • 187
    ciro -

    Amici sono Ciro, ricordate di me? ho lasciato mia moglie a settembre dopo aver scoperto il tradimento, credetemi è una scelta dura, solita trafila, soliti dolori, oggi non ci parliamo nemmeno più, la verità comunque sta nel mezzo. e difficile perdonare, ma ancora di piu se l’altra pesona non te lo chiede nemmeno, perchè sapete che chi tradisce crede di stare nel giusto, dimentica di avere una famiglia, nel mio caso un marito ed un figlio. Tutto era dovuto, oramai lei aveva deciso che era finito e cosi via. ma secondo Voi e secondo te Albert si puo ancora convivere con una persona simile? Certo hai ragione a dire che le pene e le sofferenze sono tante, cercati una casa, stai dai tuoi passa gli aalimenti, perchè poi noi uomini non siamo per niente tollerati, ma diciamolo francamente come si può pensare di condividere ancora la vita con una zoc….la? Onestamente avendo io dato tanto non c’era soluzione diversa. Almeno per dignità verso me stesso e poi alla fine si finisce di non amare, ciao Ciro

  • 188
    albert -

    Ciao Ciro,

    felice di risentirti.

    Ricordo bene tutta la tua vicenda, e nel tuo caso alla fine, siccome hai detto che tua moglie aveva detto chiaramente di essersi innamorata dell’altro, e non era affatto una “scappatella” di solo sesso, condividevo la tua scelta di mettere la parola fine a quel rapporto.

    Mi pare che la tua ormai ex moglie non ti avesse lasciato scelta.

  • 189
    Tempesta -

    Salve, sono un internauta novello dei siti dedicati al rapporto di coppia. Ho letto con particolare attenzione i punti toccati e non ho ricette da dare. Posso solo raccontarvi in maniera SINTETICA cosa sto passando e darVi possibilità e spunti su cui riflettere.
    Ho 43 anni, due figli (12 e 9 anni) ed una storia sentimentale con mia moglie dal 1992.
    Mi sono separato 7 anni fa, scoprendo con grande amarezza una corrispondenza via sms (non sporadica ma continuata) in cui mia moglie dichiarava ad un terzo il suo amore per lui, nato da quando Lei aveva 15 anni (Lui 22 all’epoca).
    Per amore dei bambini e per la loro incolumità ho deciso di chiudere il rapporto lasciando la casa coniugale e pagando normalmente la parte di mutuo di mia spettanza e gli alimenti relativi. Così facendo ho lasciato che vivesse la sua storia sentimentale. Ho sofferto come un cane lontano dai miei cuccioli (150 km di distanza) perchè non potevo economicamente vivere nella stessa città e quindi sono tornato a casa dei miei genitori.
    Trovata una ragazza con la quale ho convissuto per circa un anno e mezzo, la mia ex ha pensato bene per mesi di dirmi che aveva capito di aver sbagliato … che ero l’uomo della sua vita … e che aveva capito tutto dopo aver vissuto l’esperienza drammatica della “quasi” perdita della madre per malattia…..
    Combattuto e avendola sempre amata ho pensato bene di liquidare la mia storia appena iniziata e di ricongiungermi a mia moglie.
    Quattro anni fa annullo la separazione, compro una casa più grande e tutto sembra ripartire con i classici problemi di una coppia, consci però della forza che il nostro rapporto doveva trovare soluzione al suo interno … ed invece ?
    Per una scusa banale riprendono i contatti via sms con quello che definisco con un eufemismo “testa di c....” (412 in due mesi), non dico niente ed aspetto che mia moglie mi dica qualcosa … nulla. A questo punto le rivelo che sono a conoscenza del suo traffico telefonico e …. udite udite ….. non prova più niente per me … è innamorata dell’altro e …. io di nuovo nel baratro ….
    Questa è la storia ! A voi le sentenze sul concetto di amore, di fedeltà e sincerità nei sentimenti e nel rapporto di coppia !!!!

  • 190
    albert -

    Tempesta, il tuo caso secondo me rientra tra quelli in cui, pur con tutti gli sforzi di comprensione, una delle due persone (nel caso tua moglie) ha torto marcio e non può essere assolutamente giustificata, mentre in altri casi è difficile separare nettamente i torti dell’uno e dell’altra.

    Tua moglie aveva già questo legame con questo tizio fin dall’adolescenza, eppure ha portato avanti la storia con te addirittura fino al matrimonio.

    Io riesco ancora a capire se dopo anni di matrimonio o convivenza l’attrazione si spegne, pur rimanendo amore, collaborazione, stima, ecc., e allora si può ancora sorvolare sull’avventuretta saltuaria, piuttosto di mandare tutto a catafascio, e a volte sarebbe peggio.

    Ma quello che io non riesco proprio a capire e giustificare è come facciano alcune persone ad arrivare al matrimonio quando hanno già un legame parallelo con un’altra persona, quindi quando il matrimonio parte già rovinato.

    Tua moglie si è comportata malissimo, e io credo che forse quando avevi scoperto la tresca la prima volta era abbastanza difficile crederle quando poi è tornata pentita.

    Sai perchè? Perchè se tua moglie era arrivata a ingannare il futuro marito già prima del matrimonio, senza avere il coraggio di troncare la storia di prima, allora voleva dire che l’attitudine alla menzogna, e l’irresponsabilità erano molto radicate nella sua personalità, e ci sarebbe ricascata, e mi sembra anche una persona volubile e incoerente.

  • 191
    cuore e attributi -

    albert ho letto i tui interventi: delirio allo stato puro!!!
    riccardo sono cn te

  • 192
    robinhood2 -

    x cuore e attributi:

    fai bene ad essere con Riccardo: è un povero disoccupato 50enne, con la casa pignorata per essersi “dimenticato” per anni di pagare i contributi previdenziali all’INPS.

    Alcuni mesi fa aveva chiesto aiuto in questa rubrica (Casa ipotecata dall’agenzia delle entrate).

    Evidentemente tu e quelli come te ve li scegliete bene gli amici, tra casi umani vi intendete alla perfezione.

    D’altra parte molte cose stanno benissimo in coppia, anche molti organi del corpo umano.

  • 193
    veronica -

    ciao io sono veronica be vorrei raccontarvi una cosa riguarda il commento io sono stata 3 anni con il mio ragazzo litigavamo tutti i giorni io nn c e l ha facevo piu’ ma lui stava cn me xke’ diceva ke mi voleva bene ma al contrario.ci lasciammo la prima volta e siamo andati a denuncie dicendo ke io l ho minacciato x tel ma non e vero abbiamo fatto tarantelle veramente pesanti dopo 2 mesi abbiamo ritirato entrambi la denuncia ora vi kiedete xke’ l hai ritirata?be’ l ho ritirata xke’ gli volevo ankora bene ma alla fine siamo ritornati insieme ma c siamo lasciati d nuovo definitivamente lui mi ha lasciato ed ora sta’ con la mia amika ke io ho litigato xke’ se era una vera amika non mi faceva questo ma la colpa nn e’ solo sua anke del mio ragazzo xke’ se mi voloeva bene nn mi tradive in piu’ nn sapevo nulla stava cn entrambe con me e’ con lei ora e finita ma ankora mi fa i dispetti x farmi star male anke xke’ nn dovrei ammetterlo ma ci tengo ankora a lui sn 4 mesi ke ci siamo lasciati ma nn so ho provato ad uscire cn un altro ragazzo ma nn riesco penso sempre a lui kiedo un consiglio cosa devo fare?ciao risp presto

  • 194
    Sandy -

    Ma perchè bisogna sempre generalizzare????E a me è capitato questo e all’altro è capitato quello….signori nessuno di voi ha la più pallida idea di cosa succede veramente all’interno di una coppia ci sono milioni di situazioni diverse se chiedete a un “fedele” o a un poveraccio cornuto vi dirà che ha tremila motivi per cui la fedeltà è il bene più prezioso e se chiedete a un traditore perorerà la sua causa con altrettante motivazioni accattivanti….e voi darete il vostro appoggio a una campana o all’altra a seconda che siate traditori o fedeli…La mia opinione è che ognuno vive il rapporto di coppia a modo suo e che nessuno ha il diritto di esprimere sentenze forse questa mia opinione deriva dal fatto che ho 24 anni e non so cosa accade nel momento in cui ci si trova a vivere sotto lo stesso tetto e ad avere figli…ma rispetto tutti e non giudico!!!!

  • 195
    axel -

    vivo in questo momento una situazione devastante,che ha avuto inizio in primavera,mia moglie porta avanti una relazione molto intensa con un uomo che lei oggi, dopo falsi giuramenti e decine di bugie, ammette di amare dicendomi che il suo amore nei miei confronti è svanito e la sola mia presenza la irrita.Abbiamo un figlio di 4 anni e sono 14 anni che c conosciamo compresi 7 anni di matrimonio, lei è andata a vivere per ora dalla madre ma ha intenzione di rifarsi una vita (sicuramente non con lui che non prova il suo stesso sentimento e la cosa bizzarra è che lei ne è cosciente).Molti si chiederanno che cosa sia successo nel nostro rapporto portando mia moglie a fuggire da una realtà famigliare, la risposta, che non condivido, me l’ ha data lei dicendo che con questa persona è tornata indietro di 20 anni e il nostro rapporto non è stato mai così intenso come lo è con questo ragazzo.La mia speranza è che prima o poi si renda conto di quello che ha lasciato,ma forse rimarrà solo una speranza.Vi faccio notare che mia moglie prima di questa relazione era considerata tra le ultime donne che rispettavano e credevano ancora in vecchi e sinceri principi e valori,una donna che ha sempre criticato chi tradiva il partner e la famiglia.Mi piacerebbe leggere qualche vostro commento su questa storia e se secondo voi una persona che prima era attaccata alla famiglia ed al proprio marito possa in poco tempo gettare tutto al vento presa da una passione che sicuramente non ha futuro.
    Chiaramente il desiderio che ho in questo momento è che ritorni,quantomeno per riprovare a far nascere un nuovo amore.

  • 196
    Elyen -

    non sò che tipo di tradimento è stato il mio, a quale “numero” appartiene ma adesso vorrei rimediare, sollevare la mia coscienza e tornare ad essere libera..libera di non dover nascondermi dietro bugie, tornare da chi ho lasciato dandogli la possibilità di una reale scelta..SI ti ho tradito..mi vuoi ancora? non fingere che sia stato solo per problemi fra noi, ma perché quello che mi dava non era sufficiente e l’ho cercato altrove!
    Cosa fare…tacere e tornare o parlare e rischiare una rottura senza tempo?
    E se lasci per “noia” è giusto poi tornare da lui..sapendo che in fondo la noia poi riprenderà entrambi?
    E l’altra..? perché di una donna si tratta, che tanto mi ha dato a cui io non ho saputo corrispondere la medesima passione. E’ stato un tradimento anche verso di lei..
    E adesso eccomi qua impaurita di ripetere lo stesso errore, di ritornare in una prigione dorata, impaurita di dire addio al vero amore…ma il vero amore qual’è?
    E’ vero ci sono tanti tipi di tradimenti e spesso tanto dolore in ognuno di essi, ciò che si cerca altrove vorremmo trovarlo nel compagno/a che per paura, o chissà cosa volge lo sguardo altrove e fa finta di non vedere…
    Parlare o tacere…?
    Sincerità o menzogna…?

  • 197
    Mauro -

    Io sono molto d’accordo con Albert nell’identificare per sommi capi i tre tipi di tradimento da lui descritti.

    Io e mia moglie rientriamo nella terza casistica.

    Non si tratta di tradimento, secondo noi, ma di una certa libertà che ci concediamo, senza con questo incrinare il rapporto costruito in tanti anni; senza traumatizzare i nostrri figli né mandare a monte le cose per le quali abbiamo lottato insieme.

    Qualche sana distrazione sessuale in piena libertà e senza assurde gelosie è -per noi, naturalmente- un modo salvifico per scaricare tensioni e malumori e francamente ci fa anche ritrovare interesse reciproco.

  • 198
    Sandy -

    Mauro scusa quindi tu e tua moglie vi prendete delle “libertà” ma tu sei consapevole di quando ti tradisce?….chiaramente non giudico ma ammetto di essere stupita….quando si è innamorati questo tipo di situazione non si concepisce nemmeno mi viene da pensare che siate “amici affezionati” sono contenta che tu sia riuscito a trovare un tuo equilibrio di coppia ma hai avuto fortuna non sono molte le donne che riescono a pensarla come tua moglie…

  • 199
    sabrina -

    ciao sono Cinzia, vorrei raccontare la mia esperiena, mi sono separata da mio marito perchè mi tradiva con una ragazza polacca che fa la spogliarellista . Lui un padre perfetto e forse anche un marito ma sapete dopo 13 anni di matrimonio le cose si logorono e la passione scompare, gli impegni quotidiani sono tanti, la routine matrimoniale, i figli….Ci si perde, ci si allontana ma proprio quando non le hai più ti mancano, ma adesso cosa fare ? un’altra donna ha preso il mio posto, so che è una donna con il quale non rifarsi una vita ma è quella che ha rovinato la mia, ma è anche vero che senza questo tradimento non mi sarei resa conto di quanto mi manca mio marito. Ma cosa fare ora? sicuramente lui non mi ama più altrimenti sarebbe tornato da me. Un saluto a tutti.

  • 200
    Raffaele -

    Sabrina, gli uomini vanno tenuti stretti, non nel senso di privarli della loro libertà, ma soltanto dando loro un po di amore

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