Tradimento di coppia, quando c’è davvero
di
albert
Riferimento alla lettera:
Vorrei sollevare un argomento di discussione piuttosto delicato, e sul quale mi rendo conto che le sensibilità possono essere molto diverse. Mi riferisco alla crisi della coppia e al tradimento. In passato personalmente ero molto "rigoroso" al riguardo, e ritenevo che appena in una coppia ci fosse attrazione dell'uno o...
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Data di pubblicazione: 28 Agosto 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni
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caro Fabio,
e io conosco non 1, ma 50-100 – 1000 coppie, e oltre che quando hanno provato a parlare con lui/lei del fatto di provare un’attrazione per un’altra persona non solo non hanno risolto il problema, ma hanno creato una tensione insuperabile, e in breve o alla lunga sono arrivati alla separazione
Ti consiglio di guardarti il vecchio film (del 1973 se non vado errato) di Alberto Sordi “Amore mio aiutami” dove la Vitti interpreta il ruolo della moglie di un uomo “aperto” a parole che però di fronte alla moglie che gli confessa di provare un sentimento per un altro perde letteralmente la testa (alla fine del film i due si lasciano).
Può darsi che in molti casi sia opportuno parlarle, e la cosa sia risolvibile, ma è altrettanto vero (forse tu hai paura per il TUO rapporto) che se nel 50% delle coppie si arriva a queste situazioni non sono “cavolate”, e non sempre è possibile parlarne, bisogna vedere in concreto che situazione è.
E anche parlandone credi che la cosa sia sempre risolvibile?
Cosa può dire a un uomo che pensa sempre al lavoro sua moglie?
Senti caro, smettila di pensare sempre al lavoro perchè c’è un uomo che mi sta dedicando attenzioni e tu no?
Credi che sia sempre facile e possibile? Credi che se uno deve sgobbare dalla mattina alla sera per tirare a fine mese non si incazzerebbe di brutto a sentirsi dire questo dalla moglie?
E anche tu continui con quest’equivoco dell’AMORE, che spesso inizia e poi finisce, mentre io ti ho detto che partire da amicizia vera e rispetto sarebbe ben altra cosa.
Ora, il fatto che tua moglie te ne abbia parlato, e tu abbia risolto la cosa (ma sei certo di averla risolta? Hai il controllo totale della vita di tua moglie forse? Guarda che quando comincia una crisi la fiducia e il dialogo spesso serve a poco) potrà essere valido nel tuo caso, ma ciò non ti autorizza a generalizzare e a trattare gli altri come “depravati” e questi problemi (che sono anche tuoi) come cavolate.
Un’ultima cosa per Fabio
Visto che tu credi che dire la verità e parlare sia SEMPRE la soluzione, ti pongo un quesito:
se tu avessi un incidente d’auto e fossi condannato a rimanere su una sedia a rotelle, o immobilizzato in un letto, ti piacerebbe se tua moglie ti lasciasse perchè non potreste + avere una vita sessuale?
Ti piacerebbe se un giorno ti dicesse, “Senti caro, io voglio rifarmi una vita e non continuare a farti da infermiera”?
Ecco, allora io ti dico apertamente che io e credo qualunque uomo (ma visto che tu sei un superuomo non credo possa capirlo) preferirebbe continuare ad avere accanto una compagna che continui a dargli affetto, compagnia, assistenza, anche su una sedia a rotelle, o in un letto E CHISSENEFREGA SE MAGARI SEGRETAMENTE HA TROVATO UN AMICO CON CUI HA UNA RELAZIONE SESSUALE? E’ UNA DONNA e’ FATTA DI CARNE ED OSSA ANCHE LEI!, piuttosto di sentirmi dire: ti lascio perchè con te il sesso non sarà mai più come prima. E credimi che non sono situazioni così rare. Hai mai pensato ai problemi dei para e tetraplegici? Spesso sono persone giovani.
VEDI FABIO CHE LE COSE NON SONO COSI’ SEMPLICI COME CREDI E CI SONO MIGLIAIA DI SITUAZIONI COMPLESSE CHE TI SFUGGONO?
Ciao Ragazzi, si rispondendo a Giorgioed a Albert, sto lasciando mia moglie sono in cerca ddi un monolocale pepoetr andare via,al piu presto e lei lo sa, a parole è facile dire di ricostruire un rapporto nuovo, infatti era l’unica mia ragione che mi restava quando ho scoperto il tradimento, ma quando una donna ti dice: io non ti amo tra me è te non credo sia atato amore dopo 20 anni, di cui quasi 9 di matrimonio, ora con lui ho capito cosa vuol dire amare, mi dite cosa resta da fare? non è una storia da una botta e via a me non interessa far finta di niente e continuare a convivre sotto lo stesso tetto dormendo in letti separati e far finta che nulla è successo, per chi poi? per nostro figlio non pensate che sia peggio avere una famiglia del genere? per tutelare lei visto che la tresca è sul lavoro ed ormai tutti sospettano, ma mantenendo in piedi il matrimonio almeno si appara lo scandalo( anche lui è sposato con figli) la moglie anche avendolo scoperto se ne era andata ma lui piangendo le ha implorato di tornare,pero lui continua a mandare messaggi d’amore a mia moglie ed inoltre si vedono tutti i giorni, lo so forse sbaglierò ma credo che chi sbaglia di piu è lei, e se ne accorgerà tardi purtroppo ,è lei che vive questa crisi adolescenziale fatta di messaggini e sospiri aiii le donne a 40 anni bisognerebbe analizzarle bene .
Ciao raga’ buona domenica
Ciro
ehm…scusate se ho solo 26 anni 😉
non sono laureata in psicologia e non pretendo di insegnare nulla a nessuno
ma il tradimento l’ho fatto e l’ho subito
proprio perchè l’ho fatto e l’ho subito e ho visto i casini che nascono in entrambi i casi dico che l’amore ha un inizio e una fine con in mezzo inevitabili momenti di crisi
in ogni caso, quando ci credi ancora alla tua storia è difficile arrivare al tradimento…..e il tradimento A MIO PARERE è solo una via di fuga dalla realtà
poi questo è solo il mio parere sulle esperienze poche ma buone che ho avuto, è giusto che ci sia chi la pensa diversamente
ciao
Cara Silvana,
ovviamente non è una “colpa” avere 26 anni, e anzi io personalmente a 26 anni ero molto + “rigido” di te su questi argomenti.
Tu dici però che il tradimento l’hai fatto e subito, e hai capito che casini nascono, quindi è meglio evitare e dirsi le cose in faccia.
Immagino tu non sia sposata, quindi in effetti a 26 anni e fidanzati, si può essere d’accordo con te, che senso ha tradire una persona con cui non ci sono obblighi giuridici, cose in comune, figli, ecc.?
E’ onesto dirsi le cose come stanno, se una storia non ha prospettive ( e questo io l’ho già detto a un’altra ragazza, Monia, di 25 anni, che è intervenuta)
Però mi pare che tu stessa, in fondo al tuo intervento, abbia capito che su queste personalissime situazioni, è ben difficile “giudicare” e indicare soluzioni valide per tutti.
Hai mai pensato, ad esempio, a cosa succederebbe se in una qualsiasi coppia di mezza età il marito, ad esempio, dicesse esattamente cosa pensa alla moglie?
Facciamo un’ipotesi:
Marito: “senti cara, ti devo dire una cosa importante: la ns. vita sessuale fa pietà, tu sei sciatta, ingrassata, hai due tette che sembrano le orecchie di un cocker, l’alito cattivo. Ma non sarebbe nemmeno solo questo: la sera torno a casa e l’unica cosa di cui parliamo sono le spese, le bollette, ci addormentiamo davanti alla TV, tu mi parli solo per lamentarti.
Sul lavoro ho conosciuto una collega di 31 anni carina, gentile, che mi stima e mi apprezza per quel che sono, parliamo di 1000 cose, ridiamo e scherziamo, con lei insomma mi sento vivo, per la prima volta dopo anni.”
Per non sembrare maschilista, ovviamente potrei ribaltare il pensiero riportandone di analoghi da parte di donne che potrebbero dire lo stesso del loro uomo.
Ecco Silvana, tu pensi che servirebbe qualcosa in situazioni del genere (comunissime!) dirsi la verità.
Per cosa? Credi che una moglie del genere potrebbe improvvisamente mutare e diventare gentile e carina come la collega di lavoro?
Separarsi dirai tu? Ma a che pro? per vivere litigando per anni e anni per casa, figli, nei tribunali, facendo scrivere dagli avvocati quando l’assegno alimentare arriva in ritardo?
Insomma, le cose non sono mai semplici, ma sicuramente non credo si possa dire che dietro il tradimento c’è solo “vigliaccheria”.
E poi,lo ripeterò sempre, tu parti come molti dall’idea che un rapporto debba solo essere fondato sull’amore che – lo dici tu stessa – spesso inizia e finisce.
Se – come dico io – un rapporto partisse dalla vera amicizia, che può durare in eterno perchè non crea catene e obblighi, allora vedresti che ci sarebbro molti problemi in meno.
Ciao
Caro Ciro,
però tu questo non l’avevi detto: se tua moglie crede di aver capito che con il collega ha scoperto il vero amore, allora hai ragione tu, non ha senso continuare a stare insieme.
Però credevo che tua moglie fosse un po’ più matura, e invece il suo mi sembra un atteggiamento molto da ragazzina.
Ma come? Ha capito che un rapporto matrimoniale può spegnersi (e passi), e ora crede di trovare un altro “grande amore” con un collega che vede tutti i giorni, col quale magari tra 1-2 anni arriverà alla saturazione?
Il mondo è bello perchè è vario, come si dice.
Tu puoi solo farglielo presente, ma se lei la pensa così…
Un caro saluto
Ciao, ragazzi, scrivo perchè sto vivendo una situazione analoga a quella descritta da alcuni di voi. A luglio scopro che mio marito, con cui sono sposata da 15 anni, con due figlie di 12 e 14 anni, mi tradisce da quattro mesi con una persona che fa parte della cerchia dei suoi clienti. Lo scopro perchè noto il suo cambiamento, dopo 15 anni di convivenza queste cose si intuiscono subito, poi comincio ad indagare, a spiare il suo cellulare (cosa che non ho mai fatto e di cui mi vergogno tanto) e lo metto alle strette, chiedendogli di raccontarmi tutto.
All’inizio nega…..gli dico che ho trovato gli sms…..lui dice che si tratta di una persona che gli ha fatto una grossa cortesia sul lavoro…..poi un pomeriggio mi confessa di aver conosciuta una donna.
Gli chiedo se è importante…se ne è innamorato….lui mi risponde che non lo sa…..ma che sicuramente ha scoperto delle affinità con questa donna e che oltretutto lei ha dei grossi problemi di salute…..
Gli chiedo se pensa che valga la pena di affrontare il problema insieme e di provare a salvare il nostro matrimonio……mi dice che è molto confuso e che forse è meglio che vada a stare per un pò dal fratello, per riflettere su quanto gli era accaduto e per capire come mai aveva potuto mettere in discussione tutti i valori sui quali la nostra vita si era sempre fondata…..
Immaginate la mia disperazione…….ho pianto……mi sono disperata……mentre lui preparava le sue cose per andar via…poi presa dalla rabbia gli ho chiesto di restituirmi le sue chiavi di casa e di andare a quel paese.
La sera stessa mi invia un sms in cui mi dice……ti prego non pensare che sono andato via per un’altra, lo sappiamo tutti e due……gli rispondo che è un bugiardo e restiamo per una settimana, dieci giorni senza comunicare in alcun modo.
All’improvviso me lo vedo ricomparire…..mi dice che ha fatto un grande errore…che ha troncato con quella donna…..che vorrebbe riavvicinarsi a me….e mi chiede di poter restare in casa nostra da solo per il tempo in cui le nostre figlie resteranno in montagna con i nonni…..e se io posso trasferirmi tenporaneamente a casa dei miei genitori…..
Accetto….ma gli dico chiaramente che li non mi vedrà e che quando torneranno le ragazze dovrà andarsene di nuovo dal fratello…a meno che non sia cambiato qualcosa….soprattutto da parte mia…..
Dopo un paio di giorni scoppia la bomba…..l’amante mollata….si presenta dietro la porta di casa facendogli una scenata pazzesca e mettendogli addirittura le mani addosso….
Mi chiama disperato…..mi chiede di raggiungerlo a casa….lo trovo tutto peino di graffi…insanguinato…..che dice di sentirsi un verme….che sapeva che poteva succedere una cosa del genere….che quella era una pazza…..che per questo aveva deciso di uscire di casa….
Dice che ci sono tante cose che non è stato capace di dirmi….che la sua apparente freddezza è solo una corazza per evitare di soffrire…che io sono una speciale….
Accetto di rimanere con lui in casa…ma dopo un paio di nottate in bianco decido di andarmene….non ci riuscivo proprio….
Lo lascio da solo fino alla fine di agosto….rientrano le ragazze….lui torna a casa del fratello e dopo qualche giorno scopro che è tornato da quella donna…..dopo tutto quello che aveva combinato.
Ma non dura molto….ritorna alla carica dopo qualche giorno……mi dice che lui vuole solo il bene della famiglia….che non si riconosce più…..che sta male….che con quella donna non è felice……che vuole stare da solo per riflettere…..ma che purtroppo questa persona continua a disturbarlo con continui sms….facemdo leva anche sui suoi sensi di colpa per i problemi di salute che ha……
Mi dice che non è possibile che il nostro matrimonio possa essere finito dopo 15 anni e decide di andare in terapia dalla stessa analista che nel frattempo aveva preso in cura me……
Io lo vedo come un uomo che ha perso totalmente il suo equilibrio…i suoi punti di riferimento……lo vedo che sta male……forse molto peggio di me……saranno i sensi di colpa non lo so…..ma se fossero solo quelli non mi cercherebbe per fare l’amore o per una qualsiasi cretinata nell’arco della giornata……
Cerco di dargli una mano come posso…..nel lavoro…..con le figlie…….ma quello che noto è che in questo momento vive di grande egoismo……senza minimamente preoccuparsi di come io possa stare….
La sua unica preoccupazione….e lo ribadisce più volte…..è che io possa incontrare qualcun’altro ed iniziare una storia seria….mentre lui cerca di rimettere insieme i pezzi della sua anima perduta e della sua mente confusa…..
Che cosa devo fare con quest’uomo così instabile……cerco di stargli lontana per non colare a picco insieme a lui…..ma più lo allontano e più mi ritrovo avvolta da questa spirale di tormento in cui lui è piombato a seguito dell’errore commesso…..
Mi dice sempre che ha scoperto che sono una donna molto diversa da quella che lui credeva di aver lasciato….che per due anni si era convinto che io non lo amassi più……e che ha riscopero tutte le mie qualità……
Io non so più quali siano i miei sentimenti……a volte penso di amarlo ancora…..a volte mi fa tenerezza perchè mi accorgo che sta male……a volte mi fa rabbia perchè non si rende conto del male che mi ha fatto…..
Penso che il tempo mi suggerirà quello che è giusto fare……voi cosa mi suggerite?
monica, scusa se mi permetto, ma a me sembra che lui sia talmente confuso che non e’ sincero nemmeno con se stesso, come puo’ esserlo con te? si attacca a te per curarsi (pessima secondo me la scelta della tua stessa analista, tra l’altro!).
tu dici che cerchi di dargli una mano. posso dirti che invece la mano la devi dare a te stessa? dici che lui sta male, ma tu come stai?
la spirale e’ brutta e fondata su ricatti morali: lui non molla l’altra perche’ lei sta male, tu non molli lui perche’ lui sta male… se stanno male che si facciano curare, ma che non si attacchino ad altre persone inventandosi amori che non sono altro che egoismo allo stato puro!
ora la tua priorita’ sei tu, con le tue figlie e basta. cerca di stare bene e di non farti trascinare nell’abisso, poi se lui capira’ cio’ che vuole, allora sara’ lui a doversi riproporre, non certo tu
Bo hai ragione……ma devo dire che io sto molto meglio…….non da molto ma sto molto meglio……ho ricominciato a mangiare……avevo perso 9 Kg in 40 giorni…..ho ricomnciato ad andare in palestra.
La situazione dentro casa…a parte i battibecchi che possono esserci tra madre e figlie è notevolmente migliorata…si respira un’aria più serena….è come se noi tre gradualmente ci stessimo abituando a questa nuova situazione.
Sul discorso dell’egoismo sono parzialmente daccordo con te.
All’inizio anch’io la pensavo così….poi quando ho letto gli sms lacrimevoli che lei ha inviato a mio marito negli ultimi tempi….ovviamente di nascosto….ho capito che lui veramente stava cercando di togliersela dai piedi….cose del tipo “mi hai usata per uscire di casa perchè eri in crisi con tua moglie” oppure “non bastano i problemi che ho già mi ci mancava anche questo”……
La sua intenzione è chiaramente quella di voler essere lasciato in pace…..quindi posso anche credere nelle sue buone intenzioni.
E posso anche credere che stia soffrendo….lo vedo da tante cose…..dal fatto che cerca costantemente il contatto con me e con le ragazze….che sente il bisogno di essere rassicurato.
I miei momenti ovviamente sono alterni…….amore e odio…..e poi io caratterialmente sono molto generosa ed altruista…..non riesco a rimanere indifferente quando vedo qualcuno che soffre…..specialmente se ci sono dei legami affettivi….
Lui sa bene che io non mi sono riproposta in nessun modo e che anzi sono molto ferita dal suo comportamento….ma non credo di potermi arrogare il diritto di giudicare nessuno….. nella vita tutti possiamo sbagliare….è importante rendersene conto e cercare di rimediare e di dimostrare alla persona che hai colpito che sei sinceramente pentito.
Poi c’è una cosa che mi fa essere meno dura con lui…in passato ha già avuto problemi di ansia e di attacchi di panico…..so bene che non possono essere una giustificazione al tradimento……ma sicuramente so di aver sposato una persona più debole di me psicologicamente…. e l’ho amata anche per questo…..e immagino che in un momento di crisi tra di noi possa anche aver ceduto alle stupidagini raccontate da una donna a mio parere molto immatura.
Dimenticavo di dirvi che io ho 40 anni….e mio marito 43….non siamo vecchi ma nemmeno dei ragazzini e da come la vedo io prima di parlare di separazioni e divorzi, con due figli e 15 anni di matrimonio alle spalle, di progetti e di problemi condivisi, bisogna pensarci su un attimo e aspettare che si calmino le acque…gli avvenimenti negativi sono ancora troppo recenti.
Sono preoccupata per le mie figlie e penso di dover dare una mano a lui a ritirarsi su di morale anche per questo….affinchè possa avere un rapporto sereno con loro….poi quello che succederà tra me e lui è tutto da vedere…..
Scusa Monica, ma dalla tua lettera non si capisce perchè tuo marito ha cercato un’avventura con una donna squilibrata.
Era attratto da lei fisicamente, o ha cercato di “aiutarla” e poi ne è rimasto invischiato?
Non è ben chiaro se il vs. rapporto si stesse spegnendo nella routine, o dopo 15 anni tuo marito ha cercato qualcosa che in famiglia non trovava, pur essendo la vs. intesa abbastanza buona.
In ogni caso, è difficile dare consigli in una situazione in cui c’è una persona con una notevole fragilità psicologica come tuo marito.
Ti si può suggerire di lasciare calmare le acque, certamente, però sarebbe importante capire come e perchè tuo marito ha cercato una donna così difficile.
Ma questo dovresti chiarirlo tu.
Ciao.
Hai ragione Albert…..mi sono chiesta tante volte il perchè….e alla fine sono arrivata sempre alla stessa conclusione.
A parte il fatto che abbiamo passato un anno un pò difficile….parecchi problemi sul lavoro (lavoriamo in proprio tutti e due)……l’acquisto di una nuova casa (impegno finanziario notevole)…..io ho avuto qualche problemino di salute e sicuramente un pò lo avrò trascurato……
A parte tutto questo……ho capito una cosa fondamentale……in tanti anni di matrimonio io non ho mai delegato nulla……sono sempre andata avanti come un mulo……cercando di risolvere tutti i problemi…..pensando erroneamente che allegerendo tutti (lui prima di tutto) dalle preoccupazioni quotidiane, ci sarebbero state maggiore armonia e serenità.
Credo che lui mi abbia visto troppo forte ed indipendente…….che abbia cercato o gli sia capitata una donna debole….che gli faceva sentire che aveva bisogno di lui.
Ma sai Albert qual’è il succo di tutta questa faccenda…..che proprio ieri ne abbiamo riparlato e lui mi ha detto questo…..
Alla mia domanda credi di essere innamorato di quella donna…..mi ha risposto “no”……alla mia domanda allora cosa ti impedisce di tagliare di netto……mai ha risposto “io non sono un pezzo di m……l’ho creata io questa situazione e devo lasciare che si stanchi lei piano piano di starmi dietro, perchè mi sento in colpa per essermi servito di lei per risolvere i miei conflitti. E lei l’ha capito”.
La cosa che mi rende furiosa è il fatto che il suo dispiacere non tenga conto dello stravolgimento emotivo che si è creato all’interno della nostra di famiglia……allora ho pensato bene di dirgli che era meglio se non ci vedevamo e non ne parlavamo più di questa faccenda, finoa che lui non avesse avuto la mente libera da tutto quello che era accaduto negli ultimi mesi.
Ha capito…..ma subito dopo mi ha chiesto di non abbandonarlo…..che il legame che c’è tra me e lui è troppo importante……che a lui serve solo tempo per rimettersi in sesto e per eliminare gli strascichi di questa storia, che già sapeva sarebbero stati inevitabili…..che è a pezzi perchè gli manchiamo…perchè gli manca il calore della famiglia…….
Sembra un uomo che si è messo in una situazione di cacca…..e non riesca ad uscirne per troppa debolezza……
Io resto convinta del fatto che il distacco possa essere utile a fargli schiarire le idee e a trovare la forza di dire a questa donna una volta per tutte che non ne è innamorato……così come ha trovato la forza di dire a me che aveva una relazione.
Poi chi vivrà vedrà……..15 anni di matrimonio sono tanti e difficili da archiviare per tutti……anche per chi ha preso la decisione di uscire di casa…..
Quindi ho deciso di vivere la mia vita…..senza aspettarmi più nulla da questa storia……di vivere un pò alla giornata insomma……di ritrovare una mia dimensione insieme alle mie figlie.
Cara Monica,
da quello che mi dici, io fossi in te lo lascerei “sbollire” senza mettergli il fiato sul collo.
Credo sia sufficiente per te fidarti di quel che dice a proposito del fatto che non è innamorato di questa donna, e quindi non c’è il rischio che tuo marito molli la famiglia. (a proposito, statisticamente solo l’1% degli uomini molla la famiglia per l’amica, mentre le donne troncano molto + spesso se iniziano una nuova relazione)
Accetta anche il fatto che alti e bassi possono capitare anche nelle migliori unioni, e forse se tu non avessi avuto quella curiosità la cosa sarebbe finita da sola, ma tu non l’avresti saputo, e non sarebbe nato il problema (occhio non vede cuore non duole).
Insomma, credo che tuo marito abbia già abbastanza sensi di colpa e difficoltà per continuare a fargli pesare questa storia.
Quanto a te, credo che staresti meglio pensando che dopo tutto siete una famiglia unita, e – credimi! – l’attrazione temporanea di un uomo per una donna (o viceversa), nel corso di un matrimonio, non è un crimine o una cosa scandalosa, ma una cosa che può capitare e solo in una minoranza di casi può davvero pregiudicare tutto il rapporto.
Ciao
Sono daccordo con te….Albert…..e non condanno o giudico mio marito per quello che è successo.
Solo mi aspetterei una maggiore considerazione per noi altre tre che abbiamo problemi che non sono di salute ma altrettanto importanti da affrontare.
Tu hai ragione nel dire che devo farlo sbollire….me lo dicono tutti i nostri amici e parenti…..ma nel frattempo devo cercare di ricucire il suo rapporto con le figlie, alle quali ha avuto la malaugurata idea di raccontare tutto nei minimi dettagli…..nonostante io avessi fatto di tutto per tenerle all’oscuro…..per non coinvolgerle.
Per questo ti dico che è stato….e spero vivamente che sia in via di guarigione…..fuori di testa….completamente fuori di testa.
Anche adesso ha degli scatti di rabbia improvvisi ed ingiustificati…..dice che si sente il mostro che ha lasciato la famiglia per un’altra…e che alle sue figlie non manca affatto…..che si sente escluso dalla vita familiare.
Ma questo credo si anche normale….visto che attualmente vive fuori casa….è del tutto normale che le figlie cerchino il mio di appoggio, visto che sono il genitore che continua a stare in casa con loro.
E quindi ogni giorno sono costretta a fare anche questo paziente lavoro di ricucitura del rapporto padre/figli……e sinceramente sono un pò stanca…..anzi parecchio….
Mi sembra a volte di camminare “su una montagna di sapone”……più cerco di arrampicarmi verso la cima e più scivolo giù inesorabilmente.
La mia terapista sostiene che esistono due tipi di coppie….quelle che non possono più stare insieme e quelle che non riescono a separarsi…..e dice anche che secondo lei siamo due persone che si amano ancora ma non riescono a comunicarselo.
Io attualmente mi sento veramente poco amata……lui non credo altrettanto…..non so quante altre donne sarebbero state capaci di affrontare una situazione come questa senza fare un gran casino.
E’ giusto quello che dici tu……..queste cose capitano anche nelle migliori unioni…..e non è detto che debbano per forza naufragare…..ma è anche vero che il caos che si crea in una famiglia è indescrivibile…..soprattutto se uno dei due genitori ha un’emotività così instabile……
Bisogna avere pazienza……ma a me chi ci pensa? Come dice Bo…..
Cara Monica. io sono in accordo con Bo, credimi ci sto passando e ne ho passato anche io dal lato opposto, ma da maggio ad oggi , visto che oggi è la terza volta che me ne vado di caso ti posso assicurare che sono solo persone egoiste, altro che malate non gli credere, non si curano minimamente del dolore e dello squoncasso che stanno provocando nella vita degli altri, sono persone viziate alle quali secondo me abbiamo dato e abbiamo tollerato troppo, lascialo perdere lui e le sue finte malattie, chi ha permesso all’altra di mandargli ancora i msg? lui perchè gli fa piacere, perchè non tronca una volta e per sempre e cerca di riconquistare te ele sue figlie? gli piace avere i piedi in due scarpe, e non hanno la forza ed il coraggio di ammettere gli errori, a proposito ti chiesto scusa e ti ha chiesto perdono per quello che ha fatto? io sto ancora aspettando Ciro
Caro Ciro…..posso capire bene la tua amarezza….mi sembra di ricordare che tua moglie ti abbia detto che non ti ama e addirittura che tra di voi non ci sia mai stato amore.
Forse la mia situazione è un pò diversa….ci sono varie sfumature in tutte le storie…ed ogni rapporto è una cosa a se.
Mio marito non ha mai rinnegato il nostro passato e in realtà non ha mai rinnegato nemmeno il presente…..anzi è a pezzi proprio perchè non riesce a capire cosa sia cambiato fra di noi….e se non è cambiato nulla fra di noi….cosa lo abbia portato a cercare fuori qualcos’altro.
Ieri sera mi ha inviato vari sms……mi prega di mangiare…..dice che soffre nel vedermi così dimagrita….poi altri in cui mi dice che sta male dentro….che non sa più chi è……e perchè ha combinato tutto questo casino.
In lui il pentimento esiste sul serio….esistono i sensi di colpa….esiste la consapevolezza che probabilmente il caos che ha creato è scaturito da un suo disagio interiore che persisteva già da tempo e del quale io probabilmente, presa dai mille impegni quotidiani, non mi ero accorta.
Ha scelto di andare dall’analista proprio per questo……e la sua decisione non è stata facile e non è nemmeno stata dettata dal desiderio di essere giustificato da me in quache modo….ti spiego il perchè.
Inizialmente quando io gli ho fatto presente che già lo facevo, lui mi rispondeva che non aveva problemi e che quindi non ne aveva bisogno……dopo qualche settimana mi ha chiesto di fissargli un appuntamento perchè stava male….ma credo fosse ancora un pò titubante.
Dopo la prima seduta mi riferisce che Rita….la nostra analista….e qui si spiega perchè la scelta della stessa analista per tutti e due (dovete sapere che 5 anni fa mio marito ha avuto problemi di ansia ed attacchi di panico ed era in cura da lei)…che lei non lo riconosce più….che il lavoro che dovranno fare insieme sarà molto lungo…e che deve avere pazienza.
La scorsa settimana Rita ci ha chiamato per spostare i nostri appuntamenti….io non ho avuto alcun problema….lui preso dal panico l’ha richiamata per farsi trovare un buco per il giorno successivo….dicendole che ne aveva bisogno, che non poteva farne a meno.
Questo credo che dimostri che il suo malessere sia reale…che non sia un modo come un altro per farsi compatire….essendo stato viziato da me…come tu dici.
E poi non posso dimenticare la sua risposta quando mi ha confessato il fattaccio….quando io gli ho detto che tutti gli esseri umani possono sbagliare…..mi ha detto “tu puoi sbagliare io no!”….sto ancora cercando di interpretare questa frase….credo che il fatto di aver commesso questo stupido errore, sia stato motivo per lui di mettere in discussione il suo valore come uomo e padre di famiglia…..
Cara Monica,
il tuo caso fornisce uno spunto x chiarire un elemento importante:
quando accadono questi fatti spesso c’è una tormentosa (e spesso sterile) ricerca delle colpe: “è colpa mia che l’ho trascurato/a”, oppure “no, è colpa sua che è egoista, irresponsabile, ecc.”.
C’è poi una notevole dose di presunzione, in molte coppie, perchè quando iniziano il loro rapporto sono talmente “sicuri” dei sentimenti reciproci, che nemmeno prendono in considerazione la possibilità che questi fatti possano accadere.
Viene spontaneo ricordare l’arroganza con cui la coppia Albano – Romina Power per anni voleva convincere il mondo attraverso le loro canzoni che il loro rapporto fosse perfetto, a differenza degli altri, e nulla e nessuno avrebbe mai potuto metterlo in crisi. (nel loro caso non fu il tradimento, ma la scomparsa tragica della figlia a mettere in crisi il rapporto).
In realtà quando questi fatti accadono i motivi non sono quelli che crede Ciro, che ritiene ora la moglie una perfetta egoista e il di lei collega uno sfasciafamiglie per il male che avrebbe portato nella sua vita.
Il punto è un altro: non ci sono santi/e che diventano dei farabutti/e, ma persone che a) possono cambiare nel corso degli anni b) forse non abbiamo conosciuto del tutto bene c) in ogni caso possono provare un’attrazione per un’altra persona, nel corso di un’unione che dura anni o decenni, e per quanto Ciro voglia negare la realtà, dovrebbe invece accettare il fatto che la monogamia perfetta nella specie umana non esiste, nemmeno nelle coppie + unite (chi non ha avuto fantasie sessuali di persone diverse dal proprio partner?)
Parlarne prima con chiarezza, e non avere la presunzione che queste cose siano un problema di altri, è il modo migliore per prevenire gli shock emotivi e le delusioni devastanti, quando questi fatti avvengono.
Cara Monica, comprendo il tuo enorme disagio nell’affrontare un problema di tradimento anche in presenza di un malessere vuoi esso fisico che psicologico, ma credo che tutte queste storie di relazioni parallele nascano da un disagio mentale, altrimenti non capisco perchè non mandare a quel paese il partner e viversi la nuova storia di amore? nella mia storia non c’è non amore solo che lei per giustificare i suoi sensi di colpa dice che forse la nostra storia di amore era finita da molto tempo e non solo da quando è iniziata la sua relazione clandestina, credimi nin è cosi!! infatti a chiunque dico che ci siamo separati dicono che non è posibile che noi eravamo una coppia da esempio per chi era in crisi, ed ancora oggi che sono andato via, lei con una scusa o un altra mi chiama per sapere come sto, Se questo non è disagio mentale dimmelo tu, Si comprendo la tua situazione, puoi riuscire a superare questi momenti insieme ma ci vuole molta pazienza, forza e coraggio di affrontare tutto e poi nel tuo caso le problematiche sono doppie percjè il suo disagio è manifesto e reale non solo utopistico, quindi sei sei una forte vai avanti, io non ce l’ho fatta purtroppo, sono stanco ed esaurito di tutto questo, in bocca al lupo Ciro
ciao a tutti.
eccomi qua dopo un periodo di assenza, mi fa sempre molto male leggere che ci sono persone che soffrono per il tradimento della persona che amavano.
Io onestamente sono d’accordo con Ciro e mi permetto di dire che ha fatto la scelta giusta (anche se ha ragione Monica e come dice Albert: ogni storia è un caso a se), si è vero i momenti di crisi in una coppia ci possono essere, si può arrivare anche al tradimento, ma il rispetto per l’altra persona deve rimanere, non si può pretendere di tradire creare lo sconquasso totale nel rapporto e poi farsi curare o compatire perchè non si sa più da che parte stare o perchè si deve uscire da quella storia. Come ho già raccontato lui ci ha impiegato 3 anni, per togliersela dal cuore e in questo modo ha distrutto tutte le possibilità di un nostro futuro insieme, io non sono d’accordo sull’amore amicizia, l’amore è amore, anche se l’amore è formato da varie componenti: amicizia, complicità, stima, rispetto ecc. ecc. ma quando una persona persevera nella sua crudeltà di fare del male all’altro (rendendosene più o meno conto), non si può continuare un raporto……………Ma che esempio sarebbe per i figli? In che futuro gli faremmo credere? Che vita squallida sarebbe rimanere insieme per la casa o altri interessi in comune? I ricordi dei bei momenti che ci sono stati (perchè è ovvio che se due stanno insieme per tanto tempo vuol dire che qualcosa di buono c’è stato), quelli non li distruggerà mai nessuno.
E’ veramente difficile direi impossibile cercare di rimettere insieme un rapporto dove c’è stata molta sofferenza da parte di uno dei due, ma forse Monica può ancora riuscirci io te lo auguro veramente, i presupposti sembrano buoni, a Ciro faccio i miei migliori auguri, ci vuole coraggio a fare certe scelte e lui ne ha avuto, che il futuro ti riservi solo cose buone.
Il contributo di Barbara è stato prezioso….ma per farmi capire che la complicità di cui parli esiste ancora tra me e mio marito.
Il fatto stesso che, dopo averi elaborati e fatti suoi naturalmente, lui metta in pratica tutti i consigli che io ho cercato di dargli da un mese a questa parte, ne è la prova concreta.
Ed è la prova concreta che anche se siamo in un momento difficile del nostro rapporto il suo punto di riferimento rimango sempre io.
La cosa che mi spaventa, invece, è un’altra ed è che non mi ero mai resa conto in tanti anni di matrimonio che per mio marito le mie opinioni fossero così importanti.
Io non penso, come tante altre donne, che sia sbagliato da parte di un uomo mostrare il suo lato più debole…..anzi forse questa situazione mi sta facendo scoprire degli aspetti di mio marito che io nemmeno credevo esistessero.
E più passa il tempo e più mi rendo conto di essere sempre stata più forte di lui psicologicamente…..probabilmente perchè io ho avuto una famiglia sana alle spalle…..cosa che a lui non è stata concessa……probabilmente perchè i miei genitori sono ancora in vita……mentre lui è rimasto solo da tempo……..
Ci sono tanti risvolti psicologici che influiscono sul rapporto di coppia che solo chi vive la situazione ovviamente può conoscere e che ti portano a considerare determinati comportamenti in maniera differente.
Sono sincera a me del tradimento fisico non importa assolutamente nulla……anche perchè io e mio marito abbiamo sempre avuto un’intesa esplosiva……quindi, sarà anche un pò presuntuoso da parte mia, ma sono sicura che non abbia trovato altrove quello che avevamo già noi.
Forse se si fosse trattato di un semplice tradimento a sfondo sessuale, non lo avrei perdonato, perchè avrebbe dimostrato estrema superficialità…….
Il fatto, invece, che sia andato a cercare affetto altrove, dimostra che probabilmente anche io avrò mancato in qualcosa.
Io poi per natura non sono una persona che riesce a portare rancore….sarà un difetto ma sono fatta così….
Albert ha perfettamente ragione riguardo al fatto che non serva a nulla cercare di capire di chi sia stata la colpa e perchè…..ma è importante in questi casi cercare di comprendere cosa a portato due persone che si amano ad allontanarsi al punto tale che uno dei due si sia sentito completamente abbandonato.
Se non fosse così…..sarebbe inutile anche andare in analisi……sarebbe inutile cercare di ricostruire, continuando a commettere gli stessi errori coommessi in passato.
Anche Ciro ha ragione…..ci vuole coraggio e molta pazienza…..ma io non sono il tipo che riesce a voltare pagina senza aver tentato il tutto e per tutto…..so che non me lo perdonerei mai……
Credo che 15 anni di matrimonio valgano un ulteriore sacrificio…..la vita è una sola e con questo non intendo dire che si debba andare avanti senza voltarsi indietro…..anzi penso che si debba fare di tutto per salvare quello che c’è di buono……
Salve amici,
volevo rispondere brevemente sia a Monica che a Barbara, visto che sento molto vicine alla mia le loro storie.
A Barbara dico semplicemente che ritengo la sua una posizione molto rigida , dura, intransigente, sento dentro di lei solo odio, rancore, e rabbia verso il suo uomo. posso capire che il tradimento sia stato devastante e che abbia incrinato irrimediabilmente il rapporto di fiducia del loro matrimonio (come è successo a me), ma dalle sue parole non traspare nemmeno uno spiraglio di possibilità, e questo per me vuol solo dire che il suo amore nonostante quello che lei dice forse non era poi cosi forte, perche loro come noi non erano due fidanzatini o amanti occasionali, no loro come noi erano una famiglia, una famiglia che si certo, ha subito un trauma, ma se il suo lui, è pentito e ha chiesto mille volte scusa così come ho fatto io, perchè non dargli almeno un ‘altra possibilità di dimostrare quanto amore ha ancora per lei? Nessuno può arrogarsi il dirito di definirsi perfetto, certo ora abbiamo sbagliato noi…ma poi chissà! E alora magari si vorrebbe essere capiti e si vorrebbe ancora una possibilità.
A Monica dico che ho apprezzato molto quanto dice, certo potreste pensare che dico questo solo perchè mi conviene dirlo, ma credetemi non è così, lo dico solo perchè ritengo che la sua posizione sia più realista e tenga più conto dei sentimenti, si lo so Albert, non la pensa così in merito ai sentimenti, ma per chi ancora ci crede un po credo che l’atteggiamento di Monica sia più giusto, almeno da quello che dice nel suo ultimo intervento, non capisco e non capirò mai chi come mia moglie vuol buttare al vento anni e anni di sacrifici di lotte di ansie di gioie di emozioni di tutto ciò che una vita a due può regalare, però ti chiedo Monica (forse mi è sfuggito) ma tu lo ami ancora tuo marito? e se si cosa ti potrebbe portare a non amarlo piu?…
Grazie …Giorgio
Caro Giorgio, ti rispondo subito ed in maniera molto semplice…..io amo ancora molto mio marito, non esiste al momento qualcosa che potrebbe portami a non amarlo….non è bastato nemmeno il tradimento e le umiliazioni subite…e ti assicuro che sono state molte.
Tutte le mattine mi sveglio e penso che smettere di amarlo sarebbe la soluzione migliore per far cessare la mia sofferenza…..ma non ho ancora trovato il sistema.
Potrebbe esserlo forse incontrare un altro uomo che mi faccia dimenticare tutto quello che è successo e mi faccia sentire di nuovo amata….ma non credo possa succedere a breve….gli uominii mi passano davanti come fossero fantasmi.
E poi mio marito non mi lascia andare…..non so perchè non vuole lasciarmi andare….nonostante la sua grande confusione mentale, mi dimostra in tutti i modi che il suo unico punto di riferiemento sono ancora io.
Non so se tu abbia fatto questo con tua moglie…..e certo due anni e mezzo sono tanti…un conto è accettare un tradimento e perdonare…..un conto è accettare che il tuo compagno continui a farlo.
In questi giorni ho avuto occasione di parlare con mio marito…..e gli fatto una domanda molto diretta, chiedendogli la massima sincerità ed onestà.
Gli ho chiesto se pensava ancora di essere innamorato di quella donna come diceva fino ad un mese e mezzo fa……da allora non avevamo più affrontato l’argomento…..lui mi ha risposto di no…..che sono cambiate tante cose…..che stanno ancora cambiando….e che lui si è allontanato da questa persona.
Non mi ha chiesto di aspettare che se la togliesse dal cuore….ma di aiutarlo a ritrovare se stesso….perchè non si riconosce più….non sa più chi è……
In realtà tutto quello che è successo in questi mesi ha dimostrato che per lui è molto più difficile togliersi me dal cuore….piuttosto che una persona conosciuta da poco….proprio in virtù del nostro vissuto.
Quando mio marito ha un problema, si rivolge a me, non a lei….questo vorrà pur dire qualcosa?
Io non so come tu abbia fatto sentire tua moglie in questi due anni e mezzo….ma ti assicuro che è una cosa orribile pensare che l’uomo che ami possa avere il cuore in panne per qualcun’altro e in un certo senso posso capire la reazione di tua moglie.
La mia è una storia ancora troppo fresca….certo se mio marito dovesse andare avanti ancora per un bel pezzo con questa sua confusione….può darsi che anch’io mi stancherei e comincerei a pensare ad una vita senza di lui e forse anche un’altra storia.
Non so dirti quello che succederà domani….in questo momento so solo che vivo molto alla giornata.
Mi auguro comunque che tua moglie ci ripensi….e che valuti tutte le cose di cui in tanti abbiamo parlato…..
Per me e mio marito la famiglia è sempre stata al di sopra di tutto…..forse è solo questo che mi spinge ad avere fiducia nel futuro e nel fatto che le cose possano risolversi al meglio….
forse non ti lascia andare perché sa che tu ci sei sempre, e che difficilmente poi ne trova una come te… o no?
E’ un pò troppo riduttiva come risposta……ieri sera per esempio mi ha mandato un sms in cui diceva…..”Hai sentito le parole del pontefice durante l’Angelus?”
Io non le avevo sentite e gli ho chiesto di farmi una sintesi:
“Il matrimonio è per sempre……non più due persone……ma una sola carne…..nella gioia e nel dolore…..in salute e in malattia……..non osi l’uomo separare ciò che Dio ha unito. I genitori cristiani devono costruire una famiglia che sia capace unita di affrontare le tante sfide che il nostro tempo ci propone”
Noi siamo stati sempre profondamente credenti e la nostra vita è sempre stata improntata sull’altruismo, sulla generosità verso il prossimo e sulla fede in Dio.
Ci siamo sposati in chiesa per questo…non per convenzione….e credo che le parole del Papa lo abbiano colpito nel profondo e gli abbiano fatto capire la gravità dell’errore commesso.
Ma io non sono nessuno per giudicare….solo Dio può farlo…..io posso solo perdonare come lui ci insegna e cercare di capire…..e non credo si tratti di mancanza di dignità…..perchè il perdono e la comprensione sono dal mio punto di vista i più grandi atti di maturità che un essere umano possa compiere.
Non so quanti di voi in questo forum abbiano fede….ma vi posso garantire che in questo periodo di grande sofferenza è stata il mio più grande conforto….ed alla fine le mie preghiere verranno ascoltate……restituendo a me e a Daniele la nostra tanto amata famiglia….che abbiamo faticato tanto a costruire……..
Restituendo a lui una serenità d’animo che ha perduto….vivendo una vita che non gli appartiene (queste sono parole sue)……facendogli ritrovare la strada giusta….quella che lo riporterà a casa sua…..in mezzo ai suoi cari……
Auguro a tutti di cuore di essere sempre sostenuti da tutto questo…..è importante…….
io ho una mia religiosita’ che non segue nessun credo codificato, ma che e’ importantissima sia nel mio comprtamento sia nello spingermi ad andare avanti quando sto male.
la mia risposta era riduttiva apposta, nel senso che io temo si riduca davvero a quello, cioe’ tu sei una colonna e lui lo sa.
pero’ sei tu quella che lo conosce e non io (e qui non sono d’accordo sul non giudicare perche’ ritengo tu ne abbia pieno diritto), se tu credi ancora che si possa costruire qualcosa insieme, allora fai bene a non mollare.
cerchi di rimettere insieme il matrimonio, la famiglia, hai delle figlie da aiutare, in questo momenti sei palesemente da sola, ma so che se ci credi ce la farai. ricordati che esisti anche tu, perche’ mi pare un po’ tipico del coraggio femminile il tendere a sacrificarsi… l’ammiro moltissimo, sinceramente dubito che ne sarei capace…
Ci sono stati momenti della nostra vita coniugale…..Bo……in cui io mi sarei sentita perduta se non avessi avuto lui accanto.
In quei momenti lui era la mia colonna ed il senso di una vita matrimoniale dovrebbe essere proprio questo……chi dei due è più forte, secondo il momento che si sta vivendo, deve tirare fuori la grinta per aiutare l’altro.
Non esiste “una colonna” in un rapporto equilibrato….è un ruolo che può toccare a ciascuno dei due…dipende molto dalle circostanze….dagli eventi…..dal particolare stato emotivo che la coppia sta vivendo.
Quello che tu chiami sacrificio….è quello che ho scelto di fare nel momento in cui ho detto “si” davanti a Dio……e mio marito, in altre circostanze, a dimostrato di saper fare la stessa cosa per me.
Anch’io ho avuto un attimo di sbandamento sette anni fa…..non l’ho combinata grossa come lui…..ma ero talmente depressa che volevo mollare tutto e tutti……e ne sono uscita grazie a lui.
Forse adesso è arrivato il mio turno di dimostrare che sono in grado di dargli una mano come lui l’ha data a me….non credi?
Il matrimonio non avrebbe senso se non ci fosse questo scambio continuo di ruoli….se non ci fosse la disponibilità a perdonare e comprendere……
Non credi?
Cara Monica,
sono credente, anche se mi definisco cristiano più che cattolico, ma credo che papa Ratzinger si riferisse al divorzio, nel suo discorso, non all’adulterio.
Questo ovviamente non significa che il tradimento coniugale vada incoraggiato.
Credo anch’io che una fede e la consapevolezza che un matrimonio non è fatto solo di rose e fiori possa aiutare il rapporto.
Credo però che la religiosità da sola non sia di per sé la garanzia della solidità di un rapporto, e credo che nessuno dovrebbe giudicare come “libertini” o “edonisti” coloro che vivono questo genere di situazioni.
Per quanto mi riguarda, ho un cugino sacerdote che ha celebrato il matrimonio di alcuni dei miei cugini, 3 di queste coppie si sono poi separate, anche dopo pochi anni, e per vari motivi.
Ho un altro cugino che convive senza essere sposato da oltre 20 anni, e mi risulta che il suo rapporto sia sereno.
Con ciò – ripeto – non voglio assolutamente fare di ogni erba un fascio, dico solo che spesso le convinzioni e i valori, in queste cose, entrano in conflitto con le debolezze e le fragilità umane.
Mi pare però che Gesù Cristo fosse molto indulgente con questo tipo di debolezze e peccati, perché perdonò l’adultera che i bigotti volevano lapidare, in un’epoca in cui – senza contraccettivi – un adulterio aveva anc buone probabilità di causare gravidanze indesiderate.
La samaritana del pozzo aveva avuto 4 mariti e conviveva con un 5° uomo (eppure Gesù la sceglie per parlarle di cose importanti), Maria Maddalena non era propriamente una verginella.
Insomma, vedo che nel Vangelo Gesù ha molta indulgenza per le persone dotate di umanità e generosità, al di là delle loro debolezze in queste cose, mentre è molto severo con i bigotti che si credono perfetti e irreprensibili.
Io ho già osservato che c’è molta verità tra quanti credono che in fondo ci vuole ben più di una “scappatella” per portare alla fine di un matrimonio.
Quanto all’”unicità” del matrimonio, cristiano e non, credo anch’io che chi si sposa dovrebbe partire dal presupposto che la persona che sposa non è perfetta, è qualcuno con cui si ritiene di poter affrontare un’esistenza, poi potrà capitare di incontrare persone che sembrano più comprensive, intelligenti, simpatiche, gentili, colte, attraenti, ecc., del coniuge. Però sarebbe infantile credere che buttando all’aria tutto (tranne ovviamente i casi + gravi) si possa trovare la “felicità” con un’altra persona, che quasi sempre ha altri difetti.
In questo credo anch’io che la separazione e il divorzio andrebbero limitati ai casi veramente gravi di ostilità, o intollerabilità della convivenza.
Insomma, io dico che la “ scappatella” si può perdonare ed è umanamente comprensibile, e per questo dico che anche nel matrimonio accorre partire (o ripartire) da una grossa base di amicizia, sapendo che le persone non sono perfette, e senza illudersi che ci debba essere il “grande amore” che prima o poi finisce, e lascia le persone deluse.
sì, monica, lo credo, ossia credo che se tu sei convinta lo devi fare, se lo ami lo devi aiutare, se ci credi devi continuare, ma è tutto subordinato a questi “se”, perché se invece lo fai senza la convinzione, allora è più male che bene… ma non voglio pronunciarmi oltre perché essendo single non conosco il matrimonio (o la lunga convivenza, che è uguale per me)
ps. per dovere di cronaca: in realtà non è maria maddalena la prostituta redenta da gesù, maria maddalena era una donna indemoniata che lui liberò e che da quel momento lo seguì, nei secoli è stata poi scambiata con un’altra maria (una prostituta che si pentì – la famosa scena del pianto sui suoi piedi – ma che poi dal vangelo scompare)
Ciao Bo,
a proposito di Maria Maddalena, in effetti la sua fama di “prostituta” è del tutto arbitraria.
Il fatto è che spargere del profumo sui piedi di un uomo e asciugarlo coi capelli era sicuramente un gesto “scandaloso” per i costumi dell’epoca, da cui è derivata questa fama di donna di facili costumi.
Si sa solo che si riteneva una “peccatrice” ed era sorella di Marta di Betania, e l’episodio è riportato più diffusamente dal vangelo di Giovanni, ma da nessuna parte si dice che si prostituisse.
eh appunto, la maria prostituta pentita che lava i piedi di gesù con il suo pianto è maria di betania, mentre la maddalena è maria di magdala (città che si trovava abbastanza lontana da betania). ci sarebbe da aprire un topic a parte, su come nei secoli si sia volutamente (volutamente perché nei vangeli la distinzione in realtà è chiara) gettato un po’ di fango (per me una prostituta è una persona degnissima di rispetto, ma per la maggior parte della gente no, per questo parlo di fango) su una donna che è stata la persona in assoluto più vicina a gesù, comunque se non ricordo male nel concilio vaticano II se ne parlò e si risolse l’equivoco. c’è da dire che restano secolo di iconografia con opere d’arte anche meravigliose…
tornando in tema, monica, a me sembra che tu ora sia combattuta tra una volontà di risolvere, riunire, ricominciare e la paura che questo non sia possibile perché sei da sola. io ti auguro che possiate ricominciare in due, tu e il tuo compagno. se lui non ci sarà, spero che nel futuro troverai un’altra persona che faccia la strada al tuo fianco
anch’io come Barbara sono stata tradita (io 47 lui 50) l’aveva conosciuta per caso e lei aveva fatto di tutto per pportarselo al letto ma non riuscendo poi si e’ capovolto la situazione. Confessandolo ho detto lui di andare a vivere questa storia e credimi e’ stato per me un grande tormento di cui a piu’ di un’anno (ora e’ tutto finito da tempo) risento ancor oggi il dolore anche perche’ sono sempre stata vicino a mio marito. Credere ancora non so……ma la famiglia, i figli per me sono ancora valori importanti ma anche se lui oggi e’ tornato a me non capisco ancora perche’ non mi dice mai TI AMO….perche’????eppure mi accorgo che lui vuolew ricucire questo rapporto ….ma io vado avanti
bah, io mi baso sui fatti più che sulle intenzioni: se la mia compagna non mi dice “ti amo” è perché non mi ama. punto e basta.
e a volte i figli mi sembrano una motivazione fallace, per mantenere un rapporto; alla fine stanno anche meglio se i genitori si separano, o credete forse che non si accorgano se in casa regna una brutta atmosfera, il sospetto, la sfiducia, il dolore?
più che un comento una domanda… il mio ragazzo (da ieri probabilmente ex ) siamo soci oltre che fidanzati da 12 anni stiamo finendo di sistemare casa in attesa di consolidare il nostro rapporto con il matrimonio. Lui però da diverso tempo ormai preso dal lavoro e da chissà cos’altro ha smesso di parlare con me fa e disfa senza chiedere il mio parere trascurando le mie opinioni non solo come fidanzata ma anche come socia, l’ho lasciato fare per anni e ho finito col diventare una sua dipendente, esposta alle sgridate, alle critiche (non voglio essere catastrofica ma credo che siamo ad un passo dalle molestie psicologiche). L’anno scorso su una chatt di lavoro ho conosciuto una persona un uomo gentile e premuroso che si è mostrato sempre disponibile ad ascoltarmi, a credermi, a capirmi, anche ad aiutarmi nel lavoro, ovviamente sempre di nascosto da lui che non approvava assolutamente la chatt col passar del tempo questo legame si è fatto molto forte ci coccoliamo a parole in tanti modi anche immaginando carezze e abbracci ma non c’è mai stato nulla di fisico. Ieri lui ha scoperto che parlavo al telefono con questa persona e ha detto è finita. Ma davvero è un tradimento? Quanto del mio comportamento è riprovevole? … e quanto lo è stato il suo? sono anni che gli dico voglio maggiore considerazione sia litigando sia in modo pacifico, questo da molto prima che arrivasse il terzo se di terzo si può parlare. Mi fa star male e mi sento terribilmente in colpa perchè ho buttato per aria la mia storia forse “quella importante”. Però dall’altro lato c’è lui che se ci teneva veramente a me non mi lasciava sola per ore e ore, non mi rimproverava in pubblico, alzava la voce, e rinunciava tanto facilmente a me senza lottare…e se fosse stata la scusa buona per liberarsi di me?
Mi pare che la risposta te la sia data da sola: se per lungo tempo il tuo fidanzato ti usa solo come una dipendente, ti sgrida in modo umiliante, e poi prende la scusa del tuo chattare con una persona amica e comprensiva per troncare il rapporto, beh, direi che uno così è meglio perderlo che trovarlo, scusa la franchezza.
Piuttosto mi chiedo come tu abbia potuto sopportare per così lungo tempo una situazione simile.
Credo però che alla lunga un rapporto in cui si mescolino il lavoro e l’intimità di coppia sia abbastanza difficile da gestire, a meno che la coppia sia molto affiatata e i caratteri siano compatibili.
Però non mi pare sia il vostro caso.
Da come lo descrivi il tuo fidanzato sembra una specie di padrone-dittatore.
Sicuramente il tuo non ha nulla a che vedere col tradimento, non solo perchè non c’è stato nulla di fisico col tuo amico in rete, ma anche perchè mi sembra del tutto umano cercare qualcuno che possa esserci vicino, se chi dovrebbe farlo pensa solo a sè.
Ma tu avevi provato a parlare col tuo fidanzato di questa situazione, o era impossibile?
Cmq se posso permettermi un consiglio: uno così ti può solo far soffrire, mollalo!
mi sento di dire che in questo caso il matrimonio andrebbe a consolidare una cosa che sembrerebbe come una palafitta di bambù in un lago di magma in ebollizione… vale quindi la fatica?
guarda che poi, dopo che ti sei sposata diventa molto più difficile gestirti la vita come vorresti; certo, se vuoi consolidare il tuo rapporto di sottomissione fai pure…
Albert Ho provato tante volte parlargli ma lui diceva che non era vero niente, che mi immaginavo tutto, e trovava sempre mille buone giustificazioni. in più ogni discussione avviene sempre nel bar dove la gente va e viene e non sempre è possibile dire le cose nel modo giusto. E qualche volta ho pensato che avesse ragione che ero paranoica anche perchè non ne parlavo mai ne in casa ne ad amici e magari le cose che mi facevano male non erano poi così gravi ma…
Bo i problemi del lavoro sono reali e spesso sembrano montagne, questo non gli da il diritto di scaricarli su di me lo so, ma se il bar non ci fosse? Se finalmente la casa (non dico il matrimonio) creasse quell’intimità che al bar non possiamo avere per discutere e superarli senza traumi. Infondo abbiamo orari impossibili e non riusciamo più ad incontrarci lui apre alle 6.30 io lo raggiungevo intorno alle 10 nella mattinata ci incontriamo poco lui ha mille cose da fare fuori di quì il commercialista, la banca, i tabacchi e quando rientra nn perde tempo “hai fatto questo?” “perchè non hai fatto quello?” “hai sbagliato la resa” (non sempre ma spesso) poi alle 16 se ne va e non torna più abita a 20km da quì, questa è la sua buona scusa per non tornare, e mi lascia fare la chiusura da sola mangio quello che capita per cena e alle volte non mangio proprio, poi torno a casa sto un pò sul pc (il pc solo nell’ ultimo anno) e a letto… e questa era la mia vita. Ora l’unica cosa che è cambiata sono gli orari “se è così” ha detto “da oggi solo soci! Tu fai dalle 13 alle 20.30 e io dalle 6,30 alle 15.00” io non ho detto molto. Cmq dalle 13 alle 15 stiamo uno in cassa l’altro al banco a guardarci torvo non dice una parola se non strettamente necessario… io c’ho guadagnato sicuramente, più tempo libero, niente sgridate, c’è da dire inltre che sia le mura dell’attività che la casa sono mie di famiglia . Eppure mi brucia.
Alber all’inizio c’era anche quell’amicizia di cui tanto parli e l’affinità di carattere condividevamo sogni e progetti però poi ci siamo persi e non so come, ne quando è successo.
Scusa Katty, ma l’ipotesi che fai tu (vivere insieme), nelle condizioni in cui siete ormai sarebbe a mio avviso solo fonte di nuovi e grossi guai.
Purtroppo ci sono coppie che si illudono di risolvere i problemi aggiungendo nuovi legami: si sposano se il fidanzamento non va + così bene, fanno un figlio se sono in crisi, ecc., e così facendo non risolvono proprio nulla, anzi!
Io fossi in te cercherei con lui un accordo civile e serio che salvaguardi il vostro lavoro, visto che lavorate insieme, ma per quanto riguarda il privato, mi pare che il vs. rapporto sia logoro già da tempo.
L’amicizia di cui parlo io è proprio l’opposto: significa rispettare la/il compagno e lasciarle spazi di libertà, senza pretendere di creare un legame asfissiante.
Credi che se passate la giornata a guardarvi in cagnesco al bar senza parlare, una volta a casa insieme le cose andrebbero diversamente?
Probabilmente l’errore è stato mettersi insieme sul lavoro quando per carattere non riuscite a stabilire un clima lavorativo sereno (forse è colpa del tuo lui). Purtroppo lavorare insieme è fonte spesso di tensioni e litigi, tutto il contrario di quello che serve a tenere unita una coppia.
Ora sta a te decidere, ma mi pare di capire che x te prima venga il lavoro.
non aggiungo altro al lucidissimo messaggio di albert, se non che sono d’accordo con lui.
e poi… passi come il matrimonio si fanno se l’amore c’è già, non se lo si sta cercando di resuscitare o far nascere…
Ciao a tutti! Io la penso come Albert, nel senso che dalla mia esperienza è molto difficile provare attrazione per un’unica persona in tutta una vita. A volte in una storia importante si parte con le migliori intenzioni ma poi (come dico io) “la vita si mette in mezzo” con 10.000 varianti tra cui malattie debilitanti (al mio partner purtroppo è successo), incomprensioni e problemi legati alla vita pratica. A me è successo: convivenza lunga, molta noia, una malattia di mezzo che certo non facilitava i rapporti sessuali e nel giro di qualche mese mi sono trovata in confidenza con un ex amico di università. Lui mi stava a sentire e mi dava molto affetto e così è nata una relazione parallela. La cosa è durata un anno circa, oggi ancora ci sentiamo e ogni tanto riusciamo ad incontrarci. Posso dire che la mia relazione con il fidanzato ufficiale è migliorata grazie al mio amico. Sensi di colpa? Ben pochi se devo essere sincera. Mi sarei sentita molto in colpa invece se l’avessi abbandonato quando era in ospedale per i suoi problemi. Aggiungo inoltre che conosco moltissime coppie dove, dopo diversi anni, si è deciso di mantenere una certa libertà e sono le uniche che sembrano funzionare. Il tradimento esiste, certo, ed è pura utopia pensare che non ci capiterà mai (a 20 anni la pensavo così, ora che ne ho 30 la mia opinione è cambiata…)
Direi che Stefy hai saputo indicare nella propria esperienza i problemi che possono capitare a chi ha un legame di coppia, non per fare l’elogio del tradimento, ma per far capire che tra la teoria e la pratica di mezzo c’è appunto la vita.
Più che altro nel tuo caso mi domando se quando parli di “molta noia” il tuo rapporto non avesse già qualche problema,a parte la malattia di cui poi hai parlato.
Certo che se oggi dici che l’intesa col tuo partner è migliorata, ciò conferma che non sempre una “divagazione” dovrebbe essere motivo x troncare, purchè la cosa si mantenga entro limiti accettabili, senza arrivare all’ipocrisia di una relazione assidua e clandestina.
Per Albert: si, devo dire che la relazione con il mio amico si è mantenuta in limiti accettabili, intendo dire un incontro 1 o 2 volte al mese, qualche sms e quasi nessuna telefonata. Il mio fidanzato non ha mai sospettato niente appunto perchè ho gestito la cosa con la massima discrezione. Con il mio amico ho messo le cose in chiaro da subito e molto esplicitamente: in fondo anche a lui andava bene così. Premetto però che anche prima della malattia il nostro rapporto si era adagiato nella routine, ossia a lui non andava + di uscire con me e la sera stava ore al PC invece di dedicarmi qualche attenzione. Io non lo biasimo perchè ripeto che queste cose succedono per una serie di motivi e spesso le “colpe” sono di entrambi e come dici tu Albert “le persone cambiano”.In questi casi non è possibile dirsi tutta la verità perchè farebbe male e poi perchè mettere fine ad un rapporto se ci sono ancora la stima ed il rispetto verso l’altro?
Grazie Stefy per la franchezza con cui hai saputo illustrare la tua esperienza e le tue considerazioni.
Aggiungerei una cosa, che le tue parole mi fanno venire in mente: in alcuni interventi sopra alcune persone lamentavano in particolare nel tradimento il venir meno della sincerità e della fiducia.
Un forumista ad esempio diceva: “perchè non parlarne prima, se qualcosa non andava tra noi?”.
In effetti in una coppia si dovrebbe (non sempre è possibile) parlare sempre dei problemi, ma non sempre è detto ci sia una soluzione.
Tu avresti potuto dirgli: “perchè stai sempre al computer?”, ma forse lui ti avrebbe trovato mille giustificazioni, e allora…
Però c’è anche un’altra cosa, e mi pare di capire che anche tu la condivida: spesso in una coppia si cade nella “trappola” del troppo amore (x questo dico sempre che la base deve essere una vera amicizia), ci si illude di avere accanto una persona “unica” e forse quasi “perfetta”, e dopo alcuni anni si capisce che non è così, e si rimane delusi.
Invece le coppie sarebbero molto + stabili se si accettasse l’idea che la persona accanto è semplicemente “la migliore delle peggiori” ( mettiamola sul ridere!) per quanto riguarda la possibilità di viverci insieme, nel senso che pur avendo difetti c’è una condivisione sostanziale di valori, interessi, affinità, ecc. che rendono possibile viverci insieme, pur rimanendo persone indipendenti, e pur accettandone i limiti, questa è la vera maturità.
E poi ricordiamolo sempre: l’amicizia dura una vita (perchè è costante e lascia libertà alle persone), l’amore difficilmente resiste tutta la vita, perchè è esclusivo e può solo affievolirsi, raramente cresce con gli anni, soprattutto oggi.
Albert, hai colto nel segno. All’inizio della nostra convivenza io ho provato a parlare con il mio fidanzato delle poche attenzioni, delle serate (sue) davanti al Pc, non è che non abbia provato ad affrontare il problema. Sai lui cosa mi ha risposto: “io al computer mi rilasso dopo la giornata lavorativa, se non ce l’avessi sarei nervoso…” ed io cosa potevo dire? Di non usare il computer? E allora anch’io mi dedico ad altro. Il discorso tradimento segue la stessa logica: è ovvio (e qualsiasi statistica lo può dimostrare) che la passione nel tempo tende a diminuire e questo capita un po’ a tutti, anche alle coppie di persone attraenti. Io ad esempio ho beccato a casa del materiale pornografico (che di certo non ho comprato io) ma cosa ci dovrei fare? Incazzarmi e dire al mio fidanzato: “invece di farti le pippe con i giornali potresti sco.... me…” – in quel caso gli ho fatto notare che avevo trovato il materiale ma senza troppe paranoie. Insomma, ogni coppia fa storia a sè ma soprattutto nei rapporti non esiste una divisione netta tra giusto e sbagliato, insomma tra il bianco eil nero ci sono mille tipi di grigio, non so se rendo l’idea.
Ciao a tutti, devo dire che leggendo per caso tutti questi commenti, ho trovato un pò di conforto in questo periodo della mia vita così negativo.
Ecco la mia storia: 29 anni fidanzata per 12 anni + 2 di matrimonio.
Pensavo di essere la donna più fortunata del mondo, amore e lavoro non avevo bisogno di nulla. Poi inizio a cambiare sento di essere diventata più matura, anche grazie all’affermazione lavorativa, molti uomini attorno, e qualche tradimento, forse per gioco, mai nulla di importante. Ecco luogo banale, ma scoppia la scintilla con un mio collega, anche lui sposato (mi ritrovo nel messaggio di Andrea), passione, fuoco mentale e fisico. Iniziamo una storia (7 mesi), fatta solo dell’uno per l’altra. Tante volte ci siamo detti Ti amo tante volte ci siamo detti diamoci un pò di tempo e poi staremo insieme per sempre. Io ho iniziato a valutare il mio rapporto con mio marito e mi sono detta è finito. Io amo LUI mi sta dando tante cose troppo nuove mai ho provato tanto sentimento così forte, sono pronta. LUI io amo te solo te, sei unica, sei unica, ma non sono ancora pronto per farla soffrire. Per farla breve veniamo semi scoperti. Lui va in crisi profonda, prova confusione per ogni cosa e mi dice che ha bisogno di tempo per capire……capire…troppi i sensi di colpa per lei. perchè credeva di non provare nulla per lei, ma nel casino in cui siamo piombati forse non è più così e si odia per avrela fatta soffrire…….
Ora mi sento proprio male. penso di averlo perso.mi sento vuota, incazzata e la cosa peggiore è che non provo più di tanto sensi di colpa nè per mio marito nè per lei. Non c’è spazio dentro di me per questa cosa.
Mi sento sola, disperata, io che nella vita sono sempre riuscita ad essere equilibrata, senza paure, ora sto vivendo l’Inferno. E mi ritrovo con un matrimonio per il quale non ho più nessuno stimolo……….penso solo a LUI e spero che ritorni da me anche se ho la consapevolezza che non sarà così.
Gli sto dando il tempo che mi chiede, ma sto soffrendo tantissimo perchè dal gg alla notte tutto è cambiato. Ed io sono ancora qui che cerco di aiutarlo, a fargli forza nonostante mi abbia detto che è confuso………
Dovrei avere io la forza di troncare? Togliergli ogni dubbio???
Non sò dove andare……
Ciao a tutti,
il mio messaggio è rivolto ad Andrea…ho 27 anni, da 3 insieme ad un ragazzo stupendo, sensibile, altruista, buono, bello, intelligente, simpatico, il sesso va bene. Tutto a posto. La mia prima storia è stata con un ragazzo bellissimo, sensuale, passionale, impulsivo, ribelle, testardo e se all’inizio mi sentivo a tre metri sopra il cielo dopo due anni ho avuto un esaurimento nervoso (penso mi avesse anche tradito). Lui viene a mancare. Iniziano i miei tradimenti. Prima di una notte, poi iniziano vere e proprie storie. Fino all’ultimo. Un mese di follia. Passione attrazione allo stato puro. Fino a che lui mi chiama e mi dice: io non ce la faccio più. Come fai a stare con lui dopo quello che c’è tra di noi? Come fai a volere me e il giorno dopo a correre da lui.Come fai a non seguire il tuo cuore? Hai solo 27 anni non puoi pensare come una che deve salvare la sua famiglia, non hai figli niente. Buttati in queste stuoende emozioni. Io non sto pensando a nessuno se non a me stessa. Fuggo dalla paura di star ancor male e sentirmi un nulla. Ma con questo, sacrifico una parte per me fondamentale della mia vita che è la passione, incontrollabile, irrefrenabile. Questo sicuramnete manca nel mio attuale rapporto. Ma è solo grazie a questo che riesce ad andare avanti.Per l’assenza di morbosità che inevitabilmente si lega alla passione So a cosa porta la pssione se questa si trova a risiedere in una persona fondamentalmente incapace di gestirla, forse perchè per definizione la passione non si controlla. . Mi fa strano leggere Andrea, che alla tua età si può essere ancora cosi confusi su ciò che si vuole. Forse non è questione di età è questione di indole. E in questi casi la soluzione non esiste. Ed è terribile. perchè, almeno personalmente, nel tradimento non vivo per niente bene.Somatizzo. Come nel resto della vita. L’unico modo a volte è l’autoconvinzione. Ma è dolorosa. La coscenza a volte prende il sopravvento e ti senti veramente uno sciocco e uno stronzo. Purtroppo non bisogna farsi illusioni che non riaccada, soprattutto se si è persone che tendenzialmente sono portate ad essere sempre alla ricerca di qualcosa di più di quello che hanno ottenuto. Non ho consigli, sono solo la testimonianza che, a malincuore lo dico, si è traditi e anche traditori, nessuno ne è immune fin quando non ci si trova davanti alla possibilità….
Ciao ragazzi, è da tempo che non scrivo…ma vi ho sempre letto….volevo portarvi delle novità sulla mia triste storia prima di intervenire e infatti ce ne sono molte.
Mio marito…..vi ricordate la mia storia…..ha definitivamente mandato a quel paese l’altra….che dopo aver fatto diverse scenate….sembra finalmente essersi rassegnata.
Ma con estremo stupore ho dovuto prendere atto di una cosa fondamentale….alla quale io già avevo dato un’interpretazione…..o meglio alla quale mio marito aveva già dato la sua interpretazione…..ma per me e immagino anche per voi non era del tutto convincente.
Da quando la tipa non gli rompe più le scatole con le sue scenate, i suoi messagini ed i suoi ricatti morali sulla sua malattia…..mio marito è completamente cambiato…..si è rilassato…giorno dopo giorno somiglia sempre di più all’uomo che ho sposato 15 anni fa…..ha ricominciato ad impegnarsi nel suo lavoro…ad essere gentile e premuroso con me e le sue figlie.
Quindi, contrariamente a quanto io e voi pensavamo, i suoi erano veramente sensi di colpa nei confronti di una persona alla quale aveva fatto, probabilmente, delle promesse che non era in grado di mantenere e sui quali lei faceva spudoratamente leva per ternerlo legato psicologicamente.
Le cose sono molto cambiate in quest’ultimo mese….si parla spesso di tornare a vivere insieme….di passare le feste di Natale insieme…di andare a fare una vacanza insieme…..ma la cosa più buffa è che ora lui è terrorizzato dall’idea che io possa avere una relazione….e che non abbia il coraggio di dirglielo.
Certe volte vorrei dirgli che è un benemerito cretino….che solo un cieco non vedrebbe che dopo quello che ho fatto per lui in tutti questi mesi….sarei una pazza ad intraprendere una relazione con un altro uomo proprio nel momento in cui si vedono i primi veri segnali di riavvicinamento.
Qualche giorno fa…sempre parlando di tornare a casa con noi…gli ho chiesto su quali basi avrebbe voluto farlo….e se pensava di amarmi ancora.
Mi ha chiesto di dargli una definizione dell’amore.
Gli ho risposto che per me l’amore è rispetto, stima, fiducia, condivisione, passione, divertimento, solidarietà….che è stare male quando l’altro sta male ed essere felici della felicità dell’altro. E’ voler sapere che l’altro esiste e che ci è accanto….pur essendo consapevoli di poter fare da soli (è un pò il concetto di autonomia…che poi evita la dipendenza psicologica che spesso si confonde con l’amore). E’ sostenersi a vicenda ed avere voglia di affrontare insieme le difficoltà della vita. E tante altre cose che non sto qui ad elencarvi.
La sua risposta è stata…..allora si…..io ti amo ancora.
Cosa dire….non voglio dire l’ultima parola…..ma credo che sia sulla buona strada…credo che abbia capito. Il problema adesso è un altro…io ho capito?
rispondo a Monica sono susy e anch’io sono stata tradita ma il vero motivo non so purtroppo io ho affrontato in modo diverso sempre stando vicino a mio marito e incitandolo a vivere questa sua esperienza…e’ tornato dopo solo 3 mesi am anch’io oggi dopo un’anno non ci sono stati dei veri chiarimenti…e’ cambiato ma ancora non mi ha detto Ti amo oppure sei tu l’unica che voglio..in un suo msg mi ha scritto: tu hai bisogno di conferme io di tranquillita’ e tenerezza….come capisci tu che vivi come me questo msg???cmq credici perche’ io sono di quelle purtroppo che crede ancora alla A maiuscolo di amore
Ciao Susy, io credo che per gli uomini sia diverso…o almeno sicuramente per mio marito lo è stato e che poi molto dipenda dall’età in cui questo accade.
Mio marito per esempio ha 43 anni…..è indubbiamente un bell’uomo…e non lo dico solo io che sono la moglie…ma è sempre stato ipocondriaco e soprattutto ha un cattivo rapporto con l’invecchiamento.
Non so da cosa possa dipendere questa sua incredibile paura di invecchiare….fatto che sta che c’è e immagino che questa donna, almeno inizialmente, lo abbia convinto del fatto che stava sprecando la sua vita solo ed esclusivamente cercando di risolvere i problemi familiari, di lavoro, ecc…..e che avrebbe potuto fare tante altre cose molto divertenti.
Si lo so, è certamente immaturo, ma chi di noi non ha fatto nulla di immaturo in vita sua….non si finisce mai di crescere e di imparare dalle esperienze negative!
Fatto sta che il suo cambiamento è avvenuto nel momento esatto in cui si è reso conto che una vita da adolescente a 43 anni, probabilmente non gli offriva le stesse soddisfazioni che aveva ottenuto costruendo il suo futuro vicino a me ed ai suoi figli.
Il fatto che non ti dica “ti amo” credo sia anche normale, io credo che abbiano anche paura di risultare poco credibili….a parte che nemmeno il mio me lo ha detto di sua spontanea volontà, ma ho dovuto stuzzicarlo, come vi ho già raccontato…..tu hai chiesto a tuo marito di chiarirti i suoi sentimenti per te in quest’ultimo anno?
Il loro bisogno di tenerezza e tranquillità credo venga dal fatto che abbiano vissuto un periodo turbolento, in cui sono stati assaliti dai sensi di colpa….hanno vissuto una vita che non gli apparteneva….piena di menzogne…di sotterfugi….
Questo è quello che mi dice mio marito…e anche lui mi chiede tranquillità…..dice che in questi ultimi mesi è quella che gli è mancata di più….la tranquillità della sua vita familiare.
Noi siamo degli esseri a volte molto stupidi….andiamo a cercare un pò di brivido…di adrenalina…convinti che sia quello che ci possa far sentire veramente vivi…poi ci rendiamo conto che la nostra gratificazione viene da tutt’altre cose….
Io comprendo benissimo il tuo bisogno di conferme, perchè è la stessa cosa che vorrei io adesso….ma ho riflettuto tanto su questa cosa e sono giunta ad una conclusione….che la conferma ce la da il fatto stesso che loro abbiano ancora una volta scelto noi…..pensaci bene…..cosa gli avrebbe impedito di portare avanti la loro nuova storia, dal momento che avevano vicino una moglie che non gli avrebbe certamente messo i bastoni fra le ruote?
Se hanno scelto di tornare da noi…non credo che sia per vigliaccheria o per compassione…..ma per una loro esigenza personale…..forse a parte il brivido che può darti una relazione extraconiugale….noi siamo in grado di dargli cose che in quella non hanno trovato…..magari più importanti non credi?
Beh…io penso che la conferma che tu aspetti sta nel fatto stesso che lui sia li..
Cara Susy e Monica,
non so se possa servirvi ma io sono nella situazione dei vostri mariti. Benchè non sposata, come dicevo son fidanzata da diverso tempo e con serie intenzioni. A volte mi è capitato di voler provare quell’adrenalina per sentirmi ancora viva. Non so perchè, ma il risultato è che son tornata sempre da lui, ma non per comodità, semplicemente perchè mi rendevo conto che mi dava una serenità e la capacità di apprezzare la vita nella sua semplicità che gli altri nella turbolenza e passionalità della relazione non mi davano. Anzi mi distruggevano. Sono convinta di amarlo anche dopo quello che ho fatto. Forse anche di più.
Beh Stella….il tuo per me è un bell’incoraggiamento a credere in tutto quello che ho fatto fin’ora e te ne sono grata.
L’unica cosa è che spero di non dovermi più trovare in una situazione come questa….si può perdonare una volta ma due…tre….quattro….errare è umano ma perseverare è diabolico.
La parola “adrenalina” non mi è nuova….l’ha usata anche mio marito per spiegarmi quanto gli era capitato.
Ma la vita è adrenalina? E serve l’adrenalina per sentirsi ancora vivi?
Io non credo proprio….perchè mi sento ancora viva ogni volta che guardo mio marito negli occhi e capisco quanto lui abbia ancora bisogno di me dopo 16 anni…..e mi ci sento anche quando ho con lui qualche piccolo battibecco.
Molto dipende dal significato che noi attribuiamo alla vita a due…..al matrimonio….alle azioni che poniamo in essere quotidianamente…..alle parole che diciamo….
Le situazioni adrenaliniche si possono creare anche in un rapporto duraturo….a me è capitato per esempio di chiudermi in bagno a fare l’amore con mio marito…con le figlie che erano a guardare la tv al piano di sopra….e la paura di essere scoperti non produce adrenalina?
Per vivere così come tu dici non è detto che si debba cercare altrove….ci vuole solo un pò di fantasia….le componenti in un rapporto sono tante….c’è il sesso, la passione, l’adrenalina, la complicità….ma c’è anche la quotidianità, come dici tu, fatta di cose semplici che poi è quella che rende completo un rapporto.
E poi possono capitare anche i periodi di stanca….credo sia del tutto normale quando si convive con una persona da tanto tempo….sta solo a noi capire che sono momenti…che non è detto che dipendano dal fatto che il rapporto sia finito….
La cosa bella che tu dici è quella di essere innamorata del tuo lui ancora più di prima….questo un pò mi consola….spero tanto che anche per mio marito sia come per te.