Suocera e cognati saranno la causa della nostra rottura
Riferimento alla lettera:
Stiamo insieme da 3 anni e mezzo, siamo sulla trentina, un anno fa ho avuto una piccola depressione per colpa della famiglia del mio ragazzo: fin dall'inizio è stato tutto difficile, una suocera gelosa che non sopporta che suo figlio stia con me, che mi incolpa che da quando ci...
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Data di pubblicazione: 29 Agosto 2011
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Mi firmo LunaLuna perché sennò in questo post c’è un’omonimia…
A Eclettica ho già risposto altrove: non vedo cosa c’entrino “The winner is” e la competizione e la ripicca e la rivalsa.
La competizione è una forma di dipendenza, del tiro alla fune e della ripicca a chi vive davvero una situazione come quella descritta da Damaged dubito che di queste cose interessi una ceppa.
Damage descrive una violenza morale e psicologica, una sorta di mobbing nel privato. Una cosa ben diversa da una suocera (o nuora che sia) un po’ invadente, che ci tiene a mettere un po’ la pezza sul fatto che cucina meglio lei o che a volte dà dei consigli non richiesti. Poi è ovvio che l’invadenza ecc possono essere a vari livelli, ma in un caso come quello di Damage la risposta alla domanda @La tentazione di non andare più da mia suocera è forte, mi farebbe di nuovo sentire libera, senza pensieri, ma come si fa a vivere tagliando fuori la famiglia del proprio ragazzo?@ per me è assolutamente sì.
Sì, perché il mobbing o violenza psicologica, morale, emotiva che dir si voglia è una malattia di chi la agisce prima ancora di chi si ritrova ammalato a causa di ciò. Una malattia che non si cura, quella dell’altro, con la competizione, la ripicca e la sfida. Bensì qualcosa da cui, anche senza troppo clamore, si ha il diritto di sopravvivenza di spostarsi.
Sì, perché c’è una differenza tra dire al proprio partner TU non devi più vedere la tua famiglia e dire IO non intendo più stare sotto una mitragliata continua.
Sì, perché si rispetta la famiglia dell’altra persona, assolutamente, ma con quelle persone, che non sono il nostro partner, viviamo comunque, prima che una dinamica globale, un rapporto 1:1, e se quelle persone esigono di imporre un rapporto disfunzionale non è un dovere partecipare ad una macabra danza.
Sì, si può spostarsi, perché appunto non si tratta di ripicca (cosa che alcune persone sicuramente agiscono, ma è un’altra storia) non significa “Voglio punirti/fartela vedere/darti fastidio/crearti un disagio” ma semplicemente pensare realmente alla propria salute, ascoltarsi e ammettere con se stessi che non è scritto da nessuna parte che ci si debba far distruggere.
E’ palese (salvo che qualcuno veramente non abbia un’indole competitiva e accentratrice e guerrafondaia e non possa sopportare che il partner abbia una famiglia) che si sta tutti meglio se ci si frequenta e vede in armonia. Ma perché ciò accade ci vuole anche un certo tipo di…
da parte di tutte le persone coinvolte.
Non sei tu a ledere l’armonia spostandoti da una situazione in cui ti viene agita contro una violenza verbale, emotiva ecc.
Non credo tanto che un partner debba difendermi (fermo, certo, che sarebbe interessante che si accorgesse se si realizza un comportamento scorretto) quanto piuttosto che a me resti la libertà di difendermi e anche di spostarmi.
Non mi interessa che uno alzi la voce per difendere me, ma è ben diverso che una persona mi obblighi ad andare dove mi trovo veramente in condizione di disagio e che mi si dica che devo accettarlo per forza.
il che però non significa, al contrario, fare musi, dare rispostacce, controbattere con frecciate al veleno e vedere chi la spunta in un tiro alla fune.
Significa dire “no grazie”.
Sì, con i figli le cose si complicano. Tuttavia di fronte ad atteggiamenti veramente patologici bisogna secondo me davvero cercare anche un aiuto, se necessario, per dipanare come affrontarle.
Tante persone hanno avuto nonni presenti, meravigliosamente presenti, senza che fossero invadenti. Persone che a loro volta sapevano rispettare i genitori dei loro nipoti. Per i nipoti i nonni possono essere un’enorme ricchezza e una sofferenza non frequentarli. Ma per i nipoti è anche un grande disagio vedere delle figure di riferimento trattarsi male, indipendemente da dove parta l’atteggiamento sbagliato.
Quando si verificano situazioni di questo tipo sono complicate e si soffre molto. E’ molto difficile restare lucidi ed è invece importantissimo. Trovare, dentro di sè (con l’aiuto di un esperto anche, se necessario, perché ne va della propria salute) una “strategia”. Ma quando parlo di strategia non mi riferisco a ciò di cui parla Eklettica. Una persona, vicina a un parente prossimo, ha cominciato ad avere dei comportamenti scorretti e che creano squilibri, non solo a me. All’inizio le ho dato il beneficio del dubbio, ma è proprio così. A quel punto al di là del “come dovrebbe essere” si sta nella realtà. Ha un comportamento negativo e accentratore e manipolatore e la competizione affettiva nasce da lei. Osservare le sue “nevrosi” ha avuto un senso per capire, ma poi basta, una perdita di energie. Dalle sue dinamiche mi sono spostata via via, senza mettere dei cartelli. La persona a cui voglio bene il mio affetto ce l’ha, sa dove sono e il voler bene famigliare è sempre stato normale. Si vive essendo se stessi, e non in base ad un tiro alla fune che esiste nella testa altrui.
Ciao LunaLuna. A te mi rivolgo. Mi piace quel che dici, anche se un po’ faccio fatica a seguire il tuo lungo discorso. Ti domando una cosa: se tuo marito capisce che la sua famiglia relazionalmente parlando è malata, crea a me sofferenza, ma anche lui nn sta bene quando andiamo là e tutto ciò ha ripercussioni su di noi e di conseguenza sulla bimba. È giusto che sostenga che loro hanno dei diritti, di vedere la bambina e lei loro? Cioè del nonni che nn fanno bene alla famiglia, anzi la sta distruggendo, hanno dei diritti? La bimba che si vede rovinare la Sua famiglia ha il diritto di mantenere rapporti? Grazie
Aggiungo anche che lei li vede solo quando andiamo a trovarli, ma loro nn si sono mai degnati di venire da noi….anche questa cosa te la dice lunga su la loro salute mentale e sul bel rapporto che abbiamo. E anche per questo hanno dei diritti? Ma che nonni sono? Ah scusa ti aggiungo che abitano a 20 minuti di macchina da noi.
Felicità, ciao. Ovviamente sono questioni stra personali e solo tu puoi sapere com’è effettivamente la situazione. Tra l’altro non so cosa intendi per “relazionalmente malata” e se intendi dire loro, i suoceri nel loro rapporto, o rispetto agli altri. E cosa intendi per “rovinare la famiglia e distruggerla”.
In generale ti direi di sì, che hanno il diritto di vedere i nipoti e i nipoti hanno il diritto di avere un rapporto con i nonni, compatibilmente con le situazioni è un peccato che il rapporto non ci sia. Anche perché figli e nipoti non sono una “merce” di scambio e di premio. Di per sè il fatto che i grandi non vadano d’accordo tra loro non dovrebbe ledere la serenità dei bambini o farli entrare in delle ripicche.
D’altra parte però in caso di vessazioni anche agli stessi nipoti e di situazioni effettivamente turbative ecc la questione può essere diversa.
A volte di per se’ il rapporto nonni/nipote potrebbe funzionare ma i grandi prendono posizione per i problemi che hanno tra loro.
Tu dici tra l’altro che quando andate la’ per te è faticoso ma ti lamenti, pare, che loro non vengono da voi. Non è meglio? Ma forse tu alludi al fatto che loro non manifestino secondo te interesse a venire a trovarvi e a venire a trovare i nipoti.
Ovviamente, mi ripeto, fermo restando che cmq non potrei darti una risposta, da poche righe non si può capire una dinamica complessa come quella famigliare, soprattutto poi se vi siano delle situazioni moleste.
A quanto ho capito loro, i tuoi suoceri, non tengono mai la bambina, lei non passa del tempo con loro, ma la vedono solo quando andate a trovarli tutti insieme.
E non ho capito cosa succede quando andate, per cui dici che anche lei ne risente.
Litigi? Un brutto comportamento nei confronti di voi tutti, lei inclusa?
Credi che lei potrebbe andare a trovare i nonni solo con tuo marito e questo calerebbe la tensione in qualche modo, in brevi visite della bimba ai nonni? Una mia conoscente non va d’accordo con la suocera, che non è una cattiva persona ma ha dei problemi suoi ed è una persona ignorante, non in senso scolastico ma comportamentale. Effettivamente non è una persona su cui si può contare molto e adatta e affidabile per fare la baby sitter. In particolare la nuora credo sia rimasta molto delusa però anche perché, avendo perso lei la mamma, avrebbe voluto una suocera più materna, più presente, anche durante la gravidanza. E’ invece rimasta malissimo del fatto che la suocera non si sia…
offerta spontaneamente di darle una mano, per esempio, con le faccende domestiche quando lei non poteva farle, parlando piuttosto del suo mal di schiena e altre cose che hanno fatto “accumulo”, tra cui dei litigi tra la suocera e il marito, dinamiche tra loro preesistenti.
Va detto che comunque, sia per percorso di vita, che per il carattere sua suocera non sarebbe mai potuta essere la seconda mamma che lei avrebbe desiderato. Lo stesso rapporto che il figlio ha con la madre è completamente diverso da quello che lei ha avuto con sua madre.
La suocera è più una persona da accudire, in un certo qual modo, anche se non chiede di essere accudita, e da “sopportare”, cercando di non dare troppo peso a certi atteggiamenti, che una persona che accudisce o un punto fermo.
Una che neanche per cattiveria ma per ignoranza spara la cosa sbagliata al momento sbagliato (ma alla fine, in realtà, questa è anche una caratteristica del marito della mia conoscente, solo che in lui riesce a sopportarla e nella suocera no). Avendo i coniugi effettivamente dei problemi di vario grado, non tra loro,ma comunque dei problemi da affrontare, alla mia conoscente non è andato giù che, secondo lei, la suocera se ne fregasse, accumulando delusione/rancore.
Io sinceramente ho visto anche la nuora manifestare fastidio verso la suocera quando apparentemente questa non stava facendo niente. Ma in queste cose non si sa neanche se nasca prima l’uovo o la gallina…
Insomma, comunque, alla fine ha deciso di tagliare i ponti con lei e anche il marito esasperato, sia dalla madre che dal nervosismo generale, ha chiuso i rapporti con la madre. E neanche i nipoti (che comunque la nonna ama e che da canto loro amavano la nonna anche perché, essendo molto piccoli, non potevano cogliere le sottigliezze delle dinamiche tra adulti) non vedono la nonna da mesi e mesi. Una situazione delicata, perché quando c’è tensione ed esasperazione tra gli adulti gli adulti possono scegliere, anche per la loro stessa salute, di non frequentarsi più.
Forse (forse) pur evitando eccessivi coinvolgimenti e soprattutto aspettative irrealistiche e riuscendo a mettere dei “paletti” di non invadenza reciproca sarebbe stato possibile non tagliare i ponti completamente. Certo, dirlo da fuori è facile…
Ciao. Cerco di spiegarti una situazione molto complessa. Sono persone che manifestano un disagio sociale. Non si sono mai adattate al luogo in cui vivono in 40anni, si sentono inferiori e giudicati da tutti. Non frequentano persone locali e manco vanno a trovare loro parenti che vivono vicino. La madre ha costruito una sorta di dipendenza dei figli nei suoi confronti. Giudicano tutti. tutto e tutti devono gravitare intorno a loro. Se così nn avviene , come nel caso di mio marito che è uscito da questo circolo vizioso, loro hanno comportamenti ricattatori. Del tipo li va a trovare uno zio che abita all estero, fanno una cena e nn gli dicono niente. Del tipo: sei fuori casa, nn vieni costantemente qui? Bene noi ti escludiamo. Ho reso?
Ciao … Ti dico che io ho subito di peggio e sai come è andata a finire ??? Che mia suocera è rimasta sola come un cane lei è la sua mostriciattola
Noi ci siamo lasciati per colpa della cognata gelosa che per anni lo ha manipolato a suo piacimento per soldi (ha un’azienda con il fratello, marito di lei)e lo ha leccato talmente tanto che lui mai si è accorto che continuava a metterci contro per separarci e lo ha capito solo quando lo ho lasciato. Ho sbagliato io, dovevo riempirla di botte fino a mandarla all’ospedale così sarebbe stata lontana a da me e lui!
Se siete morosi mollato. ..la situazione sarà sempre così. ..te lo dico perché sembra la copia della mia storia.
Io ho risolto il problema “subitissimo”, dopo la quinta volta che venivo insultata dalla famigliaccia sua mi son girata i tacchi, però prima li ho mandati a ca.....
Mio compagno ovviamente mi ha detto di cotte e di crude però gli ho detto che era libero di sparire perché mia madre non mi ha messo al mondo per ascoltare le cattiverie di una tardona stronza e di una vecchia rimbambita.
Due settimane senza vederci e ho creduti fosse finita, però un giorno qualcuno bussa alla porta con la faccia da cane bastonato.
Io ho accettato di tornare ma solo SE non dovessi avere a che fare con la sua famiglia, a lui nn andava bene ma non ha avuto alternativa.
A Natale il 22 passa dalla mamma e il 24 prendiamo l’aereo giusto per non avere scuse per andar in casa loro.
Scusate il mio linguaggio colorato ma sono brasiliana (per la gioia di suocera e cognata), ma io non riesci a fare finta di essere amica di persone che nn stimo
Luiza
la tua reazione è più che comprensibile e non sei tu quella nel torto. hai tutti i diritti di far valere le tue ragioni. se vuoi un consiglio, io questo uomo lo lascerei perchè so per esperienza diretta, avendo avuto un padre succube di sua madre e dei suoi fratelli, e che costringeva me e mia madre a subìre tutte le loro cattiverie, che questo tipo di uomini non cambiano mai. Magari sono anche bravissime persone ( come lo era mio padre ) ma sono incapaci di riconoscere le cose con lucidità e di reagire alle loro famiglie. Mio padre con noi faceva la voce grossa ma davanti a sua madre, a suo padre e ai suoi fratelli diventava una nullità.
purtroppo dopo quello che è accaduto e per come tuo marito ha gestito la cosa, i parenti di tuo marito si sentiranno sempre legittimati a mancarti di rispetto. Una cosa a cui dovrai stare molto attenta, se rimarrete insieme, è l’ INGANNO. lui probabilmente ti farà credere di essersi allontanato da queste persone e di non esserne più condizionato in nessun modo, ma in realtà quella sarà tutta una recita per tenerti buona, e la sua fede e devozione alla famiglia di origine non finiranno mai. se fosse realmente un uomo in grado di emanciparsi dal suo ambiente di origine, non avrebbe mai permesso ai suoi familiari di mancarti di rispetto e sopratutto non se la sarebbe mai presa con te! spero di sbagliarmi, ma se resterete insieme ti aspettano anni molto infelici.
Luiza, ricordati il proverbio caro a mio padre:
Mogli e buoi dei paesi tuoi.
perché ci vai dai suoi genitori? non andarci più, poi leggendo all’inizio quando fanno la distinzione tra nord e sud si dice tanto che al nord odiano quelli del sud però mi sembra che anche al sud siano razzisti con quelli del nord.. come la mettiamo?????
cmq io non sono dell’idea di far conoscere il fidanzato (quando lo avrò) alla mia famiglia, già i miei genitori da circa 2 anni conoscono un mio amico comunissimo con cui faccio dei lavori di modellismo(costriuamo ali, armature per fiere del fumetto e vari accessori) e loro con lui mentre lavoriamo i miei genitori supplicano sempre di cenare con noi anche se noi a volte abbiamo i nostri impegni e lui accetta, non oso pensare cosa faranno se fosse il fidanzato…
per non parlare di mia sorella visto che è da poco che è fidanzata (come la invidio) ci ha presentato il suo nuovo fidanzato e provate ad indovinare cosa hanno fatto i miei genitori? hanno cenato assieme
Maria Grazia, io ora sono alla ricerca di veri uomo e non di marmocchi, a questo punto meglio sola guarda, perché nella vita bisogna vivere pienamente visto che passa in un attimo…. Poi a noi viene la gastrite mentre loro se la godono
Diego, con tutto il rispetto per il tuo babbo penso innanzitutto che i bue devono restare liberi, e le moglie, o meglio ancora le donne devono stare insieme a chi non si attacca a frasi e tradizionalismi del passato che per fortuna sono appunto”passato”. Benvenuto 2016, arrivederci 1016!!
Tra l’altro guardate a che punto può arrivare una suocera
http://m.iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2012/11/01/news/i-suoceri-tentano-di-incastrare-la-nuora-1.5957925
Luiza, dopo aver scoperto quello che mia nonnna paterna è stata capace di fare pur di tentare di distruggere la mia famiglia e di gettare odio nel matrimonio dei miei genitori, ormai non mi stupisce più nulla. e anzi ho capito che certe donne più invecchiano e più diventano malvagie ( al contrario di quello che credevo ).
il detto “mogli e buoi dei paesi tuoi” non significa nulla ed è solo frutto di una mentalità antiquata. gli screzi e i problemi in una coppia o in una famiglia ci possono essere anche tra persone di uno stesso villaggio. così come la pace e l’ armonia si possono trovare con persone che provengono dall’ altro capo del mondo.
e poi come dici tu non vale la pena farsi venire l’ ulcera per colpa di uomini che non sono in grado di CRESCERE. e CRESCERE vuol dire anche sapersi ribellare ai propri parenti, se questi si comportano in una maniera indegna.
ti faccio i miei migliori auguri per il tuo futuro. ciao.
40
Luiza – 26 marzo 2016 20:07
Ognuno sceglie ciò che gli aggrada Luiza, poi verifica la sua scelta; certamente i “veri uomini” esistono ancora tra gli Aborigeni, quelli non permettono alle suocere di mettersi in mezzo.
Dopo anni di passione causa suocera ora lei sta a casa sua e nn rompe a casa nostra. La vediamo una volta al mese e quando vado a casa sua sto molto sulle mie. Lei ha imparato a starmi su di dosso. Però ogni successo porta con sé un insuccesso. La storia con il mio compagno si è lentamente frantumata. Oggi abitiamo sotto lo stesso tetto perché abbiamo una bimba. Ma tra noi nn c è più nulla di nulla. Vorrei rompere ma nn ce la faccio per nn costringere mia figlia a vivere con la valigia. Lo faccio unicamente per lei. Attendo solo che cresca un po. Tornando indietro penserei a tante cose prima di andare avanti.
una mia ex amica che aveva avuto una relazione con un suo quasi coetaneo (il divario d’età era appena 1 anno), non appena l’aveva fatto conoscere ai suoi genitori i rapporti con sua madre si erano declinati, sua madre era diventata nervosa, aggressiva, violenta solo perché lei non aveva trovato un ragazzo che gradisse a sua madre, e persino aveva raccontato la sua 1^ volta a sua madre (furba eh….) che poi suo moroso fosse stato grezzo, maleducato, cafone insomma il classico fighetto stronzetto che va in voga in questo periodo intanto stava con lei, cosa c’entrano i genitori, dopo circa 1 anno e mezzo era finita a causa di sua madre
Ah! Queste donne… 🙂
Accade anche a me…è dura…sto male e piango tutti i giorni perché non gli ho fatto nulla e cerco di essere corretta ed educata. Ma niente. Mi fanno mobbing e complottano sotto tavolino… stanno avendo la soddisfazione di farmi arrivare dove vogliono per farmi lasciarlo. Penso persino al suicidio…e lui? Molto bene grazie, non se ne fotte.
Purtroppo quando l’uomo non è in grado di tagliare il cordone ombelicale e la sua famiglia diventa un “clan” bisogna decidere se rovinarsi l’esistenza oppure no
Situazione che raramente si risolve e che peggiora se arrivano figli.
La mia opinione è “mollare il colpo”..e nella nuova relazione che arriverà chiarire subito che è meglio non “entrare in famiglia”.
Si vive decisamente meglio. Sono rare le famiglie dei maschi che accolgono sul serio…
Buona fortuna a tutte…e meglio solo che con un uomo senza attributi
Tutte le suocere odiano le nuore. Mio marito è straniero ed è uguale, in quanto noi donne siamo animali territoriali. In questo contesto, il problema non è l’uomo che deve tagliare i legami con la madre (non lo farà mai).
Il problema è che tu devi indurre tua suocera a sputare l’osso, a sprizzare il veleno come un cobra, cosicché i vostri veri rapporti e pensieri escano allo scoperto. Tuo marito saprà che odi sua madre, e che lei odia te, ma almeno non dovrai più pranzare da lei ogni settimana.
Per indurre la suocera a spruzzare veleno, in pratica per far uscire la tigre dalla comfort zone di povera vecchia vittima, ti consiglio di studiartela per qualche giorno e capire qual è il suo punto debole, la frase da dirle che la manderebbe in bestia. Una volta che la scopri, al primo pretesto le smolli la frecciata. Dev’essere una cosa breve e cattiva alla quale risponderà di sicuro. E dopo divertitevi.
Solnze 48 Tutte le suocere odiano le nuore.
Mentalità tipica delle donne italiane, gelose e possessive.
Le suocere non odiano le nuore buone. Pero ogni madre ha paura che suo figlio si sposa con una stronza.
Il consiglio che hai scritto mostra che tua suocera ha ragione, la serpente sei tu. E se tuo marito te permette provocare sua madre, auguri. Sei sposata con un inutile.
Sasha, non è una questione di mentalità ma di esperienza.
Mia suocera sa che amo mio marito (ovvero suo figlio) e non è che litighiamo per lui perché ce lo contendiamo. Litighiamo perché lei ha un bruttissimo carattere e me lo hanno detto in tanti, sia italiani che ucraini.
A proposito, la sua più grande paura era che suo figlio sposasse una donna russa. 😀