Ho deciso di rinunciare ad avere figli
Riferimento alla lettera:
Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014
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Ciao Rossana. Ho scritto questo nel mio post: “se intravedo un vantaggio o un miglioramento che mi viene trasmesso da un qualunque rapporto, questo lo faccio mio: imparo”. Il “vantaggio” nasce dalla considerazione che quell’interscambio MI ha mostrato una visione che ritengo integrativa se non più esaustiva della soluzione che posso aver dato io alla stessa questione.
Nel caso degli amori NON corrisposti, per esempio, io non mi sono fermato a dirmi,”bè, ci sono cose che non possiamo spiegarci e vanno prese per quelle che sono”. Siccome non si trattava di dimostrare l’esistenza di Dio, ma di spiegarsi dei comportamenti che hanno pur sempre una logica umana, io l’ho cercata, e francamente non ho ancora trovato un’alternativa che non avesse a che fare con il famoso istinto, pur sdoganato dalla cultura e dai costumi “locali”. Ma sono aperto e pronto a cambiare idea senza pregiudizi, che peraltro non avevo neppure prima che scoprissi l’esistenza di quel curioso fenomeno. Naturalmente, trattandosi di un comportamento di genere, capisco anche che la mia è una visione “maschista”, neologismo per evitare il non adatto “maschilista”. Ciao.
MG. se una persona, maschio o femmina, ha avuto cento partner sessuali, non ne ha “avuto” neanche uno. Questo è un’altro di quegli equivoci per i quali posso capire certe “reazioni” ad alcuni comportamenti di “bulimia” che caratterizza la “liberazione sessuale”. L’abbuffarsi è tipico di chi ha sofferto la fame e le esagerazioni sono sempre indicatori della qualità culturale e caratteriale di chi le compie (ottima metafora nel film “E’ stato il figlio”, di Ciprì). Come gli abbuffini, gli scopatori compulsivi non distigueranno più il gusto di niente, e quindi non si godranno mai niente, di conseguenza NON impareranno altro che schiaffarlo in quel punto e fare su e giù, per vantarsi con chi è come loro. Che dici?
Io ti ringrazio sempre per i tuoi apprezzamenti, ma non mi sento così speciale, e mi dispiace anche che qui si siano create queste fazioni maschi contro femmine, che francamente mi ricordano un pò quello che succedeva alle elementari quando sfottevamo le ragazzine dall’altra parte del cortile.
Io mi sono dato la mia visuale, ripetendo ancora una volta che come maschio NON andrò mai d’accordo con una femmina se non a letto, e ognuno per i propri scopi. Alla natura non interessa che si vada d’accordo: basta riprodursi. Nel rapporto Uomo-Donna invece può succedere, e a me è successo.
E’ stato il passaggio da maschio a uomo>
>che mi ha fatto fare un salto di qualità. Ma non chiedermi come si fa perchè la ricetta è personale, e le strade che si possono percorrere per raggiungere la meta sono le più varie e tortuose. Potrei parlare della mia ma non essere sicuro che possa andare bene per un altro. In quel caso sì che sarei presuntuoso. Posso dirti di una cosa che ha a che vedere con questo “passaggio” alla dimensione uomo (per la differenza che vedo col mio essere “uomo” di prima) e che ho già confessato in altri momenti e per altri motivi, di cui credo di aver parlato anche con Rossana. L’essere uscito dal “bozzolo” del maschio per entrare nella dimensione uomo, mi ha fatto acquisire una prerogativa che ho sempre invidiato nelle donne (Giampa, non ti scatenare adesso. Sto scherzando): ho provato l’orgarmo come succede alle donne. Ah sì? E come fai a dirlo? Per il semplice motivo che questo è talmente diverso dal semplice “venire” che non può che essere NON maschile. Sì MG, perchè il candido equivoco che fa di noi maschi MOOOLTO più animali delle femmine, e che ci fermiamo all’eiaculazione, accontentandoci di quel fugace piacere. Ma quando, per una serie di motivi che per le ragioni legate alla famosa ricetta personale non potrei spiegare, fai il “passaggio”, ci si accorge di come il vero orgasmo si ha SOLO una settantina di centimetri sopra il luogo tradizionale. E quando sei entrato in quella “stanza”, cara mia, ti accorgi di quanta “ignoranza” circonda la nostra vita sessuale, e che avere cento o mille partner non serve a niente, come quelli che dissipano i patrimoni nello shopping per provare quel “fugace” piacere, CHE NON LI SODDISFERA’ MAI REALMENTE.
Non ti aspettare che succeda ogni volta che si fa l’amore, ma quando capita, anche dopo vent’anni di vita in comune, come nel mio caso, cherubini e serafini fanno sentire le loro melodie, ed è il Nirvana. E non per 10 secondi.
Ma nessuno si illuda che possa accadere con chiunque. Io l’ho scoperto con la mia fidanzata morta, mai con le precedenti partner dal numero imprecisato e ora con la mia donna e moglie. Donna prima di tutto; “ma femme” come dicono i francesi per la moglie, che non per niente hanno la più sensuale delle lingue.
Quella bisogna incontrare: la propria donna, o uomo nel tuo caso. Ma maschio/donna, o uomo/femmina non funziona, e neanche maschio/femmina, se non per quel…fugace momento.
Pentesilea era la regina delle amazzoni.
Ciao a tutti.
P.S. Giampà, mi stai facendo fare una c.... di ricerca… Attendi
M.
pensa pure quello che vuoi ! che sono una vigliacca, che cerco unicamente la vita comoda, e bla bla bla … sappi solo che ho girato mezza italia a combattere le mie battaglie e a cercare di impormi come potevo fuori dalla mura domestiche in cui la cultura piccolo borghese in cui sono cresciuta avrebbe voluto relegarmi. sappi solo che nel paesino di mare in cui mi sono trasferita anni fa, le ragazze non portavano nemmeno la minigonna prima del mio arrivo ! perchè cose come questa avrebbero impedito loro di trovare un fidanzato negli anni seguenti ! questo per farti capire come di lavoro ce n’è ancora TANTISSIMO DA FARE anche qui da noi, senza necessariamente raggiungere l’ Afghanistan.
rossana
che dire del tuo post 872
un’ analisi assolutamente IMPECCABILE, LUCIDA E ONESTA.
il cattolicesimo da sempre ha cercato di tendere verso la repressione della donna, ora negandole cariche importanti nell’ ambiente ecclesiastico, ora diffondendo l’ idea che una donna può e dev’ essere solo e unicamente MADRE. E se il cattolicesimo ha fatto questo, non è stato per richiamarsi a nobili quanto astratti principi, ma unicamente per tutelare il ruolo del MASCHIO-PADRONE nella società patriarcale.
ancora oggi si fatica ad accettare che non tutte le donne hanno senso materno, che non tutte aspirano a diventare madri e che una donna non dev’ essere necessariamente madre per essere considerata COMPLETA. ma tant’è. La nostra società italiana è dominata dalla cultura cattolica più che da ogni altra cosa, quindi non c’è da meravigliarsi se anche l’ argomento contraccettivi, in molti frangenti è ancora tabù… mi ricordo ancora della tragedia greca che ha fatto mia madre quando ha scoperto che all’ età di 19 anni avevo acquistato una confezione di condom ! oppure della faccia scandalizzata che facevano certe mie amiche di paese quando vedevano che andavo bella tranquilla in farmacia a comperare i profilattici che mi servivano, invece che delegare questo “gravoso compito” al mio principe di turno.
io non ho nulla contro le credenze religiose di per sè, ma penso che queste non debbano influenzare la vita sociale, civile e politica di un paese.
“Che pena la metafisica delle parole e dell’amor di Dio a scapito dell’amore imperfetto, ma più vero, che a volte si ha la fortuna di trovare in terra!”
SACROSANTE PAROLE, CARA ROSSANA…SACROSANTE PAROLE !!!
un abbraccio
https://www.youtube.com/watch?v=cm15EhhrHHc&index=3&list=PLPUXLwRoKkfbInSvve3wWeknOGP4GgZSa
Ciao Golem
Che io sia stato sorpreso riguardo la tua “anomalia” nel difendere sempre il genere femminile é un discorso. Aver messo in dubbio la tua virilità é un altro.
Io sono stato accusato, ingiustamente, della seconda ipotesi.
Non credo piaccia a nessuno essere accusati di cose non commesse.
Ci tengo comunque a chiarire con te. Perche con altre persone non mi interessa più nulla. Avendo ben capito ormai da che pulpito viene la predica.
Maria grazia, non hai niente da obiettare al mio commento 817? Non sai cosa rispondere? Ti ho messo così in difficoltà da costringerti a glissare. E poi hai il coraggio di scrivere nel commento 831:
“la gente ( sopratutto la maggior parte degli utenti uomini ) sono infastiditi dal sentirsi dire le cose come stanno”.
TU SEI INFASTIDITA A SENTIRTI DIRE LE COSE COME STANNO!
Dunque continuiamo a chiederci che differenza faccia tra l’uccisione di un feto ed un omicidio, visto che le tue abominevoli spiegazioni sul fatto che un feto non sia umano sono state smentite.
Approfitto per commentare anche la tua convinzione che l’aborto sarebbe necessario se la donna incinta non ha tanti soldi. Riassumo il tuo concetto con le parole del tuo commento 811:
“…se io ( cameriera povera, sola, futura ragazza madre e squattrinata ) non ho sufficienti prospettive di miglioramento BASATE SU FATTI CONCRETI…”
Ma che credi, che le giovani donne che fanno le cameriere non possono avere figli? Conosco una che fa la portinaia, si è separata dal marito, un disoccupato che non le passa gli alimenti, ed ha una figlia. Vivono in una casa dell’Ater fatiscente, ma non muiono di fame. Era rimasta incinta quando era precaria, ma ha conservato il posto.
golem
anch’ io ho sempre pensato che avere avuto svariati partners nella vita, equivale a NON AVERNE AVUTO NESSUNO, se nessuna di queste persone ti ha lasciato nulla di profondo. questo discorso vale sia per gli uomini che per le donne. e ora tu sembri confermare quello che ho sempre immaginato. credo che le persone dedite al sesso compulsivo, o che tendono a cambiare frequentemente partner senza mai ADDENTRARSI DAVVERO in una conoscenza, soffrano di un qualche blocco psicologico, o probabilmente patiscono le conseguenze di traumi passati e non risolti. Le storie nascono come avventure, ma non ha senso interromperle se poi evolvono naturalmente in qualcosa di diverso e di bello. opinione personale.
grazie per avermi definito “Regina delle Amazzoni”, ma in realtà sono solo una simpatica monella tendenzialmente innocua, e che scorazza libera per i prati a piedi nudi.
ciao 🙂
Alfonso
tu continui a battere sullo stesso chiodo ripetendo le stesse cose trite e ritrite, a cui ho già dato ampiamente la mia risposta. ecco perchè ho ritenuto inutile replicare anche al tuo ultimo commento. Non mi da fastidio leggere le cose come stanno, mi da fastidio leggere le fesserie ! è diverso. E comunque qui continua a sfuggirvi un concetto fondamentale: UNA DONNA NON E’COSTRETTA A DIVENTARE MADRE. quindi una donna che – ACCIDENTALMENTE E SENZA VOLERLO – rimane ingravidata, ha tutto il diritto di non portare avanti quella gravidanza se quel figlio non è desiderato !
credo che tu ed M. dovreste entrare ( SE NON LO AVETE GIA’ FATTO ) nel “movimento socio-politico” capitanato da questo signore 😀
https://www.youtube.com/watch?v=ocQwej2tEUQ
Ok Giampaolo, sono stato io che ho paventato la possibililtà che con quelle considerazioni potessi vedere in quella mia (per te) anomalia una “latente” gaiezza, e forse MG ha letto questo come una possibile offesa alla mia virilità. Ma non c’è nessuna offesa, ma solo che io mi sono meravigliato che tu ti…meravigliassi che ci fossero uomini che riconoscessero eventuali logiche delle donne come plausibili. Ho appena scritto che nonostante questa mia predisposizione a cercare di capire la mia donna, come maschio non capirò mai alcune logiche delle “femmine”, come non ho capito quella che riguarda quella della mia lei, ormai universalmente nota, insistendo, piuttosto, sulla dicotomia tra questi mondi, femmina/donna, che pure spesso si intersecano tra loro. Ma ho spiegato meglio che potevo come mi regolo per “conviverci”. Ma poi, continui a dirmi “difendi sempre” quando ho polemizzato per un paio di mesi con Rossana, Valinda e la stessa Maria Grazia sulla menata degli amori inutili. Vedi che ti aspetti che quello che tu ritieni giusto o sbagliato debba esserlo per tutti? Giampaolo, dovresti riflettere su questa cosa, davvero.
Quindi, prima di aver trovato quei due o tre, da me, “equivocati” interventi, ribadisco che si è trattato di una serie di fraintendimenti da “entrambe le tre” parti (non esiste un “entretre” parti?). Da tutti e tre, via.
“Non mi sono offeso MG, sono io che mi sono sorpreso dell’obiezione di Giampaolo come ho spiegato”. Ma non offeso non lo sarei stato neppure se avessi scoperto che condividere alcuni aspetti delle aspirazioni delle donne significava essere gay per qualcuno. Questo qualcuno vedendomi all’opera avrebbe visto un gay che… andava con le donne. Il massimo della stranezza sessuale. Un’altra Chimera di Arezzo.
Tranquillo Giampaolo. Ciao
Nemici uccisi da Pentesilea.
1.Antiteo, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 228.)
2.Eilisso, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 228.)
3.Elasippo, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 230.)
4.Ippalmo, guerriero acheo, figlio di Emone. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 229.)
5.Lerno, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 228.)
6.Macaone, medico greco, figlio del dio Asclepio. (Pseudo-Apollodoro, Epitome, libro V, 1.)
7.Molione, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 227.)
8.Persinoo, guerriero acheo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, verso 227.)
9.Podarce, capitano greco di Filache, figlio di Ificlo. (Quinto Smirneo, Posthomerica, libro I, versi 223 ss.)
Le Amazzoni di Pentesilea[modifica sorgente]
1.Clonia, uccisa da Podarce.[3]
2.Derinoe, uccisa da Aiace d’Oileo.
3.Evandra, uccisa da Merione.
4.Antadra, uccisa da Achille.
5.Bremusa, uccisa da Idomeneo.
6.Ippotoe, uccisa da Achille.
7.Armotoe, uccisa da Achille.
8.Alcibia, uccisa da Diomede
9.Derimacheia, uccisa da Diomede
10.Antibrote, uccisa da Achille.
11.Termodossa, uccisa da Merione.
12.Cleta, fuggita in Italia dopo la sua morte.
Ci sentiamoDopo monellaccia.
Maria grazia
No, tu non hai risposto, per questo ti ho rifatto la stessa domanda.
Ti dà fastidio leggere fesserie, peccato però che non ti dia fastidio scriverle.
A proposito, “dà”, voce del verbo dare, si scrive con l’accento. Tu dovresti entrare in una scuola.
fonte: http://ilragno.wordpress.com/2013/04/04/le-femministe-non-odiano-gli-uomini/
Le femministe non odiano gli uomini
“….. il definirci, il riconoscerci come femministe ci getta addosso più odio di quanto non ce ne fosse nei nostri confronti all’inizio. Siti maschilisti e misogini compiono attacchi sistematici nei nostri confronti, clonando i blog e le pagine Facebook più seguite per diffondere i loro messaggi di odio; molto spesso noi veniamo insultate in virtù del nostro genere, in virtù della causa per cui stiamo combattendo. Gli insulti che ci rivolgono ci attaccano come donne, non per le nostre idee: tro.., puttana, lesbica, zitella acida, cessa inchiavabile, e così via. Lo stereotipo della femminista ci vede come donne sessualmente represse, rese acide verso gli uomini perché ignorate o disprezzate da loro, che cercano di vendicarsi sottomettendoli. Le nostre opinioni, spesso, sono ridicolizzate o ignorate: se protestiamo contro la mercificazione della donna, ci chiamano moraliste; se vogliamo una sessualità libera, ci chiamano tr...; se abortiamo, ci chiamano assassine; se vogliamo partecipare alla vita politica, siamo sommerse di battutine che insinuano che il nostro posto è in cucina; quando facciamo notare le discriminazioni e le violenze che le donne subiscono, stiamo facendo le vittime; se vogliamo lavorare, siamo delle madri snaturate; se restiamo a casa in maternità, stiamo “facendo le furbe”.
Noi sentiamo il bisogno di lottare contro questo stereotipo e questo odio, affinché la nostra voce sia ascoltata, affinché la società non possa semplicemente fare finta che le discriminazioni, la violenza di genere, il femminicidio, l’omofobia, la mentalità maschilista e misogina non esistano. E quando lo facciamo, quando reagiamo, quando non restiamo in silenzio, quelle persone che odiano il femminismo ne approfittano per confermare il loro pregiudizio fuorviante secondo cui noi odiamo tutti gli uomini.”
https://www.youtube.com/watch?v=FU3bnbl_UmM
maria grazia
Ah, naturalmente continuiamo ad aspettare una risposta sensata.
“siccome io mi dichiaro favorevole alle lotte femministe, devo andare in Afghanistan a rischiare la pelle PER NIENTE ? è come se un italiano che si dichiara patriota, dovesse sentirsi in obbligo di partire per una guerra. io combatto le mie battaglie qui, nella mia terra, per me e per le mie conterranee.”
basta dai… sto morendo dal ridere!!!
Avrà 15anni! ahahahahha
Ciao Golem!
Forse, si sta arrivando ad un punto che, all’inizio della discussione, non era preso in considerazione più di tanto.
I numeri a disposizione hanno fornito una visione sulle motivazioni dell’aborto, e più di 1/3 sono legate alla volontà e non a questioni legate alla salute del feto, della madre, e condizioni economiche.
Ti ricordi quando avevo fatto l’elenco delle tre questioni principali, economiche, fisiche e quelle basate sulla volontà?
È a questo che mi riferivo. Se io non voglio un figlio, ma nonostante questo faccio certe cose con leggerezza, a quel punto il frutto della leggerezza (il bambino) sarà scartato (abortito) per mettere una pezza a quella leggerezza, mista ad ignoranza.
Per me il valore di una vita non può sottostare a volontà con toppe, con pezze. Che l’aborto volontario sia una passeggiata di salute non l’ho mai detto, infatti ho riportato più volte gli strascichi, fisici e psicologici, che lascia, soprattutto sulla donna, ma non solo, perché se una donna che dovrà affrontare questi strascichi,e questa donna vive insieme ad altre persone, inevitabilmente questi problemi si riversano anche si chi le sta vicino. Com’è giusto che sia, a parer mio.
Per me un bambino è un bambino, sempre, e non mi importa se ha un giorno, un anno o dieci anni.
Per me la vita inizia dal concepimento, il concepito non ha gli strumenti per difendersi, e quindi tocca ad altri tutelarlo. Per anni i bambini abortiti sono diventati la bandiera di quelle femminelle della quale ho parlato prima. Come se fossero un trofeo, uno scalpo.
Se delle persone non vogliono figli che si comportino in una certa maniera, altrimenti che si prendano la responsabilità delle loro scelte e che facciano di tutto per rendere i loro figli migliori di loro.
Il diritto alla vita è inviolabile, altrimenti è inutile storcere il naso quando vediamo immagini in tv di gente che rende inviolabile la propria volontà, a scapito di altri.
È ipocrisia.
Curiosità: che libro leggevi?
Rossana,
“Mi chiedo, però, perchè non lasciar libere le persone di usare gli anticoncezionali che meglio possono comprendere, in quanto più facili da usare? Perchè non lasciar morire, senza cure e trasfusioni di sangue, chi è gravemente ammalato? Mah! Misteri della teologia!”
Mi pare che non ci sia nessuna pistola puntata alle tempia di chi, liberamente, compra preservativi (disponibili 24 ore su 24) o sceglie altri metodi.
Nella teologia non c’è nessun mistero come lo intendi tu. Casomai i “misteri” ce li hanno le persone che vogliono non vogliono sbattersi più di tanto nel comprendere le cose, tralasciando i luoghi comuni, che saranno anche comodi, ma deleteri.
Non è vero che la donna non abbia avuto un ruolo importante nel Cristianesimo! Ha avuto molto più rilievo che nelle altre due religioni monoteiste.
La Chiesa, che se ne condivida il credo oppure no, ha tutto il diritto di rimanere coerente con i suoi principi e le sue tradizioni! È un suo diritto, è proprio il caso di dire, sacro e santo. Se a qualcuno non sta bene, non ha l’obbligo di seguirla, e non dovrebbe imporre il proprio relativismo a tutto ciò che vede e sente.
Così come non capisco perché le proprie convinzioni dovrebbero perdere pezzi per lasciar passare le convinzioni di altri?
Cosa significa granitiche convinzioni? Perché uno dovrebbe rinunciarle ad avercele? Per fare spazio a quali pensieri? Chi ha detto che i pensieri altrui siano migliori dei propri, tali da giustificare un cedimento nelle proprie convinzioni?
E perché una persona che è capace di creare e seguire delle proprie vie, deve essere accusato di assolutismo?
Perché deve essere TUTTO relativo? Relativo rispetto a cosa poi?
L’essere relativi su tutto significa essere incapaci di scegliere e perseguire una via.
Non c’è sostanza nel relativismo a tutto tondo. Non sa di niente. Colpo al cerchio, colpo alla botte.
Il relativismo su certi principi e diritti fortissimi, è il male del nostro tempo.
“Così come non capisco perché le proprie convinzioni dovrebbero perdere pezzi per lasciar passare le convinzioni di altri?”
M.
non necessariamente deve avvenire questo. è chiaro però che in un REALE percorso di crescita, sovente si abbandonano alcune convinzioni che credevamo giuste, per far spazio – come ha detto golem – a nuove scoperte e al prendere atto che esistono, oltre al nostro, altri stili di vita e altre realtà. si chiama ELASTICITA’ MENTALE !
“Cosa significa granitiche convinzioni?”
Significa avere un atteggiamento e un pensiero rigido e limitato circa la propria visione delle cose. significa assumere convincimenti che rimangono inalterati nel tempo, anche di fronte a clamorose smentite.
“Perché uno dovrebbe rinunciarle ad avercele? Per fare spazio a quali pensieri?”
Ovviamente non è detto che si debba rinunciare ( anche solo in parte ) al proprio modo di vedere le cose dopo un incontro o un’ esperienza fatta. ma penso che il vero arricchimento di se stessi nasca proprio dalla capacità di apprendere e assorbire di volta in volta gli insegnamenti e le lezioni che ci derivano dalla vita e dal contatto con altre persone, anche senza necessariamente abbandonare del tutto la linea che abbiamo adottato all’ inizio.
“Chi ha detto che i pensieri altrui siano migliori dei propri, tali da giustificare un cedimento nelle proprie convinzioni?”
infatti non è detto ! credo solo che quando le nostre convinzioni ci conducono ad un egoismo e ad un isolamento eccessivi, c’è qualcosa che andrebbe rivisto. opinione personale.
“E perché una persona che è capace di creare e seguire delle proprie vie, deve essere accusato di assolutismo?”
viene accusato di assolutismo non chi segue le proprie vie, ma chi le considera quelle più giuste IN ASSOLUTO. da qui il termine “assolutismo”.
“Perché deve essere TUTTO relativo? Relativo rispetto a cosa poi?”
Relativo rispetto al mondo, all’ universo, alla stessa esistenza, a tutto ! nella nostra dimensione fisica e materiale TUTTO E’ relativo, NULLA è verità assoluta. sopratutto quando si tratta di dogmi e convinzioni personali.
“L’essere relativi su tutto significa essere incapaci di scegliere e perseguire una via.”
No. significa aver capito l’ essenza stessa della vita, che non si riveste di etichette, ma chiede semplicemente DI ESSERE VISSUTA.
“Non c’è sostanza nel relativismo a tutto tondo. Non sa di niente. Colpo al cerchio, colpo alla botte.”
mi dispiace deluderti, MA GIA’ SIAMO IN PIENA EPOCA RELATIVISTA. i risultati possono piacere o non piacere, ma questa epoca altro non è che la naturale conseguenza di un passato in cui regnava l’ assolutismo ( ad esempio il periodo nazista ).
“Il relativismo su certi principi e diritti fortissimi, è il male del nostro tempo.”
no. i mali del nostro tempo sono l’ egoismo, l’ ipocrisia, la grettezza, l’ individualismo portato agli eccessi, la vigliaccheria, l’ opportunismo, la violenza e la prevaricazione, l’ eccessiva competizione, i ritmi di vita sempre più disumani, il capitalismo selvaggio e senza regole unito alla globalizzazione, l’ eccessivo attaccamento alle cose materiali, il cancro, l’ aids, l’ immigrazione senza controllo, il terrorismo islamico.
vorrei inoltre capire quali sarebbero i ” principi e diritti fortissimi” e i “principi e diritti debolissimi”…
“Il diritto alla vita è inviolabile”
ok. mettiamo per ipotesi che tu un giorno tradisci la tua compagna, e che la tua amante segreta rimane incinta. Lei vuole tenersi il bambino, ma tu non sei intenzionato a riconoscerlo ( come invece lei vorrebbe ) e a prenderti le tue responsabilità, perchè altrimenti salterebbe fuori la vostra tresca. in questo come si dovrebbe comportare la donna rimasta INAVVERTITAMENTE ingravidata ? e per favore, non venire a dirmi che non tu NON POTRAI MAI TRADIRE e che in ogni caso useresti SEMPRE il profilattico (CHE, IN OGNI CASO, SI PUO’ ANCHE ROMPERE !!!! ). perchè non ci credo manco se lo vedo ! …
grazie golem per la tua chiosa sul mito delle amazzoni. è davvero interessante !
MG,
eh no pony mio.
Dichiaro apertamente che io divido in maniera NETTA le femministe che, giustamente, portano avanti il loro cammino in merito ai diritti delle donne, e riconoscimento di una loro PARITA’ (e non l’essere superiore come hai scritto tu prima) con gli uomini, e chi, come te, cerca di nascondere la propria ipocrisia dietro l’ombra di donne femministe e gigantesche.
Quindi è inutile che fai la martire virtuale con copia incolla di Youtube, perché tu, con le femministe vere, non c’entri proprio nulla. Tu c’entri con l’ipocrisia che ha fagocitato quel movimento, tu sei la metastasi di quel movimento, come, del resto, lo sono quelle invasate che hanno fatto più danni che altro.
Hai contribuito a far progredire la causa femminista in un paese retrogrado come quello che hai descritto prima, facendo scoprire un pezzo di coscia in più? Complimenti!
Invece avresti fatto una vera rivoluzione trascinando donne e uomini di quel paese, in una scuola.
Ciò che rende davvero liberi è la cultura, perché ti dà la capacità di riconoscere luoghi comuni, false credenze, eccetera. E’ questa la reale via del PROGRESSO e di una nuova consapevolezza di sé e degli altri.
Non è la coscia o la tetta in più.
Quello conta davvero poco, e comunque, a parer mio, il corpo femminile è più usato come oggetto adesso, che anni fa, e per scelta vostra.
Vi fate usare per molteplici fini, per esempio quello pubblicitario. Protesti contro questo uso del corpo femminile in maniera mercenaria? Senza andare in Afganistan, protesti, in Italia, sotto le ambasciate di quei Paesi?
Eccola qui la vigliaccheria delle femminelle. Perché permettete questo? Qualcuna di voi ha mai protestato?
Per me puoi continuare a definirmi misogino e tutto il resto, io non ho problemi in merito, però ti avverto che io i link che fai tu su youtube e facebook non li ho mai guardati e mai li guarderò.
Invece, per quanto riguarda ciò che hai detto sul Cattolicesimo, è una tua opinione cresciuta…
sulla conoscenza che hai acquisito tramite studi approfonditi, e letture che partivano, per esempio dal Talmud.
Perché come tu ben saprai il Cristianesimo discende dall’Ebraismo, ed il Talmud è tappa forzata per capire di che si parla. Anche di alcuni modo di dire del tipo “sono al settimo cielo” e perché si utilizza questa espressione quando si è felici.
Tu non sei mica una persona che parla a vanvera, e quando tu scrivi che io inseguo “teoremi da strapazzo”, in realtà lo so che stai scherzando, e che sai benissimo che sono “teoremi” millenari nei quali è stata inzuppata anche la cultura nella quale sei nata e che, vuoi o non vuoi, te la porti dentro come fosse un marchio a fuoco, anche se ne sei inconsapevole.
Io lo so che tu non ignori il fatto che i meccanismo del nostro pensiero, come società, si basano su i vari Platone, Socrate e via discorrendo, fino ad arrivare a noi.
Io lo so che hai iniziato a combattere la tua battaglia femminista dai banchi di scuola, impegnandoti, studiando, costruendoti una cultura degna di dimostrare a tutti ciò che conta davvero: l’efficienza del cervello, la capacità di discernimento.
Perché ripeto, la vera sfida, la vera parità, sta qui, non nelle tette al vento, non nel continuare a ripetere i due vocaboli che ti piacciono di più, maschilismo e misoginia.
La vera schiavitù, maschile e femminile, sta nel sottostare ai luoghi comuni, alla dittatura dell’ignoranza esagerata, sta nella pigrizia mentale.
Buon galoppo cavallin.
Ciao M. Non troverai nessuno, sano di mente, che di fronte ad una leggerezza che da’ luogo ad una gravidanza, applauda un aborto altrettanto leggero nella motivazione .
Ma questa incosciente condizione sfortunatamente non si potrà mai eliminare, in nessuna situazione che preveda una maturità morale adeguata. L’omicidio è un crimine tra i più gravi, sia dal punto di vista penale che morale, ma se ne compiono a milioni sulla terra. Alcuni di questi sono compiuti DAGLI stessi stati dove è proibito l’aborto, o comunque stigmatizzato, creando uno di quegli anacronismi così frequenti nell’animo umani.
Il problema di cui parli, e che rende ancora piu dolorosa la situazione già di per se’ tragica, attiene all’educazione in senso lato. Sia quella che proviene dalla famiglia, come dalla scuola, ma soprattutto da quella, più o meno subliminale, della sottocultura televisivo-capitalistica, che fa più danni alla stessa società nella quale è prodotta, dei guadagni che si ritiene di realizzare. Lasciando o costringendo la popolazione nella crassa ignoranza che abbiamo modo di verificare quotidianamente, con l’autolesionistico intento di pilotare i desideri verso il ” CONSUMO”, di tutto, vita compresa.
È il ” panem e circenses” romano proiettato duemila anni dopo con condizioni, e effetti, completamente diversi dal primo.
Ho già avuto modo di dire che la norma dei 90 giorni non potrà mai essere accompagnata da una verifica delle motivazioni, sia per ragioni contingenti quanto per il fatto che allo Stato non gliene frega niente in realtà. Non si tratta di “curare”, con i relativi costi, ma di risparmiare i soldi che gli aborti clandestini procuravano con le complicanze che possiamo immaginare dovute al fatto di non essere praticati in ambienti adeguati. Come i caschi e le cinture per le auto. Non è che ci amano e tengono ai cittadini, vogliono (opportunamente comunque) limitare i costi sanitari. Quindi una scelta di ” convenienza” economica, poco morale.
Questo per dire, che il regolamento del famoso “condominio” non lo fa l’amministratore, lui lo “ufficializza”, ma e’ l’assemblea, dopo mille litigi, che delibera quello che di ritiene sia il compromesso per una “civile convivenza”.
Naturalmente i mugugni ci saranno sempre, proprio perché tutte le convivenze ( anche quelle amorose, spesso) saranno sempre uno “scontentarsi” reciprocamente. Come stai osservando anche nel condominio che è questo thread.
Il libro? Alchimia & Mistica di Alexander Roob. Ed. Tasch
M.
io a differenza di te possiedo ELASTICITA’ MENTALE E CAPACITA’ DI FLUIDIFICAZIONE DELLE IDEE. e come me molte altre donne di oggi. in virtù di questo mi ritengo ( e ritengo le altre donne ) superiori a molti uomini, pur riconoscendo che ci sono vivi esempi di uomini del tutto apprezzabili e da prendere come esempio. sul fatto che non sarei una femminista vera, ma solo il CANCRO DEL FEMMINISMO, non commento, perchè davvero è un’ affermazione che – se riferita a me – non merita considerazione alcuna.
senza dubbio la vera emancipazione deve partire dalla cultura e dalla conoscenza. ed è proprio per questo che io – a differenza di te – mi rifiuto di accettare a priori in maniera categorica i dogmi religiosi e i precetti della cultura patriarcale che ci hanno inculcato fin da bambini, senza metterli minimamente in discussione. certe cose possono aver marchiato TE, ma io non mi lascio marchiare da niente e da nessuno, in quanto sono un essere libero e pensante, e non una bestia che deve andare al macello ! quindi, mi lascio sempre il beneficio del dubbio. E, aldilà dei vari Platone e Socrate, io baso il mio pensiero sui RAGIONAMENTI e i convincimenti che ho maturato anche e sopratutto attraverso l’ ESPERIENZA DIRETTA E IL CONTATTO CON LA REALTA’ IN CUI VIVO.
Ho citato la faccenda della minigonna tanto per fare un esempio, M. ! Ma è chiaro che la questione è infinitamente più vasta e non si ferma tutta là ! e comunque penso che la liberalizzazione debba partire anche da cose apparentemente “stupide” come questa, perchè fino a prova contraria le donne devono sentirsi libere di abbigliarsi come vogliono senza essere etichettate come sgualdrine ! questo concetto non centra nulla con la mercificazione della donna a scopi commerciali !
Non ripeterò quei famosi termini che tu citi, ma la reltà non cambia ! sei uno di quei tantissimi uomini che non ha “digerito” pienamente il processo attuale di emancipazione della donna, e che nei nuovi percorsi della donna di oggi, vede solo delle falle e non già dei vantaggi. sia per le donne, che per gli stessi uomini.
pazienza se i link e i video che posto non li apri nemmeno. li guarderà qualcun altro.
saluti.
https://www.youtube.com/watch?v=BI86cQ4jmZA
“viene accusato di assolutismo non chi segue le proprie vie, ma chi le considera quelle più giuste IN ASSOLUTO. da qui il termine “assolutismo”.
No, caro genio. Il termine assolutismo è stato coniato in sede politica, e deriva dal latino absolutus (sciolto da) ed indicava un potere senza vincoli derivanti dal legislatore positivo, tipico delle monarchie assolute. Da QUI il termine assolutismo, e non dall’enciclopedia MG.
“mi dispiace deluderti, MA GIA’ SIAMO IN PIENA EPOCA RELATIVISTA. i risultati possono piacere o non piacere, ma questa epoca altro non è che la naturale conseguenza di un passato in cui regnava l’ assolutismo ( ad esempio il periodo nazista ).”
Tu confondi il TOTALITARISMO con l’assolutismo, ma non spreco tempo a spiegarti le differenze, perché tanto tu ti trovi bene nel bagnetto ignorante che ti sei creata.
“ok. mettiamo per ipotesi che tu un giorno tradisci la tua compagna, e che la tua amante segreta rimane incinta. Lei vuole tenersi il bambino, ma tu non sei intenzionato a riconoscerlo ( come invece lei vorrebbe ) e a prenderti le tue responsabilità, perchè altrimenti salterebbe fuori la vostra tresca. in questo come si dovrebbe comportare la donna rimasta INAVVERTITAMENTE ingravidata ? e per favore, non venire a dirmi che non tu NON POTRAI MAI TRADIRE e che in ogni caso useresti SEMPRE il profilattico (CHE, IN OGNI CASO, SI PUO’ ANCHE ROMPERE !!!! ). perchè non ci credo manco se lo vedo,”
Il bambino nasce, io lo riconosco, il rapporto con la mia compagna finisce, ed io mi prendo le responsabilità e le conseguenze dei miei atti, coerentemente come ho sempre sostenuto. Non potevi fare domanda più facile.
“vorrei inoltre capire quali sarebbero i ” principi e diritti fortissimi” e i “principi e diritti debolissimi”
I diritti legati alla Persona, che sono incedibili ed inalienabili. A catena tutti gli altri.
Quali sarebbero le CLAMOROSE SMENTITE?
Effettivamente c’è una clamorosa smentita rispetto a ciò che credevo. Io credevo che nel 2014, in Italia, persone relativamente giovani come te, avessero una base culturale medio alta, e invece….CLAMOROSA SMENTITA.
Rispetto alle mie opinioni, tu, nel pieno della tua elasticità mentale, che cosa hai appreso?
Ciao genio ippico
Golem,
sicuramente, il nostro Stato italiano, non è in grado di fare scelte lungimiranti ed a lungo termine. Nemmeno in campo sanitario. La Sanità ha sempre rappresentato una ghiottissima tavola dove praticare il magna magna. Ogni giorno c’è una nuova truffa sanitaria, e ciò che conta è il guadagno immediato e non la prevenzione, perché il guadagno immediato lo vedi subito, mentre il guadagno a lungo termine, quello che deriva dalla prevenzione, lo vedi dopo un po’.
L’esempio lampante sono le sigarette. Lo Stato guadagna subito sulle vendita del tabacco, ma poi ci rimette dopo, quando deve fare i conti con le conseguenze. Medicinali che costano milioni di euro!!! Le chemioterapie e simili costano tantissimo. Poi c’è il costo legato alle pensioni di invalidità dovuto a malattie legate al fumo, c’è il costo che si paga legato ad una persona in meno che lavora. Questi sono i costi puramente materiali. E poi ci sono quelli personali, i morti, eccetera.
E poi la legge sull’aborto non ha eliminato gli aborti clandestini. Continuano.
Se poi vogliamo fare un discorso di pura economia politica, possiamo dire che le nascite sono un investimento a lungo termine per lo Stato, perché ci sarebbero più giovani che godono di una salute migliore degli anziani, e quindi costano meno, pagano le pensioni ed hanno stipendi molto bassi, quindi costano meno allo Stato.
La nostra condizione di Paese vecchio fatto di vecchi, stiamo iniziando a pagarla. Lo Stato italiano di scelte che portano ad un reale risparmio, non le fa, perché vuole tutto e subito.
Vedo che anche tu hai fatto riferimento alla cultura in generale e al problema della sottocultura.
Il pesce puzza dalla testa, quindi è sulla cultura che si deve spingere, come dicevo prima al genio del forum.
Le nostre sono comunque disquisizioni a tempo, dal punto di vista sociale intendo.
L’Eurabia è alle porte, anzi ha già messo un piede in casa, quindi trova e troverà spazio nei buchi culturali e sociali che abbiamo lasciato. Le femministe però non parlano mai della questione musulmana in Italia. Sai…l’egualitarismo. Si fregheranno da sole. Dopo aver demolito la famiglia, il ruolo del maschio, del padre(soprattutto in caso di divorzi) beccheranno la cultura musulmana, fatta di donne per le quali non spendono 1 parola.
Ipocrite.
Io sto leggendo “Addio alle armi”. Per l’ennesima volta!
Ciao ciao
“Il bambino nasce, io lo riconosco, il rapporto con la mia compagna finisce, ed io mi prendo le responsabilità e le conseguenze dei miei atti, coerentemente come ho sempre sostenuto. Non potevi fare domanda più facile.”
M.
Non ti offendere…. ma a giudicare dal comportamento che osservo negli uomini propensi a trovarsi delle amanti, mi viene da risponderti solo una cosa:
” MA VA A CAGHER ” !!!
“Le femministe però non parlano mai della questione musulmana in Italia.”
Sei disinformato ( e la cosa, guardacaso, non mi stupisce ). Le femministe in questo momento non parlano d’ altro !
Sai…l’egualitarismo. Si fregheranno da sole. Dopo aver demolito la famiglia, il ruolo del maschio, del padre(soprattutto in caso di divorzi) beccheranno la cultura musulmana, fatta di donne per le quali non spendono 1 parola.
PRIMO: non abbiamo demolito nulla ! semmai sono gli uomini che si sono fregati da soli, non accettando la nostra emancipazione e pretendendo ancora matrimoni vecchio stampo. ma l’ hanno pigliato in culo. capita….
SECONDO: non accetteremo proprio nulla ! pensi che noi donne italiane ( e occidentali ) staremo a guardare mentre questi scimmioni puzzolenti cercano di imporci la Sharìa ? NO BELLO ! abbandona QUESTE TUE SPERANZE. io aspetto con trepidazione quel giorno ! perchè a quel punto userò mitra ed esplosivi e sarò – FINALMENTE – legittimata e autorizzata ad eliminarli fisicamente. La guerriera che è in me non avrà limiti di fronte alla barbarie integralista che vuole fare scempio del MIO Paese ( perchè del loro NON ME NE FREGA UN c.... ). E QUELLA SARA’ LA MIA PIU’ GRANDE FESTA.
OH MI RACCOMANDO, CARO IL MIO MISOGINO !… corri ad avvertire i tuoi amici musulmani, in modo che possano allestire un piano di attacco contro questa pericolosa femminista che attenta al potere del “maschio” !
“Ipocrite.”
La lingua sparla quando il culo brucia.
https://www.youtube.com/watch?v=H4DRPSb8wvg
http://static.animalpolitico.com/wp-content/uploads/2013/04/No-islam-456×327.png
http://sphotos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/12510_553187058035942_415095041_n.jpg
M.,
mi dispiace: il confronto diretto su questo tema fra noi è per me concluso. le nostre, come ben sai anche tu, sono posizioni assolutamente inconciliabili, per fede (incerta e critica la mia, non tanto nei confronti del Vangelo, che cerco di abbracciare più che posso, ma nei confronti dell’istituzione che pretende d’interpretarlo anche per me), condizioni economico-sociali, esperienze ed età. non ho PIU’ risorse da investire nelle battaglie in prima linea contro mulini a vento e finirei con il lasciarmi andare a espressioni di stizza che preferisco evitare.
ritengo inutile far presente i miei punti di vista a chi li considera volti ad azioni “ASSASSINE”, anche se so che si sceglie sempre la PROPRIA “verità”, basata sulle PROPRIE formazioni ed esperienze. non sono state le tue parole a provocare alcune mie reazioni esagerate ma l’essere consapevole che esse rivestivavano una VIOLENZA di giudizio di fondo per me inaccettabile, se espressa da esseri umani.
continuerò quasi certamente a dare sostegno indiretto a Maria Grazia, fin quando lei riterrà di sfruttare le sue energie psico-fisiche per portare avanti il suo sentire in materia, che è anche il mio.
mi sembra di aver intuito alcuni retroterra che contibuiscono a formare la tua opinione e tanto mi basta per comprenderla, pur non condividendola. stessa cosa per la tua tendenza a porre molte domande sulla base di tuoi non sempre espressi concetti acquisiti.
un caro saluto.