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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3551
    Golem -

    Benessimo CB, avete trovato il vostro equilibrio. Vostro, e nessuno ve lo toglierà. Ma non capisco perchè il monogamo dev’essere un ignavo se ha fatto una scelta diversa che lo soddisfa.
    Ripeto, io non scambierei niente che riguardi la mia sfera sentimentale, per le ragioni che ho spiegato in precedenza, ma anche se non darei la vita perchè tu possa “scambiare”, parafrasando Voltaire, non te lo impedirò di certo.
    Fortunato chi, gradendolo, si trova a disposizione una femmina così disponibile.

  • 3552
    frischi -

    non capisco perchè chi non approva lo scambio o fare sesso in tre legge e poi critica….se non sei d’accordo basta non leggere

  • 3553
    Condor -

    @CB io vi capisco…quanto mi piacerebbe uscire a cena con voi 🙂

  • 3554
    Milly -

    CB, a mio avviso, sarebbe stato meglio approfondire la vostra conoscenza durante il sesso, e facendo sesso, così entrambe le cose sarebbero funzionate, stando appiccicati, per non tralasciare nessun aspetto.

    Con tutto il rispetto, vorrei farti alcune domande per capire meglio: in questo amore globale, ami tua moglie come ami i tuoi amici, e viceversa? Cosa distingue il vostro rapporto e cosa “togli” ai tuoi amici che pure fanno l’amore con tua moglie, “pretendendo”, almeno a livello teorico, di essere per lei diverso da loro?

  • 3555
    Golem -

    Giustp Frischi. Tu sei uno che capisce le cose.

  • 3556
    CB -

    Golem, hai ragione, infatti la treccani alla voce sarcasmo riporta: Ironia amara e pungente, ispirata da animosità e quindi intesa a offendere e umiliare, che a volte può anche essere espressione di profonda amarezza rivolta, più che contro gli altri, contro sé stessi. Tu naturalmente non hai neppure lontanamente pensato di darmi per l’ennesima volta del cornuto, e te ne sono grato.
    Permettimi di chiarirti che il tuo concetto di amore esclusivo, si riferisce ad un’intimità tale, in cui tu e la tua donna, non avete bisogno di parlare, vi comprendete con uno sguardo, un atteggiamento che soltanto voi capite, una cosa che scaturisce tra voi e vi unisce profondamente. Questa situazione di grande intesa e di perfetta unione, io e la mia donna in realtà la percepiamo ancora più intensamente perché fatta in presenza di altri che non possono comprendere, amplificandoci quel senso d’intesa e di complicità a cui ti riferisci.
    Ma veniamo a noi, quindi tu provi gelosia, cioè ti senti inadeguato a garantirti l’amore incondizionato di lei. Vedi Golem, le cose più preziose che abbiamo sono dentro noi stessi. Se lei è il tuo gioiello, puoi anche mostrarlo agli altri, perché tanto resterà sempre tuo e nessuno potrà mai portartelo via veramente. Il problema sorge quando tu non nutri quella fiducia in te stesso che convince lei a considerarti il suo paladino.
    L’unica cosa che posso augurarti, nel caso, è di non portargli rancore. >>>

  • 3557
    CB -

    >>> Non ti ho ancora sentito esprimere una ragione singolare sulla monogamia, pertanto desumo che si tratti di adeguamento allo stereotipo ufficiale. I tuoi proclami sono scontati e questo mi costringe a quella considerazione.
    Milly, come dici abbiamo un DNA che ci conforma ad assolvere i compiti che la natura ha preordinato, poi ci sono delle parti esterne che ci condizionano, si tratta di fattori umani e quindi soggetti ad essere adattati alle esigenze che via via siamo chiamati ad affrontare. La sintonia tra questi due elementi determina il nostro star bene.
    Per quanto concerne l’esclusività del rapporto amoroso, credo di essermi già sufficientemente espresso. Ma aggiungerei che: vincere le imposizioni culturali che ci affliggono, mi è costato fatica e non reputo onesto che tu le svilisca con quella punta d’ironia che adoperi.
    Riguardo alla libertà, ci sono molteplici interpretazioni ma quella che per me sintetizza meglio questo concetto è stata espressa dal britannico Isaiah Berlin, che riassumo: “La libertà è la capacità di scegliere come si vuole scegliere e perché così si vuole, senza costrizioni o intimidazioni, con il diritto di difender le proprie convinzioni”. inutile dirlo, io e la mia donna l’abbiamo sposata in pieno.
    L’amore non è l’unico elemento che interviene nella nostra vita, con la mia donna condivido problemi, gioie, una convivenza costante, una sintonia psichica…, mentre con gli amici esistono elementi dissimili da cui la differenza.

  • 3558
    Golem -

    CB, sentirsi cornuti è uno stato d’animo e non una condizione reale. Infatti se passi la mano sul cuoio capelluto non riscontrerai nessuna escrescenza. Io la riscontrerei invece, e durante lo shampoo sarebbe un bel fastidio. Tutto qui
    CB. Io non ho bisogno di trovare una ragione valida alla monogsmia; a culo mi ci trovo bene.
    Capisci la differenza tra me e te? Tu scegli un menage a trois e ti cerchi o addirittura ci trovi una ragione speciale, io no. Per me è naturale, mi viene spontaneo. Io in gioventù fui “campatore”, come direbbero a Napoli, ma a un certo punto cambiò tutto, quando ho incontrato quella donna che per me contiene tutte le donne. E il resto te l’ho raccontato a rate attraverso le mie idee su cosa sia l’amore.
    Non voglio offenderti dandoti del cornuto, sono certo che tu ci credi veramente a quello che dici, ma ripeto, “un gioiello”, come lo chiami tu, io non lo lascio in mano a chi potrebbe trattarlo, anche solo nel pensiero, come un fondo di bottiglia.
    Diciamo che sul Treccani dovresti trovare il significato di quello che intendo dire alla voce ” Rispetto”.
    Ma io sono un bigotto tradizionalista e uso ancora queste categorie morali, che la Treccani tradurrebbe come modo di comportarsi, direttamente derivato dal latino “mores”.
    Ecco, questo è il “mio” mores di affrontare l’amore(s).
    Che semplicemente l’opposto del tuo, niente di più.

  • 3559
    Milly -

    CB, se ti amasse veramente, dovrebbe essere lei per prima a rifiutare simili pratiche.

  • 3560
    Milly -

    CB, chiedi: perché la monogamia? Perché la maggior parte degli esseri umani ha scelto la monogamia, almeno di fatto. Può darsi che sia per la salvaguardia della propria vita e di quella dell’altro, della propria progettualità o per qualsivoglia altra ragione di ordine pratico e morale, ed è ciò che definisci “insicurezza”. Tuttavia, se il mondo la pensa così e noi ci si decide di andare controcorrente: o si cambia il mondo o si cambia mondo o si resta soli! O ci si adatta.

    Anche la tua lei non è meno impregnata e imbrigliata nel retaggio culturale da cui proviene, giusto o sbagliato che lo si consideri individualmente. È solo questione di tempo: l’uomo è un animale sociale e per vivere bene ha bisogno di un partner, di una rete sociale e magari anche di un cane. Se vuoi, ti posto la bibliografia di questo studio scientifico, che così conclude.

  • 3561
    CB -

    Golem, si tratta appunto di un “ammaestramento” che giorno dopo giorno ci hanno fatto, ma tu ne sei inconsapevole; cosa diversa sarebbe se tu avessi scelto liberamente, e quindi avresti delle ragioni che giustificano il farlo, non trovi?
    Riguardo al fondo di bottiglia, non credi che non sarebbe un problema? Anzi, ti metterebbe al riparo da furti, perché un gioiello resta sempre tale, anche se non tutti riescono a riconoscerlo.
    Milly, ma lei mi ama veramente, così come io amo lei. Il fatto è che lo schema culturale che ci è stato imposto sin dalla nascita prevede che l’amore contenga un sesso esclusivo, ma quale ragione c’è che conferma questo? La natura consente di fare sesso con tutte le persone che stimolano i nostri istinti, cosa che la cultura ci consente per ovvie ragioni, Quando però c’innamoriamo, almeno nella fase iniziale della passione, vediamo quella persona come unico partner. Fino a questo punto la cultura ci è di conforto. Quando però l’amore diventa maturo e il nostro partner viene visto in tutta la sua pienezza, lo stereotipo in cui siamo sommersi ci abbandona, siamo lasciati in balia di noi stessi. La fase matura dell’amore, non tutti la raggiungono e quindi avvengono le rotture che possono evolversi in separazioni, cosa che solo nel 1970 è stata istituzionalizzata, e ancora oggi non del tutto recepita culturalmente; oppure si passa ad una sorta di convivenza forzata, con rapporti amicali, per lo più con risvolti pratici, >>>

  • 3562
    CB -

    >>> quindi con un sesso per lo più dozzinale e possibili tradimenti. Concordi?
    Vorrei porre una domanda sia a Milly che a Golem, ed anche se vi sembrerà non inerente e strana, vi pregherei di dare una risposta dettagliata e soprattutto sincera: voi mangereste dei mitili? E degli insetti?

  • 3563
    Golem -

    Ho capito dove vuoi arrivare, ma mangiare un piatto di tubetti con le cozze, piuttosto che spaghetti alle cavallette, non ha niente a che vedere con il condividere la propria donna con altri uomini. Le interazioni di natura psicologica che avvengono nella decisione sono di natura talmente diversa che non ha proprio senso proporle, e in ogni caso propongono una visione edonistica del rapporto amoroso che non è esattamente idilliaca per quello che riguarda la donna che si ama.
    Il punto è che a te semplicemente “piace” quella “versione” del rapporto con la tua donna e a me no. E neppure a lei.
    Io non solo non mi sento condizionato da nessun ammaestramento, e non sai neppure come analizzo certi fenomeni di quella natura, avendo avuto il bisogno di farlo e avendoli risolti con successo. Tu trai conclusioni pregiudiziali che sono solo funzionali alla tua teoria, ma ripeto, quella è solo una tua visione delle cose, che, ripeto ancora una volta, non richiede nessuna lettura in termini neofilosofici. È solo una variante particolare di un gioco sessuale. L’amore non c’entra niente.

  • 3564
    CB -

    Ok Milly, finalmente un monogamo che si chiede “perché” fare la scelta che fa.
    Inutile dirlo, io ho diverse cose da obbiettare. Prima di tutto il fatto che la maggior parte segua questa strada non è indicativo, se ad esempio pensiamo che nella seconda guerra mondiale, la maggior parte dei tedeschi seguiva la dottrina nazista, non mi sembra una cosa tanto edificante. Comunque le ragioni della diffusione del monogamismo sono molteplici, come ad esempio il fatto che nella maggior parte del mondo, il numero delle donne e degli uomini è pressoché simile; ma ovviamente si potrebbero trovare altri mille motivi.
    Anche la mia donna ha un retaggio monogamo, ma questo non le ha impedito di valutare altre prospettive; basta avere curiosità e voglia di sapere. In fondo conoscere serve proprio a renderci consapevoli delle scelte che facciamo.
    La necessità a condividere la propria vita con un partner, anche qui avrei qualche dubbio; nonostante ciò comunque, io e la mia donna siamo una coppia monogama in quanto la nostra vita e la nostra intimità la condividiamo soltanto noi due. Il fatto che in alcuni nostri giochi erotici coinvolgiamo anche terze parti, è assolutamente contingente; diverso è nel poliamore, dove la vita in comune non è più condivisa in coppia.
    In riferimento alla bibliografia che proponi, te ne sarei grato, a me piace sempre sapere.

  • 3565
    H2O -

    L’Amore è soprattutto una questione di testa e saper controllare i propri istinti, pur riconoscendoli, fa parte della peculiarità dell”intelligenza” umana. Se ci riferiamo genericamente alla “Natura” probabilmente il più forte eliminerebbe fisicamente il più debole, il tutto in una prospettiva apparentemente positiva di selezionare i “geni” migliori per aumentare il benessere del genere umano. Non si tratta di uno stereotipo , ma della capacità di canalizzare e valorizzare alcuni istinti , invece di sperperarli o liberarli in modo incontrollato.

  • 3566
    CB -

    Bravo Golem, e se è lecito, dové che vorrei arrivare? Il fatto che tu non ti senta condizionato da alcun ammaestramento, sta ad indicare solo che l’indottrinamento è ben riuscito. Per concludere, cerchi di convincermi che l’amore non c’entra proprio niente, cosa che dico anch’io da qualche anno almeno, e poi reiteri la cosa continuamente nei tuoi interventi, non ti pare che qualche cosa non quadri?
    H2O, il tuo nick sembra suggerire una certa propensione alla conoscenza della natura; e l’immagine che proponi di lei che dà il via ad una gara al grido: “vinca il migliore”, sembra indicare una certa familiarità con essa. Quello che sembra mancare però è la conoscenza profonda di alcuni principi basilari che animano l’uomo; come l’essere vassallo della sua stessa psiche.
    Ciò che voglio dire è che siamo soggetti a ciò che Nik Boström chiama: “effetto di selezione”, secondo cui le nostre considerazioni sono vittime della selezione dei dati che si considerano. Un effetto derivante dal principio antropico.
    Il caso trattato nel mio post 3525 alla pagina 353, potrebbe darti lumi su come quell’effetto di selezione abbia influito diversamente sulle conclusioni a cui sono giunti i soldati e le ragazze.
    La nostra mente dunque è veramente così “nostra” come crediamo? Le inferenze della nostra psiche e della nostra cultura veramente crediamo che non abbiano peso? Credo che la cosa più saggia che possiamo fare è quello di ridurre queste inferenze per quanto ci è possibile.

  • 3567
    Golem -

    Allora, se concordiamo sul fatto cge l’amore non c’entra niente, ognuno si “diverta” come crede.

  • 3568
    CB -

    Bravo Golem, così devi essere; gioioso e propositivo. L’amore non c’entra con il sesso, così come il sesso non dipende dall’amore. Certo che c’è anche l’amore, il sesso è più intrigante; quella complicità nel gioco sessuale, che nasce dall’intimità emotiva di ogn’uno, rende tutto molto più appagante. Per me poi, quando al sesso partecipano anche degli estranei al rapporto d’amore che esiste tra i due, quella complicità che li anima, si amplifica trasformando il tutto in una festa assolutamente fantasmagorica. Capisco che non tutti osano mettere a repentaglio il loro rapporto d’amore, specie se non riescono ad immaginare questa immensità di gioia che scaturisce da questo gioco. Ritengo che ciò sia frutto di una personale insicurezza che si ha nel rapporto con il proprio partner. Io conosco bene le mie qualità e le mie debolezze, e so anche che la mia compagna ha scelto di stare con me proprio perché così sono fatto, e non per quello che gli ho fatto credere che io sia o per un’immagine stereotipata che lei ha di me. Questa ragione non mi fa temere di perderla; e semmai dovesse succedere una cosa tanto nefasta, sarebbe perché: o ho sbagliato nelle mie valutazioni; oppure perché nei nostri inevitabili cambiamenti caratteriali, non sono stato in grado di mantenere quella reciproca sintonia. Comunque sarebbe una conseguenza della mia inadeguata insicurezza (gelosia), e perciò una mia responsabilità di cui espiarne le conseguenze.

  • 3569
    CB -

    Scusate, nel post precedente ho commesso un errore, quindi ripeto: “Certo che con l’amore, il sesso è più intrigante; quella complicità nel gioco sessuale, che nasce dall’intimità emotiva di ogn’uno, rende tutto molto più appagante.”

  • 3570
    Lucrezia -

    Sono stata in un privè col mio ex per curiosità. Non era certo l’amore della mia vita (che non condividerei con nessuna) e quindi mi dissi “Perchè no?” …squallore assoluto! Le coppie che trovi, se vai in un locale di un certo livello, possono essere anche gradevoli, ma alla fine della giostra scambiano solo i cessi! La maggioranza degli scambisti sono degli esibizionisti, si limitano a farlo in stanza con altra gente o al massimo scambiano qualche effusione di gruppo circondati da uomini che si fanno le seghe (e già qui ci sarebbe da alzarsi ed andarsene, pensate alla scena di un tizio brutto che spia la vostra intimità con fare maniacale!)
    Ci vuole coraggio a frequentare quegli ambienti lì, e soprattutto bisogna essere di bocca buona, mica tutte le coppie sono bene assortite? Spesso lui è brutto e lei passabile, quindi l’esperienza è positiva solo per uno dei due… che poi io non capisco, se uno vuole trasgredire non è meglio un’orgia da single o un’amante che ti scegli tu? Almeno in questi casi si è sicuri di restare soddisfatti, in coppia uno dei due sicuro non gode per niente, oltre a degradare il partner al livello di bambolotto gonfiabile da regalare ad estranei (magari con l’hiv)

  • 3571
    CB -

    Nel 1912, lo psicologo austriaco Carl Guatsv Jung è stato il primo a parlare di bambino interiore. L’Io bambino è l’aspetto di noi che porta nella nostra vita la giocosità, la creatività, lo stupore, la fantasia, il contatto con lo spirito, ma anche il bisogno e la vulnerabilità.
    Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, meglio conosciuto come Antoine de Saint-Exupéry augura, nel suo libro più letto: “Il piccolo principe”; di mantenere in vita quel bambino che è in ognuno di noi.
    Oggi il web ci dà l’opportunità distribuita di alimentare la curiosità come non mai è avvenuto prima: sia perché ci offre una quantità abnorme di spunti all’esplorazione del mondo che ci circonda; sia perché propone un’infinità di risposte ai nostri perché.
    Dobbiamo però tenere ben presente che, come dice Saint-Exupéry, ci sono due cose fondamentali da capire: gli adulti insistono a vedere semplicemente le cose come le vedono; gli adulti non capiscono moltissime cose ma sono convinti del contrario.
    Considero ciò semplicemente un atto d’arroganza. Pensavo che lo scambismo, essendo una pratica socialmente non riconosciuta, stimolasse la voglia di conoscerla; si badi bene, non ho detto di praticarla, ma soltanto di conoscerla. Invece devo constatare con mio enorme rammarico, che se ne persegue soltanto il discredito negandole nel contempo, ogni considerazione.

  • 3572
    Golem -

    CB: “gli adulti non capiscono moltissime cose ma sono convinti del contrario.”

    Vero, ma tra le poche cose che capiscono forse c’è quella di sapere cosa si vuole.

    Ma poi, dico, ho una moglie ancora bellissima, e dovrei scambiarla con una ciofeca, visto che neppure io sono un catorcio? Hai letto cosa dice Lucrezia? “alla fine della giostra scambiano solo i cessi!”.

  • 3573
    CB -

    Golem, “forse”; io personalmente ne dubito fortemente, difatti non di rado capita di sentire: “Non era mia intenzione fare questo”. Consideriamo però: “gli adulti insistono a vedere semplicemente le cose come le vedono”. Hai riportato ciò che sentiva Lucrezia: “alla fine della giostra scambiano solo i cessi!”. In realtà hai voluto vedere ciò che volevi; Lucrezia ha riportato una sua visione, più rispondente al tuo concepire, perciò hai glissato quanto riportato da Chiara: “… mentre il mio lui si scopa la semimodella”. Come vedi, le mie perplessità hanno qualche ragion d’essere. Personalmente preferisco: avere una donna che mi fa fremere per ciò che rappresenta, piuttosto che una modella di Valentino; oppure catturare la situazione conviviale che si vive in quel momento; o gustare gli stimoli che si vengono a creare. Cose che mi fanno protendere favorevolmente verso lo scambismo. Con la mia donna poi c’è dell’altro, ma quello fa parte dell’intimità del nostro essere coppia.
    La sensazione che provo nei tuoi confronti, è che consideri il sesso un banale accoppiamento con un bel corpo, cosa che non ti permette di scorgere la sfolgorante qualità dell’evento. Il fatto che consideri il tuo modo di concepire il sesso come una fantastica unione tra due bei corpi che si amano, mi fa pensare che tu non riesca neppure a concepire l’esistenza d’altro.

  • 3574
    Golem -

    CB. “la sensazione che provo nei tuoi confronti, è che consideri il sesso un banale accoppiamento con un bel corpo…”

    Curioso. Era quello che pensavo di te.

  • 3575
    Cuore -

    Significa usare le persone per il proprio piacere, come oggetti senz’anima con la dignità di un rifiuto. Credo che la dignità umana sia ben altra cosa!

    Non importa se sia consenziente, conta che “tu” in generale, faccia la cosa giusta. L’altro può acconsentire per bassa autostima ad essere calpestato ma sta a te comportarti con rettitudine ed amore vero, quello fatto di fedeltà e rispetto reciproci.

    La sacralità del corpo non va violata, né con la crudeltà né con l’abuso, seppur l’altro lo possa e lo voglia permettere.

    Ciò che ne deriva è lo svuotamento psico-emozionale che porta alla distruzione anche fisica. Il rispetto e la giustizia, la fedeltà e il prendersi cura dell’altro non sono un optional, ma la strada per la realizzazione del sé e quindi per la felicità.

    L’esclusività in amore fa parte della psicologia dominante dell’essere umano. In sostanza, se lo rendi senza identità è come se lo avessi ucciso, prima dentro che fuori.

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