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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 4501
    CB -

    >>> sintonia con la natura e questo è dovuto ad una molteplicità di regole che ci siamo dati in maniera forzata e che spesso non hanno ragioni concrete.
    Certo io non posso dire di conoscere l’amore nel suo complesso, ma so ciò che esso è e non, non solo nella mia soggettività ma anche nella mia considerazione oggettiva, che è già un bel passo avanti.
    Il fatto che oggi, corpi nudi sono esposti in ogni dove, non significa sbandierare intimità, come non lo è scrivere un diario o fare una seduta dallo psicoterapeuta o confessarsi a un ministro religioso; essere intimi significa fondere il proprio sé con le cose e le persone che ci sono intorno, ad iniziare da noi stessi; significa penetrare nell’arte, nella musica universale; significa amare allo stesso modo ciò che è dentro e fuori di noi.
    Il sesso è diventato per l’uomo, un fatto privato, da privare cioè del libero accesso di altri, spesso finanche di sé stessi. Il sesso è la più grande delle seduzioni ma anche delle frustrazioni, tanti ne diventano vittime e cadono nell’ossesso della pornografia o rinunciano ad esso semmai rifugiandosi in un monastero o attività alternative, finanche nel matrimonio. Perché non viverlo invece liberamente come fanno tutti gli altri viventi?

  • 4502
    alb -

    aggiungo nel mio comm 1042

    in quanto ognuno ha il proprio sentire e il proprio vissuto,nell’ ambito
    sessuale passionale erotico intimo,del possesso,dell’egoismo e aggiungo ..anche ..della …**perversione**— con le virgolette, da prendere con cautela…..dove tutto ci puo stare.
    ho letto il 1043 44 CB che approfondisce nel particolare e 45 di acquam- molto equilibrato e da condividere tipo f.book.

  • 4503
    Golem -

    Forse bisognava vedere anche il programma di Salvo Sottile “Prima dell’alba” su Rai 3 per capire quanto sia di attualità lo scambismo. Ma soprattutto perchè lo è e quale messaggio ha trasmesso sulle coppie che lo praticano. E siamo sul canale più “aperto” della Rai.
    Fare teoria è la cosa più facile del mondo per chi non ha conoscenza di un fenomeno e di cosa rappresenta in una società secolarizzata ma proveniente, solo da pochi anni, da un’altra che era esattamente il contrario.
    Ma la cosa più interessante è constatare come in alcune discussioni gli odierni comportamenti della donna sono visti come caratterizzati da eccessivo libertinaggio che ne umilierebbe la femminilità, mentre in altri risentirebbero di scarsa libertà rispetto ai maschi, che invece danno sfogo alla loro sessualità non mettendo a repentaglio nulla della loro mascolinità. Allora, cosa dovrebbero fare le donne per essere femminili? Mah.>>>

  • 4504
    Golem -

    >>> Io resto incantato dal candore “acquariano” (inteso come “era”) di CB. Lui si immagina un mondo privo di “morale” (inteso in senso latino) ove si possa dare libero sfogo alla propria libera sessualità con chi si desidera e nel momento in cui lo si desidera, trascurando un paradigma fondamentale che ne connota l’espressione, e che questa è strettamente connaturata all’amore perchè questo assuma le caratteristiche di “trascendenza” di cui si parla. Inoltre non credo che ci voglia una specializzazione in psicologia della coppia per comprendere che lo scambismo sia principalmente una “reazione” abnorme alle costrizioni di quella società non ancora secolarizzata.
    Che poi ci sia chi come CB si crea una ingenua teoria che ne dipingerebbe aspetti di “libertà”, ma non considera il peso di secoli di moralizzazione come causa dello scambismo non significa che quella pratica la contenga, solo perchè i “due” sono “edotti” delle voglie dell’altro. Questa è l’illusione che si vuole vivere per dare allo scambismo una dignità che non può avere, perchè il dediderio di “possedere” il proprio “amore” in esclusiva trascende la volontà. È più naturale del sesso libero che è un fenomeno di egotismo e non di amore.
    Un abbraccio

  • 4505
    Acqua -

    Rossana, credo anch’io che la mancanza di testimonianze positive femminili derivi dal fatto che lo scambismo sembra essere praticato dalle donne più come strumento per soddisfare le voglie del compagno che non come reale trasgressione. E così finisce che, alla lunga, “il sacrificio” che spinge ad assecondare il partner non riesce più a contrastare l’istinto che spinge verso il desiderio di sentirsi uniche ed esclusive per il proprio compagno.Il “driver” infatti è lo stesso, ovvero “ ti dimostro che per te farei di tutto” con l’obbiettivo di essere considerata comunque “la migliore”.

  • 4506
    CB -

    Oggi tutti sono concordi con l’affermare che le donne stanno conquistando fette di libertà che soltanto poche decine d’anni fa erano inconcepibili; basta vedere come molti degli atteggiamenti attuali siano cambiati: posizioni di potere conquistati; spazi ludici prima ad esclusivo appannaggio maschile; prostituzione; locali per solo donne…. Quello che però vorrei si notasse, è che stiamo assistendo ad una mascolinizzazione delle donne, che non equivale ad una concreta liberalizzazione; si lascia in pratica libero accesso agli spazi maschili anche alle donne. Come sottolinea rossana, le donne accettano di entrare nel mondo della trasgressione come risposta all’egemonia maschile e non come una reale libertà di esprimere sé stesse. Naturalmente io ritengo che questo sia comunque un passo importante che avvenga, anche se non è quello realmente determinante ed auspicabile.
    rossana ti ringrazio per l’indicazione, purtroppo la trasmissione mi è sfuggita, ma l’ho cercata e trovata, gustandola con piacere, e devo dire che ho riscontrato le stesse argomentazioni trattate qui e per giunta con le stesse modalità. Mi sono molto divertito con gl’interventi dell’avvocato Gianfranco Amato e della sessuologa Rosamaria Spina, che hanno >>>

  • 4507
    CB -

    >>> utilizzato espressioni impiegate da Golem e me qualche tempo fa.
    Per dare un quadro del personaggio, ricordo che l’avv. Gianfranco Amato, si è laureato in giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore; è fondatore di Giuristi per la Vita, Docente incaricato presso la Pontificia Università Lateranense, animatore del movimento “anti-gender”; sospeso dall’ordine verosimilmente per i suoi tour in tutte le parrocchie d’Italia in cui, senza alcun dibattito, espone le sue bizzarre teorie, terrorizzando ignare famiglie su presunti indottrinamenti perpetrati sui loro figli.
    Golem ho rintracciato “Prima dell’alba” del 26/03/2018 come da te indicato, ma non ho riscontrato nessuna conferma alle tue ipotesi, anzi, non può sfuggire come i conduttori; Massimo Giletti prima, e Salvo Sottile dopo, trasmettano sottili segnali di disapprovazione sull’argomento, simulandoli da distacco professionale.
    Comunque, quella che tu continui ad indicare come una mia ingenua teoria, sembra che continui a trovare sempre più professionisti a sostegno. Mentre a sostegno delle tue tesi ci sono personaggi come l’avvocato di cui sopra.
    Acqua qui sembra che gli scambisti che non disertino, si possano enumerare sulle sole dita di una mano monca.

  • 4508
    Golem -

    Caro CB quello di trovare sempre più professionisti a “sostegno” della tua tesi è una visione della realtà solo tua; un po’ come quando ci si compra l’automobile color “cane che fugge” e si notano in giro tutte le macchine di quel colore che prima non si notavano perchè per fortuna erano pochissime. Te l’ho detto più volte che tu sei una delle tante vittime del Bias di conferma, ma tant’è.
    Quello che invece mi colpisce di più dei tuoi ragionamenti sono i punti fermi dai quali parti, come quello di pensare che la donna oggi si sia mascolinizzata, intendendo in questo un aspetto negativo dell’eventuale fenomeno di cambiamento del femminino occidentale. Ovviamente anche questa affermazione è funzionale ai tuoi obiettivi, giacchè io – se dovessi usare lo stesso metro di giudizio usato dal nostro “Testimone di Geova dello Scambio” – non vedo tutta questa mascolizzazione “in negativo” nelle donne, almeno in quelle degne di questo nome; nelle vagine deambulanti può darsi, ma queste sono il corrispettivo dei “tubi digerenti” ai quali spesso mi riferisco. Non fanno Storia, ma solo numero.>>>

  • 4509
    Golem -

    >>>La cosa che emerge dalle alate argomentazioni di CB, come ripeto per l’ennesima volta, mostrerebbe lo scambismo come una sorta di liberazione dalla schiavitù di certe regole morali punitive di stampo veterocattolico, quando in realtà è solo una “fuga” di reazione dal reale impegno in un ambito relazionale, come lo è quello sentimentale per chi ha avuto la fortuna di incrociare una persona che amiamo e che ci ama.
    Come peraltro comunicato da qualcuno dei partecipanti a questo “monologo”, uno o una scambista che casualmente si innamori, curiosamente tende alla monogamia. Il perchè non sarebbe neppure il caso di spiegarlo, tanto è naturale, come sostenevo ieri, che questo avvenga fuori da qualunque azione volontaria delle parti.
    Ma la cosa ancora più grottesca dei ragionamenti del buon CB, è quello di pretendere che certe “scelte” avvengano per “ragionamento”, nel quale convergono la “fusione col tutto”, “l’ammore universale”, la trota che disperde le uova nella corrente e il troto che le feconda.
    Non funziona così. Lo scambismo duro e puro – quello “lucido”, diciamo- è solo trasgressione, emozioni forti e fuga dalla realtà. Non diversa dalla cocaina o dall’eroina per altri versi.
    Un trip insomma.

  • 4510
    rossana -

    CB,
    leggere i tuoi post è di solito per me un grande piacere, non solo quando ti attieni strettamente al tema. condivido moltissimo di quanto esprimi.

    mi piacciono sempre di più le persone che scavano al di sotto dell’abituale comune superficialità, data da concetti acquisiti nel tempo, del tutto soggettivi, che s’intende poi imporre come oggettivi, o meglio, come gli unici attendibili.

    iniziando da questo thread e concludendo con l’approfondimento della sessuologa nella precitata puntata di Giletti mi sono fatta un’idea più concreta di questo fenomeno, a cui in Italia risulta iscritto un milione di persone. divertente anche per me l’ossessione di possesso (con timore di corna) dell’Avv. Amato!

    solo due ulteriori domande: 1) in tutti i privé è necessario essere iscritti; 2) quelli in cui può essere ammesso un uomo o una donna non accompagnati sono la minoranza?

    secondo me, forse mi ripeto, ma ci dev’essere una notevole differenza fra i lupanari travestiti da privé e i club dove accede una clientela, se non sempre più ricca, per lo meno psichicamente più evoluta.

    un caro saluto e un augurio di Buona Pasqua!

  • 4511
    Acqua -

    CB, io credo che sia più “naturale” nel senso di “attinente alla sfera istintuale” desiderare di avere la persona amata tutta per se’ che non “condividerla” con degli sconosciuti e in questo modo giustificare la propria libertà sessuale. Non puoi definire egoistica e moralistica la prima opzione e assolvere la seconda con la teoria dell’amore universale e la comunione con la Natura.
    “Scambiare l’altro” non è altri che una forma di “possesso” subdola che prevede di concedere l’altro non per “generosità “, ma per acquisire automaticamente il diritto di fare sesso con altri o per concedersi delle emozioni forti. Ritengo, inoltre, molto difficile separare la sfera sessuale in modo così netto da quella mentale-emozionale. Fare sesso non è proprio come fare una piacevole ginnastica: perché sia realmente gratificante, al di là dell’effetto tecnico finale, è a mio parere necessario il coinvolgimento emotivo che sarà tanto più elevato, tanto più è profondo sentimento che proviamo per l’altra persona.

  • 4512
    CB -

    rossana ti ringrazio, non tanto per gli apprezzamenti che naturalmente restano cosa gradita; ma soprattutto per il tuo lucido interesse a comprendere un fenomeno che evidentemente non è una mia fantomatica teoria. Personalmente resto sconcertato ed al tempo stesso disturbato da quegli interventi che negano ogni evidenza in nome di un credo ormai senza più alcuna valenza. Prima di passare ad altre riflessioni, mi accingo a dare seguito alle tue domande che meritano non solo una risposta adeguata, ma una spiegazione al loro perché: 1) noi in Italia, siamo particolarmente sensibili a quei temi che hanno come oggetto la sessualità. Pertanto la nostra legislatura non consente un accesso libero a locali come i privé, che quindi devono necessariamente essere di carattere privato, dove cioè l’accesso può essere consentito solo a persone che aderiscono ad un regolamento restrittivo in tal senso (atti osceni in luogo pubblico). Da qui l’obbligatorietà di un tesseramento che impedisce l’accesso a persone non adeguatamente informate sulle attività in esso svolte. 2) la gran parte dei privé sono realizzati al fine di conseguire guadagni; pertanto le persone che lo frequentano sono suddivise in due categorie: le coppie che sono la >>>

  • 4513
    CB -

    >>> parte attrattiva dell’attività, pertanto tutta la struttura cerca di rendere la frequentazione il più piacevole possibile, offrendo servizi confacenti alle varie esigenze con costi contenuti; ed i singoli che costituiscono la parte di sostegno dell’attività, a cui si tende a proporre offerte giustificative delle spese da sostenere. Naturalmente tutto viene equilibrato in maniera il più confacente possibile. Le singole sono rare sia perché le donne preferiscono essere accompagnate da qualche amico che non è difficile trovare e che può garantire una certa sicurezza personale, sia perché i privé cercano di evitare il più possibile una tale frequentazione che comporterebbe alcune problematiche funzionali.
    acqua, il senso di proprietà non è insito nell’uomo, ma è solo un elemento acquisito che nasce nel momento in cui esso passa dalla fase di cacciatore/raccoglitore, a quella di allevatore/coltivatore. In questo cambio di paradigma, la difesa e la proprietà degli animali e dei terreni diventa sempre più incisiva ed è poi estesa a tutto ciò che lo circonda, diventando un bisogno di possesso, di proprietà e di potere. La donna acquisisce questo concetto moltissimo tempo dopo, come riflesso condizionato dall’uomo.

  • 4514
    CB -

    Quando la donna si renderà conto che non è un maschio mancato, ma è una DONNA, ed inizierà a capire che non è una mancanza comportarsi da donna, ma una valenza, l’uomo non potrà far altro che ridimensionarsi. Oggi si parla di quote rosa, di conquista di posizioni di potere, di parità lavorative… e questo va bene per vincere il gap iniziale, ma ciò a cui la donna deve veramente aspirare è la conquista dei suoi spazi naturali. Una donna non è come l’uomo; esso ha una forza fisica istantanea che la donna non possiede, ma lei ha invece la capacità a resistere a stress prolungati. Tutti conoscono i ritmi periodici mestruali della donna e quanto questi possano influire nelle risposte fisiche che possono avere sul rendimento lavorativo. Risulta evidente che la donna, specialmente in alcune attività, non può essere comparata al maschio, ma non è detto che questo sia un ostacolo sempre e comunque, anzi può rivelarsi un vantaggio per certi tipi di attività, allora perché insistere sull’equiparazione di genere, perché non adattare le esigenze a queste rispondenze? Ciò che necessita veramente equiparare sono i diritti come esseri umani, non certo quelli lavorativi, sessuali, sentimentali… che sono e restano differenti. >>>

  • 4515
    CB -

    >>> Chi ha stabilito che in una famiglia ci debba essere un maschio capofamiglia ed una donna coadiuvante? Chi ha stabilito che l’uomo debba proporre e la donna essere libera soltanto di accettare o meno? Certo questo è un passo avanti rispetto a quando lei doveva soltanto subire, ma non è sufficiente. Anni fa ho letto un bellissimo libro: “Nato di donna”; dove l’autrice Adrienne Rich mostra come un pensiero, attraverso vicende storiche e psichiche della maternità, possa diventare codice, istituto e gravame; una riflessione che proprio tutti dovrebbero fare.
    Ora capisco che per alcune menti semplici, possa risultare difficile cogliere la differenza tra il concetto di una donna libera e una mascolinizzata, ma non comprendere neppure la necessità di capire, mi risulta veramente inconcepibile, ed ancor più quell’arrogante presunzione che conduce a deridere chi vuole suggerire una chiarificazione.

  • 4516
    rossana -

    CB,
    grazie per i riscontri.

    come è svanito nel tempo il mito della verginità femminile, spero che anche l’idea di possesso della partner acquisita da parte degli uomini perda rapidamente la sua ASSURDA valenza. possesso di terra, animali e donne (nell’ultimo aspetto, spesso non solo fisico ma, purtroppo, ancora anche mentale).

    i cornuti sono ovunque, da sempre, dal più al meno in egual misura delle cornute, con la sola differenza che nel primo caso gli eventi “delittuosi” sono accuratamente nascosti mentre nel secondo continuano spesso a essere sbandierati come un vanto.

    molti cambiamenti in atto. ovviamente, non tutti positivi, ma, per me, tendenti alla consapevolezza di sé e dei propri sentimenti, addizionando in un primo tempo attrazione fisica ad attaccamento effettivo e scorporando in seguito la prima dal secondo, senza arrecare danno a nessuno ma, anzi, coronando una relazione. non per niente la ragazza che ha effettuato l’esplorazione del fenomeno per Giletti asseriva che un buon numero di coppie stabili, insieme da decenni, frequentano i privé.

    quindi, come precisato dalla sessuologa, niente rimedio a coppie zoppicanti ma evoluzione finale per coppie molto unite, che condividono, senza forzature, la momentanea evasione.

  • 4517
    Giuseppe -

    1) in tutti i privé è necessario essere iscritti; 2) quelli in cui può essere ammesso un uomo o una donna non accompagnati sono la minoranza?
    1) no. Fashion Milano, locale top nel campo, in coppia si paga 50 se tesserati e 90 senza tesseramento. I singoli invece 150. Poi aggiungi bar, cena ecc
    Donne singole nei privè non se ne trovano.
    Singoli quanti ne vuoi, sono il vero motore economico dei privè, dato il prezzo d’ingresso. Nei locali di livello come il Krystal o Fashion ci sono però serate x sole coppie. Privè più bello d’Italia: il Flirt di Roma, una volta x sole coppie belle (bisognava essere preapprovati via mail con tanto di foto varie), adesso ha aperto anche ai singoli, per evidenti motivi economici.
    Cb sinceramente tu parli parli ma non sembri molto dentro all’ambiente, infatti dai risposte molto contorte e prolisse, tutta fuffa, e info inconcludenti. Mah…non è che ti stai inventando cose per passare il tempo? Che locali frequenti,ancora non s’è capito. E non si capisce perchè non fai i nomi. Mah

  • 4518
    CB -

    Giuseppe mi compiaccio per la tua ferrata conoscenza in materia, dici che al Fashion si può, con 90 euri, accedere anche senza tesseramento. Personalmente non conosco bene l’escamotage adottate dalla direzione, visto che da diversi anni non frequento più privé, ma posso garantirti che in base all’art. 187 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), nei pubblici esercizi può accedervi chiunque, ed il proprietario non può impedirne l’accesso, mentre i circoli privati, godono della stessa tutela accordata al privato domicilio, pertanto l’ingresso è concesso solo previo tesseramento. In base a questo si evince che l’accesso di una persona non tesserata, fa sì che il privé in oggetto venga equiparato ad un pubblico esercizio, nel qual caso, in base all’art. 527 (atti osceni in luogo pubblico) e art. 529 (atti e oggetti che secondo il comune sentimento offendono il pudore), si creano i presupposti per azioni legali nei confronti della direzione del locale.
    Giusto per informarti sulla mia incompetenza in materia, ti dico che ho realizzato ben due privé: il primo, dopo pochi mesi di attività, ha decretato la chiusura di tutti i concorrenti di zona (nove in tutto, il più lontano a 45 Km); >>>

  • 4519
    CB -

    >>> il secondo, veramente spettacolare, è stato invece chiuso proprio perché la direzione non ha opportunamente rispettato le mie indicazioni sulle normative vigenti, che ovviamente non sono soltanto quelle qui semplicisticamente indicate.
    Sei sicuro di avere realmente una ferrata conoscenza in materia, o sei soltanto un frequentatore che avendo conosciuto quel poco che ha visto si ritiene adeguatamente informato? Vedi qui ci sono molte persone che esprimono i loro pensieri personali credendo di possedere delle conoscenze appropriate.
    Mi scuso per il mio prolisso ciarpame, ma personalmente ritengo sia più confacente un tale agire piuttosto che sparare a caso idee senza adeguata ed oggettiva valenza.

  • 4520
    Yog -

    Bah, un minimo di preapprovazione mi sembra equo. Chi potrebbe frequentare un posto dove entra gente grassa, tanto per fare un esempio e senza discriminare gli obesi e quelli in sovrappeso.

  • 4521
    Giuseppe -

    Si come no…e i nomi di questi privè resteranno un mistero per sempre ahahahhaah. Io al Fashion ci sono stato domenica scorsa invece, sai, essendo in discreta forma…mi sa che tu non sai manco com’è fatto.

  • 4522
    rossana -

    CB,
    dopo aver lottato attivamente per avere anche in Italia leggi sull’aborto, sul divorzio, sulla cancellazione del delitto d’onore e sull’imposizione culturale di matrimonio a seguito di “fuitine” indesiderate, la mia più cocente delusione è assistere all’evoluzione femminile volta all’imitazione del maschio.

    solo quando la donna sarà consapevole della sua forza, che NON è quella dell’uomo, e diventerà capace di esercitarla, sia in ambito famigliare che politico, forse il mondo intero potrà cambiare in meglio. uguali nei diritti, DIVERSI nell’essenza e nei contributi in ambito emotivo e sociale!

  • 4523
    rossana -

    Giuseppe,
    grazie per le precisazioni, utili per arricchire il quadro mentale d’insieme sullo scambismo.

  • 4524
    CB -

    Giuseppe sono contento per la tua forma splendida splendente, ma non so cosa centra con il nostro dibattito, come non comprendo il senso di sapere quali circoli si conoscono. Quando si discute su un argomento, si presume ci si debba attenere ai termini che interessano l’argomento in oggetto, e queste valenze non mi sembra apportino alcunché al dibattito. In verità il mio rispondere alle conoscenze sul campo si riferiva al fatto che non parlo per sentito dire o perché ho visto cose da frequentatore, ma perché la mia conoscenza è molto più pertinente di quella che tu pretendi di avere.
    Inizialmente il mondo dello scambismo, l’ho conosciuto tramite i privé; mi è piaciuto molto, ma presto mi sono reso conto che in quell’ambiente era possibile soltanto il gioco erotico che certamente era bello, ma non dava la possibilità di andare oltre. La mia donna ed io abbiamo molto discusso dell’argomento e siamo giunti a conclusione che per avere un coinvolgimento più emotivo, bisognava uscire da quel gioco ed iniziare dei rapporti più coinvolgenti che potevano essere creati solo con persone più intime. Abbiamo quindi creato situazioni dove gli altri partecipanti non fossero solo giocattoli al nostro servizio, ma persone con cui >>>

  • 4525
    CB -

    >>> condividere esperienze, emozioni, pensieri. In verità si tratta di una fase in progress verso il poliamore.
    Rossana ti ringrazio per darmi l’opportunità di capire che i miei interventi non sono solo fuffa come qui detto; almeno mi metto tranquillo sul fatto di non aver ancora perso il lume della ragione.
    Inutile dire che io amo le donne, così come amo gli uomini e mi piacerebbe tanto non vedere né gli uni né gli altri vittime di un’assurda guerra di genere, né d’ipocrite comprensioni. Nel mio piccolo, valuto la mia donna come merita che sia, nella sua pienezza di donna, con i suoi pregi e i suoi difetti, perché so che queste valenze sono solo frutto del mio giudizio soggettivo, e quindi non certo elementi universali. Io cerco, fin dove è possibile, di seguire i dettami della natura, che è l’unica e sola maestra attendibile, tutto il resto, e questo è proprio il caso di dirlo, è fuffa; pensieri allo sbaraglio.

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