Tradimento di coppia, quando c’è davvero
di
albert
Riferimento alla lettera:
Vorrei sollevare un argomento di discussione piuttosto delicato, e sul quale mi rendo conto che le sensibilità possono essere molto diverse. Mi riferisco alla crisi della coppia e al tradimento. In passato personalmente ero molto "rigoroso" al riguardo, e ritenevo che appena in una coppia ci fosse attrazione dell'uno o...
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Data di pubblicazione: 28 Agosto 2006
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Categorie: - Amore

Cara Stefy,
innanzi tutto un piccolo chiarimento.
Quando ho usato l’espressione “il peggio di sè” ero volutamente ironico, anche se nella realtà esistono rapporti di coppia in cui quello che è un paradosso si verifica puntualmente.
C’è da mettersi le mani nei capelli! Ci sono coppie ( e non è così raro, purtroppo) in cui si arriva perfino a trascurare l’igiene personale, persone che non si lavano! Ora, dimmi tu se arrivare a questo non significa DI PER SE’ dare il peggio in un rapporto, non aver alcun rispetto dell’altra persona.
E’ anche vero che di solito chi arriva a questo non è mai stato un campione di igiene, ma io conosco casi di persone che al momento di un incontro “galante” stanno attente a cercare di presentarsi al meglio, mentre nella vita privata si trascurano totalmente.
Quanto al tuo suggerimento al tuo amico, lo sposo appieno (il suggerimento, non l’amico), osservando che anche nei “fidanzamenti” in cui non si coabita, alla lunga si creano quelle abitudini che – pur non allo stesso modo della convivenza – innescano quei meccanismi di routine.
Se posso esporre un mio caso personale: io ero stato lungamente fidanzato dall’età di 23 fino a 29 anni, e abitavamo in città diverse (lei a Milano, io vicino a Como).
Anche se ci potevamo vedere quando volevamo, però dopo 2-3 anni si erano consolidate alcune abitudini: si passa il week end insieme +2-3 sere insieme durante il resto della settimana.
Ecco, anche se non c’era coabitazione, si tendeva comunque a rifugiarsi in alcune abitudini, perchè è + comodo.
Essere sempre “fantasiosi” e “imprevedibili” costa fatica.
Cmq leggevo sull’inserto di “Repubblica” del sabato (la repubblica delle donne)di questa settimana l’intervista di Patrizia Valduga al prof. Galimberti, proprio sul tema: “Coppie. Perchè non facciamo + l’amore?” C’è un punto che mi pare di interesse, dove Galimberti osserva che ci sono due tipologie di uomini (e di donne, direi io): chi si fa l’amante e riversa tutto l’entusiasmo dell’amante anche sulla moglie, e chi invece con l’amante fa il “fosforescente”, e con la moglie l’uomo spento.
Questi ultimi – osserva Galimberti – sono uomini poveri.
Non ne sarei così sicuro: a Galimberti sfugge che se uno fa troppo l’entusiasta anche col partner ufficiale, immediatamente quest’ultimo/a sospetterebbe un tradimento (“come mai è così vivace? Non avrà mica un’amante?”).
Però, al di là dei luoghi comuni, Galimberti fa un’affermazione interessante: dice che il desiderio perdura finchè (coabitazione o no) siamo in grado di trattenere per noi una dimensione segreta, a non apparire del tutto “conosciuti” al partner.
Su questo credo di essere d’accordo.
Ciao ragazzi….che dire….ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e devo dire che sono daccordo con Albert sulla maggior parte di ciò che dice.
Credo anch’io che ci si adagi sugli allori…e che spesso non si faccia molta attenzione al nostro aspetto fisico…o addirittura all’igiene personale nei casi peggiori….che si si crogioli dietro la routine del quotidiano e dietro le sicurezze che il nostro partner….specialmente quando ci ha sposato…crediamo ci abbia dato.
Alcune volte mi sono resa conto io stessa di aver commesso questo errore…..magari dopo 15 anni di matrimonio, se si decide di trascorrere una domenica pigra…..mi è capitato di rimanere in pigiama per tutta la giornata con i capelli raccolti con un elastico….credendo che mio marito non facesse nemmeno caso al mio aspetto (orribile se ci ripenso).
E’ anche vero però…che quando è capitato a me di vedere lui con indosso una vecchia tuta da ginnastica striminzita…vi assicuro di non averci fatto caso….mi ispira tenerezza vederlo conciato in quel modo.
Vorrei poter pensare che anche a lui ho ispirato tenerezza….nel vedermi con il mio pigiamone felpato….penso che la convivenza….l’intimità….la confidenza che si creano tra due persone che vivono insieme da tanti anni…debba oltrepassare la semplice apparenza.
Quando io guardo mio marito….non sto li a verificare se indossa il suo vestito migliore….o se si è appena sbarbato….perchè quando lo guardo negli occhi io so quello che c’è dietro…e vedo la persona…l’uomo che ho sposato….l’uomo che amo….
Il mio più grande errore è forse stato quello di pensare che per tutti debba essere così….tant’è che mi sono sentita dire che ultimamente non mi curavo abbastanza….che non badavo più di tanto al mio aspetto….anche se vi assicuro che anche nel mio pigiamone felpato ed alla tenera età di 41 anni…non sono affatto da buttar via.
Sapete cosa è successo invece….quando una volta scoperto il fattaccio….ho iniziato ad avere maggior cura di me stessa?
Che sono cominciate le scenate di gelosia…affermazioni del tipo……ho notato che hai rinnovato il tuo guardaroba….oppure come mai il tuo cellulare era irraggiungibile…..o ancora anche se ne avresti tutto il diritto forse dovresti dirmi se hai una relazione con un altro uomo…..
Il fatto è che spesso i “nostri ometti” hanno bisogno di essere tenuti sulla corda per ricordarsi che le loro mogli sono donne ancora appetibili….nonostante i pigiamoni felpati…o i capelli arruffati…..
La cosa grave sta nel dimenticare i veri motivi che ti hanno spinto a scegliere quella persona….e che sicuramente non possono essere ridotti al semplice aspetto fisico…che è sicuramente importante….ma io credo che ci si scelga perchè si crea una sorta di “alchimia”….determinata da tutta una serie di fattori, di cui l’attrazione fisica fa senz’altro parte e forse costituisce la molla iniziale…
Ma non basta…..ci vogliono altre cose…..
Ciao, ho 31 anni da poco compiuti, un fidanzamento di 9 anni e una pausa di riflessione in corso da dieci giorni.Ho tradito, ed anche se non ero sposata, mi sono ritrovata ad immedesimarmi in molte vostre descrizioni.Io ho tradito innamorandomi o cmq perdendo la testa per l’altro.Che l’abbia idealizzato probabile, ma quando accade è perchè stiamo cosi male nel nostro rapporto, che a volte idealizzare ci sembra un modo per sentirsi vivi, un’ancora di salvezza per un futuro.
L’altro mi ha lasciata, mi sono finta sua amica per anni, per non perdere i contatti.Gli ho anche mentito dicendo che mi ero lasciata per non perderlo, perchè temevo lui perdesse la stima in me vedendo che non riuscivo a lasciare il mio fidanzato.Mi sono messa in un impiccio di bugie assurdo che mi ha rovinato la serenità.
adesso l’altro ha chiuso con me perchè dice che si è accorto che in questi anni non sono mai stata una vera amica ma che sono coinvolta e lui non prova i stessi sentimenti.In pratica un culo assurdo a soffrire come un cane per anni fingendomi amica pur di mantenere i contatti con lui, infognandomi anche in bugie assurde che non volevo, ed alla fine li ho persi lo stesso i contatti e sono anche stata trattata male.Non mi ha voluto dare spiegazioni, è sparito e basta e non mi ha riposto piu e queste cose, la motivazione cioè, l’ho saputa perchè l’ha detta a una mia amica che lo ha contattato perchè io non sapevo più come fare.
Con il mio fidanzato invece è finita perchè io non sono voluta andare a convivere.Già prima di tradirlo la passione aveva avuto un calo, da molti anni prima.Io credo che la routine uccida il dialogo, la complicità, tutto.
O che forse dopo tanti anni il sentimento diventa affetto.Succede e basta, inutile chiedersi perchè e se si può recuperare.Io ci sono rimasta insieme lo stesso, per anni e anni ma la situazione è migliorata.Dicevo a lui che dovevamo recuperare la complicità ma come si fa?
per me fare sesso era diventato uno schifo, lo facevo e mi veniva repulsione.Sopportavo.Niente è migliorato, anzi tradendo e coinvolgendomi affettivamente con l’altro è peggiorato.Con l’altro è finita ma sempre peggio.Non riuscivo nemmeno piu a baciare il mio ragazzo.
Rapporto fraterno.però ci stavo bene, tanto.C’era stima, stesso stile di vita, stessa condivisione di valori, stavamo bene in tutto per il resto!
è stato difficile non andare a convivere ma come potevo fare un passo cosi importante a 30 anni, solo come diceva lui per scuotere smuovere il rapporto?
io credo nella convivenza come gesto felice, come inizio di un rapporto che non ha problemi…perchè già di suo convivere non è facile.Se parti anche con il piede sbagliato poi che fai?
spero di aver fatto la cosa giusta.Sto soffrendo molto per il distacco da entrambi.Hanno deciso loro non io.
X Federica: io credo che sia normale che dopo molti anni che si sta insieme la passione venga meno, in particolar modo se si convive perchè alla fine subentra l’abitudine e sparisce l’immagine idealizzata che ci eravamo fatti del partner. Come dici tu, succede e basta. Sembra facile dire che bisogna recuperare la complicità…è un’utopia vera e propria (almeno per noi), poi a volte dipende anche dalle persone.
Leggendo il tuo post ho pensato che tu hai vissuto il tradimento in modo molto conflittuale, non quindi come una semplice fuga dalla noia e dal grigiore quotidiano e forse sta proprio qui il cruccio: troppo coinvolgimento emotivo, mi pare di capire che alla fine ti sei innamorata del tuo amico.
Però se questo ti può aiutare…prova a pensare che se alla fine di questa storia tu riuscissi a metterti con il tuo amico e andaste anche a convivere, non pensi che in ultima analisi anche questo rapporto si trasformerebbe in routine?
Pensaci. Io ho fatto questa riflessione venerdì perchè sono uscita con il mio amico – tutto stupendo,bel dialogo sesso fantastico ma fintanto che la nostra è una storia clandestina.
Se io mi mettessi con lui nel giro di poco la cosa si trasformerebbe e non voglio che questo succeda.
I sensi di colpa servono solo a complicarci l’esistenza e a farci vivere male. Purtroppo la vita non è sempre facile ed è necessario venire a compromessi, a volte anche con se stessi.
Se dovessimo seguire la ragione tutti i tradimenti che hai analizzato sono giustissimi per tagliare una storia!Io dal momento in cui non nutrivo più una di queste cose ho sempre tagliato in modo radicale,nel rispetto della mia persona e di quella del mio compagno!Non è stato facile eh,ma credo di aver fatto sempre la cosa più giusta,non giocando mai con i sentimenti di nessuno,anche se vi confesso che delle volte non è facile lasciare persone che veramente meritano,si soffre anche lasciando vi assicuro!Buona serata!
x Cleopatra:
scusa ma la tua affermazione secondo cui tagliare in modo radicale significa “non giocare con i sentimenti di nessuno” è del tutto personale.
Tu stessa ammetti che tagliare porta a dolori e lacerazioni, quindi traumi nei sentimenti altrui, che spesso non si rimarginano più.
Bisogna poi vedere se la situazione è davvero tale da richiedere un taglio radicale del rapporto.
Certo, se ci sono violenze o litigi continui, è ovvio che il rapporto va chiuso al più presto, ma noi qui stiamo parlando di situazioni in cui c’è ancora stima, affetto, ecc. verso il partner “tradito”.
Io poi proporrei di eliminare per sempre quella brutta parola: “tradimento”, riservandola a cose ben più gravi: vedi colui che in guerra tradisce la propria parte x denaro, o Giuda con Cristo, o Bruto con Cesare, ecc., quando ci va di mezzo la vita delle persone.
Perchè il problema a mio avviso è prorio questo: una relazione extra-coppia, di per sè, non significa necessariamente che il rapporto col partner sia finito, a meno che davvero non si pensi che il rapporto principale sia del tutto in crisi, senza rimedio.
A Cleopatra posso solo dire che se per una scappatella occasionale, in un rapporto nel quale i sentimenti verso la persona con cui si condivide l’esistenza sono immutati, si buttasse all’aria tutto, famiglia, figli, lavoro, casa, ecc., beh la sproporzione tra la il fatto (scappatella) e le conseguenze (totale sconvolgimento della vita) sono così grandi che mi sembra davvero stupido un comportamento simile.
Sarebbe un po’ come dire che se una persona offende un’altra, per vendicare “l’onore” è lecito picchiarla o ucciderla!
Io credo che – e dò totalmente ragione a Stefy – che solo gli ottusi possono pensare che nella vita non ci debbano essere compromessi, e le cose siano sempre tutte bianche o tutte nere.
Le persone peggiori sono proprio gli intransigenti, quelle che per principio decidono senza pensare al male che può derivare dalle loro decisioni.
Ma ci sono cose ben peggiori in un rapporto di coppia della scappatella occasionale! Non è forse peggio sbarazzarsi di una persona e di tutto quello che si è costruito insieme solo per un momento di crisi, o perchè le cose non vanno bene come all’inizio?
Ma che maturità ha una persona che tronca soltanto perchè si è stufata del “giocattolino”?
E poi, lo ha scritto Stefy, e lo condivido, non avete pensato all’egoismo maggiore del troncare tutto, in certe situazioni? Se il partner è malato, non è 1000 volte peggio abbandonarlo per trovare qualcuno forte e sano, e senza problemi? Ma che senso di umanità e solidarietà è mai questo?
Ciao Albert,non ho specificato nulla e non ho ampliato i discorsi,ho detto delle cose molto sintetiche!Certo che se c’è un momento di crisi in un rapporto non si va subito a buttare tutto,si cerca un dialogo un punto d’incontro e via dicendo…io mi riferivo in quel discorso solo ed esclusivamente al non amore corrisposto:mi spiego meglio:alle persone che giocano con i sentimenti e ti usano e non provano alcun sentimento oltre l’attrazione fisica e si fingono da innamorati,in questi casi ho sempre consigliato di dare un taglio radicale alla Donna,perchè stando dietro ad individui del genere perde la propria dignità per un qualcosa di inesistente!Per quanto riguarda il tradimento è da analizzare,ogni persona conosce le proprie vite,e sa come comportarsi di conseguenza,sicuramente non faccio paragoni da tradimenti fatti da Single conviventi o sposati,perchè le reazioni e il modo di affrontare le cose cambia sicuramente,ogni persona ha il proprio carattere e affronta e supera le cose come meglio crede!Quando scrivo:Tenete alta la vostra Dignità non mi riferisco solo alla sofferenza,ai tradimenti ect.ma a tutto ciò che si vive!Come sono del parere che quando si sbaglia è giusto chiedere scusa e pentirsi,magari ci sono dei casi in cui si ritorna indietro sui propri passi,ma sicuramente quando lo si fa la cosa dev’essere molto importante e ne deve valere la pena,perchè resto sempre fermamente convinta che quando si prende una decisione deve restare tale,infatti dal momento in cui uno decide una cosa deve aver maturato bene il tutto,ma non sempre è cosi’infatti non mi permetto di dire nulla in tal proposito,dico semplicemente di analizzare ogni minima cosa,perchè tenere alla propria persona è molto importante,siamo tutti e tutte persone speciali e meritiamo il meglio!Spero che abbia capito ciò che volevo dire,buona giornata Adriano.
Caro Albert, proporrei anch’io di eliminare la parola “tradimento” per riferirsi alla scappatella extra-coniugale: il tradimento vero è ben altra cosa, ma penso sia la nostra stessa cultura ad attribuire questo significato alla parola – cultura cattolica e patriarcale dove il rapporto uomo-donna viene considerato in termini assolutistici senza considerare minimamente le possibili sfumature che caratterizzano i rapporti di coppia.
Anch’io sono d’accordo sul fatto che esistano vari tipi di tradimento ed è chiaro che se nel rapporto ufficiale ci sono ancora stima e rispetto vale la pena di risparmiarci i “colpi di testa”.
Ieri una mia amica (l’unica che conosce la mia situazione poichè io sono una persona molto discreta e sono dell’idea che quando parliamo di affetti, bisogna essere molto delicati nel trattare l’argomento e – se possibile – tenere per sè le proprie cose) mi ha chiesto: “ma come fai poi a tornare da Francesco dopo averlo tradito??? Sei un’insensibile, una persona totalmente fredda…” ed io le ho risposto: “senti, hai mai provato una convivenza? Sei mai stata con una persona 24 ore al giorno per assisterla perchè malata (cosa che peraltro è durata un anno e mezzo tra operazione e chemio)? Sai cosa vuol dire vedere la sofferenza e la disperazione di una persona giovane che vede il suo corpo deperire giorno dopo giorno?” E sapete lei cosa mi ha risposto?? “Se fossi stata al tuo posto non sarei andata a letto con un altro perchè la malattia ti unisce come coppia, invece tu hai cercato una distrazione fregandotene del tuo compagno. Io non mi sono neanche impegnata a commentare questo giudizio (giudizio detto tra l’altro da una persona che certe cose non le ha mai provate) però adesso che il mio compagno sta meglio non voglio rinunciare agli attimi indimenticabili che trascorro con il mio amico. E’ vero che dopo la malattia il sesso è ulteriormente peggiorato, però c’è da dire (o forse l’ho già detto) che ancora prima che lui si ammalasse la passione era notevolmente diminuita.
Credo che il mio compagno non sospetti minimamente dell’altra mia relazione o che comunque abbia ben chiaro in mente che anch’io sono una donna in carne ed ossa con pregi, difetti ed esigenze sessuali, perchè (purtroppo) sono pure esigente nel sesso e non mi accontento del sesso sporadico sempre nella stessa posizione. Tuttavia la stima ed il rispetto che nutro verso il mio partner mi fanno continuare nel rapporto e -perchè no- progettare anche cose per il futuro.
Ciao Cleopatra,
e grazie per la precisazione.
Il tipo di rapporto cui ti riferivi, nel quale c’è una persona che si finge innamorata e l’altra crede in buona fede a questa messinscena, è purtroppo un caso non del tutto raro, nel quale in effetti andare ognuno per la propria strada sembra la cosa migliore.
Però da quello che scrivi mi pare tu ti riferisca a rapporti tra fidanzati, più che a matrimoni e convivenze, mentre io ho in mente rapporti già consolidati, fondati su sentimenti autentici, e che poi sono entrati in crisi, dopo pochi o tanti anni.
In questo caso vedi bene che le cose non sono mai molto semplici, e ogni caso è diverso dall’altro.
Certo, il caso, ad esempio, del fidanzato (o fidanzata) che arriva alle nozze pur tenendo in piedi una storia clandestina assidua con un’altra persona, ingannando la persona ignara e innamorata che sta per sposare, e magari solo per vigliaccheria, per non “deludere” genitori, amici, parenti, ecco a me sembra il massimo dell’ipocrisia e non riesco proprio a giustificarla.
Ciao “Albert”,è proprio cosi’ purtroppo le persone pur di raggiungere il proprio obbiettivo fingono all’estremo,calpestando i sentimenti veri,puri dell’altra metà,la falsità e l’ipocrisia è tantissima!Ingiustificabile poi chi come hai detto tu,si sposa tenendo in piedi due storie parallele,prendendosi gioco dell’altra metà,non ho stima per questa gente la trovo profondamente arida vuota,squallida!un abbraccio Albert
Cara Stefy,
grazie per la precisazione, perchè in effetti la situazione in cui ti trovi è molto delicata (partner malato in modo serio) ed è difficile giudicare per chi non ci si trova a viverla.
Una sola cosa mi lascia un po’ perplesso: tu hai giustamente (come ogni persona) delle esigenze in campo sessuale, e sarebbe ipocrita far finta che non ci siano, e non credo tu debba aggiungere l’avverbio “purtroppo”, non credo ci sia nulla di male.
Più che altro il discorso è se il rapporto col tuo amico non stia diventando poco a poco una storia vera e non “saltuaria”, perchè in quel caso anche lui poi si abituerebbe alla situazione, forse chiederebbe di + (come mi pare ti abbia già chiesto) e sarebbe difficile poi considerarla una semplice amicizia con un coinvolgimento sessuale occasionale.
Insomma, se due persone partono ponendosi dei limiti ed accettandoli (“ci si vede ogni tanto, ma niente legami assidui”) entrambi è un conto. Se però il tuo amico adesso ti chiede di fidanzarti o di viverci assieme, ho paura che lui (non tu) stia abituandosi a te come ad una presenza assidua nella sua vita, e non solo una cara amica.
Almeno questa è l’impressione.
P.S.: piccolo suggerimento, io di questo eviterei di parlarne con amiche, perchè non si sa mai come possono comportarsi, e il tuo fidanzato potrebbe venirlo a sapere per vie traverse. Per la serie: un segreto lo è ancor + se lo conosce una persona sola.
Ciao ragazzi…ho letto attentamente tutto quello che avete scritto in questo periodo in cui sono mancata…..e devo dire che concordo sempre di più con Albert…forse perchè sto sperimentando in prima persona una situazione di riavvicinamento dopo un chiamiamolo “tradimento”.
Non è facile per me…che sono la persona tradita….non è facile perchè mi ritrovo ad essere quella che non sono mai stata…una persona molto diversa da quella che sono sempre stata….
Apprezzo l’impegno di mio marito….mi accorgo che ce la sta mettendo tutta per stare vicino a me…alla sua famiglia….per essere presente….ma io non mi riconosco più…
Mi ritrovo ad aver bisogno di verificare qualsiasi cosa lui mi dica….se va a giocare a pallone….piuttosto che da un cliente….o a casa a riposare….
Mi sono ridotta a controllare il suo cellulare per verificare che lui non continuasse ad intrattenere rapporti con la persona con cui ha avuto una relazione…..breve….ma pur sempre una relazione…..
E vi garantisco che non mi piaccio più….
La mattina mi sveglio, mi guardo allo specchio e mi rendo conto che questa brutta storia mi ha trasfornato in una persona che io non avrei mai voluto essere….gelosa…sospettosa…paranoica….
E non so ne quanto durerà questa mia condizione….ne quanto io saprò resistere in questo stato…..
Vi confesso che ci sono dei momenti in cui penso che non sia giusto ne per me ne per lui…..proseguire su questa strada…..
Forse ho sopravvalutato la mia capacità di voltare pagina…..forse non riuscirò più a restituirgli la mia fiducia incondizionata…che poi era un elemento fondamentale e reciproco nel nostro rapporto….
Forse dovrei semplicemente lasciarlo andare….consapevole che renderei la mia e la sua vita un inferno….
Forse la cosiddetta sindrome dell’abbandono mi ha fatto credere che sarei riuscita a superare qualsiasi ostacolo….ma non è così….
Non so….non so più nulla….
Aspetterò ancora un pò…perchè credo che 15 anni di matrimonio meritino il sacrificio di qualche mese delle nostre vite…prima di prendere una decisione drastica e definitiva…..ma sono piena di dubbi…..
Ma qualcosa è cambiato dentro di me…..e qualcosa sta ancora cambiando…..
Scusa Monica,
ma non pensi che dietro le tue paure e il tuo comportamento attuale ci sia soltanto orgoglio ferito?
E’ spesso per orgoglio ed egoismo che la gente reagisce in modo furente, o depresso sapendo di un rapporto extraconiugale del partner.
Alla base c’è spesso il ragionamento: “cosa diranno di me gli altri?”, oppure, “non posso sopportare che il mio partner ami qualcun altro che non sia solo io”.
Una volta preso atto che è umano che, anche una sola volta, una persona si senta attratta da un’altra, e la monogamia perfetta x una vita è un’illusione, allora si dovrebbe essere più sereni e tolleranti verso questo genere di situazioni. L’importante è che tuo marito continui a volerti bene, sarebbe peggio se ti dicesse: “voglio lasciari perchè tra noi tutto è finito, anche se non c’è nessun’altra”.
Ci sono anche casi come questo.
Vorrei poi dirti che non è raro che persone che si sono lasciate andare a “debolezze” di questo tipo poi sono state in grado di migliorare l’intesa col partner solito, mentre spesso certe unioni “tutte d’un pezzo” apparente si trascinano nel grigiore e nella routine, o nella totale mancanza di dialogo, per abitudine e forza d’inerzia.
A questo punto credo dipenda da te: mi pare sia tu che debba trovare il modo di vedere le cose con serenità, senza continui pensieri tormentosi e distruttivi.
Per Monica: da quello che scrivi mi pare di capire che tu ti stia “avvelenando” l’esistenza a causa di tuo marito. Mi rendo conto che la situazione nel vostro caso è molto delicata, però se hai deciso di dare un’altra possibilità a tuo marito, inutile sprecare tempo a fare pedinamenti, controllare le sue uscite e il suo cellulare – tutto questo non ha senso se decidi di riprovarci con lui.
Piuttosto chiediti in tutta onestà se vale ancora la pena di aggiustare il rapporto o se sia giunto il momento di voltare pagina, perchè a volte è difficile ammettere certe verità anche con se stessi.
Per Albert: si, forse certe cose non avrei dovuto raccontarle alla mia amica, d’altronde lei è l’unica a conoscenza della situazione ma riconosco pure che quando ho raccontato tutta la storia è stato un momento di sfogo dopo tanto tempo che la vivevo. Ora però tengo tutto per me, perchè non si sa mai come vanno a finire le cose – hai perfettamente ragione.
Per quanto riguarda il mio amico: io credo che lui sia abbastanza coinvolto perchè è single. Però vorrei anche puntualizzare che quando stava con la sua ex, in un’occasione è uscito con me e comunque ci telefonavamo in maniera piuttosto assidua…forse lui la pensa come me!
Il fatto è che tra di noi si è creata una grande complicità unita all’attrazione fisica – tuttavia (e ce lo siamo ripetuti in svariate occasioni) una storia tra di noi non funzionerebbe perchè sicuramente verrebbero a mancare i presupposti fondamentali – dopotutto ogni relazione ha un suo equilibrio, no?
Io con lui sono stata chiara: niente abitudini, nè uscite a giorni fissi, semplicemente ci si trova quando entrambi ne hanno voglia senza troppi programmi ed è questo lo spirito della relazione sin dall’inizio.
Se si rompesse questo equilibrio, seguirebbero a catena altre rotture.
Io non escludo che un giorno lui si fidanzi e si sposi (ha 30 anni, è ancora in tempo…) e può essere che a quel punto non mi verrà + a cercare, però nella vita non si può mai sapere, perciò vivo quest’esperienza momento per momento.
P.S. Scusate, a qualcuno potrò sembrare cinica, a volte le mie riflessioni sono fin troppo realistiche ma vi posso assicurare che conosco 100 storie simili alla mia ed alcune sono davvero incredibili però mai mi permetterei di giudicare – ogni relazione è una soria a se.
un messaggio x Cleopatra: vedo che sei nuova e frequenti parecchie sezioni del forum.
Ce n’è una su cui non vale la pena di sprecare tempo: quella del “pene piccolo”: Lasciali perdere ! In gran parte, ad eccezione di pochi ma importanti contributi intelligenti, si tratta di ragazzini che non hanno niente da fare, con la maturità di un 13enne (anche se magari qualcuno ha 20-25 anni).
Taluni interventi rasentano addirittura l’idiozia, siamo a livello di film “pecoreccio” , o “curva sud” per i luoghi comuni e l’ignoranza becera che esprimono.
Puoi discuterci quanto vuoi, ma perdi solo tempo.
Ciao Albert concordo con te,Mony leggi attentamente ciò che ha scritto Albert specialmente la fine del post,non posso dagli torto,la penso come lui!Un abbraccio…
Ciao Albert,hai perfettamente ragione,mi sono resa conto che in quel forum scrivono delle cose assurde,e quando non condividi una loro opinione iniziano ad insultare in modo gratuito,infatti visto che domandare è lecito e cortesia rispondere,valuterò chi rispondere o no,e sicuramente saranno molto poche le mie risposte,visto che parliamo un’altra lingua!Mi fa piacere che abbia osservato il tutto,perchè ho letto cose assurde eh eh eh Buona giornata!
No Albert, non è una questione di orgoglio….se fosse stato così non avrei mai dato a mio marito tutta la disponibilità che gli ho dato in questi mesi….
Credo piuttosto che sia una questione mia interna….
Sai io sapevo già da prima che succedesse tutto questo che mio marito mi raccontava piccole bugie….su questioni poco importanti….ti faccio un esempio….
Magari comprava un capo d’abbigliamento….il primo giorno mi diceva che l’aveva pagato 50 euro…..il secondo giorno i 50 euro diventavano 60……poi magari a distanza di qualche altro giorno anche 70….
Io non ho mai dato peso a questa cosa…..ero convinta che lui lo facesse perchè temeva che io lo rimproverassi perchè aveva speso troppo….ed ho tentato più di una volta di fargli capire che non mi interessava…perchè con i soldi che guadagnava con il suo lavoro era anche giusto che si togliesse qualche sfizio…..
Queste piccole bugie….le consideravo marachelle….un pò come si fa con i bambini…..
Adesso che ho scoperto che lui mi ha mentito su qualcosa di molto più importante…..ho cominciato a mettere in dubbio tutto il nostro passato insieme….
Chi mi dice che lui non mi abbia già mentito in passato su questioni importanti e che io non me ne sia mai resa conto….o non abbia voluto vedere….
E chi mi dice che lui non lo faccia ancora….visto quello che è successo….
Quando si incrina il rapporto di fiducia….sentimenti a parte…c’è qualcosa che scatta all’interno della persona tradita che prescinde dall’orgoglio ferito….secondo me…..
E’ un discorso molto più ampio, che riguarda la possibilità da parte mia di sapere di poter contare su di lui…..
E se non si può contare sulla persona con la quale condividiamo la vita….su chi dobbiamo farlo?
Per Stefy…..è proprio questo che sto valutando…anche se voltare pagina non è per niente facile dopo 15 anni di vita in comune…..ma io non vorrei trascorrere il resto della mia vita avendo dei rimpianti….e vorrei essere convinta dei suoi sentimenti
Scusa Monica,
ma gli episodi che riporti tu (tuo marito che diceva piccole bugie sul prezzo dei vestiti comprati) mi sembrano cose abbastanza comuni e quasi irrilevanti. Niente di così grave da mettere in discussione la fiducia in una coppia.
Capirei se avessi scoperto che tuo marito è un criminale, un trafficante di droga, un pedofilo, un rapinatore, ecc., ma andare a tormentarsi per piccoli episodi senza importanza mi sembra sbagliato.
Ripeto, a me sembra che tu abbia bisogno di cambiare pensieri, di occuparti di altre cose che ti distraggano in modo da non tormentarti più così, e poter vedere le cose, tra qualche tempo, con distacco e serenità.
Ciao Monica,prima di prendere una decisione cosi’ importante devi essere davvero sicura,perchè poi non si può più tornare indietro!Sicuramente ci sono tanti episodi nel tuo matrimonio che hanno fatto si’di crearti ora mille interrogativi,soprattutto perchè sono cose che non ti stanno facendo vivere bene il rapporto!Quando perdi la fiducia non è facile ritrovarla,però oltre essere sicura di quello che lui prova per te,cerca di riflettere bene anche su quello che tu vuoi realmente,un abbraccio….
DI solito entro in punta di piedi in questi magnifici “nostri spicchi di vita” Qui, permettemi, vi entro ancora più delicatamente e con così tanti dubbi (e per fortuna) che vi prego di perdonarmi in anticipo! (A proposito di tradimento, il perdono potrebbe essere ammesso:-D )!
Ho letto molti dei post di questo forum, anche se non tutti. Una cosa vorrei poter dire gridandola e chiedendo/portando rispetto per chi ci è passato: NON OSATE DARE CONSIGLI/SENTENZE O SIMILI SE NON SIETE DAVVERO PASSATI PER UNA SITUAZIONE DI TRADIMENTO, sia esso subìto o messo in atto da voi! Grazie!!!!!
Fatta questa premessa sarei felice se aveste voglia di correre a leggere un libro che, con tutti i limiti e le critiche che potremmo fare, mi è sembrato estremamente illuminato e chiarificatore per poter poi proseguire a discutere di “Tradimenti”. Il libro in questione, per il modico costo di Euro 6,5 è scritto da Gabriella Turnaturi, dal titolo “TRADIMENTI” – edito dalla FeltrinellI.
Bene, detto ciò provo a dire due parole in merito, se ci riesco; anche se la prendo alla lontana, tutti noi, dico TUTTI, siamo vittime o responsabili di vari “tradimenti” nel corso della vita. Quelli “sentimentali” tra due persone che si amano sono solo i più “emblematici” ma sono solo uno dei tanti tradimenti possibili. CI si tradisce tutti fin dalla nascita: il feto “sente” il primo tradimento quando è tirato fuori a forza dall’utero materno, dove stava così bene!!! DI tradimenti tra parenti, amici o semplici conoscenti ne conosciamo tutti a migliaia!
Tra tutti però, quello che (quasi sempre) ci sembra o risulta il più distruttivo è, giocoforza, quello tra due persone che si amano, appunto! Perchè si tradisce? Se avessimo “UNA” risposta valida per tutti saremmo disumani! Se dicessimo che a volte succede senza un “perchè” saremmo degli imbecilli! Anche e soprattutto dove non è facile o immediato vedere un perchè, esso esiste. A volte non abbiamo gli strumenti per vederlo o, molto più frequentemente, non abbiamo la maturità/coraggio di volervo ammettere e vedere perchè ci farebbe troppo male, a volte potrebbe ucciderci persino, moralmente o materialmente!
Entrando nello specifico, perchè qualcuno di noi inizia a pensare di poter/voler/dover tradire??? Ve lo siete mai davvero chiesti provando ad abbattere tutte le mille scuse ed ostacoli che noi da soli ci inventiamo per non vedere la vera motivazione? Tra le cose più dette e ridette c’è senz’altro quella che il cosiddetto apparente “traditore” non sempre poi risulta essere il carnefice. A volte è una “vittima” che per vari motivi, soprattutto difensivi o di sopravvivenza sdi è visto costretto a tradire!
Sia chiaro, non prendete queste parole con il tentativo di scusare a priori i “traditori”. Su di una cosa però dovremmo concordare tutti per poter discutere onestamente: SI TRASISCE SEMPRE E SOLTANTO SULLA PRECEDENTE IDEA-SENSAZIONE-CONTRATTO CHE AMBEDUE LE PARTI MANTENEVANO, IN PIENA CONSAPEVOLEZZA, LEALTA’ E BUONA FEDE! (continua)
(continuazione)
Chiaro il concetto? Se non c’è stata alcuna vera reciproca chiara e conosciuta Reciprocità precedente, in Amore non vi è vero tradimento!
E qui cominciano i problemi veri , secondo me! 😀
Mi pare fosse “albert” che sottolineava come la persona che no ha mai amato tradisse alla lleggera. BEh, se io non ho mai davveo amato la mia donna (e lo sapevo benissimo, da sempre!) ma la ho ugualmente voluta sposare, e la ho assecondata per anni con mione, belle parole o altro, l’unico vincolo che ho “tradito” è quello religioso se mi sono sposato in chiesa. Per il resto potrò essere stato un bastardo, un figlio di buona donna, un paranoico, un demente o mille altre cose tutte possibili ma non ho certo tradito qualcosa in cui non ho mai davvero creduto! Da “tradere” (cioè tradurre) deriva il significato di “consegnare, trasmettere” e anche quello di “tradire”. In questro senso, se ci pensiamo bene, il significato di “tradire” si potrebbe spiegare come la capacità (e la ineluttabilità che ne deriva) di tradurre appunto delle sensazioni nuove che prima non capivamo e che una volta capite e da noi elaborate ci portano, anche, inevitabilmente a dover “tradire” il precedente stato di cose! Se prima io credevo di amare (o amavo davvero, con tutta la buona fede del mondo) e poi mi accorgo che queste sensazioni non le provo più e che sto facendo le stesse cose che prima facevo “nell’amore” senza “più amore”, allora il vero tradimento sarebbe quello di continuare a fare quelle cose senza il coraggio e la maturità per dire basta! Non so se mi sono spiegato! PEnsate, anche se il nostro partner ci dicesse candidamente “non ti amo più, quindi ti lascio”, noi dovremmo essernse sempre e solo felici perchè anzichè tradire la nostra fiducia e la veriità ci dice apertamente che non può più fare una cosa che non “sa fare” se non in maniera finta! Ma pensa! Se così fosse ogni persona lasciata con queste parole dovrebbe sentirsi appagata da tanta sincerità ed esserne contenta puù che disperata! E invece no! Ognuno di noi, se è stato scaricato sentimentalmente si sente sempre e comunque tradito. Ma come, fino ad ieri dicevi di amarmi e adesso tutto è finito? Ora, anche se mi costa tantissimo, ma voglio “non tradire” me stesso e la mia onestà intelletuale 🙂 proverò a parlarvi del mio tradimento! Due anni fa, dopo alterne vicende ho deciso di tagliare definitivamente con la mia compagna. Tutto questo oggi mi sta fascendo morire (ma questo è un altro discorso…) ma provo a spiegarvi dove e perchè c’è stato il o i tradimenti nel mio caso! Dunque… dopo alti e bassi ci siamo detti basta una prima volta, subito dopo io ho avuto il bisogno di correre a cercarmi le braccia (ma cercavo solo il corpo e il piacere fisico) di un’altra donna! Questa donna è stato solo un lampo, iniziato e finito quasi subito! Passato questo lampo sentivo che il legame con la donna a cui avevo detto basta in precedenza (la mia compagna) sono corso a cercare la mia Lei ma… (continua)
Dicevo, pensando di provare ancora amore per la mia compagna sono corsi da Lei, ma ho pensato bene (non ce la facevo in altro modo) di spiegarle come mi ero comportato dopo esserci detti basta; io stesso quindi ho confessato un “tradimento” fisico che in realtà era avvenuto comunque dopo esserci detti basta. Certo, è successo subito dopo e quindi tutto era ancora troppo vivo e presente per non essere considerato comunque una sorta di tradimento! Beh, anche questo mio comportamento ha contribuito a far sì che la mia compagna mi “ripudiasse” definitivamente, e alla fine il motivo per me più tragico, triste ed insopportabile, (avendo poi capito che la amavo davvero) è stato proprio quello che un “tradimento” nei suoi confronti c’è stato. Ma di che tipo? Beh, ovvio, quello che io oggi considero il tradimento più gigantesco, doloroso e insopportabile, soprattutto in Amore: il tradimento della FIDUCIA che una persona ha riposto in te, sinceramente e con tutta se stessa! In questo caso la mia compagna si è sentita tradita da me in più modi; ho tradito per primo il nostro amore, che lei considerava vero e reciproco; ho tradito il rispetto “nell’Amore, correndo a confidarLe che la avevo tradita, anche se ciò era avvenuto subito dopo che ci eravamo detti basta una prima volta! Ora tutto ciò mi sta facendo morire da mesi e mesi, conscio non solo dell’enorme dispiacere provocato a Lei ma anche perché ho tradito me stesso, la mia dignità, il mio futuro, in qualche modo! Ma per tornare al tema iniziale di questo forum “Tradimento di coppia, quando c’è davvero” si potrebbe concludere che il vero tradimento è proprio quello in cui una delle due parti non è avvisata prima del… cambiamento di idee! E’ difficile spiegarsi qui, lo so! Voglio dire, come già detto: anche se io ti dico onestamente “basta” unilateralmente e tu mi ami ancora, benché non ti abbia tradito con un’altra ho comunque tradito le tue aspettative, i nostri progetti, i nostri impegni presi in comune, la tua serenità! Ma cosa si potrà mai farci in questi casi? Allora tradire diventerebbe impossibile se nessuno potesse più decidere di… cambiare, quindi anche di non desiderare più una data persona! A questo punto, con la testa chemi scoppia cerco di tirare una qualche conclusione! Secondo me, alla fine, c’è vero tradimento quando si tradisce “coscientemente” e con l’inganno l’altra persona che invece, ignara di tutto, continua a credere nella reciprocità di un sentimento. Poi ognuno di noi è bravissimo a raccontarsela, e non immaginate nemmeno quanto il nostro cervello sia un genio nel convincerci delle balle che esso stesso ci racconta! In questo senso, con tutto il rispetto del mondo, mi permetto di dirvi che sono rimasto sconvolto ancora una volta dalle parole di “Camargue” nel suo post nr. 103 del 23 novembre scorso!
(continua)
E non sto giudicandola, chiaro? Dico però che, pur avendo sentito mille storie simili, a volte si ha il coraggio davvero di mentire a noi stessi in modo “furbo”. Camargue dice “Ero riuscita a creare un equilibrio perfetto sia con il mio amante che con il mio fidanzato (all’oscuro di tutto). Ero felice.” Eri felice? Com’è che sta cosa mi fa impazzire e tanta tristezza? Eri felice? Non so come spiegarvi che non sto giudicando Camargue, forse sono d’accordo persino con Lei, in un certo senso. Però prima dobbiamo intenderci sul “senso della vita” e di questa vita, di occidentali, di cristiani educati alla morale catto-cristiana anche se poi molti come me esigono di essere considerati atei perché tali si sentono! Cioè… io, voi, come Camargue non possiamo far finta che non viviamo e non siamo educati da “questa” società e dunque ne siamo Figli, anche se capaci di distaccarci e pensarla “alternativamente”! Prendiamo la religione islamica, tanto per capirci più facilmente (ma potrebbe essere qualsiasi altra…. )! Secondo tale religione esiste la poligamia, come ben sappiamo! Allora, in tal senso Camargue potrebbe anche “ammettere” di amare 2 uomini, così facilmente! MA lei non è musulmana, mi pare, no? E poi se anche fosse, ciò non toglie che il tutto dovrebbe essere fatto alla luce del sole (anche se in questo caso è l’uomo che può mare più donne, non viceversa!!!!). Mi chiedo spesso, al di là di facili battute goderecce sul fatto del piacere “pratico” di avere a letto ed in casa più donne contemporaneamente (oltre ad una rompitura di maroni portata all’ennesima potenza ) cosa succederebbe davvero se un tale concetto diventasse praticabile e moralmente accettabile anche da noi, da domani mattina! Per prima cosa bisognerebbe davvero chiedere alle “nostre” donne, cioè alla attuale donna europea, con la sua attuale cultura) se lei sia altrettanto contenta di questa… libertà (non conosco il pensiero ne studi fatti sul pensiero delle donne musulmane, ma sarebbe davvero interessantissimo conoscerlo!). Ma ritornando a noi e al post di Camargue, se non è tradimento quello cos’è? A meno che, e qualche serio dubbio mi viene, Camargue si trovi “emotivamente” in una situazione diversa da quella da Lei ammessa! E’ davvero felice così? Si sente davvero in un equilibrio perfetto? Ma perfetto per chi poi? Se fossi semplicemente maschilista direi che lei è di natura un po’ “puttana”, come si usa dire ancora (ma sempre meno, per fortuna) delle donne che vogliono godere tutto e nello stesso modo in cui ci permettiamo da sempre di fare noi maschietti! Il “perché” del suo bisogno di 2 uomini per sentirsi “apparentemente” felice ed in equilibrio è quello che lei è “solo” di indole un po’ puttana, come puttanieri siamo tutti noi maschi…. nel profondo? Non credo proprio sia così ovviamente! Bene, adesso sono “fuso” e quindi vi saluto ringraziandovi per queste parole “in liberta” che possiamo condividere come mai un tempo si sarebbe pensato! ciao!
x Paolo:
mi sembra che l’abbia notato tu stesso: a volte è molto peggio dire in faccia e senza mezzi termini a una persona (magari dopo molti anni!) che ogni cosa è finita e ognuno per la sua strada.
Può essere una scelta molto “infantile”, anche se apparentemente sembra “leale” e corretta, perchè in un solo attimo distrugge definitivamente un vissuto e dei sentimenti consolidati da anni.
Per prima cosa, a chi vive esperienze come la tua, consiglierei di abolire il termine “tradimento”, l’ho già detto.
La scappatella è una debolezza tollerabile e umanamente comprensibile.
Non è solo una questione terminologica. Usare il termine tradimento significa caricare di una gravità assoluta un fatto che per molte persone, e in molte culture, è decisamente meno grave (o addirittura irrilevante) rispetto ad altri.
Ma tu il dono della sintesi…niente eh? 4 post lunghi per concetti sintetizzabili in 1 o al massimo 2…