Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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Non ho capito l’accostamento tra un norvegese e un dipendente di Amazon, Dottor Golem. Già a Piacenza stanno incazzati di loro, ci manca pure che gli scambiano la femmina durante le 20 h al giorno che lavorano. Il norvegese invece manco se ne accorge, là per sei mesi è buio.
È vero, che disastro. Problemi sindacali e ritmi circadiani mandano a puttane tutt’cose.
Scambiamoci un segno di pace. Fosse anche la mogliera.
Beh, Dottore, in certe chiese “moderne”, diciamo così, quando si è costretti dal rito a stringere la viscida mano di sconosciuti che non hanno il buon senso di fingersi astratti in contemplazione, c’è l’uso di abbracciarsi come se ci trovassimo io e ‘mi cuggino di Vergate in una mescita di narda.
Per me è una forma di scambismo, tanto più che con ‘sto scherzo una è rimasta incinta in conseguenza di una certa esagerazione nello slancio evangelico.
E già, quell’abbraccio secolarizzato potrebbe essere foriero di “scambi” ben più…consistenti. Chissà che sotto sotto non sia nata proprio sotto l’egida di una sacralità insospettabile la vessata pratica.
Posso comprendere Sergio68 che afferma: “molte donne scambiste fanno le lesbiche solo per far eccitare il proprio uomo, non perchè sono realmente bisex…“; in quanto lo ha sentito da amici praticanti di privé. Ciò che invece fatico a capire è l’affermazione di Golem che scrive: “Un indigeno dell’Amazzonia, o un norvegese che vedesse ciulare la propria donna con un altro, reagirebbero entrambi nello stesso modo”; da dove prende spunto questa affermazione?
Numerosissime culture nel mondo smentiscono questa affermazione; solo per citarne qualcuna, elenco i popoli: Agni; Abissini; Balante; Balele; Basuto; Bayot; Bidjogo; Bobo; Dagari;…. Solo per quanto riguarda l’Africa. In verità sono più le culture che smentiscono questa affermazione che quelle che la confermano. Nel popolo Ganda (alta valle del Nilo), i bambini vengono istruiti dagli anziani, su tutto ciò che riguarda il sesso, alle lezioni partecipano tutti i giovani i quali possono fare tutte le domande sull’argomento. Al superamento del corso teorico, si passa a quello pratico, il quale prevede lezioni dove, in ognuna, due adulti iniziano ad eccitarsi, passano poi al rapporto completo fino all’eiaculazione. Tutte le fasi vengono dettagliatamente spiegate dal maestro, >>>
>>> che si prodiga ad esaltare tutte le particolarità della posizione che si sta svolgendo. I genitori dal canto loro, si mostrano agli occhi dei figli durante i loro rapporti, di modo che nella loro società la sessualità non è vissuta come qualcosa di proibito. Personalmente ritengo che questo dimostri quanto assurde siano le costrizioni che viviamo.
Sergio68, si ricorre ai privé se non si vogliono instaurare legami o si cercano nuove amicizie. Lo scambismo si pratica principalmente nelle abitazioni private. Per avere un quadro più realistico, riporto i dati di uno studio condotto sugli accessi ai siti porno da parte delle donne che al momento, anche se in rapida ascesa, sono al 24% degli ingressi totali. I principali termini ricercati sono: al 14,37% Lesbian; 8,71% Gay (Male)”; 8,16% Teen; 7,81% For Women; 7,05% Ebony; 6,52% Milf; 6,15% Squirt; 5,73% Anal; 4,34% Mature; 4,21% Big Dick”; 4,15% Threesome; 3,62% Big Tits; 3,12% Gangbang; 2,95% Hentai: 2,39% Bondage; 2,18% Massage; 1,75% Babysitter; 1,43% Japanese; 1,38% Big Black Cock; 1,18% Big Dick; 1,07% Orgasm.
L’impennata di click (+1028%) è su “Real Celebrity Sex” dove Kim Kardashanm la fa da padrona grazie alle foto pubblicate su PAPER nel dicembre 2014.
Sissì CB, prova ad andare in Africa e fatti sorprendere da un Basuto a scopargli la moglie “ebony”. Finisci in pentola con le carote e le cipolle.
Per non parlare dei Bidjogo. Quelli manco ti cuocciono. Sono crudisti.
rossana, non posso che condividere quanto scrivi, vorrei solo aggiungere che la libertà non è sempre sinonimo di felicità e di piacere, infatti si può anche essere liberi nel fare scelte dolorose.
Golem, sempre inopportunamente spiritoso. Purtroppo per te, hai preso ad esempio due popoli che più di altri ti smentiscono.
I Basuto (area del fiume Zambesi) permettono alla loro prima moglie di convivere anche con il fratello minore, inoltre gli permettono anche rapporti con gli amici fraterni. Se qualcuno è particolarmente considerato, può accoppiarsi anche con tutte le mogli. È inoltre consentito alle mogli di intrattenere rapporti sessuali ufficiali con estranei che possono anche venire pagati dal marito per queste prestazioni.
Le donne Bidjogo (Guinea) che desiderano avere un rapporto con un uomo, mettono una ciotola di riso sulla sua finestra, se questo la mangia, la ragazza andrà a letto con lui, se rimane soddisfatta, il giorno successivo può rimettere un’altra ciotola di riso e se questo mangia anche questa, la ragazza si trasferirà da lui, ma se non lo fa, per lui è finita; sarà tenuto a distanza da tutte le donne. In qualunque momento però, la donna può decidere di andare a letto con un altro che la soddisfi di più, >>>
>>> in questo caso mette fuori dall’uscio i vestiti del marito, facendogli così capire che ha perso moglie e casa.
Forse sarebbe più produttivo riflettere sulle proprie convinzioni, piuttosto che cazzeggiare sul Web.
A ottobre 2017, la popolazione mondiale ha toccato la soglia dei 7,5 miliardi di persone, suddivisi in oltre 150 etnie diverse, raggruppate in tre tipologie:
Europea, con oltre 800 milioni di individui più 150 milioni in America;
Africana, con oltre 1,7 miliardi più circa 1 miliardo tra America e Australia;
Asiatica, con più della metà della popolazione mondiale.
L’etnia Han rappresenta il 19,73% della popolazione mondiale; per confronto, solo il 6,06% è di parziale o totale ascendenza spagnola.
Come si può facilmente evincere, la nostra cultura che ci sembra universale è in verità comune a poco meno di 1 miliardo di persone contro i 6,5 miliardi con culture diverse. Anche se si tratta di una suddivisione fatta a spanne, è evidente l’enormità del divario, e quanto risulti ridicolo pensare che le convinzioni che hai, siano universali. A maggior rinforzo c’è anche da considerare la diversità con quella tenuta fino a meno di cento anni fa, o a quella che io supporto.
Comunque mandaci le foto di ciò che resta del tuo didietro dopo le avventure neocoloniali che le postiamo su The Lancet.
CB, seriamente, i popoli di cui parli non hanno “nessuna” inclinazione allo scambismo nei termini che abbiamo discusso finora, e dovresti saperlo. Per non fare la fine dei valligiani bergamaschi sette ottocenteschi che si sposavano tra consanguinei, per evitare così il cretinsmo, cercano di mescolare il più possibile i cromosomi, accettando la fecondazione “eterologa”, che comunque giova complessivamente alla sopravvivenza della comunità quanto al singolo individuo. Il “gioco” come lo intendi tu proprio non è previsto tra quella gente.
Non portare esempi che non calzano, non ti asseconderò per compiacerti e trarne un indiretto vantaggio personale, come mi pare di vedere da parte di qualcuno.
Qui si parla della nostra cultura dove il sesso ha valenze completamente diverse dalle popolazioni che hai citato, che hanno tabù molto più radicati dei nostri, e non li infrangono manco scannati.
Se un mandingo naive dei Bidjogo dovesse trombare una europea, dura 60 secondi lasciando la nostra a topa asciutta. Il tempo di venire, lui, che sarà certo di aver fatto il suo dovere. Contaci.
>>> Là non si scopa come da noi, ci si accoppia, una differenza di migliaia di anni di occidentale irregimentazione sessuale, con relative soggettive reinterpetazioni “pratiche”, contro niente. La tua “passione” è il frutto di quella differenza. Una delle tante.
Ho già trattato questo aspetto dell’ovvia differenza di interpretazione del sesso nelle diverse culture, con altri utenti, tempo fa.
Ciavocià.
Caro Golem, sei bravo a deviare i percorsi logici, ma con me non attacca. Avevi scritto: “Un indigeno … o un norvegese … che vedesse ciulare la propria donna … reagirebbero … nello stesso modo”, ed io rispondevo indicandoti quanto è falsa questa tua affermazione. Ora tu ribatti: ‘i popoli di cui parli non hanno “nessuna” inclinazione allo scambismo …’, difatti io non rispondevo alla domanda che poni ora, ma a quella precedente.
Quello che scorgo in te, è una tenace convinzioni delle tue idee con valenza di dogmi. Ora poni un altro problema: noi abbiamo una consapevolezza nel fare sesso che altri non hanno. Ritornando indietro nel tempo, scopriamo che questa perdita di “animalità”, è stata superata molto prima di noi da altri. Da noi, è dal 1968 che si è iniziato a vedere il sesso come qualche cosa di diverso da un accoppiamento necessario alla procreazione; prima, il divertimento sessuale era una “necessità” maschile che si era organizzata a suo bisogno. Il piacere sessuale, per la donna possiede ancora un ché d’impalpabile. La donna di “facili costumi”, come ancora si considera, è meglio non averla come compagna, difatti ti sei subito inalberato quando ho accennato ad una Sally tro.., anche se solo a letto con te. >>>
>>> A me piace una persona che difende con le unghie e coi i denti le proprie idee, ma queste devono possedere una valenza molto forte perché sennò si tratta solo di stupidità.
Io non so quanta ragione o meno ho, l’unica cosa di cui sono sicuro è che non ne esiste una universalmente vera. Rossana metteva in luce che l’identità scambista non è unica, ma ci sono mille modi per realizzarla ed innumerevoli sono le valenze del sesso, come infinite sono le identità degli esseri viventi. Deridere le caratteristiche di qualcuno denuncia solo la pochezza di chi lo fa. Personalmente non sono giunto a concepire lo scambismo a cuor leggero e desidero condividere le mie scoperte affinché altri possano rendersi conto di quanto nefasti siano i tabù. Il sesso è soltanto piacere e conviene impegnarsi nella sua conoscenza per riceverne il suo grandioso dono. La mia compagna ed io, grazie ai nostri approfondimenti ed alle nostre esperienze sul campo, abbiamo raggiunto livelli di piacere addirittura inimmaginabili per chi vuole vederlo solo come un misero giro sull’otto volante.
CB, quanto a logica non so chi è messo peggio tra noi due. Io ho semplicemente sottolineato il fatto che “normalmente” nelle varie culture esiste ISTINTIVAMENTE la protezione della propria femmina per motivi che non è neppure il caso di ricordare, tanto sono evidenti. Se tu mi porti l’esempio di popolazioni che consentono accoppiamenti extraconiugali diciamo, per corroborare la tua tesi scambistica fai un collegamento tra questi due mondi che in comune hanno solo la ciulata di uno con la donna di un altro ma per ragioni distanti anni luce tra loro. Dove starebbe la mia illogicità lo sai solo tu.
Io non derido un bel niente, sono mesi che ti dico che sono felice se tu raggiungi livelli di piacere inimmaginabile, trovo solo che hai intellettualizzato una pratica che non ne ha bisogno, essendo una semplice variante edonistica del rapporto sessuale, niente di più, nemmeno come novità, visto che già
Messalina si scambiava volentieri durante i baccanali.
Quanto alle valenze espresse da quella interlocutrice alle tue tesi, conoscendone da tempo l’ondivaga coerenza, se le sei simpatico ti dice quello che vuoi.
Quindi, torno a dire che per me, per i miei gusti e per quello che è il mio concetto di amore non scambierei la mia donna. Io CB. Fine
Comunque se io fossi nei panni del Dottore, per la aggettivazione semplice della di lui coniuge con quel dato termine, sia pur correlato ed attenuato, ti spedirei rapidamente – come *.jpg – a una mostra fotografica che ho ammirato recentemente al MOMA: “The Lancet exhibits their destroyed rears”. Impressionante.
Ottima l’idea Professore.
Da ciò viene quasi automatico parafrasare un vecchio detto adattandolo alla qualità della discussione in corso: “ai posteriori l’ardua sentenza”.
CB,
da qualche tempo frequento abbastanza superficialmente il sito. è stato comunque molto utile per me leggere il tuo interscambio con Golem.
esautorata per incoerenza, come altri lo sono stati per la cripticità del modo di comunicare, sono certa che in definitiva lo sarai anche tu, a perenne ricaduta, per attitudini puramente trasgressive e per carenza di VERO d’amore.
esiste un SOLO modo d’amare, e qui è stato ormai cristallizzato con la massima esattezza, anche se più di uno studioso del tema ha affermato che finora nessuna definizione di questo sentimento in ambito di coppia è ritenuta universalmente condivisa.
Fantastico Golem, riesci a vantarti di cose che esistono soltanto nella tua testa: ‘Là non si scopa come da noi, ci si accoppia, una differenza di migliaia di anni di occidentale irregimentazione sessuale, con relative soggettive reinterpetazioni “pratiche”, contro niente’. In verità, nella nostra cultura, la chiesa cristiana, non concede alcun diritto alle donne; in Italia è stato concesso il diritto di voto alle donne, nel 1945; nel ’68 le donne in piazza gridavano: ”L’utero è mio e lo gestisco io”. Il suffragio femminile è in vigore nelle Nazioni Unite dal 1979; la legge sul delitto d’onore è stata abrogata nel 1981; le nostre nonne avevano rapporti con i propri mariti, coperte da una lunga veste in cui era praticato un foro con su scritto: Non lo fo’ per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio, semmai al buio e senza mostrare eccitazione. I nonni invece, potevano sollazzarsi come volevano nei famosi casini che ancora oggi vengono esaltati. In verità la nostra cultura ha paura del sesso e lo censura; dopo il primo bacio si dice: e vissero felici e contenti…. Ma cavolo! Ma è proprio dopo il primo bacio che inizia la grande sfida!!!
Noi maschi, costruiamo la nostra forza/sicurezza sulla sequenza paura-vendetta-solitudine: >>>
>>> desidero unirmi con altri esseri umani ma ho paura del mondo, del presunto rifiuto di questo, reagisco perciò con un atto di forza e di orgoglio, mi chiudo dentro di me come in una città assediata, pratico il rifiuto dei contatti con il mondo esterno, dimostro a me stesso e agli altri che posso vivere da solo in una specie di vendetta autistica. C’è chi è capace di perpetrare questa vendetta emozionale continuando a portare il caffè a letto alla moglie: non ho bisogno di strillare, di far trasparire sul mio volto espressioni d’ira o di dolore, tu avrai a che fare solo con il mio avatar meccanico, io ti punirò rendendo intangibile la mia anima e annegando i miei sentimenti
Dove invece tu dici che non esiste nulla, il sesso è sempre stato oggetto di grande rispetto e studio; i Sumeri tenevano in grande considerazione la masturbazione ed i rapporti sessuali in genere; nel Buddismo e nell’Induismo sono eretti templi per l’adorazione del sesso.
Credo proprio che dovresti rivedere un po’ le tue convinzioni, ma tutto questo l’ho già detto e non voglio ripetermi; dammi qualche dato tangibile sul tuo credo ed io posso provare a valutarlo; non continuare in queste tue risibili affermazioni senza costrutto.
CB,
mi dai, per favore, qualche riferimento in più su quanto hai espresso in merito ai Sumeri? è un’antica civiltà da cui sono molto attratta ma ne conosco soltanto le realizzazioni artistiche…
Boh, che ti devo dire CB, è quasi inutile corrispondere con te; estrapoli conclusioni che sono frutto di tue particolari elucubrazioni, dovute più alla tua immaginazione che non alla realtà.
Quando scrivo che non esiste nulla in quelle culture, mi riferisco a quello che invece esiste nella nostra di cultura rispetto a quelle altre, e alle conseguenze aberranti che ha prodotto nei confronti del sesso, che spaziano dalla romanticizzazione delirante, che possiamo anche ammirare in alcuni partecipanti a questo forum, e a questo dibattito, sino all’opposto egoistico consumo compulsivo e edonistico appunto, di cui lo scambismo ne è un tassello.
La tua intellettualizzazione di quella pratica, assume aspetti grotteschi quando cerchi di dipingerla come una forma di liberazione da certe moralizzazioni imposte dal cattolicesimo. In pratica dimostri esattamente il contrario della liberazione, quanto piuttosto un’ossesione.
Quali complessi cerchi di compensare lo sai solo tu. O forse neppure tu. Ma certo il tuo non è vivere il sesso liberamente solo perchè ti piace vedere la tua femmina posseduta sessualmente da un altro.
A Milano direbbero “Ghe quei cos che el va no”.
Ciavo dal risibile.
rossana; si! Hai ragione; trovo che qui non si può continuare il dibattito, ma non per l’esaurimento degli argomenti o di chi vi partecipa, ma piuttosto per la mancanza d’interesse ad approfondirli. Continuo a credere che l’amore ed il sesso hanno valenza diversa e che quindi le indagini su di essi devono essere separati, anche se qualche lembo della loro area di pertinenza può coincidere. Qui si discute di scambismo che è una pratica sessuale e come tale deve essere trattata, il fatto che il partner che partecipa allo “scambio”, sia lo stesso che intrattiene un legame affettivo che unisce la coppia nella vita, non ha valenza nella pratica in oggetto. L’amore è un sentimento ampiamente sviscerato nel tempo e nello spazio, e continua e continuerà ad esserlo per tempo indefinibile. Quello che qui si vorrebbe e si dovrebbe, è il trattare di questo scambismo che continua ad essere un ignoto mostro, una valenza che nasce da quella condizione di cementificazione del nostro animo, da quella chiusura autistica che ho in precedenza espresso. A ben vedere, la cripticità del modo di comunicare, può essere intesa anche come una mancanza di volontà a voler ascoltare.
L’uomo è, e deve essere insensibile, non deve commuoversi perché è da femminuccia, non deve provare amore se non quello decantato e descritto, deve dire la parola Amore solo in poche e specifiche condizioni, l’uomo non può amare indiscriminatamente, questo è concesso solo alle donne. Oggi però la donna si sta evolvendo, ma spesso questo gli fa pensare che ciò significhi mascolinizzarsi.
Un fantastico libro scritto da una donna: Emily Nagoski, “Vieni come sei”; e fatto per le donne, suggerendo una prospettiva diversa, che gli uomini farebbero bene a leggere; Vuole essere un invito alle donne a vivere la propria sessualità senza pressioni sociali, ansie da prestazione, sensi di inadeguatezza. Per le donne significa liberarsi degli stereotipi culturali e sociali che ancora le perseguitano; agli uomini però spetta, oltre a questo, un compito ancora più gravoso, deve vincere quel pseudo potere che crede di avere e liberarsi da quell’autocastrazione che si vuole imporre per orgoglio. È necessario vincere quella sensazione descritta da Golem di non fidarsi dell’altro. Deve sforzarsi per far emergere la sua femminilità nascosta.
CB, i tuoi riferimenti alle abitudini sessuali di civiltà lontanissime nel tempo e nello spazio, non hanno nessun senso proposte ai nostri giorni, e da noi in occidente, non dovrei neppure avere bisogno di ricodarne il perchè. Per fare un esempio banalissimo tu non mangeresti mai il vino (il merum) che bevevano i romani e ancor meno il cibo che condivano col garum, che era il liquido di pesce fermentato. Nè loro gradirebbero il nostro. E neanche ti siederesti vicino ad altri inividui a defecare nei cessi pubblici. Eppure mangiamo e caghiamo oggi come ieri mno? Te l’ho gia detto e ripetuto che i nostri comportamenti, anche sessuali, hanno un senso, oggi, perchè sono il frutto di millenni di una certa cultura, che è diventata “morale”, comportamento condiviso da una società, con tutti i limiti che questa può avere soggettivamente. Tu puoi fare il buddista o il sumero quanto ti pare, per dire, ma non ritenere che spararsi un trimone in piazza sia il segno che avevano ragione i sumeri, e che quindi questi, 35 secoli fa, erano liberi rispetto al sesso confronto a noi. È un discorso che va contestualizzato, non preso a pezzettini da incollare nel 2017, altrimenti fai la figura di quelli credono ai “sumeri” che volano.>>>