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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3951
    Golem -

    >>> Poi, detto tra noi, io non ho nessuna intenzione di far emergere la mia femminilità nascosta fino al punto magari di offrirla a un mio simile in termini di genere, che vuole usarla a suo vantaggio. Non sono bisessuale. A me piace solo la fi... Da sempre e per sempre.
    Te l’ho detto più di una volta, se continui il dibattito con Rossana, che ti assecinda, avrai tutte le soddisfazioni che cerchi. È “plastica”.

  • 3952
    CB -

    rossana, in verità le informazioni che riguardano la sessualità tra i Sumeri non sono molte. Ma certo lo spazio a nostra disposizione qui, non è sufficiente a darti quello che chiedi, ho provato a restringerle al massimo, ma sarebbe comunque necessario lo spazio di diversi post, correndo tra l’altro, il rischio di rendere il materiale incompleto ed incomprensibile. Non saprei quindi come fare se non creare un indirizzo di posta elettronica apposta dove tu potresti indicarmi un tuo indirizzo a cui inviarti il materiale a mia disposizione. Fammi sapere.
    Golem: “Boh, che ti devo dire CB, è quasi inutile corrispondere con te; estrapoli conclusioni che sono frutto di tue particolari elucubrazioni, dovute più alla tua immaginazione che non alla realtà.”. Fantastico, conclusioni da mie fantasie quindi; è dato sapere quali sarebbero queste mie elucubrazioni? I dati scritti non sono reali? O non ti sembra rispondente l’analisi psicologica sull’uomo?
    Ritieni che la nostra cultura sia migliore o superiore alle “altre” in cosa; perché possediamo una tecnologia all’avanguardia che ci permette di vedere e sentire meglio? Non credo proprio che noi possiamo vantare una cultura migliore degli altri, >>>

  • 3953
    CB -

    >>> forse dovremmo imparare ad essere più modesti e guardare con più rispetto chi ha saputo o sa confrontarsi meglio di noi con la natura che in fondo è l’unica nostra risorsa vera. Le conseguenze aberranti che la nostra cultura ha prodotto nei confronti del sesso? chi ha stabilito cos’è aberrante e cosa non lo è? Tu forse, o forse lo stereotipo a cui ci affidiamo? Le rappresentazioni sui templi Indù ad esempio, sono aberranti? La nostra o la loro cultura rende aberrante il sesso? Mio caro amico, credo che si debba fare un po’ più di chiarezza su queste domande per poter essere più sicuri di avvicinarci alla verità. Secondo me non c’è nulla di aberrante in un atto sessuale, e non c’è nulla di ossessivo in chi lo pratica, semmai l’ossessione è in chi lo condanna in base ad un suo sentire, senza valenza alcuna.
    Se io faccio la stessa cosa che fai tu, solo che io sono uno scambista e tu no, io faccio una cosa aberrante e tu no, non ti sembra questa una cosa aberrante? Nessuno viene a raccontarti ciò che fa tra le mura domestiche, ma credo che molti facciano cose aberranti, non credi?
    Fantastico, fantastico veramente mio caro Golem.

  • 3954
    Golem -

    Io non ritengo che la nostra cultura sia migliore delle altre, è solo diversa, e come tale ha creato una koinè che è condivisa, più o meno consapevolmente, dalla stragrande maggioranza di chi l’ha acquisita. È un linguaggio comune a un gruppo sociale. La tua invecs è una posizione soggettiva che la stagrande maggioranza di quel gruppo riterrebbe un’aberrazione sessuale, vale a dire, una “deviazione” rispetto ad una “regola” accettata dalla maggioranza dei possessori di quella cultura. Regola che evidentemente ha funizionato meglio rispetto a quella che piace a te, a prescindere dall’eventuale moralismo col quale può essere giudicato lo scambismo da qualcuno. Cioè, piace di più la monogamia, al limite il tradimento come variante sessuale, ma anche quello è normalmente monogamico.
    Le “aberrazioni” letteralmente sono distorsioni della visuale o di una norma.
    Se per te lo scambismo non è un’aberrazione di quella visuale che riguarda i rapporti sessuali con un partner, col quale si hanno anche quelli sentimentali, siamo tutti contenti per te. Meglio di così che vuoi.
    Ma poi ripeto, hai un’interlocutrice che ti capisce, perché ti accanisci con chi non ti capisce?

  • 3955
    CB -

    Golem, sei veramente bizzarro. Io non so da dove tu desumi che la nostra cultura sessuale sia millenaria. Forse sei di quelli che si muovono come se il domani fosse un fatto certo, come se non percepissi che ogni attimo è un cambiamento di quello precedente. La donna, in quanto essere umano, sta vivendo un momento di crescita che la sta conducendo ad una parità con l’uomo. Questo cambiamento ovviamente si ripercuote sulla valenza del sesso, che tu lo voglia riconoscere o meno. Lo scambismo è parte di questo tumulto intellettuale che altre culture hanno percepito molto prima di noi, si tratta di capirlo per tempo, al fine di non restarne vittime. Non si sta parlando di bere il merum, che per quel che ne sappiamo, poteva anche essere buonissimo, si tratta piuttosto di comprendere come; dove; perché ed in che modo questo fenomeno sta entrando nelle nostre vite. Sul fatto che ti senta eterosessuale, non ho alcun dubbio, ma il fatto che tu voglia rinnegare la tua essenza femminile che comunque ti appartiene, mi fa riflettere sulla tua vera natura.
    Ciò che mi sfugge è la ragione del perché frequenti questo dibattito; forse perché sei animato da quello spirito di vendetta autistica da me accennato in un post precedente.

  • 3956
    CB -

    Vedi Golem, l’uomo è troppo preso dalla visione di machismo, di virilità che penetra sempre ed in ogni dove; questa però è un’idea sbagliata; l’uomo è anche sensibilità; integrazione; comprensione…; non si tratta di essere eterosessuali o meno. Io non ho paura della condizione d’angoscia che vivono coloro che hanno timore di lasciarsi alle spalle la loro vita da bambini per affrontare il mondo da adulti; dove spesso ci si può trovare a combattere da soli, ma che il più delle volte ci dona piaceri immensi. Non necessita sempre prendere le cose, bisogna anche essere capaci di condividere ciò che in realtà non ci appartiene. L’amore spesso ci fa dimenticare questa valenza della vita. Noi, mettendo al mondo un figlio, sappiamo che quello è il frutto del nostro agire, che appartiene a noi più di ogn’altra cosa, avvolte siamo capaci d’amarlo più di noi stessi, ma sappiamo anche che verrà un momento che necessita lasciarlo libero d’andare. Questa verità non può essere disconosciuta. Non si tratta di intellettualizzare le cose ma di comprenderle.
    Il femminicidio non è solo quello dove si perpetra un omicidio per la paura di perdere ciò che si pensa ci appartenga, ma è anche quello dove non si uccide solo per paura delle conseguenze.

  • 3957
    rossana -

    CB,
    grazie per la disponibilità. mandami pure quello che hai sui Sumeri qui: carren2@gmail.com , senza alcuna urgenza.

    con l’occasione, Buone Feste a te, a tutti gli altri utenti e agli amministratori del sito.

  • 3958
    Golem -

    CB, io ho esaurito la pazienza. Non ce la faccio più a dover ripetere sempre le stesse cose.
    Se non capisci cosa hanno significato duemila anni di una certa cultura nei confronti dei nostri comportamenti sessuali, lasciamoci così senza rancor, come recitava una vecchia canzone.
    Ripeto, continua tranquillo con Rossana. Vi capite perfettamente.

    P.S. del merum sappiamo tutto CB. Era un liquido rozzo, ma che dava ebbrezza e che oggi sarebbe imbevibile.
    Tu devi approfondire quello che leggi CB, e non interpretarlo a tuo vantaggio. Non basta per renderlo credibile. Ne abbiamo a sufficienza di soggetti che credono di sapere cos’è l’amore avenndo letto le rubriche della posta del cuore.

  • 3959
    Annuz -

    Una domanda x uomini che scambiano:andate in un club, conoscete una coppia e decidete di fare lo scambio. Il lui dell’altra coppia è molto più dotato e vostra moglie prova molto piacere durante il sesso con questa persona, cosa si prova? felicità per la moglie o invidia per la maggiore dote dell’altro uomo? Un amico mi ha risposto una gran dose di invidia perchè nel privè la prestanza fisica la si nota tantissimo ed ha il suo peso psicologico…anzi questo qui mi ha detto che quando succede prova ammirazione x lo stallone

  • 3960
    Yog -

    Dottor Golem. In tema di civiltà mediorientali, Lei sa quanto io sia esperto. Oltre ai laidi Sumeri (di cui oggettivamente non sappiamo manco se siano esistiti e nulla in ogni caso ci hanno lasciato che possa definirsi come ‘reperto discriminante’), La invito ad approfondire la cultura dei Sughèri, i famosi fabbricanti di tappi al servizio di Eleonora d’Arborea, Colei sì entrata giustamente nell’historia vera. Però devo rilevare, con somma tristezza e con il cuore trafitto da 12 stiletti, che la narda disdegna il sughero. Se Lei desidera possiamo fare a cambio: io Le dò un tappo metallico di narda millesimata 1954 al ginepro (rarissimo) e Lei mi dà un tappo dei Sughèri. È scambismo pur questo, e già questo – ammettiamolo – qualche conato lo provoca.

  • 3961
    CB -

    Golem, tu ne hai abbastanza? Figurati io. Sono qui per parlare di scambismo e mi ritrovo invece a discutere di duemila anni di cultura, senza neppure capire bene il soggetto della questione. La cultura a cui ti richiami è quell’insieme di conoscenze e di pratiche che ci trasmettiamo di generazione in generazione, ma a quale ti riferisci, a quella: antropologica/etica; morale/e di valori; sociale/istituzionale; escatologica/idealistica; antropologica/etnica; scientifica/tecnologica; artistica/rappresentativa; informativa/comunicativa; ideologica/storica; mistica/esoterica; costume/modelli…. Se si pensa a quella matematica ci riferiamo ovviamente a quella greca piuttosto che romana, dove anzi era biasimata, anche per quella sul vino proviamo avversione per quella romana pensandone una più recente, e per il sesso? Ci richiamiamo a quella scaturita dopo il ’68 ovviamente. Lo so che per te io non capisco nulla, ma non preoccuparti, questo è tipico di chi non comprende.

    “Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore”
    (Pier Paolo Pasolini)

    Buon Natale comunque a tutti.

  • 3962
    Golem -

    Non solo Professore, ma è la prova provata che lo scambismo è materia delicata, da affidare agli addetti alla gestione delle strade ferrate, grazie alla professionalità dei quali abbiamo iniziato a trattare il delicato argomento, cercando di indirizzarlo almeno semanticamente sul binario giusto.
    I cognati da vomito poi sono l’emetico risultato di quel disfacimento della coppia, che spinge a scambiare non solo la sorella di questi, ma persino i tappi. Certi tappi.
    (Adesso mi aspetto di veder comparire la pubblicità della tappezzeria fatta di tappi di sughèro, di cui ho parlato qualche giorno fa. D’altra parte è sicuramente da quel dettaglio che ha preso il nome di tappezzeria. È evidente.)

  • 3963
    Golem -

    Ma no, il contrario, forse capisci troppo. Buon Natale CB. Ti lascio nelle mani di Rossy. Lei può capirti.
    Comunque la Cultura è l’insieme di tutte quelle cose che hai citato.
    Ciavo.

    P.S. forse non ti sei accorto che Pasolini la pensava come me. Credo che avrebbe assimilato lo scambismo proprio a un certo “consumo” edonistico.

  • 3964
    CB -

    Annuz, ritengo che il problema che poni sia dettato dall’insicurezza che ha attraversato la mente di ogni uomo. Ricordo con tenerezza quando anch’io ne ero assillato; i miei amici mi superavano tutti in età, facendomi ritenere non all’altezza. Quando frequentavamo delle ragazze, mi ritiravo in disparte, sentivo il disagio attanagliarmi la mente. Con gli amici sperimentavo sempre una posizione di guida, ma bastava una presenza femminile per mettermi Ko. Un giorno, una ragazza, incuriosita dalla mia esitazione, prese l’iniziativa, spingendosi oltre le parole; ben presto mi accorsi che appariva addirittura soddisfatta. Con il tempo non mi sono più preoccupato delle dimensioni, e mi sono dedicato a rendere la mia compagna di giochi soddisfatta.
    Nel tempo ho avuto addirittura l’occasione di dividere una ragazza con un tipo che in quanto a dimensioni, mi surclassava di brutto e devo dire che per un momento mi trovai sospeso tra l’imbarazzo e l’ammirazione. Ma quando lui stremato rimase inerme e lei mi chiedeva ancora ed ancora, mi trovai a sperimentare una sensazione tra il potere e l’orgoglio.

  • 3965
    CB -

    Egregio, Illustrissimo, Esimio Dottore, Insigne Professore Yog, mi prostro d’innanzi al suo poliedrico sapere (accoratamente, consiglierei una frequentazione più puntuale dei siti archeologici), e confesso di essere rimasto stordito dalla fascinazione del suo metodo nardiano per risolvere le asperità della vita. Ho considerato però, con più attenzione anche quello Leo-nardiano, dedicandomi con più attenzione a questo secondo, per la sua più ampia fertilità. Non me ne voglia professore.
    Mi sono quindi posto la domanda sul significato di quel voler condannare il mio intellettualizzare il banale istinto sessuale, posto da Golem & C. Perché mai surclassare e ridicolizzare questo mio procedere; forse che l’uomo non si distingue per il suo dare valenza al semplice cibarsi o comunicare trasformando in arte le parole, la musica, la pittura, il cibo.
    Ed il sesso? perché tentare di volgarizzarlo e condannarlo, piuttosto che consapevolizzarlo; del resto l’uomo, da sempre lo ha divinizzato, anche i cristiani e gl’islamici ne tengono traccia nelle scritture.
    P.S. Golem, forse dovresti studiarlo meglio Pasolini.

  • 3966
    Golem -

    Dottor Golem, prego.

  • 3967
    CB -

    Dottor Golem dici? Ma se in medicina applicassimo la nostra millenaria cultura come auspichi, probabilmente sarebbe più giusto considerarti uno sciamano o qualcosa di simile. Oggi in ambito sessuale si sono raggiunte delle conoscenze che nella millenaria cultura a cui ti riferisci non esistevano. La cultura sessuale, all’origine era, praticamente in tutto il mondo, basata su un concetto femminista, la donna era il simbolo della fertilità, della nascita, dei cicli naturali; ne è testimone la divinizzazione della donna. In alcune culture poi, come quella a cui ti riferisci, il maschilismo ha preso il sopravvento e si è passato a considerare l’uomo come erede di un amore al maschile, Eros è divenuto in Grecia il dio dell’amore fisico e del desiderio. Oggi però, nell’occidente si è iniziato a rivedere questa condizione e la medicina ha cominciato a scoprire cose che sono state negate ed in parte ancora lo sono, come la femminilità sessuale. Basti pensare che nei primi anni del ‘900 era inopportuno, per due innamorati, baciarsi in pubblico, come oggi è possibile fare. Dopo il ’68 la donna ha intrapreso una riconquista quelle posizioni che la cultura millenaria da te citata, le aveva negato. >>>

  • 3968
    CB -

    >>> Oggi la medicina moderna sta rivalutando ciò che la filosofia orientale, da millenni esprime. Hai detto: ‘Là non si scopa come da noi, ci si accoppia, /…/, contro niente.’; in verità la sessualità era ed è molto più considerata in quelle culture che in quella nostrana. Oggi sappiamo della sensibilità clitoridea, iniziamo a parlare del punto “G”, qualcuno ha accennato al punto “A” o dell’importanza dei muscoli vaginali, eppure nella filosofia orientale c’è il riconoscimento di numerosissime aree erogene, soprattutto nell’organo femminile, ma in parte anche in quello maschile, e che ancora oggi, ci sono totalmente sconosciute; senza parlare di tutte le tecniche elaborate per stimolare al meglio e con più piena consapevolezza, le reazioni e le valenze sessuali. Si pensi ad esempio alla nostra reinvenzione dell’agopuntura attraverso alcune terapie laser. Caro Golem, non si tratta di mie fantastiche reinterpretazioni delle cose ma piuttosto, di una tua falsata rappresentazione della realtà.
    P.S. rossana non è una scambista, come ha chiaramente espresso, è solo una persona che a differenza tua, mostra una certa maturità, considerando le mie riflessioni come momenti di meditazione. Lei non condivide la mia posizione.

  • 3969
    rossana -

    CB,
    molto interessanti, chiare e sintetiche le pagine che mi hai mandato sui Sumeri. Ho potuto appurare che in quella civiltà la condizione della donna era affine a quella delle egizie della stessa epoca, per molti versi più libera e più rispettabile di quella delle donne successivamente ingabbiate dal cristianesimo di Paolo.

    Come accennato, da un’enciclopedia in più volumi conoscevo abbastanza bene l’arte dei vari momenti storici sumeri, che ricordavo impregnata di religiosità agreste e di varie divinità animistiche. Niente a che vedere con le foto e le ricostruzioni dei sigilli erotici riprodotti nel tuo testo, che ricordano la libertà e il gusto della sensualità della Roma del periodo pompeiano. Curiosa la ripetitività dello scorpione.

    Ho rilevato sia la parte amorosa di un cantico, che rientra nell’interesse delle mie ricerche sul sentimento, come anche le parole del piacevolissimo incantesimo femminile a favore dell’erezione del pene…

    vero che non sono una scambista e non condivido la tua posizione, pur ritenendola degna d’interesse e di approfondimento, e non bollandola a priori di giudizio o pregiudizio. ho apprezzato, anche, altre mail sul tema, a cui non è stato data, a mio avviso, sufficiente attenzione…

  • 3970
    rossana -

    segue per CB

    vedi i contributi di Paolo (276, 277 e 278), dai quali rilevo:

    “Mia moglie ed io siamo molto “fighette”, lo ammetto. Non facciamo niente se ad uno dei due non piace un elemento dell’altra coppia. In pratica a me devono piacere entrambi gli altri 2 della coppia, lo stesso per lei.
    Questo ci ha portato a percentuali di scambio completo bassissime, in rapporto alle serate passate nei vari club.. Meno di 10 in 4 anni ( e quindi circa 150 serate )
    Penso che la componente più importante nello scambismo sia il dialogo all’interno della coppia. Deve essere qualcosa che arricchisce, non una maniera per “trombarsene un’altra”. Per arricchire ci deve essere enorme rispetto dell’altro/a e la consapevolezza che prima di tutto c’è la nostra relazione.”

    anche questa testimonianza dimostra che la stessa scelta apparente può essere declinata in una grande quantità di intenzioni e modalità d’attuazione diverse. non farebbe per me nemmeno questa ma mi sembra che valga la pena comunque di tenerla in evidenza.

    mi piacerebbe molto che si aprisse un dibattito serio come questo anche sul poliamore, di cui ho avuto conoscenza di alcuni casi reali parecchio innovativi (a vantaggio alterno di entrambi i sessi).

  • 3971
    Golem -

    Caro CB, hai una cultura enciclopedica quanto ammirevole, seppure usata in maniera estemporanea, ma che ripeto, nulla può contro le semplici regole della vita, quelle dettate dall’istinto. È bello che tu cerchi di dare una ragione “avanzata” rispetto a quella che rimane un semplice “divertissement” sessuale, ma resta il fatto che lo scambismo inizia e finisce con la pratica che se ne fa. Non ha senso citare culture diverse dalla nostra per dargli un’identità. Noi viviamo in questa cultura, ed è con essa che ci regoliamo e ci “sregoliamo”, e lo scambismo appare proprio come un’infrazione di certe regole, cosa che spesso è già un piacere igiàè. Poi, se tu e lei ne traete un vantaggio relazionale, come ho detto più di una volta, non si può che esserne contenti, perchè meglio la gente si sente e meglio stiamo tutti.

    Dunque, sciamano non mi dispiace come possibilità, ma io in realtà sono architetto nella vita e anatomopatologo presso la LaD Healt Clinic. Seziono cadaveri virtuali in pratica.
    Il professor Yog invece è un neuroscienziato di fama internazionale. Giusto per mettere le cose in chiaro.
    Ti auguro un felice 2018 intanto.

  • 3972
    Golem -

    Ecco, interessante quello che dice la Ross: lo scambismo deve “arricchire” la coppia.
    Al di là delle alate parole usate dalla suddetta che accena al fenomeno , mi piacerebbe sapere in che modo si rispetta l’altro mentre questo si accoppia con una terza persona, e di cosa si arricchisce la coppia da quell’esperienza, che è invece un “viaggio” in solitario nei meandri del piacere edonistico. Anche quando si è in gruppo.
    Fa chic dare a un argomento una veste “aristocratica” beandosi di un vocabolario aulico, ma i fatti sono elementari nel loro manifestarsi. Se mai questi richiedessero un approfondimento, questo dovrebbe riguardare la parte psicologica del fenomeno, i retroterra culturali, quelli educativi e l’identità sessuale dei soggetti scambisti.
    Che vi siano infinite declinazioni soggettive di un fenomeno, qualunque esso sia, è talmente ovvio che non è neppure il caso di sottolinearlo. Come dire che c’è chi preferisce l’aglio nella pasta e chi lo detesta. Non è questo il punto, il punto è il cibo in quel caso, e questo vale per lo scambismo come per i rapporti sessuali in generale. C’è sempre, dico sempre, un fil rouge comune a tutto, ed è quello che va indagato, non come uno o una lo interpreta. >>>

  • 3973
    Golem -

    >>> Quando l’hai indagato cosa hai scoperto? La famosa cima dell’iceberg, mentre il resto giace inesplorato nelle profondità dell’inconscio.

    Il povero Toni dall’America ci racconta l’ennesimo strasentito, incontrollabile episodio di “innamoramento”. In cosa differisce da quelli che ho letto in tutti questi anni su LaD? Solo nelle generalità dei protagonisti.
    In cosa differiscono le fantasie di Acqua da quelle di Sally e di altre duecento di cui ho letto su queste pagine? Niente, cambiano solo i soggetti maschili.
    Se non esistessero queste “mode” nel genere umano, non sarebbero mai esistiti i dittatori nè la pubblicità. Poi tra questi due estremi esistono un’infinita varietà di interpretazioni, che però hanno nella “risposta” riscontri IDENTICI in milioni di casi nati dalle stesse esigenze. Va indagata la psicologia di massa, quella personale semmai viene dopo, come lettura della “lingua” con la quale si è data risposta a “quella” esigenza.

    Se si interrogasse la moglie del “poor Toni”, Francesca, e le altre mille che hanno perso la testa in quel modo, cosa risponderebbero? Che si sentono uniche in quello stato, è ovvio, ma non lo sono, lo credono. Glielo fa credere l’ormone. L’amore e “altro”.

  • 3974
    CB -

    rossana, sono contento che quanto ti ho inviato sia stato di tuo interesse, ma ti segnalo che altre civiltà sono state altrettanto interessati da questo punto di vista, anzi credo che la stragrande maggioranza di esse lo siano state, se non fosse per il triste fatto che l’oscurantismo machista della nostra religione, non avesse imposto una sorta di negazione sessuale e di genere sulla loro storia. In verità gl’interventi di alcuni disturbatori, hanno impedito l’evolversi di diversi temi degni d’attenzione. Come hai sottolineato più volte, scegliere una modalità di comportamento come ad esempio lo scambismo, può prendere avvio ed avere valenze e sviluppi diversi, come diverse sono i caratteri e le scelte delle persone. Io amo volare come piace a Golem, probabilmente non con le stesse modalità, ma ci sono anche persone che ne sono terrorizzate. Il mondo è bello perché è avariato, oh pardon, è vario.
    Grazie Golem per gli auguri, che ricambio ed estendo a quanti seguono questo dibattito. Avrei qualche chiosa sul concetto di “estemporaneo” da chiarire, ma ho già sufficientemente trattato quest’argomento, quindi tralascio, vista la visione “estemporanea” che hai anche sull’argomento “cultura” ed “istinto”. >>>

  • 3975
    CB -

    >>> Mi piacerebbe capire in quale cultura tu pensi noi viviamo; in una in cui il “divertissement” sessuale è abominevole e dev’essere oscurato per essere vissuto solo secondo i dettami di ipocriti tabù? Una sorta d’Inquisizione 2.0? No grazie! Io non abiuro la mia visione perché costretto da un’ortodossia culturale, ma voglio stare in un mondo dove, ogni donna ed ogni uomo, possa scegliere di vivere, in modo consapevole, il proprio piacere nel modo migliore che ritenga affine a sé. Riguardo al tuo lavoro di sezionatore di cadaveri virtuali, ti consiglierei di prestare molta più attenzione, perché mi sembra che tendi a sezionare i vivi, lasciando integri i morti.

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