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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Riferimento alla lettera: Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori. Dopo l'ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2014

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore eglevittoria.

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Categorie: - Me Stesso

1.066 commenti

  • 801
    Golem -

    Buongiorno a tutti. ” Tempus fugit” e oggi ne ho poco. M, credo che ognuno di noi abbia un tallone di Achille. Io ne ho anche l’ira, e gli ” Achei” odierni e’ meglio che non la facciano emergere. Comunque 10/15 anni non sono molti, e con qualche beneficio possono diminuire di parecchio. Abbiamo esempi autorevoli. Ma in ogni caso, semmai dovesse accadere, come ho detto farei in modo che apparisse un incidente. L’evenienza e’ remota e io sto invecchiando a mia volta. Sono abbastanza tranquillo. Ci sentiamo più tardi per il resto. Bye.
    MG, sto andando a prendere le cozze. Mi raccomandò, porta un bel ” bianco ” . Ciao!!

  • 802
    rossana -

    Golem,
    desidero condividere con te, che mi conosci molto di più di altri, una gioia, giuntami un po’ gradualmente e un po’ casualmente.

    dopo più di 45 anni dalla mia prima scelta di coppia, basata più sull’agape che sull’eros, ho finalmente disotterrato dall’abisso dell’inconscio una delle radici preponderanti che mi hanno indotta a quel sì.

    non hai idea di quanto ne sia lieta, non tanto per il passato, che pur fa piacere comprendere sempre meglio, ma per me stessa, per come sono e come vivo ora, libera in alcuni aspetti di essere come mi sento e come non ho potuto prima.

    in parte anche al conflitto sull’amore con te devo questo risultato, per cui te ne sono grata.

    un grande abbraccio.

  • 803
    M. -

    Rossana,
    “è evidente che non hai mai provato la differenza fra un dolore fisico e un dolore psichico.”
    Io le EVIDENZE sulla vita altrui, sulla quale non pesa l’obbligo di scriverla su internet, e di condividerla con utenti virtuali, le lascerei da parte.

    “spero che tu sia a conoscenza che in certe circostanze ci si fa del male fisico (ad es. premendo le mani su bicchieri fragilissimi fino a romperli) per concentrarsi su quello e allontanare la mente da quello psichico.”
    EVIDENTEMENTE non hai ben letto ciò che ho scritto di me qualche post fa.

    “dimostri grande sensibilità per un essere in divenire ma quasi nessuna PIETA’ per chi già è e sta patendo. da Socrate in poi (felicità della virtù) non è che i filosofi non si siano mai occupati del benessere psichico dell’uomo. il libro che ho già citato ne racconta per più di 300 pagine…”

    Se per pietà intendi, in realtà, giustificazioni a cose per me poco giustificabili, allora no, non ho pietà/giustificazioni.

    “hai condotto benissimo la tua opera di sensibilizzazione.”
    Nessuna OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE. Solo un confronto molto “succulento”, soprattutto con Golem che mi è sembrato quello più disposto ad approfondire i temi e non fare della inutile retorica auto giustificatrice.
    Per natura, e non perché io viva in una torre di avorio, tento a prendere come esempi, e a tendere verso cose positive.
    Io un bicchieri mezzo pieno lo vedo mezzo pieno. Mi è parso di capire che tu tenta sempre al brutto, al cattivo, alla sconfitta.
    Rossana siamo semplicemente diversi.

  • 804
    Giampaolo -

    Golem,
    Ti ho scritto che in vita mia non ho mai incontrato nessun uomo che ragionasse come te in relazione al discorso che hai fatto per cui se una donna ti lasciasse (non solo tua moglie) sarebbe automaticamente colpa tua e non sua.
    Poi il fatto che tendi sempre a giustificare il mondo femminile in genere e gli atteggiamenti spesso aggressivi di Maria Grazia é cosa vecchia qui nel forum. E ti é stata fatta notare già da altri utenti, non solo da me
    Ti ho invitato, inoltre, a leggere quella discussione per farti notare che é l’ennesima che dimostra come spesso le donne abbiano uno standard nel porre fine ad una relazione.
    Ora Golem,
    1) esisteranno sulla faccia della terra altri uomini che se, magari lasciati e traditi da una donna incolperanno solo se stessi?
    2) esisteranno altri uomini sulla faccia della terra che difenderanno ad oltranza una donna che in un forum si mostra aggressiva?
    3) esisteranno altre donne sulla faccia della terra che prima di lasciare il proprio uomo gli parleranno chiaro e gli faranno capire che ci sono cose che non vanno e che stanno minando il rapporto. Che non si alzeranno una mattina dicendo che é tutto finito. Che non rinfacceranno al proprio compagno lo spazzolino da denti riposto al contrario il 12 maggio 2001?
    Ma cerrrrto che esisteranno Golem !
    E non li scambiero’ di certo per tuorli d’uovo.

  • 805
    Alfonso -

    maria grazia
    “Alfonso, ti ringrazio per la precisazione grammaticale. ma la mia idea non cambia. ABORTO e OMICIDIO sono due cose diverse, che non centrano nulla l’ una con l’ altra. L’ aborto, quando viene compiuto, lo si pratica per evitare alla madre e al bambino sofferenze inutili. L’ omicidio è puramente un atto di malvagità e di disprezzo per la vita altrui. Le due cose non sono ETICAMENTE E FISIOLOGICAMENTE paragonabili.”

    Devi argomentare la tua idea, altrimenti potremmo dire qualunque cosa, potrei dire che secondo me l’automobile è un animale a quattro zampe che abbaia.
    E’ ovvio che uccidere un bambino nel ventre della madre è fisiologicamente la stessa cosa che ucciderlo fuori. E’ assurdo pensare che non sia così, è come sostenere che l’acqua non bagna.
    Se la definizione di aborto è quella, sterminare tutti i poveri che soffrono la fame nel mondo non sarebbe un omicidio, bensì un atto d’amore per liberarli dalle sofferenze. Anzi, dalle definizione che dai di omicidio, uccidere non sarebbe un omicidio, se non viene fatto con uno stato d’animo di malvagità e disprezzo, come se la differenza fosse nella condizione mentale dell’assassino.
    Comuque sia, chi stabilisce che il bambino avrà una vita d’inferno? Chi predice il futuro del bambino? Il bambino può essere adottato, conosco dei casi: nella famiglia d’origine un figlio era maltrattato, la sorella la facevano prostituire, poi sono stati adottati e adesso vivono felici, si sono fatti una vita. Secondo te sarebbe stato giusto ucciderli (pardòn, sopprimerli) prima di nascere.

  • 806
    rossana -

    sì, M.,
    siamo senz’altro MOLTO diversi. spero che ora che l’hai capito mi lascerai in pace su questo argomento.

    grazie per il commento denigratorio sulla “inutile retorica auto giustificatrice” ma ti assicuro che NON sento MINIMAMENTE il bisogno di giustificarmi con NESSUNO, e tanto meno con TE.

    mi era parso che fossi interessato alle esperienze di vita: in realtà, invece, sembri esserlo SOLO e quasi ESCLUSIVAMENTE al tuo pensiero, tanto da trascurare, volutamente, i contributi da me apportati alla discussione, che non sono stati per niente SOLTANTO a carattere personale.

    alla sconfitta sono stata incanalata dalle lacrime in gravidanza di mia madre, dal suo successivo rifiuto di sapermi esistente e dalla tristezza incamerata, senza nemmeno esserne consapevole, nell’abbandono in cui sono stata confinata, senza colpa, fino ai sei anni, prima di essere ammessa alla compagnia dei compagni di scuola e alla tenerezza di un’indimenticabile maestra elementare. ho impiegato quasi l’intera vita per riuscire a intravvedere il mezzo bichiere pieno!

    se puoi, cerca di essere onesto e di tener presenti più aspetti possibile quando t’impegni a suggerire a una donna incinta cosa fare di suo figlio.

    ad maiora, di tutto cuore!

  • 807
    M. -

    Golem,
    Quei 10/15 anni sono da considerarsi al netto 🙂
    Le pene per certe cose superano i 25 anni e si arriva anche all’ergastolo.
    Perderesti a tua famiglia e per cosa poi?
    Per rincorrere una merda.

    Leggero e risponderò a ciò che scriverai appena potrò.

    Alfonso,
    il progressssssssso, le lotte femministe, sai.
    Ciao

  • 808
    Golem -

    Rossana, sentire che queste relazioni, seppure virtuali, ti sono servite a stare meglio mi fa sentire felice e…importante. Ti abbraccio tanto anch’io. A presto.

  • 809
    maria grazia -

    giampaolo
    penso che l’ aggressività in questo forum non sia stata solo, a volte, da parte mia ( se vogliamo chiamare AGGRESSIVITA’ un modo energico di esprimere il proprio pensiero ) ma da parte di molti altri utenti nei miei confronti, i quali mi hanno spesso risposto in malo modo senza valide ragioni. ma su questi utenti – siccome condividevano le tue opinioni e non ti contraddicevano su nulla – tu non hai avuto mai nulla da ridire. questo giampaolo, perdonami se te lo dico, mi pare un atteggiamento opportunistico… ti faccio inoltre notare che anche tu spesso manifesti aggressività nel tuo modo di scrivere. e non solo verso di me, ma verso chiunque non la pensi come te ! golem è stato spesso oggetto delle tue considerazioni ironiche e sprezzanti perchè le sue idee sul mondo femminile non collimano con le tue. L’ idea che mi sono fatta giampaolo ( ripeto, E’ SOLO UNA MIA IDEA, e in quanto tale può essere sbagliata ) è che probabilmente non sei abituato a donne energiche e “battagliere” ( che è DIVERSO dalle donne aggressive e incoerenti che conosci tu ), che illustrano il proprio pensiero anche a volte con una vena di irriverenza e ironia. forse, nella tua visione così “tradizionalista” della donna ( che tu vedi come una sorta di creatura angelica che non deve mai “alzare la voce” e controbattere ) mi percepisci “violenta” e prevaricatrice. ma ti assicuro che non è così ! in realtà giampaolo il tuo modo di vedere la donna si richiama semplicemente ad una cultura patriarcale, in auge solo da alcuni secoli, giacchè in tempi ben più antichi le donne sono state anche amazzoni, matriarche e combattenti, e quindi ABITUATE A IMPORSI. quindi direi che il mio modo di essere donna non è poi così ASSURDO, se consideriamo l’ INDOLE VERA E LA STORIA AUTENTICA del genere femminile.

  • 810
    M. -

    Golem!!! Mannaggia alla miseria!!!!
    Nei nostri discorsi abbiamo lasciato per strada uno scritto importantissimo, una donna lottatrice importantissima: Oriana Fallaci!
    Hai mai letto il suo libro «Lettera a un bambino mai nato»?
    Stupendo! Eppure lei era una che si è sempre battuta per la donna, quindi è al di sopra di ogni sospetto, eppure, anche lei…
    «A chi non teme il dubbio a chi si chiede i perché‚ senza stancarsi e a costo di soffrire di morire A chi si pone il dilemma di dare la vita o negarla questo libro é dedicato da una donna per tutte le donne. Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E quando ha ripreso a battere con tonfi sordi, cannonate di sbalordimento, mi sono accorta di precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qui chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per aggangiarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato».
    «Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra».

    La speranza negata su previsioni “certe” su un futuro altrui.

    Rossana,
    prima hai detto che non volevi partecipare alla discussione, poi partecipavi. Poi mi dici che devo lasciarti in pace, salvo poi dirmi che non ho preso in considerazione i tuoi scritti. Insomma deciditi. Vebbé che per te è tutto relativo, però un po’ di coerenza ogni tanto non guasta.
    Il mio catalogare i tuoi scritti ad inutile retorica, non è stato più denigrante del tuo catalogare i miei scritti ad aria fritta.
    Stessa cosa vale quando scrivi delle tue EVIDENZE nei miei confronti. Ma sarai mica tu il Dio tra me è te? Tutte queste evidenze e capacità nel tirare le somme sulla vita di chi non conosci?

  • 811
    maria grazia -

    Alfonso
    avevo già argomentato la questione, ma visto che ti è impossibile, a quanto pare, andarti a rileggere i miei post UN POCHINO PIU’ PRECEDENTI, riporto le mie argomentazioni sulla questione:
    un feto ( specie un feto che abbia meno di 90 giorni ) è un organismo non ancora del tutto formato e fisicamente incompleto, privo di coscienza e che quindi non ha consapevolezza di essere vivo e di voler vivere ! un bambino già nato e già formato, è di fatto un essere vivo e cosciente, che ha già sviluppato l’ istinto di sopravvivenza che abbiamo tutti noi esseri umani, e quindi, in quanto tale, affronterebbe la sua eliminazione fisica con un’ intensità drammatica ed emotiva ( oltre che fisica ) a cui l’ eliminazione di un feto non si può paragonare. altrimenti la legge avrebbe permesso di eliminare ( cioè uccidere ) anche i bambini già nati, non ti pare ? se invece questo non è consentito, EVIDENTEMENTE C’E’ UNA RAGIONE E NON LO DICIAMO NOI “FEMMINISTE” !!!!
    altro punto: ok, esistono le adozioni. ma tieni presente che un bambino prima di nascere deve stare 9 LUNGHISSIMI MESI nella pancia della madre, con tutte le conseguenze fisiche che questo comporta ! mettiamo che la madre svolga un lavoro che non le consente di portare il pancione, un lavoro molto faticoso a livello fisico. e normalmente a chi svolge queste mansioni faticose e anche sottopagate, non è concesso di prendersi dei permessi. in questo caso secondo te una donna SOLA ED ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATA che dovrebbe fare ? perdere la sua unica fonte di sostentamento per non scandalizzare gli anti-abortisti ??? RENDITI CONTO CHE VOI UOMINI NON POTRETE MAI CAPIRE COSA PROVIAMO NOI DONNE ( e parlo di noi donne COMUNI, non di donne come la citata Faye Wattleton., che vive una condizione AVVANTAGGIATA!! ), renditi conto che il problema dell’ aborto riguarda sopratutto noi donne per una serie di circostanze OGGETTIVE E PRATICHE, e non per una stupida presa di posizione femminista. e qui non si tratta di atteggiarsi a progressisti, come scrive M., ma bensì si tratta di essere LOGICI !!! se io ( cameriera povera, sola, futura ragazza madre e squattrinata ) non ho sufficienti prospettive di miglioramento BASATE SU FATTI CONCRETI, devo rinunciare alla maternità, SENZA SE E SENZA MA, perchè altrimenti sia la mia vita che quella del bambino sarebbero UN INFERNO ! TI ENTRA IN TESTA O NOOOOOOOOO ??????????????

    golem
    mi hai invogliato ! vado anch’ io a comprare le cozze 🙂
    un salutone

  • 812
    M. -

    Mi suggerisci di essere un po’ meno disonesto e di tener presenti più aspetti possibili quando consiglio ad una donna di tenere suo figlio, lo farò sicuramente, ma la disonestà è un qualcosa che non mi appartiene.
    Cerca di non prendere sul personale i pensieri altrui, cosa che hai fatto adesso con me, e con Golem sulla questione amori non ricambiati.
    Sulla questione “mancanza di una mia considerazione verso i tuoi scritti” ti rispondo nello stesso identico modo in cui tu hai risposto a me nel tuo post 788: «ho scritto tutto quello che avevo da mettere nero su bianco.»

    Bye bye

  • 813
    Golem -

    MG. Guarda la ricetta su internet. Tubetti ( rigati) con le cozze alla tarantina. Cottura a fuoco lento, mi raccomando. Io le sto facendo e mia figlia lo ha saputo e ci ha chiesto se si può aggregare, pensa un po’ che strano . Ciao e buon appetito.

    Ciao M. Naturalmente so dove nasce la nostra cultura morale, e con essa il rapporto madre figlio che vediamo nell’iconografia cristiana. Pochi sanno che questa “visione” della maternità era già patrimonio degli egizi, e la figura di Iside ne è una prova. In realtà nessuno inventa niente e, se vogliamo, l’immagine della maternità e’ possibile ritrovarla persino nelle statuette neolitiche che risalgono a 10.000 anni fa. In quel caso, possiamo riconoscere in queste una delle tante “divinità” originarie a cui questi primi uomini rivolgevano i bisogni di “sacro”, che emergeva dalla loro disinformata intelligenza, ancora priva di conoscenze. La femmina era un “mistero ” per la sua capacità di ” riprodurre la vita” perché, ( e non ci abbiamo mai riflettuto) non si era ancora compreso il rapporto causa-effetto dell’atto sessuale, per via del lasso di tempi che intercorreva tra GLI atti sessuali e il risultato della fecondazione. Quello che oggi appare scontato cento secoli fa non lo era. Era misterioso quindi sacro. Dobbiamo pensare che tutto ciò che è sacro e’ diventato divino, attraverso i passaggi culturali che conosciamo, ma l’imprinting e’ rimasto, si e’ solo…adeguato. E così come la festività pagana del ” sole invictus del 25 dicembre, quando il sole ricomincia a ” crescere”, e’ diventata la data della nascita di Cristo, ( il Ra egizio) dopo l’editto di Costantino, allo stesso modo della statuetta neolitica, attraverso Iside, si e’ giunti alla Madonna col bambino. È’ il bisogno di divino, che e’ quello che ci mostra ciò che non comprendiamo come qualcosa di trascendentale.
    Le scoperte scientifiche non hanno secolarizzato questa visione, tanto e’ vero che questa realta, seppure modulata dalla personale cultura, e’ trasversale a tutte le categorie sociali.
    Questo per dire che la mia visione delle cose e’ positivista e cartesiana nel momento in cui giudico una condizione umana e la ” svincolo” dal sacro, anche quello espresso laicamente come nel tuo caso. Io riconosco solo le leggi della natura, e per questa, e in questa io vedo una sola cosa ” opporsi” ad essa: l’intelligenza. Per la mia visuale e sacro solo ciò che è “cosciente”. Ecco perché embrione e feto, a mio avviso non sono ancora UOMO. A presto.

  • 814
    M. -

    MG,
    “e parlo di noi donne COMUNI, non di donne come la citata Faye Wattleton., che vive una condizione AVVANTAGGIATA!!”
    Ti riferisci a quel “vantaggio” che poteva avere una donna NERA nata in AMERICA, negli anni QUARANTA, da una madre SARTA ed un padre AGRICOLTORE?
    Ma di che vantaggio parli? Ma tu lo sai in che condizioni vivevano i neri in America per il solo fatto di avere la pelle scura?
    “in questo caso secondo te una donna SOLA ED ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATA che dovrebbe fare ? ”
    Ma conosci la legge dello Stato in cui vivi e il significato che hanno le sentenze della Corte di Cassazione?
    Lo sai che in Italia la maternità è un diritto e come tale tutelato? Lo sai quante cause sono in discussione al tribunale del lavoro, per esempio, di Torino che condannano chi licenzia una donna incinta perché incinta? Lo sai a quanto ammontano le sanzioni previste in caso di un licenziamento illegittimo quando c’è una donna incinta? Lo sai cosa succede se alla mamma non vengono dati i giorni di assenza per maternità alla quale ha diritto? La mia fidanzata, avvocato, si occupa proprio di questo, e c’ è da sbiancare di fronte ad una condanna del genere, soprattutto in momenti di crisi per le aziende che non hanno soldi per pagare i propri illeciti.
    Ma lo sai che una mamma singola, con un reddito basso ha diritto a stare nei primi posti in graduatoria per l’accesso ai nidi per bambini? Lo sai che donne così hanno il diritto ad accedere a contributi economici?
    Ma come si fa a ragionare in questo modo???? Approssimativo, superficiale.
    Non c’é 1sola tua osservazione che non possa essere ribaltata, non da PENSIERI e CREDENZE soggettive altrui, ma di DATI OGGETTIVI, da studi di esperti, da statistiche, da FATTI, da ricerche mediche e sociali, storiche. Non ce n’é 1.
    Alla faccia dell’acutezza delle tue osservazioni.
    Chapeau!
    È incredibile!!!

  • 815
    rossana -

    M.,
    nel suggerirti di essere onesto NON ho supposto che tu potessi essere disonesto. speravo soltanto che, almeno in casi estremi, potessi considerare attentamente l’aspetto psichico della madre oltre che quello fisico del nascituro. mi rendo conto di essere un’eccezione ipersensibile ma non credo d’essere la sola… e meno male che mi sono sempre tenuta lontana da enti benefici, preferendo decidere di testa mia sulla mia pelle.

    sia io che Golem, pur confrontandoci duramente e a lungo (lui sostenendo il fisico e io lo psichico), abbiamo entrambi espresso senza remore le ragioni PERSONALI che ci spingevano al confronto, riconoscendo infine che i reciproci “arrangiamenti” MENTALI conclusivi ci erano utili, nella loro diversità, per dare ad ognuno di noi maggior serenità.

    tu non sei tenuto a fare altrettanto ma è un dato di fatto che, se una motivazione di particolare interesse c’è in te, non hai ritenuto di metterla sul tappeto, per cui, forse, avresti fatto meglio a non accennare al dissenso fra me e Golem, sul quale avevi dato una DISINTERESSATA opinione.

    ti lascio volentieri, ora, l’ULTIMA parola, con cui concludere a modo tuo il nostro interscambio.

    buon pomeriggio!

  • 816
    maria grazia -

    “Mi suggerisci di essere un po’ meno disonesto e di tener presenti più aspetti possibili quando consiglio ad una donna di tenere suo figlio, lo farò sicuramente, ma la disonestà è un qualcosa che non mi appartiene.”

    senza dubbio M. la disonestà in senso generale non ti appartiene, ma la “disonestà” in senso etico, sociale e intellettuale, TEMO DI SI’… quando dici che la Legge già consente alle donne ingravidate di tutelarsi rispetto a un abbandono del padre biologico, dici UN’ ENORME FESSERIA ! a tutt’ oggi niente e nessuno può obbligare un ingravidatore reticente a prendersi gli oneri della paternità, se non intende farlo. e tutto il peso della gestione della gravidanza e dell’ allevamento del FUTURO bambino ( dico “futuro” in quanto un embrione NON PUO’ considerarsi un bambino già formato ) ricade sulla donna. il tuo atteggiamento verso le donne coinvolte in questa difficile situazione è privo di qualsiasi comprensione ed empatia, ed è tutto volto ad una visione “integralista” della faccenda. ti faccio lo stesso invito che golem ha fatto – GIUSTAMENTE – a giampaolo, e cioè cercare di essere, per quanto ti è possibile, un pò meno assolutista.

  • 817
    Alfonso -

    maria grazia, è molto grave questa affermazione:
    …”privo di coscienza e che quindi non ha consapevolezza di essere vivo e di voler vivere !”

    Avevo già smentito questa tua falsa affermazione. Ribadisco che un feto soffre, apprende, percepisce gli stimoli dell’ambiente esterno, dunque ha la consapevolezza di essere vivo e di voler vivere allo stesso modo di un neonato. Non stiamo parlando dell’ovulo subito dopo la fecondazione, bensì del feto già formato, che ha un cervello. E’ un essere minuscolo che non sa parlare, ma questo non significa che non sia cosciente.

    “un bambino già nato … affronterebbe la sua eliminazione fisica con un’ intensità drammatica ed emotiva ( oltre che fisica ) a cui l’ eliminazione di un feto non si può paragonare.”

    Non è vero. Se è questo il problema, basterebbe anestetizzare il neonato e usare un’iniezione letale. Anzi, si potrebbe giustificare qualunque omicidio, purché commesso a sorpresa, mentre una persona dorme: non ci sarebbe nessuna intensità drammatica ed emotiva, oltre che fisica. L’omicidio fatto sul colpo, senza preavviso, sarebbe consentito secondo te.

    “altrimenti la legge avrebbe permesso di eliminare ( cioè uccidere ) anche i bambini già nati, non ti pare?”

    Non guardare cosa dice la legge per stabilire se una cosa è giusta o no. La legge in un’altra epoca ti avrebbe messo al rogo per i tuoi commenti. E fino a pochi anni fa l’aborto era illegale. La legge la facciamo noi, anche gente che la pensa come te, la legge non ce l’ha dettata Dio, quindi può prevedere delle assurdità e infatti cambia continuamente nel tempo e tra le varie comunità.

    Incredibile come ti arrampichi sugli specchi sostenendo che l’aborto è giustificato se la donna deve lavorare in gravidanza. Come dire che una persona può essere uccisa per evitarle un periodo di sofferenza. Comunque, se è solo questo il problema, l’aborto dovrebbe essere consentito solo nel caso in cui una donna debba fare lavori pesanti in gravidanza? In tutti gli altri casi no, se si tratta di una famiglia povera e disagiata, ecc.? Hai ammesso anche tu che in effetti…Hai ammesso anche tu che in effetti le adozioni possono cambiare il destino di una persona nata in condizioni disagiate.

    “altrimenti sia la mia vita che quella del bambino sarebbero UN INFERNO ! TI ENTRA IN TESTA O NOOOOOOOOO ??????????????”

    Ripeto: esistono le adozioni, gli affidamenti. Te lo entra in testa o no? Pretendi di prevedere il futuro di una persona per giustificare la sua uccisione.

  • 818
    rossana -

    Giampaolo,
    lascia perdere i fenomeni collettivi, che pur, magari, esistono.

    cerca, se ti riesce, di concentrarti innanzitutto sul tuo specifico caso: forse, la semplicità e la linearità del tuo carattere non ti ha permesso di comprendere o di approfondire la complessa sfaccettatura di una donna, per temperamento e formazione, abbastanza restia a rivelarsi.

    prendila come un’esperienza conclusa, e lasciatela alle spalle più in fretta che puoi…

    un abbraccio.

  • 819
    Kid -

    Rossana

    Ciao , la tua vecchia email “perxxxx” non è più attiva? Se hai ancora la mia , mandami un mess così avrò la tua ultima.

    Grazie .

  • 820
    Golem -

    Ciao Giampa. Fai finta che io sia un tuo vecchio amico che non vedi da dieci anni ma che ti vuole bene e ti dice quello che pensa, e non perché vuole fare il bullo con un altro maschio. Io ho condotto per mesi, anzi, anni, una strenua battaglia che è stata onorevolmente combattuta dal sesso femminile, per DICHIARARE la loro anacronistica capacità di innamorarsi di co...... che il LORO istinto gli mostra come “er mejo del bigoncio”. Al primo posto di questa coglioneria c’è certamente quell’ex di mia moglie. Che è il campione mondiale della specialità, in ragione del fatto che io non ho mai trovato una persona così intelligente come la mia lei che potesse fare un errore del genere. È chiaro cosa rappresenta quel “differenziale” che giustifica la corona mondiale di quel co......? Come fai a dire quindi che giustifico il mondo femminile di fronte a queste acclarate prove? Sai cosa significa questo Giampa? Quello che ti vado dicendo da tempo, come se veramente fossimo vecchi amici d’infanzia, cioe’ che tu hai una visione così granitica delle cose che vedi SOLO QUELLO CHE VUOI VEDERE. E non sarei sorpreso se questo fosse accaduto anche nella tua relazione.
    Ti ripeto ancora una volta che non capisco perché devo criticare il metodo di MG. Non è mia moglie, né mia figlia, non ha attaccato malamente niente di quello che dico e se lo avesse fatto avrei risposto adeguatamente, com’è successo con altre “utentesse” di questi forum, e come sai abbiamo pure dibattuto con diversi punti di vista sulla questione co......, pirati e affini. Che ti devo dire, si vede che le vado a genio, ma che ci posso fare, devo mandarlla a ca.... perché è una femmina.? MG: va a ca.....
    Forse non è ancora chiaro che io distinguo tra femmina e donna, per via della differente azione degli istinti e della ragione nelle loro (quanto nostre) azioni. E come succede a loro quando non capiscono perché abbiamo sempre in mente la fi.., cosi io non capisco perché perdono tempo dietro chi non li vuole. Ma non CI capiremo mai noi, maschi e femmine. Invece PUÒ ACCADRE TRA UOMINI E DONNE.
    Io ho sposato UNA donna che si porta dentro la sua bella parte femminile. Infatti è a quella che ” ho fatto il culo” per via della passione canina per il noto co....... Ma come DONNA, MIA DONNA, ti posso assicurare che se mi mollasse sarebbe colpa mia, non so più come spiegarlo. Ma ci proverò, te lo prometto.
    Ciao Giampa. Ci risentiamo.

  • 821
    M. -

    MG,
    “quando dici che la Legge già consente alle donne ingravidate di tutelarsi rispetto a un abbandono del padre biologico, dici UN’ ENORME FESSERIA ! a tutt’ oggi niente e nessuno può obbligare un ingravidatore reticente a prendersi gli oneri della paternità, se non intende farlo. e tutto il peso della gestione della gravidanza e dell’ allevamento del FUTURO bambino”.
    Art. 269 del Codice Civile:
    “La paternità e la maternità possono essere giudizialmente dichiarate nei casi in cui il riconoscimento è ammesso.
    La prova della paternità e della maternità può essere data con ogni mezzo.
    La maternità è dimostrata provando la identità di colui che si pretende essere figlio e di colui che fu partorito dalla donna, la quale si assume essere madre.
    La sola dichiarazione della madre e la sola esistenza di rapporti tra la madre e il preteso padre all’epoca del concepimento non costituiscono prova della paternità”.
    Obblighi di chi è stato riconosciuto genitore:
    Art. 30 comma 1 della Costituzione della Repubblica Italiana: “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio”.

    Chi dice ENORMI FESSERIE, tu o Io?
    Dici ad altri che scrivono enormi fesserie, salvo poi “dimenticarti” della legge dello Stato in cui TU vivi, ma non te ne rendi conto.
    I saggi napoletani ti direbbero che NUN SAJE MANCO ADDÒ PISCI, nel senso che non sai neanche da che parte sei girata.

    Hola

  • 822
    M. -

    Golem,
    l’intelligenza sta nella natura e di chi ne fa parte. Uomini, piante ed animali. L’intelligenza è quella capacità di adattarsi, di modificarsi, per permettere la propria sopravvivenza.
    Ho capito: tu usi come discriminante tra l’essere uomo ed il non esserlo, la coscienza.
    Io, anni fa, ho subito un incidente stradale gravissimo che mi ha portato a “dormire ” profondamente per un po’ di tempo.
    Ero in uno stato di incoscienza prolungata e la mia sopravvivenza, il mio ritorno alla vita, la mia rinascita, dipendeva, non da me, perché non ne ero in grado, ma un po’ dalle macchine ed un po’ dalle cure di altri esseri umani.
    Ero in coma.
    Mi mancava quella coscienza e quella indipendenza che, per te, fa di un uomo un uomo e quindi degno di vivere.
    Rispondevo agli stimoli tattili, alle voci, alla musica. Questo mi è stato detto dai medici perché io non conservo memoria di quei momenti.
    A questo punto la mia non coscienza, la mia non indipendenza da me stesso, la mia incapacità di provvedere a me, faceva di me un non uomo?
    Tutti gli esseri viventi, per loro natura, tendono a sopravvivere. SEMPRE.
    Un feto che non viene toccato, ma lasciato stare, tende alla sopravvivenza. Tende naturalmente alla vita. Sta nella natura delle cose. La natura tende ad andare avanti, a conservarsi.

    Ciao

  • 823
    rossana -

    vorrei tanto ma PROPRIO NON posso permettere che una FEMMINISTA convinta come Oriana Fallaci (che per altri versi non amo molto) possa essere interpretata in modo distorto. mi basta riascoltare la sua voce, come un tempo, per essere felice che sia esistita.

    https://www.youtube.com/watch?v=cAdRqBokJXo

    “Lettera a un bambino mai nato”, che contine un messaggio antiabortista è dedicato alla creatura, purtroppo persa, che aveva avuto origine dal suo grande amore per Panagulis (forse l’unico della sua intera vita). il frutto di un amore, sentito e profondo come il suo, sarebbe portato a termine da qualsiasi donna, anche strisciando sul ventre, contro tutto e contro tutti.

    Oriana è, e resta, anche la donna che nel 1961 in “Sesso inutile” ha scritto: «Mi lamento proprio di quello che ho. Ti senti più felice all’idea di poter fare ciò che fanno gli uomini e divenire magari presidente della Repubblica? Dio, quanto vorrei essere nata in uno di quei Paesi dove le donne non contano nulla. Tanto, il nostro, è un sesso inutile.»

    “Nell’articolo sulla moschea di Colle Val d’Elsa la Fallaci espone anche la sua personale contrarietà all’aborto, (« […] a meno di non essere violentata e messa incinta da un Osama bin Laden o da un Zarqawi»; è da ricordare che invece era favorevole all’esistenza della legge italiana sull’interruzione di gravidanza, data la sua partecipazione attiva al dibattito prima del 1978 e alle adozioni gay, affermando che la maternità appartiene alle donne” (da: http://it.wikipedia.org/wiki/Oriana_Fallaci).

    FEMMINISTE vere, come lei, in gran numero, e pochi uomini, altrettanto seri e volitivi, in una manciata di anni hanno cambiato la vita delle donne in questo Paese.

  • 824
    maria grazia -

    M.
    Perdona il tono della mia domanda …. MA IN CHE CAVOLO DI MONDO VIVI ??????
    pensi davvero che tutte le donne ( ANZI TUTTE LE PERSONE ) possano ottenere un lavoro in regola nel quale i propri diritti possano essere pienamente applicati e riconosciuti ? pensi davvero che nessuna sia costretta a lavorare in nero e magari in condizioni insostenibili per una donna incinta ? e pensi davvero che in questo caso il tuo datore di lavoro non possa rimpiazzarti da un giorno all’ altro se “osi” assentarti ??? per non parlare di tutte quelle donne – che ormai sono la maggior parte – che lavorano con contratto rinnovabile, e che al primo sgarro ( e la maternità è considerata uno sgarro ! ) sono fuori !! pensi davvero che se si è costrette ad accettare tali condizioni di lavoro, si possa cambiare così facilmente ???? ma svegliati ed esci dal mondo dei sogni !! e, tornando sull’ articolo che hai citato, peccato che la realtà sia BEN DIVERSA dalle leggi scritte, in quanto nessun padre biologico negligente o che abbandona la donna che ha messo incinta, è, di fatto, punito in qualche modo e chiamato a compiere il suo dovere. Ho due amiche che a vent’ anni sono rimaste incinte e sono state entrambe mollate dai rispettivi fidanzati, quando questi hanno scoperto che ci erano rimaste… se non fosse stato per le loro famiglie d’ origine che le hanno aiutate, queste mie amiche avrebbero dovuto abortire, trattandosi di ragazze disoccupate e di estrazione modesta. ma ci sono molte donne che non hanno nemmeno la fortuna di avere una famiglia alle spalle che le possa supportare.

  • 825
    maria grazia -

    @M.
    anch’ io se fossi rimasta incinta avrei fatto di tutto per tenermi il bambino, pur con tutte le difficoltà che avrei dovuto affrontare, perchè se mi fosse capitato non era giusto che rinunciassi a lui per l’ egoismo degli uomini con cui ho avuto a che fare. certo, trovandomi in una situazione sentimentale perennemente precaria, ho fatto di tutto per non rimanere incinta; ma anche nel mio caso ci sarebbero stati dei nonni pronti ad aiutarci. e quindi non me la sento di condannare le donne che ( non avendo nemmeno questo aiuto ) vedono nell’ aborto l’ unica via d’ uscita.
    comunque penso di essere diventata sterile per tutte le incazzature che questi dannati e stramaledetti uomini mi hanno fatto venire !!

    golem
    le cozze le ho unite alle vongole e ho usato il tutto per condire gli spaghetti. non resisto agli spaghetti 🙂
    in questo periodo mi sto “specializzando” anche in cucina orientale 🙂

    “Che ti devo dire, si vede che le vado a genio, ma che ci posso fare, devo mandarlla a ca.... perché è una femmina.? MG: va a ca.....”

    golem ! e certo che devi mandarmi a ca.... ! se non lo fai, VUOL DIRE CHE NON SEI UN VERO UOMO. non lo hai ancora capito ?? 🙂

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