Sapersi rialzare in piedi… quanto è difficile
Views: 0 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Salve a tutti, scrivo per la prima volta qua, visto la mole di lettere con esperienze molto simili alle mie.
Sono le 3:25 e non ho sonno, come da sei mesi a questa parte. Esatto, da circa sei mesi prendo sonno con difficoltà, ho la mente annebbiata da mille pensieri e quasi mai positivi.
Sei mesi fa fui mollato dopo quasi quattro anni di relazione. Lo so, capita a tutti, tutti ci passano, il problema è quando capita a te.
E li ti chiedi come sia possibile che la persona con cui tu dividevi il letto, il cibo, le delusioni, la gioia, ti abbia gettato nel cesso.
E ti ritrovi solo, con un vuoto che ti lacera l’anima, vorresti solo la smettesse di farti piangere tutte le sere, sapendo tra l’altro che lei è a divertirsi chissà con chi, chissà dove, mentre tu sei nel letto distrutto da mille paranoie e mille seghe mentali, ascoltando melodie che inevitabilmente ti ricordano lei.
Non pensiate io sia rimasto fermo, ho continuato la mia vita, mi sono iscritto in palestra, suono molto più di prima, mi tengo sempre occupato.
Ma la notte, quando sono solo nel letto che dividevo con lei e nel quale chissà quante volte ci ho fatto l’amore, le paranoie e il dolore mi dilaniano portandosi via una quantità di lacrime incalcolabili. Così tante da poterci riempire una vasca da bagno.
Quando esco e sono in situazioni sociali mi sento bloccatissimo, impaurito, come se tutte le esperienze pregresse non fossero mai esistite.
Ho paura di restare da solo e in parte sto accettando questo, l’eventualità che nella vita a parte storielle fugaci non si possa pretendere altro. Mi mette tristezza tutto ciò, lo trovo intollerabile, così come trovo intollerabile le sue parole.
“Con te era diventato tutto abitudine” “Non riesci ad andare avanti nella tua vita” “Mi sono rotta di fare l’infermierina”. Ma vaffanculo. Non è giusto.
Data di pubblicazione: 22 Novembre 2019
L'autore, Nightcrawler, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
36 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

sei nel trend, dopo 4 anni di relazione. Non temere, passa. Prenditi tutto il tempo che ti serve per rimetterti in piedi. Ci sono fasi canoniche che non puoi saltare, tipo deprimersi in tutte le salse. Poi troverai un’altra persona con cui starai bene e la ruota riprende a girare.
Il punto è che dopo sei mesi pensavo di averla superata, e invece…
Hai paura di restare solo? Dovresti aver paura di stare con la persona sbagliata, e forse l’infermierina andandosene ti ha fatto persino un favore. E poi, piangere “una vasca da bagno di lacrime”, andiamo, fai l’uomo e soffri in silenzio che di fighette si sta riempiendo la società.
Anzi non soffrire proprio, non ne vale la pena. Il Professore ti consiglierebbe di sgargarizzarti una boccia di Narda. Lei sì che ha uno “spirito” che non delude mai.
Un ciavo te lo meriti pure tu, senza alcun dubbio.
L’amore non è il sentimento che unisce due persone. L’ è l’incanto che consente di celebrare la comunione degli uomini. La reciprocità è il fondamento. In qualche modo si riesce a stare in contatto nonostante tutto.
Golem, non so cosa sia il “Ciavo”, ad ogni modo sei liberissimo di considerarmi fighetta o come ti pare.
Ne ho avute fin troppe di persone che a modo loro cercavano di aiutarmi, ma sappi che così non aiuti proprio nessuno, anzi.
Per la verità “l’incanto” da un pezzo è quello che celebra la perdita della casa pignorata. Anzi più che la comunione celebra la divisione. Prima la casa era tua, poi, per incanto, puff, diventa di un altro.
Le relazioni al giorno d’oggi secondo me sono da classificare come gli sport estremi, farsi del male e rovinarsi la vita non ci vuole niente!!! Quindi è molto meglio cercare di evitare sempre, ricordatelo questo…
E non è per vigliaccheria ma penso che sia solamente una questione di buon senso…
Bisogna praticare un pò di ginnastica mentale e vedrai che in piedi ci si rialza più molleggianti e rilassati, esperienza personale…
E’ quando arriva la notte, la notte e resti solo con te che il suo ricordo ti distrugge, mentre di giorno, da quanto ho capito, stai relativamente bene.
Ora, per superare quello ci vorrà tempo, ma oltre a tenerti occupato (che va benissimo) hai cercato di vedere di più gli amici, di conoscere gente nuova e magari anche altre ragazze? Questo è importante.
Una cosa che bisognerebbe sapere poi è quanti anni hai. Se sei sotto i 30 specialmente, ti dico subito che non ha senso preoccuparti. Hai ancora tutto il tempo di trovare un’altra e rifarti.
Purtroppo, ammetto che hai centrato un punto importante. Sembra che sempre più spesso si riescano ad avere solo storie temporanee ed effimere, che non durano mai più di qualche anno (a volte addirittura qualche mese). Ad impegnarsi di più e a crederci troppo ci si fa male. Temo che quello sarà il futuro che si prospetta. Anche le relazioni di coppie sposate tendono a naufragare dopo qualche anno.
Ti consiglierei pertanto di pensare sempre in primis a te stesso. Se poi riuscirai a trovare un’altra relazione (e te lo auguro) bene, altrimenti pazienza.
E infine, come può permettersi quella di dirti “non riesci ad andare avanti”? Che pensi alla sua di vite! Fidati, non hai perso molto.
Caro amico, sei mesi sono pochi…serve il tempo giusto. Lascia perdere chi ti considera una fighetta…lo siamo stati tutti!!! Il dolore va vissuto fino al midollo, solo così potrai superarlo. Un abbraccio e un grande in bocca al lupo
Ho provato a conoscere anche altre ragazze, però mi evitano manco avessi la peste bubbonica…quindi boh.
Invece ti aiuto tantissimo Nightcrawler (ma che significa? “Cingolo della notte”) tentando di stimolare la tua produzione di testosterone e non quella delle ghiandole lacrimali. Piangere serve solo a lubrificare le congiuntive non a rialzarti.
Ciavo
(trattasi di crasi tra “ciao e vo” in italiano fiorentino)
E qui che ti sbagli, non siamo tutti dei marine e c’è chi ad uno stimolo come il tuo potrebbe anche restarci male. Io sono abbastanza intelligente da capire qual è il tuo intento ed educatamente rigirartelo senza problemi, facendoti capire (qualora tu sappia ascoltare) che non serve a nulla rispondere in questo modo.
Caro ragazzo,da come ti ha giudicato è evidente che questa persona cercava qualcuno in grado di risolvere i suoi problemi, ma questo è gia un livello avanzato, puo anche darsi che nemmeno sapesse di preciso cosa voleva quindi il tuo compito sarebbe stato capirlo al posto suo e provvedere.Anche in questo caso pero il successo non è detto fosse garantito,magari ti avrebbe accusato in seguito di avere poca stima di te stesso e di occuparti piu dei problemi degli altri che non dei tuoi.insomma fatti una ragione che non hai perso niente che valga la pena di rimpiangere,liberarsi di una persona che si permette di giudicarti con delle frasi che tu stesso definisci intollerabili è stata solamente una fortuna
Allora auguri e abituati a fare il cavalier servente, perchè non si tratta di essere marine ma semplicemente maschi, senza essere “machi”. Comunque sappi che le donne non amano i piagnoni. Al massimo proveranno tenerezza per te, ma quello non è un sentimento piacevole per un uomo, è più adatto ai bimbi e agli amici pelosetti.
Comunque ciavo ab limitum.
Nightcrawler,
comprendo la tua sofferenza, oggi sempre più comune a molti, obiettivamente più uomini che donne, per varie ragioni.
vorrei però presentarti la solitudine in diversa veste da come si tende in generale a valutarla nella nostra epoca, soprattutto in Occidente. Solitudine come sconfitta, mai come scelta ponderata di base, come baricentro del proprio equilibrio esistenziale, a cui aggiungere, di tanto in tanto, escursioni all’esterno, se e quando ne vale la pena.
prova a vederla così: potrebbe diventarti amica e arrecarti meno timore per qualsiasi tipo di futuro sarai in grado di organizzarti.
Purtroppo tante donne sono così…
..”Non le dai più emozioni…” e game over.
Tenerle è difficile, bisogna farle divertire
e soprattutto viaggiare (cosa che per qualche
strano motivo piace molto alle donne)
, ma soprattutto….
non dimenticare mai compleanni, anniversari
vari….che tradotto significa regali e mica
così semplice, devi indovinare quello giusto..
…
Golem, ma tu come fai dire che io in questa relazione sia stato un cavaliere servente?
Io parlo di come mi sento ora, e tu mi spiace dirlo ma sei stato molto superficiale
Lo so perchè forse ho più del doppio della tua età, ho frequentato molte donne sia biblicamente che come amico e credo di conoscerle mooolto bene, e sempre meglio. Dal ’70 diciamo. Ma lo “leggo” anche dagli esiti delle relazioni, come pure dalle minime descrizioni che gli interessati ne fanno di queste, riuscendo a capire il carattere dei due soggetti in gioco. Tu ti sei involontariamente “tradito” quando hai citato la sentenza di lei al momento dell’adieu. Quella frase da sola è una tesi per chi ama indagare come me sugli aspetti “sub limen” che caratterizzano le vicende “sentimentali” e le personalità dei protagonisti di queste. Come è una “radiografia” il tuo nick da “rasoterra” per esempio. Ci vorrebbe una vita su questo forum per dimostrartelo, ma sono certo che se si potesse fare mi daresti ragione. E poi, oh, anch’io sono intelligente, non dimenticare che sono Dottore oltre che il (non UN ma IL) famoso anatomopatologo laddiano. A volte non ho neppure bisogno di vederti per sapere come sei “morto”.
Ma tu nun chiagnere pe’ ‘e femmene. Caso mai “futt’ e chiagn'”, potresti avere più successo.
Infine sai che ti dico? Che forse la tua tipa ti ha fatto un favore a mollarti, e tu ci piangi? Smile. Life is short and you’re young.
Ciavio neh.
Ciao Night.
Tra le risposte che ti sono state date, hai potuto trovare il consiglio “consolatorio”, hai, secondo me, mal interpretato l’invito a “reagire”, ed ora troverai il mio invito, quello alla “riflessione”. Scegli tu quello che ti farà stare meglio. La tua compagna ti dice: “non riesci ad andare avanti da solo nella vita”, “sono stufa di fare l’infermierina”; é impazzita da un giorno all’altro oppure ci hai messo qualcosa di tuo, qualcosa che magari lei ti ha fatto notare da tempo e che tu non hai saputo valutare, rilevare, ed infine risolvere?
La mia non é una provocazione, é probabile tu abbia tutte le ragioni. Vorrei solo capire meglio.
“Allora auguri e abituati a fare il cavalier servente”
Golem, visto che tu già ci sei abituato perchè per prepararti al Natale non fai una buona azione e, oltre ai commentucci sarcastici che scrivi a questo utente, non gli dai qualche consiglio per diventare un gran cavaliere (servente)come te? Dico davvero…con MG eri bravissimo!
Caro amico, come ti capisco. Ti sono vicino con tutto il cuore perché sto vivendo il tuo stesso dolore, ormai da un mese, dopo nove anni di relazione. Non vergognarti di piangere, io a 50 anni suonati lo sto facendo ed è al momento l’unica cosa in grado di darmi un pur momentaneo sollievo. Non ti rifilerò le solite banalità che si dicono a chi è stato lasciato, per carità è tutto vero, ma non aiutano in un momento così difficile. Ti dico solo che non serve a nulla cercare i perché, le motivazioni e farsi dilaniare dai sensi di colpa per non aver fatto questo o quello. Ancora meno perdere la stima di noi stessi perché non avevamo capito, non ci eravamo accorti di nulla, ecc. La verità è una sola : i sentimenti non sono immutabili, cambiano, insieme alle persone. Un giorno la tua compagna si sveglia e comincia a guardarti con occhi diversi, non sei più il suo uomo speciale, quello che vuole accanto a lei ad ogni costo. Ritorni ad essere uno come tanti e da quel momento il tuo destino è segnato. Potrà passare una settimana oppure un anno, ma alla fine lei se ne andrà. Un abbraccio.
Geki,
condivido: “i sentimenti non sono immutabili, cambiano, insieme alle persone.”
questa è anche la ragione per cui è più facile che avvengano variazioni di esigenze e di diversa sensibilizzazione al partner quando i soggetti interessati sono ancora molto giovani oppure non emotivamente abbastanza maturi.
viene pertanto a essere carente la visione etica del rapporto, quella che tiene conto non soltanto del proprio sentire ma, almeno in parte, anche di quello dell’altro.
purtroppo, però, l’amore libero e sano non è quasi mai a orientamento altruistico. questo appartiene alla sfera del religioso, cioè a quella in cui il Cristianesimo ha voluto racchiudere l’amore nel matrimonio, unendo due corpi in una sola carne, avendo nel contempo, a mio avviso, ben poca cura di verificare che fosse possibile anche fra essi l’unione in un solo spirito.
Parere del Professore: dato che non ti ha mangiato la casa, beviti una boccia di narda e poi, se ci riesci, baciati i gomiti e le ginocchia lungo l’asse sagittale.
Rossana,
adesso sono io quello che condivide.
A proposito dell’amore riporto una frase letta in uno dei tanti blog dedicato a noi “sofferenti” che mi ha fatto riflettere (come sempre però troppo tardi, finché non ti ci schianti contro, il muro non lo vedi proprio) : “tutti ci preparano all’amore, di quanto è bello, quanto è felice ecc, dalla tv ai libri, dagli amici alla scuola.
Nessuno, però, ti parla del dolore, quello lo impari a tue spese.”
Io a questo giro ho imparato un’altra lezione : che tu abbia 24 anni o 53, il dolore ti lascia senza fiato.
Geki,
secondo me, soffre (più o meno intensamente, più o meno a lungo) chi ama e non è corrisposto oppure chi è stato lasciato, dopo anni di condivisione di coppia.
chi invece, pur nel rapporto a due, ama di gran lunga più se stesso che l’altro, può lasciare o essere lasciato senza troppa sofferenza. via un partner, si prepara fin da subito a sostituirlo con un altro.
diversità di formazione, di aspettative, di esperienze amorose e/o, soprattutto, di temperamento. spesso quest’ultimo è superficiale ed egocentrico, in entrambi i generi!
vero che si carica troppo d’illusione l’affidare il proprio futuro ad altri. è un grave errore d’impostazione della problematica e della cultura che lo favorisce.