Reprimere il desiderio di un altro
Riferimento alla lettera:
Ciao, sono una ragazza di 24 anni, vi racconto brevemente la mia storia: fidanzata da qualche anno con un ragazzo bello, premuroso, dolce, un po’ noioso ma senza difetti troppo marcati; insomma, è diventata una relazione un po’ piatta ma si va avanti. Conosco da più di un anno questo...
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Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2013
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Categorie: - Amore
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tuttavia in loro notavo una certa mania di protagonismo, mentre loro si sentivano sempre chiamati in causa e costretti a difendersi e così via..Chi ha ragione? Se ponessi la domanda a Rossana probabilmente metterebbe una crocetta sul protagonismo dei nostri due eroi, ponessi la stessa domanda a Roberto, crocetta sul “chiamati in causa e costretti a difendersi”. Anzi, la domanda ve la pongo proprio così vediamo se ho indovinato..
Ricordo inoltre che verso la fine si tentò anche di psicanalizzarmi, poichè il mio pensiero era frutto del mio malessere..
Per cui, per stringere, è normale che a volte si creino fazioni, correnti di pensiero e di supporto morale.
In questo trovo più onestà intellettuale in Rossana, anche se a volte mi da l’impressione di voler alimentare l’eterna polemica. Rossana correggimi se sbaglio..
Giungo quindi a due conclusioni: se il dibattito è proseguito tanto a lungo è anche perchè non si è mai voluto riconoscere i meriti dell’altro per partito preso.
Punto due, questa visione cieca è anche alla base della non accettazione degli altri punti di vista e in questo vedo molto del rifiuto del lato animale che è in noi: “io sono più di un animale, sono più dell’istinto”. Analogamente: “io sono qualcosa di superiore, non faccio certo parte di nessuna fazione”.
Ed è anche in questo che ritrovo una visione morale che hanno alcuni di porsi nei confronti di talune vicende.
Per quanto mi riguarda non chiedo mica a Sarah e a Genius di scusarsi per la cantonata, quando si scaldano gli animi ci sta..allo stesso modo sono convinto che RDF fu si aggressivo e offensivo, ma penso anche che se si fosse badato più alla sostanza dei suoi contenuti che alla forma, ci sarebbe stata molta meno polemica.
Polemica proseguita all’infinito per il volere di tutti
Che faccia anche questo parte di un istinto di competizione e di un sentimento di appartenenza?
Abbiate pazienza se ho rivangato il passato ma mi sembra quantomeno ipocrita divedersi in buoni e cattivi, angioletti gli uni, diavolacci gli altri..
@andrea
“Ci fu anche un passaggio in cui RDF si scusò più o meno velatamente con Sarah, la quale per tutta risposta gli diede in pratica del puttaniere..o almeno il senso era quello.”
Ma quando mai!questo te lo stai inventando,permettimi di dirti che in discussioni passate sia io che Andrea abbiamo cercato di parlare con lui e abbiamo ricevuto solo offese,per quanto riguarda la tua amica Rossana ti ricordo per l’ennesima volta che è stata lei a offendermi solo perchè ho scritto una lettera d’amore,è stato quello il momento in cui ha cominciato il suo stalking pretendendo di sapere come finirà la mia storia,inventando che sei mesi prima avevo accantonato un amore quando era passato molto più tempo,inventando cose di sana pianta,andando a ripescare vecchi topic dove c’erano nostri commenti solo per mansdare frecciatine e polemizzare,magari tutte queste cose non le hai viste ma ci sono,le fazioni come le polemiche le alimentate sempre voi,come la cara Miss Rossana ha continuato a chiamare me e altri utenti in causa sia quando parlavamo di altri che quando non intervvenivamo,quindi evitiamo di dire per l’ennesima volte cose non vere,io ho avuto troppa pazienza con Rossana,mi sono incazzata solo dopo le sue offese e guarda se avessi più tempo ti linkerei tutto,è scritto nero su bianco e non mi invento nulla,come le polemiche sotto la mia lettera dove giustamente kid disse che non aveva ragione di essere commentata e dove altri non capivano le vostre polemiche insensate figlie ovviamente e palesemente della vostra invidia marcia.Non vedo perchè devo darvi i meriti che pretendete se non vi sapete rapportare.DIci che mi sono scagliata contro altri,scusami se rispondo quando qualcuno mi offende e si INVENTA la mia vita con statistiche,date e analisi su cose che non sa.Perchè tu cosa fai?Hai rotto le scatole perennemente ponendo un muro contro gli altri solo perchè non ti dicevano “bravo Andrea” sostenendo che non capivano ma quando sono più persone a dire che che esageri e che stanno cercando di comunicare con te due domande non te le fai?RDF se ne è andato perchè sicuramente ha i cavoli suoi da fare,giustamente e quando ha visto che nel vecchio topic parlavate tu e la tua amichetta continuando un discorso che non aggiungeva nulla si sarà scocciato perhcè non aveva nessuno con cui polemizzare,nessuno lo ha cacciato.Sinceramente delle vostre idee non mi frega nulla mi rapporto meglio con gente che sa rispettare gli altri e non si inventa discussioni o accanimenti mai avvenuti e scusami se dico la mia opinione come stai facendo tu.Se avessi la mania di protagonismo sarei sempre a scrivere sotto ogni lettera non credi?Non sono io quella che si infila ovunque con frecciatine,musi lunghi e pretese di avere ragione.Io non mi devo scusare è qualcun altro che lo deve fare perchè caro Andrea chi mi offende pesantemente,mi giudica e segue tutti i miei post vecchi e nuovi,attaccandomi l’etichetta di badante di luna solo per farsi la vittima coi nuovi utenti
solo perchè,lo ripeto,ho espresso un sentimento dopo una storia travagliata,ha un atteggiamento stronzo,lo dico e lo ripeto.Vuoi che i toni si abbassino?Sai quante volte ci ho provato?No perchè leggi quello che ti conviene e lo trasformi,comincia tu a non dire stronzate e a non inventare cose che non esistono e vedi come si abbassano i toni.Rossana rompeva pure le palle solo perchè certe persone credono di dare un contributi con esperienze personali e non c’è nulla di male in questo,se non voglio interagire con le statistiche e i vostir istinti che sono due topic che ne parlate saranno fatti miei?Ho raccontato qualcosa che a Samuel interessava punto.Le tirete in ballo tue e di ROssana sono fuori luogo,se vuoi unirti al suo stalker fai pure la vostra figura l’avete fatta e continuate a farla.Quando la farete finita sarà sempre ora.Per il resto non ho nulla di personale contro di te,anzi spero che tu superi la tua acidità e sia più sereno,perchè, come già ti dissi, credo che forse con te sia ancora possibile discutere, se diventassi un pochino più umile,per quanto riguarda la tua amica mi è proprio scaduta e ripeto,la stimavo nonostante le opinioni diverse e se noti,rileggendo i vecchi topic,anche dopo le sfuriate con luna io ho tentato un dialogo con lei,questo per farti capire che non esiste la fazione che Rossana si è inventata e a quanto pare ti sta inculcando e manco te ne accorgi.Dopo le sue offese,perdonami ma mi sono rotta le palle.
Ciao Luna. Ti invio questo post prima delle 10 perchè tenevo a dirti che per quanto riguarda la frase “..non so se Luna se ne rende conto” devo fare ammenda per non esseremi spiegato sufficientemente bene. Il senso era esattamente opposto a quello che forse è emerso, cioè che ero contento che si fosse raggiunto un certo punto di contatto, e non che fosse emersa la mia presunta visione filo istintuale, in quanto non ho mai omesso di comunicare che esiste anche “il resto”, cioè quello che attiene alla crescita della nostra coscienza, che interagisce con le forze primordiali di cui abbiamo parlato.
Continuo col prossimo post.
Ciao
Andrea,
ti ringrazio per aver puntualizzato l’inizio e l’evoluzione della discussione dal tuo punto di vista, che si avvicina parecchio al mio.
da una parte non può che farmi piacere, dall’altra ti confesso che avrei preferito non ti sentissi in dovere di farlo. pertanto te ne sono anche maggiormente grata. tuttavia, lasciami pure al mio “destino virtuale”, che in parte ho contribuito a creare…
non faccio più alcuna attenzione a Sarah dalla conclusione del nostro interscambio sul thread che riguardava la sua storia con Andrea74. è lei che, di tanto in tanto, interviene contro di me, in difesa di Luna, ma non come hai fatto tu per me, bensì rincarando la dose delle sue cattiverie nei miei confronti.
quello che qui può essere parso un mio desiderio di continuare a polemizzare con Luna, nei miei intenti era essenzialmente, come già ho scritto, un tentativo prolungato di arginare la quantità dei suoi post sul tema, che stento a capire e che spesso nemmeno leggo, per evitare che anche su questo thread, come nel precedente, la quantità finisse con l’avere la meglio sui contenuti. altrove, lei esprime le sue idee e io le mie, com’è logico che sia su un forum libero, senza che io interferisca minimamente.
non nascondo di aver percepito in lei, fin dall’inizio del conflitto, una volontà quasi assoluta di decidere quale persona e quale idea ha valore e diritto di restare o di essere espressa su LaD. posso anche essermi sbagliata, ma questo è il mio sentire, che mi ha spinta spesso ad azioni di contrasto.
per quanto mi riguarda, indipendentemente da lei, desidero affermare la mia libertà di accettare Realtà dei Fatti, con tutti i suoi difetti, se mi va di farlo, e di difendere sia le sue che le mie idee, se così sono interessata a fare. quasi certamente nessuna delle due cause vale la pena d’impegnarsi più di tanto ma finora il mio temperamento mi ha impedito di fare altrimenti.
anche secondo me l’unico che è stato preso sul serio, finalmente, sia da Luna che da Nadir e da Roberto, è stato Samuel, forumista arrivato da poco, preparato, lucido, paziente e pacato. spero tanto che a lui riesca quello che io e te non siamo finora riusciti a concretizzare. se non si vuole chiamarlo “pareggio”, si potrebbe semplicemente chiamare riconoscimento, se non rispetto, per il pensare e per il sentire altrui, con l’ammissione (più o meno esplicita) che questo tipo d’argomento, allo stato dei fatti e degli studi in materia, non comporta la supremazia di una delle due linee di pensiero, avendo entrambe pari validità.
concordo in tutto, parola per parola, con i tuoi due ultimi post ma soprattutto concordo su questa conclusione, che faccio anche mia: “se il dibattito è proseguito tanto a lungo è anche perchè non si è mai voluto riconoscere i meriti dell’altro per partito preso.”
bisognerebbe saper distinguere fra persone e idee ma soprattutto non essere mai troppo sicuri di se stessi e rispettare le opinioni altrui, anche quando non sono da noi condivise.
Buongiorno a tutti. Vi ringrazio ancora per le vostre indicazioni e i commenti riguardanti i miei interventi, che mi sono sempre utili.
Non sono un grande frequentatore di forum, e non mi rendevo conto prima d’ora di quanta variegata umanità si poteva trovare in questi luoghi. Stavo riflettendo su un aspetto apparentemente periferico di questa piazza virtuale, ma che lentamente si va delineando dentro di me come il vero motivo di questi incontri: il bisogno di comunicazione.
Noi ci ritroviamo quotidianamente su questo schermo per sostenere tesi che riguardano degli aspetti importanti della nostra esistenza, della nostra identità e soprattutto dei nostri sentimenti. Non credo di sbagliare se dico che ognuno di noi ha avuto qualche esperienza sentimentale per la quale sta cercando una risposta attraverso il contatto con gli altri, e laddove una propria consolatoria tesi non venga confermata, può scattare una certa forma di aggressività che è indirizzata in due direzioni: a non accentuare la frustrazione compensata dalla propria tesi consolatoria e a cercare di affermare un pò della propria autostima probabilmente ferita da quelle delusioni o traumi di cui accennavo.
Ho parlato di piazza virtuale, perchè mi è tornata in mente la sensazione che provavo da bambino, quando, accompagnato da mio padre in una delle tante belle piazze del sud, lui dibatteva le sue idee politiche con amici/avversari, arrivando anche ad usare male parole tanto le due fazioni erano appassionate nell’esposizione delle proprie idee. Ma il giorno dopo o una settimana dopo si reincontravano, magari si guardavano in cagnesco, fingendo una cordialità di facciata, ma si cercavano, sembravano aver bisogno gli uni degli altri.
Potrei vedere la cosa utilizzando i paradigmi istintuali di cui mi sono fatto uno dei portavoce, e certamente quelle istanze erano presenti in qui feroci dibattiti, la necessità di “emergere” è una spinta naturale legata alla sopravvivenza, ma c’era anche la voglia di gruppo, di “sociale”, come pure c’era il pudico desiderio (a volte mascherato con l’aggressività) di essere ammirati dal gruppo stesso, non come forma di vanità, ma come bisogno di esistere, di essere considerati, di essere…amati. In fondo è quello che si cercava anche da bambini quando chiedevamo l’apprezzamento del genitore anche attraverso il capriccio o il muso lungo, e con questo dare corpo al senso della nostra esistenza. “IO ci sono” stiamo dicendo su questo forum, nè più nè meno.
Temo che l’essere giunti ai ferri corti in questo e in forum che io non ho frequentato, dovrebbe far riflettere su alcuni aspetti del nostro amor proprio, forse risentito per altri motivi che non siano quelli emersi in questi dibattiti, che seppure importanti per noi certo non ci cambieranno la vita, quand’anche una delle due fazioni capitolasse ammettendo che l’altra ha ragione. Non credo che lo scopo di questi incontri debba essere questo (se lo è), ma semmai quello di vedere quanto può esserci d’aiuto (segue)
per Nadir e per Roberto
se vi va, visto che fra noi c’è un po’ di ruggine ma per ora contenuta (a conferma che, se esplode un conflitto, il torto non è mai tutto da una parte), potreste, per favore, esprimere una SINTESI il più possibile chiara del vostro pensiero di fondo sul tema in discussione?
ammetto di essere alquanto confusa e di non riuscire a estrapolare un concetto certo e concreto dai vostri post, che mi ripropongo di rileggere dall’inizio, nella speranza di vederci più chiaro.
la mia sintesi resta quella di Scalfari: “Gli istinti ordinano, la ragione sceglie i modi più efficaci di realizzarli, la volontà li trasforma in azioni” (a cui mi permetto d’aggiungere, per amor d’esplicito equilibrio “o in negazioni”). cosa non è accettabile per voi in questa affermazione?
—
per tutti
tornate al tema, se potete. da parte mia farò il possibile per limitarmi a leggere e a interagire in linea di massima soltanto con Andrea e Samuel, senza accennare ad altri, se non chiamata in causa in modo diretto.
per maggior chiarezza collettiva, riporto alcune definizioni di istinto:
– “istinto o comportamento innato è la tendenza intrinseca di un organismo vivente di eseguire un particolare comportamento.” (Wikipedia)
– “un meccanismo nervoso organizzato gerarchicamente, sensibile a certi impulsi innescanti, scatenanti e indirizzanti provenienti sia dall’interno che dall’esterno e che risponde a questi impulsi con movimenti coordinati che contribuiscono alla conservazione dell’individuo e della specie”. (Tinbergen – biologo, etologo e ornitologo, Premio Nobel 1973 per la Fisiologia e la Medicina)
– “una disposizione psicofisiologica innata che determina chi la possiede a percepire o porre attenzione a determinati oggetti, a provare un’eccitazione emotiva di una determinata qualità nel percepire un certo oggetto, e ad agire o almeno a provare un impulso ad agire riguardo a esso”. (McDougall – psicologo)
in ultimo, per sdrammatizzare, se possibile:
“Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film, fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! (L’avvocato del diavolo)”
Ciao Nadir. Ho battuto un post successivo al mio 255 per concludere il ragionamento, che interviene in parte anche in merito alle tue considerazioni, ma non lo vedo comparire in attesa di essere accettato come il primo. Boh, spero non sia stato fagogitato dalla “rete”. Lo scoprirò alle 14, nel qual caso lo riscriverò cercando di mantenerne il senso.
Comunque, riporto questa tua interessante frase: “Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato”.
E’ vero. E’ l’ineffabilità delle esperienze umane che non sempre si riescono a leggere con metodi certi. D’altra parte questa imprevedibilità è quello che rende la vita angosciosa e affascinante allo stesso tempo. Questo fascino per il mistero tocca anche aspetti più personali che attengono alle nostre relazioni sentimentali. Hopeful esordisce dicendo che il suo fidanzato è un bravo ragazzo ma un pò noioso, e quello che anela è il presunto fascino che emana il collega che, proprio perchè “sconosciuto”, appare misterioso e intrigante, quindi desiderabile, in ragione della congenità curiosità che ha l’uomo, sia come ex animale che in quanto “mente”.
Quando facevo quella considerazione relativa all’attrattiva dello stronzo, non volevo certo affermare che TUTTE le donne siano portate in quella direzione. Per quanto gli stronzi abbondino, non potrebbero soddisfare l’eventuale domanda se questa fosse posta in questi termini. Ma un fatto è certo: se andiamo a vedere quanti forum ci sono riguardo il soggetto in argomento, ne troveremo un numero incredibile, e nessuno su… “mi sono innamorata di un bravo ragazzo e soffro”, semmai “…e mi annoio”.
Sì, è vero, è partito tutto da quella domanda, sul perchè donne apparentemente equilibrate, intelligenti, anche colte oltre che belle magari, si perdono dietro personaggi che normalmente dovrebbero pagarle le donne per frequentarle. Io ne ho conosciuta una di queste, che stimo e ammiro e mi interessava capire il perchè, potendo avere chiunque si è ficcata in una situazione nella quale è stata solo mortificata, e che ciò nonostante non ha mai voluto abbandonare coscientemente (o potuto? Istinto?). Ha solo dovuto rassegnarsi, addirittura con qualche nostalgia. Pur essendo una singola esperienza, nella mia ricerca ho trovato DECINE di situazioni analoghe a questa, su Internet, in letteratura, e anche nella vita di tutti i giorni, cose che mi hanno fatto pensare ad un fenomeno COMUNE a tutte queste donne, che tuttavia si sviluppava, ovviamente, in maniera soggettiva, ma con identiche modalità ed esiti.
Come si fa a non pensare che vi sia un potente fattore comune in queste storie, e se c’è, qual’è? Non è che si debba andare molto lontano per cercarlo, ritengo, ed è per questo che ho posto l’accento sugli istinti, quello sessuale nello specifico. Sull’argomento di quel tipo di attrazione mi sono dilungato a sufficienza e non è il caso di ripetemi. Ma quanto accaduto a Hopeful è stata un’altra dimostazione, e sono ancora qui.
Bye
Samuel, ti ringrazio per la precisazione. Il mio post non diceva nulla di diverso dai concetti che sin dall’inizio ho espresso, ma in cui si e’ voluta leggere soggettivita’, moralismo, polemica, mancanza di contenuti e altre cose. Del resto qualcuno ha chiaramente palesato, parole sue, una parzialita’ rancorosa e polemica nel leggere e considerare i miei interventi. Cosa che ha reso estenuante cio’ che era semplicemente parlare di un argomento. Ribadisco quanto ho scritto nei post precedenti anche riguardo il fatto di approfondire un argomento in una sede in cui la questione vittorie/pareggi non venga usata contro chi non ha interesse alcuno o venga tirata in ballo ogni due per tre, senza neanche leggere realmente i contenuti degli interventi in cio’ che effettivamente dicono. Quoto i post di Nadir che mi pare siano molto chiari anche riguardo l’aspetto irrazionale. Quando si parla di «sistema uomo» non si contrappone la razionalita` all`irrazionalita` ne` significa che non si sappia come funzionano gli istinti. Se chi legge vuole credere che sia cosi, che vi sia una contrapposizione che non c’e’, una soggettivita’ versus oggettivita’, se si scrive che e’ stato detto che non si possono usare le statistiche quando e’ stato detto altro non si leggeranno mai degli interventi per cio’ che dicono ma filtrandoli attraverso permalosita’ e rancore personale e volonta’ di smontarne la forma, le intenzioni e i reali contenuti. A me questa cosa non interessa e tanto piu’ perche’ sono abituata a parlare di questi argomenti in modo sereno e costruttivo con persone a cui non viene neppure in mente di avere certi malsani approcci non agli argomenti quanto allo scambio e integrazione di idea e in genere alle persone
Cio’, un certo modo di vivere la discussione da parte di qualcuno e’ stato palese anche ove non del tutto chiaramente dichiarato. Poiche’ notavo un genuino interesse da parte tua sull’argomento e poiche’ mi interessava l’argomento e c’erano comunque contributi vari interessanti sull’argomento ho tentato di concentrarmi sull’argomento escludendo gli intenti prevalentemente polemici e rancorosi di qualcuno e il reiterare ossessivamente e in continuazione la dinamica fazioni/vittorie/pareggi, le offese sui contenuti o pseudo tali in rilettura arbitraria delle mie stesse parole e intenzioni, lo schernimento di basi culturali buttandola su moralismo/parzialita’/mera soggettivita’… Un continuo travisamento e volontario. Non sarei dovuta cadere in quella “rete” del dover giustificare concetti molto chiari (gli stessi del mio ultimo post) salvo poi sentirmi dire che usavo un’infinita’ di parole. Anche l’affermazione sulle statistiche era chiara e in qualsiasi sede di ricerca o banalmente ove si creano o usano le statistiche in un contesto nessuno vi avrebbe letto volonta’ polemiche. Estenuante. Gli argomenti istinti/sistema uomo/studio di fenomeni sociologici/fisiologia/statistiche/ricerca ecc per me di per se” sono argomenti “neutri” a cui non attribuisco valenze e rancori personali. Anche allo studio delle relazioni disfunzionali e delle dipendenze e della violenza psicologica nell’ambito di una base di studio sul funzionamento “sistema uomo” e “sistema societa”, sin dal micro nucleo relazione/famiglia a piu’ ampi sistemi sociali e fenomeni sociali anche in una visuale di contesto storico mi sono approcciata non con proiezione personale. E’ normale quando si studiano delle cose, delle parti generali, che poi pure si voglia anche verificare una propria tesi e attraverso un percorso trarre e illustrare delle proprie conclusioni. Mi e’ capitato di analizzare fenomeni sociali o di correnti o altro che non c’entrano con la mia idea personale o per alcuni punti sono anche in antitesi con cio’ che io direi, farei ecc. E cio’ non mi ha impedito di farlo con un criterio “scientifico”.E non me lo sono detta da sola che il criterio era corretto. E anzi se cosi non fosse stato… Quindi al di la’ delle idee, dei contributi di ciascuno ecc un po’ va bene (cioe’ non va bene) ma la questione battaglia navale e accuse di pormi di fronte ad un argomento e a un confronto con intenti inventati da altri e accuse di superficialita’ e disonesta’ intellettuale oltre a essere offensive sono fuori luogo e estenuanti. E si diventano una cosa che sta nella testa e nella visione di qualcuno e si tramuta in un atteggiamento persecutorio. Che rigetto nella maniera piu’ assoluta
accidenti a me! quanto vorrei essere meno passionale e allontanarmi più facilmente dalle mie temporanee “passioni mentali”!!!
http://www.malacarnegc.it/testi/testi_pdf/108_ISTINTO_E_RAGIONE.pdf
(Continua il 256, ma prima di questo ce n’era un altro. Scomparso)
…il pensiero di un altro interlocutore, un punto di vista diverso, che alimenti il dubbio e faccia intravedere una diversa soluzione alla questione dibattuta. Personalmente cerco di mettermi in una posizione critica sia di fronte all’opinione altrui ma soprattutto di fronte alla mia, perchè non avrebbe senso cercare il dialogo con altre persone se l’opinione che si ha di un fenomeno è granitica. Persino le leggi fisiche di cui ho accennato sono periodicamente “integrate” e arricchite di nuove scoperte. Questo atteggiamento l’ho dovuto imparare per la professione e per le passioni. Mi piace volare e quando devo giudicare una situazione di volo devo tener conto delle mie sensazioni ma soprattutto degli strumenti. Molte volte in volo si hanno sensazioni che non corrispondono a quelle reali, ed è lo strumento che riconduce all’oggettività, e anche se i miei sensi mi stanno dicendo una cosa DEVO dar retta allo strumento, e se non lo avessi fatto, in più occasioni, oggi avreste un partecipante in meno al forum. Non di meno mi devo affidare alla professionalità dei meccanici, degli assistenti nella torre di controllo e quanti partecipano a quel complesso processo che è il volo di un mezzo più pesante dell’aria.
Detto ciò voglio ribadire ancora una volta che è stato utile per me ascoltare le opinioni di tutti, mi sono state utili quelle che concordavano con la mia visione delle cose ma di più quelle contrarie, perchè ripeto, hanno instillato in me altre domande a cui dare una risposta, anche se mi sembra che si sia raggiunto almeno un punto di contatto tra le due visoni.
Tuttavia ho tratto un ulteriore insegnamento, a riprova di come la nostra parte “programmabile” si riconfiguri con le esperienze, citando per esempio quella di Nadir, dove la “ciocca” presa in giovane età gli ha trasmesso una certa repulsione (il famoso “CATTIVO”) verso l’alcol, dimostrando come il nostro istinto attinga all’esperienza e viceversa, per farci stare meglio possibile.
Qui sono entrato senza voglia di antagonismo, ma certo con…agonismo, questo sì, ciò mi ha dato la possibilità di osservare nella maniera, spero, più asettica possibile gli esiti del dibattito, constatando quanto ho detto nel primo post e volendo sottolineare quanto non sia il caso di vedere nemici o amici in questi incontri scontri, ma solo persone che hanno una simile o una differente visione della cosa, ma che vedono comunque la stessa cosa, chi da sinistra e chi da destra, due profili diversi dello stesso fenomeno, che però fanno entrambi parte del volto di quel fenomeno. Non ci ritroviamo sulle modalità di azione di quelle componenti, ma penso che una successiva e più serena, personale riflessione, servirà a tutti
Da tempo non vedo nemici in chi non la pensa come me, semmai ho scoperto che il vero nemico l’avevo molto più vicino di quanto pensassi: dentro di me. Ed è stato più feroce di quanto potessi aspettarmi
Ciao a tutti.
“… è lei che, di tanto in tanto, interviene contro di me, in difesa di Luna, ma non come hai fatto tu per me, bensì rincarando la dose delle sue cattiverie nei miei confronti.”
grazie Rossana per l’ennesima farsa ma forse col tuo post finalmente torni al tuo posto perchè magari hai capito che hai esagerato,non lo ammetterai mai ma questo giochino lo hai già fatto,incolpare gli altri di ciò che tu fai,lo conosciamo bene.Buon proseguimento!
@Samuel
ho notato anche una cosa e il tuo post mi ci ha fatto riflettere,mi è capitato di notare che spesso(non sempre eh)o almeno per ciò che ho potuto osservare io,questi “stronzi fighi” siano in genere molto più grandi della donna.Il mio ex aveva 13 anni più di me e ingenuamente allora, pensai che fosse maturo e che non dovevo temere l’atteggiamento infantile di chi avevo conosciuto prima.Ovviamente mi sbagliavo,l’età non conta e non dà una percentuale in più di possibilità di beccare un maschio adulto,puoi trovare uno di 25 anni che si piglia le sue responsabilità come un 50enne che scappa via alla minima cosa,tradisce e umilia.So di diverse storie con donne che giovanissime(ti parlo di 18 o 20 anni)si sono fidanzate e sono state annni con dei gran bastardi,forse questi esseri sono attratti da donne molto giovani perchè più malleabili e più facili da manipolare?Una donna con poca esperienza,nessuna indipendenza e completamente succube di un lui padrone difficilmente crescendo ne esce o magari ne esce ma dopo aver perso anni della propria vita.Poi ci sono anche casi come la tua amica,donne intelligenti,indipendenti apparentemente equilibrate che crollano così, anche se non so quanti anni di differenza ci siano tra la tua amica e lui o forse lo hai detto e ora mi sfugge.Pensando alla tua amica mi sono ricordata di una cosa non so se l’ho scritta qui comunque la ribadisco,non si sa mai:quando vivevo col mio ex cominciai ad andare da una psicologa per vari motivi.Un giorno piangendo mostrai la mia frustrazione per il non riuscire ad andarmene,avevo poco denaro,temevo il peggio,non sapevo dove sarei finita e temevo di non riuscire a cambiare le cose,mi sentivo incastrata come se un peso enorme mi schiacciasse per impedirmi di rialzarmi.Lei mi disse che non era facile perchè spesso qualcosa che fa male ma che conosciamo ci impedisce di buttarci in qualcosa di nuovo ma sconosciuto,ciò che conosciamo ci dà sicurezza,anche se ci crea dolore e paradossalmente inconsciamente ci si rimane aggrappati perchè non si vuole fare un salto nel vuoto.In quel momento mi ricordai di altre volte in cui feci questo salto nel buio e sinceramente ero stanca di farne ancora,non ne avevo le forze ma alla fine lo feci.Per me non farlo equivaleva a morire giorno dopo giorno,forse è prevalso il mio istinto di sopravvivenza?Dici che stimi molto la tua amica ma se è un questa situazione è più fragile di quel che sembra.Forse è così attaccata in maniera malata a questa situazione che senza di essa si sentirebbe spaesata?Spiazzata?
Samuel, leggo ora un tuo bel post. Riflessioni interessanti. Peccato che di nuovo ricorra il concetto di «fazioni»… Samuel non credo affatto che sia “consolatorio” dire, come abbiamo sin dall’inizio detto in molti, che vi sono piu’ istinti e che interagiscono anche in conflitto. Si tende a parlare di un paio di istinti tanto che il termine “istinti” pare quasi sia il loro sinonimo. Non credo che il post che ho postato recentemente sia “consolatorio” ne’ che lo sia parlare di sistema uomo. Semmai significa ammettere che non possiamo controllare gli altri e la realta’ attraverso un’unica regola. Forse e’ il contrario di una visione consolatoria, ma semmai aperta al fatto che non resta che vivere e interagire tra noi stessi e con gli altri… La sociologia e la psicologia (che non e’ solo psicanalisi freudiana) non sono di per se’ consolatorie. non lo e’ neanche andare da un medico se hai un problema di salute, non e” detto che starai meglio, tuttavia affrontare delle cose di te puo’ rivelarsi piu’ utile per se stessi che non farlo, e non in termini di una “guarigione” assoluta, il concetto e’ un altro. Il fatto che si possa fare qualcosa rispetto alle proprie relazioni disfunzionali ecc in particolare che non sono causate solo da istinti ineluttabili non e’ una mia .idea consolatoria e nel forum si trova anche prova di cio’. E’ abbastanza ovvio che nel forum le persone entrino per palesare dei problemi e non scrivano per dire “scrivo per dire che sto benone”..anzi, la cosa e’ vista talmente in controtendenza che Sarah, quando ha scritto un post positivo, ha scatenato (oltre a delle positive empatie) un putiferio in alcuni. Da coloro che si sono quasi sentiti
Samuel, pare anche a me che oggi ci sia qualche problema con i post. Non si capisce cosa è stato caricato e cosa no e in che ordine. Boh. Ho scritto un post in risposta al tuo 256 ma pare che non sia neanche in attesa di pubblicazione… buuuuh 😉
Comunque il senso (spero di non ripetermi) era: bel post il tuo, belle riflessioni. Peccato per il solito discorso sulle fazioni che a me, che sono nel forum da tanti anni, e non l’ho mai visto e vissuto in questi termini, sembri fuori tema nel senso generale… D’altra parte però non credo che dire che gli istinti sono vari e interagiscono tra loro anche in conflitto (come abbiamo detto io e Nadir sin dall’inizio) sia consolatorio. Anche perché la parola istinto sembra essere spesso vista come un sinonimo di certi particolari istinti che fanno più… audience, ma in realtà non sono che la parte della parte della parte.
Non è consolatoria di per sè la psicologia nè lo studio di certe dinamiche (e non è solo psicoanalisi freudiana) anche sociali. Poi che un percorso personale possa fare la differenza non è consolazione ma dipende anche da come ciascuno lo affronta. Nel forum al di là dei topic che enunciano dei problemi (cosa abbastanza normale in un forum come LAD) ci sono moltissime testimonianze a questo proposito e anche in questo stesso momento e interazioni molto serene e costruttive. Sennò, onestamente, non ci starei, perché di stare in un forum dove la gente gioca a battaglia navale o passa solo il tempo a tirarsi frecciate non mi interesserebbe un tubo, anche considerando che la mia vita sociale e affettiva e in senso più ampio sta fuori di qui e quindi non depaupererei le mie energie nella vita la’ fuori per un luogo in cui il leit motiv è sterile battaglia o mera puntualizzazione dialettica.
Nel forum la gente nella maggior parte dei casi nei topic porta in evidenza dei problemi ma le persone tornano o restano anche per portare riflessioni costruttive e non consolatorie ma anche molto concrete e esperenziali riguardo i temi. Per scelta non uso la mail riguardo il forum, non mi sento con nessuno in privato, uno perché non avrei il tempo di rispondere puntualmente alle persone e non mi sembra corretto, ma anche perché molti scambi sono utili anche per persone che non si palesano ma comunque leggono o passano per LAD attraverso varie chiavi di ricerca, e inoltre è proprio dai dialoghi a più voci che emergono spesso confronti e riflessioni interessanti e scambi di esperienze interessanti e utili. Che io in questi scambi scriva nessuna riga, dieci o nessuna per me non fa differenza da questo punto di vista.
Luna sembra anche a me che un tuo post non sia stato pubblicato,stavo leggendo e poi sembra sparita la continuazione!
Ciao Sarah e ciao Luna,. Ho proprio poco tempo e domani ne avrò meno, però voglio dar riscontro ai vostri messaggi in ordine, e telegraficamente per i motivi che vi ho anticipato.
Sarah, la faccenda degli stronzi è più complessa di quello che si potrebbe pensare e le tue riflessioni sull’indifferenza che ha l’età sul comportamentdo del personaggio è corretta.
In realta che ci siano 4 anni, come nel caso della mia amica o 13 è irrilevante. E’la condizione con cui ci si pone di fronte allo stronzo che fa la differenza. In genere questo è un vigliacco di natura, e approfitta della dedizione della ragazza innamorata di lui per doti che di solito millanta e di cui lei non si gioverà mai, mostrando sicurezze che non ha e promettendo cose che non manterrà. Quando l’innamorata è cotta a puntino e pende dalle sue labbra, questo ne approfitta, tenendo volgarmente lei sul filo del rasoio. Continuando a mortificarla nelle aspettative le fa lentamente perdere fiducia in sè stessa, perdere l’autostima e finire per accontentarsi delle briciole che lui le dispensa. Non trova la forza di sganciarsi perchè pensa di non essere all’altezza di nessuno, innescando così un circolo vizioso per il quale lei diventa sempre più insicura e dipendente dall’aguzzino. Perchè questo è alla fine un elemento del genere, un vero e proprio aguzzino. Ma paradossalmente, come ho già detto in altre occasioni, la vittima è talmente abituata a quel ruolo che non riesece ad immaginarsi donna e indipendente in un altro ruolo. E’ una schiava ma ha pur sempre un ruolo, e come dici tu, finisce per pensare che… “E’ meglio un diavolo che conosci di uno che non conosci”, per finire poi dallo psicologo se non dallo psichiatra. Continueremo.
Luna. Il consolatorio era legato solo alla possibilità che si cercasse nei forum un appoggio ad una tesi maturata per giustificare qualche frustrazione. Io stesso mi sono posto questa domanda per quanto mi riguarda, e in fondo non ci sarebbe niente di strano che si cercasse un pò di conforto in un rapporto, anche se virtuale, con altri che la pensano come noi.
Poi riguardo alle fazioni. Era solo indicativo di una condizione paradossale che si era venuta a creare, e che non avrebbe sortito nessun risultato costruttivo circa i problemi che discutevamo. E’ comprensibile che possa emergere la parte passionale, quindi faziosa, di un concetto del quale si è convinti. Quello che conta è che alla fine del dibattito si possa aver concluso qualcosa, anche se non si è cambiata “fazione”. Come dicevo, a me è servito molto questo lungo e tormentato dibattito, e conoscendomi so che le cose discusse e lette “lavoreranno” dentro me portandomi ad altre riflessioni sull’argomento di cui abbiamo trattato, che assieme ad altre nozioni che acquisirò chissà dove, mi faranno giungere ad una conclusione.
Ma non è detto che resti quella per sempre, perchè verrò continuamente “riprogrammato” dalle “grandi forze” che agiscono dentro di noi, e che ci stanno cambiando. Anche adesso.
Buonasera ora vado di fretta e ripasserò più tardi o domani ma ho letto gli interventi
Rossana valuti di avere un tono cordiale e assertivo e aperto e rispettoso verso i tuoi interlocutori nel dire che non riesci a estrapolare un concetto certo e concreto dai loro post?
Eppure mi sembra che tu conosca la lingua italiana e che affermi di essere molto diretta e cortese…
Non avrò problemi appena ho un attimo di tempo a fornirti una SINTESI così che tu possa valutare se si tratti di un concetto sufficientemente certo e concreto.
Anche se trovo che di post io e Nadir non ne abbiamo scritti molti certo molti meno anche di te e che almeno per quanto riguarda Nadir – non sta a me dirlo di me stesso – in modo molto coerente e chiaro. Anche gli ultimi sono chiarissimi.
Stranamente non hai mai problemi di comprensione o sulla concretezza o di critiche sulla profondità dei contenuti con gli interventi di chi secondo te la pensa come te e tu hai deciso che fa parte della tua squadra.
Neanche venissimo tutti da due istinte accademie anche dal punto di vista dell’espressione… non è curioso?
Nel caso tu trovi qualcuno concorde con la tua idea o con il tuo modo di porti ognuno sta semplicemente ragionando con la sua testa e spontaneamente dice una cosa intelligente e nel caso altri abbiano la stessa idea o la stessa impressione riguardo certi atteggiamenti si stanno solo appoggiando a vicenda o non stanno dicendo niente di abbastanza concreto.
Sono molto lieto che tu voglia abbandonare certi atteggiamenti che hai sinora avuto e sostenuto in questo topic e che hanno soltanto portato inutile tensione anche perché mi incuriosisce il fatto che hai più volte affermato di non leggere i post di Sara e quelli di Luna da molto tempo o di leggerli molto superficialmente non considerandoli degni di attenzione.
Non si capisce percio’ come tu abbia fatto a criticare continuamente quello che non leggevi nei contenuti e a fare delle continue affermazioni sulle secondo te reali intenzioni delle persone rispetto a te o gli altri in post che non avevi letto o di cui avevi letto una riga si e sette no.
Solo in base alla quantità e lunghezza dei post e soprattutto da chi erano firmati?
Quindi quando Samuel posta più interventi consecutivamente dovrei dedurne che sta solo cercando di seppellire me e altri interlocutori ma che non sta dicendo niente e è in cattiva fede?
Credo che se guardassimo quante volte tu hai nominato delle persone quante volte loro hanno nominato te – e in risposta a certe tue affermazioni al loro indirizzo – la proporzione sarebbe 1000 a 1. Se vuoi smettere di polemizzare veramente smettila di farlo anche – poco – velatamente a meno che non ti sia veramente impossibile per questione caratteriale. In molti te ne sarebbero grati.
A dopo o domani.
Sarah: dici bene, i manipolatori “annusano” momenti di fragilita’, punti deboli, ma anche li creano. E le persone, per usare qualcosa di cui parlava Samuel, perdono energie e consapevolezza e fiducia nei propri “strumenti di volo”. Da un lato spesso queste relazioni creano davvero situazioni varie difficili e/o si innestano su situazioni difficili (economiche, emotive…) dall’altro producono uno stato di confusione/tensione. Tanto che l’istinto di sopravvivenza e conservazione (a logica: andarsene) si traduce in: se vado via muoio, un salto nel buio,per come mi sento e chi sono (mi percepisco) equivale a morte.
@luna e samuel
vero certi esseri sono solo aguzzini,”succhiano” la vita altrui spegnendola.Per quanto riguarda la mia esperienza personale posso dirvi in tutta sincerità che più volte ho pensato “meglio la morte che lui” e paradossalmente un pensiero così pericoloso e drammatico mi ha dato forza sufficiente a scappare via,anche se non avevo certezze,anche se non avevo un tetto e soldi a sufficienza…è stato meglio così,ci ho guadagnato.
Ciao Samuel e gentile a rispondere avendo poco tempo. In riferimento alla tua risposta a Sarah, che condivido, in particolare @millantano qualita’ che non hanno (fossero anche non cose “straordinarie” tipo macho man o superman ma cose “normali”, capacita’ affettive, empatiche, visioni della vita serene e complici e costruttive che in realta’ sono… .un’esca)essendo tu interessato alla tematica e i meccanismi penso sul serio dai chr potresti trovare spunti interessanti nel libro della Hirigoyen e l’altro che ti citavo,” anche perche’ mettono in lucr sia la fase “latente” in cui “si cuoce a puntino” (la Hirigoyen parla di una fase di “paralizzazione”, concetto molto interessante).sia del momento in cui la vera natura del “problema” inizia a emergere anche in modo eclatante. Ed e’ interessante anche i discorso sul come ci i pone. Ma se leggi vedrai da te 🙂 e se vuoi e ci sara’ occasione poi mi dirai che ne pensi. Chi e’ passato per quelle dinamiche oggetto del libro,.a vari livelli, ha riconosciuto molte cose restando anche :O anche perche’ certe cose non sonorrispondonoo cosi evidenti eppure corrispondono… ma leggi tu. Un aspetto sicuramente interessante di entrambi i volumi e’ che sliegano di piu’ anche su come funziona chi sta dall’altra parte. Nel secondo libro chr ti citavo l’autrice segnala sino per punti (molti).come riconoscere un manipolatore e rbdersi conto se davvero si e’ in una situazione di un certo tipo. E anche da’ dei consigli su come gestire con un manipolatore la fase di distacco e separazione (allorchr’ tiri fuori ancor peggio di se’). Se le autrici mettono cosi cura nello spiefare delle cose affinche` una persona possa capire se en` finita in una cosa del genere non e« perche` pensino ovviamente che chi legge e` scemo o semplicemente non vuole saperne di staccarsi,.ma proprio per la complessita’ del fenomeno. Da notare che gli esempu sono sia al maschile vhe al femmibile,.ma appunto vedraim Diciamo che fermo restamdo che nessuno ti puo’ far spostare se non vuoi (ma dipende anche perrche’).dicismo che finire dallo psixologo o dallo paichiatra
in moltissimi casi soprattutto quelli piu’ gravi, oltre a favorire un percorso di consapevolezza personale, permette innanzitutto di scoprire (puo’ sembrare strano ma non lo e’ se ci stai dentro e sei quindi sottoposto ad un certo tipo di pressione continua) qual e’ veramente la “cosa” in cui ti trovi. Per mia esperienza/osservazione/lettura ecc posso dirti che di solito se si va dallo psicologo e’ perche’ gia’ si vuole “liberarsi” anche se si pensa di andarci per i sintomi e magari non si e’ piu’ neanche in grado di collegarli alla natura reale del problema. O ci si va per cercare di capire l’altra persona, non ci si rende conto di andare perche’ il proprio disagio e’ altissimo. Magari ci si va per i propri sensi di colpa. Perche’ l’altro continuamente dice: TU devi farti curare (lui e’ la vittima). Anni fa (non ricordo il titolo della lettera) per diverso tempo ci fu nel forum una donna che aveva tre figli e un marito “terribile”. Ora, si intenda, non accuso la categoria dei preti assolutamente (molti fanno moltissimo per queste problematiche e in modo costruttivo) ma nel suo caso lei raccontava (col senno di poi, intrapresa la separazione) di aver parlato in confessionale di cio’ che le stava accadendo (non sapeva definirla violenza psicologica,la subiva). Usci da quella confessione con una lavata di capo, lei, e sensi di colpa, lei. Nel suo stato di pressione, violenza continua (quella psicologica si manifesta in modo veramente contorto e ribalta continuamente anche la realta’ e le percezioni) gia’ stressata, confusa,.resa “colpevole” dalla violenza che subiva ebbe in sintesi una conferma che era suo marito… ad avere ragione. – Stabilire da fuori quanto un caso di manipolazione sia grave non e’ cosi immediato perche’ i veri sintomi stanno dentro e inoltre se parli con una persona manipolata e in particolare in certe fasi non sai neanche quale sia il reale confine tra cio’ che veramente dice, sente,.vuole, non vuole e quanto sia sintomo e condizionamento. I casi peggiori sono quelli in cui una persona scopre dei lati solo avvenuti certi passaggi (matrimonio/figli). Fuori dai casi peggiori (nel forum se ne leggono 🙁 e di terribili ma anche di chi ne e’ fuori) in generale anche se non becchi un o una patologici ci sono delle cose che secondo me non sarebbe male fossero insegnate a scuola, per riconoscere quando veramente “cio” non va bene per me”. Con i patologici non esiste conciliazione per quanto disagi e bisogni vengano espressi. In generale anche per ragioni meno gravi possono essere impossibili in un determinato rapporto. – Credo anch`io Samuel che dalle esperienze anche di scambio forumistico si possano trarre cose e riflessioni che «lavorano» avanti 🙂 devo dire la verita’ non mi pongo con “agonismo”nel forum (o forse non ho capito bene il senso). e ammetto che rispetto lo sfogo di “frustrazioni” e’ piu’ sulle mie corde chi sfoga il proprio sentire ma non indirizza la propria frustrazione in modo aggressivo sugli altri. Poiche’ tant
Sarah: sono andato a rivedere quel passaggio sull’altra lettera e in effetti ricordavo male, RDF si era scusato con Rossana e non con te, sorry.
Tuttavia non vedo perché tu debba reagire ad ogni obiezione sempre con questo tono da esagitata.
Dici a me che mi arrabbio se non mi dicono: “bravo andrea hai ragione”, certo però che a te se muovono qualche critica la gente la sbrani! Mi sono beccato dell’invidioso, mi dai detto che non mi so rapportare e mi hai dato perfino dell’aspirante stalker (!?)
Capisci che sei tu stessa spesso a esagerare nelle reazioni? Anche per questo mi sembra proprio strano che i “cattivi” stiano tutti da una parte. Piuttosto credo che il nervosismo sia molto diffuso in questo sito e che praticamente tutti abbiamo peccato di orgoglio e testardaggine.
E per quanto riguarda le tue reazioni non puoi dare sempre la colpa agli altri che ti fanno incazzare, mi sembra un po’ una scappatoia..
Mentre quanto concerne la diatriba tra te e Rossana non ne so molto, non so quando sia iniziata e perché.
E’ ovviamente qualcosa che dovrete risolvere tra voi, ammesso che abbiate intenzione di farlo.
P.S. = se mi fai ingabbiare per stolkeraggio, portami almeno le arance 🙂
Rossana: mi sono sentito in dovere di farlo semplicemente perché non trovo giusto attribuirti tutte le colpe di questa vicenda. Anche perché, e mi pare strano, ora sono tutti interessatissimi al discorso istinto, bisogni primari, secondari ecc..ma chissà perché quando nell’altra lettera mi sbracciavo dicendo: “ragazzi lasciate perdere la forma, badate alla sostanza!” sembravano sordi, presi com’erano dalla polemica con RDF. Anche li, guarda un po’..se a dirlo ero io, nulla, ora invece…
Roberto,
grazie per il riscontro, incentrato sulla polemica, a cui non intendo uniformarmi.
la mia domanda era in relazione all’affermazione di Scalfari ma, se una sintesi del tuo pensiero in merito deve assorbire più tempo e più impegno di quanto non abbia già impiegato nel rispondermi, puoi tranquillamente tralasciare di esprimerla.
buona giornata!
Buongiorno a tutti. Ho solo pochi minuti per riscontrare Luna e Sarah, comunicando che mi sto interessando all’acquisto dei libri che Luna mi consiglia e Sarah, che mi meraviglia positivamente che abbia reagito alla condizione di cattività nella quale si è venuta a trovare con quella terribile frase. Non tutte ci riescono, come nel caso di cui ho accennato io. Quella della manipolazione, rivolta specialmente alle donne innamorate di quei ladri di sentimento, è un’altro aspetto del condizionamento psicologico che modifica strumentalmente le azioni della vittima con messaggi subdoli e contrastanti, sfruttando la buona fede di questa, con risultati devastanti per l’identità della persona manipolata. Ne parleremo.
Parleremo anche del ruolo di una certa Chiesa, citato da Luna, relativamente ad un altro tipo di manipolazione morale.
Tanto per dimostrare come l’uomo ha bisogno di autorevoli riferimenti morali cui rifarsi, è interessante osservare il delirio di passione verso quel buon uomo che è stato eletto Papa. Questa necessità umana sta alla base della costruzione di uno schema di riferimento sociale e morale al quale appoggiarsi, che si colloca a valle dei famosi istinti originari entrandovi spesso in conflitto.
In questo senso ho trovato interessante il link postato da Rossana, che a mio parere descrive bene, ancora una volta, l’interazione tra le varie componenti identitarie dell’essere umano.
Se posso intervenire nel post che Roberto ha inviato a Rossana, vorrei dire che io ho letto sempre con attenzione i post di Roberto, Nadir e altri che volevano indicare una lettura differente rispetto alla mia, e quello che sono sinteticamente riuscito ad estrapolare è la solita cosa che vado ripetendo, e cioè che l’istinto viene “moderato” dalla coscienza che a sua volta si forma tramite le noste esperienze legate all’ambito culturale in cui si cresce, all’educazione e alle esperienze. Quando si manifestano istanze “basiche” di sopravvivenza, sessuale, ecc.. c’è chi reagisce in un modo o in un altro, in ragione del “peso” della strutturazione caratteriale di cui sopra, facendo prevalere i primi o le seconde, non senza un conflitto in molti casi. E’ una sintesi plausibile o c’è altro?
Abbiamo preso spunto da Hopeful per rappresentare proprio uno di questi conflitti in atto.
A presto.