Tradimento di coppia, quando c’è davvero
di
albert
Riferimento alla lettera:
Vorrei sollevare un argomento di discussione piuttosto delicato, e sul quale mi rendo conto che le sensibilità possono essere molto diverse. Mi riferisco alla crisi della coppia e al tradimento. In passato personalmente ero molto "rigoroso" al riguardo, e ritenevo che appena in una coppia ci fosse attrazione dell'uno o...
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Data di pubblicazione: 28 Agosto 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni
385 commenti
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Per Monica: forse tuo marito cerca soltanto un diversivo per una routine di coppia dove magari al posto della passione ci sono altre cose…questo non per giustificarlo ma non escludere del tutto il fatto che lui sia ancora innamorato di te. Come nel caso di Stella anch’io mi sono trovata nel ruolo di traditrice ma non perchè non amassi + il mio fidanzato. Io ti posso dire che nel nostro rapporto l’adrenalina si era esaurita da un pezzo, poi è subentrata la malattia che ha complicato le cose e così mi sono trovata tra le braccia di un altro (che ancora sento ogni tanto).Tuttavia non ho mai messo in discussione il mio rapporto ufficiale, anzi quando torno dal mio fidanzato lo apprezzo ancora di più e tra noi i progetti non mancano.
L’inclinazione al tradimento spesso dipende dal carattere: ci sono persone che trovano soddisfacente la routine quotidiana, altre invece che hanno bisogno di stimoli sempre nuovi per non appiattirsi e – come dice qualcuno qui – “per sentirsi vivi”.
Io mi sono stupita di me stessa perchè fino a poco tempo fa non avrei mai accettato l’idea del tradimento (nè di farlo, nè di subirlo). Ora sono molto + flessibile: nella vita non si può ragionare per compartimenti stagni e ciò che è bene per me magari è male per un’altra persona, insomma non siamo tutti uguali.
Le mie potranno sembrare riflessioni ciniche per qualcuno ma siccome nella coppia la formula magica non esiste, ad ognuno spetta trovare il proporio equilibrio.
ciao monica sono susy e sn contenta di poter parlare con qualcuno che possa capire la mia sofferenza perche’ io sto ancora male. A differenza di te (io ho 47 anni e mio marito 50) nn ho avuto molto dialogo cn mio marito e qualche volta che ho osato chiedere mi ha risposto che solo lui ha sbagliato
ciao a tutti,
ho 34 anni e ho tradito. Amo 2 uomini.
Sono fidanzata da più di 6 anni e io e il mio compagno abbiamo appena deciso di andare a vivere insieme, abbiamo preso una casa e pensiamo di sposarci prima o poi. Dobbiamo ancora trasferirci, ma succederà nei prossimi giorni.
Adoro il mio compagno, è il mio migliore amico, mi diverto con lui, siamo come fratelli. E forse è proprio questo che mi ha spinto nel letto di un altro.
Dopo anni ho riscoperto la passione, i brividi, gli sms, le telefonate, l’amore…
È da 1 anno e mezzo che è iniziata la mia relazione con “quell’altro”, un uomo più grande di me (49 anni), divorziato e con un figlio. Siamo diventati amici per caso, e dopo molti mesi, inaspettatamente siamo finiti a letto insieme. Una relazione clandestina bellissima,dolcissima e passionale. A lui (che sono più di 10 anni che vive solo)non dispiaceva che io fossi fidanzata, anzi credo che la cosa lo facesse sentire al sicuro dall’eventualità di un legame “troppo stretto” con me. Mi piaceva perché era più grande di me e mi coccolava e mi faceva stare bene.
Ero riuscita a creare un equilibrio perfetto sia con il mio amante che con il mio fidanzato (all’oscuro di tutto). Ero felice. E non facevo mancare niente a nessuno dei due. Anche con il mio fidanzato era migliorata l’intesa sessuale.
Poi, un mese fa, finisce la magia. Il mio amante va con un’altra, mi chiude la porta in faccia e io vado in pezzi.
Ero innamorata di lui così come lo ero del mio fidanzato, erano tutto per me loro due, erano il mio braccio destro e il mio braccio sinistro. Non volevo rinunciare a nessuno dei due. Rinuncereste mai a una delle vs braccia?
Evidentemente il mio egoismo è stato punito, perché da quanto sto soffrendo non riesco più a dormire, e mangio pochissimo. Non riesco nemmeno più a ritrovare l’intesa perfetta che avevo con il mio fidanzato, che attualmente è sempre con me. Ma lui non sa nulla della mia storia, né glielo dirò.
Era bellissimo avere due uomini che mi amavano, ed era bellissimo amarli tutti e due.
Voglio un gran bene al mio compagno, ma il mio amante mi manca da morire. Si possono amare due persone contemporaneamente?
camargue
Ciao Susy, condividere il proprio dolore con qualcuno è importante e aiuta….anche se non ci conosciamo.
Credo che i sensi di colpa che li affligono siano grandi.
Sapere di aver tradito la fiducia di una persona che senza battere ciglio è stata disposta a perdonarli….credo che li acuisca ancora di più.
Forse se gli avessimo reso pan per focaccia si sentirebbero meno colpevoli…ma probabilmente non fa parte del nostro carattere e quindi non l’avremmo mai fatto.
Io dico solo che ci vuole tempo….il tempo guarisce le ferite di entrambi.
Il tempo ci fa accettare il fatto che non si possa avere l’assoluta esclusiva su un altro essere umano…..e che proprio perchè siamo esseri umani possiamo sbagliare.
buongiorno a tutti sono susy un grazie a Monica ma a Stefy volevo dire che in un rapporto a due ci sono tanti pregi che fanno da scudo ma anche difetti che noi donne innnamorate vediamo. Volevo chiedere a Monica:di dove sei? Ciao tutti.
Camargue, posso solo citarti una frase molto ripetuta di S. Agostino: “ama e poi fai quel che vuoi”.
E un’altra di Gesù Cristo: “A chi molto ama, molto è perdonato. A chi poco ama poco è perdonato”.
Ovviamente so già che i benpensanti mi diranno che le mie sono interpretazioni personali, certo!
Però so una cosa: per quanti sforzi faccia, non riesco a trovare nell’amore verso + di una persona qualcosa di così grave, se non quando si finge del tutto di dare amore a una persona e non la si vuole x nulla (lo si fa per denaro ad esempio)
I veri mali (o peccati) per me sono ben altri: le guerre, lo sfruttamento dei poveri, la ricchezza e gli sprechi sfacciati di pochi, il dolore che si infligge agli altri rendendo loro la vita difficile, gli omicidi, gli stupri, le torture, ecc.
Abbiamo spesso questa visione possessiva ed “esclusiva” del corpo di chi amiamo, e consideriamo (perchè?) un’offesa bruciante il fatto che possa provare a volte piacere fisico con altri, come se ciò fosse automaticamente la dimostrazione della fine della sua considerazione x noi.
Io lo reputo un riflesso emotivo irrazionale e atavico, frutto del pregiudizio, o di epoche e culture in cui il sesso doveva essere solo legato alla procreazione.
Insomma: nei casi come il tuo, o come quello di Stefy, c’è una situazione abbastanza comune in cui pur con tutta la buona volontà l’entusiamo e la passione iniziale verso una persona calano fino ad azzerarsi, pur mantendendo verso quella persona stima, affetto, condivisione dei progetti, delle idee, degli interessi, bisogno della sua vicinanza, ecc.
Però che succede se si incontra una persona in grado di dare nuovo entusiamo, con la quale vivere momenti eccitanti, che magari possono evitare di intristire nella noia e nella routine?
Dirlo alla prima persona? Ma faremmo il suo bene?
Non gli/le daremmo un dolore troppo grande (a meno che sia qualcuno di “larghe vedute”)?
Rinunciare a quella persona nuova? Va bene, perdiamo questa “occasione”, continuiamo nel grigiore, e poi magari dopo qualche tempo finisce anche il rapporto col partner.
Conclusione: io credo senz’altro si possa voler bene (a livello amichevole + sessuale, come amore, ecc.) a + di una persona.
Il difficile è spesso trovare il modo saggio per gestire la cosa, senza rovinare ogni cosa, o finire nell’ipocrisia + avvilente.
Nel tuo caso Camargue, almeno ora puoi recuperare il rapporto col tuo fidanzato. Pensa se gli avessi detto della storia con l’altro. Ora saresti sola, forse, senza + nè l’uno nè l’altro!
Io penso però che tu ora debba riscoprire quanto di positivo ti ha legato al tuo fidanzato “ufficiale”.
Se “l’adrenalina” con lui si era spenta, perchè non provare a riaccenderla? Perchè non provare nuovi giochi intriganti?
(puoi sempre dirgli di averli letti in qualche libro).
Se Stefy dice che il rapporto con l’amico ha riacceso la relazione col solito partner perchè non potresti farlo anche tu?
Per Monica: come avrai letto nei miei post precedenti anch’io mi ritrovo ad essere traditrice pur non avendo mai messo in dubbio i sentimenti che provo per il mio fidanzato ufficiale, quindi non escludere che tuo marito provi ancora amore nei tuoi confronti. Io credo che l’inclinazione a tradire dipenda molto dal carattere: ci sono persone soddisfatte di una vita abitudinaria, altre invece che hanno bisogno dell’adrenalina per “sentirsi vivi” – come qualcuno ha riferito in questo forum. Se qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei trovata in questa situazione, non gli avrei creduto, ma pensandoci adesso credo che certe situazioni bisogna viverle prima di giudicarle. A me ad esempio capita di tornare dal mio fidanzato ancora + innamorata di prima – so che può sembrare strano ma succede e non per una questione di stupidità come dici tu.
Nella coppia non esiste la perfezione e bisogna preventivare che prima o poi la passione inevitabilmente diminuisce e se c’è qualcuno che possa dimostrare il contrario, si faccia vivo! Scusa la schiettezza ma io la penso così, può essere che tuo marito meriti ancora una possibilità.
A Stefy voglio dire che per sua fortuna io a mio marito un’altra possibilità non l’ho mai negata…..anzi ho messo da parte il grande dolore che ho provato nell’apprendere di essere stata tradita…per non parlare di tutte le umiliazioni che ho dovuto subire in seguito per il fatto che lui aveva scelto di tradirmi con una pazza scatenata.
Per quanto riguarda la passione invece…ti posso garantire che nonostante siano passati 16 anni non è proprio quello il nostro problema….caso mai ci hanno creato problemi i figli che si venivano a piazzare nel nostro letto…ma non esiste solo il letto per fare certe cose…..e con un pò di fantasia ci si incontra anche da qualeche altra parte….
A Susy dico che io abito a Roma… in un quartiere in cui purtroppo si vive molto di apparenza…..gente piena di debiti che va in giro con macchinoni dai 50.000 euro in su….e poi magari da da mangiare ai propri figli uova sode per cena.
Ad Albert voglio dire che non sono daccordo…..il mio problema non è certamente il tradimento fisico….quello non mi tocca minimamente…..anche perchè io e mio m arito abbiamo avuto sempre un’ottima intesa sessuale e quindi posso dire….senza peccare di presunzione che non avrà trovato sicuramente di meglio….siamo sempre stati tutti e due molto disinibiti e pieni di fantasia.
Quello che mi fa star male è il fatto che lui abbia potuto pensare anche solo per un secondo di poter fare a meno di me….di non amarmi più….sono queste le cose che addolorano una donna.
Ma posso capire il tuo punto di vista maschile….visto che è risaputo che gli uomini invece attribuiscono enorme importanza al tradimento compiuto in quanto atto sessuale in se.
Non posso essere daccordo con te sul discorso del grigiore e della possibilità di aver perso un’occasione….
Se decidi di sposare una persona…credo che sia perchè la ami e vuoi condividere il resto della vita con lei…quindi vista l’importanza della tua scelta….dovresti temere prima di tutto di perdere la persona che hai sposato e non l’eventuale ultima conquista….
Di conquiste se ne possono fare altre…se proprio con il tuo partner ufficiale non dovesse andare bene….ma il valore di quello che hai creato non dovrebbe farti avere dubbi su ciò a cui dovresti dare la priorità…non credi?
Sarà che io ho un altissimo concetto del matrimonio e dell’amore coniugale….forse anche un pò troppo idealistico….ma sono fatta così….non ci posso far nulla.
Probabilmente se il mio matrimonio dovesse finire…non mi risposerò più….non ci si sposa per due volte davanti a Dio…la promessa è unica.
Scusa Monica, ma mi sembra non abbia letto bene quello che ho scritto: io personalmente non attribuisco grande importanza al tradimento “fisico”, semmai prendevo atto che nella maggioranza dei casi la gente lo attribuisce.
Per quanto riguarda il “grigiore”, anche qui mi pare che non legga bene quello che scrivo. Io ho sempre scritto che se due persone decidono di stare insieme, fino a sposarsi, dovrebbero mettere nel conto periodi di difficoltà e problemi, e non per questo si deve arrivare a dividersi, nemmeno se ci fosse la “scappatella” , e anzi si dovrebbe capire che è inutile illudersi di trovare chissa cosa in una nuova unione.
Scusa, ma forse mi hai confuso con qualche altro intervento.
Salve amici è un po che non ci sentiamo,forse qualcuno ricorderà la mia storia, il mio ultimo post e il N°71 del 7 ottobre, ebbene esattamente 10 giorni dopo ho seguito mia moglie e ho scoperto che è entrata in casa dell’altro tipo che frequenta, (mi ha sempre detto che era solo un amico),io l ho messa di fronte alla realtà e lei ha confessato di averci fatto sesso piu volte negli ultimi mesi (cosa che immaginavo) anche se la colpa di tutto questo è solo mia , be credetemi mi è caduto il mondo addosso, sono disperato, io ho sempre amato mia moglie ma lei non mi ha creduto e ora dice di non amarmi piu, e di amare l’altro, sto pensando anche a cose bruttissime e autolesionisteverso me stesso, sono davvero disperato, vi prego aiutatemi datemi qualche consiglio, sto cercando in tutti i modi di riconquistare mia moglie ma lei si mostra fredda e scostante è come se ci fosse un muro tra noi, mi ha chiesto la separazione, non ne vuole più sapere di me, ma io senza di lei non riesco a vivere e credetemi non è un modo di dire..certo direte voi è tardi ora…ma non posso perderla..e tutto per me..si certo sto pagando il mio errore, ma il prezzo è davvero salato…io le ho chiesto piu volte di sforzarsi a riprovare acercare di nuovo qualcosa per me ma vedo che non ci mette nemmeno impegno e come se per lei non contasse piu nulla…che posso fare? ..grazie a chi vorrà aiutarmi…
ciao camargue ho letto la tua storia e in qualche modo sono rimasta un po perplessa ma sopratutto mi sono messa nei panni del tuo ragazzo e ho pensato come lui sia all’oscuro di tutto , come stia male a vederti cosi triste ,depressa ,angosciata e non capire il perchè….. io capisco che adesso tu sia triste e arrabbiata ecc……. però hai mai pensato se il tuo ragazzo avesse mai fatto la stessa cosa che hai fatto te……. e lo vedresti triste depresso che non mangierebbe più……..come ti sentiresti tu a non capire questo suo chiudersi dentro di se come stai facendo tu…quello che ti voglio far capire e che prima di andare a convire e di sposarti con il tuo compagno fatti prima questa domanda… “ma io l’ho amo d’avvero?e con lui che voglio passare il resto della mia vita?come penso che hai capito io sono contraria al tradimento ed e per questo che ti chiedo di non farlo soffrire mai il tuo compagno e che prima di prendere una decisione importante come quella del matrimonio ti chiedo di rifletterci , io pultroppo ci sono passata e fidate che se sta parecchio male a essere traditi a volte meglio la verita che non si ama più una persona che il continuo ingganare se stessi e l’altra persona che c’è sta affianco…
Per Albert….scusami forse ho interpretato male ciò che hai scritto…se è così allora siamo perfettamente in sintonia.
Essere consapevoli che si dovranno affrontare momenti bui nel rapporto di coppia è un passo importantissimo.
E’ esattamente quello che ho detto a mio marito…..tornare insieme….gli ho detto….significa essere consapevoli del fatto che di brutti momenti ce ne potranno essere anche in futuro, così come ce ne saranno sicuramente di bellissimi…..
Così come gli ho detto che per poter vivere una vita a due ci vuole anche parecchio senso di autocritica….quando le cose non vanno forse la prima cosa da fare è guardarsi allo specchio e cercare di capire quali siano i nostri comportamenti sbagliati.
Io sono fermamente convinta che la maggior parte dei rapporti finiscano per l’incapacità da parte di uno dei due o di entrambi di comunicare all’altro un proprio disagio….e che spesso il comportamento scorretto da parte di uno dei due possa essere causato da comportamenti sbagliati dell’altro… si innesca una sorta di reazione a catena.
Lei: io ti tratto male perchè tu ieri mi hai detto una cosa che mi ha fatto soffrire…e magari non mi hai chiesto neanche scusa…. Lui: io te la faccio pagare per il tuo comportamento di ieri….mi hai offeso
E così si va avanti all’infinito….senza avere il coraggio di mettersi seduti l’uno di fronte all’altra a spiegarsi…ad aprirsi il cuore….
Sapete cosa ho detto a mio marito qualche giorno fa?
Gli ho confessato che nonostante io l’abbia sempre amato ci sono stati dei momenti nel corso di questi anni in cui l’avrei voluto uccidere con le mie mani e gli ho anche detto che sicuramente anche lui avrà provato una sensazione molto simile nei miei confronti.
Secondo me bisogna avere il coraggio di tirar fuori certe cose….di confessarle….aiuterebbe a non alimentare stupidi rancori, che poi finiscono con il soffocare il sentimento che ti ha portato a scegliere di dividere la vita proprio con quella persona piuttosto che con un’altra…
E il messaggio che mio marito mi ha mandato qualche giorno fa è la prova che questo accade…diceva….sai, la rabbia che avevo nei tuoi confronti è completamente sparita…..piano piano riusciamo ad essere tutti più tranquilli…..
Cosa significa questo? Che magari nell’ultimo anno lui avrebbe voluto dirmi che ce l’aveva con me per tutta una serie di motivi e non ne ha avuto il coraggio….si è tenuto tutto dentro…..fino a trovarsi a parlare con una persona che gli ha fatto prendere lucciole per lanterne.
E’ facile in un momento di crisi coniugale, in cui sei psicologicamente debole, trovare qualcuno che ti porti a credere che il tuo matrimonio sia finito….soprattutto se quel qualcuno è alla ricerca di qualcuno con cui dividere la propria esistenza e magari con un matrimonio fallito alle spalle, come nel mio caso.
Quindi Albert…siamo daccordo sul fatto che il tradimento fisco lasci il tempo che trovi…..e ritorniamo sul punto fondamentale…
vorrei rispondere prima di tutto a Stefy, che ha introdotto un tema interessante nel post sopra.
Cara Stefy, il discorso sull'”adrenalina” e le coppie abitudinarie sembrerebbe valido all’apparenza, o forse per alcuni, ma come spiegare allora il fatto che la maggioranza delle relazioni extraconiugali (o extra-coppia) iniziano dopo i 30 o addirittura verso i 40 per le donne? (è una media, è ovvio)
Se fosse vero il discorso dell’adrenalina, allora a tradire dovrebbero essere i + giovani, allo stesso modo in cui di solito per “adrenalina” molti giovani guidano in modo spericolato, a differenza dei più maturi, e provocano molti più incidenti d’auto.
Invece in questo caso accade proprio il contrario!
Io credo che sia un problema di esperienza e visione + realistica dei rapporti.
Credo che con il passare degli anni, di solito, anche le persone + “sicure” e rigorose cominciano a capire che concedersi uno spiraglio nella routine quotidiana non porta necessariamente alla fine del rapporto col partner.
C’è poi il fatto che x alcune persone trovare qualcuno che le gratifichi a livello sessuale e magari affettivo, facendole sentire ancora vive e meno sole può essere importante.
In definitiva non mi pare che il discorso dell’adrenalina sia del tutto fondato, a parte alcuni casi. Credo che chi si concede un’evasione extra-coppia in genere lo faccia per varie ragioni complesse, e l’emozione nuova che poi può provare è una conseguenza della fuga da una situazione che sembra senza via d’uscita.
Rispondo infine a Giorgio:
se non ho capito male, vi siete traditi a vicenda.
E allora, perchè non provi a far ragionare tua moglie, e a dirle che non ha senso tutta questa severità? Dopo tutto potete prendere atto entrambi, senza rinfacciarvelo, che avete provato a cercare altrove una soluzione a vari problemi.
Come ho già detto:anzichè separarvi, perchè non state insieme concendendovi maggiore libertà reciproca, senza spiate sui telefonini, indagini, pedinamenti, ecc.?
Forse siete ancora in tempo per recuperare e vedere le cose sotto un’altra luce.
…della questione….quante volte una persona ci deve sbattere la testa per capire che la soluzione ai problemi di coppia non può essere ricercata all’esterno ma va trovata all’interno della coppia stessa con il dialogo?
Questo è quello che non riesco a mandar giù….pur comprendendo, senza giustificare, le motivazioni che possano aver spinto mio marito a fare tutto questo.
L’unica cosa che mi consola in questo periodo è il fatto che mi sono resa conto….e spero che lo abbia fatto anche lui…di quanto sia ancora forte il legame che ci unisce (figli a parte).
Lontani siamo come due anime perse….mentre quando uniamo nuovamente le nostre forze il mondo ricomincia a girare…cosa vorrà dire questo?
Poi abbiamo una figlia meravigliosa…la più piccola (12 anni)…che in questi mesi di separazione ha fatto da collante….ha cercato di vivere un pò con me ed un pò con lui….ed ora che si rende conto lei stessa che le cose vanno evidentemente meglio, mi dice….hai visto mamma ho fatto un piccolo sacrificio, ho vissuto in due case, quella nostra e quella di papà, ma lascia passare un pò di tempo e vedrai che tutto si aggiusta, papà è cambiato, piano piano sta tornando ad essere quello di prima…dolce….premuroso…e sono sicura che per Natale saremo di nuovo tutti quanti insieme.
In effetti non so darle torto….mio marito sembrava completamente impazzito e credo che se ne sia reso conto da solo nel momento in cui mi ha chiesto aiuto dicendomi……aiutami a ritrovare me stesso, la mia normalità, la mia tranquillità….non mi abbandonare!
Io non l’ho abbandonato…nemmeno per un secondo…anche quando mi ha fatto tanto male…e vi assicuro che è successo parecchie volte.
Ma la mia tenacia ha dato i suoi frutti…perchè piano piano…giorno dopo giorno…lui assomiglia sempre di più all’uomo che ho sposato (e questo gliel’ho anche detto)…e sta molto meglio…ha ripreso ad impegnarsi nel lavoro come un tempo…ha ristabilito un rapporto con le sue figlie…e soprattutto è cambiato nei miei confronti…forse ha riflettuto sul fatto che un’altra donna al mio posto avrebbe pensato solo a vendicarsi…mentre io ho pensato solo al suo bene…al mio…e a quello della famiglia.
Mi sembrava la cosa più sensata da fare…e vi garantisco che molti dei miei amici e parenti mi hanno giudicata una benemerita cretina e mi hanno lasciata completamente sola…ma a me non importa…il matrimonio è il mio…la famiglia è la mia…e soprattutto la vita è la mia.
E se tutto quello che ho fatto e detto continuerà a dare buoni frutti come è successo fin’ora…significa che non sbagliavo…che sbagliavano tutti loro!
ciao a tutti sono susy
e’ vero cosa principale e’ il dialogo ma purtroppo io ho un marito molto chiuso e dopo l’esperienza vissuta ho cercato piu’ volte di parlare ma niente…l’altro giorno gli ho chiesto: sei felice? e lui mi ha risposto cosa ci manca??? secondo voi e’ una risposta??? mi abbatto completamente e continuo ma non so fin quando sopportero’
Ciao a tutti,
sono stella, ho scritto qualche giono fa riguardo ai miei “tradimenti”. Diciamo che purtroppo sono in linea con Camargue.
Purtroppo perchè fidatevi, essere con la coscenza a posto nella vita, è una cosa bellissima e per quanto si viva un rapporto bigamo, o delle scappatelle con apparente serenità, il rimorso e i sensi di colpa sono in agguato.
Comunque penso che tutto derivi da una questione di predisposizone e di carattere, a volte di maturità. Non è vero come dice Albert che il range delle donne traditrici è dai 30 ai 40, io ne ho 26 e ho già tradito (e non me ne vanto). Una donna tradisce per mille svariati motivi, che può essere un’insoddisfazione di fondo del rapporto, una scoperta del proprio corpo e delle proprie capacità, voglia di adrenalina, esattamente come gli uomini. La cosa forse un po’ diversa è che siamo sicuramente un po’ meno in grado di gestirle. Come nel caso di Camargue, finita la storia con l’amante, anche quella normale non ha più senso. Ci leghiamo comunque di più. Sesso o non sesso. Ma la forza che ci spinge verso il tradimento è la medesima dell’uomo. L’evoluzione della storia però a volte cambia. Siamo meno razionali, si sa.
Scusa Stella, ma c’è un malinteso. Chiariamo:
prima di tutto io non ho parlato di “range”, ma ho riportato dati che indicano che gli uomini che hanno relazioni extra-coppia, IN MEDIA, le hanno dopo i 30 anni, mentre le donne IN MEDIA, le hanno + tardi, dopo i 40.
Il fatto che tu abbia avuto una relazione extra a 26 anni non è significativo, qui parliamo di medie su milioni di persone, e un caso singolo come il tuo non può influenzarle.
Se io dico che la vita media in Italia è di 78 anni, ad esempio, parlo di una media su milioni di persone, poi ci possono essere minoranze che superano i 100 anni di longevità, e altri che purtroppo muoiono a 2 anni di vita.
Ci possono essere anche donne e uomini che hanno tradito il partner a 15 anni, ma il fatto importante è che, come fenomeno globale, le relazioni extra-coppia di solito avvengono dopo diversi anni dall’inizio del rapporto, e non per tutti, tra l’altro, ti ricordo che esistono anche coppie che restano fedeli, per vari motivi, e sono circa il 50%.
Allora qualcuno di voi può dirmi qual’è il segreto della fedeltà?
Se ci sono moltissimi uomini e donne che tradiscono e spesso hanno dei ripensamenti…si rendono conto che quello che hanno lasciato era proprio quello che volevano…
Per curiosità andate su questa pagina… http://www.dweb.repubblica.it/dweb/1997/09/30/rubriche/psicologia/276ric69276.html
perchè spesso deve essere così e non possiamo essere invece abbastanza maturi per valorizzare la persona che amiamo quando ci è vicina….quando la vediamo tutte le mattine con gli occhi gonfi ed i capelli arruffati….quando ci condividiamo il bagno….
Io una spiegazione me la sono data……siamo tutti esseri umani….e spesso facciamo c…..e!!!
Ci facciamo travolgere da qualcosa che ci fa sentire nuovamente degli adolescenti….senza pensare che non si può restare adolescenti per tutta la vita.
Ogni età ha i suoi lati positivi….ci sono cose che facevamo da adolescenti che non possiamo fare a 40 anni….ma ci sono anche tante altre cose che da adolescenti non potevamo fare e a 40 anni si.
Mio marito mi ha appena chiamata….ha saputo che le ragazze sono tutte e due fuori con le amiche….abbiamo la casa tutta per noi….
Mi ha chiesto di comprare dei crostacei per il pranzo e di starcene a casa a fare quello che ci pare….(lascio immaginare a voi….)
E questo non è un pò come quando da ragazzi aspettavamo che i nostri genitori uscissero per impossessarci della casa con il nostro lui o la nostra lei?
Non esiste un’età per queste cose…..basta solo saper cogliere l’attimo.
Non voglio essere troppo ottimista….ma sembra che le mie cose si stiano risistemando…ieri sera sono uscita per comprare le sigarette, dimenticando di accendere il cellulare e lui mi ha addirittura scenata di gelosia.
Ciao a tutti
sono approdata in questo sito quasi per caso,ho curiosato tra i vari argomenti di conversazione senza una meta precisa, ma solo per curiosità. Poi ho letto le vostre storie e i vostri commenti in relazione al matrimonio e al tradimento e ho deciso di scrivere.
Premetto che non credo più nel matrimonio, sono stata sposata diversi anni e come tutti ho investito e creduto nel matrimonio fino a quando mi sono resa conto che la fatica l’energia e l’impegno erano vani…e l’unica cosa sensata da fare (per salvare la mia salute mentale e quella dei miei figli) era andarmene, con figli al seguito è ovvio. Mi sono dedicata ai ragazzi anima e corpo, cercando di dare loro quel senso di famiglia (CHE ESISTE ANCHE CON UN GENITORE SOLO)che era mancato.Ho combattuto contro una società, che ancora oggi vede nelle mamme single la causa di tutti i mali dei figli, mi sono dovuta difendere “dai mariti delle mie amiche prontissimi a consolarmi”… Oggi mi guardo intorno e mi dico che a dispetto di tutto ce l’ho fatta anche se le ferite sanguinano ancora.
Non scrivo questa lettera per dare consigli, non sono all’altezza e poi è una grossa responsabilità darne..
ne per chiederne,ma solo per far sapere che spesso “L’altra” non è solo “un pò di brivido…o una carogna rovinafamiglie”. Ma spesso è UNA PERSONA a cui è capitato di innamorarsi di un uomo non libero, e anche se si è ricambiate, lo strazio, il dolore, e la consapevolezza che non si può costruire nulla sulle macerie di qualcun altro non viene risparmiato.La cosa che mi rattrista leggendo i vostri commenti è che ancora una volta “il lui” in questione è quello che ha bisogno di “tranquillità” di quella tranquillità familiare dalla quale è scappato e naturalmente la moglie in questione è pronta a trasformarsi in crocerosina pronta a lenire le sue ferite… molto più facile prendersela con l’altra, è lei l’arpia che lo ha irretito… senza rendersi conto che in realtà “il lui” sta scegliendo quello che più gli fa comodo, ovviamente senza pagare…Quato siamo stupide noi donne!! Pronte a sbranarci per “possedere” il maschio in questione, perchè è di possesso che stiamo parlando. L’Amore, quello gratuito, è un altra cosa. L’Amore di cui parlo non ha bisogno di fedi al dito ne di date , non è fatto di ricatti in nome dei figli, non segue la logica dei bottegai…Sono stata “l’altra” per tre anni e non ho mai chiesto nulla più di quanto poteva darmi, e credetemi era tantissimo, non quantitativamente ma qualitativamente, non gli ho mai chiesto di scegliere tra me e la sua famiglia, sapevo l’affetto che lo legava alla moglie e non ne sono mai stata gelosa, “io ero un’altra cosa”. Fino a quando lui non ha retto più, lacerato tra l’amore per me e l’affetto per la sua famiglia, ha avuto un infarto.
In quel momento ho capito che a scegliere dovevo essere io, e ho scelto. L’ho lasciato. L’ho lasciato libero di capire perchè io davvero lo amavo.Oggi so che lui non sarà mai in grado di scegliere nulla
ciao a tutti, è un pò che scrivo anche se ho sempre letto tutti gli aggiornamenti, faccio pertanto il tifo (gli auguri nonsi fanno portano male) per monica, è bello saper che qualcuno ce l’ha fatta, sei stata brava forse aiutata anche dal fatto che l’hai sbattuto fuori di casa (o se ne andato per un pò, non so bene), comunque stare lontano dalla famiglia probabilmente l’ha fatto riflettere…e gli ha fatto capire tante cose…io non ho mai avuto il coraggio di fare questo gli ho permesso di fare di tutto di più… ferendomi ed uccidendomi continuamente…sono arrivata al punto dopo tre anni che anch’io l’ho tradito…ma non per vendetta, l’ho tradito con una persona che mi è stata vicino nei momenti peggiori come amico, mi ha aiutato ad uscire dalla disperazione e di cui io adesso mi sono innamorata, vorrei lasciarlo ma lui mi dice di aver capito, mi chiede di perdonarlo, ma purtroppo il mio cuore si rifiuta di amarlo ancora, sono confusa, a volte mi minaccia a volte mi dimostra un amore smisurato…ho paura mi ha fatto tanto male non mi fido più…..
Sono d’accordissimo con voi quando dite che il dialogo è importantissimo, ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…
Sono sempre io, concludo il commento:Ai vosti occhi posso apparire come la perdente della situazione, lo so. Ma ditemi: sua moglie cosa ha vinto?
E con che uomo dovrà continuare a vivere?
In realtà in questa storia tutti abbiamo perso, ma nel mio caso se proprio devo scegliere un ruolo, scelgo quello della ” Perdente”.
Rispondo a Mery, Stella, Albert.
Quando ero più giovane non ci pensavo proprio a TRADIRE. Consideravo il tradimento una cosa inutile e controproducente, in quanto credevo nell’assolutezza del rapporto con il mio compagno.
Oggi che ho 34 anni – e in questo rientro nella “media” di Albert – sono arrivata anche a credere che il tradimento in molti casi può essere utile e stimolante.
Quando si è giovani ci si bea nell’illusione che abbiamo davanti a noi la promessa della vita. Invecchiando ci si accorge che la vita non è così divertente, non è come ce l’eravamo immaginata, non è così felice e non è così facile. E allora inizi ad “aggiustare il tiro”. Ti accontenti del lavoro che hai trovato. Ti accontenti di pagare l’affitto di una casa che non ti piace, ti accorgi che stai lavorando solo per pagare l’affitto e le bollete (perché non ti resta tanto di più in tasca), scopri che anche se il tuo compagno ti ama comunque non sarà mai disposto a sacrificare la sua vita per la tua (e viceversa). Perché la tua vita è solo tua e se anche per un breve (o lungo) tratto la percorri in compagnia di qualcuno che ti vuole bene e a cui vuoi bene, sei comunque solo e sempre tu. Impari a mentire (anche a te stesso), a omettere, impari a scendere a compromessi (anche con te stesso). L’assolutismo integralista non ha niente a che fare con l’amore. L’equilibrio è la cosa più importante per sopravvivere e stare bene con sé stessi e con chi ci sta accanto.
Magari fosse vero che gli amici sono veri amici, che l’amore è vero amore, che se fai dei progetti si realizzeranno, che se sei bravo avrai il tuo premio…La nostra stessa vita è cadùca e fallace, non sarà eterna, lo saranno solo gli istanti che ci siamo concessi di essere felici per un po’.
Non credo racconterò mai al mio compagno di questa mia breve parentesi adulterina. Non avrebbe senso, sarebbe solo una cattiveria da parte mia.
Non credo si sia accorto di nulla, troppo stanco la sera quando torna a casa dal lavoro. Troppo importante per me avere vicino una persona che stimo e che non vorrei mai perdere.
camargue
Rispondo ad Albert: io ho parlato di adrenalina perchè nel mio caso era proprio quella che mancava nel rapporto con il mio partner. Giornata tipo : lavoro alla mattina, pranzo, lavoro al pomeriggio, palestra qualche volta, cena, letto (con gran poco sesso a causa di PC, suocera rompicoglioni, stanchezza ecc…ma non faccio colpe a nessuno). Qualche variante durante il weekend ma nulla di eclatante, per farla breve sempre la solita minestra.
Poi incontro il mio amico dell’università e lì cambia la musica: serate per locali, incontri clandestini, addirittura una volta siamo andati a fare rafting…insomma io preferisco questi ritagli al grigiore quotidiano. E con il mio partner questi momenti ci sono stati anni fa quando la passione era alle stelle, ma LA PASSIONE FINISCE ed è inevitabile perchè noi uomini/donne siamo fatti così a 20, 30, 40 anni solo che a 20 anni sei idealista e pensi che la vita sia sempre rosa e fiori (e qui cito Camargue).
A Camargue dico: hai ragione, la vita è fatta di cose belle e brutte, ma esiste la realtà di tutti i giorni con bollette da pagare, incazzature, problemi sul lavoro e l’importante a questo punto è stare bene con se stessi per quel poco che possiamo: meglio avere accanto un partner soddisfatto e felice piuttosto che uno appiattito dal grigiore quotidiano.
x Stefi:
in effetti il problema fondamentale è che è quasi inevitabile che dopo anni (pochi o tanti) di vita insieme al partner, la routine domini e il desiderio cali.
Il fatto è che il desiderio si nutre di assenza, quando hai sempre accanto una persona 24 ore su 24 c’è l’assuefazione e il desiderio si esaurisce,si tende a diventare “fratello e sorella” a meno che per una coppia “abitudinaria” la sicurezza, la tranquillità, il tran tran familiare siano qualcosa di cui ci si accontenta (e ci sono anche coppie così).
Mi veniva in mente il caso di una donna tradita dal marito con la migliore amica. Quando questa donna lo seppe all’inizio voleva fare fuoco e fiamme con l’amica, ma si mise a ridere quando seppe da lei che il marito con l’amica era un amante straordinario, fantasioso, ecc.
Alora si rese conto che il marito non l’avrebbe mai lasciata, perchè il modo in cui l’amica lo descriveva era l’immagine di suo marito da giovane, mentre adesso era diventato un “pantofolaio” monotono e abitudinario. In sostanza lei capiva che il marito si sarebbe guardato bene dal legarsi del tutto alla sua amica, perchè capiva bene che dopo alcuni anni sarebbe stato come con sua moglie.
Quindi, il fatto è anche che in ogni persona c’è spesso una parte di “amante” che attende di essere risvegliata, e fare “l’amante” è relativamente facile, basta ritagliarsi gli spazi e i momenti giusti (e lasciare il peggio di sè al rapporto “ufficiale”)
Ecco, più che adrenalina (certo nel tuo caso forse è giusto se la definisci così, visto che facevate anche rafting), io la chiamerei reazione naturale al grigiore. Può non essere solo una questione di sesso e sensazioni “forti”: soprattutto le donne spesso iniziano relazioni extra-coppia perchè trovano qualcuno che le ascolta e le sa capire, poi il fatto di passare al sesso è una conseguenza abbastanza naturale.
Ma mi rendo conto che ciascuno ha una storia personale e che sente unica, anche se alla fine c’è un denominatore comune per tutte.
Albert, sempre + spesso leggendo i tuoi post mi trovo d’accordo con la tua teoria.
E’ per questi motivi che io mai mi sognerei di lasciare il mio fidanzato ufficiale per mettermi con l'”amante” e nota bene che il mio amico nell’ultimo periodo ha accennato al fatto che gli piacerebbe avermi come fidanzata (!). Io però sono stata chiara e gli ho detto che la storia tra noi non funzionerebbe e che soprattutto, dopo tot tempo, si sarebbe trasformata in routine e grigiore. Lui non era troppo convinto perchè non ha mai convissuto ma penso che l’opinione di una persona disincantata come me l’abbia fatto riflettere.
Una domanda: secondo te non è brutto dire “basta lasciare il peggio di sè al rapporto ufficiale” – intendo dire che comunque sarebbe bene non lasciarsi andare alla deriva con il partner ufficiale pur dovendo affrontare le incombenze quotidiane.
Nel mio caso ad esempio è stato + il mio partner a lasciarsi andare in maniera eclatante (poche attenzioni, totale rilassatezza in casa, disordine in giro, ore al PC ecc…), io invece, nonostante tutto cerco sempre di essere al meglio sotto tutti i profili – forse anche grazie al mio amante?
Poi come dici tu quando inizi a confidarti con una persona il passo che porta al sesso è molto breve e poi ti accorgi che l’intimità che hai creato con l’amante è molto difficile da creare con il partner, magrado gli sforzi.
E poi mi viene da ridere sentendo gli esperti da 4 soldi che dicono “le donne tradiscono e poi si mettono con l’amante mentre l’uomo tiene due piedi un una scarpa”…mah! Non è così semplice la questione.
Cara Stefy,
innanzi tutto un piccolo chiarimento.
Quando ho usato l’espressione “il peggio di sè” ero volutamente ironico, anche se nella realtà esistono rapporti di coppia in cui quello che è un paradosso si verifica puntualmente.
C’è da mettersi le mani nei capelli! Ci sono coppie ( e non è così raro, purtroppo) in cui si arriva perfino a trascurare l’igiene personale, persone che non si lavano! Ora, dimmi tu se arrivare a questo non significa DI PER SE’ dare il peggio in un rapporto, non aver alcun rispetto dell’altra persona.
E’ anche vero che di solito chi arriva a questo non è mai stato un campione di igiene, ma io conosco casi di persone che al momento di un incontro “galante” stanno attente a cercare di presentarsi al meglio, mentre nella vita privata si trascurano totalmente.
Quanto al tuo suggerimento al tuo amico, lo sposo appieno (il suggerimento, non l’amico), osservando che anche nei “fidanzamenti” in cui non si coabita, alla lunga si creano quelle abitudini che – pur non allo stesso modo della convivenza – innescano quei meccanismi di routine.
Se posso esporre un mio caso personale: io ero stato lungamente fidanzato dall’età di 23 fino a 29 anni, e abitavamo in città diverse (lei a Milano, io vicino a Como).
Anche se ci potevamo vedere quando volevamo, però dopo 2-3 anni si erano consolidate alcune abitudini: si passa il week end insieme +2-3 sere insieme durante il resto della settimana.
Ecco, anche se non c’era coabitazione, si tendeva comunque a rifugiarsi in alcune abitudini, perchè è + comodo.
Essere sempre “fantasiosi” e “imprevedibili” costa fatica.
Cmq leggevo sull’inserto di “Repubblica” del sabato (la repubblica delle donne)di questa settimana l’intervista di Patrizia Valduga al prof. Galimberti, proprio sul tema: “Coppie. Perchè non facciamo + l’amore?” C’è un punto che mi pare di interesse, dove Galimberti osserva che ci sono due tipologie di uomini (e di donne, direi io): chi si fa l’amante e riversa tutto l’entusiasmo dell’amante anche sulla moglie, e chi invece con l’amante fa il “fosforescente”, e con la moglie l’uomo spento.
Questi ultimi – osserva Galimberti – sono uomini poveri.
Non ne sarei così sicuro: a Galimberti sfugge che se uno fa troppo l’entusiasta anche col partner ufficiale, immediatamente quest’ultimo/a sospetterebbe un tradimento (“come mai è così vivace? Non avrà mica un’amante?”).
Però, al di là dei luoghi comuni, Galimberti fa un’affermazione interessante: dice che il desiderio perdura finchè (coabitazione o no) siamo in grado di trattenere per noi una dimensione segreta, a non apparire del tutto “conosciuti” al partner.
Su questo credo di essere d’accordo.
Ciao ragazzi….che dire….ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e devo dire che sono daccordo con Albert sulla maggior parte di ciò che dice.
Credo anch’io che ci si adagi sugli allori…e che spesso non si faccia molta attenzione al nostro aspetto fisico…o addirittura all’igiene personale nei casi peggiori….che si si crogioli dietro la routine del quotidiano e dietro le sicurezze che il nostro partner….specialmente quando ci ha sposato…crediamo ci abbia dato.
Alcune volte mi sono resa conto io stessa di aver commesso questo errore…..magari dopo 15 anni di matrimonio, se si decide di trascorrere una domenica pigra…..mi è capitato di rimanere in pigiama per tutta la giornata con i capelli raccolti con un elastico….credendo che mio marito non facesse nemmeno caso al mio aspetto (orribile se ci ripenso).
E’ anche vero però…che quando è capitato a me di vedere lui con indosso una vecchia tuta da ginnastica striminzita…vi assicuro di non averci fatto caso….mi ispira tenerezza vederlo conciato in quel modo.
Vorrei poter pensare che anche a lui ho ispirato tenerezza….nel vedermi con il mio pigiamone felpato….penso che la convivenza….l’intimità….la confidenza che si creano tra due persone che vivono insieme da tanti anni…debba oltrepassare la semplice apparenza.
Quando io guardo mio marito….non sto li a verificare se indossa il suo vestito migliore….o se si è appena sbarbato….perchè quando lo guardo negli occhi io so quello che c’è dietro…e vedo la persona…l’uomo che ho sposato….l’uomo che amo….
Il mio più grande errore è forse stato quello di pensare che per tutti debba essere così….tant’è che mi sono sentita dire che ultimamente non mi curavo abbastanza….che non badavo più di tanto al mio aspetto….anche se vi assicuro che anche nel mio pigiamone felpato ed alla tenera età di 41 anni…non sono affatto da buttar via.
Sapete cosa è successo invece….quando una volta scoperto il fattaccio….ho iniziato ad avere maggior cura di me stessa?
Che sono cominciate le scenate di gelosia…affermazioni del tipo……ho notato che hai rinnovato il tuo guardaroba….oppure come mai il tuo cellulare era irraggiungibile…..o ancora anche se ne avresti tutto il diritto forse dovresti dirmi se hai una relazione con un altro uomo…..
Il fatto è che spesso i “nostri ometti” hanno bisogno di essere tenuti sulla corda per ricordarsi che le loro mogli sono donne ancora appetibili….nonostante i pigiamoni felpati…o i capelli arruffati…..
La cosa grave sta nel dimenticare i veri motivi che ti hanno spinto a scegliere quella persona….e che sicuramente non possono essere ridotti al semplice aspetto fisico…che è sicuramente importante….ma io credo che ci si scelga perchè si crea una sorta di “alchimia”….determinata da tutta una serie di fattori, di cui l’attrazione fisica fa senz’altro parte e forse costituisce la molla iniziale…
Ma non basta…..ci vogliono altre cose…..
Ciao, ho 31 anni da poco compiuti, un fidanzamento di 9 anni e una pausa di riflessione in corso da dieci giorni.Ho tradito, ed anche se non ero sposata, mi sono ritrovata ad immedesimarmi in molte vostre descrizioni.Io ho tradito innamorandomi o cmq perdendo la testa per l’altro.Che l’abbia idealizzato probabile, ma quando accade è perchè stiamo cosi male nel nostro rapporto, che a volte idealizzare ci sembra un modo per sentirsi vivi, un’ancora di salvezza per un futuro.
L’altro mi ha lasciata, mi sono finta sua amica per anni, per non perdere i contatti.Gli ho anche mentito dicendo che mi ero lasciata per non perderlo, perchè temevo lui perdesse la stima in me vedendo che non riuscivo a lasciare il mio fidanzato.Mi sono messa in un impiccio di bugie assurdo che mi ha rovinato la serenità.
adesso l’altro ha chiuso con me perchè dice che si è accorto che in questi anni non sono mai stata una vera amica ma che sono coinvolta e lui non prova i stessi sentimenti.In pratica un culo assurdo a soffrire come un cane per anni fingendomi amica pur di mantenere i contatti con lui, infognandomi anche in bugie assurde che non volevo, ed alla fine li ho persi lo stesso i contatti e sono anche stata trattata male.Non mi ha voluto dare spiegazioni, è sparito e basta e non mi ha riposto piu e queste cose, la motivazione cioè, l’ho saputa perchè l’ha detta a una mia amica che lo ha contattato perchè io non sapevo più come fare.
Con il mio fidanzato invece è finita perchè io non sono voluta andare a convivere.Già prima di tradirlo la passione aveva avuto un calo, da molti anni prima.Io credo che la routine uccida il dialogo, la complicità, tutto.
O che forse dopo tanti anni il sentimento diventa affetto.Succede e basta, inutile chiedersi perchè e se si può recuperare.Io ci sono rimasta insieme lo stesso, per anni e anni ma la situazione è migliorata.Dicevo a lui che dovevamo recuperare la complicità ma come si fa?
per me fare sesso era diventato uno schifo, lo facevo e mi veniva repulsione.Sopportavo.Niente è migliorato, anzi tradendo e coinvolgendomi affettivamente con l’altro è peggiorato.Con l’altro è finita ma sempre peggio.Non riuscivo nemmeno piu a baciare il mio ragazzo.
Rapporto fraterno.però ci stavo bene, tanto.C’era stima, stesso stile di vita, stessa condivisione di valori, stavamo bene in tutto per il resto!
è stato difficile non andare a convivere ma come potevo fare un passo cosi importante a 30 anni, solo come diceva lui per scuotere smuovere il rapporto?
io credo nella convivenza come gesto felice, come inizio di un rapporto che non ha problemi…perchè già di suo convivere non è facile.Se parti anche con il piede sbagliato poi che fai?
spero di aver fatto la cosa giusta.Sto soffrendo molto per il distacco da entrambi.Hanno deciso loro non io.
X Federica: io credo che sia normale che dopo molti anni che si sta insieme la passione venga meno, in particolar modo se si convive perchè alla fine subentra l’abitudine e sparisce l’immagine idealizzata che ci eravamo fatti del partner. Come dici tu, succede e basta. Sembra facile dire che bisogna recuperare la complicità…è un’utopia vera e propria (almeno per noi), poi a volte dipende anche dalle persone.
Leggendo il tuo post ho pensato che tu hai vissuto il tradimento in modo molto conflittuale, non quindi come una semplice fuga dalla noia e dal grigiore quotidiano e forse sta proprio qui il cruccio: troppo coinvolgimento emotivo, mi pare di capire che alla fine ti sei innamorata del tuo amico.
Però se questo ti può aiutare…prova a pensare che se alla fine di questa storia tu riuscissi a metterti con il tuo amico e andaste anche a convivere, non pensi che in ultima analisi anche questo rapporto si trasformerebbe in routine?
Pensaci. Io ho fatto questa riflessione venerdì perchè sono uscita con il mio amico – tutto stupendo,bel dialogo sesso fantastico ma fintanto che la nostra è una storia clandestina.
Se io mi mettessi con lui nel giro di poco la cosa si trasformerebbe e non voglio che questo succeda.
I sensi di colpa servono solo a complicarci l’esistenza e a farci vivere male. Purtroppo la vita non è sempre facile ed è necessario venire a compromessi, a volte anche con se stessi.
Se dovessimo seguire la ragione tutti i tradimenti che hai analizzato sono giustissimi per tagliare una storia!Io dal momento in cui non nutrivo più una di queste cose ho sempre tagliato in modo radicale,nel rispetto della mia persona e di quella del mio compagno!Non è stato facile eh,ma credo di aver fatto sempre la cosa più giusta,non giocando mai con i sentimenti di nessuno,anche se vi confesso che delle volte non è facile lasciare persone che veramente meritano,si soffre anche lasciando vi assicuro!Buona serata!
x Cleopatra:
scusa ma la tua affermazione secondo cui tagliare in modo radicale significa “non giocare con i sentimenti di nessuno” è del tutto personale.
Tu stessa ammetti che tagliare porta a dolori e lacerazioni, quindi traumi nei sentimenti altrui, che spesso non si rimarginano più.
Bisogna poi vedere se la situazione è davvero tale da richiedere un taglio radicale del rapporto.
Certo, se ci sono violenze o litigi continui, è ovvio che il rapporto va chiuso al più presto, ma noi qui stiamo parlando di situazioni in cui c’è ancora stima, affetto, ecc. verso il partner “tradito”.
Io poi proporrei di eliminare per sempre quella brutta parola: “tradimento”, riservandola a cose ben più gravi: vedi colui che in guerra tradisce la propria parte x denaro, o Giuda con Cristo, o Bruto con Cesare, ecc., quando ci va di mezzo la vita delle persone.
Perchè il problema a mio avviso è prorio questo: una relazione extra-coppia, di per sè, non significa necessariamente che il rapporto col partner sia finito, a meno che davvero non si pensi che il rapporto principale sia del tutto in crisi, senza rimedio.
A Cleopatra posso solo dire che se per una scappatella occasionale, in un rapporto nel quale i sentimenti verso la persona con cui si condivide l’esistenza sono immutati, si buttasse all’aria tutto, famiglia, figli, lavoro, casa, ecc., beh la sproporzione tra la il fatto (scappatella) e le conseguenze (totale sconvolgimento della vita) sono così grandi che mi sembra davvero stupido un comportamento simile.
Sarebbe un po’ come dire che se una persona offende un’altra, per vendicare “l’onore” è lecito picchiarla o ucciderla!
Io credo che – e dò totalmente ragione a Stefy – che solo gli ottusi possono pensare che nella vita non ci debbano essere compromessi, e le cose siano sempre tutte bianche o tutte nere.
Le persone peggiori sono proprio gli intransigenti, quelle che per principio decidono senza pensare al male che può derivare dalle loro decisioni.
Ma ci sono cose ben peggiori in un rapporto di coppia della scappatella occasionale! Non è forse peggio sbarazzarsi di una persona e di tutto quello che si è costruito insieme solo per un momento di crisi, o perchè le cose non vanno bene come all’inizio?
Ma che maturità ha una persona che tronca soltanto perchè si è stufata del “giocattolino”?
E poi, lo ha scritto Stefy, e lo condivido, non avete pensato all’egoismo maggiore del troncare tutto, in certe situazioni? Se il partner è malato, non è 1000 volte peggio abbandonarlo per trovare qualcuno forte e sano, e senza problemi? Ma che senso di umanità e solidarietà è mai questo?
Ciao Albert,non ho specificato nulla e non ho ampliato i discorsi,ho detto delle cose molto sintetiche!Certo che se c’è un momento di crisi in un rapporto non si va subito a buttare tutto,si cerca un dialogo un punto d’incontro e via dicendo…io mi riferivo in quel discorso solo ed esclusivamente al non amore corrisposto:mi spiego meglio:alle persone che giocano con i sentimenti e ti usano e non provano alcun sentimento oltre l’attrazione fisica e si fingono da innamorati,in questi casi ho sempre consigliato di dare un taglio radicale alla Donna,perchè stando dietro ad individui del genere perde la propria dignità per un qualcosa di inesistente!Per quanto riguarda il tradimento è da analizzare,ogni persona conosce le proprie vite,e sa come comportarsi di conseguenza,sicuramente non faccio paragoni da tradimenti fatti da Single conviventi o sposati,perchè le reazioni e il modo di affrontare le cose cambia sicuramente,ogni persona ha il proprio carattere e affronta e supera le cose come meglio crede!Quando scrivo:Tenete alta la vostra Dignità non mi riferisco solo alla sofferenza,ai tradimenti ect.ma a tutto ciò che si vive!Come sono del parere che quando si sbaglia è giusto chiedere scusa e pentirsi,magari ci sono dei casi in cui si ritorna indietro sui propri passi,ma sicuramente quando lo si fa la cosa dev’essere molto importante e ne deve valere la pena,perchè resto sempre fermamente convinta che quando si prende una decisione deve restare tale,infatti dal momento in cui uno decide una cosa deve aver maturato bene il tutto,ma non sempre è cosi’infatti non mi permetto di dire nulla in tal proposito,dico semplicemente di analizzare ogni minima cosa,perchè tenere alla propria persona è molto importante,siamo tutti e tutte persone speciali e meritiamo il meglio!Spero che abbia capito ciò che volevo dire,buona giornata Adriano.
Caro Albert, proporrei anch’io di eliminare la parola “tradimento” per riferirsi alla scappatella extra-coniugale: il tradimento vero è ben altra cosa, ma penso sia la nostra stessa cultura ad attribuire questo significato alla parola – cultura cattolica e patriarcale dove il rapporto uomo-donna viene considerato in termini assolutistici senza considerare minimamente le possibili sfumature che caratterizzano i rapporti di coppia.
Anch’io sono d’accordo sul fatto che esistano vari tipi di tradimento ed è chiaro che se nel rapporto ufficiale ci sono ancora stima e rispetto vale la pena di risparmiarci i “colpi di testa”.
Ieri una mia amica (l’unica che conosce la mia situazione poichè io sono una persona molto discreta e sono dell’idea che quando parliamo di affetti, bisogna essere molto delicati nel trattare l’argomento e – se possibile – tenere per sè le proprie cose) mi ha chiesto: “ma come fai poi a tornare da Francesco dopo averlo tradito??? Sei un’insensibile, una persona totalmente fredda…” ed io le ho risposto: “senti, hai mai provato una convivenza? Sei mai stata con una persona 24 ore al giorno per assisterla perchè malata (cosa che peraltro è durata un anno e mezzo tra operazione e chemio)? Sai cosa vuol dire vedere la sofferenza e la disperazione di una persona giovane che vede il suo corpo deperire giorno dopo giorno?” E sapete lei cosa mi ha risposto?? “Se fossi stata al tuo posto non sarei andata a letto con un altro perchè la malattia ti unisce come coppia, invece tu hai cercato una distrazione fregandotene del tuo compagno. Io non mi sono neanche impegnata a commentare questo giudizio (giudizio detto tra l’altro da una persona che certe cose non le ha mai provate) però adesso che il mio compagno sta meglio non voglio rinunciare agli attimi indimenticabili che trascorro con il mio amico. E’ vero che dopo la malattia il sesso è ulteriormente peggiorato, però c’è da dire (o forse l’ho già detto) che ancora prima che lui si ammalasse la passione era notevolmente diminuita.
Credo che il mio compagno non sospetti minimamente dell’altra mia relazione o che comunque abbia ben chiaro in mente che anch’io sono una donna in carne ed ossa con pregi, difetti ed esigenze sessuali, perchè (purtroppo) sono pure esigente nel sesso e non mi accontento del sesso sporadico sempre nella stessa posizione. Tuttavia la stima ed il rispetto che nutro verso il mio partner mi fanno continuare nel rapporto e -perchè no- progettare anche cose per il futuro.
Ciao Cleopatra,
e grazie per la precisazione.
Il tipo di rapporto cui ti riferivi, nel quale c’è una persona che si finge innamorata e l’altra crede in buona fede a questa messinscena, è purtroppo un caso non del tutto raro, nel quale in effetti andare ognuno per la propria strada sembra la cosa migliore.
Però da quello che scrivi mi pare tu ti riferisca a rapporti tra fidanzati, più che a matrimoni e convivenze, mentre io ho in mente rapporti già consolidati, fondati su sentimenti autentici, e che poi sono entrati in crisi, dopo pochi o tanti anni.
In questo caso vedi bene che le cose non sono mai molto semplici, e ogni caso è diverso dall’altro.
Certo, il caso, ad esempio, del fidanzato (o fidanzata) che arriva alle nozze pur tenendo in piedi una storia clandestina assidua con un’altra persona, ingannando la persona ignara e innamorata che sta per sposare, e magari solo per vigliaccheria, per non “deludere” genitori, amici, parenti, ecco a me sembra il massimo dell’ipocrisia e non riesco proprio a giustificarla.
Ciao “Albert”,è proprio cosi’ purtroppo le persone pur di raggiungere il proprio obbiettivo fingono all’estremo,calpestando i sentimenti veri,puri dell’altra metà,la falsità e l’ipocrisia è tantissima!Ingiustificabile poi chi come hai detto tu,si sposa tenendo in piedi due storie parallele,prendendosi gioco dell’altra metà,non ho stima per questa gente la trovo profondamente arida vuota,squallida!un abbraccio Albert
Cara Stefy,
grazie per la precisazione, perchè in effetti la situazione in cui ti trovi è molto delicata (partner malato in modo serio) ed è difficile giudicare per chi non ci si trova a viverla.
Una sola cosa mi lascia un po’ perplesso: tu hai giustamente (come ogni persona) delle esigenze in campo sessuale, e sarebbe ipocrita far finta che non ci siano, e non credo tu debba aggiungere l’avverbio “purtroppo”, non credo ci sia nulla di male.
Più che altro il discorso è se il rapporto col tuo amico non stia diventando poco a poco una storia vera e non “saltuaria”, perchè in quel caso anche lui poi si abituerebbe alla situazione, forse chiederebbe di + (come mi pare ti abbia già chiesto) e sarebbe difficile poi considerarla una semplice amicizia con un coinvolgimento sessuale occasionale.
Insomma, se due persone partono ponendosi dei limiti ed accettandoli (“ci si vede ogni tanto, ma niente legami assidui”) entrambi è un conto. Se però il tuo amico adesso ti chiede di fidanzarti o di viverci assieme, ho paura che lui (non tu) stia abituandosi a te come ad una presenza assidua nella sua vita, e non solo una cara amica.
Almeno questa è l’impressione.
P.S.: piccolo suggerimento, io di questo eviterei di parlarne con amiche, perchè non si sa mai come possono comportarsi, e il tuo fidanzato potrebbe venirlo a sapere per vie traverse. Per la serie: un segreto lo è ancor + se lo conosce una persona sola.
Ciao ragazzi…ho letto attentamente tutto quello che avete scritto in questo periodo in cui sono mancata…..e devo dire che concordo sempre di più con Albert…forse perchè sto sperimentando in prima persona una situazione di riavvicinamento dopo un chiamiamolo “tradimento”.
Non è facile per me…che sono la persona tradita….non è facile perchè mi ritrovo ad essere quella che non sono mai stata…una persona molto diversa da quella che sono sempre stata….
Apprezzo l’impegno di mio marito….mi accorgo che ce la sta mettendo tutta per stare vicino a me…alla sua famiglia….per essere presente….ma io non mi riconosco più…
Mi ritrovo ad aver bisogno di verificare qualsiasi cosa lui mi dica….se va a giocare a pallone….piuttosto che da un cliente….o a casa a riposare….
Mi sono ridotta a controllare il suo cellulare per verificare che lui non continuasse ad intrattenere rapporti con la persona con cui ha avuto una relazione…..breve….ma pur sempre una relazione…..
E vi garantisco che non mi piaccio più….
La mattina mi sveglio, mi guardo allo specchio e mi rendo conto che questa brutta storia mi ha trasfornato in una persona che io non avrei mai voluto essere….gelosa…sospettosa…paranoica….
E non so ne quanto durerà questa mia condizione….ne quanto io saprò resistere in questo stato…..
Vi confesso che ci sono dei momenti in cui penso che non sia giusto ne per me ne per lui…..proseguire su questa strada…..
Forse ho sopravvalutato la mia capacità di voltare pagina…..forse non riuscirò più a restituirgli la mia fiducia incondizionata…che poi era un elemento fondamentale e reciproco nel nostro rapporto….
Forse dovrei semplicemente lasciarlo andare….consapevole che renderei la mia e la sua vita un inferno….
Forse la cosiddetta sindrome dell’abbandono mi ha fatto credere che sarei riuscita a superare qualsiasi ostacolo….ma non è così….
Non so….non so più nulla….
Aspetterò ancora un pò…perchè credo che 15 anni di matrimonio meritino il sacrificio di qualche mese delle nostre vite…prima di prendere una decisione drastica e definitiva…..ma sono piena di dubbi…..
Ma qualcosa è cambiato dentro di me…..e qualcosa sta ancora cambiando…..
Scusa Monica,
ma non pensi che dietro le tue paure e il tuo comportamento attuale ci sia soltanto orgoglio ferito?
E’ spesso per orgoglio ed egoismo che la gente reagisce in modo furente, o depresso sapendo di un rapporto extraconiugale del partner.
Alla base c’è spesso il ragionamento: “cosa diranno di me gli altri?”, oppure, “non posso sopportare che il mio partner ami qualcun altro che non sia solo io”.
Una volta preso atto che è umano che, anche una sola volta, una persona si senta attratta da un’altra, e la monogamia perfetta x una vita è un’illusione, allora si dovrebbe essere più sereni e tolleranti verso questo genere di situazioni. L’importante è che tuo marito continui a volerti bene, sarebbe peggio se ti dicesse: “voglio lasciari perchè tra noi tutto è finito, anche se non c’è nessun’altra”.
Ci sono anche casi come questo.
Vorrei poi dirti che non è raro che persone che si sono lasciate andare a “debolezze” di questo tipo poi sono state in grado di migliorare l’intesa col partner solito, mentre spesso certe unioni “tutte d’un pezzo” apparente si trascinano nel grigiore e nella routine, o nella totale mancanza di dialogo, per abitudine e forza d’inerzia.
A questo punto credo dipenda da te: mi pare sia tu che debba trovare il modo di vedere le cose con serenità, senza continui pensieri tormentosi e distruttivi.
Per Monica: da quello che scrivi mi pare di capire che tu ti stia “avvelenando” l’esistenza a causa di tuo marito. Mi rendo conto che la situazione nel vostro caso è molto delicata, però se hai deciso di dare un’altra possibilità a tuo marito, inutile sprecare tempo a fare pedinamenti, controllare le sue uscite e il suo cellulare – tutto questo non ha senso se decidi di riprovarci con lui.
Piuttosto chiediti in tutta onestà se vale ancora la pena di aggiustare il rapporto o se sia giunto il momento di voltare pagina, perchè a volte è difficile ammettere certe verità anche con se stessi.
Per Albert: si, forse certe cose non avrei dovuto raccontarle alla mia amica, d’altronde lei è l’unica a conoscenza della situazione ma riconosco pure che quando ho raccontato tutta la storia è stato un momento di sfogo dopo tanto tempo che la vivevo. Ora però tengo tutto per me, perchè non si sa mai come vanno a finire le cose – hai perfettamente ragione.
Per quanto riguarda il mio amico: io credo che lui sia abbastanza coinvolto perchè è single. Però vorrei anche puntualizzare che quando stava con la sua ex, in un’occasione è uscito con me e comunque ci telefonavamo in maniera piuttosto assidua…forse lui la pensa come me!
Il fatto è che tra di noi si è creata una grande complicità unita all’attrazione fisica – tuttavia (e ce lo siamo ripetuti in svariate occasioni) una storia tra di noi non funzionerebbe perchè sicuramente verrebbero a mancare i presupposti fondamentali – dopotutto ogni relazione ha un suo equilibrio, no?
Io con lui sono stata chiara: niente abitudini, nè uscite a giorni fissi, semplicemente ci si trova quando entrambi ne hanno voglia senza troppi programmi ed è questo lo spirito della relazione sin dall’inizio.
Se si rompesse questo equilibrio, seguirebbero a catena altre rotture.
Io non escludo che un giorno lui si fidanzi e si sposi (ha 30 anni, è ancora in tempo…) e può essere che a quel punto non mi verrà + a cercare, però nella vita non si può mai sapere, perciò vivo quest’esperienza momento per momento.
P.S. Scusate, a qualcuno potrò sembrare cinica, a volte le mie riflessioni sono fin troppo realistiche ma vi posso assicurare che conosco 100 storie simili alla mia ed alcune sono davvero incredibili però mai mi permetterei di giudicare – ogni relazione è una soria a se.
un messaggio x Cleopatra: vedo che sei nuova e frequenti parecchie sezioni del forum.
Ce n’è una su cui non vale la pena di sprecare tempo: quella del “pene piccolo”: Lasciali perdere ! In gran parte, ad eccezione di pochi ma importanti contributi intelligenti, si tratta di ragazzini che non hanno niente da fare, con la maturità di un 13enne (anche se magari qualcuno ha 20-25 anni).
Taluni interventi rasentano addirittura l’idiozia, siamo a livello di film “pecoreccio” , o “curva sud” per i luoghi comuni e l’ignoranza becera che esprimono.
Puoi discuterci quanto vuoi, ma perdi solo tempo.
Ciao Albert concordo con te,Mony leggi attentamente ciò che ha scritto Albert specialmente la fine del post,non posso dagli torto,la penso come lui!Un abbraccio…
Ciao Albert,hai perfettamente ragione,mi sono resa conto che in quel forum scrivono delle cose assurde,e quando non condividi una loro opinione iniziano ad insultare in modo gratuito,infatti visto che domandare è lecito e cortesia rispondere,valuterò chi rispondere o no,e sicuramente saranno molto poche le mie risposte,visto che parliamo un’altra lingua!Mi fa piacere che abbia osservato il tutto,perchè ho letto cose assurde eh eh eh Buona giornata!
No Albert, non è una questione di orgoglio….se fosse stato così non avrei mai dato a mio marito tutta la disponibilità che gli ho dato in questi mesi….
Credo piuttosto che sia una questione mia interna….
Sai io sapevo già da prima che succedesse tutto questo che mio marito mi raccontava piccole bugie….su questioni poco importanti….ti faccio un esempio….
Magari comprava un capo d’abbigliamento….il primo giorno mi diceva che l’aveva pagato 50 euro…..il secondo giorno i 50 euro diventavano 60……poi magari a distanza di qualche altro giorno anche 70….
Io non ho mai dato peso a questa cosa…..ero convinta che lui lo facesse perchè temeva che io lo rimproverassi perchè aveva speso troppo….ed ho tentato più di una volta di fargli capire che non mi interessava…perchè con i soldi che guadagnava con il suo lavoro era anche giusto che si togliesse qualche sfizio…..
Queste piccole bugie….le consideravo marachelle….un pò come si fa con i bambini…..
Adesso che ho scoperto che lui mi ha mentito su qualcosa di molto più importante…..ho cominciato a mettere in dubbio tutto il nostro passato insieme….
Chi mi dice che lui non mi abbia già mentito in passato su questioni importanti e che io non me ne sia mai resa conto….o non abbia voluto vedere….
E chi mi dice che lui non lo faccia ancora….visto quello che è successo….
Quando si incrina il rapporto di fiducia….sentimenti a parte…c’è qualcosa che scatta all’interno della persona tradita che prescinde dall’orgoglio ferito….secondo me…..
E’ un discorso molto più ampio, che riguarda la possibilità da parte mia di sapere di poter contare su di lui…..
E se non si può contare sulla persona con la quale condividiamo la vita….su chi dobbiamo farlo?
Per Stefy…..è proprio questo che sto valutando…anche se voltare pagina non è per niente facile dopo 15 anni di vita in comune…..ma io non vorrei trascorrere il resto della mia vita avendo dei rimpianti….e vorrei essere convinta dei suoi sentimenti
Scusa Monica,
ma gli episodi che riporti tu (tuo marito che diceva piccole bugie sul prezzo dei vestiti comprati) mi sembrano cose abbastanza comuni e quasi irrilevanti. Niente di così grave da mettere in discussione la fiducia in una coppia.
Capirei se avessi scoperto che tuo marito è un criminale, un trafficante di droga, un pedofilo, un rapinatore, ecc., ma andare a tormentarsi per piccoli episodi senza importanza mi sembra sbagliato.
Ripeto, a me sembra che tu abbia bisogno di cambiare pensieri, di occuparti di altre cose che ti distraggano in modo da non tormentarti più così, e poter vedere le cose, tra qualche tempo, con distacco e serenità.
Ciao Monica,prima di prendere una decisione cosi’ importante devi essere davvero sicura,perchè poi non si può più tornare indietro!Sicuramente ci sono tanti episodi nel tuo matrimonio che hanno fatto si’di crearti ora mille interrogativi,soprattutto perchè sono cose che non ti stanno facendo vivere bene il rapporto!Quando perdi la fiducia non è facile ritrovarla,però oltre essere sicura di quello che lui prova per te,cerca di riflettere bene anche su quello che tu vuoi realmente,un abbraccio….
DI solito entro in punta di piedi in questi magnifici “nostri spicchi di vita” Qui, permettemi, vi entro ancora più delicatamente e con così tanti dubbi (e per fortuna) che vi prego di perdonarmi in anticipo! (A proposito di tradimento, il perdono potrebbe essere ammesso:-D )!
Ho letto molti dei post di questo forum, anche se non tutti. Una cosa vorrei poter dire gridandola e chiedendo/portando rispetto per chi ci è passato: NON OSATE DARE CONSIGLI/SENTENZE O SIMILI SE NON SIETE DAVVERO PASSATI PER UNA SITUAZIONE DI TRADIMENTO, sia esso subìto o messo in atto da voi! Grazie!!!!!
Fatta questa premessa sarei felice se aveste voglia di correre a leggere un libro che, con tutti i limiti e le critiche che potremmo fare, mi è sembrato estremamente illuminato e chiarificatore per poter poi proseguire a discutere di “Tradimenti”. Il libro in questione, per il modico costo di Euro 6,5 è scritto da Gabriella Turnaturi, dal titolo “TRADIMENTI” – edito dalla FeltrinellI.
Bene, detto ciò provo a dire due parole in merito, se ci riesco; anche se la prendo alla lontana, tutti noi, dico TUTTI, siamo vittime o responsabili di vari “tradimenti” nel corso della vita. Quelli “sentimentali” tra due persone che si amano sono solo i più “emblematici” ma sono solo uno dei tanti tradimenti possibili. CI si tradisce tutti fin dalla nascita: il feto “sente” il primo tradimento quando è tirato fuori a forza dall’utero materno, dove stava così bene!!! DI tradimenti tra parenti, amici o semplici conoscenti ne conosciamo tutti a migliaia!
Tra tutti però, quello che (quasi sempre) ci sembra o risulta il più distruttivo è, giocoforza, quello tra due persone che si amano, appunto! Perchè si tradisce? Se avessimo “UNA” risposta valida per tutti saremmo disumani! Se dicessimo che a volte succede senza un “perchè” saremmo degli imbecilli! Anche e soprattutto dove non è facile o immediato vedere un perchè, esso esiste. A volte non abbiamo gli strumenti per vederlo o, molto più frequentemente, non abbiamo la maturità/coraggio di volervo ammettere e vedere perchè ci farebbe troppo male, a volte potrebbe ucciderci persino, moralmente o materialmente!
Entrando nello specifico, perchè qualcuno di noi inizia a pensare di poter/voler/dover tradire??? Ve lo siete mai davvero chiesti provando ad abbattere tutte le mille scuse ed ostacoli che noi da soli ci inventiamo per non vedere la vera motivazione? Tra le cose più dette e ridette c’è senz’altro quella che il cosiddetto apparente “traditore” non sempre poi risulta essere il carnefice. A volte è una “vittima” che per vari motivi, soprattutto difensivi o di sopravvivenza sdi è visto costretto a tradire!
Sia chiaro, non prendete queste parole con il tentativo di scusare a priori i “traditori”. Su di una cosa però dovremmo concordare tutti per poter discutere onestamente: SI TRASISCE SEMPRE E SOLTANTO SULLA PRECEDENTE IDEA-SENSAZIONE-CONTRATTO CHE AMBEDUE LE PARTI MANTENEVANO, IN PIENA CONSAPEVOLEZZA, LEALTA’ E BUONA FEDE! (continua)
(continuazione)
Chiaro il concetto? Se non c’è stata alcuna vera reciproca chiara e conosciuta Reciprocità precedente, in Amore non vi è vero tradimento!
E qui cominciano i problemi veri , secondo me! 😀
Mi pare fosse “albert” che sottolineava come la persona che no ha mai amato tradisse alla lleggera. BEh, se io non ho mai davveo amato la mia donna (e lo sapevo benissimo, da sempre!) ma la ho ugualmente voluta sposare, e la ho assecondata per anni con mione, belle parole o altro, l’unico vincolo che ho “tradito” è quello religioso se mi sono sposato in chiesa. Per il resto potrò essere stato un bastardo, un figlio di buona donna, un paranoico, un demente o mille altre cose tutte possibili ma non ho certo tradito qualcosa in cui non ho mai davvero creduto! Da “tradere” (cioè tradurre) deriva il significato di “consegnare, trasmettere” e anche quello di “tradire”. In questro senso, se ci pensiamo bene, il significato di “tradire” si potrebbe spiegare come la capacità (e la ineluttabilità che ne deriva) di tradurre appunto delle sensazioni nuove che prima non capivamo e che una volta capite e da noi elaborate ci portano, anche, inevitabilmente a dover “tradire” il precedente stato di cose! Se prima io credevo di amare (o amavo davvero, con tutta la buona fede del mondo) e poi mi accorgo che queste sensazioni non le provo più e che sto facendo le stesse cose che prima facevo “nell’amore” senza “più amore”, allora il vero tradimento sarebbe quello di continuare a fare quelle cose senza il coraggio e la maturità per dire basta! Non so se mi sono spiegato! PEnsate, anche se il nostro partner ci dicesse candidamente “non ti amo più, quindi ti lascio”, noi dovremmo essernse sempre e solo felici perchè anzichè tradire la nostra fiducia e la veriità ci dice apertamente che non può più fare una cosa che non “sa fare” se non in maniera finta! Ma pensa! Se così fosse ogni persona lasciata con queste parole dovrebbe sentirsi appagata da tanta sincerità ed esserne contenta puù che disperata! E invece no! Ognuno di noi, se è stato scaricato sentimentalmente si sente sempre e comunque tradito. Ma come, fino ad ieri dicevi di amarmi e adesso tutto è finito? Ora, anche se mi costa tantissimo, ma voglio “non tradire” me stesso e la mia onestà intelletuale 🙂 proverò a parlarvi del mio tradimento! Due anni fa, dopo alterne vicende ho deciso di tagliare definitivamente con la mia compagna. Tutto questo oggi mi sta fascendo morire (ma questo è un altro discorso…) ma provo a spiegarvi dove e perchè c’è stato il o i tradimenti nel mio caso! Dunque… dopo alti e bassi ci siamo detti basta una prima volta, subito dopo io ho avuto il bisogno di correre a cercarmi le braccia (ma cercavo solo il corpo e il piacere fisico) di un’altra donna! Questa donna è stato solo un lampo, iniziato e finito quasi subito! Passato questo lampo sentivo che il legame con la donna a cui avevo detto basta in precedenza (la mia compagna) sono corso a cercare la mia Lei ma… (continua)
Dicevo, pensando di provare ancora amore per la mia compagna sono corsi da Lei, ma ho pensato bene (non ce la facevo in altro modo) di spiegarle come mi ero comportato dopo esserci detti basta; io stesso quindi ho confessato un “tradimento” fisico che in realtà era avvenuto comunque dopo esserci detti basta. Certo, è successo subito dopo e quindi tutto era ancora troppo vivo e presente per non essere considerato comunque una sorta di tradimento! Beh, anche questo mio comportamento ha contribuito a far sì che la mia compagna mi “ripudiasse” definitivamente, e alla fine il motivo per me più tragico, triste ed insopportabile, (avendo poi capito che la amavo davvero) è stato proprio quello che un “tradimento” nei suoi confronti c’è stato. Ma di che tipo? Beh, ovvio, quello che io oggi considero il tradimento più gigantesco, doloroso e insopportabile, soprattutto in Amore: il tradimento della FIDUCIA che una persona ha riposto in te, sinceramente e con tutta se stessa! In questo caso la mia compagna si è sentita tradita da me in più modi; ho tradito per primo il nostro amore, che lei considerava vero e reciproco; ho tradito il rispetto “nell’Amore, correndo a confidarLe che la avevo tradita, anche se ciò era avvenuto subito dopo che ci eravamo detti basta una prima volta! Ora tutto ciò mi sta facendo morire da mesi e mesi, conscio non solo dell’enorme dispiacere provocato a Lei ma anche perché ho tradito me stesso, la mia dignità, il mio futuro, in qualche modo! Ma per tornare al tema iniziale di questo forum “Tradimento di coppia, quando c’è davvero” si potrebbe concludere che il vero tradimento è proprio quello in cui una delle due parti non è avvisata prima del… cambiamento di idee! E’ difficile spiegarsi qui, lo so! Voglio dire, come già detto: anche se io ti dico onestamente “basta” unilateralmente e tu mi ami ancora, benché non ti abbia tradito con un’altra ho comunque tradito le tue aspettative, i nostri progetti, i nostri impegni presi in comune, la tua serenità! Ma cosa si potrà mai farci in questi casi? Allora tradire diventerebbe impossibile se nessuno potesse più decidere di… cambiare, quindi anche di non desiderare più una data persona! A questo punto, con la testa chemi scoppia cerco di tirare una qualche conclusione! Secondo me, alla fine, c’è vero tradimento quando si tradisce “coscientemente” e con l’inganno l’altra persona che invece, ignara di tutto, continua a credere nella reciprocità di un sentimento. Poi ognuno di noi è bravissimo a raccontarsela, e non immaginate nemmeno quanto il nostro cervello sia un genio nel convincerci delle balle che esso stesso ci racconta! In questo senso, con tutto il rispetto del mondo, mi permetto di dirvi che sono rimasto sconvolto ancora una volta dalle parole di “Camargue” nel suo post nr. 103 del 23 novembre scorso!
(continua)
E non sto giudicandola, chiaro? Dico però che, pur avendo sentito mille storie simili, a volte si ha il coraggio davvero di mentire a noi stessi in modo “furbo”. Camargue dice “Ero riuscita a creare un equilibrio perfetto sia con il mio amante che con il mio fidanzato (all’oscuro di tutto). Ero felice.” Eri felice? Com’è che sta cosa mi fa impazzire e tanta tristezza? Eri felice? Non so come spiegarvi che non sto giudicando Camargue, forse sono d’accordo persino con Lei, in un certo senso. Però prima dobbiamo intenderci sul “senso della vita” e di questa vita, di occidentali, di cristiani educati alla morale catto-cristiana anche se poi molti come me esigono di essere considerati atei perché tali si sentono! Cioè… io, voi, come Camargue non possiamo far finta che non viviamo e non siamo educati da “questa” società e dunque ne siamo Figli, anche se capaci di distaccarci e pensarla “alternativamente”! Prendiamo la religione islamica, tanto per capirci più facilmente (ma potrebbe essere qualsiasi altra…. )! Secondo tale religione esiste la poligamia, come ben sappiamo! Allora, in tal senso Camargue potrebbe anche “ammettere” di amare 2 uomini, così facilmente! MA lei non è musulmana, mi pare, no? E poi se anche fosse, ciò non toglie che il tutto dovrebbe essere fatto alla luce del sole (anche se in questo caso è l’uomo che può mare più donne, non viceversa!!!!). Mi chiedo spesso, al di là di facili battute goderecce sul fatto del piacere “pratico” di avere a letto ed in casa più donne contemporaneamente (oltre ad una rompitura di maroni portata all’ennesima potenza ) cosa succederebbe davvero se un tale concetto diventasse praticabile e moralmente accettabile anche da noi, da domani mattina! Per prima cosa bisognerebbe davvero chiedere alle “nostre” donne, cioè alla attuale donna europea, con la sua attuale cultura) se lei sia altrettanto contenta di questa… libertà (non conosco il pensiero ne studi fatti sul pensiero delle donne musulmane, ma sarebbe davvero interessantissimo conoscerlo!). Ma ritornando a noi e al post di Camargue, se non è tradimento quello cos’è? A meno che, e qualche serio dubbio mi viene, Camargue si trovi “emotivamente” in una situazione diversa da quella da Lei ammessa! E’ davvero felice così? Si sente davvero in un equilibrio perfetto? Ma perfetto per chi poi? Se fossi semplicemente maschilista direi che lei è di natura un po’ “puttana”, come si usa dire ancora (ma sempre meno, per fortuna) delle donne che vogliono godere tutto e nello stesso modo in cui ci permettiamo da sempre di fare noi maschietti! Il “perché” del suo bisogno di 2 uomini per sentirsi “apparentemente” felice ed in equilibrio è quello che lei è “solo” di indole un po’ puttana, come puttanieri siamo tutti noi maschi…. nel profondo? Non credo proprio sia così ovviamente! Bene, adesso sono “fuso” e quindi vi saluto ringraziandovi per queste parole “in liberta” che possiamo condividere come mai un tempo si sarebbe pensato! ciao!
x Paolo:
mi sembra che l’abbia notato tu stesso: a volte è molto peggio dire in faccia e senza mezzi termini a una persona (magari dopo molti anni!) che ogni cosa è finita e ognuno per la sua strada.
Può essere una scelta molto “infantile”, anche se apparentemente sembra “leale” e corretta, perchè in un solo attimo distrugge definitivamente un vissuto e dei sentimenti consolidati da anni.
Per prima cosa, a chi vive esperienze come la tua, consiglierei di abolire il termine “tradimento”, l’ho già detto.
La scappatella è una debolezza tollerabile e umanamente comprensibile.
Non è solo una questione terminologica. Usare il termine tradimento significa caricare di una gravità assoluta un fatto che per molte persone, e in molte culture, è decisamente meno grave (o addirittura irrilevante) rispetto ad altri.
Ma tu il dono della sintesi…niente eh? 4 post lunghi per concetti sintetizzabili in 1 o al massimo 2…