Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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Guarda la trasmissione si chiamava “Amore a quattro zampe”, della serie “The body of sex” trasmesso su “Cielo”. Potrebbero rifarla, informati.
CB, perché avrei dovuto vedere quello che “voglio vedere” scusa. Forse non hai capito che a me non frega niente di chi scambia, guarda, si fa frustare e quant’altro per trarne piacere, lo facciano tranquillamente se non mi infastidiscono direttamente.
Io giudico un comportamento attraverso la mia di sensibilità, dove mi rendo conto che non servono stimoli “altri” per sentirmi appagato.
Se pensi che sia io che debba fare tanta strada da quel punto di vista fai pure. Io la mia donna non la scambio con nisciuno. “Pecchè a ‘cca nisciun è fisso”. Tempus fugit.
Cercati CB, perchè temo tu non ti sia ancora “trovato”.
Ritengo che molto spesso ci avvinghiamo alle nostre convinzioni per la paura di perderci, rinunciando così alla possibilità di valutare la realtà che ci circonda, in una maniera diversa da quella che ci è data conoscere. Ogni scoperta, invenzione, innovazione, cambiamento che l’uomo ha fatto dalle sue origini ad oggi, è frutto di una visione alternativa della realtà. Oggi ad esempio sento spesso descrivere il nostro mondo, con una sorta di tristezza nel cuore, come se stesse muovendosi verso una deriva apocalittica. Soffermiamoci per un momento a riflettere su come doveva apparire agli occhi dei giovani di un millennio fa: una guerra devastante; un valore della vita infimo in tutti i sensi; nessun futuro degno di essere vissuto. Credete veramente che le cose vadano proprio nella direzione che immaginate? Io credo che oggi l’uomo sia più sociale di quel tempo, la solidarietà è molto più allargata, non è più un valore limitato a pochi intimi, oggi si prende in considerazione il risvolto ecologico delle azioni che facciamo, cosa del tutto sconosciuta prima. Io penso che la molla propulsiva verso il futuro sia la liberazione dell’individuo e la sua capacità a interagire meglio con gli altri; >>>
>>> proprio ciò che muove queste visioni “trasgressive” del concetto di coppia; che a ben vedere è poi un’idea alquanto nuova nel panorama dell’antropologia umana. Comprendo l’impressione che hanno sollevato alcune mie affermazioni, ma si tratta proprio di una conseguenza del trasgredire quel sentire comune che abbiamo acquisito e che sottende il nostro vivere quotidiano. Accostare elementi che nella nostra visione riduzionistica ci appaiono assolutamente indipendenti e assolutamente scollegati, ci crea una certa apprensione ed un senso di rifiuto, ma mi chiedo quale ragione c’è a non considerarli. Non credo perciò si tratti di un perdersi o di un non ritrovarsi, bensì di un vedere con i propri occhi e non con quelli di qualcun altro.
È molto bella la tua visione ecumenica dell’amore e della solidarietà tra gli esseri umani, ma anche ingenua nella sua semplicistica lettura. Purtroppo l’animo umano è troppo ambiguo per essere catalogato in categorie riconoscibili e prevedibili. Persino qui ho potuto constatarne quelle caratteristiche ambivalenti, figuriamoci in ambiti più “reali”. In ogni caso ancora una volta non vedo nessun collegamento plausibile tra quell’ecumenismo pacifista e lo scambismo.
I rapporti sessuali hanno tali e tante stratificazioni culturali che si sono mescolate a quelle istintuali, che prevederne lo sviluppo nella direzioni che auspichi è più ingenuo che prevedere la pace nel mondo.
Lo scambismo è e resterà una trasgressione. Se non lo fosse non avrebbe nessuna attrattiva.
Ma io ogni tanto vado a quelle fiere tipo mostra-scambio, in genere di vinili e di compagne, ma non lo trovo così trasgressivo.
CB credo che il tuo limite sia quello di non capire che noi che dissentiamo dalle tue posizioni non ti stiamo giudicando a livello morale, nè tantomeno stiamo condannando moralmente la scelta di coloro che ti seguono. Quello mio, di Golem e di altre utenti che sono intervenute, è un discorso di carattere razionale, ovvero: se tanto mi da tanto, in una coppia dove non ci siano mancanze di sorta la scelta della monogamia dovrebbe venire in automatico, e non perchè si intende obbedire a dettami di ordine religioso, moralistico o convenzionalistico. Quindi, la monogamia può essere una scelta profondamente vissuta e sentita esattamente come lo scambismo o altre forme di trasgressione. Così come le persone che, all’ opposto, volontariamente decidono di fare i voti di castità, non è assolutamente scontato che lo facciano per rispondere a dogmi e imposizioni, come sicuramente tu invece supporresti. A me sembra sinceramente che qui l’ unico ad essere davvero “schiavo” di un autoconvincimento sei tu ( oltre naturalmente a chi ti sostiene pur non avendo esperienza diretta dello scambismo ), e non chi si oppone alle tue considerazioni. Da parte mia, ritengo che nella vita la cosa più importante siano sempre..
..siano sempre l’ equilibrio e la consapevolezza, quindi la presenza a se stessi. E il mantenimento di questo equilibrio comporta la rinuncia a estremismi di qualsiasi tipo, cioè sia a un rigore e una chiusura eccessivi, ma anche a una sessualità “strabordante” e disordinata che non tiene conto degli aspetti evolutivi e “spirituali” nell’ ambito dei propri rapporti interpersonali. Cioè a quegli stili di vita che ci portano a considerare gli altri come “oggetti” per il nostro mero e puro piacere fisico, ignorando completamente gli aspetti umani e sentimentali delle nostre interazioni con gli altri. Secondo me, pratiche come lo scambismo, il ricorso all’ adulterio e/o alla prostituzione ( sia per chi la pratica che per chi se ne serve ), o l’ optare semplicemente per una vita da single nella quale il sesso ricopre un ruolo di puro sfogo istintivo, espone a questo rischio, con ripercussioni negative non di poco conto sia nella propria sfera emotiva che in quella relazionale.
Golem, come ho già detto, il ’68 è stato un momento di cambiamento epocale, da esso sono derivate una quantità enorme di nuove concezioni nel modo di vivere: nel ’61 a Morges, in Svizzera, nacque il WWF che fu fucina di molte di quelle idee che esplosero nel ’68; nel ‘71 a Vancouver prese vita Greenpeace; sempre nel ’71 a Parigi nasce Medici senza frontiere. Oggi le associazioni non governative che vanno dall’associazionismo al volontariato, dal femminismo ai gay pride, sono numerosissime nel mondo, cosa assolutamente inesistente prima del ’68. Anche se qualche individuo cerca di nascondersi dietro qualcuna di queste associazioni per fini d’interesse, è evidente la loro reale esistenza; il mondo prende cioè sempre più consapevolezza di quella visione che neghi. Non vuoi proprio renderti conto che è l’umanità nel suo complesso a muoversi verso l’integrazione, la globalizzazione; non è una mia idea bislacca. Lo scambismo era assolutamente inconcepibile nella società romantica che ci ha preceduto, proprio perché l’amore ed il sesso erano ritenute due valenze esclusive e private. Oggi che il trasgredire organicamente quelle visioni isolazioniste e riduzioniste si sta sempre più radicando nella nostra concezione di società, >>>
>>> il nudismo, il naturismo, il poliamore, lo scambismo nella sua veste attuale, diventano tutte condizioni concepibili e condivisibili; non vedere questo evolversi delle cose, denuncia solo una radicalizzazione egocentrica dell’individuo che gl’impedisce di scorgere la valenza olistica della realtà. Ti fermi ad osservare la distinzione esistente tra un cerchio e un triangolo, e ti sfugge la considerazione che sono entrambe figure geometriche. Dire che non si vede alcun collegamento plausibile tra quell’ecumenismo pacifista e scambismo; è comprensibile se non si fa lo sforzo di considerare l’essenza motivazionale che li unisce, come la liberazione da quelle visioni cancrenizzate nella nostra cultura.
maria grazia, dire: “è un discorso di carattere razionale, … la scelta della monogamia dovrebbe venire in automatico”; credo che se così fosse, non soltanto quella scelta dovrebbe essere comparsa alle origini dell’uomo stesso, ma anche protrarsi nel tempo; non c’è però traccia di un tale accadimento. In verità pensare di effettuare una scelta consapevole, seguendo un concetto comune, che combacia con la comparsa di questa cultura, sta proprio a dimostrare che non si tratta di una scelta di generale consapevolezza.
MG, nei tuoi post precedenti hai scritto: “… la scelta della monogamia dovrebbe venire in automatico, e non perchè si intende obbedire a dettami di ordine religioso, moralistico o convenzionalistico”. In verità, è proprio il fatto che tu l’intenda come scelta “AUTOMATICA” che mi crea qualche perplessità. Quando scelgo di mangiare perché spinto dalla fame, è automatico perché l’istinto mi guida; quando invece scelgo di mangiare degli spaghetti, è perché nella mia cultura italiana, mangiare significa rispondere alla fame con la pasta. Riguardo invece alla scelta di castità, la si fa per ragioni dettate da specificità particolari, mentre fare sesso è un richiamo naturale; farlo poi distesi sul letto o in piedi è una scelta personale. Se vengo indotto a credere che sia valido farlo soltanto seguendo un certo rituale, quello è un sopruso da superare. Come vedi ci sono delle diversità che decretano la valenza di ciò che faccio, si tratta di farlo da persone libere o meno. Altro punto toccato è il concetto di estremo; domanda: è estremo per una donna stare su una spiaggia coperta soltanto con due stringatissimi pezzetti di stoffa? Chiunque mi direbbe che no! Non lo è; ma se potessi tornare indietro di cent’anni, >>>
>>> e fare la stessa domanda, riceverei come risposta comune, un fermo e convinto SI! Qual’è quindi il valore di estremo? Conseguentemente quindi, troverei difficile anche trovare la valenza di equilibrio. Per concludere, concordo con te che bisogna seguire uno stile di vita che non ci porti a considerare il prossimo come “oggetti” da usare a nostro piacimento. Attenzione però a non commettere errori di giudizio, il fatto che fino a questo momento la donna sia stata usata proprio in questo modo, costringendola anche ad adoperare lo stesso metro, considerando l’uomo che gli è accanto come il SUO uomo, a me non piace. Io invece ritengo che scegliere liberamente di convivere con una persona, non debba incidere in alcun modo sulle sue scelte personali. Capisco che questo è molto difficile in una cultura che vede ogni cosa, animale o persona come elementi di un mercato dove tutto è commerciabile. Questi modi trasgressivi, a mio avviso, tendono proprio a svincolarci da questa visione distorta, trasgredendo questa valenza, ridando al sesso il suo ruolo di puro sfogo istintivo, condividendolo semmai con il proprio partner.
CB, sono mesi che ti dico che ormai riconosco la tua “buona fede” nel voler incasellare lo scambismo in un “silente” movimento di “liberazione” e di consapevolezza sociale, ma questo è un aspetto che vedi solo tu per quanto ne so.
Il mondo non va nella direzione che immagini tu. Certe sensibilità ecologiche o umanitarie maturate nel secondo dopoguerra attengono a dinamiche sociali di natura molto diversa dallo scambismo, che se va bene nasce da “certe” curiosità, ma più “normalmente” attiene all’eccitazione che proviene dalla trasgressione dei grandi tabù.
Non c’è nessun “amore” nelle relazioni scambistiche, ed è proprio questa condizione che lo rende attraente: l’antico mito erotico del sesso con lo sconosciuto, che ha attraversato la mente di ogni donna, e al maschile come voierismo.
Se ricordi i commenti dei primi utenti di questo thread, avrai notato che una delle condizioni di base della pratica è quella di NON creare nessun rapporto emotivo col partner occasionale, cosa logica quando si pensa alle vere ragioni che sottendono allo scambismo, che è quello del solo EGOISTICO piacere fisico.
Quindi, una pratica anemotiva non può essere assimilata al WWF o a Medici S.F. dove ne è la prima ragione. Te capì?
Vabbè CB ci rinuncio. tu vuoi raccontartela e convincerti solo di ciò che ti fa gioco, continuando deliberatamente a distorcere quello che dico o attribuendomi cose che non ho mai scritto. fai come Itto Ogami. A me sembrate entrambi estremismi e chiusi a qualsiasi confronto realmente fruttuoso, per quanto siate su posizioni che sono agli antipodi. Saluti.
Molto interessanti i vs. interventi
Senza preferenze.
Mi sento un allievo in questo dibattito-
Gia’ ero intervenuto come rox in altro forum simile, vi saluto.
Solo per info,news di ieri nella evoluta e pragmatica inghilterra e’ stato istituito per il sociale, incredibile, udite udite……
il ministero della solitudine, 10 milioni d’inglesi su 60 mil. soffrono di depressione dovuta alla solitudine che come detto dalla capo del governo e’ il prodotto triste della ns. societa’ c’e’ molto da riflettere, anche in tutti i paesi cosiddetti industrializzati, evoluti, Italy inclusa.
Avvitati su noi stessi, e’ un casino, vabbe’
cmque ci sono tanti esempi di solidarieta’ sociale, e poi la solitudine non e’ sempre negativa, io poi ho bisogno qualche volta di stare x i c.... miei, e di sentirmi misantropo contento.
Tornando a noi la monogamia fedele,la famiglia, parlo anche per me, spesso viene sentita come una gabbia, non so quanto lo scambismo possa essere una soluzione,a norma unificata, moglie marito o coppia ci facciamo le corna alla luce del sole,si per alcune coppie puo’funzionare,per altre no, la liberta’ di farlo, c ‘e’, poi quello che ne deriva ognuno lo deve valutare e in fondo…
ognuno e ogni coppia ha la sua storia erotica, di sesso in tutte le sue sfaccettature,anche sentimentali affettive
che possono avere dei periodi di vuoto e di buio, di incomprensione, purtroppo non e’ tutto cosi’ scontato e facile.
Magari si pensa, nell’ immaginario,ah questi scambisti, sesso a gogo’ ,si divertono,fanno quel c.... che gli pare, poi la realta’ come ho letto nei vari forum,e’ tutta diversa anche squallida.
Un altra variante e’ l infedelta’, che causa separazioni divorzi, oggi poi con i vari s.phone chat, f.b. w.app e via dicendo…. e’ come buttare legna nel fuoco.
I comportamenti umani,specie le trasgressioni, nel tempo non cambieranno …..MAI , ci sono state, ci sono, ci saranno, SEMPRE
In ogni ambito, anche di lavoro, finanziario,di alimentazione,di salute fisica.
E’ la ns. condizione umana.Non facile
poi si dice errare e’ umano perserverare-.
Come ha scritto, M.Grazia cercare un equilibrio,si, non considerare,l altro o l altra, il piu’ delle volte, la donna, come un oggetto di piacere. Penso x me e x un uomo sia —–quasi impossibile.. Non e’ che la prima che mi piace e vedo passare, ci si ragiona,certo pero’ il pensiero …..arriva.
Chiudo con R. Siffredi un predestinato, o un…
dannato …del porno, da cui ha prodotto un impero business internazionale ………..quante ne ha trombate,in quantita’ industriale, in tutte le…..salse. w il made in italy ,,,,,
Parlando di sua moglie da cui ha avuto 2 figli,
ha detto che quando lei gli disse che lei lo voleva sposare, lui gli rispose ……… te sei pazza da legare lui la sconsiglio’ con forza……ora ammette che una donna cosi’
per lui e’ un tesoro immenso di cui si sente innamorato per sempre x tutta la vita. le vie dell amore sono infinite
CB,
concordo pienamente sui tuoi ultimi messaggi in ambito evolutivo in generale e post ’68 in particolare.
non ho né tempo né voglia d’interagire oltre puntualizzando sul merito, lieta, comunque, di essere stata compensata dai tuoi scritti e dai tuoi ragionamenti di pregresse frustrazioni.
purtroppo, ancora di recente ho dovuto constatare che l’apertura mentale (che consente di non bloccarsi sui propri gusti e sulle proprie esperienze ma di ampliare lo sguardo in particolare su temperamenti e su vissuti di persone diverse) non è quasi mai compresa. eppure, dovrebbe essere scontato che una cosa è la coerenza per i FATTI che riguardano direttamente; altro, l’intento d’immedesimarsi in inclinazioni e OPZIONI di scelta altrui…
tutto sempre molto interessante e utile!
Golem, oggi ho diligentemente suddiviso la mia spazzatura nei vari sacchetti di umido, plastica, carta… non ho certo riflettuto sulle ragioni che ci sono dietro a questa pratica; ciò non significa però che il farlo non abbia una ragion d’essere. Ciò che ci differenzia è che mentre io cerco di comprendere quali sono le molle che governano lo scambismo, tu dici che è una cosa che non ti piace e che è solo una porcata fatta da chi non prova amore. Ok, lo abbiamo compreso tutti, ma chiedersi il perché, il come ed il quando; è il motivo di questo thread.
Se tu pensi che nello scambismo non si provi amore per il partner occasionale, senza dubbio hai ragione; se noi suddividiamo l’amore in una miriade di tipi diversi d’amori, io non posso provare con il partner occasionale, quello che provi tu con la tua donna. Ciò che proprio non riesci a capire è che l’amore ha una valenza emotiva unica, poi noi lo esperiamo in modo dissimile per ogni diverso soggetto verso cui è indirizzato; io amo la mia donna, mio padre, mia madre, il mio partner occasionale…. Amo tutti, anche se provo valenze emotive diverse per ognuno di loro. I MSF amano curare le persone indipendentemente da chi sono, non fanno certo differenze come fai tu. Te capì?
MG, distorcere quello che dici? Cosa avrei distorto, prova a dare qualche motivo alle mie perplessità, qualche risposta ai miei dubbi, sforzati di capire che non esiste una ricetta unica ed universale per vivere per sempre felici e contenti. Il mondo cambia, la società si modifica e noi dobbiamo continuamente adeguarci.
alb, non conoscevo il tuo scambio d’identità, mi fa piacere sapere che c’è un altro scambista in questo forum. A parte le idiozie alla Yog, vorrei sottolineare che non è che nella monogamia si sperimenti un senso di solitudine; questa sensazione nasce piuttosto da una cattiva interpretazione del significato d’amore dettato da un mito culturale che c’imprigiona in valenze di consumatori di beni. Noi abbiamo gli occhi per vedere, poi c’è chi guarda montagne verdi e chi profondità marine, chi un quadro di Picasso e chi una scultura di Michelangelo, e prova sensazioni di estasi per una o l’altra cosa. Se io provassi ad allenare il mio amore, per sentire le mille sfumature che ne derivano, forse potrei superare quella sgradevole sensazione di solitudine, e tutto ciò è indipendente dall’essere monogamo o meno. Mia madre ama me, mio fratello e mia sorrella, mia madre è poliamorosa e non è trasgressiva.
Lo scambismo non funziona per la coppia,funziona come trasgressione e basta.cioè,da single o con un amica o ragazza complice va benissimo e puo rendere eccitante qualsiasi serata,ma quando hai un rapporto che vorresti far funzionare….qualcuno mi spiga come fare un pomp…..a un perfetto estraneo mentre il mio lui lecca sua moglie fa bene al rapporto?alla lunga deteriora la vita di coppia,non mi venite a dire che scambiereste la donna della vostra vita!si scambia una che per te non rappresenta il massimo e dopo altre esperienze fallite,divorzi,crisi,tradimenti,noia…alla base dello scambismo non cè un rapporto che funziona,sempre!1
CB, tu non cerchi di capire cosa sottende lo scambismo, tu VUOI capirlo in un certo modo, e ti confezioni una teoria seguendo una specie di nobile intuizione che non ha una base plausibile. Non è apertura mentale ma il contrario. La testimonianza di Allegramatta, che è stata scambista per anni, dovrebbe bastare per confermarti che quello che penso sull’argomento non è esagerato. Le letture dei fatti, che consolano una tua interlocutrice, saranno anche giuste genericamente, ma non contemplano lo scambismo come evoluzione culturale, semmai sottoculturale, come epifenomeno. È una forma di ufficializzazione di una “tendenza” soggettiva, non universale. Non puoi convincermi che solo perché tu vedi nello scambismo un momento di evoluzione della coppia questo lo sia. Tuttavia, come hai potuto leggere, un obiettivo lo hai raggiunto, come compensatore di frustrazioni. Non è poco di questi tempi.
Szdravo, dobra vece.
Mia convinzione,nella maggioranza delle coppie,subentra con il tempo una sorta di serena rassegnazione,vuoi x ragioni economiche,vuoi per quieto vivere, per abitudine, per anzianita’, e cosi via per tenere viva l’intesa sessuale ….ci si deve ——-lavorare…. anche con fantasia o fantasie varie. Se no spesso rimane il grigio,che non sono le sfumature…..
Quando si dice che il matrimonio e’ la tomba dell amore.C’e’ da dire che la separazione ha un costo in money non indifferente e’ anche un lusso. Per vivere ci vuole un appartamento acqua luce gas mangiare , e altro.
La monogamia rimane un modello legale civile
della societa’ e anche di buon senso, di un bisogno primordiale di possesso, di compagnia,dell’ altro o dell altra, per il rispetto di entrambi i partner. La massa critica irregimentata e gregge, ci sono anch io, va avanti cosi’.
Alcune persone, categorie sociali in genere medio alte, di entrambi i sessi posso no permettersi di avere piu’ partner e anche farci piu’ figli.Certo se tutti potessero fare cio’ che detta l istinto sarebbe un caos infinito, allora la societa’ si deve dare delleregole e leggi anche nell ambito della vita intima e personale Anche se puo’ sembrare un…
imposizione, di un potere forte invisibile, un dio o la societa’ odierna intesa come una nuvola sopra la ns. testa.
alb trovo il tuo intervento interessante, vorrei soltanto puntualizzare che la trasgressione è un fattore che ci accompagna non tanto perché è nella nostra natura, ma in quanto insito nel progresso; non può esserci evoluzione se non vi è un cambiamento nelle condizioni preesistenti.
Riguardo poi al considerare l’altro come soggetto e non come oggetto, ci risulta difficile se non impossibile, perché assoggettati non soltanto dall’istinto, ma anche dai miti. Per quanto riguarda l’istinto, diciamo che oggi c’è un fattore che ne smorza la valenza, infatti la procreazione, che ne è fondamento, ha lasciato al piacere molto della sua incisività. Restano i miti, che la nostra cultura continua ad alimentare, liberarcene aiuterebbe molto a superare questa impasse.
rossana, ti ringrazio per la puntualizzazione, vorrei solo aggiungere che spesso tendiamo a colpevolizzare gli altri dei fallimenti avuti, o motivandoli con ragioni contingenti, difficilmente consideriamo i nostri personali errori. Personalmente ritengo che riflettere sui significati delle cose, come stiamo cercando di fare qui, può permetterci di evitare qualche sofferenza derivante da questi fallimenti o per averne creato immunità emotiva, o per averne eliminato le cause.
Allegramatta comprendo il tuo risentimento per quanto ti è accaduto, ma sarebbe accaduto comunque, scambismo o meno. Il fallimento era insito nella modalità con cui, tu e il tuo compagno, avete affrontato la vostra unione. Avete instaurato un rapporto di coppia seguendo il mito dell’amore per sempre, quel sentimento che avrebbe alimentato ogni vostro passo e fatto superare ogni avversità. L’amore può compiere questo miracolo, difatti sappiamo bene che una mamma amerà per sempre il suo bambino. Nella coppia però c’è di mezzo anche il sesso, ed esso si sa, è alimentato dalle droghe che il nostro cervello produce dietro richiesta dei sensi, che sono sempre attivi. La domanda da farsi è quindi se i miti possono arginare questo meccanismo e la risposta è sotto gli occhi di tutti: non è mai successo e mai succederà. L’unico modo possibile è quello di spegnere la centralina, ma oltre alla difficoltà del compito e la sofferenza che ne deriverebbe, ci sono ancora loro, i miti, che impongono il machismo. Quindi non c’è speranza (?) NO, secondo me una possibilità c’è; rendersi consapevoli che l’amore ed il sesso vivono realtà parallele ma indipendenti, e che i miti devono essere addomesticati secondo il proprio sentire e condividerli.