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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3576
    CB -

    Mamma mia, Golem…
    Cuore, belle frasi e bei concetti, peccato che l’assunto che ne è fondamento, non ha realtà. Guarda che io faccio una cosa giusta, in quanto segue i dettami della natura di ogni vivente, anche se tu dissenti per un adeguamento ad una particolarità della cultura da noi vigente. Il fatto che l’altro o per meglio dire l’altra, come tu l’intendi, acconsenta al mio volere, e soprattutto che abbia poca autostima di sé stessa, a me sembra un’idea senza costrutto; in base a cosa tu puoi giudicare questa condizione?
    Mi piacerebbe anche capire il tuo concetto di rettitudine ed amore vero, credi che io possa essere meno fedele, retto, e provare meno amore di te? In base a cosa puoi giudicare ciò?
    La sacralità del corpo poi, cosa significa; distruggere il proprio corpo con un lavoro usurante, che porta via i migliori anni della vita, che significato ha secondo il tuo pensiero? Mi piacerebbe osservarti per valutare quanto rispetto, giustizia, fedeltà e impegno metti nel prenderti cura dell’altro, e non soltanto del partner, ma soprattutto; di questi valori che hai elencato, quanto ne utilizzi in rispetto dell’unica sacralità che ci appartiene, che è la casa che compete ad ogni forma di vita?

  • 3577
    Cuore -

    In generale, la perversione comporta lo snaturare ciò che è di sua natura buono per renderlo appetibile per un appetito malsano. È come il chiedere che le pietre diventino pane ? cioè che tutto sia commestibile, perché non si riesce a saziare in modo sano e sobrio la propria naturale fame d’Amore, per mancanza di autostima.

    Chi si presta a farsi trattare alla mercé di un oggetto per la soddisfazione dei più bassi istinti di un altro o dei suoi stessi è senz’altro un uomo che si reputa di poco valore, perché la dignità umana sta nell’ accettare ed amare sé stessi e l’altro nella propria interezza cioè in anima (la sua interiorità) e corpo, col comprendere le sue esigenze interiori senza adulterarne sentimenti ed identità. La prova del nove ne è la sofferenza che ne deriva, di cui qui è pieno di casi. Parla la realtà, le chiacchiere stanno a zero!

    Chi mette in discussione la natura stessa ha evidentemente subìto abusi che si illude di “legalizzare”, ma il male resta male, anche laddove la massa lo mistificasse chiamandolo “bene”, e non è neanche questo il caso, perciò una buona cura dell’autostima in questi casi così delicati è sempre consigliabile.

  • 3578
    CB -

    Cuore, dici sul serio? Prova a riflettere con attenzione su ciò che esprimi, perché ho la sensazione che tu stia confondendo le cose, e non di poco. Hai un tuo credo, che io ritengo non abbia alcuna attinenza con la realtà, e pretendi con esso di giudicarmi senza neppure conoscermi. Tu presumi che io non sappia cos’è l’amore e mi giudichi su questo, io invece nutro forti dubbi che tu conosca realmente l’essenza ed i valori di ciò che elenchi: perversione; buono e cattivo; bene e male; amore; autostima; valore; dignità; identità; sofferenza; natura.
    Personalmente qui ho trovato soltanto aggressione da parte di chi come te “SENTE” di essere nel giusto, senza una riprova. Persone che parlano di valori alti riportando soltanto uno scema stereotipato di una verità non ben identificata; trovo molto indicativa la tua frase: “Parla la realtà, le chiacchiere stanno a zero!”.
    Io non conosco i valori veri delle cose, non ho stima e valore per me e per chi mi sta intorno, ho subito abusi, sono sofferente e dovrei anche seguire una terapia psicologica. A te non pare di soffrire troppo di presunzione?
    Credo che rileggendo quanto ho postato fino a qui, non si possano avere dubbi sulla mia completa ammirazione per la natura e che quindi non mi sognerei mai e poi mai di criticarla e contrastarla. Come ho avuto già modo di dire più volte ad altri, prova a non ascoltare solo te stesso, e soprattutto il tuo falso credo.
    Rispondere a qualche mia domanda, ti terrorizza?

  • 3579
    Cuore -

    Ho letto CB, come posso spiegarti cosa è l’ elettricità? La vedi e basta! O il vento. O lo senti e ne vedi gli effetti o niente.

    Tu vuoi mettere un sacco di confusione dappertutto. Io non ti giudico ma sei tu che vai mettendo confusione. Chiediti: sono felice? No. Come potrei migliorarmi? E vedrai che le risposte le trovi negli stereotipi che neghi.

    Perché vuoi scoprire la acqua calda se già si conosce?!

    Io non ti giudico. Non è mia abitudine. Ti ho invitato velatamente anche a vivere il bello del Dio che ama, che vivo io, ma se insisti si vede che non hai la forza di rinnegare le schifezze che generano il male. Non possiamo rifare la storia. Siamo il frutto di una storia, di bene e di male. Non sei il primo essere vivente nato, non siamo nati oggi.

    Fammi tutte le domande che vuoi, ma cercare di manipolare o di sottomettere l’interlocutore per me è tempo sprecato da ambo le parti. Se poi credi che se ne possa ricavare del bene, prego!

    La natura è bellezza e genera piacere che non provoca sofferenza; la natura di cui tu parli è Amore e l’Amore non dà sofferenza altrimenti va combattuto ed allontanato perché non è Amore, perché ciò che dà la vita è il buono, il bene e se qualcosa contraddice QUESTA natura dell’uomo, volta alla ricerca del bene, allora è male e contrario alla natura che tu tanto decanti, contrariandola nella sua profonda essenza, che non è SOLO guardare l’uccellino nostalgicamente seppur sia un inizio.

  • 3580
    Cuore -

    Cerchi l’Amore ma non è questa la strada, quella dello scambismo e della promiscuità. Questi sono gli abusi di te stesso che tu stesso hai permesso. Il resto non è colpa tua, ma questo sì. Cerca l’Amore vero!

  • 3581
    Cuore -

    Scambi la sicurezza di sé per presunzione!

    Io ti elenco ciò che per esperienza mi genera il bene. Tu la metti sul piano personale per mettermi in difficoltà. Fai pure. A me non interessa granché: quella fase l’ ho passata a 16 anni. Perciò, sono tutto quello che vuoi. Non cambia cmq la mia essenza che è ben stabile.

  • 3582
    rossana -

    CB,
    mi sembra di poter capire abbastanza bene il tuo punto di vista. Non sempre lo scambismo è sinonimo di fallimento di coppia, come non sempre la monogamia, soprattutto se forzata dalla visione stereotipata del rapporto amoroso o dalla possessività di uno solo dei partner, è sinonimo di unione perfettamente riuscita. tutto è sempre relativo, legato alla maturità, alla capacità d’introspezione e all’onestà con se stesse delle persone in questione.

    la mia sintesi GENERALIZZATA del rapporto di coppia è la seguente: vi può essere attrazione puramente sessuale in tutte le stagioni della vita; in gioventù spesso si sperimenta un’attrazione a fini sessuali, che però quasi sempre include anche aspetti emotivi (istinto di riproduzione, che contempla raramente, almeno all’inizio della conoscenza, fini di futura stabilità); attrazione essenzialmente emotiva, più matura, che si estende poi al lato sessuale, volta a mettere su famiglia e a condividere obiettivi nel futuro (istinto di aggregazione, favorito e cristallizzato da costumi ed esigenze sociali).

    Superati i 20 anni, credo che ognuno sia perfettamente in grado di sapere cosa sta vivendo con l’altro e quanto questo sia bene o male per lui. Nessun tipo di condivisione dovrebbe mai essere forzato e, tanto meno, nessuno dall’esterno dovrebbe poter giudicare, in base alla sua visione dell’amore, come si manifesti per un altro questo sentimento, che di fatto, di per sé, ha ben poco a che vedere con la pura sensualità.

  • 3583
    CB -

    Mi piacerebbe rispondere adeguatamente a tutte le questioni sollevate sia da Cuore che da rossana, ma purtroppo lo spazio è quello che è e quindi non posso che provare ad essere sintetico.
    Cuore, “Chiediti: sono felice? No. Come potrei migliorarmi? E vedrai che le risposte le trovi negli stereotipi che neghi.”; alla prima domanda io rispondo difformemente a quanto presupponi, infatti dico: “SI”; alla seconda invece, rispondo che non è negli stereotipi che vedo la soluzione, ma bensì nello studio.
    Riguardo a: “… che vivo io, ma se insisti si vede che non hai la forza di rinnegare le schifezze che generano il male”; se questo non è un giudizio nei miei confronti, non capisco cosa sia.
    La natura non rappresenta quell’amore che ti ostini a voler immaginare. Il leone che uccide i leoncini perché ha spodestato il capobranco, è anch’esso un atto d’amore, anche se tu non riesci a riconoscerlo. L’essenza della natura non è essere buona ed amorevole, la natura ha permesso la comparsa dei predatori come delle prede, per lei non esiste buono e cattivo, questa è una discriminante prettamente umana.
    Lo scambismo non è innaturale in quanto esiste da sempre tra gli esseri sessuati, al fine di rendere più performante la riproduzione.
    Una particolare cultura umana, per rispondere ad alcune specifiche esigenze sociali, mette al bando questa pratica.
    L’amore buono, è una classificazione stereotipata di una certa cultura umana e non è assolutamente rispondente alla natura, >>>

  • 3584
    CB -

    >>> che è fatta di costruzione e distruzione; di vita e di morte.
    Non ti avvedi che gli assiomi che tu adoperi per costruire le tue convalide o condanne, sono semplici convincimenti coatti. Dedurre da essi una verità non potrà mai portarti da nessuna parte, non ti sarà quindi mai possibile comprendere l’ignoto se l’unico strumento che adotti e quello dedotto da queste convinzioni.
    rossana, anche se con qualche leggera limatura qua e là, posso concordare con te la tua analisi. La sola cosa che obbietterei con fermezza, è il fatto che: superati i 20 anni, si sia perfettamente in grado di sapere cosa si stia vivendo con l’altro. Personalmente credo che la piena consapevolezza di noi stessi non siamo in grado di raggiungerla mai. I grandi maestri di molte di quelle che noi indichiamo genericamente come filosofie orientali, tentano di raggiungere l’illuminazione, che non è altro che quella chimera della consapevolezza del tutto. Questo non deve però farci desistere dalla ricerca di un certo grado di essa, perché questa non è una qualità assoluta, essa non è un valore che esiste o meno, ma piuttosto è una dimensione che possiamo accrescere in noi stessi. La consapevolezza non ha una valenza di tipo digitale (Vero o Falso, Si o No), ma piuttosto analogica (un susseguirsi di valori discreti, 1-2-3-4…). Se fossimo così consapevoli, non si spiegherebbe l’esistenza dei fallimenti.

  • 3585
    Chiara -

    3573
    “In realtà hai voluto vedere ciò che volevi; Lucrezia ha riportato una sua visione, più rispondente al tuo concepire, perciò hai glissato quanto riportato da Chiara: “… mentre il mio lui si scopa la semimodella”.

    In merito a quanto ho riportato, il lui della coppia che si esprime così sulla semimodella è, a tutti gli effetti, un rospo. Bassino, minuto, con la testa grossa, le mani da femminuccia e pure mezzo calvo. Non mi piace commentare il fisico, ma qui si fraintende e devo farlo: pure la moglie è zero attraente, anzi, purtroppo è quello che si può definire un autentico “cesso” (anche se magra e con un seno abbondante, quindi adattissima allo scopo, lo scambio al buio). Questa coppia qui, sono certa che fuori dal privè non riceve nessun tipo di avances o attenzioni, non entra nel gioco quotidiano del flirtare, del ricevere un complimento o un corteggiamento. L’impressione che ho io nettissima è che lui non abbia mai smesso di essere attratto dalle belle donne e di desiderarle, pur avendo affianco una moglie che lo ama, e che abbia deciso di frequentare i club scambisti per poter “mettere le mani” gratis su qualche bel bocconcino. La moglie accetta perchè lo ama disperatamente. È una cosa tristissima…e così sono la maggior parte delle coppie che ho visto.
    Quindi confermo Lucrezia, l’esperienza non assolutamente mai piacevole per entrambi i partner ed è questo l’errore che porta le coppie scambiste a scoppiare

  • 3586
    Cuore -

    La natura ha l’inclinazione a cercare il bene, anche attraverso il male, sia la natura animale che quella umana. Il bene non è farsi “spodestare”, come insegnano pure i leoni! Un sistema che non è unito in sé stesso e non persegue il suo bene, è pervertito, cioè cerca la sua stessa morte e non il suo bene. È sbagliato cercare il bene nel male!

    Sei felice? Bene per te, ma lasciami il beneficio del dubbio, soprattutto a lungo termine.

    Non ti giudico! Non giudico te come persona ma esprimo un parere sui fatti che OVVIAMENTE può essere anche negativo!

    Se tu te la prendi, anche quando io parlo genericamente, come quando disprezzo il tradimento, di sé e dell’altro, pensanti entrambi e non animali soggetti ai propri istinti, perciò sofferenti perché consci del proprio bene, anche istintivamente, che viene riconosciuto e tradito,forse ti senti in difetto e vorresti farci sentire pure me, ma non è un mio problema, seppur empaticamente me ne dispiaccia! Saluti.

  • 3587
    Chiara -

    Aggiungo, quanto è patetico che un uomo sposato e bruttino, si vanti di essere riuscito a farsi una “semimodella” nel privè, grazie alla moglie? Intanto, se fosse stata davvero bella, quella sarebbe stata un modella e non una “semi”, inoltre la coppia che si è gentilmente prestata ha avuto in cambio sua moglie, che non è certo un belvedere e che fuori dal club nessuno guarderebbe mai!! Tutto è relativo quindi, se ci dobbiamo basare su degli sfigati che con la scusa dello scambismo cedono i cessi che hanno affianco…stiamo freschi!

  • 3588
    CB -

    Chiara, nel post 3499 hai scritto che: “Adesso lui racconta entusiasta di quando la moglie ha abbordato la “semimodella” francese e lui è riuscito a farsi la grande sco....…”, in patica, tra gli scambisti c’è una semimodella francese in giro che si è fatto questo tuo amico brutto, grasso e basso? perché non cerchi di scoprire dove frequenta, mi piacerebbe farmela anch’io, alla faccia della mia compagna.
    Trovo tutto un po’ paradossale, non trovi anche tu?
    Bene, ritorniamo a noi, grazie alla concorde visione di Chiara, Milly, Lucrezia, Cuore e Golem, abbiamo appurato che tutte le persone buone e belle sono monogame, mentre i brutti e cattivi sono scambisti; i meridionali sfaticati e ladri; quelli di colore negri ed incivili…
    Personalmente ho vissuto sulla mia pelle questo becero razzismo e devo dire che non è bello, anche se molti lo ritengono un fatto acclarato e giusto. Ritengo invece che il piacere non è un valore assoluto; d’inverno provo piacere nel coprirmi dal freddo, mentre d’estate, lo provo nello svestirmi. Albert Einstein ha dedicato tutto sé stesso per dimostrarci che ogni cosa è relativa, anche ciò che consideriamo assolutamente incontrovertibile lo è, come una dimensione o il tempo. Posso ritenere che il piatto più buono, sia lo spaghetto a vongole, ma certo non posso nutrirmi mangiandolo sempre, e solo quello; ma poi, la cucina peruviana, ad esempio, non rientrando nella mia cultura, >>>

  • 3589
    CB -

    >>> non la considero neppure; non sapendo neanche se esiste un piatto di quella cucina che possa competere in gusto, con gli spaghetti a vongole. Comunque bisogna tener presente che sto sempre considerando un mio personale gusto. Bisogna infine anche considerare che nel passare degli anni, i miei gusti cambiano.
    Ritengo che chiunque consideri immutabili le cose, e le voglia fermamente imporre agli altri, compia soltanto un atto di presunzione. Personalmente non intendo assolutamente convertire nessuno allo scambismo, il mio interesse è piuttosto quello di esprimere da dove prendono spunto le mie convinzioni, affinché gli altri ne possano approfittare per crescere; mi rendo però conto che, non tutti sono in grado di comprendermi. Se tutti coloro che non capiscono la mia lingua, e sono la maggior parte degli uomini, non riescono a capire ciò che esprimo, ciò non significa che dica castronerie, e questo mi conforta.

  • 3590
    Cuore -

    Parlano i fatti CB: si sta male nella realtà, quando non ci si attiene alle regole del bene e dell’evitamento del male. L’assuefazione al male è l’istupidimento che precede il diluvio della sofferenza morale e della morte, interiore e fisica. Il male è la sofferenza che conosciamo tutti, anche se si nasconde bene, ma prima o poi viene fuori per quello che è, dolore e morte, che nessuno di noi vorrebbe! Il bene tutti lo riconosciamo tale e tutti facciamo il possibile per assicurarcelo per noi e per coloro ai quali auguriamo salute e vita.

    La fedeltà in amore, per quanto detto nella premessa sustante, è esigenza, parte costitutiva e identità dell’Io e NON UN GUSTO; valore che ne aumenta l’autostima e porta l’Io al benessere fisico e morale. L’amore quando è in funzione del bene proprio e di quello altrui, come, invece, NON è il piacere/strumento di egoismo, che separa e divide anche in sé stessi, può vincere gli istinti animali, di cui pure siamo costituiti, a favore di un’unione salda, leale e fiduciosa e stabile, che genera benessere in sé e nella coppia e nella comunità circostante.

    La fedeltà è delle persone intelligenti che si amano e che si rispettano, come dimostra uno studio di cui non ricordo gli autori, è di persone che costruiscono saldamente il loro nido per proteggere sé stessi e chi amano, auspicabilmente da ogni male cioè dai nemici del loro amore.

    La fedeltà è una scelta libera dell’amore.

  • 3591
    Cuore -

    Sì, la fedeltà è una scelta libera dell’amore. È una decisione, un impegno della volontà, un lavoro per non esporre l’amore al rischio della morte cioè della fine che genererebbe morte interiore a sé ed all’altro,come quando si perde una persona cara. La vita è imperfetta e non è esente dalla morte, ma la fedeltà è già qui un assaggio SCELTO di eternità, per chi crede nella vita!

  • 3592
    Golem -

    Ma secondo il tuo.auterovole parere CB, l’assioma che vai dichiarando sarebbe quello che il monogamo, ancorchè felice di esserlo, corrisponde a un individuo condizionato da stereotipi e luoghi comuni, mentre lo scambista avrebbe superato questa sciocca barriera culturale, dando libero e sano sfogo alla tendenza poligama che è immanente nell’essere umano. Non prendi minimamente in discussione che un monogamo “scelga” di essere tale perché trova tutto quello che serve nel suo rapporto esclusivo.
    Ti avrò scritto venti volte che quando ero libero ho saltato la cavallina allegramente, frequentando anche più donne contemporaneamente. Ma era “ginnastica”, non amore. Uno sfogo sessuale sostenuto dall’energia della gioventù che mi era concesso per mia immeritata fortuna da un bell’aspetto, e dal fatto che perdipiù non ero del tutto stupido probabilmente. E ancora oggi vi sarebbero buone possibilità in quel senso, pensa.
    Poi un bel giorno trovo una donna che mi completa, con la quale soddisfo tutti i miei desideri, con un sentimento reciproco che ci lega che è il vero motore del desiderio sessuale. Una donna che oltretutto è ancora una gran femmina nonostante gli “anta”. Ma mi dici per quale motivo dovrei scambiarla con qualche cesso o qualche ninfomane di cui non so niente? >>>

  • 3593
    CB -

    Cuore, non so cosa tu vedi di bene nella natura; in un terremoto; in uno tsunami o in un tifone o addirittura in un’esplosione di una stella o nello scontro tra due galassie. Ripeto, il bene ed il male sono valori umani, termini irreali che noi assegniamo alle cose, non esiste un bene o un male assoluto ed universale. Il tuo pontificare su questi valori, io lo ritengo un atto di presunzione. Capisco che tu possa nutrire qualche dubbio sulla veridicità delle mie affermazioni; questo però ti è concesso solo se hai la possibilità di osservare qualche discrepanza di esse rispetto a fatti incontrovertibili, non certo rispetto ad un tuo credo che è una qualità del tutto personale. In questo caso si dimostra soltanto arroganza.
    Chiara, come ho già espresso in precedenza, gli occhi vedono le cose che gli capitano d’innanzi e la mente raccoglie ciò che gli serve, non possiamo pensare che quella è la realtà, perché è troppo parcellizzata. Qualche tempo fa ho conosciuto un pizzaiolo di Imola, di origini siciliane, che aveva appreso il suo lavoro da un modenese; esso pretendeva di spiegare ad un napoletano che la sua pizza era migliore di quella napoletana. Io veramente non so dove in questa storia si annidi la realtà.
    Personalmente non comprendo la tua richiesta di aiuto, visto che hai già molto chiara la tua avversione a questo mondo; vuoi forse che ti suggerissimo un modo per convincere questo “tuo uomo” a cambiare il suo modo di concepire la vita?

  • 3594
    Golem -

    >>> Ma lo capisci che non ha senso, se non per uno come te che ha quella passione che, secondo me, gli proviene da qualche turbe sessuale provocata da chissa cosa e chissà quando?
    Quelli sono posti laidi a prescindere dalle tue illuminate idee. E a te eccita il laido. Che però non ritieni di definire tale perchè, presuntuosamente, gli vuoi dare un’aura progressista e persino aristocratica, quando invece è semplicemente decadente.
    Essere scambisti, voieur, esizionisti e affini è una devianza della maturazione sessuale, è inutile che tiri in ballo le culture orientali, estrapolandone contenuti che poi applichi con leggerezza alla tua tesi credendo così di dimostrarla. Non funziona così, a meno che non abbia a che fare con soggetti come Frischitto.
    Ti ho mai raccontato che many years ago scopavo una tizia che aveva un marito che si masturbava mentre lei si faceva la doccia, guardandola dal buco della serratura? Ecco, quello apparteneva alla sconfinata categoria dei sessuofobi ignari. Gente che non ha superato una certa fase della maturazione sessuale. La poveretta, peraltro molto “bona”, e bisognosa di sesso come tutte le donne sane, si rivolse a me, ed io, allora single, la “aiutai”. Ma sono certo che il marito sapesse e forse si eccitava al pensiero, ma non era presente. Io sono un “lupo solitario” e non solo in quei momenti. Lei di uomo ne voleva uno solo, e non che la scambiasse, ma che la scopasse, ma non usando quello della serratura come buco.

  • 3595
    Cuore -

    Una cosa NEGATIVA come l’infedeltà, per quanto possa essere buona l’intenzione con cui la si esegue, perché si vorrebbe ricercare il bene, mettendolo a disposizione di tutti per difendersi psicologicamente dalla paura di perderlo, non smette di provocare il male, e l’atto che la realizza risulta negativo, perché danneggia la persona, con perdita dell’autostima e quindi, della sua identità! Perciò, è contro la natura stessa dell’Io e distrugge chi tradisce e chi è tradito, producendo l’effetto disperante che si voleva evitare: lo si perde per l’ennesima volta nella vita, sentendosi traditi ed umiliati per aver nutrito l’egoismo altrui nella speranza di “ingraziarsi” il boia!

    L’esclusività è necessaria al rapporto di coppia, per proteggerlo dalle aggressioni emotive e confondenti della violenza “legalizzata” che gli viene inflitta, scambiando, per debolezza e per carenza di autostima, il male per bene.

    Solo dopo essere morti dentro è possibile tradire l’amore ed essere traditi senza sentire nulla: quando si è morti, nulla più causa dolore, ma questo non è amore. Non è amore neanche verso sé stessi l’usare sé e l’altro come due oggetti non pensanti e senza sentimenti. Infatti, segue il vuoto, per la disintegrazione dell’Io e del suo nucleo identitario.

    Con questo, concludo e vi saluto. Buon proseguimento!

  • 3596
    CB -

    Cuore, non comprendo tutta questa tua supponenza che esprimi nei miei confronti, come se solo tu fossi in grado di comprendere i valori che indichi; in verità a me dai la sensazione di non conoscerli per niente. Sulla Treccani trovi: “: bene – Tutto ciò a cui viene attribuito valore, pregio, dignità qualsiasi…”; in pratica è un valore che “viene attribuito”, perciò non ha alcuna valenza di universalità come tu vuoi far credere. Il male ovviamente, essendo il suo contrario, presenta la stessa valenza. Per quanto riguarda la fedeltà, non avendo mai tradito la fiducia accordatami dalla mia compagna, io mi ritengo degnamente fedele alle sue aspettative.
    Golem, l’assioma che riferisci, io non l’ho mai né dichiarato né sostenuto, anzi, se leggessi con più attenzione ciò che scrivo, non dovrebbe esserti sfuggito che condanno sempre e comunque ogni tipo di supponenza, compreso quindi il giudizio su: “tutti quelli che…”. A me piacerebbe che le persone fossero tutte consapevoli delle scelte che fanno, senza condizionamenti esterni, cosa che purtroppo avviene molto di rado. Lo scambismo, se perseguito in modo consapevole ovviamente, consente di superare un condizionamento in ambito sessuale molto diffuso. Se ci sono individui che scelgono di essere monogami consapevolmente, per me ben vengano, ci mancherebbe altro. Il fatto è che spesso mi trovo a discutere con monogami che lo sono soltanto perché così prescritto, adducendo assiomi stereotipati, >>>

  • 3597
    CB -

    >>> oltretutto pretendendo di essere nella ragione. Questo mi disturba molto, ed in egual misura sono nauseato anche dagli scambisti che lo fanno per le ragioni che adduci tu e tanti altri monogami.
    Una cosa che spesso viene alla luce e mi lascia perplesso, è che i rapporti sessuali siano liberi fino a quando si è singoli poi, quando si stabilisce un rapporto di coppia stabile, tutto cambia, Ciò che prima era concesso, ora diviene proibito, come se nell’idea stessa di coppia stabile, sia implicito un accordo di fedeltà che quindi viene sancito dall’esterno della coppia. Considero questo un’inammissibile ingerenza che proprio non comprendo. Personalmente ritengo che gli unici ad avere diritto a stabilire i termini del rapporto debbano essere i componenti la coppia. L’amore tra i partner, la fedeltà tra gli stessi, e il rapporto erotico esistente tra i due; non cambia, sia se si è monogami, sia se si è scambisti, l’unica vera differenza è che mentre per i primi, i termini dell’accordo vengono sanciti automaticamente dalla cultura vigente, subendoli; per i secondi è la coppia stessa a definirne i limiti. Se nei rapporti amicali degli scambisti, sono ammessi anche giochi in cui la sessualità può essere inclusa, donando una ulteriore qualità derivante dalla sensazione di libertà dai vincoli istituzionalizzati, oltre una complicità ed una intimità ancora più spinti, questo è una questione che è giusto spetti soltanto a loro stabilire.

  • 3598
    Cuore -

    Cb, facciamola semplice: se avessi incontrato uno come te che voleva mettermi le corna, sai dove l’avrei mandato prima ancora che finisse di pensarlo e con un bel calcio?

    Io non accetterei mai che il mio rapporto d’intimità e di amore che mi dà il primato nel cuore di quella persona, venisse condiviso con CHICCHESSIA! E spero di essere stata più chiara stavolta!

    Per quanto riguarda il male e il bene, pure qui facciamola semplice: il male ti fa male e lo eviti perché ti fa soffrire e il bene ti fa bene e lo cerchi. Il piacere: ora ti fa bene, per cinque minuti, e poi ti fa male anche per il resto della vita. Distingui tra piacere breve e bene duraturo!

    Sono supponente? Esserlo o non esserlo non mi cambia niente! Se per te lo sono: grazie!

    Per quanto riguarda la fiducia: la tua lei ti dà fiducia mentre tu la cornifichi? Certo, è come la sindrome di Stoccolma! Da evitare.

  • 3599
    rossana -

    CB,
    concordo con:
    – “non esiste un bene o un male assoluto ed universale”;
    – “gli unici ad avere diritto a stabilire i termini del rapporto debbano essere i componenti la coppia”;
    – “come se nell’idea stessa di coppia stabile, sia implicito un accordo di fedeltà che quindi viene sancito dall’esterno della coppia”.

    quanto alla consapevolezza che si può avere di sé, è vero che questa difficilmente potrà mai essere totale ma, secondo me, se si è adulti, si dovrebbe essere in grado di distinguere, almeno a grandi linee, la pura e semplice sensualità dalla sensualità unita ad altri elementi, sia emotivi che di condivisione di progetti di vita.

    gli americani e gli anglosassoni sono in tal senso più onesti di noi, nel definire linguisticamente il rapporto primario di coppia: “fare sesso”, e non “fare l’amore”, che al sesso può essere, e non essere, collegato.

    riprova ne è che, nell’attrazione giovanile istintiva, che include sesso e sentimento, questa può venire a cadere quando viene meno il gusto sensuale, mentre nella forma di attrazione più matura, che nell’emotività include anche la sensualità, la coppia corre il rischio di dividersi quando non sono più condivisibili gli iniziali progetti di vita.

    per me sei una persona molto evoluta, mentalmente libera, che leggo sempre volentieri e da cui spesso ho qualcosa da imparare.

  • 3600
    Golem -

    CB: ” Golem…non dovrebbe esserti sfuggito che condanno sempre e comunque ogni tipo di supponenza”.
    Non mi è sfuggito che lo dichiari, ma non mi è sfuggito neppure che non lo pratichi. E lo si capisce quando dici che ti piacerebbe che lo scambismo venisse visto in maniera diversa dichiando che “A me piacerebbe che le persone fossero tutte consapevoli delle scelte che fanno, senza condizionamenti esterni”.

    CB, non so più come spiegartelo. Io sono felice del mio “regime” sessuale e non mi sento per nulla condizionato da un bel niente, specie dopo aver avuto tutte quelle esperienze di cui ho accennato ieri.
    Tu, come molti coi quali ho avuto modo di dialogare su questo forum, hai una visione “tubolare” delle cose, o quanto meno dell’argomento di cui parliamo.
    Ci sarebbero decine di esempi che dimostrerebbero che la tua è una posizione di retroguardia e non del contrario, come con enfasi vorresti dimostrare
    I tentativi della cultura hippy negli anni ’70 della coppia aperta si sono rivelati un fallimento. Leggi al riguardo.
    Te lo ripeto sino allo sfinimento: goditela la tua passione, ma non farne la “scoperta” che cambierà il mondo.
    C’è gente che si fa pestare a sangue per “godere” del sesso, io invece me ne schioppavo una dietro l’altra, anche lo stesso giorno, mentre tu scambi la “tua” donna. È tutto lì, un banale modo come un altro di “venire” quando l’ormone si fa sentire. C’est tout.

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