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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3876
    CB -

    Suzanne, quando valutiamo qualche valore inerente una coppia, siamo indotti a considerare le cose secondo una valenza duale; nel nostro lavoro di costruzione di una mappa mentale della realtà, raccogliamo tutte quelle valenze duplici che la cultura ci suggerisce, sorvolando sugli aspetti più universali che esse rappresentano. Un altro elemento che concorre a fare una scelta di valenza duale è il fatto che ne semplifica la costruzione. È più semplice immaginare un rapporto di uno ad uno piuttosto che considerare la complessità di un rapporto in cui gli elementi in gioco sono molteplici.
    Purtroppo la nostra mentalità occidentale, basata sulla corsa al beneficio immediato, ci distrae dalla costruzione di fondamenta robuste per una personalità sana e ampia. So che il desiderio di raggiungere rapidamente la cima ci sembra gratificante, ma l’idea di raggiungerla, per poi precipitare rovinosamente a terra, dovrebbe accompagnarci sempre, durante la salita.
    Le tue ipotesi, comunque sia, per me sono già valide, in quanto rappresentano in ogni caso, una mappa della tua realtà.

  • 3877
    Acqualtuomulino -

    Concordo ognuno di noi ha bisogno in certi momenti di sentirsi unico ed insostituibile. È una presunzione, ma serve per dare un significato alla nostra esistenza.

  • 3878
    CB -

    Acqua, vorrei farti notare che noi siamo parte integrante dell’intero universo e quindi siamo intimi con esso; dobbiamo solo imparare a comunicare con noi stessi e con tutto quanto ci circonda. Non è quindi possibile “privatizzare” (che significa privare ad altri) alcunché.
    Acqualtuomulino, in verità ognuno è unico ed insostituibile, e questa non è una presunzione, ed è necessario sentirla sempre, non solo in certi momenti; ciò che però ci permette di essere maturi, è la consapevolezza di sapere che anche gli altri sono unici ed insostituibili. Il vero problema sta nel saper valutare i limiti propri e di chiunque altro; capire e rispettare ciò di cui gli altri hanno bisogno, ed essere pronti anche a sacrificarsi, questa è la vera essenza dell’essere umano. È questo che dà significato alla propria esistenza.

  • 3879
    CB -

    Vorrei proporre un semplice esercizio a quanti frequentano questo thread. Non temete, non comporta alcun problema alla propria persona, serve solo a mostrarvi con più chiarezza ciò che provo a spiegarvi nei miei interventi, l’unica cosa che chiedo, è fare realmente quest’esercizio. Appena disponete di qualche minuto libero, provate a raccogliervi in voi stessi, meglio se distesi, ad occhi chiusi ed evitando di essere disturbati. Provate ad immaginarvi ciò che vi evoca la parola “scambismo”. Fissatela bene in mente, cogliendo ogni particolare dell’immagine che vi siete rappresentati. Quando essa vi apparirà adeguatamente stabile, provate a migliorarne la messa a fuoco e memorizzatevi i cambiamenti emotivi che vi procura questo cambiamento. Ora provate a modificarla: togliendo eventuali cornici che vi appaiono; rendendo i suoi colori più vivi; ingrandendola fino a coprire totalmente il vostro campo visivo; provate a renderla tridimensionale, entrando fisicamente in essa, aggiungete suoni ed odori. L’esercizio è finito; se avete seguito diligentemente queste istruzioni, avrete notato dei cambiamenti nel vostro modo di percepirla, vi prego di fissarli per iscritto; potreste provare a descrivermi quest’esperienza per commentarla.

  • 3880
    Acqua -

    CB se voglio che l’altro si senta unico ed insostituibile di certo non lo scambio con nessuno. Il sacrificio di cui parli non è assecondare i propri istinti, ma saperli canalizzare per valorizzare chi ci sta accanto ed apprezzarlo nella sua incompletezza e imperfezione. Mi dispiace ma nello scambismo non ci trovo nulla di altruista.
    Detto questo sono d’accordo che l’essere umano debba cercare di superare il suo egoismo e imparare a sporgersi dal suo comodo nido. Penso però che questo sforzo non abbia nulla a che vedere con il sesso e che per “amore universale” si intenda ben altro.

  • 3881
    Golem -

    Ci ho provato CB, davvero, ma il privè nel quale si svolgeva il test era molto buio. Comunque quello che hai proposto mi ha ricordato gli esercizi di psicodinamica del famoso professor William Katz, ideatore dei test psico attitudinali dal quale presero il nome.

  • 3882
    CB -

    Acqua, non nutro alcun dubbio su ciò che scrivi, ma credo che si tratti semplicemente di una idiosincrasia tra la tua prospettiva ed il concetto di scambismo. Personalmente non vedo rispondenza tra l’unicità e lo scambismo, né tra questo e l’altruismo e non vedo alcuna differenza nel sentimento d’amore che si prova tra quello per una persona o per un’altra. Lo scambismo è un gioco, alla stregua di un qualunque altro gioco di società, tant’è che così viene chiamato tra gli adepti. Quella sensazione di unicità che si prova nell’amore e nel sesso con la persona con cui si condivide la propria vita, è soltanto una condizione generata dal legame istaurato con essa, e lo percepiscono nell’identica maniera anche molti scambisti. Capita avvolte che vi siano scenate di gelosia anche tra chi è dedito a questa pratica, quando cioè, un partner mostra una particolare attenzione verso un partecipante al gioco che non sia il proprio partner. Naturalmente si tratta di un’insicurezza personale che si esprime nella singola persona, esso può generarsi indipendentemente tra monogami e scambisti, anche se in quest’ultimo caso si tratta di un atteggiamento più raro, dovuto proprio alla natura dei partecipanti a questo gioco.

  • 3883
    CB -

    Golem, trovo il tuo intervento alquanto misero d’informazioni; il fatto che hai catalogato la mia proposta, ha valenza solo nei confronti del tuo nozionismo, ma senza costrutto per l’esercizio proposto. Presumo che l’immagine che ti ha proiettato nella mente il termine “scambismo”, contenga molti più elementi, ma soprattutto abbia generato in te molte più reazioni emotive. Il fatto che si trattasse di un privé buio, non dice assolutamente nulla; anche se il buio può essere un elemento oggettivo, nonostante possa contenere una valenza soggettiva. Che poi sia ambientato in un privé è alquanto ovvio, visto che non hai mai sperimentato lo scambismo nella sua interezza, anche se, per quanto che ne sappiamo, potrebbe trattarsi dell’allestimento di uno showroom per esporre qualche arredo; semmai in orario di chiusura e con qualche dipendente birichino rimastovi chiuso dentro.
    Soprattutto risulta indicativo il fatto che non hai commentato se ci sia stato qualche modifica nella tua percezione in conseguenza a qualcuno dei cambiamenti proposti.
    Riprova, puoi fare di meglio.

  • 3884
    Yog -

    Eppoi se uno ha un confortevole nido è meglio che non si sporga affatto. Sennò der Katz c’è il rischio che tiri una zampata e ti stacchi la testa sua quasi omonima. Ma gli scambisti credo preferiscano una zampogna. Di lepre. Porta fortuna e, al limite, la puoi fare in salmì al dopolavoro autoferrotramviario per offrirla ai colleghi.

  • 3885
    Golem -

    CB, è il test che mi lascia perplesso. È affidabile? Non so se è un’indicazione della qualità del risultato il fatto che alla fine si tratti pur sempre del solito test di Katz, che lascia il tempo che trova. Proprio per l’infelice assonanza che assume in italiano.
    Comunque ci riproverò, anche se mi aspettavo di trovare almeno la testimonianza di un’altro tentativo di test tra i partecipanti al dibattito.

  • 3886
    Acquatica -

    Non si gioca con il fuoco. Si rischia di scottarsi. Io preferisco rimanere in acque tranquille. Il test del Katz per il momento non posso farlo (perché quasi sempre ho qualcuno intorno che mi disturba), ma vedremo se mi viene voglia nei prossimi giorni.

  • 3887
    suzanne -

    Mi trovo in linea con Acqua, come sempre. Non necessariamente scegliere un’esclusività, di qualsiasi genere sia, denota insicurezza. Anzi, ogni rapporto intenso di qualsiasi genere dovrebbe essere impreziosito da una qualche forma di unicità, non necessariamente sessuale, ma in qualche modo un legame deve essere percepito come speciale. Altrimenti saremmo tutti interscambiabili senza particolari perdite in termini di ricchezza emotiva e psichica.

  • 3888
    CB -

    Vorrei chiarire che ciò che ho proposto non è un test, ma semplicemente un esercizio teso a chiarirci come prendono spunto le personali convinzioni che utilizziamo in questo dibattito. Non ci saranno quindi punteggi o giudizi di sorta su chi si sentirà di seguire quelle mie istruzioni. Se si vuole discutere di scambismo, si dovrebbe prima di tutto appurare che quel termine presenti una valenza almeno simile tra tutti i partecipanti, perché se no, si correrebbe il rischio di chiedere delle mele e ricevere delle pere.
    Acquatica, certo che bisogna evitare di scottarsi col fuoco, ma qui nessuno sta cercando di far scottare qualcuno, si sta solo tentando di comprendere con chiarezza il significato e la valenza di una pratica che si sta espandendo nel nostro mondo. Ritengo sia più facile, per una persona comune, prendere una scossa elettrica, piuttosto che la prenda chi ne sa di elettricità.
    suzanne, forse non sono stato sufficientemente chiaro; la personale insicurezza è causa della gelosia; in pratica, più sono insicuro delle mie qualità, più divento insicuro sulla stabilità del rapporto e più cresce la gelosia.
    Per ciò che attiene invece all’unicità del rapporto, bisogna dire che ogni individuo, ed ogni rapporto sono unici, >>>

  • 3889
    CB -

    >>> è la personale condizione percettiva che sancisce una valenza di unicità differente per ogni individuo con cui mi rapporto: il mio partner; mai madre; mio padre; un figlio; un amico…, sono tutti unici, come lo sono i rapporti che ho con loro. In pratica entrambi i valori dipendono dalla personalità individuale e non sono conseguenti al tipo di rapporto, sia che si tratti di tipo monogamo tradizionalista, sia monogamo scambista.
    Probabilmente è su quest’ultimo tipo di rapporto che non si hanno le idee molto chiare, ed a me interesserebbe renderle più comprensibili, per me e per tutti gli altri, scambisti o meno.

  • 3890
    joy -

    Per me potrebbe andare bene solo uno scambio con una coppia di veri amici, con i quali esiste un legame affettivo. Io vado con la moglie del mio amico perché le voglio bene come amica o forse anche qualcosa di più. Ma non nella stessa casa con mia moglie che sta con il mio amico, ma separatamente e quando ci va.

  • 3891
    CB -

    Cosa succede? C’è stato un 11 dicembre qui in Italia che ha sospeso ogni dibattito? Siete tutti impegnati nella ricerca dei regali di natale? Non riuscite più ad avere un po’ di tempo da dedicare a questo dibattito? O trovate difficoltà ad immaginarvi come e cosa suggerisce la parola “scambismo” nella vostra mente? Non dovete preoccuparvi, Natale è alle porte e tutti ci stiamo attrezzando per essere più buoni, o almeno si spera.
    Sospetto che la mia donna, insieme a due sue amiche, stia preparando una sorpresa per i festeggiamenti di fine anno, e già pregusto questa improvvisata che, conoscendola, sarà senz’altro fantastica. Visto che il primo, lei compie anche gli anni, gli ho già preparato un doppio regalo, che senza dubbio gradirà moltissimo, visto che entrambi rientrano nei suoi desideri più nascosti, che ovviamente sono riuscito a carpire a seguito di sofisticate indagini emotive.
    Se non dovessero esserci ulteriori aggiornamenti al dibattito, auguro a tutti buone e felici festività.

  • 3892
    Golem -

    Niente, ho provato ad immaginare Sally con un altro e l’unica immagine che mi è scaturita è quella di me che spaccava la faccia allo scambista. Anche perchè la sua “merce” era “avariata”.

  • 3893
    Angwhy -

    beh caro joy adesso capisco perche ti sei scelto questo nome.e chi sta meglio di te!

  • 3894
    Acqua -

    Tu stesso hai definito le scambismo come un “gioco di società “… tale pratica per me non ha nessuna “valenza” particolare se non,appunto ,quella di un gioco erotico che va, tra l’altro, contro, il normale bisogno di unicità ed esclusività di ciascuno. Inoltre continuo a ribadire che si tratti di un gioco rischioso perché non per tutti è semplice separare in modo così netto l’affettività dalla sessualità.Potrebbe benissimo succedere che uno scambista si innamori della sua “partner” in prestito oppure che non si innamori, ma che riscontri una soddisfazione sessuale molto maggiore con tale partner improvvisata rispetto alla sua compagna (per motivi puramente fisiologici) creando quindi una sorta di preferenza inconscia difficilmente “condivisibile” con la partner ufficiale. La “sicurezza” della stabilìta’ del rapporto pertanto e’ poi continuamente minata da questi incontri improvvisati che potrebbero accendere la miccia. I valori dipendono dalla personalità individuale, ma anche dal tipo di rapporto perché ,di fatto, è nella relazione (ovvero nella pratica) che si evidenzia la reale coerenza della persona nella sua interezza (anima e corpo) con tali valori.

  • 3895
    Golem -

    Acqua scusa se intervengo, ma tu hai messo il dito sulla piaga. Checchè ne dicano, con lo scambismo si “usa” il partner per un banale “tornaconto” personale. Se l’uso è reciproco si tratta SOLO di un piacevole accordo di “do ut des”, dove non ci può essere nessuna sfumatura di amore, e non secondo me come pensa CB, ma secondo la logica persino.
    È chiaro che in certe personalità fortemente edonistiche, un partner che “regala”, e si regala, certe emozioni, diventa il non plus ultra, ma si sta confondendo un’affinità emotiva con la concordanza di gusti, sessuali in questo caso.
    Godere del sesso con altri, laddove questo aspetto raggiunge il massimo climax solo con l’amore VERO tra due anime che si fondono nel corpo e nello spirito, non richiede grandi riflessioni per capire che parliamo di dimensioni completamente diverse.
    Insomma tu pensi allo scambismo da non scambista, come me d’altro canto. Solo che tu pensi ai rischi sentimentali e io a quelli…fisici, chi vive di scambismo non ci pensa. Se va bene si “innamora” per quelle due ore, e sennò si è fatto una scorpacciata di sesso facile.
    Se poi qualcuno ci fa della filosofia ci sta pure quella. Ci sono romantici dappertutto.

  • 3896
    Yog -

    “I desideri più nascosti”, che ovviamente sei “riuscito a carpire a seguito di sofisticate indagini emotive” al solo pensiero mi hanno costretto a portare a smacchiare i nain del soggiorno.
    Mi incuriosisce un po’ di più capire quali sono le “sofisiticate indagini emotive”. Le hai condotte con test a doppio ceco, immagino; gli slavi in queste cose sono insuperabili. Oppure, più prosaicamente, le hai condotte con le macchie di Rohrscach disegnate sulle lenzuola?

  • 3897
    CB -

    Ehi! Quanta carne al fuoco è stata messa in un sol botto, per rispondere a tutto non basterebbe un libro, ma qui abbiamo soltanto poche righe quindi necessita essere stringati. L’argomento principe è comunque sempre lo stesso, non riuscire a concepire il sesso staccato dall’amore; a ben vedere, si tratta soltanto di un’incapacità di comunicazione tra la mente e l’Io. Tutti percepiamo il sesso come una cosa a sé stante, tant’è che comprendiamo il tradimento, la pornografia, il sesso mercificato. Succede però che quando consideriamo il sesso nel nostro rapporto amoroso; quello con la persona amata, esso prenda una connotazione diversa. È chiaro che due persone, anche se si amano, sono comunque due entità diverse, e quindi non sempre sono in sintonia, specie nei bisogni materiali; io non sento il bisogno di bere nello stesso momento della mia donna, così come tutto il resto. Io posso sentire l’eccitazione salire, nel momento in cui la mia donna è impegnata a fare altro; certo che questa potrebbe acconsentire a soddisfare questo mio bisogno, ma non è la stessa cosa che esserne contemporaneamente avvinti.
    Diciamo che io amo la cucina di mia moglie, ma ciò non toglie o aggiunge nulla nel momento che assaporo un piatto stellato, >>>

  • 3898
    CB -

    >>> o mangio qualcosa perché ho fame; si tratta di cose assolutamente diverse, nonostante si tratti sempre di mangiare. Qualche volta, con la mia donna mi piace un sesso dolce, pieno di carezze e tenerezza, in altre mi piace travolgerla con la mia irruenza. Presumo che anche lei provi le stesse valenze ma probabilmente non necessariamente in sintonia con me.
    Capita avvolte, che la mia donna ed io, ci eccitiamo a vicenda con frasi o toccamenti vari, portando la voglia a fare sesso, al suo apice, questo ci permette di vivere un momento erotico irripetibile. La scintilla esplosiva può nascere da uno sguardo, da un atteggiamento, ma anche da qualcosa di estraneo, come un oggetto o una coppia che si bacia appassionatamente. Un atteggiamento ritenuto impudico in passato ma che ora ha perso questa sua valenza. Carpe diem diceva Orazio; cogliere l’attimo per non perdere un’occasione irripetibile. Distogliere lo sguardo significa nascondere la testa sotto la sabbia, negare la realtà; e se quella coppia desiderava proprio quello stimolo di libertà, cos’è che ci obbliga a togliere il disturbo negandoci l’eccitazione, il pudore? Un senso comune indotto senza valenza? Può il pudore negarci un momento foriero di così intenso piacere?

  • 3899
    CB -

    Yog, mi compiaccio per la tua superba… come chiamarla: “ironia”!?!?
    Si sa, c’è chi invece d’indagare sulle cose, preferisce soffermarsi sulla loro superficie; invece d’imparare, gli piace giocare, dimenticando che questo è il fondamento stesso dell’apprendere.
    Si chiamano test a doppio “cieco” semmai, e non “ceco” (singolo, doppio o triplo cieco); gli slavi non c’entrano proprio nulla in questa metodologia. Naturalmente non posso specificare i regali che intendo fare, in quanto lei potrebbe leggere e addio sorpresa. Immagino che tu non faccia i regali a tua moglie solo in base a tue preferenze personali, e non solo negli anniversari istituzionalizzati, sennò povera signora Yog.
    Quando la pelle del viso di lei s’illumina, gli occhi acquistano una brillantezza particolare, il tono della sua voce diventa più soave, quando si sofferma con attenzione su qualcosa; significa che si trova a sperimentare una sensazione diversa dal solito. Io raccolgo tutte queste piccole modificazioni emotive per individuare le cose che più le aggradano e cerco di regalargliele nei momenti più opportuni e per lei inaspettati. Il risultato è esplosivo ed a me dona un piacere immenso. >>>

  • 3900
    CB -

    >>> Mi spiace che tu non possieda simili capacità, altrimenti avresti capito al volo cosa intendevo.

    Golem, il tuo motore inferenziale fa le bizze; quale logica usi, quella classica booleana o quella fuzzy? È ovvio che con il sesso, l’amore non c’entra una mazza, sei tu che vuoi vederci questo improbabile abbinamento.
    Possibile che non riesci neppure ad immaginarti lo scambismo in maniera diversa da quello che tu consideri, e poi ti ritieni capace di giudicare illogico il mio pensiero? Capisco che per te gli scambisti sono essere inferiori incapaci di provare sentimenti tanto evoluti come fai tu.
    È come dire che andare in aereo è una sensazione innaturale, incapacità ad essere uomini; chi ama volare è più simile ad un volatile che a un essere umano. Personalmente ritengo che lo scambista, come più volte ho detto, è né più né meno che un monogamo, capace o meno di provare emozioni d’amore come qualsiasi altro monogamo, per esso però, il sesso non si limita a quello ipocritamente limitato da un sentire culturale comune, ma è esso stesso ad adeguarlo al suo personale sentire.

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