Ho deciso di rinunciare ad avere figli
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014
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Maria Grazia,
come te, provengo da una famiglia che in Cina qualche decennio fa sarebbe stata definita di basso rango. mi erano stati promessi studi “superiori” (all’epoca più o meno la maturità), che poi sono svaniti per sopravvenute ulteriori difficoltà economiche familiari (a volte ancora me li sogno)…
ho iniziato a lavorare a 17 anni ma già con il matrimonio, a 22, ho dovuto accantonare quanto stavo portando avanti di sera per migliorare non tanto la cultura quanto la formazione professionale (le due cose non coincidono). mi sembrava più utile seguire e sostenere mio marito, nell’intento di costruire un futuro per il nostro rapporto.
con la nascita di un figlio, assumendomene da sola l’intera responsabilità, sono stata massacrata di lavoro, in casa e fuori. altro che pensare alla cultura! mi sono ridotta ad avere all’interno della mia mente “terra bruciata”, ad essere alienata da me stessa al punto di sentirmi parte delle “anime morte” di Gogol.
per decenni sono riuscita a concedere al mio vuoto mentale soltanto qualche libro d’evasione e qualche film in tv, SE in prima serata. finalmente, dopo più di dieci anni da quando ho lasciato il lavoro, nel mio panorama mentale interiore sta ricrescendo quache consapevole “filo d’erba”.
tutto questo per confermarti, fatti alla mano, che la cultura è un lusso per pochi, a cui gli uomini (fino a ieri meno impegnati a condividere le QUOTIDIANE mansioni delle donne e delle madri) hanno da sempre avuto più facilità d’accesso delle donne.
inoltre, scoprendo il piacere di leggere saggi e non solo romanzi d’autore, mi sembra anche di poter affermare che la cultura non è poi così necessaria. si corre il rischio di perdersi fra idee controverse e affermazioni categoriche contrastanti. sono convinta che non ho avuto affatto bisogno di tutto questo per orientare la mia esistenza “ignorante”. l’essenziale s’impara all’ASILO: tutto il resto è gioco mentale, specchietto da far brillare quando si…
MG,
M.
Non ti offendere…. ma a giudicare dal comportamento che osservo negli uomini propensi a trovarsi delle amanti, mi viene da risponderti solo una cosa:
” MA VA A CAGHER ” !!!
Sì, ma in testa a te però. Non ti offendere, eh.
Sei a favore dell’aborto, però partorisci tantissimo.
Fai parti anali, perché scrivi cagate, ma sempre parti sono, e mai un aborto, mai una cagata non arrivata a termine.
C’è una cosa che hai scritto, e che è corretta: fluidificazione delle idee.
Vero!!!
Sono come l’acqua, senza forma. L’acqua arriva, passa e va, non si ferma. Così sono le tue idee. Lasciano il tempo che trovano.
Anche le minime regole grammaticali le hai fluidificate: aldilà non esiste. Esiste l’Aldilà e al di là. Cose diverse.
Non ti offendere eh, ma te ghè ciapà la vaca per i bal.
O se preferisci i napoletani: beata a te che si scem e nunn o saje.
Vado a chiamare i parenti di Bin Laden così te li faccio conoscere.
Ciao mon amour
Passo e chiudo.
Hop hop cavallin
… desidera supportare in termini autorevoli il proprio pensiero.
la cultura è un lusso di pochi, a cui gli uomini (fino a ieri meno impegnati nelle mansioni QUOTIDIANE delle donne e delle madri) hanno avuto più facilmente accesso. se poi si desidera andare all’osso con se stessi, ci si trova spesso a dover destrutturare concetti inculcati da piccini oppure radicati in noi da insegnanti particolarmente capaci di trasmettere i LORO punti di vista, avallati dalla cultura del momento. lavoro lungo e faticoso, dagli esiti incerti (di recente ho letto TUTTO il Vecchio Testamento e ne sono uscita più confusa di prima!). va meglio con “L’inchiesta su Maria” di Corrado Augias e Marco Vannini, che mi sto gustando e che consiglio a chi è interessato ad approfondire temi religiosi.
alla fin fine, secondo me, quello che più conta è l’intelligenza e l’onestà intellettuale, nei confronti di se stessi e del prossimo. per quanto mi riguarda sui contenuti vai benissimo come sei: chi ti vuole capire, lo può fare, almeno negli aspetti più fondanti; chi ti osteggia a priori, in quanto donna, non cesserebbe di farlo nemmeno se tu esprimessi in versi danteschi tesi a livello di Einstein!
tornando alle gravidanze indesiderate, ti sembra possibile che donne, tanto impreparate e superficiali da non essere in grado di tener conto dei possibili risultati di amplessi non protetti, si trasformino magicamente, in soli nove mesi, in madri attente e consapevoli, capaci di crescere in modo equilibrato e armonioso un figlio, in presenza o meno di un altrettanto maturo e responsabile partner?
in tema di scelta dei profilattici come metodo semplice, a portata di tutti anche per rapporti saltuari imprevisti, sottolineo che NON è potenzialemte libero chi si fa condizionare in tutto e per tutto dai dettami di una religione che li proibisce. e che sono proprio queste, di solito, le persone che avrebbero più bisogno di essere protette da eventi che possono non solo cambiare ma anche sconvolgere una vita.
un abbraccio.
PS: nemmeno io apro di solito i tuoi link a video ma anche in questo hai ragione: come in un libro, con le proprie scelte istintive ognuno rafforza quello che già sa oppure acquisisce qualche nuova sfumatura in lui già latente. quello che mediamente sembra non essere utile a un nick, nel virtuale può esserlo per tanti altri utenti del forum…
Rossana,
un confronto tra me e te non è mai iniziato perché ti sei sfilata subito.
Mi accusi si essere assolutista, ma poi parli di mulini a vento. Perché il mulino a vento dovrei essere io e non tu? Perché dovrei essere io, e non tu, ad avere granitiche convinzioni?
Per caso i miei pensieri hanno spostato di una virgola la tua posizione in merito? Non credo, e quindi sono solo io il granitico? Io ho tutto il diritto di ritenere che la vita inizi dal concepimento, e non lo credo solo io, ma anche molte altre persone, anche medici, ed anche non religiosi, ed è logico e consequenziale che cosa rappresenti per me l’aborto. Non vedo perché la tua opinione debba essere LA verità, e non vedo perché io debba assorbire modi di pensare che non hanno nulla a che fare con me.
A te ti andavo bene quando dicevo cose in linea con il tuo sentire (M. tanti complimenti per la lucidità con la quale ti esprimi, tanti complimenti perché non prevarichi, tanti complimenti, tanti complimenti), poi, magicamente, quando non ho più avuto idee in linea alle tue, il cambio di atteggiamento. Maschilista, Dio, assolutista, mulino a vento, violento.
Sono cose infantili queste.
Al di là di condividere o meno alcune tue posizioni, prima di questo “incidente” mi piaceva seguirti ed avere una opinione da parte di una persona che ha più anni di me, e quindi anche, credevo, una saggezza maggiore.
Così non è e mi hai “deluso”, virtualmente parlando, e non perché hai una opinione diversa dalla mia, ma per come mi hai dipinto (scarsa pittrice, tra l’altro).
Ho le mie idee e le seguo, così come tu hai le tue e le segui.
A me non interesse sagomare ciò che penso su quello che pensano gli altri, tanto per beccarmi i complimenti o appoggi.
Allora, facciamo così, il discorso aborto lo chiudiamo.
Apri tu un altro discorso.
Quello che vuoi.
Ciao Golem
Assolutamente non ho visto nessuna “latente gaiezza” in te facendo quelle considerazioni. Mi sono “meravigliato”, e continuo a farlo nel vederti difendere con estrema convinzione, molte sfaccettature dell’universo femminile che io e tantissimi uomini riteniamo quantomeno molto “particolari”.
Quello che vorrei invece farti capire che tante considerazioni che faccio, quasi sempre non sono frutto solo del mio pensiero. Ma sono pensieri che ho riscontrato in moltissimi uomini.
Quindi non è assolutamente vero che ciò che ritengo giusto o sbagliato possa esserlo per tutti. Ma esiste il giusto ed esiste lo sbagliato. E noi, tutti, dobbiamo essere in grado di poterlo stabilire. Almeno quando non sono consentiti punti di vista.
Sai Golem, nonostante ciò che possa apparire qui in forum, sono sempre stato una persona “alternativa”. Ho spesso avuto pensieri e compiuto azioni piuttosto discordanti con quelli compiuti dalla massa. E mi venivano fatti notare. Nella maggior parte dei casi non ho mai avuto problemi ad ammettere che il mio modo di fare, o di essere, poteva essere ritenuto “anomalo”. Cioè fuori dal pensiero comune.
E per farlo non avevo bisogno di verificare che in tutto il mondo esistessero altre persone che la pensavano come me per determinate questioni.
Vedi Golem, nella mia città si vive in maniera un po’ particolare, approssimativa, di corsa. Si fanno cose che a me non piacciono. Ecco vedi, in rapporto a quasi tutti gli abitanti della mia città sono uno fuori dai canoni perché non mi rispecchio negli atteggiamenti e nei modi di vivere della maggior parte della gente che ci abita.
Ma se mi sposto ad esempio a 300 km a nord, quelli “fuori norma” sarebbero considerati gli abitanti della mia città.
Mi spiego Golem ?
Ecco perché consideravo il tuo comportamento sulla questione donne piuttosto anomalo. E non perché lo ritenessi io. Ma perché nella mia vita non mi era mai capitato di incontrare un uomo che la pensasse come te. E considerando che…
….nella mia vita ne ho incontrati a iosa di uomini con cui, per qualsiasi motivo, si è andati a sbattere su quel problema, ritengo che tu faccia parte di quella piccola percentuale che la pensa a quel modo.
Ma non ho detto che sia giusto o sbagliato.
Sulle righe di questo forum ho sempre cantato la stessa canzone. E riguardo le donne ho sempre battuto su alcuni tasti. In particolare sulle loro “stranezze” e “complicazioni caratteriali”. Ma non sono il solo a pensarla in questo modo. Centinaia e centinaia di uomini la pensano alla stessa maniera. E spesso sono proprio loro, le donne, ad ammetterlo.
Quindi a me pare strano come tu riesca ad immedesimarti nel loro modo di pensare e di essere, tanto da riuscire a giustificare i loro atteggiamenti. Fondamentalmente ti invidio per questo.
Sai quante volte ho sentito donne dire questa frase: “per noi un si spesso vuol dire no”.
Mi rendo conto che, a volte, con la massima concentrazione, si può anche riuscire ad interpretare quando un si di una donna potrebbe essere un no. Ma credimi Golem, fare questa cosa quotidianamente diventa uno stress pazzesco. Il loro famoso “mi devi capire” a mio parere ti rende la vita difficile.
Essendo io, come la maggior parte degli uomini, semplice e lineare (per stessa ammissione di tantissime donne) mi rendo conto che è davvero complicato allinearsi a simili comportamenti di base.
Faccio molta fatica a capire te in questo senso. Ma beato te a questo punto ! Per me, e per moltissimi uomini come me, queste sono imprese titaniche !
Comunque sono contento che abbiamo chiarito la questione. E l’eventuale “fraintendimento” che ritengo tra me e te. Lo stesso fraintendimento non lo riscontro in Maria Grazia (mi dispiace nominarla ancora ma spero sia l’ultima e non posso fare a meno di farlo in questo caso) poiché in lei vedo soltanto malafede, soprattutto nei miei confronti.
rossana
mi unisco umanamente al disagio che racconti di aver vissuto, anche perchè – dati i miei trascorsi – lo comprendo benissimo. all’ età di 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, avrei voluto proseguire gli studi iscrivendomi all’ università ( avendo anche una certa attitudine allo studio e all’ apprendimento ) ma in famiglia non mi è stato permesso, malgrado all’ epoca la nostra situazione economica fosse abbastanza florida ( non avevamo alcun debito e mio padre guadagnava bene ). i miei ( nella loro ingenuità e non conoscenza del mondo odierno ) erano convinti che così facendo avrei trovato subito un buon lavoro, e dopo di questo un buon marito. per loro non era fondamentale che una donna eccellesse in campo culturale e professionale, ma che provvedesse in fretta a trovare qualcuno che si occupasse di lei. mentalità tipica dell’ ambiente bigotto, cattolico e piccolo borghese in cui sono stata allevata. alla fine mi sono ritrovata a fare lavori umili, pesanti e sottopagati, che non centravano nulla con quello per cui avevo studiato, e che oltre che assorbire tutto il mio tempo non mi hanno consentito di gettare le basi per un futuro solido. e, naturalmente, non ho trovato alcun marito o compagno affidabile ! anche perchè i miei non sapevano che oggi nessuno si sposa prima dei 30 anni e i maschi pensano prima di tutto a divertirsi !
La cultura universitaria che mi è stata negata ho cercato comunque di coltivarmela in altri modi, con studi e letture da autodidatta. e questo, unito alla vasta esperienza di VITA PRATICA che ho accumulato, francamente mi fa sentire molto più preparata di tanta gente effettivamente laureata, che usa la sua “cultura” per ergersi al di sopra degli altri e che ha la stessa spocchiosità di M., quando ad esempio cerca miseramente di colpirmi sui miei piccoli errori grammaticali. Per noi donne le cose sono sempre state ( e forse sempre saranno ) più difficili, non c’è niente da fare ! e chi non lo riconosce è perchè ha il paraocchi o non è intellettualmente onesto.
M.
invece di scrivere tante idiozie ( il tuo post 902 è davvero incommentabile per la sua pochezza ) ti invito a seguire la linea di principio illustrata da golem, e secondo la quale gli uomini REALMENTE FORTI E STRUTTURATI, E SICURI DEI LORO MEZZI, non si lasciano scuotere dalla vena istrionica di una donna che scrive commenti un pò pungenti e sopra le righe ! Ma mantengono invece uno stile di risposta educato e un elegante distacco.
dimostra, PER UNA VOLTA, di essere un UOMO, e non un solo un maschio.
buona giornata.
Se il punto di partenza di ciò che penso è che la vita inizia dal concepimento, come si fa, mantenendo coerenza di pensiero, arrivare a dire che l’aborto non corrisponde alla soppressione di una vita, tenendo conto che non esistono prove certe e scientifiche che attestano con precisione il momento preciso in cui un feto acquista la vita? Anzi, con sempre nuovi studi e sempre nuove tecnologia si riesce a dimostrare di che cosa è capace un feto. Per arrivare a dire che l’aborto non è un omicidio, bisognerebbe attestare con CERTEZZA quando arriva la vita, il momento preciso,e che quella cosa che sta nel ventre di sua madre, è appunto una cosa, inanimata ed incapace di animarsi, priva di vita. Una scarpa è una cosa, una scarpa è priva di vita, ed una scarpa rimarrà sempre una scarpa. Un feto no. Il feto tende alla nascita, alla vita, cresce e si costruisce per quello. Come fa una cosa non viva tendere alla vita?
Golem, non l’ho mai fatto, ma vorrei esprimere un mio pensiero circa la famosa “questione” che riguarda la tua lei nei confronti del “bastardo portoghese”
Ti ci sei “arrovellato” il fegato nel cercare di capire come mai una persona tanto in gamba ed intelligente come lei, possa essersi persa dietro un individuo simile.
Eppure non c’è niente di strano Golem. Spesso le donne sono così. “Perdono la testa” per chiunque. Sia esso un delinquente, un poco di buono o uno che sfacciatamente le prende in giro e gioca con loro.
Ho conosciuto tre mie amiche che hanno avuto un comportamento simile a quello di tua moglie. Persone in gamba, di una certa cultura. Intelligenti e soprattutto “sveglie”.
Ma non cambia la musica ! Si sono tutte e tre “perse” dietro ad individui senza arte né parte, senza capo né coda. Che le hanno usate, svilite e quant’altro. Ma loro nulla. A testa dritta. Fin quando sono state “mollate” da questi individui.
E’ caratteristica tipica femminile. Ci puoi studiare quanto vuoi. Ma loro sono così. Credo sia un po’ la loro natura. Ho visto anche uomini perdersi dietro donne che potrebbero essere paragonate al portoghese al femminile. Ma bene o male li ho visti rinsavire. E, come al solito, c’era sempre un fine sessuale. Da parte degli uomini ovviamente.
M.,
“un confronto tra me e te non è mai iniziato perché ti sei sfilata subito.” – a me non sembra di essermi “sfilata SUBITO”, pur essendo stata tentata più volte di farlo prima di quella definitiva. svolta che è giunta quando tu stesso hai constatato che SIAMO diversi.
a me non è venuta meno la stima che ho per te come persona (pur essendomi abbastanza scaduto il tuo modo d’interagire con Maria Grazia), nè reputo negativo che tu abbia idee più chiare delle mie e maggior capacità di esprimerle in sintesi.
questo premesso, scrivo qui innanzitutto per distrarmi da problemi ben più gravi di quelli che in media ciascuno può avere e nell’intento di dare supporto, quando mi è possibile, a chi lo cerca.
sono MOLTO meno interessata a diatribe che mettono in opposizione maschi e femmine, principi e realtà. con tutto rispetto e stima, non ho nessun intento di intavolare un nuovo argomento, essenzialmente per darti modo di esprimere la tua superiorità. te la riconosco a priori, serenissimamente, pur continuando in tema aborto a pensarla a modo mio.
buon pomeriggio!
“Lo stesso fraintendimento non lo riscontro in Maria Grazia (mi dispiace nominarla ancora ma spero sia l’ultima e non posso fare a meno di farlo in questo caso) poiché in lei vedo soltanto malafede, soprattutto nei miei confronti.”
Giampaolo
non ho motivi per essere in malafede nei tuoi confronti ! e se tu ci riflettessi un attimo, converresti con me che non può che essere così ! sarei in malafede PERCHE’ ? perchè le mie idee sono in contrasto con le tue ? dai giampà siamo seri ! siamo entrambi persone adulte e non siamo in un asilo. io non ti darò mai ragione sul fatto che le donne siano del tutto incoerenti mentre gli uomini sono del tutto lineari, PERCHE’ NELLA REALTA’ DEI FATTI NON E’ COSI’ ! che poi le donne siano in grado di ammettere le loro incoerenze, mentre gli uomini non le ammettono, questo è un altro discorso ! ma io francamente nella mia vita la coerenza l’ ho riscontrata più nelle donne che negli uomini. che cosa dovrei fare? negarlo per darti ragione a tutti i costi e dimostrarti che non sono in malafede ????
ci sono anche tantissimi uomini ( e non solo tantissime donne ) che ti piantano da un momento all’ altro senza apparente motivo, che il giorno prima fanno gli innamorati e il giorno dopo spariscono senza una spiegazione, che dicono di cercare la brava ragazza e l’ amore vero, ma poi si scopano tutto quello che si muove. come ci sono d’ altra parte gli uomini che dichiarano di voler vivere solo rapporti liberi, ma poi ti fanno le menate se tu come donna fai altrettanto.
io dagli uomini ho avuto certe bastonate che forse nessuno qui si può immaginare. e a un certo punto ti rompi i co...... e dici “BASTA”! e diventi un pò stronza anche tu, perchè E’ L’ UNICO MODO PER SOPRAVVIVERE ! Forse giampaolo gli uomini di oggi devono cominciare a considerare il fatto che noi donne di oggi siamo soprattutto UN LORO PRODOTTO.
Il discorso del “si che vuol dire no” è pratica comune anche tra molti uomini, anzi forse quasi tutti. e sono quei “si” che si dicono a qualcuno per non ferire l’ altra persona, ma chi è attento sa distinguere un si detto per gentilezza, da un si detto per reale convinzione !
viviamo in una società in cui non sempre ce la sentiamo di dire le cose come stanno, giampaolo. sono quelle piccole “bugie bianche” che ogni giorno ci permettono di “sopravvivere”, ma di certo sta anche alla nostra accortezza imparare a riconoscere i “gioielli autentici” dalle paccate. non possiamo aspettarci che gli altri siano sempre BRUTALMENTE SINCERI.
Giampaolo
credimi che non sono la sola a dire che gli uomini di oggi sono difficili, confusi, contorti, senza palle, incapaci di prendere delle decisioni determinanti e di emanciparsi dalla famiglia di origine. in tutte le donne che incontro sento fare le mie stesse lamentele, quindi anch’ io ti potrei dire che forse in tutto questo un fondo di verità c’è, non ti pare ? e anche qui non si tratta di DARE UN GIUDIZIO, ma di considerare i fatti. e i fatti sono che è quasi impossibile coltivare un rapporto d’ amore a lunga durata e su basi solide, con tali presupposti. e d’ altra parte non capisco nemmeno quegli uomini che vanno lamentandosi della mancanza di serietà e di castità nelle donne di oggi – QUESTE TERRIBILI MERETRICI DAL PASSATO OSCURO – se l’ unica cosa che vanno cercando è qualche fugace sco.... !
mah !… la FAMOSA COERENZA MASCHILE ( che io non capirò mai ).
MG,
“non si lasciano scuotere dalla vena istrionica di una donna che scrive commenti un pò pungenti e sopra le righe ! Ma mantengono invece uno stile di risposta educato e un elegante distacco.”
Quindi tu sei la piccola principessa istrionica dalle cui dita escono fiori, mentre chi ti risponde in linea non è un uomo.
Insomma, in buona sostanza, vuoi che l’arte dell’insulto sia lasciata solo a te.
Quindi sei diplomata. O tu hai frequentato le superiori in una capanna del Burundi, oppure hai studiato poco e male, ed infatti questi sono i risultati, grammaticali (a proposito…un po’ si scrive con l’apostrofo e non con l’accento, mentre qual è si scrive senza apostrofo. Sai com’è…sono arrogante) e capacità di creare ragionamenti che vadano AL DI LÀ del misogino e maschilista.
Volevi studiare, ma non l’hai fatto perché il papà non ti pagava gli studi. Hai fatto malissimo a sottostare a questa cosa!!! Invece avresti dovuto seguire la tua aspirazione universitaria, se davvero c’era ed era forte.
Io, come centinaia di migliaia di altri studenti universitari, pur di non rinunciare agli studi, se li sono pagati loro, lavorando e facendo lavori molto umili.
Avresti dovuto fare la stessa identica cosa, oppure iniziarla adesso.
E non dar retta alla tua spalla Rossana, perché la cultura serve, sempre. Ha un valore in sé.
Torna sui libri.
Hop hop ciaoooooo
Maria Grazia sei in malafede perché dici falsità sul mio conto. Non per le tue idee.
Come sul fatto della questione “virilità” di Golem. Senza neanche porti il problema che poteva esserci solo un equivoco di base. Con Golem ci siamo chiariti immediatamente perché era evidente l’equivoco. Con te ho visto solo malafede.
Così come nella questione delle mail e della telefonata.
M.
per frequentare l’ università mi sarei dovuta trasferire in un altro appartamento ( o addirittura in un’ altra città ) perchè i miei mi avrebbero dato il tormento e non mi avrebbero lasciato studiare in pace . tu non li conosci, non sai come fossero all’ epoca, ma credimi sulla parola se ti dico che è così. mi avrebbero continuamente tediato con la storia che C’ ERANO ( SPERO DI AVERLO SCRITTO GIUSTO ! ) tanti giovani della mia età che già lavoravano e portavano i soldi a casa. d’ altronde i miei erano bravissime persone, ma quando avevano otto anni i loro genitori già li mandavano a lavorare nei campi e nei negozi dei commercianti del loro paese, quindi come avrebbero potuto comprendere la necessità di una donna di 20 anni di continuare a formarsi con lo studio ? per loro era solo tempo perso e bisognava pensare alle cose pratiche. fine della questione. e io per riuscire a frequentare l’ università avrei dovuto stravolgere completamente la mia vita ( uscire di casa, trovare i soldi per pagarmi un affitto, condividere una stanza con altre persone, fare magari dei lavori contrari alla mia etica e alla mia morale, come fanno molte studentesse che non hanno il sostegno della famiglia. perchè fidati che E’ COSI’ ! facendo la cameriera o pulendo le scale non ti paghi l’ affitto e l’ università ! ). francamente, non me la sono sentita. io sarei stata ben disposta a pagarmi gli studi con i miei soldi, ma avrei comunque dovuto continuare a vivere sotto lo stesso tetto con i miei genitori. e loro non accettavano che i figli facessero liberamente le loro scelte. io – se ancora non lo hai capito – sono cresciuta in una famiglia vecchio stampo, dove quello che mio padre decideva ERA LEGGE. e questo valeva anche per me. solo quando a 24 anni me ne sono andata via di casa ( per via delle loro assurde imposizioni ) ho respirato un pò. e anche se nel posto in cui mi ero trasferita ( un piccolo paesino di mare ) tutti mi ritenevano una poco di buono solo perchè vivevo da sola e portavo le minigonne, io finalmente RESPIRAVO non avendo più la famiglia addosso che monitorava tutte le mie scelte, e tanto mi bastava. ma certo per proseguire gli studi sarei dovuta rimanere nella mia…
Rossana,
“a me non è venuta meno la stima che ho per te come persona (pur essendomi abbastanza scaduto il tuo modo d’interagire con Maria Grazia)”
Perché invece MG interagisce con un dolce stil novo, vero? È graziosa così come suggerisce il suo nome.
Tu la spalleggi, dopo esservi scornate a più non posso, solo perché la pensa come te, e cioè l’opposto di me.
Hai e avete bisogno di spalle per appoggiare i vostri pensieri, tant’è che alle domande che ti ho fatto prima non hai risposto. Forse aspetti suggerimenti.
Anche Golem la pensa in maniera diversa da me, eppure il confronto si è svolto in maniera normale.
E non saltiamo fuori con la storia che attacco le donne per partito preso perché, ancora una volta, siete fuori strada. È la solita paraculata.
A me non interessa cercare opinioni uguali alle mie, altrimenti un confronto neanche si aprirebbe, perché se si è tutti d’accordo di cosa si può parlare?
A me non piace quando una o uno dice cose non vere rispetto a ciò che scrivo e le definisce stronzate.
Perché il corto circuito è partito quando quella poco mariana e poco graziosa di Maria Grazia ha definito i miei discorsi vuoti, e stronzate, infatti poi si era anche scusata.
Io gente così, indipendentemente se ha il pene o la vagina, non la sopporto, e non dedico a loro l’indifferenza, perché a volte l’indifferenza è un atto nobile. Nobiltà che questa gente non deve avere.
MG suona la campanella quando offende? Bene, io rispondo al richiamo di questa femminella.
E me ne frego se il mio modo di esprimermi con lei non è di vostro gradimento, neanche io gradisco i suoi parti anali, eppure…
Fai finta di non ricordare quando ti avevo fatto i complimenti per la forza che avevi avuto quando, con un figlio a carico, avevi deciso di aprire una nuova via alla tua vita, fai finta di non ricordare quando mi avevi riconosciuto la sensibilità nel riconoscere le tue difficoltà e la tua capacità nel cercare di affrontarle.
Lì ti andavo bene. Troppo comodo così. E troppo falso.
Non mi piacciono le persone che non dicono le cose in modo chiaro e tondo per non scomodare nessuno.
È una ipocrisia anche questa.
Non voglio la tua stima, né la tua considerazione, né i tuoi complimenti, né i finti auguri che mi facevi.
Tema aborto chiuso.
Vediamo un po’ quale argomento a te gradito si aprirà.
… città. come ha detto giustamente rossana, per coltivare la propria cultura e la propria formazione, ci devono anche essere circostanze a noi favorevoli per questo scopo. e nel mio caso ( come in quello di rossana ) tali presupposti non c’erano.
in ogni caso M. penso sia importante non solo avere una buona cultura, ma anche avere sensibilità, intelligenza, buona educazione ed apertura mentale, oltre che tolleranza verso le idee altrui. e i tuoi ultimi commenti rivolti a me e a rossana mostrano una totale carenza di queste qualità da parte tua.
tranquillo che in quanto a “insulti” e commenti offensivi tu non sei stato da meno, e io ti ho solo risposto SULLO STESSO TONO. come faccio tutte le volte che qualcuno mi taccia di aggressività.
non mi soffermo sulle osservazioni che fai circa la mia grammatica, perchè sono semplicemente assurde ( chiunque può notare che il mio modo di scrivere è pulito, corretto e scorrevole ), e sono solo un appiglio bello e buono per cercare di attaccarmi su qualcosa, visto che su tutto il resto hai fallito miseramente. ho infatti smentito egregiamente le tue supposizioni su un mio presunto “femminismo di comodo”, e l’ ho fatto con VALIDE ARGOMENTAZIONI. a te la cosa non va giù e ora cerchi di sminuirmi. tipico delle persone magari colte, MA INTELLETTUALMENTE E UMANAMENTE DISONESTE.
Saluti.
Maria Grazia,
MAI affermato che la cultura non serve. ho detto soltanto che è un lusso di pochi, fino a una decina d’anni fa appannaggio specialmente di maschi, che non hanno dovuto negli anni importanti per la loro formazione occuparsi di cucina, pavimenti, pannolini e quant’altro…
se la cultura serve loro essenzialmente per sottolineare banali errori grammaticali negli scritti di chi non apprezzano o non comprendono, lascia pure che si divertano e non farci caso più di tanto. le cose importanti sono ben altre!
buon pomeriggio!
MG,
ho dimenticato questo
Personalità Istrionica (Cluster B)
Le persone con un disturbo di personalità istrionica cerca sistematicamente l’attenzione altrui, risultano drammatici nell’espressione dei sentimenti ed eccessivamente emotivi e sono eccessivamente preoccupati per di come appaiono agli altri.Le loro modalità interpersonali vivaci ed espressive induco facilmente le altre persone a coinvolgersi emotivamente con questi soggetti ma i rapporti sono spesso superficiali e transitori. La loro espressione emotiva risulta spesso esagerata, infantile e indirizzata ad evocare compassione o attenzione (spesso erotica o sessuale) da parte degli altri.
I soggetti con una personalità istrionica sono proni a condotte sessualmente provocatorie o a sessualizzare interazioni non sessuali. Ad ogni modo, essi non desiderano realmente una relazione sessuale; piuttosto, il loro comportamento seduttivo esprime un intenso desiderio di essere dipendenti e protetti. Alcune persone con una personalità istrionica sono ipocondriache ed esagerano i problemi fisici per ottenere l’attenzione altrui.
Fonte: http://www.apc.it/disturbi-psicologici/personalita-istrionica-cluster-b
Il trattamento cognitivo-comportamentale
Nell’ambito della terapia cognitivo-comportamentale sono stati realizzati diversi programmi di trattamento per i disturbi di personalità. I trattamenti seguenti hanno già mostrato alcune prove di efficacia nella cura del disturbo istrionico di personalità.
La terapia cognitiva per i disturbi di personalità di Beck e Freeman è un trattamento cognitivo-comportamentale che si focalizza sul riconoscimento e sulla messa in discussione delle credenze disfunzionali su di sé, sugli altri e sul mondo. Queste credenze sarebbero generate da distorsioni della realtà (distorsioni cognitive) e costituirebbero gli schemi cognitivi (strutture cognitive di base che permettono di organizzare l’esperienza ed il comportamento).
http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbi_di_personalita/istrionico.asp
Hai bisogno di un aiuto serio e duraturo.
Ciao istrionica
Time out. Buongiorno a tutti. Sono un pò preso “dai classici lavori da uomo”: una nuova scala per l’accesso al terrazzo. Sono in ballo coi rilievi, ma meno male che risparmio sull’architetto. C’è un pò di maretta, più del solito, vedo.
Caro Giampa, non c’era niente da chiarire, te l’ho detto, qualunque cosa avessi interpretato del mio atteggiamento, davvero. Ma non perchè non mi interessa l’opinione altrui, è che non esiste un modo giusto o sbagliato CHE VALGA PER TUTTI, e se tutti dovessimo piacere a tutti…capirai: è impossibile.
Io ho trovato un mio equilibrio, diciamo da una ventina d’anni, e sta sempre più migliorando, ma anche da ragazzo non ero influenzato dal “così fan tutti”. E non era una “posizione”, ero così e basta. Figurati oggi quando non ho più bisogno di dimostrare niente a nessuno.
Ho notato nel tuo ultimo post una certa attenzione agli “usi e costumi” dell’ambiente dove vivi, considerando che da una parte ti possono vedere in un modo e dall’altra in un’altro. E’ normale che questo succeda, in tutti gli ambiti sociali si è sottoposti al giudizio “dell’opinione pubblica”, ma questa NON siamo noi. Il controllo sociale serve a mantenere uno status quo che rappresenta uno dei tanti compromessi per la convivenza, ma mai rappresenterà la soluzione che ci consentirà di crescere liberi, e a volte per esserlo bisogna sfidare le convenzioni, e credo che tua moglie lo abbia fatto. Male, in maniera cattiva, egoisticamente, ma lo ha fatto: ha sfidato le convenzioni e “l’opinione pubblica”. Ha fatto una cosa che tu non ti saresti sognato di fare, nè in quel modo nè in un altro, perchè, giustamente per te, NON SI FA.
Ho notato questa frase che hai scritto:”Ma esiste il giusto ed esiste lo sbagliato”. Esiste per “convenzione” Giampa, non esiste in assoluto. So che ti riferisci ai delitti, ai tradimenti, ai furti e alle vigliaccate in generale, ma come ho detto a M per altri motivi, se anche alcuni dei comportamenti deprecabili sono perseguiti per legge e puniti da questa, e altri sono stigmatizzati dall’etica, non di meno c’è chi li compie, nonostante il rischio di finire dentro o di essere giudicato come lo è stata tua moglie dal tuo entourage. Ma la visione del ladro, del truffatore, o di tua moglie non è quella che pensi tu. Ma siccome lo pensi tu, è giusta la tua visione e sbagliata quella di chi ha “infranto la regola”, come nel caso della tua lei. Se ci fosse una pena pecuniaria per il tradimento coniugale e il comportamento opportunista >>
rossana
non preoccuparti ! io avevo compreso benissimo il significato del tuo post, quando hai detto che la cultura era (ED E’) un lusso per pochi. e non certo che non serve. purtroppo invece il nostro M. non lo ha compreso ( nonostante tutta la sua immane formazione ).
un buonissimo pomeriggio anche a te !
MG,
“ho infatti smentito egregiamente le tue supposizioni su un mio presunto “femminismo di comodo”
Sì, insegnando come ci si allaccia la minigonna. Bel salto verso l’evoluzione. Brava.
Sugli insulti non voglio essere da meno, ma di più, femminella.
Poi far passare per zo...... quelle ragazze che studiano e lavorano fuori dalla loro città, per pagarsi l’affitto, beh…ci sono, ma non ai livelli che credi tu. E vanno via di casa a 19 anni, non a 24. E poi non vedo il problema. Se una persona vuole fare sesso consapevolmente, usando il proprio corpo e senza fare del male a nessuno, qual è il problema?
Perché prendono soldi quando scopano? E chi lo fa gratis è meglio? Le zo...... ufficiose sono poi tanto diverse da quelle ufficiali?
Ma tu non eri a favore della libertà della persona?
Cerchi sempre delle giustificazioni per le cose non fatte da te, e ovviamente la colpa è degli altri.
Segui i consigli della tua madrina Rossana, LA SORELLA di battaglia.
” mi sembra anche di poter affermare che la cultura non è poi così necessaria.”
“Maria Grazia,
MAI affermato che la cultura non serve”.
Ciao istrionica. Guarisci presto.
Un bacione grande
M.
ringraziandoti per il sunto che ci offri nel post n. 920 ( colmo di clamorosi errori grammaticali ) circa le caratteristiche della personalità istrionica, devo però smentire di appartenere a questa categoria di persone. e prendere atto che tu invece hai una PERSONALITA’ STRONZONICA !
saluti….
>> tua moglie sarebbe stata multata col massimo della sanzione, ma non esiste, perchè quel comportamento non è punibile, OGGI. Ieri si. Pensa che il delitto d’onore è stato tolto dal codice penale credo meno di settant’anni fa, se non sbaglio. M lo sa di sicuro. Il che vuol dire che se tu nel 1945 sparavi a tua moglie perchè la scoprivi a letto col lattaio, con tutte le attenuanti del caso, non so se passavi un anno dentro. Lo stesso capita con chi violenta una donna. Stai sicuro che se il giudizio toccase a un magistrato maschio, troverà tutte le attenuanti per il violentatore assieme ad una qualche consensualità della vittima.
E più vai verso il Sud del mondo peggio è. E noi in Italia siamo a Sud, anche se abitiamo al nord.
La “mentalità” fa parte del nostro vissuto, e la abbiamo assorbita per “osmosi” senza rendercene conto, e con essa la visuale che abbiamo delle donne e di COME DOVREBBERO COMPORTARSI. Ma ‘ste c.... di donne Già, sono come noi uomini quando SONO donne, e non lo sono quando sono femmine e noi maschi, secondo me e come ho cercato di spiegarMI.
Se io sono strano per te come uomo, è perchè cerco di NON meravigliarmi di certi comportamenti umani in genere, perchè non mi sono mai aspettato che fossero legati ad uno standard. Se qualcuna, come sai, mi disse che avevo una sensibilità femminile, forse era talmente abituata a trovare uomini che non LA ASCOLTAVANO, che ha scambiato quella mia caratteristica per una sensibilità femminile, pensa un pò, quando forse era solo educazione.
Mi hai ricordato la stranezza di molte donne di innamorarsi degli inaffidabili, mia moglie compresa. Bè,quando l’ho scoperto ho reagito esattamente come te: “ma com’è possibile? E’ assurdo”. E invece NO, ma io NON LO SAPEVO. Ora lo so, e lo accetto, perchè non c’è niente da fare, visto che a mio parere si tratta di un richiamo istintuale, e l’istinto si controlla poco. Vale per le donne, in quel caso, come per certi uomini che non sanno resistere al richiamo, e saltano addosso ad un’amica violentandola. Ogni istinto persegue uno scopo. Quello femminile è confezionato con il pacchetto rosa dell’amore, quello maschile a volte è più rozzo. Ma se si riesce a relazionarsi da UOMINI E DA DONNE, si può trovare l’equilibrio.
Sii sempre te stesso, ma impara a modificarti per VEDERE come veramente stanno le cose, e non come VORRESTI CHE STESSERO. Esci dal bozzolo. E…SBRUCATI!
(Quello che per il bruco è la fine del mondo il resto del mondo lo chiama farfalla. Lao Tze) Ciao