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Ho deciso di rinunciare ad avere figli

di eglevittoria

Ho 41 anni e finora ho solo collezionato delusioni su delusioni. Ho anche convissuto per 3 anni con un uomo col quale non ci siamo più capiti ad un certo punto. Adesso vivo sola perchè non ho più i genitori.
Dopo l’ultima delusione ho capito che probabilmente sbagliavo partner perchè ero ossessionata dal desiderio di sposarmi e soprattutto di diventare madre. Oggi mi sono fermata e sto pensando che se anche incontrassi domani il mio principe azzurro, avrei un figlio almeno a 43/44 anni. So che ci sono donne che hanno figli anche a 50 anni, ma mi sembra una scelta egoistica. Quando io starei per andare in pensione mio figlio, sempre che mi vada bene, avrebbe 10 anni! A me sembra assurdo. Così ho deciso di abbandonare l’idea di diventare mamma, sebbene mi costa moltissimo, e voglio adottare un bambino a distanza. Ho un buon lavoro e credo mi permetteranno di farlo. Da quando ho preso questa decisione, mi sento sollevata da un peso. E in me è cessata la voglia di trovare l’uomo giusto. Quando arriverà e se arriverà, sarà il benvenuto.
Ho capito che le cose devono essere guardate da diverse angolature, e se non accade qualcosa è perchè ne deve accadere un’altra. Mi sento un’altra nel pensare che potrò salvare ed essere comunque mamma di un povero bimbo che non aspetta altro.
Non bisogna intestardirsi su quello che non si può avere, ma trovare altre strade. Sento di avere trovato la mia.

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Categorie: - Me stesso

1.066 commenti

Pagine: 1 2 3 22

  • 1
    lana -

    Che belle parole eglevittoria. Se potessi inchinarmi di fronte a te in questo momento lo farei. Sono parole forti, di donna che ha sofferto e che ora si é riscoperta e che ha trovato il senso della sua vita … che non deve essere per forza tassativamente diventare madre biologica.
    I figli non danno la felicitá in automatico ed é errato considerarli un prolungamento delle nostre aspirazioni. Bisogna essere prima di tutto felici dentro di se. Accettarsi. E fermarsi ad ascoltare. Tu mi sembra che hai fatto questo e ti sei sentita alleggerita da un grande peso.
    Chissa quanto ti vorra bene il bimbo che andrai ad adottare.
    Ciao e in bocca al lupo per il tuo avvenire. Vedrai quante cose ti riserverá.

  • 2
    Crank -

    Be’ che si puo’ dire allora ? Complimenti a te e in bocca al lupo per tutto. E’ bello ed importante che tu te ne sia resa conto perche’ non e’ da tutti,sopattutto.

  • 3
    roxana -

    Bellissimo leggere parole di donne forti come te… Davvero belle parole Eglavittoria complimenti per le tue nuove consapevolezze… e poi adottare un bimbo a distanza penso sia uno dei gesti più belli e unici che una persona possa fare nella sua vita. Un abbraccio

  • 4
    lorenzo -

    Che dire, finalmente una donna matura e non egoista. Purtroppo non si può dire di tutte le donne, specialmente della mia, che a 46 anni suonati vuole un figlio. Non faccio nulla per evitarlo certo che procreare a quest’età vuol dire condannare un figlio a fare da badante ai vecchi genitori. Non è giusto, sono i genitori che devono creare le basi per un futuro il più possibile sereno ai propri figli, non il contrario. Purtroppo mia moglie questo non lo capisce.

  • 5
    Luce -

    Ciao Vittoria, mi sono ritrovata parecchio nelle tue parole. Quando sai che hai fatto tutto il possibile per ottenere quello che vuoi , e purtroppo le cose non sono andate bene, non devi avere rimpianti.Tanti anni fa , la mia ex suocera, donna saggia mi disse che si può vivere bene anche senza figli. Detto da lei, e in quel momento , ho rifiutato di accettare. Ma ora, a distanza di anni, quando ho sospeso il pensiero, quando ho smesso di correre (ma poi per andare dove?)ora, ho acquisito serenità e consapevolezza, ho ritrovato me stessa. Ricordati che anche vicino a noi ci sono bambini che hanno bisogno del nostro sapere e del nostro amore (ci sono gli affidamenti dai Servizi Sociali). Un abbraccio!

  • 6
    eglevittoria -

    Grazie a tutti cari amici. Mi sento molto serena e so che è la scelta più giusta. Preferisco un’adozione a distanza perchè non ho un uomo, e non mi piace l’idea di crescere un bambino senza un papà. In compenso ho un cane. 🙂
    Spero che molte donne facciano la mia scelta. E che trovino pace come è accaduto a me.
    Un abbraccio vero a tutti.

  • 7
    Stinto -

    A 50 anni non si possono avere figli. A 40 il patrimonio genetico è bel che andato. Meglio una adozione a distanza. Oppure una raccolta di francobolli, purché tematica.

  • 8
    Lana -

    Stinto, 3 amiche mie hanno avuto figli rispettivamente a 40, 41 e 43 anni. Direi che la raccolta di francobolli la lascio fare a tuo nonno. Ciao

  • 9
    sergio -

    Credo che oggi, complice il crollo dei valori, si stia facendo davvero tanta confusione.
    Le donne in particolare, non si sa se vogliono un compagno, una famiglia o un figlio.
    L’uomo spesso rimane frastornato da questo atteggiamento.
    Non mi riferisco all’autrice della lettera che mi pare davvero una delle poche donne con le idee chiare. Almeno da ciò che scrive perché ovvianente non la conosco.
    Ma purtroppo quelle come lei sono una rarità.
    Quante donne ho visto nella mia vita che cercano un uomo solo per fare un figlio. Probabilmente solo perché glielo chiede l’istinto.
    E l’amore per il compagno? E i valori della famiglia? Dove sono?
    Io questo ho notato.
    Desiderio di figli dettato più da istinto che altro. Poi se nel frattempo si decide di non amare più il proprio compagno, o semplicemente perché si hanno altre vedute, (il tanto decantato cambiamebto), allora che si fa? Si manda tutto all’aria in nome del tutto cambia?
    Mah!

  • 10
    maria grazia -

    sergio
    ti assicuro che anche di uomini che non sanno quello che vogliono sembra essere pieno il mondo ! dovremmo ammettere tutti quanti, serenamente, che il vecchio modello di famiglia che tu intendi è ormai superato e si è dimostrato fallimentare, SIA PER GLI UOMINI CHE PER LE DONNE, e che bisognerebbe assumere ( nel procreare e crescere i figli, ) modelli alternativi. la stessa egle ci sta dicendo ( e ti sta dicendo ) che la sua “decisione” è proprio dovuta al fatto di avere sempre incontrato nel suo cammino sentimentale uomini inaffidabili. questo la dice lunga sulla presunta “colpa” che tu attribuisci al genere femminile.

  • 11
    lana -

    Sottoscrivo pienamente quello che dice maria grazia.
    Bisognerebbe concedere piu variabili al concetto di famiglia nel 2014. E soprattutto, dimenticare il quadretto perfetto. La gente, compresi i figli, vivrebbero piu serenamente ein pace con se stessi.

  • 12
    Cristina -

    Cara egle anche io purtroppo ho smesso di pensare all’idea di un figlio mio.. Sono stata lasciata dopo tanti anni di matrimonio . Sono finita in una nuova realtà a cui mal mi adatto anche dopo anni. Ho incontrato ulteriori delusioni come se la vita nn mi avesse già graziato abbastanza . Il mio sogno era poter amare un uomo e costruire una famiglia ma le cose sono andate diversamente .. Sto pensando alla strada dell’affido . Ho un buon lavoro , una casa e tutto quello che necessario dare a chi in certo periodo della vita e’ in difficoltà . L’affiido e’ un atto d’amore puro perché sai benissimo che il bambino affidato continuerà ad avere un padre e una madre che momentaneamente sono in difficoltà x varie ragioni, e quindi il compito del genitore affidatario sarà quello di provvedere con cura e amore alle necessità di questo piccolo essere fino a quando i problemi della sua famiglia si risolveranno . L’amore si dona a prescindere e nn c’è nulla di più bello

  • 13
    Stinto -

    Meglio l’affido di una raccolta tematica di francobolli. Forse.

  • 14
    sergio -

    Gli uomini sono inaffidabili perché la maggior parte delle donne sono instabili.
    Non é il caso di Egle ovviamente che ha tutta la mia conprensione.

  • 15
    maria grazia -

    ma certo caro sergio hai ragione tu ! è colpa di noi donne se la maggior parte degli uomini sono INFEDELI, NON PORTATI AI LEGAMI DURATURI, BUGIARDI E INAFFIDABILI, FISSATI CON LA BELLEZZA ESTERIORE ( PREFERIBILMENTE ACCOMPAGNATA DA STUPIDITA’ E SUPERFICIALITA’ ), POCO PAZIENTI ED EGOISTI, IMMATURI E INFLUENZABILI. ma certo grande maestro è come dici tu. OOOMMMMM …….

  • 16
    eglevittoria -

    Grazie per i vostri commenti, in particolare mi dispiace molto per Cristina.
    Sergio e Mariagrazia ci sono uomini buoni e uomini cattivi. Donne buone e donne cattive.
    Bisogna accettare questa realtà. Nessuno è migliore, nessuno è peggiore. Nessuno sbaglia, nessuno fa tutto bene.

  • 17
    sergio -

    Egle mi dispiace davvero per te. Spero che comunque tu possa realizzare il tuo sogno, con un uomo che ami. Non tanto per fare un figlio, quanto per formare un famiglia. Non servono figli quanto famiglie sane.

    Non dare troppo retta a quanto scrive Maria Grazia. Ho già avuto modo di scintrarmi con lei su altre lettere.
    Lei parla di inaffidabilita’ degli uomini che non credono nei rapporti duraturi quando lei è la prima a non crederci. Avendo sputato su valori quali la fedeltà. Lo ha scritto lei in altri post, non me lo invento.

    Quindi finché esisteranno donne che la pensano come lei esisteranno sempre più uomini inaffidabili.

  • 18
    maria grazia -

    sergio
    non hai proprio capito nulla nè di me nè dei miei discorsi !
    ma ci tengo a puntualizzare non tanto per farlo capire a te, ma a chi ci legge.
    sarei la prima a sostenere il valore della fedeltà, se questo non fosse un valore utopistico, ma così non è. mi sono resa conto che NELLA REALTA’ VERA la perpetua fedeltà per il partner non è applicabile agli esseri umani, e ho solo preso atto DELLA REALTA’, come fanno tutte le persone mature!
    se vai a leggerti i miei ultimi post sotto la lettera intitolata “Voglia di trasgressione” capirai forse un pò meglio quello che intendo dire.

    io non ho mai detto che TUTTI GLI UOMINI SONO INAFFIDABILI. Come sempre qui si travisa completamente quello che viene scritto a proprio ABUSO E CONSUMO. io ho detto che UNA LARGA PARTE di uomini sono inaffidabili. e questo tipo di uomini, caro sergio, sono sempre esistiti ed esistono A PRESCINDERE dalle idee, dagli atteggiamenti e dai comportamenti delle donne. Non ammetterlo significa solo due cose:
    – essere in cattiva fede e voler negare palesemente la realtà
    – essere molto maleinformati !

    ciao

  • 19
    sergio -

    Maria Grazia, scusami, ma io non ho mai tradito mia moglie.
    E non sono un extratettestre.
    E occasioni per trasgredire ne ho avute credimi.

  • 20
    maria grazia -

    sergio
    posso chiederti da quanto tempo stai insieme a tua moglie ? e posso chiederti se prima di sposarla hai partecipato ( ad esempio ) ad un piccante addio al celibato ?
    libero di non rispondermi, ovviamente…
    ciao

  • 21
    filipp -

    Maria grazia basta sei patetica. Se tu attiri uomini fedifraghi, che gli basta la prima che si dimostri disponibile per andarci subito a letto fatti due domande forse sei tu che non sei in grado di selezionare i tuoi uomini. Perché non sono tutti così, anche se a te piace molto banalizzare la realtà dicendo che sono tutti uguali. Non so come tu ti permetta di mettere in dubbio la fedeltà di Sergio o la sua condotta pre matrimoniale.

  • 22
    maria grazia -

    filipp…
    1 ) Non ho messo in dubbio niente ! ho solo fatto a Sergio una domanda, proprio come spesso vengono fatte a me senza che io stia a polemizzare !
    2 ) LO RIPETO PER LA 100ESIMA VOLTA… non ho detto che TUTTI gli uomini sono traditori e inaffidabili, ma la maggior parte si ! e se tu provassi a fingerti donna e a usare la tattica che uso io per sgamare subito il malandrino quando sento “puzza di bruciato” ( cioè pormi come una “femme fatale” senza inibizioni disposta anche alle avventure occasionali ) ti assicuro che dagli uomini ne sentiresti raccontare di tutti i colori, che arrossirebbe anche la più navigata delle prostitute…
    quindi a me non dovete venire a raccontare le cazzate ! perchè conosco BENISSIMO gli uomini e LA MAGGIOR PARTE DI LORO non sono certo dei santi.
    buona giornata.

  • 23
    sergio -

    Maria Grazia,
    23 anni.
    Nessun addio al celibato.

  • 24
    maria grazia -

    sergio
    23 anni ??? cucciolo ! mi fai tenerezza !
    beh tesorino lascia che ti dica una cosa… Io ho qualche annetto più di te ( 39 per l’ esattezza )e quindi rispetto a te ne ho vista passare molta di più di acqua sotto i ponti. prima di parlare di cose come la perpetua fedeltà e l’ amore eterno, lascia passare qualche anno, fai le tue esperienze e CONOSCI REALMENTE LA VITA ! SOLO DOPO mi potrai riconfermare che vivi secondo i valori in cui dici di credere. Ora però lascia queste conversazioni alle persone ADULTE e torna a giocare… senza offesa. baci 🙂

  • 25
    filipp -

    Maria grazia che sei in malafede si denota da questa risposta che hai appena dato a Sergio a riconferma che tu vai avanti a spron battuto a ripetere sempre le medesime idee. Sergio quando ha detto ventitre non si riferiva alla sua età anagrafica. Ma agli anni che sta con sua moglie, domanda che tra l’altro hai posto tu!

  • 26
    maria grazia -

    scusa sergio
    avevo ricordato male la mia domanda e ti ho dato una risposta inappropriata ! me ne scuso enormemente. comunque, al di là della tua esperienza personale, rimane UN FATTO REALE che la maggior parte degli uomini ( a differenza forse di te ) siano inclini al tradimento, anche seriale. ciao e scusa ancora.

  • 27
    sergio -

    Accetto le scuse Maria Grazia ci mancherebbe altro. Vorrei ramnentarti pero’ che in un’ altra lettera dove già ci siamo “attaccati”, hai avuto modo di conoscere almeno altri due uomini non inclini al tradimento.

  • 28
    maria grazia -

    “hai avuto modo di conoscere almeno altri due uomini non inclini al tradimento.”

    beh.. è già qualcosa ! 🙂

  • 29
    sergio -

    Tre con me Maria Grazia. E probabilmente anche filipp in questo post.

    Fermo restando che l’uomo, inteso come maschio, é per natura incline al tradimento anche solo sessuale.

    Ma come, mi pare, l’argomento sia stato già trattato nell’altra lettera, esistono anche persone serie, in grado di dominare i propri istinti in nome di un sentimento importante. Quando esiste davvero ovviamente.

  • 30
    rob -

    Un figlio a 40 anni è possibile….però calcola che ti potresti trovare con un tenero bambino senza un giusto contorno,nonni,zii,parenti, tu sola nel mondo con un bimbo!!
    Per compagnia è meglio un cane…perchè quando avrai un bambino i pensieri attuali spariranno…ma ne entreranno altri che riguarderanno la futura esistenza di tuo figlio, da sola ti domanderai cosa ne sarà di lui quando non ci sarai più,le feste da soli……fidati ci vuole un contorno famigliare stabile anche per la tua tranquillità…..non puoi creare una vita per colmare il vuoto…

  • 31
    Klara -

    oddio gli zii posson fan poco e i nonni straviziano così tanto i figli che spesso fanno più danno che altro, che poi i nonni crepan prima di solito quindi…c’è gente orfana che fa figli lo stesso, io credo che piuttosto, essendo già’ quarantenne e senza un uomo sarebbe difficile fare un figlio.

  • 32
    guampaolo -

    Rob
    Ehi a 40 anni mica si é vecchi cucchi, a 70 anni avresti un figlio di 30.

    Detto questo parole sante le tue. A parte il caso di Egle che é stata molto chiara, oggi la maggior parte delle donne vuole un figlio senza sapere il perche’. Ergo: voglio un figlio senza sapere cosa vuol dire essere una famiglia.

  • 33
    maria grazia -

    ha ragione Klara
    40 anni obiettivamente cominciano ad essere tantini per pensare di avere un figlio. ci sarebbe troppa differenza di età tra genitori e figli, con tutti i disagi che questo comporta. e comunque, a meno che una non sia miliardaria e senza nessun problema, allevare un figlio da sole è molto duro e complicato.

    “non puoi creare una vita per colmare il vuoto…”

    giustissima osservazione Rob. anche perchè se hai vuoti o carenze un figlio non te li toglie, ma semmai aumenta i problemi. La realtà è questa. I buoni genitori sono quelle persone che sanno stare bene anche da sole, che non hanno mai pensato di generare una vita per colmare delle solitudini.

  • 34
    Giampaolo -

    Giusto quello che scrivi Maria Grazia, anche se non credo che 40 anni siano troppi per fare un figlio.

    Il grosso problema di oggi, a mio parere, é invece quello del crollo della famiglia. Come ho scritto prima, spesso le donne vogliono un figlio senza sapere cosa sia una famiglia.

    Un figlio ha bisogno di entrambi i genitori e….PRESENTI!

    Oggi tra lavoro e impegni vari i figli sono lasciati a nonni e baby sitter. Senza contare poi le separazioni.

    Quindi no “voglio figli” ma “voglio una famiglia”.

  • 35
    Sarah -

    ho letto tutti i commenti e vorrei dire la mia.
    Giampaolo tu dici no al “voglio figli” ma si al “voglio una famiglia”, concordo ma permettimi di dire che una famiglia non è solo quella composta da genitori e figli, ci sono conviventi o anche persone sposate che non hanno figli, quelle non sono anch’esse delle famiglie? Una donna rimasta sola per i motivi più svariati non può costituire una famiglia coi suoi figli?Troppo spesso ho notato in questo forum che una donna viene giudicata egoista se vuole figli ma viene anche criticata se non li vuole, allora facciamo chiarezza, voi uomini, fammelo dire, ma non comprenderete mai l’istinto materno di una donna, sicuramente condanno coloro che fanno figli come se fosse un gioco, o per legare il partner o perché sperano di risolvere i problemi con un figlio, sono i motivi più sbagliati ma se una donna lo sente nel profondo di volere un figlio questo non significa che lo farebbe col primo che passa o che sia egoista, avere un figlio è tutt’altro che facile, prova a fare uscire tu un essere di minimo 2kg e mezzo dalla vagina!!!Ma non voglio divagarmi il punto di Egle e delle donne come lei, è che purtroppo lei ha già’ superato i 40 anni, il tempo che trova un uomo, che lo frequenta, che ci vada a vivere insieme, gli anni passano, ed è vero che magari a 70 anni avresti un figlio di 30 ma come ci arrivi a 70 anni?Al giorno d’oggi i 30enni non sono autonomi figuriamoci i ventenni, se uno a 70 anni ha una demenza il figlio di 20 anni non può vivere per stare dietro a un genitore problematico?purtroppo a queste cose bisogna pensarci, o hai un partner molto più giovane così se succede qualcosa c’è l’altro altrimenti forse è davvero meglio rinunciarvi, poi per carita’ succede ma ricordatevi che la fertilità’ della donna non è eterna e a 40 anni non è facile rimanere incinta. Egle ha preso una decisione difficile e dolorosa e spero che la vita le riservi almeno la possibilità’ di trovare un compagno che la ami e la rispetti. Buona fortuna Egle.

  • 36
    maria grazia -

    ciao giampaolo
    credo che dovremmo prendere a modello i paesi nordici ( Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania ). in questi paesi il diritto al lavoro della donna è pienamente riconosciuto ed è agevolato dai servizi e dalle infrastrutture presenti su tutto il territorio. in questo modo le madri lavoratrici non vivono situazioni di così grande difficoltà come succede qui da noi. e anche i padri in quel caso SONO CHIAMATI a corrispondere al loro compito, grazie a congedi parentali da parte della ditta presso cui lavorano, e bonus di accompagnamento per affrontare meglio il mantenimento dei piccoli. quindi giampaolo NON E’ IL VECCHIO MODELLO DI FAMIGLIA CHE ANDREBBE RIPRISTINATO ( l’ uomo lavora, la donna deve stare a casa ), ma un modello nuovo, moderno e funzionale che permetta a ENTRAMBI I CONIUGI di essere genitori presenti e al tempo stesso persone realizzate e appagate. credo che le donne italiane di oggi, tra il dover rinunciare a un figlio e il rinunciare alla propria autorealizzazione, sceglieranno sempre la prima “soluzione”, ma non perchè sono cattive. ma perchè difendono il loro diritto a una vita indipendente e dignitosa, al pari dell’ uomo. purtroppo però viviamo in un paese maschilista, che vuole la donna ancora relegata a ruoli domestici e quindi passibile di questo ricatto: “scegli: o la famiglia o la tua autonomia economica”. e questo non è giusto.

  • 37
    Giampaolo -

    Mettila come vuoi Maria Grazia, l’importante é che sia famiglia! Ma tieni presente che oggi questo concetto non viene compreso. La famiglia, quella vera, é andata in disgregazione. Colpa della società Maria Grazia.
    E’ cambiata troppo in fretta e solo in un senso. Gli uomini, le donne sono sempre più coinvolti in altri problemi e situazioni. E la famiglia passa in secondo piano. Con conseguenti separazioni e/o figli allo sbando.
    Lascia stare l’Olanda, la Norvegia, la Svezia e la Danimarca. Quella é la crema della civiltà di oggi. E li ci sono i norvegesi, gli svedesi, i danesi, i finlandesi, gli svedesi. Noi siamo italiani e siamo lontani anni luce dal loro modo di pensare. Abbiamo insegnato la cultura, la scienza, l’invenzione, il potere durante i secoli. Prima loro erano barbari. Oggi i barbari siamo noi Maria Grazia.

  • 38
    Giampaolo -

    Sarah, certo che una coppia senza figli é famiglia! Ho sempre sostenuto in altri post, e Maria Grazia lo sa, che sempre più spesso la maggior parte delle donne di oggi non sa cosa vuole.
    Sempre più spesso un figlio viene “desiderato” alle soglie dei 40 anni quando il tempo stringe. E a quel punto non é importante la famiglia o il compagno ma solo il volere un figlio.
    E questo non va bene. Questo sostenevo: prima famiglia poi figli.
    É questo l’errore. Che non é il caso di Egle ovviamente.
    Lascia stare lo sforzo fisico. La mie bisnonna ne hanno sfornati 18 in due figuriamoci, altro che 2 kg!

    Sarah, cerchiamo di rivalutare la famiglia. É quella che non c’e’ piu’. Un figlio ha bisogno di una famiglia sana non di una donna che lo desidera per istinto.

  • 39
    maria grazia -

    “Noi siamo italiani e siamo lontani anni luce dal loro modo di pensare.”

    giampaolo non te la prendere ma… parla per te ! io non mi sento affatto lontana, come modo di pensare, da quei popoli, e direi anzi che l’ unica cosa che mi accomuna alla maggior parte degli italiani è ( per mia fortuna ) solo l’aspetto esteriore e l’ essere nata in territorio italiano. per il resto, non ho assolutamente nulla in comune con la mentalità e la “cultura” di questo paese, che ha insite in sè tutte quelle carenze che tu riporti. il fatto che in antichità i barbari ERANO LORO E NON NOI, cambia poco, visto che io e te dobbiamo vivere in questo tempo. e in questo tempo, lo dici tu stesso, I BARBARI SIAMO NOI.
    Per me che il vecchio modello di famiglia sia andato in disgregazione è solo un bene, visto che era basato sull’ assoggettazione di un coniuge ( la donna ) da parte di un altro coniuge ( l’ uomo ). ed era un modello di famiglia che reggeva sulla falsità e l’ ipocrisia, e sull’ impossibilità delle donne di andarsene, quand’ anche le cose non funzionassero. quindi non continuiamo ad elogiare qualcosa che NEI FATTI non era poi così ammirevole.
    CERCHIAMO DI GUARDARE AVANTI E DI EVOLVERCI ! le cose giampaolo non cambieranno mai e non usciremo mai DA QUESTA BARBARIE finchè tutti ci ostiniamo a dire: “siamo italiani, siamo fatti così. non possiamo essere diversi!…”
    saluti

    https://www.youtube.com/watch?v=iamiCEt_R7I

  • 40
    Giampaolo -

    Maria Grazia, scrivendo quella frase io non parlo per me ma in genere.
    Che tu o io possiamo essere vicini al modo di pensare di quei popoli non da testo.
    Quello che conta é che siamo “italiani” un popolo che all’estero oggi é famoso per mafia, corruzione, ipocrisia, disorganizzazione, delinquenza, inciviltà e quant’altro. Quindi pensare che l’Italia possa avvicinarsi a quei popoli é pura utopia.

    Per quanto riguarda la famiglia continui ad essere fissata con l’idea della sottomissione femminile.

    Io parlo di famiglia intesa come nucleo in cui un bambino possa crescere sano. Circondato da calore, presenza e affetto.
    Il fatto che la famiglia si sia disgregata non é assolutamente un bene. La famiglia intesa in questo senso va preservata.
    Quello che dici tu in relazione alle famiglie di un tempo é un concetto di cui abbiamo trattato decine di volte. Continui a vederla in un certo modo. E a mio parere sbagliando.
    A fronte di famiglie in cui la donna era sottomessa ce ne erano tante altre in cui regnava amore e comprensione.
    La perfezione non esiste e in tutta onestà vedo più donne infelici e frustrate oggi che 50 anni fa.
    Il modello di vita che é stato imposto dalla società di oggi, almeno in Italia, non mi sembra adeguato alla crescita SANA dei figli.

  • 41
    maria grazia -

    secondo me giampaolo voi uomini di oggi tendete a pensare che oggi le donne siano frustrate perchè non si sposano e fanno meno figli, ma non è così ! è solo che voi uomini siete abituati a pensare che una donna non possa essere felice anche senza un marito con cui condividere il tetto, o che sia nervosa e intrattabile se dimostra combattività. scusami ma questo è un limite di voi uomini, e nulla di più. in realtà la maggior parte delle donne di una volta erano assoggettate, represse e infelici, prigioniere di mariti tirannici e violenti e di una vita frustrante e gravosa, mancante di qualsiasi soddisfazione e realizzazione personale. poi ci potevano anche essere le unioni di vero amore e vera comprensione, ma erano rare. ci si sposava e si metteva su famiglia per convenzione giampaolo, nulla di più. oggi siamo in difficoltà perchè le persone NON POSSONO E NON VOGLIONO TORNARE A QUEL MODELLO, e hanno pienamente ragione. ma dovrebbero però, secondo me, sostituirlo con un’ idea di famiglia diversa, più adattabile alla nostra epoca, e non ci si dovrebbe limitare soltanto ad avere concezioni individualiste e disfattistiche del vivere. perseguire un nuovo modello di coppia, di famiglia e di società è possibile. ma il cambiamento deve partire DA NOI, dal basso. e dobbiamo cominciare subito, magari boicottando chi ha un atteggiamento di chiusura verso questi nuovi modi di vedere la famiglia. ecco perchè dico che anche da noi queste rivoluzioni sarebbero possibili, ma non possiamo aspettare che “succedano”, “che vengano dagli altri”. Dobbiamo essere noi i primi giampaolo a metterle in atto, cosicchè poi il messaggio si espanda come le ondicelle di una pozzanghera quando lanci il sasso. Ovvio che non andiamo DA NESSUNA PARTE se continuiamo a stare qui tutti immobili a ripetere:” ahhh… com’era bella la famiglia di una volta, con il papà che andava al lavoro e la mamma che faceva il pane in casa!”….

  • 42
    Giampaolo -

    Maria Grazia io non faccio distinzione tra donne sposate e non, tra donne con figli e non. Parlo solo di donne. E sinceramente quelle di oggi, che siano sposate o no, che abbiano figli o no, non mi pare siano felici o serene. Tutt’altro. A me sembrano sempre più frustrate e infelici. Forse ho più modo di vederle perchè vivo in una grande città e me ne rendo conto giornalmente. Sempre nervose, insoddisfatte, piene di problemi.
    Mia madre e tante altre donne di 50 anni fa non erano così. E loro stesse mi dicono che non si cambierebbero con la vita che conducono loro.
    Sono parole femminili Maria Grazia, non mie. Io guardo soltanto quella che è la realtà.

    Poi ricordati una cosa Maria Grazia: non tutto ciò che è nuovo è migliore. Anzi spesso è il contrario.
    Tu sei un po’ fissata con il fatto che la famiglia di un tempo fosse sinonimo di tirannia. Ma non è così credimi.
    Fermo restando che potevano esserci casi in cui era evidente tirannia e quant’altro.

    Ma oggi, e ne abbiamo parlato più volte, gli episodi di violenza ce ne sono e peggiori di quelli di un tempo, soprattutto nelle pseudo/famiglie.

    A me onestamente non piace l’idea di una “famiglia” in cui il padre e la madre stanno costantemente fuori casa e i figli sono lasciati ai nonni o alle baby sitter, o peggio, sbattutti qua e là. E non mi sento tiranno per questo.
    Una famiglia, come ho scritto prima è calore e presenza, non freddezza e assenza.

  • 43
    Atena -

    “voi uomini siete abituati a pensare che una donna non possa essere felice anche senza un marito con cui condividere il tetto, o che sia nervosa e intrattabile se dimostra combattività”

    Maria Grazia applausi per te. Parole sante.
    Sappi che sono una tua “fan” e capisco bene quello che sostieni. Io sinceramente sono stanca morta di combattere per fare capire il mio semplice punto di vista e ora cerco di occuparmi solo di ripristinare la mia salute perduta.
    Io spero che continuerai ad esprimere la tua sincera opinione perché troppe donne continuano a mentire (vogliamo parlare di quante fingono a letto?, altre vengono zittite o derise o chiamate pazze e ogni obiezione mossa viene delegittimata (lo so bene e in parte per questo ho perso la salute. Ora da sola sto meglio 😀 e mentre la mia salute si riprende, leggo con piacere delle ragazze e donne che sono stufe di fingere- per fortuna c’è internet!)

  • 44
    Kon Kon -

    Buongiorno, eglevittoria.
    Nel massimo rispetto dei tuoi sentimenti e senza commentare quanti mi hanno preceduto, tenterei di dare il mio contributo alla discussione. Ho letto il titolo del messaggio “Ho deciso di rinunciare, eccetera”, e subito dopo le prime tre parole “Ho 41 anni”…
    Subito mi è venuto da pensare che la tua decisione, alla fine, non sia stata altro che la più ragionevole conseguenza dello stato di fatto. Una età anagrafica e una situazione personale (“Adesso vivo sola”) che di fatto hanno guidato la tua decisione: “ho deciso di abbandonare l’idea di diventare mamma, sebbene mi costa moltissimo, e voglio adottare un bambino a distanza”.
    Ovviamente se tu avessi avuto, poniamo, 30 anni e nonostante ciò fossi giunta ad una uguale decisione, il tutto sarebbe nato da premesse ben diverse da quelle ora espresse. Non so ritenere se tu abbia fatto la cosa giusta o meno. Ma sai una cosa? Probabilmente entrambe le scelte madre così/no madre così/si hanno la stessa dignità. Evidentemente per tua cultura ed educazione, preferiresti vivere la maternità in un contesto familiare “classico”. La natura, invece, che ha meno esigenze e bada al sodo, questo non te lo domanda, ed oltretutto, a voler ben vedere, non avrebbe ancora fatto scattare il semaforo rosso per te. Diciamo che si è acceso l’arancione… e dato che parlavi di strada, il paragone non mi sembra così inadeguato.
    Mille auguri,

    K.K.

  • 45
    Sarah -

    a me sembrano frustrati anche gli uomini…

  • 46
    maria grazia -

    ciao Atena
    mi fa piacere apprendere che c’è anche qualcuno che mi apprezza, in mezzo a tante “lapidazioni”.. 🙂 anch’ io come te ho dovuto imparare a farmi scivolare addosso tante cose, per non rimetterci pure la salute ! quindi non sai come ti capisco. ti mando un grande abbraccio e spero ti rimetterai presto.

    giampaolo
    forse tu non leggi bene i miei post, o ne travisi il significato. io sto proprio asserendo quello che asserisci tu, e cioè che un figlio HA BISOGNO DELLA PRESENZA DI ENTRAMBI I GENITORI. per questo ho fatto riferimento ai modelli di famiglia dei paesi nordici, secondo me più che apprezzabili perchè conciliano la necessità di entrambi i coniugi di lavorare con quella di essere BUONI GENITORI. tu ti sei rapidamente precipitato a liquidare il tutto come qualcosa di non realizzabile per noi italiani, ma è chiaro che con questa rigidità che sembri dimostrare, non si fa molta strada. i discorsi che tu fai sugli antichi valori della famiglia tradizionale sono discorsi tanto belli quanto IRREALISTICI per la società di oggi giampaolo, perchè il mondo non può più essere quello di 50 anni fa ! oggi in una famiglia un solo stipendio non può più bastare, specie se si hanno dei figli, e il lavoro femminile è diventato UNA REALE NECESSITA’ al pari del lavoro maschile e non rappresenta il semplice capriccio di una fissa femminista ! è chiaro che, a fronte di una situazione di questo tipo, non si può pensare di TORNARE ALL’ ARATRO, ma si devono trovare soluzioni più ottimali che si adeguino alla realtà odierna. in questo senso parlo di CAMBIAMENTO. non sto affatto elogiando il cambiamento in senso assoluto. per me il VERO VALORE, IL VERO SENSO DELLA FAMIGLIA è il venirsi incontro, capire l’ uno le esigenze dell’ altro, e non vivere secondo dei dogmi che non hanno più ragion d’ essere.

  • 47
    Giampaolo -

    Maria Grazia, credo che tra un po’ con te alzero’ bandiera bianca perché non c’e’ verso di capirsi.

    Io ammiro i paesi nordici. Ne sono uno dei più accaniti fan. La vera civiltà oggi é li. Ma noi non siamo loro. É inutile sperare che possiamo essere come loro.

    Non fermarti a pensare solo a come loro riescono a conciliare gli impegni di entrambi i genitori.

    Fermati a guardare le nostre città e guarda le loro: Roma, Napoli. Palermo, Bari, Torino, Milano, tanto per fare esempi. E dall’altra parte
    Stoccolma, Oslo, Copenaghen, Helsinki, Amsterdam. Io ci sono stato, credo anche tu. C’e’ un’organizzazione, uno stile di vita, servizi sociali, ambiente, serietà delle persone che noi neanche ce le sognamo.

    Li quando ci vedono scappano perché sanno chi siamo. La mafia l’abbiamo inventata noi. Da noi esiste la ‘ndrangheta, la camorra, cosa nostra. Loro non sanno nemmeno cosa vuol dire.

    Li esistono le biciclette, le prendono, le usano, le riportano intatte bei parcheggi. Da noi se le fregano!

    Maria Grazia ma di che cosa vogliamo parlare? Noi vogliamo essere come loro? Ma noi siamo nati per fregare il prossimo. Cosa vuoi pensare di fare?

    La Germania é diventata di nuovo una potenza dopo che Berlino é stata rasa al suolo. Noi dobbiamo ancora ricostruire il Belice.

    Sulla famiglia é inutile ripetermi. Così come é impostata oggi non va bene. Almeno da noi. Il discorso dei due stipendi é troppo lungo da affrontare. Ma ci sarebbero soluzioni anche li. Solo che la nostra società é impostata sul consumismo. Bisogna spendere. E con due stipendi si spende di più. E spesso in cazzate. Siamo andati troppo avanti. Ma non per migliorare. Siamo andati avanti e basta. Ma andando avanti senza conoscere la strada prima o poi incontri il burrone. E noi da tempo lo abbiamo trovato.

    Si confermo Sarah, anche gli uomini sono frustrati. Non sanno più anche loro dove andare.

  • 48
    Sarah -

    Gianpaolo neanche a me piacerebbe lasciare un giorno i miei figli a destra e a manca, a parte che anche se avessi la famiglia vicino non glieli lascerei, purtroppo i nonni troppo spesso straviziano i nipoti,rovinando la faticosa educazione che cercano di impartirgli i genitori, io ho conosciuto ragazzi che sono stati con la mamma da piccoli, risultato?sono rimasti ammoni e pensano che la ragazza debba essere come la mamma che li serve e li riverisce. Il punto è che non si può campare con un reddito solo, ovvio che entrambi lavorino, ovviamente bisogna trovare il giusto compromesso, io preferisco tenere un figlio un’ora in più all’asilo così socializza invece che tenerlo sempre sotto la mia gonna e non è detto che debba fare tutto per forza la madre,ti faccio un esempio, ho una cugina che si è aperta un bar, il marito ha perso il lavoro e per adesso è lui che rimane a casa perché gli costa più pagare qualcuno che tenga qualche ora il bambino che far restare a casa un genitore, però non è la donna a rimanere a casa ma l’uomo, questa è parità’!!! Semmai entrambi i genitori dovrebbero,per quanto possibile, dovrebbero cercare dei lavori che possano consentirgli di dedicarsi ai figli ma ovviamente deve essere tempo di qualità’ altrimenti serve a poco non credi?Purtroppo qui in Italia le donne che fanno figli sono penalizzate, te lo fanno pesare sul lavoro come se avessi commesso un delitto e poi vogliamo parlare della maternità’?dove dopo la nascita del bambino hai solo tre mesi poi dritta al lavoro?sennò ti accontenti di uno sputo di stipendio ma sai con un figlio diventa tutto più difficile, se cambiassero un po’ le leggi e favorissero le madri che lavorano sarebbe molto meglio per le famiglie però siamo in Italia, arretrati come sempre!
    Siamo tutti stressati da un mondo troppo veloce e frenetico!

  • 49
    maria grazia -

    “Maria Grazia ma di che cosa vogliamo parlare? Noi vogliamo essere come loro? Ma noi siamo nati per fregare il prossimo. Cosa vuoi pensare di fare?”

    torno a dire che non tutti gli italiani sono così. e quelli che non sono così dovrebbero lottare per farsi valere e per costruire una società migliore. è difficile, MA SI PUO’. quindi io non me la sento di essere così disfattista come te. si può migliorare eccome, ma dobbiamo avere la volontà di farlo, tutto qui.

    “Il discorso dei due stipendi é troppo lungo da affrontare. Ma ci sarebbero soluzioni anche li. Solo che la nostra società é impostata sul consumismo. Bisogna spendere. E con due stipendi si spende di più”

    immagino che tu sottintenda che dovrebbe essere la DONNA a rinunciare al lavoro, COME SEMPRE ! ma non voglio innescare anche qui polemiche dal sapore femminista… ti faccio solo presente che il costo della vita è aumentato non tanto perchè la gente consuma di più. anzi gli italiani per se stessi spendono molto meno rispetto a 15/20 anni fa. ma perchè le tasse e le bollette raggiungono cifre sempre più insostenibili per il comune cittadino, grazie ai nostri cari governanti e ad un’ amministrazione scellerata per cui l’ Italia sta diventando un posto sempre più invivibile. Le donne poi hanno diritto a lavorare non solo per contribuire al bilancio familiare, ma anche per poter disporre della loro autonomia economica, in modo da avere pari libertà e dignità di fronte all’ uomo. ma il maschio retrogrado e con la fissa della dominazione, questo ovviamente non lo vuole accettare !

  • 50
    Giampaolo -

    Va be Maria Grazia con te é inutile. Batti sempre su quel tasto: maschio retrogrado, maschilista ecv.

    Non é così. Vuoi continuare a pensarlo ? Fallo !

    La famiglia così come é concepita ora non ha senso.
    Moglie e marito fuori casa per 3/4 della giornata non possono costituire un nucleo corretto non solo per la crescita dei figli ma anche per la concezione della famiglia stessa.

    Credo che uno dei due debba passare la maggior parte del tempo con i figli. La famiglia é questa. Inutile tentare di stravolgerla perché i risultati si sono visti e si stanno vedendo.

    É la società consumistica che ha imposto i due stipendi e non viceversa.
    Ovvio che con due stipendi compri di più ma rinunci ad altre cose. Oggi abbiamo tre macchine, cinque telefonini, vestiti che si buttano l’anno dopo, spese superflue. Questo é il consumismo che ci ha imposto la società.

    Vogliamo questo? Ok! Ma teniamoci le conseguenze. La famiglia é disgregata. Ognuno fa quello che gli pare. Figli e genitori si incontrano quando capita. Vi piace questo? Tenetevelo! A me non piace!

    I modelli nordici purtroppo da noi non sono attuabili. Gli italiani non sono tutti così? No, non tutti, come é normale in tutte le cose. Ma la maggior parte.
    Basta guardare quando si vota. In tanti anni di vita li ho sempre visti alla stessa maniera.

    Qualcuno nell’800 disse: l’Italua é fatta ora bisogna fare gli italiani. Ancora stiamo aspettando.

    Tu ci credi ancora Maria Grazia? Sei ottimista? Beata te! Io ne ho viste troppe nella mia vita per speravo ancora.

    Le nuove generazioni poi…lasciamo stare. d’altea parte sono il frutto dei nostri errori. Non hanno valori ma soprattutto identità.

    Sarah ha ragione, siamo tutti stressati da un mondo troppo frenetico che onestamente non si capisce dove vuole andare. Ma lo abbiamo creato noi.
    É vero che non si può tornare indietro con l’aratro. Giusto. Ma c’e’ il trattore. Quello é miglioramento e cambiamento corretto. Ma il problema é che non abbiamo più voluto “arare” per andare dietro a non si sa che cosa.

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