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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 2426
    Roberto -

    Per te Aldo, ti devo proprio dire che sei un grande opportunista ed un grande furbo. Non sei coerente in tutto ciò che insegni agli altri.
    Supporti una società che ha delle leggi e dunque dovresti attenerti alle leggi ed alle morali che il tuo governo richiede da te. Dato che sei ateo o vivi nel rispetto del tuo governo oppure finisci a non avere rispetto di nulla. Per cui sei in accordo con coloro che sono nella legge e che ti impongono un singolo matrimonio e dunque monogamia ma nello stesso tempo ti infili dentro lo scambismo.
    Dunque dove sono veramente i tuoi valori? I non ne vedo.

  • 2427
    CoppiaBiricchina -

    Caro Roberto, se sei un uomo d’Amore come dici, e non sei un opportunista ed un grande furbo come Aldo, cerca di spiegarmi in modo coerente qualche cosa che io non so.
    È molto facile rispettare le leggi che ci fanno comodo e dire che quelle che non ci piacciono stanno lì solo per metterci alla prova. Potrei farlo anch’io dicendo che Dio ha creato la monogamia con l’intento di provocarmi.
    Prendiamo ad esempio i dieci comandamenti, i quali poi non solo non sono dieci, ma soprattutto che in realtà ne esistono due versioni, contenute in due diversi libri della Bibbia (Esodo e Deuteronomio), oltre poi ad innumerevoli interpretazioni religiose (e già, ogni religione la vede a modo suo, ed è per questo che si combattono tra loro).
    Ciò che colpisce la mia attenzione è il fatto che Dio stesso scrive: Non avrai altri dei al mio cospetto, non farti alcuna scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque al di sotto della terra (che peccatori sti fotografi).
    Quindi fu scritto un decalogo (senza suddivisione né punteggiatura) in cui la prima preoccupazione di Dio è quella di essere esso stesso amato e rispettato (del resto si definisce “Signore”, un bell’esempio non c’è che dire). Del resto è sufficiente andare in una qualunque chiesa per rendersi conto del significato di “trasgressione”.
    Un’altra perplessità mi sovviene quando leggo: Non desiderare la moglie del tuo prossimo (le mogli naturalmente possono farlo in quanto senza diritto alcuno), né il suo schiavo, né la sua schiava (ovviamente è previsto che esistano esseri da lui creati per essere nostri schiavi, e chi sono?), né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo (è il verbo “appartenere” che non riesco a comprendere bene, forse perché tendo a sposarlo con “rubare”?).
    Mi fermo qui, anche se ogni passo presenta momenti simili di riflessione (il fatto che il sabato e non la domenica sia il giorno del riposo, oppure che questo giorno debba essere rispettato proprio da tutti, tranne che dagli animali, dagli schiavi e dalle mogli naturalmente, e così via andare)
    Penso che potrai dibattere con onore solo quando avrai chiarito tutto ciò, ma fino a quanto vorrai porti su uno scranno più alto, non potrà esserci dialogo.
    A proposito, io sono uno di quelli che il Signore non lascerà impunito perché figlio di peccatore:
    “Perché io, il Signore, sono il tuo Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”
    raga, credo proprio che qui non ce ne sia proprio per nessuno, almeno che si non scopra che uno dei miei mille avi (uomini naturalmente, visto che le donne non contano assolutissimamente nulla) non sia santo (un raccomandato insomma).
    Qui si parla di coerenza o sbaglio? Sono questi i valori del nostro buon Roberto?

  • 2428
    CoppiaBiricchina -

    (tra l’altro è anch’esso peccatore che Dio punirà, qualunque cosa lui faccia, in quanto i suoi padri hanno peccato [padri spirituali tra l’altro, che hanno “trasgredito” almeno quel comandamento sul fare sculture e immagini]. Dio del resto è sempre pronto ad uccidere chi si ribella alle sue leggi, basta leggere l’irrazionale favola della discesa di Mosè dal monte Sinai).
    Queste panzane andavano bene duemila anni fa, oggi si è scoperto che siamo un granellino di sabbia in un’immensità inimmaginabile e che non siamo al centro di assolutamente nulla (mannaggia questi scienziati).
    Perché non proviamo a crescere? Possibilmente prima della fine del mondo che assolutissimamente ci sarà (lo hanno detto sempre loro, gli scienziati, che sono assolutamente credibili, visto che si basano su leggi naturali, coerenti ed invariabili, e non su predizioni magiche o divine, interpretabili a secondo della bisogna).
    Io potrei anche rinunciare allo scambismo e ad altri milioni di cose, solo se chi mi predicasse la rinuncia, mi dimostrasse di essere il primo a cedere. Se la chiesa dovesse però buttare fuori di casa tutti i religiosi che hanno peccato, rubato, bestemmiato, se essa si spogliasse di tutto quanto si è indebitamente appropriata, rinunciando ad ogni maltolto, non rimarrebbe più nulla di essa, e questo è senza dubbio un’eresia. Il potere di ogni imbroglione della terra è nulla rispetto a quello che la chiesa riesce a fare e questa è la cosa che più mi irrita. Gli imbroglioni sono quelli che pretendono che gli si creda ciecamente, proprio perché così riescono nel loro malsano intento, se invece fossero mossi da nobili propositi, non avrebbero nessuna difficoltà a mostrarsi per quello che sono, e non solo a parole.
    Roberto, non sai quanto vorrei dimostrarti la mia lealtà, il mio rispetto e la mia moralità, ma posso solo garantirti che nonostante la mia trasgressività, esse sono molto più stringenti di quelle di molti religiosi e timorosi di Dio.
    Io amo la mia donna (che tra l’altro non è una mia proprietà ma un altro essere pari a me, così giusto per chiarire il mio rispetto), il mio prossimo e tutto il mondo che mi circonda e non per tema di punizioni!
    Perché non apri una discussione su questi argomenti invece di tentare di redimere alle tue visioni chi di queste idee malsane proprio non sa che farsene?

  • 2429
    dott50 -

    Dai proficui interventi di Aldo e Coppia Biricchina sono emerse alcune valide considerazioni sulla biologia del sesso e sessualità che vale la pena richiamare perchè che ci serviranno per elaborare il fenomeno dello SCAMBISMO. Sembra che vi sia sostanziale accordo sulla oggettiva
    1)correlazione tra sessualità e procreazione (significato teleologico).
    2)Il piacere che deriva dall’espletamento di un atto sessuale (significato strettamente biologico anche se frutto cmq di un elaborato psichico).
    Io vorrei per completezza spendere qualche parola sulla natura psicoanalitica della sessualità: Il sesso viene inserito normalmente tra gli ISTINTI e non tra le PULSIONI.
    L’ISTINTO è un impulso di origine psichica che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d’azione innati ed, appunto, “istintivi”.
    L’IMPULSO è un concetto sviluppato da Freud per dare una spiegazione dei moventi inconsapevoli che condizionano le condotte umane, in termini di processi inconsci.
    Faccio un esempio pratico per far meglio comprendere la differenza tra istinto e pulsione: l’istinto omicida spinge ad uccidere in modo improvviso ed inatteso, con un oggetto-vittima ben preciso in mente, come nei delitti passionali; la pulsione omicida porta al desiderio di uccidere, non importa chi, in modo ben programmato, con schemi appresi e probabilmente già messi in atto in precedenza, come nei delitti seriali). Abbiamo detto che che il sesso viene considerato come istinto, ma in realtà, a mio avviso per alcuni aspetti si avvicina alle pulsioni, impariamo a considerarlo come un attività psichica intermedia, altrimenti alcuni aspetti non riusciremmo a comprenderli. Contrariamente a quanto si possa pensare, sembra che agli albori dell’umanità (prima del neolitico), il sesso non era collegato alla procreazione; il concetto di PATERNITA’ si è sviluppato e l’uomo ne ha preso coscienza solo durante il Neolitico e proprio il concetto di paternità ha comportasto la nascita sociale della “famiglia”, non nel senso in cui la intendiamo oggi, ma come aggregazione in cui dovevano operare comportamenti che vietassero l’uso del sesso con l’unico scopo di”godere” e di provare piacere; perciò con la nascita dell’ aggregazione sociale all’epoca e nei millenni successivi è sorta la necessità di regole che si opponevano alla pulsione sessuale (ricordiamoci il concetto di pulsione), ma che la addomesticassero riducendola ad istinto, inserendo anche la finalità procreativa dell’atto sessuale (teleologico). Accetto commenti, critiche costruttive, suggerimenti ed ampliamenti dei concetti da me espressi e se considerati proficui continuerò nel prossimo post con le nascite dei vari tipi di aggregati sociali nel tempo e nei luoghi diversi ed ovviamente con il ruolo diverso assunto dal sesso, parleremo di Monogamia, Poligamia, Poliandria (argomento caro ad Aldo ahahah), Poliginia

  • 2430
    Roberto -

    CoppiaBiricchina, Io non sono un vero predicatore, anzi ne sono molto lontano. Non so tutte le parti delle Sacre Scritture e non vado in giro per le case o per le strade a predicare per cui non so rispondere a tutte le tue domande. Quando qualcosa non la so allora mi fermo a studiarci su ed a ragionarci. Tu mi parli di giudicare la Chiesa Cattolica per via dell’uso delle immagini, ma Io non ne sono sicuro…ecco! Su questo punto non so ancora come rispondere ma non mi fido a giudicare così su due piedi. La Chiesa dice che fuori dalla Chiesa non c’è salvezza. Questo significa che se non si ama Gesù e Maria non ci si salva. Questo è rischioso ed Io questo rischio non lo prendo. Forse sarebbe meno rischioso essere dalla parte di Maria che fa miracoli che la Chiesa stessa non approva, ma essere in una terza fazione proprio mi pare rischioso. Dato che il discorso rimane lo scambismo, onde evitare di perdere il filo del discorso, direi che anche essere scambisti e non sapere dove si appartiene può divenire ancor più danneggiante per se e per gli altri.

  • 2431
    Roberto -

    Per chi vuole sapere come sono fatto in questo momento, qui i dati:
    Sento un forte bisogno di avere una bella donna tutta mia e che le piaccia farsi vedere mezza nuda dagli amici miei.
    Poi mi eccita anche vedere che lei si fa toccare da un mio amico ed anche prenderlo di dietro. Più di questo no.
    Sesso orale mi sta bene.

  • 2432
    Aldo -

    La Chiesa cattolica rappresenta -ovvero se ne fa ministro- una religione oscurantista e nemica dell’uomo. Ha creato idoli assurdi che vengono aspirati in cielo o esseri alati muniti di spadoni; fa nascere l’umanità da due esseri formati col fango (e tutti sanno che non è possibile che una popolazione si formi da soli due esseri creati… parola assurda di per se. Per questo è inaccettabile che qualcuno che crede davvero in una simile religione (e che quindi ne suegua i dettami) possa parlare di scambio di coppia

  • 2433
    CoppiaBiricchina -

    L’intervento di dott50 ha sottolineato un punto importante e forse cruciale che io avevo in qualche modo sottostimato. Aggiungerei a quanto espresso, che un istinto nasce nell’Es, perciò non risponde ad alcunché, diversamente dalla pulsione che invece trova origine dall’interazione determinata dall’intervento del Super-Io attraverso l’Io. In definitiva la pulsione risente del fattore culturale (etico-morale), una sorta di elaborazione del processo atta a limitarne l’attuazione. Questo punto contiene alcuni passaggi che ritengo poco chiari o confusi, che necessitano perciò di un maggiore approfondimento.
    L’istinto sessuale è quello volto a soddisfare il principio del piacere, esso non ha alcun principio etico-morale e quindi non rispetta alcuna regola, io potrei perciò accoppiarmi con chiunque ed in qualunque maniera, se non fosse per l’intervento dell’Io che pone eventuali freni relativi ad una pericolosità percepita in riferimento al rapporto stesso. Non ha quindi alcun senso parlare di monogamia o poligamia nell’istinto sessuale. In realtà non vi è neppure nella pulsione sessuale, se non fosse per il fatto che in essa intervengono i freni inibitori creati dai fattori culturali. Il Super-Io acquisisce dei valori dettati dalla costituzione familiare primogenia e dalla struttura sociale in cui sia la famiglia, che l’individuo stesso, si trovano a svilupparsi.
    In definitiva possiamo affermare che se, né nella mia vita, né in quella dei miei genitori, ci fosse mai stato un pensiero ad imporre una certa idea di condanna per i rapporti scambistici, io non proverei alcun senso di trasgressione per essi.
    A determinare un limite tra monogamia e poligamia, non vi sono quindi qualità oggettive, ma solo culturali, tali quindi da dettare fattori necessari alla sopravvivenza sociale. In una popolazione formata da una predominanza di uomini o donne, sicuramente si creerà una condizione culturale tale da rendere auspicabile un tipo di rapporto piuttosto che un altro. Come ho avuto modo di esprimere precedentemente, il meccanismo riproduttivo dell’uomo segue la strategia K, che determina un equilibrio alquanto stabile tra maschi e femmine, quindi non vi è necessità a creare rapporti poligamici. Questa condizione però è legata evidentemente alla sola questione riproduttiva che in una società emotivalmente poco sviluppata diviene elemento vitale.
    In una società dove il livello percettivo si è evidentemente alzato, e dove è possibile riconoscere la distinzione esistente tra sesso fatto per il puro piacere e sesso fatto per la riproduzione. Il rapporto monogamo in riferimento al piacere diventa quindi restrittivo, nasce perciò la necessità a mantenere un rapporto stabile con un solo partner solo per questioni legate alla procreazioni, mentre in riferimento alla ricerca del piacere, che necessità di una maggiore quantità e qualità di stimoli, diviene auspicabile trovare modalità meno restrittive di quelle espresse dalla monogamia.

  • 2434
    CoppiaBiricchina -

    Approfittando per aver interrotto la mia linea guida del discorso, ne approfitto per dire al nostro comune amico:
    Caro Roberto, quello che tu proprio non vuoi comprendere, è che qui si sta tentando di dare una spiegazione ad un fenomeno naturale che esiste da prima che sulla terra comparisse il tuo sedicente Dio e chi sa, forse ancor prima che comparisse l’uomo stesso. Forse qualche specie di dinosauro più evoluto, che aveva una vita sociale complessa, attuava una sorta di scambismo, e se nella sua evoluzione non avesse sviluppato un’idea religiosa come la nostra, probabilmente si godeva bellamente la sua trasgressione. È come se noi stessimo cercando di comprendere il bisogno di nutrirsi e tu t’intromettessi per dirci che mangiare è un peccato perché così sancito da una non ben specificata legge. Il fatto che tu esprima l’idea che si debba necessariamente essere monogami per volontà di Dio è come dire che la terra è al centro dell’universo solo perché tu così affermi, fermo restando il condannare chi dimostri la falsità di questa tua asserzione (mi sembra di aver già visto questo film).
    Guarda che in duemila anni (la comparsa del Cristianesimo è fatta risalire al 27 d.C., anche se in realtà la sua radice ebraica risale al XII secolo a.C. [religioni Abramitiche, la più recente è l’islamismo circa 610 d.C.]) se ne sono fatti di passi avanti, se tu vuoi ancora vivere come quei buzzurri di allora, accomodati pure, ma non pretendere da noi che facciamo altrettanto. Cerca di spiegare piuttosto perché chi non abbraccia la tua stessa fede non ha diritto ad avere un credo diverso. Quale ragione hai di arrogarti questo diritto, visto che la maggior parte degli abitanti del mondo non crede in ciò che tu predichi (i Cristiani, tra cui purtroppo siamo conteggiati anche io ed Aldo, siamo il 33% della popolazione mondiale), nonostante tutto il gran lavoro di convincimento che i religiosi hanno fatto e continuano a fare nel mondo (un danno irreparabile, senza alcun dubbio).
    In un viaggio che feci in Nepal nel ‘97, ebbi l’opportunità di ammirare un enorme bassorilievo che rappresentava Kali con le sue molte braccia armate (l’Induismo è la religione ancora in vigore, più antica in assoluto XV secolo a.C [è politeista e naturalmente non abramitica]). Quando un giudice è in difficoltà ad emettere una sentenza, l’imputato viene portato davanti a “Colei che consuma il tempo” e gli viene chiesto di dire a voce alta se è colpevole o meno. Il poveretto, mosso dalla sua assoluta fede non può che dire la verità. Io mi domando quale differenza c’è tra quell’imputato e tè. Anche lui ha la mente offuscata da credenza che nulla hanno a che vedere con la realtà delle cose. “La chiesa dice che fuori dalla chiesa non c’è salvezza”. Il 66% della popolazione mondiale non è cristiana, pertanto vive al di fuori dalla chiesa e perciò sono tutti destinati a non salvarsi? Si salveranno solo i cattolici, o anche tutti quelli che credono al tuo stesso Dio ma non alla tua stessa chiesa?

  • 2435
    Aldo -

    Abramo, il primo cuckold della storia? se non sbaglio portò la moglie in due harem dicendo che era sua sorella e facendola trombare ben bene dai sultani.

  • 2436
    Roberto -

    Coppiabiricchina, su alcune cose che dici ti posso capire ma su altre mi sembri arrogante perchè sei arrogante contro il Signore. Hai mai pensato che il maligno può entrare nella Chiesa e fregare lo stesso Gesù che ti ama? Hai mai pensato a come questo può succedere?
    E se succederebbe tu ti troveresti a fare quello che fai ora perchè sparisce Gesù dalla tua nazione e magari te lo ritrovi solo in un’altra nazione ma non senti la presenza perchè le preghiere a Maria non funzionano più. Per cui pensa che questo potrebbe succedere e magari moderi le parole.

  • 2437
    Roberto -

    Adesso, per stare dentro il discorso dello scambismo ed armonizzare un pò con la religione cercherò di offrire risposte valide ma forse non ancora perfette. Riguardo i Patriarchi che facevano poligamia bisogna pensare che è possibile che ci sia un unione con Dio in quei rapporti di amore. Questo non significa che Dio vuole che tutti ci provino. Non significa nemmeno che non sia possibile che Dio faccia uso di poligamia in segreto anche in questi tempi ma il punto è che se si verifica la condizione necessaria allora succede il rapporto e rimane un segreto. Per quanto riguarda il Figlio, Gesù, Dio ha voluto un diverso arrangiamento per cui un uomo con una sola donna. Se tu imiti ciò che Dio faceva attraverso l’uso del corpo dei Patriarchi stai dunque tentando di andare dietro nel tempo e non avanti a meno che Dio stesso te lo permetterebbe.

  • 2438
    dott50 -

    Nel post precedente abbiamo detto che il sesso dal punto di vista strettamente biologico è un istinto/pulsione sganciato da qualsiasi forma sociocultural religiosa (gli animali si accoppiano non al fine di procreare, ma solo per un piacere psicofisico neuroendocrinocorrelato); abbiamo anche detto che quando l’uomo ha iniziato a correlare il sesso alla paternità (procreazione) e ha iniziato ad aggregarsi in comunità, ha avvertito la necessità di introdurre leggi e regolamenti che favorivano la convivenza umana limitando l’accoppiamento sessuale finalizzato al piacere psicofisico caotico e casuale; ricordo che l’uomo dal punto di vista biologico e psicoanalitico non ha solo l’istinto sessuale (teleologicamente rivolto alla vita), ma anche quello aggressivo e distruttivo (teleologicamente rivolto alla morte) e tutte le culture e religioni hanno avuto il compito difficile di conciliare questi due aspetti psicobiologici innati nell’uomo; insomma non sono le religioni fasulle, è la natura umana contradittoria. Ora una volta che l’uomo ha subordinato e adattato in certo qual modo, l’istinto sessuale ad uso e consumo delle esigenze sociali del tempo e del luogo, si sono dovute creare delle forme di sessualità ottimali per quel periodo ed inquella determinata popolazione, percio ad es i popoli che avevano nelle proprie radici culturali la fratellanza a tutti i costi (facendo finta che non avvenivano guerre) predicavano anche la MONOGAMIA. Le culture ed i popoli che annoveravano più individui di un sesso rispetto all’altro, tolleravano e leggittimavano la POLIGAMIA: POLIGINIA (un uomo e due o più donne) POLIANDRIA (una donna e due o più uomini). Perciò dal punto di vista sociale possiamo concludere che le forme di aggregazione sessuale fra individui di genere diverso (maschile e femminile) era ed è condizionata dalle esigenze di quel determinato popolo in quel determinato periodo storico (detto in maniera grossolana. Nel prossimo post parleremo dell’aspetto ETOLOGICO (comportamentale) della sessualità e capiremo anche i limiti delle ns conoscenze; però vorrei che vi soffermaste in maniera serena e senza acrimoniosi pregiudizi sulla funzione delle religioni in genere, comprese quelle monoteistiche, fra cui la vituperata cattolica e cristiana, sulla sessualità, atteso che è fondamentale la contemporanea e opposta istintualità di vita e di morte dell’uomo. Aldo, mi aspetto qualche considerazione degna della tua intelligenza, così come da Coppia Biricchina che mi ha impressionato per acuzie e capacità

  • 2439
    CoppiaBiricchina -

    Fatta la piccola ma spero utile digressione precedente, cerchiamo di riprendere il filo del dibattito.
    Mi si consenta però ancora una piccola divagazione; Aldo, non iniziare a ringalluzzirti per il fatto che Abramo condividesse con te questa sorta di trasgressione. La cristianità è piena di comportamenti che poi giudica immorali per noi miseri mortali.
    Una nuova ricerca nata dalla collaborazione delle Università di Exeter e di Liverpool, nel Regno Unito evidenzia che la promiscuità porterebbe ad una maggiore probabilità di sopravvivenza della specie. Lo studio suggerisce che la poliandria (donna che ha molti partner) riduca il rischio di estinzione della popolazione a causa di una progenie di soli individui di sesso femminile. Questo fenomeno può avvenire talvolta come effetto del cromosoma SR (sex-ratio distortion) che fa sì che tutti gli spermatozoi portatori del cromosoma Y muoiano prima di aver fecondato una cellula uovo.
    La progenie completamente femminile porterà il cromosoma SR, che verrà trasmesso alla generazione successiva, producendo ulteriori generazioni tutte femminili, portando a lungo andare alla scomparsa dei maschi e all’estinzione finale dell’intera popolazione.
    Per quest’ultimo studio, i ricercatori hanno studiato il moscerino della specie Drosophila pseudoobscura. Ad alcune popolazioni è stata data la possibilità di accoppiarsi naturalmente, permettendo alle femmine di avere partner multipli, mentre alle restanti di avere un solo partner. Dopo 15 generazioni, cinque delle 12 popolazioni rimaste monogame si sono estinte dopo la scomparsa dei maschi e il cromosoma SR era molto meno prevalente nelle popolazioni in cui le femmine avevano avuto la possibilità di avere partner multipli, nessuna delle quali si è poi estinta.
    Lo studio mostra come avere partner multipli possa sopprimere la diffusione del cromosoma SR, rendendo le progenie di tutte femmine una rarità. Ciò si verifica perché i maschi portatori del cromosoma SR producono solo metà degli spermatozoi dei maschi normali. Quando una femmina si accoppia con diversi maschi, gli spermatozoi competono per fecondare le cellule uovo. I pochi spermatozoi prodotti da maschi portatori di cromosoma SR sono superati da quelli normali, e tale cromosoma non può diffondersi.
    Secondo Nina Wedell, docente dell’Università di Exeter che ha partecipato alla ricerca: “Il lato sorprendente della ricerca è la rapidità con cui una popolazione potrebbe scomparire come risultato di accoppiamenti con un solo partner. La poliandria è rimasta finora un mistero, e questo studio ha contribuito a chiarire quale sia il suo effetto evolutivo”.
    Un’altro studio sui primati basato su 33 specie differenti suggerisce che esiste una correlazione tra la taglia corporea dell’animale e le forme sociali. Questo è particolarmente vero per alcune parti del corpo o nel rapporto tra le dimensioni medie tra il maschio e la femmina.
    Continua

  • 2440
    CoppiaBiricchina -

    Nei maschi in cui il dimorfismo sessuale è maggiore, come nel gorilla e nell’orango, vi è un legame poligamico. Nelle specie in cui il dimorfismo è minore, come per il gibbone, vi è un legame monogamico oppure si sviluppa il sistema “poliandrico promiscuo”, è il caso degli scimpanzè. Questo sistema comprende gruppi cooperativi promiscui. I maschi cacciano e raccolgono cibo tutti insieme, mentre le femmine vengono condivise. Successivamente, vengono messe in relazione le dimensioni in peso dei testicoli e il corpo. Il sistema “poliandrico promiscuo” corrisponde a testicoli grandi. I poligami e i monogami hanno i testicoli piccoli.
    L’uomo in base a questo rapporto poteva essere poligamo o monogamo. Il maschio è però più grande della donna del 20%, il risultato è che in origine l’uomo era poligamo.
    Da questi studi si evince che un rapporto promiscuo è geneticamente insito nella razza umana, anche se poi fattori esterni sono intervenuti a modificare questa condizione che però resta a livello genetico primordiale, anche se moderato da altre evidenze.

  • 2441
    Aldo -

    Roberto – 24 aprile 2012 14:16
    Coppiabiricchina, su alcune cose che dici ti posso capire ma su altre mi sembri arrogante perchè sei arrogante contro il Signore. Hai mai pensato che il maligno può entrare nella Chiesa e fregare lo stesso Gesù che ti ama? Hai mai pensato a come questo può succedere?
    E se succederebbe tu ti troveresti a fare quello che fai ora perchè sparisce Gesù dalla tua nazione e magari te lo ritrovi solo in un’altra nazione ma non senti la presenza perchè le preghiere a Maria non funzionano più. Per cui pensa che questo potrebbe succedere e magari moderi le parole.

    Roberto, non so se ridere o compatirti.
    Ovviamente dio non c’è ma se ci fosse, e quindi ci sarebbe anche il demonio, preferirei il demonio… non foss’altro che per non passare l’eternità con persone che la pensano come te.

    Mi ingeneri davvero una sensazione mista fra pena e preoccupazione. Credevo che nei tempi moderni non fosse possibile l’esistenza di individui che pensano e scrivono le cretinate che scrivi tu su gesù, la madonna, i santi, dio e compagnia bella.

    Sono sempre più convinto che sia strumento di un parroco, ovvero un parroco tu stesso. Non escludo e sarebbe più grave che tu sia un Tdg.

  • 2442
    dott50 -

    Tutto molto bello, stà di fatto che la maggior parte delle popolazioni attuali, compresi cinesi, indiani e africani (popolazioni più prolifiche) sono a cultura monogama, tuttavia la popolazione mondiale è in crescita esponenziale e non a prevalenza femminile, nonostante i vari focolai di guerra nel mondo facciano più vittime maschili piuttosto che femminili; però restiamo aderenti al tema iniziale e non disperdiamoci, altrimenti al valore sociale dello scambismo non arriveremo mai

  • 2443
    Aldo -

    dott50 ha ragione sul fatto di rimanere a tema, ma per me è insopportabile che un predicatore porti sempre in processione la sacra famiglia. E’ troppo evidente la voglia di predicare del Roberto che nomina gesù, la sua mamma aspirata incielo e santini vari. Ebbasta con la religione in un topic che parla di sesso a 360° in numero superiore e due.

  • 2444
    Roberto -

    Senti Aldo, non so da che uovo sei nato. Comunque, dato che Io e te non siamo per niente in accordo e su nulla allora ti consiglio di non rispondere ai miei post ed Io ignoro te. Evita di giudicare chi crede perchè mi pari proprio un dittatore o un neroniano.

  • 2445
    Roberto -

    CoppiaBiricchina ciò che hai scritto è molto interessante. Vorrei il tuo consenso per scriverlo suo mio sito web.
    Riguardo alla distruzione degli uomini forse Io farei una distinzione. Si distruggerebbero gli uomini che credono nell’evoluzione e non nella Creazione e comunque coloro che supportano tale forma di poliandria o poligenia, se ho capito bene, danneggerebbero la famiglia in generale.
    Per cui la poligamia è, in accordo anche al mio pensiero, una forma pericolosa di fare l’amore se lo si fa senza rispetto del Creatore. La poliandria, che sarebbe una donna che diviene di più uomini, diverrebbe una forma di arroganza degli uomini che vogliono imitare i Patriarchi. Quest’ultima, se è volere di Dio non porta tanto danno. Io resto del parere solido, ed in totale fede, che vi è una chiara e netta divisione tra l’evoluzione e la Creazione e su questo non ci piove.

  • 2446
    CoppiaBiricchina -

    Scusate, non so voi, ma io resto affascinato dalla maestria di Roberto ad esprimere la sua visione del mondo. Non credo di aver mai incontrato una persona così strettamente correlata alle sue convinzioni, tanto da permettergli di superare anche le realtà più lapalissiane. Non voglio dire che ciò che io affermo sia il verbo, anzi credo che in ciò che esprimo ci siano molte incongruenze, scorrettezze, imperfezioni e disconoscenze, pertanto sento che tutto necessita di controlli, revisioni, aggiustamenti ed è anche per questo che mi trovo qui a dibattere con voi. Ciò che proprio non comprendo è come sia possibile non rendersi conto che le proprie convinzioni si basino su assunti che non soltanto sono indimostrabili, ma che spesso siano addirittura antitetici alla realtà stessa, ed inculcati da chi, umano come noi, non ha alcuna possibilità di sapere di trascendenza se non parlarne per interessi squisitamente materialistici.
    Mi piacerebbe ad esempio comprendere come si faccia a dire: “Gesù che ti ama” visto che nella realtà non esiste evidente amore in tutti i sensi. Gesù non ama e non può amare alcuno per la sua stessa natura trascendente, immanente, immortale e soprannaturale, se esso è così, è quindi fonte e termine dell’amore, lo è anche del suo opposto, l’odio, esso non può essere infinito se è limitato solo nell’amore senza il completamento nel suo naturale antagonista. Del resto si vede come tratta miliardi di esseri umani incolpevoli in quanto appena nati e che lascia morire in assurde atrocità senza senso, oppure la sua infinita indifferenza e cosa più assurda, dare strumenti salvifici solo ad una minoranza del suo creato. Direi meglio, se esistesse un essere come quello descritto, quindi che rispondesse a requisiti di infinitamente buono, sarebbe assurdo pregarlo per riceverne favori. Io voglio rispettare il suo volere ed essere libero, senza piegarmi a chiedere favoritismo alcuno. Io non posso pregare di intercedere per me stesso nei confronti dell’intera umanità peccando, anche perché lui mai lo potrebbe fare nel suo infinito amore e bontà, senza punire il mio egoismo e perciò se stesso. Potrebbe soltanto essere indifferente alle mie preghiere, in definitiva il maligno non potrebbe trovare essenza che in Dio stesso. Se Dio esiste quindi, io in quanto umano, non potrei pregarlo e non potrei aspirare ad alcunché da lui.
    Giordano Bruno esprime i concetti di “Mens super omnia” (Mente al di sopra di tutto) e “Mens insita omnibus” (Mente presente in ogni cosa), quindi di un aspetto che, nel primo caso esula dalle capacità razionali umane ed oggetto di fede inesprimibile, quindi alcuno può arrogarsi di dirmi; secondo che è accessibile alla ragione umana, ma la conoscenza (scienza), non ne desume valori tangibili. In entrambi i casi io non posso aspirare ad alcunché e razionalmente, qualità umana da Dio stesso creata in quanto creatore d’ogni cosa (compreso lo scambismo), non mi è dato aspirare a ciò che non includo e non m’include.

  • 2447
    CoppiaBiricchina -

    X dott50
    Nel tuo post poni questioni che non sono sintoniche con quanto diciamo e mi spiego: le tendenze poligamiche insite nel genere umano, non sono necessariamente espresse nella pratica, poiché intervengono altri fattori che nel prosieguo avrei tentato d’esprimere, quindi anche se in maggioranza l’uomo predilige un rapporto monogamo, poi in realtà trova auspicabile trattenere rapporti sessuali anche con individui esterni alla coppia, da qui tradimento, triolismo, scambismo ecc…, in definitiva l’uomo sente il bisogno a trasgredire la sua stessa regola. È per tale ragione che tentavo di seguire una linea organica del dibattito. Il mio interesse dibattimentale era appunto di evitare un percorso ad ostacoli del tipo “stop and go” forse impossibile.
    Restando però nel merito di quanto dici, vorrei aggiungere che una cosa è ciò che è insito in natura ed altra è la sua espressione pratica. Ciò che tentavo di dimostrare era appunto l’ingerenza di fattori estranei a quelli istintuali, quindi alla differenziazione tra le necessità impulsive e quelle pulsive.
    Il mio istinto mi porterebbe ad avere rapporti sessuali continui con quanti più esseri possibili di genere opposto (istinto genetico), altro è la mia pulsione che invece tende a differenziare tra il piacere attraverso il sesso (fattore individuale) e la necessità procreativa utile alla sopravvivenza della specie (fattore sociale). Da qui la determinazione di fattori quali la trasgressione e la monogamia. Io giudico il bisogno a trasgredire come figlio di una necessità istintuale ed una pulsiva, mentre la monogamia trova rispondenza esclusivamente nella pulsione (fattore socio-culturale innestato).
    Ciò che qui affermo è però frutto di un’indagine incompleta e non profondamente meditata e perciò con necessità di maggior approfondimento che desidererei condividere con voi, sono quindi ben accette critiche costruttive anche quando tendono a smentire quanto affermato. Quando insisto su alcune posizioni, in realtà è perché o ne sono fermamente convinto, o molto più spesso proprio per stimolare ulteriori conferme o smentite.

  • 2448
    Roberto -

    CoppiaBiricchina mi piacerebbe sapere il tuo nome. Devo dire che mi stai confondendo un pò le idee a questo punto perchè sei molto intelligente, sembra che hai cuore ma non mi sembra coerente ciò che a volte scrivi. Tu ti interessi alle Sacre Scritture e le proponi come fossero documenti dove si possa trarre dell’insegnamento per gli esseri umani però dopo dici che non c’è Gesù. Poi dici che Gesù non ama nessuno. Io penso che ti sbagli. Gesù ti ama ma non può fare nulla che il Padre non voglia o non possa fare. Prendi per esempio la pedofilia: i bambini vengono attaccati dai pedofili perchè non gli si insegna ad amare Maria almeno fino a maggiore età per cui vengono impiegati in opposizioni religiose; tutto ciò causa una negatività nei bimbi e dunque sono soggetti ad attacchi di uomini molto materialisti ma che comunque, a volte, si avvalgono di proteggere anche la Chiesa o diciamo di esserne uno scudo di conseguenze naturali per chi spia su di essa o vuole azioni legali contro di essa. I poveri non amano Maria e dunque hanno scelto di essere cristiani o di altre religioni ed anche in quel caso Dio non può aiutarli ma non è detto che se siano cristiani, e cioè che credono in Cristo, non possano essere salvati. Non è detto che altre persone di altre religioni non si salvino se stanno avendo o coprendo una loro specifica funzione relativa ai comportamenti naturali delle masse.
    Per cui non capisco il tuo punto. Forse ti comporti così perchè ci sono gravi problemi nella Chiesa e dunque nel Gesù della Chiesa ma considera che un Dio cristiano e dunque con poca Maria potrebbe aver invaso la Chiesa in parecchi posti portando apostasia e pochissimo Gesù. Questo è il risultato di come il popolo pensa e di dove mette il suo cuore. Per farti un esempio: se il popolo si fissa ad innamorarsi degli anglosassoni può cambiare la natura di Gesù in Chiesa trasformandolo in un Gesù cristiano che poi lotta con chi è fuori dalla Chiesa.

  • 2449
    CoppiaBiricchina -

    Roberto, non so a cosa ti riferisca quando mi chiedi di voler riportare sul tuo sito ciò che ho postato; io ho solo riproposto due studi effettuati recentemente, in particolare si tratta di effetti derivanti dai comportamenti biologici legati alla riproduzione.
    Nel primo si evidenziano i pericoli di estinzione conseguenti ad un comportamento monogamo che nell’uomo sono attenuati dalla strategia K. Nella realtà si è soltanto evidenziata la ragione fino ad ora inspiegata, del ricorso in natura alla poliandria. Per dirla banalmente, in natura gli accoppiamenti promiscui permetterebbero di aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie che altrimenti sarebbe più esposta ad estinguersi. Un principio che in realtà aveva già espresso Aldo nel suo post 2418, anche se lui si riferiva in particolare al principio del miglioramento della specie, secondo cui, rapporti con più uomini permetterebbero maggiori possibilità di adattamento alle variazioni ambientali. Secondo una vecchia credenza popolare, che questi studi sembrano confermare, afferma che mischiare il sangue migliora la specie, ed è perciò che si tendeva ad evitare accoppiamenti tra consanguinei.
    Nel secondo invece, si sono messe in luce alcune correlazioni esistenti tra aspetti fisici (dimensioni corporee ed in particolare dei testicoli) e modalità di accoppiamento (monogamo, poligamo e poliandrico promiscuo).
    In verità qui si sta dicendo proprio l’opposto di quanto tu asserisci, e poi un consiglio, evita d’inserire continuamente in ogni discorso questioni divine, così non è possibile condurre un dibattito con senso compiuto senza cadere nella retorica se non addirittura nel paradossale.
    Per rispondere poi al tuo ultimo post, il 2448 che ho letto nel momento che postavo quello che fino a qui avevo scritto; il mio nome è Paolo, la mia intelligenza risiede nel fatto che cerco di capire il mondo e la natura che mi è intorno per evitare di restare vittima di raggiri condotti da chi vuole appropriarsi di poteri che non gli competono, ed infine, io amo il mondo proprio perché la mia mente non è offuscata da false credenze che vogliono in ogni modo appropriarsi di me.
    Per combattere chi ti è ostile, lo devi conoscere, e coloro che hanno in animo di condurmi a forza dove vogliono loro, senza dirmi la verità che è unicamente quella scritta nella natura e non da loro stessi, che tra l’altro sono i primi a non condividerla nei fatti, sono a me ostili e quindi io mi sento in dovere di combatterli.
    In realtà non sono io che ti confondo le idee, le tue idee sono confuse nel momento stesso che ti costringo a rapportarle con la verità delle cose ed a metterle in conflitto con quelle altre che ti sono state date per dogma. Non può esserci un Dio onnipotente che non può fare questo o quello, la salvezza sta solo in te ed è lì che devi cercarla, vivi nella natura che non t’inganna ed impara a goderla con ogni tua parte, è solo nella gioia e nel piacere che si trova la salvezza.

  • 2450
    dott50 -

    Premesso che approfondire il tema della religione e della fede è affascinante perchè permea il cammino dell’uomo a prescindere dal trascendentalismo o dall’umanistico da cui deriva, (questo potrebbe essere un tema successivo di discussione), auspico una concordanza fra Noi nell’intendere il significato dei termini che adoperiamo, perciò:
    PULSIONE: Impulso psicosomatico simile all’istinto ma, a differenza di questo, privo di una rigida finalità, perciò “PULSIONE SESSUALE” significa spinta a “fare sesso” (in senso lato) senza alcuna finalità biologica, sociale e culturale, però necessita di esperienze sessuali già apprese durante la vita; in pratica la pulsione sessuale è un bisogno innato e congenito, ma per essere soddisfatto necessita di apprendimento post nascita.
    ISTINTO: è un impulso di origine psichica o motivazione che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d’azione innati e, appunto, “istintivi”. Perciò “ISTINTO SESSUALE” è solo l’ATTRAZIONE SESSUALE e non l’espletamento del sesso e ovviamente è innata e congenita nell’uomo come nell’animale e non ha bisogno di alcun apprendimento post nascita.
    Cara Coppia, vorrei sottolineare che questa distinzione non la opero per fare il “professore” (me ne guardo bene), ma solo per parlare la stessa lingua.
    Rileggendo attentamente il Vs post precedente rimango affascinato dalla Vs competenza e dimestichezza nel merito e per me risulta fonte di apprendimento ed ampliamento delle scarne conoscenze di merito, ma alla luce di quanto ho riportato ritengo che la PULSIONE SESSUALE essendo afinalistica, NON “tende a differenziare tra il piacere attraverso il sesso (fattore individuale) e la necessità procreativa utile alla sopravvivenza della specie (fattore sociale)” (così come da Voi riportato; ne deriva che sicuramente L’ISTINTO SESSUALE conduce alla TRASGRESSIONE (in senso generico) perchè non influenzato da fattori socio culturali. La PULSIONE SESSUALE non c’entra un bel nulla con la scelta sessuale mono o poligamica che dipende solo da regole socioculturali elaborate dall’uomo per la propria organizzazione di convivenza. Siccome ho verificato che cmq la pensiamo in maniera più o meno simile, o saltiamo a piè pari l’argomento “SESSUALITA'” e passiamo direttamente allo “SCAMBISMO” (etologia sessuale umana e non solo) o per completezza facciamo un cenno alla Sesualità, sua definizione, identità di genere, modelli sociali, etc. Aspetto Vs direttive

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