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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 2851
    LUNA -

    CB, non te ne voglio, anche perche’ torni sempre la’: schiavi/non schiavi. Ove tu non lo sei e gli altri si. Dici “monogamico” (nel tuo senso: non scambista) come fosse “scarafaggio”… E tolti te (che sei in teoria una coppia ma lei non l’abbiamo mai letta) resterebbe, dici: monogamico, anzi monotematico e monosensoriale. Certo… Tu vivi in stereo e dolbisurrand and omtiatr, noialtri in mono. Certo, la nostra schiavizzata vita ha il solo dilemma “luce si/luce no” e i nostri rapporti sessuali sono entusiasmanti come quelli di Teresa che immagiino sia quella che hai estrapolato dai primi commenti del topic (non a caso hai estrapolato lei tra un’infinita’ di commenti). A parte che il grado di entusiasmo di teresa ti e’ ignoto, ma quanto era amorfa la tua di vita prima di diventare scambista? La tua, perche’ hai un tale concetto del non swing che pare che prima tu (tu) hai vissuto in uno sgabuzzino. A dire il vero mi pare che la fissa della coppia monogamica, se pure in negativo e con le tue proiezioni, ce l’hai tu. Poi se tu riempi pagine sulle ragioni tue (e per te.universali e persino pseudoscientifiche e matematiche) per fare scambismo non si capisce perche’ per te sia inaccettabile che a una persona non interessi scambiare. Perche’ il monotema in realta’ con te non e` lo scambismo

  • 2852
    luna -

    (e’ il tema del topic) o la monogamia (non essere scambisti non per forza vuol dire una cosa sola) ma e’ sta menata di menti chiuse, inconsapevolezza sensoriale emotiva personale ecc ecc. Questo e’ il tuo monotema. Pare che se uno anche ti scrivesse: a me piace sco.... vestito come Rodolfo Valentino ma mi piace di piu’ se prima mi struscio su un cammello, e a volte flirto un po’ con il cammello. Pero’ di fare scambi non me ne frega nulla” sarebbe certamente represso e schiavo e privo di fantasia ecc. Perche’ o swing o morte (si puo’ solo attendere la morte…). In realta’ a parte te (e Allegra, la quale pero’ non ha sto tuo atteggiamento) tra gli altri commentatori c’e’ una piu’ varia umanita’. Dott ti ha pure detto che lo scambismo a lui non spiace. Per quanto mi riguarda ho vissuto i miei rapporti anche in modi che per alcuni erano parecchio “anticonvenzionali”, ma non e’ una cosa di cui mi curo o che mi preme da un punto di vista regola/non regola perche’ nel mio privato seguo il mio modo di essere e sentire e “il patto” per me si fa con le persone con cui ti relazioni.

  • 2853
    Over the rainbow -

    Vedi, CB, concludi il tuo intervento con un “spero non me ne vogliate” che sai benissimo essere una sorta di invito all’attacco, visto il tenore delle affermazioni che hanno preceduto questa chiusa.
    Il problema è che la tua provocazione, a questo giro, è stata talmente goffa, da essere destinata a cadere nel vuoto.
    Prima, arrogandoti chissà quale funzione di arbitro, stabilisci che questo forum è destinato agli scambisti ed inviti i non scambisti a togliersi dalle scatole.
    Poi, rettifichi il tiro, accetti gli interventi dei non scambisti (non avresti potuto fare diversamente) e te ne esci con ‘ste chicche arroganti ed offensive.
    Nel mentre sguazzi in sortite antroposociochimifarmacologiche per affondare il pensiero altrui, ti atteggi a vittima di pesanti considerazioni sul tuo modo di essere e di vivere.
    Ma (e qui sta il grave) non ti rendi conto che, quantomeno negli ultimi mesi (prima non ho letto) nessuno ha mai accusato gli scambisti di essere zozzoni da bruciare sul rogo mentre tu, quando ti rivolgi ai poeretti che non non sono stati illuminati sulla via di Damascoscambio, parli di schiavitù, di partitelle amichevoli tra dilettanti, di M.Teresa timorosa di esibire le pubenda versus la persona aperta che scambia e gode.
    Con un atteggiamento totalmente chiuso che fa a pugni con la tua auto-asserita apertura mentale.
    Sei arrivato al punto che se uno scrive che quando scopa con il/la propria compagna (uno/a) prende ferie e in quella camera capitano cose che gli umani non possono immaginare tu sembri leggere “sono talmente schiavo di schemi mentali di cemento armato che, quando scopo (ovviamente con scarsa soddisfazione più che altro per scaricare), non mi tocco l’uccello altrimenti si realizza la profezia di nonna e divento cieco” (per le donne non so…..forse è l’arcano terrore di perdere l’omo e rimanere sole in balia del mondo).
    A me pare che tu sia diventato totalmente schiavo della tua libertà.
    Sinceramente preferisco essere libera in quella che tu vedi come una schiavitù.
    Anche sui gusti ci sarebbe da discutere. Mi sta bene che possano cambiare ma non è detto che si debba ripudiare con forza e nausea il gusto precedente.
    Questo è ciò che è capitato a te non una legge universale.
    I gusti si possono anche sommare, come (mi pare) sia capitato ad Allegra matta. Lei, da quanto leggo, sta bene con il proprio compagno e, ogni tanto, pratica lo scambismo.
    Inoltre non si può sollecitare il cambiamento di un gusto punzecchiandogli il sedere con il forcone perchè, se non capita, si è retrogradi e tradizionalisti.
    Non è assolutamente detto che stasi del gusto sia sinonimo di schiavitù se non di involuzione.
    Può essere, anzi, in alcuni casi è certamente così (quando l’insoddisfazione si legge negli occhi…..).
    Ma, in altri casi, la stasi del gusto è semplicemente sinonimo di stare bene in quel gusto e di non sentire la necessità di andare a verificare se in un altro gusto si starebbe ancora meglio.

  • 2854
    Over the rainbow -

    Ho sentito un detto, tempo fa: “stavo bene, volli star meglio, qui giaccio”.
    Sinceramente, se ho un rapporto che funziona e in cui entrambi si sta bene, perchè devo rischiare di mettere a repentaglio tutto andando a ficcare il naso in mondi sconosciuti che, di pancia, so già che non mi interessano?
    Diverso è il caso di chi scalpita insoddisfatto e avanza la propria proposta ad un partner libero di rifiutare-accettare con riserva-subire.
    Diverso ancora è il caso di due persone che approdano insieme a questa scelta magari nell’ambito delle confidenze che spesso ci si scambia quando il clima si fa caldo.
    Schiavo è chi sta male in una situazione.
    Non chi sta bene in un ambito che, per un’altra persona al di fuori della coppia, è la peggior iattura.
    Hai mai pensato, CB, che per una Tizia che sente le vampe ma, per motivi suoi, si limita a scostare le mutande per il minimo indispensabile, può esserci un Caio che si attizza all’idea di farlo con chi sembra l’incarnazione della timidezza e della castità?
    Contenta Tizia, contento Caio.
    Certo…..ad un esibizionista si drizzerebbero i capelli, chi vorrebbe una partner quasi aggressiva scapperebbe a gambe levate.
    Ma Tizia e Caio sono contenti.
    Perchè dovrebbero rischiare di traumatizzarsi andando a cercare esperienze in cui non si rispecchiano e di cui non sentono, in quel momento, la necessità, con il rischio di incrinare il rapporto in un tripudio di accuse “io l’ho proposto ma tu lo hai accettato” solo perchè pare che Sempronia e Nerone lo hanno fatto e sono stati bene?
    Certo, se Tizia stesse con Nerone, tempo pochi mesi, avremmo due persone che gridano, con forza, l’una “a morte gli scambisti” e l’altro “al rogo i monogamici”.
    Ma se le persone parlano ANCHE di un aspetto fondamentale della vita di coppia, la sessualità, prima di definirsi veramente coppia il problema del “probi contro zozzoni e aperti contro schiavi” non avrà motivo di porsi se non in virtù di pregiudizi, in questo caso, veramente atavici.
    Resta il problema dei “gusti che cambiano”.
    Se cambia il vento, e bè, non si può nè violentare la controparte, nè sottoporla ad un ricatto morale (” o ci stai o levo le tende”) nè al lavaggio mentale del “sei statico/a, fai anguscia, cambia, evolviti”.
    Ma….a parte il fatto che un gusto non cambia dal mattino alla sera e c’è tutto il tempo per sincerarsi dello stato d’animo/predisposizione del proprio compagno o della propria compagna, resta la possibilità di mettere sui piatti della bilancia le proprie esigenze ed il valore che si attribuisce a chi sta accanto, fare chiarezza in sè per poi parlare con l’altra persona.
    In un dialogo che ha poca importanza se manca qui, in un forum, ma è un dramma quando, come troppo spesso accade, manca in una coppia.

  • 2855
    Coppia Biricchina -

    Vedi LUNA una svista può capitare a chiunque, può anche capitare una seconda volta, ma quando ciò capita, mi fa accendere un campanello d’allarme che mi spinge a metterla alla prova. Per me, se capita anche in questo caso, la cosa inizia ad avere una valenza scientifica. In pratica ogni persona conosce nell’intimo quanto siano attinenti o meno i commenti altrui. A me non interessa sapere se una persona è scambista o meno, perché lo ripeto, non ritengo la cosa di un qualche valore in se. Mi interessa però sapere quanto affidabili siano i commenti che mi vengono rivolti, affinché possa sapere in che direzione indirizzare i miei sforzi di crescita personale. Grazie a te, io ho potuto appurare ancora una volta quanto sia importante, socialmente parlando, una visione scambista rispetto ad una monogamica. Non ha nessuna importanza ciò che ho scritto io o ciò che hai scritto tu, è il risultato che conta. Certo M.Teresa l’ho estrapolata dai commenti iniziali di questo topic, proprio perché era la più confacente a questo “esperimento”. Mi si dirà che avrei potuto trovare anche altri modi, certo ma, questo mi è sembrato sufficientemente attinente. Avrei potuto tirare in ballo Over invece di LUNA, certo, ma attualmente non è così presente.
    Dott50 mi sembra una persona molto equilibrata ed il fatto che lui abbia provato lo scambismo e non le è piaciuto, me lo ha fatto considerare una persona con cui avere un dibattito sull’argomento e non sulle modalità di porsi verso di esso.
    Personalmente ho trovato interessante un test sulla personalità dello psicologo Valter Gentili preparato per l’Istituto di psicologia emotiva e ipnosi regressiva Emotivia, che ho voluto postare per chi ne sia interessato:
    http://www.emotivia.it/area_test
    Per la cronaca, per me la filosofia di fondo dello swingerstyle ha una valenza sociale importante e non si tratta di essere scambisti o di vivere in dolby surround, ma semplicemente di superare una condizione surrettizia. Se nella nostra società fosse prevista la poligamia invece della monogamia, per me sarebbe la stessa cosa, è il concetto d’abuso che ritengo errato ed illegittimo, è il considerare scelta una non scelta che non accetto. Se tu scegliessi di essere monogama, dovresti avere delle ragioni che ti spingono a questo, non averne è sinonimo di reazione emotiva, cosa che per altro hai anche affermato. Il tuo reagire con rabbia ed indignazione del resto, non fanno altro che evidenziare ciò.

  • 2856
    LUNA -

    CB, a parte che attribuirmi rabbia riguardo l’argomento e’ una proiezione tua, il fastidio (non solo mio, mi pare) e’ per l’arroganza e l’atteggiamento con cui ti rivolgi all’interlocutore, condendoli di solipsismo. Il fatto che tu pseudoanalizzi i tuoi interlocutori non avendo i mezzi per farlo (cosa che si evince tanto piu’ dal tuo pseudo approccio con la psicologia e concetti come emotivita’, ragione, schemi, motivazioni, scelte ecc ) non mette in crisi l’interlocutore, ma solo la possibilita’ di dialogo. La tua “modalita’ di analisi” e’ quanto di piu’ lontano dalle scienze and co a cui (in un puzzle arbitrario e in modo molto superficiale) sostieni di fare riferimento, oltretutto al solo scopo di sostenere una tua univoca tesi legata ad una tua percezione egocentrica. Il modo in cui ti rapporti con gli interlocutori partendo da una tua tesi personale e’ quanto di meno obiettivo e scientifico potresti fare. Se poi non te ne rendi conto… Personalmente non ho mai fatto un’apologia di un tipo di relazione o un altro ne’ ho mai detto che per me esiste solo la monogamia. Ho.detto che lo scambismo non e’ sulle mie corde. Anche se avessi tre uomini contemporaneamente e vivessimo la cosa alla luce del sole non mi solletica lo scambismo. Quindi io non vedo lo scambismo come alternativa alla coppia monogamica classica e come tu la intendi, tua dialettica e non mia. Al mondo non esiste solo la coppia monogamica e nel tuo schema versus scambismo. Chi e’ bloccato in schemi fissi mi sa sei proprio tu. E alquanto. A forza di questa fissa chi.si.perde molto della varieta’ umana mi sa sei proprio tu. Della varieta’ anche tra i monogami, per non parlare delle altre varie tipologie di patti che esistono

  • 2857
    CoppiaBiricchina -

    Ben tornata Over, ti vedo più pimpante ed agguerrita del solito, bene, bene.
    A ben vedere non ho mai invitato nessuno a lasciare il topic, semmai ho chiesto di esprimere un pensiero o fare critiche costruttive e non solo distruttive. Come ho già spiegato, le mie non sono chicche offensive, è una tua reazione emotiva che te le fa considerare tali, come del resto è previsto in psicoterapia.
    Certo sono umano, con tutti i difetti e i limiti che un umano può avere. È proprio per questo che si è giunti a creare un sistema scientifico e sperimentale per valutare meglio il mondo. È necessario avere una metodologia cognitiva per addivenire ad una verità, la sola percezione individuale ed emotiva porta a conseguenze disastrose e pericolose. Del resto considerare la terra piatta e tutto l’universo che gli gira intorno era la conseguenza del fidarsi dell’emotività. Continui, e lo fa anche LUNA, a vedere ciò che dico attraverso una lente distorsiva che stravolge le cose. Personalmente concordo in pieno con tutto quello che dici in questi due ultimi interventi ed in particolare sul gusto. Del resto questo meccanismo è stato creato dalla natura proprio per rispondere alle esigenze di scelte immediate al fine di sopravvivere. Io non sto mettendo in dubbio che le scelte di ognuno siano giuste o sbagliate, me ne guarderei bene, cerco soltanto di evidenziare il fatto che molto spesso queste possono non essere proprio per niente scelte. Non considero per nulla la comunione o il battesimo una cosa sbagliata in sé, ma considero che lo sia la maniera d’imporlo. Ripeto, se tu hai scelto di essere monogamica a me va bene, ci mancherebbe altro. Mi piacerebbe però molto comprendere le ragioni da te addotte per fare questa scelta, perché ciò mi permetterebbe di avere un quadro più ampio per fare anch’io delle scelte più ponderate. Ciò che veramente avverso è il fatto di fare delle scelte di pancia e pretendere, e ripeto PRETENDERE, che altri le considerino valide soltanto perché le si è fatte con la propria personale pancia. Io sono avversato per cose che in verità non ho mai neppure pensato, basterebbe rileggersi tutti i nostri post. Credo però sufficiente leggere il primo post di questo topic posto da Seb nel lontano 2005 per rendersi conto dell’aria che tira tra contro e pro scambisti. Lo ripeto, in psicoterapia questo fenomeno è ampiamente considerato, non c’è da inventarsi proprio nulla. Non sto a dire che il monogamismo sia sbagliato in sé, dico semplicemente che i monogamisti sbagliano a considerarlo una scelta fino a quando questa non contenga giustificazioni che consentono di scegliere. Accettare una condizione per pancia o gusto equivale a prendere una decisione provvisoria ed immediata che dovrà poi essere riconsiderata cognitivamente. Non è sano considerare una scelta di gusto definitiva, né tantomeno universale. Del resto la levata di scudi non è stata fatta né da dott50 né da Nadir che immagino interverranno in maniera più ponderata e costruttiva.

  • 2858
    CoppiaBiricchina -

    Cara LUNA, io sono arrogante e tu no, io ho fisse e tu no, io sono egocentrico e tu no, io sono monotematico e tu no, io sono pro cognitivismo e tu no, io sono bloccato su schemi fissi e tu no. Basta questo da solo a …. Certo io pseudo analizzo i miei interlocutori mentre tu li condanni e basta, visto che di ragione hai esclusivamente il tuo mal, scusa, il tuo credere di pancia. Quando dici: “La tua “modalita’ di analisi” e’ quanto di piu’ lontano dalle scienze and co”; oppure “Il modo in cui ti rapporti con gli interlocutori partendo da una tua tesi personale e’ quanto di meno obiettivo e scientifico potresti fare” ecc…. Certo non sono giudizi tuoi, ma sono verità assolute. Universali perché dette da te naturalmente, da te che non mi conosci, ma tu puoi farlo non certo io che sono un povero egocentrico incapace di comprendere una visione più ampia come quella di un rapporto a due. Non so proprio più come dirlo, a me di cosa fai tu non me ne po’ fregà de meno. Io voglio solo capire se il monogamismo contiene qualche valore universalizzante o no. Spulciando tra i vari libri, in una sorta di puzzle arbitrario, scopro che la monogamia è rara tra i mammiferi, che nella storia umana è rara e limitata, che non ha valenze genetiche ecc… È tutta una baggianata perché tu hai così sentito con la tua pancia. È proprio questa modalità di pensiero che ha condotto Giordano Bruno sulla graticola. È proprio per questo modo di pensare che milioni di ebrei sono stati gasati. Se hai una ragione, una sola che mi possa far ricredere, perché non la dici e così saremo tutti felici e contenti.
    Certo io non potrò mai essere alla tua altezza che non hai bisogno di ragioni cognitive, a te basta un semplice sentire di pancia per sapere cosa è giusto e cosa no. Ti prego lo stesso, abbi pietà di questo misero mortale che ha bisogno di essere illuminato dalla tua luce universale. Io sono un povero incapace e se leggo che la reazione emotiva reagisce con indignazione ad una ragione cognitiva e tu reagisci così, con fastidio come dici, ed addirittura ti vanti di scegliere per gusto, a me parrebbe evidente che ciò che ho letto non sia una bufala. Ma se tu hai bisogno che ti mostri i titoli che posseggo perché non sia più condannabile per pseudo… mania ma semmai per altro, beh! Scusa ma io non so più cosa pensare. Dovrò senza dubbio farmi psicoanalizzare cosa che in verità mi è già capitata. Mi sono trovato coinvolto in una situazione in cui una persona riteneva che io avessi bisogno di qualche seduta dallo psicologo. Mi sono prestato alla cosa e mi sono ritrovato ad accompagnarla non soltanto dallo psicologo, ma anche dallo psichiatra. Sono passati ormai molti anni e quasi lo dimenticavo, ma so che è ancora sotto cura. Non vorrei che si ripetesse ancora la stessa storia. Comunque io sono totalmente disponibile, sappi però che il non esserlo è già di per sè un cattivo sintomo. Scommetto che non ti è neppure passato per la mente di andare a fare una capatina al link postato.

  • 2859
    Allegra matta -

    Il test l ho fatto Cb e ci azzecca abbastanza….sono Ego uomo e voi?

  • 2860
    LUNA -

    CB, quali sarebbero le critiche distruttive nei confronti dello scambismo? Anche di critiche, in verità, se ne leggono poche. Semmai alquante critiche distruttive a ciò che non è scambismo, sia pure una corsa coi sacchi o farsi una pippa ascoltando Aznavur. In realtà te la pigli con l’essere monogamici, ma poiché per te monogamico è tutto ciò che non è scambismo, va da se’…
    @Come ho già spiegato, le mie non sono chicche offensive, è una tua reazione emotiva che te le fa considerare tali, come del resto è previsto in psicoterapia.

    Ora, non è che Over se l’è inventato per ragioni psicopatologicomotoriereattive che hai scritto quella cosa del giocare o no in nazionale e varie amenità similari. Lo hai scritto.

    Io non ti ho mai chiesto di mostrarmi i tuoi titoli (come non ho mai detto che la mia pancia stabilisce cosa è universalmente giusto e sbagliato, non ho mai detto che se per la mia persona fare sesso con più sconosciuti o scambiarmi non rappresenta un’attrattiva allora ciò vale per tutti e chi invece ci gode fa finta. Questo è il tuo atteggiamento, all’inverso, e non il mio. E non è che lo dico io, lo scrivi tu. Se poi hai un ghost writer truffaldino che ti ruba la tastiera e scrive con il tuo nick non lo so…). Quando dico pseudo è perché, mi pare di capire, non sei uno psicoterapeuta (lo spero, perché sarebbe uno strano modo il tuo di muoverti nella psicoterapia) e sei andato anche ben poco in analisi… però dici cose come @Come ho già spiegato, le mie non sono chicche offensive, è una tua reazione emotiva che te le fa considerare tali, come del resto è previsto in psicoterapia@.

    Ora… uno psicoterapeuta (serio, perlomeno, e che abbia fatto quegli annetti di analisi, subita, onde evitare proiezioni ecc) non attuerebbe un’”analisi” con le tue modalità, non lo farebbe in un dibattito, come tu lo chiami, in internet, e non si metterebbe mai ad analizzare (anche se sapesse farlo davvero, ndr) interlocutori che non hanno chiesto di essere sottoposti ad un’analisi. Non scriverebbe: è ovvio, come dice la psicoterapia, che se tu reagisci colà quando io dico colì è perché sei colà”. Non partirebbe da una tesi precostituita rivolgendosi ai suoi interlocutori dicendo che mentono o non sanno cosa dicono o che sono condizionati quando esprimono se stessi e anche il proprio universo emotivo e se non rientrano in una sua idea o schema. La psicoterapia funziona semmai proprio al contrario di come la metti tu.
    2) una persona che non conosca realmente i meccanismi della psicoterapia e li usa come jolly parlando di azione/reazione per porsi (o tentare di farlo) dialetticamente al di sopra del suo interlocutore ecc e con l’atteggiamento di chi pensa di essere un dentista e di poter riconoscere una carie dove vuole vedere una carie e che pensa di saper curarla perché ha comprato un paio di tenaglie a ikea… beh, vedi tu…

    Per il resto mi sfugge come mai una persona che si dice interessata a parlare della libertà di scelta e promulgarla e che si dic

  • 2861
    LUNA -

    tanto avverso a schemi razionali e condizionamenti la butti continuamente sul razionale (datemi perché razionaliii) e quando legge la parola pancia sembra un cardinale che abbia sentito un bestemmione. Visto che la pancia potremmo anche, forse, chiamarla semplicemente intelligenza emotiva. Forse ti sfugge che non è che un individuo non sa dare dei perché solo quando è stato rapito da una setta che gli ha lavato il cervello a 60 gradi o è imbottito di condizionamenti (anzi, a dire il vero, spesso in quei casi sa dare una sfilza di perché, anche se effettivamente non sono i suoi ma li ripete come un disco rotto) ma non si fa tante pippe mentali proprio nel momento in cui sta serenamente seguendo la sua “panza”, è insomma in accordo con se stesso e non con cosa gli ha detto sua zia Filippa, il vaticano o che.
    Se poi la sua panza è d’accordo anche con zia Filippa ciò non è prioritario, vuol dire che zia Fili sarà più contenta lei, ma lui sarà contento perché sta ascoltando la sua panza. E non significa che la sua panza gli racconta un sacco di palle.
    Sembra inoltre sfuggirti il concetto di equilibrio, che non è statico, ma che se ne frega anche delle statistiche o se l’orango uazzango è promiscuo o la gallina dell’isola di Greg si accoppia solo una volta nella vita, fa tre uova, e poi si ammazza. L’equilibrio è un fatto personale, e mi pare che OVER l’abbia espresso piuttosto bene.

    link: mi spiace svelare la mia opinione se gli altri intendono fare il test, dunque, tipo la trama di un film, non leggete al caso. Però non ho problemi a dire a CB cosa ne penso: mi pare molto strano che un test di psicologia abbia la pretesa di inquadrare una personalità attraverso una serie di domande tra l’altro dalle risposte in verità molto chiuse. In psicoterapia abitualmente non si pretende di inquadrare la tua personalità in un primo, breve, incontro, e di considerare i tuoi strumenti in un primo breve incontro. Neanche in una psicoterapia breve. Non per esempio nemmeno nella terapia breve strategica, che segue un “protocollo” particolare.
    Le risposte chiuse del test inoltre presuppongono per esempio atteggiamenti di controllo sull’altro e le situazioni e secondo determinati criteri chiusi e l’atteggiamento “compro subito/confronto i prezzi” potrebbe variare a seconda della situazione contingente e non solo del temperamento personale.
    Puo’ darsi che al test non interessi una risposta che riguarda la tua personalità (una risposta affine), ma che risposta scegli in un’opzione chiusa, anche laddove non ne sceglieresti nessuna o potresti sceglierle entrambe (vedi quella sulla musica), essendo “costretto” a scegliere o per curiosità del risultato cosa scegli? Potrebbe essere questo il criterio, però piuttosto curioso per un test che non intende dare una risposta su uno stato d’animo, bensì sulla personalità. Un test che si salva le chiappe anche dicendo: e se ti pare che non ho azzeccato e qui o lì ho detto una fregnaccia sarà un tuo rifiuto, eh! MAH! 😉

  • 2862
    UnUomoInCammino -

    Torno dopo molti mesi qui a leggere e noto che la polemica è viva.
    Un luogo di discussione vive di polemiche! 🙂
    Cercherò di esprimere brevemente la mia opinione sulla questione.
    Corpo e mente erotici sono molto vivi e fantasiosi, aperti al nuovo, molto forse troppo rispetto alla rigide convenzioni sociali in materia sessuale e alle pressioni morali e sociali sugli infividui.
    Non sono cose da poco. Fin da piccoli veniamo bombardati da mille mila storie fiabe matrimoni spot etc. in cui si celebra incensantemente l’imperitura monogamia esclusiva.
    Alcune persone per il loro vissuto iniziano a desiderare di realizzare le proprie fantasie sessuali. Per alcune di queste è facile e spontaneo, per altre meno. Ci vogliono impegno, strumenti intellettuali, volontà etc. Così si entra nelle zone dell’eros che io chiamo “oltre” che sono poco note o completamente ignote. E’una esplorazione e come tutte le esplorazioni del nuovo ciò comporta rischi (e benefici, sempre proporzionali al rischio).
    Altre persone non intraprendono questo cammino.
    Lasciano le fantasie come tali, seguono le vie fedifraghe per soddisfare la tensione egoica e biologica verso il nuovo e verso l’eros creativo, non noto. Anthony Robbins spiega l’importanza di non sopprimere emozioni e segnali emotivi ma (in materia sessuale) questo è forse il comportamento più diffuso.
    Altre persone ancora si assestano sull’equilibrio raggiunto nella coppia anche se esso non a livello soddisfacente (non ricordo ora il dato preciso ma molte coppie non hanno più di un rapporto al mese, “i doveri coniugali” come canta Giovanni Lindo Ferretti).

    La mia impressione è che per molte persone sia troppo rischioso o immorale, sconveniente etc. e quindi non attraente la promiscuità sessuale compresa nella coppia (lo scambismo è solo una delle forme).
    L’eros non è certo diverso da altre espressioni del vivere umano in cui credenze, usi, pratiche rimangono immutate anche se c’è evidenza scientifica che altre pratiche valori porterebbero benefici notevoli.
    Molta letteratura sottolinea l’importanza di mantenere e ben nutrire la libido in coppia, un po’ meno fornisce istruzioni su come farlo. Tutto il neotantra considera con attenzioni questa questione ma anche la psicologia più “tradizionale”. In “L’intelligenz Erotica” di Ester Perel l’autrice lavora anche su questo tema considerando proprio di comprendere non poche pratiche considerate generalmente tabù.
    Insomma non è sufficiente che gli scienziati ci ricordino cosa sia giusto/benefico e cosa sia sbagliato/nocivo affinché la maggioranza degli homo cambi i propri atteggiamenti.
    Questo vale anche nell’eros e nella volontà di (non) godersi le proprie fantasie (non) realizzandole.
    La sessualità di parte rilevante delle persone è soddisfacente?
    Se sì è ragionevole ritenere che per molte persone vada bene così.
    Se no forse bisognerebbe riflettere sui limiti della ns (in)cultura sessuale.

    AMan

  • 2863
    LUNA -

    UNUOMO, buonasera. Vedi, il punto sta li’: se ci fosse una polemica tra scambisti e chi dice che orrore chi pratica scambismo sarebbe un conto, ma il problema e’ un altro. Pare proprio che chi giudica di essere andato oltre, per se’, decida come stiano gli altri e che se non si fa una cosa o un’altra si appartenga ad una certa categoria. Gente che non ha fantasie o reprime le fantasie. Dimenticando tra l’altro, se proprio vogliamo, il condizionamento non vale solo in una direzione. Che esistano persone insoddisfatte e’ fuori dubbio, e anche che esistano i repressi, i traditori e coloro che non coltivano il rapporto con se stessi, il proprio corpo, con il partner e la libido. Ma il decidere da fuori chi e’ cosi’ e in base ad un proprio criterio e’ un tantino fuorviante e supponente a mio avviso. Le fantasie sessuali non sono, direi,.una specie di scala, che ha un inizio e una fine universale, per cui al gradino a c’e’ una fantasia e via a salire sino ad un massimo, una scala in cui se uno e’ monogamo per come lo intende CB e forse anche tu e’ sicuramente frigido, scarsamente fantasioso e represso e se uno ha invece determinate proprio quelle fantasie e in compagnia e’ passionale, multiorgasmico e libero. Per me la polemica in realta’ non ha alcun senso perche’

  • 2864
    luna -

    nella mia esperienza personale non ho mai vissuto la relazione o il sesso come secondo chi in realta` polemizza avrei dovuto viverli, accoppando le mie fantasie o il mio piacere per reconditi gioghi e timori. E per come funziono, te l’assicuro, se avessi una fantasia scambista il mio compagno lo saprebbe all’istante. Poi potrebbe essere sulla stessa linea o no, ma certamente non avrei timori a dirglielo. Io non ho avuto remore in vita mia a dire anche cio’ che esce dalla sfera solo sessuale e che forse anche uno scambista puo’ considerare piu’ scomodo. A nche per questo, quindi, non sono il soggetto piu’ adatto con cui polemizzare (non dico tu) sulla repressione di pensieri e desideri.

  • 2865
    Over the rainbow -

    “Come ho già spiegato, le mie non sono chicche offensive, è una tua reazione emotiva che te le fa considerare tali, come del resto è previsto in psicoterapia.”
    🙂 Bò, pensala come ti pare, io non vado in terapia per farmi dire che una frase arrogante e tesa ad offendere e provocare è una frase arrogante e tesa ad offendere e provocare. Lo vedo da me con i miei scarsi mezzi molto terra terra ma efficaci.

    “Mi piacerebbe però molto comprendere le ragioni da te addotte per fare questa scelta, perché ciò mi permetterebbe di avere un quadro più ampio per fare anch’io delle scelte più ponderate”.
    Cercherò di entrare nella tua linea di pensiero che mi pare questa (correggimi se sbaglio): dal momento che la tua scelta monogamica si inserisce perfettamente nell’alveo della radicatissima tradizione della società in cui vivi esiste il forte sospetto che questa scelta sia tale solo in apparenza mentre, in realtà, sia frutto di un condizionamento che, non essendo violento, ti appare spontaneo.
    Ho azzeccato?
    Se si mi sembra inutile sciorinarti i motivi di una scelta che si sospetta possa essere una non scelta.
    Forse è più utile parlare dei motivi della non scelta opposta: lo scambismo.
    Bè, nel mio personalissimo caso (ovviamente non generalizzo) si tratta di un malessere generalizzato (ma grande è….. che mi avvelena l’esistenza) che provo alla sola idea che chi, in quel momento, è il mio compagno di vita, possa provare talmente tanta attrazione, verso persone diverse da me, da realizzare il desiderio di compiere atti sessuali insieme ad esse.
    Non nego che si possa provare attrazione (lo stare insieme non implica, come corredo, il diventare ciechi), non nego che, al bar, si possa scherzare con gli amici sul cosa si farebbe alla tizia che sculetta allegramente.
    Ma dal pensare al dire al fare c’è la libertà (chi ti costringe a stare in una coppia se hai queste pulsioni?) e la conoscenza/rispetto della tua stessa scelta di vita (coppia).
    Credo che nella vita di tutti i giorni si parli di…..gelosia.
    Hai presente quella sensazione che attanaglia lo stomaco
    Non so come questo fenomeno sia qualficato nelle tante disciplini che conosci 🙂
    Per quanto riguarda me, il discorso è, se possibile, ancora più semplice. Quando amo continuo a vedere i bei tipi in circolazione, non scherzo sul “pacco” con le amiche al bar perchè questo tipo di scherzi non mi diverte, ma ho un pensiero fisso, il mio lui, e in quel pensiero trovo tutto ciò che mi riempie le giornate e mi fa stare bene. Ma bene veramente. Credo tu conosca (e bene) il sorriso che illumina il viso di chi fa, insieme al proprio compagno, le cose anche più banali: la spesa, cucinare, strizzare le lenzuola prima di stenderle, fare un balletto goffo ascoltando musica, vedere un film che piace ad entrambi, fare l’amore.
    Ecco, tutte queste cose, compreso e soprattutto il fare l’amore, mi piace farle solo con il mio lui e qualsiasi elemento estraneo alla coppia, mi infastidisce, urta, provoca malessere

  • 2866
    Over the rainbow -

    Persino il vicino che, in piena notte, fa pipì rumorosamente e tira la catena mi urta perchè lo vedo come figura entrante in un rapporto che ci tengo e mi piace sia a due.
    Non si tratta di imbarazzo, di così fan tutti, di “se scopi in compagnia non sei figlio di Maria”. Si tratta di una scelta dettata dall’istinto. Da quel’istinto che, se non sei autolesionista, ti avvicina a ciò che ti fa stare bene e ti allontana da ciò che ti fa stare male.
    So che puoi capirmi perchè ho inteso perfettamente che tutte le sensazioni benefiche derivanti dalla vita di coppia asserisci di provarle insieme alla tua compagna. Ciò che ci differenzia è che tu (e lei, pare) state bene nel coinvolgere persone anche a letto mentre io amo coinvolgerle semplicementete a cena, in una gita, in vacanza.
    Non conosco le motivazioni psicologiche, sociologiche,antropologiche, chimico, fisiche della mia scelta.
    So che è una scelta spontanea, che mi fa stare bene, all’interno della quale posso dare il meglio di me e so che la scelta opposta mi provoca un grosso disagio (NON imbarazzo)già a livello di pensiero. Figuriamoci in caso di concretizzazione.
    Tu dirai: non puoi saperlo.
    Ti rispondo che, invece, lo so perchè ho la presunzione di conoscermi senza aspettare che qualcuno mi parli di me e senza aspettare di cosruirmi una personalità scimmiottando quelle altui alla ricerca di me
    Vedi, CB, se lo scambismo mi lasciasse indifferente potrei provare l’impulso di provare, se mi desse repulsione potrei pormi il dubbio del retaggio bigotto. Invece mi urta, mi infastidisce, quando penso a me, di me, per me e quando penso al mio compagno, del mio compagno, per il mio compagno.
    E urta me non il ricordo delle parole della trisavola monogamica per imposizione socialreligiosa.
    E con ciò, ribadisco, non mi sento migliore di chi vede lo scambismo come parte del gioco di coppia nè mi sento peggiore di chi opta per questa scelta.
    C’è chi ama giocare a pocker in quattro e chi si esalta con il rubamazzo a due.
    Non condanno chi ragiona diversamente da me e non assolvo i miei simili.
    Non chiudo in casa, non pedino, non opprimo, non soffoco chi sta insieme a me perchè rispetto l’indipendenza e l’autonomia altrui così come vorrei fosse rispettata la mia e perchè ritengo che la spontaneità del comportamento monogamico del proprio compagno aumenti in modo esponenziale il piacere che si trae dal comportamento monogamico stesso.
    Ma un conto è lasciare che il proprio compagno mantenga divertimenti che annoiano a morte l’altro o mantenga rapporti con amici che stanno sulle palle all’altro o compia delle scelte (questo, per me, è il rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza).
    Un altro è la condivisione del corpo e, entro certi limiti, della mente (mi pare di capire che gli scambisti non acchiappino a priori ma scelgano e provino, nei momenti in cui scelgono, un sentimento).
    Questo aspetto no, non mi piace per niente. E scelgo, liberamente, di non adottarlo nè accettarlo.

    Ps. ciao LUNINA

  • 2867
    UnUomoInCammino -

    Luna, la questione della fantasia, delle diversità, della creatività, della libertà non è affatto attinente solo all’eros. Riguarda praticamente tutte le manifestazioni del vivere. Ci sono persone tranquille e che hanno una alimentazione basata su 5 o 10 alimenti.
    Io ne conosco alcune.
    Allora, a queste persone non salta neppure per l’anticamera del cervello di assaggiare i ceci, la polenta con i fagioli, oppure una pepata di cozze (sparo tre cose a caso).
    Ci sono molte fantasie e a volte non ci sono più perché le abbiamo silenziate per lungo tempo.

    Gli etologi si sono posti da tempo la questione di come indagare la volontà e i desideri più profondi: la questione è ancora più importante dal punto di vista scientifico in sessuologia, dove, appunto per le convenzioni sociale e morali, desideri profondi e atteggiamente “logici”, ufficiali spesso differiscono.
    Ora ricordo i risultati di un paio di esperimenti di Desmond Morris – quindi essi hanno una quarantina d’anni fa, epoca in cui la libertà sessuale era minore e i condizionamenti maggiori. Ecco, in quegli esperimenti i segnali misurati sul corpo (il corpo non mente, la mente e la lingua sì!) erano che molte persone (la quota era sensibilmente maggiore tra le donne) a parole negavano o si dimostravano disinteressate rispetto a stimoli erotici di vario tipo, mentre alcuni segnali corporei (frequenza del battito cardiaco, pressione, apertura della pupilla) dimostravano il contrario.

    Insomma, questo per dire che esistono molte persone che non solo deprecano certe pratiche, fantasie, etc. ma che non le ammettono neppure. Oppure che le hanno talmente sepolte a lungo tempo da sopprimerle definitivamente.

    Ovviamente io ho una posizione in questa querelle, che è quella che mi chiedo come possano esistere persione in coppia che per lustri e lustri hanno eliminato le pulsioni sessuali estroverse, trasgressive, etc.
    Ma non c’è un giusto o uno sbagliato.
    C’è da considerare se a quella persona questo contenimento (più o meno rigido) nei confini della coppia faccia bene o male.
    Penso che questo sia molto soggettivo, ogni persona reagisce diversamente rispetto a pratiche sessuali, a fantasie, etc. o alla loro assenza.
    In genere, appunto, non si può pensare che per l’eros sia diverso di altre cose, ad esempio dalle vacanze.
    Ci sono persone che da quarantanni ogni anno fanno a Cervia dal 1 al 31 agosto, andando nello stesso bagno, vedendo le stesse persone, mangiando lo stesso cibo, con gli stessi orari.

    Un principio universale è che la diversità è ecologica.
    L’eros ne è esente?

  • 2868
    LUNA -

    Ciao AMAN (anni fa eri Awomanaman, puo’ essere? Ho letto i tuoi/vostri interventi con interesse, anche se in differita). Io non nego assolutamente cio’ che dici, come ho gia’ detto di persone represse ecc certamente ne esistono, e non solo in campo sessuale. Tanto e’ vero che conosco anche molti cosiddetti trasgressivi (anche scambisti) che, dagli altri punti di vista che citi o altri ancora, secondo la tua analisi sarebbero comunque dei repressi o fortemente schematizzati e che non cambierebbero altre idee e abitudini manco per sogno. Esistono, per altro, e lo dico perche’ ne conosco, coloro che riescono ad essere abitudinari e rigidi anche nella trasgressione. Concordo che per il proprio equilibrio e non solo per schema alcune persone non assaggerebbero mai la pepata di cozze anche sessualmente parlando, il che lo trovo assolutamente rispettabile. Anche perche’ nessuno (a meno che non vi sia una richiesta d’aiuto, per esempio, da parte di chi prova un malessere e, sempre per il proprio equilibrio, chieda appunto aiuto, nessuno, tanto meno un non professionista puo’ giocare a scassinare con un piede di porco, magari anche per proiezione, la psiche, l’

  • 2869
    luna -

    L’emotivita’ e l’equilibrio altrui. Cio’ io lo trovo fondamentale e una fondamentale forma di rispetto, in ogni aspetto. Faccio informazione concreta e sostegno concreto su tematiche in cui uno schema disfunzionale (o piu’) fa purtroppo un’enorme differenza, ma non ci si puo’ muovere come elefanti in una cristalleria nella “psiche” ecc altrui. Non si puo’ confondere informazione/sostegno/terapia. Ecc. Cio’ per dirti che sul senso degli argomenti che porti non sono disinformata ecc. Cio’ su cui dissento e’ che il fatto di avere una o talaltra fantasia sia sinonimo generico di meno o piu’ autorepressione. E che l’averle di per se’ sia sinonimo di non autorepressione generale. Certe domande che di pone CB in senso generale e che poni tu e non legate solo ad un aspetto sessuale io me le son fatte nell’adolescenza. Poiche’ da sempre, per me, e’ stato importante ascoltare la mia voce. Non in senso egocentrico, ma spontaneamente di andarmi verso e non contro. Al di la’ dei cosiddetti “schemi”. Cioe’: ma cio’ che faccio mi interessa realmente? Ma questo si o questo no sono i miei si e i miei no? Di pancia, non di testa. E nella mia vita ho fatto scelte per alcuni controcorrente ma che per me non erano controcorrente, erano mie, sentite al livello in cui il benessere che provi a seguire la tua voce e’ sereno, gioioso e impagabile. Che poi il mio aspetto creativo sia diventato anche un mestiere e’ in accordo con cio’ (non mi sono repressa) ma e’ da un certo punto di vista “irrilevante”, perche’ questa necessita’ di ascolto ad un certo livello e’ nata con me. Io percepisco da sempre a livello molto intenso “liberta’” o “frustrazione”. Al di la’ di un concetto peggio/meglio, che ne pensa peppino di cosa dovrei dire o fare riguardo me stessa in ogni settore, io ho sempre avuto un dialogo intenso coi miei desideri. Fortuna o sfortuna che sia, perche’ non riesco a raccontarmi palle se mi castro o devo, in equilibrio con le situazioni, proteggere in modo particolare cio” che per me e’ liberta’. Di essere. Per questo convengo che al mondo c’e’ chi si ascolta purtroppo troppo poco, che sia piu’ o meno trasgressivo o semplicemente in mimesi o opposizione con delle qualsivoglia regole. Ma l’ascoltarsi non risponde appunto ad uno schema esterno in un verso o in un altro. Cio’ rende la faccenda piu’ complessa, ma anche piu’ affascinante.

  • 2870
    Allegra matta -

    Premesso che con Over non ci dovrei parlare perché ogni volta poi ci stuzzichiamo ma voglio fare un tentativo…..il tuo post n 2865 lo ritengo molto interessante e per una volta ti racconti e si riesce a capire qualcosa di te…..ho capito in pieno che stai bene come stai….però ricordati che anche per uno scambista o se non vuoi generalizzare per Allegra Matta le cose che ami fare tu le amo anche io…..cuciniamo insieme, stendiamo i panni, portiamo i ragazzi a scuola, se non c e mi manca e ci mandiamo tanti sms al giorno, quando lo rivedo mi si illumina il viso e sono gelosa se qualche intrusa lo guarda troppo…..lo so difficile da comprendere come poter accettare di dividere il corpo con altri….non so dire come ci si riesce e non so dirti perché uno sguardo di una ragazza al bar mi fa inc….dalla gelosia altro che farfalle e quando siamo in un prive la gelosia scende a zero…come se quel mondo fosse irreale, non vissuto come se quelle persone rimanessero per sempre chiuse la dentro e quindi innocue nella nostra vita….non lo so e’ illogico e assurdo ma posso garantirti/vi che per me e’ così…..abbiamo anche litigato qualche volta per gelosia ma mai per situazioni legate al prive….è’ come se li dentro fossimo completamente complici come Bonnie and Clyde….come se fossimo una persona sola…sarò da psicoanalizzare io?Può essere……

  • 2871
    dott50 -

    Dal post 2832 di C.B.
    “Per un praticante (scambista) di questo stile, la sessualità non è né degradante né indecente. Gli elementi centrali di questa filosofia sono così riassumibili:
    – la prioritaria necessità della tutela e del rispetto della socialità;
    – la riscoperta del valore del corpo in relazione anche al benessere psichico;
    – l’utilità psicofisica di una pratica sessuale o comunque di un regolare esercizio erotico;
    – la riscoperta del benessere di tutto il corpo e della sfera psichica connessa, con la riscoperta e la valorizzazione della sessualità all’interno della coppia e del suo rapporto con l’esterno;
    – una visione equilibrata della relazione tra corpo e sessualità;
    – necessità del recupero di forme di socialità e momenti di vita collettiva di alto livello qualitativo.
    – presa di coscienza della necessità di un miglioramento qualitativo della sessualità, privilegiando i rapporti di condivisione e correlativi con il proprio partner e con gli altri;
    – necessita di un cambiamento delle regole sociali tradizionali per un migliore sviluppo della personalità”
    DEVO COMMENTARE quello che sembra essere uno statuto di associazioni da CLUB PRIVE’? Spero mi vogliate sollevare da questo penoso incarico.
    Cara CB vuoi sapere quali sono le ragioni che spingono una coppia alla monogamia? Non ti passa per la mente che la natura dell’uomo è egoistica e che cerchi l’esclusività sessuale? E’ più frequente vedere gente gelosa dei propri oggetti rispetto a quelli che scambiano: chi possiede una Ferrari non solo non la presta a nessuno, ma non la scambia neppure con chi ha una Porsche e viceversa e considera che l’automobile non è una persona, ma solo un oggetto; però IO credo che TU sia abbastanza provvido da non avere bisogno che altri ti spieghino le ragioni per una scelta monogamica; poi guarda se proprio Io devo difendere i monogamici.

    X ALLEGRA:
    rileggi il tuo post 2870: lo vedi che ho ragione quando ti dico che lo scambismo non è uno stile di vita, ma solo una maniera gioiosa e consapevole di vivere il sesso tra coppie che hanno raggiunto una forte complicità sotto tutti i punti di vista. Tu conduci una vita uguale a tutti gli altri monogamici, soffri persino di gelosia e consumi anche rapporti sessuali con il tuo compagno in STILE monogamico. Cme vedi….?

  • 2872
    CoppiaBiricchina -

    Scusate, ho visto che avete scritto molto, ma non ho avuto tempo di leggere e tantomeno di rispondere. Sono dovuto correre a comprare tutti i cristalli che ho rotto. Ora capisco tante cose, anche perché c’è tanta gente con schemi disfunzionali, ma anche semplicemente funzionali un po’ sballati. Do’ comunque il benvenuto a UnUomoInCammino e gli dico che mi fa molto piacere che si sia aggiunto al nostro dibattere. Ho dato una spulciatina veloce e quindi mi riservo di guardarci meglio dopo. L’unica cosa che mi sentirei di chiedere, visto che da quel poco che sono riuscito a cogliere, mi sembra una persona alquanto riflessiva. Cosa ne pensa del fatto che siamo in un mondo pieno zeppo di persone dotate di libero arbitro, capaci quindi di non lasciarsi condizionare, e poi, in questo stesso mondo si spendono cifre folli in marketing (Russell Winer: l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore), di brand management (posizionamento della marca nella mente del consumatore), e experience marketing (utilizzo di stimoli percettivi, sensoriali ed emozionali per spingere alla scelta di un prodotto). Tra me e te Uomo, non azzardarti mai a citare cose in cui non sei qualificato, qui abbiamo un’esperta che potrebbe denunciarti all’ordine.
    Scusami Allegra, hai detto che sei andata a vedere il test che avevo postato, in realtà è una bufala, se provi a dare risposte a caso, scoprirai che il risultato sarà pressoché identico, si trattava di un esperimento mal riuscito. Scusami ancora.
    Over, ma anche ciò che scrivi lo scegli di pancia? E si vede: “Bò, pensala come ti pare, io non vado in terapia per farmi dire che una frase arrogante e tesa ad offendere e provocare è una frase arrogante e tesa ad offendere e provocare. Lo vedo da me con i miei scarsi mezzi molto terra terra ma efficaci.”. È proprio per questo che chi ha bisogno di terapia in realtà ritiene che non sia necessario ci vada, ma questo può dirlo meglio LUNA, l’esperta di queste cose. Sai io non posso fare psicoterapia perché non sono qualificato.
    Poi c’è: “Se si mi sembra inutile sciorinarti i motivi di una scelta che si sospetta possa essere una non scelta.”. Nuovo assioma logico? È necessario avvisare i vari: Ernst Zermelo, Adolf Fraenkel, Paul Bernays, Kurt Gödel, John von Neumann, di questo non credi?
    Il resto poi…. Lasciamo perdere per pietà. La prossima volta proverò ad esprimere un pensiero libero anch’io, se mai ci riuscirò.

  • 2873
    LUNA -

    CB, bene, dunque avevo colto che quel test era alquanto strano per essere serio, sin da come si presentava. Non ho guardato la home del sito, se c’e’, ho osservato solo com’era costruito. e si, ammetto di aver pensato di segnalarlo a chi di dovere, perche’ a siffatte bufale, con l’aria che hanno, qualcuno potrebbe dare credito. in quale misura dipende dallo stato d’animo di una persona. se davvero pensi che sia una bufala sfugge perche’ tu abbia fatto sto giochetto, se sei ironico continuo a non trovarlo serio, anche se valutare cio’ spetta eventualmente agli organismi preposti. trovo la tua ironia fuori luogo; sei o non sei uno psicoterapeuta? se lo sei hai un modo di porti assai curioso. se non lo sei va da se’ che non puoi metterti a giocare con atteggiamenti da “analista” e se lo fai sei fuori luogo. e non perche’ lo dice Luna ma perche` la psicoterapia non e` giocare a briscola. – batti sempre la’: il fatto che al mondo ci siano delle persone che con 800 euro di paga vadano in crisi perche’ non hanno l`i-phone o corrano a comprare cio’ che spot comanda non solo non ti dice che lo fanno i monogami si e gli scambisti no, ma non significa neppure che la persona con cui parli rientri, perche’ lo decidi tu, nella statistica che tu presenti. non e` un concetto.di ardua comprensione. per l`ennesima volta (e guarda.caso non lo dico solo io) il problema non e’ nel tema scambismo, neanche scambismo io.si, io no,.neppure nel concetto dell’ influenza dei media ecc

  • 2874
    luna -

    ma nel fatto di come usi arbitrariamente dei concetti per inserirli in una determinata tesi univoca. e di come appioppi al tuo interlocutore una serie di tue congetture a seconda che ti dica scambio/no. Dott: personalmente non sono d’accordo, scusami, con il fatto che la monogamia nasca solo da una questione di possesso per quanto, come noti, le persone tendano ad esclusivismi anche quando non si definiscono monogami classici. e l’esclusivismo preponderante e’ forse piu’ quello emotivo, per cui e’ piu’ facile forse separare il sesso (gioco trasgressione) dall’amore che accettare che una centralita’ emotiva-sentimentale si sposti. che alcuni considerino l’altro come un oggetto (o anche meno) e’ indubbio. e non accade sempre e solo ai monogami. A suo tempo una ragazza scriveva che il suo uomo voleva a tutti i costi che lei facesse sesso con uno sconosciuto di colore, cito testualmente. era una sua e se ne fregava beatamente che lei non fosse d’accordo e non ne avesse voglia. lei doveva dire si senno’ era.egoista e non lo amava. dunque lui non era geloso, ma lei era da quel punto di vista un oggetto che doveva dire si. il mezzo attraverso cui lui avrebbe realizzato una sua fantasia. – Nella relazione io.credo nel rispetto e nel desiderio di stare insieme e non nel possesso. Banale? Pero’ nel mio caso molto vero. Non mi sono mai sposata, per scelta,

  • 2875
    Over the rainbow -

    Cavoli, ho perso il numero di Zermelo, CB, riesci ad avvisarlo tu? Agli altri ho mandato in sms.
    Davvero provi pietà?
    Non potevi darmi notizia migliore né farmi un complimento più bello.

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