Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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A mio avviso, la fedeltà di coppia ha essenzialmente una valenza sociale. Se, però si concretizza in “senso di possesso”, diventa l’antagonista dell’armonia, ne è l’opposto, il virus che affligge il vivere sereni ed incondizionati. Questo “possesso” di solito ha comunque una spiegazione razionale, in quanto da piccoli ci insegnano che le cose e le persone possono effettivamente essere nostre. Fin qui nulla di sbagliato visto che in tenera età questo modo di “possedere” fortifica il proprio Io, e serve per creare un’identità. Il problema sorge nel momento in cui cresciamo e nessuno ci viene a dire che il senso del possesso in un adulto non ha senso di esistere, in particolare per quanto riguarda il corpo e la mente di un partner.
(Adattamento alla coppia di concetto più ampio tratto dal web: http://www.tragicomico.it/la-felicita-non-si-aspetta-si-vive/ )
Per quanto mi riguarda di persona, pur non essendo una scambista, non sono stata gelosa di amplessi di cui ero a conoscenza fra mio marito e una giovane donna in cerca di una qualsiasi possibilità di concepire, mentre sono stata ferita da rapporti sessuali dello stesso uomo perpetrati alle mie spalle. Spesso sono le forme culturali o i convincimenti personali a delineare la diversa sostanza degli stessi eventi.
Cb, la fedeltà in amore è necessaria per preservare la propria identità ed autostima, infatti, su questo forum sono innumerevoli i casi di amore infedele subìto, che pensano anche al suicidio per il dolore insopportabile inflittogli. Cb, come ti ho detto, evita la sindrome di Stoccolma e rispetta l’altra e fatti rispettare! Io lo dico per te, perché, supponente o meno, io non riesco a credere che usare e gettare via corpi ed anime ti renda felice.
Cb, il sesso è proprio dell’amore negli esseri pensanti ed è collegato infatti all’emozionalità ed alla psiche razionale e relazionale! E non solo all’istinto, proprio perché è un modo esclusivo di relazionarsi e di fare famiglia, proteggendola dagli “avvoltoi”.
La mente sta male se costretta ad identificare sé stessa con il tutto cioè al pari dell’essere nulla! La mente pensante ha bisogno di scegliere e di possedere nella giusta maniera “il suo”, ivi compredendo la famiglia da lui creata! Perché è una esclusività che garantisce anche la protezione delle generazioni attuali e future e non è un caso che la natura escluda rapporti tra consanguinei attraverso malattie genetiche che portano alla morte le nuove vite.
Mamma, ma che dici….
Cuore, non c’è bisogno di essere più chiara, ho ben compreso il tuo punto di vista, e ripeto, non è mia intenzione cambiarlo, vorrei soltanto che tu valutassi con attenzione e criticamente la tua posizione, in modo da prendere consapevolezza, solo ed esclusivamente per il tuo bene.
Ritengo che sarebbe importante che tu considerassi con attenzione la tua condizione nel momento dell’orgasmo; provi un personale piacere, o sei invasa da una condizione d’estatico amore? Naturalmente non m’interessa alcuna risposta.
Ciò che proprio non vuoi comprendere è che l’amore condiviso, è solo quello vissuto nel poliamore; gli scambisti invece, sono monogami in quanto vivono le tue stesse condizioni di amore esclusivo. Personalmente ritengo che il poliamore sarebbe in linea teorica molto bello, in più ti dico che lo considero anche una cosa fantastica, ma credo impossibile che avvenga nella realtà in quanto le differenze che necessariamente si realizzano tra i partner, sarebbero di grave intralcio. Una madre che ama i sui figli, non può evitare qualche atteggiamento preferenziale; la posizione tenuta dalle parti in causa però, attenua quelle differenze. Nel caso del poliamore invece, credo che la cosa risulti impossibile. Ripeto, io e la mia donna viviamo le tue stesse sensazioni d’amore. I rapporti sessuali, sono stati da noi preventivamente valutati, concordati e confinati in limiti precisi, ma non banditi aprioristicamente in base a dei dettami culturali a noi estranei. >>>
>>> In pratica non esiste tra noi, la possibilità di cornificare nessuno, come tu dici, in quanto la fedeltà ai nostri impegni è concordata in ogni dettaglio. Non so quanto questo possa essere vero in quei rapporti che tu consideri “sani”.
rossana, provo molta ammirazione per il tuo modo di porti d’innanzi a questa problematica. Sei una monogama illuminata e ciò mi rende molto felice. Concordo con il tuo pensiero, purtroppo non posso essere altrettanto concorde con gli atteggiamenti presi del tuo uomo, in quanto lo ritengo immaturo a sostenere adeguatamente i termini di fedeltà. Probabilmente non avete sviscerato a dovere l’argomento; aleggiano perciò sul vostro rapporto, i demoni dell’ipocrisia, scatenati da quella cultura stereotipata che molte volte ho cercato di denunciare. Il mio consiglio è di affrontare al più presto ed in maniera esaustiva l’argomento, senza la paura di una rottura nel rapporto, che in realtà è già in atto. Che che ne dicano Cuore, Golem e gli altri, io sono alquanto sensibile e mi ritengo avvezzo alle problematiche di quel rapporto considerato “sano” dai suddetti.
Golem, sono alquanto contrariato quando mi si accusa ingiustamente, perciò non accetto che tu scriva: “Non mi è sfuggito che lo dichiari, ma non mi è sfuggito neppure che non lo pratichi”. Il fatto che adduci a dimostrazione di quanto affermi, la mia frase: “A me piacerebbe che le persone fossero tutte consapevoli delle scelte che fanno, senza condizionamenti esterni” non sta certo ad indicare che io sia supponente. Basta rileggere quanto ho scritto per rendersi conto che io rilevo semplicemente che le asserzioni che tu, Cuore, H2O, Lucrezia, Milly Chiara ed altri, si basano su assunti stereotipati della nostra cultura vigente e che non hanno attinenza con il reale, non essendo universali. Per dimostrarti che ho ragione, prendo ad esempio una delle tue affermazioni più recenti: ‘Te lo ripeto sino allo sfinimento: goditela la tua passione, ma non farne la “scoperta” che cambierà il mondo’; e ti chiedo di provare ad indicarmi dove io abbia mai sostenuto che ritenga lo scambismo la “scoperta che cambierà il mondo”, o che esso sia innovativo, oppure superiore. Semmai ho affermato che esso è una pratica millenaria. Su questo argomento ci siamo ritornati più e più volte, eppure tu continui ad essere convinto che gli scambisti ed in pratica io, ritenga di sentirmi superiore ai monogami perché scambista. Questo è il risultato di un assoggettamento ad un’idea che vede, chi pratica questa via, come un deviato, un malato, un immorale… >>>
>>> In pratica non ho mai rilevato nei tuoi scritti alcun tentativo di comprendere ciò che scrivo, piuttosto ho costatato una costante critica distruttiva. Prova invece a leggere con attenzione gli scritti di rossana, che nonostante non condivida la mia scelta, cerca di valutare le mie affermazioni. Il fatto che spesso le condivida, sta solo ad indicare che lei si rende conto che hanno qualche fondamento, nonostante non le ritenga attinenti al suo essere, cosa più che legittima naturalmente. Io sono felice che ciò accada perché significa che lei, la sua scelta la fa consapevolmente e non perché assoggettata ad uno stereotipo, cosa che io vorrei fosse virale. Purtroppo devo costatare che in massima parte invece si riversano su di me soltanto critiche infondate e senza consapevolezza, basate su assunti non dimostrati, ma su cui si costruiscono giudizi ovviamente infondati e senza costrutto.
Ad esempio Cuore scrive: “non riesco a credere che usare e gettare via corpi ed anime ti renda felice.” in pratica continua ad usare un’idea stereotipata come quella che indica gli scambisti come anime perse, e giudica me in base a ciò. Lei ovviamente non sa quanto rispetto ho per la mia donna, sicuramente più di quanto lei possa immaginare.
Cb, cos’è il poliamore? Non l’ho mai sentito. Cosa vuoi intendere con questo termine?
Cb ma come sei messo…la treccani,le citazioni colte ahahah…scommetto che sei brutto come la fame e pure vecchio…poverina tua moglie col marito che si ritrova,ma penso che le convenga scambiarti
CB, io in un certo senso la penso come te, voglio dire che l’ accettazione del poliamore o del partner sessualmente condiviso con altri fa parte di un enorme ragionamento che potrebbe, anche essere generato da una grande apertura mentale, più che da una devianza. Il fatto però è questo: desiderare che il proprio uomo o la propria donna non vadano con altre/i è una cosa del tutto naturale e istintiva, la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco. Se io amo e desidero qualcuno, di norma voglio fare sesso solo con quel qualcuno e voglio che questo qualcuno pensi la stessa cosa nei miei confronti. Un uomo che mi dovesse dire “ti amo e ti rispetto ma voglio portarti al privè”.. beh onestamente non lo riterrei davvero innamorato di me. Non lo riterredei deviato o marcio, questo no, ma senza dubbio non è nemmeno un uomo che mi “ama” per come io intendo l’ amare qualcuno. Io sono una di quelle persone che pensano che sesso e amore possano benissimo essere separati, penso che ci sono persone di cui ci innamoriamo seriamente, e altre con cui godiamo E BASTA. Secondo me non c’è niente di male ad ammetterlo senza ipocrisie. Per mia esperienza personale però posso dire che se un uomo è minimamente interessato ad una donna ( persino nel caso non sia follemente innamorato ) gli da ampiamente fastidio che questa possa andare con altri, che lo faccia o meno a sua insaputa..
..Per mia esperienza personale però posso dire che se un uomo è minimamente interessato ad una donna ( persino nel caso non sia follemente innamorato ) gli da ampiamente fastidio che questa possa andare con altri, che lo faccia o meno a sua insaputa. Per cui, torno a dire che non ho nulla contro le coppie scambiste, ma secondo me non si tratta di gente che “si ama”. Al limite “si fa compagnia”, che è diverso.. Ciao.
Welcom back MG.
Ciao Golem! Ora spero nel ritorno anche di Gaudente 🙂
Cuore, per saperne di più sul poliamore, vai su: https://it.wikipedia.org/wiki/Poliamore.
Vorrei ricordarti che la chiesa cattolica persegue il bene ad ogni costo; ed è per questo che fece le crociate ed istituì l’inquisizione.
Anna, hai ragione, in coda al post 3606, ho mancato di aggiungere che gli scambisti sono dei cessi, frequentatori di locali brutti, zozzi ed insalubri, insomma lo scambismo è la sintesi del peggio che ci sia nel mondo. Per nostra, anzi vostra fortuna, si tratta soltanto di un fenomeno di nicchia, il mondo invece, essendo in larga misura occupato da monogami, è un vero paradiso. Non temere, è per questo che si salverà.
Siamo comunque alle solite; si traggono conclusioni da condizioni presunte.
maria grazia, ti ringrazio della tua comprensione, anche se l’adoperi per meglio, secondo te, asserire cose che, non comprendo quale valore di universalità abbiano: ‘Il fatto però è questo: desiderare che il proprio uomo o la propria donna non vadano con altre/i è una cosa del tutto naturale e istintiva, la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco’. Ho speso molte energie per mostrare che i condizionamenti sono tali proprio perché non vengono percepiti. Se tu sentissi il peso del condizionamento a cui sei sottoposta, ti ribelleresti, il fatto che invece lo vivi come una cosa del tutto naturale, dimostra soltanto che esso è ben riuscito. >>>
>>> Propongo di fare un piccolo sforzo d’immaginazione: un mio duplicato ed uno tuo, sono in una realtà parallela alla nostra, dove tutto coincide alla perfezione; unica differenza è che in quel mondo, sono stati scambiati il “fare sesso” con il “mangiare”. In pratica, l’dea di mangiare assume la stessa valenza che qui ha il fare sesso. La tua copia sarebbe quindi impegnata a perorare la causa di un cibo consumato in esclusività con il proprio partner, in maniera monogama; mentre la mia, propenderebbe verso la possibilità di gustarlo, oltre che usualmente nell’intimità con il partner, anche saltuariamente con amici, in un bel ristorante tra risate e scherzi, in modalità scambistica. Il dibattito che si svolgerebbe su quel web, non cambierebbe di una virgola rispetto a quello che si svolge qui. Chiedo: a maria grazia di questo mondo, come apparirebbero le idee della maria grazia e quelle di tutti gli altri monogami che intervengono nel dibattito tenuto in quel mondo? Per me, secondo il mio modo di vedere le cose, non cambierebbe assolutamente in nulla, mi parrebbero assurdi nella stessa misura in cui lo sono quelli che si svolgono qui.
rossana, ti ringrazio per la stima accordatami e vorrei proporti qualche riflessione da fare su un paio di cose che hai espresso precedentemente.
Nel post 3599 scrivi: “… se si è adulti, si dovrebbe essere in grado di distinguere …”; diciamo che il “se” iniziale ed il “dovrebbe” centrale, indicano a ragione, una tua perplessità sul contenuto della frase. Infatti esistono gli studi psicologici e le terapie attinenti, proprio per far fronte a questo problema. Essere “adulti” ed “essere in grado di”, sono elementi dati fin troppo per scontati ma che in realtà, si rivelano molto spesso poco realizzati, tant’è che si ricorre all’analisi per cercare di risolvere le discrepanze che si vengono a verificare nel percorso evolutivo qualora non si è in grado di provvedere autonomamente. Spesso però, capita che le persone capaci di arginare questi problemi, ricorrono inutilmente alle cure degli analisti, mentre chi ne avrebbe realmente bisogno le glissa.
Nel post 3601 hai giustamente individuato due aspetti della fedeltà che nel caso del “senso di possesso”, hai perfettamente espresso la sua valenza; riguardo invece a quello che indichi come “valenza sociale”, ritengo utile spendere qualche parola in più; diciamo che il termine “fedeltà” significa: costante rispondenza alla fiducia accordata da altri o a un impegno liberamente assunto; in pratica la fedeltà presenta una doppia valenza: la prima è relativa alla rispondenza fiduciaria, cioè se la mia donna ha fiducia in me, >>>
>>> cioè nutre una certa sicurezza che io risponda alle sue esigenze, io sono fedele se il mio agire accoglie queste sue aspettative, cioè non la deludo; il secondo aspetto risiede invece nella capacità individuale a rispettare un impegno preso, cioè portare a compimento un certo obbiettivo, indipendentemente dal sacrificio che questo comporta. Questi valori di fedeltà sono assolti se io posseggo quella maturità necessaria a mantenere questi impegni, quindi nel caso di una coppia, i due aspetti incidono fortemente sul fattore intimità. La tua parte finale dell’intervento mi permette di sottolineare un particolare del rapporto di coppia che io ritengo di una certa importanza. Riferisci che: “… non sono stata gelosa di amplessi di cui ero a conoscenza …”; ed ancora: “… sono stata ferita da rapporti sessuali dello stesso uomo perpetrati alle mie spalle.”. in pratica evidenzi come nel primo caso, la conoscenza del fatto non ti creava gelosia, probabilmente perché vi era una consapevolezza di un qualche tipo di accordo, implicito o esplicito, una sorta di condivisione, ed il tuo uomo ne è stato fedele. Nel secondo caso invece c’è stata una infedeltà in quanto non esisteva alcun tipo di accordo preventivo, in pratica un tradimento alle tue aspettative.
Ritengo che questa tua condizione debba essere al più presto ed esaustivamente risolta, il sottacerla può comportare gravi ripercussioni. Comunque sia, essa può suggerirti uno degli aspetti fondanti dello scambismo.
Cb, tu che parli della Chiesa Cattolica, leggi attentamente:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=279173099260722&id=100015041014995
CB i condizionamenti culturali hanno senza dubbio un ruolo importante a tutt’ oggi nella nostra società. Negarlo significa negare l’ evidenza. Ma io e Golem non facciamo parte della larghissima schiera di persone che agiscono in un certo modo perchè “condizionati” da qualcosa o da qualcuno, te lo posso garantire. Non siamo il genere di individui che seguono la massa, anzi è l’ opposto, semmai siamo dei “bastian contrari”, quindi figurati cosa ci fregherebbe di ammettere in un forum anonimo che lo scambismo è la panacea per tutti i mali della coppia moderna. In verità la mia asserzione a questo dilemma ( ma credo sia così anche per Golem ) deriva proprio da una constatazione pratica avvenuta “sul campo” e attraverso la quale ho compreso che in amore la cosiddetta coppia aperta così come lo scambismo funzionano solo in linea teorica, poi ai fatti è tutt un altro paio di maniche e sfido chiunque si addentri in questo terreno ( ed è davvero coinvolto dalla persona che ha accanto ) a giungere a una conclusione diversa. Non mi dilungo in dettagli noiosi, ti posso solo dire che il condividere il mio uomo con altre, anche consapevolmente, l’ ho provato nella vita, così come ho provato l’ andare con altri maschi pur avendo un uomo fisso ( con il beneplacito del mio partner del momento ). Idem per quanto riguarda l’ esperienza in un Privè. Insomma… non mi sono fatta mancare proprio nulla…
..sono cose che non rinnego avendole vissute e accettate in quel momento, ma che non mi hanno assolutamente entusiasmato, non mi hanno lasciato “nulla” e personalmente non le ripeterei. Ciò che nella vita mi ha dato di più, compreso sul fronte sessuale, sono state le mie storie monogamiche, dove il coinvolgimento con l’ altro era del tutto reciproco ed esclusivo . Non sto parlando di rapporti necessariamente ufficializzati, sia chiaro. E’fuori di dubbio che quando qualcuno ci prende totalmente a livello mentale nei nostri pensieri non c’è spazio per nessun altro e non vogliamo fare sesso con nessun altro. E’ una reazione del tutto umana e normale, i condizionamenti di cui parli non centrano un piffero. Semmai è una questione di “complicità”. Ricordi la scena finale di “Nove settimane e mezzo”? Elisabeth ( la protagonista – Kim Basinger ) alla fine decide di dire basta alla sua storia con John ( Mickey Rourke ) dopo che lui “tradisce” il loro patto implicito di donarsi in maniera esclusiva l’ uno all’ altra, portandosi in camera una donna sconosciuta davanti agli occhi esterrefatti della ragazza. Addentrarsi in un’ altra persona da cui ci sentiamo completamente attratti è un pò come compiere un viaggio emozionante in un’ altra dimensione. L’ interruzione brusca di quel rapporto per volere dell’ altro, o l’ immissione di elementi terzi, non può che minare la nostra struttura emotiva.
Poi scusami, ma io non riesco proprio a paragonare il mio uomo a del cibo…
CB,
ti ringrazio per le riflessioni che mi hai proposto, perfettamente comprensibili, benché la prima non sia per me del tutto condivisibile.
non ti preoccupare per la mia attuale situazione di coppia. nel post a cui hai fatto riferimento ho raccontato eventi di un lontano passato. l’uomo in questione era affetto da un serio problema emotivo, che ha in parte risolto soltanto molto tardi, quando già eravamo separati da più di un decennio.
Quello che non capisco, è perchè si voglia dare questa “aura” di intellettuale superiorità ad uno dei tanti modi di fare sesso. Se non di capisce che la discriminante nella qualità di un rapporto umano che comprende l’atto sessuale è la “CONOSCENZA” del partner, è come parlare del sesso degli angeli. CB ha la straordinaria capacità di costruite una teoria di superiorità dello scambismo rispetto alla monogamia, utilizzando delle conoscenze che fa rientrare forzatamente nella sua visione delle cose, e trovando -non sorprendentemente- anche chi lo definisce “evoluto”. In realtà di evoluto non c’è niente, visto che le orge e i baccanali sono tipiche delle culture decadenti.
Qui non c’entra nè la morale nè i valori.
Verdone avrebbe chiuso questa discussione con una semplice definizione. “Ah CB, ma nun’è un modo n’artro pe’ dì famolo strano”?
Golem, questione di “orgoglio” e di “etichetta”. Come sempre. Personalmente preferisco chi ammette che gli piace il merluzzo senza farlo passare per aragosta.
?
Se si riuscisse a valutare oggettivamente e con onestà, l’atteggiamento che la nostra cultura pone nei confronti del sesso, non ci dovrebbe risultare poi tanto difficile considerarla sessuofobica.
Ricordiamo che la chiesa ingerisce pesantemente sulla condotta sessuale da tenersi, iniziando ad agire da subito, nelle nostre giovani menti, condannando quelli che chiama “atti impuri”, e sollecitandoci ad assumere comportamenti che definisce “virtuosi”. Pensiamo ad esempio come le immagini sacre rappresentano sempre tratti somatici occidentali, quando sappiamo bene che i fatti a cui si riferiscono sono avvenuti in territori le cui popolazioni presentano tratti alquanto diversi. La nostra società, ipocritamente risponde a questa posizione in modo confusionario e talvolta contrastante, con modalità che vanno dalla condanna allo sfruttamento, basti pensare come viene trattato il fenomeno della prostituzione e della pornografia; o alla disparità di genere perpetrata tra donne e uomini; o all’omofobia; o al razzismo in generale. Tutto ciò dovrebbe metterci in allerta ed invece conduce a pensare ad esempio: ‘… la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco’.
maria grazia, vorrei commentare tutto ciò che hai scritto, ma purtroppo l’ho già fatto con Golem, che non fa che ripropormi incessantemente lo stesso cliché. Potesti perciò rileggerti le mie riflessioni, ma ritengo che puoi anche evitare in quanto sarebbe inutile, >>>