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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 4201
    Golem -

    “Quindi, per chiarire, se in una coppia tradizionale, uno o entrambi i partner, effettuano attività sessuali con terzi, si concretizza l’infedeltà; mentre non si concretizza alcuna infedeltà nel caso di una coppia scambista”

    Ah no? E se la convinta scambista si scopa un terzo a tua insaputa, cos’è? Può succedere no?

    Tu CB dai per scontato che siccome tutti si tradisce, se di comune accordo lo facciamo alla luce del sole (anzi no, nel buio del privè) il problema corna è risolto.
    Tu salti un caposaldo concettuale grande come l’Empire State, e di cui ho già parlato: Chi ama “veramend”, VUOLE essere fedele anche sessualmente. Forse non sarà così tra gli Inuit o gli indiani Shoshoni, forse, ma qui da noi è così. E quando dico da noi intendo da noi occidentali e mediterranei in più.
    Ci sono migliaia di anni di cultura e protocultura occidentale che hanno indirizzato le nostre spinte emotive e sessuali. Lo scambismo come nuova “mores” occidentale, se c’è è nata con te, ma senza offesa ci vorrebbe un imprimatur più autorevole per suggellarlo tale. Altrimenti è da considerarsi come un banale sfogo sessuale, un gioco sessuale come tanti e non la vera soluzione ai mali “dell’ammore”.
    ?Ciaccia ciciaccia cià ccià o?

  • 4202
    CB -

    Golem, per prima cosa ritengo evidente ciò che ho espresso, ma provo a banalizzarlo ulteriormente, in modo che possa comprenderlo anche tu; in una coppia scambista deve esserci un accordo esplicito sulle modalità di “tradimento condiviso”, cioè viene concordato un determinato tipo di comportamento da tenere in ambito sessuale. È evidente che se si trasgredisce quell’accordo, esiste un tradimento; in quel caso però, ci si trova di fronte ad un problema non più inerente lo scambismo. Tè capì?
    Riguardo poi al problema che cerco di fati comprendere dalla notte dei tempi, è appunto quello che hai evidenziato: SIAMO ASSOGGETTATI DA UNA CULTURA; infatti sto dicendoti ab illo tempore, che lo scambismo tende a liberarci da questo sopruso (che non è millenario come dici), rendendoci più naturali. Come già detto, lo scambismo non è una mia invenzione; come se poi le idee avessero significanza solo se espresse da Einstein e non da uno sconosciuto qualsiasi, penso che sia giusto valutarle nel merito e non da chi le esprime. Comunque questa pratica risale a molto prima della comparsa della monogamia, anzi ad ancor prima che esistesse il concetto di coppia.
    Quello che hai nella testa è frutto di un semplice convincimento, >>>

  • 4203
    CB -

    >>> dettato dalle necessità sociali di governance e non ha alcuna attinenza con quelli che sono i bisogni individuali, tant’è che nessun’altra forma vivente ne ha bisogno, proprio perché nessuna ha necessità governative come noi.
    Golem, come vedi continui a distorcere i miei pensieri, adattandoli a quell’insano convincimento che ti è stato impiantato nella testa così profondamente da fartelo ritenere una cosa naturale. A questo punto non ti restano che due possibilità, o restare in quel limbo da ameba sociale, o evolverti in una forma evoluta di individualità umana, prendendo atto della realtà che ti circonda.
    Ad essere sincero, tu dici di aver brillantemente risolto il tuo problema di coppia, ma io non credo che una persona digiuna di ogni forma di conoscenza specifica, ed inoltre emotivamente coinvolta, possa risolverlo felicemente. Comunque, se così è, sono contento per tè, ma non puoi generalizzarlo e diffondendolo come se avesse una valenza universale. Tra l’altro senza renderci partecipi, né del problema in sé, né del metodo di risoluzione adottato, ma solo una generica affermazione fatta da te, che sei in grado di risolvere i problemi relazionali grazie al tuo essere monogamo.
    Troppo poca valenza direi.

  • 4204
    Golem -

    Mio caro CB, io capisco che tu dubiti delle mie capacità di comprensione, che secondo te dipenderebbero oltre che da mie carenze congenite, da quel condizionamento culturale che utilizzi come il formaggio sulla pastasciutta. Al bisogno.
    In realtà, come ti ha già anticipsto la saggia MG, il vero talebano di un certo credo sei tu. E come questi hai interpretato il Corano delle relazioni sentimentali secondo un credo che parte da un presupposto grottesco, come quello del “tradimento controllato”.

    Se tu avessi mai potuto seguire i ragionamenti e le testimonianze che ho portato a suo tempo quando ho parlato della mia ricerca, non avresti la possibilità di dire che io sia condizionato da quella cultura, perchè prima di te l’ho tagliata alla julienne per capirne i meccanismi di azione che hanno su di noi. Da quel che ho letto di ciò che scrivi, credo saperne più di te di quell’ambito che attiene alla nostra formazione “morale”, e quali curiose reazioni producano nei nostri comportamenti.
    Tu spari giudizi sulle condizioni di “cecità” altrui, e mie nello specifico, che dimostrano solo la tua di cecità.

    Ma io mi chiedo se quando parli di un “gentleman agreement” scambistico come quello che hai descritto, sei serio >>>

  • 4205
    Golem -

    >>> o ci stai prendendo tutti per il culo.

    Ma come puoi pensare che due persone innamorate, sia quelle in pieno trip ormonale che quelli che quel trip lo hanno trasformato in amore, si mettano a tavolino ratificando un accordo come quello. Non ti sto dicendo che non sia normale, ti dico che non è “NATURALE”. E non solo in occidente aggiungo.
    È chiaro come il sole che quell’accordo cerca di riempire una carenza relazionale e sessuale, e non suggellare un livello superiore d’intesa sentimentale. E le testimonianze lette non fanno che confermare questa realtà.
    È questo che non vuoi accettare. Tu sei convinto, e questo va bene, ma solo per te, però nello stesso tempo tacci tutti i monogami come vittime di una forma di ipocrisia relazionale di vecchia data, che non ha senso letta in quella maniera così assolutista.
    In realtà, se volessimo leggere le testimonianze che qui si sono presentate attraverso gli esiti che hanno prodotto, verrebbe da pensare esattamente il contrario, e cioè che è lo scambismo “ragionato” ad essere ipocrita. Per questo plaudivo Frischi per la sua filosofia: mi piace, piace alla mia lei e lo facciamo. Fine.
    Ricordo Matta quando era Allegra Matta. Ora non è più Allegra. Perchè?
    Cià

  • 4206
    CB -

    Golem devo ammetterlo; sei veramente fantastico, un po’ troppo presuntuoso, ma fantastico.
    Quale assioma utilizzi per le tue affermazioni?
    Come fai a stabilire cosa sia naturale e cosa no?
    In base a quale postulato puoi stabilire che un accordo relazionale serva a riempire una carenza emotiva?
    Quale strumento adoperi per determinare la valenza del sentimento amoroso?
    Vedi io non biasimo tutti i monogami di essere vittime di una forma di ipocrisia relazionale, lo faccio verso tutti gl’individui che ne sono inconsapevoli nella convinzione di non esserlo; mentre plaudo tutti coloro che cercano di dare essenza alle loro convinzioni, qualunque scelta poi facciano, come ad esempio rossana che dimostra interesse a capire, nonostante la sua scelta non sia scambista. A me dà fastidio l’ipocrisia e la falsità, m’infastidiscono le persone che si ergono a giudici e poi fanno peggio di chi accusano. Tu magnifichi Frischitto perché è come te, non si pone alcun problema di capire, non ha alcuna filosofia a supporto della sua scelta, lo fa solo perché così sente di fare, perché gli piace, d’istinto diremmo sbagliando.
    Io alle tue domando cerco di dare risposte, anche se ritengo che alcune siano fin troppo ovvie. >>>

  • 4207
    CB -

    >>> Matta non è, e non è mai stata una scambista, come Crazy; ha solo cercato un metodo per salvare il suo rapporto, senza porsi domande e cercare risposte adeguate, ma accondiscendendo semplicemente alle voglie del suo compagno sbagliando, come spesso avviene per chi commette questo tipo di leggerezza.
    Lo dico ancora una volta, lo scambismo non è una cura per quei rapporti che vanno a rotoli, per questo ci sono i terapisti di coppia; esso è semmai un complemento ad un rapporto stabile e forte. Lo scambismo è come una bici per chi va a piedi, è utile solo per andare più lontano e/o più veloce, non serve a coloro che non sono in grado di reggersi sulle proprie gambe. Questa è un’idiozia che nasce nella testa di chi non comprende l’essenza dello scambismo, indipendentemente che poi lo sia oppure no.

  • 4208
    Golem -

    Quindi Frischi e le donne che qui hanno parlato delle loro esperienze non sono scambisti, mentre il tuo è scambismo vero, solo perchè intriso di intellettualismo.

    E io sarei il presuntuoso.
    Ciavo veramend.

    P.S. Come fai biasimare chi è inconsapovole di essere vittima di un certo condizionamento, se non ne è cosciente? Ma soprattutto come fai a decidere tu che vittima lo sia veramente e non realmente convinto di quello che fa?
    E parli del fatto che ti infastidiscono le persone che si ergono a giudici. E tu cosa sei, un cancelliere?

  • 4209
    maria grazia -

    CB, io non credo proprio che la donna o la persona che aborrisce o rinnega lo scambismo sia “condizionata” da una cultura imperante. Penso semplicemente che quella sia una persona che non si ritrova e non si rispecchia in quel tipo di scelta. io ho un caro amico sulla cinquantina che è single da sempre, a causa della sua difficoltà nell’ approccio con le donne, ed è fissato con il sesso ludico e con i privè. Ad ogni ragazza che gli capita di approcciare non gli fa segreto di queste sue attitudini e propone subito loro del sesso sfrenato e un tour nei privè. Quelle poi ovviamente se ne vanno e non lo stanno a sentire oltre. Qual’è la realtà? E’ lui che sbaglia approccio ? Approccia le persone sbagliate ? Quelle sono donne ipocrite che non amettono la verità ? Beh, io quest’ ultima ipotesi la escluderei, per un semplice motivo: la donna davvero convinta di una cosa, non omette e non nasconde quella cosa. Quello che voglio dire è che se anche tra quelle donne ci fosse qualcuna che vive in modo piuttosto trasgressivo, già solo il fatto di mostrarsi perplessa e reticente di fronte a certe proposte o eventualità, vorrebbe dire che quella sua scelta è suppletiva a una “mancanza”.

  • 4210
    maria grazia -

    Questa mancanza potrebbe essere il rapporto d’ amore esclusivo e monogamico, o anche solo semplicemente una passione “ormonale” che però non preveda presenze terze. CB, le donne ( e anche molti uomini ) non sono naturalmente portati allo scambismo o al poliamore. Se accettano quello stile di vita, è perchè nella loro esistenza manca un legame autentico, o perchè nel loro rapporto c’è qualche falla. Questa è anche la ragione per cui molte cosiddette donne “trasgressive” omettono i loro vissuti e non vanno decantando ai quattro venti le loro gesta erotiche: perchè in fondo quella scelta non le convince fino in fondo, non vi si riconoscono davvero, e in cuor loro desiderano altro. Le testimonianze delle donne che qui hanno sperimentato lo scambismo ( compresa la mia ) te lo confermano, e non credo che tu possa ignorare deliberatamente questo aspetto nel considerare tutta la faccenda, aldilà delle vicissitudini personali e delle ragioni che possono aver spinto TE a questo tipo di esperienza.

  • 4211
    rossana -

    Spunti di riflessione:
    1) come dimostrato da testimonianze, basta un minimo di stima e di rispetto per ricavare in coppia dell’ottimo sesso, slegato da prospettive di vita in comune o di prosecuzione del rapporto.
    2) può esistere, comprovato da esperienze reali, un sentimento amoroso, + o – intenso/profondo anche se privo o deprivato di vicinanza e di contatto sensuale.
    3) il desiderio di assoluta fedeltà resta spontaneamente forte durante la fase dell’innamoramento, che può permanere per decenni ma di solito evapora in media dopo 5-7 anni (tempo standard per portare fuori dall’infanzia un figlio).
    4) il bisogno di possesso, essenzialmente maschile, di corpi e di anime femminili, poteva aver senso prima della pillola anticoncezionale: ora non è che residuo barbaro, che crea, fra l’altro, enormi danni.
    5) la convivenza, già ampiamente diffusa, non è che un contratto non ufficializzato, che si oppone al “per sempre” imposto dalla Chiesa, restituendo i partner alla libertà di cambiare e a una maggior onestà d’intenti. ogni forma di condivisione si basa su accordi, che variano di volta in volta, a seconda di chi li sottoscrive.
    6) assurdo, per me, immaginare di poter conoscere il tipo di emozioni e l’entità dei sentimenti altrui.

  • 4212
    CB -

    A tutti coloro che sentono naturale la famiglia nucleare, legata da affetti amorosi con valenza erotico-sessuale unica verso il proprio partner chiedo: quale elemento oggettivo si ha per giungere ad una simile conclusione?
    Nel corso di questo dibattito, si sono toccati diversi campi del sapere, dove si è potuto costatare che quest’idea si è andata via via sviluppando in relazione a contingenze specifiche dell’organizzazione sociale, ma che non ha alcuna attinenza con le specificità naturali della nostra specie. In verità l’idea ha iniziato ad assumere la fisionomia di “monogamia tradizionalmente intesa”, verso la seconda metà del ‘700, con l’inizio dell’era industriale, che ha visto il costante sgretolamento della famiglia allargata tipica del periodo agricolo-artigianale-commerciale. Oggi però, stiamo assistendo ad un’ulteriore riduzione del nucleo sociale, che si fonda sulla singolarità dell’individuo. In questo nuovo assetto, dove le necessità pubbliche e quelle individuali diventano meno dipendenti le una dalle altre, diventa forte la necessità di trovare nuove prospettive in grado di rispondere efficacemente ad entrambe queste esigenze.
    Il legame affettivo-emotivo, è una questione prettamente individuale, >>>

  • 4213
    CB -

    >>> quindi non più sociale, pertanto i valori considerati imprescindibili fino alla prima metà del ‘900 decadono. Questo sconvolgimento culturale derivante da una presa di coscienza crescente sui diritti dei singoli, ha visto il suo apice rivoluzionario nel ’68, che ha accomunato diverse iniziative e movimenti: la carta dei Diritti Umani; il femminismo; il naturismo; il movimento LGBT; Greepeace; WWF; il Poliamore; il DBSM. Un pullulare di questioni latenti, esplose con la comparsa dell’individualismo; dove le attività del singolo si dissociano da quelle che erano i principi sociali preesistenti.
    Golem, più proseguiamo nel dibattito e più mi avvedo che le tue argomentazioni sono prettamente emotive, ed è sempre più evidente la tua incapacità a valutare la valenza dell’intellettualizzazione dell’argomento che trattiamo. Da ciò ne detraggo che i tuoi convincimenti siano del tutto inconsapevoli. Se non sai darti da solo le risposte alle domande che mi poni, che a me sembrano veramente banali, prova a rispondere a qualcuna delle innumerevoli domande che ti ho posto, ed io ti garantisco che riprenderò a darti delle risposte, che tra l’altro ti ho già ampiamente dato.

  • 4214
    alb -

    realista l’intervento di rossana.
    Propongo alla pubblica piazza, questa domanda ironica ,un poco shakesperiana. Scambisti si diventa o si nasce?
    Fossero solo questi i problemi di questo mondo del c…o sarei il primo a farci la firma.
    Purtroppo ce ne sono molti di piu’ e molto pesanti.
    Per me e’ anche il cercare di rompere il senso di solitudine,o di monotonia che ci accompagna nel tempo,e a volte lo sentiamo come un avvoltoio con gli artigli sulle spalle.
    La vita di coppia si deve sempre, ravvivare con obiettivi,interessi e via dicendo.L’impegno difficoltoso e’ questo.
    E’ una contraddizione,ma Nella trasgressione per chi vuole provarla,(e x prima cosa non e’ e non sara’ mai un obbligo) ci vuole anche buon senso.
    I momenti di stagnazione,di blocco, di crisi e delusione sono in agguato,dietro l angolo, anche nei momenti che sembrano senza problemi. Come dire mai abbassare la guardia.

  • 4215
    Golem -

    Alb, evidentemente certi partner non “divertono”, e forse non hanno una gran comunicazione con l’altro, pensano che la vita di coppia si possa ravvivare con lo “scambio” del proprio compagno o compagna con altri. Ma non è grottesco, anche nell’ipotesi dipinta del nostro CB?
    Un rapporto si esaurisce perchè non lo si riempie regolarmente, come si fa con il serbatoio dell’auto. E se non si fa questo è chiaro che non ve ne frega niente che il “mezzo” cammini o si fermi.
    Comunque scambisti si diventa. E dirò di più, quella pratica che sembra così all’avanguardia nella gestione dei rapporti sessuali, in realtà denuncia un remoto problema non risolto verso il sesso. E forse della propria identità.
    Poi sono d’accordo, i sei punti realistici sono straordinariamente veri oltre che originali come scoperta.

    CB, “detrai” quello che ti pare.
    Tu hai una visione della realtà sociale, per come si è formata, evoluta e “normata”, e di come “dovrebbe” evolversi, che definirei oniro-stereotipica. Ed è incredibile come giungi a conclusioni gratuite con una convinzione quasi paranoica. Sei chiaramente uno che vive di teorie, si capisce. E capisco per questo anche il perchè di certi tuoi tifosi.
    >>>

  • 4216
    Golem -

    >>>
    Il WWF e lo scambismo c’entrano tra loro, come nuovo fenomeno emergente di certe sensibilità, quanto un attore come Marlon Brando c’entra BomboloCB, lo scambismo, anche quello nobile a cui pensi tu, non sarà mai la forma di relazione del futuro, e neanche del gerundio. Rassegnati, in sei punti.
    Ciacciacciavo semper.

  • 4217
    maria grazia -

    alb, sono d’ accordo con te. Esistono problemi ben più gravi che non il doversi trovare spiegazioni consolatorie perchè non si è riusciti pienamente a realizzare il proprio progetto amoroso.

  • 4218
    CB -

    Scusate, stavo cercando di rispondere agli ultimi post, ma trovo che dare seguito a MG, rossana, Alb e Golem, servirebbero almeno una decina di pagine dattiloscritte che non ho disponibili. Osservo invece che qui tutti se ne fottono allegramente di dare risposte, limitandosi ad una sorta di autofelicitazione che proprio non capisco, eppure basterebbe rileggere quanto scrivono per rendersi conto che non c’è proprio nulla da rallegrarsi.
    MG lo schema che adotti è lo stesso usato da Golem: presumi una cosa, e su quella ci costruisci una teoria, e se rispondi, lo fai solo su cose che ti fanno gioco e comunque adottando lo stesso schema. Vedi se uno fa una scelta ponderata, sa anche spiegarne i motivi, mentre se adopera frasi come: “non credo proprio” o “Penso” o “escluderei”; beh, allora è evidente che si tratta di un assoggettamento. Dici che qui non ci sono donne che confermano le mie tesi, ma poi quando elenco quelle che invece di scrivere qui, si espongono con dei best seller sull’argomento, non ne tieni conto; oppure se qualcuna mostra di voler comprendere, al massimo esprimi con disgusto che non è da considerare in quanto mia fan. Questo a te non sembra un gioco sporco?

  • 4219
    CB -

    rossana, scusa ma visto che nessuno ha preso in considerazione la possibilità di riflettere sui sei punti che hai posto; ti dico che io l’ho fatto, ma dovrò postarlo su quattro post, e mi riservo di farlo appena possibile.
    Alb, come ampiamente dimostrato; scambisti si nasce, monogami si diventa e precisamente dalla seconda metà del ‘700 fino alla seconda metà del ‘900, poi compare la convivenza, il divorzio e via via tutte le altre forme di trasgressione a quel: “matrimonio per sempre”; che è un’assurdità innaturale. La vita è piena di problemi proprio perché le persone si negano il piacere di sapere le cose. Io però nutro speranza, perché l’umanità consapevolizza sempre più, lasciando meno spazio al potere dell’inedia.
    Golem il mio elenco raccoglie fenomeni nati nella metà del ‘900 come ribellione a quella cultura vittoriana che incitava ad un’accettazione passiva nei confronti della negazione di rispetto e diritti verso la natura, donne, diversi in genere, matrimonio e via dicendo. Come vedi non è poi così difficile capire che si tratta di tasselli diversi appartenenti allo stesso puzzle.
    Vorrei sottolineare che rossana ha posto sei punti di riflessioni, e tu rispondi che sei d’accordo, ma di cosa; che sono sei punti?

  • 4220
    rossana -

    Alb,
    grazie per l’apprezzamento di realismo.

    i miei spunti di riflessione non sono rivolti a chi già ha raggiunto ben definite visioni amorose ma ripetuti, di tanto in tanto, per nuovi utenti oppure per chi ancora sta esplorando il complesso e variegatissimo universo della sessualità e dei sentimenti.

    in questi contesti, per me, non esistono né verità né menzogna, né successo né fallimento, ma pura e semplice temporanea evoluzione soggettiva, possibilmente unita ad almeno un minimo di consapevolezza, di sé e dei propri obiettivi.

    non ho il minimo senso d’invidia per chi ha certezze assolute o aspira a precisi ideali personalizzati. preferisco di gran lunga l’ondeggiare di costanti cambiamenti e incertezze, in tutti i sensi.

    niente resta per sempre immutato, nemmeno i sassi!

  • 4221
    Golem -

    Sorry CB. Ti avevo risposto. Cassato per via dei sei “punti”.
    Ciavo.

  • 4222
    maria grazia -

    CB, ovviamente sei libero di pensare che il mio atteggiamento sia disonesto, non cercherò di convincerti del contrario. A me interessava solo trovare dei punti fermi relativamente alla mia esperienza personale. E per mia fortuna li ho trovati. Forse li seguirò sempre, o forse no. Chissà. Ma per quanto mi riguarda, riuscire finalmente a capire certe dinamiche che prima mi erano incomprensibili, non è un limite ( come invece alcuni vorrebbero far intendere ) ma è un arricchimento. Proprio come tu consideri un arricchimento il condividere sessualmente la tua donna con altri. Sono evidentemente due modi diversi di intendere il concetto di libertà. Io non impongo il mio a nessuno, lo esprimo, che è cosa ben diversa. E se qualcuno si sente in qualche modo infastidito da ciò che dico e avverte la necessità impellente di dover chiarire la sua condizione come come condizione soddisfacente e foriera di gioia e soddisfazione, è lui/lei ad avere un problema, e non io. Non credi? Se scrivo delle corbellerie, basta semplicemente ignorarmi, no? Proprio come si fa con i commenti di alcuni altri.

  • 4223
    CB -

    rossana, apprezzo il tuo intervento e provo subito a dar seguito alla tua richiesta. 1) posso sottolineare che il sesso merita una grande attenzione; non deve cioè assolutamente cadere in quella sorta di comparsa che spesso gli viene fatta assume. La perenne aspirazione alla vicinanza fisica e alla stimolazione che proviene dal mescolarsi delle superfici corporee, è un amalgama di godimenti dell’intimo contatto fisico che porta ad eccitanti e gratificanti esperienze simbiotiche che sono il nucleo delle correnti libidiche nell’inconscio dinamico. Nello stesso tempo, la componente aggressiva dell’eccitazione sessuale si pone come complementare della ricerca di fusione e di penetrazione attiva e passiva. questo continuo altalenamento di valenze, sia personali che trasposte nel partner, conduce ad un pieno sviluppo percettivo che se ben sostenuto ed indirizzato può portare ad una sorta di alterazione fascinosa adeguatamente durevole. Questa condizione di simbiosi estatica, non viene in alcun modo alterata da condizioni di rapporto pre e post esistente tra i partecipanti. In pratica non si hanno differenze se il rapporto avviene tra estranei o meno, o tra individui rispondenti alla propria idealizzazione o no. >>>

  • 4224
    CB -

    >>> Quello che realmente conta è il completo coinvolgimento nell’azione in atto, cosa evidentemente sconosciuta ai più.
    2) come ho già espresso in passato, il sentimento amoroso ha una valenza affettiva è non ha attinenza con il sesso, ciò che ci conduce ad errore è la trasposizione che si fa di questo termine per indicare l’amore provato con il partner erotico rispetto a tutti gli altri soggetti verso cui indirizziamo la nostra attenzione affettiva. Ritengo quindi che l’amore può essere indirizzato verso un partner che momentaneamente o definitivamente resta indisponibile, in parte o in toto ad ogni forma di attività erotica.
    3) come ho già espresso, la fedeltà è attinente ad un patto sancito tra le parti e corrisponde all’autovalenza del sé. Ciò che tu indichi invece, ha a che fare con il valore di attrazione erotica che può decadere con i cambiamenti emotivi che possono maturare nell’individuo.
    4) il bisogno di possesso, non è soltanto maschile come spesso si ritiene, basta osservare il comportamento femminile di gelosia nei confronti del proprio partner. In verità questo possesso nasce da due condizioni individuali: una carente condizione di autostima (gelosia); il bisogno di potere e di autocompimento. >>>

  • 4225
    CB -

    >>> 5) la convivenza è una prima forma di trasgressione al mito del matrimonio, in verità è una formula che cerca di ridurre l’ansia generata dal rapporto matrimoniale che vuole imporre un legame indissolubile per l’intera esistenza. L’individuo nella sua evoluzione si è reso conto che una scelta così categorica implica una qualità innaturale, quella di non mutabilità. La vita è cambiamento e quindi non è naturale mantenersi immutati nelle proprie aspettative, nei desideri, negli obbiettivi…. Il matrimonio quindi implica sofferenza e necessità di evadere con sotterfugi, ipocrisie e falsità. Il bisogno di istituzionalizzare questa evasione da un vincolo tanto irreale è stato appunto il ricorso alla convivenza, al matrimonio civile e al divorzio. Queste due ultime possibilità permettono di avere i vantaggi giuridici del matrimonio, con la possibilità d’interruzione nel caso di sopravvenuti limiti d’intolleranza.
    6) conoscere le emozioni e l’entità dei sentimenti, è senza dubbio una questione irrisolvibile. In verità risulta impossibile riconoscere queste valenze anche in noi stessi, figurarsi se lo si può fare verso altri. In una certa misura però, può essere contenuta in limiti accettabili ricorrendo ad alcuni “trucchi”. >>>

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