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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 2901
    CoppiaBiricchina -

    Usando una tua espressione comune: “Non ti viene in mente che…”, volessi dire tutt’altro? In verità, se non ti fossi lasciato prendere dalla tua emozionalità ed avessi meglio seguito quanto esprimevo, non ti sarebbe sfuggito che la mia asserzione non era rivolta a condannare te, cosa assolutamente aliena in me, ma semplicemente a considerare un sentire generalizzato. Nella schematizzazione comune non si considera un nudista come un possibile naturista, ma piuttosto come un esibizionista-voyeur, in pratica come un deviato sessuale. Nella mia espressione tendevo semplicemente ad evidenziare l’errore che comunemente si commette a confondere il nudismo col naturismo. Del resto continuando a leggere, la cosa è resa evidente da: “Lo stesso fenomeno d’incomprensione avviene con lo scambismo”. Il mio riferimento era quindi volto ad esprimere un tipo d’errore confusionale che generalmente si commette nel considerare lo scambismo verso lo swingerstyle. Difatti proseguo scrivendo: “Se io considero lo scambismo semplicemente come un andare a sco.... in compagnia, denuncio semplicemente una mia limitazione interpretativa. Allegra ha espresso cosa significa per lei lo scambismo, non un semplice sco.... con altri, ma anzi, lo stare semplicemente seduti insieme ad un tavolino di un bar in una maniera uguale ma diversa.”
    In verità questo tipo di atteggiamento interpretativo è tipico di un’intelligenza emotiva, cosa che si è evidenziata anche con LUNA in passato, e che si evince pure nel considerare globalmente il mio atteggiamento come “arrogante”. In tutti i miei interventi, ho sempre cercato di evidenziare alcuni aspetti cognitivi che invece sono confusi con arroganza personale, come ho anche evidenziato in precedenza trattando delle condanne subite da Bruno e Galilei ritenuti appunto arroganti nei confronti di un’evidenza sensitiva.
    X tutti
    Comprendo che un atteggiamento squisitamente emotivo impedisce di apprezzare un approccio cognitivo, ma ritengo che in un dibattito si debbano tenere comportamenti di carattere meno competitivi. Spero che in futuro mi sia accordato almeno il beneficio del dubbio.

  • 2902
    UnUomo.InCammino -

    Allora, abbiamo un sistema credenziale diffuso in cui si tende ad adottare due dogmi
    1 – la felicità si ottiene vivendo in coppia
    2 – la fedeltà (quale ?) è una virtù
    che diventano poi le basi da cui si sviluppa una teria ed una prassi piuttosto stringenti. Ma abbiamo costruito su delle fondamente inclinate come la Tretre un intero grattiacielo e pretendiamo che
    – gli abitanti ci vivano bene
    – l’edificio sia stabile.

    Pare che asfissia l’esclusività e possessività dilaghino, diventano pattern sociale e perfino mediatico, visto che non si possono specificare le fonti con dei collegamenti qui.
    Ihih, abbiamo la conoscenza a disposizione però non si può neppure citarla. Come possiamo migliorare così?
    E l’eros dovrebbe funzionare meglio? Vagoliamo avendo in testa una serie di astrusità e con dei paraocchi e volendoceli mantenere.
    Che non si sappia! che non si dica!
    E che pure non si colleghi!

  • 2903
    luna -

    CB, davvero tu conosci molta gente che considera il naturismo roba da pervertiti e voyeur e deviati sessuali al punto da definirla una percezione generalizzata? A me non risulta. Tanto e’ vero che di solito la gente non si fa grandi problemi a dire che va in campeggio in Croazia et similia anche coi figli e anche a chi non lo fa e chi non lo fa non si immagina perversioni sotto il sole. Diverso e’ se si va a fare una passeggiata nel bosco e uno ti si para davanti, anche vestito, per mostrartelo mentre se lo trastulla. Forse quello qualche problemino ce l’ha. E forse se non ti metti a fare conversazione non e’ perche’ sei tradito dal livello emotivo o cognitivo. La tigre e cosi il leone e’ cola’ e come sia la specie umana lo decidi tu? Se penso che stai scopando mentre cambi una lampadina forse il mio livello cognitivo o la mia miopia mi ingannano, ma se vedo tre che scopano o che fanno sesso che dir si voglia non e’ che la terra e’ tonda o quadrata: son tre che stanno scopando. O facendo l’amore. Ma non stanno cambiando una lampadina. A meno che non scopino cambiando lampadine, ma sempre stan facendo sesso in tre. Ora dunque non vedo cosa c’entri la terra tonda o a piatto o parallelepipedo. il lettore a cui si parla di cosa sia fare sesso in compagnia non sfugge cosa sia. E quando ti dice mi va/non mi va non pensa gli stai parlando di altro. Se poi gli scambisti fanno anche altro (che puoi fare anche senza fare sesso di gruppo) a una persona puo’ cmq non interessare fare sesso di gruppo o a tre. Anche se non pensa che si scopi in compagnia e basta.

  • 2904
    dott50 -

    X LUNA
    Ho usato il termine “Illuminato” impropriamente, avrei voluto e dovuto utilizzare il termine “proponente”.
    Invece per quel che riguarda:
    “non sono molto d’accordo anche sul concetto che se c’e’ affiatamento finisce con l’assecondare.” In realtà se vuoi davvero bene al patner un pò ti lasci trascinare a prescindre dalla naturale propensione e tendenza sessuale. Es: se mia moglie mi chiedesse di aprire la ns camera da letto ad un singolo che rivolgesse le sue attenzioni ad entrambi, di primo acchitto rifiuterei perchè l’idea che un altro uomo possa mettermi le mani addosso non solo non mi eccita, ma mi fa un pò schifo, ma se mia moglie insistesse e lo desiderasse davvero, Io per accontentarla, obtorto collo, finirei per accettare la sua richiesta perchè le voglio bene, perchè magari attraverso un periodo di forte complicità per cuiaccetto, anche se non convinto, l’esplorazione di nuove frontiere. Vedi Luna, dalla lettura dei tuoi commenti mi sembri una donna forte, indipendente, volitiva, un pò cocciuta, ma di carattere ed anche sensibile e tutto questo è positivo, ma sempre la stessa lettura lascia trasparire anche un timore da parte tua ad abbandonarti completamente al tuo patner, per cui sei restia a lanciarti “senza paracadute”. Forse questo è il motivo per cui discordiamo sul punto “de quo”.
    X ALLEGRA
    “Dott hai ragione ci si arriva per gradi….ma una volta che ci si è’ arrivati dici che si può tornare al gradino precedente e sentirsi comunque pienamente soddisfatti?” Perchè no, IO da studente ho giocato a carte fino a diventare un quasi professionista e poi ho smesso perchè ho capito che la mia vera strada era la laurea. Ho smesso di fumare quando ho realizzato che continuare avrebbe nociuto alla mia salute e perciò smetto di scambiare quando la cosa non mi eccita più; ovviamente bisogna analizzare la vera natura e la forza del legame con il tuo patner? Allegra, ma sei veramente convinta di quello che stai facendo? O lo stai subendo? Se non hai la voglia di parlarne pubblicamente puoi scrivermi a dott50@libero.it

  • 2905
    dott50 -

    X CB
    non voglio fare polemiche inutili, ma la concezione universale Tolemaica era già stata messa in discussione secoli prima che la contestasse Galileo, la Chiesa ne era perfettamente a conoscenza, ma per ragioni di potere lo negava ed impediva che venisse espressa. in Iran la donna è maggiorenne a quindici anni e l’uomo a 17. Tanto premesso, ben tornati.

  • 2906
    LUNA -

    DOTT, comprendo quel che dici ad Allegra sulle carte o il fumo, come ho scritto giocavo anch’io e ho smesso, ho anche fatto sport in giovane eta’ con ritmi da professionista e poi ho smesso. e’ assolutamente lei che ti rispondera’ per se’. – sull`altra cosa direi di no, sai? cio’ che dico sul contatto con se’ ovviamente non vale solo per me e vale quindi anche nel rapporto a due. Di vero c’e’ che per alcuni versi io appaio semmai quella piu’ propensa a non aver bisogno di un paracadute quando sento di fare una cosa e in questo senso non per le mie idee di per se’ ma come “spirito” sono stata vissuta come piu’ libera da partner che magari, nel momento di prendere decisioni loro “de panza” su dei cambiamenti

  • 2907
    luna -

    Di lavoro importanti per esempio mentre sarebbero stati bombardati da eccessi di razionalita’ altrui o ansie altrui, pur valutado contro e pro “assorbivano” da me non una mia idea sulla questione, per quanto potessi avere un’opinione, ma quello che un mio ex chiamava “coraggio”, anche di sperimentare strade alternative o credere in progetti “creativi”. D’altra parte pero’ i vasi, anche in tal senso, son sempre stati comunicanti. Anche perche’ secondo me l’intimita’ che alla gente spaventa di piu’ e’ spesso quella emotiva. Quel tipo di coinvolgimento. E te lo dice una passionale, quindi non dico.che non c’entri anche con il sesso, ma se parli di abbandonarsi ti dico che invece credo molto in quel tipo di incontro. E ci ho sempre creduto. Ho visto gente invece ammetere di essere in teoria molto aperta, nel senso trasgressivo che tu dai, ma di aver vissuto molto poco quel tipo di incontro reciproco col partner o di non esserne capace. Naturalmente le cose possono andare di pari passo, ma sto dicendo che di per se’ una cosa non “prova” l’altra. Non mi e’ mai capitato che un uomo mi proponesse qualcosa che non sentissi affine o viceversa. In realta’ non c’e’ mai stato bisogno di una proposta in carta bollata, semmai le cose nascono da se’. Di vari argomenti si e’ sempre parlato in liberta’. E non tipo “dimmi che per te e’ una zozzeria o chiamo l’esorcista!’ o domande trabochetto 😉

  • 2908
    dott50 -

    Una cosa è abbandonarsi ad una pazzia che in fondo scaturisce dal proprio IO: es. una persona che è passionale avvia una relazione sentimentale anche se ha forti ragioni per temere che tale relazione le causerà sofferenze. Altra cosa è abbandonarsi all’altra persona mentalmente, rinunciando alla propria capacità di ragionamento logico per seguire ciecamente la logica del patner anche quando quest’ultima ci sembra erronea. Ad esempio il tuo patner ti chiede di fare qualcosa in cui non credi o che non desideri, anche una banalità: ti invita a vedere un programma televisivo che a te non piace o ti invita a cena con persone che ti annoiano. La proposta di scambio patner è ovviamente molto più impegnativa di un programma televisivo e sicuramente avresti mille validi motivi per dissentire, ma se ci tieni davvero al patner, inizi a prendere in considerazione la richiesta; peraltro un patner attento ai tuoi desideri, se si accorge che ti sta chiedendo qualcosa che a te non piace, rinuncia o ti da il tempo per elaborare la proposta

  • 2909
    LUNA -

    UNUOMO: io continuo a non capire, sara’ un limite mio, che cosa c’entra la fedelta’ con lo scambismo. Nel senso: gli scambisti quando scambiano non si tradiscono, perche’ (per farla io breve) nel loro patto aprire la coppia sessualmente non e’ tradire. E fin qua ci siamo. Aprono la coppia anche convivialmente e cio’ lo fanno anche un.sacco di non scambisti (io per prima, e alquanto). Alcuni scambisti si aprono anche affettivamente come coppia e non hanno un concetto stretto stretto della proprieta’ privata degli affetti e degli oggetti (e cio’ lo fanno anche molti non scambisti) ma per contro molti o diversi scambisti preferiscono non intessere legami di amicizia e affettivi con gli sconosciuti con cui scambiano. Per molti scambisti il concetto di fedelta’ esiste eccome: se tu vivessi il sesso con.qualcuno per i cavoli tuoi mi tradiresti. Se tu ti innamorassi di un’altra persona e ci faresti sesso mi tradiresti. Ora, stabilito che gli scambisti vivono lo scambio come un gioco,.un’ampliamento.ecc e non ho problemi a capire il concetto, dove starebbe, per il resto (che non e’ poco) la gran differenza con le super palle che ci han.raccontato sull’esclusiva e la fedelta’? Perche’ possono.aver detto palle sul fatto che farlo in piu e in gruppo e’ tradire (ma di fatto da prima che io nascessi la gente se ne anche frega e lo.fa,.e anche in.campagna o in un covone anche se magari senza dirlo al parroco. E la letteratura erotica non e`.nata stamattina)

  • 2910
    luna -

    O e’ peccato ecc ma se uno ci resta male perche’ il partner fa sesso per i cavoli suoi e non glielo dice, attua uno.spostamento emotivo e sentimentale da lui o lei di un certo livello e sin distacca o si innamora di un’altra persona e se ne va non mi pare c’entri tanto col fuori ma col dentro. Il mio gatto che non e’ andato a catechismo, non legge e non guarda la tv, pur essendo un animale indipendente, anche se ha la pancia piena e io non sono il suo primario e unico “nutritore” prova emozioni come la mancanza e la gelosia. E non perche’ mi piace crederlo. Nel suo linguaggio emotivo non avranno l’identico senso preciso e nome ma non derivano.da un imprinting culturale. O forse da qd li hanno addomesticati millenni fa. Ma anche l’uomo ha scoperto alcune cose di se’ alcuni annetti fa. Insomma di per se’ lo.scambismo non esenta da cosi becere emozioni. E di fatto ad una mia conoscente scambista stanno giustamente girando le balle oltre al cuor spezzato perche’ lui se n’

  • 2911
    Nadir -

    @CB

    Mio punto di vista, nella discussione in corso, animata ma comunque rispettosa affermare: “proprio per questo modo di pensare che milioni di ebrei sono stati gasati.”
    era fuori luogo e denotava aggressivita.

    Mentre, nella stessa frase chiedere di “mi sia accordato almeno il beneficio del dubbio.” subito dopo aver tassativamente affermato che tutti gli altri utenti hanno “atteggiamento squisitamente emotivo impedisce di apprezzare un approccio cognitivo,”
    e’ un’ incongruenza .

    Chiudo, in maniera polemica e… verosimilmente aggressiva :-), con una citazione sulle citazioni….

    Una citazione fine è un diamante al dito di un uomo di spirito, e un sasso nella mano di un folle. Joseph Roux

    Buona continuazione

  • 2912
    LUNA -

    DOTT comm 2909

  • 2913
    LUNA -

    Dott 2908: cio’ che dici mi sembra normale vita quotidiana. Non solo con il partner anche se con il partner di piu’ per credo anche ovvie ragioni. E credo riguardi vari aspetti. E’ vero che ci son persone che non lo fanno o molto poco. Ma in generale quel punto d’incontro per cui si va anche a vedere un film che piace piu’ all’altro che a te ecc e’ una cosa anche parecchio naturale direi. E non e’ solo questione di piace/non piace ma anche insieme di indipendenza e curiosita’. Interessandoci ognuno, spontaneamente, al mondo dell’altro fin dall’inizio, con la persona con cui ero tanti tanti anni, abbiamo imparato anche molte cose nuove. Del resto io sono una “curiosa” per natura, per cui se per esempio uno mi parla di un mestiere diverso dal mio mi interessa, e qdo si organizza un libroforum in cui ognuno porta libri estremamente diversi lo trovo molto interessante e a volte non ne porto nemmeno uno mio. Per fare esempi banali. Ho avuto uomini affini a me ma non per questo identici a me e mi hanno sicuramente arricchita nelle loro “diversita’”. E credo io nelle mie. Ogni persona e’ un suo mondo e io lo trovo, di per se’, affascinante. E’ vero che, in apparenza, e forse non solo (mi e’ stato detto) io son quella che “apre” un po’ piu’. Cio’ per varie ragioni: un mestiere creativo, l’aver sempre frequentato persone anche molto diverse da loro (per provenienza, gusti, abitudini, religione, mestiere, censo”

  • 2914
    luna -

    – tra loro, non da – etero e non, con tipi di relazioni molto diverse e anche idee politiche diverse ecc), per il fatto che, a parte che non vi siano effettivamente dinamiche negative (persone che si comportano davvero in modo sgradevole) io posso andare in contesti anche diversissimi e “sintonizzarmi”. Pero’ anche una persona aperta ha comunque i suoi criteri di “selezione” che vanno al di la’ della semplice logica. La ragione per cui puoi andare fuori anche con chi ti annoia o ti e’ meno affine e senza piantare musi o recalcitrare o viverlo come un immolarti, ma de panza non ci andresti in ferie la sola settimana libera.che hai se non e’ proprio necessario. O se lo fai cmq e’ meno piacevole. A parte che io potrei andare anche in ferie con chi non mi piace ecc (ci ho pure coabitato) ma il problema sussisterebbe di piu’ se fossi costretta a starci insieme 24 su 24 e mi/ci dessero il tormento e fossi obbligata a fare solo cio’ vogliono loro senza la mia autonomia. Non amo i film dell’orrore e violenti non per logica e per varie ragioni li ho visti cmq. Anche se io per me guarderei altro piuttosto. Ma se guardi un film ad alta tensione o splatter e non ci stai bene e istintivamente ti metti la mano sugli occhi non e’ per logica o automatismo. Son sempre andata ai funerali e se uno non se la sente per la sua emotivita’ lo capisco benissimo, non penso che non viene incontro a me, diverso e’ se percepisci che uno non empatizza. Che stia fuori o dentro un cimitero o un ospedale. Io ero dalla sua zia morente ma sono la stessa che, dopo una scarica di lutti miei, arrivata al funerale di una parente di una cara amica che conoscevo anch’io, non sono entrata al cimitero. E’ logica? No, mi sono ascoltata. E lei non si e’ certo offesa o ha pensato che “non mi abbandonassi verso lei”. Per quanto riguarda @seguire ciecamente la logica del partner anche qdo ci sembra erronea@ dissento sul “seguire ciecamente. A me interessa l’emotivita’ dell’altro, tanto piu’ di un partner e mi interessa la sua logica. mi interessa cio’ che desidera e perche’, come lo vede, anche nel “connubio” dei due emisferi. mi interessa molto. lo prendo in considerazione e oltre lo “schema”, che sia nazionale, famigliare o il mio filo logico per quanto riguarda me. ma dissento su “ciecamente” laddove entrino in gioco (sempre a dire il vero) le sensazioni. la sensazione sto bene/sto male va al di la’ di uno schema cosi come l’orgasmo e una sensazione di disagio versus appagamento. Se un uomo mi dice “secondo la mia logica qsto ti piacera’” fargli un favore non fara’ si che mi piaccia a meno che non mi piaccia davvero. io non vorrei che una persona che amo faccia una cosa che non sente per far contenta me. l’intimita’ non e’ andare al cinema. se il mio piacere e’ il disagio di un altro al di la’ di ogni schema culturale sono egoista. nella mia primissima storia

  • 2915
    CoppiaBiricchina -

    X LUNA
    “CB, davvero tu conosci molta gente che considera il naturismo roba da pervertiti e voyeur e deviati sessuali al punto da definirla una percezione generalizzata?”. Perché presumi ciò? Anzi ho una carissima amica che ha un negozio di prodotti naturistici ed è frequentato quasi esclusivamente da naturisti e a ben pensarci, conosco molte più persone che anche non essendo dei veri e propri naturisti, protendono a considerare questi come persone sane e vitali ammirandone gli atteggiamenti generali.
    “La tigre e cosi il leone e’ cola’ e come sia la specie umana lo decidi tu? “. Ancora…, perché presumi che io possegga questa sorta di arroganza? Da dove desumi che io pretenda di decidere su quale debba essere il comportamento di questo o quello?
    Mi chiedo qual è il senso logico di questa frase, tra l’altro espressa discutendo con Over: “Per il resto: CB contrappone la coppia monogamica alla coppia scambista (affermando di non farlo)”. Se tu affermi tra parentesi che io affermo di non farlo, allora è una tua presunzione che io lo faccia. Del resto il presumere, oltre allo screditare, mi sembra siano i tuoi sport preferiti.
    Quando esprimo un pensiero, lo faccio credendoci e ci credo perché l’ho valutato, l’ho confrontato, l’ho studiato, probabilmente anche sbagliando, ma c’è una meditazione soggiacente. Se invece si vuole credere o presumere che io esprima quel pensiero perché mosso da sentimenti arroganti, lo si può fare, ma non si è in sintonia con la realtà.
    Personalmente condivido molto i tuoi ultimi interventi, non credo che si sia mai messo in dubbio che le persone scambiste siano diverse da quelle monogame o che lo siano i loro sentimenti o le loro emotività. Anzi credo proprio il contrario, la sola differenza che sento, risiede nella concezione di rapporto di coppia, un rapporto con qualità variegate ma generalmente più omnicomprensive o viceversa esclusive. Naturalmente non parlo solo di sesso.
    X Dott50
    Concordo con il tuo pensiero, considero che una coppia si formi quando c’è empatia tra loro e l’entropia insita nella natura tende a miscelarne gli atteggiamenti, il tempo li porta a condividere la stessa dieta, le stesse idee, gli stessi gusti, si avrà una sorta di miscela uniformatrice.
    La teoria eliocentrica si fa risalire ad Aristarco di Samo (310 a.C – 230 a.C). l’affermazione in occidente fu ad opera di Nikolaj Kopernik (1473-1543), grazie anche all’opera di Galileo Galilei (1564-1642) che introdusse il metodo scientifico.
    Quello che però intendevo sottolineare era quale reazione patologica potesse scaturire da modalità di scelte emotive, in quel caso di fede religiosa.
    Personalmente risulta, da fonti diverse, che la maggiore età in Iran sia di 9 anni per le donne e 15 per gli uomini, ma non è questo il fulcro del problema. La questione è piuttosto quanto possano essere diverse le modalità d’intendere le cose quando non si considerano i parametri in modo oggettivo.

  • 2916
    CoppiaBiricchina -

    L’empatia è la capacità a comprendere l’altro e qui mi sembra che ce ne sia veramente poca, o meglio c’è n’è poca quando ci si lascia prendere troppo dalla propria emotività, perché mi sembra che quando si tenta di affrontare i problemi con ponderazione, spesso si giunge a condividere empaticamente.
    In natura l’entropia è una qualità in cui il suo aumento è intuitivo e incontrovertibile. Ogni struttura ordinata tende al disordine, si ha cioè la tendenza alla miscelazione, cioè al caos. Questo concetto tende ad essere esteso a tutti gli ambiti, compresi quelli non strettamente fisici, come ad esempio, nelle scienze sociali e quelle dell’informazione. Se vogliamo l’arte stessa tende a questi motivi caotici in cui si fondono espressioni inizialmente suddivisibili e catalogabili.
    Personalmente ritengo che anche il concetto sociale di coppia sia entropico, nel senso che si evolve verso una maggiore condizione caotica. Il sentire ordinato lascia posto via, via il passo, ad una condizione più indistinta e con molteplicità di configurazioni meno schematizzate.
    Ho sentito molte coppie esprimere, come fa Allegra tra l’altro, non già una differenza di sensazioni ed emozioni ma, piuttosto un distacco di queste stesse sensazioni in altre formule. In realtà una coppia scambista, non ama di più o meno di una monogamica, ma piuttosto tende a riconoscere la separazione esistente tra le varie componenti come ad esempio amore e sesso, collocandoli in ambiti più specifici e individuali.
    Riterrei utile considerare il significato d’amore e come questo venga trattato da un punto di vista cognitivo. Proverei ad esempio ad analizzarlo etimologicamente prima, per passare poi ad un significato psicologico, poi farei altrettanto con il sesso. Questo potrebbe condurre a scoprire affinità e differenze che altrimenti sfuggirebbero, permettendo una visione più ampia ed organica e soprattutto più puntuale. Abbiamo potuto appurare ad esempio quale reazione abbia causato l’affermazione di Allegra quando ha espresso il concetto di stile: “non esageriamo”. Cioè lo scambismo è percepito come una pratica sessuale ed in particolare la pratica di scambiarsi i partner, come suggerisce il termine stesso. questo spinge a presumere cose che possono, anzi non corrispondono al vero.
    X Nadir
    “proprio per questo modo di pensare che milioni di ebrei sono stati gasati.”. personalmente non mi pare né fuori luogo, in quanto si tratta di un risultato conseguente ad un’avversione emotiva, né aggressiva in quanto semplice cronistoria, né lo è nei riguardi di un dibattito pacato che così non è.
    In quanto a: “mi sia accordato almeno il beneficio del dubbio” non comprendo il valore d’incongruenza percepito, come non comprendo a quali citazioni fai riferimento prima della chiusa.

  • 2917
    LUNA -

    CB, direi che ti sbagli e screditi tu allorche’ affermi che lo screditare sia il mio sport preferito. L’atteggiamento che io ho notato non l’ho notato sono io. Dunque ci sarebbe una congiura a tuo indirizzo? O forse potresti considerare il fatto che certe tue affermazioni siano arroganti.e assolute? Il punto e’ che tanto e’ sempre colpa dell’emotivita’ altrui allo sbaraglio. Curiosamente saremmo tutti col freno a mano per certi versi e troppo razionali, tutti istericamente emotivi qdo CB dice cose tipo partitella o nazionale ecc. Naturismo: dicevi tu che in generale la gente li trova in un certo modo. Ti ho detto non mi pare. Dott ti ha detto non mi pare. Neanche a te pare. Forse passera’ qualcuno.che fa parte di quella tendenza.generale a travisare il naturismo. Io non ne conosco.

  • 2918
    LUNA -

    CB, cmq non vedo per quali ragioni dovrei screditarti. Semmai sei stato tu a suo tempo ad affermare che io rifiutavo, parole tue, di farmi “salvare”, nientemeno, di essere una frutrice passiva di tv, spot and co,.e di essere contro gli scambisti ecc ecc. Mi rincuora se ora dialoghi su un altro piano. – DOTT, scusa mi ero dilungata. concludo il concetto: il sentire, percepirsi, le emozioni vanno al di la’ della logica. una persona che facesse una trasgressione sessuale solo per me, per farmi contenta, farebbe secondo me l’esatto contrario di cio’ che si diceva: starebbe li’ grazie ad uno sforzo di logica e razionalita’ ma le emozioni, sensazioni’ gli e anche mi e ci direbbero altro. E se hai veramente affiatamento fisico ed emotivo ed empatico con il partner te ne accorgi eccome. te ne accorgi al supermercato o in situazioni banali di come si sente e durante il sesso,.il gioco no? il fatto che il.corpo non dice palle vale anche in tal senso. non puoi fingere agio e piacere con chi e’ in sintonia con te a un livello profondo. Di persone che hanno avuto esperienze del tipo che dici.tu ne conosco diverse: alcune vivendosela benissimo altre no. e non e’ solo questione di non apertura e di limiti culturali o logica. da dove giunga una sensazione, emozione cmq non mente. conosco persone che hanno accontentato il partner e per loro non e’ stato un piacere, ed erano li, e non una volta sola. e sarebbero state ben piu’ contente di poter dire: sto benissimo anch’io. Dici che per far contenta lei faresti un triangolo con un uomo, anche se non ti va. bigotto non sei, ma ci sara’ una differenza tra il realizzare un desiderio o fare qualcosa che non ti va per far contento un altro? che la proposta venisse da una parte o l’altra ho ricordi splendidi di ogni cosa condivisa col partner. trasgressivo? chi se ne frega, il punto non era infrangere una regola ma godersela e star bene. io non avrei problemi anche a sposarmela una donna, griderei al mondo che la amo, non direi che e’ una mia amica se l’amassi e fosse la mia felicita’. E chi giudica che si fotta. Pero` fare sesso con una donna non e` una mia fantasia, non e’ qualcosa che mi manca. neanche la donna piu’ sensuale che mi abbia palesemente corteggiato mi ha mai suscitato un brivido che mi suscita un uomo. e la logica e la cultura non c’entrano un tubo.

  • 2919
    Allegra matta -

    @Luna do ragione a Dott io non credo che sia sempre tutto percebile dal partner nemmeno quando la coppia e’ molto affiatata, c’è’ chi sa fingere molto bene (anche un orgasmo) senza che l altro assolutamente se ne possa accorgere e questo non esclude che la coppia sia affiatata ma alle volte bisogna accettare i compromessi…alle volte si fanno cose solo per rendere felice l altra persona e lo fai con il sorriso e lo fai talmente bene che l altro te lo ripropone una seconda volta convinto del successo della sua idea. Certo ci sono cose che una persona se non vuole non le fa e ognuno pone i suoi limiti ma tante cose che uno direbbe”no quello mai” un giorno si trova a farle, per propria scelta o per accontentare l altro. Non è’ vero che il corpo non dice palle….anzi sa nascondere benissimo ciò che vuole non far vedere e far sembrare cio che magari non e’…in una cosa certa e non c’è’ bisogno di essere grandi attori.

  • 2920
    Nadir -

    @CB

    In una lettera intitolata “scambio-di-coppia-il-gran-ritorno”, e in risposta 1 a 1 ad un singolo utente, scrivere il tuo ragionamento e’ lo stesso che ha causato/giustificato l’olocausto. Resta, secondo me, quantomeno una curiosa scelta nell’esempio portato a sostegno…

    Chiedere a tutti gli altri utenti di « lasciare il beneficio del dubbio » mentre nello stesso istante si fa esettamente l’opposto etichettandoli (tutti) in maniera tassativa come succubi di un atteggiamento emotivo che impedisce di apprezzare un approccio cognitivo.
    resta un’incongruenza. Dov’e’ il beneficio del dubbio in questo caso?

    Tra l’altro neanch’io capisco diverse cose … per esempio nel tuo recente post, il commento di 1 utente (il non esageriamo di Dott 50) nel tuo argomentare e’ divenuto uno scientifico ‘Abbiamo potuto appurare’
    A me sembra una generalizzazione ma probabilmente fraintendo io.

    In ogni caso senza proseguire oltre, apprezzo la tua forza argomentativa ma suvvia un minimo di onesta intellettuale dovrebbe evitarti di restare attonito (non ovviamente di dissentire ) se qualcuno parla di arroganza o aggressivita…
    Per me, senza polemica, capitolo chiuso. Buon proseguio nella discussione

  • 2921
    dott50 -

    LUNA
    tutto quello che dici non fa una grinza, però la sessualità di un soggetto soggiace ad un dinamismo mentale e somatico, perciò gusti, tendenze, e perfino l’istintito sessuale possono modificarsi con il tempo sia per un evoluzione sessuale propria derivante dalle esperienze maturate nel tempo, sia anche a seguito di richieste continue del patner; va anche precisato che lo SCAMBISMO essendo una trasgressione (inosservanza di regola)risulta di più facile accettazione rispetto ad es all’omosessualità che è una DEGENERAZIONE sessuale, sicuramente più forte da superare. Comunque sono abbastanza in linea con quello che scrivi e con il tuo pensiero, magari un pò meno rigida, per il resto tutto OK. Anche a te come ho già fatto con Allegra Matta, fornisco il mio contatto mail se vuoi contattarmi al di fuori del blog: dott50@libero.it

  • 2922
    CoppiaBiricchina -

    Cara LUNA, guarda che forse ti sono sfuggiti alcuni passaggi. Non metto in dubbio che io possa avere un atteggiamento che induce qualcuno a vedermi come tu affermi, questo però necessita che lo si appuri in maniera oggettiva. Alle tue obiezioni, ci sono delle ragioni che ne spiegherebbero i risvolti. Prendiamo ad esempio i fatti che hai menzionato: “Naturismo: dicevi tu che in generale la gente li trova in un certo modo.”. Se rileggi quello che ho scritto, affermo proprio il contrario, sono i nudisti che la gente vede in un certo modo. Semmai i naturisti ne sono vittime in quanto, anche se ben giudicati, quando vanno nudi in spiaggia sono considerati semplicemente nudisti, con la conseguente condanna. Qualche anno fa, i giornali regionali hanno riportato che in una spiaggia non molto distante da dove abito, appartata e frequentata esclusivamente da nudisti, c’è stata una specie di “spedizione punitiva” da parte di un gruppo di giovani, che ha malmenato tutti i presenti. Nell’articolo si parlava non solo del vile atto, ma anche di come questi nudisti, con il loro atteggiamento, cioè essere nudi su una spiaggia quasi inaccessibile, in verità avevano istigato i sensibili caratteri di quei giovani forse poco maturi. Probabilmente il giornalista riportava un sentire alquanto generalizzato, altrimenti l’articolo non sarebbe apparso, almeno non i quei termini. Di questi fatti se ne potrebbero trovare tanti, come il recente caso di Don Piero Corsi ed il suo volantino che accusa le donne di provocare il femminicidio, e così via.
    Riguardo poi alla partita, anche lì hai letto ciò che volevi leggerci, perché non esiste nessun accenno a chi giocava in nazionale e chi nella squadretta domenicale. In pratica io avevo utilizzato quell’esempio a tutt’altro scopo. Ma tu hai voluto leggerci che io mettevo gli scambisti a giocare in nazionale e gli altri in una squadretta del cavolo. Credo si possa continuare così con tutto quello che ho scritto. È un certo modo di vedere le cose che porta a trarne delle conclusioni che in realtà non sono nelle corde di chi le esprime. Il fatto poi che io subisca da più parti questa sorta di aggressione potrebbe essere forse dovuta al fatto che la subisca dalle persone a me avverse, che quindi si ritrovano a condividere un certo sentire. Non si tratta di una congiura ordita nei miei confronti. Del resto gli stessi errori di trasposizione che ho evidenziato ora, li si ritrova comunemente, come ho indicato anche negli ultimi interventi. Chi è che fa questi errori di traslazione? Forse a me è capitato una volta, quando ho letto male una parola scritta da Over, ma non mi risulta sia una costante frequente, come invece avviene verso di me. Ne ho evidenziate solo alcune, ma questo avviene molto spesso e ciò dovrebbe far riflettere mi pare.

  • 2923
    CoppiaBiricchina -

    Cara LUNA condivido parzialmente quanto esprimi in questi ultimi post. L’imporre non rientra nelle corde dell’amore, se ci si ama, significa che c’è empatia tra i due e quando si fa una cosa la si fa insieme, condividendola. Inizialmente un’idea nasce nella mente di uno dei due ovviamente, poi o la si esprime all’altro, nel qual caso si condivide il suo sviluppo, o la si annulla insieme, oppure se la si sente poco empatica per l’altro, la si annulla ancora prima di esprimerla. Come ho già detto, la vita in comune tende ad ammorbidire i picchi di diversità, cioè si stemperano le opposizioni sia da una parte che dall’altra.
    Costato però che il tuo insistere si fonda essenzialmente sul valore che dai al sentire di pancia e sulla tua avversione all’idea di essere assoggettata ad un’idea imposta. Come ho avuto già modo di esprimere, sono un po’ scettico sulla qualità di questa modalità di scelta emotiva. Essa ha senza dubbio un valore di tempestività ma per contro non presenta altrettanta validità sul versante qualitativo.
    Credo non vi sarà difficile immaginare cosa ho provato quando, visto un carrettino assaltato da ragazzi che si affannavano a comprare le leccornie che questo vendeva, mi sono avvicinato per curiosare. Con sommo stupore ho scoperto che esso aveva tanti contenitori, pieni di cavallette, blatte, formiche, scorpioni ed altri insetti, fritti, caramellati e sotto spirito. Sono stato colto da un tal voltastomaco che mi sono visto costretto a fuggire via. Si trattava di un intenso e reale malore fisico. Personalmente non ho consapevolezza di aver mai ricevuto una specie di lavaggio del cervello che m’imponesse di vedere le blatte come insetti schifosi, anzi ho sempre ritenuto che la mia reazione di rigetto, così comune da noi, fosse istintiva, innata ed universale. Ora però, riflettendoci bene, se tutte quelle persone ritenevano concordemente che si trattasse di una ghiottoneria, la ragione è semplicemente dovuta ad una diversità squisitamente culturale. Del resto conosciamo bene la valenza dell’effetto placebo. In pratica risulta evidente che l’istinto, cioè il sentire di pancia, sia troppo legato ad un fattore, possiamo dire, d’imprinting cognitivo. Probabilmente, da piccolo avrò visto mia madre disperarsi per aver visto in casa una blatta. Crescendo avrò visto altre scene simili. Avrò visto o sentito o letto qualche pubblicità su qualche prodotto per sconfiggere questi schifosi animali, li avrò sempre visti accostati ad ambienti malsani. In realtà non so quanti e quali messaggi negativi ho ricevuto su questi insetti, so solo dire che a me fanno schifo. Probabilmente in Thailandia, i bambini li hanno sempre visti come una golosità, belli, croccanti, caramellati, fritti. I loro genitori glieli avranno offerti quando erano bravi. Il risultato è che a loro piace mangiarli, a noi invece il solo pensiero, a dir poco ci chiude lo stomaco.

  • 2924
    LUNA -

    CB, forse tu a volte lanci un po’ la pietra e nascondi la mano… La frase partitella ecc era in un contesto e in un tono che anche topo gigio avrebbe colto per cio’ che era. E l’han letta tutti come l’hai scritta. Se poi ora ti avvali della negazione no problem. Per quanto ci sia ancora molto da fare sul piano dell’informazione riguardo violenza fisica,morale,economica,psicologica ecc (anche sui meccanismi interni alla cosa) la frase del don ha sollevato cori di sdegno e dissenso e non di assenso. Tanto e’ vero.che risalta per questo. Se fosse stata considerata “normale” non avrebbe fatto notizia. Articolo: dovrei leggerlo per dirti che ne penso, di come e’ strutturato e quale chiave da’. Se vuoi linkamelo. Dissento sul fatto che abbia trasmesso per forza un sentire comune se e’ stato pubblicato. Non e’ detto per nulla. Puo’ essere un problema di cronista e direttore ecc. Poi non so come sia il sentire comune in quella localita’..ne fosse apparso uno cosi qui l’indomani scoppiava un putiferio. Dalle mie parti c’e’ una spiaggia in cui gay e etero da decenni prendono il sole nudi. E fanno quel che gli pare. E’ li che un paio di volte sono andata.anch’io. Poi.se esistono bulli e violenti e chi fa spedizioni punitive non sono il mondo. Anche se fenomeni come il bullismo.son preoccupanti,.ma riguardano piu’ una.controcultura e ignoranza del non rispetto di se: e dell’altro e vari aspetti.su cui non mi dilungo che i limiti culturali

  • 2925
    luna -

    E l’effetto di assuefazione e non filtro,.certe cose che si sentono,.tra reale/virtuale, privato/pubblico, privacy o meno, trasgressione non come scelta ma accettazione da parte dal branco, compulsione, inconsapevolezza di se’ e del proprio corpo. Discorso.complesso, ma che si pone purtroppo su un piano ben diverso dall”apertura e la liberta’. Un voyeurismo ben diverso da quello che da’ piacere ecc. Lungo discorso,.e non sulla regola, trasgressione si/no ma un altro piano. DOTT: segno la mail grazie. Abitualmente non la uso nel forum ma la segno. Su omosex-scamb non saprei. Io non vedo le due cose su piani diversi. Dici a livello personale o sociale? Forse piu’ il contrario. Piu che accettato visto come cosa piu’ “comune”. Molti gay o lesbiche non scambierebbero esattamente quanto gli etero. – Per il resto: non parlavo in senso statico, ma comunque in un divenire che ha un suo contingente presente. Poiche’ si parlava di venire incontro anche se mi riferivo ad un presente in cui il sentire e’ un no. Credo che se desideriamo una cosa, fa parte di noi, la richiesta dell’altro non e’ convincimento o pressing, se non la vogliamo e non la sentiamo anche col pressing entrano in gioco altre dinamiche. Poi con tutte le variabili caso per caso, certo. Ma io ho l’impressione che nel privato la barriera logica e culturale faccia da freno fino ad.un certo punto se una cosa la senti e la vuoi. Se non la senti e vuoi qualsiasi siano le ragioni vanno rispettate proprio perche’ ciascuno e’ un mondo. Io son molto piu’ in generale una propositiva, qdi se volessi fare “pensiero stupendo” di patty pravo non aspetterei che l’altro me lo dica per autorizzarmi a dire perche’ no dopo aver finto che mi pare una zozzeria. Ricordati che io son quella per cui un matrimonio a tre non e’ una cosa strana. E’ un tipo di relazione come io mi vivo le mie

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