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Tradimento di coppia, quando c’è davvero

di albert

Riferimento alla lettera: Vorrei sollevare un argomento di discussione piuttosto delicato, e sul quale mi rendo conto che le sensibilità possono essere molto diverse. Mi riferisco alla crisi della coppia e al tradimento. In passato personalmente ero molto "rigoroso" al riguardo, e ritenevo che appena in una coppia ci fosse attrazione dell'uno o...
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Data di pubblicazione: 28 Agosto 2006

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Categorie: - Amore

385 commenti

  • 101
    Stefy -

    Per Monica: forse tuo marito cerca soltanto un diversivo per una routine di coppia dove magari al posto della passione ci sono altre cose…questo non per giustificarlo ma non escludere del tutto il fatto che lui sia ancora innamorato di te. Come nel caso di Stella anch’io mi sono trovata nel ruolo di traditrice ma non perchè non amassi + il mio fidanzato. Io ti posso dire che nel nostro rapporto l’adrenalina si era esaurita da un pezzo, poi è subentrata la malattia che ha complicato le cose e così mi sono trovata tra le braccia di un altro (che ancora sento ogni tanto).Tuttavia non ho mai messo in discussione il mio rapporto ufficiale, anzi quando torno dal mio fidanzato lo apprezzo ancora di più e tra noi i progetti non mancano.
    L’inclinazione al tradimento spesso dipende dal carattere: ci sono persone che trovano soddisfacente la routine quotidiana, altre invece che hanno bisogno di stimoli sempre nuovi per non appiattirsi e – come dice qualcuno qui – “per sentirsi vivi”.
    Io mi sono stupita di me stessa perchè fino a poco tempo fa non avrei mai accettato l’idea del tradimento (nè di farlo, nè di subirlo). Ora sono molto + flessibile: nella vita non si può ragionare per compartimenti stagni e ciò che è bene per me magari è male per un’altra persona, insomma non siamo tutti uguali.
    Le mie potranno sembrare riflessioni ciniche per qualcuno ma siccome nella coppia la formula magica non esiste, ad ognuno spetta trovare il proporio equilibrio.

  • 102
    susy -

    ciao monica sono susy e sn contenta di poter parlare con qualcuno che possa capire la mia sofferenza perche’ io sto ancora male. A differenza di te (io ho 47 anni e mio marito 50) nn ho avuto molto dialogo cn mio marito e qualche volta che ho osato chiedere mi ha risposto che solo lui ha sbagliato

  • 103
    camargue -

    ciao a tutti,
    ho 34 anni e ho tradito. Amo 2 uomini.

    Sono fidanzata da più di 6 anni e io e il mio compagno abbiamo appena deciso di andare a vivere insieme, abbiamo preso una casa e pensiamo di sposarci prima o poi. Dobbiamo ancora trasferirci, ma succederà nei prossimi giorni.
    Adoro il mio compagno, è il mio migliore amico, mi diverto con lui, siamo come fratelli. E forse è proprio questo che mi ha spinto nel letto di un altro.
    Dopo anni ho riscoperto la passione, i brividi, gli sms, le telefonate, l’amore…
    È da 1 anno e mezzo che è iniziata la mia relazione con “quell’altro”, un uomo più grande di me (49 anni), divorziato e con un figlio. Siamo diventati amici per caso, e dopo molti mesi, inaspettatamente siamo finiti a letto insieme. Una relazione clandestina bellissima,dolcissima e passionale. A lui (che sono più di 10 anni che vive solo)non dispiaceva che io fossi fidanzata, anzi credo che la cosa lo facesse sentire al sicuro dall’eventualità di un legame “troppo stretto” con me. Mi piaceva perché era più grande di me e mi coccolava e mi faceva stare bene.
    Ero riuscita a creare un equilibrio perfetto sia con il mio amante che con il mio fidanzato (all’oscuro di tutto). Ero felice. E non facevo mancare niente a nessuno dei due. Anche con il mio fidanzato era migliorata l’intesa sessuale.
    Poi, un mese fa, finisce la magia. Il mio amante va con un’altra, mi chiude la porta in faccia e io vado in pezzi.
    Ero innamorata di lui così come lo ero del mio fidanzato, erano tutto per me loro due, erano il mio braccio destro e il mio braccio sinistro. Non volevo rinunciare a nessuno dei due. Rinuncereste mai a una delle vs braccia?
    Evidentemente il mio egoismo è stato punito, perché da quanto sto soffrendo non riesco più a dormire, e mangio pochissimo. Non riesco nemmeno più a ritrovare l’intesa perfetta che avevo con il mio fidanzato, che attualmente è sempre con me. Ma lui non sa nulla della mia storia, né glielo dirò.
    Era bellissimo avere due uomini che mi amavano, ed era bellissimo amarli tutti e due.
    Voglio un gran bene al mio compagno, ma il mio amante mi manca da morire. Si possono amare due persone contemporaneamente?

    camargue

  • 104
    Monica -

    Ciao Susy, condividere il proprio dolore con qualcuno è importante e aiuta….anche se non ci conosciamo.
    Credo che i sensi di colpa che li affligono siano grandi.
    Sapere di aver tradito la fiducia di una persona che senza battere ciglio è stata disposta a perdonarli….credo che li acuisca ancora di più.
    Forse se gli avessimo reso pan per focaccia si sentirebbero meno colpevoli…ma probabilmente non fa parte del nostro carattere e quindi non l’avremmo mai fatto.
    Io dico solo che ci vuole tempo….il tempo guarisce le ferite di entrambi.
    Il tempo ci fa accettare il fatto che non si possa avere l’assoluta esclusiva su un altro essere umano…..e che proprio perchè siamo esseri umani possiamo sbagliare.

  • 105
    susy -

    buongiorno a tutti sono susy un grazie a Monica ma a Stefy volevo dire che in un rapporto a due ci sono tanti pregi che fanno da scudo ma anche difetti che noi donne innnamorate vediamo. Volevo chiedere a Monica:di dove sei? Ciao tutti.

  • 106
    albert -

    Camargue, posso solo citarti una frase molto ripetuta di S. Agostino: “ama e poi fai quel che vuoi”.

    E un’altra di Gesù Cristo: “A chi molto ama, molto è perdonato. A chi poco ama poco è perdonato”.

    Ovviamente so già che i benpensanti mi diranno che le mie sono interpretazioni personali, certo!

    Però so una cosa: per quanti sforzi faccia, non riesco a trovare nell’amore verso + di una persona qualcosa di così grave, se non quando si finge del tutto di dare amore a una persona e non la si vuole x nulla (lo si fa per denaro ad esempio)

    I veri mali (o peccati) per me sono ben altri: le guerre, lo sfruttamento dei poveri, la ricchezza e gli sprechi sfacciati di pochi, il dolore che si infligge agli altri rendendo loro la vita difficile, gli omicidi, gli stupri, le torture, ecc.

    Abbiamo spesso questa visione possessiva ed “esclusiva” del corpo di chi amiamo, e consideriamo (perchè?) un’offesa bruciante il fatto che possa provare a volte piacere fisico con altri, come se ciò fosse automaticamente la dimostrazione della fine della sua considerazione x noi.
    Io lo reputo un riflesso emotivo irrazionale e atavico, frutto del pregiudizio, o di epoche e culture in cui il sesso doveva essere solo legato alla procreazione.

    Insomma: nei casi come il tuo, o come quello di Stefy, c’è una situazione abbastanza comune in cui pur con tutta la buona volontà l’entusiamo e la passione iniziale verso una persona calano fino ad azzerarsi, pur mantendendo verso quella persona stima, affetto, condivisione dei progetti, delle idee, degli interessi, bisogno della sua vicinanza, ecc.
    Però che succede se si incontra una persona in grado di dare nuovo entusiamo, con la quale vivere momenti eccitanti, che magari possono evitare di intristire nella noia e nella routine?

    Dirlo alla prima persona? Ma faremmo il suo bene?
    Non gli/le daremmo un dolore troppo grande (a meno che sia qualcuno di “larghe vedute”)?
    Rinunciare a quella persona nuova? Va bene, perdiamo questa “occasione”, continuiamo nel grigiore, e poi magari dopo qualche tempo finisce anche il rapporto col partner.

    Conclusione: io credo senz’altro si possa voler bene (a livello amichevole + sessuale, come amore, ecc.) a + di una persona.
    Il difficile è spesso trovare il modo saggio per gestire la cosa, senza rovinare ogni cosa, o finire nell’ipocrisia + avvilente.
    Nel tuo caso Camargue, almeno ora puoi recuperare il rapporto col tuo fidanzato. Pensa se gli avessi detto della storia con l’altro. Ora saresti sola, forse, senza + nè l’uno nè l’altro!

    Io penso però che tu ora debba riscoprire quanto di positivo ti ha legato al tuo fidanzato “ufficiale”.
    Se “l’adrenalina” con lui si era spenta, perchè non provare a riaccenderla? Perchè non provare nuovi giochi intriganti?
    (puoi sempre dirgli di averli letti in qualche libro).

    Se Stefy dice che il rapporto con l’amico ha riacceso la relazione col solito partner perchè non potresti farlo anche tu?

  • 107
    Stefy -

    Per Monica: come avrai letto nei miei post precedenti anch’io mi ritrovo ad essere traditrice pur non avendo mai messo in dubbio i sentimenti che provo per il mio fidanzato ufficiale, quindi non escludere che tuo marito provi ancora amore nei tuoi confronti. Io credo che l’inclinazione a tradire dipenda molto dal carattere: ci sono persone soddisfatte di una vita abitudinaria, altre invece che hanno bisogno dell’adrenalina per “sentirsi vivi” – come qualcuno ha riferito in questo forum. Se qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei trovata in questa situazione, non gli avrei creduto, ma pensandoci adesso credo che certe situazioni bisogna viverle prima di giudicarle. A me ad esempio capita di tornare dal mio fidanzato ancora + innamorata di prima – so che può sembrare strano ma succede e non per una questione di stupidità come dici tu.
    Nella coppia non esiste la perfezione e bisogna preventivare che prima o poi la passione inevitabilmente diminuisce e se c’è qualcuno che possa dimostrare il contrario, si faccia vivo! Scusa la schiettezza ma io la penso così, può essere che tuo marito meriti ancora una possibilità.

  • 108
    Monica -

    A Stefy voglio dire che per sua fortuna io a mio marito un’altra possibilità non l’ho mai negata…..anzi ho messo da parte il grande dolore che ho provato nell’apprendere di essere stata tradita…per non parlare di tutte le umiliazioni che ho dovuto subire in seguito per il fatto che lui aveva scelto di tradirmi con una pazza scatenata.
    Per quanto riguarda la passione invece…ti posso garantire che nonostante siano passati 16 anni non è proprio quello il nostro problema….caso mai ci hanno creato problemi i figli che si venivano a piazzare nel nostro letto…ma non esiste solo il letto per fare certe cose…..e con un pò di fantasia ci si incontra anche da qualeche altra parte….
    A Susy dico che io abito a Roma… in un quartiere in cui purtroppo si vive molto di apparenza…..gente piena di debiti che va in giro con macchinoni dai 50.000 euro in su….e poi magari da da mangiare ai propri figli uova sode per cena.
    Ad Albert voglio dire che non sono daccordo…..il mio problema non è certamente il tradimento fisico….quello non mi tocca minimamente…..anche perchè io e mio m arito abbiamo avuto sempre un’ottima intesa sessuale e quindi posso dire….senza peccare di presunzione che non avrà trovato sicuramente di meglio….siamo sempre stati tutti e due molto disinibiti e pieni di fantasia.
    Quello che mi fa star male è il fatto che lui abbia potuto pensare anche solo per un secondo di poter fare a meno di me….di non amarmi più….sono queste le cose che addolorano una donna.
    Ma posso capire il tuo punto di vista maschile….visto che è risaputo che gli uomini invece attribuiscono enorme importanza al tradimento compiuto in quanto atto sessuale in se.
    Non posso essere daccordo con te sul discorso del grigiore e della possibilità di aver perso un’occasione….
    Se decidi di sposare una persona…credo che sia perchè la ami e vuoi condividere il resto della vita con lei…quindi vista l’importanza della tua scelta….dovresti temere prima di tutto di perdere la persona che hai sposato e non l’eventuale ultima conquista….
    Di conquiste se ne possono fare altre…se proprio con il tuo partner ufficiale non dovesse andare bene….ma il valore di quello che hai creato non dovrebbe farti avere dubbi su ciò a cui dovresti dare la priorità…non credi?
    Sarà che io ho un altissimo concetto del matrimonio e dell’amore coniugale….forse anche un pò troppo idealistico….ma sono fatta così….non ci posso far nulla.
    Probabilmente se il mio matrimonio dovesse finire…non mi risposerò più….non ci si sposa per due volte davanti a Dio…la promessa è unica.

  • 109
    albert -

    Scusa Monica, ma mi sembra non abbia letto bene quello che ho scritto: io personalmente non attribuisco grande importanza al tradimento “fisico”, semmai prendevo atto che nella maggioranza dei casi la gente lo attribuisce.

    Per quanto riguarda il “grigiore”, anche qui mi pare che non legga bene quello che scrivo. Io ho sempre scritto che se due persone decidono di stare insieme, fino a sposarsi, dovrebbero mettere nel conto periodi di difficoltà e problemi, e non per questo si deve arrivare a dividersi, nemmeno se ci fosse la “scappatella” , e anzi si dovrebbe capire che è inutile illudersi di trovare chissa cosa in una nuova unione.

    Scusa, ma forse mi hai confuso con qualche altro intervento.

  • 110
    Giorgio -

    Salve amici è un po che non ci sentiamo,forse qualcuno ricorderà la mia storia, il mio ultimo post e il N°71 del 7 ottobre, ebbene esattamente 10 giorni dopo ho seguito mia moglie e ho scoperto che è entrata in casa dell’altro tipo che frequenta, (mi ha sempre detto che era solo un amico),io l ho messa di fronte alla realtà e lei ha confessato di averci fatto sesso piu volte negli ultimi mesi (cosa che immaginavo) anche se la colpa di tutto questo è solo mia , be credetemi mi è caduto il mondo addosso, sono disperato, io ho sempre amato mia moglie ma lei non mi ha creduto e ora dice di non amarmi piu, e di amare l’altro, sto pensando anche a cose bruttissime e autolesionisteverso me stesso, sono davvero disperato, vi prego aiutatemi datemi qualche consiglio, sto cercando in tutti i modi di riconquistare mia moglie ma lei si mostra fredda e scostante è come se ci fosse un muro tra noi, mi ha chiesto la separazione, non ne vuole più sapere di me, ma io senza di lei non riesco a vivere e credetemi non è un modo di dire..certo direte voi è tardi ora…ma non posso perderla..e tutto per me..si certo sto pagando il mio errore, ma il prezzo è davvero salato…io le ho chiesto piu volte di sforzarsi a riprovare acercare di nuovo qualcosa per me ma vedo che non ci mette nemmeno impegno e come se per lei non contasse piu nulla…che posso fare? ..grazie a chi vorrà aiutarmi…

  • 111
    mey -

    ciao camargue ho letto la tua storia e in qualche modo sono rimasta un po perplessa ma sopratutto mi sono messa nei panni del tuo ragazzo e ho pensato come lui sia all’oscuro di tutto , come stia male a vederti cosi triste ,depressa ,angosciata e non capire il perchè….. io capisco che adesso tu sia triste e arrabbiata ecc……. però hai mai pensato se il tuo ragazzo avesse mai fatto la stessa cosa che hai fatto te……. e lo vedresti triste depresso che non mangierebbe più……..come ti sentiresti tu a non capire questo suo chiudersi dentro di se come stai facendo tu…quello che ti voglio far capire e che prima di andare a convire e di sposarti con il tuo compagno fatti prima questa domanda… “ma io l’ho amo d’avvero?e con lui che voglio passare il resto della mia vita?come penso che hai capito io sono contraria al tradimento ed e per questo che ti chiedo di non farlo soffrire mai il tuo compagno e che prima di prendere una decisione importante come quella del matrimonio ti chiedo di rifletterci , io pultroppo ci sono passata e fidate che se sta parecchio male a essere traditi a volte meglio la verita che non si ama più una persona che il continuo ingganare se stessi e l’altra persona che c’è sta affianco…

  • 112
    Monica -

    Per Albert….scusami forse ho interpretato male ciò che hai scritto…se è così allora siamo perfettamente in sintonia.
    Essere consapevoli che si dovranno affrontare momenti bui nel rapporto di coppia è un passo importantissimo.
    E’ esattamente quello che ho detto a mio marito…..tornare insieme….gli ho detto….significa essere consapevoli del fatto che di brutti momenti ce ne potranno essere anche in futuro, così come ce ne saranno sicuramente di bellissimi…..
    Così come gli ho detto che per poter vivere una vita a due ci vuole anche parecchio senso di autocritica….quando le cose non vanno forse la prima cosa da fare è guardarsi allo specchio e cercare di capire quali siano i nostri comportamenti sbagliati.
    Io sono fermamente convinta che la maggior parte dei rapporti finiscano per l’incapacità da parte di uno dei due o di entrambi di comunicare all’altro un proprio disagio….e che spesso il comportamento scorretto da parte di uno dei due possa essere causato da comportamenti sbagliati dell’altro… si innesca una sorta di reazione a catena.
    Lei: io ti tratto male perchè tu ieri mi hai detto una cosa che mi ha fatto soffrire…e magari non mi hai chiesto neanche scusa…. Lui: io te la faccio pagare per il tuo comportamento di ieri….mi hai offeso
    E così si va avanti all’infinito….senza avere il coraggio di mettersi seduti l’uno di fronte all’altra a spiegarsi…ad aprirsi il cuore….
    Sapete cosa ho detto a mio marito qualche giorno fa?
    Gli ho confessato che nonostante io l’abbia sempre amato ci sono stati dei momenti nel corso di questi anni in cui l’avrei voluto uccidere con le mie mani e gli ho anche detto che sicuramente anche lui avrà provato una sensazione molto simile nei miei confronti.
    Secondo me bisogna avere il coraggio di tirar fuori certe cose….di confessarle….aiuterebbe a non alimentare stupidi rancori, che poi finiscono con il soffocare il sentimento che ti ha portato a scegliere di dividere la vita proprio con quella persona piuttosto che con un’altra…
    E il messaggio che mio marito mi ha mandato qualche giorno fa è la prova che questo accade…diceva….sai, la rabbia che avevo nei tuoi confronti è completamente sparita…..piano piano riusciamo ad essere tutti più tranquilli…..
    Cosa significa questo? Che magari nell’ultimo anno lui avrebbe voluto dirmi che ce l’aveva con me per tutta una serie di motivi e non ne ha avuto il coraggio….si è tenuto tutto dentro…..fino a trovarsi a parlare con una persona che gli ha fatto prendere lucciole per lanterne.
    E’ facile in un momento di crisi coniugale, in cui sei psicologicamente debole, trovare qualcuno che ti porti a credere che il tuo matrimonio sia finito….soprattutto se quel qualcuno è alla ricerca di qualcuno con cui dividere la propria esistenza e magari con un matrimonio fallito alle spalle, come nel mio caso.
    Quindi Albert…siamo daccordo sul fatto che il tradimento fisco lasci il tempo che trovi…..e ritorniamo sul punto fondamentale…

  • 113
    albert -

    vorrei rispondere prima di tutto a Stefy, che ha introdotto un tema interessante nel post sopra.

    Cara Stefy, il discorso sull'”adrenalina” e le coppie abitudinarie sembrerebbe valido all’apparenza, o forse per alcuni, ma come spiegare allora il fatto che la maggioranza delle relazioni extraconiugali (o extra-coppia) iniziano dopo i 30 o addirittura verso i 40 per le donne? (è una media, è ovvio)

    Se fosse vero il discorso dell’adrenalina, allora a tradire dovrebbero essere i + giovani, allo stesso modo in cui di solito per “adrenalina” molti giovani guidano in modo spericolato, a differenza dei più maturi, e provocano molti più incidenti d’auto.

    Invece in questo caso accade proprio il contrario!
    Io credo che sia un problema di esperienza e visione + realistica dei rapporti.
    Credo che con il passare degli anni, di solito, anche le persone + “sicure” e rigorose cominciano a capire che concedersi uno spiraglio nella routine quotidiana non porta necessariamente alla fine del rapporto col partner.
    C’è poi il fatto che x alcune persone trovare qualcuno che le gratifichi a livello sessuale e magari affettivo, facendole sentire ancora vive e meno sole può essere importante.

    In definitiva non mi pare che il discorso dell’adrenalina sia del tutto fondato, a parte alcuni casi. Credo che chi si concede un’evasione extra-coppia in genere lo faccia per varie ragioni complesse, e l’emozione nuova che poi può provare è una conseguenza della fuga da una situazione che sembra senza via d’uscita.

    Rispondo infine a Giorgio:
    se non ho capito male, vi siete traditi a vicenda.
    E allora, perchè non provi a far ragionare tua moglie, e a dirle che non ha senso tutta questa severità? Dopo tutto potete prendere atto entrambi, senza rinfacciarvelo, che avete provato a cercare altrove una soluzione a vari problemi.

    Come ho già detto:anzichè separarvi, perchè non state insieme concendendovi maggiore libertà reciproca, senza spiate sui telefonini, indagini, pedinamenti, ecc.?
    Forse siete ancora in tempo per recuperare e vedere le cose sotto un’altra luce.

  • 114
    Monica -

    …della questione….quante volte una persona ci deve sbattere la testa per capire che la soluzione ai problemi di coppia non può essere ricercata all’esterno ma va trovata all’interno della coppia stessa con il dialogo?
    Questo è quello che non riesco a mandar giù….pur comprendendo, senza giustificare, le motivazioni che possano aver spinto mio marito a fare tutto questo.
    L’unica cosa che mi consola in questo periodo è il fatto che mi sono resa conto….e spero che lo abbia fatto anche lui…di quanto sia ancora forte il legame che ci unisce (figli a parte).
    Lontani siamo come due anime perse….mentre quando uniamo nuovamente le nostre forze il mondo ricomincia a girare…cosa vorrà dire questo?
    Poi abbiamo una figlia meravigliosa…la più piccola (12 anni)…che in questi mesi di separazione ha fatto da collante….ha cercato di vivere un pò con me ed un pò con lui….ed ora che si rende conto lei stessa che le cose vanno evidentemente meglio, mi dice….hai visto mamma ho fatto un piccolo sacrificio, ho vissuto in due case, quella nostra e quella di papà, ma lascia passare un pò di tempo e vedrai che tutto si aggiusta, papà è cambiato, piano piano sta tornando ad essere quello di prima…dolce….premuroso…e sono sicura che per Natale saremo di nuovo tutti quanti insieme.
    In effetti non so darle torto….mio marito sembrava completamente impazzito e credo che se ne sia reso conto da solo nel momento in cui mi ha chiesto aiuto dicendomi……aiutami a ritrovare me stesso, la mia normalità, la mia tranquillità….non mi abbandonare!
    Io non l’ho abbandonato…nemmeno per un secondo…anche quando mi ha fatto tanto male…e vi assicuro che è successo parecchie volte.
    Ma la mia tenacia ha dato i suoi frutti…perchè piano piano…giorno dopo giorno…lui assomiglia sempre di più all’uomo che ho sposato (e questo gliel’ho anche detto)…e sta molto meglio…ha ripreso ad impegnarsi nel lavoro come un tempo…ha ristabilito un rapporto con le sue figlie…e soprattutto è cambiato nei miei confronti…forse ha riflettuto sul fatto che un’altra donna al mio posto avrebbe pensato solo a vendicarsi…mentre io ho pensato solo al suo bene…al mio…e a quello della famiglia.
    Mi sembrava la cosa più sensata da fare…e vi garantisco che molti dei miei amici e parenti mi hanno giudicata una benemerita cretina e mi hanno lasciata completamente sola…ma a me non importa…il matrimonio è il mio…la famiglia è la mia…e soprattutto la vita è la mia.
    E se tutto quello che ho fatto e detto continuerà a dare buoni frutti come è successo fin’ora…significa che non sbagliavo…che sbagliavano tutti loro!

  • 115
    susy -

    ciao a tutti sono susy
    e’ vero cosa principale e’ il dialogo ma purtroppo io ho un marito molto chiuso e dopo l’esperienza vissuta ho cercato piu’ volte di parlare ma niente…l’altro giorno gli ho chiesto: sei felice? e lui mi ha risposto cosa ci manca??? secondo voi e’ una risposta??? mi abbatto completamente e continuo ma non so fin quando sopportero’

  • 116
    Stella -

    Ciao a tutti,
    sono stella, ho scritto qualche giono fa riguardo ai miei “tradimenti”. Diciamo che purtroppo sono in linea con Camargue.
    Purtroppo perchè fidatevi, essere con la coscenza a posto nella vita, è una cosa bellissima e per quanto si viva un rapporto bigamo, o delle scappatelle con apparente serenità, il rimorso e i sensi di colpa sono in agguato.
    Comunque penso che tutto derivi da una questione di predisposizone e di carattere, a volte di maturità. Non è vero come dice Albert che il range delle donne traditrici è dai 30 ai 40, io ne ho 26 e ho già tradito (e non me ne vanto). Una donna tradisce per mille svariati motivi, che può essere un’insoddisfazione di fondo del rapporto, una scoperta del proprio corpo e delle proprie capacità, voglia di adrenalina, esattamente come gli uomini. La cosa forse un po’ diversa è che siamo sicuramente un po’ meno in grado di gestirle. Come nel caso di Camargue, finita la storia con l’amante, anche quella normale non ha più senso. Ci leghiamo comunque di più. Sesso o non sesso. Ma la forza che ci spinge verso il tradimento è la medesima dell’uomo. L’evoluzione della storia però a volte cambia. Siamo meno razionali, si sa.

  • 117
    albert -

    Scusa Stella, ma c’è un malinteso. Chiariamo:
    prima di tutto io non ho parlato di “range”, ma ho riportato dati che indicano che gli uomini che hanno relazioni extra-coppia, IN MEDIA, le hanno dopo i 30 anni, mentre le donne IN MEDIA, le hanno + tardi, dopo i 40.

    Il fatto che tu abbia avuto una relazione extra a 26 anni non è significativo, qui parliamo di medie su milioni di persone, e un caso singolo come il tuo non può influenzarle.

    Se io dico che la vita media in Italia è di 78 anni, ad esempio, parlo di una media su milioni di persone, poi ci possono essere minoranze che superano i 100 anni di longevità, e altri che purtroppo muoiono a 2 anni di vita.

    Ci possono essere anche donne e uomini che hanno tradito il partner a 15 anni, ma il fatto importante è che, come fenomeno globale, le relazioni extra-coppia di solito avvengono dopo diversi anni dall’inizio del rapporto, e non per tutti, tra l’altro, ti ricordo che esistono anche coppie che restano fedeli, per vari motivi, e sono circa il 50%.

  • 118
    Monica -

    Allora qualcuno di voi può dirmi qual’è il segreto della fedeltà?
    Se ci sono moltissimi uomini e donne che tradiscono e spesso hanno dei ripensamenti…si rendono conto che quello che hanno lasciato era proprio quello che volevano…
    Per curiosità andate su questa pagina… http://www.dweb.repubblica.it/dweb/1997/09/30/rubriche/psicologia/276ric69276.html
    perchè spesso deve essere così e non possiamo essere invece abbastanza maturi per valorizzare la persona che amiamo quando ci è vicina….quando la vediamo tutte le mattine con gli occhi gonfi ed i capelli arruffati….quando ci condividiamo il bagno….
    Io una spiegazione me la sono data……siamo tutti esseri umani….e spesso facciamo c…..e!!!
    Ci facciamo travolgere da qualcosa che ci fa sentire nuovamente degli adolescenti….senza pensare che non si può restare adolescenti per tutta la vita.
    Ogni età ha i suoi lati positivi….ci sono cose che facevamo da adolescenti che non possiamo fare a 40 anni….ma ci sono anche tante altre cose che da adolescenti non potevamo fare e a 40 anni si.
    Mio marito mi ha appena chiamata….ha saputo che le ragazze sono tutte e due fuori con le amiche….abbiamo la casa tutta per noi….
    Mi ha chiesto di comprare dei crostacei per il pranzo e di starcene a casa a fare quello che ci pare….(lascio immaginare a voi….)
    E questo non è un pò come quando da ragazzi aspettavamo che i nostri genitori uscissero per impossessarci della casa con il nostro lui o la nostra lei?
    Non esiste un’età per queste cose…..basta solo saper cogliere l’attimo.
    Non voglio essere troppo ottimista….ma sembra che le mie cose si stiano risistemando…ieri sera sono uscita per comprare le sigarette, dimenticando di accendere il cellulare e lui mi ha addirittura scenata di gelosia.

  • 119
    libera_mente -

    Ciao a tutti
    sono approdata in questo sito quasi per caso,ho curiosato tra i vari argomenti di conversazione senza una meta precisa, ma solo per curiosità. Poi ho letto le vostre storie e i vostri commenti in relazione al matrimonio e al tradimento e ho deciso di scrivere.
    Premetto che non credo più nel matrimonio, sono stata sposata diversi anni e come tutti ho investito e creduto nel matrimonio fino a quando mi sono resa conto che la fatica l’energia e l’impegno erano vani…e l’unica cosa sensata da fare (per salvare la mia salute mentale e quella dei miei figli) era andarmene, con figli al seguito è ovvio. Mi sono dedicata ai ragazzi anima e corpo, cercando di dare loro quel senso di famiglia (CHE ESISTE ANCHE CON UN GENITORE SOLO)che era mancato.Ho combattuto contro una società, che ancora oggi vede nelle mamme single la causa di tutti i mali dei figli, mi sono dovuta difendere “dai mariti delle mie amiche prontissimi a consolarmi”… Oggi mi guardo intorno e mi dico che a dispetto di tutto ce l’ho fatta anche se le ferite sanguinano ancora.
    Non scrivo questa lettera per dare consigli, non sono all’altezza e poi è una grossa responsabilità darne..
    ne per chiederne,ma solo per far sapere che spesso “L’altra” non è solo “un pò di brivido…o una carogna rovinafamiglie”. Ma spesso è UNA PERSONA a cui è capitato di innamorarsi di un uomo non libero, e anche se si è ricambiate, lo strazio, il dolore, e la consapevolezza che non si può costruire nulla sulle macerie di qualcun altro non viene risparmiato.La cosa che mi rattrista leggendo i vostri commenti è che ancora una volta “il lui” in questione è quello che ha bisogno di “tranquillità” di quella tranquillità familiare dalla quale è scappato e naturalmente la moglie in questione è pronta a trasformarsi in crocerosina pronta a lenire le sue ferite… molto più facile prendersela con l’altra, è lei l’arpia che lo ha irretito… senza rendersi conto che in realtà “il lui” sta scegliendo quello che più gli fa comodo, ovviamente senza pagare…Quato siamo stupide noi donne!! Pronte a sbranarci per “possedere” il maschio in questione, perchè è di possesso che stiamo parlando. L’Amore, quello gratuito, è un altra cosa. L’Amore di cui parlo non ha bisogno di fedi al dito ne di date , non è fatto di ricatti in nome dei figli, non segue la logica dei bottegai…Sono stata “l’altra” per tre anni e non ho mai chiesto nulla più di quanto poteva darmi, e credetemi era tantissimo, non quantitativamente ma qualitativamente, non gli ho mai chiesto di scegliere tra me e la sua famiglia, sapevo l’affetto che lo legava alla moglie e non ne sono mai stata gelosa, “io ero un’altra cosa”. Fino a quando lui non ha retto più, lacerato tra l’amore per me e l’affetto per la sua famiglia, ha avuto un infarto.
    In quel momento ho capito che a scegliere dovevo essere io, e ho scelto. L’ho lasciato. L’ho lasciato libero di capire perchè io davvero lo amavo.Oggi so che lui non sarà mai in grado di scegliere nulla

  • 120
    barbara -

    ciao a tutti, è un pò che scrivo anche se ho sempre letto tutti gli aggiornamenti, faccio pertanto il tifo (gli auguri nonsi fanno portano male) per monica, è bello saper che qualcuno ce l’ha fatta, sei stata brava forse aiutata anche dal fatto che l’hai sbattuto fuori di casa (o se ne andato per un pò, non so bene), comunque stare lontano dalla famiglia probabilmente l’ha fatto riflettere…e gli ha fatto capire tante cose…io non ho mai avuto il coraggio di fare questo gli ho permesso di fare di tutto di più… ferendomi ed uccidendomi continuamente…sono arrivata al punto dopo tre anni che anch’io l’ho tradito…ma non per vendetta, l’ho tradito con una persona che mi è stata vicino nei momenti peggiori come amico, mi ha aiutato ad uscire dalla disperazione e di cui io adesso mi sono innamorata, vorrei lasciarlo ma lui mi dice di aver capito, mi chiede di perdonarlo, ma purtroppo il mio cuore si rifiuta di amarlo ancora, sono confusa, a volte mi minaccia a volte mi dimostra un amore smisurato…ho paura mi ha fatto tanto male non mi fido più…..
    Sono d’accordissimo con voi quando dite che il dialogo è importantissimo, ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

  • 121
    libera_mente -

    Sono sempre io, concludo il commento:Ai vosti occhi posso apparire come la perdente della situazione, lo so. Ma ditemi: sua moglie cosa ha vinto?
    E con che uomo dovrà continuare a vivere?
    In realtà in questa storia tutti abbiamo perso, ma nel mio caso se proprio devo scegliere un ruolo, scelgo quello della ” Perdente”.

  • 122
    camargue -

    Rispondo a Mery, Stella, Albert.

    Quando ero più giovane non ci pensavo proprio a TRADIRE. Consideravo il tradimento una cosa inutile e controproducente, in quanto credevo nell’assolutezza del rapporto con il mio compagno.
    Oggi che ho 34 anni – e in questo rientro nella “media” di Albert – sono arrivata anche a credere che il tradimento in molti casi può essere utile e stimolante.
    Quando si è giovani ci si bea nell’illusione che abbiamo davanti a noi la promessa della vita. Invecchiando ci si accorge che la vita non è così divertente, non è come ce l’eravamo immaginata, non è così felice e non è così facile. E allora inizi ad “aggiustare il tiro”. Ti accontenti del lavoro che hai trovato. Ti accontenti di pagare l’affitto di una casa che non ti piace, ti accorgi che stai lavorando solo per pagare l’affitto e le bollete (perché non ti resta tanto di più in tasca), scopri che anche se il tuo compagno ti ama comunque non sarà mai disposto a sacrificare la sua vita per la tua (e viceversa). Perché la tua vita è solo tua e se anche per un breve (o lungo) tratto la percorri in compagnia di qualcuno che ti vuole bene e a cui vuoi bene, sei comunque solo e sempre tu. Impari a mentire (anche a te stesso), a omettere, impari a scendere a compromessi (anche con te stesso). L’assolutismo integralista non ha niente a che fare con l’amore. L’equilibrio è la cosa più importante per sopravvivere e stare bene con sé stessi e con chi ci sta accanto.
    Magari fosse vero che gli amici sono veri amici, che l’amore è vero amore, che se fai dei progetti si realizzeranno, che se sei bravo avrai il tuo premio…La nostra stessa vita è cadùca e fallace, non sarà eterna, lo saranno solo gli istanti che ci siamo concessi di essere felici per un po’.
    Non credo racconterò mai al mio compagno di questa mia breve parentesi adulterina. Non avrebbe senso, sarebbe solo una cattiveria da parte mia.
    Non credo si sia accorto di nulla, troppo stanco la sera quando torna a casa dal lavoro. Troppo importante per me avere vicino una persona che stimo e che non vorrei mai perdere.

    camargue

  • 123
    Stefy -

    Rispondo ad Albert: io ho parlato di adrenalina perchè nel mio caso era proprio quella che mancava nel rapporto con il mio partner. Giornata tipo : lavoro alla mattina, pranzo, lavoro al pomeriggio, palestra qualche volta, cena, letto (con gran poco sesso a causa di PC, suocera rompicoglioni, stanchezza ecc…ma non faccio colpe a nessuno). Qualche variante durante il weekend ma nulla di eclatante, per farla breve sempre la solita minestra.
    Poi incontro il mio amico dell’università e lì cambia la musica: serate per locali, incontri clandestini, addirittura una volta siamo andati a fare rafting…insomma io preferisco questi ritagli al grigiore quotidiano. E con il mio partner questi momenti ci sono stati anni fa quando la passione era alle stelle, ma LA PASSIONE FINISCE ed è inevitabile perchè noi uomini/donne siamo fatti così a 20, 30, 40 anni solo che a 20 anni sei idealista e pensi che la vita sia sempre rosa e fiori (e qui cito Camargue).
    A Camargue dico: hai ragione, la vita è fatta di cose belle e brutte, ma esiste la realtà di tutti i giorni con bollette da pagare, incazzature, problemi sul lavoro e l’importante a questo punto è stare bene con se stessi per quel poco che possiamo: meglio avere accanto un partner soddisfatto e felice piuttosto che uno appiattito dal grigiore quotidiano.

  • 124
    albert -

    x Stefi:
    in effetti il problema fondamentale è che è quasi inevitabile che dopo anni (pochi o tanti) di vita insieme al partner, la routine domini e il desiderio cali.

    Il fatto è che il desiderio si nutre di assenza, quando hai sempre accanto una persona 24 ore su 24 c’è l’assuefazione e il desiderio si esaurisce,si tende a diventare “fratello e sorella” a meno che per una coppia “abitudinaria” la sicurezza, la tranquillità, il tran tran familiare siano qualcosa di cui ci si accontenta (e ci sono anche coppie così).

    Mi veniva in mente il caso di una donna tradita dal marito con la migliore amica. Quando questa donna lo seppe all’inizio voleva fare fuoco e fiamme con l’amica, ma si mise a ridere quando seppe da lei che il marito con l’amica era un amante straordinario, fantasioso, ecc.

    Alora si rese conto che il marito non l’avrebbe mai lasciata, perchè il modo in cui l’amica lo descriveva era l’immagine di suo marito da giovane, mentre adesso era diventato un “pantofolaio” monotono e abitudinario. In sostanza lei capiva che il marito si sarebbe guardato bene dal legarsi del tutto alla sua amica, perchè capiva bene che dopo alcuni anni sarebbe stato come con sua moglie.

    Quindi, il fatto è anche che in ogni persona c’è spesso una parte di “amante” che attende di essere risvegliata, e fare “l’amante” è relativamente facile, basta ritagliarsi gli spazi e i momenti giusti (e lasciare il peggio di sè al rapporto “ufficiale”)

    Ecco, più che adrenalina (certo nel tuo caso forse è giusto se la definisci così, visto che facevate anche rafting), io la chiamerei reazione naturale al grigiore. Può non essere solo una questione di sesso e sensazioni “forti”: soprattutto le donne spesso iniziano relazioni extra-coppia perchè trovano qualcuno che le ascolta e le sa capire, poi il fatto di passare al sesso è una conseguenza abbastanza naturale.

    Ma mi rendo conto che ciascuno ha una storia personale e che sente unica, anche se alla fine c’è un denominatore comune per tutte.

  • 125
    Stefy -

    Albert, sempre + spesso leggendo i tuoi post mi trovo d’accordo con la tua teoria.
    E’ per questi motivi che io mai mi sognerei di lasciare il mio fidanzato ufficiale per mettermi con l'”amante” e nota bene che il mio amico nell’ultimo periodo ha accennato al fatto che gli piacerebbe avermi come fidanzata (!). Io però sono stata chiara e gli ho detto che la storia tra noi non funzionerebbe e che soprattutto, dopo tot tempo, si sarebbe trasformata in routine e grigiore. Lui non era troppo convinto perchè non ha mai convissuto ma penso che l’opinione di una persona disincantata come me l’abbia fatto riflettere.
    Una domanda: secondo te non è brutto dire “basta lasciare il peggio di sè al rapporto ufficiale” – intendo dire che comunque sarebbe bene non lasciarsi andare alla deriva con il partner ufficiale pur dovendo affrontare le incombenze quotidiane.
    Nel mio caso ad esempio è stato + il mio partner a lasciarsi andare in maniera eclatante (poche attenzioni, totale rilassatezza in casa, disordine in giro, ore al PC ecc…), io invece, nonostante tutto cerco sempre di essere al meglio sotto tutti i profili – forse anche grazie al mio amante?
    Poi come dici tu quando inizi a confidarti con una persona il passo che porta al sesso è molto breve e poi ti accorgi che l’intimità che hai creato con l’amante è molto difficile da creare con il partner, magrado gli sforzi.
    E poi mi viene da ridere sentendo gli esperti da 4 soldi che dicono “le donne tradiscono e poi si mettono con l’amante mentre l’uomo tiene due piedi un una scarpa”…mah! Non è così semplice la questione.