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Rapporto a tre: alternativa a scambismo e tradimento di coppia

Lettere scritte dall'autore  

Suscitano molto interesse, a giudicare dagli interventi dei lettori, argomenti quali il tradimento nella coppia e lo scambismo, considerato un’alternativa non ipocrita al tradimento.

C’è però una terza possibilità, di cui si parla meno, e che forse può rappresentare un’alternativa alle due di cui sopra, e cioè il rapporto a tre.

Una lettrice, anomis, scriveva (una donna tradita) che, dopo aver saputo del tradimento del marito (con cui è sposata da 20 anni) di cui è molto innamorata, ha deciso di inserire la donna amica del marito nel loro menage, e la cosa non la turba affatto, e anzi si trova bene.

Volendo affrontare il problema in termini seri, anche considerandone le implicazioni morali e psicologiche, direi che lo scambismo, da talune coppie considerato un modo leale e non ipocrita di soddisfare le proprie fantasie sessuali senza tradire il/la partner stabile ha però lo svantaggio di non creare affatto (tranne pochi casi) un rapporto amichevole e affettivo tra le coppie, dando vita solo a relazioni occasionali, fondate sul solo sesso.

La maggior parte afferma di considerare la frequentazione di locali “privè” e il cambio frequente di partners l’unico modo per praticarlo, ma molte coppie sono riluttanti a ricorrervi, proprio per la poca intimità , privacy, assenza di sentimenti della cosa.

Per contro è ovvio che il tradimento è moralmente censurato dalla maggioranza – soprattutto se non si tratta di una “scappatella” occasionale – proprio per l’inganno alla fiducia del coniuge che implica, e per le conseguenze emotive traumatiche se scoperto.

Nel caso dei rapporti a tre, accade invece che le tre persone hanno quasi sempre un forte legame affettivo.
In molti casi il terzo/a è un amico/a di lunga data di uno dei due coniugi, ed è umano che in alcuni casi provi un’attrazione per l’altra persona.

Oppure uno dei due coniugi conosce e prova sentimenti di amicizia, affetto, condivisione di interessi, attrazione, ecc. per una persona nuova, ad esempio il/la collega, o una persona che frequenta abitualmente.

In questi casi la scelta “tradizionale” dovrebbe essere quella di espellere questa persona dalla propria esistenza, e magari troncare un’amicizia pluriennale, oppure separarsi dal coniuge, o avviare una storia clandestina, tradendo il coniuge.

Mi chiedo invece se accettare di inserire nel proprio menage questa persona, con la quale – ripeto – vi è quasi sempre un forte legame di amicizia, non sia una soluzione più accettabile, senza tradire la fiducia del coniuge.

A chi crede che l’amicizia a tre sia meglio della coppia fedifraga, o della rottura dell’amicizia, suggerisco di guardare bene il bellissimo film di Salvatores “Turnè”, in cui lei riconosce di amare due amici d’infanzia perché insieme “formano un uomo perfetto”, e alla fine anziché rompersi un’antica amicizia per una scelta d’amore (all’inizio lei tradiva il fidanzato col migliore amico), ci sono tre persone + unite di prima in nome dell’amicizia.

L'autore ha scritto 26 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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118 commenti

Pagine: 1 2 3 12

  1. 1
    Bruno -

    Un rapporto a 3 è da ritenersi un fallimento puro e solo per depravazione si continua a stare insieme.

  2. 2
    albert -

    Quello di Bruno non mi pare affatto il modo di discutere.
    Definire “depravati” e “falliti” quelli che si comportano diversamente da lui non è il modo di avviare una discussione.

    A Bruno sfugge che forse ci possono anche essere tre persone che si vogliono bene, e allora quello che poi fanno nella loro intimità, se sono adulti e consenzienti, sarà forse “depravazione” per lui (e perchè?), ma per loro no.

    E se è depravazione quella, come definirebbe il comportamento ipocrita e criminale di tanti “bravi” padri di famiglia, con la fede al dito, che pagano ragazze albanesi e nigeriane schiavizzate da organizzazioni criminali, per poi avere rapporti con ignare mogli, rischiando di trasmettere loro l’AIDS?

    Quella non è depravazione, Bruno?

  3. 3
    marcolino -

    albert: ma te piace il raporto a tre. a me fa un po’ pena stare in tre per questo motivo sono con Bruno:

  4. 4
    albert -

    Marcolino, non è tanto importante quello che piace a me, io parlo di comportamenti collettivi, e vedo solo che piuttosto del tradimento in cui poi chi viene tradito finisce a pezzi psicologicamente, e dello scambio di coppia, ci sono anche persone che hanno chiarito i loro rapporti e hanno capito che c’era un legame di amicizia in 3 che non valeva la pena spezzare.

    Poi so già a cosa ti riferisci: ci sono persone che lo fanno in 3 contemporaneamente, e altre che fanno in coppia alternativamente, ma sapendo che l’altra persona è d’accordo.

    Ma non è solo una questione di sesso, tengo a dirlo, c’è anche e soprattutto il fatto che se una terza persona entra nella vita di una coppia, soprattutto se è amico/a di uno dei due, fare le cose di nascosto, o rompere l’amicizia non è sempre la soluzione migliore.

  5. 5
    Daniel -

    Salve a tutti io sto vivendo un rapporto a tre da un paio di mesi, mia Moglie una nostra amica ed Io. Capisco che la cosa e´difficile da capire, visto che lo e´anche per me, ma io le amo tutte e due, provo un amore forte per mia moglie dopo 12 anni di matrimonio, direi ancora piu´forte di quello che provavo all´inizio, ed allo stesso modo amo anche l´altra donna. Mia moglie questo lo ha capito, senza che gli spiegassi nulla, anche perche´era evidente, lei da sola ha deciso di inserire la terza Persona di farla entrar a far parte della nostra vita.
    Fino a qualche tempo fa non avrei mai pensato fosse una cosa possibile, invece mi rendo conto che l´amore in senso assoluto, non ha proprio confini.
    Tutto cio´non ha nulla a che vedere con la depravazione, e´un rapporto, ancora saltuario, fatto di sentimenti e senzazioni condivisi da tutti e tre, e non nascondo il benessere sopratutto mentale e spirituale che ne traiamo.
    Certamente non e´una situazione facile all´inizio, ma quello che e´sicuro che e´una situazione possibile, purche´di fondo ci sia Amore, il sesso poi e´solo la conseguenza di cio´.

    Saluti Daniel

  6. 6
    pantera -

    Per me il rapporto a tre è un concetto troppo stretto. Preferisco andare in un club privè e scegliere fra le varie coppie che trovo. Spesso mi capita in una sera di cambiare anche 3 partner, sempre con mio marito presente. Anche lui si diverte e quando siamo tornati a casa a notte fonda, tutto ritorna come prima. Siamo una coppia con figli, per cui il Club privè è l’unico modo di trasgredire “senza farci beccare”. Anche la scelta della qualità del club è importante. Molti dei club si servono di “mercenari e di mercenarie”, soprattutto all’estero. Noi dalla svizzera dobbiamo andare fino a Milano al Nautilus Club. Sarebbe bello che ci fossero altri club, dedicati a noi coppie “allegre” che non possono ospitare altre coppie a casa propria con i nostri stessi gusti.

  7. 7
    carlo -

    Se fossimo ad un elevato livello di evoluzione non vi sarebbe nulla di particolarmente difficile. Normalmente se si hanno due figli, non si dimezza l’amore ma si duplica e si distribuisce ad entrambi in egual misura. Lo stesso potrebbe accadere con il/la partner. Nel caso in cui fossero due, l’amore nei confronti del partner “aggiuntivo” potrebbe sommarsi a quello verso il/la partner ufficiale. Allo stesso modo il/la partner a metà, non dovrebbe sentire ridotto il suo ruolo perchè la maggiore evoluzione porterebbe il rapporto ad un livello di comunione e non di proprietà. Però credo che allo stato attuale sia molto difficile vivere questo tipo di rapporto in modo sereno. Forse più semplice potrebbe essere un rapporto a quattro; due coppie in perfetta sintonia. Anche questo difficile da realizzare (spesso è difficile in due, figuriamoci in quattro) però, forse, non impossibile. Cosa ne pensate?
    ciao
    carlo

  8. 8
    Benny -

    Certo, visto con occhi moralistici il rapporto a tre appare deprecabile e non condivisibile.
    Io e mia moglie, molti anni orsono, abbiamo vissuto un rapporto a tre con un uomo. Lo incontrammo in una spiaggia della Versilia. Lui faceva nudismo e mia moglie era il topless. Nacque subito una simpatia. Parlammo e ridenno con molta naturalezza, ma io capivo che lui a mia moglie piaceva. Cercava senza riuscirci, di nascondere quel nascente interesse. Era un gioco malizioso che dava corpo a certe nostre fantasie. In un momento che lui era voltato, fra me e mia moglie un gesto di intesa suggellò l’accordo di procedere.
    Scoccò la freccia di Eros e nacque un rapporto a tre.
    Io lavoravo fuoro sede e lui era in crisi profonda con la moglie, dalla quale poi divorziò. Dormiva spesso con mia moglie e a me la cosa non dispiaceva affatto.
    Poi lui se ne ando a cercare fortuta (trovandola) a Santo Domingo. Lasciando un vuoto dietro di se.

    So che verranno critiche, ma voglio dare un suggerimento. Per la mia professione ho avuto modo di avere rapporti con molte signore sposate. Nessuno dei loro mariti, che io sapessi, era al corente delle corma che la moglie metteva loro, e non solo con me. Prima quindi di gridare allo scandalo, sarà il caso ri riflettere che tali situazioni sono frequentissime. C’è chi lo sa (io) e chi non lo sa.

  9. 9
    Gio -

    Ho scoperto che mi moglie mi tradiva (o iniziava questa relazione) in giugno. E’ stata una sorpresa ed un forte dolore. Premetto che il tradimento non era frutto di ‘voglia di svago’ ma effetto di nostri problemi. Avendo ragionato spesso su un possibile rapporto a tre, le ho subito proposto di vivere questa esperienza mettendo una piccola (almeno secondo me) condizione: lei avrebbe dovuto raccontarmi tutto.

    Non ha accettato dicendomi “che era una cosa sua e solo sua”. Ora, stiamo cercando di “andar oltre” ricostruendo il nostro rapporto, ma sento di stare a rovinar tutto perché vivo con l’incubo che lui ci sia. C’è, ne sono sono sicuro. E lei non capisce che avremmo potuto vivere meglio… provando un rapporto a tre. Più maturo, rispettoso e libero.

    Credo che in un rapporto di lungo corso il tradimento sia un evento inevitabile. Allo stesso tempo, d’accordo con Benny, credo sia meglio saperlo!

  10. 10
    Aldo -

    Io ho sposato in seconde nozze una donna molto più giovane di me. presto abbiamo capito che lei aveva esigenze sessuali che io non riuscivo a soddisfare. Quando l’ho conosciuta era una giovane ventenne siciliana vergine e io un quarantenne. Dopo sposata lei ha mostrato una forte propensione al sesso. Per un pò le ho tenuto testa, ma poi ho iniziato a perdere colpi.
    In una vacanza ne abbiamo parlato a fondo. Lei si è detta pronta a rinuciare e a rifugiarsi nella masturbazione, che per altro ha sempre praticato fin da ragazzina. Per gioco avevamo inserito nel menage giocattoli erotici di varia foggia e dimensione, ma dopo un pò anche quelli non sono serviti più. Abbiamo in quella occasione conosciuto un italiano che viaggiava solo. Fra lui e mia moglie è scoppiata la famosa scintilla. Mia moglie voleva interrompere la vacanza, ma io ho insistito affinchè si togliesse un capriccio. tentennava molto, ma alla fine ha vissuto quella breve storia estiva.
    E’ stato esaltante per lei che in quel favoloso ambiente che sembrava un paradiso ha vissuto la più bella storia di sesso che avesse mai immaginato.
    Sorprendete è stato che io ho vissuto quella storia in una sorta di esaltazione e paura. Ho visto che mia moglie sa scindere sesso e cuore e allora abbiamo deciso che se fosse accaduto di nuovo di avere una simile esperienza, lei l’avrebbe vissuta liberamente e io avrei accettato di buon grado.

    Sono passati molti anni -30 di matrimonio- e mia moglie ha vissuto belle storie di sesso, appaganti e intense.
    Da tre anni sono impotente, ma mia moglie vive la cosa senza farne un dramma e si è fatta un amante che le da ciò che le manca nel talamo coniugale: un baldo medico 45enne passionale e innamorato di lei che frequenta casa nostra come un carissimo amico.
    Se viene a cena e desidera rimanere anche per la notte, io ad una cert’ora vado nella mia mansarda con la scusa di dover lavorare e ci dormo anche.

    Nessuno nella cittadina sa del nostro menage.

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